Ci sono altri 196 utenti online in questo momento
Forum di Myst
- 12/10, 14:51: [Coppia] Mirai Raaken e Stern Rock (13.6%)
- 04/10, 21:08: [Coppia] Garruk Jagger e Kailah Morstan (68.3%)
- 27/06, 16:32: [Coppia] Garruk Jagger e Mirai Raaken (0%)
- 01/04, 08:27: [Coppia] Aidrich Ramsey e Yara Raleigh (22.2%)
- 07/01, 21:36: [Coppia] Kailah Morstan e Garruk Jagger (68.3%)
- 04/01, 04:51: [Coppia] Meera Wake e Engelhaft Todenehmer...
31 Marzo 639
Lunedì 3 Aprile 2006
Evidentemente Pa non ha dormito molto bene, quando stamattina sono sceso era alle prese, munito di un pentolone, con le erbe che aveva raccolto nel bosco il giorno prima. Dice che ora sono trattate e quindi sono curative, ma io so che se non ha usato le dosi giuste, potrebbero essere velenose.
Dopo aver salutato i padroni di casa, ci siamo rimessi in marcia, ho scoperto che Ifrit non va d'accordo coi cani dato che quello dei vecchietti lo ha azzannato ad una coscia. Tra le imprecazioni del nano siamo giunti ai piedi della montagna, un irto sentiero, vecchio di secoli, fiancheggiato da alte pareti traboccanti di muschio e di rovi, carichi di colore, che mandavano bagliori di luce al sole che sorgeva, si snodava tra le rocce. Giunti in cima, l'unico ad essere visibilmente stanco era il nano d'altra parte come dargli torto.
Dal nostro punto di osservazione, si stagliava un villaggio in rovina. Una volta scesi abbiamo avuto modo di osservare, in quella che pareva essere stata l'antica piazza principale, una statua di forma umana, raffigurante un antico eroe, dalla sua testa sgorgava un liquido giallognolo che sembrava indicare una strada che si allontanava dal paese. Neanche partiti, da questa è giunto uno strano individuo, era alto e prestante, indossava un'armatura, aveva tutta l'aria di essere un guerriero. Mentre avanzava, farfugliava parole in una lingua a noi sconosciuta, abbiamo provato a parlargli ma non c'è stato nulla da fare, continuava ad indicare la statua, farneticando, finché si è allontanato dalla nostra vista.
Un po' intimiditi dall'accaduto, abbiamo comunque deciso di seguire quel sentiero. Percorsi pochi metri, siamo arrivati all'entrata di una grotta, stavamo per entrare quando siamo stati fermati da una voce alle nostre spalle, si trattava di un ragazzino dalle numerose lentiggini e dai capelli rossicci spuntato dal nulla. Il bambino sapeva più cose di quanto poteva sembrare a prima vista, ci ha detto di conoscere il motivo del nostro viaggio e che quello che cercavamo si trovava proprio all'interno di quella grotta. Dopo strani discorsi ci ha convinto a dargli un compenso, in cambio ci avrebbe mostrato come impossessarci del tesoro. È entrato prima lui intimandoci di rimanere fuori, mentre era dentro strani rumori e variegati bagliori provenivano dalla cavità. Qualche minuto dopo ci ha dato il permesso di entrare assieme a lui. Stranamente, per terra si trovava disegnato un cerchio e non vi era nessuna traccia di stalattiti o stalagmiti. La spiegazione del bimbo era chiara, solo uno di noi avrebbe potuto entrare nel cerchio ed arrivare al tesoro ma ad una condizione: se non fossimo stati tutti d'accordo sul prescelto, questi sarebbe diventato folle, e noi cadaveri. La sorte ha scelto Nahylub'Pa.
Noi altri siamo usciti, i minuti parevano ore, per reggere la tensione ho fumato dell'oppio. Pa è uscito,non indossava più la sua armatura, lo zaino colmo di pietre preziose e sul capo portava uno stramo elmo di metallo radioso, quando l'ho visto un brivido mi è corso lungo la schiena.
L'elfo non trovava parole adatte a descrivere quanto gli era appena accaduto, il cerchio si era illuminato e lo aveva trasportato in una strana stanza buia. Dentro, come apparsi per magia, l'elmo che ora indossava e una grossa cassa. La voce del bambino lo aveva guidato nell'oscurità avvertendolo della pericolosità del manufatto ma anche di come indossarlo fosse l'unico modo per arrivare al tesoro. Dopo qualche esitazione, Pa ha preso l'elmo e, grazie alla magia, è riuscito a scassinare il baule trovando al suo interno le gemme che ora porta nello zaino. Sono rimasto sorpreso dalla freddezza dimostrata dal nostro compagno, dopo la magra figura collezionata l'altro giorno con la magia, non credevo sarebbe riuscito ad applicare in maniera tanto proficua quanto imparato. Da quello che ha raccontato ha mantenuto i nervi saldi e ha avuto davvero una grande intuizione, d'ora in poi so di poter contare su di lui.
Il bambino incredulo ci ha raccontato che noi siamo gli unici ad essere sopravvissuti a questa prova di fiducia, evidentemente siamo destinati a grandi avventure insieme.
A questo punto il ragazzino ha deciso di narrarci la sua triste e misteriosa storia: era una mattina come tante, o almeno pareva, al risveglio si accorse di trovarsi all'interno della grotta, corse subito al villaggio ma al suo arrivo trovò solo morte. Nessuno era sopravvissuto a parte lui. Negli anni successivi è rimasto qui ad aiutare i viandanti a recuperare il tesoro ed ora che qualcuno lo ha raccolto, il suo compito è stato assolto. Così com'era giunto dal nulla, nel nulla è tornato.
