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Myst Cyclopedia

Il cattivo sergente

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 15/03/2020
al 14/04/2020
Periodo RPG:
dal 2 gennaio 518
al 11 gennaio 518
Num. sessioni:
4
Un sinistro portento, araldo di imminenti sciagure.Sedicesima avventura della Campagna di Uryen. I nostri eroi continuano a svolgere incarichi di guardie nella città di Feidelm nel gennaio dell'anno 518.
Master Starless.

Kailah si riunisce ai compagni

Il 10 dicembre Kailah torna alla Rocca di Tramontana, per riferire a Gadman Scherer quel che è successo ad Angvard.
Kailah e una mezza dozzina di soldati vengono convocati da Gadman Sherer e dopo un po’ di anticamera entrano. Le viene dato l’ordine di riportare a Uryen Sir Dominik, perché la sua assenza si è protratta troppo a lungo, secondo il Burgravio, e va richiamato indietro.
Il comando della spedizione è di un Caporale della cricca del giro di Milo e degli intrallazzoni del porto di Uryen.
Si parte da Uryen praticamente subito, il 12 dicembre.
Viaggio lungo a causa dell’inverno e del freddo, ma senza problemi particolari. Gli altri si riportano su sir Dominik e Kailah si ricongiunge coi compagni per restare in città fino a nuovo ordine. Il Caporale fatica a nascondere un pizzico di diffidenza nei suoi riguardi.
Kailah aspetta a Feidelm che tornino i compagni. Viene ricevuta dal Sergente Page al quale consegna una lettera sigillata con gli ordini.
“Bene, da quanto tempo non hai a che fare coi tuoi compagni? Gente che non sa starsene con le mani in mano. Tu sei come loro?”
“Sì!”
“Ti anticipo che c’è un tempo per starsene con le mani in mano e un tempo per essere operosi. I tuoi amici sono stati fin troppo operosi… c’è però anche un momento di starsene buoni. Dovrete assicurarmi che la vostra permanenza qui sia un riposo rigenerante lontano dalle complicazioni… dalle fatiche… dagli slanci del fronte. Mi capisci?”
“Mmmm… sì?”
“Ti racconteranno meglio di come possa fare io i tuoi compagni, che sono stati protagonisti di molte cose. Ne dovremo riparlare insieme, e ti diranno anche qualcosa che non ti piacerà sul mio conto. Ma sarò franco con te. Io sto parando il culo a quei ragazzi, non si rendono conto dei guai in cui si sono ficcati… Ti racconteranno di come hanno sventato terribili cospirazioni, non so se ti diranno se nel fare questo si sono macchiati di una serie di crimini… che potrebbe portarli senza troppe cerimonie alla forca.”
“Ma stanno bene?”
“Stanno tutti benissimo che io sappia. Dai retta a me. Tu adesso ti inquadri, per il momento non fai parte dell’esercito di Uryen ma della compagnia Humbolt del battaglione Graef, noi siamo i protettori di questa città.”

Il gruppo torna da Klarheit

Feidelm, 3 gennaio 518.
Arriva la carovana da Klarheit. Si presentano tutti al Capitano Kyle Brenner. Engelhaft fa rapporto dell’accaduto. Racconta del processo e dell’incidente diplomatico con Weizenfeld. Riguardo questo punto si aspetta un eventuale rapporto di Madre Bellatrix in cui denuncia il fatto. “In ogni caso certo non finirà qui, ci saranno conseguenze.”
“Beh che dire, avete servito il Margravio bene, prenderemo in consegna i prigionieri che avete ritenuto scampare al patibolo e ci assicureremo che vengano puniti secondo le vostre raccomandazioni”
Engelhaft ringrazia moltissimo il Capitano e il Margravio per la grande disponibilità data verso l’Inquisizione e per l’aiuto degli importanti elementi del braccio secolare come Jurgen e gli altri.
Tonio e Marcel vengono spediti ai lavori forzati, così come altri prigionieri. “Di sicuro non sono qui per mangiare a sbafo”.
“Per quanto riguarda il resto, mi duole leggere alcune dichiarazioni che mi lasciano molto turbato, in particolare la dichiarazione che questo Overdeen rende in merito al Sergente Page, di cui voi peraltro mi avete già fatto menzione in più circostanze. Mi preme dirvi che, sulla base di quanto lo conosco, e lo conosco bene, non rientra per nulla nella descrizione che ne fa il vostro imputato. Il Sergente è uno che si prende molte libertà, ma è anche una persona di buon senso. Alcune cose scritte qui non devono diventare di dominio pubblico. Non è improbabile che veniate reintegrati sotto il comando del Sergente. E se accade è perché io ritengo che il Sergente non sia come risulta dipinto in questo verbale. Vi debbo sincerità, lo dirò al Margravio”
“E che cosa glie ne tornava a parlare in questo modo di Page? A Overdeen?” chiede Colin.
“Vi sto dicendo che il Sergente Page ha una certa libertà di manovra nel gestire le relazioni anche con i membri meno commendevoli di questa comunità ed è un mandato che fa parte della sua responsabilità qui in città”.
“Alcuni soldati hanno iniziato una manovra di loro iniziativa, non autorizzata, rischiando di compromettere una manovra più grande. E ci hanno reso impossibile tirarli fuori dai guai senza compromettere a nostra volta un’operazione in corso. Qui vedo accuse terribili contro commilitoni, persone cadute per mano di quei malfattori… non è andata in questi termini” dice il Capitano.
“Sostanzialmente il Sergente Page è pulito” chiede Engelhaft. “Comandava operazioni sotto copertura. Vabbè, noi ne prendiamo atto, pace.”
“Tornerete nei ranghi finché durerà la vostra ferma a Feidelm”.
Poi Engelhaft farà una copia completa del rapporto da trasmettere al Tempio della Sentinellla Notturna di Farsund. Chiede aiuto a Colin che non ha tanta voglia di copiare tutto.

Il gruppo si ritrova

Congedati, i nostri vanno in caserma e si imbattono in Kailah.
Vanno a parlare in locanda in privato, Kailah deve raccontare molte cose e si fa raccontare a sua volta quel che è successo a Feidelm, in particolare per capire il fumoso discorso del Sergente Page.
Si parla a lungo e Kailah, oltre a raccontare gli ultimi importanti avvenimenti ad Angvard, dà la sua interpretazione del motivo per cui sono stati tutti spediti a Feidelm.
"A me hanno detto di tornare a Uryen, di riferire... e potete immaginare quanto avrei voluto restare con loro, con Barun e gli altri... ma sono stati chiari. Il fatto che sia una maga... non vogliono rischiare tutto e tutti in una volta sola. Quanto a noi, come gruppo, penso che serviremo come eventuale "seconda ondata", dopo questo primo attacco, qualora ce ne sia bisogno. Vogliono tenersi qualcuno dietro per sicurezza, lontano dal fronte".
Si riposa in caserma

Incontro con il Sergente Page

4 gennaio 518
Il gruppo al completo viene ricevuto dal Sergente Page.
“Oh” dice lui seduto comodamente, “finalmente eccovi qui tutti insieme”.
“Sergente agli ordini, omaggi” dice Engelhaft.
Sulla sua scrivania ci sono un manoscritto, ed una serie di incartamenti disordinati.
“Finalmente ci possiamo parlare in tranquillità. Accomodatevi. Ho avuto modo di visionare parte dei frutti del vostro lavoro inquisitorio, che esorbita certamente dal mandato militare a cui siete stati chiamati qui a Feidelm e dal mandato militare fin ora espletato a Uryen. Questo contributo che avete dato che impressioni vi ha lasciato?”
“Direi che è stato un contributo esorbitante” dice Sven.
“E’ una parola che lo definisce bene. Mi spiego bene. Voi dal primo momento in cui avete ricevuto l’incarico di far luce sulla morte di quel Mortimer, vi siete mossi con un margine di autonomia sorprendente, che io personalmente non ricordo di aver mai autorizzato. Avete scavalcato la linea gerarchica per interagire direttamente con il Capitano Maggiore, che ha un grado che dovrebbe metterlo a riparo, utilizzando le vostre entrature in ambiente ecclesiastico per dare il via a una sorta di repulisti… fottendovene senza vergogna di riportare ai vostri superiori e commettendo tutta una serie di reati evidenti con tanto di testimoni. Fermatevi se non vi torna”
“A me non torna” dice Colin. Vodan alza la mano. “Noi abbiamo fatto le indagini che ci erano state richieste sulla morte di Mortimer e le abbiamo portate a termine con successo, incappando in tutta una serie di sottotrame che ci sono capitate addosso mentre facevamo la nostra indagine. Se ci contestate qualcosa dovreste citare i capi di accusa”
“Ma prima che io mi metta a declamare quel che avete fatto, mi interessa anche l’opinione del vostro amico qui”
“Posso?” chiede Vodan. “Non ci conosciamo molto bene, io vengo da Nuova Lagos e ho avuto la sfortuna di avere a che fare coi risvegliati un bel po’ di tempo fa. Questo mi ha lasciato sensibile al problema, tant’ che sono stato reclutato anche per questo motivo nell’esercito… sono abbastanza bravo a riconoscere quando stanno vicino a me. Quando siamo arrivati qua siamo stati subito attaccati da un gruppo di persone che stavano nell’Ongelkamp. Lì subito io ho capito che c’era qualcosa che non andava, a prescindere da tutto, prima di ricevere incarichi… poi caso ha voltuo che proprio investigando su questa storia abbiamo avuto notizia di una situazione che i risvegliati li riguardava eccome. E la sensazione che ho avuto entrando in città si è rivelata esatta. Eravamo mossi dalla preoccupazione che in questa pacifica città si potesse scatenare una terribile epidemia per colpa di quei Risvegliati… e nel nostro piccolo riteniamo che a prescindere da qualsiasi doppio ruolo, se non fossimo intervenuti noi tempestivamente, quell’infezione oggi sarebbe stata qualcosa con cui fare i conti, tutto qui. Non è per giustificare le nostre azioni, ma magari è utile per spiegarle. Un bene superiore, diciamo”
“Prendiamola per buona questa cosa. I dolori cominciano al magazzino in cui sostanzialmente avete messo in pratica una spedizione sanguinosa con diversi morti… con un sequestro di persona, con… la trafugazione di refurtiva… tutto senza fare menzione a chicchessia dei vostri superiori di quanto volevate fare. Vi siete mossi come se la legge in città foste voi” dice Page. “E magari fosse finita qui, la questione va avanti… avete disposto della Chiesa del Radioso come se fosse il vostro carcere personale.
“Tagliamo corto Page. Il Caporale che ci stava seguendo non ci voleva fare niente” dice Colin.
“Voleva evitare che vi muoveste al di fuori di certi confini che si presume siano rispettati da reclute appena inquadrate nei nostri ranghi” dice Page. “Ci sono degli equilibri da rispettare”
“Page noi abbiamo avuto rapporti con vari elementi della gerarchia… e nessuno di questi ha detto di fermarci. Vari ci hanno incoraggiato ad andare avanti. Che tu fossi bene infiltrato fino a convincere i nemici del fatto che tu eri la loro quinta colonna… noi non lo sapevamo ma chi di dovere ci avrebbe potuto fermare. Anche i tuoi superiori ci hanno detto bene così, anzi vi sposto di plotone. E nel processo inquisitorio il tuo nome è uscito più di una volta…”
“Quello che vi sto imputando non è l’efficacia di ciò che avete fatto, perché siete stati eccezionali in quel che avete fatto, liberandoci da Overdeen e dalla loggia che si era portato appresso. Dandomi la possibilità di continuare a lavorare perché nessun altro prenda il suo posto. Ma non è questo il punto. Il punto è che voi avete preso metà delle guardie di questa città per coglioni e l’altra metà per corrotte, compiendo omicidi e detenere sospettati, avete persino sottratto un indumento intimo nel corso di una perquisizione!”
Kailah spalanca gli occhi perplessa.
“Io capisco che voi siate molto appassionati nel difendere il merito del vostro operato. Ma per una cosa buona che avete fatto, avete fatto tre puttanate, e l’avete fatto in bella vista… vi rendete conto che c’è un problema?”
Colin tira in ballo il Plotone Fantasma.
“Quello è importante perché va dove dico io. E chi ha cagato fuori dal vaso non ha più protezione. Quando arriva il Plotone Fantasma chi di dovere sa che chi se lo becca se l’è meritato”, spiega Page.
Engelhaft invita ad arrivare al punto. “E’ chiaro che ci hanno consentito di fare quel che abbiamo fatto anche per tenere coperta la vostra posizione. Per questo ci hanno dato tutto questo margine di manovra e così via. Tant’è che alla fine il nostro Sergente è rimasto nella stessa posizione di prima. Adesso dovremo pagare pure pegno per la libertà che ci è stata concessa. E se vi vuole smerdare e prendere a calci. Eccoci qua sergente, i culi sono pronti, ci prenda a calci”
Vodan tiene la mano alzata.
“Io spero che tu non voglia in nessun modo rovinare il capolavoro di chiarezza quasi commmovente di comprensione profonda che ha dimostrato il caporale Engelhaft”
“Al contrario lo voglio confermare. La vestaglia presa col testimone alla finestra non fa altro che qualificarci come degli zozzoni, è perfetto” dice Vodan. “siamo ancora più meritevoli di repressione a questo punto. Cosa ci importa di una vestaglia? Solo un pazzo la prenderebbe in una simile circostanza”, continua serissimo Vodan. “Per quel che riguarda le testimonianze, tutti quelli che hanno confessato e che avrebbero potuto smascherarla non sono più tra noi e il segreto delle sue attività è salvo”
Kailah allibita.
“Di questo capo di biancheria intima non so nulla ma può essere tranquillamente utilizzato contro di noi come dice Vodan” dice Engelhaft.
“Bisogna capire come minimizzare i danni. I risultati sono indiscutibili, i danni purtroppo altrettanto indiscutibili. Alcuni sono irrecuperabili, la chiesa del radioso è inutilizzabile, la gente ha paura. Mi dicono che anche uno dei sacerdoti è ugualmente compromesso. Forse questo è un prezzo un po’ alto che si sarebbe potuto evitare. Il vostro merito è essere stati estremamente rapidi. Il nome della guardia è stato comunque infangato per via dei morti finiti per strada senza uno straccio di processo, nessuna spiegazione per le famiglie… gente ammazzata, si dice da guardie, al di là di qualunque legalità. Che fare? Ora tu, Bohemond, non devi più mettere piede entro le mura della città. Ti hanno visto che accoltellavi quel tizio… che mettevi fuori combattimento l’altro e ve lo portavate via. Sei stato visto molto bene, c’è chi ti può riconoscere, e visto che giri con l’angelo di dytros sullo scudo, hai un futuro prossimo a fare da balia alle sorelle del monastero di Klarheit. Tenete conto che i vostri amici su a nord non hanno questa gran fretta di vedervi tornare. Mi si dice è gente valida, ma fa un po’ troppo il cazzo che gli pare. Aimè l’ho imparato sulla mia pelle. Sicuramente tu Bohemond sei sul primo cavallo per Klarheit. Per quanto riguarda voialtri, mi aspetto da voi una cosa, che non rompiate più il cazzo. Non voglio più sentire di oscuri adoratori della tenebra, di demoni, portali, puttanate, mesmerismi, non me ne frega un cazzo… questa roba non mi interessa. Non voglio più sentir parlare di risvegliati. È un problema grosso, lo so. Ci porremo rimedio, eventualmente se servirà una mano ve la chiederemo, visto che la situazione lì sta diventando pesante. Ci sono casi di violenza verso i profughi di nuova lagos considerati portatori di maledizioni mortali… ma evitate di fare ulteriore casino senza prima consultarvi con me. Posso chiedervelo questo favore?”
“Sì” dice Engelhaft.
“Siete tutti d’accordo?” insiste il Sergente.
Tutti annuiscono.
“Io ormai ho chiuso i miei lavori” dice Engelhaft. “Ho lasciato tutto nelle mani del capitano. E se dovesse mai arrestare Padre Morris mi ha detto che potrebbe farmi la cortesia di richiamarmi”
“Ma te lo dico già da adesso, non succederà. Se dovessimo mai trovarlo… tu sarai l’ultima persona che ci parlerà”
“Noi siamo nelle sue mani” dice Engelhaft.
“Io partirei nel modo più tranquillo possibile. Vi do 4 giorni di licenza, vi riposate, vi spendete la paga, fraternizzate con gli altri… nei limiti… soprattutto con quelli che credevate pugnalatori alle spalle… e mi fate vedere che vi potete comportare da persone ragionevoli. Io non vorrei mandarvi fuori, perché combinate sempre casini inenarrabili. Partiamo così, con il piede giusto, vi fate un po’ di quella licenza che eravate venuti a farvi due mesi fa… e poi ragioniamo su cosette così, semplici, pulite… niente colpi di testa… ci state? Ditemi di sì”
Kailah annuisce un po’ costernata.
“Sergente forse sarebbe meglio che io per esempio non andassi in chiesa a pregare, facendo il soldato e non il prete?” chiede Engelhaft.
“Se tu vai in chiesa e mi stai su una panca e non ti metti sul pulpito mi va bene. Ci sai stare su una panca?”
“Sì, grazie sergente”.
“Bene”
“Io ho trascurato troppo il teatro di questa città” dice Vodan.
“Anche io sto pensando al teatro” dice Vodan.
Colin non capisce e tace.
“Vabbe’, diciamo, fin qui abbiamo parlato della carota.” Poi indica la pila di carte. “E qui c’è il bastone. Non vi pensate che tutte le stronzate che avete fatto passino in cavalleria. Rimangono sospese…”
“Ma che stai a d’ Page, le hai avallate tu, che ti tornava comodo e ce le hai lasciate fare… ma che senso ha?”
“Ha il senso che non potete fare l cazzo che volete. Siamo disposti a chiudere un occhio ma le azioni hanno una loro conseguenza.”
Colin insiste. “Hai preso il buono di quelle azioni lavorando che non sapevamo tutto, e poi ce la vuoi far pagare?”
“Io vi sto mettendo in licenza. Ve la state cavando alla grandissima. Non abbiamo neanche parlato della dissotterrazione del tesoro… ragazzi c’è tanta roba… veramente tanta roba… io mi tengo questo dossier come garanzia che da voi avrò soltanto buone notizie, d’ora in poi”
“Pensateci sopra, avete 4 giorni di licenza”

