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Kailah Morstan
diario di viaggio
Kailah Morstan
 
creato il: 13/01/2012   messaggi totali: 75   commenti totali: 85
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23 novembre 517
Giovedì 25 Luglio 2019

La casa della Tramontana



William.

Non ho ancora finito di piangere le persone che hai ammazzato. Mi bruciano gli occhi, l'incredulità e la sorpresa di questo risveglio ingiusto mi spezzano il respiro. Speravo di tornare a "casa", ma non c'è più la mia casa, qui alla Rocca di Tramontana. Solo freddo, silenzio, sguardi sospettosi.
Durante l'interminabile viaggio per gli Altipiani delle Tempeste pensavo spesso a chi avrei ritrovato ad Uryen, mi dava coraggio sapere che erano qui, al sicuro. E invece tu mi hai lasciato il deserto.

No, non ho ancora finito di piangere le persone che mi hai strappato. Gli amici, i compagni.
Heinrich, il mio primo amico nell'esercito, il primo volto sorridente, quando tutti ancora mi intimidivano da morire. Charlie, che aveva una cotta per te. Angelica... persino Angelica. E Teegan, la più giovane delle sirene. Vasq, Roy, i migliori. Insieme ai compagni del Terzo Plotone sono riusciti ad abbatterti, ma hanno pagato con la vita il loro coraggio.

William.

Non ho ancora finito di piangere le persone che hai ammazzato... e già inizio a piangere per te.

Kor-Wak

Sento le tue rune mentre sfiori il mio braccio e avverto una sottilissima sensazione di elettricità. Durante un lungo turno di guardia fuori dalla fattoria di Trent. Il lungo turno di guardia a cui penserò sempre, quando penserò a te. Le tue domande stupide, le risate, il segreto che mi hai raccontato.

Kor-Wak

Ed ecco che sono io a posare le dita sulla tua pelle e a pronunciare le rune. I peletti del tuo braccio cambiano verso. Che cosa buffa.
"Lo vedi che non c'è niente di pericoloso?"

Sei un cretino William. Quante volte te l'ho detto?
Non abbastanza, purtroppo.

Non abbastanza.

"Io ti dico, non penso che i miei poteri possano fare casini grossi. Non penso che i miei poteri potranno cambiare il destino mio, tuo, di Annie... o il grande disegno..."

Quanto ti sbagliavi, William. Ho provato a dirtelo, che esistono entità che sono ghiotte dei nostri poteri, che adorano i maghi... dotati, come noi, ma non espertissimi. Entità che non vedono l'ora di fare del male. Ma tu non mi credevi, volevi vederlo coi tuoi occhi. Volevi fare "le tue esperienze".

"Intendo fare le mie esperienze! E intendo pure vantarmene con le ragazze che incontro!"

Cretino, cretino, cretino. Non ce la facevi proprio a prendere le cose sul serio. Tutto uno scherzo, tutto l'occasione per una battuta, una spiritosaggine, una stupidata.

Eravamo amici? Questo mi chiedo. Non lo so. Non lo so se eravamo amici, ma probabilmente io ero la cosa più simile ad un'amica che tu abbia mai avuto qui nell'esercito. Mi hai mostrato i tuoi diari, abbiamo confrontato i sogni ricorrenti e le visioni di quei due esseri del Kahl Valan. Sei tu che mi hai aperto gli occhi sui ricordi modificati dal Demone che possiede Mirai, quando io ancora pensavo fossero risalenti all'infanzia.
Discorsi seri mischiati alle stupidaggini, alle tue fanfaronate sulle donne, ai giochi da ragazzino. Ti divertivi a mettermi in imbarazzo.

"Bisognerebbe capire se tu, Kailah, sei un caso isolato... oppure se è davvero la norma, qui ad Uryen..."
"Vallo a chiedere a tutte quelle che incontri... rimedierai un sacco di occhi neri!"

Ridevo, ma poco dopo è stato Rock a picchiarti davvero, a sangue, quella stessa notte. Si può essere più stupidi di te? Fingersi un Risvegliato fuori dalla fattoria, barcollando nel buio... come niente ti saresti potuto beccare una freccia, fortuna che ti ho riconosciuto.

Un cretino fatto e finito. Che pure mi ha spinta a contraddirmi, nel buio di quelle ore. E' stata la prima e ultima volta. Sono certa che non potrei più farlo senza sentire la tua voce, ormai.

Insomma, eravamo amici o no?

Mentre Rock, quella stessa notte, ti faceva volare da una parte all'altra della stanza, nel fracasso della sedia e del tavolo che si spaccavano, ho chiuso gli occhi. Mi faceva male vedere il Sergente che ti pestava: la sua forza smisurata, una furia che non gli avevo mai visto prima. Sentivo quasi dolore io stessa.

Eravamo amici, William, proprio così.

