Cerca nel Sito

Forum di Myst

 
« "Sei ansioso di vedere il mio volto, uomo di Elsenor?" "Sono ansioso che tu veda il mio" »
- Kraighar Tarkhun e Vodan -
 
Il fondo del barile
Gil-Palantir
 
creato il: 07/04/2007   messaggi totali: 38   commenti totali: 31
224940 visite dal 31/07/2007 (ultima visita il 01/10/2026, 05:32)
ultimi 3 articoli (cambia) · Pagina 9 di 13
1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · 7 · 8 · 9 · 10 · 11 · 12 · 13
8 novembre 518
Lunedì 31 Gennaio 2011

Paura di morire

E' apparsa come una ninfa delle poesie del passato, una Driade tra gli alberi, mentre scrutavo il mio dovere. L'ennesimo dono. Sangue e piacere e vittoria. Folle che sono stato. O Tuo umile servitore? Non potevo fallire. Non potevo rinunciare. L'ho ghermita. Ma lo stregone...... Lo sapevo che sarebbe stato lui a farmi assaporare il sapore della sconfitta. L'ho capito quando ha creato la nube. Troppo vicina. Dannazione, troppo vicina. Per quanto lontano io possa colpire. Gli stregoni mi fanno paura. Non ho vergogna. La paura aiuta a sopravvivere. Anche alle Sorgenti del Tibur. Oh Dèi. Finché si combattono da soli....... Quando ho sentito le rune, un brivido mi è corso sulla schiena. E se ora potesse colpirmi? E se ora non fosse una semplice nube? Infatti..... Uno, due secondi per riflettere. La grotta del vecchio orso. Proteggimi, mia Signora dei boschi e delle foreste! Secondi per correre. Secondi per staccare. Oh, Dea, l'orrore e il dolore. Ho bevuto la mia bile, il mio sangue. La mia gamba.... Cani, poteste morire tutti di stenti. Non so come ho fatto a uscire da lì. Per più di un attimo ho pensato che dovessi morire. La Driade psicopompa mi conduceva alla morte, sinuosa, nel peccato. Bellezza, debolezza e sangue. L'ultimo piacere prima del colpo fatale. Mi hanno braccato come una lepre ferita. Annusando il mio dolore, il puzzo del cuoio che bruciava, come io stesso sarei bruciato. Le frecce proibite. I Denti del Serpente. Ne dovrò rendere conto. Ma la vita, la mia vita, va salvata, ad ogni costo......

Affanno. Mi inseguono ancora? Sì, certo. Assassini. Cani. Loro non sanno che cosa sia la paura e la prudenza. Si giocano il tutto per tutto. Preferiscono morire che restare invendicati. Quanto orrore dovrai ancora sopportare, o mia Signora? Mentre contaminano i tuoi sacri anfratti con le loro evocazioni oscure e le loro volgari benedizioni?
scritto da Gil-Palantir , 01:43 | permalink | markup wiki | commenti (2)
 
12 ottobre 518 p.F.
Domenica 7 Novembre 2010

Eccola la bestia maledetta che scaglia ancora il suo martello. Per l'ultima volta su di me. Per fortuna. Colpisci, bastardo, ed evitami così l'umiliazione di sorbire la pietà e la giustizia di quella stolta imbelle che veste gli abiti di Pyros. Non sai il favore che mi fai e non sai che è il favore che cerco. Ma tu sei forza bruta e non puoi capire. Sei come me, in fondo. Neanche io posso capire, ma più agevolmente di altri posso uccidere. E ho ucciso. Come te. Ecco, sento che arriva, dentro questa oscura melassa mortifera che mi ha gettato addosso lo stregone. Abbiamo eccitato la vostra ira con l'odio. E anche se mi sai impotente, non esiterai a colpirmi. E ne godo......Tutto svanisce ormai. La mia sconfitta è amara, ma la mia causa vincerà, lo sento, lo sento ora più che mai. Il vostro mondo si disperderà nell'oblio. Come i miei occhi adesso, per la fine che merito, dentro questa ragnatela che copre almeno la mia vergogna. La vergogna di non aver bevuto il vostro sangue fino all'ultimo sorso, quando ne ho avuto la possibilità........
scritto da Fabius Alguerre , 01:17 | permalink | markup wiki | commenti (1)
 
10 agosto 518
Giovedì 1 Aprile 2010

Per Lady Solice Foucault

Al castello del Leone
Stanco e triste era il Barone
Perchè aimè la sua consorte
Era a un passo dalla morte.

Magro e smunto era il suo volto
In preghiera ormai raccolto
Finchè un'Azzurra Dama
Lieta fece il suo proclama:

"Di tuo figlio il puro cuore
Donami senza timore
Vita lunga e giovinezza
Ti darà la mia carezza"

"No, giammai, strega crudele
Non berrò il tuo nero miele"
Disse fiera la morente
"Che ti venga un accidente!"

La Dama volse lo sguardo
Sul principino testardo
E tosto il brutto male
Lo ridusse a un vegetale.

"Di tua figlia adesso il cuore
Donami senza pudore
Se non vuoi che la sua vita
Sia da subito sfiorita"

"No di nuovo, odiosa bestia
Via da me la tua molestia
Meglio morta che violata
La mia figlia sfortunata"

Ma la bimba di nascosto
Pregò che a qualunque costo
Le venisse risparmiato
Questo calice dannato.

La Dama udì il suo pianto
E le si sedette accanto
Ebbra di compiacimento
Nel placare quel tormento.

"Il tesoro tuo più bello
Guarirà da ogni flagello
Se mi fai il dono fatale:
La tua anima immortale"

"L'anima e il cuore innocente
il mio corpo e la mia mente
Ti affido e ti consegno
Come eterno e sacro pegno"

Notte scende sul castello
Morte coglie il suo balzello
La promessa è stabilita
Ed il prezzo è la mia vita.
scritto da Lady Emanuelle Beart , 14:33 | permalink | markup wiki | commenti (0)
ultimi 3 articoli (cambia) · Pagina 9 di 13
1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · 7 · 8 · 9 · 10 · 11 · 12 · 13