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Il castello della Fenice

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 14/04/2010
al 14/04/2010
Periodo RPG:
dal 15 giugno 518
al 19 agosto 518
Num. sessioni:
12
Seconda parte della dodicesima avventura della Compagnia di Caen, che prosegue le vicende narrate nella cronaca La Sosta di Erlkönig. E' ambientata nel Ducato di Amer a partire dalla primavera dell'anno 518.

Il voto di Elias

Achenar, 15 giugno 518

Il gruppo raggiunge la Fortezza Bianca, lasciandosi alle spalle i soldati di Bruel. Il capitano dei paladini è sorpreso di trovarsi di fronte prigionieri del calibro di Paul Walker e dei suoi figli, e scuote la testa: "avete combinato un grosso guaio". Solice, Aliest e Robin sono sorpresi e dispiaciuti dall'amaro commento. "Sir Hannibal non ha tutti i torti", commenta Aliest: "ci saranno conseguenze diplomatiche non indifferenti". Il gruppo non può comuque fermarsi alla fortezza per via delle gravi condizioni di Elias.
Al tempo stesso, Guelfo fa pressioni per raggiungere al più presto la città di Annecy: "sappiamo che i nostri nemici cercano Dorian Dillon", spiega il Mago: "è di vitale importanza raggiungerlo prima di loro, così da mettere in salvo lui e ciò che sa".
Il gruppo decide quindi di dividersi: Eric, Solice e Desiree faranno rotta per la cappella di San Bellerofonte, nella speranza che il sacerdote di Reyks possa aiutare il ragazzo a riprendersi dalle ferite subite: Guelfo, accompagnato da Loic, si dirigerà invece verso Annecy. A loro si aggregherà anche Gailyn Brent, che farà con loro il primo pezzo di strada fino a raggiungere Chalard.

Prima di partire, Loic lascia presso la Fortezza Bianca una lettera per Dolores Lautrec, la guardia di Bruel con cui si è battuto, nella speranza che prima o poi abbia a passare di qua:

Cara Dolores, grazie per essere venuta qua. Io in realtà sto a Chalard, non te lo potevo dire. Li' puoi unirti al servizio della Chiesa che stiamo facendo noi, e che è molto
importante e ha bisogno della sua forte spada. Io ti aspetto con ansia e con tutto il cuore.

Achenar, 16 giugno 518

Mentre Guelfo e Loic viaggiano insieme a Gaylin alla volta di Chalard e di Annecy, Eric, Desiree e Solice conducono Elias alla cappella di San Bellerofonte. Grazie all'esperienza del sacerdote, alle cure di Desiree e alle preghiere di tutti, le ferite del giovane sembrano incominciare a rimarginarsi. "E' necessario che tu ringrazi Reyks per il dono che ti sta facendo", ammonisce il sacerdote. Elias passa dunque i giorni richiesti dalla sua guarigione meditando su un voto da stringere in omaggio del Dio della Guarigione. Il voto viene pronunciato non appena il giovane è in grado di alzarsi: Elias promette a Reyks di alzare la spada,d'ora in poi, soltanto contro le ingiustizie e di consacrare la sua esistenza a preservare la vita.

Nel frattempo, Solice si reca nuovamente alla Fortezza Bianca, dove subisce un'altra lavata di capo insieme a Robin e Aliest. A quanto pare, viste le accuse mosse nei confronti di Paul Walker e delle persone con cui si accompagnava, non resta che chiamare l'Inquisizione. Robin viene incaricata di partire l'indomani stesso alla volta di Sanpeccato. Eric si offre di accompagnarla.

L'Inquisizione si presenta alla Fortezza Bianca qualche giorno dopo: il sacerdote incaricato di far luce sulla gravità degli avvenimenti è Dan Uber, scortato dal Paladino Malchus Dougherty. L'Inquisitore si dimostra più comprensivo di sir Hannibal, confortando Solice, Robin e Aliest di aver fatto la cosa giusta e interrogando il giorno stesso del suo arrivo Paul Walker e i suoi figli. I giorni passano in questo modo, aspettando la guarigione di Elias e rilasciando le proprie testimonianze all'Inquisizione.

