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Il Canto della Sirena - terza parte

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 09/07/2017
al 19/10/2017
Periodo RPG:
dal 18 settembre 517
al 26 settembre 517
Num. sessioni:
8
Il canto della SirenaTerza parte della quattordicesima avventura della Campagna di Uryen.
Lasciata Giada Novak a Skogen, il XXIII Plotone dell'esercito di Uryen si mette in viaggio verso le terre desolate degli Altipiani delle Tempeste, in direzione dei villaggi di Trost e Caron.
Gli eventi che hanno portato i personaggi fin qui sono narrati nelle cronache: Il Canto della Sirena - prima parte e Il Canto della Sirena - seconda parte.
Master DarkAngel.

La partenza da Skogen

Il 18 settembre 517 il gruppo si mette in marcia da Skogen, prendendo la ripida strada attraverso la Terra di Nessuno.
Kailah in particolare si dedica a memorizzare i percorsi, in modo da potersi orientare meglio possibile (0-0-0 di Orientamento).
Lungo la strada, Logan fornisce un po' di informazioni sulla Terra di Nessuno. Qui c'era una volta una diga ed era una zona agricola, ma durante la guerra la diga è stata fatta crollare: l'acqua è servita a fermare l'avanzata dell'esercito di Faulkner, spiega Logan. Un suo battaglione fu distrutto dall'inondazione. "Solo per un caso fortuito non ero lì" spiega Logan. "Sono morti anche moltissimi civili dei loro, la gente di queste fattorie. Per questo quando Zodd dice che tutti abbiamo commesso dei crimini di guerra... anche lui ha qualcosa di cui portare il rimorso"
Il gruppo si muove verso il frutteto (dove era stato l'anno scorso con Dust). Lo scenario è desolante, ci sono molti scheletri intorno, per lo più decapitati, e anche carcasse di Kreepar. Si cammina aiutandosi con delle corde, perchè c'è il rischio di possibili sabbie mobili. Logan è un'ottima guida.
Nel primo pomeriggio ci si avvicina al frutteto.
Si vede che è molto diverso, niente frutti: alberi spogli e rinsecchiti. Gran parte degli alberi sono ricoperti da filamenti biancastri simili a ragnatele, e c'è una strana fanghiglia nerastra per terra.
Colin si mette ad analizzare il posto, bisogna capire se è un buon posto per la notte: i filamenti non sono collosi come ragnatela, sono più tipo seta.
Si cerca un posto adatto per accamparsi. C'è un'area ai confini del boschetto, tutto deserto intorno, che offre una buona visuale: il gruppo si accampa lì. In serata Kailah inizia a muovere un sasso con Telecinesi, ottiene i primi risultati nello studio pratico della disciplina.
"Senti qualcosa?" chiede Colin ad Annie mentre Kailah è impegnata a lanciare il suo incantesimo.
"Effettivamente sì", dice Annie, "come se sento un ronzio particolare che mi avvisa che sta succedendo qualcosa. Come se Kailah ronzasse"
"Ma è qualcosa che ti dà fastidio o altro?" dice Colin.
"No, anzi è piacevole, un ronzio piacevole" dice Annie
Logan osserva Kailah, e quando ha finito di esercitarsi le si avvicina per metterla in guardia.
"Usa con prudenza questo potere, perchè specialmente in battaglia rischia di attirare attenzioni. Più volte ho visto chi praticava questo incantesimo messo sotto tiro dall'esercito nemico..."
Kailah annuisce. "Non temere, ce ne vuole prima che io possa usare questo incantesimo in battaglia... e ci farò molta attenzione".
"Domattina finiamo in un posto che mi ha detto Zodd che era una specie di vecchia necropoli che poi è diventata una cava di pietre" dice Logan.
"E' il luogo dove mesi fa incontrammo Mirai" dice Kailah.
"In teoria qui dovevamo dare un'occhiata, Mastro Luger ci disse che qui era sepolto un antico profeta... ci doveva stare uno scrigno a forma di libro..." si ricorda Engelhaft.
"Tanto siamo di strada" dice Logan, "andiamo a vedere se c'è qualcuno"
La notte passa abbastanza tranquilla. A un certo punto nel turno centrale Colin sente da grande lontananza il suono stridulo di Zio Giovanni, ma nessun altro viene a disturbare il riposo del gruppo.

