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517/03/25: Kailah va a parlare con Messer Magnus Bergmaar

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517/03/25: Kailah va a parlare con Messer Magnus Bergmaar
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10/02/2015
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10/02/2015
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25 marzo 517: Kailah va a parlare con Messer Magnus Bergmaar, il quale le fa un po' di domande, le spiega un po' di teologia antica e si offre di insegnarle l'incantesimo [[Fiamma]].25 marzo 517: Kailah va a parlare con Messer Magnus Bergmaar, il quale le fa un po' di domande, le spiega un po' di teologia antica e si offre di insegnarle l'incantesimo Fiamma.

Testo della conversazione

-Armando- Benvenuto nella Chat ufficiale di Myst. Digita HELP! per maggiori informazioni: buona permanenza :)
  • Kailah sta buona e tranquilla in attesa di avere notizie da Engelhaft.
  • Il_Master : Attendete fuori da quella che un tempo è stata la dimora di Tico. Trascorre un'oretta ed Engelhaft esce. Nota Kailah e le fa cenno di avvicinarsi.
  • Il_Master is now known as Engelhaft
  • Kailah avanza
Engelhaft: Kailah, Magnus vorrebbe parlarti.
Kailah: ok
  • Kailah è un po' agitata, in fondo.
  • Kailah entra in casa del povero Tico buon'annima
Kailah: è permesso?
  • Engelhaft is now known as Il_Master
  • Il_Master : All'interno della capanna noti che gran parte del parco mobilio è stato addossato alla parete al lato opposto della porta d'ingresso. Magnus è seduto nei pressi del focolare, chino su quello che sembra uno scrittoio di legno scuro dalle zampe pieghevoli. Il tuo occhio esperto ti fa subito notare che tanto lo scrittoio quanto lo sgabello su cui l'Inquisitore è seduto
  • Il_Master siano l'opera di un artigiano molto abile.
Kailah: (quindi si è portato il suo "mobilio")
  • Il_Master : Seduto su un concio dall'altro lato del focolare c'è Boris, intento poco signorilmente a pulirsi le unghie con la punta del suo pugnale.
  • Kailah avanza di un passo un po' a disagio
  • Il_Master is now known as Magnus
Magnus: Accomodati pure, ragazza.
Kailah: Grazie.
  • Kailah si accomoda (dove?)
  • Magnus ti fa cenno di sederti su un altro concio, posizionato a fianco della sua postazione
  • Kailah si siede
Magnus: Padre Engelhaft mi ha raccontato delle molte peripezie che avete affrontato dal nostro ultimo colloquio.
Kailah: si
  • Magnus ti parla senza staccare gli occhi dalla pergamena su cui sta vergando uno scritto
Magnus: Che impressione ti sei fatta di tutta questa faccenda?
Kailah: Ho l'impressione che... ci siano persone, gente che adora divinità... oscure, che stanno provando a sfruttare la piaga del morbo dei Risvegliati
Kailah: e che il morbo stesso si stia poco a poco evolvendo.
  • Magnus annuisce
Kailah: ...
Magnus: Se c'è una cosa che ho imparato è che il Male tende sempre a crescere se lasciato impunito.
  • Kailah annuisce
Magnus: Talvolta esso giunge a consumare se stesso...ma il più delle volte esso diventa al tempo stesso più forte e più elusivo, un pericolo sempre più mortale.
Magnus: E' per questo che sono venuto qui di persona. Abbiamo concesso fin troppo tempo ai nostri nemici, e ne hanno approfittato bene.
Kailah: ...
Magnus: Engelhaft mi ha detto che sei ansiosa di contribuire a questa nostra lotta contro la Tenebra.
Kailah: si
Kailah: è così.
Magnus: Engelhaft mi ha parlato di una presenza inesplicabile che avrebbe turbato il riposo del vostro amico...Colin, si chiama, giusto?
  • Kailah annuisce
Kailah: Colin, sì.
Kailah: E' stato visitato in sogno più volte da una presenza pericolosa, che tentava di offrirgli strani doni
Kailah: ... che lui ha rifiutato.
Magnus: Saggiamente, non c'è bisogno che te lo dica.
Kailah: eh si
Kailah: senza dubbio si.
