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Il Canto della Sirena - quarta parte

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 05/05/2018
al 15/05/2018
Periodo RPG:
dal 25 ottobre 517
al 30 ottobre 517
Num. sessioni:
2
Il canto della SirenaQuarta parte della quattordicesima avventura della Campagna di Uryen.
Gli eventi che hanno portato i personaggi fin qui sono narrati nelle cronache: Il Canto della Sirena - prima parte, Il Canto della Sirena - seconda parte e Il Canto della Sirena - terza parte
Master DarkAngel.

Trattative con Mitilarro

E' la sera del 25 ottobre 518. Il XXIII Plotone dell'Esercito di Uryen (in incognito) ed il gruppo di Elsenoriti capitanati da Aiden Marnach si trovano a poche centinaia di metri dalle porte del villaggio di Caaron, in compagnia dell'elfo Mitilarro.
Sono in corso difficili trattative che riguardano la sorte delle armi del gruppo.
Bohemond parla con gli Elsenoriti per capire la loro posizione.
Aiden dice: "ci sono due armi che noi non può dare, noi morire piuttosto che dare".
"E come pensi di convincerlo?"
"Io sfida a duello se lui chiede" dice Aiden, "costringo a sfidare"
Kailah dice: "lasciamo le armi a loro, agli elsenoriti. Per loro sarà ancora più difficile che per noi procurarsene altre"
Sven dice: "accordiamoci per prenderne due senza tirare il dado e stiamo tranquilli, per evitare problemi. E poi magari qualche pugnale riusciamo a tenercelo... e questa cosa va comunque fatta in modo blindato perchè questo Mitilarro è un puzzone, dobbiamo essere sicuri che non faccia il puzzone neanche dopo averci tolto le armi. Blindiamo la cosa con qualche giuramento rituale..."
"Lui ci piscia tranquillamente sopra ai giuramenti" dice Bohemond. "Anche perchè mi sembra che già abbia violato il Kanun..."
"Secondo me vale la pena provare a fare le cose bene, il più possibile sicuri che Mitilarro non ci faccia altri imbrogli" insiste Sven.

Proposta a Mitilarro

Bohemond torna da Mitilarro.
"Quella frase che mi hai ripetuto due volte, per prepararmi a questo momento. Quanto ci credi?"
"E' quasi sempre vera, da queste parti. Quella che ci sembra la fine non è spesso una fine ma un inizio, basta non farsi prendere dalla disperazione" dice Mitilarro.
"Abbiamo riflettuto e riteniamo che forse c'è un modo per darti non esattamente quello che hai chiesto, ma esattamente quello che vuoi, con qualcosina di più per ingolosirti. Tu ci vuoi disarmati e fuori gioco per un po' di tempo. C'è un modo che ci tutela di più, che le nostre armi non vadano a te ma che alla tua presenza vengano consegnate alla guarnigione di Caaron, con l'accordo che non ci vengano ridate finchè non abbandoneremo la città. E se hai piacere di tenerci lì, la durata del nostro soggiorno potrebbe essere concordata all'ingresso. Messo piede fuori da Caaron saremo di nuovo in grado di sopravvivere in questo inferno. Dici a me che mi viene? Noi possiamo darti una cosa che vale più del valore di tutte le nostre armi che ci prenderesti. Sappiamo dov'è, abbiamo prova da darti, tangibile, una cosa che solo uno come te che sa muoversi con perizia tra le mandrie di Risvegliati può recuperare".
Mitilarro ci pensa. "Tu pensi che io vi stia fregando, in realtà a me è costato molto rispettare l'accordo e portarvi qui, perchè avrei dovuto rifiutare e lasciarvi marcire a Trost, dove avreste incontrato quel che vi siete meritati. Però la persona con cui ho stretto l'accordo è stata molto furba, probabilmente sapeva che mi sarei trovato in una situazione di questo tipo, e ci ha tenuto a vincolarmi a questo viaggio. E' stata brava, perchè altrimenti voi non sareste qui, adesso. Però a tutto c'è un limite. Non ho potuto annullare l'accordo ma ho deciso di alzare il prezzo, perchè sono cambiate le condizioni. Dal mio punto di vista non ho compiuto alcun imbroglio nei vostri confronti, anzi vi sto tributando il rispetto che vi siete anche guadagnati, in fondo... voi e i vostri amici l'avete architettata bene. E avrai capito che Trost è particolare, funziona in modo particolare. Sono poche le persone di cui ci si possa fidare. Per me tutto ciò che potrai fare per colmare la differenza tra l'accordo iniziale e il prezzo attuale, potrai essere ricompensato con delle armi in più, che ti lascerò. Ma non le lascerai alla guarnigione di Caaron, perchè se inizi a coinvolgere altra gente beh non ti conviene, e non conviene neanche a me. Quindi io ti ho dato da 1 a 4 armi. Convincimi a lasciartene di più".
Bohemond annuisce e porge a Mitilarro la lettera trovata nella palude.
Mitilarro legge interessato la parte della lettera in cui si parla delle gemme. "Mmm.. cuspide scarlatta... e voi sapete dove si trovava questa spedizione? Sicuramente è interessante e vale qualcosa. Voi sapete il luogo?"
Bohemond annuisce.
"Ho un'altra cosa da mettere sul piatto" dice Bohemond, e mostra il coltello di vetro di Luger. Mitilarro lo prende in mando.
"Attento a non tagliarti" dice Kailah.
La lama risucchia proprio la luce della lanterna. E' uno strano effetto ottico, come se creasse un cono d'ombra.
"Vedo che ha delle proprietà".
"Questo fa parte di una coppia, l'altro sappiamo dove sta"
"Nei paraggi?"
"Sepolcreto di Valith" dice Bohemond. "Ma funziona anche da solo. E' estremamente pericoloso e letale"
"Credo che questo potrebbe essere una buona merce di scambio" dice Mitilarro. "Il secondo al sepolcreto difficilmente lo prenderemo."
"Potrei darti il nome di una tomba, poi starà a te monetizzare quella informazione o meno"
"Otto armi, vi farò tenere otto armi per il nome della tomba, il coltello e le informazioni"
"Otto questa roba più il dado che ci dava prima" suggerisce Colin.
"Sei più il dado" dice Mitilarro.
"Tira dado" dice Aiden, "io sento che non può avere troppa sfiga. Se tu sfortuna oggi, tu fortuna domani"
"Va bene. Aiden, so che ce ne pentiremo tutti. 6 + dado".
Sven ricorda che bisogna blindare l'accordo.
"Io conto una ventina di testimoni, ci aspettiamo che...." dice Bohemond.
"Non ho infranto alcun accordo e non intendo farlo" dice Mitilarro.
Bohemond tira il dado: 2. Risultato, le armi che il gruppo può tenere sono 8, che saranno così suddivise: 3 agli Elsenoriti e 5 ai soldati di Uryen.