La tomba dell'antico profeta

All'alba del 19 settembre Colin osserva Annie e gli sembra di vedere che gli occhi si stiano poco a poco normalizzando, ritornando allo stato di arrossamento precedente all'esplosione. Glie lo dice e Annie sospira: quanto le piacerebbe avere uno specchio per potersi guardare... ma purtroppo la lama della spada le rimanda un'immagine estremamente confusa.
Il gruppo si mette in marcia all'alba verso la zona delle cave, nei pressi della tomba dell'antico profeta. La zona è familiare, invariata dall'anno precedente, ma non sembra che ci sia traccia nè di Mirai nè di altre creature ostili. Kailah si concentra per percepire eventuali presenze di PotM, ma apparentemente è tutto tranquillo.
"Se vogliamo andare a vedere sta tomba o circondiamo questo posto, che è meglio per restare alti, oppure scendiamo" dice Logan.
Kailah suggerisce di legare le corde per rendere più semplice la risalita. Logan fa un buon lavoro, in modo da assicurare un'uscita veloce dal crinale..
"Tra tante grotte, da dove iniziamo?" chiede Logan.
"Mirai era lì, ispezioniamo prima quella" indica Kailah.
"Mentre entrate, resto fuori con qualche altro: evitiamo di farci circondare" dice Logan.
All'interno della grotta c'è una zona ribassata con 5 sepolcri, uno dei quali mostra di essere stato spaccato, anche se in seguito la lastra è stata ricomposta. Tutte le tombe sono state in passato aperte e ricomposte, e mostrano segno di essere state violate.
"Proviamo ad aprire questa, ma con cautela" dice Sven.
Annie e Kailah spingono il lastrone di pietra, mentre Sven e Bohemond stanno accanto, pronti ad intervenire casomai uscisse qualcosa di pericoloso. Annie, molto più forte di Kailah, riesce ad aprire uno spiraglio sufficientemente ampio, da cui subito emergono delle grosse zampette nere che cercano di dimenarsi verso l'esterno.
"Sven tagliali!" dice Kailah spaventata.
Ma subito le zampette si ritraggono.
"Sta ancora... forse agganciato al coperchio" dice Annie.
Appare chiaro che l'interno del sarcofago è molto più profondo di quanto sembrasse, non si vede il fonro.
"Forse è un tunnel, sennò chissà da dove è entrato il ragnone" ipotizza Kailah.
"Forse allora non è una bara" dice Sven.
"Guarda che potrebbe essere, perchè le tecniche di sepoltura erano le più vare, magari questa è l'entrata e la bara vera sta sotto" dice Engelhaft. "Anticamente venivano studiati molti tipi di sepoltura diversa, anche per proteggere le tombe dai saccheggi".
"Potremmo spostare la lapide, aprire il varco e arretrare, e aspettare che esca e poi zacchete" dice Kailah
"Ma se è più uno?" chiede Logan.
"Ci sarà un'altra entrata" dice Bohemond, "perchè dovrebbe avere il cibo... oppure non è una creatura, ed è un regalino di Mirai..."
"Dobbiamo aprire il lastrone lentamente, in modo da creare uno spiraglio controllabile" dice Logan. "Ma non sarà facile, visto che spostandolo rischiamo di trovarci davanti a quella creatura..."
"Possiamo aiutarci con delle corde", propone Kailah. "Ho chiodi da roccia con cui assicurarla, così possiamo spostare il lastrone senza starci proprio attaccati".
Detto fatto, Kailah assicura la corda al coperchio del sarcofago, che viene lentamente spostato. Intorno, Bohemond e Sven si preparano per combattere.
"Non è il caso di far sforzare troppo Annie" dice Colin, osservando la ragazza che tira la corda e muove vigorosamente il lastrone di pietra pesantissimo.
Ma proprio in quell'istante, appena si crea un varco, una creatura simile ad una formica enorme schizza fuori dal sarcofago e salta addosso al giovane speziale, che si trova costretto in difesa.

