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Myst Cyclopedia

Anno 507

[cronologia]
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La deposizione di Lady Rachel Van Halen, Grande Inquisitrice

Lettera del Cardinale Soren Deremos del 20 gennaio 507

Sua Santissima Eminenza il Cardinale di Pyros Soren Deremos rende noto alla popolazione del Granduato che Sua Eccellenza il Difensore della Fede Lady Rachel Van Halen ha rinunciato alla carica di Grande Inquisitore in favore del Pio ed Eccellentissimo Padre Amorth Campbell. Presa visione delle motivazioni alla base di tale decisione e dopo attento esame abbiamo acconsentito a tale rinunzia. Inoltre, riconosciuta la statura ecclesiastica e l'indubbia rettitudine del successore prescelto, proclamiamo fin da ora il Pio Padre Amorth Campbell Eminente Grande Inquisitore di Greyhaven. Concediamo a Lady Rachel, come da Ella richiesto, di spogliarsi degli abiti di Difensore della Fede e di indossare quelli di umile monaco prendendo servizio presso il Monastero del Sole sito a Dessenzan, in terra di Feith. Ci felicitiamo per la Pia e Santa decisione di abbracciare una vita fatta di privazioni e di preghiera, strada privilegiata per la Santità. Sir Edmond Randall, già Guardiano del Tempio di Greyhaven, viene testé nominato Difensore della Fede.

La peste del 507

Prima metà di Marzo

Ambasceria Deliota ad Amer

Un gruppo di tre ambasciatori con scorta giunge nella città di Amer. Vengono da Delos, precisamente da parte di Dìdymos Paflagòn, Strategòs del Tema di Aipyros, quello direttamente confinante con il Ducato di Amer. Essi chiedono di parlare immediatamente o con il Duca in persona o con chiunque sia investito di alta responsabilità nel Ducato (Consiglio, ministri, parenti o simili) per una questione gravissima di salute pubblica.
Ottenuta udienza, essi rivelano che con grande costernazione lo Strategòs si sente in dovere di informare Sua Grazia che una pestilenza di dimensioni ormai ragguardevoli affligge da circa 40 giorni le città di Dytropolis, Barnèa e Kastòria (quest'ultima è la capitale del Tema). I sintomi sono in ordine: febbri altissime, bruciori cutanei estesi e devastanti, lento scemare della febbre, bubbone purulento presso ascelle, collo o genitali, ritorno improvviso della febbre, morte. Il decorso è di non più di 3 o 4 giorni. Alcuni inspiegabilmente non hanno il ritorno improvviso della febbre, si salvano e restano immuni al male. La maggior parte muore. Sembra che non ci siano cure. Causa: forse l'eccessivo e anomalo caldo dei primi mesi primaverili al di là degli Allston ed una nave con infetti approdata a Dytropolis, proveniente da Abbùl. Poiché il caldo avanza a nord quanto più s'avvicina l'estate, si è ritenuto segno necessario di amicizia fraterna e doveroso impegno verso i nostri popoli provvedere da parte del savio Stratego alla presentazione di una proposta di regolamentazione dei flussi attraverso il Passo di Madyran, al fine di prevenire l'ulteriore diffusione del contagio. Che il Santo Pyros faccia calare la pioggia sulla nostra terra!
I consiglieri del Duca, lesti ad informarsi sulla situazione, scoprono che effettivamente da un po' di giorni nei pressi del confine si parla di quest' epidemia e che non è escluso che già qualche decesso entro i confini del Ducato possa essere ricondotto ad essa. I consiglieri confermano inoltre che un simile interessamento da parte dell'altrimenti evanescente Strategòs di Aipyros può significare una sola cosa: che la situazione è già abbastanza grave!

La reazione di Sablyn Desyenne

I tre messi sono ricevuti dal Duca in persona, che li accoglie con la consueta etichetta. Il volto del Duca, mentre ascolta le notizie, si incupisce sempre di più, ed osserva con nervosismo crescente gli uomini provenienti dal territorio contagiato. Quando il Duca sente parlare di 40 giorni dall'inizio dell'epidemia si infiamma e sbotta:
"Tutto questo tempo avete aspettato ad avvisarci? Solo gli Dei sanno quanto rapide siano le epidemie a diffondersi!"
Quando poi viene indicata dai messi, come causa dell'epidemia, l'eccessivo e anomalo caldo dei primi mesi primaverili, il Duca di Amer scuote il capo: "I nostri medici sostengono che siano le scarse condizioni igieniche la causa principale delle epidemie. Ed ecco il modo in cui la nostra capitale, Amer, è costruita... l'igiene è importante!"
Dopodichè Sablin Desyenne si alza in piedi, fa un gesto teatrale indicando l'ampia finestra della sala, e torna a fissare i messi di Delos. "Bloccheremo il passo di Madyran e interromperemo ogni contatto commerciale con l'Impero fino a quando l'emergenza non sarà rientrata"
Al termine dell'incontro il Duca ordina che i tre messi di Delos e tutta la loro scorta vengano ospitati in una villa ducale nelle colline Falayse, in isolamento per due settimane, senza avere contatti con l'esterno. Qui saranno trattati con tutti gli onori e soltanto al termine del periodo di cautela avranno libertà di movimento all'interno del Ducato.
Immediatamente il Duca manda inviati a tutti i suoi feudatari e al Granduca di Greyhaven, al Duca di Surok e al Duca di Krandamer, per avvisarli della situazione. Ordina ai suoi vassalli di adottare misure precauzionali: la chiusura dei porti commerciali, la sospensione delle fiere e dei mercati itineranti, il controllo dei viaggiatori e la chiusura delle porte delle città, con la predisposizione di alloggi per gli stranieri fuori dalle mura. Chiede notizie su eventuali casi di contagio nel territorio e domanda informazioni su quanto sta accadendo realmente in terra di Delos.
Il Duca affida ai Nani, per loro natura molto resistenti alle malattie umane, la sorveglianza del Passo di Kyeblach (Madyran).
Ahmed il Rosso, Capitano della Guardia del Popolo di Nair Ib Rodhes, viene nominato responsabile del controllo sul Passo: la sua estrema severità e la sua incrollabile attenzione sono sufficiente garanzia del successo del blocco.

Seconda metà di Marzo

Dal Duca di Amer Sablin Desyenne A Sua Maestà il Granduca di Greyhaven

Maestà, fosche nuove da Delos. I messi dell'Imperatore ci hanno avvisati di una grave pestilenza abbattutasi sul Tema di Aipyros, con noi confinante. Abbiamo provveduto immediatamente a ordinare la chiusura del Passo di Madyran, onde evitare il che il contagio si espanda al di qua delle Allston, e stiamo verificando che non si siano già verificati casi di peste all'interno del Ducato. Consapevoli della devastazione che le epidemie possono arrecare ad una nazione, abbiamo anche ordinato che siano bloccate le navi per Delos nei nostri porti e che ogni contatto commerciale con l'Impero venga temporaneamente sospeso. Come precauzione, in attesa di avere notizie più precise, abbiamo inoltre deciso che i mercati itineranti vengano bloccati, che le fiere di piazza siano sospese, che le mura delle città siano tenute chiuse e i viaggiatori sottoposti a rigidi controlli.
Speriamo che i messi da noi inviati ai quattro angoli del Ducato con questi ordini siano più rapidi dell'espansione del contagio. Subiremo un grave danno alla nostra economia, ma la salute del popolo è molto più preziosa: riteniamo quindi doveroso tenere una condotta molto rigida, anche in vista dell'avvicinarsi dell'estate, periodo in cui la calura rende più facile il diffondersi delle infezioni. Gli storici ci insegnano quanto sia importante prevenire sul nascere ogni focolaio di epidemia, onde evitare che si ripresentino gli oscuri tempi del Grande Colera, che mise in ginocchio il nostro Paese. Ci auguriamo di non individuare focolai di contagio nel territorio del Ducato di Amer, ma in caso provvederemo ad isolare del tutto le zone colpite e ad informare Vostra Maestà immediatamente.
Sempre servo Vostro, Sablin Desyenne Duca di Amer.

La risposta di Greyhaven e la nomina a Custode dell'Igiene

Salutando il Nobile Duca di Amer, e Ringraziando per il tempestivo avviso da Lui prontamente inviato in merito ad accadimenti pur cosi' spiacevoli, Sua Signoria Eccellentissima Il Granduca di Greyhaven Harald Bjorgson, Porge i Suoi saluti.
Il Duca di Amer Sablin Desyenne viene insignito, con esito immediato, del titolo eccezionale di Custode dell'Igiene e ad Egli vengono attribuite le facolta' di prendere tutte le necessarie precauzioni per contenere il contagio ed evitare la sua diffusione all'interno dei Territori del Granducato, ivi inclusa la chiusura del Passo di Madyran e la opportuna regolamentazione dei traffici militari, commerciali e navali passanti per il Ducato.
Il Duca di Amer viene altresi' incaricato del compito di indagare sulle cause dell'epidemia e sull'entita' del contagio, mediante la raccolta di informazioni provenienti oltre i confini con Delos.
Il Granduca assicura inoltre la sua intenzione di inviare ai Governanti degli altri Ducati una copia di questo scritto, a supporto della lodevole iniziativa del Duca di Amer, caldeggiando l'attuazione di dette contromisure.
Il Granduca di Greyhaven Harald Bjorgson.

Prima metà di Aprile

disposizioni della Repubblica di Lankbow in merito alle recenti notizie provenienti dall'Impero di Delos

Avendo appreso da alcuni capitani della nostra flotta mercantile di ritorno dai porti di Delos che circolano delle voci riguardo focolai di una strana e mortale pestilenza nelle regioni settentrionali dell'Impero, e nella certezza che tale pestilenza possa risultare pericolosa anche per gli elfi oltre che per gli uomini, siamo costretti ad attuare le seguenti disposizioni, con decorrenza immediata:
  • si sconsiglia l'attracco ed il commercio nei porti considerati a rischio, siano essi appartenenti all'Impero di Delos, sia a Temi del Nord, anche conosciuti col nome di Granducato di Greyhaven.
  • tutte le navi di ritorno appartenenti alla flotta mercantile della Repubblica dovranno attendere al largo per un periodo pari a 9 giorni, prima di attraccare, sotto la responsabilità dei capitani.
  • tutte le navi straniere che volessero attraccare nei porti della Repubblica, dovranno attendere 9 giorni ed essere sottoposte ad esame delle autorità elfiche.
  • contestualmente verrano aumentati i controlli lungo l'intero confine.
Confidando che le autorità dell'Impero di Delos saprano risolvere in breve tempo questo spiacevole problema, in particolar econ le misure igeniche adeguate, la Repubblica di Lankbow sarà comunque lieta di aiutare inviando i suoi migliori esperti, qualora l'Imperatore lo riterrà necessario.''

