Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Mi piacciono i posti dove il sangue scorre... a una certa velocità »
- Elkan -
 
Myst Cyclopedia

Il cattivo sergente

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 15/03/2020
al 27/03/2020
Periodo RPG:
dal 2 gennaio 518
al 9 gennaio 518
Num. sessioni:
2
Un sinistro portento, araldo di imminenti sciagure.Sedicesima avventura della Campagna di Uryen. I nostri eroi continuano a svolgere incarichi di guardie nella città di Feidelm nel gennaio dell'anno 518.
Master Starless.

Kailah si riunisce ai compagni

Il 10 dicembre Kailah torna alla Rocca di Tramontana, per riferire a Gadman Scherer quel che è successo ad Angvard.
Kailah e una mezza dozzina di soldati vengono convocati da Gadman Sherer e dopo un po’ di anticamera entrano. Le viene dato l’ordine di riportare a Uryen Sir Dominik, perché la sua assenza si è protratta troppo a lungo, secondo il Burgravio, e va richiamato indietro.
Il comando della spedizione è di un Caporale della cricca del giro di Milo e degli intrallazzoni del porto di Uryen.
Si parte da Uryen praticamente subito, il 12 dicembre.
Viaggio lungo a causa dell’inverno e del freddo, ma senza problemi particolari. Gli altri si riportano su sir Dominik e Kailah si ricongiunge coi compagni per restare in città fino a nuovo ordine. Il Caporale fatica a nascondere un pizzico di diffidenza nei suoi riguardi.
Kailah aspetta a Feidelm che tornino i compagni. Viene ricevuta dal Sergente Page al quale consegna una lettera sigillata con gli ordini.
“Bene, da quanto tempo non hai a che fare coi tuoi compagni? Gente che non sa starsene con le mani in mano. Tu sei come loro?”
“Sì!”
“Ti anticipo che c’è un tempo per starsene con le mani in mano e un tempo per essere operosi. I tuoi amici sono stati fin troppo operosi… c’è però anche un momento di starsene buoni. Dovrete assicurarmi che la vostra permanenza qui sia un riposo rigenerante lontano dalle complicazioni… dalle fatiche… dagli slanci del fronte. Mi capisci?”
“Mmmm… sì?”
“Ti racconteranno meglio di come possa fare io i tuoi compagni, che sono stati protagonisti di molte cose. Ne dovremo riparlare insieme, e ti diranno anche qualcosa che non ti piacerà sul mio conto. Ma sarò franco con te. Io sto parando il culo a quei ragazzi, non si rendono conto dei guai in cui si sono ficcati… Ti racconteranno di come hanno sventato terribili cospirazioni, non so se ti diranno se nel fare questo si sono macchiati di una serie di crimini… che potrebbe portarli senza troppe cerimonie alla forca.”
“Ma stanno bene?”
“Stanno tutti benissimo che io sappia. Dai retta a me. Tu adesso ti inquadri, per il momento non fai parte dell’esercito di Uryen ma della compagnia Humbolt del battaglione Graef, noi siamo i protettori di questa città.”

Il gruppo torna da Klarheit

Feidelm, 3 gennaio 518.
Arriva la carovana da Klarheit. Si presentano tutti al Capitano Kyle Brenner. Engelhaft fa rapporto dell’accaduto. Racconta del processo e dell’incidente diplomatico con Weizenfeld. Riguardo questo punto si aspetta un eventuale rapporto di Madre Bellatrix in cui denuncia il fatto. “In ogni caso certo non finirà qui, ci saranno conseguenze.”
“Beh che dire, avete servito il Margravio bene, prenderemo in consegna i prigionieri che avete ritenuto scampare al patibolo e ci assicureremo che vengano puniti secondo le vostre raccomandazioni”
Engelhaft ringrazia moltissimo il Capitano e il Margravio per la grande disponibilità data verso l’Inquisizione e per l’aiuto degli importanti elementi del braccio secolare come Jurgen e gli altri.
Tonio e Marcel vengono spediti ai lavori forzati, così come altri prigionieri. “Di sicuro non sono qui per mangiare a sbafo”.
“Per quanto riguarda il resto, mi duole leggere alcune dichiarazioni che mi lasciano molto turbato, in particolare la dichiarazione che questo Overdeen rende in merito al Sergente Page, di cui voi peraltro mi avete già fatto menzione in più circostanze. Mi preme dirvi che, sulla base di quanto lo conosco, e lo conosco bene, non rientra per nulla nella descrizione che ne fa il vostro imputato. Il Sergente è uno che si prende molte libertà, ma è anche una persona di buon senso. Alcune cose scritte qui non devono diventare di dominio pubblico. Non è improbabile che veniate reintegrati sotto il comando del Sergente. E se accade è perché io ritengo che il Sergente non sia come risulta dipinto in questo verbale. Vi debbo sincerità, lo dirò al Margravio”
“E che cosa glie ne tornava a parlare in questo modo di Page? A Overdeen?” chiede Colin.
“Vi sto dicendo che il Sergente Page ha una certa libertà di manovra nel gestire le relazioni anche con i membri meno commendevoli di questa comunità ed è un mandato che fa parte della sua responsabilità qui in città”.
“Alcuni soldati hanno iniziato una manovra di loro iniziativa, non autorizzata, rischiando di compromettere una manovra più grande. E ci hanno reso impossibile tirarli fuori dai guai senza compromettere a nostra volta un’operazione in corso. Qui vedo accuse terribili contro commilitoni, persone cadute per mano di quei malfattori… non è andata in questi termini” dice il Capitano.
“Sostanzialmente il Sergente Page è pulito” chiede Engelhaft. “Comandava operazioni sotto copertura. Vabbè, noi ne prendiamo atto, pace.”
“Tornerete nei ranghi finché durerà la vostra ferma a Feidelm”.
Poi Engelhaft farà una copia completa del rapporto da trasmettere al Tempio della Sentinellla Notturna di Farsund. Chiede aiuto a Colin che non ha tanta voglia di copiare tutto.

Il gruppo si ritrova

Congedati, i nostri vanno in caserma e si imbattono in Kailah.
Vanno a parlare in locanda in privato, Kailah deve raccontare molte cose e si fa raccontare a sua volta quel che è successo a Feidelm, in particolare per capire il fumoso discorso del Sergente Page.
Si parla a lungo e Kailah, oltre a raccontare gli ultimi importanti avvenimenti ad Angvard, dà la sua interpretazione del motivo per cui sono stati tutti spediti a Feidelm.
"A me hanno detto di tornare a Uryen, di riferire... e potete immaginare quanto avrei voluto restare con loro, con Barun e gli altri... ma sono stati chiari. Il fatto che sia una maga... non vogliono rischiare tutto e tutti in una volta sola. Quanto a noi, come gruppo, penso che serviremo come eventuale "seconda ondata", dopo questo primo attacco, qualora ce ne sia bisogno. Vogliono tenersi qualcuno dietro per sicurezza, lontano dal fronte".
Si riposa in caserma

