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- Engelhaft Todenehmer -
 
Il Processo di Kotaros
Quando una carica frontale non basta
Kotaros
La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico, consiste nell’essere privi di configurazione tattica
creato il: 01/12/2013   messaggi totali: 4   commenti totali: 14
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Scritto il 10/03/2014 · 2 di 4 (mostra altri)
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1 novembre 516
Lunedì 10 Marzo 2014

l'Importanza della Finzione

La strategia è la via del paradosso. Così, chi è abile, si mostri maldestro; chi è utile, si mostri inutile. Chi è affabile, si mostri scostante; chi è scostante, si mostri affabile.

Così soleva dire un grande stratega e condottiero che accompagnò Avilius Dagor sul Passo e con lui trionfò sui fieri Khanast a Nord delle Allston. Talvolta fa piacere osservare come gli insegnamenti del glorioso passato vengano messi a frutto dal combattente odierno spingendolo, pur nei modesti ambiti delle sue capacità, verso una apprezzabile vittoria.

Non è questo il caso.

E non perché si possa eccepire sul mero risultato, che poi è ciò di cui si riempiranno la bocca gli storici e le cui cifre, ricopiate da mano malferma, accompagneranno le cronache di quanto si è testé consumato: possiamo forse togliere i boccali di mano a quanti brinderanno su un’altra sconfitta del popolo invasore? No, non possiamo. Eppure la nostra esperienza ci impone di astenerci da questo simposio, onde mantenere la lucidità necessaria per volgere lo sguardo verso quanto è realmente accaduto. E l’occhio dell’analisi, si sa, tende per sua natura a risultare impietoso.

Non me ne vogliano dunque i protagonisti di questo ennesimo dispendio di energie. A ciascuno di loro non posso che ricordare il monito che gli Arcieri di Lankbow sono soliti ripetere dopo ogni grande battaglia:

Don’t be an ass

ovvero: osserva con temperanza il tuo errore, giacché rendersi invincibili significa conoscere se stessi.


Caso numero 2 – Un carro, uno zoppo e una gamba di meno.


La disposizione iniziale dei nostri (fig.1) è corretta al punto da risultare irrilevante: l’agguato, al contrario, non è certo dei migliori. Non mi riferisco soltanto alla pur minima inferiorità numerica, facilmente risolvibile da un giavellotto ispirato – ma è saggio colui che, sapendo quanto dovrà confidare sul fato, ad esso si affida ancor prima di iniziare? – ma alla scelta del terreno e alle modalità di attacco. Quel masso e quegli arbusti, amici miei, sono regali costosi da elargire a un avversario. Una battaglia non è una donna dai facili costumi: non serve una collana per farla vostra, bensì un’impeccabile prestazione.


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 01


I Nordri avanzano, in linea con il loro atteggiamento temerario e forti di un potenziale da lancio sulla carta superiore. Ci si aspetterebbe dai nostri una pronta reazione che però giunge solo in parte: Kailah è la più veloce, raggiungendo un agevole riparo e pescando a più riprese l’ala sinistra degli avversari, peraltro priva di scudi. Vodan manovra per opporre il suo arco alla propulsione centrale, ottenendo un discreto riscontro su Gunner ancorché mitigato dall’armatura. Bohemond si accinge a contenere l’impatto, confidando che l’ala opposta faccia lo stesso. Ma le pedine dello scacchiere centrale assumono un atteggiamento interlocutorio, che getta le basi per quanto accadrà dopo. Stefen, forse impaurito dalla freccia che il Nordro Lasse proietta senza esito sulla sua armatura, mostra una certa rigidità nei movimenti che lo trattengono di fatto sul carro.

Kain recupera le armi, evidenziando fin dalle prime battute un’indolenza giustificata solo in parte dal fatto di aver rinunciato al comando. Ma è soprattutto Engelhaft a sorprendere, nella sua scelta di cercare sotto al carro il riparo da un giavellotto che il fato deposita innocuo ai suoi piedi. Meglio avrebbe fatto il sacerdote a confidare in esso e nei suoi Dei muovendo in avanti anziché indietro. Vi sia da monito, miei cari amici, un altro insegnamento del grande stratega:

Una volta colte, le opportunità si moltiplicano.

Ebbene, io vi dico che sotto a un carro non ne troverete alcuna.


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 02


L’avanzata dei Nordri continua, scandita da un mutuo scambio di proiettili. Il grande stratega soleva dire:

Il leone usa tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio.

Un pensiero simile a questo dev’essere balenato nella testa del Nordro Stevard per spiegare la sua decisione di trascurare Kailah e rivolgere il primo dei suoi giavellotti all’indirizzo di Engelhaft. Una decisione che si rivela doppiamente errata: la freccia penetra l’armatura come un coltello caldo nel burro, lasciandogli ben poco scampo. Anche il secondo giavellotto è frenato dal fato ma il suo bersaglio si ostina a non mutare la sorte in opportunità, abbandonando i dintorni del carro soltanto per nascondersi dietro al vicino masso.

