Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Vedo con piacere che ti sei liberato delle prostitute a cui ti accompagnavi, elfo »
- Hans -
 
Myst Cyclopedia

Reyks - Elenco versioni

Tramite questa pagina è possibile consultare l'archivio delle varie versioni di questa voce a partire dal giorno della sua prima stesura. L'archivio delle versioni è reso disponibile in sola lettura, non sarà quindi possibile modificare o eliminare una versione precedente; non sarà inoltre possibile riferirsi alle versioni di una voce tramite link univoco o mediante un riferimento al nome visualizzato.

Per visualizzare una versione della voce antecedente a quella attualmente pubblicata è sufficiente selezionarla nella casella a discesa sottostante e cliccare sul pulsante seleziona.

 
Myst Cyclopedia

Reyks - versione del 20/12/2009, 15:17

Signore della Guarigione, della Salute, della Speranza e della Buona Sorte, Reyks è una delle principali divinità di Sarakon appartenente al pantheon degli Dei della Luce. La sua parola è diffusa sul continente dai cosiddetti Guaritori, in parte organizzati un un ordine sacerdotale (Guaritori dell'Alba) e in parte divisi in comunità indipendenti sparse lungo il territorio (Guaritori del Vespro).

Solitari per natura, i Guaritori sono soliti vivere lontano dai centri abitati, rinchiusi all'interno dei monasteri o delle fortezze entro cui operano. L'interesse per la scienza e per l'alchimia e le inusuali pratiche religiose comuni ai Guaritori del Vespro ha dato adito, nei territori dell'attuale Granducato di Greyhaven, a numerose persecuzioni concluse soltanto a seguito del Secondo Sinodo di Kamiros (250 p.F.) e della Riforma del Sacro Collegio (290 p.F.), che sanciscono a titolo definitivo la legittimità del loro culto e la sacralità degli straordinari poteri curativi di cui sono dotati.

href="#Pyros">Pyros
href="#Kayah">Kayah
href="#Dytros">Dytros

Le origini del Culto

Reyks appartiene al patheon di divinità antiche venerate dalla cosiddetta Stirpe degli Eroi: è considerato il Signore della Guarigione e della Salute, figlio di Pyros e fratello di Dytros. Il suo culto, diffuso lungo tutto il Continente di Sarakon dal 1800 a.F., fu caratterizzato da un diverso sviluppo nelle due grandi porzioni di territorio divise dalla catena montuosa delle Allston. I due diversi tronconi del culto, divisi da diciotto secoli di storia e influenze molto diverse, si incontrarono nuovamente soltanto nell'anno 35 a.F. a seguito della conquista dei Temi del Nord operata dal generale Turniano Avilius Dagor, primo Imperatore di Delos.

Il Culto di Reyks nell'Impero di Turn

Tracce della presenza dell'antico culto di Reyks nelle città dell'antico Impero di Turn sono presenti fin da epoche remote: gli storici dell'epoca forniscono sommarie testimonianze di una casta di
Guaritori, Guaritori, depositaria dei segreti delle erbe e dei rimedi per combattere infezioni e malattie. In virtù delle loro capacità taumaturgiche, in grado di arrestare la cancrena e di fermare l'incedere della morte, questi individui erano considerati estremamente importanti e godevano di grande rispetto sia tra la popolazione che presso l'aristocrazia militare nel periodo noto come Era degli Eroi.
name="L'''alter_ego''_di_Dytros">

name="L'_''alter_ego''_di_Dytros">

class="subtitle4" >Lalter >L' alter ego di Dytros

Una prima, rudimentale formalizzazione canonica di quello che sarebbe poi diventato il culto di Reyks avvenne gradualmente nel corso dei secoli contraddistinti dall'espansione territoriale dell'allora Repubblica di Turn: i Guaritori, in grado di sconfiggere le frequenti epidemie che scoppiavano durante le guerre e di salvare dalla morte i soldati feriti in battaglia, cominciarono ad essere considerati araldi del Dio della Giustizia, inviati da Dytros a difendere con il loro operato gli Eroi di Turn assicurando loro la vittoria. I profeti di quel periodo descrivono Reyks come lalter-ego l' alter-ego di Dytros, l'aspetto della Divinità a cui rivolgersi per invocare su di sé o sui propri familiari la protezione dal dolore, dalla sofferenza e dall'infermità: se Dytros era il simbolo della forza e del valore militare dei soldati della Repubblica, Reyks rappresentava la loro capacità di essere immuni alla fatica e alle insidie della morte: se Dytros aveva il potere di renderli invincibili, invincibili, Reyks poteva renderli immortali.immortali.

