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Nailah

[personaggio]
personaggio
Razza:
Umano
Sesso:
femmina
Nato/a il:
1 febbraio 498
Altezza:
167 cm
Peso:
55 kg
Ruolo:
amico
Status:
morto
Tipo:
PNG
Giocatore:
sconosciuto
Ritratto di Nailah del maggio 517, poco dopo il Molte delle informazioni su questa ragazza sono ancora ignote: una minima parte di esse è stata raccontata da lei stessa, da Vaenar Ashen e da sir Marcus Darrell a Guelfo da Flavigny nel corso di alcune conversazioni avute nelle cronache I Misteri dell'Ogham Craobh e L'Eredità di Capo Mayen. Nasce in un giorno senza luna il 1 febbraio 498, figlia di un pescatore e marinaio di fiume e di una cameriera entrambi originari di un sobborgo nei pressi della città di Rigel. La morte del padre e una grave malattia che affligge la madre la rendono, ancora bambina, l'unico punto di riferimento per i suoi due fratelli Caleb (507) e Jacob (508): le circostanze la costringono ad accettare una serie di lavori umili e scarsamente retribuiti, con cui riesce a sfamare la sua famiglia: fa la sguattera, lava i piatti e pulisce i pavimenti presso locande spesso malfrequentate e bische ai limiti della legalità, riuscendo a non farsi corrompere dall'ambiente che la circonda: la sua capacità di non perdersi mai d'animo e il forte carattere che la contraddistingue le consentono di tenere a bada avventori e datori di lavoro: sono proprio i suoi decisi rifiuti ad impedirle di fatto di diventare cameriera. In quegli ambienti spesso inadatti a una ragazza sola la sua arma migliore diventa il modo di parlare a tratti ironico e a tratti insolente, con il quale si guadagna un certo rispetto che le consente di evitare problemi. In un giorno di primavera del 511 la madre di Nailah si spegne nel suo letto: lavorando giorno e notte per racimolare denaro a sufficienza Nailah sviluppa una progressiva passione per il gioco d'azzardo, che diventa ben presto la sua reale fonte di guadagno. Comincia a giocare e a imporsi nelle stesse taverne e bische in cui fa le pulizie durante il giorno, e per non farsi riconoscere dagli avventori talvolta si traveste in vari modi, invecchiandosi o indossando abiti maschili. Nel 514, all'età di 16 anni, incontra Mara Ferguson, che la prende in simpatia e le offre un lavoro presso la cantina di Clelie: nel 515 Mara, Nailah e una terza persona la cui identità è a tutt'oggi ignota costruiscono insieme il personaggio di Cyan, un giocatore d'azzardo che nel corso del 516 raggiungerà una certa notorietà a Rigel grazie ad alcune fugaci quanto fortunate apparizioni in molte taverne, bische e bettole di Rigel, vincendo ragguardevoli somme di denaro; Cyan conquista rapidamente la fama di avversario imbattibile, e grande è il disappunto dei suoi avversari quando scompare dalla scena nel dicembre del 516; da quel giorno nessuno lo ha più rivisto, ma alcune delle sue giocate più temerarie sono ancora citate da qualche avventore.

Cyan

Non esistono informazioni certe su chi impersonasse Cyan: è possibile che fosse interpretato dalla terza persona coinvolta nella sua ideazione o forse dalla stessa Nailah (abilmente truccata, vestita e "invecchiata" da Mara) o da qualcun altro ancora: in ogni caso, sembra che i suoi panni siano stati definitivamente dismessi dopo una celebre partita giocata il 13 dicembre 516 alla terza lapide da destra, una taverna del quartiere portuale di Rigel.

La storia recente

I soldi messi da parte con l'aiuto di Cyan non riescono a salvare la vita di Caleb, che muore nei primi giorni del 517 a seguito di una misteriosa quanto devastante malattia. Nailah tenta di soffocare il dolore della perdita gettandosi nel lavoro, e comincia a passare giorno e notte alla cantina di Clelie suscitando la preoccupazione di Mara; in quei mesi stringe amicizia con Eshtel D'Aubert, un'abile cuoca precedentemente assunta da Mara con l'obiettivo di farsi sostituire: a partire dal gennaio 517 Mara incomincia a compiere infatti una serie di lunghe assenze, a seguito delle quali la cantina di Clelie comincia a ricevere le visite di misteriosi personaggi. E' il 26 marzo del 517 quando Nailah assiste all'assassinio di Eramayen Munch, noto anche come Capo Mayen compiuto da un gruppo di uomini tra cui Nailah riconosce il caporale Ector. L'omicidio viene fatto passare come un banale incidente, e ad essere accusato dell'inadempienza che lo ha provocato è uno scaricatore portuale giunto da Greyhaven soltanto poche settimane prima (e per questo ottimo come capro espiatorio), noto come Guyan: Nailah non lo conosce, ma quello che vede è sufficiente per provare la sua completa innocenza. A partire da quel giorno il mondo intorno a Nailah comincia a cadere in pezzi: costretta alla fuga e braccata dalle guardie e dai sicari al soldo del caporale Ector viene salvata da Vaenar (dietro richiesta di Mara) e portata nei sotterranei della cantina di Clelie, dove trova rifugio per i mesi successivi. Vaenar cerca di recuperare anche Jacob, senza però riuscire a trovarlo: tracce evidenti fanno pensare a un suo rapimento ad opera degli uomini del caporale Ector. Questo forte sospetto diventa ben presto una certezza, costringendo di fatto Nailah a mantenere il silenzio impedendole di testimoniare di fronte a Raphael Verstan, un contatto fidato di Vaenar che lavora come funzionario presso il palazzo del conte di Rigel.