Kailah: Tra l'altro anche i sogni dopo il suo rifiuto sono passati
Kailah: hanno smesso di tormentarlo
Magnus: Secondo lui poteva trattarsi dell'operato di un Sekhmet del Signore dei Veleni.
Kailah: a quanto pare sì
Kailah: ma certamente Colin stesso poi vi potrà raccontare nel dettaglio
Kailah: cosa ha visto e sentito
  • Magnus annuisce
Kailah: perchè il suo sogno a quanto ho capito era molto complesso, pieno di simboli strani
Kailah: che magari sapete interpretare.
Magnus: Avrò piacere di discuterne approfonditamente anche con lui, certo.
Magnus: Una cosa però mi incuriosisce.
  • Kailah ascolta
Magnus: Stando a quanto riportato da Padre Engelhaft
Magnus: questo emissario dell'oscurità avrebbe manifestato apertamente un notevole interesse nei tuoi confronti, e in special modo nei confronti delle tue...facoltà.
Kailah: beh si, è successo che la prima sera
Kailah: quando ho visto Colin così... che delirava... ho provato a svegliarlo
Kailah: prima abbiamo provato normalmente, è chiaro
Kailah: poi ho provato a farlo magicamente.
Kailah: Non ci sono riuscita, nel senso che ha continuato a dormire e a sognare, però evidentemente quell'entità l'ha sentito, il mio tentativo
Kailah: e ha iniziato a dire a Colin cose tipo che doveva proteggermi, e roba simile.
  • Magnus interrompe la scrittura e alza la testa per guardarti.
Magnus: Davvero curioso, non trovi?
Kailah: è strano, si
Kailah: per tante ragioni
Kailah: poi un'altra volta gli ha parlato del mio "profumo", che suppongo sia qualcosa che ha a che fare col potere magico
Kailah: e sempre gli ha detto di evitare che io muoia.
Magnus: Ciò che per me e te è semplice come scorgere un bagliore nella notte, percepire il canto di un uccello, distinguere il profumo di un fiore...ai più è precluso.
Kailah: ...
Magnus: E persino per me e te sarebbe impossibile percepire le vibrazioni del Potere se non quando queste si sprigionano a pochi passi da noi.
  • Kailah annuisce
Kailah: poi la voce ha parlato a Colin della "sua amica"
Kailah: cioe'
Kailah: sapeva che ero un'amica e non un amico
  • Magnus annuisce
Magnus: Che si tratti di qualcuno con le nostra stessa inclinazione naturale? Me lo sono chiesto.
Kailah: ho provato a percepire eventuali presenze magiche nei pressi, ma non ci sono riuscita
Kailah: e invece quella "cosa" ha percepito me.
Magnus: Esistono molti modi per un Mago esperto per celarsi alla vista, se egli desidera non essere visto.
Kailah: ...
Magnus: E' assai più complicato sopprimere il fulgore della fiamma che egli porta dentro di sè.
Magnus: E mi chiedo...che utilità potresti mai avere tu per un simile Stregone?
Kailah: e chi lo sa... forse come diceva Engelhaft... quell'essere mira soprattutto a dividerci
Kailah: ed ha pensato che una persona con ambizioni magiche possa essere più manipolabile di altre
Magnus: E perchè celarsi ai tuoi sensi, salvo poi rivelarsi col tuo amico?
  • Kailah si stringe nelle spalle
Kailah: non lo so davvero.
Kailah: Colin è l'ultimo arrivato nel gruppo, nel nostro Plotone
Kailah: magari per questo lo considerava un anello debole
Kailah: meno unito agli altri...
Kailah: e invece si è sbagliato.
Magnus: Questo presupporrebbe una conoscenza approfondita.
Kailah: ... già.
Magnus: Dovrebbe trattarsi di qualcuno che vi conosce bene, che ha avuto modo di osservarvi da vicino, di notare come interagite tra voi.
Kailah: Eppure apparentemente non sapeva di me finchè non ho provato a svegliare COlin
Magnus: Hmmm.
Kailah: ... a parte che magari mentiva
Magnus: Le cose che sappiamo con certezza sono poche.
  • Kailah annuisce
Magnus: Sappiamo che si tratta di qualcuno o qualcosa in grado di influenzare il sonno delle sue vittime.