La distribuzione delle armi residue

Gli elsenoriti scelgono di tenere la lancia di Mangusta e le due daghe di Aiden (una delle quali lui darà poi a Tasso).
I soldati di Uryen mantengono 3 spade (Sven, Bohemond e Logan, l'arco di Kailah e il bastone di Engelhaft).
Tutto il resto viene consegnato a Mitilarro, insieme al coltello magico e alle informazioni.
Mitilarro, soddisfatto, indica l'avamposto di Caaron, sotto il controllo dell'esercito di Trost.
Si saluta Mitilarro.
Una volta allontanatisi da Mitilarro, Slaine tira fuori un altro paio di pugnali che era riuscito a nascondere, distribuendoli tra i compagni: in questo modo tutti gli elsenoriti tranne Judoc hanno almeno un'arma.

Ingresso a Caaron

Le misure di sicurezza per entrare a Caaron sono giustamente restrittive e prudenti. Una voce chiama dalla palizzata, chiede se qualcuno sia stato morso, se ci siano feriti.
"La tassa di ingresso sono 3 monete di bronzo a testa comprensive di un pasto caldo e ospitalità per la prima notte".
I soldi vengono raccolti da un gruppetto di soldati che controllano attentamente i nuovi arrivati.
"Qui vige una regola sola, legge marziale per chi fa casino. Rispettare l'avamposto è l'unica vera regola", spiega la guardia. "Non vi spaventate se vedete dei corpi appesi ai primi alberi, sono di esempio per chi fa casino"
Il gruppo entra a Caaron, nella palizzata: c'è una grossa locanda, un passaggio obbligato per entrare nel villaggio.
Un tizio corpulento accoglie il gruppo. "Benvenuti, questa è la locanda del cinghiale. Io sono il cinghiale."
"Piacere signor Cinghiale" dice Bohemond.
"Cinghiale è sufficiente", risponde Cinghiale, e fa accomodare i nuovi ospiti.
A un tavolo ci sono i Ghaanesi, i 4 che erano in viaggio con il gruppo e altri 4 con le divise nere. Ci si scambia cenni di saluto.
Cinghiale spiega alcune cose di Caaron.
"C'è qualcuno a cui non piacciono le galline? Stasera c'è un brodo di gallina".
Poi mostra al gruppo una mappa di Caaron, indicandone le tre parti: Avamposto, Villaggio e Santuario sono le tre aree di Caaron. Il Santuario era accessibile da un ponte che adesso è stato distrutto, ospita la Comunità dei Custodi e il Cimitero.
"Chi sono questi Custodi?"
"Sono dei druidi, dei naturalisti che si prendono cura dei feriti e dei defunti..."
"E sono tagliati fuori?" dice Bohemond.
"In questo momento c'è tensione, si rischia una guerra, ma a voi credo poco interessi, potete ignorarli. Poi a valle, verso il delta, ci sono le cascate".

