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Diari e corrispondenze di una Marca tranquilla...
Al momento nella Marca del Lago non è presente una Stazione di Posta, cosa che sarebbe oltremodo gradita ai suoi abitanti. Questo Blog prova a sopperire ad una simile mancanza.
creato il: 22/01/2026
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Scritto il 05/05/2026 · 4 di 4 (mostra altri)
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24 settembre 516
Martedì 5 Maggio 2026
La storia di Odette
Mi vedi turbata, Audra? Ebbene, lo sono.
Un'adoratrice delle Tenebre ha assunto le mie sembianze ed ha ingannato le guardie di Makan per sottrarre il corpo della povera Odette… Mi domando come sia possibile!
Stando a quello che ci è stato insegnato, se un Sekhmet devoto al Dio degli Inganni riesce a simulare così bene l'aspetto di una persona, deve conoscerla bene.
Deve conoscermi bene.
Eppure ci penso, mi ci logoro e non riesco a capire.
A che scopo sottrarre il corpo di una Paladina uccisa a Benson durante la sua prima vera missione? Per le sue vesti? Per poterne prendere le sembianze? Sarebbe molto più semplice pagare un sarto compiacente per realizzarne di simili.
O forse per spregio? Per profanare un'altra volta il cadavere di una vittima che già tanto è stato oltraggiata?
Povera Odette. La conoscevo bene, sai?
Mi logoro perché in quei giorni mia nonna era in fin di vita e fui mandata in licenza a casa per stare con lei e con la famiglia. Forse altrimenti sarei stata inviata io al suo posto in missione a Benson… e invece è toccato a Odette. Lei era più giovane di me di qualche anno, ancora una Veste Bianca, fu nominata Custode del Tempio e subito dopo fu assegnata alla spedizione contro la Fortezza di Sklaverei.
Ma poi, in realtà, lei non era più così convinta.
L'ultima volta che ci parlai, sarà stato dicembre, poco prima che lasciassi la Pietra del Giudizio, Odette era combattuta. Aveva conosciuto un ragazzo, mi disse, un certo Claude, e questo incontro l'aveva gettata nell'incertezza. Claude Berger, mi ricordo, era il suo nome. Mi è rimasto impresso perché poi, dopo la sua morte, sono andata a cercarlo per comunicargli la brutta notizia, ma non sono riuscita a rintracciarlo.
Perdonami Audra se ti faccio questi discorsi, non voglio in alcun modo gettare ombre sulla figura della povera Odette, tutt'altro. Questi suoi dubbi sono il fondamento di una vocazione profonda, credo che avrebbe avuto bisogno di più tempo per indagare il proprio animo, per scegliere di abbracciare la via della Fede con consapevolezza.
Ma è accaduto tutto troppo in fretta: la nomina a Custode del Tempio, la partenza per le Foreste di Benson, l'orribile morte… Tu pensa: fu nominata Custode del Tempio il 5 febbraio e già il 7 febbraio era in viaggio per Benson. Era il 512, quattro anni fa.
E poi c'era il problema della sorella.
Odette era legatissima a sua sorella Amelia, per la quale era costantemente in ansia. La sua scelta di diventare Paladina la faceva sentire in colpa verso Amelia, come se le sembrasse di abbandonarla, in un certo senso.
D'altronde le due sorelle erano sempre state legatissime. Non ho mai visto Amelia, ma so che erano come due gocce d'acqua.
Furono allontanate da Caergoth per volere del padre, che sospettava di non avere un legame di sangue con loro, e che fossero frutto di un'infedeltà materna. Per evitare scandali furono mandate qui vicino, dalle Monache di San Malach.
Erano due bambine sole, spaventate, abbandonate dalla famiglia, e trovavano l'una nell'altra tutto il conforto per sopravvivere.
Amelia era sempre stata scapestrata, irrequieta, mal sopportava la vita nel convento e cercava ogni scusa per raggiungere la città, per andare a vedere esibizioni di musicisti, amava moltissimo il passaggio della Fiera Itinerante.
Alle volte, mi raccontò Odette, alle volte Amelia spariva dal Monastero di San Malach anche per due giorni al passaggio della Fiera, ed era Odette a fare il possibile per coprirla, per non farla scoprire dalle Monache ed evitare che venisse punita.
Per questo forse la scelta di Odette di diventare Veste Bianca qui alla Pietra del Giudizio fu vissuta da Amelia come un tradimento. Chi lo sa… Odette ne era convinta e si sentiva molto in colpa.
Povera Odette… povera mia amica sfortunata.
L'ultimo ad averle parlato prima della partenza fu Padre Alinard, la nostra guida spirituale. E' un uomo anziano, quasi cieco, di grande saggezza.
Quando seppe della morte di Odette, e che il suo corpo era disperso, ne fu molto turbato. Si chiuse nel silenzio, visse con grande angoscia le settimane fino a quando fu organizzato a giugno il recupero del corpo. Fu lui il promotore della spedizione, anche se non vi potè partecipare. E fu sempre lui a celebrare il suo funerale.
"Avanzavi nel tuo cappotto invernale, col fiato corto, fieramente…" così disse alla sua sepoltura, "nel tuo giovane cuore batteva il coraggio di una Paladina, una fantasia piena di segreti…"
Rimanemmo tutti interdetti davanti alle sue parole, sembrava quasi irrispettoso, e non la chiamò mai per nome.
"Dytros crede in te, ti riconosce per nome e ti accoglie nel suo abbraccio eterno di pace".
Perdona l'emozione, Audra. Ci penso e fatico a trattenere le lacrime. Avrei potuto essere io al suo posto a Sklaverei, io uccisa, profanata... io in quel sacco infangato che miracolosamente avete di nuovo recuperato.