La formica gigante

Kreepar - formica gigante
Kreepar dalle sembianze simili ad una formica gigante

La creatura saltata fuori dal sarcofago sembra una formica gigante, fa molta paura.
Stringe le sue tenaglie sullo scudo di Colin, dimostrando una forza notevole.
"Richiudete, prima che ne escano altri!" ordina Sven.
Subito Annie e Logan fanno scivolare la lastra di pietra nel verso opposto, riducendo lo spiraglio.
Intanto Sven e Bohemond attaccano la formica gigante, che è agilissima e protetta da una robusta armatura naturale. Dopo un po' di colpi, tuttavia, la creatura soccombe.
La carcassa secerne molto liquido, sembra che la testa della creatura sia piena di veleno.
"Forse Colin puoi prendere un campione e studiarlo" dice Kailah.
Colin riprende fiato e subito si dedica a recuperare un campione del veleno della formica.

La trappola del pozzo

"Con cautela adesso.... speriamo che non ce ne siano altre" ordina Logan.
A quanto pare non sono visibili altre grosse formiche. Sotto al coperchio del finto sarcofago si apre una galleria verticale molto profonda, che a detta di Engelhaft conduce alla camera sepolcrale vera e propria. La discesa è sui 10 metri, viene calata una torcia: la galleria è per lo più foderata di mattoni, in basso si intravede una camera.
Kailah prova a percepire eventuale potere magico, ma di nuovo tutto tace.
"Mi calo io", si offre Bohemond.
Recuperata una corda all'esterno, il Paladino inizia a calarsi lungo il pozzo, sostenuto dai compagni.
Bohemond osserva le pareti del pozzo, in mattoni, e nota ad un tratto una fessura abbastanza spessa nella parete. Si trova abbastanza in basso, e lui procede appoggiandosi coi piedi lì vicino.
Improvvisamente due grosse lame escono dalla fessura, in due direzioni opposte, e falciano l'intero diametro del pozzo, con uno scatto violento e rapidissimo. Una delle due lame è rotta, ma l'altra colpisce violemtente Bohemond al ventre, spezzandosi.
Il paladino cade per alcuni metri, rimbalzando contro le pareti. Atterra con un gemito.
"Bohemond, sei vivo?" chiamano dall'alto.
Bohemond riprende fiato e si guarda intorno: il pavimento è sgombro, al lato c'è un gran mucchio di ossa di sfortunati avventurieri profanatori di tombe.
In mezzo al mucchio di ossa c'è un grosso kreepar, ma è morto pure quello.
"Tutto a posto!" dice Bohemond da sotto, alzandosi a fatica.
C'è una fessura per terra, che poi probabilmente continua nei tunnel profondi. Nella stanza ci sono molte cose, la maggior parte rovinate: armi e armature arrugginite e rovinate. C'è un grosso sarcofago, che pure è stato aperto. Dentro non c'è nulla, nè corpo nè altro.
Bohemond perquisisce la zona e recupera 7 monete d'argento in pezzi di vario taglio, alcune anche molto vecchie.
Si guarda un po' intorno, poi vede un simbolo tracciato su uno dei mattoni delle pareti. E' un simbolo che gli è stato descritto, un occhio con una pupilla strana a clessidra. Gli ricorda il famoso simbolo di Ghaan delle due asce, ma anche quel che raccontavano Annie e Crystal, che si ricordano questo stemma, presente sugli scudi e armature dei soldati di Manuel, un occhio nero con una pupilla rossa, strana. Il simbolo sembra essere stato tracciato di recente. Benchè dolorante, Bohemond raschia via il simbolo.
Non è semplicissimo risalire, Bohemond deve provare a tirarsi su, facendosi in parte issare di peso dai compagni, in modo da non toccare le pareti della galleria e non far scattare il pericoloso meccanismo.
Superato il punto critico, viene tirato su e medicato con erbette anti infezioni di Engelhaft.
"Beh, non è il caso di muoverci a questo punto, perlustriamo le altre tombe e aspettiamo domani" dice Logan.
"Sì, è decisamente meglio se Bohemond per qualche ora resta fermo", conferma Engelhaft.

