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Forum di Myst

 
« Guarda, la mia nave non è mai stata benedetta e è ancora a galla, non tocchiamo niente, casomai dovesse cambiare qualcosa... »
- Quorton Kramer, Tenente di Vascello -
 
Il Prato di Caen
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creato il: 15/02/2006   messaggi totali: 16   commenti totali: 8
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Valerie
Lunedì 26 Febbraio 2007

un giorno di più...

Valerie!
Perchè, perchè non hai aspettato un giorno di più?

Una notte, un mattino... perchè non mi hai dato il tempo di dimostrarti che credevo in te?

Io ti ho creduta, e ci siamo salutate con la promessa di rivederci oggi. Dovevamo parlare con Rosalie, dovevamo convincere Sir Marcus a farti venire in viaggio insieme a noi, dovevamo... dovevi provare il possibile per volgere al bene il cuore di Jack... quando infine lo incontreremo. Dovevamo.... dovevamo fare grandi cose insieme, Valerie.

E adesso?

E adesso non posso accettare che tu ci abbia lasciati così, senza darci una seconda possibilità.
Ho sbagliato a lasciarti indifesa davanti alle recriminazioni e ai giudizi, ho sbagliato a tacere, mi sono illusa che avresti superato il dolore, che anzi avresti trovato sempre più forte il desiderio di chiudere questa storia nel modo migliore...

Ma io non ti ho capita, non ho saputo interpretare il tuo silenzio, non ho indovinato l'oscuro presagio nelle tue parole, quando dicesti che quasi avevi paura di conoscere la verità. Ho pensato che era un boccone amaro da ingoiare, questa verità, ma che una Paladina di Pyros l'avrebbe ingoiato senza troppo dolore.

Stupida sono stata, che stupida, che superficiale.

Non sono tutti uccellini di prato come te, Julie, quanto ancora dovrai piangere, prima di capirlo?

Addio Valerie.
Mi mancherai. Mi mancherà il tuo coraggio, mi mancherà la tua paura, mi mancherà pensare a quando ti ripescammo con Florian mezza congelata, in quelle caverne buie, e al sollievo quando abbiamo visto che riaprivi gli occhi, che ritornavi tra di noi.

Addio Valerie, addio amica che non ho saputo aiutare, compagna che non ho saputo sostenere, Paladina, a cui non ho saputo dare abbastanza Fede.
scritto da Julie , 14:25 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
Valerie
Lunedì 26 Febbraio 2007

Perdonami...

Perdonami per non aver capito il tuo dolore e per tutti gli sguardi severi che hai dovuto sopportare. Mai avrei creduto che il mio ardente desiderio di vederti pronta a reagire alle difficoltà e ai dolori del mondo avrebbe finito con il bruciarti in modo cosi' tragico e spietato.

E' colpa mia, è soltanto colpa mia. Non riesco a raccontare a nessuno quanto accaduto nella giornata di ieri, quando venni a chiamarti bussando alla tua porta, trovandola chiusa.

"Non è consentito bloccarla!" gridai, battendo col pugno sul legno. Il mio orecchio finse di ignorare il tuo pianto. Perché, perché fui così cieco da non comprendere quella richiesta d'aiuto considerandola come un capriccio momentaneo?

Non ci fu risposta dalla tua cella, soltanto un pianto più forte.

"Fai come ti pare. Come al solito", ebbi cura di dire prima di andarmene. Un idiota, ecco quello che sono: un insensibile. Sapevo ciò che eri, sir Marcus ce lo aveva riferito: Pyros aveva espresso inequivocabilmente la sua prossimità alla tua anima e noi tutti siamo stati ciechi e meschini a fingere di non capire, io più di ogni altro.

Sono stato io a trovarti quando, questa mattina, ho bussato ancora alla tua porta.

"Valerie! Valerie, è l'ora!" urlai: ero furioso. Avevi passato un'intera giornata chiusa nella tua stanza, contravvenendo alle regole della caserma: il tuo comportamento era anche mia responsabilità, e non ebbi bisogno di chiedere il permesso di sir Giles quando un impeto d'ira mi colse, spingendomi a sfondare la porta con violenza.

Ma non ero preparato a quello che vidi: sono caduto in ginocchio di fronte al tuo corpo che giaceva in quel lago vermiglio come un essere etereo e meraviglioso: il tuo volto, pallido come la dea della Luna, sembrava quasi guardarmi pur senza aver modo di vedere. Solo in quel momento ti ho vista per quello che eri, e compresi appieno l'entità del crimine che avevo commesso. Cominciai a urlare, gettandomi in avanti, cercando di negare a me stesso che non ci fossero piu' speranze, illudendomi che Pyros avrebbe potuto aver pietà di me quel tanto che bastava per consentirmi di riparare ai miei errori. Non scorderò mai la sensazione di vuoto provata in quel momento, mentre mi costringevo ad accettare che non respiravi piu', che non mi avresti mai piu' risposto come eri solita fare, mai piu' guardato come eri solita fare.