Nel frattempo, Guelfo e Loic proseguono il loro viaggio verso Annecy: la città viene raggunta il 20 giugno. I due decidono di alloggiare al Grillo Matto, e da lì incominciano a cercare Dorian. Si rendono ben presto conto di non essere arrivati per primi: altre persone, probabilmente al soldo di Winnicott, sono state infatti sguinzagliate sulle tracce del giovane e tengono d'occhio la sua casa e i suoi luoghi abituali. Dopo un pò di pedinamenti reciproci, Guelfo e Loic riescono a identificare una villetta poco fuori città, dove probabilmente alloggia sir Winnicott. Nel corso di queste operazioni, Guelfo acquista un cappello a falde larghe in modo da non farsi riconoscere da eventuali pedinatori.

Indagini ad Annecy

Annecy, 21 giugno 518

Nina, la cameriera della locanda Il Grillo Matto, rivela a Loic e a Guelfo di aver visto Dorian insieme alla sua ragazza, Martine, appena una sera prima: spiega ai due come raggiungere la casa della ragazza. Guelfo e Loic si rendono ben presto conto che anche questa dimora è sorvegliata da tre o quattro degli uomini di Winnicot: a quanto pare, la casa è deserta e Dorian sembra essergli sfuggito.

L'annuncio dell'araldo

Nel corso dei loro giri per le vie di Annecy, Loic e Guelfo si imbattono a più riprese in un araldo che declama un'importante notizia destinata a influenzare gli eventi della città per i giorni a venire: il 24 giugno verrà celebrato il matrimonio tra Lord Terence de La Fois, Barone di Annecy, e Lady Saskia Korzeniowski, figlia del Barone di Keib.

Nel frattempo, alla Fortezza Bianca, Solice parla con Aliest, Robin e viene ricevuta dall'inquisitore Dan Uber. Nel corso dei colloqui vengono fuori numerose informazioni sulla misteriosa stirpe dei Klein, responsabile di efferati omicidi e di blasfemi rituali. Non appena l'inquisitore dice di non aver più bisogno di loro Solice, Eric, Desiree e Elias, quest'ultimo prodigiosamente ristabilito dalle ferite, si mettono poi a cavallo di buona lena per raggiungere i compagni presso Annecy.

Annecy, 23 giugno 518

Loic e Guelfo, non sapendo più che pesci pigliare, si rivolgono alla guardia civica: il tenente con cui parlano li prende in simpatia ed è ben lieto di affidare loro un incarico di pattugliamento delle strade della città in vista delle nozze imminenti, e li autorizza a penetrare nella casa di Martine. L'irruzione viene effettuata di lì a poco, approfittando di una temporanea assenza degli uomini di Winnicot: all'interno della dimora, però, i due hanno una brutta sorpresa: la zia di Martine viene ritrovata morta su una seggiola insieme a un uomo con i capelli bianchi.
"Questo", commenta amaramente Guelfo, "dev'essere una delle due guardie del corpo di Dorian": il mago nota che al cadavere dell'uomo manca il bulbo dell'occhio destro.

Annecy, 24 giugno 518

Il gruppo di Solice ed Eric raggiunge la stazione di posta del Buon Risveglio: nel frattempo, ad Annecy, si svolgono le nozze tra Terence e Saskia. Durante i festeggiamenti Guelfo si imbatte per caso in due dei suoi amici risalenti al periodo in cui frequentava la scuola di magia di Amer, Joielle e Larsi: nel corso della conversazione con lo zio di Joielle, a sua volta esperto di Magia, il mago apprende che la misteriosa estrazione dell'occhio dal cadavere può essere facilmente ricondotta all'operato di una qualche stregoneria necromantica nota come "Estrazione".
"Questo a parer mio significa", conclude Guelfo, una volta tornato dai compagni, "che Nyen Razor è in città". Il riferimento all'oscuro personaggio noto come l'Anatomista di Corte del Barone di Bruel è sufficiente a far venire a tutti la pelle d'oca.

Annecy, 25 giugno 518

Il gruppo si incontra finalmente ad Annecy. Solice viene a sapere del matrimonio, e comprende che suo fratello Ryan e sua sorella Rosalie sono in città con la delegazione della Marca di Beid. Guelfo, Loic ed Eric si recano a casa di Dorian, dove viene rinvenuto un ritratto di Nadia Dillon e un libro di sonetti contenente qualche disegno e una strana dedica sulla prima pagina: "al mio caro fratellone, Serji". Sul frontespizio del libro è impresso un simbolo nobiliare a forma di piovra: a Solice ricorda qualcosa, ma la ragazza non riesce a ricondurlo al nome di una casata particolare: decide quindi di chiedere aiuto al fratello maggiore.

