Cerca nel Sito

NomeKeywordsDescrizioneSezioniVoci correlate

Forum di Myst

 
« Che ci dice questa merda, Kailah? »
- Kain Werber -
 
Myst Cyclopedia

Il Canto della Sirena - quarta parte

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 05/05/2018
al 13/05/2018
Periodo RPG:
dal 25 ottobre 517
al 1 novembre 517
Num. sessioni:
4
Il canto della SirenaQuarta parte della quattordicesima avventura della Campagna di Uryen.
Gli eventi che hanno portato i personaggi fin qui sono narrati nelle cronache: Il Canto della Sirena - prima parte, Il Canto della Sirena - seconda parte e Il Canto della Sirena - terza parte
Master DarkAngel.

Trattative con Mitilarro

E' la sera del 25 ottobre 518. Il XXIII Plotone dell'Esercito di Uryen (in incognito) ed il gruppo di Elsenoriti capitanati da Aiden Marnach si trovano a poche centinaia di metri dalle porte del villaggio di Caaron, in compagnia dell'elfo Mitilarro.
Sono in corso difficili trattative che riguardano la sorte delle armi del gruppo.
Bohemond parla con gli Elsenoriti per capire la loro posizione, se siano pronti a cedere le armi oppure vogliano affrontare l'Elfo e i suoi in combattimento.
Aiden dice: "ci sono due armi che noi non può dare, noi morire piuttosto che dare".
"E come pensi di convincerlo?"
"Io sfida a duello se lui chiede" dice Aiden, "costringo a sfidare"
Kailah dice: "lasciamo le poche armi che possiamo tenere a loro, agli elsenoriti. Per loro sarà ancora più difficile che per noi procurarsene altre"
Sven dice: "accordiamoci per prenderne due senza tirare il dado e stiamo tranquilli, per evitare problemi. E poi magari qualche pugnale riusciamo a tenercelo... e questa cosa va comunque fatta in modo blindato perchè questo Mitilarro è un puzzone, dobbiamo essere sicuri che non faccia il puzzone neanche dopo averci tolto le armi. Blindiamo la cosa con qualche giuramento rituale..."
"Lui ci piscia tranquillamente sopra ai giuramenti" dice Bohemond. "Anche perchè mi sembra che già abbia violato il Kanun..."
"Secondo me vale la pena provare a fare le cose bene, il più possibile sicuri che Mitilarro non ci faccia altri imbrogli" insiste Sven.

Proposta a Mitilarro

Bohemond torna da Mitilarro.
"Quella frase che mi hai ripetuto due volte, per prepararmi a questo momento. Quanto ci credi?"
"E' quasi sempre vera, da queste parti. Quella che ci sembra la fine non è spesso una fine ma un inizio, basta non farsi prendere dalla disperazione" dice Mitilarro.
"Abbiamo riflettuto e riteniamo che forse c'è un modo per darti non esattamente quello che hai chiesto, ma esattamente quello che vuoi, con qualcosina di più per ingolosirti. Tu ci vuoi disarmati e fuori gioco per un po' di tempo. C'è un modo che ci tutela di più, che le nostre armi non vadano a te ma che alla tua presenza vengano consegnate alla guarnigione di Caaron, con l'accordo che non ci vengano ridate finchè non abbandoneremo la città. E se hai piacere di tenerci lì, la durata del nostro soggiorno potrebbe essere concordata all'ingresso. Messo piede fuori da Caaron saremo di nuovo in grado di sopravvivere in questo inferno. Dici a me che mi viene? Noi possiamo darti una cosa che vale più del valore di tutte le nostre armi che ci prenderesti. Sappiamo dov'è, abbiamo prova da darti, tangibile, una cosa che solo uno come te che sa muoversi con perizia tra le mandrie di Risvegliati può recuperare".
Mitilarro ci pensa. "Tu pensi che io vi stia fregando, in realtà a me è costato molto rispettare l'accordo e portarvi qui, perchè avrei dovuto rifiutare e lasciarvi marcire a Trost, dove avreste incontrato quel che vi siete meritati. Però la persona con cui ho stretto l'accordo è stata molto furba, probabilmente sapeva che mi sarei trovato in una situazione di questo tipo, e ci ha tenuto a vincolarmi a questo viaggio. E' stata brava, perchè altrimenti voi non sareste qui, adesso. Però a tutto c'è un limite. Non ho potuto annullare l'accordo ma ho deciso di alzare il prezzo, perchè sono cambiate le condizioni. Dal mio punto di vista non ho compiuto alcun imbroglio nei vostri confronti, anzi vi sto tributando il rispetto che vi siete anche guadagnati, in fondo... voi e i vostri amici l'avete architettata bene. E avrai capito che Trost è particolare, funziona in modo particolare. Sono poche le persone di cui ci si possa fidare. Per me tutto ciò che potrai fare per colmare la differenza tra l'accordo iniziale e il prezzo attuale, potrai essere ricompensato con delle armi in più, che ti lascerò. Ma non le lascerai alla guarnigione di Caaron, perchè se inizi a coinvolgere altra gente beh non ti conviene, e non conviene neanche a me. Quindi io ti ho dato da 1 a 4 armi. Convincimi a lasciartene di più".
Bohemond annuisce e porge a Mitilarro la lettera trovata nella palude.
Mitilarro legge interessato la parte della lettera in cui si parla delle gemme. "Mmm.. cuspide scarlatta... e voi sapete dove si trovava questa spedizione? Sicuramente è interessante e vale qualcosa. Voi sapete il luogo?"
Bohemond annuisce.
"Ho un'altra cosa da mettere sul piatto" dice Bohemond, e mostra il coltello di vetro di Luger. Mitilarro lo prende in mando.
"Attento a non tagliarti" dice Kailah.
La lama risucchia proprio la luce della lanterna. E' uno strano effetto ottico, come se creasse un cono d'ombra.
"Vedo che ha delle proprietà".
"Questo fa parte di una coppia, l'altro sappiamo dove sta"
"Nei paraggi?"
"Sepolcreto di Valith" dice Bohemond. "Ma funziona anche da solo. E' estremamente pericoloso e letale"
"Credo che questo potrebbe essere una buona merce di scambio" dice Mitilarro. "Il secondo al sepolcreto difficilmente lo prenderemo."
"Potrei darti il nome di una tomba, poi starà a te monetizzare quella informazione o meno"
"Otto armi, vi farò tenere otto armi per il nome della tomba, il coltello e le informazioni"
"Otto questa roba più il dado che ci dava prima" suggerisce Colin.
"Sei più il dado" dice Mitilarro.
"Tira dado" dice Aiden, "io sento che non può avere troppa sfiga. Se tu sfortuna oggi, tu fortuna domani"
"Va bene. Aiden, so che ce ne pentiremo tutti. 6 + dado".
Sven ricorda che bisogna blindare l'accordo.
"Io conto una ventina di testimoni, ci aspettiamo che...." dice Bohemond.
"Non ho infranto alcun accordo e non intendo farlo" dice Mitilarro.
Bohemond tira il dado: 2. Risultato, le armi che il gruppo può tenere sono 8, che saranno così suddivise: 3 agli Elsenoriti e 5 ai soldati di Uryen.

La distribuzione delle armi residue

Gli elsenoriti scelgono di tenere la lancia di Mangusta e le due daghe di Aiden (una delle quali lui darà poi a Tasso).
I soldati di Uryen mantengono 3 spade (Sven, Bohemond e Logan, l'arco di Kailah e il bastone di Engelhaft).
Tutto il resto viene consegnato a Mitilarro, insieme al coltello magico e alle informazioni.
Mitilarro, soddisfatto, indica l'avamposto di Caaron, sotto il controllo dell'esercito di Trost.
Si saluta Mitilarro.
Una volta allontanatisi da Mitilarro, Slaine tira fuori un altro paio di pugnali che era riuscito a nascondere, distribuendoli tra i compagni: in questo modo tutti gli elsenoriti tranne Judoc hanno almeno un'arma.

Ingresso a Caaron

Le misure di sicurezza per entrare a Caaron sono giustamente restrittive e prudenti. Una voce chiama dalla palizzata, chiede se qualcuno sia stato morso, se ci siano feriti.
"La tassa di ingresso sono 3 monete di bronzo a testa comprensive di un pasto caldo e ospitalità per la prima notte".
I soldi vengono raccolti da un gruppetto di soldati che controllano attentamente i nuovi arrivati.
"Qui vige una regola sola, legge marziale per chi fa casino. Rispettare l'avamposto è l'unica vera regola", spiega la guardia. "Non vi spaventate se vedete dei corpi appesi ai primi alberi, sono di esempio per chi fa casino"
Il gruppo entra a Caaron, nella palizzata: c'è una grossa locanda, un passaggio obbligato per entrare nel villaggio.
Un tizio corpulento accoglie il gruppo. "Benvenuti, questa è la locanda del cinghiale. Io sono il cinghiale."
"Piacere signor Cinghiale" dice Bohemond.
"Cinghiale è sufficiente", risponde Cinghiale, e fa accomodare i nuovi ospiti.
A un tavolo ci sono i Ghaanesi, i 4 che erano in viaggio con il gruppo e altri 4 con le divise nere. Ci si scambia cenni di saluto.
Cinghiale spiega alcune cose di Caaron.
"C'è qualcuno a cui non piacciono le galline? Stasera c'è un brodo di gallina".
Poi mostra al gruppo una mappa di Caaron, indicandone le tre parti: Avamposto, Villaggio e Santuario sono le tre aree di Caaron. Il Santuario era accessibile da un ponte che adesso è stato distrutto, ospita la Comunità dei Custodi e il Cimitero.
"Chi sono questi Custodi?"
"Sono dei druidi, dei naturalisti che si prendono cura dei feriti e dei defunti..."
"E sono tagliati fuori?" dice Bohemond.
"In questo momento c'è tensione, si rischia una guerra, ma a voi credo poco interessi, potete ignorarli. Poi a valle, verso il delta, ci sono le cascate".

Proposta di servigi lavorativi

"Alcuni di noi sono medici, e visto che abbiamo sostenuto molte spese durante il viaggio... forse possiamo dare una mano... guadagnare qualcosa..." dice Colin.
"Noi non abbiamo una vera quarantena" dice Cinghiale, "è questa locanda, fondamentalmente. Non abbiamo malati, tranne... uno che ha dei problemi a defecare, tra i miei ospiti, ne fa troppa e strana. Se vuoi dargli una mano... ma non so se ti potrà pagare"
"Intanto lo aiuterò. Poi nel villaggio ci sono posti dove posso dare una mano per curare?"
"Puoi chiedere dell'ospedale che è stato allestito da Trost per curare gli abitanti del villaggio non ammessi al santuario"
"Ma qui si può parlare di Dei, o è vietato come a Trost?" chiede Colin.
"Il Santuario è dedicato a Harkel e Illmatar. Si tratta di un luogo che la città ritiene sacro e già in passato ha svolto un ruolo importante per proteggere questo territorio dalle forze oscure" spiega Cinghiale. "Ma adesso ci sono divergenze di vedute forti a questo riguardo... ora come ora. I naturalisti per la loro incolumità hanno danneggiato fortemente il ponte, per isolarsi"
Bohemond si informa sui costi della permanenza e a come poter contenere le spese.
"Se volete restare qui potete rendervi utili in vario modo" dice Cinghiale. "Ci sono attività varie che potete fare, oppure se avete contatti, vedete voi, e c'è anche una milizia cittadina che collabora con l'esercito di Trost e di Ghaan".

Colin dal malato di dissenteria

Colin va a trovare il malato di dissenteria. Si chiama Hadrian Schmidt.
Colin si presenta dal malato, bussando alla porta. Lui risponde.
"Parliamo attraverso la porta o mi fai entrare?"
"Se non ti dà fastidio la puzza, entra pure" dice Hadrian. Colin entra ed esamina le defecazioni del malato.
"Lo sai perchè è così liquida? Perchè la faccio da dietro e da davanti, e mi viene anche vomitare... chi non vomiterebbe con questa puzza?"
Colin va a svuotare il grosso pitale del malato, poi torna su, pulisce e arieggia la stanza.
"Io non posso pagarti per quello che stai facendo" dice Hadrian. Colin ci fa un po' di chiacchiere e ascolta le confidenze non-matrimoniali del malato: che fino a poco tempo addietro lavorava da una signora del villaggio, coltivando il desiderio di sposarla. Purtroppo la donna ha trovato un altro marito e lui ha perso in una sola volta il lavoro e l'innamorata.
"Conosci qualcuno al Santuario?" chiede Colin.
"Una persona che a volte ha contatti con il Santuario si chiama Norman Baxter: lui parla coi druidi. Ti posso dire dove abita".

Notte tranquilla alla locanda del Cinghiale

Tutti si mettono a dormire nella sala comune vicino al fuoco.
Dopo qualche ora si sente trambusto per le scale e scendono un paio di soldati di Ghaan che imprecano sulla puzza.
Poi si mettono un po' a parlottare tra di loro, criticando. "Di tutti i posti questo è l'ultimo dove volevo essere assegnato. So che giù, dalle parti di Skogen ci sta il Castello di Seta"
Parlano male del bordello di Trost, delusione: "bagasce insipide". Citano alcuni posti a sud di Caaron e della Signoria di Munch dove si sta un po' meglio. Torre di Beneden... poi parlano un po' di Caaron. Uno dei due ne sa di più. "Ci vorranno almeno un altro paio di mesi per sistemare le cose, c'è la comunità di druidi che è nemica del cambiamento"
Dopodichè tornano in stanza a dormire, lasciando gli altri riposare.

Giornata tranquilla del 26 ottobre

"Visto che vi aspetta una giornata noiosa, vi porterò qualcosa che fa sollazzare i miei ospiti" dice Cinghiale, e porta delle pedine ed una scacchiera, un vecchio gioco, tipo dama.
"Questa mattina studiate il sistema di gioco e stasera sfido il più bravo tra di voi" dice Cinghiale.
Kailah si informa se ci siano lavoretti utili da svolgere per guadagnare qualcosa e pagarsi le spese.
Colin dice poi che non è il massimo svuotare il pitale nel porcile. "Meglio sarebbe buttarlo nel fiume"
"I soldati di Trost non vogliono, dicono che nel fiume non si tira nulla".
Tra lavoretti, gioco di dama e studio, la mattinata passa.
A metà pomeriggio Cinghiale vuole giocare con qualcuno, si cimenta Sven.
Vince abbastanza bene Cinghiale, ma comunque Sven se la cava dignitosamente. "Sei promettente, per aver iniziato a giocare oggi. Io sono sempre alla ricerca di qualcuno che possa giocare al mio livello, ormai sono il più bravo qui a Caroon ed è una tale noia..."
"C'è qualche lavoretto al villaggio che possiamo svolgere?" chiede Kailah.
"I soldati di Trost cercano lavoratori, falegnami, carpentieri... stanno creando una sorta di ponte parallelo" dice Cinghiale.
Molti del gruppo, terminate le ore di quarantena obbligata alla Locanda del Cinghiale, vanno a fare una passeggiatina serale. Il ponte di pietra che conduce al villaggio è chiuso, intonro ci sono fattorie ben rinforzate. Poi c'è un edificio in pietra sopra la collina, con pesante porta di metallo.
Colin vede una macchia di alberi con molti cadaveri impiccati. Si avvicina ma sente una sensazione inquietante: ce n'è uno con la bocca spalancata, gli occhi fuori dalle orbite e il cranio aperto. Un brutto spettacolo.

Giornata del 27 ottobre: prime attività a Caaron

Cinghiale presenta il gruppo alle guardie del ponte.
"Ho ottenuto l'autorizzazione a far passare voi, ma gli elsenoriti no... forse non lo sai ma queste rapide sono artificiali, create per rendere difficile la risalita del fiume... questo villaggio ha subito in passato numerosi attacchi. Molti non vedono di buon occhio i vostri compagni"
Gli elsenoriti non si scompongono, restano all'avamposto. "Noi esplorare Avamposto, voi Villaggio. Poi scambiare informazioni" dice il Principe. "Se trovate Mantide voi dite subito"
Annie poi commenta che a Caaron non c'è sicuramente la Mantide, c'è però un innalzato in locanda e un altro paio nel villaggio.
Nel Villaggio c'è una cittadella fortificata a cui fare riferimento per qualsiasi problema, così spiegano le guardie.
Kailah suggerisce di dividersi in gruppi: alcuni a cercare Madre Magdalene, altri a cercare di guadagnare qualche soldo, lavorando al ponte.
Engelhaft è molto critico riguardo il fatto di aiuare la costruzione del ponte e suggerisce di sabotarlo. Kailah insiste che serve guadagnare un po' di soldi urgentemente. "Magari poi ci pianti il chiodo d'oro e lo fai saltare..." butta lì Colin.
"Perchè no? Vediamo che stanno facendo intanto, cerchiamo prima di tutto di capirci qualcosa." Risponde la ragazza.
"Io vado al ponte allora, chi viene con me?" dice Kailah.
"Vengo io" risponde Annie.