Non appena mi sentirò meglio avrò modo di parlare con sir Marcus e con sir Giles: quanto successo è la prova che non sono degno di ricoprire l'incarico che mi è stato affidato, e non voglio che altri paghino per i miei errori di valutazione.
scritto da Bernard D'Aleamar , 12:46 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
Valerie
Domenica 25 Febbraio 2007

Onore all'anima della paladina!



Grande è la tristezza per non essere stato in grado di promuovere la tua causa quando eri ancora in vita!

Vegliaci e aiutaci dal cielo, come hai fatto quando eri tra noi!
scritto da Quixote , 14:38 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
Abel Balomir
Domenica 23 Aprile 2006

Addio

Infine sei caduto.

Ricordo come affrontasti gli adoratori di Azatoth tra le crudeli rocce del Massiccio Centrale, scagliandoti fiero contro il loro campione. Ricordo la sua lama spezzarsi sotto i tuoi colpi furibondi.

Ricordo il tuo volto rigato dalle lacrime mentre ti disponevi all'estremo sacrificio di fronte alla furia di Dei antichi e implacabili. Da quel momento non sei stato più lo stesso.

Ricordo il lampo nei tuoi occhi quando ti ergesti, ferito nello spirito ancor prima che nel corpo, a sfidare Hakon il razziatore. Dicesti: "Se Kayah esiste, io vinco. Se non esiste, è meglio che muoia."

Ricordo la precisione meticolosa con cui annotavi le preziose scoperte che ci hanno consentito di conoscere meglio i nostri nemici, i nostri alleati, l'importanza cruciale della nostra causa.

Ricordo come ci siamo sentiti perduti senza la tua guida, come abbiamo deviato dal giusto cammino inseguendo i capricci del momento. Ho perso il mio nome e le mie terre per non essere stato in grado di imitare la tua determinazione, la tua chiarezza di pensiero.

Come faremo senza di te, adesso?
scritto da Guelfo da Flavigny , 21:52 | permalink | markup wiki | commenti (1)
 
Till
Mercoledì 19 Aprile 2006

Addio Till! Resterai per sempre nei nostri cuori!



Il backround di Till

Divertente. Divertente, sì, questo è l'unico aggettivo possibile che mi viene in mente per descrivere la mia vita sino a questo momento. Di sicuro mio padre non l'avrebbe mai detto che avrei preso questa strada: figurarsi, lui mi voleva rivestito dell'abito sacerdotale, chiuso in qualche grossa chiesa di provincia a render gloria all'onore della nostra famiglia... Ma non aveva fatto i conti con la mia curiosità, la mia "predisposizione", mi pare che così l'avesse chiamata mio nonno, e la mia passione per.... vabbeh, ci siamo capiti!
A ripensarci devo tutto a mio nonno... Che soggetto! Aveva ormai tanto tempo superato gli 80 anni e ciononostante continuava imperterrito a viaggiare in lungo e largo per il continente. Ricordo ancora benissimo quando impose la sua volontà su papà, constringendolo a farmi partire insieme a lui per quel viaggio: la prospettiva non mi dispiaceva affatto, del resto le uniche letture interessantiche facevo, oltre ai tomi di teologia che il mio precettore mi obbligava a fare, erano i libri che nonno mi passava sottobanco... storie strane e misteriose che ben poco significavano allora per la mia giovane mente ma che sicuramente hanno rivestito un ruolo fondamentale per il mio "risveglio".
Lo ricordo come fosse ieri: fu in quel viaggio che conobbi Elea... com'era bella, sensuale e voluttuosa in quel suo fasciantissimo vestito nero!!
Ancora oggi il ricordo di quella situazione genera delle sensazioni particolari in me, sensazioni di profonda stima e devozione per mio nonno che seppe guadagnarsi l'amicizia di una donna tanto bella quanto pericolosa... lasciandola poi bruciare viva nel giorno del rogo dopo averla vista arrestare dalle forze dell'Inquisizione senza battere ciglio. Ma si sa, la vita va così e chi non è abbastanza sveglio da rendersi conto di quando è giunta l'ora di nascondersi è giusto che paghi per la sua dabbenaggine.
Il mondo delle ombre, la stregoneria, non è certo cosa per scriteriati.
Tutto cominciò in quel viaggio: nonno mi parlò della verità, della realtà misteriosa e occulta che si annida dietro il mondo che ci vogliono far credere essere l'unico possibile, della necessità per noi illuminati di viaggiare alla ricerca del maggior numero di conoscenze possibili per far sì che l'ignoranza non domini il mondo, per far sì che gli unici degni di detenere il potere assurgano al ruolo di sapienti legislatori e dominatori di questo paese.
Le streghe sono cattive mi dicono alcuni: non saprei. Il potere magico in sè non è malvagio, sono negativi solo i fini per i quali l'uomo l'utilizza. Una cosa però è certa: le streghe potranno anche essere cattive e marchiate dal male, ma accidenti come sono belle alcune di loro!!!!
scritto da Till , 09:49 | permalink | markup wiki | commenti (0)
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