Cerca nel Sito

Forum di Myst

 
« Tagliamo corto, conosci Angvan? »
- Vodan Thorn -
 
Myst Cyclopedia

Horus-Nedj-Itef (Horace Garek) - Elenco versioni

Tramite questa pagina è possibile consultare l'archivio delle varie versioni di questa voce a partire dal giorno della sua prima stesura. L'archivio delle versioni è reso disponibile in sola lettura, non sarà quindi possibile modificare o eliminare una versione precedente; non sarà inoltre possibile riferirsi alle versioni di una voce tramite link univoco o mediante un riferimento al nome visualizzato.

Per visualizzare una versione della voce antecedente a quella attualmente pubblicata è sufficiente selezionarla nella casella a discesa sottostante e cliccare sul pulsante seleziona.

Non è presente alcuna versione di questa voce oltre a quella attualmente in linea.
 
Myst Cyclopedia

Horus-Nedj-Itef (Horace Garek) - versione del 03/11/2026, 20:26

[personaggio]
Potente Evocatore attivo nei territori del Granducato di Greyhaven, noto anche come Horace il Corrotto, Demiurgo o Quarto dei Sette per la sua appartenenza ai Sette Inestinti.

La sua prima comparsa nelle cronache di Sarakon è avvenuta nell'anno 502, durante la Campagna di Vintemberg, quando i protagonisti si sono trovati coinvolti nella lotta tra Horace e Shekt-Semni (Shade), un tempo suo alleato; il conflitto tra i due stregoni ha ruotato intorno al controllo degli Incubi, misteriose entità provenienti dai Piani Esterni, che Horace sembra aver cercato di sfruttare per accrescere il proprio potere e sovvertire l'ordine costituito, ed è culminato in un sanguinoso scontro nella città di Rein, nel quale lo stregone ha perso un braccio, riuscendo tuttavia a sfuggire alla cattura.

Le vicende narrate nella Campagna del Lago hanno rivelato che Horace, negli anni successivi, ha frequentato a lungo la Marca del Lago, riuscendo persino ad accreditarsi presso la corte del Marchese; è probabile che le sue ricerche magiche abbiano avuto un ruolo determinante nel disastro che, nell'anno 508, ha provocato la rovina del Castelletto di Armen.

Le attività più recenti dello stregone sono state registrate nel periodo compreso tra il 515 e il 516, nei territori di Zedar, dove è entrato in contatto con l'Antico Ordine dei Guardiani assumendo un ruolo di primo piano nelle ricerche della corporazione. In quel periodo sembra inoltre aver raccolto intorno a sé una cerchia di allievi, conosciuti come Discepoli, utilizzati per lo svolgimento di incarichi di particolare importanza. Alcuni di essi sono stati coinvolti nelle operazioni legate all'artefatto Iosgadh Ianntair, utilizzato nella guerra contro la Baronia di Nyster.

Origini

Le origini di Horace sono in gran parte avvolte nel mistero. Le prime informazioni note consentono di identificarlo come uno dei Sette Inestinti, un raggruppamento di sette stregoni di eccezionale potenza accomunati dal fatto di essere sopravvissuti all'Ablazione mantenendo intatto il proprio potenziale magico. In quell'elenco Horace figura come Quarto dei Sette, con l'appellativo di Horace il Corrotto.

Approfondimento
Le origini dei Sette sono state ricostruite da Luger nel suo diario I Sette, pubblicato nel blog Per Aspera ad Inferos: secondo le sue ricerche, alcuni degli Inestinti potrebbero discendere dagli antichi stregoni orientali che sostennero Varg Vikerens e che, dopo la sua disfatta, si dispersero nei territori del Granducato. L'identità dei Sette è stata successivamente precisata nel diario di Ayza Reich, nell'articolo L'Ammazzasette, che riporta i nomi e gli appellativi conosciuti attraverso le testimonianze raccolte da Manuel Raven, con ogni probabilità provenienti da Aghvan l'Invitto.


Horace figura inoltre tra i possibili casi di Risveglio Funesto, una particolare condizione nella quale un'entità ancestrale si manifesta all'interno di un corpo ospite, compromettendone irreversibilmente la coscienza e la natura originaria: non è tuttavia noto in quale misura questa condizione abbia influenzato le sue capacità o la sua personalità.

Il conflitto con Shade

Una parte importante della storia di Horace è legata alla sua rivalità con Shekt-Semni (Shade), anch'egli appartenente ai Sette Inestinti. Secondo le informazioni fornite da Shade ai protagonisti della Campagna di Vintemberg, i due stregoni avrebbero fatto parte, in passato, del medesimo schieramento, fino a quando Horace, nel corso di uno scontro, avrebbe cambiato fazione, passando dalla parte di un individuo conosciuto come Luke e trascinando con sé alcuni dei suoi precedenti alleati.

La rivalità tra i due ha assunto, negli anni successivi, le proporzioni di una vera e propria guerra clandestina, in gran parte condotta attraverso collaboratori, mercenari e individui dotati di poteri soprannaturali.