Ulteriori notizie da Delos

  • 4 aprile: una nave infetta proveniente da Barnéa, contenente spezie, è ferma da due giorni nel porto di Halden. Due mozzi di Surok, addetti alle operazioni di sbarco-imbarco, hanno cominciato ad accusare forti febbri.
  • 5 aprile: il capitano e il resto dell'equipaggio purtroppo muoiono.
  • aprile: una seconda nave infetta approda nel porto di Surok. Proviene anch'essa da Dytropolis ed era diretta proprio a Surok per vendere vino di Delos. In viaggio ha perso metà dell'equipaggio, il resto è gravemente ammalato. Il sovrintendente del porto è molto preoccupato (almeno credo).
  • 10 aprile: circa venti navi mercantili di Delos, prive di rifornimenti e con gli equipaggi quasi decimati, aspettano aiuto al largo delle città di Verrière, Floril, Aurillac e Zarak.
  • 12 aprile: la principessa Anna Porfirogenita prega insistentemente e con molte dolci lacrime il marito di attivarsi in prima persona in ogni sede politica perché vengano portati aiuti ai Temi colpiti dalla peste; gli ricorda tra l'altro di essere stato insignito dell'alto onore di Patrizio e Senatore dell'Impero.
  • 15 aprile: Lo Stratego del Tema di Aipyros Dìdymos Paflagòn è stato richiamato a Delos a ricoprire la carica di Sakellàrios (Gran Tesoriere). Al suo posto è giunto a Kastòria Andronìkos Fòkas. Gli Augusti Imperatori hanno accettato, tramite gli ambasciatori elfici presenti nella Capitale, l'aiuto offerto dal Portavoce della Repubblica di Lankbow. Negli ambienti ecclesiastici si parla di una misteriosa missione di alcuni monaci che sarebbero in viaggio per la città di Greyhaven per conferire con il Cardinale di Pyros Soren Deremos. Sarebbero inviati nientemeno che dal Reverendissimo Patriarca di Pyros di Turn Adrianus III (suprema ideale guida spirituale dell'Occidente e del Nord).

La risposta di Surok

  • fine aprile: partono immediatamente messi per la Capitale. Il Duca prende immediatamente provvedimenti urgenti: invita la Badessa del Convento delle Nostre Sorelle della Guarigione a prendere in consegna l'equipaggio deliota e a visitare le famiglie dei due mozzi di porto. Proibisce poi l'attracco ad ogni tipo di imbarcazione Deliota ai porti del Ducato...vedette vengono disposte lungo le coste per evitare spiacevoli sorprese. Invia un comunicato ai Duchi di Feith, di Amer ed al Granduca nel quale fa presente il problema ed invita alla massima collaborazione per evitare possibili rischi di epidemia. Incarica gli alti prelati della Chiesa di Reyks (badessa compresa, insieme al venerabile Abate del Monastero della Misericordia di Reyks sulla via per Ammerung) alla totale disponibilità, così come ai medici dell'Università Ducale di Surok. Le navi e il loro carico vengono tenute in quarantena, in attesa del sopralluogo di un santo guaritore di Reyks.

La risposta di Amer

dopo uno scambio di segnalazioni tra le navi e la terraferma attraverso bandiere segnaletiche, a Vèrriere e a Floril, viene prestato un soccorso, sia pure molto limitato, alle navi in difficoltà. Sono infatti avvicinate due barche a remi alla murata della nave, una delle quali munita di provviste di cibo e acqua (e di questa scialuppa viene lanciata una cima a bordo), e l'altra utilizzata dai barcaroli costieri per tornare sulla terraferma senza alcun contatto con la nave infetta. La scialuppa con le provviste rimane invece a largo. Attraverso questo ingengnoso sistema alcune delle sfortunate navi di Delos ricevono viveri e acqua.
Purtroppo non tutti i bastimenti trovano questo sia pur minimo conforto: quelle dirette a Zarak (probabilmente la maggior parte, vista l'importanza del porto di quella città) non ottengono alcun sostegno, per preciso ordine di Anne De Chartou, madre del giovanissimo Conte.

La locanda del Porto

  • 15-20 aprile: alla locanda del porto di Zarak, oltre a molte pinte di vino e di birra, gira una voce. Sembrerebbe che i superstiti delle navi da Delos, ormai affamati e disperati, non avendo altra soluzione nottetempo inizino a sbarcare di nascosto utilizzando zattere improvvisate. Un marinaio racconta di aver ritrovato a riva un barile vuoto, e lui che se se intende dopo una veloce sniffata ha riconosciuto l'odore tipico del vino dell'Impero. Pur non avendo visto niente altro, è per lui evidente che sia stato utilizzato a mo' di galleggiante da qualche disperato per abbandonare la sua nave maledetta all'ancora in direzione della città.

La risposta di Greyhaven

Per tutto il mese di Aprile, all'interno del Ducato di Greyhaven fervono le attivita' volte alla diffusione delle notizie sull'epidemia di peste di Delos: il Granduca in persona sembra aver preso a cuore la faccenda, e il giorno 11 di Aprile convoca, con due settimane di anticipo e con grande urgenza, il Consiglio Ducale.
Vengono invitati a prendere parte a questa riunione eccezionale, in virtu' delle "gravi ed urgenti emergenze in atto", Sua Santita' Reverendissima l'Arcivescovo di Pyros Soren Deremos, il Cardinale Sarah Harnequin ("la luce di Reyks"), e il Nobile Athanàssios Koraìs, in qualita' di Ambasciatore dell'Impero di Delos.

L'apertura delle porte del Consiglio Ducale agli Ambasciatori stranieri e' vista come una circostanza davvero eccezionale: piu' di una persona si meraviglia della decisione del Granduca, che appare comunque estremamente risoluto a riguardo.

Come primo fatto degno di nota, si registra l'importante assenza del Cardinale Soren Deremos, impegnato in una delicatissima questione ecumenica in terra di Krandamer: il Venerabile Padre si cura in ogni caso di rispondere all'invito del Granduca, ed insieme alle accorate richieste dei Fratelli di Delos, con una Lettera ai Fedeli.
Fin dalle prime battute del Concilio e' subito chiara la ferma intenzione del Granduca di prestare gli opportuni aiuti, anche per evitare il diffondersi del contagio all'interno del Granducato: vengono organizzate due importanti spedizioni, una diretta a Krandamer sotto la guida del Cardinale Harnequin e avente il compito principale di mobilitare i Guaritori del suddetto Ducato nei pressi del confine, l'altra di supporto al Duca di Amer. Ad entrambe le spedizioni prendono parte un discreto numero di guaritori e di sacerdoti esperti di arti mediche: l'assenza dell'Arcivescovo di Pyros ritarda di alcuni giorni i collegamenti ufficiali con l'ordine di Paladini, incaricato di provvedere alla scorta dei due gruppi di assistenza insieme ad un discreto numero di uomini al comando degli Ufficiali dell'Esercito.
Le due spedizioni partono da Greyhaven il giorno 19 Aprile, per dirigersi con grande rapidita' verso i punti di destinazione stabiliti. Negli ambienti vicini ai collegi sacerdotali del Ducato, si mormora che il Cardinale Harnequin sia intenzionata a voler attraversare il Vallo di Krandamer, con l'obiettivo di dirigersi il prima possibile verso i territori afflitti dalla pestilenza.
N.B.: All'interno del Consiglio passa piuttosto inosservata l'esposizione del Conte Thomas Moorcock, Gran Cancelliere del Granducato nonche' sindaco della Citta' di Greyhaven, in relazione ad un'ambasciata proveniente da Benson, volta a denunciare alcuni presunti comportamenti del Barone Koffer Riger di Haufen: per maggiori informazioni su questa vicenda consultare il paragrafo Eventi.
  • 13 aprile: Il nobile Athanàssios Koraìs ringrazia ufficialmente il Granduca per l'alto onore concessogli, lo rassicura sulle misure di emergenza adottate dai validissimi Strateghi dei Temi interessati, esprime particolare compiacimento per l'attenzione che il Consiglio manifesta per le Baronie del Ducato di Benson, augurandosi che la mano ferma del Granduca possa farsi sentire sempre più vivacemente fino alle estreme propaggini del territorio a lui soggetto.

Lettera di Soren Deremos ai fedeli

16 Aprile 507: Carissimi Fratelli e Sorelle,
Arduo quanto imperscrutabile e' il cammino che la Luce delle nostre vite ha deciso di porre innanzi ai suoi umili servitori: in questi ultimi giorni, il grido di dolore dei Fedeli si leva accorato verso il cielo ove risplende l'Occhio del Grandissimo Pyros, che tutto vede e tutto puo' dall'alto della sua divina onnipotenza.
Il nostro Popolo, unito dalla Fede nella Vita e nella forza della Luce, si trova chiamato ancora una volta a far fronte, con la sola arma dello spirito, ad una minaccia spaventosa, orrido frutto dei semi marcescenti gettati delle Forze delle Tenebre.
E' piu' che mai necessario che i Devoti della Luce facciano ricorso a tutta la forza proveniente dalla devozione e dalla preghiera, per contrastare e sconfiggere il maligno strisciare del Crudele e Sanguinario Morgoblath, insieme al suo immondo tentativo di introdurre all'interno dei nostri stessi corpi il germe infetto della sua oscura essenza.
E' per questo che vi esorto a fare appello alla vostra Fede: liberate i vostri cuori e fatene Santa dimora, affinche' dentro di voi possa fluire la benevola essenza di Reyks, e proteggere voi ed i vostri cari da questa sciagura. In questo atto di fede vi verrà incontro l'attivita' incessante della Chiesa, che si sta adoperando in ogni regione per dare la necessaria assistenza spirituale e tutti i contributi necessari a prevenire, o a debellare, la minaccia imminente.
Sia Lode e Gloria a Pyros! Soren Deremos

Lettera di Adrianus III al cardinale Soren Deremos di Greyhaven

  • 12 aprile: tre impavidi monaci delioti, dopo aver fortunosamente saputo che il Vescovo di Pyros di Greyhaven Soren Deremos si trova in visita ecumenica a Krandamer, chiedono udienza per consegnarli una lettera.
Al Nostro figlio diletto nella fede, Eminente Cardinale della Reverendissima Chiesa dell'Augusto Pyros nei Temi del Nord, detti Greyhaven,
è con viva preoccupazione e sconcerto che i nostri occhi hanno dovuto vedere l'orrenda pestilenza che affligge le terre sante e antiche dell'Impero e che noi crediamo possa giungere a minacciare anche il suolo e le anime alla vostra vigile custodia affidate. Tale angoscia maggiormente si aggrava, quando da indiscutibili segni Noi e il Santo Sinodo, da Noi presieduto nel giorno di Pyros quarto dell'ultimo mese d'inverno, abbiamo ragione di conoscere le cause profonde di tale terribile calamità. Voi, dilettissimo figlio, dovete ben sapere infatti ciò che la Nostra illuminata veggenza e la Nostra singolare comunicazione divina solo da poco tempo Ci ha svelato. Gravi e dogliose ferite sono state inferte infatti al ventre marcescente dell'odioso Shub-Niggurath in tempi non lontani e nella Vostra vergine terra. E questa è cosa buona. Ma il tenebroso signore ha consegnato a Morgoblath, il cui fetido nome a stento alla Nostra veneranda maestà è consentito pronunziare senza contaminazione alcuna, l'odiosa vendetta. Questo male, diletto figlio, non ha cause naturali ed umane. E non con mezzi naturali va combattuto.
E' per questo che Vi esorto, dilettissimo figlio, a pregare con me il Santissimo Pyros per questo deperente mondo e per il trionfo assoluto della splendente Luce.
Fate ogni cosa perché trionfi la fede, tagliate le gambe al signore mostruoso, prima che giunga sulle Vostre verdi pianure la maledizione aborrita.
Con infinito amore di padre.
Adrianus III, Reverendissimo Patriarca di Turn nella fede di Pyros.

