Paladina di Dytros presso la Pietra del Giudizio
Illustrissima Lady Avelyn,
mi perdonerete se mi permetto di disturbarvi a pochi giorni dalla mia visita, ma si sono verificate delle circostanze urgenti che mi impongono di rivolgermi a voi, non conoscendo, presso la Pietra del Giudizio, altra persona a cui indirizzare questa mia missiva.
Come già vi ho anticipato in occasione del nostro ultimo incontro, io e i miei compagni siamo venuti a contatto con creature che chiamano Goblem: esseri deformi e spaventosi, nei quali paiono mescolarsi carne umana e sangue di orco. Fino a pochi giorni fa, queste creature misteriose si erano rese protagoniste di razzie e atti di violenza isolati, che, nonostante alcuni segni inquietanti rinvenuti sui corpi delle loro vittime, lasciavano pensare a un’attività caotica e predatoria, dettata dall’istinto, non dissimile dal comportamento di certe bestie feroci.
Sfortunatamente, gli eventi occorsi presso Eisenfels, di cui siete già certamente a conoscenza, unitamente a ciò che mi accingo a raccontarvi, lasciano pensare a circostanze molto diverse e, temo, decisamente più inquietanti e pericolose.
Nella giornata di ieri, proprio mentre le fiamme appiccate da queste creature finivano di consumare le case di Eisenfels, mi trovavo insieme ai miei compagni presso l'abbazia di Lindores: nei sotterranei di ciò che resta di quel luogo di preghiera, dove un tempo sorgeva una fortezza del Dominio delle Montagne, ci siamo imbattuti nella retroguardia di un gruppo di Goblem presumibilmente provenienti da Eisenfels, in quanto trasportavano degli oggetti appartenenti alla Guardia Civica del villaggio. Con l'aiuto degli Dei siamo riusciti ad avere la meglio su quegli abomini, riuscendo persino a catturare uno di loro, il cui corpo si trova attualmente presso la Caserma dell'Aquila di Gorton.
Questa fortunata circostanza ci ha permesso di osservare da vicino gli innesti metallici che ricoprono i corpi di quelle creature: le conoscenze mediche apprese negli anni trascorsi presso le Sorelle della Soglia mi consentono di affermare con ragionevole certezza che quelle placche sono di evidente manifattura umana, e che sono state infisse nelle carni e nelle ossa con precisione e abilità tali da lasciar pensare all'operato di un adepto delle arti oscure.
L'origine umana degli innesti metallici sembra essere dimostrata dal fatto che uno di essi, il più grande, reca impresse le iniziali di Halbrand Mani d’Argento, un fabbro leggendario un tempo attivo presso Krandamer di cui forse avrete sentito parlare: le stesse iniziali che, come ho avuto modo di dirvi di persona, si trovano anche sul molte delle loro armi. Potrete verificare voi stessa la veridicità di ciò che affermo recandovi presso la Caserma dell'Aquila, dove quella placca è attualmente custodita.
Quanto alla sospetta presenza di arti oscure, allego alla presente lettera un estratto del libro Della ricerca sulla materia organica in campo magico e dei suoi possibili utilizzi per il bene comune, scritto da uno stregone di nome Fabius Asmaticus, dove vengono descritti gli scriteriati esperimenti di un altro Necromante, tale Nelius Anvil, che operava a Krandamer intorno all'anno 350.
Le informazioni contenute in questo testo, che mi preme sottoporre alla vostra attenzione, unitamente alle osservazioni sulle placche metalliche che vi ho descritto e ai recenti eventi di Eisenfels, mi portano a ritenere che queste creature siano frutto non già di un accidente della natura o di una corruzione spontanea, bensì di un disegno deliberato, concepito e perseguito da uomini malvagi.
Temo, infatti, che dietro l’esistenza dei Goblem si celi l’opera concorde di più individui: da un lato qualcuno in possesso delle competenze necessarie a forgiare e adattare quelle placche con perizia tanto notevole; dall’altro almeno un cultore della Negromanzia o di arti a essa affini, capace di intervenire sulla carne vivente con perizia e capacità tali da generare simili abomini senza condannarli a morte immediata. Se davvero le iniziali impresse sul metallo rimandano al fabbro scomparso Halbrand Mani d’Argento, allora non è da escludere che costui sia coinvolto direttamente, o che qualcuno dotato del medesimo talento si stia servendo della sua opera, del suo nome o dei suoi manufatti per dare forma a questo progetto scellerato.
La violenza improvvisa e devastante che si è abbattuta su Eisenfels mi induce inoltre a credere che i Goblem non siano stati creati soltanto per seminare terrore fra i villaggi di confine, ma per essere impiegati come una vera e propria arma di guerra: se così fosse, le razzie precedenti, che fino a ieri potevano apparire scomposte e prive di una regia, potrebbero essere esperimenti preliminari, volti a saggiare la tenuta, la ferocia e l’efficacia di queste creature prima di destinarle a imprese di maggiore portata.
Se i miei timori dovessero rivelarsi fondati, è verosimile ritenere che gli artefici di tale disegno stiano cercando di mutare, servendosi di simili empietà, gli equilibri della guerra che vede opporsi Greyhaven e Benson. E se è vero che i Goblem possono essere fabbricati, armati e diretti come strumenti di offesa, allora essi rappresentano non soltanto una minaccia per i viandanti o per i borghi più esposti, ma un'arma nuova e terribile, che questi individui senza scrupoli potrebbero voler impiegare per volgere le sorti del conflitto a vantaggio proprio o di coloro ai quali si sono asserviti.
Per questo ho ritenuto mio dovere scrivervi con la massima urgenza. Non sono in grado di dirvi quale decisione sia più giusta, né quali misure la Pietra del Giudizio debba adottare; ma vi supplico di considerare la possibilità che dietro questi eventi si celi una trama più ampia, della quale le creature avvistate finora non siano che il primo presagio.
Con deferenza e affetto,
Audra Vesper
Alla presente lettera vengono allegati i seguenti documenti: la trascrizione delle parti più rilevanti del libro di Fabius Asmaticus dove vengono menzionati i Goblem, e relative annotazioni; alcuni schizzi dei Goblem, con le parti del corpo vulnerabili ovvero protette dalle placche di metallo opportunamente evidenziate, e relative annotazioni; una sintesi di tutti gli attacchi e avvistamenti noti, e relative annotazioni.