"Scommetto che ti sto anche un pò simpatico, in barba ai tuoi due migliori amici che non mi possono vedere."
"Certo che mi stai simpatico. Per questo mi interessa che tu non venga posseduto da un demone, tramutato in un mostro, e tu venga abbattuto in modo cruento".

Mioddio.

...

Mioddio, che cosa ho detto.

Il tempo è strano. Sembra lontana un'eternità, quella notte da Trent. Il viaggio a Skogen e per le terre dei morti è come se fosse durato tre anni, e non soltanto poche settimane. Eppure se ci penso, se chiudo gli occhi, siamo ancora lì alla fattoria. Gannor è vivo, Charlie è viva. Tu sei vivo. E fai di tutto per farti detestare, come al solito.
Rock non è ancora prigioniero in mano nemica. Non è ancora andato ad Angvard. Non è ancora successo niente. Ancora c'è modo di impedire che accada il disastro.

Dove ho sbagliato? Me lo sentivo, accidenti, me lo sentivo che sarebbe finita male.
Quando siamo stati a parlare con Mastro Luger... è stato lì che ho sbagliato? E' stato lì che avrei potuto deviare il corso degli eventi?
Luger ha parlato di come le entità demoniache siano in grado di trasformare i nostri ricordi, i nostri sogni. Di pilotare le nostre emozioni.
E di come la cosa migliore da fare sia resistere, non lasciarsi suggestionare. Ma Luger sapeva benissimo che a te non sarebbe bastato. Lo sapevo anche io.

Poi tu sei fuggito in corridoio a piangere. Ti ho visto molte volte ridere. Ma piangere... piangere quella volta soltanto.
In un angoletto buio del corridoio, fuori dalla porta di Luger. Mormoravi: "Io... non voglio... che muoia...".
Mi hai chiesto scusa, poi.

A modo tuo, ci tenevi davvero ad Annie, ne sono sicura. Niente di sdolcinato, niente di quel che immaginava la povera Charlie, quando fantasticava sul tuo amore infelice. Ma sentivi il fascino di Annie, la sua forza, eri attratto da quel che lei, con un autocontrollo eccezionale, riusciva - e riesce ancora - a tenere a bada.
Il Potere Magico che abbiamo dentro ci attira verso Annie. Accanto a lei è un reale piacere lasciarlo fluire: è come se la sua vicinanza lo catalizzasse.

Adesso Annie è agli arresti. Spero che sia per poco e che venga rilasciata in fretta. Ma l'atmosfera, dopo quel che tu hai fatto, è tetra e pesante: credo che qui ad Uryen la sua presenza sarebbe vissuta da molti con un'ostilità difficile da gestire. Per questo Barun ha preferito nasconderla, per evitare insubordinazioni e problemi. Credo che a breve la assegneranno ad incarichi fuori città.

Quasi tutti, qui, hanno visto un solo Innalzato: te, William. Lo capisco che siano diffidenti.

Ed ecco che arriviamo al pugnale di Kalya. Un pugnale brutto, strano, tutto nero. Non mi piace per niente. Spero di non doverlo usare mai.
"Uccidici un Innalzato".

A parte... come se fosse facile. Le ho promesso che farò del mio meglio per riportare sana e salva Giada, quando tornerò oltre il Traunne. Lei è al Castello di Seta, a due passi dalla casa stregata di Mirai: forse uno dei posti peggiori del Granducato. Ma Giada è un'amica, e sono stanca di perdere gli amici. Farò di tutto per salvarla, ma non solo perchè l'ho promesso a Kalya "la Divina".
E farò di tutto per recuperare il Sergente Rock: non soltanto perchè me l'ha ordinato Barun, è ovvio.

Aveva ragione Rock.
Se ti avesse potuto sbattere a calci fuori dalla Rocca di Tramontana, come avrebbe tanto voluto fare, a quest'ora sareste tutti vivi. Tu, William, non saresti riuscito ad entrare nel laboratorio di Luger, e non avresti potuto fare l'immensa stupidaggine che ha ammazzato così tante persone, te compreso.

"Certo che mi stai simpatico. Per questo mi interessa che tu non venga posseduto da un demone, tramutato in un mostro, e tu venga abbattuto in modo cruento".

Posseduto da un demone, tramutato in un mostro. Abbattuto in modo cruento.

Mi chiedo quanto c'era ancora di te, della tua coscienza, nella creatura mostruosa che ha ucciso Heinrich, Charlie e tutti gli altri. Capivi quello che stavi facendo, oppure eri già morto dentro?
"Uno sbaglio a volte ti porta a farne un altro, più grande ancora, per nasconderlo", mi confidasti.

Sarei riuscita a fermarti, se fossi stata ad Uryen in quei giorni? O avresti ucciso anche me?
Non lo saprò mai. Come non potrò mai giudicare la misura reale della tua responsabilità. E' una colpa avere il dono del potere magico... e un cervello stupido come il tuo? Troppo potere nelle mani di un idiota, un disastro totale.