Seconda metà di Aprile

Notizie da Delos

  • 17-21 aprile: una consistente flotta di circa 40 dromoni da guerra con lo stemma imperiale e il vessillo dei Fokas incrocia al largo delle acque di Amer per prestare soccorso alle navi mercantili di Delos e riportarle in patria. Una nave di Zarak viene obbligata a fermarsi e a ricevere un rescritto strategico firmato da Andronìkos Fokas per il Conte di Zarak in cui viene espresso tutto il disappunto dello Stratego e, attraverso di lui, degli Augusti Imperatori per l'inqualificabile comportamento della contea di Zarak nei confronti delle navi amiche provenienti dall'Aipyros ed in cui il Conte viene avvertito che del caso verrano informati sia il Duca di Amer che il Granduca in persona.
  • 18 aprile: il Patriarca di Turn Adrianus III, ricevuta la lettera ai fedeli del Cardinale Soren Deremos, la invia insieme alla propria a tutte le chiese e le istituzioni monastiche dell'Impero, avendo cura di onorare in special modo le comunità di Reyks. Di ciò viene data informativa al Cardinale.
  • 28 aprile: al Cardinale Soren Deremos viene recapitata una lettera in quasi tutto analoga alla precedente da parte del Patriarca di Pyros di Delos Ilytios. In essa si ribadisce l'unità della Chiesa di Pyros, si omette di citare il Sinodo del Patriarca di Turn, se ne cita un altro, tenutosi più tardi a Delos, presieduto dallo stesso Patriarca, in cui si giunge alle medesime conclusioni.
  • 30 aprile: le missioni inviate dal Granduca ed il Cardinale raccolgono testimonianze ancora non gravi ma preoccupanti di una certa diffusione dell'epidemia nei territori immediatamente a ridosso del Passo di Dagor (alcuni mercanti delioti che peraltro non s'erano mai visti a passare di qui, un eremita degli Allston, qualche guardia del confine, un vecchio nano della parte di Delos, che tutti conoscevano e rispettavano, ecc.).

Notizie da Lankbow

  • 27 aprile: 2 navi della flotta elfica buttano l'ancora a largo del primo porto Deliota di una certa importanza che trovano lungo la costa. Alcune scialuppe entrano nel porto, con a bordo diversi medici ed alcuni Sacerdoti di Reiks; viene inoltre consieganta una lettere alla massima autorità cittadina. Altre navi, con altri aiuti, arriveranno presto. I prezzi delle stoffe elfiche e di altre merci subiscono un aumento dei prezzi ormai sensibile.Nonostante si cerchi di non far apparire la cosa evidente, la mancanza di concorrenza in queste ultime settimane comincia a farsi sentire, ed i mercanti elfici, man mano che le notizie si fanno più precise, iniziano ad umentare i loro margini di profitto.

Notizie da Amer

Stendardi neri vengono issati su tutte le torri difensive del porto di Zarak e dal faro vengono fatte inequivocabili segnalazioni di " altola' " alle navi imperiali.
Le navi mercantili e i pescherecci fuggono davanti alle navi provenienti da Delos. Per fermarle bisogna mettere in atto operazioni ostili: le navi di Zarak hanno ricevuto l'ordine di non avvicinarsi in alcun modo alle navi imperiali e la gente di Amer ha troppa paura del contagio per correre il rischio.
Soltanto il valoroso comandante di una galea da guerra, Rossand Alexis De La Fere, vedendo gli ostili tentativi da parte delle navi imperiali di avvicinarsi a spaventati pescherecci, dirige il proprio vessillo verso l'ammiraglia della flotta, accettando di conferire con il comandante.Dopo aver preso il messaggio per il giovanissimo Conte e per il Duca di Amer, il valoroso De La Fere stringe la mano del comandante di Delos e torna a terra. Essendo lui l'unico uomo che ha avuto contatto diretto con gli infetti delioti, si ritira in solitudine senza alcun contatto nè coi suoi uomini nè con altri, nella sua dimora di campagna. Fortunatamente non accusa sintomi di contagio.

Maggio

Notizie da Greyhaven

  • 2 Maggio: In risposta alle comunicazioni dello Stratego di Delos sul Conte di Zarak: Il Granduca, pur rassicurando lo Stratego sugli ovvi ed opportuni provvedimenti che verranno presi nei confronti del Conte di Zarak, diffida Andronikos Fokas dall'intraprendere per il futuro qualsivoglia operazione operata dalle flotte Deliote nello spazio marittimo del Granducato diversa dagli atti di soccorso portati alle navi in difficolta'. Della faccenda viene prontamente informato l'Ambasciatore Athanassios, la cui effettiva autorità viene implicitamente messa in discussione da un accadimento del genere, visto che gli Strateghi preferiscono scavalcare lui e le previste vie ufficiali per inoltrare direttamente le loro comunicazioni ai ministri del territorio che (volente o nolente) li ospita. L'ambasciatore viene altresi' pregato di informare prontamente le autorità Imperiali delle diverse iniziative approntate da Greyhaven a soccorso della grave emergenza, con la speranza che simili "atti di orgoglio" non abbiano a ripetersi nei tempi immediatamente futuri. Viene inoltre fornito (ad Athanassios e, per esteso, alle autorità deliote) un quadro dei remoti trascorsi del Ducato di Amer, della difficile esperienza del Colera sopportata in passato dalla popolazione, e dell'ovvio impatto che una simile emergenza può avere sugli abitanti del territorio: e' quindi piu' che mai sentita la necessità di concentrarsi sull'emergenza in atto, evitando di inciampare sui motivi di tensione dovuti principalmente alle antiche paure. Una copia della comunicazione viene consegnata, per conoscenza, al Duca di Amer e al Conte di Zarak: quest'ultimo viene comunque rassicurato sulla sua sovranità all'interno del proprio territorio, in sintonia con quanto stabilito dal Duca (nonchè Custode dell'Igiene).

Notizie da Amer

  • 15 maggio: Le preghiere dei sacerdoti di Maers per avere la pioggia sono state accolte con eccessiva solerzia da parte del Dio. Un diluvio torrenziale si abbatte sul Ducato di Amer e sulla zona sud di Krandamer ininterrottamente per tre giorni e due notti , causando danni alle colture e provocando lo straripamento di alcuni fiumi, fortunatamente non nelle città maggiori, ma nelle campagne e in alcuni paesini. Tre pescatori sul fiume Dymiras, nella Contea di Achenar, sono travolti dalla piena e dispersi. Fortunatamente non si contano altre vittime. Dopo 12 ore dalla fine della pioggia i fiumi tornano tutti nei loro letti naturali e lasciano una scia di fango nelle zone dove sono straripati. La gente di Amer è preoccupata per le colture da risistemare e i canali di irrigazione da aggiustare, ma sono tutti sollevati perchè il pericolo del contagio da peste si fa molto più remoto.

Lettera di Sablyn Desyenne all'Imperatore di Delos

Ringraziandovi per la sollecitudine nell'avvisarci della grave pestilenza che affligge il vostro bel Paese, inviamo i massimi auspici che il contagio si arresti presto e che Reyks vi benedica tutti.
Comprenderete la nostra preoccupazione davanti ad una minaccia grave come la morte nera, ragion per cui abbiamo stabilito il blocco totale dei contatti tra i nostri paesi finchè l'emergenza non si sarà placata.
E' nell'interesse dell'Umanità intera che la Peste non si diffonda. E noi faremo quanto in nostro potere per non lasciare che il veleno di Morgoblath si diffonda a Greyhaven. Chiediamo quindi che nessuna nave di Delos si avvicini alle coste del Granducato, nè navi mercantili nè da guerra. Certi della vostra piena disponibilità e collaborazione, vi inviamo i massimi auspici e le massime benedizioni di Reyks.
Sablin Desyenne, Duca di Amer


Il messaggio rivolto alle autorità deliote viene inviato attraverso una spedizione diplomatica composta da 4 membri, diretta alla capitale dell'Impero attraverso i Temi colpiti dall'epidemia. I membri della spedizione sono:
  • Gabriel Elovis, sacerdote di Reyks e guaritore, proveniente da Achenar
  • Rubuf il Longevo, rappresentante della comunità nanica di Amer
  • Emanuelle Van Pelt, inviata del Duca di Amer, diplomatica e studiosa di storia dell'università di Amer
  • Golbio Nores, anziano magistrato ed esperto di diritto di Rigel, che già in gioventù contrasse, in terra di Delos (dove si trovava in viaggio di studio) la peste, ma vi sopravvisse.
Questa spedizione oltrepassa il passo di Madyran, dirigendosi direttamente alla capitale dell'Impero, facendo le soste minime indispensabili e utilizzando solamente il cibo delle proprie provviste, finchè si trova nei temi infetti.
In particolare interessa il giudizio dell'anziano Golbio Nores, che gia' ha visitato le terre di Delos e quindi dovrebbe capire se la temperatura torrida che incontra è naturale di questi tempi oppure se c'è qualcosa di strano, inconsueto e preoccupante. Emanuelle Van Pelt invece, da brava studiosa di storia, si interessa di studiare le precedenti pestilenze verificatesi nelle zone oggi colpite dalla malattia. Il guaritore, oltre che a preoccuparsi di tenere vivi gli altri membri della spedizione diplomatica, si adopera per medicare le persone che incotra, più bisognose, e poi il suo incarico principale è quello di studiare se vi siano influenze soprannaturali nella pestilenza deliota. Rubuf il Longevo fa parte della spedizione con l'intento preciso di capire se le voci di cui si parla, ossia di un possibile contagio anche dei Nani, generalmente molto resistenti alle malattie infettive, siano fondate o meno.
La spedizione a Delos è quindi motivata sia da ragioni propriamente diplomatiche che da ragioni di studio della pestilenza, delle sue cause, di come si diffonde ecc. Infatti l'Università di Amer, che da sempre si occupa di diffusione delle malattie infettive, è molto interessata ad avere tute le informazioni possibili su questa pestilenza.

Messaggio da parte dello Stratego di Delos

Quasi contemporaneamente con la partenza del messaggio di Sablyn Desyenne viene recapitato un messaggio da parte dello Stratego subito dopo l'incursione navale con le lamentele sulla Contea di Zarak e pieno di complimenti per la sua conduzione dell'emergenza in qualità di Custode dell'Igiene. Lo Stratego Andronìkos Fokas si aspetta una risposta.