Proposta di servigi lavorativi

"Alcuni di noi sono medici, e visto che abbiamo sostenuto molte spese durante il viaggio... forse possiamo dare una mano... guadagnare qualcosa..." dice Colin.
"Noi non abbiamo una vera quarantena" dice Cinghiale, "è questa locanda, fondamentalmente. Non abbiamo malati, tranne... uno che ha dei problemi a defecare, tra i miei ospiti, ne fa troppa e strana. Se vuoi dargli una mano... ma non so se ti potrà pagare"
"Intanto lo aiuterò. Poi nel villaggio ci sono posti dove posso dare una mano per curare?"
"Puoi chiedere dell'ospedale che è stato allestito da Trost per curare gli abitanti del villaggio non ammessi al santuario"
"Ma qui si può parlare di Dei, o è vietato come a Trost?" chiede Colin.
"Il Santuario è dedicato a Harkel e Illmatar. Si tratta di un luogo che la città ritiene sacro e già in passato ha svolto un ruolo importante per proteggere questo territorio dalle forze oscure" spiega Cinghiale. "Ma adesso ci sono divergenze di vedute forti a questo riguardo... ora come ora. I naturalisti per la loro incolumità hanno danneggiato fortemente il ponte, per isolarsi"
Bohemond si informa sui costi della permanenza e a come poter contenere le spese.
"Se volete restare qui potete rendervi utili in vario modo" dice Cinghiale. "Ci sono attività varie che potete fare, oppure se avete contatti, vedete voi, e c'è anche una milizia cittadina che collabora con l'esercito di Trost e di Ghaan".

Colin dal malato di dissenteria

Colin va a trovare il malato di dissenteria. Si chiama Hadrian Schmidt.
Colin si presenta dal malato, bussando alla porta. Lui risponde.
"Parliamo attraverso la porta o mi fai entrare?"
"Se non ti dà fastidio la puzza, entra pure" dice Hadrian. Colin entra ed esamina le defecazioni del malato.
"Lo sai perchè è così liquida? Perchè la faccio da dietro e da davanti, e mi viene anche vomitare... chi non vomiterebbe con questa puzza?"
Colin va a svuotare il grosso pitale del malato, poi torna su, pulisce e arieggia la stanza.
"Io non posso pagarti per quello che stai facendo" dice Hadrian. Colin ci fa un po' di chiacchiere e ascolta le confidenze non-matrimoniali del malato: che fino a poco tempo addietro lavorava da una signora del villaggio, coltivando il desiderio di sposarla. Purtroppo la donna ha trovato un altro marito e lui ha perso in una sola volta il lavoro e l'innamorata.
"Conosci qualcuno al Santuario?" chiede Colin.
"Una persona che a volte ha contatti con il Santuario si chiama Norman Baxter: lui parla coi druidi. Ti posso dire dove abita".

Notte tranquilla alla locanda del Cinghiale

Tutti si mettono a dormire nella sala comune vicino al fuoco.
Dopo qualche ora si sente trambusto per le scale e scendono un paio di soldati di Ghaan che imprecano sulla puzza.
Poi si mettono un po' a parlottare tra di loro, criticando. "Di tutti i posti questo è l'ultimo dove volevo essere assegnato. So che giù, dalle parti di Skogen ci sta il Castello di Seta"
Parlano male del bordello di Trost, delusione: "bagasce insipide". Citano alcuni posti a sud di Caaron e della Signoria di Munch dove si sta un po' meglio. Torre di Beneden... poi parlano un po' di Caaron. Uno dei due ne sa di più. "Ci vorranno almeno un altro paio di mesi per sistemare le cose, c'è la comunità di druidi che è nemica del cambiamento"
Dopodichè tornano in stanza a dormire, lasciando gli altri riposare.

Giornata tranquilla del 26 ottobre

"Visto che vi aspetta una giornata noiosa, vi porterò qualcosa che fa sollazzare i miei ospiti" dice Cinghiale, e porta delle pedine ed una scacchiera, un vecchio gioco, tipo dama.
"Questa mattina studiate il sistema di gioco e stasera sfido il più bravo tra di voi" dice Cinghiale.
Kailah si informa se ci siano lavoretti utili da svolgere per guadagnare qualcosa e pagarsi le spese.
Colin dice poi che non è il massimo svuotare il pitale nel porcile. "Meglio sarebbe buttarlo nel fiume"
"I soldati di Trost non vogliono, dicono che nel fiume non si tira nulla".
Tra lavoretti, gioco di dama e studio, la mattinata passa.
A metà pomeriggio Cinghiale vuole giocare con qualcuno, si cimenta Sven.
Vince abbastanza bene Cinghiale, ma comunque Sven se la cava dignitosamente. "Sei promettente, per aver iniziato a giocare oggi. Io sono sempre alla ricerca di qualcuno che possa giocare al mio livello, ormai sono il più bravo qui a Caroon ed è una tale noia..."
"C'è qualche lavoretto al villaggio che possiamo svolgere?" chiede Kailah.
"I soldati di Trost cercano lavoratori, falegnami, carpentieri... stanno creando una sorta di ponte parallelo" dice Cinghiale.
Molti del gruppo, terminate le ore di quarantena obbligata alla Locanda del Cinghiale, vanno a fare una passeggiatina serale. Il ponte di pietra che conduce al villaggio è chiuso, intonro ci sono fattorie ben rinforzate. Poi c'è un edificio in pietra sopra la collina, con pesante porta di metallo.
Colin vede una macchia di alberi con molti cadaveri impiccati. Si avvicina ma sente una sensazione inquietante: ce n'è uno con la bocca spalancata, gli occhi fuori dalle orbite e il cranio aperto. Un brutto spettacolo.

