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Parole d'Oro

[luogo]
luogo
Tipo:
villaggio
Dettagli:
distrutto/a, rovine
Popolazione:
circa 50 abitanti
Tenuta nel nord della Baronia di Anthien, sotto la potestà di Lord Wilhelm Keitel, fratello minore del Barone Benedict Keitel.
Si trova in una zona collinare piuttosto isolata, lontana dalle vie di comunicazione e piuttosto brulla. Non ci sono villaggi di rilievo, soltanto un piccolo agglomerato di case non distante dalla dimora del Signore. L'ampio territorio è scarsamente popolato ed ospita un lago artificiale, originato da una diga di epoca turniana molto malandata.

La casa-torre

La dimora del Signore della tenuta, Lord Wilhelm Keitel, si trova su un'altura che domina il lago di Sedna. E' una casa-torre piuttosto spartana, dalla struttura antica e successivamente ingrandita.
Vive nella casa-torre soltanto il Signore e il suo seguito, mentre sua moglie e la figlia abitualmente restano nel loro palazzo di Anthien.
Ai piedi della torre c'è un accampamento stabile dove sono acquartierati i cavalieri di Lord Wilhelm, i Maestri del Vento.

Il lago di Sedna e il villaggio fantasma

Dalle acque del lago affiorano i resti di un villaggio fantasma, abbandonato ai tempi della realizzazione della diga e ormai visibile grazie all'abbassamento delle acque dovuto al cedimento della parte più alta della diga stessa.
Molti edifici sono del tutto sommersi, di altri è visibile la sommità, il campanile e qualche cupola.

Le "parole d'oro"

Il nome di tutta la tenuta ha origine da un'antica iscrizione con caratteri dorati visibile sulla sommità del campanile del villaggio fantasma.
Il significato della scritta, ed il perchè della sua collocazione, sono sconosciuti.
Il testo dell'iscrizione pare che sia il seguente:
Ne te fallat tumulorum silentium illudat neque te criptarum quies
qui ibi iacet non quiescit sed expectat
hic Ego sum

La diga

Il lago di Sedna è formato da un'antica diga di epoca turniana. È una struttra imponente in pietra, ormai parecchio malandata. Nonostante sia ricoperta da muschi e licheni, sono ancora parzialmente visibili alcuni bassorilievi che la decorano. Raffigurano simboli religiosi, in particolare il simbolo di Kayah, la luna, in più forme, e si riconoscono anche due grandi figure umane, quella di una donna, probabilmente Santa Chiara, e di un uomo imponente e barbuto. La figura femminile sembra stata scolpita successivamente rispetto al resto dei decori. Anche un frammento di iscrizione è ancora leggibile: perpetuum sigillum.

Le gallerie di controllo

Intorno al lago, con l'edificazione della diga, sono state realizzate strutture di controllo, con gallerie, canali di scolo e paratie mobili. Con il cadere della dominazione turniana e il passaggio di consegne dei signori locali, la manutenzione di queste strutture è via via caduta in malora.

La popolazione

Nella tenuta sopravvive un villaggio ancora abitato che si trova non distante dalla dimora del Signore. È un borgo composto da poche case in legno e pietra, dove vivono una cinquantina di villici legati da antiche servitù alla famiglia Keitel.

La maledizione

Sembra che questa povera gente sia gravata da un'antica maledizione, che colpisce alcuni di loro portandoli in breve tempo alla pazzia e ad un'incredibile aggressività. I contagiati vengono chiamati "sperduti" e sembra siano in qualche modo guidati da un'entità maligna che albergherebbe nel lago o in chissà che mondo fantastico.
Di solito gli "sperduti" vengono prelevati dagli uomini di Lord Wilhelm Keitel e condotti nella torre semi-sommersa di Innsmouth, dove sono tenuti in custodia e – forse – studiati.
Altri invece sono riusciti a evitare questa fine e sono fuggiti, rimanendo allo stato brado nelle adiacenze del lago, ormai completamente pazzi e aggressivi come cani rabbiosi..

Il nascondiglio

Marielle Brò, una fanciulla del villaggio colpita dalla maledizione, viene tenuta segregata in un capanno nascosto, e ben legata per evitare che possa fuggire o far male a qualcuno. La poverina alterna follia a momenti di lucidità e consapevolezza.

L'estate del 517 e la rivolta

Nell'agosto dell'anno 517 i ragazzi della Compagnia di Caen sobillano i villici delle Parole d'Oro, incitandoli alla rivolta contro il loro Signore. Un po' per l'esasperazione dovuta a anni e anni di vessazioni, un po' per l'indubbia somiglianza di Solice con Santa Chiara, protettrice della zona, e un po' grazie alla promessa di un luogo migliore dove trasferirsi a vivere, i villici decidono di prendere le armi e rivoltarsi.

I rivoltosi

  • Franz, vecchio capo del villaggio, che utilizza la sua vecchia spada con cui combattè in gioventù
  • Paul, genero di Franz, padre di tre figli. Sua moglie è stata portata via dagli uomini di Lord Wilhelm dopo essere stata colpita dalla maledizione
  • Yoshua Brò, fratello di Marielle
  • Tobias, fratello di Marielle
  • Martha Trouville, giovane balestriera
  • Yesso Bravo
  • Tony, tipo timido armato di forcone
  • Alain, biondino, armato di piccone
  • Boris, molto grosso
  • Vladimir, fratello di Boris, molto grosso pure lui
  • Antoine
  • Steer
  • Souzette, molto graziosa
  • Morello, cinquantenne un po' inesperto
  • Omer, ragazzino quindicenne pieno di buona volontà
  • Stokke e Cismo, pescatori armati di rete.

Una nuova speranza

Gli sfollati delle Parole d'Oro, una volta abbandonata la tenuta del loro antico signore, vengono condotti dai ragazzi della Compagnia di Caen a Navon, dove trovano ospitalità e lo spazio per ricrearsi una nuova casa: il villaggio di Luceen.
Creata il 29/08/2007 da Annika (2242 voci inserite). Ultima modifica il 15/05/2008.
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