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creato il: 23/06/2014   messaggi totali: 17   commenti totali: 65
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20 settembre 517
Venerdì 14 Luglio 2017

Secondo livello e mezzo



Un tempo i tetti del secondo livello di questa città dovevano essere tutti uguali: sottili lastre di pietra montate su travetti di legno. I secondi sono rimasti più o meno ovunque, mentre le prime sono state sostituite con materiali meno nobili e più leggeri da molti carpentieri improvvisati. Pessima idea, vista la pioggia e la neve che cadono da queste parti: la prima cosa che mi ha insegnato il mio vecchio è che il tetto, finché funziona, non lo devi toccare. Il risultato è che adesso chi abita le case appartenute a chi ha fatto questa cazzata è costretto ad arrampicarsi più volte all'anno per metterci una pezza a base di acqua, resina, sabbia, calce e qualche tegola rimediata in giro.

... O a chiedere a qualcun altro di farlo, come in questo caso.

Salire è stato facile: gli acciacchi accumulati in questi ultimi anni non sono ancora sufficienti a impedire alle mie braccia di tirarmi su. Scendere sarà più impegnativo, considerando le condizioni del muro e del solaio su cui mi tocca lavorare... Poco male: l'ultima cosa che mi va di fare adesso è scendere. Ancora per una manciata di ore il mio posto sarà qui, insieme a quel poco che resta delle cornacchie e dei piccioni che un tempo popolavano questo livello della città: il secondo e mezzo, a giudicare dalla distanza rispetto a terra e alla fine della scalinata di pietra che porta alla dimora solitaria di Lord David e Lady Yara.

Da qui si vede bene la locanda del Camminatore, con il suo camino spaccato che butta fumo nero quasi ad ogni ora; poco più in basso c'è la bottega dove lavoro, che a sua volta apre sulla piazza che porta alla terrazza da cui si vede gran parte del primo livello. Osservo la gente tornare lentamente verso le proprie case, a pochi passi dal luogo da cui soltanto poche settimane fa s'è scatenato l'inferno che ha rischiato di ucciderci tutti. Il pugno stringe forte il manico della cazzuola, mentre il volto stanco e invecchiato che si riflette malamente nel ferro mi guarda torvo: mi chiede se davvero è qui che dovrei essere, mi ricorda che potrei fare di più. Molto di più. Eppure c'è sempre più gente, a Uryen come altrove, che sostiene come sia proprio la fretta che ci sta portando alla rovina.

Libero le mani, bagnandole quel poco che basta per sciacquare via la resina dai palmi, poi prendo la lettera che mi è stata consegnata ieri. Rileggo lentamente quella manciata di righe, immergendomi ancora una volta in quel nefasto abisso di dolore e disperazione. Una parte della mia testa rifiuta ancora di rassegnarsi all'idea che sia andata in questo modo. L'altra parte vorrebbe arrampicarsi ancora per qualche metro, così da poter prendere Ilmatar per il bavero del suo mantello stellato e chiederle se tutte quelle persone coraggiose ridotte a una lista di nomi scritti su un fogliaccio meritavano davvero di finire così, alla stregua di tante altre: e se noialtri, che siamo ancora qui, meritavamo davvero di perdere anche loro.

Chissà quali nefaste conseguenze porterà questa ennesima sventura.

Che rabbia: più ci avviciniamo e più ci scottiamo, come insetti che cercano di avere la meglio sul fuoco. La strada che ci sta portando alla comprensione di quello che sta accadendo è un sentiero di braci che percorriamo scalzi, ripetendo a noi stessi che è la cosa giusta da fare: l'unica cosa da fare. Qualcosa dentro di me mi spinge a credere che sia così, eppure non riesco a darmi pace al pensiero che i ragazzi che ho addrestrato, i miei ragazzi, sono là fuori a farsi masticare dal demonio in persona mentre chi dovrebbe aiutarli non riesce a cavare un ragno dal buco.