... Non so che pensare. E' impossibile perdonarti per ciò che hai fatto. Ma non riesco nemmeno a odiarti. La compassione supera ogni altro sentimento. Provo solo tanta pena per le vittime... per tutte le vittime di questa terribile vicenda. Compreso te. Vittima del tuo potere, dei tuoi impulsi, della tua curiosa superficialità. E vittima di un'entità demoniaca talmente insidiosa da essere riuscita a trasformarti in un suo strumento di morte.
Chissà, magari io stessa non sarei riuscita a resistere, in altre circostanze.

Adesso però devo cercare di non farmi consumare dall'angoscia o dai dubbi. Devo restare concentrata, tornare oltre il fiume, svolgere il mio incarico con diligenza: recuperare il Sergente Rock, prigioniero dei Ghaanesi; tornare a Skogen e riprendere Giada.

Incredibile: sono appena arrivata a Uryen e già non ne posso più: già non vedo l'ora di andarmene di nuovo.
scritto da Kailah , 09:36 | permalink | markup wiki | commenti (1)
 
2 novembre 517
Lunedì 17 Settembre 2018

La furia della Terra



L'elettricità satura l'aria della notte. Non riesco più a ricordare quando è stata l'ultima volta che ho dormito. O l'ultima volta che ho avuto una visione.
Fulmini squarciano il buio, addensandosi sull'isola avvolta dalla tenebra. Solo per un attimo si scorge il profilo della collina alberata, disegnato dal bagliore livido del lampo. Poi il rombo sotterraneo inizia a crescere, la terra è scossa da un fremore inarrestabile.

"Potrebbe essere Jurmungand?" ipotizza Colin. "Magari ce ne sono più di uno..."

No. Viene dall'isola.
Un altro fulmine per un istante la fa brillare di un innaturale bagliore. Si muove. L'isola si sta muovendo. L'acqua del lago viene risucchiata dalle profondità della collina, la grotta del Santuario crolla su sè stessa.

"Ci siamo" mormora Madre Magdalene con voce spezzata dal pianto.

Ed ecco che un'immensa epifania di Potere Magico si sprigiona dall'Isola. La scarica mi attraversa velocissima, colmandomi di ineffabile angoscia... ed in pochi istanti svanisce, lasciandomi incredula e palpitante.

Fuoco liquido.

Al posto del laghetto verdeggiante, sulle cui sponde soltanto poche ore fa abbiamo affrontato e sconfitto il maledetto Keynes, splende adesso un lago di fuoco che cola in fiammeggianti rivoli lungo i fianchi della collina.

Sembra un fiore che si schiude silenziosamente nella notte nera, mentre torrenti di fiamme scivolano allargandosi verso il fiume. Presto torna il frastuono, si solleva un fumo crepitante quando la lava raggiunge le acque scure del Traunne.

Increduli davanti ad un simile spettacolo, osserviamo tutti a bocca aperta la collina che si spacca, le mille esplosioni, i tremori, le volute irregolari del fumo che sale verso il cielo in burrasca. Gli abitanti di Caaron sono attoniti: quella è la loro casa. Alcuni piangono, ma la maggior parte di loro sono troppo sconvolti, riescono soltanto a fissare con gli occhi sbarrati l'orizzonte.

"Non sento più Claire"
Sembra la voce di Annie, ma non è possibile, solo pochi minuti fa giaceva priva di sensi.... invece eccola, in piedi, sorretta da Colin, la mia amica dalle infinite risorse. Incredibile Annie.
"E i due innalzati di Ghaan? Loro li senti?" le domanda subito Colin.
"Sì, loro sono ancora vivi, anche se non sono in grado di capire dove siano", risponde Annie, mentre con i suoi occhi acutissimi scruta l'orizzonte.

Il Santuario ha venduto cara la pelle, aveva ragione Madre Magdalene. Claire non si è arresa, ha combattuto la sua ultima battaglia, trascinando nelle fiamme innumerevoli orde di Risvegliati.
Mi passa davanti agli occhi il viso asciutto di Ilmar, la consapevolezza nel suo sguardo di essere sul punto di dare la vita per il Santuario, insieme ai suoi uomini. E nonostante sia un nemico, rivedo anche quel soldato di Ghaan sul ponte, che ci ha fatti passare sulla terraferma. "In bocca al lupo", disse. E Bohemond, riconoscendo nei suoi occhi il destino a cui andava incontro, gli ha risposto "vendi cara la pelle".

Vendi cara la pelle.


Quante persone sono morte stanotte? Quante stanno vivendo proprio adesso, in quell'inferno di fiamme e fumo, i loro ultimi terribili attimi di vita? Prego che Kayah li accolga tutti, perdoni i loro peccati, doni loro la pace. Come pure prego che possano trovare pace le innumerevoli anime di tutti quei poveri morti che camminano, animati dal contagio demoniaco. Un tempo anche loro erano persone... spero che il fuoco purificatore di Pyros cancelli le tracce dell'abominio dai loro corpi, e che possano anche loro ritrovare la quiete eterna.

