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Rosalie Lambert
 
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Scritto il 08/11/2011 · 38 di 73 (mostra altri)
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30 maggio 519
Martedì 8 Novembre 2011

Ali oscure

Le porte di Forrarossa si aprono davanti a noi. Avanziamo nella Corte del castello increduli.
Piume nere ovunque, macchie di sangue sul selciato, pochi servitori dall'aria spaventata che spostano corpi senza vita per farne un unico mucchio e liberare il passaggio.
Quanti saranno i morti? Almeno una trentina. Trenta morti e forse di più.

Le parole del ragazzo che ci ha convocati stamattina erano vaghe, ma gli occhi apparivano eloquenti: il suo terrore era palpabile.
Mi trovavo con Steven a casa di Sir Bastian, per l'abituale turno di guardia che abbiamo stabilito dopo l'ultimo attentato che l'anziano Cavaliere ha subito qualche settimana fa, quando abbiamo sentito bussare alla porta. E' stata Dundee ad aprire, e a far entrare il poveretto, trafelato e bianco come un lenzuolo fresco di bucato.
"Hanno attaccato Forrarossa", ci ha detto dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua. "Lady Solice Foucault mi ha inviato da voi a chiedere soccorsi".
... Lady Solice.
Udendo il suo nome ho istintivamente rivolto lo sguardo al volto del mio amico. Steven ha aggrottato la fronte.
"Lei sta bene?" ha chiesto.
Il ragazzo ha annuito. "Credo... credo di sì, la Paladina sta bene... mi ha detto di correre da voi, l'attacco è stato respinto ma il castello adesso è del tutto privo di difese."
Dundee guarda il ragazzo. "Ma il Barone? Come sta, è in salvo?"
"Non posso dirvi altro, vi prego solo di seguirmi appena possibile.... sarà la Paladina a spiegarvi ogni cosa".
Non poteva dare una risposta più eloquente di così.
Steven si è alzato. "Andiamo", ha detto. Subito Dundee è scattata in piedi. "Vado ad avvertire mio padre". "Fa' in fretta".

Mentre aspettavamo che Dundee uscisse dalla stanza di Sir Bastian, Steven ed io abbiamo scambiato qualche parola.
"Cosa ci fa Lady Solice a Forrarossa?" mi sono detto, dubbioso.
"Non lo so". Steven si è irrigidito subito. "Sarà lì con i suoi compagni, avranno avuto notizia dell'attacco imminente e sono corsi a difendere il castello".
"Eppure non capisco..." ho insistito, "se davvero, come ha detto quel ragazzo, l'attacco è stato respinto... perchè quella faccia? E poi perchè non chiamarci subito? Prima dell'attacco, intendo, e non dopo"
Steven ha esitato prima di rispondere, studiandomi cupamente. "Forse non ha fatto in tempo", ha detto poi, "forse non è stato possibile".

Dundee è tornata proprio allora, ha sceso le scale in fretta per raggiungerci nell'atrio.
"Andiamo!" ha detto mentre finiva di agganciarsi il fodero della spada alla cintura.
Che ragazza, Dundee. Povero chi se la sposerà. Ammesso che ci sia qualcuno tanto pazzo da chiedere la sua mano al vecchio Sir Bastian...

Ci siamo messi in marcia, Dundee mi si è affiancata subito.
"Chi è questa gente di cui ha parlato il servitore? La Paladina che ha citato... la conoscete?"
Ho annuito. "Lei e i suoi compagni sono dei nostri, persone fidate. Steven e io già in passato abbiamo svolto degli incarichi con loro, sempre per proteggere Lord Anthony. Ci sono le loro azioni dietro la messa al bando di Lord Albert".
"Che tipi sono?"
"Lei è... una Paladina di Pyros". Scorgo con la coda dell'occhio Steven, accanto a me, che sprona il cavallo e si distanzia di qualche metro, velocizzando il passo. "Poi ci sono due guerrieri formidabili, Eric e Loic, che sono fratelli, e in combattimento valgono per quattro. Insieme a loro siamo riusciti a sconfiggere i Maestri del Vento..."
"Caspita... e sono cavalieri?"
"No, non che io sappia. Ma non è nei titoli che si racchiude la bravura di un soldato. E poi so che ci sono almeno altre due o tre persone, anche se non li ho mai conosciuti..."
Dundee, curiosa, mi ha chiesto di raccontarle dello scontro coi Maestri del Vento, ma sono riuscito a farlo solo frammentariamente. Steven teneva un passo talmente svelto che era difficile stargli dietro, e quasi impossibile parlare, nel frattempo.