Magnus: Una facoltà, questa, tristemente nota alla Chiesa, e non infrequentemente associata a degli iniziati della Tenebra.
Kailah: ...
Magnus: Sappiamo che questo nostro avversario può percepire la Magia e manifesta interesse nei confronti di una sua praticante.
Magnus: Sappiamo che si è mostrato al tuo amico Colin attraverso immagini che tradirebbero quasi con certezza la sua affiliazione all'oscuro culto di Morgoblath
Kailah: si
Magnus: ...o a quello persino peggiore del Signore dei Corvi.
Kailah: ...
Magnus: Del resto l'uno è costola dell'altro.
Magnus: Il tuo amico deve avere una mente assai salda.
  • Kailah annuisce
Kailah: sì, molto.
Kailah: Probabilmente il nostro nemico non avrebbe potuto scegliere interlocutore peggiore.
Kailah: Colin è in gamba ed ha uno spirito molto analitico.
Magnus: L'intelletto di chi ha subito i terrori notturni di un Sekhmet molto spesso ne porta le ferite per mesi, talvolta per anni interi.
Magnus: So di poveretti che sono stati costretti ad assistere alla propria morte e a quella dei propri cari notte dopo notte, in visioni sempre più crudeli ed efferate.
Kailah: ...
Magnus: Al vostro amico, stando a quanto dice Engelhaft, gran parte di questa pena è stata risparmiata.
Kailah: si, credo di si
Kailah: quell'essere voleva spingere Colin a rispondere a un indovinello
Kailah: per regalargli un anello, o qualcosa di simile.
  • Magnus ascolta
Kailah: Colin aveva capito la soluzione dell'indovinello
Kailah: ne avevamo parlato anche tra noi
Magnus: Ne ricordi i versi?
  • Kailah si concentra un attimo
Kailah: Dono prezioso è questo che ti faccio, che pur non ha fine nè principio o alcunchè nel mezzo
  • Magnus ci pensa un po', poi annuisce
Magnus: L'anello è un simbolo potente. Rappresenta l'iniziazione, l'ingresso in una nuova comunità...e al tempo stesso sugella un duplice patto di fedeltà tra chi lo riceve e chi lo dona
  • Kailah annuisce
Kailah: poi è pure un simbolo che abbiamo visto... su un Risvegliato
Kailah: che proprio Colin ha dissezionato.
Kailah: Aveva sul petto, tipo tatuato, una specie di serpente che si morde la coda, fatto di tanti serpenti che si mangiano a vicenda
Kailah: in cerchio.
Magnus: Il tempo.
Kailah: ...
Magnus: La grande ossessione che induce gli uomini più ambiziosi ad abbandonarsi alla lusinga della Tenebra.
Magnus: Sai che un tempo il Signore dei Corvi veniva venerato come Signore della Vita e della Morte?
Kailah: ... mamma mia.
Magnus: In tempi oscuri, orbati della Grazia degli Dei, egli era considerato il Principio e la Fine di tutto.
Kailah: ...
Magnus: Avete affrontato e sconfitto Osten Vandervoort, e avete avuto modo di osservare da vicino i simboli con cui lui e la sua congrega professavano la loro nefanda devozione.
Magnus: Di certo non vi sarà sfuggito l'uso che costoro facevano della Maschera.
  • Kailah annuisce
Kailah: la maschera l'abbiamo vista di nuovo qui addosso al Risvegliato che aveva il tatuaggio
Kailah: ci sono dei simboli che ricorrono, come anche la storia della torre
Kailah: che era citata da Vandervoort ed è comparsa in sogno a Colin... ed era raffigurata su una parete
Kailah: nell'edificio usato dal Kraighar per riparare il suo maglio
Magnus: Secondo te, Kailah
Magnus: cosa vuole dirti un uomo che cela il suo volto dietro un paramento funebre?
Kailah: mmm... sicuramente niente di buono.
Kailah: Un morto che si risveglia,
Kailah: una maschera di morte...
Magnus: Credi che il suo intento sia intimidirti?
Kailah: anche
Kailah: e anche nascondersi, forse
Kailah: cancellare la propria persona
Kailah: l'individualità, quel che ha di umano
Kailah: io non lo so quelli come ragionano, ho visto il Kraighar che si è fatto scoppiare un occhio dopo l'altro proprio davanti a noi
Kailah: ...