Il frastuono confuso dell'esplosione per un attimo assume sembianza di un lamento di donna, mentre le volute di fumo disegnano un volto nel cielo nero.
Madre Magdalene, con voce commossa, racconta la storia del sacrificio di Ilmatar, che si immola nelle fiamme per salvare il suo popolo. Il viso diafano che vediamo nel cielo è il quello di Ilmatar... o di Claire? Da dove ha origine lo spaventoso miracolo a cui stiamo assistendo?

Deglutisco, col cuore stretto dall'angoscia e dallo stupore. Mi allontano qualche passo dalla gente di Caaron e dalla dolce Madre Magdalene, non resisto più a partecipare della loro costernazione, ho bisogno di respirare più liberamente.

Ma ecco, davanti a me c'è qualcuno che con fanciullesco entusiasmo si gode il prodigio: in piedi tra i suoi compagni, il Principe Aiden osserva la furia della natura, l'isola spaccata dalle fiamme, le scariche elettriche, l'incendio e la devastazione. Mi avvicino al suo gruppetto, scambio qualche saluto, incrocio qualche sguardo. Sono tutti entusiasti, eccitati. Felici di essere ancora vivi e di poter assistere a uno spettacolo simile, senza esserne vittima.
Il Principe mi fa spazio accanto a lui, rivolgendomi un grande sorriso: gli brillano gli occhi, tanta l'emozione di quest'avventura straordinaria. Oh, ne avrà tante da raccontare, quando tornerà a casa!

Invidio molto agli Elsenoriti questa leggerezza, il fatalismo spavaldo e ottimista con cui affrontano le più assurde prove che il destino mette loro davanti al cammino. Mi piace come siano liberi dai pensieri e dalla paura, come sappiano prendere la vita come se fosse un enorme gioco meraviglioso, e non la nostra dura realtà.

Chissà.
Magari quando sarò tornata a Uryen, agli Dei piacendo, saprò fare tesoro dell'amicizia con Aiden e i suoi compagni, ed imparerò anche io a vivere con un po' più di leggerezza e di ottimismo. Sto già migliorando.

Il Santuario di Caaron esplode
scritto da Kailah , 14:52 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
30 ottobre 517
Venerdì 1 Giugno 2018

E' un giorno, non una persona....

"E quando li portate, questi morti, al cimitero?"
"Si attende che giunga Samain" risponde Medusele.
"E chi è?"

E CHI È??

Perchè non riesco a smettere di ridere? Lo sai Aiden la prima volta che ho sentito parlare di Semain... la sai che figuraccia ho fatto? Pensavo che fosse una persona....

... sopraffazione di Spiriti in luoghi affollati...
Come dici?
Sopraffazione, sì... mi piace sopraffazione. Evitiamo sopraffazione stando tutti insieme. Affollamento... la sai la storia del crudele Syor, Dio degli Abissi? Ma certo che la so, c'era Sydor che era moooolto permaloso, e se scherzi troppo con le sue navi...

Preferisco decisamente come si festeggia su Ilsanora, raccontami ancora la storia delle isole coi mostri! Non che qui manchino...

Lo sai, beh, c'era questo Kraighar che aveva gli occhi rossi, e poi una Vipera che sussurrava nei miei sogni e non potevo svegliarmi... sì davvero... ho dormito per giorni, sognato per giorni.... si erano tutti preoccupati

ma non era una sensazione così bella, era pauroso.... e ingannevole! E questi segni di guerra? Ti si sono tutti cancellati! Te li metto a posto io, sono brava a disegn...

AHAHAHAH eddai!!!

... mi gira un po' la testa, è così buffo! Anche la cuoca di mia zia preparava una zuppa di funghi... eppure non era così.... AHAHAHAH BASTA TI PREGO BASTA!!!

scherzavo

continua pure!

Notte strana di spiriti e racconti, eppure il tempo scivola verso l'aurora tra il Dormiveglia e questa bellissima... bellissima....

... meravigliosa e incantevole

....... nave volante


oh... bella... che...

... wow

Le sapete organizzare le feste voi els...

....

...

.. eh?

non capisco, che cosa... Judoc... JUDOC? Come ha detto? Ehi.... che sta.... succe......
...dendo?

Aiden si alza di scatto, improvvisamente lucido, io... oddio, aspetta, mi gira la testa. Seguo con lo sguardo la bellissima nave scintillante... mentre il chiarore dell'aurora fa brillare gli schizzi e lo SCHIANTO È

V I O L E N T I S S I M O !!