Risposta del Duca di Amer allo Stratego Andronìkos Fokas

Amer, 18 Maggio dell'anno 517. I miei omaggi, nobile Stratego. Invoco la Benedizione di Reyks sulle vostre terre e auspico che il sollievo della pioggia, che da noi gli Dei hanno avuto la generosità di inviare, rinfreschi al più presto anche l'Impero.
Ho avuto notizia di quanto accaduto a Zarak, nel porto, dove 40 vostre navi da guerra si sono avvicinate alle nostre coste per portare in salvo imbarcazioni mercantili infette e bisognose di aiuto. Il nobile intento della missione giustifica i modi, di per sè non ineccepibili, con cui tale intervento è stato compiuto. Mi auguro che i marinai condotti in salvo siano tornati alle loro famiglie in buone condizioni di salute, curati dai guaritori che sicuramente avrete inviato loro incontro sulle vostre navi da guerra.
Gli ordini impartiti da me, come Custode dell'Igiene, erano di non lasciar avvicinare navi deliote alle coste, onde non permettere al pernicioso contagio di diffondersi per il Ducato. Alcuni miei Vassalli hanno ritentuto compatibile con tali ordini il prestare soccorso tramite scialuppe ai marinai in difficoltà. Ho approvato una simile condotta, ritenendola adeguata ai doveri di misericordia che la comune fede negli Dei della Luce ci impone. Tuttavia il Conte di Zarak, per ragioni di sicurezza pubblica e di limitate risorse economiche a disposizione, ha deciso di adottare una linea diversa, più severa, segnalando alle navi di allontanarsi. Non posso biasimare una scelta, sia pure così difficile, in cui venga privilegiata la sicurezza del popolo intero rispetto alla salvezza di pochi marinai ammalati.
Abbiamo inviato una spedizione diplomatica nelle vostre terre, diretta alla Capitale, con l'intento di comprendere più da vicino quanto la situazione sia difficile nell'Impero. Una volta che avremo informazioni dettagliate delle dimensioni del contagio sapremo elaborare, assieme al Granduca di Greyhaven, strumenti adeguati per prestare il nostro ausilio nel combattere il morbo. Naturalmente la nostra prima e più immediata preoccupazione è di difendere il Granducato dal contagio: se saremo salvi dalla peste sarà anche più facile aiutare il nostro vicino Impero in difficoltà a liberarsi dal giogo dell'epidemia.
Che gli Dei della Luce vi proteggano, amico Stratego. E la Benedizione di Reyks sia su di voi, su Delos, sui temi colpiti
dalla malattia, e su tutti gli uomini di buon animo.
Sablin Desyenne, Duca di Amer, Custode dell'Igiene del Granducato

Notizie da Lankbow

Nuove Disposizioni del Portavoce della Repubblica di Lankbow.
Ricordando ai cittadini che le disposizioni fin qui adottate, sebbene a prima vista eccessivamente severe, si siano alla luce dei fatti rivelate provvidenziali; preso atto che l'epidemia si sta espandendo anche a Ducati più vicini alla Repubblica, attraverso le navi ed i porti, ciò che avevamo previsto e temuto; si rendono note le nuove disposizioni:
  • Il periodo di quarantena per le navi è fissato a 2 settimane, non risultando più sufficenti gli 8 giorni precedenti, essendo diiminuita la distanza dai focolai dell'epidemia.
  • Le misure al confine saranno rese più severe. Mercanti e viaggiatori umani, evento assai raro peraltro, non saranno più ammessi fino a nuovo ordine. Mercanti e cittadini elfici saranno ammessi solo dopo una quarantena di 2 settimane.
  • Per ogni evenienza il controllo dei medici e dei sacerdoti di Reks sarà ancora aumentato nei porti e al confine.

Giugno

Notizie da Greyhaven

Pare che vi siano casi di peste nell'esercito che va a Benson da Greyhaven, visto che tra l'altro e' composto da uomini di ogni parte del Granducato: la notizia sembrerebbe confermata da voci autorevoli (contadini che hanno visto passare i soldati).
A Krandamer sembrerebbe che siano stati ritrovati i cadaveri di quattro o cinque venditori ambulanti provenienti da Delos: tutto il gruppetto era giunto dagli Allston 2-3 settimane prima delle prime voci di peste. Le cause della morte sono a tutt'oggi ignote, sembra che la Guardia Civica del Ducato abbia deciso di arginare la notizia.
Un vecchio marinaio non riceve piu' risposte da sua moglie, che gli aveva sempre scritto una lettera ogni settimana: la donna viveva a Ganymede (villaggio di Krandamer al confine con il passo di Dagor): che sara' successo?
Heripuròs Melicodenes, un famoso medico di origine deliota che ora presta servizio a Tares, dichiara che il periodo di incubazione della peste e' in realta' di durata ben superiore di quanto la gente non sia disposta a credere: il dottore asserisce che vi sono stati casi di portatori rimasti sani per piu' di 12 mesi, e che il germe potrebbe essere virtualmente ovunque nel Granducato gia' da diverso tempo.
Dei disordini di Surok non se ne sa piu' niente, e' possibile che siano sopraggiunti problemi piu' importanti, forse di ordine sanitario.
Athanassios ultimamente sembra soffiarsi il naso un po' troppe volte.
Il Sakellàrios dell'Impero Dìdymos Paflagòn, già Stratego del Tema dell'Aipyros, residente da circa un mese nella Capitale, è morto, pare di peste, ma secondo alcuni sono solo dicerie.
Nella Chiesa di Pyros gira voce che sia stato colpito dalla peste addirittura il Metropolita della città di Kastòria, capitale del Tema di Aìpyros.
Nella città di Greyhaven muore, accusando chiari sintomi della peste, un eunuco del Koraìs, tornato recentemente (20 gg. prima circa) da Delos.
Il Koraìs soffre notoriamente di allergie primaverili.
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno, muoiono anche 2 altri Eunuchi: viene inoltre trovata morta (di peste, stando a quanto affermano i testimoni) una prostituta della nota locanda/bettola nota come "La Vecchia Betsy", sempre a Greyhaven. Del "caso sanitario", vista l'assenza del Cardinale di Reyks, si occupa il Rettore Fyorn Powell.
  • 9 giugno: Al Korais, a seguito della morte di due dei suoi eunuchi, viene assegnata a livello cautelativo una residenza guardata dalle parti della Selva di Darlan. Vengono trovati inoltre ammalati altri elementi della sua scorta, ai quali ovviamente vengono prestate le dovute cure. Il temporaneo allontanamento del Kòrais dalla scena "politica" di Greyhaven provoca una momentanea interruzione dei collegamenti con l'Impero. Questo ovviamente frenera' la diffusione e l'arrivo di alcune notizie, quali ad esempio quella delle Navi.
  • 12 Giugno: Continuano i casi di peste tra le prostitute di Greyhaven: nella notte tra il 10 e il 12 giugno vengono ritrovati i corpi di altre tre giovani donne. Il Predicatore incaricato di fermare l'emergenza, Fyorn Powell, ha comunque modo di apprendere che tre delle quattro prostitute morte erano di origine deliota.

Notizie da Krandamer

  • 11 giugno: L'Arcivescovo di Reyks Sarah Arnequin attraversa ripetutamente il Passo di Dagor, con l'intenzione di portare aiuto direttamente nei territori colpiti dal contagio. Durante le sue visite, il Cardinale ha modo di relazionare al Sacro Collegio di Greyhaven sia il grado di sviluppo della peste, sia importanti notizie sulla diffusione e sull'operato del clero della zona. Vengono inoltre acquisite importanti informazioni sulle modalità del contagio (vedi giorni successivi).
  • 12 Giugno: Le piogge primaverili di Krandamer non sembrano fermare i (finora pochi) casi di peste: alcuni mercanti Delioti, che erano riusciti a passare per il Passo di Dagor prima dell'istituzione dei Campi di Quarantena, vengono trovati alla periferia della capitale in condizioni sconcertanti: malgrado l'intervento dei guaritori, solo uno dei componenti della carovana, che contava in tutto 22 individui, tra cui 2 guide di origine Greyhavenese ma residenti nei temi di Delos ormai da diverso tempo, riesce a salvarsi e viene comunque messo in quarantena. Tutti gli altri, purtroppo, muoiono.
  • 13 Giugno: Non tutte le ciambelle riescono col buco, e anche i Campi di Quarantena non riescono a salvare qualche ammalato particolarmente grave: i Predicatori di Reyks che lavorano incessantemente nei territori di Krandamer adiacenti al Passo di Dagor constatano che la Peste colpisce sostanzialmente in due modi: e' possibile contrarla in modo leggero, senza che il morbo attacchi le vie respiratorie e consentendo ai Guaritori di poter intervenire, salvando la vita del malato ed eliminando in lui la presenza dell'agente di contagio; oppure, c'e' la possibilita' che il morbo attacchi in modo virulento, intaccando i polmoni e i bronchi del malato e rendendo quest'ultimo difficilmente recuperabile. Sembra che persino le capacita' di Reyks abbiano serie difficolta' ad intervenire a salvaguardia degli "appestati" (questo il nome provvisorio, dato ai malati gravi), cosa che invece non avviene per i "contagiati" (nome attribuito ai malati leggeri).
  • 15 Giugno: Il Duca di Krandamer Elgar Von Farnost proclama l'inizio del Grande Palio delle Gilde e dei Clan, incurante del pericolo del contagio e delle disposizioni prescritte dal Guardiano dell'Igiene. Il Granduca, cosi' come il Cardinale Sarah Arnequin e tutti coloro che si stanno impegnando per le opere di prevenzione e di lotta al contagio, sono piuttosto sconcertati da questa sorprendente decisione: il popolo tuttavia, confidando probabilmente nelle numerose piogge estive e nella mancanza di contagiati nelle grandi citta', prende la notizia con entusiasmo. Come ogni anno, vengono ovviamente invitati a partecipare al Palio tutti i nobili di rango dei vari Ducati. Il Granducato di Greyhaven, per quest'anno, non invia le consuete rappresentante per le competizioni della Giostra, della Pugna, del Corridoio e dell'Arena.
  • 15 Giugno: Heripuròs Melicodenes, noto medico di origine Deliota e personalita' di spicco nell'ambiente medico di Tares e, per esteso, di Greyhaven, muore di peste in un Campo di Quarantena di Krandamer: il luminare si era recato sul luogo dell'epidemia appena 20 giorni prima, con l'intenzione di portare aiuto, ma il fato gli e' stato avverso e il morbo lo ha colpito con violenza inaudita ed esito fulminante.

