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Clematide della Notte

[oggetto]
oggetto
Tipo:
pianta
Dettagli:
leggendario, magico, organico, maledetto
Reperibilità:
molto raro
Valore:
sconosciuto
Clematis Shaggai - bioluminescenza visibile al buio

La Clematis Shaggai, nota anche come Clematide della Notte, è un rampicante molto vigoroso che fiorisce generosamente con meravigliosi fiori viola, dotati di una suggestiva bioluminescenza. Si trova soltanto in luoghi profondamente disturbati da influenze di natura sovrannaturale ed è considerata un segnale di contaminazione e di pericolo.

Splendore velenoso

L'aspetto bellissimo della Clematide della Notte nasconde numerose insidie.
La pianta è altamente tossica in ogni sua parte: urticante al tocco, molto velenosa in caso di ingestione; si riproduce tramite spore, anch'esse nocive se inalate per lungo tempo.

La presenza della Clematide della Notte è segno di una grave contaminazione sovrannaturale in atto nell'area, che tende ad espandersi anche attraverso le spore della pianta stessa. La Clematis non è l'unica pianta caratteristica di luoghi toccati da gravi eventi magici, ma certamente è la più bella: i suoi fiori possono variare nell'aspetto e nella forma, ma sono sempre splendenti al buio, mentre le foglie e il portamento da rampicante sono una caratteristica identificativa costante.

Effetti tossici e impieghi alchemici

La Clematis Shaggai è molto velenosa e allo stesso tempo viene considerata preziosa dagli alchimisti per le sue rare potenzialità.

Al tocco la pianta è urticante e può creare un'irritazione simile ad una bruciatura, dolorosa, che regredisce nel giro di un paio di giorni.
In caso di ingestione di fiori o foglie l'effetto è neurotossico, con paralisi più o meno diffuse (a seconda della quantità di sostanza ingerita) e rischio di morte o di danni permanenti. In caso di ingestione delle radici gli effetti sono ancora più potenti, accompagnati da spaventose e traumatiche visioni che possono lasciare la vittima confusa e sconvolta anche per anni.
L'inalazione delle spore ha un effetto lento ma crescente sulla mente della vittima, che poco a poco sarà visitata da immagini e allucinazioni che possono persino condurre alla pazzia.

Gli alchimisti più spregiudicati valutano con interesse in particolare le radici della Clematis Shaggai, e in misura minore i fiori essiccati. Le radici sono carnose, a rizoma, simili a quelle dello zenzero, benchè dal colore bluastro e dall'odore più dolce.
Sono stati fatti dei tentativi di far attecchire la Clematis Shaggai fuori dal suo ambiente "naturale", ma con scarsissimi risultati: è come se questa pianta necessitasse di una contaminazione persistente per prosperare, nella cui assenza secca in fretta.


Creata il 07/10/2026 da Annika (2454 voci inserite). Ultima modifica il 08/10/2026.
52 visite dal 07/10/2026, 19:42 (ultima visita il 08/10/2026, 23:33) - ID univoco: 4889 [copia negli appunti]
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