Diverso atteggiamento, ma analogo risultato, è quello tenuto e ottenuto da Stefen e Kain che si mostrano restii ad abbandonare il carro. Con un’opposizione tanto lasca non c’è da stupirsi che il centro Nordro riesca ad avanzare indisturbato, tollerando le frecce di Vodan e cercando con forza la superiorità numerica al centro. L’assenza di avversari consente ad Har lo Zoppo di coprire la spinta con un’ascia da lancio, che lambisce la testa di Vodan e finisce tra i rami.


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 03


Il centro giunge a contatto. Bohemond viene ingaggiato da Gunnar e rischia di trovarsi solo: Vodan è costretto ad abbandonare l’arco e a raggiungerlo, incrociando le armi con Kalli; Har raggiunge il carro provocando l’entrata in azione di Engelhaft; Kailah pesca ancora l’arciere Lasse, spingendolo verso una ritirata che non potrà definirsi strategica. Assente ben poco giustificato Stefen, che preferisce muovere verso l’ormai cadaverico Stevard; ma se l’inesperienza può aiutare a comprendere i movimenti della recluta, né la ragion militare né la stessa ragione forniscono risposte volte a spiegare il vagabondare sconnesso di Kain. Con tutto il rispetto che mi preme tributare al glorioso eroe della Rocca di Aranheim dubito che il già pluricitato stratega, quando soleva ripetere che:

Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità

avesse in mente qualcosa del genere.


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 04


Kailah abbandona il suo riparo per chiudere la distanza che la separa da Lasse. Bohemond e Vodan hanno la meglio sui loro avversari: il primo si dirige in aiuto del prete, che è messo in seria difficoltà da Har e subisce un colpo d’ascia al torace. Il secondo, certo che Stefen seguirà l’esempio di Bohemond e che Kain sopraggiungerà di lì a poco, si getta a sua volta sull’arciere in ricarica.

Ed è in quel momento, amici miei, che accade l’imponderabile.

Non è facile, per chi non c’era, comprendere ciò che è accaduto. Ed è tanto meno agevole, persino per chi ne ha viste tante, determinare il peso e attribuire le responsabilità dei molteplici eventi che si sono susseguiti in quei pochi secondi cruciali, e che hanno rischiato di trasformare un trionfo già scritto in una pagina di storia da non ricordare.

Si potrebbe porre l’accento sull’ordine di spostare il carro impartito da Kain a Stefen, che ha avuto l’effetto – di certo involontario, ma non per questo meno grave - di distogliere la spada della giovane recluta dal fianco vulnerabile di Har lo Zoppo. Si potrebbe sottolineare come l’atteggiamento di Engelhaft, che definiremo senza tema di smentita pusillanime, non abbia consentito a Bohemond e quindi a Kain di assestare al Nordro dei colpi decisivi in tempo utile. E sento già lo starnazzare di quanti sarebbero qui disposti a mettere la testa sotto la sabbia e a dare la colpa al fato, all’incidenza funesta di un singolo colpo fortuito.

Ma chi mi conosce sa che non sono propenso ad accettare risposte tanto dozzinali. La disamina non è il passatempo del cialtrone frettoloso, bensì l’arte dell’osservatore consapevole. E’ per questo che siamo qui, e non in taverna di fronte a un boccale pieno.

Preferisco dunque lasciarvi con un ultimo contributo del grande stratega che accompagnò Dagor nella sua impresa, nella speranza che possa guidarvi da soli nell’analisi di quanto accaduto e mettervi in guardia da conclusioni affrettate.

Se sei capace, fingi incapacità; se sei attivo, fingi inattività.

Ma ricordatevi sempre di smettere di fingere, prima che sia troppo tardi.


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 05


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 06


Scontro lungo la strada per la Torre 3 di Uryen - Diagramma 07


EDIT: Intervengo per sedare sul nascere alcune osservazioni che ho ricevuto in merito a quanto scritto: non è nella mia natura indulgere nella polemica ma ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti, fermo restando che il particolare non va confuso con il dettaglio: la disamina si propone di cogliere il grande disegno, non di contare le pennellate.

Mi dicono che Kain dormiva al momento dell'attacco, ebbene io rispondo con le parole dello stratega: bisogna essere preparati ad ogni imprevisto. Sentitevi liberi di ignorarle, magari il vostro compagno ha ancora entrambe le gambe nel sogno di qualcuno di voi.

Mi dicono che avrei attribuito ad Engelhaft un giavellotto scagliato a Kailah e a quest'ultima una freccia rivolta ad Engelhaft: quisquilie che lascio dirimere a storiografi e romanzieri. Preoccupatevi di ciò che vi buca i polmoni, non di quello che rimbalza sulle armature.


scritto da Kotaros , 15:03 | permalink | markup wiki | commenti (2)
Scritto il 10/03/2014 · 2 di 4 (mostra altri)
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