Incontro con il Sergente Page

4 gennaio 518
Il gruppo al completo viene ricevuto dal Sergente Page.
“Oh” dice lui seduto comodamente, “finalmente eccovi qui tutti insieme”.
“Sergente agli ordini, omaggi” dice Engelhaft.
Sulla sua scrivania ci sono un manoscritto, ed una serie di incartamenti disordinati.
“Finalmente ci possiamo parlare in tranquillità. Accomodatevi. Ho avuto modo di visionare parte dei frutti del vostro lavoro inquisitorio, che esorbita certamente dal mandato militare a cui siete stati chiamati qui a Feidelm e dal mandato militare fin ora espletato a Uryen. Questo contributo che avete dato che impressioni vi ha lasciato?”
“Direi che è stato un contributo esorbitante” dice Sven.
“E’ una parola che lo definisce bene. Mi spiego bene. Voi dal primo momento in cui avete ricevuto l’incarico di far luce sulla morte di quel Mortimer, vi siete mossi con un margine di autonomia sorprendente, che io personalmente non ricordo di aver mai autorizzato. Avete scavalcato la linea gerarchica per interagire direttamente con il Capitano Maggiore, che ha un grado che dovrebbe metterlo a riparo, utilizzando le vostre entrature in ambiente ecclesiastico per dare il via a una sorta di repulisti… fottendovene senza vergogna di riportare ai vostri superiori e commettendo tutta una serie di reati evidenti con tanto di testimoni. Fermatevi se non vi torna”
“A me non torna” dice Colin. Vodan alza la mano. “Noi abbiamo fatto le indagini che ci erano state richieste sulla morte di Mortimer e le abbiamo portate a termine con successo, incappando in tutta una serie di sottotrame che ci sono capitate addosso mentre facevamo la nostra indagine. Se ci contestate qualcosa dovreste citare i capi di accusa”
“Ma prima che io mi metta a declamare quel che avete fatto, mi interessa anche l’opinione del vostro amico qui”
“Posso?” chiede Vodan. “Non ci conosciamo molto bene, io vengo da Nuova Lagos e ho avuto la sfortuna di avere a che fare coi risvegliati un bel po’ di tempo fa. Questo mi ha lasciato sensibile al problema, tant’ che sono stato reclutato anche per questo motivo nell’esercito… sono abbastanza bravo a riconoscere quando stanno vicino a me. Quando siamo arrivati qua siamo stati subito attaccati da un gruppo di persone che stavano nell’Ongelkamp. Lì subito io ho capito che c’era qualcosa che non andava, a prescindere da tutto, prima di ricevere incarichi… poi caso ha voltuo che proprio investigando su questa storia abbiamo avuto notizia di una situazione che i risvegliati li riguardava eccome. E la sensazione che ho avuto entrando in città si è rivelata esatta. Eravamo mossi dalla preoccupazione che in questa pacifica città si potesse scatenare una terribile epidemia per colpa di quei Risvegliati… e nel nostro piccolo riteniamo che a prescindere da qualsiasi doppio ruolo, se non fossimo intervenuti noi tempestivamente, quell’infezione oggi sarebbe stata qualcosa con cui fare i conti, tutto qui. Non è per giustificare le nostre azioni, ma magari è utile per spiegarle. Un bene superiore, diciamo”
“Prendiamola per buona questa cosa. I dolori cominciano al magazzino in cui sostanzialmente avete messo in pratica una spedizione sanguinosa con diversi morti… con un sequestro di persona, con… la trafugazione di refurtiva… tutto senza fare menzione a chicchessia dei vostri superiori di quanto volevate fare. Vi siete mossi come se la legge in città foste voi” dice Page. “E magari fosse finita qui, la questione va avanti… avete disposto della Chiesa del Radioso come se fosse il vostro carcere personale.
“Tagliamo corto Page. Il Caporale che ci stava seguendo non ci voleva fare niente” dice Colin.
“Voleva evitare che vi muoveste al di fuori di certi confini che si presume siano rispettati da reclute appena inquadrate nei nostri ranghi” dice Page. “Ci sono degli equilibri da rispettare”
“Page noi abbiamo avuto rapporti con vari elementi della gerarchia… e nessuno di questi ha detto di fermarci. Vari ci hanno incoraggiato ad andare avanti. Che tu fossi bene infiltrato fino a convincere i nemici del fatto che tu eri la loro quinta colonna… noi non lo sapevamo ma chi di dovere ci avrebbe potuto fermare. Anche i tuoi superiori ci hanno detto bene così, anzi vi sposto di plotone. E nel processo inquisitorio il tuo nome è uscito più di una volta…”
“Quello che vi sto imputando non è l’efficacia di ciò che avete fatto, perché siete stati eccezionali in quel che avete fatto, liberandoci da Overdeen e dalla loggia che si era portato appresso. Dandomi la possibilità di continuare a lavorare perché nessun altro prenda il suo posto. Ma non è questo il punto. Il punto è che voi avete preso metà delle guardie di questa città per coglioni e l’altra metà per corrotte, compiendo omicidi e detenere sospettati, avete persino sottratto un indumento intimo nel corso di una perquisizione!”
Kailah spalanca gli occhi perplessa.
“Io capisco che voi siate molto appassionati nel difendere il merito del vostro operato. Ma per una cosa buona che avete fatto, avete fatto tre puttanate, e l’avete fatto in bella vista… vi rendete conto che c’è un problema?”
Colin tira in ballo il Plotone Fantasma.
“Quello è importante perché va dove dico io. E chi ha cagato fuori dal vaso non ha più protezione. Quando arriva il Plotone Fantasma chi di dovere sa che chi se lo becca se l’è meritato”, spiega Page.
Engelhaft invita ad arrivare al punto. “E’ chiaro che ci hanno consentito di fare quel che abbiamo fatto anche per tenere coperta la vostra posizione. Per questo ci hanno dato tutto questo margine di manovra e così via. Tant’è che alla fine il nostro Sergente è rimasto nella stessa posizione di prima. Adesso dovremo pagare pure pegno per la libertà che ci è stata concessa. E se vi vuole smerdare e prendere a calci. Eccoci qua sergente, i culi sono pronti, ci prenda a calci”
Vodan tiene la mano alzata.
“Io spero che tu non voglia in nessun modo rovinare il capolavoro di chiarezza quasi commmovente di comprensione profonda che ha dimostrato il caporale Engelhaft”
“Al contrario lo voglio confermare. La vestaglia presa col testimone alla finestra non fa altro che qualificarci come degli zozzoni, è perfetto” dice Vodan. “siamo ancora più meritevoli di repressione a questo punto. Cosa ci importa di una vestaglia? Solo un pazzo la prenderebbe in una simile circostanza”, continua serissimo Vodan. “Per quel che riguarda le testimonianze, tutti quelli che hanno confessato e che avrebbero potuto smascherarla non sono più tra noi e il segreto delle sue attività è salvo”
Kailah allibita.
“Di questo capo di biancheria intima non so nulla ma può essere tranquillamente utilizzato contro di noi come dice Vodan” dice Engelhaft.
“Bisogna capire come minimizzare i danni. I risultati sono indiscutibili, i danni purtroppo altrettanto indiscutibili. Alcuni sono irrecuperabili, la chiesa del radioso è inutilizzabile, la gente ha paura. Mi dicono che anche uno dei sacerdoti è ugualmente compromesso. Forse questo è un prezzo un po’ alto che si sarebbe potuto evitare. Il vostro merito è essere stati estremamente rapidi. Il nome della guardia è stato comunque infangato per via dei morti finiti per strada senza uno straccio di processo, nessuna spiegazione per le famiglie… gente ammazzata, si dice da guardie, al di là di qualunque legalità. Che fare? Ora tu, Bohemond, non devi più mettere piede entro le mura della città. Ti hanno visto che accoltellavi quel tizio… che mettevi fuori combattimento l’altro e ve lo portavate via. Sei stato visto molto bene, c’è chi ti può riconoscere, e visto che giri con l’angelo di dytros sullo scudo, hai un futuro prossimo a fare da balia alle sorelle del monastero di Klarheit. Tenete conto che i vostri amici su a nord non hanno questa gran fretta di vedervi tornare. Mi si dice è gente valida, ma fa un po’ troppo il cazzo che gli pare. Aimè l’ho imparato sulla mia pelle. Sicuramente tu Bohemond sei sul primo cavallo per Klarheit. Per quanto riguarda voialtri, mi aspetto da voi una cosa, che non rompiate più il cazzo. Non voglio più sentire di oscuri adoratori della tenebra, di demoni, portali, puttanate, mesmerismi, non me ne frega un cazzo… questa roba non mi interessa. Non voglio più sentir parlare di risvegliati. È un problema grosso, lo so. Ci porremo rimedio, eventualmente se servirà una mano ve la chiederemo, visto che la situazione lì sta diventando pesante. Ci sono casi di violenza verso i profughi di nuova lagos considerati portatori di maledizioni mortali… ma evitate di fare ulteriore casino senza prima consultarvi con me. Posso chiedervelo questo favore?”
“Sì” dice Engelhaft.
“Siete tutti d’accordo?” insiste il Sergente.
Tutti annuiscono.
“Io ormai ho chiuso i miei lavori” dice Engelhaft. “Ho lasciato tutto nelle mani del capitano. E se dovesse mai arrestare Padre Morris mi ha detto che potrebbe farmi la cortesia di richiamarmi”
“Ma te lo dico già da adesso, non succederà. Se dovessimo mai trovarlo… tu sarai l’ultima persona che ci parlerà”
“Noi siamo nelle sue mani” dice Engelhaft.
“Io partirei nel modo più tranquillo possibile. Vi do 4 giorni di licenza, vi riposate, vi spendete la paga, fraternizzate con gli altri… nei limiti… soprattutto con quelli che credevate pugnalatori alle spalle… e mi fate vedere che vi potete comportare da persone ragionevoli. Io non vorrei mandarvi fuori, perché combinate sempre casini inenarrabili. Partiamo così, con il piede giusto, vi fate un po’ di quella licenza che eravate venuti a farvi due mesi fa… e poi ragioniamo su cosette così, semplici, pulite… niente colpi di testa… ci state? Ditemi di sì”
Kailah annuisce un po’ costernata.
“Sergente forse sarebbe meglio che io per esempio non andassi in chiesa a pregare, facendo il soldato e non il prete?” chiede Engelhaft.
“Se tu vai in chiesa e mi stai su una panca e non ti metti sul pulpito mi va bene. Ci sai stare su una panca?”
“Sì, grazie sergente”.
“Bene”
“Io ho trascurato troppo il teatro di questa città” dice Vodan.
“Anche io sto pensando al teatro” dice Vodan.
Colin non capisce e tace.
“Vabbe’, diciamo, fin qui abbiamo parlato della carota.” Poi indica la pila di carte. “E qui c’è il bastone. Non vi pensate che tutte le stronzate che avete fatto passino in cavalleria. Rimangono sospese…”
“Ma che stai a d’ Page, le hai avallate tu, che ti tornava comodo e ce le hai lasciate fare… ma che senso ha?”
“Ha il senso che non potete fare l cazzo che volete. Siamo disposti a chiudere un occhio ma le azioni hanno una loro conseguenza.”
Colin insiste. “Hai preso il buono di quelle azioni lavorando che non sapevamo tutto, e poi ce la vuoi far pagare?”
“Io vi sto mettendo in licenza. Ve la state cavando alla grandissima. Non abbiamo neanche parlato della dissotterrazione del tesoro… ragazzi c’è tanta roba… veramente tanta roba… io mi tengo questo dossier come garanzia che da voi avrò soltanto buone notizie, d’ora in poi”
“Pensateci sopra, avete 4 giorni di licenza”

