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Gli appunti di Colin
Appunti raccolti da Colin durante la sua Ricerca nel Corno del Tramonto
Colin Tarr
 
creato il: 27/09/2014   messaggi totali: 89   commenti totali: 204
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9 Ottobre 517
Venerdì 19 Gennaio 2018

Luce nel buio



Questa città di Trost è molto particolare. Lo avevamo notato fin da quando l'abbiamo vista stagliarsi all'orizzonte, con tutte le mura ritorte a forma di stella illuminate da immensi fuochi. Sono i bastioni che proteggono questa città dall'immenso male che la circonda, come uno sperone roccioso nel mare in tempesta. Il primo fatto misterioso di questo luogo è proprio legato alle mura: non si capisce come siano riusciti ad ergere una cinta muraria così complessa in pochissimo tempo. Saranno stati aiutati da forze non umane?
Non è questa comunque l'unica stranezza della città. Hanno un governo molto complicato demandato a vari direttori ed un modo di promulgare leggi alquanto strambo che ha prodotto regole che possono mettere in seria difficoltà chi non le conosce. Tanto per citare un episodio, siamo stati quasi linciati dalla folla alla Fiera degli Scambi per aver provato a pagare una merce con le monete senza ricorrere al baratto.
Altra stranezza è legata ai culti religiosi, che sono stati completamente banditi. C'è addirittura una persona influente della città che si diverte a fare comizi prendendosi gioco di ogni divinità, che sia della luce o delle tenebre. In tutto ciò sappiamo che in realtà il culto della mantide è molto radicato.
Queste stranezze sono così tanto ostentate che l'assenza di culti fa sentire a disagio anche me che mi sono sempre più affidato all'intelletto che alle preghiere.

In ogni modo si trova sempre del buono. Alla fiera degli scambi sono riuscito ad avere un bellissimo macinino che mi sarà molto utile. Sembra anche molto solido. Perfetto per un uso fuori dal laboratorio.
Ho anche trovato un'ottima erboristeria che mi ha venduto le erbe per il paziente A e mi ha permesso di usare il loro laboratorio per preparare il ricostituente.

In città abbiamo anche incontrato il gruppo di elsenoriti con cui avevamo fatto parte del viaggio fino a Skogen. Ho avuto modo di parlare con il druida Judoc. E' molto turbato da questa città, ma mi ha promesso che guarderà il paziente A e la garmambozia. Questo luogo desta comunque turbamento in tutti noi. Non si dorme bene e il paziente A ha anche sognato la mantide che pare la stia aspettando.

A proposito, il paziente A sta meglio. Sembra aver superato il turbamento indotto dalla morte di Gannor e si sta riprendendo, anche se sembra invecchiata. Questa nuova condizione la sta consumando come diceva Luger. E' stata in quarantena per un giorno prima di potersi riunire a noi. Lì è stata visitata dal custode del culto della mantide che le ha fatto strane rassicurazioni sul fatto che il "suo" tempo verrà presto. In quarantena ha anche incontrato una giovane infermiera, Ireena, una delle poche persone da queste parti che sembra vedere la condizione del paziente A e degli innalzati più come una malattia che come un'opportunità.

Abbiamo poi scoperto che Ireena è sorella dell'erborista, Mirna, che mi ha prestato il laboratorio ed entrambe conoscevano il padre Mansell che stiamo cercando. Ci hanno anche dato delle ottime indicazioni su come raggiungerlo.

Ho dovuto insistere un po' prima che i miei compagni si fidassero di Ireena. Soprattutto il nostro prete. Lui sembra sempre vedere il male ovunque e, più procediamo nel nostro viaggio, più ne vede. Ireena invece è stata molto brava a rispondergli. Lei vede anche il bene. Lei vede sopratutto il bene, anche dove ce n'è poco. Queste sue affermazioni mi hanno colpito. Ha un carisma particolare questa ragazza. E' proprio come dice lei: il bene è ovunque e noi siamo riusciti a trovarlo anche in questa città. Sono convinto che troveremo presto padre Mansell e spero che questa giovane sia riuscita a risvegliare anche l'animo timoroso del prete.

Ireena vuole rivedere il paziente A. E' veramente importante che ciò avvenga. Sono convinto che questa ragazza saprà darmi utili consigli.
scritto da Colin , 15:47 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
6 Ottobre 517
Mercoledì 13 Dicembre 2017

La scelta



Abbiamo sperato fino in fondo di potercela fare a portare il povero Gannor a Trost con noi, ma questa palude piena di mandrie di risvegliati non perdona.

Era ormai notte. Camminavamo nel pantano dall'alba. Mancavano poche ore di cammino alla meta. Il paziente A li ha percepiti, forse li abbiamo percepiti tutti, era impossibile non sentire il pericolo tutto attorno a noi. Sono prima arrivati quattro risvegliati di quelli veloci e in pochi istanti abbiamo avuto ragione di loro; ma questo poco tempo è bastato per far avvicinare l'orda. Era chiaro che con Gannor in barella non saremo mai riusciti a seminarli.

