Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Prega per due cose: la prima è che riusciamo a liberare padre Mansel, la seconda prega per i nostri peccati, perchè stanotte ne commetteremo tanti »
- Engelhaft Todenehmer -
 
Oltre la Soglia
Memorie di una guaritrice del Vespro
Audra Vesper
Diario di viaggio di Audra Vesper, sacerdotessa di Reyks della Campagna del Lago
creato il: 10/01/2026   messaggi totali: 5   commenti totali: 0
808 visite dal 10/01/2026 (ultima visita il 11/03/2026, 19:52)
ultimi 3 articoli (cambia) · Pagina 2 di 2
1 · 2
3 settembre 516
Domenica 18 Gennaio 2026

Discese e risalite



Ciao papà,

ti scrivo con le mani ancora sporche di terra, seduta accanto a un focolare forse appartenuto alle persone che stavamo cercando. Il mio abito versa in condizioni ancora peggiori: oltre ad essere intriso di polvere e fango, la manica destra è stata strappata dagli artigli di un lupo famelico e macchiata dal mio stesso sangue. Sono certa che Lady Olivia troverebbe il mio aspetto a dir poco disdicevole: devo assolutamente trovare il modo di rimediare prima di rimettere piede alla tenuta. Tuttavia, le pietose condizioni in cui mi ritrovo sono ben poca cosa rispetto all'ansia e al batticuore che ancora mi attanagliano, lascito inevitabile del turbine di emozioni che io e miei compagni abbiamo vissuto nelle ultime ore.

Durante la ricerca di cui ti ho parlato ci siamo addentrati in un bosco, dove abbiamo subito l'attacco di un branco di lupi. Non è la prima volta che mi imbatto in simili belve: la foresta di Ryadel mi ha posta più volte di fronte a prove similari nel corso delle passeggiate compiute a fianco della Custode dei Sentieri nelle vesti di Ancella della Selva. Allora, però, il sole era ancora alto, e i precetti della più coraggiosa delle mie nove madri, del tutto analoghi a quelli di Finn, si erano rivelati fondati. Questa volta, invece, complice la presenza di una preda apparentemente inoffensiva, gli emissari del Primitivo hanno abbandonato ogni cautela, snudando gli artigli e rivolgendo la loro furia contro di noi.

Delle tre frecce che ho scagliato, soltanto una ha riscosso il suo tributo: un rendimento tutt’altro che memorabile, indegno tanto degli insegnamenti di Lady Avelyn quanto degli sforzi compiuti dai miei compagni. Il pensiero che, se non fosse stato per il provvidenziale intervento di sir Martin, gli eventi mi avrebbero sospinta verso un destino non dissimile da quello riservato ai poveri sventurati giunti qui prima di noi, è all'origine di buona parte dei tremori che ancora mi attraversano.

La parte restante è dovuta a ciò che è accaduto successivamente: la discesa nel cunicolo, la terra sotto le unghie, il volto di quella povera donna a cui il destino ha sottratto quasi tutto in così breve tempo, e tuttavia non ancora disposta a cedere all'oblio. Né il nostro aiuto, né la grazia che il Misericordioso le ha concesso saranno sufficienti a farla riemergere dal baratro di dolore e sofferenza in cui i suoi assalitori l'hanno precipitata: eppure, vederla risalire quella parete, ostinatamente aggrappata a ciò che ancora le resta, mi ha donato un'emozione tale da compensare ogni paura dei lupi, del buio, dei crepacci e delle frane.

Adesso perdonami, ma la stanchezza è giunta a reclamare il suo tributo, e le mie palpebre non hanno più modo di opporsi.

Non appena avrò occasione di recuperare le forze, ti scriverò ancora.
scritto da Audra Vesper , 19:18 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
2 settembre 516
Sabato 10 Gennaio 2026

Soffitti sconosciuti



Ciao papà,

per la prima volta in tanti anni ti scrivo in una stanza che non mi appartiene: mi trovo nella tenuta degli Alder, una Signoria nei pressi del Lago della Lama di cui tanto ho letto e che più volte ho immaginato di visitare. Sopra di me c’è un soffitto diverso da quello che ero abituata a fissare, e mi sorprende quanto basti questo a farmi sentire lontana.