Tutti in licenza

Tutti fuori. Si parla in libertà.
“Guarda Colin che ci è andata molto bene perché le merdate vere il Sergente non lo sa” dice Vodan. “Tipo cosa abbiamo comprato coi soldi del dissotterramento… probabilmente che abbiamo i pilloloni bestiali non lo sa. Ce le siamo prese delle libertà forti… guardiamo al risultato”
“Ha dovuto fare la sua parte, mica poteva abbozzare. Secondo me si aspetta qualche altra cosa, perciò non dovremmo deluderlo” dice Sven.
“Anche io l’ho letta come un ”avete fatto bene”, dice Vodan, “non ci poteva dire bravi, così”
“Ma ce l’ha fatto capire” dice Sven. “Ci ha pure messi in licenza!”
Bohemond si prepara per partire per Klarheit. Gli altri sono liberi.
“Se ti capita di incontrare Ruyard… io penso che Page capirebbe” gli dice Vodan. “Alla peggio ci prendiamo un’altra ramanzina”
Sera libera, teatro.
Kailah è contenta di andare al teatro. Le raccontano un po’ di retroscena. Lei si interessa alla questione dei devoti di Gargutz.
In teatro il cartellone prevede una rappresentazione in programma per la serata, “il sicofante di Abbul”.
“Engelhaft, che vuol dire sicofante?” chiede Kailah.
“Termine di derivazione deliota che indica un calunniatore prezzolato” spiega Engelhaft. “Titolo poco efficace, la gente chissà che capisce…”
“Una roba veramente per colti…” commenta Kailah.
Si va tutti al teatro. Il pubblico è piuttosto di classe, gentiluomini mercantili ben vestiti con le loro signore.
La rappresentazione riguarda le vicende di un mercante abbulita in una città di Delos, che risiede in un fondaco e segue le macchinazioni di questo trafficone che vuole recuperare della mercanzia che gli è stata sequestrata ingiustamente dal magistrato locale. Tra commedia degli equivoci e satira religiosa contro gli abbuliti miscredenti.
La bella figlia del sicofante abbulita è Lucida, ovviamente. Il pubblico soddisfatto.
Dopo lo spettacolo si va in locanda a mangiare alla Barca Rossa. Clima allegro e bisboccione. Kailah mangia abbondantemente dopo settimane di carestia al Nord.
Al momento di pagare il conto è già pagato, cosa strana.
“Chi dobbiamo ringraziare?” chiede Sven alla cameriera. “Non so chi sia il vostro benefattore” dice lei. “Me l’ha detto Padron Ebe che siete a posto”, indicando l’oste.
Sven chiede all’oste. “Chi dobbiamo ringraziare?”
“Amici, vi siete fatti degli amici” risponde Ebe.