Il torrente di pensieri sfugge al mio controllo e si rovescia nel Traunne: in un istante mi riporta a Uryen, al cospetto del prevosto che continua a ripetere la sua nenia incessante che questa è la guerra degli uomini, non degli Dèi... Poi straripa come un fiume in piena e mi sospinge verso l'alto, verso chi dovrebbe proteggerci da tutti questi orrori. Reprimo a fatica il fortissimo impulso di mandarli tutti a fanculo, proprio come fece il mio vecchio quella mattina in cui si accorse che il vento gli aveva spezzato gli spaventapasseri e che i corvi avevano fatto scempio del suo raccolto migliore. Era un vero combattente, il mio vecchio: proprio come noi. Eppure, per quanto si sforzasse di fare un buon lavoro, la sorte non gli concedeva mai un briciolo di fortuna, un barlume di speranza sufficiente a farlo sentire fiero, nonostante tutto: proprio come a noi.

Che questa sia una guerra di uomini mi sembra fin troppo evidente: il sangue versato è chiaramente il loro. Ma contro chi.. o cosa... stiamo combattendo, esattamente? Perché queste spire di nebbia che ci circondano e accecano, pronte a prenderci a calci in bocca ogni volta che proviamo ad alzare la testa, tutto sembrano fuorché umane o frutto dell'opera umana.

Il volto imprigionato nella cazzuola mi guarda severo, implacabile. Respira, vecchio. Hai fatto il tuo pezzo, ora cerca di darti una calmata.

Lascio che la rabbia mi attraversi del tutto, per poi defluire: non posso permettermi di farmi consumare. Gli sciacalli dell'Armata del Corno che si trovano a un livello e mezzo sotto ai miei piedi non aspettano che un nostro passo falso per metterci al tappeto.

Accendo la pipa. L'odore di ginepro e fiorrancio mi riporta ancora una volta a casa. Penso ai miei ragazzi, spero che almeno loro siano ancora vivi: Sven, Bohemond, Enghelhaft, Colin, Gannor, Annie, Kailah... chissà quante e quali stronzate fuori dal mondo starete affrontando in questo momento. Mi auguro che possiate trovare presto le risposte che ci mancano, ora come ora siete la carta migliore che abbiamo.... Insieme alla vostra guida. Barun non mi ha detto il suo nome, ma se avesse davvero voluto tenermelo nascosto non lo avrebbe spedito al Camminatore, a due passi da me: gli Dèi che sono stato sul punto di maledire poco fa mi fulminino senza rimorsi il giorno che non sarò più in grado di riconoscere il mio vecchio Comandante.

Il sole affonda dietro l'orizzonte, annientandolo in un mare di fiamme dorate. Tra non molto mi toccherà scendere e fare la mia parte: ancora una volta dovremo trovare il modo di venire a patti con le conseguenze di quello che è successo.

Maledizione: vorrei non averla mai ricevuta, questa lettera di merda.

Tramonto di Feith
scritto da Stern Rock , 00:21 | permalink | markup wiki | commenti (4)
 
10 settembre 517
Giovedì 11 Maggio 2017

Nebbia



Come ti senti, Annie?

Non molto bene, suppongo. Potrai ingannare gli altri, forse, ma non me. Anzi, a ben vedere non riesci a ingannare nessuno, visto che chiunque ti vede ti dà per malata, moribonda, infetta, maledetta e così via.

Come ci si sente a non avere più né fame né sete? Quando è stata l’ultima volta che sei riuscita a dormire? Scommetto che hai perso il conto: quando i punti di riferimento vengono meno i giorni si legano l’uno all’altro in un lungo percorso confuso senza inizio né fine.

Quali bisogni primari ti restano? Se la risposta ti mette a disagio puoi anche non rispondere: non sono pensieri che dovresti avere in testa. Chissà se è una reazione a quello che ti sta accadendo o se fa parte del processo di trasformazione: la risposta è irrilevante, visto che rientra ampiamente in ciò che ti è precluso.

Le frasi di Logan, Colin e Bohemond ti hanno colpita molto: in modo diverso, come diverse sono queste persone e diverso è il modo in cui si comportano con te.

