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Memorie di una guaritrice del Vespro
Audra Vesper
Diario di viaggio di Audra Vesper, sacerdotessa di Reyks della Campagna del Lago
creato il: 10/01/2026   messaggi totali: 5   commenti totali: 0
697 visite dal 10/01/2026 (ultima visita il 25/02/2026, 03:24)
Scritto il 22/01/2026 · 3 di 5 (mostra altri)
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4 settembre 516
Giovedì 22 Gennaio 2026

Inutili impiastri



Ciao papà,

sono felice di comunicarti che Donna Margethre è in salvo, così come tutti noi. Il ritorno non è stato privo di inquietudini, e il racconto di ciò che abbiamo visto lungo il cammino meriterebbe più tempo di quanto il sonno incombente è disposto a concedermi. Mi limiterò dunque a dirti che il viaggio si è rivelato assai diverso da quanto avevamo previsto, segnato da episodi che fatico ancora a comprendere appieno: silenzi improvvisi, simulacri incomprensibili, rampicanti cresciuti in modo inspiegabile e, sopra ogni altra cosa, l'opprimente sensazione di non essere né i soli, né i più graditi ospiti di quel luogo sacro alla Progenitrice.

Ma non è mia intenzione angustiarti con i miei timori: al contrario, desidero approfittare di questo breve momento di quiete per raccontarti di coloro che hanno condiviso con me questo tratto di cammino. Come già sai, si tratta di un gruppo di amici di vecchia data che hanno generosamente deciso di accogliermi: tra loro scorre un'intesa antica, una confidenza costruita grazie ad anni di ricordi comuni ed esperienze condivise, rispetto alla quale io non posso che accostarmi in punta di piedi.

Comincerò da messer Finn: il più istintivo tra noi, rapido tanto nei gesti quanto nel giudizio. Talvolta sbrigativo nei modi, ma dotato di grande coraggio ed estremamente leale nei confronti dei compagni: è il primo a esporsi quando vi è pericolo, e l’ultimo ad arretrare quando qualcuno ha bisogno.

E' dotato di un'indole pronta e vigile, incline a cogliere presagi, coincidenze e legami nascosti tra gli eventi. Più di una volta è stato lui a dare voce ai sospetti che gli altri esitavano a formulare, come quando ha collegato i segni della foresta a qualcosa di più vasto e minaccioso. Talvolta mi sorprendo a chiedermi se tu potessi in qualche modo assomigliargli, e se l’idea che mi sono fatta di te non nasca in parte proprio da figure come la sua.

Finn Reyd_immagine

Poi c’è sir Martin, un cavaliere completamente diverso da quelli immortalati dalle pagine dei poemi della tradizione. Ha un carattere aperto e solare, e la sua capacità di ridere, scherzare e tenere alto lo spirito del gruppo si è rivelata fondamentale per alleggerire la tensione nei momenti più complicati della nostra spedizione.

Il suo temperamento cordiale si accompagna a una prontezza fuori dal comune: se c’è da rendersi utile non si tira mai indietro, come quando si è precipitato a chiamare l'oste per sedare la scazzottata, o a introdursi in una tana irta di insidie per trarre in salvo Donna Margethre... per non parlare di quando è corso ad aiutarmi contro i lupi! È in questi gesti, semplici e impulsivi, che il suo valore si manifesta con maggiore chiarezza.

Martin Dankworth - pic

Quanto a mastro Naar, sono certa che, se lo conoscessi, sarebbe colui che più di tutti saprebbe infonderti fiducia e farti temere meno per la mia incolumità. E' una persona che parla poco, e quando lo fa pesa le parole. Eppure, nella concretezza dei gesti, è di una generosità disarmante: in questi due giorni l’ho visto condividere senza esitazione il carretto, la tenda e persino il mulo che lo accompagna, al quale tiene come a un figlio. È l’unico che non abbia mostrato sorpresa né timore davanti alle nostre scoperte, quasi che la foresta e i suoi segni segreti gli fossero meno estranei che ad altri. Vi è stato un solo momento in cui mi è parso diverso, ed è stato davanti a quelle tane di tasso scavate sul fianco della collina: chissà se quelle fenditure nel terreno non abbiano risvegliato in lui un ricordo, o l'eco remota di eventi che non mi è dato conoscere.

