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Forum di Myst

 
« Sono un po' indevdetto da qvesta... gvadazione... spevavo di mevitave almeno un sevgente, un capoval maggiove... vabe', suppongo di non potev chiedeve altvo al pvode esevcito di Uvyen... »
- Guy Ashley -
 
Diario di Yacomus Alder
Non cogitat qui non experitur
Yacomus Alder
 
creato il: 13/01/2026   messaggi totali: 6   commenti totali: 0
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27 Settembre 516
01/11/2026

Estratto dalle annotazioni del 27 Settembre, anno cinquecentosedicesimo dalla Fondazione

Abbiamo commesso una grave imprudenza, stanotte, e mi rincresce ammettere di esserne stato in parte l'istigatore. Avventurarsi oltre il Ponte Morto è stato davvero sciocco, e se posso perdonare a Madame Winterbeast la scarsa lucidità con cui ci ha lanciati all'inseguimento dei rapitori del marito, faccio fatica a riconoscere il mio entusiasmo nel partecipare a quest' impresa scriteriata. Chiunque abbia invocato il Miasma sulla torre di guardia dell'Occhio di Falco è un praticante di arti arcane incomparabilmente più esperto di me e in un eventuale confronto ci avrebbe spazzati via con uno schiocco di dita... mi chiedo allora se partecipare a questa scorribanda in terra bensoniana sia stato uno slancio di malinteso eroismo ispirato dai mille racconti mirabolanti e, sospetto, in larga parte fanfaroneschi con cui Sir Fabius e Sir Karol allietano le cene di famiglia a Brie, o se piuttosto mi abbia spronato il desiderio di osservare coi miei occhi i prodigi operati da un Mago di grandi capacità. A voler essere onesto con me stesso direi che entrambe le cose sono vere, come è sincero il mio rincrescimento per aver trascinato ancora una volta Madamigella Audra in mezzo a pericoli mortali senza avere a disposizione alcuna arma efficace per difenderla.

Non tutto il male viene per nuocere, sentenzierebbe Naar pescando dal suo massimario di bettoliere una metafora di sconcertante grevità per esprimere il concetto in modo più incisivo: prima di arrenderci all'evidente inadeguatezza della nostra forza di spedizione e tornarcene oltre il Ponte siamo riusciti a recuperare vivo uno dei rapiti e a raccogliere qualche indizio sull'identità degli aggressori. Sklaverai...questo nome continua a saltar fuori come un sinistro presagio di sciagura.
scritto da Yacomus Alder , 19:11 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
23 Settembre 516
01/07/2026

Estratto dalle annotazioni del 23 Settembre, anno cinquecentosedicesimo dalla Fondazione

La mia prudenza si è rivelata più che appropriata: la caccia alla sekhmet è stata una faccenda lunga, sanguinosa e irta di pericoli mortali, decisamente al di sopra delle mie possibilità. Nell'osservare (attraverso la lente di un magnifico cannocchiale di cui mi riprometto di approfondire le specifiche di costruzione) dalla sicurezza della torre di Messer Belloq le disavventure dei miei compagni su per le colline ho trovato conferma agli ammonimenti del Magister sulla pericolosità di questi adepti e delle forze oscure e misteriose cui sono votati, specie quando sembrano esser finiti con le spalle al muro: quasi subito cacciatori e preda si sono invertiti di ruolo e ad uno ad uno ho visto i miei amici soccombere alle arti venefiche di quell'Amelia cui, con una certa temeraria ostinazione, continuiamo a voler rompere le uova nel paniere.

Non nego un pizzico di vergogna nell'esser stato spettatore ozioso di tante difficoltà, a maggior ragione se da una posizione così comoda, tanto più gradevole per la dotta conversazione del Mentor e per le cortesie impeccabili che questi mi ha usato.

La caccia in sé si è rivelata inconcludente quanto insidiosa. La nostra nemica si è (com'era del resto ampiamente prevedibile) dileguata una volta esaurita ogni speranza di reimpadronirsi della refurtiva, ma la spedizione può comunque dirsi un successo: le spoglie trafugate della Paladina Odette sono tornate in nostro possesso per la seconda volta e incredibilmente nessuno dei compagni ha riportato ferite mortali, un esito, quest'ultimo, che ha del miracoloso. Il contenuto dell' orcio da avvelenatrice di Amelia non lascia dubbi: costei aveva imbevuto i dardi della sua cerbottana nel Darman, un composto mortifero di potenza quasi inarrestabile, eppure Madamigella Audra è riuscita a contrastare efficacemente l'azione di un veleno tanto implacabile pur non disponendo di alcun antidoto. Le facoltà di guaritrice di questa fanciulla mi lasciano senza parole.

scritto da Yacomus Alder , 01:00 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
23 Settembre 516
16/06/2026

Estratto dalle annotazioni del 23 settembre, anno cinquecentosedicesimo dalla Fondazione

Goblem. Il nome di questi orrori dementi (dementi come la ricerca magica che li ha partoriti, se mai un giudizio apodittico sul lavoro di un Negromante dell'oscura fama di Nelius Anvil fosse consentito a me che in fondo non sono che il più infimo degli apprendisti della disciplina che costui padroneggiava quasi due secoli or sono) appare esso stesso una chimera, peraltro ridicola e poco ispirata: una testa da spauracchio da fiaba per bambini e una coda che allude goffamente al mitico traguardo che ogni studioso dell'Arte ha in cuor suo vagheggiato, la scintilla vitale istigata non dal soffio creatore del Dio ma dalla volontà indomita dell'Homo Magicus. In verità c'è assai poco da ridere a proposito di queste bestie umanoidi: a dispetto della puerilità del loro nome i Goblem coniugano un'abnorme possanza fisica con la cieca brutalità dei razziatori più sanguinari, e le ripetute carneficine di cui si sono resi responsabili nell'arco di poche settimane li qualificano come una minaccia mortale e senza precdenti per questo angolo di mondo.

La dissezione dell'esemplare catturato nelle antiche gallerie naniche presso Lindores si è rivelata in massima parte una sterile crudeltà e tanto il cerusico che ha condotto il procedimento quanto io che ho assistito annotando tutte le osservazioni di una qualche rilevanza siamo ben meritevoli della disapprovazione di Madamigella Audra! Resta però di indubbio interesse quanto riscontrato sulle capacità rigenerative dei tessuti del Goblem e sulle cruente procedure di innesto delle corazze subdermali a cui queste creature vengono sottoposte. Ho fatto per condividere con Messer Belloq le mie sensazioni e i miei molti dubbi su una materia al tempo stesso così inquietante e così affascinante ma ne ho ricavato l'impressione che la curiosità del Mentor in merito fosse inaspettatamente modesta. Ho pertanto inteso di non abusare oltremodo della sua pazienza, astenendomi dall'insistere: mi domando però quali possano mai essere gli ambiti di ricerca in grado di solleticare gli appetiti di sapere di uno studioso di indubbia esperienza e affermazione quale egli certamente è, se una simile tremenda meraviglia lo ha lasciato poco più che tiepido.
scritto da Yacomus Alder , 23:50 | permalink | markup wiki | commenti (0)
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