Tutti in licenza

Tutti fuori. Si parla in libertà.
“Guarda Colin che ci è andata molto bene perché le merdate vere il Sergente non lo sa” dice Vodan. “Tipo cosa abbiamo comprato coi soldi del dissotterramento… probabilmente che abbiamo i pilloloni bestiali non lo sa. Ce le siamo prese delle libertà forti… guardiamo al risultato”
“Ha dovuto fare la sua parte, mica poteva abbozzare. Secondo me si aspetta qualche altra cosa, perciò non dovremmo deluderlo” dice Sven.
“Anche io l’ho letta come un ”avete fatto bene”, dice Vodan, “non ci poteva dire bravi, così”
“Ma ce l’ha fatto capire” dice Sven. “Ci ha pure messi in licenza!”
Bohemond si prepara per partire per Klarheit. Gli altri sono liberi.
“Se ti capita di incontrare Ruyard… io penso che Page capirebbe” gli dice Vodan. “Alla peggio ci prendiamo un’altra ramanzina”
Sera libera, teatro.
Kailah è contenta di andare al teatro. Le raccontano un po’ di retroscena. Lei si interessa alla questione dei devoti di Gargutz.
In teatro il cartellone prevede una rappresentazione in programma per la serata, “il sicofante di Abbul”.
“Engelhaft, che vuol dire sicofante?” chiede Kailah.
“Termine di derivazione deliota che indica un calunniatore prezzolato” spiega Engelhaft. “Titolo poco efficace, la gente chissà che capisce…”
“Una roba veramente per colti…” commenta Kailah.
Si va tutti al teatro. Il pubblico è piuttosto di classe, gentiluomini mercantili ben vestiti con le loro signore.
La rappresentazione riguarda le vicende di un mercante abbulita in una città di Delos, che risiede in un fondaco e segue le macchinazioni di questo trafficone che vuole recuperare della mercanzia che gli è stata sequestrata ingiustamente dal magistrato locale. Tra commedia degli equivoci e satira religiosa contro gli abbuliti miscredenti.
La bella figlia del sicofante abbulita è Lucida, ovviamente. Il pubblico soddisfatto.
Dopo lo spettacolo si va in locanda a mangiare alla Barca Rossa. Clima allegro e bisboccione. Kailah mangia abbondantemente dopo settimane di carestia al Nord.
Al momento di pagare il conto è già pagato, cosa strana.
“Chi dobbiamo ringraziare?” chiede Sven alla cameriera. “Non so chi sia il vostro benefattore” dice lei. “Me l’ha detto Padron Ebe che siete a posto”, indicando l’oste.
Sven chiede all’oste. “Chi dobbiamo ringraziare?”
“Amici, vi siete fatti degli amici” risponde Ebe.

Misterioso incontro in un vicolo

Si torna a tarda sera alla caserma. Colin a un certo punto ha un brivido lungo la schiena e crede di vedere per un istante due occhi luminosi nel buio che lo fissano intensamente, in un vicolo sudicio. Colin si ferma e cerca di capire meglio. Gli occhi non sono più lì, sente uno scalpicciare di passi e vede la coda di un ratto corpulenta. Occhi strani, grandi e giallo intenso.
“C’era qualcosa che ci guardava…” indica Colin.
“Potrebbe essere un Risvegliato??” chiede Vodan. “Loro hanno occhi anche così…”
Vodan sguaina la spada e va nel vicolo.
LUX dice Kailah e illumina bene il vicolo sporco. C’è movimento di creaturine che sembrano topi.
“Illumina verso l’alto” dice Vodan. Sembra tutto chiuso e normale.
“Secondo te era un topo?” chiede Vodan. “No, era troppo grosso”.
“Colin, la puzza di Risvegliato la senti?” chiede Kailah. “Tu hai un buon naso”
Troppe puzze normali ma non sente l’olezzo del cadavere.
Kailah prova a sentire se si sente magia nell’aria. Sulle prime non sente nulla.
Colin si guarda intorno e ha una sensazione di freddo addosso. Mette mano alle pietruzze, che sono effettivamente molto più fredde del normale.
“Ragazzi so’ fredde”.
Passa qualche minuto. Colin sente che la temperatura delle pietre lentamente sale.
Colin avvicina le pietruzze alla mano di Kailah e quelle rispondono raffreddandosi.
“Forse un falso allarme?” dice Engelhaft.
Si prova a seguire le tracce. Non si trova nulla che faccia pensare a piedi umani. Ci sono molte tracce di animali. Kailah vede che in un paio di circostanze le tracce di animale hanno qualcosa di strano, sembra che la fanghiglia col nevischio su cui sono impresse si sia ricongelata.
“Come se fossero impronte di qualcosa di molto freddo” indica Kailah.
Colin esamina le impronte per cercare di capire di che animale si tratti. Si tratta di ratti senza dubbio.
Fa freddo. Tutti tornano in caserma. “Un posto più sicuro” commenta Engelhaft.
Si va a dormire in una grossa camerata. Kailah ha un posto vicino ai compagni.

Visita alla Chiesa del Radioso ed esercizi di magia

5 gennaio 518
Tutta la giornata libera.
Engelhaft accompagna Kailah e gli altri a vedere com’è ridotta la Chiesa del Radioso.
C’è Tranione che spazza il sagrato. Fa un timido cenno di saluto.
Engelhaft racconta tutta la storia e mostra le macchie per terra.
Vodan racconta la scena dei due maghi geni che lanciano lo spell e sono i primi che muoiono. “Questa cosa mi piace tanto e so che tu, da maga, lo apprezzerai” dice Vodan.
A un certo punto entra Padre Flachen, scambio di saluti.
“Come sta Padre Gert??” chiede Engelhaft.
“Non è in sé” risponde Flachen.
Si fa una breve preghiera e si torna via.
Bohemond intanto è partito per Klarheit.
La giornata è tranquilla, c’è poco movimento in città. Kailah chiede ai compagni un posto dove potersi esercitare con Levitazione. Sven suggerisce la chiesa, adatta per via dei soffitti alti. Stranamente la proposta viene bocciata.
Colin passa dalla figlia di Mortimer per vedere come va l’erboristeria. Il periodo dell’anno è un po’ a rilento ma comunque va tutto in modo tranquillo.
Poi accompagna Kailah a fare le prove verso il magazzino vicino alla scogliera, dove Kailah si esercita, con impegno e fatica, a levitare.
Giornata tranquilla per il resto.

6 gennaio 518
Festa di Shasda. Giornata tranquilla. Kailah continua a esercitarsi.

7 gennaio 518
Kailah continua a esercitarsi con qualche miglioramento.

