Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Sono stufo di ricucire sempre le stesse budella. »
- Vanjar -
 
Il Valvassore
Guelfo da Flavigny
 
creato il: 20/05/2005   messaggi totali: 60   commenti totali: 79
83817 visite dal 31/07/2007 (ultima visita il 17/11/2019, 11:26)
Luglio 517
Martedì 12 Giugno 2007

La vendetta di Marduk

Devo essermi assopito: è inevitabile, sono ancora spossato dalle fatiche di questo mese frenetico, e la notte non mi concede che briciole di sonno rosicchiate dagli incubi. Hai bisogno di riposo, Guelfo... ma non ora. "Lei" ti sta ancora braccando, e aspetta paziente il momento in cui ti farai cogliere con la guardia abbassata. Cerca di restare vigile, non manca molto all'alba.

Mi aspetto che Lucius sia lì accanto a me, mi aspetto di incrociare il suo sguardo di disapprovazione per aver violato la consegna del turno di guardia, ma non c'è. Mi guardo intorno. I miei compagni dormono pacificamente, il Cielo sa quanto li invidio, e di Lucius nessuna traccia. Si sarà allontanato per sbrigare le sue faccende, mi dico, e sapendomi stremato non ha avuto cuore di svegliarmi.

No. Non sarebbe da lui. L'orizzonte sembra tingersi di rosso, che finalmente stia giungendo l'aurora? Fesso di un Guelfo, stai guardando a occidente. La verità è che sei rimasto da solo, come nei tuoi incubi. Quel bagliore sinistro annuncia un giorno di dannazione e di orrore, un giorno che tu non vorresti veder sorgere, mai. Tranquillo, non potrai: "Lei" è tornata, puoi già sentire i passi svelti alle tue spalle. Tra poco sarai morto.

"Bes Ek Jex!", esclamo, stringendo il prisma nella destra e sfiorando lo specchio incastonato nella cintura con la mancina, come ho visto fare a Vaenar. "Questo incantesimo ti consentirà di affrontare avversari contro cui non avresti alcuna speranza". Prego gli Dei che abbia ragione, che il Potere non mi tradisca come ad Antisse. Quindi impugno le armi, e con me i tre simulacri apparsi al mio fianco, il loro volto spettrale contratto nella la stessa smorfia di paura, di rabbia. Ci voltiamo. "Facciamo vedere alla troia preistorica come combatte Guelfo da Flavigny", mormoro ai miei silenziosi alleati.

L'attacco della sacerdotessa del Caos Primitivo è veloce e implacabile, i suoi orridi artigli non mi squarciano la gola per puro miracolo. Come accadde nella notte traditrice di Rigel, Dytros costringe le mie membra a reagire alla disperazione, ed è con prontezza preternaturale che scarto, proteggendomi dal colpo e al tempo stesso confondendo la strega grazie alla rifrazione magica. "Lei" è ancor più terrificante di come la ricordavo, trasfigurata dalla furia demoniaca che consuma la sua anima. Chiamo a gran voce i miei compagni mentre porto un contrattacco troppo timido per sortire effetti. Sto ancora gridando quando torna a farsi sotto, e riesco a malapena a tenerla a bada con la daga.

Stavolta però commette un errore. Si è lasciata sviare dai miei simulacri, per un istante mi offre il fianco: è la mia unica occasione, non posso sprecarla. Affondo con rapidità e precisione, e la lama si fa strada tra le costole fino a trovare il suo cuore marcio. "CREPA!"
Non c'è più paura nel mio grido, solo ira e trionfo. Ora sai come ci si sente, maledetta.

E' allora che svanisce, e con "Lei" il cielo vermiglio, la campagna immersa nell'oscurità, le braci dell'accampamento, i compagni addormentati. Apro gli occhi e vedo su di me il volto preoccupato di Bernard. Dunque si è trattato solo di un sogno.

Credevi davvero di averla sconfitta una volta per tutte, di aver superato in valore Net e Sir Thomas? Le solite fanfaronate, Guelfo. Nel mondo reale ti avrebbe fatto a pezzi ancora una volta. Sei solo un povero illuso.