Misterioso incontro in un vicolo

Si torna a tarda sera alla caserma. Colin a un certo punto ha un brivido lungo la schiena e crede di vedere per un istante due occhi luminosi nel buio che lo fissano intensamente, in un vicolo sudicio. Colin si ferma e cerca di capire meglio. Gli occhi non sono più lì, sente uno scalpicciare di passi e vede la coda di un ratto corpulenta. Occhi strani, grandi e giallo intenso.
“C’era qualcosa che ci guardava…” indica Colin.
“Potrebbe essere un Risvegliato??” chiede Vodan. “Loro hanno occhi anche così…”
Vodan sguaina la spada e va nel vicolo.
LUX dice Kailah e illumina bene il vicolo sporco. C’è movimento di creaturine che sembrano topi.
“Illumina verso l’alto” dice Vodan. Sembra tutto chiuso e normale.
“Secondo te era un topo?” chiede Vodan. “No, era troppo grosso”.
“Colin, la puzza di Risvegliato la senti?” chiede Kailah. “Tu hai un buon naso”
Troppe puzze normali ma non sente l’olezzo del cadavere.
Kailah prova a sentire se si sente magia nell’aria. Sulle prime non sente nulla.
Colin si guarda intorno e ha una sensazione di freddo addosso. Mette mano alle pietruzze, che sono effettivamente molto più fredde del normale.
“Ragazzi so’ fredde”.
Passa qualche minuto. Colin sente che la temperatura delle pietre lentamente sale.
Colin avvicina le pietruzze alla mano di Kailah e quelle rispondono raffreddandosi.
“Forse un falso allarme?” dice Engelhaft.
Si prova a seguire le tracce. Non si trova nulla che faccia pensare a piedi umani. Ci sono molte tracce di animali. Kailah vede che in un paio di circostanze le tracce di animale hanno qualcosa di strano, sembra che la fanghiglia col nevischio su cui sono impresse si sia ricongelata.
“Come se fossero impronte di qualcosa di molto freddo” indica Kailah.
Colin esamina le impronte per cercare di capire di che animale si tratti. Si tratta di ratti senza dubbio.
Fa freddo. Tutti tornano in caserma. “Un posto più sicuro” commenta Engelhaft.
Si va a dormire in una grossa camerata. Kailah ha un posto vicino ai compagni.

Visita alla Chiesa del Radioso ed esercizi di magia

5 gennaio 518
Tutta la giornata libera.
Engelhaft accompagna Kailah e gli altri a vedere com’è ridotta la Chiesa del Radioso.
C’è Tranione che spazza il sagrato. Fa un timido cenno di saluto.
Engelhaft racconta tutta la storia e mostra le macchie per terra.
Vodan racconta la scena dei due maghi geni che lanciano lo spell e sono i primi che muoiono. “Questa cosa mi piace tanto e so che tu, da maga, lo apprezzerai” dice Vodan.
A un certo punto entra Padre Flachen, scambio di saluti.
“Come sta Padre Gert??” chiede Engelhaft.
“Non è in sé” risponde Flachen.
Si fa una breve preghiera e si torna via.
Bohemond intanto è partito per Klarheit.
La giornata è tranquilla, c’è poco movimento in città. Kailah chiede ai compagni un posto dove potersi esercitare con Levitazione. Sven suggerisce la chiesa, adatta per via dei soffitti alti. Stranamente la proposta viene bocciata.
Colin passa dalla figlia di Mortimer per vedere come va l’erboristeria. Il periodo dell’anno è un po’ a rilento ma comunque va tutto in modo tranquillo.
Poi accompagna Kailah a fare le prove verso il magazzino vicino alla scogliera, dove Kailah si esercita, con impegno e fatica, a levitare.
Giornata tranquilla per il resto.

6 gennaio 518
Festa di Shasda. Giornata tranquilla. Kailah continua a esercitarsi.

7 gennaio 518
Kailah continua a esercitarsi con qualche miglioramento.

Nuovo incontro col Sergente Page

8 gennaio 518
Ora di tornare dal Sergente Page per avere ordini. Di buon mattino si va dal Sergente.
“Adesso si tratta di capire con voi di come mettervi al servizio della comunità” dice Page. “Io per cominciare avevo per voi in mente una cosetta all’Ongelkamp. Come vi spiegavo l’altro giorno la situazione coi disordini che ci sono stati è diventata più complicata di prima. All’Ongelkamp sono diminuiti i baraccati, ma sono rimasti i peggiori. Tra i profughi di Nuova Lagos ci sono alcuni che sono proprio autoctoni di Elsenor. Beh quelli non li abbiamo importati in un secondo momento. Sono i figli dei servitori dei profughi greyhavenesi… che hanno trovato scampo sulle navi di ritorno dall’isola. Il problema è che una volta arrivati qui i vecchi legami di fedeltà familiare si sono sbriciolati… anche tra morti di fame bisogna fare una gerarchia. E questi sono il fondo del fondo del fondo del barile. Diversi di questi hanno riscoperto una certa nostalgia diciamo per gli usi, abitudini e la lingua di casa, e ci siamo ritrovati dei nemici dentro Feidelm. Ovviamente da bravi elsenoriti non si sopportano gli uni con gli altri e sono divisi in bande. Alcuni sono proprio elsenoriti per finta. Allevati alla greyhavenese…. Per noi è un problema, non sono buoni per farli lavorare e quindi sono rimasti lo scarto. Quindi che fare? Stiamo smaltendo il campo il più possibile… resta il problema della convivenza nell’Ongelkamp, che è pur sempre il fondo del barile. “
Vodan prova a chiedere se quella gente, magari non adatta a fare il contadino, non possa essere usato in modo diverso, tipo a fare il soldato.
“Abbiamo fin troppi soldati, a noi servono contadini. Non gli possiamo mettere un’arma in mano, ma semmai una zappa”
“E’ gente che ha fame” dice Vodan.
“Dobbiamo far capire che questi elsenoriti non portano la rabbia pestilente, e la gente deve vedere che la pulizia, se va fatta, la fa la guardia di Feidelm. Dobbiamo calmare gli animi, far vedere che ci siamo e teniamo d’occhio la situazione” dice il Sergente Page.
“Possiamo portare un po’ di cibo? Così ci danno retta” dice Vodan.
“Certamente, porteremo un po’ di aiuti” dice Page. Poi spiega che lui fa un lavoro di “redistribuzione”. La Chiesa i mezzi ce li ha, come pure i fedeli del centro. Io pago un surplus per far sì che queste risorse vadano dove servono. Comprare un prosciutto in più e far sì che vada a chi non vede prosciutti da mesi. Non lo faccio perché sono un santo, ma perché voglio evitare casini in città”.
“Mi pare un ottimo impiego, perfetto per noi” dice Vodan.
“Benissimo, allora cominciate da subito. Potete consegnare questa malleva al furiere per avere provviste da distribuire all’Ongelkamp. C’è un nostro avamposto e da lì il Caporale in comando vi saprà indicare come cominciare, a chi dare perché redistribuisca. A noi piace la gente che cerca di mantenere la pace. La gente che vuole fare casino non ci piace”.
Vodan che fare se ci sono problemi, qualcuno che attacca. Page suggerisce prudenza. “Chiaramente se la vostra vita è in pericolo siete pienamente autorizzati a far pentire chiunque vi metta a rischio. Però chiaramente l’abilità è di evitarle le situazioni di conflitto, e smussarle. Trovare il modo di uscirne rispettati ma non odiati. Ed è un casino.”
Page congeda il gruppo e si va.

