Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Con tutti i casini che sono successi, la fiera avrà luogo ugualmente. »
- Capitano Barun -
 
Myst Cyclopedia

Secondo Cataclisma

Immagine del Secondo Cataclisma (459 a.F. - 430 a.F.).Moltitudine di eventi catastrofici occorsi nei territori dell'attuale Granducato di Greyhaven in un periodo compreso tra il 459 a.F. e il 430 a.F.. Il loro nome richiama gli eventi del Primo Cataclisma, con i quali vi fu probabilmente una certa affinità. Per quanto non esistano notizie certe, sembra che gran parte della devastazione prodotta dal Secondo Cataclisma fu causata da una serie di eruzioni vulcaniche e attività sismiche avvenute nella zona oggi nota con il nome di Massiccio Centrale: la catastrofe fu con tutta probabilità seguita da un lungo periodo di virulente epidemie che portarono alla morte la quasi totalità delle popolazioni delle antiche città-stato diffuse lungo i territori dell'attuale Greyhaven, ponendo termine all'Era dei Popoli Antichi con oltre cento anni di anticipo rispetto a quanto avvenne nei territori dell'Impero di Turn. A seguito degli eventi del Secondo Cataclisma ebbe inizio la cosiddetta Età dei Khan.

L'avanzata delle montagne e i fiumi di fuoco

La lontananza delle popolazioni Elfiche e Naniche dai territori del Massiccio Centrale priva gli storici di riferimenti precisi in merito agli eventi che portarono alla cancellazione delle millenarie e potenti civiltà dei Popoli Antichi. Gran parte delle informazioni note proviene dalla tradizione orale di alcune delle tribù che vivevano ai margini del Dominio delle antiche città-stato e che assistettero impotenti alla loro distruzione. Un particolare ricorrente è il rumore assordante, simile a quello di migliaia di pietre che si spaccavano. I superstiti raccontano di come le montagne avessero cominciato a camminare, squarciando la terra sotto le loro radici di fuoco e fiamme e facendo vibrare il terreno a centinaia di miglia di distanza; le colline furono circondate da fiumi di lava, calda al punto da scavare la roccia e da incendiare gli alberi senza neppure doverli toccare.

L'Infestazione

Numerose sono anche le leggende che parlano della cosiddetta Infestazione, termine utilizzato nel Khal-Valàn per descrivere l'avvento di una sorta di esseri mostruosi dall'aspetto simile a insetti a seguito degli eventi del Primo Cataclisma. Gli insetti vengono descritti con caratteristiche vagamente antropomorfe, chele affilate e pungiglioni grondanti veleni e malattie. Creature aventi caratteristiche similari sono state rinvenute in alcune raffigurazioni databili presenti nei villaggi intorno al massiccio centrale e nelle rovine di alcune città-stato, risalenti all'età dei Khan.

La teoria della punizione divina

Al momento del Secondo Cataclisma, la maggior parte delle tribù che avrebbero successivamente costituito i Khanast viveva ai margini esterni del Dominio delle antiche città-stato: la loro arretratezza culturale aveva determinato con il passare dei secoli una struttura sociale più semplice e una declinazione più accessibile del complicato alfabeto Shanti. Simili semplificazioni vennero ben presto applicate anche nel rapporto con la divinità: alla solenne e strutturata religione praticata dalle città-stato le tribù esterne cominciarono a contrapporre una più generica venerazione degli spiriti della natura; le teorie della predestinazione lasciarono via via il posto a un approccio di stampo animista, i riti sacri a rituali propiziatori di gruppo, le profezie alle superstizioni. Lo spettacolo apocalittico che si consumò di fronte ai loro occhi per tutta la durata del Secondo Cataclisma ebbe l'effetto di acuire ulteriormente queste differenze: la catastrofe che si abbatté sulle città-stato venne interpretata come una punizione divina, manifestatasi attraverso l'ira degli Spiriti della Natura. I Popoli Antichi delle città erano stati spazzati via per colpa della superbia dei loro Sciamani e Profeti, sublimata nella loro infausta convinzione di essere i soli interpreti della volontà divina. Il timore nei confronti delle antiche Divinità, il rifiuto reverenziale di venerarle in modo diretto e l'assenza di sacerdoti intesi come intermediari tra l'uomo e il Dio saranno caratteristiche fondamentali delle pratiche mistiche e religiose della maggior parte dei Khanast.
Creata il 18/06/2011 da DarkAngel (1314 voci inserite).
3151 visite dal 18/06/2011, 01:58 (ultima visita il 01/02/2023, 23:06) - ID univoco: 2558 [copia negli appunti]
[Genera PDF]