Qualcosa, però, non torna. Il mio Potere ha reagito a ciò che accadeva nel sogno, lo sento fluire e disperdersi come se avessi davvero pronunciato l'incantesimo. Cosa può significare? Che l'emozione è stata tanto forte da farlo sprigionare? Sembrerebbe l'ipotesi più ragionevole, eppure...

Non è forse reale la Chiave che Samuel in sogno mi ha donato, e che Solice porta con sé? E quella ricevuta da Quixote? Non è forse attraverso i sogni che i nostri predecessori ci hanno consigliati, guidandoci fino al compimento dell'Impresa? Non è tramite un sogno che Desireè avrebbe dovuto liberare Net? Non è in sogno che la Furia e il Coraggio hanno infine abbattuto il Guardiano?

E quindi lo scontro appena affrontato, così come il suo lungo preludio di incubi, altro non sarebbe che l'ultima rappresaglia di una Tenebra ormai sconfitta. Come Etemenanki indica al Profeta l'inizio della Strada Maestra, così Marduk invia la sua Campionessa prima a minacciare, poi a punire il Cercatore una volta che il cammino si è concluso e la Scelta è stata fatta. Se così fosse, allora è stata proprio la Scelta a darmi la forza di resistere laddove ero caduto, di prevalere laddove fui sconfitto.

Prima di sprofondare nuovamente nel sonno ringrazio chi, in Cielo e in terra, mi ha aiutato a Scegliere la Luce. Più tardi, quando ormai l'orizzonte ad est s'è fatto azzurro, riapro gli occhi; non è stato un incubo a destarmi. Lucius mi sta scuotendo col suo sguardo pieno di disapprovazione. "Hai insistito tu per coprire anche l'ultimo turno. Gli altri si stanno svegliando, vedi almeno di farti trovare in piedi."
"Quasi quasi ti preferivo nel sogno." borbotto.
scritto da Guelfo da Flavigny , 18:06 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
23 Giugno 517
Venerdì 8 Giugno 2007

Una promessa da mantenere

Cari amici,

per Grazia e secondo il Volere degli Dei abbiamo conquistato l'Arcano. Celebrare Litha in nome di Harkel forse ci ha consentito di emendare i dubbi, gli errori, le paure di un popolo che intuì la Luce ma non seppe distinguerla dalle tenebre. E se così è stato, allora abbiamo dato un senso pieno alle speranze che un tempo animarono quei cuori incerti, abbiamo infine colmato il baratro che per secoli impedì loro di giungere alla Verità.

Ora che l'Impresa è compiuta, ora che il voto che pronunciai sulla tomba di Valerie è sciolto, sono chiamato ad onorarne un altro. Durante la mia permanenza alla Cantina di Clelie ho conosciuto una fanciulla, Nailah, dolce quanto sfortunata. La sua testimonianza separa un vile assassino dall'impunità, e costui non le lascia quartiere. Ha già ucciso i suoi cari; ora attenta alla vita dell'ultimo fratello rimastole, sperando in questo modo di stanarla dal nascondiglio che Vaeran, Marin e Mara le hanno fornito. Le ho dunque promesso che una volta conclusa la celebrazione di Litha sarei tornato a Rigel, per aiutarla a risolvere la questione una volta per tutte.

Il vigliacco è un malvivente conosciuto a Rigel come il Caporale per via del suo passato di guardia corrotta. C'è di più: è grazie a lui che il 10 di Picche ha conquistato "le chiavi nere" della città, guadagnandosi la sua fiducia come luogotenente e manovrando lui e la sua organizzazione da una posizione defilata. Sir Marcus a malincuore mi ha confidato che difficilmente la vicenda potrà mai essere risolta dalla giustizia cittadina per via della rete di connivenze di cui il Caporale gode da una parte (connivenze che hanno consentito ai Picche di monitorare i nostri spostamenti in città), e per l'omertà a cui sono costrette le sue vittime dall'altra.

Dunque non appena possibile partirò per Rigel. Se qualcuno di voi decidesse di accompagnarmi avrà la mia gratitudine, visti i pericoli che mi troverò ad affrontare.
scritto da Guelfo da Flavigny , 03:53 | permalink | markup wiki | commenti (8)