L'incontro con Buxter

Gli altri vanno tutti a cercare Buxter, alla sua fattoria.
Esce un ragazzino. "Mio zio c'è a ora di pranzo, sennò lo trovi al grande edificio".
Vanno al Grande Edificio, presidiato dai soldati.
Prima di tutto vanno al magazzino del cibo, a cercare Buxter. Lo trovano facilmente dopo aver chiesto alla signora Adelaide, la cui matura e accogliente avvenenza colpisce molto Padre Engelhaft.
Buxter si dimostra inizialmente un po' diffidente.
Colin gli spiega la situazione e parla del Santuario e del fatto che ci vorrebbe andare.
Buckster sospettoso spiega che prima di qualsiasi altra cosa si sarebbe dovuto presentare. Fa qualche domanda cercando di capire chi siano i suoi interlocutori.
"Il santuario ha delle regole di accesso e non è facile essere giudicati degni di queste regole" spiega poi. "Non è per raccogliere le erbe che le persone vi faranno entrare. Posso sapere da dove venite?"
"Da Surok" dice Engelhaft.
"Facciamo così. Voi mi avete detto i vostri nomi, io me li appunto e poi sentirò se qualcuno nel santuario vi vuole parlare"
"Possiamo fare qualche nome di chi ci manda?"
"Mi manda un uomo di nome Demian" dice Engelhaft.
"Dì Padre Mansel.." sussurra Colin.
Poi Norman chiede se siano passati da Trost e fa qualche domanda su come sia andata in quella città.
"Siamo stati abbastanza contenti di andarcene" dice Bohemond.
"Venite a cercarmi tra un paio di giorni e vi saprò dire se al Santuario sono disposti a parlarvi".
Salutato Buxter, Colin e Engelhaft trovano lavoro all'infermeria, dove aiutano il giovane e scrupoloso infermiere Minos.
Sven e Logan restano al magazzino del cibo a dare una mano come facchini, mentre Bohemond torna in locanda, ancora convalescente.

Il cantiere del ponte

Kailah e Anniee vanno a cercare Rileigh, il capo cantiere del ponte. Lo vedono che sta rimbrottando severamente alcuni operai.
Osservando il ponte che univa il Villaggio al Santuario, un tempo c'era un passaggio composto da alcuni grossi pietroni, uniti da una struttura di legno. Adesso la prima metà del ponte, dal lato del villaggio, è ancora praticabile, mentre dalla parte del Santuario sono stati abbattuti i pilastri di pietra e c'è un ponte levatoio, tirato su in modo da rendere impossibile il passaggio.
A quanto pare i soldati di Ghaan vogliono costruire un altro ponte, un ponte mobile che scorra su dei binari e possa rendere possibile l'accesso al Santuario.
Kailah saluta Rileigh e manifesta la volontà sua e di Annie di lavorare al cantiere. Il capo dei lavori è sbrigativo, chiede alle ragazze di vedere le loro mani, domanda se abbiano esperienza e poi sottilinea l'importanza di avere dei guanti da lavoro.
"Io non ho bisogno di guanti" dice Annie.
"Stronzate" dire Rileigh. "Questo ponte deve finire prima della fine dell'anno. Senza guanti, col freddo che c'è, vi si distruggono subito le mani. Credete che non ne abbia persi io di carpentieri che pensavano di non avere bisogno di guanti?"
Dopodichè inizia a spiegare il progetto del ponte, illustrandone i dettagli tecnici. Kailah ascolta attentamente, ma Annie le indica due persone a una certa distanza, che osservano i lavori: si tratta di Kazar e Darkan, i due soldati di Ghaan incontrati nello Sfagneto.
I due restano a distanza, finchè Rieligh parla, ma Annie è chiaramente distratta dalla loro presenza, al punto che il capo dei lavori più volte la riprende. "Oggi voi due restate qui e guardate. Se domani siete ancora dell'idea, tornate e vi metto al lavoro".
"Va bene. Per i guanti?" si informa Kailah.
"Ve li faccio trovare domattina".
Appena finito di parlare con il capo dei lavori, i due soldati di Ghaan si avvicinano, per salutare cordialmente le ragazze. Si informano su come sia andato a finire il viaggio nello sfagneto e si dimostrano amareggiati per la morte del povero Gannor.
Spiegano poi che il ponte non ha ragioni ostili nei confronti della comunità di santoni sull'isolotto, ma serve per rendere più agevoli delle trattative, nell'interesse di entrambe le parti.
"In un certo senso li vogliamo proteggere, prima che suscitino l'attenzione di soggetti peggiori".
Dopo aver salutato amichevolmente i due elsenoriti, le ragazze tornano a osservare i lavori. Ma il loro colloquio non è passato inosservato: Raleigh torna da loro, molto più affabile: "Ma siete amici? Con l'innalzato?" poi guarda meglio Annie. "Ma quindi sei innalzata pure tu?"
Annie annuisce e lui inizia a trattare la giovane con molta più gentilezza, sembra ben felice di accogliere le due ragazze nel cantiere.

Bohemond studia l'ordinamento istituzionale di Caron

Logan dice a Bohemond: "sarebbe opportuno che uno di noi, magari tu, si mettesse in locanda per cercare di capire come vanno le cose, come funziona... ad esempio bisogna capire che legge funziona, se la legge di Trost, se la legge di Caron... tocca capire a chi comanda... chi c'è in questo consiglio degli anziani..."
Bohemond annuisce e si reca al casottino delle guardie per raccogliere informazioni.
Incontra un soldato di Caron, anziano.
"Giovanotto"
"Buona sera. Noi siamo transitati per Trost", dice Bohemond, "ci siamo confrontati con la normativa di Trost... molto complessa... variabile"
"Eh si, a volte rischio di confondermi pure io" dice la guardia.
"Ma quindi qui vale la legge di Trost?" chiede Bohemond"
"Non è proprio semplice, siediti pure. La situazione politica è la seguente: Caron è un protettorato di Trost", spiega la guardia. Aggiunge che ha mantenuto controllo sugli affari interni ma ha delegato a Trost la difesa dei confini, il pattugliamento dei confini, alcuni aspetti di ordine e sicurezza. In teoria nel borgo vige la legge diCaron, mentre l'Avamposto è soggetto alle leggi di Trost. Ma esiste una clausola nell'accordo tra Caron e Trost che prevede che qualsiasi cittadino che fa parte del protettorato può invocare a sua tutela le leggi vigenti a trost se ritiene che la sua libertà sia minacciata. Questo comporta che un omicida potrebbe in teoria invocare a sua tutela la famosa legge di Trost per cui l'omicidio non è reato. In un paio di occasioni è realmente successo. L'autore dell'atto è stato condannato all'esilio da Caron alla fine, ma Trost gli ha concesso rifugio, e quindi... sono diventati cittadini di Trost."
"E' una clausola rischiosa da sollevare", commenta Bohemond.
"La sua applicazione è comunque a discrezione del protettorato" spiega la guardia.
"E al Santuario che legge vige?" chiede Bohemond.
"Lo stanno studiando proprio in queste settimane, perchè c'è una questione complessa, di cui non posso parlare, che sta mettendo a dura prova i nostri anziani. Sono molto curioso di vedere come andrà a finire" dice la guardia. "Nel Santuario ci sono le grotte della musica, in passato ci sono stato, da giovane. Sono delle grotte in cui c'è un eco molto particolare, e delle stalattiti da cui cade dell'acqua e tu senti come delle note musicali. La leggenda dice che Harkel compose lì la Melodia della Creazione"
"Sarebbe bello poterle visitare ma so che il ponte è inutilizzabile" dice Bohemond.
"Il ponte è sotto il controllo dei santi uomini che proteggono da generazioni il Santuario. Alcuni di loro sono discendenti dei Khan. Detto tra noi... se la fanno un po' tra fratelli, è una comunità chiusa".

Sera del 27 ottobre

A sera tutti si ritrovano alla locanda nell'avamposto. Fa parecchio freddo, Kailah in particolare è indirizzita.
Cinghiale accoglie il gruppo gentilmente e offre un brodo di verdure un po' acquoso. Siccome non si vedono gli Elsenoriti, Kailah si informa su dove siano ma Cinghiale non sa nulla. In locanda ci sono anche i Ghaanesi, anche Kazar e Darkan. Scambio di saluti.
Dopo un po' Cinghiale dice che ha saputo dove sono gli Elsenoriti, che si sono trovati una sistemazione fuori, per risparmiare. Dice che stanno bene.

Giornata del 28 ottobre

Gli Elsenoriti sono impegnati a cucire. Kailah li va a trovare di buon mattino per assicurarsi che stiano bene. Si sono accampati fuori dalla locanda, in una zona riparata vicino al fiume.
"Buon giorno!" saluta Kailah.
Aiden supervisiona i lavori dei cucitori. "Noi avuto grande idea. Noi imparare pescare tutta Caron. Noi scende in acqua con queste reti e pesca grande pesce, grande aspio di Feith. Fiume pieno, loro non sa pescare"
Salutati gli indaffarati Elsenoriti, il gruppo attraversa il ponte e va al Villaggio, ciascuno per dedicarsi alle proprie occupazioni.

Annie e Kaialh vanno al cantiere del ponte.
Il capo dei lavori si rivolge a Annie e la manda di sotto, a fare delle riparazioni: Annie metterà le gambe in acqua per riparare dei piloni.
"Tanto il freddo non lo senti, no?" dice lui, soddisfatto di avere alle proprie dipendenze un'Innalzata. Annie è un po' perplessa ma si sforza per svolgere meglio possibile l'incarico.
Kailah chiede i guanti e si mette a lavorare con dei carpentieri che sistemano la fiancata del binario. Sono imbracati su delle impalcature.
Parlando con i carpentieri, Kailah trova un paio di contatti di persone che potrebbero ospitare qualcuno nel villaggio e risparmiare così i soldi della locanda.
In pausa pranzo Annie ha le gambe indirizzite, i pantaloni zuppi e rovinati.
"Hai i piedi mezzi congelati", nota Kailah, "sei sicura che non sia un problema? Andiamo un momento da Colin, secondo me non va bene quel che stai facendo nell'acqua..."
Annie acconsente.

Intanto in infermeria Colin e Engelhaft stanno lavorando al servizio dei due infermieri, Milos e Geron.
Il paziente più grave viene dal cantiere, una settimana prima è caduto malamente in acqua, è mezzo assiderato, ha alcune ossa rotte e ha problemi di testa, di memoria.
Poi c'è un ex anziano del villaggio con la febbre, ormai vecchissimo, che va trattato molto bene e che fatica ad accettare la situazione.
Lo smemorato ormai non ci sta più con la testa. Viveva da solo, ha una casa al villaggio ma ormai non è più autosufficiente.
Colin spiega il problema della casa. "In cambio dell'alloggio potremmo assisterlo a casa"
"Serve uno bravo, capace" spiega Geron. "Dobbiamo salvare più vite possibile..."
Parlando col vecchio, Engelhaft viene a sapere che questi conosceva la madre di madre Magdalene, madre Lisandra.
"La figlia la conosco poco perchè viaggiava. E' tornata ma era già troppo tardi"

A ora di pranzo arrivano Kailah e Annie.
Colin osserva i piedi di Annie: ha subito danni da freddo gravi. "Quando torno glie ne dico quattro" dice Annie. "Non sono disposta a farmi usare così"
Nel pomeriggio parlando di erbe si viene a sapere che c'è un muschio particolare che cresce nelle gelide grotte della musica, dai significativi poteri curativi.

Nel frattempo Logan, Bohemond e Sven vanno da Buxter.
"Bisogna spostare quella roba, abbiamo una settimana poi inizia a piovere e si resta tutti bloccati"
"Io oggi vado a raccogliere informazioni e domani vi saprò dire qualcosa" dice, poi se ne va. Gli altri si mettono a scaricare pacchi.Il pomeriggio Annie parla col capo cantiere al ponte e ottiene di svolgere un lavoro meno pesante. Dopodichè, al termine del servizio, lei e Kailah vanno a casa di due donne, indicate come possibili ospiti per qualcuno del gruppo. Sono due sorelle, Emma e Alina. Sono favorevoli ad ospitare per una modica cifra qualcuno a casa. "Possibilmente un uomo ben piazzato... e magari di gradevole aspetto", suggerisce Emma.
"D'accordo, possiamo mandarvi qualcuno bello e ben piazzato" acconsente Kailah.

A sera in locanda tutti si ritrovano.
Kailah dice a Logan che potrà andare ospite dalle due sorelle. Lui è ben contento.
Colin si prende cura di Annie, che lamenta da un lato dei frequenti mal di testa da quando ha lasciato Trost, e dall'altro ha i piedi molto rovinati per il gelo e la mattinata a mollo nell'acqua fredda.
Kailah dopo cena va a salutare gli Elsenoriti, accampati con tende rudimentali. Questi le spiegano che l'indomani pescheranno, anche immergendosi.
"Con questo freddo? L'acqua è gelata" si stupisce Kailah.
"Judoc maestro di immersione in mare del nord" spiega Slaine scherzando quando parlando della pesca l'indomani.

Giornata del 29 ottobre

Al mattino presto il gruppo si muove verso il ponte, ma prima fa in tempo ad osservare le complicate modalità di pesca degli Elsenoriti: sono molto esperti, ben coordinati. Judoc sta in acqua, tende un cavo, mentre Mangusta si tiene pronta con la lancia. Benchè sia mattina presto, già sono riusciti a prendere diversi bei pesci. Alcuni abitanti del villaggio si sono radunati lì intorno per osservare.

Il gruppo si divide tra facchini, carpentieri e infermieri, in attesa delle informazioni di Buxter.
Kailah accompagna Logan dalle signore. Emma è molto contenta di Logan, evidentemente è abbastanza piazzato e di bell'aspetto per i suoi gusti.

Buxter dice: "ho avuto modo di conferire con i Custodi del Santuario. Mi è stato chiesto di sapere i vostri nomi veri, perchè può fare la differenza. E se potete provare la vostra identità è meglio ancora"
"Va bene... io mio chiamo Engelhaft Todenehmer. Vengo da Surok..." e mostra la pergamena papale sigillata. Buxter osserva la pergamena. "E allora sei atteso" dice poi. "Non sarà facile farti passare, però ci proveremo. Ho bisogno di sapere quanti di voi hanno bisogno di passare, il meno possibile ovviamente. Dovrò nascondere la loro identità".
Si propongono anche Bohemond e Colin.
"Organizzerò un pellegrinaggio" dice. "Verrete qui alle prime luci dell'alba, vi farò trovare dei vestiti e vi confonderete in mezzo a una piccola folla che organizzerò domani".
Poi dà alcune informazioni.
"Pare che alcuni giorni fa sia stata promulgata una legge a Trost che prevede la possibilità di fare transizioni di qualsivoglia tipo. Questa legge potrebbe avere un effetto su un'offerta economica fatta al consiglio degli anziani di Caron, per acquistare il Santuario"
"Qualcuno deve accettare o rifiutare l'offerta..." dice Engelhaft.
"Sì, c'è un dibattito in corso, si sta cercando di deliberare di chi sia. Ma sembrano orientati a pensare che sia possibile effettuare la transizione. L'acquirente è un tizio che viene dal Nord e fa gli interessi di un compratore molto interessato"
"Si chiama Keynes?" chiede Colin.
"Si ma è solo un intermediario" spiega Buxter.

