Storia
Vincent cresce avendo come modello suo padre, soldato scelto dell'esercito di
Krandamer, membro della Guardia Ducale e cavaliere agli ordini del Duca
Vladimir Voranov. Nonostante il padre non abbia praticamente mai combattuto in una guerra nel corso della sua lunga carriera, i racconti dei suoi mirabolanti duelli e scontri cavallereschi restano a lungo impressi nella mente del giovane. I primi anni della sua vita trascorrono con il desiderio di potersi recare prima o poi presso l'accademia di
Achenar, così da poter apprendere la nobile arte della spada presso alcuni tra le più abili lame del Granducato. Nel
505, all'età di 16 anni,
Vincent riesce a farsi strada come cadetto presso l'esercito di
Krandamer: è la fine del sogno e l'inizio della realtà.
Gli scontri con i contadini, la peste e i moti popolari
Vincent impara ben presto che non c'è nulla di cavalleresco nell'arte della guerra: nei primi anni della sua esperienza all'interno dell'esercito di
Krandamer i suoi avversari sono contadini affamati, rivoltosi armati di pale e forconi, soldati disertori e bande di briganti senza scrupoli, non di rado trattati allo stesso modo dai suoi superiori. Si accorge inoltre che gli ufficiali al comando delle spedizioni di cui fa parte applicano in modo molto libero i vaghi e imprecisi ordini impartiti dal Duca
Elgar, indugiando non di rado nel vandalismo, nell'appropriazione indebita e persino nella violenza. Dopo una fase iniziale molto critica nei confronti di ciò che vede Vincent comincia a subire suo malgrado l'influenza negativa dei suoi commilitoni, adeguandosi via via ai loro comportamenti: quando, nel
514, ottiene finalmente la nomina a ufficiale, la sua indole romantica e cavalleresca ha ormai lasciato il posto a una mentalità pragmatica, caustica e disincantata.
La disfatta di Surok
Pur non prendendo parte alla guerra, Vincent segue con grande interesse le notizie sulle alterne sorti del Ducato di
Surok negli anni compresi tra il
512 e il
514: le numerose sconfitte inferte alle forze del glorioso Ducato dalle popolazioni Nordre e dai clan Elsenoriti lo portano a desiderare di combattere a sua volta. Nel
515 abbandona la città di
Krandamer per partire alla volta di
Surok, arrivando però troppo tardi per prendere parte ai combattimenti. Nei mesi successivi viene a conoscenza degli aspetti più oscuri della guerra contro i Nordri, dei tradimenti dei comandanti militari e, soprattutto, dei vili accordi stretti dal Duca con i comandanti degli eserciti invasori. Schifato e amareggiato, convinto ormai della profonda inutilità di concetti come la cavalleria e l'onore, passa l'inverno del
515 accettando incarichi da mercenario, ubriacandosi presso le bettole di
Surok e giocandosi tutti i suoi averi al tavolo da gioco.
Il viaggio a Greyhaven
All'inizio del
516 Vincent viene raggiunto da un soldato di
Krandamer inviato da suo padre, al quale da mesi non manda più sue notizie. Vincent fa così il suo ritorno a
Krandamer, con l'idea di abbandonare l'esercito e di buttarsi in una qualche compagnia di mercenari. Prima di compiere questo passo, però, accetta di accompagnare l'anziano padre a compiere quella che sarà la sua ultima missione: la scorta di una importante dama del passato che ha preso la decisione di fare ritorno a
Krandamer, alla quale egli è legato da un giuramento di fedeltà. Vincent Sears fa così la conoscenza di Lady
Tatyana Voranov e di suo figlio
Strahd, due personaggi che cambieranno molte cose della sua vita negli anni a venire.
La nomina a Cavaliere e la partenza per Benson
Durante il lungo viaggio di ritorno, Vincent ha la rara quanto inaspettata occasione di parlare a lungo con quello che sarà il futuro Duca di
Krandamer: da lui viene a sapere dell'imminente guerra ad Est, che gli viene descritta come una importante occasione per guadagnare titoli e terre combattendo per il Granduca. Nei pochi mesi successivi al suo ritorno a
Krandamer i suoi rapporti con
Strahd si intensificano: la necessità di circondarsi di uomini fidati rendono Vincent e suo padre molto preziosi sia per il nuovo Duca che per Lady
Tatyana Voranov. Quando, nell'estate del
516, Vincent dichiara la sua volontà di partire alla volta di
Benson,
Strahd lo promuove da tenente a capitano e gli affida il comando di un battaglione di soldati scelti. Dopo pochi mesi, però, Vincent viene sostituito nel suo ruolo e richiamato a
Krandamer per volere di Lady
Tatyana: in quell'occasione il Duca
Strahd lo nomina Cavaliere di
Krandamer e gli affida un compito di elevata responsabilità: occuparsi della protezione del suo fratellastro,
Haydn Voranov, e accompagnarlo in giro per il Ducato di
Krandamer per fargli fare esperienza di vita.
Lo Spettro
In molti pensano che il nome di battaglia di Vincent derivi dalla sua sorprendente capacità di cavarsela da situazioni mortali: più volte il Cavaliere è stato dato per spacciato in conseguenza di gravi ferite riportate a
Krandamer,
Surok e
Benson, riuscendo sempre a cavarsela grazie alle sue ottime capacità di guarigione. Curiosamente
Spettro è anche il nome della sua spada, appartenuta originariamente a suo padre e a lui donata dal Duca
Vladimir Voranov: si tratta di una lama di colore scuro realizzata in una lega di ferro e carbonio e forgiata da un esperto artigiano di
Loran facendo uso di una tecnica particolare.
La forgiatura di Spettro
Spettro è una delle poche
Lame Vorpal ad oggi esistenti nel
Continente di Sarakon: in particolare, sembra che stata immersa in una vasca di sangue e resti umani nel giorno della sua forgiatura al fine di ottenere una tempra migliore, seguendo la medesima tecnica alla base delle lame dei
Distruttori del Male e degli
Angeli Neri. Tale procedimento, che la tradizione vuole sia stato scoperto dalla
Gilda degli Studiosi, consentirebbe ad alcune particolari tipologie di ferro pregiato di assorbire alcune delle proprietà contenute all'interno di quei residui, migliorando sensibilmente la propria struttura. Come si può facilmente immaginare tale pratica è stata ben presto ricondotta a credenze mistiche ed esoteriche di vario tipo, finendo per circondarsi di significati simbolici e rituali del tutto estranei alla scoperta scientifica originaria. Nonostante la tecnica di forgiatura
Vorpal sia stata ufficialmente vietata da una delibera del
Sacro Collegio di
Greyhaven nell'
anno 508, tale divieto viene a tutt'oggi disatteso da molti fabbri e artigiani spinti a creare armi di qualità superiore.