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- Colin Tarr -
 
Il diario della Campagna di Leben
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creato il: 30/05/2005   messaggi totali: 40   commenti totali: 6
26023 visite dal 02/08/2007 (ultima visita il 18/08/2019, 03:37)
22 settembre 626
Sabato 21 Gennaio 2006

Qualche buona notizia.

Abbiamo ritrovato mezzo morto il falso inquisitore De La Roche e il corpo bruciato di quella sgualdrina della moglie del prete di Melsa.
Il Bosco Aspido non è certo il luogo ideale per un pic nic, tuttavia trovo interessante esplorarlo: molti loschi segreti si nascondono sotto questi alberi, segreti che è necessario che qualcuno porti alla luce.
Bisogna rimettere ordine. Per troppo tempo l'inquisizione è stata lontana da Lorash e da questo bosco.
Fortuna che Padre Berthold e Mastro Abbot sono persone competenti ed affidabili (anche se a volte, temo, un po' troppo dal cuore tenero). Anche gli uomini d'arme che ci accompagnano sanno il fatto loro. E' giunto il momento quindi di ripulire questi luoghi dalla feccia stregonesca.
Dal mio canto, per quanto umile possa essere il mio contributo alla causa, sono orgogliosa di poter partecipare a queste attività portatrici di ordine e disciplina.
Il mio defunto marito, nonostante gli errori della sua giovinezza, mi ha lasciato nel cuore il senso del dovere e della giustezza della causa intransigente, per la quale bisogna essere disposti a tutto.
Pertanto ho con me un cestino pieno di panini e vettovaglie, compresa una bella torta di panna, per confortare i miei coraggiosi e instancabili compagni di viaggio.
scritto da Lena Vonnegut , 15:40 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
22 Settembre 626
Sabato 21 Gennaio 2006

Il bosco aspido

Sull'onda di nuovo impeto Padre Berthold e gli altri perquisiscono a fondo la casa di una delle donne fuggite trovando sospetti monili religiosi di valore (evidentemente trafugati) e un pugno di spezie da cucina, alcune delle quali sbruciacchiate nell'orto. Per quanto mi riguarda non mi sono unito alla perquisizione e ho discusso con l'unico adulto presente nelle tre case delle fugiasche. Si tratta della suocera di una di queste. Parla delle tre donne come buone a nulla, sempre intente a chiacchierare nell'orto. Ci rivela dove lavorano i mariti. Nulla di più ... dove sono fine quelle belle vecchiette che ascoltano ogni conversazione e non vedono l'ora di rivelarle a terzi?

Torniamo alla casa dei passaggi inclinati. Ci sono varie guardie. Riprendimo il tunnel non completato con tutti i membri del gruppo. Dopo un po' si giunge ad una biforcazione. Da un lato sono andate le guardie e si va sotto il cimitero con uscita su una tomba finta (di un Ugo Qualsiasi). Noi proseguiamo dritti. Si attraversa un tratto con un'insopportabile puzza di cadavere. Il vento che c'era alla prima esplorazione sembra diminuito e certo non portava questo olezzo. L'uscita è su una caverna che da su Bosco Aspido, fuori ci sono varie impronte. Decidiamo di tornare indietro per equipaggiarci come necessario. Conto i passi al ritorno per chiedere l'ubicazione dell'uscita ad un cartografo.

Il giorno seguente (oggi) Padre Berthold sembra pieno di fervore religioso. Rimediamo dei buoni stivali per i serpenti e specchi per il basilisco e i guardiani. Sembra infatti che al centro di tale bosco ci sia la tana del basilisco, presieduta da otto guardiani (3 buoni e 5 cattivi). I guardiani dovrebbero ipnotizzare a vista e il basilisco uccide incrociando lo sguardo. Pare che, a parte le donnole (che non abbiamo), gli specchi siano utili per uccidere il mostro.



Io mi informo dal cartografo, il quale mi dice che il tunnel passa sotto una montagna e sbuca all'inizio del bosco. Prendo anche degli antidoti per il veleno degli aspidi (numerosi nel bosco a cui danno il nome)

In mattinata torniamo nel bosco ben equipaggiati (nel tunnel c'è sempre meno vento). Seguiamo le imponte camminando tra gli alberi; nel sottonosco si sentono strisciare serpenti e tra gli alberi il nostro passaggio risveglia nottole che volano via come sentinelle. (tutte in una direzione ben precisa)

Le impronte portano ad una radura con un rogo, sembra quello delle recenti visioni di noi tutti. Padre Berthold sostiene che la morta sia la moglie del prete di Melsa scappata con l'inquisitore De La Roche. Per terra ci sono tracce di un corpo trascinato che perde sangue, le seguiamo e troviamo proprio l'inquisitore riverso a terra in pessime condizioni. Tutto fa pensare che ci sia qualcunaltro con lui che si sia allontanato temporaneamente (probabilmente la sorella gemella).

Il mistero si infittisce e la cosa sembra interessante, anche se l'ambiente del bosco non è adatto a molti di noi.
scritto da Mastro Abbot Vaughn , 10:53 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
21 settembre 626
Venerdì 20 Gennaio 2006

Perplessità

Questo posto mi mette di cattivo umore.
L'ostinata ottusità con cui questa gente si rifiuta di ammettere di essere contaminata dalla presenza delle streghe è irritante.
Forse è stata la ripetizione esagerata della stessa menzogna - qui non ci sono streghe, qui non ci sono streghe... - a diventare verità agli occhi di questa gentaglia.
Spero che l'Inquisizione si rimbocchi le maniche.
Intanto, per ingannare il tempo, andro' a preparare una crostata di uva spina. Credo che ai miei compagni di viaggio farà piacere.
scritto da Lena , 10:05 | permalink | markup wiki | commenti (0)