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Gli appunti di Colin
Appunti raccolti da Colin durante la sua Ricerca nel Corno del Tramonto
Colin Tarr
 
creato il: 27/09/2014   messaggi totali: 80   commenti totali: 201
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1 Novembre 517
Venerdì 15 Giugno 2018

La cura



Il paziente A ha riportato ferite molto gravi dopo lo scontro con Keynes ed è entrata in uno strano stato di riposo rigenerativo, come era accaduto a Skogen. Ho provveduto a pulire i profondi tagli riportati nel combattimento al bordo del lago del santuario di Caaron. Come mi aspettavo l'acqua sacra la faceva sussultare. Il parassita che abita in lei non è affatto contento di stare in questo luogo.
L'ho caricata spalla e l'ho portata da Magdalene per trovarle un rifugio dove poterla curare al meglio.

Durante il percorso abbiamo visto da vicino le colonne di risvegliati che passano il fiume. Per ora i soldati del posto riescono a tenerli a bada, ma non possiamo sapere per quanto riusciranno a reggere. Probabilmente al sopraggiungere dell'oscurità sarà impossibile tenere il fronte. Anche un paio di plotoni di Ghaan è entrata nell'isola santuario senza permesso e sta combattendo per difenderla. Tra loro c'è un innalzato che avevamo già incontrato e che ha dei comportamenti sospetti. C'è anche una ragazza di cui probabilmente ci aveva parlato Ireena come un'innalzata "illuminata" con cui avrebbe dovuto parlare il paziente A. Spero avremo modo di confrontarci con lei.
Abbiamo visto da vicino i risvegliati anfibi. Sembrano molto resistenti e forti, per fortuna sono in percentuale minore rispetto agli altri. Che sia una quarta genia di indemoniati? Che siano una nuova degenerazione del morbo?

Magdalene ha voluto portare il paziente A dentro la grotta, come Clare. I miei compagni hanno dovuto tenerla per gambe e braccia tanto si agitava per la sofferenza. Questa grotta è una tortura per gli infetti, ma Magdalene sostiene che sarà utile al paziente A. Mentre soffriva mi guardava e cercava da me conforto. A quanto pare questa è l'unica cosa che posso darle ed è la qualità di cui mi sento meno dotato. Venendo in questa Ricerca pensavo avrei riempito questo taccuino di nuovi preparati e sostanze, ma purtroppo non ho mai tempo per questi. A parte il ricostituente di Luger non ho imparato molto. Sto però imparando che alle volte la cura è un'altra: è la speranza, l'affetto, la forza che trasmettiamo con la nostra passione ... la nostra immensa passione per la vita.

PS: ho riportato anche io una ferita al braccio sinistro. E' profonda, ma non mi sembra preoccupante. Il vescovo ha parlato molto con il nostro prete. Chissà cosa gli ha detto? Sono fiducioso...
scritto da Colin , 12:07 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
1 Novembre 517
Venerdì 8 Giugno 2018

Il triste legislatore



Abbiamo trovato madre Magdalene e ha la cura per i risvegliati. In realtà i metodi di cura sono due: uno più legato ai poteri che gli dèi le concedono tramite il figlio che porta in grembo dal padre ignoto e l’altro che parte da principi alchemici facendo uso dell’artemisia nera.

Madre Madgalene è a Caaron su un’isola-santuario collegata alla città da un ponte posticcio. Sull’isola vive una comunità a metà tra la devozione ad Harkel e il druidismo. Il santuario è però sotto assedio da parte dei soldati di Trost che stanno imponendo il loro regime al resto della città. Da quello che stiamo cominciando a capire il santuario ha i giorni contati, ed è anche per questo che alcuni membri influenti della comunità vorrebbero che portassimo via Madgalene prima che sia troppo tardi. Obiettivamente il viaggio di rientro con il freddo dell’inverno che incombe e una donna gravida al settimo mese non sembra una facile missione, ma confido che ce la faremo anche questa volta. L’unica cosa che non mi è chiara è se dovremo prima andare alla città funeraria indicataci da padre Mansel per trovare il modo di liberarci delle tre presenze demoniache che imperversano in questi luoghi.