Solice parla con Ryan e Rosalie

Solice si reca al palazzo di Annecy, che è stato adibito a residenza degli ospiti illustri invitati al matrimonio. Lì ha modo di parlare con Ryan e Rosalie, con cui passa il pomeriggio. Viene a sapere che Rosalie si sposerà l'anno successivo con Sir Thomas Keen, il Capitano della Guardia di Palazzo di suo padre: chiede inoltre a Ryan alcune informazioni sul misterioso simbolo della piovra trovato sul libro di poesie rinvenuto a casa di Dorian. Viene così a sapere che si tratta del simbolo della casata dei Farrel. Suo fratello in particolare lo ricorda sullo scudo di Hero Farrell, Cavaliere della Piovra di Annecy.
"Era un cavaliere particolarmente forte", racconta Ryan, "che in passato vinse diverse gare. Avrà oggi 45 anni. Con lui c'era il fratello maggiore, con la moglie e una figlia. Suo fratello era il Dominus di Kahlan, e non lo ricordo come un combattente. Sua moglie era una bella donna, bruna e alta: la figlia, invece avrà avuto 13-14 anni, all'epoca... era biondina, molto carina".

Solice torna dal gruppo: sembra a tutti evidente che la misteriosa moglie del Dominus sia Nadia Klein, e che il Dominus stesso sia il misterioso Fenis, patrigno di Dorian Dillon. Insieme si decide di partire per la Signoria di Kahlan, nella speranza di trovare tracce del passaggio di Dorian e Martine.

Dintorni di Annecy, 26 giugno 518

La paranoia è alle stelle: "dobbiamo fare il possibile per non essere notati", spiega Guelfo: "e non soltanto da Winnicot, ma anche e soprattutto da Nadia Dillon".
Si raggiunge una stazione di posta e si pernotta lì. Prima di recarsi a Kahlan si decide di fare una tappa all'Eremo della Quercia, un antico santuario dedicato a Kayah dove si pensa che potrebbero aver trovato rifugio Dorian e Martine. Lungo la strada Guelfo si accorge che il gruppo è seguito da un misterioso individuo. Eric e Loic restano indietro con l'idea di tendere un agguato all'inseguitore, ma i due commettono un terribile errore e azzoppano invece il cavallo di un pover'uomo che passava di lì per caso e non c'entrava niente. Mentre i giovani chiedono scusa allo sventurato compare il vero inseguitore, che si affretta a scappare ma viene inseguito e catturato in poco tempo. Confessa di essere al soldo di sir Winnicot, il quale ha cercato invano di trovare Dorian e ha fatto pedinare il gruppo nella speranza che lo portasse da lui. Il gruppo priva l'inseguitore di armi, cavalcatura e denaro, lasciandogli solo il minimo indispensabile per tornare, lentamente, dal suo padrone. Prima di tornare sui suoi passi, l'uomo chiede se il gruppo può essere interessato a parlare con sir Winnicot, che è disposto a discutere con loro.
Solice e Guelfo rispondono di si, ma che questo incontro avverrà soltanto alle loro condizioni, e al loro ritorno ad Annecy. Il cavallo requisito all'inseguitore viene regalato al contadino vittima dell'equivoco di poco prima, che ringrazia profusamente il gruppo.

Nel pomeriggio si raggiunge l'Eremo della Quercia: sul territorio vi sono molte rovine risalenti all'età dei Khan, ricostruite e bonificate dai Turniani che sostituirono gli antichi culti presenti sul territorio con la legittima religione di Kayah. Oggi l'Eremo è gestito da alcuni eremiti devoti alla Dea, ai quali il gruppo chiede informazioni su Dorian. Gli eremiti affermano di conoscere bene sia lui che la madre, Nadia Dillon: "quella donna è molto devota", dichiarano i monaci agli increduli ragazzi di Caen: "è venuta più volte a pregare nell'eremo, portando sempre offerte consistenti".
Elias chiede se la donna ha lasciato qualcosa, visto che la grotta di preghiera dell'eremo è pieno di doni e simboli sacri lasciati dai pellegrini: gli eremiti indicano un monile seminascosto all'interno della grotta, una sorta di cuore d'oro trafitto da una spada nel quale Solice riconosce l'inequivocabile simbolo dei Klein. La paladina spiega ai sacerdoti il reale significato di quel simbolo, provocando il loro sgomento: gli eremiti consegnano il monile nelle mani della Paladina, e il gruppo parte per Kalhan.

