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L'Impronta del Pfhaegal

[oggetto]
oggetto
Tipo:
non specificato
Dettagli:
magico, maledetto
Reperibilità:
unico
Valore:
sconosciuto
Mappa misteriosaSi tratta del primo dono della nebbia oscura entrato in gioco nella campagna di Caen, in conseguenza del terzo 6-6-6 ottenuto da Eric Navar: a prima vista sembra un incrocio tra un dipinto e una mappa. Questa voce raccoglie tutte le informazioni relative all'oggetto accessibili a tutti i giocatori: i Master possono chiedere al curatore della presente voce l'accesso alla voce relativa alle informazioni riservate.

Descrizione e aspetto

"Le tue gambe si sollevano quasi da sole mentre ti avvicini alla parete, portandoti a distanza di un palmo dalla vecchia e ingiallita pergamena sulla quale sono disegnate le montagne Allston insieme a gran parte della zona meridionale del granducato. Non hai dubbi, neppure per un istante: riconosci le linee e le curve, ti sembra di rivedere quelle stesse identiche proporzioni. Quella che hai di fronte non è altro che una versione più completa e dettagliata della medesima mappa che qualcuno, chiunque fosse, ha tracciato nel mezzo del nulla ai margini della strada Chalard e Beid,protetta da quel cespuglio. Oltre alle linee, infinitamente più precise e dettagliate, noti che sono presenti numerosi punti marcati sulla mappa, la maggior parte dei quali lungo le montagne… o nel mezzo di esse."

Ritrovamento

L'oggetto è stato individuato da Eric Navar il 6 luglio dell'anno 517 all'interno della stazione di posta La Soglia contesa, a una giornata di distanza da Annecy verso la città di Rigel lungo la strada che percorre il fiume Duras. I dettagli del suo ritrovamento sono narrati qui: quella sera stessa Eric tratta con il capo della stazione di posta e riesce ad entrare in possesso dell'oggetto.

Altre informazioni

Oltre alla sua misteriosa storia, sono molti gli indizi che hanno portato Eric Navar a pensare che l' impronta del Pfhaegal sia qualcosa di più di una semplice mappa: la maggior parte delle sue scoperte è dovuta all'osservazione continua e costante della mappa, che ha portato alla luce le seguenti "stranezze":
  • la mappa sembra a prima vista piuttosto approssimativa: la scala utilizzata è spesso non corretta e non fornisce punti di riferimento verosimili, come se parte della morfologia del territorio fosse cambiata e/o il suo autore non fosse un cartografo particolarmente esperto.
  • i contorni della mappa sembrano notevolmente più precisi e definiti nella zona del Granducato in cui essa si trova: tale maggiore definizione consente di avere una idea leggermente più chiara dei dintorni, ma anche in questo caso si possono notare profonde contraddizioni relativamente all'aspetto morfologico del territorio: la maggior parte dei centri abitati non sono inoltre presenti, con la sola eccezione di alcune grandi città (rare baronie, alcune contee e tutte le città ducali).
  • la mappa è come popolata da alcuni punti di colore rosso, che sembrano indicare delle locazioni particolari: essi non sono però fissi, ma anzi tendono a cambiare nel corso del tempo. Allo stadio attuale delle cose, sembra che si alternino gli uni con gli altri, mostrandosi o nascondendosi a seconda dei casi a intervalli irregolari; l'alternanza di questi intervalli non è comunque visibile a occhio nudo, ma avviene soltanto quando la mappa viene srotolata una seconda volta e/o in conseguenza di osservazioni che avvengono in due periodi di tempo differenti.
  • Eric non è particolarmente propenso a separarsi dalla mappa, ed ha la nettissima sensazione che possa "far gola" un pò a chiunque, proprio per via della sua evidente magicità.
  • i misteriosi "punti" sembrano aumentare di numero (o comparire più di frequente) nella zona intorno alla collocazione geografica attuale della mappa: quelli posti in zone lontane tendono a ridursi in numero o a sparire completamente.

Scoperte di Guelfo

Il 18 agosto dell'anno 517 la mappa viene mostrata al mago Guelfo da Flavigny, che non tarda a rendersi conto del suo potenziale magico e si accorge delle seguenti particolarità:
  • la mappa sembra sprigionare uno Yoki non indifferente, anche se la stabilità dello stesso impedisce probabilmente a chiunque di localizzarla a medie o grandi distanze: inoltre, la custodia di cui è provvista sembra inibire del tutto tale emissione di potere.
  • uno dei punti messi a fuoco sembra cadere all'interno della misteriosa tenuta di Lord Wilhelm Keitel, conosciuta come le Parole d'Oro.
Lavori in Corso
Contenuto in lavorazione a cura di DarkAngel.

Linee guida per i Master

I Master che intendono aggiungere particolari sul funzionamento di questo oggetto sono pregati di contattare il curatore di questa voce onde evitare sovrapposizioni di sorta. E' in ogni caso importante tenere presente i seguenti punti:
  • l'impronta del Pfhaegal non è una mappa geograficamente valida: l'assenza di città, unita alle numerose imprecisioni, incongruenze e segni misteriosi non la rendono utilizzabile per tenere traccia di spostamenti, rotte o tragitti di sorta. Può essere utilizzata per avere una idea di dove ci si trova e delle direzioni cardinali che governano le varie zone del Granducato, ma nulla di più.
  • i misteriosi punti che compaiono e scompaiono sulla mappa non vengono normalmente visti da alcuno, con la sola eccezione di:
    • il suo attuale possessore.
    • una persona alla quale il suo attuale possessore voglia mostrare la mappa di sua spontanea volontà.
    • una persona dotata di particolari caratteristiche (consultare il curatore della presente voce per ulteriori dettagli).
Creata il 07/01/2008 da DarkAngel (1301 voci inserite). Ultima modifica il 18/04/2008.
3099 visite dal 07/01/2008, 03:24 (ultima visita il 06/12/2021, 20:46) - ID univoco: 1265 [copia negli appunti]
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