Il culto nelle campagne e nelle città: il Dio della Salute, della Speranza e della Buona Sorte

Quando la Repubblica di Turn raggiunse il periodo di massima espansione la venerazione si spostò gradualmente dagli eserciti all'interno delle campagne e delle città. Il culto fu dotato di un ordine sacerdotale, collegato a quello di Pyros e ad esso subordinato. Reyks divenne la Divinità a cui rivolgersi per favorire le nascite, per auspicare la buona salute dei figli e la longevità degli anziani, per scongiurare le pestilenze e le epidemie; con il passare dei secoli la tradizione popolare lo rese anche il Dio della Speranza e della Buona Sorte.

Il Culto di Reyks nei territori di Greyhaven

Le informazioni sui Popoli Antichi che abitarono i territori facenti oggi parte del Granducato di Greyhaven descrivono l'esistenza di molteplici
Guaritori, Guaritori, anche detti Profeti di Reyks: è quindi presumibile che più di una città-stato avesse fatto proprio il culto del Dio. Essendo tali città consacrate a una singola Divinità, Reyks non ebbe una diffusione parallela a quella di Dytros come avvenne a Turn, nè fu in alcun modo subordinato al culto di Pyros.
Queste differenze diventano ancora più marcate nei decenni successivi al Secondo Cataclisma (459 a.F. circa), quando le caste sacerdotali vengono sostituite da un approccio mistico di tipo animista e dalle pratiche druidiche proprie dell'Età dei Khan: alla scomparsa dei sacerdoti non fa infatti eco quella dei
guaritori, guaritori, considerati figli o emissari degli spiriti della Natura e non di rado posti a capo delle comunità religiose. Nel corso dei quattro secoli dell'Età dei Khan il nome Reyks continuerà ad essere utilizzato: a cambiare sarà la pratica religiosa, le cui funzioni verranno progressivamente abbandonate fino ad assumere caratteristiche rituali affini a quelle del druidismo.druidismo.
Negli anni successivi alla conquista Turniana del territorio (35 a.F. - anno 0) molte di queste pratiche saranno considerate eretiche e, conseguentemente a ciò, ricondotte al canone religioso ufficiale o altrimenti condannate e perseguite dall'autorità Imperiale.

Il Culto di Reyks a Delos e a Greyhaven

Il neonato href="/cyclopedia/results/?name=Impero_di_Delos">Impero href="/cyclopedia/results/?name=Impero_di_Turn">Impero di Delos Turn aveva tutto l'interesse a facilitare l'integrazione dei territori del Nord mediante un'unificazione religiosa basata sul recupero delle antiche Divinità delle città-stato. Nel caso di Reyks il tentativo fu particolarmente difficile per via delle dure condanne che tuonarono dai sacri scranni contro le pratiche religiose eresiache, idolatre e pagane compiute in nome del Dio. Molte delle persecuzioni operate nel corso dei secoli a danno dei druidi e delle comunità rurali dedite alla venerazione degli spiriti della natura vennero compiute con il preciso obiettivo di recuperare i
guaritori guaritori all'interno del culto Turniano. Le ultime operazioni in tal senso, brevi ma particolarmente violente, vennero operate negli anni a cavallo dell'indipendenza del Granducato di Greyhaven conseguentemente alla necessità da parte dei Conti e dei Duchi di ottenere l'appoggio dei Vescovi e dei Sacerdoti del Nord. Le persecuzioni terminarono ufficialmente soltanto nell'anno anno 290 d.F. in seguito a una delle sentenze contenute nella Riforma del Sacro Collegio: quest'ultima garantì la piena tolleranza a tutte le congreghe che seguivano i precetti morali della Chiesa e che, indipendentemente da tradizioni e pratiche di culto, riconoscevano Reyks come il Signore della Guarigione e Harkel come la Dea della Natura e della Prosperità.