Salto su, il cuore a mille! Sta succedendo qualcosa di serio, di.... incredibile.
Una nave brulicante di... Risvegliati? Una nave alla deriva?
Non riesco a vedere, non si capisce!

Ci metto qualche istante a realizzare, mentre Aiden e i suoi compagni sembrano tutti sveglissimi e agitati, si affannano per capire che cosa sia successo.
Sven si avvicina il Principe e gli chiede spiegazioni.

"Noi conosce quella nave"

"E' una Dagvat di Northsid"

"Noi andare" e chiama a raccolta i suoi.

È Slaine, poco dopo, a svelarci che probabilmente si tratta della nave di un cugino di Aiden, di cui si erano perse le tracce. Cavoli.

Il ponte di pietra è bloccato... non ci fanno passare, ma al villaggio stanno combattendo. Si sentono grida, e Cinghiale ci richiama all'ordine.
Tutti in locanda, bisogna aspettare.

...aspettare.
Tutti in locanda. Gli Elsenoriti fremono, rischia di finire male. Se non li fanno uscire si ficcheranno nei guai.

A proposito di guai.

"Su quella nave c'è un Innalzato" mi sussurra Annie. "Credo che sia quello del torneo di Trost"
... santo cielo. Ci mancava l'Innalzato.

Finalmente convinco Cinghiale a farci uscire, e con un po' di insistenza acconsente che anche Aiden valichi il ponte di pietra insieme a noi. Al villaggio c'è stato un attacco di Risvegliati, che sono stati sgominati.
Una delle guardie di Caaron però è stato ferito... pover'uomo.

"Dove portati...?" chiede Aiden molto teso. Vuole capire dove siano stati messe le carcasse dei Risvegliati: che uno di loro sia il cugino? Brutta faccenda doverlo riconoscere, non lo invidio.

Ma prima... c'è davanti a noi lo spettacolo della nave incagliata sul ponte... sul mio ponte tutto rovinato.
È davvero spettrale. Dov'è finita la splendida visione scintillante di poche ore fa? Adesso è un relitto, orribile, tristissimo. Le guardie controllano la zona, si respira la tensione. La gente è spaventata.

Stanno gridando con qualcuno al Santuario.

Ehi.... non è Colin quello?

Sto ancora sognando? Altre visioni?

E' proprio Colin, eppure... come è deciso, battagliero. Non sembra lui! Dà ordini alle guardie al di qua del ponte, per il trasporto del ferito.
"Voi tre, aiutatemi a portarlo di là!"

Indica me, Annie e Sven.

Dovremmo.... dovremmo usare il relitto come un precario ponte?

... e va bene. Proviamoci.

Annie e Sven si occupano del ferito, che comunque è in grado di camminare con le sue gambe. Io gli vado dietro, osservando con curiosità il relitto: chissà se è possibile sfruttarlo in qualche modo per migliorare la tenuta del ponte? Potrebbe essere un...

... ehi!

Qualcosa luccica.

Si che si tratta? Sembra un ciondolo, qualcosa di metallico. Forse era del cugino di Aiden! Posso forse...

... mi vedranno....
...
chi se ne importa!

Bes-Ex-Syr

Scappi briccone? No.... eccoti!

Che avete da guardare, voialtri? Stringo il ciondolino in mano e lo ficco in tasca. Scommetto che principe sarà contento di riaverlo.

Samain, che notte STRANA.

Ma le stranezze non sono ancora finite.
Perchè quando finalmente arriviamo davanti a Madre Magdalene... una cosa mi è improvvisamente... comicamente lampante:

Madre Magdalene - Immagine blog
ECCO ... spiegato... perchè la chiamano MADRE.
scritto da Kailah , 18:34 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
23 ottobre 517
Martedì 24 Aprile 2018

il conto



Ho perso il conto dei morti
Avanziamo tra le ombre sgangherate verso il nostro nascondiglio, il magazzino di cui Cul de Sac ci ha dato le chiavi, e cerco di contare le persone che abbiamo ammazzato stanotte. Ma ho la testa leggera - SUCCEDE quando abuso dei miei poteri magici - faccio fatica a concentrarmi: ho paura di dimenticare qualcuno. Ho paura di dimenticare qualcuno che ho ammazzato, o che abbiamo ammazzato, e che adesso giace morto stecchito da qualche parte - in fondo a un pozzo - su un ballatoio - in mezzo all'immondizia in un vicolo buio - nella sua maledetta povera povera casa

Il problema è che vi hanno addestrato da soldati, non da assassini...