Consegna di provviste nell'Ongelkamp


8 gennaio 518Dopo l'incontro con il Sergente Page, i nostri hanno ricevuto l'incarico di scortare un carico di masserizie all'Ongelkamp, facendo riferimento al furiere della Compagnia Humbolt.
Viene raggiunto il magazzino, dove c'è parecchio via vai, molta attività. Il furiere è il Sergente Potter, uomo di mezza età, corpulento e leggermente zoppo.
"Siamo qui per ritirare le scorte da consegnare al... al campo" dice Sven, rilasciando una nota scritta del Sergente.
"Ah voi siete i famosi rimpiazzi! Vi faccio subito preparare il carico. Poi dovrete scortare i carretti alle porte del Borgo Vecchio, e lì a una delle torri del Vecchio Barbacane, lì c'è il presidio del Caporale Brad".
Nel giro di poco vengono preparati i carretti di provviste, trainati da somari. Sopra ci sono sacchi di farina, grano, formaggi, prosciutti...
"Siamo arrivati a dover consegnare il grano dei nordri agli elsenoriti..." commenta amaramente il Sergente Potter nel congedare il gruppo.
I muli vengono tirati per le briglie attraverso la città.
La prima parte del percorso è tranquilla e ben presidiata. Verso le Vecchie Mura le strade si restringono, gli edifici si fanno più fatiscenti e l'atmosfera è più cupa e malsicura. Varcata la Porta Orientale, subito si vede lo squallore del Sobborgo di Levante, in direzione dell'Ongelkamp.
C'è il torrione col vessillo della Compagnia Humbolt.
Ci sono un paio di soldati malamente equipaggiati, che stanno chiacchierando con alcuni ragazzini malconci con dei bastoni in mano. Vedendo arrivare i carretti, salutano.
"Ehi, salve" risponde Sven al saluto. "Siamo qui per... beh lo vedi perchè siamo qui. Cerchiamo il Caporale Brad Seldon"
"Ah, ce l'hai davanti, ragazzo" dice il tizio malvissuto.
Sven mostra la malleveria e il carico viene controllato con la lista. Sembra che ci sia tutto.
"Beh questi ovviamente vanno portati al Vecchio Atti, il nostro referente degli autoctoni un po' più a est di qui. Vi dico la strada, è semplice. Seguite questa via... verso est... arriverete a una piazzetta dove c'è il Pozzo Nuovo. Non vi sbagliate col Pozzo Vecchio, che non è una zona dove andare. Fermatevi al primo pozzo che trovate. Lì troverete il Vecchio Atti, spaparanzato davanti a casa sua".
I nostri si mettono in marcia verso il Pozzo Nuovo.
Avanzando per il vicolo, c'è qualcuno che sbircia dai vari edifici, movimenti furtivi. Tuttavia la zona sembra poco popolata, molti edifici sono abbandonati.
Il vicolo volta e c'è una piazzetta con un piccolo gruppo di persone, che non si allontanano, ma sembrano in attesa del passaggio del gruppo, bloccando il passaggio.
Sono in tutto 6 ragazzotti un po' macilenti e sgangherati. Un po' distante c'è un tizio segaligno, coi capelli rossi. "Ehi capo!" chiama.
"Dicci, dicci"
"Capo, capo, c'è qualcosa per noi, sì?"
"Sapete meglio di noi come funziona, verranno distribuiti..." dice Sven.
"Lo sappiamo, che c'è per noi?"
"Non siamo noi che facciamo la distribuione" dice Sven. "Seguite la procedura e avrete senza dubbio tutto il necessario"
"Eh ma la procedura è che voi passate, ci date qualcosina e noi si mangia oggi"
"Ma voi mangerete seguendo le regole che dovreste seguire sempre" insiste Sven.
"Ma Atti non vi da cose da mangiare a voi?" chiede Vodan.
"Ma Atti lo sa che noi ci prendiamo qualcosina... e la zona è tranquilla perchè ci siamo noi... e quindi una cosina ci potrebbe pure scappare... dai...."
"E' la prima volta che veniamo a fare questo servizio e quindi..." dice Sven
"Appunto, quindi volete mica fare casini la prima volta..." dice il tizio.
"Facciamo una cosa, noi parliamo con Atti e poi, tornando, ti portiamo qualcosina" dice Vodan.
"Va bene però voglio la vostra parola che qualcosa ci scappa."
"Va bene tu come ti chiami?"
"Kini Testarotta. Noi allora facciamo ancora meglio. Voi mo passate e noi vi seguiamo, in modo comunque tranquillo. Andate a parlare con Atti e noi aspettiamo"
Il gruppo si mette nuovamente in marcia verso Atti, con soddisfazione. Viene raggiunto il limitare dell'Ongelkamp, una zona davvero derelitta. Molta sporcizia, topi e cornacchi, ma c'è davvero poca gente.
C'è una piazzetta fangosa con un rudimentale pozzo con palizzate di legno marcescente. C'è una bicocca di legno. Kailah osserva la struttura, che benchè sia stata realizzata con materiale scadente, sembra ben fatta, con criterio. Lì davanti, sotto una tettoia, c'è un anziano signore su una sedia, che fuma la pipa.
"Ehilà, cercavamo Atti. Sei tu?"
"Sì sono io. Bene, avete portato cose... vediamo oggi cosa ci porta la generosità del Margravio. Avete avuto problemi?"
"No, abbiamo incontrato dei ragazzi..."
"Ah, si sono Kini e gli amici suoi... sono ragazzi a posto."
"Si, volevano assistere alla distribuzione, diciamo" dice Sven.
Il Vecchio Atti dichiara che cercherà di far avere qualcosina anche a Kili e ai suoi. Prende un pezzo di formaggio e lo assaggia. "Questo tra un anno che me lo tengo in bocca si può magna', è praticamente cemento. Grazie Margravio..." poi vede il resto. Commenta che il grano è molto scomodo da macinare. "Magari ci dessero il pane, a noi... no, il grano".
Il Vecchio Atti è molto critico verso le generose donazioni del Margravio.
"In ogni caso questo passa il convento" dice Kailah.
Vodan gli va a dire che c'è un accordo con Kini e i suoi. "Se ti va glie lo portiamo noi direttamente".
"Adesso ce lo leviamo da torno a Kili, gli mollate questa roba qua bella muffosa, un calcio nel culo e via, mandateli a pattugliare le strade, a controllare gli incendi..."
Il Vecchio borbotta e racconta dei Risvegliati di notte, lamentandosi dei tempi difficili.
"Ci stiamo noi, che non ci vuole nessuno, poi ci stanno quelli arrivati dopo, che sono pericolosi sul serio... sono armati meglio, ma sono disgraziati pure loro. Portano solo casino. I greyhavenesi di Nuova Lagos già erano stati per lo più ricollocati, quando sono arrivati questi. E da come parlano, sono venuti a reclutare gente, ragazzi, metterli in una specie di banda... per difendere noi figli reietti di Elsanora, tra tutti noi morti di fame. Secondo me non sono gente dei clan. Parlano la lingua ma... secondo me non sono dei clan."
"Ma il motivo per cui si attaggiano a gente dei clan... per fare più i duri?" chiede Sven.
"Come greyhavenesi qui nessuno li considererà mai. Si sono ricostruiti qualcosa in cui credere, una comunità lontano da casa"
Vodan chiede "che per caso hai mai sentito parlare tra questi sedicenti elsenoriti c'è ppure una tizia che si chiama Muireal?"
"Sì, la conosco... ma io qui conosco tutta la gente che è rimasta. E' una mezza matta, cattiva, pericolosa."
"ci dobbiamo parlare con questa. Sai dove la possiamo trovare?"
"So che hanno avuto grossi problemi tra di loro e grossi problemi con le guardie.Questa gente è talmente incazzata... che finisce che si ammazzano tra di loro. So che hanno avuto divergenze interne, è morto il capo... e i due luogotenenti... e lei era la nipote di uno dei luogotenenti. E probabilmente era la più stronza di tutta la cricca. Piccoletta, minuta... ma ti gelava il sangue. C'è chi dice che sia una mezza strega."
"Dove sta?" insiste Vodan.
"Prima, mi dicono, qui c'erano delle piccole fattorie a ridosso della città, e una di queste aveva un pozzo, che si chiama adesso il Pozzo Vecchio, ed è pure secco ora, e lei s'è andata a infrattare coi suoi da quelle parti lì. Ma si sa, non ci si va. Al Pozzo Vecchio vi fanno il culo, non aspettano altro."
"Veramente sei stato prezioso" dice Vodan.
"Oh, mi sembra di aver capito che volete andarvi a far fare il culo da questa... se è così vi invito caldaamente a ripensarci" dice il Vecchio Atti.
"No, ma noi siamo in una fase di tranquillità adesso, non prendiamo iniziative, aspettiamo ordini superiori" dice Engelhaft. "Ma presto o tardi verrà anche per lei il momento di pagare".
"Senti, questi si fanno chiamare in un modo... diocaltas cruatig. Vendetta spietata. "
Vodan annuisce. "Ho capito che significa, mi pare roba un po' da coglioni"
"Questi cercano il sangue vostro. Ma evitate guai sennò le guardie se la pigliano anche con noi. Ma tu (rivolto a vodan) come mai conosci la lingua? Che ci fai vestito da guardia invece di stare qua con noi a razzolare nella merda?"
"Ho avuto culo" dice Vodan.
"Devi stare in campana perchè, è vero che parecchi dei picchiatori di sta gente sono finiti a zampe per aria, però ce ne sono rimasti altrettanti e sono spalleggiati da tutti gli esasperati qua dentro. Io ho l'impressione che questi siano venuti qui a seminare zizzania. Man mano che la gente veniva spostata e messa a lavorare in campagna, noialtri rimanevamo qua, sempre, a fare i mendicanti, e noi a guardiare tutti che se ne vanno, come bestie in gabbia... e molti si sono incazzati. E loro è su questa gente che contano. Figurati se sono disposti a dar retta alle guardie... quelli odiano tutti. E poi... ogni tanto da queste parti arriva il Plotone Fantasma... e ci sono persone che non amano presenza di guardie a zonzo nell'Ongelkamp, rischiate di farvi nemici. Ci sta un tipo, uno dei pochi superstiti della guardia dei Burrenton, il conte morto, ecco, questo è un mezzo nordro, serviva i burrenton prima del casino di uhut testa di martello, e insomma si è ritrovato in mezzo agli straccioni, e pure lui è un intoccabile come noi, questo ha possibilità di fare... bei danni a chi gli si muove sotto casa senza permesso, ed è anche un po' appattato con certe guardie, quindi state in campana. Si chiama Olaf Grim."
"Che zona gira questo tipo?" chiede Vodan
"Un po' a nord della Porta Orientale, più verso il Sobborgo di Levante. Lui c'è da sempre, con una mezza dozzina di suoi. Trafficavano più prima che adesso, ma ancora trafficano quel che si può vedere, portare dentro e fuori in città"
"Sono loro che portano i risvegliati?" chiede Colin.
"No, sono quelli di diocaltas cruori, in mezzo a questa storia dei risvegliati. Beh, vi posso chiedere una cortesia, già che ci state? Per aiutarmi nella distribuzione io cerco di far lavorare i ragazzetti del posto. Se vi spostate per di qua un centinaio di metri ci sta un gruppo di tende colorate e lì ci sta una ragazza brava che mi dà una mano. Se me l'andate a chiamare io inizio a distribuire la roba. Si chiama Nihil".
Si va a chiamare Nihil, mentre si avvicinano Kini e compagnia, ma Atti li tiene a bada.
Nell'apparente desolazione delle baracche abbandonate, qualcuno furtivamente osserva il gruppo. Colin ha la sensazione di scorgere un tizio appollaiato su una tettoia, pancia a terra. Colin si ferma e lo indica platealmente a tutti. Il tizio insulta e si ritira.
Vengono raggiunte le tende colorate. Sono allegre a vedersi, ma dentro deve fare un gran freddo.
Ci sono bambini.
"Ciao! Cerchiamo Nihil!" dice Kailah a un bambino.
"Ciao, io sono Blame" risponde il bambino.
"Sai dov'è Nihil? La vuole il Vecchio Atti!"
"Ah, quindi si mangia" dice il bambino, contento. E la chiama. Da un buco nella terra esce una ragazzetta macilenta e sporca. Anche lei inizia a chiamare forte.
E chiamano Nihil. Dopo poco esce una ragazza magra, piccolina, ma leggermente più ordinata, indossa una giubba di pelle con le borchie, ha un coltellaccio in mano e la faccia è magrissima e gli occhi spiritati.
"Se non la smettete di fare casino io vi sgozzo come maiali, poi lo vedete come si mangia. Voialtri, è arrivato il cibo?" chiede con aria scontrosa. "Allora vi perdono per il trambusto. Questi bambini se uno li mette in agitazione fanno casino, prendono freddo, stanno male... e poi ci devo pensare io".
Tutti dal Vecchio Atti, la ragazza e i due bambini, a cui se ne aggiungono altri.
Il Vecchio Atti saluta tutti, e organizza la distribuzione del cibo. Poi ringrazia il gruppo e lo congeda.
Colin si offre di aiutare a curare eventuali malati. "La prossima volta che ci mandano vediamo se posso portare un po' di medicine" dice Colin.
Si lascia a Kini e ai suoi amici il formaggio e il resto.