Discussione serale

Sven solleva un'importante questione: "Madre Magdalene deve venire con noi, con le buone o le cattive. Ne siete consapevoli?"
"Questo primo tentativo sono le buone" dice Engelhaft. "Se poi non funziona e bisogna usare le cattive dovremo usare un altro piano, non con Buxter. Bisogna in quel caso farlo in due tappe"
"Io voglio solo dire questo, che se lei non vuole venire con le buone, siamo sicuri che ci sarà un'occasione migliore di questa per entrare? Io sospetto che potrebbe non esserci un'occasione migliore" dice Sven. "E allora tanto vale prepararsi a sfruttarla"
"La sicurezza non c'è" dice Engelhaft
"Se non vuole con le buone rimandiamo? Il piano è di aspettare un paio di mesi per costruire il ponte, sverniamo qua e quando il ponte è fatto... nel mezzo dell'inverno... che si fa?" dice Sven
"Io penso che il bastardo che ha cambiato la legge di Trost lavora per comprare il Santuario, che diventerà ben presto oggetto di speculazione edilizia. Magdalene probabilmente di fronte a questa situazione diventerà più malleabile..." dice Bohemond.
Colin dà la pozione a Annie che è contenta. Gli Elsenoriti festeggiano col pesce, l'hanno venduto alla locanda. Cinghiale è molto soddisfatto.
Gli Elsenoriti si vantano tantissimo, soddisfatti.

Giornata del 30 ottobre: Samain

Al mattino del 30 ottobre i nostri escono dalla locanda e trovano gli Elsenoriti che riposano accanto a un tronco umano con la lancia di Mangusta conficcata dentro: è un pesso di tronco di Risvegliato che hanno pescato.
"Quello che manca al corpo l'hanno mangiato i pesci?" chiede Colin.
"Pesce sempre buono" risponde Judoc.
"Stasera è Samain, che si fa?" chiede Kailah.
"Noi cominciare ad allestire cerimonia, noi trovato posto. Voi benvenuti, celebrazione inizia dopo tramonto e va avanti fino a mattino" dice Aiden.
"Serve che portiamo qualcosa per festa stasera?" chiede Kailah
"Noi portare cibo, voi portare... da bere e storie da racconto" dice Aiden. "Noi festeggiare raccontando storie, bevendo mangiando e dormendo tutti insieme" spiega Aiden, "rito comunitario Samain, noi fa comunità"
Salutati gli Elsenoriti, si passa il ponte: qui le guardie stanno montando delle sculture cave di legno con dei lumini: una decorazione per la festa.

Arrivati da Buxter, questi porge degli abiti di sacco e fa vestire i tre finti pellegrini.
"Spogliatevi di quel che avete e vestitevi di sacco. Sarete in tutto otto pellegrini", spiega. Colin, Engelhaft e Bohemond si preparano, si aggregano ad altri pellegrini e vengono accompagnati all'isola, passando di fianco al cantiere del ponte dove sono indaffarate Annie e Kailah.

Sul Santuario: l'incontro con Madre Magdalene

Un tizio pelato con la barba e gli occhi azzurrissimi saluta i pellegrini.
"Salve, io sono Ilmar, avrò il compito di condurvi al Santuario"
Ci sono altri uomini armati vicino a lui.
Ilmar si fa seguire su un sentiero lungo e tortuoso. Il posto è molto ben difeso, sia con difese naturali che trappole, posti di guardia e così via.
Engelhaft è colpito dalla vegetazione rigogliosa e dalla presenza di animali, ormai rari in queste terre del Nord.
In alto c'è un villaggio tra i boschi. C'è una piccola comunità, con donne uomini e bambini. Il Santuario sta in cima alla collina, di origine vulcanica, con un bel laghetto panoramico.
Nel laghetto ci sono rocce tonde che affiorano e un grosso roccione con bassorilievi scolpiti.
Il luogo è ospitale, carico di spiritualità.
Al ritorno al villaggio trovano Madre Magdalen, che saluta calorosamente Engelhaft.
E' un po' invecchiata, i capelli si sono fatti un po' bianchi, ha l'aria sciupata ma più saggia. E' visibilmente incinta.
Abbraccia Engelhaft affettuosamente.
Ilmar sta a distanza di sicurezza, protettivo.

"Finalmente vi incontriamo Madre Magdalen, abbiamo affrontato un lungo viaggio..." dice Engelhaft.
"Sono felice di sapere che siete ancora vivo e c'è speranza anche a Sud" dice Magdalen.
"Purtroppo portiamo una notizia luttuosa perchè veniamo da Trost, dove cercavamo Padre Mansel, che purtroppo è stato imprigionato dall'oscuro Ierofante, che l'ha sottoposto a torture..."
"Purtroppo le mie possibilità sono molto limitate"
"Padre Mansel ha resistito con la forza di Pyros e noi l'abbiamo visto prima che spirasse tra le mie braccia nella pace di Kayah. Le sue ultime volontà sono di cercare voi, e mi ha rivelato in parte le oscure trame dei demoni che stanno infestando questa terra, e ci ha indirizzato alla città funeraria di Valith, dove mi ha citato l''antilegomeno del 45 runo del Kal Valan e mi ha indicato la tomba di Iliana Galatil, dove bisognerà pronunciare dei nomi per liberare gli uomini dalla maledizione che li opprime"
Madre Magdalene a sua volta deve riferire a Engelhaft importanti notizie.
"La prima è una bellissima notizia" e guida Engelhaft e gli altri verso una meta, giù per il sentiero fino a una grotta, dove si sente una misteriosa melodia.
C'è un bagliore sulla volta, uno strano fenomeno di bioluminescenza.
"Che sono?" chiede Colin.
"Sono larve di insetti che vivono solo qui, simili a delle lucciole" spiega Magdalene.
Spiega che alcune creature che vagano per il continente non possono entrare qui. "Agli innalzati non è concesso di entrare in queste grotte" spiega Magdalene.
Colin racconta di Annie.
"Hanno bisogno di molto calore umano, quindi statele vicino" dice Magdalene.
"anche i Risvegliati non possono entrare in questo luogo. Le creature primordiali che provocano l'infezione sono dotate da un istinto primordiale, prendono possesso del cranio della vittina, e a quel punto la persona non è più recuperabile. "

L'eccellentissimo Vescovo di Feith e importanti spiegazioni sui Demoni

Intanto camminano e scendono a spirale per la galleria. A un certo punto si apre una imbuto naturale con al centro una spaccatura triangolare da cui scaturisce luminescenza.
Lì al centro, con abiti rovinati ma talari, c'è un uomo anziano assorto in preghiera.
"Questa è la bella notizia" dice Magdalene.
Si tratta dell'eccellentissimo Vescovo di Feith. "E' giunto a noi grazie alla resistenza di una persona che adesso giace all'interno di quella profondità ancestrale"
"Che gli Dei siano ringraziati" dice Engelhaft.
"La persona che lo ha portato qui è una praticante di arti magiche che ha subito anch'essa l'infezione del sangue, è riuscita a dominarla e a trascinrsi qui portando in salvo questa persona, che adesso sta cercando di tenerla a sua volta in vita e di non farla cadere preda della persona. Lei ha deciso di porsi in una pozza di acqua freddissima in quella spaccatura. Questo posto con la presenza del Vescovo riesce a tenere fermo questo processo degenerativo" spiega Magdalene.
"Un demone è in catene" dice Engelhaft contento.
"Si ma solo finchè riusciremo a proteggere questo posto, che è molto minacciato" spiega Magdalene. "Questa notte resterete qui e potrete parlare con il Vescovo".
Colin si informa se sia possibile fare il trattamento di Claire anche a Annie. Magdalene non lo sa, anche se sicuramente le farebbe bene vivere nella comunità.
Magdalene dice che probabilmente nella tomba segnalata da Mansel ci siano i veri nomi delle creature. "E quando conosceremo i loro nomi potremo esorcizzare i loro ospiti. Cosa succederà allora dei loro ospiti non lo so, dovremo avere molta fede"
"E Kralor si è insediato?" chiede Engelhaft.
"Io credo che sia all'interno della Sacra Fortezza, non so se sfuggendo allo stregone che la voleva controllare, oppure con la sua volontà. So che ci sono stati contatti tra la Mantide e Ghaan e la distruzione della Fortezza era parte di questo accordo. E' stato creato un essere estremamente pericoloso nel quale vive il sangue di Kralor" dice Magdalene.
Magdalene spiega che gli Abnormis sono creati dalla creatura che li controlla, a volte ne perdono il controllo e allora gli Abnormis vagano finchè non trovano un posto da infestare. Se sono controllati, invece, il controllore deve stare lì vicino.
Poi parlando di come liberare la Sacra, dice che ci sono alcuni artefatti molto efficaci, che vanno impugnati da persone con abbastaza Fede. Di fronte a creature del genere anche il guerriero più temerario fatica a tenere la spada.
"Tutti loro hanno bisogno di calore umano per mantenere la lucidità. Un sacerdote dotato di fede è una grande fede di calore umano e di attaccamento alla realtà, per questo li vogliono. E' quello che sta succedendo anche con Claire, la presenza del vescovo la raggiunge comunque in questo Santuario" spiega Magdalene.
Magdalene spiega di aver parlato con Mirai, "ma ormai di umano non ha più nulla, non ragiona come un essere umano, ma ha un cervello, ragiona"
Bohemond chiede del Duca di Feith.
"Il Vescovo ha raccontato di averlo visto muoversi, quindi l'ipotesi più probabile è che sia a sua volta fiorito" dice Magdalene. "a quanto mi hanno detto questo Santuario rischia di essere ceduto a questa forza, che vuole impadronirsene. Ma noi non glie lo permetteremo. Questo Santuario è stato oggetto di brame per secoli e non cederà adesso il suo ruolo difensore di questi territori" dice Magdalene

Sera di Samain al Santuario

Al Santuario, lasciato il Vescovo, si ritrovano con Chwai (Madre Magdalene) e Ilmar sono i due leader della comunità.
Si svolgono alcuni preparativi legati alla festa di Samain, che si svolgerà nella notte.
Si tiene una lunga meditazione collettiva. Si disegnano con la cenere segni sul volto legati alla contemplazione degli spiriti.
A un certo punto viene scoperta la pancia di Magdalene e anche sulla pancia vengono riportati i simboli anche lì.
In un momento tranquillo Colin chiede a una donna lì accanto se Ilmar sia il padre del bambino.
"Dicono di no", risponde la donna. Sembra non saperlo neanche lei.
Magdalene fa un discorso su Samain. Vengono ricordati i defunti e Magdalene insiste sull'importanza di proteggere l'antico Santuario: Magdalene vuole convincere gli anziani di Caaron a non svendere il Santuario.
Poi alzano al cielo un contenitore che potrebbe essere una marmellata di more. "Questa è la speranza che Harkel ci ha concesso, la sapienza di queste terre devastate". Tutti mormorano in approvazione. Colin domanda e gli dicono che si tratta della cura per il Morbo dei Risvegliati, preparata da Magdalene.

Tutta la comunità dorme insieme intorno al cerchio di fuoco, dopo una lunga serata di conversazioni e preghiere.
Engelhaft chiede a Madre Magdalene informazioni sulla cura al Morbo dei Risvegliati.
Lei dice che ci sono due modi per salvare una persona che è stata toccata dall'infezione. Il primo è togliere la vita all'ospite, e eradicare i semi del male e poi infondere nuovamente la vita. Pratica estenuante che può essere praticata solo rinunciando a qualcosa di molto prezioso. Soltanto pochi sacerdoti riescono a portare a compimento quella pratica. Magdalene dice che fino a pochi mesi prima non era in grado di farlo. Colin chiede. Lei indica la pancia e poi annuisce.
"Scusa, non ho capito, cosa c'entra la pancia con questa cosa? Intanto comunque felicitazioni"
"Questa vita che porto in grembo è un simbolo, una manifestazione molto potente della divinità e mi ha reso in grado di compiere miracoli che io stessa non so spiegare" risponde lei.
"Ma il padre è Ilmar?" insiste Colin. Lei scuote la testa.
"Non ho capito, tu hai tentato di curare uno con questo metodo... e... cosa c'entra con la pancia?"
"La mia vita non fluiva in lui, non riuscivo a rianimarlo. Poi sono riuscita a infondere la vita in lui, da quando aspetto questo bambino"
"Ma non è che tu curi lui e poi o muori tu o muore il bambino..." Colin insiste.
Engelhaft interrompe il discorso e chiede il secodno metodo.
L'altro, più semplice, è un preparato di Artemisia Nera, se dato nella quantità giusta. E' un trattamento rischioso perchè manda il corpo in coma e uccide i saad. Troppo può uccidere. Va somministrato prima che il corpo muoia, quindi poco dopo l'infezione" spiega Magdalene.
Poi mostra un uomo che è stato salvato in questo modo. Questi ha una ferita da morso di risvegliato cicatrizzata.
Magdalene spiega anche che il problema è che c'è poca Garmanbozia. E che questi metodi funzionano molto meno fuori dal Santuario.
"E' possibile imparare la composizione di questa cura?" chiede Colin.
"Servirà tempo ed esperienza per imparare, e un po' di materia prima. Lo posso insegnare. Un tempo questa sostanza era più diffusa, moltissimi sapevano come preparare la tisana che curava da molte delle malattie note, rinforzando il sangue. Ma è rischioso assumere il preparato in dosi eccessive. Io non sono l'unica in grado di prepararla e per questo credo che molti erboristi della zona sono stati eliminati"
Engelhaft chiede cosa voglia fare Trost.
"Trost risponde ai desideri di Ghaan, che vuole impadronirsi dei segreti dell'artemisia nera" dice Magdalene.
Parlano poi di come convincere gli Anziani di Caaron a non vendere il Santuario. Engelhaft si offre di aiutarla.
"Questa cosa ti metterà a rischio perchè svelerà la tua identità" dice Magdalene.
"Io stessa se esco da qui devo essere scortata, sono in pericolo. Tu anche se ti palesi sarai in pericolo"
"Siamo qui per te, Magdalene. Sicuramente ti aiuteremo, rischiare la vita non è un problema" dice Colin.
"Io domani chiederò udienza e saremo ricevuti dopodomani" dice Magdalene.
Colin si informa sui metodi di coltivazione dell'artemisia. "Il clima in cui cresce è particolare, io ho provato a piantarla sotto nella grotta, ho fatto degli innesti e lo sapremo tra qualche mese" dice Magdalene.
Colin si offre di imparare.
Intanto si fa dare un po' di ingredienti per la tisana di Annie.

Incontro con Ilmar

Verso l'alba arriva Ilmar.
"Chi comanda tra voi tre? Vi chiedo di prendere una decisione importante. Voi siete venuti a portare via Magdalen, vero?"
"Chi ci manda desidera il suo supporto" dice Engelhaft.
"Principalmente siamo venuti a comprendere come curare il morbo" dice Colin.
"Io ritengo che le possibilità di sopravvivenza di Magdalene in questo luogo siano molto scarse, sarà molto difficile proteggerla in questo lungo inverno. Se siete in grado di portarla via, potrebbe essere l''unico modo per tenere in vita lei e chi porta in grembo"
"Ma del Vescovo che ne sarà?" chiede Engelhaft.
"Credo che vorrà cercare di salvare Claire finchè sarà possibile e lei credo che sia intrasportabile. Se esce dal Santuario il male avrà ragione di lei"
"Madre Magdalene non credo che voglia venire via ed è difficile che possiamo convincerla a partire" dice Engelhaft.
"Ma lei crede in voi, ha molta fiducia, e deve pensare anche al futuro. Questa comunità non è eterna e non sarà semplice preservarla, i nostri nemici sono molteplici e se siamo vivi è soltanto perchè ci si stanno litigando, stanno decidendo quale sarà il pesce che ci mangerà. Quando sarà deciso... saremo mangiati. Siamo un'isola e siamo pochi" dice Ilmar.
Colin obietta che non sarà facile il viaggio con Madre Magdalene incinta e l'inverno in arrivo.
"Da quello che capisco tu non verrai con noi" chiede Engelhaft.
"No, io morirò qui"
"Madre Magdalene si riesce a difendere dai risvegliati o dobbiamo pensarci noi?" chiede Colin.
"Non ne sono certo e credo che sia fin troppo vulnerabile" dice Ilmar
"Ci stai chiedendo di venire con noi e poi di proteggere lei e il bambino"
"Dovete portarla in un luogo significativo. Questo non è l'unico Santuario del Continente".
"E questa decisione quando andrà presa"?
"Dopo la negoziazione con gli anziani" dice Ilmar.
"E se le cose andassero miracolosamente bene?" chiede Engelhaft.
"Potrebbe delinearsi una speranza, magari potrebbe restare, magari anche voi... ne riparleremo".
"E se il progetto fosse sabotato..." chiede Colin.
"Sarebbe sicuramente un grosso aiuto. Quel ponte porterà i soldati che prima o poi ci uccideranno. E' solo questione di tempo..." dice Ilmar. "Noi li rallenteremo, non sarà facile per loro completare quel ponte, ma non li terremo a distanza per sempre".