Il culto di Reyks

Il culto di Reyks nel Granducato di Greyhaven

Il culto di Reyks è stato riconosciuto e codificato dal Sacro Collegio nel 290, anno della formazione dell'ordine dei Sacerdoti di Reyks; nonostante siano passati oltre due secoli il culto soffre tuttavia ancora di alcune delle difficoltà dovute alla difficile genesi e, in particolare, alle persecuzioni passate che colpirono molti degli antenati dei suoi attuali adepti. Il numero dei Sacerdoti di Reyks, chiamati ancora oggi
Guaritori Guaritori dalla popolazione, è notevolmente inferiore rispetto a quello degli ordini sacerdotali di Pyros e di Kayah: la maggior parte di essi vive in piccole comunità lontane dai centri abitati, all'interno di santuari o monasteri, presso fortezze di Dytros o in dimore isolate. Le sue abitudini e la sua filosofia di vita sono determinate dalla Regola Regola che ha scelto di seguire, determinata dai due aspetti della divinità.
name="I_Guaritori_dell'Alba">

name="I_Guaritori_dell'Alba">

>I Guaritori dell'Alba

dell'Alba

I
Guaritori dell'Alba Guaritori dell'Alba sono i discepoli della dottrina Turniana, discendenti dei Guaritori che diffusero il culto della Repubblica nei territori del Nord: vivono ai margini delle comunità abitate, pregando affinché il Signore della Salute protegga i villaggi circostanti dalle carestie e dalle epidemie. La maggior parte dei guaritori dell'Alba conduce una vita solitaria e ascetica come voto permanente a Reyks, allo scopo di ringraziare la divinità per la sua benevolenza e per i doni taumaturgici che fornisce ai suoi Sacerdoti: alcuni di loro scelgono invece di vivere all'interno della comunità che proteggono, impostando il voto permanente in altro modo. I Guaritori dell'Alba Guaritori dell'Alba sono i Sacerdoti di Reyks maggiormente noti alla popolazione, e la loro presenza o transito in un dato luogo è spesso motivo di pellegrinaggio e visita da parte dei malati e infermi della zona: a differenza dei Guaritori Guaritori del Vespro, Vespro, divisi a loro volta in molte congregazioni di culto differenti, i Guaritori dell'Alba Guaritori dell'Alba condividono la medesima impostazione della pratica religiosa.
name="I_Guaritori_del_Vespro">

name="I_Precetti_dell'Alba">

class="subtitle4" >I Precetti dell'Alba

I
Guaritori del Vespro

Con dell’Alba interpretano Reyks come luce ordinatrice, baluardo contro la corruzione e il termine
Guaritori del Vespro ci si riferisce ai discepoli dei culti diffusi nei territori dell'attuale Granducato disfacimento rappresentato dalle Tenebre. Guarire significa prima di Greyhaven a seguito della Riforma del Sacro Collegio del 290: la fede nei confronti del Dio tutto preservare ciò che è forte quanto quella dei Guaritori dell'Alba, ma giusto: il loro stile di vita, le loro convinzioni e persino corpo del fedele, la pratica religiosa sono spesso molto diverse. Si tratta in ogni caso di purezza della comunità, la continuità dell'ordine costituito.

Sul piano spirituale, l’Alba pone al centro la
comunità isolate e fortemente divise tra loro, che danno vita a realtà territoriali molto localizzate e nella maggior parte dei casi estranee alla politica sacerdotale fedeli della Baronia/Contea di appartenenza.

La Filosofia di Reyks

Il miracolo di
Luce, intesa come insieme distinto dal mondo profano e, soprattutto, da ciò che orchestra o subisce gli influssi della Tenebra. La guarigione non ha le caratteristiche del dono disinteressato, ma è una ricompensa divina per i servigi resi alla Divinità: solo un atto di misericordia, ma un segno di appartenenza: la grazia si offre a chi riconosce Reyks e si colloca entro il Sacerdote perimetro della sua luce.

Sul piano temporale e sociale, i Guaritori dell’Alba accettano e legittimano la divisione e regolamentazione del mondo stabilita dagli uomini, considerandola parte dell’ordine costituito: feudatari, aristocrazie e gerarchie sono visti come strutture necessarie a difendere e guidare la comunità, con le quali il sacerdote ha il dovere e la responsabilità di interagire allo scopo di difenderne la stabilità e preservarle dall'influsso nefasto di culti e dottrine disgreganti. La loro visione è apertamente identitaria: il male
non guarisce, dà è soltanto al fedele malattia, ma anche e soprattutto alterità.

Sul piano pratico,
la possibilità guarigione è dunque concepita come un atto di implorare la Divinità affinché possa salvarlo dalla morte, dalla malattia o guarirlo dalle ferite sulla base della rettitudine custodia: si salva il singolo perché continui a far parte del percorso di vita compiuto fino a quel momento.