Gli eventi di Rein

Nella primavera dell'anno 502 Horace è stato coinvolto in una serie di avvenimenti che hanno visto protagonisti i membri della nascente Compagnia di Vintemberg. Le indagini del gruppo avevano preso avvio dal ritrovamento di una lettera indirizzata a Mark Knopfer, nella quale Horace impartiva istruzioni per un'operazione denominata Gorton; la vicenda ha condotto gli avventurieri sulle tracce dello stregone, rintracciato in una baita sorvegliata da alcuni uomini armati.

Durante l'incontro Horace ha dimostrato di possedere conoscenze approfondite sugli Incubi, misteriose entità provenienti dai Piani Esterni; una di queste creature ha raggiunto la baita e ucciso una delle guardie, provocandone una mostruosa trasformazione. Lo stregone, dopo aver inutilmente cercato di soggiogare la creatura, ha abbandonato la baita per trasferirsi nella città di Rein, dove ha continuato a operare sfruttando la complicità di alcune Guardie Civiche.

Sorpreso a Rein dai componenti del gruppo, Horace è riuscito a sfuggire alla cattura grazie alle proprie capacità magiche, culminate nell'evocazione un Incubo; nel corso della battaglia, l'entità demoniaca ha rivolto la propria attenzione anche allo stregone, portandogli via un braccio prima che questi potesse fuggire. Nonostante la grave mutilazione, Horace è comunque riuscito a dileguarsi e a far perdere le sue tracce.

La Sacra Pietra della Luna

Dopo gli eventi di Rein, Horace ha continuato a operare insieme ai propri alleati, restando uno dei principali avversari di Shekt-Semni (Shade) e dei suoi uomini. Nell'anno 504, una lettera di Solomon Reynhert intercettata dai protagonisti della Campagna di Vintemberg ha rivelato il suo coinvolgimento nei preparativi di un rituale presso le Rovine di Kant, finalizzato all'apertura di un portale attraverso l'utilizzo della Sacra Pietra della Luna.

Nei documenti rinvenuti la presenza di Horace veniva descritta come indispensabile per la riuscita dell'operazione, confermando l'importanza dello stregone e delle sue capacità.

Lo scontro conclusivo

La lunga lotta tra Shade e Horace è giunta a una svolta nell'anno 506, quando Shade è riuscito a individuare due importanti rifugi dei propri avversari, uno nei territori di Krandamer e l'altro nella Marca di Altair, dove si presumeva si trovassero Horace, Arkan, Luke e altri potenti individui dotati di capacità soprannaturali. Approfittando della temporanea separazione delle forze nemiche, Shade ha organizzato un attacco simultaneo contro entrambi i nascondigli, guidando personalmente una delle spedizioni e affidando l'altra ai protagonisti della campagna, con il sostegno di un potente essere conosciuto come l'Angelo.

L'operazione si è conclusa con violenti combattimenti e gravi perdite tra gli uomini dello schieramento avversario; nel rifugio assaltato da Shade sono stati uccisi diversi stregoni e combattenti, ma di Horace non è stata trovata alcuna traccia. Secondo lo stesso Shade, è probabile che il mago, avendo intuito il pericolo, si fosse allontanato prima dell'attacco, riuscendo ancora una volta a sfuggire ai suoi nemici e a far perdere le proprie tracce.

Le attività nella Marca del Lago

Le testimonianze raccolte durante la Campagna del Lago hanno permesso di ricostruire ulteriori aspetti della storia di Horace e della sua presenza nei territori compresi tra il Lago della Lama e la Foresta di Ghastwode.

Al servizio del Marchese

Secondo quanto raccontato da Renè Belloq, nei primi anni del sesto secolo la Marca del Lago era frequentata da numerosi stregoni di grande potenza, alcuni dei quali gravitavano intorno alla corte del Marchese: tra questi figurava Horace, ricordato da Belloq come uno degli Evocatori più famigerati della regione. L'anziano stregone ha lasciato intendere di aver avuto con lui rapporti difficili e accesi contrasti.

La presenza di Horace alla corte del Marchese ha trovato ulteriore conferma nei ricordi di Olivia Alder, che ha raccontato di averlo incontrato in occasione di una visita insieme al figlio Yacomus Alder, all'epoca ancora bambino; in quella circostanza Horace, dopo essersi avvicinato al ragazzo, avrebbe dichiarato di percepire in lui un notevole potenziale magico.

Non è noto quale fosse la natura dei rapporti tra Horace e il Marchese, né quale ruolo lo stregone abbia avuto negli eventi che, nell'anno 508, hanno portato alla rovina del Castelletto di Armen; la presenza di numerosi Maghi presso la corte e la natura soprannaturale del disastro lasciano tuttavia supporre che le sue ricerche possano aver contribuito a provocarlo.

Il Demiurgo e il Vincolo di Erech

Intorno all'anno 510 Horace ha fatto la sua comparsa a Wellen, villaggio sulle rive meridionali del Lago della Lama, sotto l'appellativo di Demiurgo; secondo la testimonianza di Eban Carnacki, Capo della Confraternita locale, lo stregone si è presentato accompagnato da due assistenti ed era riconoscibile per la mancanza di un braccio, caratteristica compatibile con la mutilazione subita a Rein alcuni anni prima.