Ma ciò che più mi colpisce di lui è il modo in cui, senza darlo a vedere, cerca di rassicurarmi. Non appena ha saputo della profezia sinistra che mi riguarda, ha fatto di tutto per alleggerirne il peso e ridimensionarne il significato; quando mi ha sorpresa a osservare con apprensione l’incantesimo di Lord Yacomus si è subito avvicinato per spiegarmi che in fondo altro non era che un gioco di prestigio; e quando si è posto il problema di tirare fuori Margethre dal buco in cui era precipitata mi ha fatto capire che, con lui a reggere la corda, saremmo state entrambe al sicuro, donandomi il coraggio di cui avevo bisogno per tentare. Non ti ho detto che anche lui porta con sé uno strumento, un liuto: attendo con impazienza il giorno in cui ci sarà occasione per suonare insieme!

Naar-Al-Kalb (immagine)

E infine Lord Yacomus, la persona per cui mi trovo qui. Faccio bene a chiamarlo così? A giudicare dalla faccia che ha fatto la prima volta, probabilmente no. Il titolo spetta a suo padre, non a lui, anche se mi è stato insegnato che estenderlo ai membri di una casata di chiare ascendenze nobiliari, in segno di deferenza, è la prassi che ci si aspetta da una dama. Ogni volta che lo osservo mi tornano in mente le parole che la Custode dei Vincoli, la più autorevole delle mie nove madri, mi disse il giorno in cui venni informata della mia imminente partenza, e anche quelle pronunciate da Lady Olivia al momento del mio arrivo. Eppure io non ho affatto l'impressione di trovarmi davanti a una persona fragile: vedo un giovane uomo che misura ogni gesto, sì, ma per non sprecarlo; che talvolta si arresta, ma solo per riprendere fiato e poi proseguire nel suo intento originario. E vedo soprattutto la sua ostinazione, la rigida e silenziosa disciplina che si impone per strappare spazio e tempo ai limiti che gli Dèi hanno stabilito di imporgli. Forse è per questo che mi riesce difficile credere all’immagine che mi era stata consegnata.

Ho notato che tiene un diario, proprio come me; a differenza mia, però, non si limita a riempirlo prima di addormentarsi: scrive ogni volta che può, sfruttando ogni minima attesa, come se avesse paura di lasciare che anche un solo pensiero vada perduto. Talvolta lo vedo scrivere persino mentre cammina. La Custode delle Veglie, la più instancabile delle mie nove madri, era solita dire che la fragilità non è ciò che rallenta i passi, ma ciò che spegne il desiderio di muoverli: propensa come sono ad accogliere la sua definizione, ritengo che, malgrado la mia prevedibile inadeguatezza, Lady Olivia possa dormire sonni tranquilli.

Yacomus-Alder-Immagine 1

Quasi dimenticavo di presentarti l’ultimo compagno, di cui ho fatto menzione troppo breve, e che pure merita un posto tutto suo in queste righe. Si tratta del mulo che accompagna Naar, dal nome che suona davvero buffo al mio orecchio: Poldino. Non ha l’aspetto dei destrieri delle fiabe, né di quelli che affollano i poemi, ma nella sua figura umile dimora un coraggio vivido e ostinato: ha saputo tener testa a un branco di lupi, ed è anche grazie a lui che Martin è riuscito a impedire a una di quelle belve di avere la meglio su di me. Per non parlare del ruolo che ha avuto nel momento più delicato del nostro viaggio: senza il suo passo saldo e il suo fiato instancabile non avremmo avuto modo di trasportare Donna Margethre al sicuro.

Poldino - Immagine 1

E così, adesso anche tu conosci i miei nuovi compagni di viaggio. Confesso di non aver mai avuto occasione, prima d'ora, di osservare da vicino un legame simile, un'amicizia nata e cresciuta tra individui provenienti da mondi diversi che hanno imparato a riconoscersi come parte dello stesso cammino: non so per quanto ancora mi sarà dato di restare accanto a loro ma sono certa che, finché sarà così, avrò molto da imparare.

Negli interminabili dibattiti che talvolta animavano la nostra confraternita, tre delle mie nove madri concordavano nel definire i maschi come "inutili impiastri": aver incontrato questi ragazzi mi induce a credere che, forse, avessero ragione le altre sei.

Adesso devi scusarmi, ma mi si chiudono gli occhi.

Domani, se ne avrò modo, ti scriverò ancora.
scritto da Audra Vesper , 04:21 | permalink | markup wiki | commenti (0)
Scritto il 22/01/2026 · 3 di 5 (mostra altri)
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