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Le ricette di Lena... e di molti altri
Bastianazzo
 
creato il: 24/05/2005   messaggi totali: 50   commenti totali: 17
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6 ottobre 516
Giovedì 28 Maggio 2026

L'orzotto al persico

Mia nonna lo faceva meglio, lasciatemelo dire.
Anche l'orzotto al persico del Remo d'Argento non è male e vedo che i passeggeri che mi porterò appresso domattina lo stanno apprezzando. Ma mia nonna... che Kayah l'abbia in gloria, lei lo faceva meglio!

Prima di tutto nonna preparava un bel fumetto di pesce con gli scarti del persico e anche qualche altro pesce che aveva a casa, in modo da farlo bello saporito, e ci aggiungeva qualche odore.
Il soffritto, invece, lo faceva leggero, non ci metteva la cipolla e preferiva usare salvia e timo, e lo lasciava rosolare dolcemente nell'olio. Poi ci tostava l'orzo.
Per sfumarlo, ai tempi migliori di quando ancora mio nonno lavorava e avevamo qualche soldo in più, utilizzava il vino di Margethre, su a Kale, che ha tutto un profumo particolare. Ma comunque... si può fare anche con un vinello più economico.

Porti a cottura col brodo, senza fretta perchè l'orzo un po' ci mette, e intanto tagli il pesce persico a tocchettini. Una parte li aggiungi a metà del tempo, lasciando che si rompano un po', l'altra metà del pesce lo unisci quasi alla fine, così che resti più compatto. E poi, il tocco di classe di nonna era la scorza di limone grattugiata, che gli dà tutto un altro profumo.

Una volta tolto dal fuoco, nonna diceva che bisogna aggiungerci parecchio burro, una bella mantecatura generosa. Per carità non mi fate vedere però il formaggio grattugiato. Qualche foglietta di salvia fritta sopra però sì che ci sta bene, lasciatemelo dire... in ricordo della mia nonna non facciamoci mancare niente!






scritto da Bastianazzo , 11:40 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
7 ottobre 516
Mercoledì 27 Maggio 2026

Il vino speziato della Taberna del Deliota

Che mi prenda un colpo, filioi miei! C'è ancora gente che diffida del mio miglior vino speziato!

Questa simpatica combriccola di ragazzini che ancora quasi non hanno l'età per reggere un po' di spirito, accompagnati da un Nano dall'aria navigata, osservano incuriositi quel che gli sto versando. Impareranno... non glie lo correggo troppo, non mi sembrano ancora pronti per la mia ottima Grappa Bensoniana.

In ogni caso, il vino speziato qui alla Taberna del Deliota (che sarei io), lo prepariamo così:

Si prende un buon vino rosso, io di solito mi rifornisco alla ''Fattoria del Caporale'', a cui si aggiunge qualche cucchiaio di miele: in un litro di vino circa 6 cucchiai possono andare bene.
Poi taglio a pezzi un paio di mandarini e una mela, con tutta la buccia. Aggiungo le spezie speciali che mi mandano dall'Impero di Delos ogni sei mesi (cannella, chiodi di garofano, anice stellato e noce moscata) e faccio bollire dolcemente. Il profumo già mi porta in parádeisos !

Quando è pronto, se non mi trovo davanti proprio vergini pulzelle o imberbi infanti, aggiungo con piacere una dose abbasanza generosa di Grappa Bensoniana, che dona al mio vino l'inconfondibile zontánia kai efforía delle terre del Sud!


scritto da Nikeforos Methysménos , 10:20 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
13 giugno 517
Martedì 13 Ottobre 2015

Kreepar dorati e fritti

La mia vecchia nonna, che Kayah l'abbia in gloria, diceva che fritta è buona anche una ciabatta.
Ovviamente aveva ragione.
Vi propongo oggi, cari amici, una ricetta deliziosa per sfruttare questi grossi Kreepar scrocchiarelli, così simili alle cavallette di una volta. L'unica differenza è che sono più grossi, più aggressivi... ma il sapore è lo stesso, appena appena più marcato.

Prima di tutto, come procurarsi questi bei Kreepar nutrienti: il mio consiglio è di uscire poco prima dell'alba a cercarli, muniti di grossi e robusti retini, e di qualche mazza. Non andate da soli, mai e per nessuna ragione: ricordate sempre che non si tratta di creature piccole o stupide, ma di bestie in grado di ammazzare una persona, se ci si mettono in 4 o 5.

Una volta recuperati i vostri Kreepar, bisogna privarli delle ali e delle zampette, che non sono commestibili. Dovete togliere anche la testa e le viscere, dove si possono annidare chissà che parassiti. Magari il vostro Kreepar ha appena finito di pasteggiare con un mezzo Risvegliato putrescente... non vorrete mica beccarvi un'intossicazione!
Neanche ve lo sto a dire, ovviamente i Kreepar non si mangiano mai crudi, per nessuna ragione.

Una volta che avrete ripulito ben bene il vostro Kreepar, è il momento di decidere come prepararlo. Oggi voglio proporvi la ricetta del Kreepar fritto, un grande classico di sicuro successo.

Preparate una pastella con farina e un pochino di sale (se ne avete). Aggiungete un po' di latte e montate bene l'impasto per renderlo liscio e senza grumi. Aggiungete infine un uovo sbattuto.

Tagliate il Kreepar a strisce larghe circa un paio di centimetri, ed immergetele nella pastella. Friggete le strisce di Kreepar in abbondante grasso sciolto in padella, finchè non saranno dorate e croccante. Se vi piace, friggete insieme al Kreepar qualche fogliolina di salvia.

E buon appetito!

Kreepar dorati e fritti (immagine)
scritto da Nestor il Guercio , 18:20 | permalink | markup wiki | commenti (0)
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