Logan non ti ha colpita solo a parole, ma non hai sentito granché. Il dolore arriva ovattato, come se i calci colpissero da un’altra parte. Un bel cambiamento, rispetto ai crampi, ai bruciori e agli spasmi insopportabili che lambivano ogni parte del tuo corpo fino a qualche settimana fa. E’ una sensazione strana, quasi appagante: avresti voglia di vedere fino a dove puoi spingerti, quanto puoi sopportare prima che quel prurito indistinto torni a fare il male che deve. Avresti voluto che ti desse molti altri calci, dì la verità: anche perché te li meritavi. Ricordi quell’unica volta in cui tuo padre ti prese a calci? Non è passato molto tempo, anche se ormai sembra un’eternità. Lo fece perché ti aveva colta con le mani nel sacco. Le persone per bene non rubano, mai: il furto è il peggiore dei crimini. A quel tempo lo sentivi eccome, il dolore: i lividi ti fecero piangere per settimane, eppure di certo fecero più male a lui. Era un brav’uomo, ti voleva bene. Hai più rubato, da quel giorno? No. In compenso però ti è stato rubato praticamente tutto. La dignità e la carriera dal Sergente Maggiore Varchmann, la famiglia dai Nordri di Ilsanora, quindi tutto il resto da Mirai Raaken. Qualcuno, non ricordi chi, ti ha detto che Mirai significa “futuro”: non certo il tuo, a quanto pare. Non sai che fartene di questa vita di alterne sofferenze e continua frustrazione a cui sei stata condannata. Vorresti risolvere tutto con una fine gloriosa, gettando alle ortiche gli sforzi che tutti stanno facendo per tenerti in vita. Pensieri indegni di una ragazza per bene e inaccettabili per un soldato: Logan lo ha capito benissimo, per questo i suoi calci non saranno mai abbastanza.

Colin continua a spendersi giorno e notte per cercare di salvarti: è uno dei pochi a pensare che tu non sia una causa completamente persa. Guardarlo negli occhi ti è ogni giorno più difficile: ti vergogni perché lo hai lasciato solo, visto che ormai hai smesso di crederci persino tu. A tratti il suo ottimismo incondizionato ti dà sui nervi, eppure hai bisogno di lui più di chiunque altro: avresti voglia di abbracciarlo e piangere a lungo, ma sei troppo orgogliosa e comunque va bene così, in fondo meno tocchi le altre persone e meglio è. Intanto continui a trangugiare quel bibitone preparato dalle sue mani, quelle due volte al giorno in cui te lo porta sono diventate il momento più bello della giornata. Al tempo stesso sai bene che continuerai a deluderlo: non sei in grado di rispettare i livelli di lucidità che lui si aspetta. Lui pensa che tu possa ancora migliorare, non ha idea di quanto tu stia lottando per non precipitare.

Le parole di Bohemond non te le aspettavi: ti hanno colpita molto. Anche lui ha ragione da vendere e riesce a guardare le cose da una prospettiva diversa e più sensata della tua. L’unico modo che hai per sfuggire a questa sensazione di inutilità è metterti al lavoro, fino a quando avrai un braccio in grado di sollevare una spada. Metti in pratica quello che sai fare, sfrutta i vantaggi posizionali, tieni a freno la... cosa? Furia? Frenesia? Sete di sangue? Non lo sai neanche tu come definire quel velo rosso che a tratti ti scende davanti agli occhi. Non è una cosa buona, poco ma sicuro. Per il momento non sembri avere problemi a rivolgerla verso gli avversari, ma sarà così anche in futuro?

Le propaggini della bruma bianca si avvicinano ad ogni passo: per i tuoi compagni è una trappola mortale ma a te non sembra fare alcun effetto, proprio come per i Risvegliati. Un’altra freccia al tuo arco che potrà essere di grande aiuto, se solo riuscirai a usare la testa.

Afferra la spada, stringi i denti e fai del tuo meglio: se non riesci a combattere in modo efficace, diventa un faro per i tuoi compagni. Questa coltre pallida non può fermarti, così come gli avversari che si nascondono al suo interno.

Ancora uno sforzo, Annie: cerca almeno di arrivare a Skogen.