Giornata del 27 ottobre: prime attività a Caaron

Cinghiale presenta il gruppo alle guardie del ponte.
"Ho ottenuto l'autorizzazione a far passare voi, ma gli elsenoriti no... forse non lo sai ma queste rapide sono artificiali, create per rendere difficile la risalita del fiume... questo villaggio ha subito in passato numerosi attacchi. Molti non vedono di buon occhio i vostri compagni"
Gli elsenoriti non si scompongono, restano all'avamposto. "Noi esplorare Avamposto, voi Villaggio. Poi scambiare informazioni" dice il Principe. "Se trovate Mantide voi dite subito"
Annie poi commenta che a Caaron non c'è sicuramente la Mantide, c'è però un innalzato in locanda e un altro paio nel villaggio.
Nel Villaggio c'è una cittadella fortificata a cui fare riferimento per qualsiasi problema, così spiegano le guardie.
Kailah suggerisce di dividersi in gruppi: alcuni a cercare Madre Magdalene, altri a cercare di guadagnare qualche soldo, lavorando al ponte.
Engelhaft è molto critico riguardo il fatto di aiuare la costruzione del ponte e suggerisce di sabotarlo. Kailah insiste che serve guadagnare un po' di soldi urgentemente. "Magari poi ci pianti il chiodo d'oro e lo fai saltare..." butta lì Colin.
"Perchè no? Vediamo che stanno facendo intanto, cerchiamo prima di tutto di capirci qualcosa." Risponde la ragazza.
"Io vado al ponte allora, chi viene con me?" dice Kailah.
"Vengo io" risponde Annie.

L'incontro con Buxter

Gli altri vanno tutti a cercare Buxter, alla sua fattoria.
Esce un ragazzino. "Mio zio c'è a ora di pranzo, sennò lo trovi al grande edificio".
Vanno al Grande Edificio, presidiato dai soldati.
Prima di tutto vanno al magazzino del cibo, a cercare Buxter. Lo trovano facilmente dopo aver chiesto alla signora Adelaide, la cui matura e accogliente avvenenza colpisce molto Padre Engelhaft.
Buxter si dimostra inizialmente un po' diffidente.
Colin gli spiega la situazione e parla del Santuario e del fatto che ci vorrebbe andare.
Buckster sospettoso spiega che prima di qualsiasi altra cosa si sarebbe dovuto presentare. Fa qualche domanda cercando di capire chi siano i suoi interlocutori.
"Il santuario ha delle regole di accesso e non è facile essere giudicati degni di queste regole" spiega poi. "Non è per raccogliere le erbe che le persone vi faranno entrare. Posso sapere da dove venite?"
"Da Surok" dice Engelhaft.
"Facciamo così. Voi mi avete detto i vostri nomi, io me li appunto e poi sentirò se qualcuno nel santuario vi vuole parlare"
"Possiamo fare qualche nome di chi ci manda?"
"Mi manda un uomo di nome Demian" dice Engelhaft.
"Dì Padre Mansel.." sussurra Colin.
Poi Norman chiede se siano passati da Trost e fa qualche domanda su come sia andata in quella città.
"Siamo stati abbastanza contenti di andarcene" dice Bohemond.
"Venite a cercarmi tra un paio di giorni e vi saprò dire se al Santuario sono disposti a parlarvi".
Salutato Buxter, Colin e Engelhaft trovano lavoro all'infermeria, dove aiutano il giovane e scrupoloso infermiere Minos.
Sven e Logan restano al magazzino del cibo a dare una mano come facchini, mentre Bohemond torna in locanda, ancora convalescente.

Il cantiere del ponte

Kailah e Anniee vanno a cercare Rileigh, il capo cantiere del ponte. Lo vedono che sta rimbrottando severamente alcuni operai.
Osservando il ponte che univa il Villaggio al Santuario, un tempo c'era un passaggio composto da alcuni grossi pietroni, uniti da una struttura di legno. Adesso la prima metà del ponte, dal lato del villaggio, è ancora praticabile, mentre dalla parte del Santuario sono stati abbattuti i pilastri di pietra e c'è un ponte levatoio, tirato su in modo da rendere impossibile il passaggio.
A quanto pare i soldati di Ghaan vogliono costruire un altro ponte, un ponte mobile che scorra su dei binari e possa rendere possibile l'accesso al Santuario.
Kailah saluta Rileigh e manifesta la volontà sua e di Annie di lavorare al cantiere. Il capo dei lavori è sbrigativo, chiede alle ragazze di vedere le loro mani, domanda se abbiano esperienza e poi sottilinea l'importanza di avere dei guanti da lavoro.
"Io non ho bisogno di guanti" dice Annie.
"Stronzate" dire Rileigh. "Questo ponte deve finire prima della fine dell'anno. Senza guanti, col freddo che c'è, vi si distruggono subito le mani. Credete che non ne abbia persi io di carpentieri che pensavano di non avere bisogno di guanti?"
Dopodichè inizia a spiegare il progetto del ponte, illustrandone i dettagli tecnici. Kailah ascolta attentamente, ma Annie le indica due persone a una certa distanza, che osservano i lavori: si tratta di Kazar e Darkan, i due soldati di Ghaan incontrati nello Sfagneto.
I due restano a distanza, finchè Rieligh parla, ma Annie è chiaramente distratta dalla loro presenza, al punto che il capo dei lavori più volte la riprende. "Oggi voi due restate qui e guardate. Se domani siete ancora dell'idea, tornate e vi metto al lavoro".
"Va bene. Per i guanti?" si informa Kailah.
"Ve li faccio trovare domattina".
Appena finito di parlare con il capo dei lavori, i due soldati di Ghaan si avvicinano, per salutare cordialmente le ragazze. Si informano su come sia andato a finire il viaggio nello sfagneto e si dimostrano amareggiati per la morte del povero Gannor.
Spiegano poi che il ponte non ha ragioni ostili nei confronti della comunità di santoni sull'isolotto, ma serve per rendere più agevoli delle trattative, nell'interesse di entrambe le parti.
"In un certo senso li vogliamo proteggere, prima che suscitino l'attenzione di soggetti peggiori".
Dopo aver salutato amichevolmente i due elsenoriti, le ragazze tornano a osservare i lavori. Ma il loro colloquio non è passato inosservato: Raleigh torna da loro, molto più affabile: "Ma siete amici? Con l'innalzato?" poi guarda meglio Annie. "Ma quindi sei innalzata pure tu?"
Annie annuisce e lui inizia a trattare la giovane con molta più gentilezza, sembra ben felice di accogliere le due ragazze nel cantiere.