Rock... perchè non ci hai addestrati da assassini? Perchè non ci hai insegnato a capire che è normale ammazzare le persone dall'oscurità, è normale sparare una freccia in testa a una vecchia signora alla finestra... è normale martellare una daga nel mento di un disgraziato... è normale, è normale se sei un assassino.
Perchè non siamo assassini? Non siamo bravi assassini? Non ci capisco niente.... non capisco.... Rock, perchè invece che farci strisciare nel fango sui gomiti non ci hai insegnato a soffocare le grida di aiuto di chi deve morire perchè sta nel mezzo, perchè sta solo facendo il suo dovere, ed ha la sfortuna che il suo dovere confligge con il nostro, il nostro dovere
Rock, dove sei? Forgi spade sulle incudini di Angvard, con la forza che a me mancava stanotte, mentre spingevo, e spingevo, e la daga non penetrava abbastanza, non riusciva ad entrare, e lui mi moriva tra le mani con quegli occhi strabuzzati
Non sono abbastanza forte

L'aria di Trost puzza di fumo, di fiamme, di sangue e di cadaveri.

NOI puzziamo di fumo, di fiamme, di sangue e di cadaveri.

C'è il tizio nel vicolo, scrupoloso. E' tornato due volte indietro per controllare che non ci fosse nessuno nascosto tra le ombre e l'immondizia. Poverino, c'eravamo noi.

E poi Buona Fortuna, il mio buon arco. Quando l'hai teso tu... la freccia ha oltrepassato il Traunne intero.

Mira in testa a quella vecchia

Agli ordini, Logan. Agli ordini. Anche io ho teso tanto, tanto, tanto... mentre miravo in testa a quella vecchia alla finestra. Una sagoma in controluce. Solo una sagoma in controluce. Non ho mai assaggiato i tuoi biscotti, vecchina. Non ho mai guardato le tue mani pallide e trasparenti.
Non sei niente, sei una sagoma in controluce. Sei una voce, un pericolo, una minaccia.

Coraggio

La mano di Logan sulla mia spalla. Coraggio.
Coraggio e forza, e spingi forte forte nel collo di quest'uomo. Vent'anni? Trenta? Hai casa? Hai una famiglia? Una moglie, una madre... e il collo è duro, il mento, le ossa e il cervello

il gorgoglio

Dei, il rumore che fa. Perchè Rock non mi hai preparata al gorgoglio che fa un uomo mentre gli scavi nel collo e nel mento e nel cervello con una daga?
E tutto quel sangue. Perchè non mi hai preparata a quel sangue e a quel rumore?

Ma poi c'è quello sulle scale... sto scordando qualcuno? Chi sto dimenticando? Quando sei vicino a una scala devi stare attento perchè è un attimo.... un attimo e cadi di sotto.
Se c'è qualcuno intorno che dice BESEXSIR voli di sotto e nemmeno te ne accorgi... e funziona, diavolo se funziona... funziona

L'odore è la cosa peggiore.
L'odore che fa un uomo mentre la schiena si squaglia nell'acido, si fonde con l'armatura, la stoffa, il metallo.... la colonna vertebrale
Il dolore che senti mentre la schiena si squaglia nell'acido

non conosco quel dolore ma conosco le grida
Perchè non so terminare il dolore in fretta? Non riesco ad ammazzare con un colpo solo, con la spada, con la daga. Sono lenta, sono lenta e la gente soffre.

Mi sa che sono diventata pericolosa.

Il magazzino è freddo gelato, buio.
Entriamo dentro, frastornati mentre la città brucia

nessuno ha voglia di parlare

... oh.

gli Elsenoriti.
Arrivano spavaldi, allegri, soddisfatti per grosso casino che hanno combinato. Ah non c'è proprio dubbio, a fare casino sono maestri.

Non mi hai dato un bacio di addio, sbaglio? Assolutamente no, mi pare.

Ho carbonizzato il corpo di Padre Mansel. Gli ho versato meticolosamente l'ultima fiala di Planem addosso, ho ricoperto quel corpo sfinito dalla tortura, mutilato e denutrito.
Perchè ho la testa così leggera? Perchè non gli ho guardato il volto? Non l'ho guardato. Non ho guardato il volto di Padre Mansel, non ho avuto il coraggio, o semplicemente non ci ho pensato
Un'ultima scintilla strappata dalla mia magia esaurita, quasi doloroso quando è finita, quando non ce n'è più, senti la mente che svanisce con la magia, il cervello, la coscienza... una scintilla, ed il corpo di quel povero Santo è avvampato

Missione compiuta, giusto? Abbiamo le gemme, abbiamo le ultime parole e le preziose informazioni di Padre Mansel. Ne è valsa la pena, non è vero Gannor?

Parlano ancora, parlano di demoni, di mostri, Slaine traduce le strane parole di Judoc.
... un antico Varngiar, creature mostruose dalla forma di insetto che popolavano l'arcipelago 3000 anni fa....

Sono un'accidenti di maga, dovrei ascoltare, dovrebbero interessarmi queste cose di demoni e di mostri e di insetti giganti e di poteri ancestrali e di misteri e possessioni demoniache

... e invece guardo il Principe di spalle e penso che forse c'è solo un modo giusto per far passare questa notte. Un modo stupido, un modo soltanto per spegnere il cervello, per togliermi dalla testa tutto il sangue e i morti e il dolore che ho provocato e la gamba che mi fa male, il taglio, il sangue

un modo soltanto.