Nuovo incontro col Sergente Page

8 gennaio 518
Ora di tornare dal Sergente Page per avere ordini. Di buon mattino si va dal Sergente.
“Adesso si tratta di capire con voi di come mettervi al servizio della comunità” dice Page. “Io per cominciare avevo per voi in mente una cosetta all’Ongelkamp. Come vi spiegavo l’altro giorno la situazione coi disordini che ci sono stati è diventata più complicata di prima. All’Ongelkamp sono diminuiti i baraccati, ma sono rimasti i peggiori. Tra i profughi di Nuova Lagos ci sono alcuni che sono proprio autoctoni di Elsenor. Beh quelli non li abbiamo importati in un secondo momento. Sono i figli dei servitori dei profughi greyhavenesi… che hanno trovato scampo sulle navi di ritorno dall’isola. Il problema è che una volta arrivati qui i vecchi legami di fedeltà familiare si sono sbriciolati… anche tra morti di fame bisogna fare una gerarchia. E questi sono il fondo del fondo del fondo del barile. Diversi di questi hanno riscoperto una certa nostalgia diciamo per gli usi, abitudini e la lingua di casa, e ci siamo ritrovati dei nemici dentro Feidelm. Ovviamente da bravi elsenoriti non si sopportano gli uni con gli altri e sono divisi in bande. Alcuni sono proprio elsenoriti per finta. Allevati alla greyhavenese…. Per noi è un problema, non sono buoni per farli lavorare e quindi sono rimasti lo scarto. Quindi che fare? Stiamo smaltendo il campo il più possibile… resta il problema della convivenza nell’Ongelkamp, che è pur sempre il fondo del barile. “
Vodan prova a chiedere se quella gente, magari non adatta a fare il contadino, non possa essere usato in modo diverso, tipo a fare il soldato.
“Abbiamo fin troppi soldati, a noi servono contadini. Non gli possiamo mettere un’arma in mano, ma semmai una zappa”
“E’ gente che ha fame” dice Vodan.
“Dobbiamo far capire che questi elsenoriti non portano la rabbia pestilente, e la gente deve vedere che la pulizia, se va fatta, la fa la guardia di Feidelm. Dobbiamo calmare gli animi, far vedere che ci siamo e teniamo d’occhio la situazione” dice il Sergente Page.
“Possiamo portare un po’ di cibo? Così ci danno retta” dice Vodan.
“Certamente, porteremo un po’ di aiuti” dice Page. Poi spiega che lui fa un lavoro di “redistribuzione”. La Chiesa i mezzi ce li ha, come pure i fedeli del centro. Io pago un surplus per far sì che queste risorse vadano dove servono. Comprare un prosciutto in più e far sì che vada a chi non vede prosciutti da mesi. Non lo faccio perché sono un santo, ma perché voglio evitare casini in città”.
“Mi pare un ottimo impiego, perfetto per noi” dice Vodan.
“Benissimo, allora cominciate da subito. Potete consegnare questa malleva al furiere per avere provviste da distribuire all’Ongelkamp. C’è un nostro avamposto e da lì il Caporale in comando vi saprà indicare come cominciare, a chi dare perché redistribuisca. A noi piace la gente che cerca di mantenere la pace. La gente che vuole fare casino non ci piace”.
Vodan che fare se ci sono problemi, qualcuno che attacca. Page suggerisce prudenza. “Chiaramente se la vostra vita è in pericolo siete pienamente autorizzati a far pentire chiunque vi metta a rischio. Però chiaramente l’abilità è di evitarle le situazioni di conflitto, e smussarle. Trovare il modo di uscirne rispettati ma non odiati. Ed è un casino.”
Page congeda il gruppo e si va.

Consegna di provviste nell'Ongelkamp


8 gennaio 518Dopo l'incontro con il Sergente Page, i nostri hanno ricevuto l'incarico di scortare un carico di masserizie all'Ongelkamp, facendo riferimento al furiere della Compagnia Humbolt.
Viene raggiunto il magazzino, dove c'è parecchio via vai, molta attività. Il furiere è il Sergente Potter, uomo di mezza età, corpulento e leggermente zoppo.
"Siamo qui per ritirare le scorte da consegnare al... al campo" dice Sven, rilasciando una nota scritta del Sergente.
"Ah voi siete i famosi rimpiazzi! Vi faccio subito preparare il carico. Poi dovrete scortare i carretti alle porte del Borgo Vecchio, e lì a una delle torri del Vecchio Barbacane, lì c'è il presidio del Caporale Brad".
Nel giro di poco vengono preparati i carretti di provviste, trainati da somari. Sopra ci sono sacchi di farina, grano, formaggi, prosciutti...
"Siamo arrivati a dover consegnare il grano dei nordri agli elsenoriti..." commenta amaramente il Sergente Potter nel congedare il gruppo.
I muli vengono tirati per le briglie attraverso la città.
La prima parte del percorso è tranquilla e ben presidiata. Verso le Vecchie Mura le strade si restringono, gli edifici si fanno più fatiscenti e l'atmosfera è più cupa e malsicura. Varcata la Porta Orientale, subito si vede lo squallore del Sobborgo di Levante, in direzione dell'Ongelkamp.
C'è il torrione col vessillo della Compagnia Humbolt.
Ci sono un paio di soldati malamente equipaggiati, che stanno chiacchierando con alcuni ragazzini malconci con dei bastoni in mano. Vedendo arrivare i carretti, salutano.
"Ehi, salve" risponde Sven al saluto. "Siamo qui per... beh lo vedi perchè siamo qui. Cerchiamo il Caporale Brad Seldon"
"Ah, ce l'hai davanti, ragazzo" dice il tizio malvissuto.
Sven mostra la malleveria e il carico viene controllato con la lista. Sembra che ci sia tutto.
"Beh questi ovviamente vanno portati al Vecchio Atti, il nostro referente degli autoctoni un po' più a est di qui. Vi dico la strada, è semplice. Seguite questa via... verso est... arriverete a una piazzetta dove c'è il Pozzo Nuovo. Non vi sbagliate col Pozzo Vecchio, che non è una zona dove andare. Fermatevi al primo pozzo che trovate. Lì troverete il Vecchio Atti, spaparanzato davanti a casa sua".
I nostri si mettono in marcia verso il Pozzo Nuovo.
Avanzando per il vicolo, c'è qualcuno che sbircia dai vari edifici, movimenti furtivi. Tuttavia la zona sembra poco popolata, molti edifici sono abbandonati.
Il vicolo volta e c'è una piazzetta con un piccolo gruppo di persone, che non si allontanano, ma sembrano in attesa del passaggio del gruppo, bloccando il passaggio.
Sono in tutto 6 ragazzotti un po' macilenti e sgangherati. Un po' distante c'è un tizio segaligno, coi capelli rossi. "Ehi capo!" chiama.
"Dicci, dicci"
"Capo, capo, c'è qualcosa per noi, sì?"
"Sapete meglio di noi come funziona, verranno distribuiti..." dice Sven.
"Lo sappiamo, che c'è per noi?"
"Non siamo noi che facciamo la distribuione" dice Sven. "Seguite la procedura e avrete senza dubbio tutto il necessario"
"Eh ma la procedura è che voi passate, ci date qualcosina e noi si mangia oggi"
"Ma voi mangerete seguendo le regole che dovreste seguire sempre" insiste Sven.
"Ma Atti non vi da cose da mangiare a voi?" chiede Vodan.
"Ma Atti lo sa che noi ci prendiamo qualcosina... e la zona è tranquilla perchè ci siamo noi... e quindi una cosina ci potrebbe pure scappare... dai...."
"E' la prima volta che veniamo a fare questo servizio e quindi..." dice Sven
"Appunto, quindi volete mica fare casini la prima volta..." dice il tizio.
"Facciamo una cosa, noi parliamo con Atti e poi, tornando, ti portiamo qualcosina" dice Vodan.
"Va bene però voglio la vostra parola che qualcosa ci scappa."
"Va bene tu come ti chiami?"
"Kini Testarotta. Noi allora facciamo ancora meglio. Voi mo passate e noi vi seguiamo, in modo comunque tranquillo. Andate a parlare con Atti e noi aspettiamo"
Il gruppo si mette nuovamente in marcia verso Atti, con soddisfazione. Viene raggiunto il limitare dell'Ongelkamp, una zona davvero derelitta. Molta sporcizia, topi e cornacchi, ma c'è davvero poca gente.
C'è una piazzetta fangosa con un rudimentale pozzo con palizzate di legno marcescente. C'è una bicocca di legno. Kailah osserva la struttura, che benchè sia stata realizzata con materiale scadente, sembra ben fatta, con criterio. Lì davanti, sotto una tettoia, c'è un anziano signore su una sedia, che fuma la pipa.
"Ehilà, cercavamo Atti. Sei tu?"
"Sì sono io. Bene, avete portato cose... vediamo oggi cosa ci porta la generosità del Margravio. Avete avuto problemi?"
"No, abbiamo incontrato dei ragazzi..."
"Ah, si sono Kini e gli amici suoi... sono ragazzi a posto."
"Si, volevano assistere alla distribuzione, diciamo" dice Sven.
Il Vecchio Atti dichiara che cercherà di far avere qualcosina anche a Kili e ai suoi. Prende un pezzo di formaggio e lo assaggia. "Questo tra un anno che me lo tengo in bocca si può magna', è praticamente cemento. Grazie Margravio..." poi vede il resto. Commenta che il grano è molto scomodo da macinare. "Magari ci dessero il pane, a noi... no, il grano".
Il Vecchio Atti è molto critico verso le generose donazioni del Margravio.
"In ogni caso questo passa il convento" dice Kailah.
Vodan gli va a dire che c'è un accordo con Kini e i suoi. "Se ti va glie lo portiamo noi direttamente".
"Adesso ce lo leviamo da torno a Kili, gli mollate questa roba qua bella muffosa, un calcio nel culo e via, mandateli a pattugliare le strade, a controllare gli incendi..."
Il Vecchio borbotta e racconta dei Risvegliati di notte, lamentandosi dei tempi difficili.
"Ci stiamo noi, che non ci vuole nessuno, poi ci stanno quelli arrivati dopo, che sono pericolosi sul serio... sono armati meglio, ma sono disgraziati pure loro. Portano solo casino. I greyhavenesi di Nuova Lagos già erano stati per lo più ricollocati, quando sono arrivati questi. E da come parlano, sono venuti a reclutare gente, ragazzi, metterli in una specie di banda... per difendere noi figli reietti di Elsanora, tra tutti noi morti di fame. Secondo me non sono gente dei clan. Parlano la lingua ma... secondo me non sono dei clan."
"Ma il motivo per cui si attaggiano a gente dei clan... per fare più i duri?" chiede Sven.
"Come greyhavenesi qui nessuno li considererà mai. Si sono ricostruiti qualcosa in cui credere, una comunità lontano da casa"
Vodan chiede "che per caso hai mai sentito parlare tra questi sedicenti elsenoriti c'è ppure una tizia che si chiama Muireal?"
"Sì, la conosco... ma io qui conosco tutta la gente che è rimasta. E' una mezza matta, cattiva, pericolosa."
"ci dobbiamo parlare con questa. Sai dove la possiamo trovare?"
"So che hanno avuto grossi problemi tra di loro e grossi problemi con le guardie.Questa gente è talmente incazzata... che finisce che si ammazzano tra di loro. So che hanno avuto divergenze interne, è morto il capo... e i due luogotenenti... e lei era la nipote di uno dei luogotenenti. E probabilmente era la più stronza di tutta la cricca. Piccoletta, minuta... ma ti gelava il sangue. C'è chi dice che sia una mezza strega."
"Dove sta?" insiste Vodan.
"Prima, mi dicono, qui c'erano delle piccole fattorie a ridosso della città, e una di queste aveva un pozzo, che si chiama adesso il Pozzo Vecchio, ed è pure secco ora, e lei s'è andata a infrattare coi suoi da quelle parti lì. Ma si sa, non ci si va. Al Pozzo Vecchio vi fanno il culo, non aspettano altro."
"Veramente sei stato prezioso" dice Vodan.
"Oh, mi sembra di aver capito che volete andarvi a far fare il culo da questa... se è così vi invito caldaamente a ripensarci" dice il Vecchio Atti.
"No, ma noi siamo in una fase di tranquillità adesso, non prendiamo iniziative, aspettiamo ordini superiori" dice Engelhaft. "Ma presto o tardi verrà anche per lei il momento di pagare".
"Senti, questi si fanno chiamare in un modo... diocaltas cruatig. Vendetta spietata. "
Vodan annuisce. "Ho capito che significa, mi pare roba un po' da coglioni"
"Questi cercano il sangue vostro. Ma evitate guai sennò le guardie se la pigliano anche con noi. Ma tu (rivolto a vodan) come mai conosci la lingua? Che ci fai vestito da guardia invece di stare qua con noi a razzolare nella merda?"
"Ho avuto culo" dice Vodan.
"Devi stare in campana perchè, è vero che parecchi dei picchiatori di sta gente sono finiti a zampe per aria, però ce ne sono rimasti altrettanti e sono spalleggiati da tutti gli esasperati qua dentro. Io ho l'impressione che questi siano venuti qui a seminare zizzania. Man mano che la gente veniva spostata e messa a lavorare in campagna, noialtri rimanevamo qua, sempre, a fare i mendicanti, e noi a guardiare tutti che se ne vanno, come bestie in gabbia... e molti si sono incazzati. E loro è su questa gente che contano. Figurati se sono disposti a dar retta alle guardie... quelli odiano tutti. E poi... ogni tanto da queste parti arriva il Plotone Fantasma... e ci sono persone che non amano presenza di guardie a zonzo nell'Ongelkamp, rischiate di farvi nemici. Ci sta un tipo, uno dei pochi superstiti della guardia dei Burrenton, il conte morto, ecco, questo è un mezzo nordro, serviva i burrenton prima del casino di uhut testa di martello, e insomma si è ritrovato in mezzo agli straccioni, e pure lui è un intoccabile come noi, questo ha possibilità di fare... bei danni a chi gli si muove sotto casa senza permesso, ed è anche un po' appattato con certe guardie, quindi state in campana. Si chiama Olaf Grim."
"Che zona gira questo tipo?" chiede Vodan
"Un po' a nord della Porta Orientale, più verso il Sobborgo di Levante. Lui c'è da sempre, con una mezza dozzina di suoi. Trafficavano più prima che adesso, ma ancora trafficano quel che si può vedere, portare dentro e fuori in città"
"Sono loro che portano i risvegliati?" chiede Colin.
"No, sono quelli di diocaltas cruori, in mezzo a questa storia dei risvegliati. Beh, vi posso chiedere una cortesia, già che ci state? Per aiutarmi nella distribuzione io cerco di far lavorare i ragazzetti del posto. Se vi spostate per di qua un centinaio di metri ci sta un gruppo di tende colorate e lì ci sta una ragazza brava che mi dà una mano. Se me l'andate a chiamare io inizio a distribuire la roba. Si chiama Nihil".
Si va a chiamare Nihil, mentre si avvicinano Kini e compagnia, ma Atti li tiene a bada.
Nell'apparente desolazione delle baracche abbandonate, qualcuno furtivamente osserva il gruppo. Colin ha la sensazione di scorgere un tizio appollaiato su una tettoia, pancia a terra. Colin si ferma e lo indica platealmente a tutti. Il tizio insulta e si ritira.
Vengono raggiunte le tende colorate. Sono allegre a vedersi, ma dentro deve fare un gran freddo.
Ci sono bambini.
"Ciao! Cerchiamo Nihil!" dice Kailah a un bambino.
"Ciao, io sono Blame" risponde il bambino.
"Sai dov'è Nihil? La vuole il Vecchio Atti!"
"Ah, quindi si mangia" dice il bambino, contento. E la chiama. Da un buco nella terra esce una ragazzetta macilenta e sporca. Anche lei inizia a chiamare forte.
E chiamano Nihil. Dopo poco esce una ragazza magra, piccolina, ma leggermente più ordinata, indossa una giubba di pelle con le borchie, ha un coltellaccio in mano e la faccia è magrissima e gli occhi spiritati.
"Se non la smettete di fare casino io vi sgozzo come maiali, poi lo vedete come si mangia. Voialtri, è arrivato il cibo?" chiede con aria scontrosa. "Allora vi perdono per il trambusto. Questi bambini se uno li mette in agitazione fanno casino, prendono freddo, stanno male... e poi ci devo pensare io".
Tutti dal Vecchio Atti, la ragazza e i due bambini, a cui se ne aggiungono altri.
Il Vecchio Atti saluta tutti, e organizza la distribuzione del cibo. Poi ringrazia il gruppo e lo congeda.
Colin si offre di aiutare a curare eventuali malati. "La prossima volta che ci mandano vediamo se posso portare un po' di medicine" dice Colin.
Si lascia a Kini e ai suoi amici il formaggio e il resto.