Annie Volvert -  Immagine 4
scritto da Annie Volvert , 18:46 | permalink | markup wiki | commenti (1)
 
27 agosto 517
Domenica 12 Febbraio 2017

Convalescenza



Nessuno in vista: è il momento di alzarsi. Tredici interminabili giorni a scaldare il letto sono un pò troppi, specie quando i tuoi compagni gozzovigliano a uno sputo di metri dentro la Capasanta, ubriacandosi e cantando a squarciagola. Non è passato un giorno in cui non li abbia sentiti... e invidiati. Beati loro, questo ho pensato per tutto il tempo. Mai avrei pensato di avere tanta voglia di quel piscio di gatto che Milo si ostina a chiamare sidro. Ma le tre guardiane che si sono alternate al mio capezzale sono state inflessibili: niente passeggiate, niente cibarie o bevande diverse dai loro decotti. Dovrei dar loro retta, in fondo è grazie a loro se ho ancora una faccia.

Lo so, sono una pessima paziente. Il fatto è che se resto ferma impazzisco: ho bisogno di prendere un pò d'aria, di volgere lo sguardo in direzione di quel che resta della collina, di respirare a pieni polmoni questo odore di bruciato che ancora si sente e in cui ancora aleggia il profumo della nostra vittoria. La mia vittoria.

Ti credevi invincibile, eh King? Pensavi di mettere radici, di costringerci a vivere con le chiappe incollate al muro per chissà quanto tempo... invece sei durato meno di uno dei miei fidanzati. Pensavi che saresti venuto a comandare, invece hai fatto la stessa fine dei Nordri e degli Elsenoriti che ci hanno provato prima di te. Pensavi di essere immortale, invece sei crepato come tutti gli altri. E non pensare che sarai l'unico, né l'ultimo a cadere: più grossi siete, più casino farete quando vi sbatteremo a terra.

Uno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro. Imparerete che da queste parti i sovrani non durano molto, se alzano troppo la cresta.

Uno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro. Avanti il prossimo, vediamo chi ha il coraggio di prendere quella corona: faremo in modo di renderla pesante anche al tuo successore.

"Dove credi di andare, zia?"

La sagoma massiccia di Garruk mi blocca la strada. Il suo sguardo severo mi scruta il volto, poi incontra l'occhio che spunta dalle bende. "Non mi risulta che tu possa andartene a spasso...".

"Non respiro, Garr. Ho bisogno di fare due passi. Se resto là dentro..."

"... Guarisci prima?"

"... No. Impazzisco e le ammazzo tutte."

Garruk ci pensa. "Sarebbero... quasi cinquanta punti in meno per il prossimo concorso! O sbaglio?"

Scuoto la testa. "Oltre settanta, con me. Mi impiccherebbero subito dopo, penso... per la paladina."

Garruk annuisce. "Ma per Kalina c'è chi ti darebbe una medaglia... non certo io, però!"

"Non farmi ridere, stronzo. E fatti da parte."

"E' vero che t'hanno dato il letto di Giada?"

"Non ne ho idea. Sei tu l'esperto di letti, qui..."

Mi guarda in silenzio, poi sorride. "Tornerai meglio di prima, zia: stai tranquilla, quelle sanno il fatto loro... sei in buone mani."

"Ma se neanche sai chi mi sta curando e come..."

"E' vero! Tu però non dirmelo, preferisco immaginarlo io!"

"Fanculo, la pianti di farmi ridere? Mi fa malissimo..." Dèi, quanto mi mancavano questi scambi, penso mentre tento di tenere fermi i muscoli delle guance.

Lo stronzo per tutta risposta ride lui, poi si fa serio e mi guarda in cagnesco. "Non starai pensando di... andare dallo stregone, vero?"

Scuoto la testa. Non preoccuparti. Ci ho pensato, in effetti, quando Vasq è venuto a trovarmi e mi ha accennato la storia: i dettagli non li sa nessuno, forse soltanto Ramsey, ma si capisce che è una cosa grossa... sempre che non sia l'ennesima cantonata che prende lo stregone. Confesso che in quel momento, tra la rabbia per quanto è accaduto a Roy, le costole fratturate, il braccio rotto e questo bel regalino sul viso, mi sembrava davvero la cosa giusta da fare. Del resto, c'è forse differenza rispetto a quello che facciamo ora? Se davvero dobbiamo spendere la nostra vita a combattere mostri per proteggere questo inferno che chiamiamo casa, tanto vale farlo come si deve. Ma è stato un momento di debolezza, un istante infinitesimale in cui ho spento il cervello: subito dopo l'ho riacceso e ho pensato a te, Garruk, e poi a Roy, a Vasq, a Ramsey, al capitano Barun... A Dunc. E mi sono ricordata che io, questa guerra, voglio vincerla restando me stessa: beh, magari non la faccia, ma tutto il resto sì. Umana. Umana e incazzata, predatrice in uno squadrone di Predatori, non certo pecora o debole preda in balia di questi cadaveri ambulanti color merda.