Apparizioni

Nailah fa la sua comparsa il 17 maggio 517 nel corso della cronaca I Misteri dell'Ogham Craobh, quando assume le sembianze di Guelfo per prendere parte a una partita a carte mentre quest'ultimo si reca nei sotterranei della cantina di Clelie per parlare con Vaenar. Degno di nota è l'abbraccio con cui festeggia la sua vittoria al tavolo, che contribuisce a generare una serie di conversazioni che metteranno Guelfo a conoscenza della sua recente disavventura (vedi sopra) e a offrirle il suo aiuto, che si concretizzerà nel corso degli eventi narrati nella cronaca L'Eredità di Capo Mayen.

Luglio 517

"La musica di Marin è quella di un liuto scordato, ma quella di Nailah è il rumore che fa quando lo si getta dall'ultimo piano di una torre."

Con queste parole, pronunciate nel corso di una conversazione avuta con Guelfo nell'epilogo della cronaca L'Eredità di Capo Mayen, sir Marcus descrive la situazione di Nailah nel luglio 517: nonostante i ragazzi della campagna di Caen siano riusciti a recuperare suo fratello Jacob dalle grinfie del caporale Ector mettendo in fuga il suo luogotenente e i suoi uomini, le sorti di Nailah alla vigilia della sua testimonianza sembrano comunque a rischio: l'accusa che verrà formulata contro il caporale Ector metterà in ginocchio la sua organizzazione, provocando rancori e propositi di vendetta ai danni della ragazza.

Ultime notizie

Il 18 luglio 517 seguito di una lunga conversazione avuta con Guelfo da Flavigny Nailah accetta la proposta del mago di farsi scortare dai paladini della Fortezza dell'Ultimo Sole a Chalard insieme a suo fratello Jacob.

Il 3 agosto 517, dopo un viaggio in cui viene scortata da un silenzioso Oliver Twist, Nailah raggiunge Chalard e il Monastero dei Padri di Noyes.
Le peripezie del suo viaggio sono narrate qui.
Qui ha un breve colloquio con Padre Lorenzo Quart, al quale consegna una lettera di Lucius Mahen e da cui riceve consigli su come introdurre suo fratello Jacob nel monastero.
L'indomani ha un colloquio con Padre Horace Ashby e saluta suo fratello. Quindi si trasferisce in città, a Scialà, per trovare un lavoro.
Inizialmente cerca di impiegarsi come cameriera, ma ha qualche difficoltà, perchè stenta a trovare una locanda di suo gradimento. Viene però a sapere dopo pochi giorni che Mastro Peron, anziano titolare della bottega di dolciumi sulla piazza principale della città, sta cercando un aiuto. Si presenta e viene subito ben accetta.
Trova alloggio nella casa di una vedova, Rossane Leroic, che affitta le stanze della sua grande casa ormai vuota (ha due figlie maritate e quindi vuve sola). E' una vecchietta simpatica e chiacchierona, che conosce tutti in città e non vede l'ora di "adottare" Nailah.

Curiosità

  • Nailah è solita nascondere pensieri e sentimenti sotto battute e atteggiamenti comici e a tratti quasi infantili. Questo scudo le consente di mantenere conversazioni brillanti e vivaci anche in presenza di argomenti seri e delicati. Il suo senso dell'umorismo, mai triviale o volgare e contraddistinto da uno stile definito e ben riconoscibile, è in grado di disarmare (o di far infuriare) la maggior parte dei suoi interlocutori. Il suo carattere è aperto e solare, e raramente si deprime o cade preda della disperazione e di solito le poche volte che accade è in grado di recuperare il suo spirito dopo pochi istanti.

Soprannomi

Nailah fa un grande utilizzo di soprannomi, nomignoli ed epiteti: l'elenco che segue descrive i più noti:
Creata il 21/06/2007 da DarkAngel (1196 voci inserite). Ultima modifica il 28/02/2008.
2403 visite dal 21/06/2007, 02:31 (ultima visita il 14/10/2019, 07:53) - ID univoco: 659 [copia negli appunti]
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