Magnus: Stiamo pur sempre parlando del segno più potente ed inequivocabile che un adepto del culto oscuro possa mostrare.
Magnus: Deve essere qualcosa di davvero...importante, non trovi?
  • Kailah annuisce un po' a disagio
Magnus: Secondo me
Magnus: costoro ci dicono
Magnus: "sei un morto che cammina, ed io sono qui di fronte a te a mostrarti questa essenziale verità."
Kailah: ...
Magnus: del resto, su questo difficilmente potremmo dar loro torto.
  • Magnus sorride
Kailah: ... eh.
Magnus: L'adepto di Morgoblath, così come quello del Signore dei Corvi, diversamente da me e te
Magnus: è convinto di poter sconfiggere la mortalità, di poter piegare lo scorrere del tempo ai suoi capricci
Magnus: di poter trascendere il naturale limite della nostra umana condizione.
Kailah: mmm
Magnus: Ed egli dunque nel mostrare la Morte, indica in se stesso il suo superamento.
Kailah: Cerchiamo di dimostrargli che ha torto.
Magnus: Lo faremo, se gli Dei ce lo concederanno. E dunque la Maschera, l'anello. Il guerriero che avete affrontato, il...Kraighar. Una bestia assai diversa, eppure apparentemente coinvolta nella stessa caccia.
Magnus: Evidentemente sfigurato, mi diceva Padre Engelhaft.
Kailah: Orribile, si. Probabilmente cieco...
Kailah: aveva occhi innaturali, tutti bianchi
Kailah: e
Kailah: in un casottino vicino a dove lo abbiamo affrontato c'era un ragazzino a cui erano stati da poco strappati gli occhi
Kailah: ed era stato ammazzato.
Kailah: Al punto che ci ha lasciato immaginare qualche strano rituale collegato a questi strani occhi
Kailah: che in seguito gli abbiamo visto scoppiare, persino.
Magnus: Se anche solo metà di ciò che Padre Engelhaft mi ha raccontato corrispondesse a verità, saremmo di fronte a quello che in tempi remoti sarebbe stato chiamato "Runihura".
  • Kailah annuisce
Magnus: E' una parola molto, molto antica.
  • Kailah ascolta
Magnus: Secondo le antiche storie vi fu un tempo in cui intere nazioni venivano schiacciate, interi popoli tratti in schiavitù, intere generazioni decimate
Magnus: per il volere di pochi predestinati, forti di una discendenza ultraterrena, destinati a dominare sugli uomini.
Kailah: ...
Magnus: Detto tra noi, le antiche storie sono solite raccontare di tali irrimediabili sventure che a prestar loro fede si stenterebbe a credere che possa esserci anche solo un povero disgraziato ancora in vita su Sarakon.
  • Kailah accenna un sorriso
Magnus: Purtroppo hai potuto vedere con i tuoi occhi la ragione per cui alcune di queste storie venivano tramandate.
Kailah: eh si.
Magnus: Delle congreghe al cui studio ho dedicato buona parte dei miei anni quella dei "Runihura" è probabilmente la più difficile da comprendere.
  • Kailah annuisce
Kailah: E' gente che trabocca di retorica marziale.
Magnus: In verità le cronache ce li tramandano praticamente sempre come condottieri solitari e invincibili, campioni di una forza maligna che non ammette nè fedeltà, nè venerazione. Laddove altri seguaci dell'Oscurità sono sempre in cerca di nuovi adepti da irretire, il Runihura non vuole che avversari da schiacciare.
Kailah: A quanto ho capito questi Kraighar si prestano a fare duelli
Kailah: non è un caso unico quello di Vodan, il nostro compagno
Kailah: ma anche altre volte è successo.
Kailah: Ci tengono a rispettare le regole dei duelli, a dimostrare la propria superiorità e, quando perdono
Kailah: ... e perdono
Kailah: ... si ritirano in buon ordine.
Kailah: Poi, altra cosa interessante, questi Kraighar non sono necessariamente solitari.
Kailah: Sappiamo che alla Torre Verde se ne sono presentati in tre
Kailah: ... non sappiamo se fossero tutti similmente potenti
Kailah: ma di certo erano insieme, vestiti simili e tutto quanto.
