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Nokter Balbulus

[personaggio]
personaggio
Razza:
Umano
Sesso:
maschio
Altezza:
185 cm
Peso:
72 kg
Ruolo:
ambiguo
Tipo:
sconosciuto
Giocatore:
sconosciuto
Nokter Balbulus.Nato nel 475 da un'antica famiglia di origini turniane, i Balbulus, proprietari di vasti appezzamenti terrieri nella Baronia di Sarthe, Nokter sin da giovanissimo fu introdotto agli studi religiosi, fino a fargli assumere nel 502, i voti sacerdotali dell'Ordine di Pyros.

Gli anni della giovinezza

Benchè del tutto privo di vocazione religiosa, il giovane Nokter si dedicò agli studi con pedanteria e diligenza. Non riuscì mai a stringere rapporti di amicizia coi confratelli, nè da Veste Bianca nè successivamente. Era un tipo introverso, ombroso, morbosamente attirato e insieme disgustato dai suoi simili, dai quali era tenuto istintivamente a distanza.
I suoi precettori, e soprattutto il suo consigliere spirituale Padre Midras Chevriolet, gli suggerirono più volte di non intraprendere la vita sacerdotale, di non assumere i voti ma di tornare allo stato laico. Tuttavia Nokter, troppo orgoglioso e forse anche un po' spaventato della "vita di fuori" dalla struttura clericale, tirò dritto per la sua strada.
Fu ordinato sacerdote nel 505 e prese servizio nella diocesi di Rigel.

Il sacerdozio in un paesino

Per i primi anni di sacerdozio, Nokter svolse i suoi incarichi con cura, prestando aiuto al vecchio parroco della chiesetta di Sant'Ignace di Lumiere, non distante da Rigel. I suoi compiti erano semplici, portare i sacramenti agli infermi, organizzare le preghiere del paese, le feste patronali, assistere il Parroco nelle funzioni.
Tuttavia quella del vice parroco di campagna era una vita che non "bastava" a Nokter. Lui che aveva studiato tanto, ridursi a ascoltare le noiose confessioni delle vecchiette... Così iniziò in segreto ad acquistare, coi soldi inviatigli dalla famiglia, molti volumi, fino a creare una piccola biblioteca. Le sue scelte andavano a testi austeri, antichi, che trattavano prevalentemente di tradizioni ormai abbandonate e superstizioni popolari.
Il velato disprezzo nei confronti dei suoi parrocchiani si mutò via via in autentica ripugnanza, e il desiderio di tornare "al buon tempo andato" iniziò a farsi strada dentro di lui. Rimpiangeva una chiesa più severa e distante dal popolo, un'Inquisizione più determinata, e mal sopportava invece l'atteggiamento bonario del suo superiore, il Parroco di Lumiere, amato da tutti ma non temuto da nessuno.
Quando seppe, nell'anno 507, della nomina a Grande Inquisitore di Padre Bernardo Guy, interpretò la notizia come un segno del destino. La fama di Padre Guy era infatti quella di un individuo temuto e severissimo, la personificazione di quell'austerità e autorevolezza ecclesiastica che Nokter tanto agognava.
Scrisse quindi una lettera a Padre Guy in persona, domandando di essere scelto come Inquisitore, o di poter comunque entrare al Santo Scranno come aiutante dell'Inquisizione.
Non si sa se in seguito a ricerche sul suo conto o se per altre ragioni più pratiche, ma la lettera a Padre Guy non ottenne risposta per molti anni.

La nomina ad Inquisitore

Era l'anno 515 quando l'ormai sempre più cupo e insoddisfatto Padre Nokter ricevette una convocazione ad Amer, presso il Santo Scranno. Si recò in capitale, e venne informato che avrebbe potuto servire l'Inquisizione, come ausiliario di Padre Bran Martin. Gli furono date malleverie e l'ordine di presentarsi a Rigel per mettersi a disposizione dell'Inquisitore.

