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5 giugno 518
Venerdì 21 Giugno 2024
Capra e cavoli...
Cari amici,
come sapete sono un po' in crisi per questo dilemma di cosa fare dello specchietto magico.
E' ovvio che ci tengo alla pelle e l'idea di consegnarlo al demone per liberarmi della maledizione mi attrae moltissimo, tanto più che non c'è nessuna certezza che ad Uryen troveremo la fialetta che cerchiamo.
D'altra parte adesso ho un po' di sensi di colpa nei riguardi della persona imprigionata lì dentro, chiunque sia, e non mi piace nemmeno questo fatto di salvarmi la vita sacrificando qualcun altro.
Ma non tanto perchè potrebbe essere qualcuno di "importante", tutt'altro: chiunque sia il prigioniero, sarà un poveraccio che viene da un altro tempo, a cui sono già morte e sepolte tutte le persone care, che probabilmente parla un'altra lingua e non ha la minima idea dei nostri problemi e delle nostre priorità. Che sia una reincarnazione di Etemenanki che arriva e ci risolve tutti i problemi mi pare altamente improbabile, penso più a un povero disgraziato che si troverà in un mondo alieno, solo come un cane, spaesato e incredulo. E però.... proprio per questo mi fa pena e mi dispiace farlo pure morire per mano del demone, anche se forse la prigionia a cui è stato sottoposto è anche peggio. Non lo so, non ne ho idea.
Comunque.
Comunque avevo promesso un'idea per salvare capra e cavoli, o almeno provarci, ed eccola qua.
Non facciamo niente, per adesso. Portiamoci appresso lo specchietto, andiamo a Uryen, vediamo che succede e se riusciamo a trovare la fiala di sangue da portare al Demone. Abbiamo due mesi di tempo, tanto ma non tantissimo, abbastanza comunque per provare. E non è detto che all'ultimo io non riesca a contrattare qualche giorno in più, visto che al demone conviene che io arrivi, e non che, per una settimanella di ritardo, io muoia e lui resti senza fialetta.
Andiamo a Uryen, proviamoci, e nel frattempo lo specchietto me lo tengo in saccoccia, senza toccarlo, senza farci niente. Il prigioniero è stato lì dentro per migliaia di anni, un paio di mesi più o meno non faranno la differenza.
Dopodichè... se tutto va bene portiamo la fiala al demone e ci teniamo lo specchietto, e se possibile liberiamo il prigioniero (in condizioni di sicurezza, perchè c'è anche la possibilità che sia qualcuno molto pericoloso, in effetti). Se invece la fiala non si trova... amici miei, vi prego di non farmene una colpa ma io al demone lo specchietto glie lo vorrei proprio portare, per salvarmi la vita. E allora, sarò ipocrita, forse, ma non voglio sapere chi c'è dentro, non voglio sapere chi gli sto consegnando. Vi prego di non chiedermelo, fino ad allora non ci voglio pensare. Non voglio aggiungere sensi di colpa a sensi di colpa, cercate di capirmi.
E un'altra cosa... se all'ultimo, tra un paio di mesi, dovessi stare troppo male per arrivarci con le mie gambe, alla torre del demone... portatemici voi, aiutatemi a consegnargli l'oggetto da cui dipende la mia sopravvivenza.
Grazie, fatemi sapere cosa ne pensate!
Kailah
come sapete sono un po' in crisi per questo dilemma di cosa fare dello specchietto magico.
E' ovvio che ci tengo alla pelle e l'idea di consegnarlo al demone per liberarmi della maledizione mi attrae moltissimo, tanto più che non c'è nessuna certezza che ad Uryen troveremo la fialetta che cerchiamo.
D'altra parte adesso ho un po' di sensi di colpa nei riguardi della persona imprigionata lì dentro, chiunque sia, e non mi piace nemmeno questo fatto di salvarmi la vita sacrificando qualcun altro.