Kailah: Hanno massacrato una piccola guarnigione, lasciando un solo superstite in vita perchè raccontasse di quanto erano invincibili.
  • Kailah si stringe nelle spalle
Magnus: Non è la prima volta che sento parlare di questi Kraighar. Ritenevo si trattasse dell'ultimo lascito di una civiltà ormai morente, di guerrieri devoti alla causa di un Khanast cancellato dalla storia da oltre due secoli.
Kailah: Sì, infatti è così
Kailah: si dichiarano discendenti di quei Khan che vivevano qui anticamente
Kailah: Solo che in più adesso vanno sistmaticamente a risvegliare gli antenati nei Cairn
Kailah: e li trasformano in Risvegliati
Kailah: da usare come arma contro i villaggi e le comunità del Cariceto leali al Granduca.
Magnus: Conosco assai poco delle tradizioni legate ai Runihura...e quello apprendo da voi difficilmente si accorda con ciò che pensavo di sapere.
Magnus: Ho notizia di una sola altra "congregazione" riconducibile al culto del "Custode della Soglia".
Kailah: ...
Magnus: E in verità, per quel che ne sappiamo, essa potrebbe addirittura non annoverare tra le sue fila neppure un Runihura, o per lo meno non apertamente.
Magnus: Molti sono gli attributi che nei secoli confluirono nella figura del Distruttore, e di riflesso molte potrebbero essere le declinazioni di coloro che a questa figura si ispirano.
Magnus: Certamente lo sfoggio di virtù militari, la sacralità del combattimento rituale, nonchè lo stemma che mi dite adorna i loro scudi possono far pensare a guerrieri votati al suo aspetto più marziale.
  • Kailah annuisce
Magnus: Eppure se c'è un tratto che accomuna i Runihura delle leggende, è che costoro servivano soltanto se stessi e la loro smisurata ambizione.
Magnus: Non è un caso che ad essi veniva spesso associato il grande Lupo Nero, un cacciatore solitario e implacabile, che mai ammette rivali nel suo territorio.
Magnus: La massima aspirazione per un simile conquistatore era far sì che il proprio nome fosse conosciuto e temuto in ogni luogo
  • Kailah ascolta
Magnus: che le proprie insegne gettassero i nemici nel terrore, e il loro apparire fosse visto da tutti come il presagio di una catastrofe imminente.
Kailah: eh beh si
Magnus: Ho avuto modo di studiare in modo ahimè abbastanza grossolano la storia di queste terre prima che il Granduca vi imponesse la sua legge.
Magnus: I Kraighar vi sono menzionati.
Magnus: Condottieri e signori di uomini, immagineresti.
Kailah: ...
Magnus: In realtà, essi non erano che gli ultimi, i reietti, coloro che per l'impossibilità di onorare i propri debiti (trasgressione questa che equivaleva al sacrilegio, e che tutt'ora rappresenta un'onta incancellabile nei costumi del Corno) o per essersi macchiati di delitti imperdonabili
Kailah: ...
Magnus: perdevano il diritto a dirsi uomini
Magnus: e venivano scacciati dai loro villaggi, ripudiati dalle famiglie
Magnus: spogliati persino del nome
Magnus: costoro erano meno che morti
Magnus: erano meno che schiavi.
  • Kailah annuisce alzando un po' le sopracciglia
Magnus: In tempo di guerra alcuni tra questi si organizzavano in schiere rumorose, equipaggiate alla buona, e si avventavano sui nemici del Clan, sperando col loro sacrifico di riconquistarne la benevolenza
Magnus: certo si trattava di uomini disperati
Kailah: ...
Magnus: e per questo, assai più pericolosi di quanto il loro aspetto scalcinato potesse indurre a pensare
Magnus: ed in effetti più di una battaglia fu vinta grazie al loro impeto
Kailah: eh
Magnus: e finirono per diventare una presenza piuttosto comune ai margini delle forze del Clan, al tempo stesso innominabili e temuti
Magnus: e però incoraggiati con corni e tamburi e grida di giubilo durante i loro assalti
Magnus: Piuttosto diversi dall'altero conquistatore di popoli di cui ti accennavo poco fa, non trovi?
Kailah: eh si
Kailah: gli anni passano per tutti, forse.