Bohemond studia l'ordinamento istituzionale di Caron

Logan dice a Bohemond: "sarebbe opportuno che uno di noi, magari tu, si mettesse in locanda per cercare di capire come vanno le cose, come funziona... ad esempio bisogna capire che legge funziona, se la legge di Trost, se la legge di Caron... tocca capire a chi comanda... chi c'è in questo consiglio degli anziani..."
Bohemond annuisce e si reca al casottino delle guardie per raccogliere informazioni.
Incontra un soldato di Caron, anziano.
"Giovanotto"
"Buona sera. Noi siamo transitati per Trost", dice Bohemond, "ci siamo confrontati con la normativa di Trost... molto complessa... variabile"
"Eh si, a volte rischio di confondermi pure io" dice la guardia.
"Ma quindi qui vale la legge di Trost?" chiede Bohemond"
"Non è proprio semplice, siediti pure. La situazione politica è la seguente: Caron è un protettorato di Trost", spiega la guardia. Aggiunge che ha mantenuto controllo sugli affari interni ma ha delegato a Trost la difesa dei confini, il pattugliamento dei confini, alcuni aspetti di ordine e sicurezza. In teoria nel borgo vige la legge diCaron, mentre l'Avamposto è soggetto alle leggi di Trost. Ma esiste una clausola nell'accordo tra Caron e Trost che prevede che qualsiasi cittadino che fa parte del protettorato può invocare a sua tutela le leggi vigenti a trost se ritiene che la sua libertà sia minacciata. Questo comporta che un omicida potrebbe in teoria invocare a sua tutela la famosa legge di Trost per cui l'omicidio non è reato. In un paio di occasioni è realmente successo. L'autore dell'atto è stato condannato all'esilio da Caron alla fine, ma Trost gli ha concesso rifugio, e quindi... sono diventati cittadini di Trost."
"E' una clausola rischiosa da sollevare", commenta Bohemond.
"La sua applicazione è comunque a discrezione del protettorato" spiega la guardia.
"E al Santuario che legge vige?" chiede Bohemond.
"Lo stanno studiando proprio in queste settimane, perchè c'è una questione complessa, di cui non posso parlare, che sta mettendo a dura prova i nostri anziani. Sono molto curioso di vedere come andrà a finire" dice la guardia. "Nel Santuario ci sono le grotte della musica, in passato ci sono stato, da giovane. Sono delle grotte in cui c'è un eco molto particolare, e delle stalattiti da cui cade dell'acqua e tu senti come delle note musicali. La leggenda dice che Harkel compose lì la Melodia della Creazione"
"Sarebbe bello poterle visitare ma so che il ponte è inutilizzabile" dice Bohemond.
"Il ponte è sotto il controllo dei santi uomini che proteggono da generazioni il Santuario. Alcuni di loro sono discendenti dei Khan. Detto tra noi... se la fanno un po' tra fratelli, è una comunità chiusa".

Sera del 27 ottobre

A sera tutti si ritrovano alla locanda nell'avamposto. Fa parecchio freddo, Kailah in particolare è indirizzita.
Cinghiale accoglie il gruppo gentilmente e offre un passato di verdure un po' acquoso.
Siccome non si vedono gli Elsenoriti, Kailah si informa su dove siano ma Cinghiale non sa nulla. In locanda ci sono anche i Ghaanesi, anche Kazar e Darkan. Scambio di saluti.
Dopo un po' Cinghiale dice che ha saputo dove sono gli Elsenoriti, che si sono trovati una sistemazione fuori, per risparmiare. Dice che stanno bene.

=Giornata del 28 ottobre


Gli Elsenoriti sono impegnati a cucire.
"Buon giorno!" saluta Kailah.
Aiden supervisiona i lavori dei cucitori. "Noi avuto grande idea. Noi imparare pescare tutta Caron. Noi scende in acqua con queste reti e pesca grande pesce, grande aspio di Feith. Fiume pieno, loro non sa pescare"
Saluti e il gruppo oltrepassa il ponte e va al Villaggio.