Era troppo tardi per tornare alla casetta dove abbiamo passato la notte precedente e il pensiero di Ifrit che, con la sua goffaggine, inciampa per il troppo buio su un sasso, rotolando fino a valle, ci ha portato a decidere di accamparci all'interno di questa vecchia casa abbandonata da chissà quanto. Abbiamo deciso i turni di guardia per sorvegliare il nostro bottino, io ho quasi finito il mio,non vedo l'ora di andare a dormire,sono stanco morto e giuro che se stanotte si avvicina qualche animale a disturbare il mio sonno io lo ammazzo!
Dopo aver salutato i padroni di casa, ci siamo rimessi in marcia, ho scoperto che Ifrit non va d'accordo coi cani dato che quello dei vecchietti lo ha azzannato ad una coscia. Tra le imprecazioni del nano siamo giunti ai piedi della montagna, un irto sentiero, vecchio di secoli, fiancheggiato da alte pareti traboccanti di muschio e di rovi, carichi di colore, che mandavano bagliori di luce al sole che sorgeva, si snodava tra le rocce. Giunti in cima, l'unico ad essere visibilmente stanco era il nano d'altra parte come dargli torto.
Dal nostro punto di osservazione, si stagliava un villaggio in rovina. Una volta scesi abbiamo avuto modo di osservare, in quella che pareva essere stata l'antica piazza principale, una statua di forma umana, raffigurante un antico eroe, dalla sua testa sgorgava un liquido giallognolo che sembrava indicare una strada che si allontanava dal paese. Neanche partiti, da questa è giunto uno strano individuo, era alto e prestante, indossava un'armatura, aveva tutta l'aria di essere un guerriero. Mentre avanzava, farfugliava parole in una lingua a noi sconosciuta, abbiamo provato a parlargli ma non c'è stato nulla da fare, continuava ad indicare la statua, farneticando, finché si è allontanato dalla nostra vista.
Un po' intimiditi dall'accaduto, abbiamo comunque deciso di seguire quel sentiero. Percorsi pochi metri, siamo arrivati all'entrata di una grotta, stavamo per entrare quando siamo stati fermati da una voce alle nostre spalle, si trattava di un ragazzino dalle numerose lentiggini e dai capelli rossicci spuntato dal nulla. Il bambino sapeva più cose di quanto poteva sembrare a prima vista, ci ha detto di conoscere il motivo del nostro viaggio e che quello che cercavamo si trovava proprio all'interno di quella grotta. Dopo strani discorsi ci ha convinto a dargli un compenso, in cambio ci avrebbe mostrato come impossessarci del tesoro. È entrato prima lui intimandoci di rimanere fuori, mentre era dentro strani rumori e variegati bagliori provenivano dalla cavità. Qualche minuto dopo ci ha dato il permesso di entrare assieme a lui. Stranamente, per terra si trovava disegnato un cerchio e non vi era nessuna traccia di stalattiti o stalagmiti. La spiegazione del bimbo era chiara, solo uno di noi avrebbe potuto entrare nel cerchio ed arrivare al tesoro ma ad una condizione: se non fossimo stati tutti d'accordo sul prescelto, questi sarebbe diventato folle, e noi cadaveri. La sorte ha scelto Nahylub'Pa.
Noi altri siamo usciti, i minuti parevano ore, per reggere la tensione ho fumato dell'oppio. Pa è uscito,non indossava più la sua armatura, lo zaino colmo di pietre preziose e sul capo portava uno stramo elmo di metallo radioso, quando l'ho visto un brivido mi è corso lungo la schiena.
L'elfo non trovava parole adatte a descrivere quanto gli era appena accaduto, il cerchio si era illuminato e lo aveva trasportato in una strana stanza buia. Dentro, come apparsi per magia, l'elmo che ora indossava e una grossa cassa. La voce del bambino lo aveva guidato nell'oscurità avvertendolo della pericolosità del manufatto ma anche di come indossarlo fosse l'unico modo per arrivare al tesoro. Dopo qualche esitazione, Pa ha preso l'elmo e, grazie alla magia, è riuscito a scassinare il baule trovando al suo interno le gemme che ora porta nello zaino. Sono rimasto sorpreso dalla freddezza dimostrata dal nostro compagno, dopo la magra figura collezionata l'altro giorno con la magia, non credevo sarebbe riuscito ad applicare in maniera tanto proficua quanto imparato. Da quello che ha raccontato ha mantenuto i nervi saldi e ha avuto davvero una grande intuizione, d'ora in poi so di poter contare su di lui.
Il bambino incredulo ci ha raccontato che noi siamo gli unici ad essere sopravvissuti a questa prova di fiducia, evidentemente siamo destinati a grandi avventure insieme.
A questo punto il ragazzino ha deciso di narrarci la sua triste e misteriosa storia: era una mattina come tante, o almeno pareva, al risveglio si accorse di trovarsi all'interno della grotta, corse subito al villaggio ma al suo arrivo trovò solo morte. Nessuno era sopravvissuto a parte lui. Negli anni successivi è rimasto qui ad aiutare i viandanti a recuperare il tesoro ed ora che qualcuno lo ha raccolto, il suo compito è stato assolto. Così com'era giunto dal nulla, nel nulla è tornato.
Era troppo tardi per tornare alla casetta dove abbiamo passato la notte precedente e il pensiero di Ifrit che, con la sua goffaggine, inciampa per il troppo buio su un sasso, rotolando fino a valle, ci ha portato a decidere di accamparci all'interno di questa vecchia casa abbandonata da chissà quanto. Abbiamo deciso i turni di guardia per sorvegliare il nostro bottino, io ho quasi finito il mio,non vedo l'ora di andare a dormire,sono stanco morto e giuro che se stanotte si avvicina qualche animale a disturbare il mio sonno io lo ammazzo!





