Ed eccoci a Forrarossa.
Le porte si aprono davanti a noi.
Ci viene incontro proprio Lady Solice.
La ricordavo a Beid, incantevole con l'abito scarlatto che indossava nell'occasione del matrimonio di suo fratello Lord Ryan. Ma la giovane che avanza stancamente tra le tracce del recente combattimento è irriconoscibile. Pallida, spettinata, con i grandi occhi cerchiati dalla mancanza di riposo. Indossa la fratina di Pyros, sporca, stropicciata, eppure carica di un'autorevolezza toccante.
Accanto a me, Steven è il primo a smontare da cavallo.
Percepisco la sua tensione, la curiosità di Dundee, gli sguardi troppo carichi per poterli sostenere.
"Lady Solice...", dice Steven, e la guarda. Non aggiunge altro, lei sembra trattenere a fatica le lacrime.

La situazione è peggio delle nostre peggiori previsioni. Lord Benedict è morto, Lord Anthony è morto, suo figlio Benedict è morto... la sorella di Kyle è morta, sono morti tutti. Anche Lord Albert è morto, e questa è un po' l'unica buona notizia della giornata.
E adesso?
I compagni di Solice, che poco a poco ci vengono a conoscere e salutare, appaiono anche loro stanchi e amareggiati. Nessuno sa dire cosa ci riservi il futuro.

Padre Maxim Keitel è la vera incognita di questo momento. Rivendicherà i suoi diritti dinastici, rinuncerà ai voti assunti di fronte a Kayah e si farà proclamare Barone di Anthien? Oppure farà un passo indietro, rimettendo nelle mani del Conte la decisione sul futuro di questo sfortunato feudo?
Può Padre Maxim essere complice di questo massacro, o rischia di diventarne soltanto un inconsapevole beneficiario? E magari una marionetta in mani più consapevoli e maligne?
Ho prestato giuramento nelle mani del Barone.
Ma potrei forse essere fedele a chi sospetto possa avere avuto una qualche responsabilità in tanto scempio? Guardo Steven, e leggo nel suo sguardo i miei stessi dilemmi.
Dundee, indomita come sempre, sembra avere le idee più chiare: mai con Maxim, mai con qualcuno anche soltanto vagamente sfiorato dall'ombra di un sospetto. Lei non ha le nostre stesse responsabilità... ma forse nella sua innocente irruenza si rivela la strada giusta da percorrere.

C'è tanto lavoro da fare, poco tempo per pensare.
Steven già si rimbocca le maniche, manda Dundee a Victoire a prelevare la moglie dell'unico prigioniero in grado di parlare, organizza le povere vedette al castello tra i superstiti e fa un elenco di persone fidate in grado di darci una mano. Dobbiamo darci da fare, e in fretta.

E soprattutto... urge vendetta.
Il prigioniero ci dirà dove andare, con le buone o con le cattive. Dove trovare il responsabile di questo massacro. Questo Daeron Vypern di cui tutti sussurrano il nome con timore e rabbia.
Lo troveremo e glie la faremo pagare per tutto questo sangue versato. Lo faremo per tutte le persone che sono morte questa notte, lo faremo per il nostro amico e compagno Kyle, per Solice e i suoi compagni che tanto hanno lottato e pagato, lo faremo per Anthien.

Gli Dei ci aiuteranno in questa impresa.
scritto da Leon Perineau , 15:59 | permalink | markup wiki | commenti (0)
Scritto il 08/11/2011 · 38 di 73 (mostra altri)
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