"Vieni con me" dico. Lui non si fa pregare.

Leabhra tha

Questa sì che è una risposta. Leabhra tha.

scritto da Kailah , 12:01 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
11 ottobre 517
Venerdì 2 Febbraio 2018

Sangue nell'arena



L'eccitazione cresce scontro dopo scontro. I combattenti si affrontano sulla terra battuta e sanguinolenta dell'arena, tra le acclamazioni della folla.
La burocratica e selvaggia normativa di Trost stabilisce che le sue leggi siano scritte da chiunque riesca a superare questa pazza ordalia. Con le armi, a mani nude, con o senza armatura, tutto è concesso. Primo sangue, ultimo sangue, purché sangue sia.

Odio tutto di questa città, eppure quando i contendenti oltrepassano le grate, testa alta e denti stretti, non posso trattenere un fremito di eccitazione. Belli, forti, spavaldi e condannati al massacro.
Unisco la mia voce al coro di grida che incitano alla violenza, agito le mani, mi godo lo spettacolo.

Il Principe Aiden Marnak, dalle remote lande di Elsenor, affronta il colossale Nordro Rocknor Quattroventi. Svelto di riflessi, l'elsenorita schiva i colpi dell'ascia nordra, saetta intorno al suo avversario e finalmente lo sbilancia e lo sbatte a terra. Grida, acclamazioni, molti si affollano attorno agli allibratori per riscuotere le vincite.

Ed è subito il momento di un altro scontro, tra un soldato di Trost e uno di Ghaan. I due non sono più giovanissimi, ma ancora devono arrivare al fiore degli anni. Combattono in modo preciso, classico, competente. Alla fine, nell'esultanza generale, è il soldato di Trost a prevalere.

Non c'è neanche il tempo di finire di battere le mani che arrivano altri due contendenti, due stranieri. Uno, Omar, viene da Farsund, l'altro si chiama Keynes, o qualcosa del genere, ed ha il volto nascosto da un cappuccio. Di lui si sa solo che viene "da Nord". Mi chiedo cosa ci sia, a Nord di qui. Niente di buono, scommetto.
"Gli organizzatori hanno deciso che combatterete con un pugnale, ma senza armature!"
E via, ecco che i due iniziano a studiarsi, prima lenti, poi scattanti. Il primo ad andare a segno è Omar, che assesta un buon colpo al suo avversario. Ma l'incappucciato non sembra nemmeno accorgersi della ferita subita: i suoi movimenti sono ferini, troppo agili per essere del tutto umani. Sembra un animale, sembra.... sembra Annie.
Incrocio lo sguardo di Bohemond, che annuisce senza bisogno di parlare: il combattente che si cela sotto al mantello è un innalzato. Dà prova delle sue straordinarie capacità pochi istanti dopo, quando aggira d'un balzo Omar e lo accoltella fulmineo sul collo.
Omar cade a terra tra gorgoglii e schizzi di sangue, mentre la sabbia si tinge di rosso. Viene portato via in fretta dagli inservienti.

Un attimo di silenzio, e subito scrosciano gli applausi.
Volevate il sangue, signori? Ecco a voi.
Osservo la fanghiglia rossa e le orme che si trascinano al centro dell'arena. E' tutto così irreale.

Aiden, tocca a te.
Quanto ci metti a sbattere a terra e costringere alla resa il soldato di Trost? E' un gioco da ragazzi per te, principe. Anche se nel farlo vieni colpito forte al torace.
Fa male, eh?
L'incappucciato affronta un povero fabbro di Trost, che viene mandato al tappeto moribondo dopo pochissimi scambi. Almeno è riuscito a storcergli la spalla... peccato che per Keynes sia meno di un graffio.

Prima della finale c'è una breve pausa tecnica, per dare il tempo al pubblico di scommettere sul vincitore e organizzare l'ultimo combattimento.
L'attesa è frenetica, le gradinate sembrano impazzite per l'euforia: dovrei preoccuparmi per Aiden, ma so che nemmeno lui vorrebbe, guerriero combatte fino giorno suo destino, no problema, no preoccupa, direbbe. E allora che spettacolo sia. E che vinca il migliore, cioè lui.

Eccolo.
Eccoli.

Le grate si sollevano e i due guerrieri si fronteggiano dai lati opposti dell'arena. Portano le loro armi e le armature, ma viene loro fatto togliere elmetto e cappuccio. "Così che il pubblico vi possa vedere in faccia mentre combattete".
Una follia, pericoloso e mortale... ma che spettacolo vedere due combattenti fronteggiarsi a volto scoperto!