La tentazione del Pozzo Vecchio

Una volta sulla via del ritorno, Sven propone di andare a cercare la maghetta elsenorita. Engelhaft gli fa notare che il Sergente Page non sarebbe contento. "E' il primo giorno che facciamo il nostro dovere..."
"Io sono affascinato dall'idea che appena ti avvicini a quel pozzo ti menano" dice Vodan. "Ma che fanno questi, aspettano che uno arrivi lì per depredarlo..."
"Questa faccenda va un po' esplorata. Se andiamo lì per andare lì senza sapere che andiamo lì... ci siamo finiti per caso... che ne sapevamo?" dice Sven.
"Ce l'hanno detto tutti!" dice Vodan.
"E ce lo siamo dimenticato!" dice Sven. "E' una situazione che va risolta"
"Ponilo all'attenzione del Sergente Page" dice Engelhaft.
"si va e basta. Se lo dici a Page lui ti dice di no. Lui è contento se lo fai senza farglielo sapere"
"E' chiaro che Page ha le mani legate, lui ci ha volutamente mandato a un metro dal problema vero..." dice Vodan. "Implicitamente ci ha detto di andare a dare un'occhiata"
"E' ovvio. Sapendo chi siamo e cosa facciamo..." dice Sven.
"L'ha fatto per metterci la prova, per vedere quanto siamo affidabili" dice Engelhaft.
"Io quasi quasi per fargli un dispetto glie lo chiederei" dice Colin.
Kailah dice che secondo lei non ha senso andare lì al Vecchio Pozzo contro gli ordini ricevuti.
Vodan le racconta l'incontro con la "maghetta"."Il discorso è questo, a parte gli scherzi. Qua ci sta una sorta di commercio di Risvegliati, e non può andare così. Capisco che Page deve tenere i piedi in due staffe... ma c'è un pericolo concreto che la situazione sfugga di mano".
"Ma voi non avete parlato anche con il Capiano Brenner?" chiede Kailah. "Lui che dice di questi Risvegliati? Non possiamo fare di testa nostra, quantomeno cerchiamo di capire che vogliono fare. Magari Page ha dei piani che gli andiamo a sabotare... non ci ha detto niente ma... lui non deve rendere conto a noi, noi invece dobbiamo rendere conto a lui. Non so, non conoscete nessuno a cui chiedere un consiglio?"
"Possiamo parlare con Mikkal" dice allora Vodan, "e dovremmo almeno dirgli che Page non fa il doppio gioco..."
"Oppure potete chiedere ai vostri amici del Plotone Fantasma..." ipotizza Kailah. "Magari si stanno preparando all'azione".
Vodan annuisce e propone di chiedere a Montarozzo. Sven acconsente.
Il gruppo torna indietro dal Caporale Brad, attraversando Ongelkamp e Sobborgo di Levante. Viene fatto rapporto al Caporale. Saluti e ringraziamenti.

Colin ha una strana sensazione

I nostri tornano in città. Atmosfera sonnacchiosa, molto freddo. A un certo punto Colin ha di nuovo la sensazione di essere osservato, simile alla sensazione avuta nel vicoletto.
Scorge la coda lunga di un topo che corre via.
Colin va a vedere, ma non c'è nulla e nessuno nella strada, tutto tranquillo.
Kailah prova a sentire una manifestazione magica, ma non percepisce nulla. Colin prova a cercare tracce, ma vede solo il passaggio di qualche animale, impossibile individuare una pista.
"Vabè, sto diventando paranoico" commenta Colin, ripromettendosi di essere più attento.Si prosegue fino alla caserma, dove l'incarico è completo. Intanto è ora di pranzo e non vengono date altre consegne per il pomeriggio, quindi tempo libero.

Conversazione con Jurgen

I nostri approfittano del tempo libero per andare a cercare Jurgen. Presentazioni con Kailah.
"Loro sono tosti, agiscono senza far tante domande... mi piacciono" dice Jurgen.
"Pensa che per una volta abbiamo dato retta a lei e siamo venuti a far domande prima di fare quel che va fatto" dice Vodan.
"Siamo incuriositi da questa amena località che tutti ci suggeriscono di non frequentare, che si chiama il pozzo brutto... il pozzo vecchio" dice Sven. "Varrebbe la pena andare a curiosare, ma non è che ci sono operazioni in corso..."
"Io ne ho parlato col Sergente" dice Jurgen. "Che facciamo, ci mettiamo i caschi? Lui ha detto per adesso no, lì è pieno di gente, se andiamo col Plotone Fantasma rischiamo di fare una carneficina. La zona è comunque sotto controllo, quando ci sarà il momento buono per intervenire vi faccio un fischio io e andate a colpo sicuro come sempre. E io gli ho detto va bene sergente. Io non vedo l'ora di andare a rompere la testa a quella strega... ma se il sergente dice che ha la situazione sotto controllo chi sono io per andare a rompere due teste..."
Sven sospira. "Però è un po' una rosicata..."
"Che ne so, se volete chiedere a lui..." dice Jurgen.
"No, ci renderemmo solo ridicoli, vuole dettare lui i tempi" dice Vodan.
"Io vi consiglio di buttarci semmai un occhio discretamente.... ma è un casino e non mi sembra neanche che sia il vostro forte"
"Eh, quel discretamente.... ci si prova ma il casino succede sempre" dice Sven.
Vodan e Sven sono avviliti.
"Io vi potrei pure proporre un'altra cosa, che spariglia un po' le carte... io ve lo dico da amico, non da superiore. Se io fossi nella vostra posizione, cioè mi prudono veramente le mani e non me le posso grattà... io non posso andare in quel posto ma posso cercare di far si che chi sta in quel posto mi venga a cercare a me... fate mettere a qualcuno la voce che state cercando qualcuno..."
"Esattamente quel che abbiamo fatto" dice soddisfatto Vodan.
"Sennò aspettate, a me come mi arriva il via libera da voi vengo, non vi lascio a bocca asciutta. A me ste tizie che vanno in giro non vedute... mi fa anche rodere un po'. Voglio trovare le teste da rompere tutte in fila, non che una sparisce..." dice Jurgen. "Magari provo a ributtarla lì col Sergente, per capire se tante volte fosse arrivato il momento giusto... ma forse lei si aspetta che le facciamo visita... "

Giro turistico di Feidelm e visita da Sorella Nadine

Nel resto del pomeriggio vien fatto fare a Kailah un giro turistico per Feidelm.
Engelhaft e Colin vanno da Sorella Nadine per farsi raccontare qualcosa del Pozzo Vecchio e salutarla.
Sorella Nadine è al lavoro coi poveracci, assistita da Tanja. Pare che sia tutto tranquillo.
"Il pozzo vecchio? So che è una zona molto malfamata. Io a volte ci vado nell'Ongelkamp, ma non lì. Lì ci sono persone che non accettano carità, ma la vivono come un insulto"
"Dicono che c'è una specie di strega..."
"Non lo so, possibile. Ci sono persone che pescano nel torbido e aizza i disperati contro chiunque cerchi di dar loro una mano. Traggono potere dalla miseria dei poveracci"
A sera tutti si ritrovano in caserma tranquillaente.

Notte agitata

Nel corso della notte, Colin a un certo punto sente un rumore che turba il dormiveglia. Sono degli strani versi, un fruscio, un rosicchio.... ma è tutto buio.
Potrebbe essere rumore di rosicchiare del tessuto. Forse topi? Colin si alza furtivamente per capire la direzione. Fa un pochino di rumore, si alza in piedi piano piano. Sente il suono che si interrompe e poi riprende più frenetico. E' vicino.
Prova a raggiungere la borsa per prendere l'occorrente necessario a far luce. Si butta sullo zaino, visto che il rumore sembra arrivare da lì. Fa un bel tonfo e sente uno sgattaiolare rapido sul pavimento, in allontanamento.
Kailah, Engelhaft, e gli altri si svegliano e Colin inizia a frugare l'acciarino, ma passa qualche momento.
Engelhaft prende elmo e bastone ancor prima di aprire gli occhi. Nella camerata ci sta varia gente, alcuni protestano per il disturbo.
"Che è successo?" chiede Kailah stropicciandosi gli occhi.
Ci sta Engelhaft minaccioso. "Topi, topi, c'erano topi" dice Colin.
"Che schifo" commenta Kailah.
La borsa è stata rosicchiata, non sembra che manchi nulla ma è stata smangiucchiata in prossimità di dove sono le pietruzze. L'azione di rodimento è stata interrotta prima di finire.
"Kailah, ti ricordi quelle belle trappole che costruivamo per le moffette? Le dovremo fare. C'è qualche topo che mi cerca e che probabilmente cerca le pietruzze... forse non è un topo normale" dice Colin.
Kailah convince un tizio che voleva dormire che serve trovare da dove entrano i topi per chiudere il buco da cui passano. Poi lancia l'incantesimo POLVERE (interpretazione delle tracce). Emerge la traccia delle zampette che si allontanano verso un uscio socchiuso.
Si provano a seguire le tracce per la caserma, silenziosamente. Vanno Engelhaft, Kailah e Colin, gli altri si rimettono a dormire. Ci sono le scale che scendono verso il cortile, ed una grata semichiusa, e dal cortile è difficile ritrovare le tracce. E fa molto freddo.
"Ragazzi io ho freddo... " dice Kailah.
"Torniamo a dormire..." dice Colin.
"Prendi delle precauzioni per stanotte... mettiti la borsa sotto al braccio, così il topo deve venire a rosicchiarti la testa... a mo di borsa calda" suggerisce Engelhaft.
Tutti tornano a dormire, chiudendo bene la porta.