Prego che Odette possa riposare in pace adesso, finalmente tra le mura della Pietra del Giudizio.
Un'adoratrice delle Tenebre ha assunto le mie sembianze ed ha ingannato le guardie di Makan per sottrarre il corpo della povera Odette… Mi domando come sia possibile!
Stando a quello che ci è stato insegnato, se un Sekhmet devoto al Dio degli Inganni riesce a simulare così bene l'aspetto di una persona, deve conoscerla bene.
Deve conoscermi bene.
Eppure ci penso, mi ci logoro e non riesco a capire.
A che scopo sottrarre il corpo di una Paladina uccisa a Benson durante la sua prima vera missione? Per le sue vesti? Per poterne prendere le sembianze? Sarebbe molto più semplice pagare un sarto compiacente per realizzarne di simili.
O forse per spregio? Per profanare un'altra volta il cadavere di una vittima che già tanto è stato oltraggiata?
Povera Odette. La conoscevo bene, sai?
Mi logoro perché in quei giorni mia nonna era in fin di vita e fui mandata in licenza a casa per stare con lei e con la famiglia. Forse altrimenti sarei stata inviata io al suo posto in missione a Benson… e invece è toccato a Odette. Lei era più giovane di me di qualche anno, ancora una Veste Bianca, fu nominata Custode del Tempio e subito dopo fu assegnata alla spedizione contro la Fortezza di Sklaverei.
Ma poi, in realtà, lei non era più così convinta.
L'ultima volta che ci parlai, sarà stato dicembre, poco prima che lasciassi la Pietra del Giudizio, Odette era combattuta. Aveva conosciuto un ragazzo, mi disse, un certo Claude, e questo incontro l'aveva gettata nell'incertezza. Claude Berger, mi ricordo, era il suo nome. Mi è rimasto impresso perché poi, dopo la sua morte, sono andata a cercarlo per comunicargli la brutta notizia, ma non sono riuscita a rintracciarlo.
Perdonami Audra se ti faccio questi discorsi, non voglio in alcun modo gettare ombre sulla figura della povera Odette, tutt'altro. Questi suoi dubbi sono il fondamento di una vocazione profonda, credo che avrebbe avuto bisogno di più tempo per indagare il proprio animo, per scegliere di abbracciare la via della Fede con consapevolezza.
Ma è accaduto tutto troppo in fretta: la nomina a Custode del Tempio, la partenza per le Foreste di Benson, l'orribile morte… Tu pensa: fu nominata Custode del Tempio il 5 febbraio e già il 7 febbraio era in viaggio per Benson. Era il 512, quattro anni fa.
E poi c'era il problema della sorella.
Odette era legatissima a sua sorella Amelia, per la quale era costantemente in ansia. La sua scelta di diventare Paladina la faceva sentire in colpa verso Amelia, come se le sembrasse di abbandonarla, in un certo senso.
D'altronde le due sorelle erano sempre state legatissime. Non ho mai visto Amelia, ma so che erano come due gocce d'acqua.
Furono allontanate da Caergoth per volere del padre, che sospettava di non avere un legame di sangue con loro, e che fossero frutto di un'infedeltà materna. Per evitare scandali furono mandate qui vicino, dalle Monache di San Malach.
Erano due bambine sole, spaventate, abbandonate dalla famiglia, e trovavano l'una nell'altra tutto il conforto per sopravvivere.
Amelia era sempre stata scapestrata, irrequieta, mal sopportava la vita nel convento e cercava ogni scusa per raggiungere la città, per andare a vedere esibizioni di musicisti, amava moltissimo il passaggio della Fiera Itinerante.
Alle volte, mi raccontò Odette, alle volte Amelia spariva dal Monastero di San Malach anche per due giorni al passaggio della Fiera, ed era Odette a fare il possibile per coprirla, per non farla scoprire dalle Monache ed evitare che venisse punita.
Per questo forse la scelta di Odette di diventare Veste Bianca qui alla Pietra del Giudizio fu vissuta da Amelia come un tradimento. Chi lo sa… Odette ne era convinta e si sentiva molto in colpa.
Povera Odette… povera mia amica sfortunata.
L'ultimo ad averle parlato prima della partenza fu Padre Alinard, la nostra guida spirituale. E' un uomo anziano, quasi cieco, di grande saggezza.
Quando seppe della morte di Odette, e che il suo corpo era disperso, ne fu molto turbato. Si chiuse nel silenzio, visse con grande angoscia le settimane fino a quando fu organizzato a giugno il recupero del corpo. Fu lui il promotore della spedizione, anche se non vi potè partecipare. E fu sempre lui a celebrare il suo funerale.
"Avanzavi nel tuo cappotto invernale, col fiato corto, fieramente…" così disse alla sua sepoltura, "nel tuo giovane cuore batteva il coraggio di una Paladina, una fantasia piena di segreti…"
Rimanemmo tutti interdetti davanti alle sue parole, sembrava quasi irrispettoso, e non la chiamò mai per nome.
"Dytros crede in te, ti riconosce per nome e ti accoglie nel suo abbraccio eterno di pace".
Perdona l'emozione, Audra. Ci penso e fatico a trattenere le lacrime. Avrei potuto essere io al suo posto a Sklaverei, io uccisa, profanata... io in quel sacco infangato che miracolosamente avete di nuovo recuperato.
Prego che Odette possa riposare in pace adesso, finalmente tra le mura della Pietra del Giudizio.
Scritto il 05/05/2026 · 4 di 4 (mostra altri)
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