Ma non tanto perchè potrebbe essere qualcuno di "importante", tutt'altro: chiunque sia il prigioniero, sarà un poveraccio che viene da un altro tempo, a cui sono già morte e sepolte tutte le persone care, che probabilmente parla un'altra lingua e non ha la minima idea dei nostri problemi e delle nostre priorità. Che sia una reincarnazione di Etemenanki che arriva e ci risolve tutti i problemi mi pare altamente improbabile, penso più a un povero disgraziato che si troverà in un mondo alieno, solo come un cane, spaesato e incredulo. E però.... proprio per questo mi fa pena e mi dispiace farlo pure morire per mano del demone, anche se forse la prigionia a cui è stato sottoposto è anche peggio. Non lo so, non ne ho idea.
Comunque.
Comunque avevo promesso un'idea per salvare capra e cavoli, o almeno provarci, ed eccola qua.
Non facciamo niente, per adesso. Portiamoci appresso lo specchietto, andiamo a Uryen, vediamo che succede e se riusciamo a trovare la fiala di sangue da portare al Demone. Abbiamo due mesi di tempo, tanto ma non tantissimo, abbastanza comunque per provare. E non è detto che all'ultimo io non riesca a contrattare qualche giorno in più, visto che al demone conviene che io arrivi, e non che, per una settimanella di ritardo, io muoia e lui resti senza fialetta.
Andiamo a Uryen, proviamoci, e nel frattempo lo specchietto me lo tengo in saccoccia, senza toccarlo, senza farci niente. Il prigioniero è stato lì dentro per migliaia di anni, un paio di mesi più o meno non faranno la differenza.
Dopodichè... se tutto va bene portiamo la fiala al demone e ci teniamo lo specchietto, e se possibile liberiamo il prigioniero (in condizioni di sicurezza, perchè c'è anche la possibilità che sia qualcuno molto pericoloso, in effetti). Se invece la fiala non si trova... amici miei, vi prego di non farmene una colpa ma io al demone lo specchietto glie lo vorrei proprio portare, per salvarmi la vita. E allora, sarò ipocrita, forse, ma non voglio sapere chi c'è dentro, non voglio sapere chi gli sto consegnando. Vi prego di non chiedermelo, fino ad allora non ci voglio pensare. Non voglio aggiungere sensi di colpa a sensi di colpa, cercate di capirmi.
E un'altra cosa... se all'ultimo, tra un paio di mesi, dovessi stare troppo male per arrivarci con le mie gambe, alla torre del demone... portatemici voi, aiutatemi a consegnargli l'oggetto da cui dipende la mia sopravvivenza.
Grazie, fatemi sapere cosa ne pensate!
Kailah
3 aprile 518
Giovedì 7 Marzo 2024
59
Non sembrano neanche così pochi 59 giorni, a guardarli adesso, davanti a un sarcofago che imprigiona un'entità pericolosissima che non vede l'ora di uscire fuori.
E anche noi non vediamo l'ora di aprirlo, questo scrigno di pietra, e di fronteggiare qualsiasi cosa ne emergerà: mostri? tesori? una preziosissima fiala di Sangue degli Antecessori?
Sarebbe davvero troppo bello e troppo comodo se riuscissi a liberarmi della maledizione così, subito, a un tiro di freccia dalla torre del mio Demone: talmente bello che non ci spero nemmeno. Ma ogni prudenza scompare davanti alla consapevolezza che dovrò fare quel che troppi Maghi prima di me hanno fatto, quel che io pensavo di riuscire ad evitare... bramare il Sangue degli Antecessori, commerciare coi Demoni... tutto ciò che ho sempre rifiutato con tutte le mie forze. Io no, io sono una Maga diversa, non mi abbandono a certe smanie, a folli ambizioni, sto alla larga dalle entità oscure.... pratico la magia razionalmente, con moderazione.
Bello eh?
E invece eccomi qua, a trattare con un Demone, tu mi imponi questa ordalia, ma in cambio io ti vincolo ad una promessa... la promessa di tornartene agli inferni da cui provieni.... tratto col Demone e conto i giorni e i minuti che mi separano dal momento in cui inizierò a sanguinare... e per evitare tanta sofferenza son pronta a tantissimo - non a tutto, spero non proprio a tutto - ma son pronta a tantissimo pur di mettere le mani su una di quelle maledette fiale.
