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Elfi del Ghastwode

Einsiedelei, accampamento elfico nella Foresta di Ghastwode

Tra le nebbie e sotto le ombre del Ghastwode dimorano gli Elfi sin dai tempi più antichi.

Alcune comunità elfiche, nel corso dei secoli, hanno imparato a convivere ed accettare la presenza degli Uomini, mentre altre tutt'ora scelgono l'isolamento e guardano con sospetto chiunque osi penetrare troppo a fondo tra gli alberi della Foresta.

Brevi cenni storici e culturali

Le comunità elfiche abitano l'enorme Foresta di Ghastwode da sempre, per lo più in piccoli villaggi isolati.
I rapporti con i "popoli delle pianure" sono sempre stati altalenanti, ma generalmente pacifici fintanto che erano rispettate le reciproche aree di influenza: gli Elfi dei villaggi più prossimi ai margini del bosco erano disposti a commerciare con gli Umani, ma non tolleravano insediamenti estranei all'interno del Ghastwode.
La grande eccezione a questa regola non scritta avvenne al tempo della fondazione dell'unica importante roccaforte umana all'interno della Foresta: Eltar. Eltar nacque pacificamente come avamposto commerciale nel cuore del Ghastwode, una piazza di scambio sia economico che culturale che contribuì, nei secoli, a avvicinare due culture altrimenti molto diverse.

Lingua

Benchè esistano ancora villaggi all'interno della Foresta di Ghastwode in cui si parla esclusivamente la lingua elfica, la maggior parte degli Elfi conoscono e parlano, chi meglio chi peggio, la lingua di Greyhaven: il fatto di scegliere di usarla o meno è considerato un elemento identitario da cui si può intuire l'atteggiamento nei confronti degli Umani.
Nei territori di Eltar si è diffuso un dialetto misto tra l'Elfico e il Greyhaven.
Una caratteristica peculiare della lingua elfica è la prevalenza di verbi rispetto ai sostantivi: ciò che nella lingua greyhaven è un sostantivo, in elfico è identificato dal verbo: acqua viene tradotto in essere acqua, collina si traduce essere collina e così via. Nella lingua elfica tutto è vivo ed agisce per il semplice fatto di esistere. L'universo, in elfico, è inteso come una comunione di soggetti, non una collezione di oggetti.

Religione

Gli Elfi del Ghastwode tradizionalmente venerano Harkel nelle sue ancestrali rappresentazioni: la potenza silenziosa e fertile di Ethmen-Ankh e l'energia irrefrenabile di Maarduk. Il culto religioso è fuso alla tradizione druidica e i luoghi di culto sono Santuari naturali.

I Canapi Benedetti

Tutti gli accampamenti e i villaggi elfici sono circondati da particolari funi intrecciate, legate a perimetro chiuso lungo alberi circostanti. Sono i cosiddetti Canapi Benedetti, su cui gli Anziani compiono rituali protettivi e che sembra esercitino una funzione di difesa dalle influenze maligne della Foresta.

Rapporto con la Natura

La Natura ricopre un ruolo centrale nella cultura elfica del Ghastwode. Il legame profondo tra Elfi e Foresta non si limita agli aspetti più "gradevoli", ma comprende anche quelli più oscuri e minacciosi. La Foresta è sacra nella sua bellezza, ma è sacra parimenti nelle sue minacce e nelle presenze oscure da cui prende il nome.
Gli Elfi si considerano depositari di un antico dovere di Custodia della Foresta, intesa nella sua contraddizione intrinseca, nel suo racchiudere allo stesso tempo la vita e la morte, in un ciclo ininterrotto di decadimento e rinascita. In questo contesto si inserisce anche la convinzione degli Elfi che dopo la morte segua una nuova reincarnazione.

Rapporto con la Magia

Tra gli Elfi esiste da sempre un piccolo numero di individui dotati di Yoki, che vengono educati da Saggi e Veggenti dei villaggi più tradizionalisti. L'unico ramo della Magia che venga considerato accettabile dagli Elfi è il Sortilegio, per ovvie ragioni: l'Evocazione è intrinsecamente un disturbo e una profanazione dell'ambiente naturale, mentre la Necromanzia va a toccare il normale e giusto equilibrio tra vita e morte.

