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Benton Hare
 
creato il: 03/08/2007   messaggi totali: 73   commenti totali: 80
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23 agosto 518
Venerdì 16 Aprile 2010

Notte dopo notte.

"Siete un uomo di fede?"
L'innocenza. "Siete un uomo di fede?"
No. Non sono un uomo di fede.
"Credi in me?"
L'ombra come sempre si avvicina silenziosa per invadere i miei sogni.
"Va' via". Non mi ascolta. Non mi ascolta mai.
Si avvicina ancora, poi il suo sguardo cade sul ciondolo che porto al collo.
"Toglilo!" mi ordina.
"No".
"Toglilo subito...."
"No".
"Ti prego.... non vorrai lasciarmi sola...."
Devo resistere. Per l'ennesima notte, per l'ennesima volta... devo resistere. Ma la sento piangere sommessamente ai piedi del letto, il suo lamento è straziante.
"TI prego, ti prego Andrè, tu lo sai che hai bisogno di me... che soltanto io posso darti ciò di cui hai bisogno per placare la tua sofferenza".
"Vattene".
Ogni sua lacrima mi brucia sulla pelle, ogni suo singhiozzo mi toglie il respiro.
"Vattene."
"Ama colei che ha ucciso la donna che amavi e le ha strappato il cuore".
"Vattene!"
Stringo la mano sul ciondolo, mi sembra scottare. Non ti amo, non ti amo, non ti amo. Sei un mostro, sei soltanto un mostro, una creatura dannata, una maledetta strega.
"Sangue del tuo sangue".
"No!"
"Perchè fai così, Andrè? Nemmeno più i sogni ci rimangono per stare insieme? Nemmeno qui, nell'unico angolo di libertà che abbiamo... perchè mi rifiuti?"
Sospiro. E' straziante.
Mi si avvicina, protende la mano per accarezzarmi, ma è come se qualcosa la trattenesse, un muro invisibile tra di noi.
"Leva quel ciondolo, ti scongiuro..."
Scuoto il capo. "Lasciami stare, va' via".
Tutto si fa buio intorno a me. Nel silenzio si sente il mio respiro sofferente e il vento fuori dalla finestra. Forse adesso potrò riposare, forse adesso troverò pace. Lady Solice... se voi poteste vedermi in questo istante.
Ma eccola ancora.
"Ti amo".
"Ti amo..."
"... ti amo ti amo ti amo ti amo..."
...
Basta... ti prego smettila!
"Ti amo! Ti amo! Ti amo!"

Mi alzo di soprassalto, in un bagno di sudore. Il sogno è così vivido, così reale.
Ce l'ho fatta, sorrido tra me. Ci sono riuscito.
...
Ludmilla, mio pubblico invisibile. Le mie mani sono ancora mie. Il mio cuore, le mie gambe, il mio cevello. Sono io. E anche se non sono degno.... questa notte facciamo finta che io lo sia.
Perchè ogni notte sarà battaglia. Ogni singola notte... ed ho bisogno di aiuto.


scritto da Sir Andrè Navon , 23:18 | permalink | markup wiki | commenti (0)