La tentazione del Pozzo Vecchio

Una volta sulla via del ritorno, Sven propone di andare a cercare la maghetta elsenorita. Engelhaft gli fa notare che il Sergente Page non sarebbe contento. "E' il primo giorno che facciamo il nostro dovere..."
"Io sono affascinato dall'idea che appena ti avvicini a quel pozzo ti menano" dice Vodan. "Ma che fanno questi, aspettano che uno arrivi lì per depredarlo..."
"Questa faccenda va un po' esplorata. Se andiamo lì per andare lì senza sapere che andiamo lì... ci siamo finiti per caso... che ne sapevamo?" dice Sven.
"Ce l'hanno detto tutti!" dice Vodan.
"E ce lo siamo dimenticato!" dice Sven. "E' una situazione che va risolta"
"Ponilo all'attenzione del Sergente Page" dice Engelhaft.
"si va e basta. Se lo dici a Page lui ti dice di no. Lui è contento se lo fai senza farglielo sapere"
"E' chiaro che Page ha le mani legate, lui ci ha volutamente mandato a un metro dal problema vero..." dice Vodan. "Implicitamente ci ha detto di andare a dare un'occhiata"
"E' ovvio. Sapendo chi siamo e cosa facciamo..." dice Sven.
"L'ha fatto per metterci la prova, per vedere quanto siamo affidabili" dice Engelhaft.
"Io quasi quasi per fargli un dispetto glie lo chiederei" dice Colin.
Kailah dice che secondo lei non ha senso andare lì al Vecchio Pozzo contro gli ordini ricevuti.
Vodan le racconta l'incontro con la "maghetta"."Il discorso è questo, a parte gli scherzi. Qua ci sta una sorta di commercio di Risvegliati, e non può andare così. Capisco che Page deve tenere i piedi in due staffe... ma c'è un pericolo concreto che la situazione sfugga di mano".
"Ma voi non avete parlato anche con il Capiano Brenner?" chiede Kailah. "Lui che dice di questi Risvegliati? Non possiamo fare di testa nostra, quantomeno cerchiamo di capire che vogliono fare. Magari Page ha dei piani che gli andiamo a sabotare... non ci ha detto niente ma... lui non deve rendere conto a noi, noi invece dobbiamo rendere conto a lui. Non so, non conoscete nessuno a cui chiedere un consiglio?"
"Possiamo parlare con Mikkal" dice allora Vodan, "e dovremmo almeno dirgli che Page non fa il doppio gioco..."
"Oppure potete chiedere ai vostri amici del Plotone Fantasma..." ipotizza Kailah. "Magari si stanno preparando all'azione".
Vodan annuisce e propone di chiedere a Montarozzo. Sven acconsente.
Il gruppo torna indietro dal Caporale Brad, attraversando Ongelkamp e Sobborgo di Levante. Viene fatto rapporto al Caporale. Saluti e ringraziamenti.