Signoria di Kahlan, 27 giugno 518


Raggiunti i territori della Signoria si viene subito avvicinati da un Sergente della Guardia Civica, che chiede al gruppo i motivi della loro visita. E' Solice a rispondere, spiegando che è una missione della chiesa e che non è autorizzata a rivelare altro. "Non mi sento tranquillo", borbotta Loic osservando il Sergente allontanarsi: "quello spiffererà tutto ai suoi capi, è meglio fare quello che dobbiamo fare in fretta".

Si ripara discretamente in una locanda, all'interno della quale si discute se presentarsi o no da Nadia Dillon. "Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione per confrontarci direttamente con lei", esclama Guelfo. Ma Loic ed Eric scuotono la testa: "andare lì è un suicidio, Guelfo: sappiamo che è una donna malvagia e senza cuore, rischiamo di cadere in una trappola mortale".
La discussione si protrae per diversi minuti.
Mentre ancora il dibattito è acceso, qualcuno bussa alla porta: si tratta di Arlyn Farrell, la figlia di Lord Farrell, venuta ad avvertire il gruppo che recarsi alla torre non è saggio: Dorian e Martine non sono a Kahlan, sono probabilmente stati rapiti, al punto che Nadia e suo padre si aspettano una lettera di riscatto che ancora non è arrivata: Arlyn spiega che Nadia Dillon spinge per accettare l'offerta dei rapitori, quale che sia: Lord Farrell, al contrario, è contrario a ogni sorta di patteggiamento.
Arlyn rivela anche che suo fratello piccolo, Serji, è tenuto sotto chiave e sorvegliato a vista, e teme che i genitori potranno fare lo stesso con lei e con Dorian: prega quindi il gruppo di avvertirlo e di aiutarlo, senza però farlo tornare a casa.
Il gruppo si mostra solidale con i proponimenti della ragazza, e chiede se esiste un nascondiglio da utilizzare per comunicare con lei nei giorni a venire. Arlyn indica un nascongilio poco distante, una casa di pietra in rovina nel nulla nella quale erano soliti andare lei e Dorian da piccoli. Viene deciso che Guelfo resterà li per mettersi ancora in contatto con la ragazza, mentre il resto del gruppo andrà a cercare Dorian seguendo le poche piste ancora rimaste. Arlyn, in caso arrivi una lettera di riscatto, si impegna ad avvertire Guelfo raggiungendolo nel nascondiglio segreto.

Annecy, 28 giugno 518

il gruppo torna ad Annecy: Loic decide di recarsi presso la locanda Il Grillo Matto, nella speranza che Nina la cameriera abbia altre informazioni. Lì si incontra con Julie, che dopo essere tornata dalla sua piccola avventura è stata inviata da Sir Bruno Malade a ricongiungersi al gruppo.
Nina rivela al gruppo che il villaggio dei genitori di Martine si chiama Cloden ed è poco distante.

Per i due giorni successivi il gruppo prosegue le indagini: Guelfo, dopo aver atteso inutilmente informazioni da parte di Arlyn Darrell, lascia alla ragazza una lettera sotto un sasso all'interno della casa abbandonata e poi fa ritorno ad Annecy.
Si reca quindi insieme a Solice, Eric e Loic a parlare con Winnicot. L'uomo conferma al gruppo di far parte della fazione dei ragni dell'Ordine Nero, e si dichiara interessato a trovare Dorian unicamente per "proteggerlo" dalla fazione delle locuste e dai suoi uomini, capitanati da Nyen Razor e anch'essi sulle sue tracce. Pensa che le Locuste abbiano già preso Dorian, avendo visto persone strane e chiacchierate nei dintorni del monastero dei Padri di Ferro: dichiara quindi di avere una spia all'interno di quell'edificio e tenta di contrattare una collaborazione, ma Solice si mostra però fortemente contraria, disapprovando i modi subdoli dell'uomo e il suo atteggiamento meschino. Winnicot non insiste: dichiara comunque di voler aiutare il gruppo e che, nell'interesse di Dorian, avviserà il gruppo di ogni sua scoperta.
Winnicot rivela infine che anche uno dei suoi uomini, incaricato di tenere d'occhio le due guardie del corpo di [Nyen Razor]], è recentemente scomparso.
"Chi sarebbero queste guardie del corpo?", chiede Eric. Winnicot risponde che si tratta dei fratelli Crane, due robusti energumeni al soldo della fazione delle locuste dell'Ordine Nero. "Credetemi", conclude l'uomo, "non potrete non vederli quando vi imbatterete in loro".