Insieme da Madgalene su quest’isola ricca di una flora molto interessante, abbiamo incontrato anche il vescovo di Feith con Claire. Secondo padre Mansel il vescovo era prigioniero di Claire che era schiava di uno dei tre demoni. Qui apprendiamo che Claire è riuscita ad avere la meglio sul demone e ha portato qui il vescovo per salvarlo. Ora sono rinchiusi in una grotta che è il cuore del santuario e che pare non permetta l’accesso ai demoni. Claire sembra in coma e il vescovo la sta vegliando.

Durante le manifestazioni serali per una festa locale un barcone pieno di risvegliati ha urtato l’isola. Insieme ai normali risvegliati è entrato nell’isola santuario l’innalzato di Feith che aveva cambiato la legge a Trost. Secondo quello che ci ha detto Mansel dovrebbe essere collegato al demone che legava Claire. Questo ha richiamato molti risvegliati dalle coste verso l’isola-santuario. Alcuni di questi vengono trasportati dalla corrente mentre cercano di nuotare, altri riescono a raggiungere l’isola. Sembrano dei risvegliati anfibi; qualche tempo fa il paziente A mi aveva raccontato di un sogno in cui era presente un grande fiume come il Traunne e dentro di esso nuotavano risvegliati anfibi.

Il paziente A, insieme all’erborista Ireena, a Trost è stato violentato dal camerlengo, amico della mantide, a cui pare piaccia dedicarsi a pratiche molto pericolose. La partecipazione alla missione e la vicinanza dell’erborista sembrano però aver comunque dato dei benefici, nonostante il trauma fisico. Adesso ci ha aiutato ad abbattere il risvegliato di Feith, ma ha riportato gravissime ferite. Un essere umano normale ne morirebbe, ma, come è sempre stato, confido molto il lei.

Adesso tocca a me. In questa santa isola messa sotto attacco da risvegliati mutati dovrò fare del mio meglio per salvarla.
scritto da Varg , 19:15 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
23 Ottobre 517
Sabato 28 Aprile 2018

Ambizioni demoniache



Pare sia finalmente arrivato il momento di partire da Trost.

I miei compagni ieri notte hanno recuperato informazioni molto interessanti da padre Mansel prima che l’anziano prete spirasse tra le loro braccia. Il sacerdote sostiene che siano tre gli esseri umani così ambiziosi da aver ricercato, richiamato e ospitato tre antichi demoni. Uno è Aghvan a Ghaan che ha richiamato un demone dagli abissi; l’altra è Mirai qui a Trost che ha richiamato la Mantide; l’ultima è Claire, l’allieva di Luger, che si trova a Feith. Questo conferma e arricchisce le informazioni che già avevamo.
In città abbiamo anche visto un infetto proveniente da Feith, probabilmente della genia di Claire. Luger non credo sarà felice di queste informazioni.

Secondo l’anziano prete queste entità traggono forza dal tenere imprigionati sacerdoti della luce. Padre Mansel sostiene che la sua morte indebolirà Mirai. Il sacerdote che invece dà potere a Claire è il vescovo di Feith, oggetto delle ricerche di padre Engelhaft.

Il vecchio ci ha infine dato informazioni su dove trovare indicazioni per sconfiggere questi demoni. Dovremo, andare nella città funeraria a cercare una tomba: troveremo lì la soluzione del problema che affligge questa terra?

Dovremo comunque prima passare a Caaron a prendere madre Magdalene che Mansel sostiene abbia trovato una cura per il morbo. Non vedo l’ora di incontrarla.

Purtroppo qui a Trost mi sento di aver fatto molto meno di quanto avrei potuto, ma siamo stati tutti impegnatissimi in questa faccenda di Mansel, che effettivamente si è rivelata fondamentale.