Colin ha una strana sensazione

I nostri tornano in città. Atmosfera sonnacchiosa, molto freddo. A un certo punto Colin ha di nuovo la sensazione di essere osservato, simile alla sensazione avuta nel vicoletto.
Scorge la coda lunga di un topo che corre via.
Colin va a vedere, ma non c'è nulla e nessuno nella strada, tutto tranquillo.
Kailah prova a sentire una manifestazione magica, ma non percepisce nulla. Colin prova a cercare tracce, ma vede solo il passaggio di qualche animale, impossibile individuare una pista.
"Vabè, sto diventando paranoico" commenta Colin, ripromettendosi di essere più attento.Si prosegue fino alla caserma, dove l'incarico è completo. Intanto è ora di pranzo e non vengono date altre consegne per il pomeriggio, quindi tempo libero.

Conversazione con Jurgen

I nostri approfittano del tempo libero per andare a cercare Jurgen. Presentazioni con Kailah.
"Loro sono tosti, agiscono senza far tante domande... mi piacciono" dice Jurgen.
"Pensa che per una volta abbiamo dato retta a lei e siamo venuti a far domande prima di fare quel che va fatto" dice Vodan.
"Siamo incuriositi da questa amena località che tutti ci suggeriscono di non frequentare, che si chiama il pozzo brutto... il pozzo vecchio" dice Sven. "Varrebbe la pena andare a curiosare, ma non è che ci sono operazioni in corso..."
"Io ne ho parlato col Sergente" dice Jurgen. "Che facciamo, ci mettiamo i caschi? Lui ha detto per adesso no, lì è pieno di gente, se andiamo col Plotone Fantasma rischiamo di fare una carneficina. La zona è comunque sotto controllo, quando ci sarà il momento buono per intervenire vi faccio un fischio io e andate a colpo sicuro come sempre. E io gli ho detto va bene sergente. Io non vedo l'ora di andare a rompere la testa a quella strega... ma se il sergente dice che ha la situazione sotto controllo chi sono io per andare a rompere due teste..."
Sven sospira. "Però è un po' una rosicata..."
"Che ne so, se volete chiedere a lui..." dice Jurgen.
"No, ci renderemmo solo ridicoli, vuole dettare lui i tempi" dice Vodan.
"Io vi consiglio di buttarci semmai un occhio discretamente.... ma è un casino e non mi sembra neanche che sia il vostro forte"
"Eh, quel discretamente.... ci si prova ma il casino succede sempre" dice Sven.
Vodan e Sven sono avviliti.
"Io vi potrei pure proporre un'altra cosa, che spariglia un po' le carte... io ve lo dico da amico, non da superiore. Se io fossi nella vostra posizione, cioè mi prudono veramente le mani e non me le posso grattà... io non posso andare in quel posto ma posso cercare di far si che chi sta in quel posto mi venga a cercare a me... fate mettere a qualcuno la voce che state cercando qualcuno..."
"Esattamente quel che abbiamo fatto" dice soddisfatto Vodan.
"Sennò aspettate, a me come mi arriva il via libera da voi vengo, non vi lascio a bocca asciutta. A me ste tizie che vanno in giro non vedute... mi fa anche rodere un po'. Voglio trovare le teste da rompere tutte in fila, non che una sparisce..." dice Jurgen. "Magari provo a ributtarla lì col Sergente, per capire se tante volte fosse arrivato il momento giusto... ma forse lei si aspetta che le facciamo visita... "

Giro turistico di Feidelm e visita da Sorella Nadine

Nel resto del pomeriggio vien fatto fare a Kailah un giro turistico per Feidelm.
Engelhaft e Colin vanno da Sorella Nadine per farsi raccontare qualcosa del Pozzo Vecchio e salutarla.
Sorella Nadine è al lavoro coi poveracci, assistita da Tanja. Pare che sia tutto tranquillo.
"Il pozzo vecchio? So che è una zona molto malfamata. Io a volte ci vado nell'Ongelkamp, ma non lì. Lì ci sono persone che non accettano carità, ma la vivono come un insulto"
"Dicono che c'è una specie di strega..."
"Non lo so, possibile. Ci sono persone che pescano nel torbido e aizza i disperati contro chiunque cerchi di dar loro una mano. Traggono potere dalla miseria dei poveracci"
A sera tutti si ritrovano in caserma tranquillaente.

Notte agitata

Nel corso della notte, Colin a un certo punto sente un rumore che turba il dormiveglia. Sono degli strani versi, un fruscio, un rosicchio.... ma è tutto buio.
Potrebbe essere rumore di rosicchiare del tessuto. Forse topi? Colin si alza furtivamente per capire la direzione. Fa un pochino di rumore, si alza in piedi piano piano. Sente il suono che si interrompe e poi riprende più frenetico. E' vicino.
Prova a raggiungere la borsa per prendere l'occorrente necessario a far luce. Si butta sullo zaino, visto che il rumore sembra arrivare da lì. Fa un bel tonfo e sente uno sgattaiolare rapido sul pavimento, in allontanamento.
Kailah, Engelhaft, e gli altri si svegliano e Colin inizia a frugare l'acciarino, ma passa qualche momento.
Engelhaft prende elmo e bastone ancor prima di aprire gli occhi. Nella camerata ci sta varia gente, alcuni protestano per il disturbo.
"Che è successo?" chiede Kailah stropicciandosi gli occhi.
Ci sta Engelhaft minaccioso. "Topi, topi, c'erano topi" dice Colin.
"Che schifo" commenta Kailah.
La borsa è stata rosicchiata, non sembra che manchi nulla ma è stata smangiucchiata in prossimità di dove sono le pietruzze. L'azione di rodimento è stata interrotta prima di finire.
"Kailah, ti ricordi quelle belle trappole che costruivamo per le moffette? Le dovremo fare. C'è qualche topo che mi cerca e che probabilmente cerca le pietruzze... forse non è un topo normale" dice Colin.
Kailah convince un tizio che voleva dormire che serve trovare da dove entrano i topi per chiudere il buco da cui passano. Poi lancia l'incantesimo POLVERE (interpretazione delle tracce). Emerge la traccia delle zampette che si allontanano verso un uscio socchiuso.
Si provano a seguire le tracce per la caserma, silenziosamente. Vanno Engelhaft, Kailah e Colin, gli altri si rimettono a dormire. Ci sono le scale che scendono verso il cortile, ed una grata semichiusa, e dal cortile è difficile ritrovare le tracce. E fa molto freddo.
"Ragazzi io ho freddo... " dice Kailah.
"Torniamo a dormire..." dice Colin.
"Prendi delle precauzioni per stanotte... mettiti la borsa sotto al braccio, così il topo deve venire a rosicchiarti la testa... a mo di borsa calda" suggerisce Engelhaft.
Tutti tornano a dormire, chiudendo bene la porta.