Lettera del Cardinale Sarah Arnequin al Sacro Collegio, al Granduca di Greyhaven ed al Custode dell'Igiene (il Duca di Amer)
Krandamer, 15 giugno dell'anno degli Dei 507.
Cari Fratelli e Sorelle,
E' con il cuore gonfio di tristezza che comunico a voi tutti il risultato delle ricerche da me portate avanti finora sul Morbo che affligge le disperate Lande di Delos.
Le voci che circolavano nell'Impero non possono che essere amaramente confermate, l'origine di questa pestilenza e' lungi dall'essere naturale: la Potenza e la Gloria di Reyks non possono, infatti, non intravedere l'oscuro operato degli Agenti delle Tenebre, la cui viscida natura ha trovato fertile terreno nelle disagiate campagne a sud degli Allston.
Recatami personalmente in territorio Deliota, ho potuto apprendere tristi informazioni sul modo in cui viene vissuta la religiosita' nelle campagne, complice la cattiva scuola di molti degli stessi Sacerdoti nostri Fratelli.
Al Culto di Reyks, confinato in piccole citta' e seguito da una minoranza della popolazione, non viene tributata quella Sacralità e quella importanza che avrebbe potuto salvare gli afflitti: parimenti, l'occhio vigile di Kayah non puo' impedire alle Forze delle Tenebre di sfruttare a proprio vantaggio le debolezze della popolazione, poiche' non solo il culto e' poco diffuso, ma (cosa ancor piu' grave) non esiste alcun ordine di Paladini legati a questa Divinita'.
Oh, se solo avessero dato ascolto ai dettami del Sacro Collegio! Purtroppo l'amministrazione delle Autorità Religiose della zona sembra avere ben altre priorita': coloro che sono infatti interessati a ribadire le loro convinzioni genealogiche in un momento come questo, dimenticano non uno, ma due degli insegnamenti fondamentali della nostra Fede: non esistono Padri e Figli, ma solo Fratelli all'interno dell'ordinamento canonico della Sacra Chiesa della Luce.
E non e' escluso che sia stata proprio la superbia di questa affermazione il frutto velenoso che, incautamente assaporato da quei ministri dissoluti, e conseguentemente diffuso alla povera gente come acqua per l'assetato, abbia ingenerato questa terribile calamita'.
Appare altresi' chiaro come colui il quale si considera genitore di un proprio Fratello non puo' che perdere di vista i bisogni e le necessita' di quelli che sono i suoi autentici figli: ed essi non sono altro che il suo popolo, oppresso dal contagio, e che si trova, ora piu' che mai, orfano di padri.
Il procedere dell'epidemia nella parte Nord dell'Impero e nei Campi di Quarantena di Krandamer non puo' che confermare questa terribile tesi: e' cosi', infatti, che le vittime del contagio si dividono in due categorie: prendono il nome di "appestati" coloro che provengono, per origine o per scelta, dai territori dove la Fede giace assopita nelle mani di questi ciechi Padri, che privi dell'occhio di Kayah cercano a tentoni i loro figli, brancolando in balia delle Tenebre.
Prendono il nome di "contagiati", per converso, tutti coloro che le oscure trame di Morgoblath riesce a raggiungere con i suoi oscuri tentacoli ( :)))) NdR ): sto parlando degli Abitanti di Greyhaven, i quali vengono colpiti dal morbo in misura minore per via della loro maggiore vicinanza ai dettami delle loro Divinità; i quali sono protetti dall'occhio vigile di Kayah, con i Suoi Predicatori e Paladini; i quali, infine, hanno sempre tributato il giusto rispetto ed i dovuti onori al Sommo Reyks, e che dalla Sua provvida mano possono dunque essere curati senza strascico alcuno.
Sarah Arnequin, Cardinale di Reyks.

Notizie da Amer

  • 15 Giugno, Beid: Nella città di Beid sono stati registrati ventotto casi di peste. Subito sono scattate le misure di massima precauzione per evitare la diffusione del contagio. Grazie all'intervento rapido e efficace di Ettin Riddle, parroco della chiesa di Reyks e bravo medico, i malati sono stati isolati immediatamente e anche i loro parenti e contatti più prossimi sono stati messi in quarantena in una struttura conventuale abbandonata a sud-est della città (l'antico monastero di Mala Strana di Kayah, abbandonato da oltre 30 anni) allestita rapidamente come lazzaretto e campo di quarantena. Sono stati convocati due guaritori dalla capitale Amer, che sono ancora in viaggio per raggiungere il territorio della Marca. Le porte della città sono chiuse e nessuno ha la facoltà di allontanarsi, per ordine del Duca di Amer: la sorveglianza delle mura è stata affidata, dall'esterno, agli uomini dell'amico Barone di Chalard. Sono state intraprese indagini accurate per identificare la causa del contagio in città. Alcune voci parlano di un passaggio sulle Allston, sia pure difficoltoso, a qualche chilometro a est dal passo di Madyran, che sarebbe stato utilizzato da alcuni mercanti (delioti oppure locali) per attraversare le montagne trasportando mercanzie dall'Impero.
L'improvviso e inspiegabile arricchimento di un paio di famiglie mercantili di Beid desta sospetti in tal senso: tre membri di una e due dell'altra famiglia sono stati infatti colpiti dal terribile morbo. Attraverso tale passaggio si sarebbero introdotti uomini infetti nel Ducato di Amer, raggiungendo la città di Beid. Per verificare tale sospetto, una pattuglia di Nani di Nair Al Zaurak è stata inviata a cercare il passo alternativo sulle Allston e bloccarlo.
Nel frattempo l'allarme nel Ducato di Amer, che sembrava quasi rientrato, è tornato ai massimi livelli. Il tempo afoso di questa ultima settimana contribuisce a destare preoccupazione nella zona sud del Ducato.
  • 20 giugno: giunge ad Amer un lungo dispaccio da parte dei diplomatici Delioti. Golbio Nores si premura di mostrare al Duca tutto il suo compiacimento per la perfezione del sistema giuridico deliota, che funziona anche in circostanze di emergenza, offrendo garanzie con severità; nota altresì che la parte occidentale dell'Impero soffre di un caldo esagerato e non confacente alla normale situazione climatica, d'altra parte le condizioni migliorano in direzione est e a Delos, da dove scrivono, addirittura piove da tre giorni, nonostante l'estate. Emanuelle Van Pelt ha scoperto che Delos raramente è stata vittima di pestilenze, se non in periodi di guerre civili, carestie, invasioni. Questo grazie anche all'ottimo sistema fognario e igienico-sanitario in generale delle grandi città. Lamenta alcune difficoltà di accesso alle informazioni nelle biblioteche, perché non sono molto abituati a trattare con le donne (però questo non ha creato gravi ostacoli). Gabriel Elovis nota con compiacimento che il culto di Reyks, sebbene non sia rappresentato da una forte gerarchia come a Greyhaven, è molto sentito soprattutto nelle campagne e nei villaggi, ove la presenza di molti guaritori ispirati dal dio supplisce alle più precarie condizioni igienico-sanitarie. Predicatori e Sacerdoti di Reyks sono comunque accorsi nei luoghi colpiti da tutte le località dell'Impero e da fuori, offrendo dappertutto anche un'opera meritoria di prevenzione. Un igumeno di un importante monastero di Reyks in particolare, con il quale egli è stato in contatto, dirige dall'alto tutte le operazioni ed ha acquisito un grande prestigio nel clero deliota. La malattia comunque sembra avere origine soprannaturale e divina, altrimenti non si sarebbe manifestata con tanta forza in un ambiente non del tutto favorevole, a parte il clima. Si sospetta anche una compartecipazione di sacerdoti di Morgoblath, non si sa di quale entità. Rubuf il Longevo deve far notare che purtroppo la malattia colpisce anche i nani, sebbene in forma raramente mortale. Il grosso problema è che anche i nani sono elemento di contagio. Egli rileva cmq. l'alta considerazione in cui i nani e il loro dio Ilmarinen sono tenuti, soprattutto nel nord del paese. I membri della missione mandano questa missiva da Delos, ove sono ospitati da tre giorni con tutti gli onori in uno dei palazzi imperiali e confidano di poter parlare entro poco tempo con l'Imperatore in persona o con qualcuno dei suoi più influenti ministri. Essi debbono fare assolutamente presente al loro Duca che la situazione nei Temi colpiti, seppure circoscritta in relazione alle dimensioni dell'Impero, è a loro giudizio assai grave: i lazzaretti sono stracolmi, gli infettati moltissimi, i morti migliaia. Se non pioverà tra breve, le cose non potranno che peggiorare (sperano sia già piovuto). Molti mercanti per cercare di tenere in vita i loro affari hanno spostato le loro direttrici da Madyran al Passo di Dagor, con gravissimi rischi di diffusione del contagio.
  • 22 giugno, Beid: Con l'arrivo dei Guaritori nella Marca di Beid la situazione sembra migliorare. Molti degli infetti di peste (che sono per il momento 57) mostrano una forma di malattia dal decorso piuttosto lento, non letale. Mentre la città è circondata e la popolazione spaventata sta rinchiusa nelle case per paura di contagiarsi, il monastero di Mala Strana di Kayah è stato attrezzato in due grandi ali, una dedicata alle persone in quarantena (parenti e amici stretti degli ammalati) e l'altra agli appestati e ai contagiati. I Guaritori e i medici lavorano notte e giorno per curare gli ammalati e prestare l'ultimo conforto ai pochi appestati destinati a morire. Le voci secondo cui la pestilenza colpirebbe con violenza letale soltanto gli uomini di Delos si diffondono nel frattempo tra gli ospiti del Lazzaretto: complice il fatto che una parte della popolazione di Beid vanta qualche antenato deliota, si comincia a dar peso a coincidenze prima non considerate rilevanti, come il fatto che dei 24 morti di peste più della metà sono persone originarie di Delos, e gli altri sono mercanti e familiari di mercanti implicati nel traffico clandestino di mercanzie deliote attraverso le Allston. Trovano terreno fertile le superstizioni e le dicerie, la popolazione si convince della natura soprannaturale della pestilenza e comincia a venerare Reyks in modo molto intenso e talvolta persino pagano. La famiglia Gould, proprietaria di una bottega di ceramiche, diventa velocemente ricca, nei primi giorni della pestilenza, commercializzando piccole icone di Reyks da appendere sulle porte di casa e sulle finestre per tenere lontano il contagio. Tuttavia il 20 giugno la notizia del contagio del capofamiglia, Alfred Gould, fa crollare il mercato della paccottiglia sacra. Il 21 giugno viene identificato e bloccato un passaggio sulle Allston, a pochi chilometri Est del passo di Madyran, attraverso cui sono passati alcuni mercanti provenienti da Delos e diretti a Beid. Una accurata ricerca permette di trovare anche due cascine di caccia, a sud di Beid, abitate da delioti ormai ammalati, che erano riusciti a fuggire dalle loro terre attraverso il passaggio ancora aperto. I guaritori non fanno in tempo a salvare i malcapitati, i cui corpi vengono
bruciati assieme alle cascine da loro abitate negli ultimi tempi.
Lettera del Duca Sablyn Desyenne ad Elgar Von Farnost, Duca di Krandamer
20 giugno 707
Che gli Dei illuminino il Vostro cammino e che la benedizione di Reyks sia con il Vostro popolo tutto.
Abbiamo ricevuto notizia della Vostra decisione di dar luogo al Grande Palio delle Gilde e dei Clan, nonostante incomba il pericolo della pestilenza sulle terre del Granducato.
Il Grande Palio delle Gilde e dei Clan è una festa che amiamo molto e alla quale in passato abbiamo partecipato con entusiasmo; saremmo felici di poter aderire anche quest'anno con il medesimo spirito sereno. Tuttavia abbiamo fondate ragioni di ritenere che ogni occasione di viaggio e incontro di numerose persone costituisca una seria minaccia di diffusione del contagio di questa terribile peste infettiva che ci proviene dalle terre di Delos.
Non a caso le disposizioni che abbiamo impartito, in qualità di Guardiano dell'Igiene, come il Granduca e gli Dei hanno voluto, sono state quelle di sospendere ogni fiera, giostra, mercato itinerante, finchè la minaccia pestilenziale non sarà cessata.
E' con sommo disagio che quindi Vi invitiamo a tornare sui Vostri passi e ad ordinare la cancellazione del Palio, affinchè esso sia rimandato a tempi migliori.
Che la festa non abbia a trasformarsi in una tragedia, che dall'allegria del Palio non tragga vigore il morbo infame.
Con l'autorità conferitami dal Granduca, come Guardiano dell'Igiene, chiedo ufficialmente che sia cancellato il Grande Palio delle Gilde e dei Clan.
Che la saggezza di Reyks Vi assista in questa decisione.
Sablin Desyenne, Guardiano dell'Igiene, Duca di Amer.