Nuovo incarico nell'Ongelkamp

9 gennaio 518
Dopo una notte per Colin un po' agitata, l'indomani ci si sveglia e si va a rapporto dal Sergente.
Saluti.
"Oh che bello, ho saputo che ieri avete svolto impeccabilmente l'incarico che vi ho affidato, senza grosse sorprese. Sono fiero di voi" dice il Sergente. "Adesso vediamo un pochino come mettervi di nuovo a frutto. Vi siete trovati bene nell'Ongelkamp, no? Avete fraternizzato con la gente del posto... pensavo che, vista la situazione che c'è stata nei giorni scorsi, aumentare un minimo il presidio di quell'area non sarebbe una brutta idea. La mia idea è che tornerete dal Caporale Brad e gli darete una mano con le ronde nella zona. E terrete conto delle sue indicazioni su dove andare e dove non andare."
Vodan parla della ex guardia nordra...
"E' una storia interessante, una parabola umana che mi fa abbastanza ridere. L'ho conosciuto, questo tipo, il Sanguinario. A modo suo pure lui sta lavorando per il quieto vivere cittadino. E' un bravo ragazzo anche lui, a modo suo, ma non è uno a cui si possano rompere troppo i coglioni. Non mi aspetterei problemi da lui. Però ecco, se dovessi proprio dirvi contro chi non mettersi di punta, direi lui lasciatelo perdere. Lì dov'è è innocuo, anzi, è utile"
"Bene, sarà fatto. Andremo a sentire che dice Brad" dice Vodan.
"Vi riconvocherò io quando sarà necessario".
Il gruppo torna dal Caporale Brad.
"Qui c'è da pattugliare a fondo, ovviamente dove si può. Ci si fa vedere... si risolvono i problemi, si aiutano le persone... evitando i posti che bisogna evitare." dice Brad.
"Ma se uno che sta nella zona off limits esce dalla zona off limits, diventa sanzionabile" dice Vodan.
"Direi proprio di sì"
Colin chiede medicine, ma il Caporale Brad non ne ha. "Mica è un ospedale questo. Di solito se ne occupa Sorella Nadine quando ha qualcosa per le mani che può condividere coi poveretti dell'Ongelkamp".
Poi spiega che la geografia è un po' complicata, facile confondersi e perdere la strada. Mette a disposizione uno dei ragazzi per fare da guida.
Chiama un ragazzo male in arnese, Maddok.
Saluti e presentazioni con Maddok, che poi porta tutti a fare un giro per lo squallido Ongelkamp, girando alla larga dalla zona del pozzo vecchio.
A un certo punto, ai margini della zona vietata, si scorge un tizio armato bene che scruta il gruppo.
Vodan gli fa un cenno di saluto. Lui risponde al saluto in modo plateale. "Le guardie, che piacere! Come mai da queste parti? Qui noi ce la caviamo alla grande, siamo autogestiti"
"Vi serve solo tranquillità"
"Si infatti, e ne abbiamo quanta ne vuoi. E tra un po' ce ne sarà ancora di più, quando ve ne andate. Qui c'è poco da vedere, fate meglio a restare dentro alle mura, che si sta più caldi e più sicuri"
"Eh ma noi facciamo quel che ci dicono di fare, non decidiamo noi" dice Vodan.
"Hai la mia simpatia" dice fissando il gruppo.
Il giro prosegue senza problemi. Vodan chiacchiera con un po' di poveracci, simpatizza con i locali, essendo anche lui originario di Nuova Lagos chiacchiera con gli abitanti dell'Ongelkamp.
Il tono dei discorsi è molto malinconico, la gente sta morendo di fame.
Vodan si interroga su dove prendano il cibo le bande organizzate dell'Ongelkamp.La domanda viene posta al Caporale Brad. "Giusta osservazione. Sicuramente parte di quel che si mangiano questi lo prendono alla gente che è rimasta. Ma non basterebbe. Noi sospettiamo che occasionalmente questi gruppi tengano gente che lavora per loro. Piccoli appezzamenti su cui fanno lavorare dei morti di fame... c'è pure qualche bestia... e poi pensiamo che ricevano aiuto dall'esterno. Da chi? Ci siamo fatti un'idea. Questi sono arrivati alla spicciolata nel campo quando era ancora pieno di gente e già creavano problemi.
Noi sospettiamo che dietro tutta questa storia ci sia un tentativo dei vertici dell'Armata del Warg di creare sedizione nell'Ongelkamp. Evidentemente fanno comodo a qualcuno con dei mezzi. Magari a qualcuno fa comodo che ci siano zone della città inaccessibili alle guardie."
"Non è che viene fuori che qua fuori ci sta qualche vecchio pozzo, fogne, acquedotti... che potrebbero giustificare punti di ingresso e uscita che superano l'Ongelkamp e permettono di entrare e uscire dalla città?" chiede Vodan.
"Non che io sappia"Vodan poi parla coi compagni. "Potremmo provare a intercettare chi entra e chi esce dall'Ongelkamp, dall'esterno, visto che la guardia pattuglia. Se noi gli tagliamo gli approvvigionamenti, potremmo costringerli a uscire, dargli fastidio senza neanche bisogno di entrare"
Il pattugliamento del contado è di competenza di un altro Battaglione. Probabilmente il Sergente Potter sarebbe proprio di quel Battaglione, più dedicato alla logistica.Vodan suggerisce che almeno uno del gruppo, dalla torre, tenga d'occhio l'Ongelkamp dall'altro.Il Caporale Brad dice che non c'è nessun problema.
"Forseper passare sfruttano un'area boschiva che si trova a nord est dal campo" dice Bradd.
Vengono organizzati turni per questa noiosa osservaione del capo dall'alto e dalla pattuglia.Colin e Kailah preparano la trappola per topi.

Notizie da Weizenfeld

L'unica cosa significativa del pomerggio, durante questa guardia, è che a un certo punto una delle guardie del Plotone di Brad, dice "è successo un casino a Weizenfeld!"
Tutti curiosi. "Hanno ritrovato il figlio del Dominus impiccato!" racconta il tizio. Gira voce che il figlio del Dominus, Jaimie, sia stato impiccato con una catena al gancio dove un tempo fu impiccato il poveraccio che diede il nome alla locanda Il Ghigno in Faccia".
Tutti si chiedono come possa essere successo, chi sia stato ad ucciderlo. Sembra a tutti strano che possa essere stato proprio Ruyard.
Emerge che, da quanto gira voce, ci sarebbe stata un'irruzione nella piccola rocca di Weizenfeld a opera di ignoti, e ci sono diversi morti della guardia del Dominus e il figlio è stato portato via e impiccato nell'immmediatezza. Il dominus è fuori di se e fa battere le campagne per cercare i responsabili.
L'attacco è avvenuto di notte e non si capisce come abbiano fatto gli aggressori a entrare facilmente nella rocca. Nessuno ha visto il colpevole, non ci sono testimoni. Alcune guardie trucidate e basta.
Resta il mistero.

Trappola per topi

9 gennaio pomeriggio.
Dopo aver ricevuto la triste notizia della morte del figlio del Dominus di Weizenfeld, Colin e Kailah parlottano un po’ di come costruire la trappola per il topo con la pietra nera al posto del formaggio.
“Bisognerebbe capire il topo poi che ci vuole fare con la pietra… se è un topo ammaestrato, se lo deve portare a qualcuno…” dice Kailah.
“Ho la sensazione di essere seguito, secondo me non sono topi normali” dice Colin.
“L’ideale sarebbe di riuscire a seguirli quei topi, ma già cerchiamo di catturarli” dice Kailah. Colin suggerisce una trappola che sfrutti un secchio d’acqua e un’esca rotante al centro.
Intanto gli altri si interrogano sull’accaduto a Weizenfeld.
Il turno al Sobborgo di Levante prosegue tranquillamente. Ogni tanto ci sono avvicendamenti tra vari gruppi di ragazzotti armati di bastone, che vanno in supporto della guardia locale. Alcuni sembrano giovanotti di Nuova Lagos, profughi dell’Ongelkamp. Altri sembrano invece dei locali di Feidelm. Sembra che i due gruppi restino abbastanza separati. In generale ci sono parecchi soldati e la zona è presidiata.
È il momento di tornare all’interno delle mura, si è fatta sera.
Kailah e Colin si preoccupano di recuperare il materiale necessario per costruire la trappola per il topo prima di tornare in caserma, in particolare frugando tra la robaccia del Sobborgo di Levante. Colin si sente osservato, come sei topolini lo scrutassero dall’immondizia. È inquieto, forse leggermente paranoico. Crede che lo scruti anche una cornacchia.
Colin chiede a Engelhaft se può tenere le pietre per il resto della passeggiata, per vedere se continua a essere osservato. Engelhaft acconsente. E poi tutti si osserva se qualche animaletto inizia a puntare Engelhaft.
Engelhaft prende le pietre e se le mette alla cintola, tenendole bene d’occhio con la manona e le sente sgradevolmente fredde. “Pietre dell’inferno di ghiaccio” commenta cupamente.
Qualcosa sembra cambiare, nota Colin. Non ha più la sensazione opprimente addosso. Ogni tanto sembra che ci sia qualche animaletto che sembra tenere gli occhi puntati su Engelhaft.
Engelhaft, distratto dal freddo fastidioso, si sente oppresso “Sono topini attirati dalle pietre del male, che vogliamo fare?” commenta.
Colin si rende conto che è probabile che si tratti di animali diversi, non sempre lo stesso topo.
Engelhaft prova a capire quale sia lo stato d’animo di questi topi ma è difficile a distanza: sarebbe meglio catturarne uno e studiarlo da vicino.
Dopo un po’ Colin si riprende le pietre, con grande sollievo di Engelhaft.
Kailah si interroga se si possano sottomettere magicamente animali semplici per trasformarli in servitori. Colin suggerisce l’operato di un Druido.
Kailah ipotizza che il sortilegio possa controllare la volontà di animali oltre che di umani. Dovrebbe trattarsi di ricerche magiche poco ortodosse, anche perché sembrerebbe un incantesimo di lunga durata, visto che il fenomeno persiste.
Colin pensa che invece o c’è uno stregone che incanta l’azione di alcuni animali, oppure potrebbe esserci un’origine druidica, un druido che controlla gli animali o alcuni aspetti del mondo naturale, oppure terza possibilità, avendola letta sull’Evocatio Demoniorum, che ci possa essere una volontà terza rispetto a questo mondo, in grado di orientare l’azione degli animali. L’ha letto a proposito dei cosiddetti Philiosopher.
“Che fine ha fatto il demone di Klarheit?” chiede Engelhaft. “Il demone che è uscito da Padre Gert”.
Nessuno sa rispondere a questa domanda.
“Potrebbe essersi infilato nella pietra” ipotizza Engelhaft. “Secondo te Colin queste creature possono infilarsi nelle pietre che vengono dal loro stesso mondo?”
Colin non lo sa, dovrebbe studiare un po’ l’argomento. Engelhaft si mette in serata a leggere l’Evocatio, mentre Colin e Kailah si dedicano alla costruzione della trappola col secchio.
Engelhaft nota citato nell’Evocatio il nome di un sacerdote, Franz Clopper, che gli sembra di aver già sentito nominare. Sono citate pratiche idolatre di antiche popolazioni di epoca ancestrale, in cui si predisponevano ricettacoli per visitatori di altri mondi: piccoli idoli, statuette e simile.
“Il maledetto dei tempi ancestrali riesce ad avere queste pietre, fa con esse un maledetto idolo con cui è facile attirare … creature demoniache…” dice Engelhaft.
Kailah e Colin si mettono a preparare la trappolona per topi col secchio, nella camerata della caserma. Viene un bel lavoro. Una pietra piccola viene incastonata nel rullo.
Le altre guardie osservano curiose, ridacchiando. Scambio di battute e di scherzi.