Samain con gli Elsenoriti

La giornata di lavoro procede alacremente. Poi Annie e Kailah vanno a comprare da bere e si recano alla festa elsenorita, anche con Sven.
Al villaggio ci sono decorazioni, gli adulti si vestono di rosso e nero, i bambini si vestono a festa.
Gli Elsenoriti si disegnano in faccia i simboli di guerra. Hanno acceso moltissimi fuochi e arrostiscono del pesce.
Il Principe accoglie il gruppo. "Chi è da solo rischia grosso a Samain, rischia sopraffazione di Spiriti in questi luoghi infestati"
Judoc prepara una tisana di funghi molto alcolica.
Ci si racconta molte storie.
Kailah racconta la leggenda di Vihamel e Yshtav. Gli altri raccontano storie di mare e di avventure. Sven racconta storie boccaccesce di Gulas.
Una storia che colpisce molto Kailah mette in correlazione le feste di Samain (30 ottobre) e Beltame (30 aprile): una nave di Elsenoriti arriva sul continente e viene accusata di una colpa non commessa da esaltati religiosi che li hanno trattati come demoni della crudele divinità Syor, dio degli abissi. Kailah è colpita perchè parte da Samain e va alla notte di Valpurga, Valpurghisnacht. Un'altra notte in cui si cade facilmente preda degli spiriti.
Storia di possessioni demoniache: Kailah si ricorda che erano le date in cui era stata posseduta Cynthia. Ne parla con Annie.
Mangusta racconta di suo nonno, che dava la caccia a Kreepar immensi sulle isole di Reiligh. Il nome fa ricordare a Kailah la storia del naufragio di Vodan sull'isola di Kabal, e la racconta agli Elsenoriti, che ascoltano molto sorpresi.
In particolare il Principe dice che una delle ragioni del loro viaggio è proprio che in alcune isole di quelle parti ci sono morti viventi, e ad Elsenor c'è il rischio che le correnti ne trascinino qualcuno sulla costa. La divisione politica dell'isola costituisce un rischio per la difesa da simili minacce, ed è per questo che Aiden cerca delle prove e dei rimedi da presentare quando farà ritorno ad Ilsanora, in modo a spingere i vari clan a collaborare.
Intanto la notte avanza e Judoc si presenta con una bevanda alcolica a base di funghi.
"Voi può scegliere se bere questo o non bere. Noi bere tutti poi festeggia" dice Aiden. Da buttare giù tutto d'un fiato, si beve caldo. Sia Kailah che Sven decidono di bere. A Kailah l'effetto è particolarmente intenso e piacevole (9-9-9 di res. Veleni e Malattie).
Judoc ha preparato una tisana blandamente allucinogena. L'atmosfera subito si scalda.
Sven viene avvicinato da Mangusta che scambia con lui effusioni. Kailah a sua volta viene assalita dal Principe, con effusioni piuttosto irruente.
A un certo punto, verso l'alba, si sente un urlo stridulo proveniente da Judoc. Judoc scuote violentemente il Principe, impegnato con Kailah, per attirare la sua attenzione: il druido indica una scena surreale.
Kailah si accorge che c'è qualche problema dal fiume. Connette con molta fatica, ma poi vede una cosa: una nave velocissima e tutta colorata arcobaleno, stupenda, guidata dal niente, con un enorme timone. Avanza di lato, scivola. Tutti iniziano a urlare, anche se è bellissimo.
Sven vede una nave alla deriva piuttosto grossa, trascinata dalla corrente impetuosa, semidistrutta, e si sente uno schianto pazzesco quando la nave colpisce qualcosa nel fiume.

Emergenza

Nello stesso tempo, sull'isola del Santuario, si sente un corno, Ilmar chiama un paio di uomini in fretta, e in pochi secondi si sente uno schianto fortissimo.
Colin e Engelhaft cercano una posizione dall'alto per vedere che è successo: c'è un corpo estraneo, una grossa nave che ha centrato in pieno il ponte in costruzione e si è incastrata tra la parte in costruzione e la parte non costruita, impedendo che il ponte venga del tutto alzato.
Nel crepuscolo dell'alba Colin riesce a vedere delle ombre, almeno 5 o 6, che arrancano sul ponte della nave verso la riva del borgo: risvegliati, almeno uno dei quali sembrerebbe proprio un Runner, che corre verso il borgo.
"Mi raccomando, restate tutti qui uniti" dice Magdalene. "Ilmar è già andato a proteggerci".
Engelhaft prende una lancia che gli viene data e si prepara alla difesa.

Altra sponda

Finalmente anche Kailah capisce che è successo qualcosa di grave. Vengono accese delle luci e si capisce che il ponte di pietra è chiuso.
Si sentono urla di Cinghiale che ordina a tutti di rimanere dove si trovano.
Annie intanto sembra sparita.
Sven si incuriosisce sul perchè Judoc abbia interrotto il Principe con tanta agitazione. Sven chiede al Principe se conoscesse la nave.
"Noi conosce quella nave" dice il principe molto serio.
"E' una nave Nordra o Elsenorita... è una delle vostre?" chiede Sven al Principe.
"E' una Dagvat di Northsid" spiega il Principe.
"E' di gente che conoscevate?"
"Dagvat è nome che noi dare a navi che conquista. Nave Nordra un tempo, ieri nave di clan di naviganti. Io conosce capitano" dice Aiden.
"Quindi aveva risalito il fiume..." dice Sven.
"Noi andare" e chiama a raccolta i suoi.
Anche Kailah e Sven si riprendono e vanno a riequipaggiarsi.
Gli Elsenoriti vorrebbero passare il ponte, ma le guardie non li fanno passare. Discutono animatamente. Temendo che la situazione degeneri, Kailah e Sven vanno a calmare gli Elsenoriti, per evitare che finiscano nei guai. Benchè Aiden sia molto agitato, alla fine viene fatto desistere.
Slaine si avvicina poi a Kailah e Sven. "Il capitano di quella nave dovrebbe essere un cugino di Aiden: tra le varie cose che voleva fare Aiden in questo viaggio era capire che cosa gli fosse successo."

Notizie dal Borgo

Ilmar dice che l'unico Risvegliato che era riuscito a raggiungere il Santuario è stato abbattuto. Verso il borgo ne sono andati almeno 5, ma saranno gestiti dalle guardie di Caron. Il ponte comunque è compromesso, la nave si è incastrata.
Sorge il sole del 1 novembre.
Un gruppo di uomini armati del Santuario si presenta al lato del fiume.
Dall'altra parte è uguale, ci sono soldati.
In teoria il passaggio è possibile.
Nessuno sa bene cosa fare, le guardie controllano incerte.

Il ponte di pietra rimane chiuso. Sven, Annie e Kailah e gli Elsenoriti stanno in locanda.
Annie raggiunge i compagni e spiega, un po' preoccupata: "Credo che ci fosse un innalzato a bordo di quella barca. Credo che sia quello che abbiamo incontrato al torneo di Trost"
"Meglio non dirlo per ora agli Elsenoriti che potrebbero fare qualche sciocchezza" dice Kailah.

Intanto si presenta davanti al "ponte" un soldato graduato che si presenta.
"Sono Rudolf dell'esercito libero di Trost. Abbiamo un ferito. Sappiamo che voi avete la cura. Vi chiediamo di mostrarcela."
Ilmar aspetta in silenzio.
"Posso sapere chi comanda tra voi?" chiede Rudolf.
Ilmar alza la mano.
"Possiamo pagare, possiamo accordarci, ma abbiamo bisogno di curare quest'uomo" dice poi.
"Riferirò" dice Ilmar, e se ne va.
Intanto Colin si sente inquieto. C'è qualcosa di strano e spiacevole, la minaccia permane.
"E' un grosso pericolo far entrare qualcuno" dice Colin.
"Infatti non esiste" dice Ilmar.
"Dobbiamo chiedere chi è" dice Magdalene. "Possiamo chiedere di lasciarci lavorare al ponte, eventualmente, o di rinunciare alla costruzione del ponte"
Ilmar torna a chiedere.
Uno dice una cosa all'orecchio a Ilmar, che appare molto contrariato. Si sposta. Torna su un altro tizio, molti scendono.
"Dice Ilmar se potete occuparvi della sicurezza di Magdalene" dicono a Engelhaft, il quale guida Magdalene al posto più sicuro, la caverna.
Magdalene è molto preoccupata.
Arrivati al bivio, uno dei suoi la ferma. "Meglio non proseguire"
"Che succede?"
"Non riusciamo più a trovare uno dei nostri, una sentinella alla sorveglianza della caverna, e adesso è entrato Ilmar con una squadra per capire che è successo".

Il ponte di pietra è aperto, Kailah convince il Cinghiale a far passare a Aiden il ponte. Sono sospese tutte le attività ordinarie.

Intanto Ilmar dice che sono sparite in tutto 2 sentinelle, non sono stati ritrovati corpi.
Tracce di sangue dove doveva essere una sentinella. La caverna è sgombra e il Vescovo sta bene. Dice di aver sentito un urlo di dolore straziante e prolungato dall'ingresso della caverna.
"Oppure l'urlo è di un Innalzato che ha cercato di entrare nella caverna" dice Engelhaft.
"E' possibile" dice Magdalene.
"Poteva essere un diversivo questo della barca, dobbiamo stare molto attenti" dice Engelhaft, che fa entrare Madre Magdalene (con una scorta) dentro la caverna.

Engelhaft e Colin e Bohemond vanno verso il ponte.
Intanto il tizio dall'altra sponda insiste che c'è il ferito, un soldato della milizia di Caaron.
"Preparatelo, veniamo a prenderlo" dice Colin.
Gli uomini di Ilmar sono perplessi.
"Prendiamo Annie e questo" dice Colin sottovoce a Engelhaft.
Engelhaft e Colin vogliono passare.
Intanto le guardie si chiedono chi sia che ha parlato.
"E vorremmo far passare un'altra persona" dice Engelhaft.

Colin prova ad attraversare il precario ponte, ma rischia di cadere sul legno scivoloso. Poi arriva indenne dall'altra parte.
Annie gli si avvicina e gli dice che c'è l'innalzato (probabilmente Keynes) sull'altra sponda.
"Abbiamo bisogno di te per trovarlo" dice Colin.
Intanto arriva il ferito, Colin lo sfascia e verifica la ferita: un morso di Risvegliato.
"Voi 3 aiutatemi a portarlo di là" dice Colin a Sven, Kailah e Annie.
Mentre passa sulla nave fracassata incastrata nel ponte, Kailah vede qualcosa di luccicante e con Telecinesi prova a recuperarlo. Disincaglia un oggetto con una catenella, si tratta di un ciondolo con una cosa di argento, un simbolo.Una volta tutti sull'Isola del Santuario, il ferito viene consegnato alle cure di Madre Magdalene, mentre Annie, Sven, Kailah, Garth, Colin Bohemond e Engelhaft vanno alla ricerca di Keynes, che Annie percepisce non troppo distante.

Il Santuario sotto attacco

E' la mattina del 1 novembre 517: una mattina fredda e ventosa.
Bohemond, Colin, Annie, Kailah, Sven e la guida Garth iniziano a scalare la collina alla ricerca di Keynes, l'Innalzato.
"Il modo migliore per tenere sotto controllo l'isolotto è raggiungere una zona in alto verso il laghetto" spiega Garth.
Colin è molto preoccupato: "dobbiamo inventarci una strategia: come Annie percepisce Keines, così Keines percepisce Annie. Se andiamo tutti insieme non è possibile prenderlo di sorpresa"
"Non possiamo dividerci però, saremmo una facile preda" dice Sven. "Dobbiamo restare insieme"
Intanto Garth vuole salire al laghetto e prima passare al villaggio a portare alcune informazioni.
A un certo punto Annie dice che sente con chiarezza un innalzato nella zona alle spalle del vulcano. E sente anche innalzati sulla sponda di là dal ponte, probabilmente quelli di Ghaan.
Al villaggio del Santuario sono tutti in allerta. Alcune guardie hanno segni bianchi sul volto, forse fatti di cenere, simili a disegni di guerra.
Ma Annie ha l'impressione che Keynes si allontani dal gruppo, mantenga la distanza. "Io capisco distanza e direzione, ma è difficile capirlo con precisione, per via dell'altezza... del dislivello della collina" dice Annie.

Le orde di Risvegliati

Risalendo il sentiero sulla sponda dell'isola rivolta verso Feith, i nostri assistono ad una scena spaventosa e inattesa: colonne di Risvegliati ferme sulle rive del fiume, ordinatamente, che a turno si immergono nelle acque, muovendosi verso il Santuario. La distanza non è molta, e sembra che molti dei Risvegliati non siano disturbati eccessivamente dalla violenta corrente del fiume.
Bohemond ha una reminiscenza di un sogno che fece tanto tempo prima, a Cantor, di una sorta di ibrido Risvegliato-Tritone nelle acque di un fiume enorme.
Alcuni Risvegliati sono brocchi, altri hanno armi, delle lance, forse sono antichi.
Non si vede ancora niente sulle rive del Santuario ma sicuramente nel giro di poco inizieranno ad approdare.
Tutti sono molto preoccupati, a bocca aperta.
"Garth, tocca alzare le tende, e anche abbastanza di corsa" dice Bohemond.
Sven invece si pone il problema di come affrontare lo sbarco, studia la conformazione delle coste.
"Quanti altri armati ci sono?" chiede Sven a Garth.
"Una ventina di combattenti" dice Garth, "forse una quindicina"
Garth fa segnalazioni con un corno.
Si discute sul dafarsi, Kailah vorrebbe prendere madre Magdalene e portarla in salvo via dall'isola ma Bohemond e Sven la convincono della necessità di restare.
Intanto Garth ha recuperato un paio di vedette. Va a cercare dei soldati per difendere l'isola.