L'interesse principale del Demiurgo era rivolto al Vincolo di Erech, un antico pugnale magico collegato alle leggende del Forte Epitaffio e del suo antico Signore. Horace ha dimostrato di conoscere l'artefatto, attribuendogli il nome di Sáttmáli Drauga, cercando di ottenere da Mastro Eban informazioni sulla sua natura, sulle sue proprietà e sulla sua ubicazione; stando al racconto di Eban, lo stregone avrebbe anche riconosciuto in lui un certo potenziale magico, proponendogli di diventare suo allievo; il giovane avrebbe però rifiutato, preferendo dedicarsi alle responsabilità che lo attendevano presso la propria comunità.

Negli anni seguenti il Demiurgo ha fatto nuovamente ritorno a Wellen, rinnovando tanto le proprie domande sul pugnale quanto l'offerta di apprendistato a Mastro Eban; l'ultima visita conosciuta risale all'anno 514.

L'Antico Ordine dei Guardiani

Tra il 515 e il 516 Horace ha instaurato una stretta collaborazione con l'Antico Ordine dei Guardiani di Zedar, nel quadro del nuovo corso intrapreso dalla corporazione sotto la guida di Ser Vincent Krill. In questo periodo l'Ordine ha progressivamente abbandonato la propria tradizionale vocazione storica e archeologica, acquisendo un peso crescente negli equilibri politici e militari della Contea e aprendo le proprie fila a numerosi studiosi di Magia, tra i quali Horus-Nedj-Itef sembra aver assunto una posizione di particolare rilievo.

I Discepoli

Le informazioni raccolte sulle attività dell'Ordine suggeriscono che Horace abbia assunto il ruolo di Magister di una cerchia di Evocatori conosciuti attraverso l'appellativo di Discepoli.

Le ricerche alchemiche

Ulteriori elementi sulla presenza del Demiurgo all'interno dell'Ordine sono emersi da una lettera di Holger Lang, importante collaboratore di Ser Vincent Krill, indirizzata allo speziale Ulysse Skleros di Zedar; il documento, intercettato dagli uomini di Karol Alder, conteneva un elenco di reagenti rari, costosi e in gran parte proibiti destinati al Demiurgo, tra cui stramonio, oenanthe, giusquiamo nero, miele di papavero e svariati prismi. Non è noto a quali preparati o procedimenti fossero destinati tali ingredienti, né quale fosse il loro rapporto con le altre attività magiche dell'Ordine.

Apparizioni note

Le principali apparizioni e citazioni di Horace sono distribuite tra le cronache della Campagna di Vintemberg, quelle della Campagna del Lago e alcune testimonianze contenute nei diari personali di altri personaggi.

Campagna di Vintemberg

  • Diario di Vintemberg - prima parte (502): prima apparizione conosciuta di Horace, protagonista degli eventi legati agli Incubi, al complotto delle Guardie Civiche e agli scontri avvenuti presso la baita e nella città di Rein, dove ha perso un braccio prima di riuscire a fuggere.
  • Diario di Vintemberg - ottava parte (504): Horace è nominato in relazione a Mark Knopfer, ufficiale corrotto delle Guardie Civiche, responsabile di aver posto una taglia sulla testa di Porter.
  • Diario di Vintemberg - undicesima parte (504): una lettera di Solomon Reynhert menziona Horace come figura indispensabile alla realizzazione di un rituale presso le Rovine di Kant.
  • Diario di Vintemberg - tredicesima parte: Shade indica Horace, Luke e Arkan come i tre più potenti rappresentanti dello schieramento avversario, mettendo in guardia i compagni dal pericolo di affrontarli.
  • Diario di Vintemberg - ventunesima parte: Shade racconta alcuni eventi del passato di Horace e del suo passaggio allo schieramento avversario, collegato alla figura di Luke e alle vicende di Yorik.
  • Diario di Vintemberg - ventiduesima parte (506): Shade riferisce di aver individuato un possibile rifugio di Horace e Arkan, preparando un'offensiva contro le loro forze. Nel resoconto conclusivo dello scontro viene confermata la nuova scomparsa dello stregone.

Campagna del Lago

Diari e altre testimonianze

  • II. I Sette, dal diario di Luger, pubblicato nel blog Per Aspera ad Inferos (516): ricostruzione delle origini dei Sette Inestinti e delle circostanze storiche che hanno portato all'impiego dell'Ablazione. Il documento costituisce una fonte generale sul gruppo, senza descrivere una specifica apparizione di Horace.
  • L'Ammazzasette, dal diario di Ayza Reich, pubblicato nel blog Il fondo del barile: testimonianza che ha permesso di identificare Horace il Corrotto come Quarto dei Sette, noto anche con il nome di Horus-Nedj-Itef.
Creata il 03/11/2026 da DarkAngel (1457 voci inserite). Ultima modifica il 03/11/2026.
24 visite dal 03/11/2026, 20:26 (ultima visita il 03/11/2026, 22:27) - ID univoco: 4923 [copia negli appunti]