Sono riuscito a far passare del tempo al pazienta A con l’erborista Ireena. Spero l’abbia aiutata a gestire meglio i suoi poteri. La notte scorsa anche il paziente A ha giocato un ruolo molto importante andando ad incontrare il principale emissario della Mantide qui a Trost. Chissà com’è andata? Ho molta fiducia in lei, ma non nascondo un po’ di preoccupazione.

Sono molto felice che il nostro prete si sia fatto forza; come pensavo il suo ruolo sarà determinante in questa parte della nostra missione. Anche la maga sta migliorando di giorno in giorno i suoi poteri.

Continuerò a trascrivere gli straordinari eventi di queste giornate.
scritto da Colin , 09:37 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
9 Ottobre 517
Venerdì 19 Gennaio 2018

Luce nel buio



Questa città di Trost è molto particolare. Lo avevamo notato fin da quando l'abbiamo vista stagliarsi all'orizzonte, con tutte le mura ritorte a forma di stella illuminate da immensi fuochi. Sono i bastioni che proteggono questa città dall'immenso male che la circonda, come uno sperone roccioso nel mare in tempesta. Il primo fatto misterioso di questo luogo è proprio legato alle mura: non si capisce come siano riusciti ad ergere una cinta muraria così complessa in pochissimo tempo. Saranno stati aiutati da forze non umane?
Non è questa comunque l'unica stranezza della città. Hanno un governo molto complicato demandato a vari direttori ed un modo di promulgare leggi alquanto strambo che ha prodotto regole che possono mettere in seria difficoltà chi non le conosce. Tanto per citare un episodio, siamo stati quasi linciati dalla folla alla Fiera degli Scambi per aver provato a pagare una merce con le monete senza ricorrere al baratto.
Altra stranezza è legata ai culti religiosi, che sono stati completamente banditi. C'è addirittura una persona influente della città che si diverte a fare comizi prendendosi gioco di ogni divinità, che sia della luce o delle tenebre. In tutto ciò sappiamo che in realtà il culto della mantide è molto radicato.
Queste stranezze sono così tanto ostentate che l'assenza di culti fa sentire a disagio anche me che mi sono sempre più affidato all'intelletto che alle preghiere.

In ogni modo si trova sempre del buono. Alla fiera degli scambi sono riuscito ad avere un bellissimo macinino che mi sarà molto utile. Sembra anche molto solido. Perfetto per un uso fuori dal laboratorio.
Ho anche trovato un'ottima erboristeria che mi ha venduto le erbe per il paziente A e mi ha permesso di usare il loro laboratorio per preparare il ricostituente.

In città abbiamo anche incontrato il gruppo di elsenoriti con cui avevamo fatto parte del viaggio fino a Skogen. Ho avuto modo di parlare con il druida Judoc. E' molto turbato da questa città, ma mi ha promesso che guarderà il paziente A e la garmambozia. Questo luogo desta comunque turbamento in tutti noi. Non si dorme bene e il paziente A ha anche sognato la mantide che pare la stia aspettando.

A proposito, il paziente A sta meglio. Sembra aver superato il turbamento indotto dalla morte di Gannor e si sta riprendendo, anche se sembra invecchiata. Questa nuova condizione la sta consumando come diceva Luger. E' stata in quarantena per un giorno prima di potersi riunire a noi. Lì è stata visitata dal custode del culto della mantide che le ha fatto strane rassicurazioni sul fatto che il "suo" tempo verrà presto. In quarantena ha anche incontrato una giovane infermiera, Ireena, una delle poche persone da queste parti che sembra vedere la condizione del paziente A e degli innalzati più come una malattia che come un'opportunità.

Abbiamo poi scoperto che Ireena è sorella dell'erborista, Mirna, che mi ha prestato il laboratorio ed entrambe conoscevano il padre Mansell che stiamo cercando. Ci hanno anche dato delle ottime indicazioni su come raggiungerlo.