Combattimento con Keynes

"Non possiamo permettere che Keynes ci attacchi a tradimento alle spalle mentre siamo impegnati a difendere l'isola dai Risvegliati" dice Sven. "Dobbiamo trovarlo e toglierlo di mezzo".
"Lo sento, è in alto, alle nostre spalle" dice Annie. "Non lontano da qui".
Garth si allontana, gli altri iniziano a risalire il sentiero verso il laghetto, dove dovrebbe trovarsi Keynes.
A un certo punto l'Innalzato si vede in lontananza, in una posizione strana, in piedi guardando il fiume.
Bohemond prova a distrarlo con un Richiamo all'ordine.
"Keyes, sto venendo a prenderti!"
Lui si gira e guarda Bohemond. Ha un'espressione molto triste.
Kailah passa il suo elmetto a Bohemond.
Keynes abbandona la posizione e scende, piazzandosi in un buon punto difendibile. Impugna un arco molto molto grosso.
"Keynes che cosa te ne viene da quello che stai facendo?" chiede Bohemond.
"Nulla"
"Però non mi sembra che ti stai divertendo"
"Non mi diverto"
"Questo è uno deii pochi posti rimasti dove c'è ancora una speranza, e tu lo stai distruggendo. Non ti diverti e non te ne viene niente"
"Nulla dura per sempre, il cambiamento è inevitabile ed è già in corso" dice Keyens
"Il cambiamento si può rallentare, o accellerare. Io non so chi sei o cosa ti hanno fatto per farti abbracciare la causa della morte che cammina... ma hai l'aria di uno che crede di non avere scelta: questa è una menzogna"
"Sono un semplice soldato di Feith che non ha ancora smesso di combattere" dice Keynes.
"Quindi è per uno stendardo che fai tutto questo? Non ti importa se sotto questo stendardo marciano i morti? Non ti da neanche un po' da pensare?"
"Questi morti non li abbiamo creati noi"
"Tu però li guidi, sembrerebbe"
Li riporto dove sono venuti, è giusto che tornino dove sono venuti"dice Keynes
"Credi che i monaci di questo eremo siano responsabili della sciagura che ha distrutto il tuo ducato?" chiede Bohemond.
"C'è una filastrocca che sapevo da bambino, che parla di come la morte non segua la logica. Arriva e basta. se è giunto il suo momento, anche il Santuario cadrà" dice keynes.
"E allora possiamo dimostrarti che non è ancora giunto il suo momento" dice Bohemond.
"Così sia" dice Keynes.
Avvicinandosi, tutti si sentono comunque molto minacciati dal suo poderoso arco.
"Io posso correre molto rapidamente da lui" dice Annie. "Posso partire per prima e prendermi le frecce, che non mi fermeranno"
Sven è l'unico con lo scudo. Lo mette davanti a proteggere anche lui e Bohemond.
Colin è molto preooccupato, molto spaventato. Keynes col suo mantello svolazzante è un dispensatore di morte.
Kailah si prepara nascosta con la freccia cava di Mastro Luger, pronta a sparargliela appena lui dovesse offrire una linea di tiro.
Gli altri si preparano a muoversi.
Annie parte. Fa un passo e lui spara un freccione col suo arco composito. Mira in testa, centrandola. Annie riesce a spostare il capo con un movimento stranissimo, inumano, ma viene ugualmente colpita da una botta violentissima: l'elmo salta via, un fiotto di sangue esce dalla testa. Ma Annie continua a correre.
Kailah spara la sua freccia acida su Keynes, lo colpisce profondamente al ventre. Benchè subito qualcosa inizi a fumare dal buco di penetrazione della freccia, sembra che Keynes sia immune al dolore, tant'è che non fa una piega e si prepara a sparare una seconda freccia sempre su Annie. Stavolta la colpisce di striscio sul collo. Ma Annie sembra inarrestabile.
Dietro di lei, protetti da un unico scudo, avanzano Sven e Bohemond. Colin si protegge con delle frasche e avanza a sua volta, un po' dietro.
Finalmente Annie arriva a contatto con Keynes e lo attacca. Lui lascia l'arco e sguaina spada e daga.
Kailah prova con l'incantesimo Telecinesi a sfilargli la spada di mano, ma non riesce a farlo: la spada di Keynes si infrange da sola per terra, fortissimo su un masso lì vicino, distruggendosi. Lui si prepara a combattere soltanto con la daga.
Intanto la maga si accorge che un Hunter sta avvicinandosi molto velocemente. Grida per avvisare gli altri e si prepara a sparargli una freccia, che lo colpisce al volo (9-9-9 di attacco), abbattendolo sul colpo. Frastornata, Kailah resta qualche istante senza far nulla, ancora incredula.
Nel mentre è Annie l'unica a poter combattere in corpo a corpo con Keynes: lei con la spada e lui con la daga.
La superiorità tecnica di Keynes è innegabile, Annie viene ferita ripetutamente: prima alla gamba sinistra, poi al braccio destro.
Infine anche Sven e Bohemond riescono a partecipare al combattimento. Keynes tuttavia sembra interessato soltanto ad Annie, prova ad ogni costo ad ucciderla.
Dal ventre sale del fumo, il foro causato dalla freccia di Luger si fa sempre più spaventoso, anche lui inizia a muoversi più debolmente. Annie riesce a colpirlo al braccio, ma è ormai sfinita. Riesce miracolosamente a parare un colpo mirato alla testa, poi si accascia, priva di sensi.
Ormai per Bohemond e Sven è facile avere ragione dell'Innalzato, trafiggendolo al ventre. Keynes cade e viene velocemente decapitato da Sven.
Il suo sangue nerastro scivola verso le acque del laghetto benedetto del Santuario.
Colin soccorre Annie, che sta malissimo.
Bohemond prende la spada di Annie
Kailah prende le frecce e l'arco di Keynes. Samain, mattinaE' morto Keynes, l'orda avanza verso i nostri asserragliati nei pressi del laghetto.
Un po' del sangue di Keynes sgocciola nelle acque del laghetto.
Bisogna perquisire Keyes.
Colin si occupa di curare Annie, per quanto sia difficile in spazi tanto ristretti. Le sue condizioni sono gravissime, ha un occhio che resta socchiuso.
Kailah si prende le frecce di Keynes. Ci sono gemme di valore, che vengono prese. C'è un medaglione strano, senza una catenina, che rappresenta dei simboli astratti piccoli piccoli. Borsa di Keynes, presa da Bohemond. Anche la daga di Keynes viene presa e l'arco ricurvo (arco del Duca).Si sentono molti corni di guerra che suonano inni battaglieri, c'è una battaglia in corso.
In breve si affacciano alcune figure dagli arbusti, che sono semi nascoste nella vegetazione.
Potrebbero essere armigeri. Bloccano la via del ritorno, bisogna passargli vicino per andarsene dal laghetto.Colin prende la lancia, ma dice che ha bisogno di tempo per medicare Annie.
Sembra che Annie soffra quando viene toccata dall'acqua del laghetto.Kailah propone di prendere l'acqua del lago e tirarla addosso ai Risvegliati.
"Kailah, potrebbe essere una buona idea" dice Bohemond.
Kailah prende un elmetto e lo riempie d'acqua del laghetto.Bohemond e Sven vanno avanti verso le frasche. Kailah li segue con arco frecce e elmetto pieno d'acqua.
"Ma a che serve quest'elmo di piscio?" domanda Sven.
"Pare che l'acqua del mare abbia proprietà taumaturgiche che potrebbero disturbare i Risvegliati" dice Bohemond.Bohemond immerge le lame nell'acqua del lago.A una decina di metri dalle creature.Kailah inizia a sparare frecce. Le prime tre frecce si piantano nella boscaglia o in una protezione.Due armigeri (spada e scudo / lancia) emergono dai cespugli. Hanno occhi giallo acceso. Grondano acqua. Sono irrigiditi forse dal freddo.Hanno uno strano ghigno sulla faccia. Hanno l'elmetto.C'è dietro una terza sagoma che si gira sul fianco.Kailah tira una freccia al braccio di quello con la lancia.Bohemond e Sven in corpo a corpo coi due armigeri.
Bohemond tira una bella botta al ventre dell'armigero.Kailah tira una freccia in testa all'Hunter. Lui ruzzola per terra.Colin prende la lancia e si avvicina.Bohemond colpisce la gamba destra dell'armigero.L'hunter si rialza e lei gli spara un altro colpo in testa, molto debilitanndolo. Colin avanza.Sven colpisce l'armigero in testa e gli spacca l'elmo.
Bohemond colpisce al braccio pesantemente.L'hunter attacca Colin, che para e basta. L'hunter strappa di mano la lancia a Colin con la sua forza smisurata.
Kailah gli tira un'altra freccia in testa e l'hunter caracolla all'indietro.Bohemond spanza il suo armigero, che cade a terra incapace di combattere.Kailah spara un'altra freccia in testa all'hunter, che si prepara a saltare.Colin lo attacca. Bohemond prova ad intervenire. Kailah gli spara una freccia in testa al volo, lui cade a terra tramortito.Bohemond corre addosso all'hunter, Colin lo colpisce.
Kailah prova a sparare all'armigero di Sven e lo abbatte con una freccia.In breve i tre Risvegliati sono abbattuti.
La foresta non è comunque sicura, Colin si sente molto inquieto.
Bisogna allontanarsi.Colin si carica Annie sulle spalle e si parte.Sven avanti
Kailah
Colin + Annie
Bohemond a chiudere.

Intanto nella grotta

Engelhaft sta nella grotta con Madre Magdalene, Ilmar e il Vescovo.
Viene curato il soldato di Caron, nei recessi della caverna. Magdalene lo fa stendere per terra e impone le mani sulla ferita, la lava con delle pozze e fa un rituale di purificazione. Lui si addormenta.Dopo un po' di tempo Ilmar si deve allontanare.
Passa un po' di tempo in preghiera, a un certo punto si sentono corni e urla. Entra poi trafelato uno della comunità, con una ferita.
"Dei soldati di Ghaan hanno attraversato il ponte e al tempo stesso il Santuario è attaccato da una mandria di Risvegliati che hanno attraversato il fiume e stanno risalendo l'altra parte della costa. La maggior parte dei nostri stanno lì, noi al ponte siamo stati sopraffatti. Ho nascosto il sentiero, rimanete qua dentro".Passa molto tempo in attesa.
Si sente qualcosa che si arrampica fuori dalla grotta, ma nessuno entra.

Il gruppo con Annie

Tirato di sotto il cadavere decapitato di Keynes, si va via.
I rumori della battaglia sono sempre più vicini, proseguendo lungo il sentiero.
Dal punto panoramico si vede che ci sono stendardi di Ghaan tra gli arbusti in basso, con soldati in formazione che affrontano ddelle cose strane.
Alcuni villici combattono con i risvegliati, ributtandoli in basso.
Poi un gruppetto di 3 soldati di Ghaan che tengono una posizione difficile, circondati da Risvegliati senza armi.
Infine un gruppetto di ghaanesi in difficoltà che affrontano un essere ibrido, mutante, un uomo nudo con caratteristiche da anfibio. E' grosso e ha un arpione.Intanto dall'altra sponda del fiume infiniti Risvegliati lentamente avanzano.Kailah prova a tirargli una freccia ma non riesce, al sirenone.
Intanto gli altri discutono sul dafarsi.
"E' stupido separarci" dice Colin.
"Potremmo dividerci, così tu e Bohemond potete portare al sicuro Annie. Qui bisogna tenere il fronte" dice Sven. "Nessuno ha dato ordine di ritirarsi... dobbiamo tenere questo fronte"
"Cerchiamo di capire qual è la strategia" dice Collin. "Andiamo prima alla grotta a prendere istruzioni"
"Se è una cosa veloce, andiamo alla grotta" dice Sven.
"Il nostro obiettivo principale non è tenere questo posto" dice Colin.
"Ma nemmeno far collassare il fronte" dice Sven.
Bohemond dice che bisognerebbe provare a fare qualcosa contro l'uomo pesce.
"Pensiamo. Non mi sembra che abbiamo possibilità di avvicinarci e segarlo col chiodo, quindi niente... andiamo da Madre Magdalene".Tutti verso la grotta.
Prima si raggiunge il villaggio, che è semideserto. Ci sono solo due persone che stanno trascinando un ferito. Lo mettono vicino a un albero, dove ce ne sono altri.
"Come forse sapete stiamo difendendo quel fronte, Ilmar sta combattendo su uno dei promontori" dice il tizio. "Noi ci occupiamo dei risvegliati che stanno accerchiando i punti di difesa. Ci sono alcuni soldati dal borgo che per il momento ci stanno aiutando".
Colin resta qui con Annie. Gli altri vanno con questo tizio da Ilmar.
Lui avverte Colin che alcuni dei feriti forse sono stati morsi.
"Stai attento" dice a Colin. E lo porta al nascondiglio dei civili, presso un'altura.Colin si rifugia con gli altri in una grotta dove sono i civili. Un anziano signore sospettoso lo fa mettere da una parte. Colin cura Annie, che sembra inquieta, come se stesse facendo un incubo, poi tossisce e vomita un fiotto di sangue nero.Bohemond Sven e Kailah vanno da Ilmar lungo un sentiero, guidati dal soldato.
Ci sono altri ghaanesi e altri villici che combattono.A un certo punto si incrocia una figura inquietante, tutta pitturata. sembra Irina, più adulta e con colori strani sul viso. Ha armatura di Ghaan con doppia scure nera. Gira senza elmo.Raggiunta la roccia, fino allo scoglio dove sta Ilmar.
"Madre Magdalene sta bene?"
"L'abbiamo lasciata nella grotta"
"I soldati psosono entrare nella grotta, qualcuno deve andare lì. Non ci possiamo permettere che qualcuno di questi soldati faccia il doppio gioco e la rapisca" dice Ilmar. Suggerisce di portare anche Annie da Magdalene.A un certo punto grandi grida di esultanza, pare che abbiano tirato giù l'anfibio.Si accompagna Colin e Annie da Madre Magdalene.
Al bivio il passaggio per la grotta era stato nascosto e Kailah magicamente nasconde le tracce. Le sembra che il potere fluisca in Annie.Kailah e Bohemond vanno alla grotta, mentre Colin e Sven restno fuori a distanza con Annie.Bohemond e Kailah brevemente riassumono l'accaduto a Engelhaft.
Madre Magdalene dice che vuole andare da Annie ma il tizio di guardia non glie lo permette, perchè è troppo pericoloso.
"Non preoccuparti, ci sarai tu ad accompagnarmi, non mi accadrà nulla"
Viene anche Engelhaft.
Magdalene tocca Annie, che subito vomita sangue nero. "La dobbiamo portare dentro, e non sarà una bella scena. Ma se vuoi salvarla, dovrà soffrire. Ho bisogno di due persone almeno che la possano trattenere. Non sarà facile e non sarà un bello spettacolo"
La portano Bohemond, Engelhaft e Sven, e Magdalene le tiene la testa per farle coraggio.
Magdalene fa tenere un pezzo di legno bagnato con della stoffa pronto.
"Tenetela qualsiasi cosa succeda" dice Magdalene.Appena si entra, Annie si irrigidisce, spalanca gli occhi e emette un sibilo terribile. Ogni passo aumenta di intensità, poi inizia a urlare di dolore, con gli occhi sbarrati. Annie guarda Colin con occhi imploranti, soffre tantissimo. Sembra impazzire di dolore.
Magdalene dice a Colin di ficcarle in bocca il pezzo di legno e stoffa. Annie farfuglia qualcosa incomprensibile.
Il percorso è lungo, a un certo punto Annie si irrigidisce e schiuma del liquido nero. Poi resta come morta con gli occhi sbarrati, e si rilassa.E' uno spettacolo penoso.
Engelhaft sorregge Annie con una forza quasi miracolosa, con cui trattiene il braccio della ragazza. Riesce a domare questa resistenza.
Infine Annie si tace e viene adagiata.
"Adesso è al sicuro" dice Magdalene. "E' in buone mani, adesso se volete potete lasciarla qui. Cercate di capire se l'altruismo dei soldati di Ghaan è sincero"
Magdalene ad ogni risposta insiste che il santuario non può essere abbandonato e che sarà difeso ad ogni costo."forse abbiamo un problema, credo che qualcuno stia percorrendo la strada che conduce qui" dice Magdalene, interrompendo una conversazione sul dafarsi.Ci si mette all'imboccatura della grotta a intercettare chiunque arrivi.Arrivano Kazar e Darkan. Ma Kazar sta vomitando, appoggiato a un albero.
Kazar è bagnato fradicio e molto infreddolito.Saluti con Darkan.
"Avete tirato giù voi il sirenone'" chiede Kailah.
"Due. E ce ne sono almeno altrettanti. E' ome se questo posto li attirasse. Mai vista una cosa del genere, non siamo abbastanza a gestire questa invasione. Dovete aiutarci a convincer chi comanda qui a far mettere in salvo le persone, altrimenti sarà un massacro. Loro hanno perso una metà delle loro forze militari, noi abbiamo avuto una vittima... ma stiamo parlando di centinaia di risvegliati... e le creature degli abissi... che non sono un avversario gestibile da un plotone normale""Il vostro messaggio è chiaro" dice Bohemond.
"Dobbiamo parlare con chi comanda" dice Darkan. "Abbiamo parlato con Ilmar, ma non è intenzionato a lasciare l'isola"
"Lui è il più ragionevole dei suoi" dice Colin.
"Voi abbandonereste la vostra patria?" chiede Bohemond
"Chi dice che è impossibile riconquistarlo? E' u pezzo di terra"
"Non è un pezzo di terra normale" dice Kailah
"Le fatiche che sta provando Kazar qui lo attestano" dice Bohemond
"Ma l'alternativa sarebbe far morire tutta questa gente" dice Darkan. "Noi saremo gli ultimi ad abbandonare questa isola""Noi abbiamo rinforzi, altre 5-6 persone" dice Colin. "Facciamo passare gli Elsenoriti e Logan. Se la cosa diventa poi ingestibile facciamo ragionare Ilmar."Ci si organizza per uan resistenza. Colin va a prendere equipaggiamento.
"Vengo anche io con te Colin" dice Kailah.
"Vi accompagniamo, il molo è pericoloso" dicono i soldati di Ghaan.Colin e Kailah vanno coi due Ghaanesi.
Bohemond racconta a Magdalene, che non si fida di questo altruismo. Colin e Kailah coi Ghaanesi arrivano al ponte. Ci sono due morti della comunità. Colin pensa che siano stati uccisi con delle armi normali.
Darkan saluta i soldati di Caron e si allontanano lui e Darkan, tornano dai loro.Colin e Kailah passano il ponte. Dopo un po' radunano Logan e gli elsenoriti, e le armi.Kailah dà ad Aiden il ciondolo (forse) di suo cugino.
"Io bisogno di vedere nave quando passare". Poi si tuffa con le ginocchia in acqua e si muove bene dentro.
Poi riemerge con altri ninnoli.
Ringrazia e si mette il ciondolo. "Oggi mio cugino combatte con noi".Logan vede l'arco del Duca.
"Dovrai usarlo te perchè io proprio non riesco a tenderlo" dice Kailah, dandoglielo, pure con le frecce rinforzate.Tutti alla grotta."Ci sono state diverse colluttazioni tra Ghaan e la comunità, la prima è andata senza morti, la seconda è stata peggio, c'è stato un alterco con i due, Darkan e l'altro, e uno dei comunitari l'ha insultato profondamente e l'innalzato in due momenti li ha falciati entrambi"Gli elsenoriti garantiscono che la nave fino all'ultimo è stata pilotata. "Quella nave non si guida da solo, se non hai una forza mostruosa."Judoc dice che questa è una terra molto forte, chhe venderà cara la pelle.
Avvicinandosi alla grotta Judoc è estasiato in venerazione.Kailah chiede agli Elsenoriti dei "sirenoni""Leggdnde di Ilsanora piene di storie su noble stirpe di Mermein, uomini costretti a rifugiarsi negli abissi in quanto deformi. Loro respirare sotto acqua e costruito grande civiltà potente e militare, pelle loro dura, muoversi nell'acqua come noi in terra e loro... incattiviti nel corso dei secoli contro... umani che avevano esiliati e nemici. Loro popolato leggende di morte e distruzione, attaccare navi... loro nemici di tutte civiltà umane, solo uan tribù di ilsanora li venera e li considera fratelli, ma premessa è che loro estinti da secoli" dice Aiden."Loro sono risvegliati e stanno attaccando l'isole"
aiden è turbato. "Grande profanazione di grande e fiera stirpe"Si parla del dafarsi.
Portare nella grotta tutti i civili, donne e bambini.
Logan dice che facendo cascare qualche masso all'ingresso, la grotta la tiene anche una persona sola. "soprattutto se sono io con quest'arco".Sessione 80