Notizie da Delos

  • 11 Giugno: Goran Sauzeros, Primo Ambasciatore di Greyhaven presso Delos, chiede l'autorizzazione di attraversare il Passo di Dagor con i suoi uomini: ospitato nei campi di quarantena, viene comunque trovato esente dal contagio ed ha modo di relazionare direttamente al Granduca (per lettera, da Krandamer) alcune delle informazioni precedentemente richieste e relative ai legami politico-religiosi a Delos.
  • 14 Giugno: Dalle indagini sulla genesi e sullo sviluppo del morbo emergono altre singolari novita': gli "appestati" sembrano avere un decorso molto piu' rapido, che conduce alla morte con grande velocita', mentre i "contagiati" subiscono un peggioramento piu' lento. Altre informazioni: la quasi totalita' degli "appestati" era fino a inizio Giugno relativa ai portatori del morbo, ovvero Delioti e Greyhavenesi (ma soprattutto Delioti) che si trovavano a risiedere in territorio di Delos fino al mese di Aprile/Maggio: a partire da Giugno, pero', si cominciano ad avere dati certi su veri e propri "appestati" che avrebbero contratto il morbo violento sul suolo di Greyhaven: si tratta di molti casi, la maggior parte degli abitanti di Ganymede, gli Eunuchi del Korais e le prostitute. Dato importante da considerare, e che non puo' non saltare agli occhi dei Predicatori di Reyks, e' che gli "appestati" sono principalmente di origine Deliota, oppure Greyhavenesi che per qualche motivo vivevano a Delos fino a poche settimane prima. Queste singolari considerazioni verranno confermate nelle settimane a venire da successivi accadimenti, che (malgrado i tentativi di non diffondere la notizia, vedi prossimo evento) contribuiranno ad alimentare superstizioni e credenze di vario tipo sulla "Peste di Delos".

Agosto

Notizie da Delos

  • 2 agosto: Cade la neve sulla città di Dytropolis. E' considerato un miracolo del dio Maers, chiesto da Dytros, protettore della città: anche a Barnèa cadono abbondanti piogge. Il Patriarca di Dytros Renzàburos III si mette in viaggio dalla sua sede di Nikopolis per visionare il luogo del miracolo. Lo Stratego del Tema di Aìpyros Andronìkos Fokas ordina la costruzione di un tempio di Maers nella città di Dytropolis come ex voto per il dio.
  • 6 agosto: Giunge nella città di Kastòria, capitale del Tema di Aìpyros, il Patriarca di Pyros di Turn Adrianus III per incontrare il santo igùmeno del Monastero di Reyks che sta curando le operazioni di salvaguardia dalla peste. Ampi privilegi vengono concessi alla Chiesa di Reyks nei Temi di Aìpyros e di Dyrrachion. Il santo igùmeno, Leone di Lernos, ne è ormai il capo riconosciuto e la guida spirituale. Con il consenso dello Stratego Andronìkos Fokas si decide di costruire un Santuario di Reyks sulle colline intorno alla capitale del Tema.
  • 13 agosto: Piove in tutto il Tema di Aìpyros e in gran parte di quello di Dyrrachion.
  • 16 agosto: Torna ad Amer la delegazione del Duca. I messi riferiscono di essere stati ricevuti con tutti gli onori dal Protospatarios e da un Metropolita di Dytros di nome Eunapios, lo stesso che un anno prima si adoperò per il matrimonio della Porfirogenita e che in quell'occasione si trovava a Greyhaven, che parlavano a nome dell'Imperatore. La delegazione afferma di aver ricevuto molte rassicurazioni riguardo all'effettivo sviluppo della peste in terra di Delos, che sembra essersi bloccato, e riguardo al previsto successo finale delle opere di contenimento, cura e preghiera, che vengono attuate nei Temi colpiti. Pare che alloquando la situazione si sarà normalizzata e sarà riaperto il Passo di Madyran giungeranno per il Duca di Amer riconoscimenti ufficiali e personali da parte dell'Imperatore.

Eventi

Ducato di Greyhaven

  • 11 aprile: All'interno del Consiglio Ducale passa piuttosto inosservata l'esposizione del Conte Thomas Moorcock, Gran Cancelliere del Granducato nonche' sindaco della Citta' di Greyhaven, in relazione ad un'ambasciata proveniente da Benson, volta a denunciare alcuni presunti comportamenti del Barone Koffer Riger di Haufen. Pare che siano stati fatti forti soprusi nei villaggi al confine est con la baronia di Recht, mentre la foresta a sud del fiume Alcor (lasciata in gestione al barone suddetto) viene descritta come "abbandonata all'incuria più totale, ed ormai adibita a covo prediletto per molti briganti e selvaggi della zona". Le tassazioni sul ponte in entrata alla città risultano inoltre ingiustamente elevate: nella città Baronale, il malcontento popolare cresce, e recentemente si sono verificati alcuni disordini di piazza, sedati nel sangue. In merito a questa vicenda, il Granduca convoca ufficialmente il Barone Koffer Riger a Greyhaven, affinche' possa controbattere alle accuse mosse ai suoi danni secondo quanto previsto dallo Statuto del Granducato. A causa degli impegni degli Ufficiali dell'Esercito Ducale, la gestione delle operazioni viene affidata al Generale John Reisman, comandante della Guardia Civica di Greyhaven.
  • 13 aprile: Il nobile Athanàssios Koraìs ringrazia ufficialmente il Granduca per l'alto onore concessogli, lo rassicura sulle misure di emergenza adottate dai validissimi Strateghi dei Temi interessati, esprime particolare compiacimento per l'attenzione che il Consiglio manifesta per le Baronie del Ducato di Benson, augurandosi che la mano ferma del Granduca possa farsi sentire sempre più vivacemente fino alle estreme propaggini del territorio a lui soggetto.

Ducato di Amer

  • 12 luglio: viene nominato Grande Inquisitore del Ducato di Amer il Reverendissimo Padre Bernardo Gui. La fama del Prelato, proveniente dal ritirato monastero di Foucault, è quella di un uomo terribile e severo, inflessibile. "Perchè a Bernardo non interessa scoprire i colpevoli, bensì bruciare gli imputati", commentano sottovoce i suoi oppositori. "Perchè Pyros è tanto presente dentro di lui, che Bernardo può guardare il sole in faccia senza abbassare gli occhi", proclamano euforici i suoi sostenitori.
  • 13 agosto: si festeggia in tutte le città del Ducato la festa di Pyros. Processioni e luminare, la Torre di Pyros viene condotta in trionfo per le strade.
  • 16 agosto: viene ufficialmente proclamata la lieta notizia: la Duchessa di Amer è incinta e darà alla luce il suo figlio primogenito nel prossimo inverno.

Ducato di Feith

  • 7 maggio', Marca di Rastan: Zefiros Amigdales, marchese di Rastan, è lieto di annunciare il Torneo dei Combattenti e degli Eroi che si terrà nel mese di giugno in terra di Rastan. Il torneo è aperto a tutto, uomini e donne, nobili e plebei, Greyhavenesi e stranieri. Chiunque intenda dimostrare il proprio valore con le armi è invitato a partecipare.

Ducato di Surok

La risoluzione della crisi di Wurzen

  • fine ottobre: Il Duca Hadrien Hordkleist, riprese nelle sue mani le redini dell'amministrazione ducale dopo la scomparsa del potente Siniscalco, invia una delegazione a Wurzen per accertarsi della situazione (vedi anno 506). I messi ducali attraversata la desolazione delle campagne ormai abbandonate giungono in vista della cittadella, e appare subito chiaro che ci si sta preparando al peggio: decine di vedette sui bastioni. e uomini affaccendati a rinforzare le già solide mura di cinta. Il Gran Consigliere del Rath Ottone Urachlein riceve i messi non appena entrati in Wurzen e lascia loro il seguente messaggio: "Per troppo tempo l'Augusto Duca ha lasciato che la nostra amata città fosse resa un luogo di fame, miseria ed umiliazione. Ci felicitiamo per la sua decisione di revocare a se lo scettro di Surok, e saremo fedeli sudditi di chi vorrà essere per noi giusto e nobile sovrano". Dopodichè la delegazione viene scortata fuori dai cancelli.
  • novembre: Hadrien Hordkleist indice d'urgenza una seduta del Consiglio Ducale richiedendo la presenza di tutti i Conti. Una volta riunito, il Consiglio discute della crisi di Wurzen. In questa sede il Conte di Farsund denuncia apertamente l'iniquità della precedente amministrazione. "I sudditi devono obbedire ai Signori poichè la loro Maestà deriva da Pyros. E Pyros di certo non vuole che un Signore affidi questo dono santissimo ad un maiale, e che questi si metta a grufolare sul Trono Ducale. Ciò che non vuole Pyros, non stupiamoci che non lo voglia il popolo. E' tempo di ristabilire l'ordine che l'Altissimo nella sua saggezza ha preparato per i suoi figli mortali". Questo duro atto di accusa rivolto direttamente contro il Duca rischia di provocare una frattura politica profondissima. Il Conte di Ammerung, uomo di risaputa devozione, condivide questo pensiero, e anch'egli, seppur in modo meno aspro, non manca di esternarlo. "Tuttavia", aggiunge il Conte di Farsund, "se è vero che il Duca ha finalmente deciso di onorare l'alto compito che gli Dei gli affidarono alla nascita, non possiamo che gioirne e assicurare la nostra fedeltà. La stretta quaestio di questo Consiglio in verità è impropriamente sollevata. Sono ben sicuro che l'Augusto Hadrien possa intervenire e risolvere il problema di Wurzen in prima persona, dimostrando così all'intero Ducato ed ai suoi feudatari che un potere forte e autorevole è tornato a vigilare sulla pace della nazione". Messo in discussione dai due Conti militarmente più potenti dell'intero Ducato, Hadrien Hordkleist conclude in questo modo la sciagurata assemblea: "Un Duca che non suscita il rispetto dei suoi Conti altri non è che un pagliaccio imbellettato. Per troppo tempo non ci siamo curati di smentire questi pur ignobili sospetti. Ora basta. Renderemo chiaro come il Sole che illumina le nostre contrade che Hadrien Hordkleist, Augusto Duca di Surok, è l'unico, indiscusso Signore delle sue terre. E che gli Dei abbiano pietà di chi continui a insinuare il contrario". In pratica, il Duca accetta questa pur cocente umiliazione risolvendosi di fare di Wurzen un esempio e dimostrare ai suoi feudatari di essere ben in grado di ottenere l'obbedienza della sua gente. Pare che la Contessa di Ostfold abbia commentato la vicenda con una delle sue solite arguzie "Si è reso conto di dover essere Duca? Beh, intanto vedremo se saprà fare il Conte".
  • dicembre 507 / marzo 508: Il Duca Hadrien Hordkleist indice la mobilitazione della Guardia Ducale (l'esercito alle sue dirette dipendenze). Le compagnie stanziate in Freiberg e Ostbruck raggiungono l'armata di Surok fuori le mura della capitale. Il Generale Gustav Kreig organizza gli oltre diecimila tra cavalieri, fanti, balestrieri e artiglieri addetti alle armi d'assedio.