Le ragioni della convocazione e il massacro di Blain

Nella primavera dell'anno 515 le fila dell'Inquisizione di Amer avevano subito una grave perdita. Tre Inquisitori e sei Paladini di Sanpeccato erano stati barbaramente assassinati presso Altair, nel corso di indagini intorno al villaggio minerario di Blain. I loro corpi, orrendamente mutilati, furono ritrovati solo alcuni mesi dopo la loro scomparsa, e non si è mai saputo chi siano stati i responsabili di una simile efferratezza.
La convocazione di Padre Nokter risale a poco tempo dopo la terribile notizia, in un momento di grave urgenza e necessità di reintegrare l'organico così severamente compromesso.

Il millantato credito

Padre Nokter, dopo aver preso contatti con Padre Bran Martin, apprese con enorme delusione che avrebbe dovuto continuare a svolgere l'incarico di vice parroco di Lumiere, e che sarebbe stato convocato come ausiliario dell'Inquisitore solo in caso di necessità.
Ma purtroppo ormai aveva già detto in paese di essere diventato un Inquisitore, e mostrato le credenziali al suo vecchio parroco, il quale ingenuamente prese per buona ogni sua menzogna. Si rifiutò da quel momento in poi di svolgere i suoi compiti di vice parroco, fissando comunque la sua residenza lì a Lumiere.
Soltanto tre volte, nell'anno successivo, ricevette incarichi da parte di Padre Bran Martin, di svolgere indagini su alcuni casi che avevano suscitato l'interesse dell'Inquisizione. Per il resto continuò a rimanere a Lumiere, come severo e temutissimo giudice per ogni minima controversia paesana.

L'incontro con la Compagnia di Caen

Nell'estate dell'anno 516, mentre si trovava a Rigel per seguire l'acquisto di alcuni volumi per la sua collezione, Padre Nokter fu mandato a chiamare dai suoi parrocchiani per un sospetto caso di possessione demoniaca.
Si precipitò in paese, dove gli fu mostrata una fanciulla, Julie, che soffriva di sonnambulismo, visioni e forte febbre. Lui la visitò, la esaminò accuratamente, e dopo averla spaventata ben bene le ordinò un po' di preghiere e la lasciò andare. La sua fama di Inquisitore, dopo questo episodio, crebbe ulteriormente nel suo villaggio e in quelli limitrofi.

Lo scandalo

Approfittando della nuova fama, Nokter Balbulus iniziò a mostrarsi più sicuro di sè in pubblico, persino più aggressivo. Il suo mai risolto complesso nei confronti delle altre persone, specialmente dell'altro sesso, lo spinse in una mezza dozzina di occasioni nell'autunno del 516 a costringere a "rituali di purificazione" persone che erano state portate alla sua attenzione, o che lui stesso aveva giudicato "sospette" di influenze maligne.
I rituali che imponeva loro avevano chiari elementi paganeggianti, morbosi e malsani, tanto che la cosa destò un certo sospetto e fu allertata la Fortezza dell'Ultimo Sole di Rigel.

L'arresto

Fu sir Orion Nash, accompagnato dal Custode della Fede Bernard d'Aleavar, a recarsi nei primi mesi dell'Anno 517 a Lumiere: i due paladini raccolsero in breve tempo numerose notizie su questi strani "rituali" e, soprattutto, ebbero modo di assistere all'ultimo di questi episodi: uno strano e ben poco ortodosso esorcismo praticato contemporaneamente ai membri un'intera famiglia svoltosi in quella che all'epoca era la loro abitazione.
Padre Nokter fu subito arrestato e condotto davanti all'Inquisizione, giudicato dallo stesso Padre Bran Martin e spogliato delle vesti sacerdotali, quindi condannato alla reclusione nella sua propria dimora di famiglia a Sarthe a tempo indeterminato.
Tutt'ora si trova al "muro largo" nella sua tenuta, relegato in una costruzione periferica, evitato dai fratelli e dai familiari, con la sola compagnia di libri di preghiera e testi penitenziali.
Creata il 07/03/2008 da Annika (2242 voci inserite). Ultima modifica il 07/03/2008.
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