Engelhaft parla col Vescovo

In un momento tranquillo di attesa, Engelhaft parla col Vescovo. Engelhaft gli riassume la propria missione. Il Vescovo gli racconta quel che è successo a Feith.
"La città di Feith è perduta, si è contagiata quasi la totalità della popolazione. Ho guidato personalmente un gruppo di un centinaio di persone lungo un difficile esodo. Tra loro c'erano anche dei militari che ci hanno protetto... avevamo l'obiettivo di recuperare i superstiti nelle campagne vicine" dice il Vescovo. "Avevamo trovato un villaggio, Zack, non lontano da Feith, con delle staccionate fortificate ed edifici abbastanza robusti. La comunità locale era riuscita a resistere. Ci siamo barricati lì, ma è stata molto dura, settimane difficilissime. Almeno avevamo la speranza che qualcuno o qualcosa ci sarebbe venuto in soccorso. Siamo riusciti a resistere alcuni mesi, fino a dopo la fine della guerra, fino alla primavera successiva. Il freddo ha compromesso la mobilità di moltissimi Risvegliati, che si sono congelati. Qualche mese dopo si è cominciata a spargere la leggenda che il vecchio Duca fosse vivo e vegeto: che fosse scappato a Lagos, da Glidewell. In effetti i cadaveri non sono mai stati ritrovati e si sono diffuse molte dicerie, come che fossero tornati in zona Feith. Durante la notte spesso guardando verso Feith si vedevano dei lampi rossi e violacei che illuminavano a giorno, per alcuni istanti, la città. Era qualcosa di terribile, come un operato di grandi forze oscure: un potere immenso e maligno. A un certo punto il villaggio di Zack è stato attaccato, a fine inverno: sono arrivati dei soldati che camminavano senza problemi in mezzo ai Risvegliati. Erano pochi, ma controllavano i Risvegliati. Avevano le divise dell'esercito di Feith.
Loro da soli hanno deportato tutti i superstiti di Zack, una trentina di persone, in una vecchia cava vicino alla città di Feith. In quella caverna è stata una prigione dove sono stati lui stesso, riconosciuto in quanto vescovo, e gli altri superstiti. I poveri superstiti sono stati usati per esperimenti o dati in pasto ai Risvegliati... ogni notte li sentivo urlare. Poi ho incontrato il Duca Sullivan"
Lo descrive come una persona impazzita, non un Risvegliato, ma un essere umano con delle caratteristiche mostruose, pari e superiori a quelle di un Innalzato. E questo Duca ha un controllo accurato e approfondito della maggior parte dei Risvegliati, li può comandare come se fossero un esercito ai suoi ordini.
"Ma ha la coscienza del vecchio Duca o un'altra?"
"Entrambe le cose, come se fosse posseduto da due identità, a sprazzi: a momenti parla come il Duca Sullivan, a tratti come se fosse una creatura del passato" spiega il Vescovo.
"Tra l'altro a momenti parla nell'antica lingua Shanti".
"Ma i rapporti vostri personali col Duca, prima di tutto questo?"
"Egli era una persona spregiudicata, ambizioso, ha sempre cercato di elevarsi. Aveva un complesso di inferiorità verso gli altri Duchi" spiega il Vescovo. "Feith è il Ducato più giovane, e il più povero. Coinoscevo il Duca anche da prima che diventasse Duca. E' sempre stato divorato dall'invidia: bramava il potere, la vita lunga come quella degli Elfi, e voleva un accrescimento delle sue capacità personali. Non trovava conforto nella religione, che disconosceva. Teneva in stato di abbandono la grande chiesa di Feith... ma era un nobile come tanti. Ci si poteva anche discutere, era la classica persona che si poteva convincere se trovava il suo tornaconto".
"E invece dopo?" chiede Engelhaft.
"Dopo fondamentalmente ho conosciuto una persona diversa, da un lato aveva risolto tutti i suoi complessi, aveva sconfitto l'invecchiamento, dimostrava e ostentava il suo grandissimo potere. Mi ha tenuto prigioniero in condizioni molto ardue, ma tenendomi in vita, convinto che tenendomi in vita ma sofferente e umiliato, in qualche modo riuscisse a provocargli del benessere. E' come se si nutrisse dei miei stenti, della mia sofferenza".
Engelhaft racconta come anche Padre Mansel fosse tenuto in condizioni simili.
"Queste creature devono soddisfare questo bisogno, per questo mi ha tenuto in vita, in condizioni disperate. Era la fede a tenermi in vita. Ma è come se lui si pascesse proprio di questa fede, che interveniva a tenermi in vita. Ma poche settimane dopo c'è stato un conflitto con un'altra entità, Claire, che è tornata da un esilio, infetta anche lei allo stesso modo del Duca Sullivan. E' tornata quando è riuscita a dominare questa forza folle che si era impadronita della sua testa. E' giunta a Feith e ha costretto il Duca Sullivan a uno scontro. Non so quanto tempo sia passato, ma credo diversi giorni. Claire ha avuto temporaneamente la meglio, è entrata nella grotta, sentendo la mia presenza, e si è accasciata davanti alle sbarre della mia cella. E io ho potuto comprendere che queste creature possono trovare soccorso nella mia forza vitale. E glie l'ho concessa, ho deciso di sacrificarmi per donare a questa donna la possibilità di conbattere quel che è successo. E' un prodigio, perchè sono riuscita a salvare la vita di questa ragazza, eravamo entrambi in fin di vita, siamo riusciti a aprire la prigione e iniziare un lungo viaggio per le lande desolate intorno a Feith, che ci ha condotto moribondi sulle rive del Traunne. Lei con un ultimo sforzo ha oltrepassato il fiume tenendomi in braccio, per poi accasciarsi sulle rive dell'isola, dove sono stato soccorso dai custodi del Santuario. E poi Madre Magdalene ha compreso la situazione e ci ha portati nella grotta. Ricordo le grida di Claire quando è stata portata nella grotta... la grotta tremava... forse tutta l'isola tremava. Il fatto che fosse una praticante di magia rendeva ancora più forte questa infezione che la affliggeva, quindi Madre Magdalene, per evitare che il suo corpo si spaccasse, l'ha fondamentalmente ibernata, immergendola nell'acqua gelata in una pozza sotterranea, e in qualche modo miracoloso derivante dalla Dea Harkel, è riuscita a proteggerla in un sarcofago di ghiaccio che adesso la avvolge e la preserva."
"E la presenza oscura che sta dentro di lei?" chiede Engelhaft.
"E' ancora lì. La grotta può rallentare moltissimo la progressione di questo male, ma non lo può estirpare" spiega il Vescovo. "Nel caso di Claire la paralisi è stata anche fisica, è in un sarcofago di ghiaccio. Se vuoi posso mostrartela, quando sarai pronto".
"L'entità che domina Claire è la stessa che domina il Duca o no?" chiede Engelhaft.
"Queste entità demoniache, che anticamente abitavano il continente prima che Pyros le spodestasse, sono esseri incorporei che per avere una consistenza fisica dovevano influenzare delle creature viventi. Però da quel che ho capito, dal momento in cui queste creature hanno perso la natura corporea, lasciano impronte sul territorio, che possono influenzare il comportamento di creature che si convincono di esserne eredi. Non è una vera possessione, ma una suggestione. Loro non si incarnano, ma lasciano tracce, che conducono alla follia totale. Il percorso di apprendimento può essere intrapreso da più persone, attraverso il cosiddetto sangue degli antecessori. Queste entità distrutte da Pyros furono venerate da alcuni dei popoli del continente. In qualche modo il contatto con questo sangue può provocare o la morte, o la perversione, cioè il morbo dei Risvegliati, oppure in alcuni rari casi provoca la discesa agli inferi, questo condizionamento a spirale dal quale non si torna indietro" dice il Vescovo.
"Si possono riconoscere i tratti distintivi dei tre antecessori?" chiede Engelhaft.
"Certo, ci sono delle personalità che sono simili a quelle degli antichi padroni" spiega il Vescovo.
"Ma Claire e il Duca sono della stessa origine?"
"L'impronta è certamente la stessa, hanno scoperchiato la stessa tomba" dice il Vescovo. "E nessuno dei due sembra in grado di distruggere l'altro, ora come ora. La presenza di Yoki nel corpo rende le creature più forti ma anche meno capaci di controllarsi. La stessa Claire temo sia molto prossima a perdere il senno per sempre, se dovesse uscire da quel sarcofago"
Engelhaft cita il 45esimo Runo, che era stato nominato da Padre Mansell, chiedendo spiegazioni.
Gli antilegomena sono dei Runi non inseriti nel corpus canonico del Khal Valàn. Nello specifico sono degli approfondimenti al 45esimo Runo, esclusi dal corpus ufficiale. Nel 45esimo Runo si racconta il ritorno di Vainar dal suo lungo viaggio dalle terre dei Nani. SI parla del Samaelen, un artefatto "luce del Samain", il primo dei Vigaaritum.
Engelhaft ricorda che il 45esimo Runo è stato ricomposto probabilmente in modo ricco di parti stralciate, censurate. Stranamente non si dice dove sia stato forgiato il Samaelen"
"Gli antilegomena si trovano nella città funeraria, che è molto probabilmente il luogo in cui è stato forgiato Samaelen" dice il Vescovo, "Ciò non si trova scritto nel testo, come non c'è scritto quanto fosse grosso Samaelen, e di cosa fosse fatto."
Il Vescovo, da quel che sa, ritiene che esista una dinastia nobiliare antica, sepolta nella città funeraria, i cui antenati sono stati sepolti con gli Antilegomena del 45esimo Runo. E' anche in grado di risalire alla collocazione della tomba, che sa come riconoscere. Spiega a Engelhaft come riconoscere la tomba della dinastia Hauer.
Engelhaft riconosce il cognome degli Hauer, una dinastia imparentata con i Sullivan dei tempi antichi.
"Una seconda copia degli Antilegomena probabilmente si trova a Feith", aggiunge il Vescovo.
Engelhaft mostra il pugnale di Shubniggurath al Vescovo. "Siamo nel posto giusto per disfarcene" commenta lui.

Missione umanitaria

Il piano è di recuperare tutti i civili, provviste, e rifugiarsi nella grotta al sicuro.
Bisognerebbe anche rinforzare l'ingresso della porta, restringendolo con una frana controllata.
Gli elsenoriti restano con Logan a difesa della grotta, mentre gli altri vanno a organizzare il corridoio umanitario. Prima tappa, trovare Ilmar e parlare con lui. Ilmar si trova su un promontorio in linea d'aria non lontano dalla grotta.
Il terreno è scosceso e piuttosto impervio. Soffia un vento spiacevole, fa molto freddo.
A un certo punto, quando si è in vista del sentiero principale, Colin inizia a sentirsi molto in pericolo e avverte i compagni.
Sembra che ai lati ci siano presenze minacciose, arrampicate sugli alberi.
Kailah prende la daga di Keynes. Gli altri arretrano, ricompattandosi su un crinale sdrucciolevole.
Da un lato cade da un albero un Risvegliato con un'ascia, un elmo in testa e un'armatura parzialmente distrutta.
Contemporaneamente, dal lato opposto, spunta un altro Risvegliato, che prova a caricare Kailah, con in mano un mozzicone arrugginito di spada. Indossa un'armatura di cuoio marcia. Engelhaft interviene in aiuto a Kailah, attaccando il Risvegliato con la spada. Lo colpisce alla gamba sinistra.
Colin para e basta. Si rende conto che l'ascia poderosa è davvero forte contro il suo scudo piccolo. Lo scudo non reggerà molto i colpi di quest'ascia.

Secondo round di combattimento

Il Risvegliato con ascia sale dal crinale all'altezza di Colin. L'altro attacca Kailah, con Engelhaft che l'attacca per primo e colpisce il Risvegliato al ventre con grande violenza.
Lui si volta e attacca Engelhaft, che para. Sopraggiunge Sven che lo colpisce alla gamba destra con un certo vigore.
Bohemond sale per avvicinarsi a quello con l'ascia, che prova a piantare la sua ascia addosso a Colin, che para e basta. Bohemond invoca su di lui la benedizione di Dytros per evitare che il colpo potente lo colpisca. Arriva una botta assurda sullo scudo, che distrugge lo scudo.
Subentra Bohemond.

Terzo round di combattimento

Kailah prende l'arco.
Engelhaft e Sven attaccano il Risvegliato con il moncone di spada. Engelhaft colpisce. Sven viene colpito al braccio destro, di striscio.
Il Risvegliato con l'ascia attacca Colin, che è chiuso in difesa. La spada di Annie, impugnata da Colin, si polverizza. Bohemond interviene ad attaccarlo e lo colpisce con grande potenza alla gamba.

Quarto round di combattimento

Engelhaft attacca il Risvegliato con il moncherino di spada. Sven para e basta.
Bohemond attacca il Risvegliato con ascia, che para. Colin è disarmato.
Kailah prova a tirare una freccia, ma è troppo lenta, lui attacca prima. Colin para.

Quinto round di combattimento

Engelhaft tira una gran botta alla gamba destra del Risvegliato con il moncone di spada, che cade.
Quello con l'ascia, riceve un attacco di Bohemond al braccio sinistro. E lui attacca il povero Colin, che non riesce a parare. Viene colpito al braccio sinistro con violenza inaudita (7 danni penetrano).

Sesto round di combattimento

Engelhaft infierisce sul Risvegliato caduto a terra. Gli distrugge l'elmo.
Sven converge verso quello con l'ascia, che viene bastonato da Bohemond alla testa piuttosto bene, spaccandogli l'elmo. Lui insiste ad attaccare Colin, Bohemond si frappone per parare l'attacco. Kailah gli spara una freccia sulla testa ormai nuda e lo abbatte.

Ritorno alla grotta

Engelhaft stabilizza velocemente la ferita gravissima al braccio di Colin.
I due Risvegliati erano due Nordri, probabilmente sono stati molto tempo in mare, hanno alghe incrostate addosso.
L'ascia si recupera per darla a qualcuno che la sappia usare, magari a un elsenorita.
Dopodichè si torna alla grotta, trasportando Colin. Qui Madre Magdalene e Judoc curano Colin. L'ascia la prende Istrice, dopo averla ben pulita.
Poi Istrice con l'ascia si accoda al gruppo nella spedizione per raggiungere Ilmar.