Ducato di Benson

  • 11 maggio, Haufen: Il barone di Haufen Koffer Riger si rifiuta di lasciare il suo ducato accusando gli informatori del Granduca di essere stati comprati dai suoi nemici. Dichiara di essere conscio del malfunzionamento del sistema giuridico del granducato e di essere convinto con un processo lo incastrerebbe sicuramente per colpe mai commesse. Comunque il barone non lasciera la sua baronia senza aver combattuto. Chiunque vorrà portargliela via dovrà vedersela con il suo esercito che è oggi schierato ai confini della baronia.
  • 25 maggio: Il nobile Gustav Kundig, noto e valoroso condottiero, mette il suo esercito a servizio del Granduca per punire l'affonto del barone Koffer Riger di Haufen.
  • 27 maggio: Il Granduca affida a Gustav Kundig il compito di portare il barone Koffer Riger di Haufen nella capitale per sottoporlo a regolare processo. Gli affida inoltre il comando di 100 guardie civiche del ducato.
  • 3 giugno: Gustav Kundig chiede l'accesso al ducato di Benson e il transito con il suo esercito sulla baronia di Auch al barone Ragadin Xele.
  • 6 giugno: Il barone di Auch, Ragadin Xele, accorda il passaggio all'esercito di Gustav Kundig.
  • 10 giugno: Gustav Kundig alla testa del suo esercito di circa 1500 uomini transita sui territori di Auch. Egli è accolto personalmente dal barone che si scusa ufficialmente di non essere in grado di fornire altri uomini al condottiero.
  • 12 giugno: L'esercito di Gustav Kundig raggiunge le sponde settentrionali del fiume Encor: le truppe fedeli a Koffer Riger, schierate lungo la riva opposta, si preparano ad attenderlo.
  • 14 giugno: Le acque del fiume Encor si tingono di rosso in occasione della prima, sanguinosa battaglia: gli uomini di Gustav Kundig subiscono molte perdite ma riescono a oltrepassare il fiume. L'esercito di Koffer Riger ripiega verso la città Baronale.
  • 15 giugno: Gustav Kundig raggiunge Haufen e la cinge d'assedio con i suoi uomini. Hansel Riger, figlio di Lord Koffer e comandante dell'esercito baronale, cade durante una schermaglia combattuta di fronte alle mura della città.
  • 3 luglio: La città fortificata di Haufen cade dopo 18 giorni di assedio. L'esercito di Gustav Kundig, pur vittorioso, è ridotto a soli trecento effettivi.
  • 6 luglio: Gustav Kundig viene nominato dominus pro-tempore dei territori di Haufen in attesa dell'investitura formale.
  • 20 agosto: Gustav Kundig viene proclamato Barone di Haufen.

Palio delle Gilde e dei Clan

Durante il mese di Agosto 507 si è svolto l'ottantanovesimo Palio delle Gilde e dei Clan: centinaia di valorosi condottieri, giunti da ogni parte del Continente, si sono sfidati nelle numerose gare previste dal torneo nell'arco dei 30 giorni.
I timori della peste, diffusasi in tutto il Granducato a cavallo tra il mese di Giugno e quello di Luglio e la comparsa dei primi indubbi contagi nelle regioni meridionali di Krandamer hanno scoraggiato numerosi possibili partecipanti provenienti dall'esterno: la paura del morbo non ha però fermato i contendenti interni, che incuranti dei rischi hanno accolto con favore la decisione del Cancelliere e Duca incaricato Edgar Von Farnost di non cancellare l'evento, presentandosi in numero ragguardevole.
Dopo i festeggiamenti e gli spettacoli del Grande Giorno il Cancelliere e Duca incaricato Edgar Von Farnost ha dato il suo benvenuto ai nobili ed ai cavalieri intervenuti; durante il Giorno dei Ricevimenti le più importanti personalità forestiere sono state accolte all'interno del Castello Ducale: vista la scarsa partecipazione di Nobili provenienti da altri paesi gli ospiti sono stati dislocati all'interno dello stesso Castello, ed il Palazzo Ducale (il luogo tradizionalmente adibito a tale compito) è rimasto vuoto, cosa che non accadeva da più di 30 anni.

Lettera di Sfida

Di seguito presentiamo la lettera di sfida che spetta tradizionalmente ai precedenti vincitori del precedente Palio, ad opera del Clan dei Corvi Neri:

Questo mese si apre all'insegna della nefandezza e del disdegno per Coloro che orgogliosamente calpestano questi territori con la consapevolezza del proprio Valore Guerriero.
Dobbiamo dunque rassegnarci a vivere in un Granducato popolato da sottane, che rifiutano di battersi per paura di vili dicerie?
Il trofeo di cui ci siamo impadroniti lo scorso anno grida vendetta di fronte ad una simile codardia: questa diserzione offende e disonora la nostra vittoria, ottenuta malgrado la disparita' delle forze in campo.
Aspettiamo sul campo di battaglia le Gilde ed i Clan che si dimostreranno degni di rispetto, superando l'ostacolo della paura.
Karl Weisel, Comandante del Clan dei Corvi Neri di Krandamer, Detentori del Palio

Gli ospiti illustri

Particolari onori sono stati tributati alla dinastia dei Marchesi di Rastan, rappresentata da Lord Zefiros Amigdales (attuale Marchese) e dal figlio Ares, ed al curopàlata Andronìkos Dunchas, al quale è stata riservata un'intera ala della Torre dei Vespri, con tanto di servitù e medico dedicati. Una curiosità: il medico assegnato al curopàlata, lady Astea Carlund, è da poco al servizio dei Voranov con l'incarico di speziale ed alchimista del Duca: la faccenda è curiosa non tanto per via della a dir poco giovane età della donna (17 anni) ma anche e soprattutto per via delle strane voci che circolano sul suo conto negli ambienti nobiliari vicini alla famiglia del Duca in merito alle sue "abitudini".

Eventi di rilievo

I numerosi banchetti ed il clima festoso caratteristici del Palio riescono a far dimenticare a tutti i partecipanti la paura della peste: dimenticanza destinata tragicamente a svanire all'alba del giorno 14, quando la Guardia Civica si reca nelle piazze di Krandamer con il compito di ripulire i resti della grande festa del giorno precedente, malauguratamente detto della buona sorte.
Nel corso di questa pulizia che vengono rivenuti quattro sventurati in fin di vita, recanti sul volto e sul corpo le tracce inconfondibili della malattia: il panico si scatena di lì a poco, e circoscrivere l'epidemia diventa ben presto impossibile agli occhi dei preoccupatissimi medici di Krandamer, precedentemente incaricati dal Duca di prevenire qualsiasi possibile focolaio di contagio dentro le mura cittadine; durante la giornata, sono in pochi a lasciare il proprio alloggio, mentre la Guardia Civica e numerosi araldi incoraggiano la popolazione a restare nelle case ed a denunciare ogni possibile caso di peste a chi di dovere: al tramonto del quattordicesimo giorno, i casi di peste accertati arrivano a 14, e vengono trasferiti nel Ricovero della Sacra Carità, che si prepara a diventare una sorta di lazzaretto: una anziana signora, trovata morta sulla soglia della propria casa, viene indicata come la prima vittima della malattia. Il Duca Edgar Von Farnost sospende la seconda giornata degli scontri diretti del Torneo di Spada prevista per il giorno successivo ed annulla i banchetti e festeggiamenti restanti: la Guardia Civica viene incaricata di assistere i medici ed i guaritori del Ricovero della Sacra Carità.
Il Duca, nonostante le insistenze di una cospicua parte della popolazione affinché il Palio venga annullato, decide di riprendere le gare a partire dal giorno 18, sovrapponendo le date di alcuni eventi ed annullandone altre: la paura per la malattia spinge una nutrita parte della popolazione di Krandamer a restare chiusa nelle case: in aggiunta a questo, molti di coloro che erano giunti dall'esterno per assistere ai Tornei decidono di tornare nei loro luoghi di provenienza; il forte abbandono del pubblico, se da una parte toglie ai Tornei parte del loro colore, ha l'effetto di contenere il contagio, che nonostante il continuo incremento degli ammalati (fino a 15 al giorno nei territori intorno alla città di Krandamer) non esploderà mai in una vera e propria epidemia.
Il bilancio complessivo, al termine del Palio, sarà di circa 300 morti, prevalentemente concentrati nelle Contrade del Popolo e degli Scalzi.
Nessun Nobile proveniente dal Continente subisce il contagio: per un paio di giorni si teme per il giovane Sir Lukas, scudiero di Lord Andronìkos Dunchas, vittima - fortunatamente - di una semplice influenza.

I risultati

Quintana

Sir Kòstas, scudiero di Lord Dunchas, non riesce a superare la prima fase della Quintana; Sir Theodor Froolich, Cavaliere dell'ordine della Lancia d'Argento, viene anche lui bloccato alla prima fase.
Sir Rudolph Morod e Sir Kess Harbau, pur superando la prima fase, non riescono ad imporsi nella seconda e si classificano al di là della ventesima posizione complessiva.
Lord Zefiros Amigdales, Marchese di Rastan, supera la prima fase e si classifica diciannovesimo.
Sir Gustav Loos, Cavaliere dell'ordine della Lancia d'Argento, supera la prima fase e si classifica sedicesimo.
Lord Mindel Lynch, Conte di Camlan, supera la prima fase e si classifica dodicesimo.
Soltanto lord Andronìkos Dunchas e sir Jorghe Klein-Laggh riescono a superare la difficile seconda fase della quintana, riuscendo a classificarsi rispettivamente in ottava e in sesta posizione. E' un ottimo piazzamento per entrambi, considerando l'obiettiva difficoltà di una specialità che a Krandamer ha molti "specialisti".