Topo in trappola

Arriva il momento di andare a dormire. Vengono fatti dei turni di guardia, uno alla volta deve rimanere sveglio.
È il turno di Sven. Sta lì a leggere i suoi testi licenziosi, quando a un certo punto sente un ticchettio sul pavimento. Vede un piccolo roditore che esce dall’oscurità e si avvicina al secchio. Sven resta immobile. Il topolino si avvicina lentamente al secchio, se lo guarda. Il topolino inizia a salire sulla passerella fino alla sommità del secchio. Poi si ferma, e non si mette a cercare di raggiungere la pietra, ma resta lì e fissa la pietra per alcuni minuti. Poi, con una delle zampe anteriori appoggia sul rullo rotante, ma non ci mette il peso, la fa girare. Poi tira indietro la zampa e resta lì. Passa qualche minuto. Sven lo guarda, tranquillo.
Dopo circa 20 minuti Sven sente un ulteriore scalpiccio. Ci sono altri 3 topi che si avvicinano. Uno dei tre sale sulla rampa mentre l’altro zampetta sul bordo del secchio per arrivare dall’altra parte.
Sven osserva affascinato. “Guarda se si fregano la pietra”, pensa.
I ratti fanno vari movimenti arrampicandosi e cercano di capire se l’assicella è rosicchiabile e inizia a rosicchiarla. L’assicella inizia a ruotare. La cosa inizia a fare rumore.
Sven osserva la scena finchè a un certo punto è costretto a intervenire: tira fuori la spada e si avvicina per tirargli una botta.
Sven si avvicina con la spada e il topo accellera la sua attività di rosicchiatura. Sven lo colpisce e il topo riesce a tranciare l’asticella di legno.
Colin e Kailah si svegliano. L’asticella cade nel secchio, arriva il colpo di spada di Sven sul topo, che lo spiaccica contro la parete di fronte.
Il topo dall’altra parte del secchio, appena l’asticella cade nel secchio cerca di afferrarne un’estremità e gli altri due topi cercano di far cadere il secchio.
Kailah lancia TELECINESI per afferrare l’asticella magicamente e alzarla.
Sven vuole puntare la spada nel fondo del secchio per tenerlo fermo col peso. Colin si alza per placcare il secchio. Kailah solleva l’asticella, anche se fa molta resistenza, come se tirasse. (10punti di potm).
L’asticella rimbalza verso Kailah, sfuggendo ai topi. Sven pianta la spada nel secchio bloccandolo. Kailah fa arrivare in mano a Colin l’asticella. La scena è abbastanza caotica.
Colin prende l’asticella.
I 3 topi superstiti sono un po’ intontiti, terrorizzati, cercano di andarsene anche se esitano prima un po’.
“Acchiappateli” dice Colin. Vodan va a prenderne uno, schiacciandolo con lo stivale. Cattura un topo grasso. Gli altri due scappano.
Il topo viene catturato e ficcato in un sacco. Si esce dalla camerata con tutta la roba per non dare troppa noia ai commilitoni. Una recluta passa lo straccio e i nostri escono in corridoio
La pietra è molto fredda al punto che ha raffreddato anche la bacchetta.
“Obbiettivamente sti topi non sono normali”, dice Sven raccontando l’accaduto.
Colin mette il topo nel secchio per osservarlo.
Engelhaft esamina il comportamento del topo prigioniero, che è assolutamente innaturale. Sembra che, fallito l’acrobatico tentativo di aggirare la trappola, il contegno rigido e focalizzato delle creature si sia interrotto. Spaesamento e poi panico, molto più normale.
“Questo conferma che è la pietra che opera, gli animali sono animali normali finchè non sono cooptati dall’entità nella pietra” dice Engelhaft.
Colin prova ad avvicinare la pietra al secchio, ma il comportamento del topo non cambia.
“Potremmo fare una gabbia seria e vedere come si comporta, se cambia comportamento… o se lo deve mandare qualcuno…” dice Colin.
Vodan pone la domanda se le pietre abbiano le stesse caratteristiche o se solo una delle tre attiri gli animali. “La notte prossima mettiamo tre secchi!” dice scherzando.
Colin esamina il cadavere del topo distrutto per vedere se ha segni particolari (a parte quelli impartiti da Sven).
Kailah racconta che Telecinesi era stato molto più faticoso, quasi come se qualcosa “resistesse”. Ed ha assorbito qualcosa, raffreddandosi molto.
“E mo he facciamo di questo topo? Lo liberiamo?” propone Kailah.
Colin vuole tenerlo un giorno per fare esperimenti con calma, poi si libera.
“Vediamo se le reazioni cambiano con le pietre vicine” dice Engelhaft.
“Prendiamo un topo comune e mettiamolo vicino alla pietra e vediamo se la pietra li possiede in automatico oppure no” suggerisce Vodan.
Kailah se ne torna a dormire. Anche gli altri vanno a letto. Il topo viene sigillato nel secchio.

La trappola di Topomaschio

Sorge il mattino seguente. 10 gennaio
Si torna a fare la ronda al Sobborgo di Levante. Colin vorrebbe una bella gabbietta per il topo. “Serve una gabbietta di metallo” dice Kailah, “altrimenti questo la rosicchia. Andiamo a cercarla al mercato”.
Intanto si fa attività di vedetta per scorgere movimento intorno al Vecchio Pozzo.
Nel corso della giornata l’unico fatto di nota è che a un certo punto dal Caporale Brad arrivano 4 uomini armati pesantemente capeggiati da un omaccione baffo biondo notevole, che si apparta col caporale.
Poi Baffo Biondo Notevole e i suoi se ne vanno via di nuovo.
Gli avvistamenti dalla torre non danno risultati interessanti, anche se ogni tanto qualche carro parte da Feidelm verso il contado e viceversa, intercettati dai soldati intorno alla città. Nezzun movimento sospetto verso la Piazza del Vecchio Pozzo.
Si compra una buona gabbia con le sbarre di metallo. Ci mettiamo il nostro amico topo maschio. TopoMaschio. “A Topomaschio bisognerebbe mettere un collarino” dice Kailah. Colin ci fa esperimenti. A un certo punto Topomaschio, mentre Colin lo sta fissando e quello ha la pietra del secchio di fronte. Il toopo si volge verso Colin e lo guarda fisso.
Per un paio di minuti TopoMaschio fissa Colin, poi il topo si butta tra le sbarre e muore.
“Sarebbe, per quel poco che so io, adesso servirebbe un mago buono.
Il Sergente convoca il gruppo, mentre i nostri stanno parlando del dafarsi.
I si mettono in movimento per recarsi dal Sergente.

Dilemmi topeschi

Lungo la strada, Kailah e Colin si interrogano su cosa fare coi topi.
“Cosa ci vogliono fare i topi con le pietre?” chiede Colin.
“Secondo me vogliono portarli a qualcuno” dice Kailah.
“Oppure in qualche posto, per farci qualche cosa… mi piacerebbe seguire un topo. Potremmo mettergli un guinzaglio… e dargli la pietra. E se il topo fosse molto intelligente? Se il topo intelligente sa di essere seguito forse non va dove dovrebbe andare”
“E se qualcuno telecomandasse il topo? Impossessandosi degli occhi, dell’udito…” dice Kailah.
“Sì, li telecomanda anche contro la loro stessa salute” dice Colin. “Hanno una loro comprensione intellligente, hanno compreso anche la trappola e non ci sono cascati… lavorando in gruppo, quindi il demone non si impossessa solo di uno, ma di un gruppo. Quindi difficilmente lo faremo fesso con un guinzaglio”.
“Perché non gli scriviamo? Gli scriviamo e lo facciamo leggere al topo… gli chiediamo chi sia, cosa voglia da noi…” suggerisce Kailah.
“Gli possiamo anche parlare… ma ho poca fiducia che si riesca a interagire a quel modo. Dovremmo seguirlo senza che se ne renda conto”.
“Molto difficile, anche perché lui sa che noi sappiamo” dice Kailah.
“Se la prende poi potremmo seguirlo….” Dice Colin.
“Se chiudessimo le pietre in una cassaforte… i topi non riusciranno mai a prenderla” dice Kailah. “Per questo magari è disposto a comunicare con noi”
“Lui sa che per chi possiede la pietra è più importante scoprire lui cosa ne voglia fare, che non la pietra stessa. Per questo non la chiuderà in una cassaforte” dice Colin.
Engelhaft dice “io però credo che l’entità intelligente sia dentro la pietra, non fuori. Quindi non ci puoi parlare, l’entità della pietra potrebbe voler andare in un luogo…”
“L’entità dentro la pietra una sua intelligenza ce l’ha” dice Colin.
“Senza dubbio, ma dovresti parlare con l’entità dentro la pietra, e come fai? Se c’è un mago fuori interagisco col mago fuori. Ma se c’è un demone dentro? Non è semplice… dovresti essere un evocatore e fare un incantesimo per parlare col demone. Dovremmo cercare Angelica” dice Engelhaft. “Lei potrebbe o parlare con l’entità o distruggerla. Ma non so perché… ho il timore che il Sergente Page non sarebbe troppo contento!”.
“Andiamo a trovare una vecchia amica”