Incontro con Ilmar

Si fa lo stesso tragitto dell'andata, superati i cadavero dei Risvegliati, e dopo un po' si incontra una vedetta che va a chiamare Ilmar, che arriva nel giro di poco.
"Dobbiamo parlare di come difendere al meglio il Santuario" dice Bohemond.
Ilmar descrive le difese dell'isola: ci sono 3 punti con buona visibilità.
  • Le Rocce Nere: c'è Ilmar e alcuni dei suoi uomini migliori, in totale 8 armati
  • Il Dislivello: dislivello di pietra poco sul mare, con alcuni dipinti rupestri in mezzo ai rovi, domina la zona circostante, la più vulnerabile dell'isola. E' presidiato da Jocat Crio di Ghaan, 8 uomini sotto il comando di un Sergente Suren Reick, Skar. Kailah si rende conto che il nome Crio contiene una runa. E Skar era il titolo di Tarmin Dur, come pure la sua classifica, un acronimo Soldato Kreepar Abnorme Risvegliato, e questo acronimo per combinazione era anche il titolo di Sergente che usa l'esercito di Ghaan.
  • La Forra, una terrazza con buona vista, raggiungibile da una mulattiera impegnativa da percorrere, zona ideale per gli arcieri, impossibile da aggirare. Rischia attacchi dall'alto. Attualmente presidiata da altri custodi.
Ilmar è favorevole al trasbordo dei civili dal rifugio alla grotta. "Vi chiederei di occuparvi del trasferimento di quelle persone. E poi dovremo parlare di questa notte, perchè loro al buio ci vedono, noi no"
"Dovremmo rintanarci nelle grotte" dice Bohemond.
"Significa però in quel caso consegnare l'isola ai Risvegliati" dice Ilmar
"Dobbiamo puntare che l'assalto si esaurisca prima di notte, altrimenti è indifendibile" dice Bohemond. "Quello che non deve succedere è l'abbandono dell'isola".
"Voi però mi dovete promettere una cosa, dovete fare tutto quel che è in vostro potere per evitare che Madre Magdalene cada, o cada in mani nemiche. Lei può stare solo in due posti: in questo santuario, cosa ormai sempre più improbabile, oppure con Padre Engelhaft, scortata verso sud. Non è detto che lei sia d'accordo... ma cercherò di convincerla."

Il trasbordo dei civili e delle provviste

Salutato Ilmar, si va al rifugio dei civili. Nel farlo, si passa vicino al Dislivello, dove si scorge il gruppo di Ayza impegnato nella difesa dell'isola contro un Armiger, affrontato 3 contro 1.
Il Sergente Skar somiglia a Dan Bucky, biondo.
Breve scambio di informazioni. Un soldato chiede se ci sia un piano di evaquazione.
"Li scorterete fuori dall'isola prima che sia sera?" chiede il soldato. "Vista la situazione emergenziale vi chiedo di coordinarvi col nostro ufficiale di comando, Darkan"
"Avremo sicuramente modo di parlarci" dice Bohemond. "Ma il suo Plotone dove si trova?"
"Probabilmente dalle parti del villaggio" spiega il soldato.
Arrivati al villaggio, si sentono delle urla femminili. "Vi prego, abbiate pietà, per favore... AAAAH"
Bohemond si avvicina furtivamente, gli altri restano un pochino indietro.
Vede l'Albero Ospedale, con numerosi corpi riversi al suolo. Ci sono due persone ancora inginocchiate, imbavagliate, diversi soldati di Ghaan, almeno 6, tra cui Darkan, e dietro i due inginocchiati c'è Kazaar, che decapita uno dei due imbavagliati.
Bohemond si ritrae in fretta e riferisce ai compagni.
Si discute brevemente sul dafarsi, Probabilmente la cosa migliore è andare tutti insieme al villaggio e cercare con qualche scusa di allontanare i soldati di Ghaan per avere la strada libera fino al rifugio dei civili.

Ambiguità ghaanesi

Intorno ad una delle grandi querce nei pressi del villaggio ci sono delle persone legate, forse infetti, forse no: gli uomini di Ghaan li stanno eliminando metodicamente uno dopo l'altro. Tra loro ci sono Kazar e Darkan, che sembra il capo del gruppo.
Il gruppo esce dalle fratte e viene individuato da una vedetta.
"Chi va là?" chiede.
"Siamo noi" dice Kailah.
"Noi chi?"
Nel giro di qualche attimo Darkan si avvicina e fa un cenno di venire.
A terra ci sono 5 cadaveri e un sesto viene decapitato proprio in questo istante: due tra loro sono donne, uno degli uomini è solo un ragazzino. Sono stati tutti ammazzati.
Darkan indica un Hunter ucciso da una parte. "Purtroppo questo ha fatto un bel po' di casino", spiega. "In questo momento non ci possiamo permettere di lasciare infetti a covare la malattia, perchè tra poche ore farà buio e dovremo mantenere il controllo. Dovremo trovare gli altri, spero che siano al sicuro ma dobbiamo trovarli e controllarli uno per uno. Ne basta uno infetto... e quelli stanotte rischiano di crepare tutti".
"Abbiamo ricevuto da Ilmar l'incarico di mettere in sicurezza i civili" dice Bohemond.
"Sapete dove sono?" chiede Darkan. "Dobbiamo radunarli e controllarli uno per uno"
"Noi abbiamo un medico con noi, Engelhaft, che è preposto a questo scopo, evitare che degli infetti vengano lasciati in mezzo a dei sani. Tu hai un ufficiale medico con te?"
"Viste le circostanze sono io l'ufficiale medico".
I due gruppi si muovono insieme alla ricerca del nascondiglio dei civili, i nostri guidano il gruppo al rifugio.
La scala è stata tirata su, ma Kazar con un balzo la va a prendere, dopo aver avuto istruzioni di non far rumore. Subito sale Kazar, poi anche Darkan e poco a poco gli altri.
"Vi prego di mantenere la calma, sono un soldato di Ghaan e vengo a controllare che stiate tutti bene. Siamo qui per portarvi in un posto sicuro...." dice Darkan.
Si fanno salire anche Bohemond e Engelhaft.

Ispezione dei civili

I civili sono molto preoccupati, tra loro ci sono dei feriti.
Un uomo anziano arriva e dice a Darkan che i feriti non hanno contratto l'infezione. "Li ho controllati io, e so riconoscere le ferite".
Engelhaft si propone di controllarli tutti per sicurezza: non trova ferite infette, ma alcune abrasioni normali.
Darkan è sospettoso verso un uomo sui 35 anni che ha un profondo taglio sulla coscia. Anche Engelhaft fatica a spiegarlo, sembra un taglio da combattimento. Lui spiega però di essersi infilzato in un forcone accidentalmente, e sembra sincero. Engelhaft lo esamina in modo molto accurato, principalmente per convincere Darkan del fatto che il paziente sia sincero.
Darkan dice: "ha la febbre, è un brutto segno. Legatelo, se peggiora questa febbre dovremo agire di conseguenza".

Il trasporto dei civili

Darkan poi dice che bisogna decidere dove portare questa gente.
"Questo posto non mi piace"
"Per quanto riguarda noi, abbiamo un posto sicuro e dobbiamo portare loro lì" dice Bohemond.
"Sarebbe la grotta?"
"Sì, è un posto che ha un accesso ristretto, molto difendibile"
"Va bene", dice Darkan. "Ma prima dobbiamo parlare di una cosa. Chi è che comanda di voi?"
"Ci consultiamo" risponde Bohemond. "Ma posso fare da portavoce".
"Tra i vari obiettivi che noi abbiamo, oltre che fare il possibile che quest'isola non venga invasa e che queste persone sopravvivano, noi dobbiamo garantire la sopravvivenza di una persona che non deve assolutamente morire, e che dobbiamo portare via. Questa persona sta nella caverna dove volete portare quest epersone, e immagino che vorrete dire la vostra su questo. E' il momento per farlo".
"Non so quali ordini avete ricevuto voi, ma i nostri ordini sono il trasporto in sicurezza di questi sfollati. Poi le decisioni le prenderà Ilmar" dice Bohemond.
"Ilmar se ho capito bene la sua posizione vuole difendere questo santuario. A me fa pure piacere, ci darà una mano. " dice Darkan. "Però se lui rifiuta di consegnarci questa persona, io non posso permettere che questa persona muoia".
"Ma chi è questa persona?" chiede Kailah
"Una sacerdotessa di Harkel che protegge l'isola. Ma il suo compito è finito, lei non può rischiare la vita, l'isola la difendiamo noi"
"Non siamo noi le persone giuste per parlare di questa cosa, è evidente" dice Bohemond.
"Ci tenevo ad avvisarvi che il mio prossimo obiettivo... e se per voi va bene possiamo tranquillamente collaborare" dice Darkan. "Posso permettere che restiate a difendere il santuario... se invece volete andare siete liberi di andare".Inizia la la lunga traversata dell'isola con la colonna di feriti, scortata dai soldati di Ghaan e di Uryen,
Di lontano si sentono i rumori della battaglia, stanno tutti sul chi vive. Intanto il sole sta calando piano piano verso il tramonto.
Finalmente si arriva nei pressi della grotta, ben difesa dall'ottimo Logan.
I civili iniziano a entrare nella grotta. Quando arriva il febbricitante, Darkan lo fa legare meglio, per sicurezza.
"A questo punto andiamo a riferire a Ilmar" dice Darkan.
Si segue il percorso verso il lato dell'isola dove sta combattendo Ilmar.
C'è un momento di relativa tranquillità. Ilmar stesso non sta combattendo, ma sta in piedi osservando l'altra sponda, dove i Risvegliati si sono schierati sulla riva del fiume, come in attesa.
"Stanno aspettando che cali la sera" dice Ilmar. "Sento la loro bramosia nei confronti di questo santuario, la posso percepire"
Kailah gli dice "Senti, Ilmar, quei Risvegliati non hanno cervello. Sono arrivati qui per via del richiamo di un oscuro soggetto di Feith, che adesso è morto. Quindi non verranno"
"Spero che tu abbia ragione", dice Ilmar, tuttavia molto preoccupato.
"La tua gente è al sicuro, li abbiamo scortati al Santuario" dice Bohemond.
"Grazie, è certamente il posto più sicuro"
"A tal proposito" dice Darkan, "c'è un posto ancora più sicuro, fuori da quest'isola, e col tuo permesso vorrei portare lì la sacerdotessa che si trova in questo momento insieme alla tua gente. Quella donna non può morire qui stanotte"
Ilmar riflette. "Quella donna non vi appartiene, non vorrà seguirvi e non vi seguirà mai".
"Quindi preferisci che resti qui a rischiare di morire?" dice Darkan.
"Dici così perchè hai perso la fede o non l'hai mai avuta. Saranno gli Dei a salvare Madre Magdalen. Non sarai tu, nè i tuoi soldati".
Darkan annuisce. "E' la tua opinione, e la rispetto. Ma sappi che ho ricevuto degli ordini e nessuno può commettere errori. Nel momento in cui riterrò opportuno, farò quello che devo."
"Tutti noi faremo lo stesso" dice Ilmar.Darkan si allontana per organizzare le difese col resto dei suoi uomini. Quando avrò indicazioni sulle aree che difenderemo verrò a comunicarvele, così potremo coordinarci."Il gruppo di Uryen resta con Illmar e i suoi.
"Io vi ringrazio molto ma sapete che gli dei vi hanno affidato una missione diversa stanotte, dovete portare via Madre Magdalene da questo inferno, e anche dalle grinfie di quei soldati. Io resterò qui a ritardare l'inevitabile, ma voi non potete morire quì"
"C'è un'altra uscita dalla grotta?" chiede Kailah.
"Sì, madre Magdalene la conosce. Poi va richiusa. E poi comunque non vi porta vicinmo al ponte"
"Dall'isola si esce solo col ponte?" chiede Sven.
"Solo il ponte. Ci hanno chiuso tutte le vie di fuga" dice Ilmar.Il gruppo si raduna per cercare di elaborare un piano.
Kailah si interroga se sia possibile superare il fiume evitando il ponte, con zattere, corde o altro, ma sembra impossibile.
Sembra che il ponte sia l'unica alternativa. Si va a vedere quali siano le procedure per passare il ponte.
Al ponte ci sono un paio di soldati di Ghaan sul ponte, un plotone di Ghaan e uno di Caron sull'altra sponda. Sull'isola non c'è nessuno.
Uno dei due sul ponte è al comando: "abbandonate l'isola?"
"Non ancora, ma visto che potrebbe mettMaersi male e potremmo dover evacuare parte del personale non essenziale...." dice Bohemond.
"Il posto migliore per combattere è dove stiamo noi, arrivano anche qui, ti diverti lostesso e al momento di dover arretrare è molto più semplice". Poi dice che dopo il calar del sole il ponte sarà chiuso.
Saluti, e si torna al Santuario, da Logan.

La decisione sul dafarsi

Il gruppo si raduna alla grotta.
Qui Engelhaft ha spiegato a Logan e Madre Magdalene le intenzioni dei Ghaanesi.
"Tutto come previsto, lo sapevamo" commenta Logan, mentre Madre Magdalene sta in preghiera col Vescovo.
Quando Madre Magdalene si rialza, va a parlare con Engelhaft. Ha uno sguardo molto preoccupato.
Engelhaft riferisce a Magdalene la situazione. "Ci sarà necessità di tenervi lontana da Kazan e Darkan" spiega, e racconta quel che è stato fatto dai Ghaanesi.
"La nostra priorità dev'essere salvare queste persone, salvare il Vescovo..."
"E salvare te"... dice Engelhaft.
"E salvare tutti noi. Quindi qualsiasi idea penserete coi vostri amici, dovrà prevedere la possibilità che si salvino anche loro. L'isola non si arrenderà senza combattere, combatterà molto duramente"
"Ci sono molte cose importanti, qual è la più importante?" chiede Colin. "Dobbiamo stringere un po' sull'importanza, qualcosa probabilmente andrà sacrificato",
"Saranno gli Dei a decidere, la Natura non può essere sconfitta" dice Magdalene.
"La natura lascia bruciare un intero bosco per proteggere un solo seme... " dice Colin. "Dobbiamo capire qual è quel seme"
"Se arriveremo a questo, lo capirò. Ma dobbiamo cercare di massimizzare ciò che dovrà salvarsi da questo incendio. Dobbiamo secondo me puntare sulla ragionevolezza e la saggezza degli abitanti di Caaron. Se ci presentiamo tutti quanti che vogliamo uscire, potremmo spaccare l'alleanza con Ghaan"
"Forzare l'uscita..."
"Di tutti" dice Magdalene. "E chi si oppone sta condannando a morte una comunità di persone innocenti".Ed ecco che arrivano gli altri al Santuario.
"La neomamma dice di andare tutti davanti al ponte, chiedere di uscire, e vedere che succede" spiega Logan.
"Ma cosa succede con Annie e l'altra tizia?" chiede Kailah.
"E che succede con lei, Magdalene? A quel punto Kazar se la carica" dice Sven.
"Credo che lei voglia farli passare davanti a tutti per dei merdoni" spiega Logan.
"Eh, ma io la preleverei dopo... e sono comunque tanti"
"Ma siamo tanti pure noi" dice Logan.
"Tocca combattere coi Ghaanesi" dice Engelhaft. "Mi dispiace per te, Sven..."
"Bisogna essere tutti insieme, tanto ci piomberanno in testa. Avere tutti sti civili intorno che gli fanno scudo con il corpo mi piace. Non si vogliono sporcare le mani con la gente..." dice Logan. "E' diabolica questa donna, il figlio sarà ancora peggio"."Muoviamoci in fretta" dice Sven.
"Sì, muoviamoci" dice Bohemond.
Magdalene dice che per quanto riguarda Annie serve una persona in grado di trasportarla. "Per quanto riguarda Claire, dobbiamo affidarla nelle mani dell'isola, non c'è altra possibilità. Speriamo che alla sua fine si fondi all'isola e reagisca con la sua testa"
Il Vescovo è d'accordo. "Concentiramoci sul salvataggio di chi possiamo salvare"Si decide di uscire dal retro della grotta.