Famiglia, matrimonio e società

A differenza delle comunità elfiche di Lankbow, gli Elfi del Ghastwode sono per tradizione monogami e scelgono il proprio compagno o la propria compagna in villaggi diversi da quello in cui sono nati. Elfi maschi e femmine godono degli stessi diritti e vengono educati in modo simile, tanto all'uso delle armi quanto alla conoscenza della storia, delle leggende e delle tradizioni.
Benchè la formazione dei giovani sia grossomodo la stessa, all'interno dei villaggi esistono famiglie di rango diverso, alcune delle quali costituiscono una vera e propria "aristocrazia". Si tratta di una nobiltà più legata all'antichità della famiglia che non ai suoi possedimenti materiali, che sono in genere più simbolici che altro.

Buona educazione

Le dimensioni ridotte delle comunità, la vita nella Foresta e il limitato attaccamento alle ricchezze materiali fanno sì che l'atteggiamento degli Elfi sia piuttosto schietto e informale. Anche gli appartenenti alle famiglie più importanti prestano servizio nelle Compagnie di Ranger, tutti sanno orientarsi e cacciare nella foresta e sono abituati, almeno durante la giovinezza, ad una vita piuttosto dura. Questo fa sì che non sia presente un codice di comportamento troppo rigido o formale.

Esistono tuttavia alcuni comportamenti che vengono considerati molto maleducati.
In particolare si richiede che gli anziani siano trattati con deferenza e ascoltati rispettosamente: interrompere un Anziano che sta parlando è considerato un gesto molto scortese.
La vita a stretto contatto tra giovani Elfi maschi e femmine richiede che ci sia grande attenzione a non mettere in imbarazzo nessuno, quindi il comportamento corretto è orientato alla massima pudicizia e sono da evitarsi scherzi o discorsi che enfatizzino le differenze di genere tra gli individui.
E' maleducato parlare a voce troppo alta nella foresta, spaventare gli animali, disturbare la quiete naturale.
Non bisogna sporcare o contaminare o rovinare il bosco, non bisogna uccidere più animali del necessario, bisogna raccogliere solo ciò che serve e usare tutto ciò che si prende.
Non bisogna sradicare mai il muschio.
Quando si coglie delle erbe, bisogna sempre lasciarne una parte: mai coglierne più della metà di quanta se ne trova, mai strappare le radici se non è necessario.

Arte e musica

L'arte e la bellezza sono tenuti in gran conto dagli Elfi del Ghastwode. Ciascun villaggio coltiva proprie tradizioni, attraverso forme di artigianato, canzoni e strumenti musicali caratteristici.

Economia

Lo scambio di doni è il commercio ideale, perchè è in armonia col processo di crescita naturale, e vi prende parte. Gli Elfi di Ghastwode utilizzano il denaro negli scambi con gli Umani e al di fuori della Foresta, ma all'interno dei Villaggi prevale la tradizionale economia del dono.

Organizzazione politica e militare

Gli Elfi del Ghastwode vivono in villaggi e insediamenti indipendenti tra loro, ciascuno governato da un organo specifico, un "Consiglio di Saggi" o simile. Non ci sono regole omogenee, nè organismi superiori a cui tutti facciano capo. Periodicamente, o in particolari momenti di crisi, vengono organizzati degli incontri con dei rappresentanti di ogni villaggio interessato, nei quali possono venire prese decisioni comuni. Ciascun villaggio tiene però molto alla propria indipendenza e sono rare le occasioni in cui si sia disposti a delegare ad altri le questioni importanti.

Sul piano militare gli Elfi sono organizzati in Compagnie di Ranger, ciascuna di 6-10 membri. Ogni villaggio può avere una o più Compagnie. Non esiste un coordinamento generale delle Compagnia, salvo situazioni eccezionali. Le Compagnie possono avere attitudini tra loro molto diverse, più o meno agguerrite, e non sono neanche così rari i casi in cui ci siano state pericolose tensioni persino sfociate in atti violenti.

Tatuaggi di riconoscimento

Uno strumento usato sin da tempi antichi per indicare chi, tra gli stranieri, fosse autorizzato ad attraversare il Ghastwode sono i "tatuaggi" di riconoscimento: si tratta di disegni tracciati sulle mani e gli avambracci delle persone che si vogliono accogliere nella Foresta, e che fungono da lasciapassare per le diverse comunità elfiche. Sono disegni tracciati con un inchiostro che si dilava via nel giro di un paio di settimane, secondo il detto Benvenuto Mezzaluna, è già tempo di partire.

Villaggi e luoghi d'interesse

Ghastwode del Nord

Creata il 21/10/2026 da Annika (2469 voci inserite). Ultima modifica il 21/10/2026.
68 visite dal 21/10/2026, 17:30 (ultima visita il 21/10/2026, 21:37) - ID univoco: 4906 [copia negli appunti]
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