Dal Sergente Page

Chiacchierando, i nostri arrivano finalmente dal Sergente Page.
“Accomodatevi, avevo proprio voglia di scambiare 4 chiacchiere con voi. Vi devo confessare che mi sono arrivate all’orecchio delle voci… che mi lasciano un po’ preoccupato, circa la vostra comprensione di quel che ci siamo detti… mi dicono che sono un paio di sere che succede casino nella vostra camerata, casino che ha a che fare con animali introdotti più o meno… in violazione delle più basilari regole della pulizia delle camerate… animali con i quali vi divertite a fare nottetempo esperimenti… ora… sicuramente non è andata così, non mi spiego come non una singola persona ma un intero gruppo. Quanto mi devo preoccupare dell’eventualità che anche la prossima notte avrete problemi di topi?”
“Non possiamo assicurare che non ci attacchino” dice Engelhaft.
“Se io vi ordinassi di non avere domani ulteriori lagnanze…” dice Page.
“Se lei ci dice di non dare fastidio ad altri commilitoni e a non cacciare ratti… “
“Si, e sono un pochino amareggiato perché non ci doveva essere bisogno che io ve lo dicessi. Voi dite che siete attaccati a tradimento da roditori che vi vogliono rovinare la giornata… un po’ come voi fate con me…”
“Purtroppo sì, e stiamo cercando di capire cos’è che li attira” dice Engelhaft.
“E avete delle idee e volete dirle al Sergente?” dice il Sergente.
“Colin tu hai delle idee?” chiede Engelhaft.
“Ho delle idee ma non ho voglia di riferirle al Sergente” dice Colin.
“Le idee che abbiamo in realtà le dovrebbe dire Colin. Se Colin non se la sente è poco corretto che le dica qualcun altro”
“No, è molto corretto. Io sono un tuo superiore e te lo sto chiedendo.”
“E’ possibile che siano delle cose che abbiamo noi che le attirano, e li fanno comportare in modo del tutto innaturale. Noi con grande pudore lo diciamo, perché sono cose che la fanno imbestialire, ma iniziamo a temere che ci sia qualcosa di occulto che li attrae. Ma non abbiamo fatto nulla” dice Engelhaft.
“In che senso? Ora me lo spieghi meglio”
“Qualche residuo della brutta esperienza che abbiamo passato, dopo la quale volevamo essere solo semplici soldati alle sue dipendenze” dice Engelhaft. “Ma qualcosa, ratti e altri animali, sembra che aspirino a prendere alcune cose legate alle esperienze che abbiamo avuto”
“E che cosa sono queste cose?” insiste Page.
Engelhaft guarda Colin, che guarda annoiato fuori dalla finestra.
“Chiedo se posso parlare un pochino anche in memoria del ruolo che ho avuto… come inquisitore. Quando si sono aperti quei varchi che hanno determinato l’uscita dei demoni, noi abbiamo riscontrato che si erano materializzati dei minerali, lasciato come reliquie dei demoni morti. Abbiamo conservato questi oggetti per farli esaminare dall’autorità ecclesiastica una volta che li avremo riportati a Surok. Sembrava che attirassero l’attenzione dei demoni, ma non avevano mai dato problemi. Colin, che è molto più esperto di me di scienze naturali, cercava di studiarne le interazioni. Fatto sta che…”
“Sarei troppo importuno a chiedere in che modo avete potuto verificare queste circostanze?”
“Anche a Klarheit, durante le fasi del processo in cui abbiamo dovuto subire degli attacchi, queste pietre in qualche modo ci è sembrato che interagissero. Però mai in maniera eclatante. Se non che è successo che… abbiamo fatto piccoli esperimenti, e ci sembra che quei topi siano interessati a queste pietre, al punto che si sono fatti addirittura fatti ammazzare, in modo contrario a qualunque istinto, per cercare di ottenerla. E la pietra sembra quasi che sia animata, che abbia un potere dentro di sé che voglia emergere. Ehhh… naturalmente siamo in grandissimo imbarazzo nei vostri confronti perché sappiamo che tutto questo non doveva accadere. Ma non dipende da noi, siamo vittime”
“Quindi voi mi dite che…” Page fa una pausa, “quando abbiamo avuto la nostra chiacchierata qualche giorno or sono, di tutta questa ulteriore faccenda non avete ritenuto di farmene menzione. Di queste pietre misteriose… posso vederle?”
“Certo. E poi a Surok le consegnerò insieme ai registri…”
Lui prende la pietra, fa una smorfia di disgusto e la poggia sulla scrivania. “Quindi… avete mantenuto riserbo perché ritenevate che non potesse essere qualcosa di mio interesse. E in parte avevate ragione, perché io avrei gradito da voi una condotta che lasciasse alle spalle queste bizzarrie. Debbo accordarvi un briciolo di fiducia e pensare che abbiate cercato di gestire un imprevisto. E fino a questo momento non avete ritenuto che questo interesse potesse essere di interesse a me, come mio superiore gerarchico”
“Beh, in effetti avevamo timore di sottoporvi questa questione” ammette Engelhaft. “Avevamo un po’ questo imbarazzo. Allora il punto è questo. Posto che riteniamo che questa cosa possa rappresentare un problema, e qualora mai ci fosse un demone o qualcosa dentro questa pietra, naturalmente potrebbe essere un pericolo, e allora stavamo per venirvi a dire se non fosse il caso di sottoporre questa questione alle autorità competenti, ad esempio, noi sappiamo per esperienze pregresse, che alla corte del Margravio c’è persona che di queste cose capisce molto più di noi e avrebbe le possibilità per valutare i possibili rischi. Stiamo alludendo a Lady Angelica Hendel”
“Sì, so che voi la conoscete” dice Page.
“Ma solo questo fatto di parlarvene un po’ ci intimoriva” dice Engelhaft.
“E’ una vera sfortuna che questa persona che potrebbe contribuire a sbrogliare questa bizzarra matassa … è davvero triste che non sia qui. Lady Angelica sta trascorrendo ottima parte dell’inverno fuori città, sta conducendo un’indagine per conto del Margravio nel Cariceto. Ci sono state nei giorni scorsi circostanze che avrebbero richiesto un suo intervento, ad esempio quel che è accaduto alla Chiesa del Radioso. Lady Angelica è stata informata, ma non è ancora tornata, ha evidentemente altri affari da sbrogliare.”
“Noi siamo ai suoi ordini Sergente.” Dice Engelhaft.
Page dice pure che non è disposto a mandare il gruppo da Angelica nel Cariceto, visto che si trova in una zona pericolosa e infetta dai Risvegliati, e anche perché gli è stato chiesto di tenere il gruppo un po’ d’occhio.
“La situazione a Uryen ha subito qualche repentino cambiamento nelle scorse settimane, e visto anche il vostro posto nella galassia dei soldati dell’esercito di Uryen più attivi su certi fronti, ve lo dico con il massimo candore, mi servite qui, in panchina”.
“Ne siamo consapevoli, siamo docili e non vogliamo nulla.” Dice Engelhaft. “Che facciamo?”
“Non lo so, non mi interessa e non era nemmeno per questo che vi avevo convocato. State gestendo la cosa alla vostra maniera, facendo casino”, dice Page. “Io però mi aspetto che per lo meno sia preservata la tranquillità della caserma. Quindi a meno di rovesci davvero imprevisti… mi aspetto che non ci siano ulteriori sceneggiate notturne. Questo me lo dovete garantire. Niente esperimenti, niente prove, niente oggetti che galleggiano nell’aria senza un apparente motivo…”
“Questo possiamo farlo, poi vedremo…” dice Engelhaft. E spiega che lui avrebbe voluto contattare Lady Angelica, perché ritiene che il Demone si sia infilato nella pietra e che stia muovendo i suoi fili per arrivare in un posto che noi non sappiamo, attraverso questi animali. Topi e cornacchie, animali abituati a rubare. L’altra ipotesi è che ci sia una figura esterna, dotata di particolari poteri, che si vuole impossessare di questa pietra… siamo in una situazione di incertezza, non sappiamo bene cosa fare”
“Quello che posso fare io è verificare se tra gli stregoni di cui si ha notizia siano a Feidelm, c’è qualcuno che possa in qualche modo sollevare qualche motivo di sospetto su quel che mi avete raccontato, cioè un interesse per i residui di ciò che è accaduto nella Chiesa del Radioso e, in un secondo momento, a Klarheit. Per verificare se questi soggetti possono giocare un ruolo nella vostra situazione” dice Page. “Purtroppo Feidelm è in una situazione un po’ sfortunata perché è la porta d’accesso alle sinistre meraviglie del Corno del Tramonto per tutta una genia di ricercatori scriteriati che cercano i tesori della frontiera, diciamo così. Io posso avere un quadro mediamente preciso… alcuni sono fuggitivi in attesa di cattura, non ultimo il libraio itinerante da cui gran parte del casino in cui ci troviamo oggi è scaturito… vedrò di utilizzare le mie fonti. Per il resto mi aspetto da voi che troviate un modo almeno di ridurre l’entità del problema”.
Kailah alza la mano e chiede una stanza singola per il gruppo, in modo da non rischiare di disturbare i commilitoni.
“Si potrebbe fare, non qui in caserma ma potrei trovarvi un alloggio… anche nel sobborgo di levante stesso, dove siete impiegati… e a quel punto non sarebbe male… certo, se riuscissi a trovarvi questa sistemazione non fatemene pentire”
“Sicuramente faremo i bravi ma i nostri commilitoni saranno contenti di non avere ratti che raspano fuori dalla porta” dice Kailah.

Discorsi sull’Ongelkamp

Il Sergente Page acconsente. “E poi ecco, vi avevo chiamato per un’altra ragione. Il Caporale Brad mi ha fatto sapere che avete iniziato a tenere d’occhio quel che succede nella parte orientale dell’Ongelkamp. È così?”
“Sì mi pare, no?” annuisce Sven.
“E vi siete fatti la domanda giusta, vi siete chiesti ma questi come fanno a stare asserragliati in una zona derelitta dove gli approvvigionamenti scarseggiano’ e fate bene, perché è lì che li fottiamo a questi. Io contrariamente a quanto possano immaginare Muireal e i suoi, ho una persona nella corte del Pozzo Vecchio, che tiene d’occhio i nostri amichetti e ci ha avvertito del fatto che dall’ultima scorribanda del Plotone Fantasma si stanno aspettando una visita a casa loro. Sono in grado di crearci parecchi problemi, hanno diversi fiancheggiatori che potrebbero complicare molto un’azione diretta da parte nostra… conoscono il territorio, saprebbero farci delle brutte imboscate… e poi hanno almeno 3 Risvegliati, da quello che so. In cima alla mia lista di priorità c’è di togliere di mezzo questi guastafeste. Un’altra cosa che non sanno è che il sistema con cui si approvvigionano noi lo conosciamo. C’è un motivo per cui proprio alle porte della città di Feidelm è rimasta questa baraccopoli. La verità è che c’è chi a Feidelm si approfitta dell’esistenza dell’Ongelkamp e fa il possibile per mantenerlo più a lungo possibile. Adesso però l’Ongelkamp è un ostacolo alla costruzione di una grande stazione di posta che dovrebbe sorgere in quella zona. Queste Kavenhoss sono molto perniciose per le città attorno alle quali sorgono, perché tengono a sottrarre il profitto del transito delle merci, attirano al loro interno professionalità artigiane, mercati… sostanzialmente sono dei parassiti che si pongono al di fuori della città e sottrae denaro e influenza. I Seebanns in questo modo si rinforzerebbero ai danni dell’amministrazione cittadina. Abbiamo modo di ritenere che questa banda di disperati siano manovrati da qualcuno che li sovvienziona e che garantisce la loro permanenza nell’Ongelkamp per ritardare questo Kavenhoss. Chiaramente è una tragedia. Da un lato per Feidelm sarebbe ora di liberarsi di questo Campo di Sventura, dall’altro che dire? Io sono nato e vissuto qui, e l’ultima cosa che voglio è vedere questa città perdere buona parte della sua ricchezza per andare a ingrassare i parassiti di Surok. Fortunatamente il nuovo Alto Magistrato, Messer Hogg, la pensa come me e non renderà vita facile ai porci che sono venuti a grufolare a casa nostra. E ritiene però che sia anche venuto il momento di sistemare quei disgraziati che oggi campano tra le macerie. Quindi quello che io intendo fare, e mi piacerebbe che voi contribuiste a questa mia iniziativa, è prendere alla sprovvista Muireal e i suoi proprio quando intendono recuperare le provviste che gli dovrebbero servire per tirare avanti un altro po’ in attesa di un nostro attacco che non verrà mai”.
“Bello” dice Vodan.
“Sareste disposti, inquadrati nel Plotone Fantasma?”
Tutti annuiscono.
“Quello che pensiamo di fare è colpire il gruppo che dovrà curare il recupero delle provviste, che riteniamo che sarà capeggiato dalla stessa Muireal, che si fida poco e vuole controllare che nulla venga trafugato. Colpirli lontano dalla Piazza del Vecchio Pozzo, e fare in modo che i nostri amici all’interno mettano in sicurezza i Risvegliati, e togliere di mezzo questo pericolo”
“Si sa chi gli porta le provviste?” chiede Vodan. “Perché se loro sono in questa situazione, potremmo cercare di capire da dove le prendono queste provviste, per prendere chi glie le porta”.
“Sì, sono d’accordo. Ci siamo posti questo problema… perché Feidelm è una porta da cui persone senza scrupoli cercano di far uscire cose che dovrebbero restare lontane dal resto del Granducato. Probabilmente questi Risvegliati non vengono dal Cariceto, la parte occidentale del Cariceto ormai è in parte frequentata da queste creature. Sappiamo però che dallo scorso inverno il problema si è molto ridimensionato. Chissà che fine hanno fatto. Questi che trafficano sono probabilmente venuti da Nord, forse oltre il Traunne.
“Oppure li hanno fatti espressi, li hanno infettati loro” dice Vodan. “Qua erano già presenti… da quelli che c’erano possono esserne stati creati anche altri. Quando li abbiamo trovati ne stavano infettando altri. Ne basta uno per farne altri”.
“Al momento sappiamo che ne hanno 3. Per il futuro sarà importante tracciarli” dice Page.
“Secondo me la maga lo sa benissimo” dice Vodan. “Lei si muoveva come una che non è l’ultima arrivata… bisognerebbe cercare di prenderla viva per parlarci”
“Se ci riuscite sarebbe un buon risultato. Ma vi metto in guardia, si tratta davvero di un osso duro da rodere. È una strega di notevole abilità, estremamente spregiudicata nel ricorrere ai suoi artifici, sanguinaria…”

Intrighi commerciali

Il Sergente Page spiega le rivalità tra famiglie influenti della Lega dei Seebanns.
Kailah e Engelhaft conoscono il nome che viene citato da Page tra i Seebanns, cioè Luthger Heideger Von Ostbruck, membro di spicco. A Feidelm è particolarmente influente perché amministra l’affiliazione della Tavola, la banca dei Seebanns. I Von Ostrbuck sono una delle famiglie più in vista della fazione degli Alaistar Von Hammesbrurg, che esprimono il gran camerlengo della lega stessa. Questi non avrebbero guadagno se venisse istituito il grande Kavenhoss, ma ci guadagnerebbero i Von Basel, che appartengono ad un altro grande casato della lega, i Von Vrieburg. Sono molto rivali tra loro.
“Il Margravio detesta cordialmente tutta questa feccia mercantile che è venuta a rubarci il pane. Il Margravio è molto vicino per assurdo con gli interessi di chi c’era qui prima del Grande Tributo” dice Page. “La vede in un certo senso come Messer Hogg, cioè ritiene che il giusto ordine non sia il denaro a governare tutto, ma che i legami con la terra siano più importanti”

Il piano di azione

Engelhaft suggerisce l’ipotesi che Muireal possa essere interessata o coinvolta riguardo le pietre nere. “Se noi possiamo utilizzare questa cosa a suo danno tanto meglio….”
“Io sono ragionevolmente sicuro che la nostra Muireal non ha messo il naso fuori dalla corte del Pozzo Vecchio negli ultimi giorni” dice il Sergente Page.
“Ma il demone potrebbe essere interessato a lei” dice Engelhaft.
“E noi questo non lo vogliamo in nessun caso” dice Page.
“Come funziona nel dettaglio il piano?” chiede Vodan.
“Noi sappiamo che il maledetto Luter Heidegger Von Ostrburk nnon è tipo da sporcarsi le mani direttamente ma agisce tramite un faccendiere, messer Herman Gaum, un affiliato alla lega di piccolo conto. Questo Herman se la intende con un Sergente della compagnia Dolk, di reclute. Sappiamo che le pattuglie coordinate da questo Sergente, tal Frederick Stuppe, a volte subiscono deviazioni, il che permette a piccoli carri di raggiungere il piccolo bosco al margine dell’Ongelkamp. Da lì c’è una legnaia abbandonata che diventa il posto ideale per occultare la merce in attesa che venga recuperata. Sappiamo anche che il sergente Stuppe ha lasciato un sospetto buco nelle pattuglie dopodomani. L’idea è che ci faremo trovare al posto delle vettovaglie. Quindi preallertereò il Caporal Maggiore Jurgen per dare inizio all’operazione. Nel frattempo cercate di non farvi sbranare vivi dai topi”.
“Per l’alloggio vi farò contattare da uno dei miei per indicarvi dove potrete trascorrere la notte. Voi per il momento restate dalle parti della caserma, reperibili”.