Il Principe Aiden fa lo spiritoso, il pubblico si lascia andare a una risata liberatoria. Ed ecco che scaglia una freccia sul suo avversario, mentre lui lo carica con spada in pugno.
Quello neanche le sente, le frecce... mi scopro a mormorare, ricordando lo scontro con il vecchio Mikey e quante frecce gli ho tirato senza creargli problemi. Come farà a tirarlo giù?

Quasi subito inizio a rendermi conto dell'assoluta impossibilità dello scontro.
Aiden ha un'eleganza innata, schiva, salta, non rinuncia mai ad attaccare. Audace e spericolato, dà spettacolo con piccoli gesti scaramantici, come quando si graffia con un ciondolo portafortuna. Il pubblico lo adora.
Ma il suo nemico, perché sì, possiamo parlare veramente di nemico, è troppo, immensamente e innaturalmente troppo forte.
Padroneggia i doni del suo sangue di demone con sicurezza, incalza metodicamente il Principe e lo stringe in un angolo, colpendolo ripetutamente.
Aiden incassa bene, un colpo, poi un altro, poi un altro ancora. Troppi.
Stringo i pugni, trattengo il respiro. Conosco il dolore, so quando fa male. So quanto si mozza il fiato quando vieni colpito al torace, ricordo il calore umido del sangue che impregna le vesti e l'armatura. Non è un combattimento, è un massacro.
Guardo verso il gruppo di Elsenoriti, attoniti sugli spalti non distante da noi. Basta, vi prego. Basta.

E finalmente, dopo troppi colpi, e ancora di più, il Principe cade.
Sollievo e delusione, soprattutto sollievo: almeno è finita.

Ma mi sbaglio, non è finita.

Mentre l'Innalzato solleva le braccia verso l'alto, accogliendo gli applausi del pubblico, e il Principe viene trasportato oltre le grate, nei sotterranei, ecco che tantissime guardie con armi lunghe accorrono a circondare il perimetro dell'arena.
Il presentatore dichiara che è giunto il momento della grande sorpresa della giornata. "I deboli di cuore faranno meglio a lasciare gli spalti, per evitare di morire per l'emozione!" dichiara. Le armi del vincitore vengono portate via, mentre il via vai di soldati si fa più intenso.
Guardie, guardie, ancora guardie. Che diavolo sta succedendo?

Finalmente una grata si solleva.
Avanzano lentamente verso la terra battuta dell'arena due sagome. Uno è un soldato di Trost, che trascina per la collottola... un Risvegliato incappucciato. E' un Hunter, una femmina. I suoi lunghi artigli sfiorano il terreno intriso di sangue.
Arrivato al centro, il soldato sfila il cappuccio al Risvegliato, gli tira un calcio e si allontana di buon passo. L'Hunter resta libero al centro dell'arena.

Sono pazzi.
L'arena gremita tace, si sente il respiro nervoso di centinaia di persone immobili. Anche circondato, sotto minaccia di trenta lance, l'Hunter fa paura.
Questo è un assassinio. Non c'è altro modo per chiamarlo. Un Hunter contro un uomo disarmato.
Ma gli organizzatori dell'ordalia hanno fatto male i loro conti. Maledetti, ben gli sta, mormoro tra i denti.
L'Hunter ignora del tutto l'uomo disarmato al centro dell'arena. Si guarda intorno cercando un varco per saltare verso la folla. Per fortuna non lo trova.

La scena è surreale. Keynes è perplesso, non sa neanche lui cosa fare. Il presentatore dei giochi sembra stupito, tutti si aspettavano uno scempio che, a quanto pare, non avverrà. L'Hunter inizia a gridare di frustrazione, o almeno così sembra.
Il suo stridulo lamento, fortissimo, sembra quello di Strillone, ma ancor più ricorda l'urlo della creatura "femmina" che cercavano i soldati di Ghaan nel mezzo dello Sfagneto.
Alla fine l'Innalzato sospira, si avvicina alla barriera e ne scardina un'asse. La spacca, per farla appuntita, e lentamente, con metodo, colpisce più e più volte l'Hunter, finché non riesce ad abbatterlo.

"Bene, sembra a quanto pare che oggi avremo una nuova legge. Auguriamo tanta buona fortuna a questo misterioso avventuriero che ha l'onore di scrivere una nuova pagina della nostra storia"
E la folla defluisce, lentamente.
L'euforia è svanita, l'eccitazione, l'entusiasmo.... lasciano il posto a tante domande, ad una strana inquietudine.

Corriamo dagli Elsenoriti a chiedere notizie del Principe. Anche loro sono frastornati, sanno soltanto che le condizioni del loro capo, per quanto gravi, non sono disperate. Sopravviverà abbastanza da far impazzire Judoc.

Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se fosse stato Aiden a vincere lo scontro finale.
Ringrazio gli Dei che non sia andata così, e maledico mille volte questa città, assassina e scellerata.
scritto da Kailah , 11:19 | permalink | markup wiki | commenti (4)
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