Uno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro. Vi scaglieremo addosso tutto ciò che abbiamo: dalle catapulte alle fionde, dalle frecce spuntate alle nostre stesse ossa rotte.

Uno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro. Trasformeremo casa nostra in un inferno: il nostro fuoco vi brucerà da vivi e da morti fino a ridurvi in cenere, anche a costo di ardere insieme a voi.

Garruk si allontana scuotendo la testa, lasciandomi immersa nei miei gloriosi pensieri di epica rivalsa: ha capito che oggi non è il caso di fermarmi.

Mi allontano a passo svelto dalle Case della Gioia, approfittando dell'assenza delle mie tre guardiane: ha ragione, sono il meglio che potevo sperare di avere. Da Kalina e da Astor me lo aspettavo, dalla paladina no: non so cosa bene perché lo stia facendo... Forse le sono simpatica, o magari ha semplicemente pietà di me. Fatto sta che ha passato tutte le sue giornate a mettermi e togliermi i suoi impacchi, recandosi qui dall'alba al tramonto: incurante tanto della nomea di questo posto, così poco congeniale alla sua cappa, quanto degli sguardi di chiunque l'abbia vista qui. Alla fine è stata quella con cui ho parlato di più, in questi giorni. Pur non essendo una chiacchierona, è molto brava ad ascoltare. Mi sembra una persona molto valida, di animo nobile e sani principi. La presenza di Kalina la mette molto a disagio, così come tutto il circondario... ma pur di aiutarmi ha scelto di ingoiare il rospo. L'ennesimo debito che dovrò ripagare, prima o poi...

Non oggi, però: oggi ho voglia di bere, di cantare con i miei compagni, di...

Poi lo vedo, intento a parlare coi suoi, e in un attimo mi passa tutta la voglia di entrare. Maledizione a voi, proprio alla Capasanta dovete venire? Torno rapidamente sui miei passi, mordendo forte la garza che mi tormenta la bocca. La succhio e sento il sapore del sangue, lo stesso che mi torna violentemente a ribollire nelle vene.

Fanculo.

Fanculo a te, a me e a questi demoni del cazzo. Dovete bruciare tutti, dal primo all'ultimo. Vi bruceremo fino a ridurvi in cenere. E poi bruceremo anche quella. Vi faremo rimpiangere di essere venuti, vi faremo pentire di essere scesi in questo inferno che ci ostiniamo a chiamare casa.

Fanculo. Ho davvero voglia di una birra.

Ali Shark - Immagine 7

scritto da Ali Shark , 03:49 | permalink | markup wiki | commenti (4)
 
15 agosto 517
Venerdì 25 Novembre 2016

La più bella del Reame: risultati!



Il grande giorno è finalmente giunto: la Festa di Pyros? Macché! E' il momento in cui si aprono le urne e si incorona la più bella del Reame!

Lo so, il tempismo non è dei migliori: abbiamo perso gente, amici e compagni valorosi che non rivedremo mai più. Ma pensate davvero che ci vorrebbero tristi, dopo una vittoria come quella che abbiamo conseguito ieri notte? Io non credo. Al contrario, avendo conosciuto molti di loro - probabilmente meglio di molti di voi - sono certo che, se potessero, vorrebbero leggere questo messaggio il prima possibile: e non è escluso che non riusciranno a farlo, ovunque siano finiti.

Beh, bando alle ciance... è il momento di svuotare questa scatola e fare un pò di conti!