Fuga dal Santuario

Madre Magdalene guida tutti per il passaggio sotterraneo oltre il lago. "Adesso vi chiederò di fare tutti qualche passo indietro."
Poi appoggia la mano su quella che sembra nuda terra. La terra sembra animarsi e sciogliersi in un gomitolo di radici che si separano. Si apre un varco.
Il Vescovo e Bohemond portano Annie. "Non la devi rovesciare, deve stare supina" spiega il Vescovo a Bohemond. "E' molto importante che tenga la faccia verso l'alto, se la giri potresti peggiorare molto la sua situazione".
Gli elsenoriti sono estasiati, soprattutto Judoc.
"Grandi prodigi, grandi botte. Ora si mena? Noi pronti" dice il Principe.
Si allunga il passo verso il ponte, con attenzione a possibili minacce.La carovana di una 50 complessiva di persone va verso il ponte. Ma ecco all'incrocio dei vialetti c'è un nutrito gruppo di Ghaanesi, con entrambi gli innalzati: sono 16 soldati in tutto.
Il tizio che sembra il loro capo è il Capitano Manuel, con la sua solita faccia da stitico."Quanti siamo su quest'isola! Eppure tra mezz'ora nessuno di noi sarà qui, probabilmente" dice Manuel.
"Noi stiamo andando" dice Colin.
"Vi offro l'opportunità di salvare un sacco di gente. Siete persone ragionevoli... abbiamo già stipulato altri accordi... anche se stavolta non sarà facile. Proviamoci..." dice Manuel.
"Anche con una certa fretta!" dice Colin.
"Io non ho fretta" dice Manuel.
"Dicci la proposta" dice Bohemond.
"Sapete cosa vogliamo, cosa dobbiamo prendere, e questa... è una guerra, e quindi in ultima istanza le cose se le prende chi è più forte, in grado di prevaricare. Noi in questo momento abbiamo un vantaggio, siamo equipaggiati meglio, non abbiamo da proteggere un sacco di persone e non siamo intimoriti più di tanto da quel che sta arrivando. Voi invece dovete salvare un sacco di persone. Comprensibile ed è nel mio interesse consentirvi di farlo. Con voi c'è una sacerdotessa, che comprende l'importanza del sacrificio di pochi per il salvataggio di molte persone. Chiediamo a lei di consegnarsi, e tutti voi altri avete salva la vita"
Mentre lui parla, Engelhaft sussurra a Logan: "sarà guerra, no?" Logan annuisce.
"Allora inizio a pregare".
"C'è una cosa che non capisco, Manuel" dice Bohemond. "Hai una bella faccia come il culo a scatenare il casino in cui ci stiamo trovando in combutta con quell'aborto di Feith che era Keynes, e che fortunatamente non potrà più fare danni, e ora vieni qui a pontificare di salvezza agli innocenti. Sappiamo entrambi perchè sei su quest'isola e sappiamo che se vuoi mettere le mani su madre Magdalene non è per il tuo spirito pio".
Engelhaft invita il popolo a pregare.
"Non abbiamo sfruttato proprio nulla, vogliamo salvare quest'isola, quel che c'è qui ci interessa quasi quanto la creatura che è nel grembo di quella donna, che vogliamo mantenere in vita. Non possiamo permettere che una forza a noi nemica se ne impadronisca. Una forza che è chiaramente in combutta con i nostri avversari e la userebbe contro di noi" dice Manuel.
"La creatura che deve nascere è già nelle mani di una forza a voi nemica e che vi muoverà guerra per sempre. Ed è la forza degli Dei, i veri Dei, e non gli idoli che voi altri venerate con le vostre profanazioni di fortezze sacre a Dytros. Abbiamo già visto alla Sacra degli antichi eroi qual è il vostro modo di prendere ciò che volete. Questo bambino non sarà mai tuo" dice Bohemond.
Engelhaft prega un po', poi parla, forte della fede di tutta la comunità.
"Soldati, temete l'ira dei giusti! La Santa di Harkel deve passare e Illmatar viene a ghermire uno per uno ciascuno di voi. Fate largo". Uno dei soldati di Ghaan ha un conato di vomito e vomita. Sembrano tutti molto costernati e turbati. Si guardano tra loro i capi squadrone, poi osservano Manuel, in attesa. Manuel scruta Engelhaft. Intanto Engehaft fa per passare, con tutti vicino, in processione. Restano tutti immobili.
La lunga processione gli sfila in mezzo, restano tutti fermi, tesissimi.
Manuel ha uno sguardo fisso su Engelhaft, sembra in crisi.
Kazar rivolge un sorrisetto a Kailah, e annuisce. Anche Heiza sembra divertita e in ammirazione. E' molto attratta da Madre Magdalene.
Bohemond sussurra a Heiza, passando: "Irina ti porta i suoi saluti" e poi prosegue. Lei tace, con espressione seria.
Colin le si avvicina: "perchè non vieni con noi?". Heiza lo guarda, e poi gli dice qualcosa all'orecchio. Scambio di sorrisi e prosegue.
Superato il gruppo, bisogna passare al ponte.

Il ponte

"Appena in tempo" dice il soldato del ponte.
"Eccoci" dice Bohemond.
"Siete proprio un sacco, temo che dovremo fare qualche controllo" dice il soldato.
Poi chiede chi abbia fatto passare il gruppo, Bohemond cita il Capitano Manuel. Poi suona il corno, a cui giunge risposta dopo un po'.
Incredibilmente fa passare tutti senza problemi.
Logan non crede ai suoi occhi e si complimenta con Engelhaft.Superato il ponte, Annie viene caricata sulla barella di Kailah.
"In bocca al lupo" dice il soldato. Tutti aiutano a trasbordare tutti sull'isola.
Gli otto Ghaanesi passano sull'isola e il ponte viene semidistrutto. Entrano molto sconfortati.
"Vendi cara la pelle" dice Bohemond.Saluti, e via.
Magdalene dice: "Mi dovete portare dagli anziani del villaggio, devo dire loro una cosa molto importante"
Entra a parlare con loro, passa un po' di tempo. Escono un gruppo di persone molto indaffarati. Poi torna Madre Magdalene e dice: "possiamo andare".
Suggerisce di spostarsi tutti dalla parte della palizzata, ed è lì che si va.
Si arriva tutti alla locanda, c'è un gran via vai e suonano corni, molta attività. Guardie bussano alle porte casa per casa.
Anche nella locanda la situazione è strana, l'oste sta organizzando delle carovane, l'idea è di abbandonare in massa il villaggio.
Magdalene spiega che ci sono delle vecchie case abbandonate durante l'epidemia, che in questo momento sono più sicure del villaggio.
"Spero e credo che i dintorni siano stati ripuliti dal richiamo evocato sull'isola. Saremo in molte persone e speriamo di non avere sfortuna" spiega Magdalene. "Ci dirigeremo verso le colline. Dovremo partire stanotte stessa, serviranno molte torce"
Sono tutti in piena attività, i nostri si mettono al loro servizio.Durante i preparativi Aiden va a chiedere informazioni sull'accaduto a Kailah, che spiega che il grande prete riesce a convincere anche chi non è fedele, quando si è dalla parte del bene. "Tu attenta, prete prossima volta in pericolo. Io riconosco sguardo di morte, loro capo prossima volta non lo fa parlare. Ho capito suo sguardo, prossima volta lui vuole uccidere prete. Lui muore prima che parla"
Kailah ringrazia e ne parlerà con Engelhaft appena possibile, per metterlo in guardia".La carovana si mette in viaggio, persino gli animali sono partecipi di questo esodo.
Notte tra il 1 e il 2 novembre 517La popolazione di Caaron migra verso un riparo tra le colline, nottetempo, abbandonando il villaggio.
Annie viene trasportata sulla barella costruita da Kailah, sorretta da Logan e Sven. Lungo il percorso Kailah parla con Colin di un vago progetto di applicare due ruote anteriori alla barella, in modo da renderla più comoda da spostare.

Notte al cimitero ribaltato

Finalmente la carovana giunge sulla sommità della collina, evitando alcune rovine in lontananza.
Sia Bohemond che Engelhaft si rendono conto che questa collina un tempo, in epoca Khaan, doveva essere utilizzata per delle sepolture. Ma le tombe, i sepolcri è come se fossero esplosi: è tutto sfondato, si devono essere risvegliati un po' tutti quanti.
Il passaggio tra le tombe è piuttosto inquietante. Finalmente il gruppo, composto da quasi 200 persone, si accampa in cima alla collina: ci sono tutte le persone di Caaron, nessun soldato di Ghaan.
Il gruppo si accampa, Logan suggerisce di tenere d'occhio l'isola, di piazzarsi in un punto con una buona visuale.
L'isola è buia, non si vede nulla.
Colin si prende un po' cura del soldato di Caaron che era stato ferito da un Risvegliato e poi curato da Madre Magdalen con imposizione delle mani.
Si prende cura anche di Annie, che non ha ripreso ancora i sensi. Sia Madre Magdalene che il Vescovo insistono che Annie resti col viso rivolto verso l'alto e con le braccia aperte, posizione che l'aiuta a respirare.
"Teniamola ancorata ai riflessi naturali della sua umanità, non la disabituiamo a respirare" dice Madre Magdalene.

L'isola del Santuario all'orizzonte

La notte passa lentamente, il Vescovo coinvolge Engelhaft per cercare di rassicurare le persone del villaggio.
A un certo punto si inizia a sentire come un rombo, qualcosa di strano, crepitii, forse una tempesta in arrivo. Si scorgono fenomeni di elettricità nell'aria.
Si alza un vento freddo e in lontananza si vedono fulmini all'orizzonte, dal mare, verso Feith.
Dopo un po' iniziano a cadere le prime gocce di pioggia, portata dal forte vento.
Ecco un paio di fulmini che cadono vicini all'isola, illuminandola per un istante.
Il rombo cresce, la terra inizia a tremare, un lieve tremore costante.
"Potrebbe essere Jurmungand?" ipotizza Colin. "Magari sono più di uno"
La cosa strana è che il tremore non diminuisce.
Madre Magdalene si alza in piedi, con aria piangente. "Ci siamo" sussurra.
Si iniziano a sentire dei grossi crepitii di terreno che si spacca, nella direzione dell'isola, che a momenti si vede illuminata dai fulmini.
L'isola è come se si muovesse, e i rumori di spaccatura profonda arrivano da lì, come pure il tremore.
A un certo punto l'isola viene colpita da un potente fulmine, e si vede un crollo nelle parti del lago, che è come se rientrasse nella montagna, che coollassa su sè stessa dall'interno.
Nel giro di qualche momento si assiste ad un'eruzione vulcanica, un rigurgito di lava che esce lungo molti rivoli incendiari, una palla di fuoco che ricopre pian piano tutta quanta l'isola. Kailah avverte una violentissima emanazione di PotM, che poi si esaurisce.
Quando la lava tocca l'acqua si sprigiona tantissimo fumo, ci sono piccole esplosioni e pezzi di isola cascano ai lati.
Madre Magdalene piange e osserva il cataclisma, che dura diverse ore.
Annie apre gli occhi e fa per alzarsi. Colin la sostiene per mano, Annie vuole guardare.
Poi dall'isola si sprigiona una sorta di sagoma che va verso l'alto, come se si disegnasse un viso femminile, appena accennato. Si ode anche un urlo femminile che si avverte in lontananza.
Dopo un po' Annie dice "non sento più Claire".
L'umore degli astanti è vario: gli elsenoriti sono affascinati e tutto sommato contenti; le persone di Caaron al contrario sono spaventate e preoccupatissime.
Engelhaft prova a tranquillizzare e consolare gli animi e far capire quanta fortuna e benevoleza degli Dei c'è stata perchè nonostante l'immane catasstrofe il popolo è sopravvissuto.
Madre Magdalene pure fa un racconto, descrivendo indirettamente le storie del Kahl Valan e in particolare di Ilmatar che si sacrifica per salvare il suo popolo.
Colin chiede a Annie se Aiza sia ancora viva.
"Sì", risponde Annie. "E anche l'altro. Sto cercando di capire dove sono, se sono rimasti intrappolati da qualche parte o si sono messi in salvo. Ma al momento sono entrambi vivi".

2 novembre

Arriva finalmente l'alba. Sono tutti esausti.
Bisogna muoversi, perchè presto l'aria diventerà insalubre anche da queste parti. Solo che non è facile capire dove andare. Decidono i capi del villaggio.
Logan dice ai compagni di convincere Madre Magdalene a venire col gruppo e non col villaggio, eventualmente si dovessero prendere due strade separate.
Engelhaft parla con il Vescovo, gli spiega le esigenze della missione e il Vescovo acconsente ad aiutare a convincere Madre Magdalene a unirsi al gruppo. "Il problema è che Madre Magdalene vorrà sapere salve queste persone, che per alcune settimane non potranno tornare alle loro case" dice il Vescovo.
Nel frattempo torna Logan.
"Abbiamo un verdetto: vogliono andare a Trost. Alcuni dei soldati sono di Trost e da un punto di vista di rotta e di numero, gli conviene andare lì. La gente di Caaron non ha grandi alternative".
Engelhaft va a parlarne con Madre Magdalene insieme a Bohemond e il Vescovo.
"Sono consapevole che Trost sia la scelta più sicura, anche da lì avranno visto quel che è successo e ci verranno incontro" dice Madre Magdalen.
"Trost come meta nè per noi, nè per il Vescovo nè per voi è una meta sicura" dice Engelhaft. "Il Tenente Logan ha pensato di percorrere la strada verso Sud,alla rocca di Beneden, dove dovremmo trovare riparo.".
"E' giusto" dice Magdalene. "E credo anche che le forze di Trost e Caaron possano riuscire a traghettare questi superstiti a Trost. Sarebbe improvvido da parte nostra suggerire un'alternativa".
Avvertito Logan, ci si prepara per allontanarsi in fretta.
Kailah parla con un tizio del ponte per chiedere se c'è una possibile guida.
Ci sarebbe un vecchio del Santuario, Cornwell, che è un esperto della zona. "Detto tra noi mi salvate, io con Trost non ho buoni rapporti, mi avrebbe dato fastidio tornarci" dice Cornwell.
"Io conoscevo la madre di Madre Magdalene, santa donna" racconta poi. E' molto cordiale. "Lo faccio anche per lei, avrebbe voluto che io vegliassi su sua figlia".

Verso sud

Il gruppo con Cornwell si allontana e parte prima del gruppo grande.
Annie è più apatica del solito.
Si attraversano le lande desolate che vanno verso Sud.
Lungo la strada si vedono cadaveri smembrati e decapitati: sembra un lavoro fatto da un Kreepar o da un animale feroce.
Colin, esaminandoli, si rende conto che il tronco è sempre sano, con un solo squarcio sopra: forse l'ha aperto per mangiare o ci ha inoculato dentro qualcosa che però poi è uscito: trova qualcosa di simile ad una muta di qualche grossa larva.
Non si vede neanche un Risvegliato per un bel po' di cammino.
Dopo circa un'ora si trovano altri 3 Risvegliati morti, simili.Per ore e ore non si vede nulla di adatto per accamparsi.
Infine scende la sera.
"Se ce la facciamo a camminare un'oretta ancora, e arriviamo in un posto dove forse possiamo ripararci, dei casottini di legno forse ancora in piedi" dice Cornwell.
Scende la sera e diventa buio. Bisogna continuare a camminare.Si sente un ronzio. Vengono accese delle torce.
"Secondo me è uno solo" dice Kailah. "Ci gira in torno. Secondo me ha paura di attaccarci".
Ad un tratto Colin vede un movimento di qualcosa di volante, bello grosso.
Judoc pure urla qualcosa indicando. Mangusta tenta un allungo che non funziona.Il Principe dice "Grande vespone guerriero" e si lancia per colpirlo.
Kailah si avvicina per vedere la creatura.Il Principe colpisce l'aria e non subisce contrattacco, già non lo vede più. "Grosso calabrone, grandi denti" dice.
La creatura scende di nuovo dal lato opposto, verso Tasso. Tasso è veloce ma fende l'aria.Poi plana verso Mangusta, che prova a colpire la creatura, la quale a sua volta attacca Slaine. La Vespa abbranca Slaine e lo libera subito dopo.
Kailah lancia "Aura Magica" sulla creatura, che si illumina. E' un grosso calabrone con ampia apertura alare.La creatura si accorge di essere illuminato e si allontana. Non scende più.
Kailah gli tira una freccia vicino e quella se ne va.Dopo una decina di minuti la creatura torna buia e si avvicina nuovamente.
Madre Magdalene inizia a cantare. Canta anche bene. La sua voce è come se ristorasse tutti gli astanti.La creatura plana su Slaine, presso Sven. Slaine schiva, Sven attacca la vespa.
Kailah illumina nuovamente la vespa, che se ne va. Logan prova a tirare una freccia sulla creatura. La becca ad una zampa di striscio.Si allunga il passo verso il rifugio. La Vespa non torna e quindi si entra tutti nella catapecchia.
Creata il 06/05/2018 da Annika (2131 voci inserite). Ultima modifica il 17/09/2018.
628 visite dal 06/05/2018, 21:08 (ultima visita il 22/09/2018, 17:36) - ID univoco: 4221 [copia negli appunti]
[Genera PDF]