Annie e Kaialh vanno al cantiere del ponte.
Il capo dei lavori si rivolge a Annie e la manda di sotto, a fare delle riparazioni: Annie metterà le gambe in acqua per riparare dei piloni.
"Tanto il freddo non lo senti, no?" dice lui. Annie perplessa.
Kailah chiede i guanti e si mette a lavorare con dei carpentieri che sistemano la fiancata del binario. Sono imbracati su delle impalcature.
Parlando con i carpentieri, Kailah trova un paio di contatti di persone che potrebbero ospitare qualcuno nel villaggio.

In pausa pranzo Annie ha le gambe indirizzite, i pantaloni zuppi e rovinati.
I piedi di Annie sono tutti mezzi congelati, Kailah suggerisce di andare da Colin per vedere se è un problema.

Intanto in infermeria Colin e Engelhaft stanno lavorando al servizio dei due infermieri, Milos e Geron.
Il paziente più grave viene dal cantiere, una settimana prima è caduto malamente in acqua, è mezzo assiderato, ha alcune ossa rotte e ha problemi ti testa, di memoria.
Poi c'è un ex anziano del villaggio con la febbre, ormai vecchissimo, che va trattato molto bene e che fatica ad accettare la situazione.
Lo smemorato ormai non ci sta più con la testa. Viveva da solo, ha una casa al villaggio ma ormai non è più autosufficiente.
Colin spiega il problema della casa. "In cambio dell'alloggio potremmo assisterlo a casa"
"Serve uno bravo, capace" spiega Geron. "Dobbiamo salvare più vite possibile..."
Parlando col vecchio, Engelhaft viene a sapere che questi conosceva la madre di madre Magdalene, madre Lisandra.
"La figlia la conosco poco perchè viaggiava. E' tornata ma era già troppo tardi"A ora di pranzo arrivano Kailah e Annie.
Colin osserva i piedi di Annie: ha subito danni da freddo gravi. "Quando torno glie ne dico quattro" dice Annie. "Non sono disposta a farmi usare così"
Nel pomeriggio parlando di erbe si viene a sapere che c'è un muschio particolare che cresce nelle gelide grotte della musica.

Nel frattempo Logan, Bohemond e Sven vanno da Buxter.
"Bisogna spostare quella roba, abbiamo una settimana poi inizia a piovere e si resta tutti bloccati"
"Io oggi vado a raccogliere informazioni e domani vi saprò dire qualcosa" dice, poi se ne va. Gli altri si mettono a scaricare pacchi.Annie va a parlare col tizio del ponte e ottiene di fare un lavoro meno pesante. Riesce a spuntarla.Kailah e Annie vanno dalla casa delle due sorelle: Emma e Alina.
Emma dice che va bene, ma possibilmente un uomo piazzato (e belloccio). Kailah rassicura Emma che ci sono nel suo gruppo uomini belli e piazzati.A sera in locanda tutti si ritrovano.
Logan l'indomani andrà dalle sorelle, accompagnato da Kailah.
Annie poi dichiara di soffrire di mal di testa da quando ha lasciato Trost.
Le vengono fatti impacchi ai piedi.
Kailah va a salutare gli Elsenoriti, accampati con tende rudimentali.
Spiegano che l'indomani pescheranno, anche immergendosi.
"Judoc maestro di immersione in mare del nord" spiega Slaine scherzando quando parlando della pesca l'indomani.

Giornata del 29 ottobre

All'alba si passa davanti agli elsenoriti che pescano.
Judoc sta in acqua e tende un cavo. Fanno rapide staffette e si asciugano, Mangusta sta pronta con la lancia.
Hanno già pescato parecchi pesci.
Alcune persone del posto, incuriosite, li osservano.Il gruppo si divide tra facchini, carpentieri e infermieri, in attesa delle informazioni di Buxter.
Kailah accompagna Logan dalle signore. Emma è molto contenta di Logan.
Kailah invitata a pranzo da Emma, riconoscente.Poi Kailah va a trovare la vecchia. Dopo un po' si apre una finestra e qualcuno sbircia.
La vecchia è immensamente sospettosa, Kailah desiste subito. Poi lei e Annie vanno al cantiere a lavorare.Buxter dice: "ho avuto modo di conferire con i custodi del santuario. Mi è stato chiesto di sapere i vostri nomi veri, perchè può fare la differenza. E se potete provare la vostra identità è meglio ancora"
"Va bene... io mio chiamo Engelhaft Todenehmer. Vengo da Surok..." e mostra la pergamena papale sigillata. Buxter osserva la pergamena. "E allora sei atteso" dice poi. "Non sarà facile farti passare, però ci proveremo. Ho bisogno di sapere quanti di voi hanno bisogno di passare, il meno possibile ovviamente. Dovrò nascondere la loro identità".
Si propongono anche Bohemond e Colin.
"Organizzerò un pellegrinaggio" dice. "Verrete qui alle prime luci dell'alba, vi farò trovare dei vestiti e vi confonderete in mezzo a una piccola folla che organizzerò domani".
Poi dà alcune informazioni.
"Pare che alcuni giorni fa sia stata promulgata una legge a Trost che prevede la possibilità di fare transizioni di qualsivoglia tipo. Questa legge potrebbe avere un effetto su un'offerta economica fatta al consiglio degli anziani di Caron, per acquistare il Santuario"
"Qualcuno deve accettare o rifiutare l'offerta..." dice Engelhaft.
"Sì, c'è un dibattito in corso, si sta cercando di deliberare di chi sia. Ma sembrano orientati a pensare che sia possibile effettuare la transizione. L'acquirente è un tizio che viene dal Nord e fa gli interessi di un compratore molto interessato"
"Si chiama Keynes?" chiede Colin.
"Si ma è solo un intermediario" spiega Buxter.Ha portato erbe e muschi dal Santuario, Colin si mette al lavoro.