  • Magnus sorride
Magnus: In ogni caso, la menomazione che il vostro avversario presentava ha davvero poco a che fare con questi racconti, o con quelli mitici dei tempi remoti
Magnus: e assai molto di più con le pratiche abominevoli dei seguaci del Signore dei Veleni
Kailah: E comunque è gente che può essere tirata giu'.
Kailah: Con grande fatica, a caro prezzo, ma cade.
Magnus: Sì. Non esiste uomo, non importa quanto trasfigurato dalla Tenebra, che non possa essere sconfitto.
  • Kailah annuisce
Magnus: Padre Engelhaft mi accennava al fatto che con ogni probabilità non saresti entrata in questa capanna sperando di farti seppellire dalle chiacchiere di un vecchio.
Magnus: O sbaglio?
Kailah: Credo di dovermi impegnare di più, nel coltivare questa capacità magica di cui dispongo, e forse voi potete darmi qualche consiglio, aiutarmi a migliorare.
Kailah: Ora che siamo in guerra mi rendo conto ogni giorno che passa
Kailah: che serve
Kailah: che può essere utile
Magnus: Indubbiamente lo è.
Magnus: La domanda è...sei pronta?
Magnus: Ti ho fatto menzione
Magnus: di una cerchia di uomini che hanno messo il Distruttore al centro delle loro ambizioni.
Kailah: si
Magnus: Uomini come me e te, intenzionati a portare le loro ricerche ogni oltre limite che la mente umana possa concepire.
Magnus: Convinti, come te, che la Magia sia sommamente utile.
Kailah: ... diciamo che io tendo a volare un po' più basso, mettiamola così.
Kailah: Soprattutto...
Kailah: io voglio metterla al servizio dell'esercito.
Magnus: La verità Kailah è che il nostro dono è innanzitutto un pericolo spaventoso, per noi così come per coloro che ci circondano. Non dobbiamo mai dimenticarlo.
  • Kailah annuisce
Magnus: Ogni volta che scegliamo di ricorrervi, stiamo aprendo uno spiraglio...e la verità è che non abbiamo alcun modo per impedire che questo spiraglio si spalanchi in un abisso, se tale è il suo capriccio.
Kailah: ...
Magnus: Per poter brandire un simile potere con la mia benedizione, dovrai imparare a rispettarlo per quello che è. A temerlo, per quello che è.
Kailah: va bene.
Magnus: I tuoi nemici faranno di tutto per ritorcerlo contro di te.
Magnus: Essi già lo bramano, e te ne hanno persino dato testimonianza.
Kailah: ho i miei compagni accanto, mi aiuteranno a sostenere questo peso come già stanno facendo.
  • Magnus scuote la testa
Magnus: E' un peso tuo, e tuo soltanto. E sarà tua responsabilità tentare di diventare forte abbastanza da sostenerlo...senza mai dimenticare che malgrado ogni tuo sforzo, esso sarà sempre in grado di schiacciarti.
Kailah: ...
Kailah: d'accordo.
  • Magnus ti scruta
Magnus: Dovendo decidere sulla base delle tue inclinazioni e delle nostre necessità...
Magnus: mi trovo costretto a privilegiare quest'ultime.
Magnus: Ogni Mago, anche il più inesperto
Magnus: ha in sé la forza per dominare il fuoco.
Kailah: ...
Magnus: E poichè questo è l'elemento che questi Risvegliati sembrano avere massimamente in odio
Magnus: questo sarà l'elemento di cui dovrai diventare padrona.
Kailah: va bene.
Magnus: Preparerò delle note al cui studio dovrai dedicarti.
Magnus: Non dimenticare mai,
Kailah: grazie.
Magnus: neppure per un istante
Magnus: che quando anche tu imparassi a scatenare la furia della fiamma
Magnus: essa conosce un solo Signore
  • Kailah annuisce+
Magnus: ed il suo santo nome è Pyros.
Magnus: Puoi andare.
  • Kailah ringrazia, si alza e se ne va
  • Magnus is now known as Il
  • Il is now known as Il_Master
Creata il 10/02/2015 da Annika (2212 voci inserite). Ultima modifica il 10/02/2015.
810 visite dal 10/02/2015, 11:09 (ultima visita il 22/07/2019, 15:05) - ID univoco: 3643 [copia negli appunti]