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« Se quelli che non sanno fa' i fabbri si mettono a fa' i fabbri, poi le robbe si rompono. »
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Oltre la Soglia
Memorie di una guaritrice del Vespro
Audra Vesper
Diario di viaggio di Audra Vesper, sacerdotessa di Reyks della Campagna del Lago
creato il: 10/01/2026   messaggi totali: 8   commenti totali: 0
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Scritto il 11/04/2026 · 8 di 8 (mostra altri)
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23 settembre 516
Sabato 11 Aprile 2026

Metus

Alla reverenda Custode dei Vincoli
presso la confraternita delle Sorelle della Soglia




Carissima Madre Elmyra,

mi perdonerete se vi scrivo con il cuore così agitato, ma vi confesso che, a seguito degli eventi che vi sto per raccontare, i miei pensieri non riescono a trovare riposo: come spesso mi accade nei momenti di turbamento, essi tornano istintivamente alla casa che mi ha raccolta, custodita e istruita, rendendomi oggi capace di affrontare da sola le prove che mi attendono. Non è tuttavia il desiderio di conforto che mi spinge a rivolgermi a voi, ma la necessità che sento di avvertirvi di un pericolo che temo possa farsi imminente.

Il compito che mi avete affidato mi ha condotta fino a Gorton, ed è da qui che ora vi scrivo. Nel corso del viaggio, io e i miei compagni ci siamo imbattuti più volte nelle violenze di creature che chiamano Goblem: esseri deformi e feroci, nei quali paiono mescolarsi carne umana e sangue di orco in una maniera tanto empia da far dubitare che la natura, da sola, possa averne partorito il disegno.

Fino a pochi giorni fa, i loro atti ci erano apparsi come manifestazioni di una violenza brutale ma disordinata, che trovava forma in razzie improvvise, assalti a carovane e incursioni contro fattorie isolate. Per quanto feroci e inquietanti, tali aggressioni sembravano ancora potersi attribuire a un impulso cieco, a bramosie rabbiose non dissimili da quelle che offuscano la mente di certi animali impazziti. Ma ciò che è accaduto nelle ultime ore, insieme a quanto io stessa ho avuto modo di osservare, mi impedisce ormai di indulgere in una simile speranza.

Nei sotterranei dell'abbazia di Lindores, dove ci eravamo recati per altre ragioni, ci siamo imbattuti in un gruppo di quelle creature, presumibilmente reduci dal crudele assalto sferrato contro il villaggio di Eisenfels, le cui tragiche notizie vi saranno di certo già note. Con l'aiuto degli Dei siamo riusciti ad avere la meglio su quegli abomìni, e persino a catturarne uno ancora vivo. Abbiamo così avuto modo di osservarlo da vicino, prima nei tentativi di tenerlo in vita e poi nei rilievi compiuti una volta tornati a Gorton. Ciò che ho visto mi ha profondamente turbata: il suo corpo era percorso da placche metalliche, infisse fin nelle ossa con una precisione tale da far pensare all'operato di individui esperti non soltanto nell'arte della forgiatura, ma anche in quelle forme di medicina oscura che, anziché curare la carne, la profanano per asservirla alle loro sacrileghe finalità.

Sento di poter avanzare questa ipotesi per due ragioni: la prima è che tanto sulle armi di quelle creature quanto su una delle placche che ricoprivano l'epidermide di una di esse abbiamo rinvenuto le iniziali di Halbrand Mani d'Argento, un fabbro leggendario che operava presso Krandamer; la seconda risiede in un testo, di cui vi invio la trascrizione unitamente a questa lettera, nel quale si fa menzione degli scriteriati esperimenti di un negromante di nome Nelius Anvil. Le analogie fra quelle pagine e quanto abbiamo osservato sono, a mio giudizio, troppo evidenti per essere ignorate, inducendomi a pensare che l'esistenza dei Goblem sia frutto dell'opera concorde di più persone: un artigiano, capace di forgiare e adattare il metallo con grande maestria, e uno o più adepti delle arti oscure, provvisti di conoscenze tali da operare sulle carni di organismi viventi senza condannarli a morte immediata.

In virtù di questi sospetti, l'assalto a Eisenfels mi induce a credere che le razzie compiute da queste creature non siano state dettate dall'impulso, ma dalle empie trame dei loro artefici, i quali, dopo i primi esperimenti isolati volti a saggiarne l'efficacia, intendano volgere tale strumento a finalità ben più ambiziose e crudeli. Ed è proprio questo pensiero che mi ha spinta a scrivervi: il timore che, se davvero qualcuno sta tentando di mutare gli equilibri della guerra servendosi di simili abomini, nessun luogo di cura, sapere o preghiera possa considerarsi estraneo al pericolo. Tanto più che una delle prime apparizioni note dei Goblem si è verificata nei boschi che si estendono presso il villaggio di Brie, non distanti dalle propaggini meridionali della foresta di Ryadel.

Alla luce di quanto vi ho esposto, pur consapevole che le mie apprensioni rischieranno di turbare la quiete della nostra dimora, vi esorto a valutare se sia opportuno rafforzare la vigilanza, predisporre mezzi di difesa adeguati a questo genere di minaccia e, soprattutto, mettere in guardia le sorelle più giovani. A tale scopo mi permetto di suggerire che, nell’esame dei documenti che vi ho inviato, possano essere coinvolte fin da subito anche la Custode dei Sentieri e l'Ancella della Selva. Mi è parso infatti che la forza brutale di queste creature, così devastante nello scontro ravvicinato, possa accompagnarsi a una possibile vulnerabilità alle armi da lancio e da tiro, soprattutto se impiegate con criterio e da posizione favorevole, avendo cura di mirare ai punti non protetti dal metallo. Ritengo inoltre che, più che affrontarle apertamente nel corpo a corpo, sia opportuno cercare di affaticarle, ferirle o limitarne i movimenti prima che riescano ad avvicinarsi: per tale motivo il giudizio di chi conosce i sentieri, le difese perimetrali, le trappole e tutti i mezzi atti a predisporre in via preventiva ostacoli e sbarramenti contro l'avanzata di simili esseri potrebbe rivelarsi di grande utilità.

So bene che non spetta a me indicare alle Sorelle Custodi quale condotta tenere né quali misure adottare, ma lo stato d'animo in cui mi trovo mi rende impossibile tacere: la sola idea che un'ombra simile possa avvicinarsi alla casa che più di ogni altra sento mia è per me insopportabile.

Che la luce del Misericordioso vegli su di voi e sulle nostre sorelle tutte.

Con affetto e devozione,
Audra

Alla presente lettera vengono allegati i seguenti documenti: la trascrizione delle parti più rilevanti del libro di Fabius Asmaticus dove vengono menzionati i Goblem, e relative annotazioni; alcuni schizzi dei Goblem, con le parti del corpo vulnerabili ovvero protette dalle placche di metallo opportunamente evidenziate, e relative annotazioni; una sintesi di tutti gli attacchi e avvistamenti noti, e relative annotazioni.

Sorelle della Soglia   Immagine 1
scritto da Audra Vesper , 15:40 | permalink | markup wiki | commenti (0)
Scritto il 11/04/2026 · 8 di 8 (mostra altri)
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