Torniamo alla casa dei passaggi inclinati. Ci sono varie guardie. Riprendimo il tunnel non completato con tutti i membri del gruppo. Dopo un po' si giunge ad una biforcazione. Da un lato sono andate le guardie e si va sotto il cimitero con uscita su una tomba finta (di un Ugo Qualsiasi). Noi proseguiamo dritti. Si attraversa un tratto con un'insopportabile puzza di cadavere. Il vento che c'era alla prima esplorazione sembra diminuito e certo non portava questo olezzo. L'uscita è su una caverna che da su Bosco Aspido, fuori ci sono varie impronte. Decidiamo di tornare indietro per equipaggiarci come necessario. Conto i passi al ritorno per chiedere l'ubicazione dell'uscita ad un cartografo.
Il giorno seguente (oggi) Padre Berthold sembra pieno di fervore religioso. Rimediamo dei buoni stivali per i serpenti e specchi per il basilisco e i guardiani. Sembra infatti che al centro di tale bosco ci sia la tana del basilisco, presieduta da otto guardiani (3 buoni e 5 cattivi). I guardiani dovrebbero ipnotizzare a vista e il basilisco uccide incrociando lo sguardo. Pare che, a parte le donnole (che non abbiamo), gli specchi siano utili per uccidere il mostro.

Io mi informo dal cartografo, il quale mi dice che il tunnel passa sotto una montagna e sbuca all'inizio del bosco. Prendo anche degli antidoti per il veleno degli aspidi (numerosi nel bosco a cui danno il nome)
In mattinata torniamo nel bosco ben equipaggiati (nel tunnel c'è sempre meno vento). Seguiamo le imponte camminando tra gli alberi; nel sottonosco si sentono strisciare serpenti e tra gli alberi il nostro passaggio risveglia nottole che volano via come sentinelle. (tutte in una direzione ben precisa)
Le impronte portano ad una radura con un rogo, sembra quello delle recenti visioni di noi tutti. Padre Berthold sostiene che la morta sia la moglie del prete di Melsa scappata con l'inquisitore De La Roche. Per terra ci sono tracce di un corpo trascinato che perde sangue, le seguiamo e troviamo proprio l'inquisitore riverso a terra in pessime condizioni. Tutto fa pensare che ci sia qualcunaltro con lui che si sia allontanato temporaneamente (probabilmente la sorella gemella).
Il mistero si infittisce e la cosa sembra interessante, anche se l'ambiente del bosco non è adatto a molti di noi.