Discussione serale

Sven solleva un'importante questione: "Madre Magdalene deve venire con noi, con le buone o le cattive. Ne siete consapevoli?"
"Questo primo tentativo sono le buone" dice Engelhaft. "Se poi non funziona e bisogna usare le cattive dovremo usare un altro piano, non con Buxter. Bisogna in quel caso farlo in due tappe"
"Io voglio solo dire questo, che se lei non vuole venire con le buone, siamo sicuri che ci sarà un'occasione migliore di questa per entrare? Io sospetto che potrebbe non esserci un'occasione migliore" dice Sven. "E allora tanto vale prepararsi a sfruttarla"
"La sicurezza non c'è" dice Engelhaft
"Se non vuole con le buone rimandiamo? Il piano è di aspettare un paio di mesi per costruire il ponte, sverniamo qua e quando il ponte è fatto... nel mezzo dell'inverno... che si fa?" dice Sven
"Io penso che il bastardo che ha cambiato la legge di Trost lavora per comprare il Santuario, che diventerà ben presto oggetto di speculazione edilizia. Magdalene probabilmente di fronte a questa situazione diventerà più malleabile..." dice Bohemond.Colin dà la pozione a Annie che è contenta. Gli Elsenoriti festeggiano col pesce, l'hanno venduto alla locanda. Cinghiale è molto soddisfatto.
Gli Elsenoriti si vantano tantissimo, soddisfatti.

Giornata del 30 ottobre: Samain


Al mattino ci sono alcune situazioni caratteristiche.
All'Avamposto gli Elsenoriti si stanno riposando accanto a un tronco umano con la lancia di mangusta conficcata. E' un pezzo di tronco di risvegliato che hanno pescato.
"Quello che manca al corpo l'hanno mangiato i pesci?" chiede Colin.
"Pesce sempre buono" dice Judoc"Stasera Semain che si fa?" chiede Kailah.
"Noi cominciare ad allestire cerimonia, noi trovato posto. Voi benvenuti, celebrazione inizia dopo tramonto e va avanti fino a mattino" dice Aiden.
"Serve che portiamo qualcosa per festa stasera?" chiede Kailah
"Noi portare cibo, voi portare... da bere e storie da racconto" dice Aiden. "Noi festeggiare raccontando storie, bevendo mangiando e dormendo tutti insieme" spiega Aiden, "rito comunitario Samain, noi fa comunità"Si passa il ponte, dove le guardie stanno montando delle sculture cave di legno, con dei lumini.Buxter fa vestire i tre finti pellegrini.
"Spogliatevi di quel che avete e vestitevi di sacco. Sarete in tutto otto pellegrini", spiega.Passano di fianco a dove sta il cantiere del ponte, dove lavorano Annie e Kailah.