Nuovo incarico nell'Ongelkamp

9 gennaio 518
Dopo una notte per Colin un po' agitata, l'indomani ci si sveglia e si va a rapporto dal Sergente.
Saluti.
"Oh che bello, ho saputo che ieri avete svolto impeccabilmente l'incarico che vi ho affidato, senza grosse sorprese. Sono fiero di voi" dice il Sergente. "Adesso vediamo un pochino come mettervi di nuovo a frutto. Vi siete trovati bene nell'Ongelkamp, no? Avete fraternizzato con la gente del posto... pensavo che, vista la situazione che c'è stata nei giorni scorsi, aumentare un minimo il presidio di quell'area non sarebbe una brutta idea. La mia idea è che tornerete dal Caporale Brad e gli darete una mano con le ronde nella zona. E terrete conto delle sue indicazioni su dove andare e dove non andare."
Vodan parla della ex guardia nordra...
"E' una storia interessante, una parabola umana che mi fa abbastanza ridere. L'ho conosciuto, questo tipo, il Sanguinario. A modo suo pure lui sta lavorando per il quieto vivere cittadino. E' un bravo ragazzo anche lui, a modo suo, ma non è uno a cui si possano rompere troppo i coglioni. Non mi aspetterei problemi da lui. Però ecco, se dovessi proprio dirvi contro chi non mettersi di punta, direi lui lasciatelo perdere. Lì dov'è è innocuo, anzi, è utile"
"Bene, sarà fatto. Andremo a sentire che dice Brad" dice Vodan.
"Vi riconvocherò io quando sarà necessario".
Il gruppo torna dal Caporale Brad.
"Qui c'è da pattugliare a fondo, ovviamente dove si può. Ci si fa vedere... si risolvono i problemi, si aiutano le persone... evitando i posti che bisogna evitare." dice Brad.
"Ma se uno che sta nella zona off limits esce dalla zona off limits, diventa sanzionabile" dice Vodan.
"Direi proprio di sì"
Colin chiede medicine, ma il Caporale Brad non ne ha. "Mica è un ospedale questo. Di solito se ne occupa Sorella Nadine quando ha qualcosa per le mani che può condividere coi poveretti dell'Ongelkamp".
Poi spiega che la geografia è un po' complicata, facile confondersi e perdere la strada. Mette a disposizione uno dei ragazzi per fare da guida.
Chiama un ragazzo male in arnese, Maddok.
Saluti e presentazioni con Maddok, che poi porta tutti a fare un giro per lo squallido Ongelkamp, girando alla larga dalla zona del pozzo vecchio.
A un certo punto, ai margini della zona vietata, si scorge un tizio armato bene che scruta il gruppo.
Vodan gli fa un cenno di saluto. Lui risponde al saluto in modo plateale. "Le guardie, che piacere! Come mai da queste parti? Qui noi ce la caviamo alla grande, siamo autogestiti"
"Vi serve solo tranquillità"
"Si infatti, e ne abbiamo quanta ne vuoi. E tra un po' ce ne sarà ancora di più, quando ve ne andate. Qui c'è poco da vedere, fate meglio a restare dentro alle mura, che si sta più caldi e più sicuri"
"Eh ma noi facciamo quel che ci dicono di fare, non decidiamo noi" dice Vodan.
"Hai la mia simpatia" dice fissando il gruppo.
Il giro prosegue senza problemi. Vodan chiacchiera con un po' di poveracci, simpatizza con i locali, essendo anche lui originario di Nuova Lagos chiacchiera con gli abitanti dell'Ongelkamp.
Il tono dei discorsi è molto malinconico, la gente sta morendo di fame.
Vodan si interroga su dove prendano il cibo le bande organizzate dell'Ongelkamp.La domanda viene posta al Caporale Brad. "Giusta osservazione. Sicuramente parte di quel che si mangiano questi lo prendono alla gente che è rimasta. Ma non basterebbe. Noi sospettiamo che occasionalmente questi gruppi tengano gente che lavora per loro. Piccoli appezzamenti su cui fanno lavorare dei morti di fame... c'è pure qualche bestia... e poi pensiamo che ricevano aiuto dall'esterno. Da chi? Ci siamo fatti un'idea. Questi sono arrivati alla spicciolata nel campo quando era ancora pieno di gente e già creavano problemi.
Noi sospettiamo che dietro tutta questa storia ci sia un tentativo dei vertici dell'Armata del Warg di creare sedizione nell'Ongelkamp. Evidentemente fanno comodo a qualcuno con dei mezzi. Magari a qualcuno fa comodo che ci siano zone della città inaccessibili alle guardie."
"Non è che viene fuori che qua fuori ci sta qualche vecchio pozzo, fogne, acquedotti... che potrebbero giustificare punti di ingresso e uscita che superano l'Ongelkamp e permettono di entrare e uscire dalla città?" chiede Vodan.
"Non che io sappia"Vodan poi parla coi compagni. "Potremmo provare a intercettare chi entra e chi esce dall'Ongelkamp, dall'esterno, visto che la guardia pattuglia. Se noi gli tagliamo gli approvvigionamenti, potremmo costringerli a uscire, dargli fastidio senza neanche bisogno di entrare"
Il pattugliamento del contado è di competenza di un altro Battaglione. Probabilmente il Sergente Potter sarebbe proprio di quel Battaglione, più dedicato alla logistica.Vodan suggerisce che almeno uno del gruppo, dalla torre, tenga d'occhio l'Ongelkamp dall'altro.Il Caporale Brad dice che non c'è nessun problema.
"Forseper passare sfruttano un'area boschiva che si trova a nord est dal campo" dice Bradd.
Vengono organizzati turni per questa noiosa osservaione del capo dall'alto e dalla pattuglia.Colin e Kailah preparano la trappola per topi.

Notizie da Weizenfeld

L'unica cosa significativa del pomerggio, durante questa guardia, è che a un certo punto una delle guardie del Plotone di Brad, dice "è successo un casino a Weizenfeld!"
Tutti curiosi. "Hanno ritrovato il figlio del Dominus impiccato!" racconta il tizio. Gira voce che il figlio del Dominus, Jaimie, sia stato impiccato con una catena al gancio dove un tempo fu impiccato il poveraccio che diede il nome alla locanda Il Ghigno in Faccia".
Tutti si chiedono come possa essere successo, chi sia stato ad ucciderlo. Sembra a tutti strano che possa essere stato proprio Ruyard.
Emerge che, da quanto gira voce, ci sarebbe stata un'irruzione nella piccola rocca di Weizenfeld a opera di ignoti, e ci sono diversi morti della guardia del Dominus e il figlio è stato portato via e impiccato nell'immmediatezza. Il dominus è fuori di se e fa battere le campagne per cercare i responsabili.
L'attacco è avvenuto di notte e non si capisce come abbiano fatto gli aggressori a entrare facilmente nella rocca. Nessuno ha visto il colpevole, non ci sono testimoni. Alcune guardie trucidate e basta.
Resta il mistero.
Creata il 19/03/2020 da Annika (2233 voci inserite). Ultima modifica il 27/03/2020.
84 visite dal 19/03/2020, 22:19 (ultima visita il 03/04/2020, 02:30) - ID univoco: 4394 [copia negli appunti]
[Genera PDF]