Ho dovuto insistere un po' prima che i miei compagni si fidassero di Ireena. Soprattutto il nostro prete. Lui sembra sempre vedere il male ovunque e, più procediamo nel nostro viaggio, più ne vede. Ireena invece è stata molto brava a rispondergli. Lei vede anche il bene. Lei vede sopratutto il bene, anche dove ce n'è poco. Queste sue affermazioni mi hanno colpito. Ha un carisma particolare questa ragazza. E' proprio come dice lei: il bene è ovunque e noi siamo riusciti a trovarlo anche in questa città. Sono convinto che troveremo presto padre Mansell e spero che questa giovane sia riuscita a risvegliare anche l'animo timoroso del prete.

Ireena vuole rivedere il paziente A. E' veramente importante che ciò avvenga. Sono convinto che questa ragazza saprà darmi utili consigli.
scritto da Colin , 15:47 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
6 Ottobre 517
Mercoledì 13 Dicembre 2017

La scelta



Abbiamo sperato fino in fondo di potercela fare a portare il povero Gannor a Trost con noi, ma questa palude piena di mandrie di risvegliati non perdona.

Era ormai notte. Camminavamo nel pantano dall'alba. Mancavano poche ore di cammino alla meta. Il paziente A li ha percepiti, forse li abbiamo percepiti tutti, era impossibile non sentire il pericolo tutto attorno a noi. Sono prima arrivati quattro risvegliati di quelli veloci e in pochi istanti abbiamo avuto ragione di loro; ma questo poco tempo è bastato per far avvicinare l'orda. Era chiaro che con Gannor in barella non saremo mai riusciti a seminarli.

E' stato in quel momento che il paziente A mi ha preso da parte. Mi ha chiesto in fretta di convincere tutti a lasciarla sola con il ferito e di scappare senza di loro. Come si può prendere una decisione così importante in pochi istanti? Posso provare a ricostruire ora le mille considerazioni che mi sono passate per la mente in quell'attimo. Ciò che è accaduto è che ho convinto i miei compagni e siamo scappati lasciandoli indietro nel buio della palude di fronte all'orda.

Il paziente A non ce l'ha fatta a proteggere Gannor come fanno gli innalzati di Ghaan. Deve aver provato una pratica estrema che le ha detto il soldato ghaanese prima di lasciarci e che non mi ha voluto confidare. Probabilmente si è aperta le vene e ha tentato di ricoprire l'amico ferito con il suo sangue infetto, sperando che lo rendesse invisibile, ma così non è stato. Gannor è morto e il paziente A ha perso il controllo. Con le ferite ancora aperte ha attaccato i risvegliati coprendosi del loro sangue; ancora adesso non sono certo che non si sia infettata. Le sue condizioni adesso non sono buone, sembra inebetita, gli occhi sono neri e rossi: tutto ciò che non dovrebbe accadere ad una persona nel suo stato.

Questi sono i fatti, davanti alle mura di Trost: forse la meta principale di questo lungo viaggio.

Il paziente A si fida ormai quasi ciecamente di me. Il gruppo si fida di me riguardo al paziente A. Io ce la metto veramente tutta, ma forse queste persone sbagliano a fidarsi così tanto. In fondo non sono altro che un ragazzetto della capitale venuto qui per fare una ricerca universitaria.

Chissà se ho agito correttamente? Lo spero tanto. Il risultato della mia scelta, visto adesso non sembra dei migliori, ma qual era l'alternativa?
Insistere a portarci dietro Gannor? ... molto probabilmente l'orda ci avrebbe raggiunto.
Uccidere Gannor e portare con noi il paziente A? ... sì, questa forse sarebbe stata la scelta giusta; ma come starebbe adesso il paziente A? Si sarebbe mai perdonata di aver lasciato il suo amico indietro senza provare anche l'ultima delle possibilità?

Lei un giorno mi ha chiesto di darle fiducia e questa è stata la mia scelta: la fiducia. Io posso darle un supporto, ma è solo lei che ce la deve fare di fronte a se stessa.

Annie, forza!
scritto da Colin , 22:19 | permalink | markup wiki | commenti (0)
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