Sul Santuario

Un tizio pelato con la barba e gli occhi azzurrissimi saluta i pellegrini.
"Salve, io sono Ilmar, avrò il compito di condurvi al Santuario"
Ci sono altri uomini armati vicino a lui.
Ilmar si fa seguire su un sentiero lungo e tortuoso. Il posto è molto ben difeso, sia con difese naturali che trappole, posti di guardia e così via.
Engelhaft è colpito dalla vegetazione rigogliosa e dalla presenza di animali.In alto c'è un villaggio tra i boschi. C'è una piccola comunità, con donne uomini e bambini. Il santuario sta in cima alla collina, di origine vulcanica, con un bel laghetto panoramico.
Nel laghetto ci sono rocce tonde che affiorano e un grosso roccione con bassorilievi scolpiti.
Il luogo è ospitale, carico di spiritualità.
Poi Ilmar se ne va, lasciando i pellegrini liberi.Gli altri pellegrini si inginocchiano e pregano.Colin chiede di poter vedere anche le grotte della musica.
Pregano un po' e poi tornano al villaggio.Al ritorno al villaggio trovano Madre Magdalen, che saluta calorosamente Engelhaft.
E' un po' invecchaita, i capelli si sono fatti un po' bianchi, ha l'aria sciupata ma più saggia. E' visibilmente incinta.
Abbraccia Engelhaft affettuosamente.
Ilmar sta a distanza di sicurezza, protettivo."Finalmente vi incontriamo Madre Magdalen, abbiamo affrontato un lungo viaggio..." dice Engelhaft.
"Sono felice di sapere che siete ancora vivo e c'è speranza anche a Sud" dice Magdalen.
"Purtroppo portiamo una notizia luttuosa perchè veniamo da Trost, dove cercavamo Padre Mansel, che purtroppo è stato imprigionato dall'oscuro Ierofante, che l'ha sottoposto a torture..."
"Purtroppo le mie possibilità sono molto limitate"
"Padre Mansel ha resistito con la forza di Pyros e noi l'abbiamo visto prima che spirasse tra le mie braccia nella pace di Kayah. Le sue ultime volontà sono di cercare voi, e mi ha rivelato in parte le oscure trame dei demoni che stanno infestando questa terra, e ci ha indirizzato alla città funeraria di Valith, dove mi ha citato l''antilegomeno del 45 runo del Kal Valan e mi ha indicato la tomba di Iliana Galatil, dove bisognerà pronunciare dei nomi per liberare gli uomini dalla maledizione che li opprime"Madre Magdalene a sua volta deve riferire a Engelhaft importanti notizie.
"La prima è una bellissima notizia" e guida Engelhaft e gli altri verso una meta, giù per il sentiero fino a una grotta, dove si sente una misteriosa melodia.
C'è un bagliore sulla volta, uno strano fenomeno di bioluminescenza.
"Che sono?" chiede Colin.
"Sono larve di insetti che vivono solo qui, simili a delle lucciole" spiega Magdalene.
Spiega che alcune creature che vagano per il continente non possono entrare qui. "Agli innalzati non è concesso di entrare in queste grotte" spiega Magdalene.
Colin racconta di Annie.
"Hanno bisogno di molto calore umano, quindi statele vicino" dice Magdalene.
"anche i Risvegliati non possono entrare in questo luogo. Le creature primordiali che provocano l'infezione sono dotate da un istinto primordiale, prendono possesso del cranio della vittina, e a quel punto la persona non è più recuperabile. "
Intanto camminano e scendono a spirale per la galleria. A un certo punto si apre una imbuto naturale con al centro una spaccatura triangolare da cui scaturisce luminescenza.
Lì al centro, con abiti rovinati ma talari, c'è un uomo anziano assorto in preghiera.
"Questa è la bella notizia" dice Magdalene.
Si tratta dell'eccellentissimo Vescovo di Feith. "E' giunto a noi grazie alla resistenza di una persona che adesso giace all'interno di quella profondità ancestrale"
"Che gli Dei siano ringraziati" dice Engelhaft.
"La persona che lo ha portato qui è una praticante di arti magiche che ha subito anch'essa l'infezione del sangue, è riuscita a dominarla e a trascinrsi qui portando in salvo questa persona, che adesso sta cercando di tenerla a sua volta in vita e di non farla cadere preda della persona. Lei ha deciso di porsi in una pozza di acqua freddissima in quella spaccatura. Questo posto con la presenza del Vescovo riesce a tenere fermo questo processo degenerativo" spiega Magdalene.
"Un demone è in catene" dice Engelhaft contento.
"Si ma solo finchè riusciremo a proteggere questo posto, che è molto minacciato" spiega Magdalene. "Questa notte resterete qui e potrete parlare con il Vescovo".Colin si informa se sia possibile fare il trattamento di Claire anche a Annie. Magdalene non lo sa, anche se sicuramente le farebbe bene vivere nella comunità.Magdalene dice che probabilmente nella tomba segnalata da Mansel ci siano i veri nomi delle creature. "E quando conosceremo i loro nomi potremo esorcizzare i loro ospiti. Cosa succederà allora dei loro ospiti non lo so, dovremo avere molta fede"
"E Kralor si è insediato?" chiede Engelhaft.
"Io credo che sia all'interno della Sacra Fortezza, non so se sfuggendo allo stregone che la voleva controllare, oppure con la sua volontà. So che ci sono stati contatti tra la Mantide e Ghaan e la distruzione della Fortezza era parte di questo accordo. E' stato creato un essere estremamente pericoloso nel quale vive ils angue di Kralor" dice Magdalene.Magdalene spiega che gli abnormis sono creati dalla creatura che li controlla, a volte ne perdono il controllo e allora gli abnormis vagano finchè non trovano un posto da infestare.
Se sono controllati il controllore deve stare lì vicino.Poi parlando di come liberare la Sacra, dice che ci sono alcuni artefatti molto efficaci, che vanno impugnati da persone con abbastaza Fede. Di fronte a creature del genere anche il guerriero più temerario fatica a tenere la spada."Tutti loro hanno bisogno di calore umano per mantenere la lucidità. Un sacerdote dotato di fede è una grande fede di calore umano e di attaccamento alla realtà, per questo li vogliono. E' quello che sta succedendo anche con Claire, la presenza del vescovo la raggiunge comunque in questo Santuario" spiega Magdalene.Magdalene spiega di aver parlato con Mirai, "ma ormai di umano non ha più nulla, non ragiona come un essere umano, ma ha un cervello, ragiona"Bohemond chiede del Duca di Feith.
"Il Vescovo ha raccontato di averlo visto muoversi, quindi l'ipotesi più probabile è che sia a sua volta fiorito" dice Magdalene. "a quanto mi hanno detto questo Santuario rischia di essere ceduto a questa forza, che vuole impadronirsene. Ma noi non glie lo permetteremo. Questo Santuario è stato oggetto di brame per secoli e non cederà adesso il suo ruolo difensore di questi territori" dice Magdalene
Creata il 06/05/2018 da Annika (2125 voci inserite). Ultima modifica il 16/05/2018.
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