Sono stata assegnata alle cure di Lord Yacomus, un ragazzo dai modi gentili, cagionevole di salute ma tutt'altro che fragile nell'animo: nei suoi occhi avverto una fame di conoscenza che lo consuma e al tempo stesso lo sostiene. La prima cosa che ha fatto è stata presentarmi i suoi amici: sir Martin, un giovane cavaliere che sorride con facilità e sa tenere alto il morale dei suoi compagni; messer Finn, un ragazzo dall'animo nobile che non esita a intervenire contro le ingiustizie; e messer Naar, un taverniere e commerciante di liquori che sembra molto esperto delle cose del mondo.

Sono certa che, circondato da compagni così leali, Lord Yacomus goda già di adeguata protezione; nondimeno farò del mio meglio per assolvere ai miei doveri.

Al momento di congedarmi, Lady Elmyra mi ha rivelato la prima lettera del tuo nome: la stessa del mio. Confesso che me l'aspettavo, come se lo avessi sempre saputo. Ma non preoccuparti: non userò questa informazione per cercarti, lungi da me l'ambizione di contravvenire a quanto hai così evidentemente stabilito. E poi, quand'anche lo volessi, cosa potrei mai fare con un indizio così vago?

Voglio raccontarti una cosa che mi è successa questa sera: ho partecipato a uno strano gioco, accettando di prendere una carta tra le mani di una ragazza grande più o meno come me: ad ogni carta corrispondeva un diverso presagio. Nel farlo ho sentito una scossa attraversarmi il braccio, simile a quella che si prova quando ci si sfiora dopo aver sfregato la lana con le dita. La carta raffigurava una spada, e la profezia che la accompagnava era la peggiore di tutte: un pericolo in agguato, una lama assetata di sangue. Più tardi, Yacomus ci ha spiegato che quelle carte recavano tracce di una permanenza magica: un fenomeno rarissimo, tanto che neppure lui, pur avvezzo a molte stranezze, si era mai imbattuto in cosa simile. Neanche un'ora prima, nella locanda dove abbiamo mangiato, un uomo è stato aggredito e gettato in acqua: non è annegato per un miracolo... e grazie alla prontezza di chi ha saputo subito cosa fare.

E' per questo che hai deciso di lasciarmi alle cure della confraternita? Per preservarmi dai pericoli e dalle inquietudini del mondo? Se così fosse, se davvero la tua scelta fosse nata da una qualche premura nei miei confronti, forse potrei comprenderla. Tuttavia, gli anni trascorsi nel luogo dove mi hai abbandonata mi hanno insegnato che la mia missione è ricomporre quelle inquietudini, non nascondermi da loro. Ed è proprio questa riflessione a sospingermi verso un altro interrogativo: e se fosse stato questo il tuo disegno fin dall'inizio? Oppure è soltanto un caso, una carta soffiata via da un mazzo alla quale mi sforzo di attribuire un significato?

Domani ci metteremo sulle tracce di una donna scomparsa, forse rapita. Non la conosco, ma ho capito che è una figura importante per questa comunità, al punto che in tanti hanno preso a cercarla. Suo marito è stato assassinato. Ti confesso che ciò che mi spinge non è la pietà nei confronti di un volto che non ho mai visto, ma la frattura che si apre quando qualcuno viene strappato via dal proprio luogo e dai propri legami. In questi momenti i precetti del Vespro diventano evidenti: la guarigione del singolo come mezzo per ricomporre l'insieme. Una casa vuota, una vigna senza voce, un villaggio che si scopre più piccolo e privo della possibilità di raccogliersi in festa. Domani andremo a prenderci cura di questa ferita.

Quando mi sarà possibile, ti scriverò di nuovo.
scritto da Audra Vesper , 11:51 | permalink | markup wiki | commenti (0)
ultimi 3 articoli (cambia) · Pagina 2 di 2
1 · 2
Oltre la Soglia