A volerne stilare una raccolta esaustiva non basterebbero tutte le pagine di questo diario. Dovendole indicizzare efficacemente, poi, non si potrebbe procedere sulla base dei temi delle stesse, visto il ristrettissimo ambito in cui il coprolalico sproloquio del nostro è costretto dagli angusti limiti della sua immaginazione, ma sarebbe opportuno piuttosto fare affidamento sulla generosissima varietà in termini di censo, genere, età, stirpe e caratteristiche fisiche delle vittime: dame elfiche, Vesti Bianche, cavalieri, mercanti, garzoni, tagliagole, ostesse... oserei dire che ogni creatura, umana o meno, che per accidente è stata posta sulla terra in questa epoca corre concretamente il rischio di venire oltraggiata, presto o tardi, dalle contumelie di questo Nano itinerante, con l'unica notevole eccezione del placido Poldino.
Non l'ho scampata io, complice la mia minorata condizione fisica che, come ebbi ad apprendere assai presto tra i goliardi dell'Università a Greyhaven, costituisce un'esca irresistibile per un certo genere di grossolano umorismo. Non poteva certo sperare di scamparla Sir Karol: per disparità di censo e fortuna nonché, sospetto, per quantità e qualità delle frequentazioni femminili (e per la sprezzatura dimostrata nel perseguimento delle stesse) è inevitabile che per Naar il mio illustre parente sia un bersaglio ideale su cui sfogare le proprie frustrazioni.
Confesso però di essermi sorpreso a condividere buona parte del malanimo che il Nano ha rovesciato su Sir Karol ora che ci ritroviamo reclutati in una spedizione che ad esser generosi si può dire velleitaria, improntata com'è all'improvvisazione e senza riguardo alcuno per l'esiguità dei mezzi e degli uomini a nostra disposizione, contro avversari dotati di enorme potere politico, militare e persino magico, in un territorio selvaggio e pericolosissimo.
Spero sinceramente di sopravvivere a questa avventura scriteriata e di riuscire a riportare Sir Karol sano e salvo a Brie solo per poter sentire con le mie orecchie cosa avrà da dirgli Lady Olivia, e per non dover sostenere io stesso la materna furia è bene che mi adoperi (per quanto non mi riesca di immaginare come) acciocché nulla di male capiti a Madamigella Audra. Sir Martin e Mastro Finn sono assai più in grado di me di cavarsela, e quanto a Mastro Naar...dubito che esista forza al mondo, mondana, arcana o demoniaca, in grado di liberarci di una simile iattura.





