Ancora una volta, malgrado le mie raccomandazioni, non vi siete tenuti. Questa una breve lista dei vostri commenti:

- Ma perché "del Reame"? Che Reame?
La più bella del burgraviato suona male, la più bella delle Lande troppe L tutte insieme, la più bella della Rocca crea confusione visto che qui intorno è pieno di rocche e la più bella di Uryen sembra una cosa in piccolo, una briscolata tra amici.

- Perché non facciamo Mister Tramontano?
Sulla parità di genere mi sono già espresso, Mister Tramontano si farà quando ci saranno più donne che uomini ad andare a combattere.

- Sei mai stato oltre il Traunne?
Da qualche mese ho smarrito le galosce, ma per fortuna ci siete voi a coprirvi di gloria.

- Tu chi voti?
Il voto è segreto: nel dubbio, votate le vostre compagne d'armi.

- Potresti squalificare le puttane o farne una senza puttane?
Le regole parlano chiaro, qualsiasi donna che vive da queste parti può essere votata. Se non vi piacciono le puttane, non votate le puttane.

- Ho visto GINO che imbucava due fogli...
Grazie della segnalazione: chiunque viene pizzicato a votare doppio perde due mesi di paga e uno dei due se lo piglia chi lo ha scoperto.

- Ho visto GINO che imbucava dei soldi/gemme/gioielli preziosi...
... MEJO! Grande GINO!

- GINO mi ha chiesto di votare per...
... E noi a GINO lo menamo! GINO pensa al voto tuo, no a quello dell'altri.


E dopo questa breve introduzione...
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... ecco i risultati!

Ali Ishark, 29 voti
Giada l'Avvenente, 29 voti
Kalina la Divina, 29 voti
Zyra la Furia, 28 voti
Robyn Macht, 27 voti
Mira di Ostfold, 24 voti
Angelica di Torn, 21 voti
Laara la Saggia, 20 voti
Tegan K, 18 voti
Kailah Morstan, 13 voti
Annie Volvert, 11 voti
Mary Boone, 11 voti
Astea Trent, 11 voti
Maude di Torn, 10 voti
[...]
Madelène Gennar, 8 voti
[...]
Astor Wake, 7 voti
[...]
Kelly Babel, 6 voti
[...]
Nora Trent, 5 voti
[...]
Alyn Dochar, 2 voti
[...]
Charlotte Zwein, 2 voti
[...]
Amalia la Strega, 1 voto
[...]

Immancabile, come nella migliore tradizione, il sempre nutrito angolo dei ritardati e rincoglioniti che non riescono a votare:

Ceyèn di Bonneberg, 8 voti - ANNULLATI - non è nata/non vive nel Burgravato.
Lady Juliet Dossler, 7 voti - ANNULLATI - non è nata/non vive nel Burgravato.
Lady Yara Raleigh, 5 voti - ANNULLATI - non è nata/non vive nel Burgravato.
Arden di Bonneberg, 3 voti - ANNULLATI - non è nata/non vive nel Burgravato.

Altri voti annullati, frutto dell'ingegno di altrettanti buontemponi:

Bradyna Robnoff (molto divertente - quest'anno anche con il diminutivo)
Mirai Raaken (cattivo gusto)
Mirai e poi me la sc...ai (PESSIMO gusto)
Il Signore di Ghaan (te ce vorrei vedè)
Kayah, Ilmatar, Harkel (mortacci vostra... vergognatevi!) e persino ILMARINEN! E' MASCHIO ILMARINEN, CAPRE!
Duemila nomi che non so chi cacchio siano (e no, non mi fido più di voi merde... d'ora in poi o la conosco pure io o non vale!)

E adesso i commenti:

INCREDIBILE CROLLO DI KALINA che perde 20 voti (-41 nelle ultime due votazioni), ennesima conferma che grattarsi la panza non paga; frena le perdite Giada (-4), riuscendo per la prima volta ad agguantare la vetta e a raggiungere la sua storica rivale; ma soprattutto CLAMOROSA AFFERMAZIONE PER LA NOSTRA ALI, che raggiunge meritatamente la PRIMA posizione in classifica col favore dell'ordine alfabetico: una bellissima e meritata ricompensa alla soldatessa numero uno del nostro esercito, con l'augurio di noi tutti per una pronta e completa guarigione. BRAVA!