E' stato in quel momento che il paziente A mi ha preso da parte. Mi ha chiesto in fretta di convincere tutti a lasciarla sola con il ferito e di scappare senza di loro. Come si può prendere una decisione così importante in pochi istanti? Posso provare a ricostruire ora le mille considerazioni che mi sono passate per la mente in quell'attimo. Ciò che è accaduto è che ho convinto i miei compagni e siamo scappati lasciandoli indietro nel buio della palude di fronte all'orda.

Il paziente A non ce l'ha fatta a proteggere Gannor come fanno gli innalzati di Ghaan. Deve aver provato una pratica estrema che le ha detto il soldato ghaanese prima di lasciarci e che non mi ha voluto confidare. Probabilmente si è aperta le vene e ha tentato di ricoprire l'amico ferito con il suo sangue infetto, sperando che lo rendesse invisibile, ma così non è stato. Gannor è morto e il paziente A ha perso il controllo. Con le ferite ancora aperte ha attaccato i risvegliati coprendosi del loro sangue; ancora adesso non sono certo che non si sia infettata. Le sue condizioni adesso non sono buone, sembra inebetita, gli occhi sono neri e rossi: tutto ciò che non dovrebbe accadere ad una persona nel suo stato.

Questi sono i fatti, davanti alle mura di Trost: forse la meta principale di questo lungo viaggio.

Il paziente A si fida ormai quasi ciecamente di me. Il gruppo si fida di me riguardo al paziente A. Io ce la metto veramente tutta, ma forse queste persone sbagliano a fidarsi così tanto. In fondo non sono altro che un ragazzetto della capitale venuto qui per fare una ricerca universitaria.

Chissà se ho agito correttamente? Lo spero tanto. Il risultato della mia scelta, visto adesso non sembra dei migliori, ma qual era l'alternativa?
Insistere a portarci dietro Gannor? ... molto probabilmente l'orda ci avrebbe raggiunto.
Uccidere Gannor e portare con noi il paziente A? ... sì, questa forse sarebbe stata la scelta giusta; ma come starebbe adesso il paziente A? Si sarebbe mai perdonata di aver lasciato il suo amico indietro senza provare anche l'ultima delle possibilità?

Lei un giorno mi ha chiesto di darle fiducia e questa è stata la mia scelta: la fiducia. Io posso darle un supporto, ma è solo lei che ce la deve fare di fronte a se stessa.

Annie, forza!
scritto da Colin , 22:19 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
5 Ottobre 517
Venerdì 1 Dicembre 2017

Lavoro di gruppo



Siamo stati proprio grandi!
Mentre camminavamo nella nebbia, scorati dai soldati di Ghaan, alla ricerca di un posto dove passare la notte siamo stati attaccati da cinque kreepar: tre ragni, una cimice e un enorme granchio. Si è aggiunto poi un enorme croc che ha procurato una brutta ferita a Gannor (il più debole dei nostri). È stato chiaro fin da subito che scalfire la corazza del granchio sarebbe stata quasi impossibile con le nostre armi. Abbiamo quindi fatto un fantastico lavoro di gruppo. Tre dei nostri hanno tenuto a bada l'avanzata del kreepar; io ho preparato l'acido più potente che mi aveva lasciato Luger usando il catalizzatore; Kailah è stata bravissima ad usare l'incantesimo di telecinesi appena appreso per rompere la fiaschetta d'acido proprio sopra il corpo del granchio. Il tempismo è stato perfetto. Il kreepar aveva appena afferrato la testa del paladino con la sua chela e l'elmo era andato in frantumi; un solo istante di ritardo e non ci sarebbe stato più nulla da fare. L'acido si è rivelato perfetto per questo uso, ha passato da parte a parte il granchio uccidendolo all'istante. Ormai è tempo che lavoriamo insieme e si vede da come siamo affiatati. È raro che mi esalti tanto per un combattimento, ma questa volta siamo stati proprio bravi!

Il paziente A dice che si sente a casa in questi posti: riesce a prevenire gli spostamenti dei kreepar e sa in anticipo dove sono le tane. Deve essere il suo "ospite" che le passa questa conoscenza.

Sia il paziente A che Kailah hanno percepito una presenza esterna durante il nostro combattimento con i kreepar e anche vicino all'accampamento durante la scorsa notte. Si tratta di "qualcosa", una "femmina" (come dicono loro), che stanno cercando i soldati di Ghaan. Deve essere uno dei loro esperimenti riusciti male con il sangue degli antecessori.

I soldati di Ghaan si sono rivelati molto amichevoli nei nostri confronti e ci avrebbero accompagnati fino a Trost, ma hanno trovato a terra dei resti, simili a quelli di un informe, e hanno dovuto cambiare percorso per inseguire la loro "femmina". L'innalzato prima di lasciarci ha voluto dare dei consigli al paziente A su come proteggerci. Devo ricordami di chiederle di cosa si tratta.

Proseguiremo da soli verso Trost con il povero Gannor molto ferito. Speriamo di avere le carte in regola per farci aprire le porte della città.
scritto da Colin , 12:15 | permalink | markup wiki | commenti (0)
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