Nuovo alloggio

Il gruppo resta in zona intorno alla caserma. A un certo punto un soldato inviato dal Sergente Page scorta il gruppo nel nuovo alloggio, che si trova in un basso a ridosso delle mura di Feidelm vicino al Sobborgo di Levante e di Mezzanotte. Poco più di uno scantinato umido, porta di legno con serratura. Non ci sono mobili ma bisogna allestire dei pagliericci.
“Bisogna rinforzare la porta e verificare da dove possono entrare i topi” dice Kailah.
“Da ovunque” sospira Vodan. “E poi chi fa il turno di guardia terrà lo zaino con le pietre”
“Io intanto cerco di rinforzare la porta”, dice Kailah, e si mette al lavoro. Recupera i materiali necessari per rinforzare la porta e eventuali altri buchi. Ci si dedica tutto il pomeriggio, in compagnia di Engelhaft: oltre a sistemare la porta e i vari buchi, puliscono per terra e sistemano un pochino lo spartano ambiente.

Acquisti nel Sobborgo di Mezzanotte

“Secondo me serve una scatola di metallo dove metterle, comunque” dice Colin. E va a cercare per procurarsi uno scrignetto, accompagnato da Sven e Vodan.
Si fanno un giro nel Sobborgo di Mezzanotte, che è messo anche piuttosto bene rispetto al resto della città.
Curiosano tra le mercanzie delle botteghe. Vodan si sente in realtà un po’ tenuto d’occhio da qualcuno, per i vicoli avvolti dalle ombre. La sensazione è spiacevole. Colin pure inizia a credere che qualcuno li stia seguendo: un tizio dall’aria segaligna che in modo discreto si aggira intorno a loro.
Colin lo dice ai compagni e Vodan si offre di corrergli addosso e acchiapparlo. Prima se lo vorrebbe studiare un po’ per capire che tipo sia, ma sembra che si sia volatilizzato.
Trovano una scatolina adatta, la comprano e se la portano all’alloggio.
Kailah, sentendo della persona che seguiva i compagni, suggerisce di preparare delle difese anche contro persone, non solo contro topi.
Due svegli a turno è l’unico modo per difendersi. Due sedie e un tavolo davanti alla porta.

Notte al rifugio

Si iniziano i turni molto presto, così da poter riposare tutti dignitosamente.
1) kailah vodan 2) kailah enge 3) sven enge 4) colin sven 5) colin vodan
Tutti si mettono a dormire e a turno. Lo zaino di Colin con la cassetta è appeso a un muro a un gancio.
Nel corso del 4 turno, Colin e Sven, tutto sembra tranquillo, ma ecco che si inizia a udire un rosicchio che arriva dalla parte bassa della porta.
“Che facciamo, lo facciamo entrare o aspettiamo che finisca di rosicchiare?” chiede Colin.
“Mi pare strano che riesca a sfondare la porta” dice Sven. “A me non piace l’idea di far entrare il topo”
“E allora vediamo quanto ci mette a rosicchiare”.
Il raspare va avanti a lungo, per tutto il turno di guardia. Colin mette la gabbietta aperta davanti al punto che è bucato. Il turno finisce e Sven si mette a dormire, si sveglia Vodan.
Passa un’ora e mezza circa, è quasi l’alba. Effettivamente il lento lavoro del topastro sembra arrivare a bucare la porta. Colin sta pronto con la gabbietta davanti al buco.
Il topo si apre un varco nella porta e finisce nella gabbietta. Si vede che il lavorio di ore lo ha malridotto: ha il muso tutto insanguinato.
Colin chiude la gabbietta e controlla che non arrivino altri topi. Il topo resta immobile nella gabbietta.
Vodan suggerisce di fare poi un test catturando un topo da un’altra parte e portarlo vicino alla pietra per vedere che succede, se si comporta normalmente o se viene stregato dalla pietra.

Chiacchiere col topo

Sorge il sole dell’11 gennaio
Finalmente tutti si svegliano.
“Che facciamo del topo?” chiede Vodan.
Colin lo esamina, sembra che il topo abbia un atteggiamento strano, è immobile. Vodan suggerisce di allontanarlo moltissimo dalla pietra.
Colin inizia a parlare col il topo.
“Mi capisci?”
Il topo fissa Colin. Poi sembra annuire.
“Se mi capisci vai a destra” dice Colin.
Dopo qualche secondo il topo fa un passetto laterale
“Chiedigli… chiedigli…” dice Kailah.
“Kailah, chiediglielo tu!”
“Ciao!” dice Kailah, intimidita.
Engelhaft osserva la scena e osserva che il topo reagisce con un pochino di ritardo allo stimolo: rimane imbambolato qualche istante e poi reagisce.
Il topo resta immobile a fissare Colin per qualche istante e poi si gira verso Kailah.
“Se stai cercando una pietra fai un passo a destra… per favore”
Rimane fermo.
“Se stai cercando noi fai un passo a destra”
Fa un passo a sinistra.
“Se hai bisogno di aiuto fai un passo a destra”
Esita e poi fa un salto a destra.
“Sei in pericolo?”
Il topo si strofina contro le sbarre a destra.
“Sei qui in questa stanza?”
Continua a strofinarsi con vigore a destra.
“Sei lontano da noi?”
Si sposta al centro della gabbia
“Sei nella pietra? Se sì va a destra” chiede Engelhaft.
Si sposta a destra.
“Sei prigioniero? Vai a destra” dice Kailah.
Va a destra
“Sei un prete? Se sei un prete va a sinistra”. Dice Engelhaft
Va al centro della gabbia.
“Stavi dentro qualcuno, prima? Un essere umano? Se si vai a destra” dice Engelhaft.
Attimi di esitazione, poi si sposta sulla destra.
“Rischi di morire?” chiede Kailah. Lui non si sposta.
“Sei una creatura che viene da un altro mondo?”
Si sposta a destra.
“Sei solo uno?” chiede Kailah.
Resta fermo.
Kailah prova a percepire potere magico. Sente qualcosa, anche se non un incantesimo vero.
Vodan suggerisce di cercare di capire le condizioni in cui sono state possedute le persone.
“Aspetti che uno stia per morire per entrare dentro di lui?” chiede Engelhaft su suggerimento di Vodan.
Fa un passo a sinistra.
“Non puoi più entrare in nessuno?”
Lui sposta la coda verso destra.
“Puoi entrare in un animale?”
Sposta la coda a destra.
“Vorresti tornare a casa tua?” chiede Kailah. Lui batte la coda freneticamente a destra.
“Quindi stai cercando un varco?” chiede Engelhaft. Batte la coda a destra.
“Ma ci sono varchi nelle vicinanze?” lui esita poi batte la coda a destra e sinistra, freneticamente.
“Vuoi fuggire da noi per cercare un varco?” batte la coda a destra.
“Preferisci cercare un varco piuttosto che entrare in una persona o in un animale” e batte a destra.
Vodan ipotizza: “Lui non entra nel topo per andare nel varco, ma gli serve che sia la gemma a finire nel varco”
“Devi portare la pietra nel varco con te?” chiede Engelhaft. Lui batte la coda a destra.
“Promettiamogli che al prossimo varco lo buttiamo dentro” dice Vodan.
“Potrebbe anche essere un trucco” dice Engelhaft.
“Ma se lo butto nel varco cosa può andare storto?” dice Vodan.
“Torna con suo padre” dice Engelhaft. “Il varco non è mai una cosa buona”
“Scusami, il varco c’era sotto alla sorgente, hai già avuto la possibilità di entrare in un varco?” dice Engelhaft.
Lui sbatte la coda a sinistra.
“Qualcuno ti ha rinchiuso nella pietra?” e batte la coda a destra.
“Io ti ho rinchiuso nella pietra?” chiede Engelhaft. E lui batte la coda a destra.
“Sei arrivato qui nella chiesa del radioso?” chiede Kailah. Lui batte la coda a destra.
“Senti, io non ho interesse a tenerti qui, in fondo se tu te ne vai senza fare danni… io non ti ho fatto venire qua, ti ha disturbato un’altra persona. Se posso farti ritornare da dove vieni sono ben contento” dice Engelhaft.
“A Klarheit cercavi di ritornare nella tua dimensione?” chiede Engelhaft.
Batte la coda a destra.
“Hai aperto tu il varco dentro la sorgente?” chiede Engelhaft.
Attimi di esitazione e poi lui batte la coda a destra.
“Quindi tu sei capace ad aprire un varco?” incerta.
“L’hai aperto mentre stavi dentro Padre Gert?” batte coda a sinistra.
“Mentre stavi nella pietra?” batte coda a sinistra.
“Sei stato in qualche altra cosa tra gert e la pietra?”
Sinistra
“Sei stato dentro qualcosa prima di gert?”
Sinistra.
“sei stato dentro qualcosa dopo gert?” chiede Kailah
“Sei stato dentro una persona dopo gert?” fa un movimento a destra.
“Era Bellatrix?” batte a sinistra.
“è morta quella persona?” batte a destra.
“è stata uccisa quella persona?” batte a destra.
“E’ stato Overdeen?” esita e batte a destro.
“Eri dentro a una persona quando hai aperto il varco?” esita e poi sinistra.
“Eri in un oggetto quando hai aperto il varco?” batte a sinistra
“Eri autonomo, in una forma tua autonoma?” chiede Vodan. Batte a destra.
“Quindi puoi uscire dalla pietra?” batte a sinistra.
Vodan ricostruisce la vicenda: “esorcizzato da Gert ha vagato, ha aperto il varco, poi è entrato in overdeen, poi overdeen è stato ucciso ed è entrato nella pietra”.
Batte a destra, è così.
“Nelle altre due pietre c’è qualcuno simile a te?” chiede Colin. Batte a sinistra.
“Per me va bene, se ci dici dove sta il portale ti ci portiamo” dice Colin. E lui batte la coda a destra.
“Hai un’idea di dove andare per cercare il portale?” chiede Engelhaft.
Esita e poi batte piano a destra.
“E’ aperto il portale?” chiede Kailah. Sinistra.
“Tu lo puoi aprire?” chiede Colin. Sinistra, esitante.
“E’ un’operazione complicatissima” commenta Engelhaft. Il topo batte a destra lentamente.
“Troviamo un accordo, tu la smetti di romperci le scatole con questi topi e noi il primo stregone che incontriamo gestiamo questa cosa” dice Vodan. Lui timidamente batte a destra.
“Sai fare qualche altra cosa di utile oltre a possedere gli animali? Nella posizione in cui ti trovi?” chiede Vodan. Lui batte a destra.
“Come ti chiami?” chiede Kailah. Lui fa un giro su se stesso lungo il perimetro della gabbia.
“Potresti scrivere il tuo nome sulla sabbia?” chiede Engelhaft.
Lui esita poi batte a sinistra.
“Sei già stato nel nostro mondo nel passato?”
Lui batte a sinistra.
“E’ cucciolo, è un demonuccio piccolo, è un tesoro! Già lo adoro!” dice Kailah.
“Ok Kailah, tu non sei il mago esperto che stiamo cercando!” dice Vodan ridendo.
“Sai fare incantesimi?” chiede Kailah. La coda batte a destra.
“I tuoi poteri cambiano a seconda dell’’oggetto in cui tu ti trovi? Se sei una persona o una cosa?” chiede Engelhaft. Batte a destra.
“Se rompiamo la pietra tu esci senza problemi?” chiede Vodan. Scuote a sinistra e destra, non lo sa nemmeno lui.
“C’è qualcuno che ti dà la caccia, hai qualche nemico?” chiede Kailah. Lui batte a sinistra.
“Pensi che stai per morire, dentro la pietra?” chiede Vodan. Sposta leggermente a destra.
“Tu conosci la persona che ieri vi seguiva?” chiede Kailah. Lui batte la coda a sinistra.
Creata il 19/03/2020 da Annika (2233 voci inserite). Ultima modifica il 19/04/2020.
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