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Kailah Morstan
diario di viaggio
Kailah Morstan
 
creato il: 13/01/2012   messaggi totali: 75   commenti totali: 85
109189 visite dal 13/01/2012 (ultima visita il 15/10/2019, 07:59)
3 settembre 517
Lunedì 10 Aprile 2017

Buoni propositi



Settembre è il mese dei buoni propositi.
Le giornate si fanno brevi, il sole è basso sull'orizzonte e il vento del nord sta diventando freddo. Si respira tra le persone un senso di inquietudine, l'urgenza di trovare in fretta un riparo, di accumulare provviste per i mesi di fame a venire.
L'inverno non è mai semplice, qui a Nord: ma da quando c'è stata la guerra, con la devastazione delle campagne e l'invasione di Kreepar e Risvegliati, sopravvivere è diventato una sfida.

Ed è proprio adesso che noi partiamo verso Nord.
Siamo stati rallentati da molti imprevisti, alcuni negativi e altri che si sono rivelati utili per il bene di queste terre. Prima le molte ferite subite nello scontro con Generaal e i suoi compagni, poi la spedizione ad Angvard sulle tracce di Deanor Flagg... non si può dire che siamo stati con le mani in mano. Fatto sta che a quest'ora dovevamo già essere sulla via del ritorno, mentre stiamo ancora alle porte di Angvard, in partenza.

Non ci aspetta un viaggio facile, tanto più che andiamo incontro all'autunno. Rischiamo di rimanere bloccati dalla neve in queste terre inospitali, e di poter scendere verso Uryen chissà, forse soltanto in primavera.

La buona notizia è che non avrò di che annoiarmi, nelle lunghe serate invernali.
Norman mi ha dato i suoi appunti, e soprattutto un mare di informazioni e di materiale su cui esercitarmi: i maghi lo chiamano Telecinesi, in pratica è il potere di muovere gli oggetti... e le persone, con la forza del pensiero. "Pensavo che saresti tornata volando"... ancora ricordo le parole di Mastro Luger, quando mi rimproverava per la scarsa intraprendenza che avevo dimostrato. E non aveva torto: certamente fino a pochi giorni fa tutto mi si poteva dire, meno che io fossi intraprendente.

Stavolta devo mettermi sotto, studiare sul serio. Questo incantesimo è stato frutto di uno scambio costoso, abbiamo dato molto perchè io avessi l'opportunità di apprenderlo. Adesso non posso permettermi di battere la fiacca, non sarebbe proprio giusto. Anche se sarò stanca, anche se le giornate di viaggio mi sfiniranno e avrò solo voglia di acciambellarmi tra le coperte e dormire.... devo studiare.

Studiare, studiare, studiare.
Colin ci va a nozze, lui adora studiare... per fortuna ha promesso di assistermi e darmi una mano: in sostanza dovrà farmi da carceriere, costringermi inchiodata alla sedia quando io vorrei far tutto fuochè quello!
Ma no, in realtà non è così. Devo essere onesta.
Stavolta anche io sono animata da buona volontà: è la prima volta che studio qualcosa che mi piace sul serio.
L'incantesimo che mi insegnò Magnus, che pure mi è valso tanti bei soprannomi, mi è sempre risultato ostico, anche perchè non sono portata per la scuola dell'Evocazione. Quanto agli incantesimi di Mastro Luger.... interessanti ma teorici, astratti. Buoni per diventare forse un giorno una decente studiosa: ma io non sono una Maga da biblioteca, e non lo sarò mai.

Ho bisogno di imparare a fare cose semplici, immediate, ho bisogno di usare il Potere per riempirci catapulte, per ammazzare i mostri. Non avrò mai le braccia forti di Rock, nè il coraggio folle e spavaldo di Vodan. Non avrò mai la spensierata determinazione di Sven nè la Fede incrollabile di Engelhaft e Bohemond. Non avrò i terribili poteri di Annie: non so vedere al buio e sento il dolore come chiunque altro.
Ho bisogno della magia per combattere questa guerra, per sopravvivere e tenere in vita i miei compagni. Devo usare la magia perchè è un'arma che gli Dei mi hanno affidato, ed è mia responsabilità imparare a dominarla al meglio.

L'estate è finita e con essa sono svanite molte illusioni.
E' il momento di mettere in letargo il cuore, abbandonare i desideri più naturali e umani che io abbia mai provato. E' il momento di stringermi addosso l'armatura e non abbandonarla mai, nè di giorno, nè durante i sogni della notte. Le mie labbra sono fatte per pronunciare rune, non per sospirare.

Bes-Ex-Syr

Deve diventare naturale come dire "buon giorno" al mattino. Tre sillabe che dovrò fare mie, che mi serviranno per smuovere le montagne. Ho promesso a Colin che lo farò volare ed intendo mantenere la mia parola. Colin volerà, e così anche io. Sarà più semplice gettare il cuore oltre l'ostacolo, quando i miei piedi non saranno più inchiodati al suolo, su questa terra malata.

L'autunno ci corre incontro e noi lo affrontiamo a testa bassa. Gli Altopiani delle Tempeste, forse il posto più inospitale al mondo, si preparano ad accoglierci con i loro venti sferzanti di sabbia e di gelo: pochi villaggi isolati e incattiviti sono tutto ciò che possiamo sperare di trovare. Il Culto della Mantide si diffonde tra questa gente disperata, mentre la Sacra dei Paladini annega nella sua nebbia impenetrabile e velenosa.

Non è tempo per la speranza. Dobbiamo avanzare con coraggio, stringere i denti, combattere la nostra battaglia. Guai a fermarsi, guai ad abbassare la guardia. Guai a chiudere gli occhi. Siamo il muro che difende queste terre sfortunate, lo scudo a protezione di chi fatica ogni giorno per sopravvivere, per dare il pane alla propria famiglia. Non apparteniamo più a noi stessi. La guerra dà un senso alle nostre vite, ci unisce... e nello stesso tempo ci strappa via gli uni agli altri, prova a confonderci alimentando illusioni, ci distrae col canto delle sirene, ma poi ci delude.
Eppure noi siamo più forti di tutto questo.

Il sentiero che abbiamo davanti è insidioso. Ci aspettano il vento freddo, le giornate sempre più corte e buie, i Risvegliati e i Kreepar e i soldati nemici con tutte le loro trappole. Se non avessi paura sarei completamente pazza. Ho paura, ed il peso del mio zaino non è soltanto il peso del mio equipaggiamento. Le cinghie vecchie chissà su quali spalle si sono aggrappate, prima di finire a me. Le spalle di un morto, con ogni probabilità. Come morto è Terenz Lost, che si unisce alla lunga lista dei compagni caduti nel corso di questi mesi.
Ho paura, ma sento anche un grande coraggio bruciare in fondo al mio cuore. Perchè sono consapevole che ciò che facciamo è importante, cambia il destino di tante persone. Anche se siamo in pochi, possiamo portare la luce nell'oscurità. Saremo un esempio di perseverenza, là dove sembra che il destino sia già segnato. Sempre svegli, senza chiudere gli occhi. Uniti, leali.
Noi soldati di Uryen sanguiniamo ma non arretriamo. Avanziamo con le fosse scavate, la prudenza morta e sepolta... finchè potremo ritrovarci alla Capasanta a cantare a squarciagola, nel grido liberatorio dei vincitori.

Gli Dei ci aiuteranno, non ci tireremo indietro.
scritto da Kailah , 14:11 | permalink | markup wiki | commenti (4)