Per la prima volta sul podio, a un solo punto di distacco dalle tre Regine, arriva Zyra la Furia: anche lei riesce a contenere le perdite (-3) grazie evidentemente a una solida schiera di fedelissimi. Sotto di lei l'incredibile rivelazione dell'estate: la rossa naturale che non ti aspetti e invece eccola, la dimostrazione vivente che a forza di pregare qualcosa arriva, la fata dalla veste bianca, il sogno proibito di ogni prete... ROBYN MACHT, che con 27 punti si impone in quinta posizione assoluta, conquistando di fatto il terzo posto visto il pareggio ai vertici, mettendo al tappeto legioni di avversarie più o meno veterane. A quanti mi diranno che dovevo squalificarla in quanto non di Uryen, ricordo che le regole parlano chiaro: vive qui e dorme qui, quindi è votabile. Un grande applauso per lei, sperando che sia dotata dello spirito giusto per apprezzare questo risultato.

Si ferma a un passo dal podio la bellissima Mira di Ostfold, malgrado un miglioramento rispetto alla precedente prestazione (+3). La segue Angelica di Thorn, che cede qualcosa alle nuove arrivate (-7) ma conserva comunque una nutrita fetta di ammiratori. Guadagna 2 punti Laara la Saggia, segno che la cultura è ancora importante per molti di voi; scatto in avanti per la piccola Teegan (+5), che potrebbe essere la figlia, se non la nipote, di molti di voi: vergogna! Seguono altre due giovani e avvenenti soldatesse, Kailah e Annie: entrambe guadagnano 3 punti rispetto alla volta scorsa, il che mi fa molto piacere perché dimostra che avete spirito di corpo: no, non il loro corpo... che avete capito? Sporcaccioni! Scende di due punti Maude di Torn, costretta a tallonare Annie... E qui finiscono i nomi significativi da commentare.

Ricapitolando, visto che stavolta è complicato, ecco il podio di quest'anno:

PRIMO POSTO: Ali, Kalina, Giada
SECONDO POSTO: Zyra
TERZO POSTO: Robyn

Cosa altro dirvi? Stavolta devo dire che mi avete sorpreso: la vittoria di Ali, sia pure a parimerito con le solite zoccolone impenitenti che tanto amate, prova che in fondo di donne ci capite ancora qualcosa. Alle tante ragazze che hanno ricevuto un solo voto non posso che dire che le avevo avvertite, votarsi da sole porta un gran male... La prossima volta tenete le mani a posto! In ogni caso, grazie a tutte di esistere, persino a voi... Siete pur sempre l'unica cosa bella in un mondo che sta andando sempre più in malora, e per questo meritate comunque il nostro rispetto.

Appuntamento dunque al prossimo concorso, che faremo probabilmente verso marzo/aprile dell'anno prossimo... Sempre che ci saremo ancora!

... Ma si che ci saremo! Tranquilli. Chi c'ammazza, a noi? In una sola notte abbiamo dimostrato una cosa molto importante: nessuno è imbattibile, neppure i Re (King) e le Regine (Kalina). E' solo questione di tempo!




scritto da Brad Robnoff , 01:32 | permalink | markup wiki | commenti (13)
 
7 agosto 517
Mercoledì 5 Ottobre 2016

Mister Tramontano

Ho votato!

Propongo di istituire anche MISTER TRAMONTANO, un concorso per eleggere il soldato più bello di Uryen. L'iniziativa avrebbe i seguenti vantaggi:

1) aumentare l'interesse verso l'esercito da parte di eventuali soldati (ma soprattutto soldatesse!!!) di ventura
2) migliorare le condizioni igieniche attuali (i soldati saranno incentivati a lavarsi il viso i denti ecc)
3) migliorare il clima dell'esercito, attualmente siamo tutti un pò giu di corda.

Ah, ovviamente anche i maschi potranno votare!!!

Mister Tramontano - Immagine

Che ne pensate? Personalmente ritengo che sia un'idea meravigliosa...
scritto da Charlotte Zwein , 11:58 | permalink | markup wiki | commenti (29)
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