Annecy, 30 giugno 518

Il gruppo, approfittando della rinnovata presenza di Julie, decide di passare un pò di tempo a tenere d'occhio il monastero dei Padri di Ferro nella speranza di notare qualcosa di strano o di utile. La prima cosa che salta agli occhi nei due giorni che vengono impiegati a tale scopo è il passaggio di una lussuosa carrozza che esce dal monastero, sulla quale siede una bellissima ragazza. Il gruppo suppone che possa trattarsi dell'ambasciatrice di Winnicot, messa in salvo dal suo capo in conseguenza del progressivo deteriorarsi dei rapporti tra i ragni e le locuste.

Al termine del secondo giorno di appostamento, quando ormai si cominciano a perdere le speranze, tre cavalieri vengono visti uscire dalle porte del monastero diretti in direzione di Annecy.
"Ci siamo", esclama Loic: "che mi venga un colpo se quelle due enormi sagome non appartengono ai fratelli Crane".

Attacco alla casa dei Rapitori

Il gruppo segue i fratelli Crane, intenti a scortare un misterioso individuo dall'aria minacciosa, fino a una casa diroccata nei sobborghi di Annecy. Dopo un inseguimento particolarmente attento, si spendono alcune ore nel tentativo di capire cosa accade all'interno della casa: i frammenti di discorso che Julie riesce a sentire sono molto preoccupanti: "c'è gente che si sta vantando di aver torturato delle persone..." Si capisce che è molto probabile che i prigionieri sono tenuti all'interno: si decide quindi di fare irruzione con il favore della notte. Le ultime ore di luce vengono impiegate da Eric e da Loic per andare a recuperare le armi e le armature ad Annecy, mentre Solice, Guelfo, Julie e Desiree restano a sovegliare la casa.

All'ora stabilita, il piano si mette in moto: Guelfo, Solice e Loic si preparano ad entrare dalle finestre, mentre Eric e Elias entrano dalla porta. Julie e Desiree restano fuori, attente alle stalle dei cavalli. Loic uccide uno degli occupanti con un'accetta da lancio, poi si appresta a salire a sua volta. All'interno, mentre Solice recupera Martine (in pessime condizioni), Loic, Eric e Elias affrontano i fratelli Crane: uno dei due ha la peggio, l'altro si arrende. "E' meglio che non ti arrendi guarda, non ti conviene" gli intima Loic prima di assestargli un ultimo colpo, che fortunatamente non è sufficiente a ferirlo in modo grave. Solice chiede a Loic di accettare la resa dell'avversario, che viene stordito e catturato. Nel frattempo, il misterioso individuo che era giunto con i fratelli Crane fugge dalla casa e si reca alle stalle in compagnia di un altro sgherro. Julie è costretta a nascondersi, mentre Desiree decide di fa guadagnare tempo ai compagni sparando un paio di frecce all'indirizzo dei nemici.
Solice, Guelfo ed Eric sopraggiungono di fuori: la paladina riesce a venire in aiuto di Desiree prevenendo dei danni a lei rivolti: uno dei nemici riesce a dileguarsi a cavallo, mentre l'individuo misterioso, trovandosi bloccato all'interno delle stalle, decide di giocare la sua ultima carta.
"Dorian Dillon è qui con me, con un coltello puntato alla gola: voglio la parola della Paladina che mi lascerete andare sano e salvo: in cambio lo lascerò andare".
"Sta bene", risponde Solice, "a patto che lo libererai sano e salvo".
L'accordo viene rispettato: il misterioso individuo fugge così a cavallo mentre il gruppo può recuperare Dorian, malconcio e ferito, ma vivo.
Solice suggerisce a Guelfo e a Loic di recarsi a chiamare le guardie civiche di Annecy sfruttando la loro conoscenza del tenente di qualche giorno prima: nel corso delle ore successive il sobborgo si riempie di guardie, che provvedono a prendere in consegna i sopravvissuti Crane. Il tenente interroga Dorian e Martine, e acconsente quindi a rilasciarli: il gruppo, dopo aver prestato a entrambi le cure di primo soccorso, si muove insieme a loro in direzione di Chalard.

to be continued...
Creata il 15/01/2010 da Annika (2242 voci inserite). Ultima modifica il 23/04/2010.
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