Persino Engelhaft ha detto che a queste condizioni è quasi accettabile quel che sto facendo... Dust mi ha messa in guardia spaventandomi a morte, Bohemond pure ha insistito che io trattassi... però in fondo al mio cuore io lo so che è sbagliato. Lo so come l'ho sempre saputo che coi Demoni non si tratta a nessun costo.
Neanche la vita? Neanche la vita. Neanche una lenta e atroce morte per dissanguamento? Neanch.... eh.... insomma. Facile dirlo, molto più difficile quando ti ci trovi.
Prego Kayah, Dea di noi poveri Maghi, che mi dia una mano a restare lucida, che mi aiuti ad affrontare anche questa prova con razionalità. Prego Kayah che mi faccia stringere la fiala del Sangue degli Antecessori senza subirne l'oscuro fascino, prego che mi dia il coraggio di custodirla e che mi accompagni fino alla Torre del mio Demone... e fuori, finalmente libera.
59 giorni non sono pochi, considerando la vita che viviamo noi soldati, eppure vedere il tempo scorrere nella clessidra fa tanta paura. Ma non ho tempo per avere paura: è il momento di profanare qualche tomba!
E anche noi non vediamo l'ora di aprirlo, questo scrigno di pietra, e di fronteggiare qualsiasi cosa ne emergerà: mostri? tesori? una preziosissima fiala di Sangue degli Antecessori?
Sarebbe davvero troppo bello e troppo comodo se riuscissi a liberarmi della maledizione così, subito, a un tiro di freccia dalla torre del mio Demone: talmente bello che non ci spero nemmeno. Ma ogni prudenza scompare davanti alla consapevolezza che dovrò fare quel che troppi Maghi prima di me hanno fatto, quel che io pensavo di riuscire ad evitare... bramare il Sangue degli Antecessori, commerciare coi Demoni... tutto ciò che ho sempre rifiutato con tutte le mie forze. Io no, io sono una Maga diversa, non mi abbandono a certe smanie, a folli ambizioni, sto alla larga dalle entità oscure.... pratico la magia razionalmente, con moderazione.
Bello eh?
E invece eccomi qua, a trattare con un Demone, tu mi imponi questa ordalia, ma in cambio io ti vincolo ad una promessa... la promessa di tornartene agli inferni da cui provieni.... tratto col Demone e conto i giorni e i minuti che mi separano dal momento in cui inizierò a sanguinare... e per evitare tanta sofferenza son pronta a tantissimo - non a tutto, spero non proprio a tutto - ma son pronta a tantissimo pur di mettere le mani su una di quelle maledette fiale.
Persino Engelhaft ha detto che a queste condizioni è quasi accettabile quel che sto facendo... Dust mi ha messa in guardia spaventandomi a morte, Bohemond pure ha insistito che io trattassi... però in fondo al mio cuore io lo so che è sbagliato. Lo so come l'ho sempre saputo che coi Demoni non si tratta a nessun costo.
Neanche la vita? Neanche la vita. Neanche una lenta e atroce morte per dissanguamento? Neanch.... eh.... insomma. Facile dirlo, molto più difficile quando ti ci trovi.
Prego Kayah, Dea di noi poveri Maghi, che mi dia una mano a restare lucida, che mi aiuti ad affrontare anche questa prova con razionalità. Prego Kayah che mi faccia stringere la fiala del Sangue degli Antecessori senza subirne l'oscuro fascino, prego che mi dia il coraggio di custodirla e che mi accompagni fino alla Torre del mio Demone... e fuori, finalmente libera.
59 giorni non sono pochi, considerando la vita che viviamo noi soldati, eppure vedere il tempo scorrere nella clessidra fa tanta paura. Ma non ho tempo per avere paura: è il momento di profanare qualche tomba!





