Torneo di Spada

Il Torneo di Spada si svolge non senza complicazioni, a causa della brusca interruzione per via della peste: questo non riguarda comunque le fasi eliminatorie, che vengono svolte regolarmente dalla 5a alla 9a giornata e che vedono l'inclusione di tutti gli ospiti, con le sole eccezioni di Lord Andronìkos Dunchas e di Lord Ares Amigdales, figlio del Marchese di Rastan: questi ultimi vengono ammessi direttamente agli scontri diretti.
Sir Lukàs (scudiero di Lord Dunchas) riesce, non senza fatica, a qualificarsi agli scontri diretti sconfiggendo due avversari: dedica entrambe le vittorie all'Imperatore di Delos.
Lord Terence de la Fois si qualifica sconfiggendo Sir Burt Farnak dell'Antico Clan del Vulcano, e determinandone l'eliminazione dal Torneo: questo suscita a Terence numerose antipatie, in particolare quella del fratello di Burt Lloyd Farnak, il primogenito del Leader del Clan, ed attira le simpatie di molti Clan dell'Est per via della consueta rivalità con i Clan dell'Ovest come appunto l'antico Clan del Vulcano.
Per quanto riguarda i Cavalieri della Lancia d'Argento, Kess Harbau non ha problemi a passare il turno sconfiggendo due avversari, mentre Sir Gustav Loos ha la sfortuna di dover effettuare la fase eliminatoria proprio contro il suo compagno d'armi Sir Jorghe Klein-Laggh, sconfiggendolo in uno scontro all'ultimo punto da molti considerato il più bello ed emozionante di tutta la fase eliminatoria.
Gli scontri diretti non sono stati meno avvincenti: la pausa, imposta dal Cancelliere il giorno successivo a quello dell'affissione del tabellone degli scontri, non ha fatto che scaldare gli animi dei contendenti.
Lord Ares Amigdales, dopo aver valorosamente sconfitto due avversari, incontra nel terzo turno degli scontri diretti Hector Karmak, Maggiore del Corpo di Guardia Civica di Krandamer: la bravura ed il coraggio del giovane Ares non sono sufficienti a contrastare l'esperienza di anni di battaglie accumulata dal Maggiore, che si impone per un punteggio di 5 stoccate a 2. Il Maggiore verrà poi sconfitto, nei quarti di finale, da Sir Vincent Von Klaus della Gilda dei Mercenari.
Lord Terence de la Fois affronta e sconfigge Leland Warlock del Clan dell'Alabarda Azzurra (5-2) e un ex-capitano dell'Esercito di stanza a Jever, un certo Nestor Wickelmann, che perde per 5 stoccate ad 1 e va su tutte le furie. Incontra poi, nel terzo turno, nientemeno che il curopàlata Lord Andronìkos Dunchas, anch'esso reduce da due scontri (di cui è opportuno ricordare il secondo, vinto 5-3 contro il temibile Patrick Uhzman della Corporazione dei Ferrai di Lama e Pietra): lo scontro si rivela favorevole a Terence, che sconfigge Andronìkos Dunchas per 5 stoccate a 4 ed arriva agli ottavi di finale, ai quarti e poi in semifinale, dove verrà sconfitto da Fredrick Weisman del Clan dei Corvi Neri, nel corso di un'incredibile ed estenuante duello.
Sir Lukàs, un altro scudiero di Lord Dunchas, non ha buona fortuna e viene sconfitto al primo scontro da Gorn Beowulf dell'Antico Ordine dei Guardiani: contro lo stesso avversario cade Sir Jorghe Klein-Laggh, dopo aver sconfitto ben tre avversari. Gorn Beowulf sarà sconfitto lo scontro successivo da Fredrick Weisman.
Risultati finali del Torneo di Spada:
  1. Sir Vincent Von Klaus, della Gilda dei Mercenari.
  2. Sir Fredrick Weisman, del Clan dei Corvi Neri.
  3. Sir Carl Volnast, della Gilda della Spada.
  4. Lord Terence de la Fois, Barone di Annecy.

Grande Giostra

La paura del contagio non rende meno pomposa la giornata di apertura della Grande Giostra, annunciata dal consueto spettacolo di sbandieratori e dalla tradizionale parata dei Cavalieri contendenti: spicca la partecipazione di Sir Karl Weisel del Clan dei Corvi Neri, campione e detentore dello scorso Palio, e di Sir Alain Girard della Gilda dei Mercenari, classificatosi secondo nell'edizione precedente dopo uno scontro memorabile: notevole anche la partecipazione dei nobili di Krandamer, che in parte bilancia le illustri assenze di questa edizione.
Lord Andronìkos Dunchas, Lord Mindel Lynch e Lord Zefiros Amigdales vengono ammessi direttamente agli scontri diretti: ciò non avviene per Lord Ares Amigdales, che riesce comunque ad accedere alla fase successiva del torneo eliminando il suo diretto avversario; lo stesso dicasi per quattro dei sei Cavalieri della Lancia d'Argento, mentre gli altri due (Kess Harbau e Theodor Froolich) vengono eliminati. Terence de la Fois riesce a qualificarsi nonostante una sconfitta su due nella fase eliminatoria: a sconfiggere il Barone è Lady Stephanìe Henkoz del Clan del Falco, imparentata con la famiglia Baronale di Sarn.
Sir Julius Anteroktism, cavaliere di Wort e campione del Conte, elimina due avversari e si qualifica agli scontri diretti suscitando un piccolo coro di proteste da parte dei Clan dell'Est, molti dei quali vedono in cattiva luce il Ducato di Benson per via dei sanguinosi scontri nei territori attorno al fiume Alcor.
Gli scontri diretti vedono subito Julius Anteroktism opporsi a Fredrick Weisman del Clan dei Corvi Neri: quest'ultimo, per decisione degli arbitri di gara, viene squalificato per comportamento scorretto, andando a colpire il cavaliere di Benson nella zona del collo per due volte consecutive e provocando a quest'ultimo alcune lesioni; la decisione ha dell'incredibile, e lascia con l'amaro in bocca il Clan dei Corvi Neri che perde uno dei suoi cavalieri tra le esultanze neppure troppo celate dei Clan dell'Ovest. Sir Julius Anteroktism viene sconfitto al secondo turno degli scontri diretti (32esimi di finale) da Lord Ares Amigdales, figlio del Marchese di Rastan: quest'ultimo verrà sconfitto nel turno successivo ad opera di Sir Jules deVois della Gilda della Spada.
Il Marchese di Rastan Lord Zefiros Amigdales riesce a far valere la sua esperienza contro i suoi avversari, raggiungendo gli ottavi di finale e trovandosi di fronte Sir Jorghe Klein-Laggh, dell'ordine della Lancia d'Argento: quest'ultimo riuscirà a spuntarla in uno scontro all'ultima lancia, conclusosi con un punteggio di 4-3 (ottenibile soltanto in caso di ultima lancia spezzata sull'elmo) a favore di Sir Jorghe Klein-Laggh, che raggiunge così i quarti di finale: lì verrà sconfitto da Alain Girard della Gilda dei Mercenari.
Sir Gustav Loos compie una vera e propria impresa nel primo turno degli scontri diretti (64esimi di finale) sconfiggendo per un punteggio di 3-2 Sir Lawrence Forloin, il secondo cavaliere della Gilda dei Mercanti: verrà sconfitto nel secondo turno, ad opera del già citato Sir Jules deVois.
Andronìkos Dunchas ha modo di dimostrare le sue indubbie capacità superando negli scontri una serie di avversari proveniente dalle famiglie Nobiliari di Krandamer e giunge fino ai quarti di finale (il quinto turno degli scontri diretti): lì affronta Sir Karl Weisman del Clan dei Corvi Neri che lo sconfigge per 3 lance ad 1 in uno scontro impressionante: Andronìkos Dunchas viene comunque applaudito, soprattutto dai Clan dell'Ovest, per via dell'ottimo piazzamento ottenuto.
Sir Rudolph Morod dell'ordine della Lancia d'argento affronta e sconfigge 4 avversari tra cui, lo ricordiamo, la già citata Stephanìe Henkoz, arrivando anche lui agli ottavi di finale: il suo quarto oppositore, nel corso degli ottavi di finale, è il Conte di Camlan, sconfitto in uno spettacolare scontro conclusosi con il punteggio di 3 lance a 2. sir Morod verrà sconfitto nei quarti di finale da Sir Eric Fydor della Gilda dei Mercanti per un punteggio di 4 lance a 1.
Il Conte di Camlan Mindel Lynch, come detto, sconfigge due avversari e viene fermato al terzo turno degli scontri diretti da Sir Rudolph Morod della Lancia d'Argento.
Lord Terence de la Fois non ha molta fortuna: incontra infatti subito il temibile Alain Girard, il cavaliere numero uno della Gilda dei Mercenari, e nonostante l'impegno subisce un disarcionamento che lo condanna a perdere lo scontro e la cavalcatura.Risultati finali della Grande Giostra:
  1. Sir Alain Girard, della Gilda dei Mercenari.
  2. Sir Karl Weisman, del Clan dei Corvi Neri.
  3. Sir Jules deVois, della Gilda della Spada.
  4. Sir Eric Fydor, della Gilda dei Mercanti.
  5. Lady Layla Wyman, della Gilda della Spada.
  6. Lord Andronìkos Dunchas, curopàlata di Delos.
  7. Sir Kasper Gaiman, del Clan del Grifone.
  8. Sir Rudolph Morod, dell'ordine della Lancia d'argento.

Scalata alla Rocca

Lady Layla de Mar, Cavaliere di Annecy e grande arrampicatrice, arriva seconda. Lord Terence de la Fois, Barone di Annecy, arriva nelle ultime posizioni a causa di una brutta caduta, per fortuna senza conseguenze gravi. Sir Mìkas, scudiero di Lord Dunchas, si classifica tra i primi dieci.

Corridoio degli Ostacoli

Lady Layla de Mar, Cavaliere di Annecy, totalizza il sesto tempo migliore; Sir Julius Anteroktism, campione di Wort, totalizza il nono tempo migliore. Sir Kòstas, scudiero di Lord Dunchas, non riesce a concludere il corridoio per via delle troppe penalità accumulate.

Corsa dei Cavalli

Lord Ares Amigdales, figlio del Marchese di Rastan e abilissimo cavallerizzo, conquista la quarta posizione. Lady Layla de Mar, Cavaliere di Annecy, arriva decima. Lord Terence de la Fois, Barone di Annecy, arriva undicesimo. Sir Nikas e sir Ghiànnis, due scudieri di Lord Dunchas, non riescono ad andare oltre la ventunesima e ventiquattresima posizione.
Creata il 07/03/2008 da DarkAngel (1308 voci inserite). Ultima modifica il 26/06/2011.
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