Origini dell'Ogham Craobh
Jean-Antoine DeFlay dedicò la sua vita al recupero e allo studio di informazioni relative all'
Ogham, noto anche come
antico linguaggio della natura e utilizzato dagli adepti dell'antico, duplice culto di due spiriti della natura opposti tra loro:
Ethmen-Ankh e
Maarduk. Il primo è noto come un antico spirito delle foreste, protettore della vita e della purezza dei luoghi incontaminati: a partire dal quarto secolo,
Ethmen-Ankh viene considerato come una delle antiche manifestazioni di Harkel. Il secondo rappresenta il lato selvaggio, violento e impulsivo della natura: a partire dal quarto secolo viene considerato una derivazione del culto blasfemo di
Azatoth, e la sua pratica religiosa viene pertanto vietata.
L'alfabeto oghamico
L'alfabeto alla base del culto primigenio di
Ethmen-Ankh e di
Maarduk appare come una raccolta di simboli elementari: nell'antichità, quei simboli venivano utilizzati dagli
Sciamani dei
popoli antichi come mezzo di comunicazione diretta con gli spiriti della natura. Secondo la ricerca di
Jean-Antoine deFlay, i simboli dell'Ogham consentono di utilizzare a proprio vantaggio le forze selvagge che albergano in natura, sia pure per scopi piuttosto limitati.
La ricerca di Jean-Antoine deFlay
Secondo la quasi totalità dei ricercatori di magia che si avvicinarono alle teorie di
Jean-Antoine deFlay, i risultati raggiunti dall'Ogham Craobh furono sconcertanti: la lettura e l’utilizzo dei simboli Ogham era in grado di cambiare interamente il modo di intendere la magia, fornendo un accesso diretto e non mediato dalle rune alle forze naturali e sovrannaturali presenti nei quattro piani dell’esistenza:
- Il piano Psichico e intra-dimensionale (Sortilegio)
- Il piano Energetico ed extra-dimensionale (Evocazione)
- Il piano Spirituale e sovra-dimensionale (Negromanzia)
- Il piano Fisico (le forze della Natura)
Nel corso degli anni di sviluppo della ricerca, il numero 4 accompagna costantemente gli studi dell'Ogham Craobh: lo stesso alfabeto si compone di venti caratteri, divisi in quattro serie o
aicmi (plurale di aicme,
famiglia); ogni aicme prende il nome dalla sua prima lettera. Aicme Beithe, Aicme Huatha, Aicme Muine, Aicme Ailme:
la famiglia della B,
la famiglia dell'H,
la famiglia della M,
la famiglia della A). I primi tre aicmi sono composti da consonanti, l'ultimo da vocali. Ogni lettera dell'Ogham Craobh, inoltre, assume quattro significati principali: il simbolo o glifo, l'albero (o pianta) di riferimento, il minerale ad essa associato e il ruolo o significato che assume nel ciclo vitale.
La fine dell'Ogham Craobh
L'autorità di
Jean-Antoine DeFlay e il rispetto che egli godeva all'interno della comunità magica di
Amer erano riusciti a impedire che il patrimonio di sapere sviluppato dall'Ogham Craobh venisse sottratto ai loro legittimi proprietari; esso infatti suscitava l'interesse e l’invidia delle scuole di Magia preesistenti, che intendevano assorbirlo anziché consentirgli di affermarsi come scuola indipendente. Allo stesso tempo, la nascente chiesa di Greyhaven varava importanti delibere volte a ricondurre le antiche divinità dei popoli antichi all'interno della religione ufficiale, occupandosi della riscrittura - e in determinati casi della distruzione - dei testi antichi considerati fuorvianti o inadatti al conseguimento di tale scopo.
Il massacro di Antisse
Negli anni successivi al grande colera del
269, una serie di violente persecuzioni sconvolgono le terre di
Amilanta: la morte del Duca e l'ancora fragile istituzione religiosa danno ai nobili del territorio la possibilità di compiere una serie di vendette ed epurazioni personali giustificandole sotto il manto della lotta all'eresia religiosa e alla stregoneria. Molte delle tribù collegate alla figura di
Jean-Antoine LeFlay vengono massacrate: anche sua moglie viene uccisa, insieme ai più esposti tra i suoi amici e discepoli La scelta del mago di non reagire a queste uccisioni e il suo divieto di utilizzare la ricerca oghamica per difendersi o per vendicarsi provoca una spaccatura all'interno del circolo da lui presieduto. La diffidenza e il sospetto si fanno strada all'interno del castello di Antisse, che resta ben presto l'unica roccaforte sicura dell'Ogham Craobh: una sicurezza che termina tragicamente nel 273 a seguito del massacro di Antisse.
L'episodio, avvenuto in quello che oggi ha assunto il nome di castello di Adare, venne eseguito da sir Stearn Versère, primo Signore della Guerra di Clervàl, per volontà dell'allora Barone di
Keib: l'operazione, che passò alla storia come un intervento militare compiuto per volontà della
Chiesa della Luce ai danni di culti contrari alla fede e alla morale, fu di fatto l'occasione per rimuovere ogni traccia dell'antica dominazione Turniana presente sul territorio.
La nascita del Manto d'Ombra
Quando
Jean-Antoine deFlay si trovò prossimo alla morte, decise di mettere a frutto le sue conoscenze della materia Oghamica per portare a compimento un rituale ogamico particolarmente potente, che avrebbe finito per costargli la vita: il rituale trasferì l’essenza spirituale dei discepoli che in quel momento si trovavano con lui in altrettanti oggetti di uso comune. La scelta per conseguire questo importante risultato cadde su un mazzo di carte utilizzato per il gioco denominato
As-Nas, sufficientemente diffuse sul territorio da potersi diffondere senza attirare l’attenzione. Le motivazioni alla base di questa scelta sono in gran parte ignote: quel che è certo è che si possono notare numerose ricorrenze tra le regole del gioco e i numeri presenti nell'Ogham Craobh (4 semi, 4 giocatori, 5 carte in mano per giocatore, 20 carte in mano tra tutti i giocatori).
I Cavalieri del Ramo Rosso
Un'influenza evidente dell'Ogham Craobh si possono riscontrare nel Clan dei Cavalieri del Ramo Rosso (
Craobh Rua - pronuncia Crave Ru-ah) della Baronia di
Nemir (ducato di
Krandamer): Lord
Fredrick Zauem, Barone di
Nemir e fondatore del Clan, ha fama di essere un diretto discendente di uno dei più fedeli discepoli di
Jean-Antoine deFlay.