Spedizione nella foresta

E' il pomeriggio del 19 settembre, alle cave presso la tomba dell'antico profeta.
Colin osserva la foresta che si staglia abbastanza vicino all'area delle cave: sembra promettente, probabilmente ci sono piante utili.
"Qualcuno ha voglia di fare due passi nella foresta?" chiede Colin.
"Guarda che sarà la foresta del demonio, sicuro!" risponde Engelhaft.
"Engelhaft, ho notato che tutte le cose nuove che incontriamo, tu dici che sono del demonio" dice Colin.
"Bisogna stare attenti con le cose nuove" commenta il prete. "Già me lo vedo il Risvegliato che ti aspetta nel cespuglio, in quella foresta... io ti accompagno pure, ma bisogna decidere fino a dove spingersi... dopo dieci metri io me ne torno indietro"
"Facciamo una passeggiatina e ce ne torniamo indietro".
Anche Sven si offre di accompagnare Colin. "Ma prima ispezioniamo le grotte, che non siano popolate da mostri"

Ispezione delle grotte e dei dintorni

Apparentemente le grotte sembrano deserte, ma ci sono moltissime tracce, il che lascia temere che durante la notte ci potranno essere varie creature.
Per la notte viene scelta una grotta piuttosto piccola e controllabile e viene rinforzata per prepararla per la notte.
Kailah si mette a studiare, dopo aver lavorato alla difesa della grotta.
Colin, Sven e Engelhaft vanno in trasferta a cercare le piante. Trovano un po' di erbe utili contro le infezioni e alcuni degli ingredienti per la tisana di Annie.
D'un tratto Colin, vagando con lo spazio in lontananza, vede un avvallamento in cui qualcosa si muove: il corpo di un Risvegliato barcollante, con un altro accanto. Hanno qualcosa di biancastro sugli occhi e avanzano a tentoni. Poco dopo ne spunta anche un terzo.
"Avete trovato le erbette? Allora torniamocene" dice Sven.
"Vogliamo vedere se ci sentono? Tiriamo un sasso?" propone Colin.
"No!" dice Sven.
"Ma che ci facciamo? Che ce ne importa?" chiede Engelhaft.
"E' interessante capire cosa gli è successo... qualcosa da spruzzargli in faccia..."
"Secondo me è stato un ragno a spruzzargli qualcosa addosso" dice Engelhaft.
"A me sembrano piaghe" dice Colin. "Bisognerebbe andare a vedere..."
"Andarsela a cercare mi sembra del tutto fuori luogo" dice Sven.
E tornano indietro.

Notte nel vallone

"Mettiamoci a dormire sul presto, così se succede bordello di notte, almeno abbiamo dormito" dice Logan. E così tutti si mettono a riposare ancor prima che tramonti il sole.
Annie fa un po' di ginnastica e Colin e Engelhaft sono un po' sorpresi di vedere quanto è elastica: le sue articolazioni sono più snodate del normale.
Logan racconta un po' di storie del posto.
"Si chiama Lo Skogg, che significa foresta, bosco, e copre tutta la zona. Qui dove siamo noi c'era il fiume, con la diga che è stata rotta durante la guerra. Prima c'era un fiume normale e una foresta non particolarmente fitta, che copre queste colline fino alle montagne di Ghaan. All'interno di questa foresta c'è il villaggio di Karc, che è dove stiamo andando."
"Quanto è lontano da qui Karc?" chiede Kailah.
"Dritti di qua c'è un'altura dalla forma tipica, chiamata L'Altare, circondata da alberi che sembrano degli adoratori in preghiera", spiega Logan. "Da lì si vede l'altra altura dove sta Karc, con in mezzo la foresta. E vicino Karc c'è anche il cimitero. Se partiamo domattina arriviamo all'Altare a ora di pranzo".
E così il sole cala e tutti riposano.

Delle cicale

Kailah sente di lontano il frinire di cicale.
"Sentite questo frinire? Non promette niente di buono" dice Kailah.
Tutti lo sentono che si sta avvicinando.
"Potrebbero essere quelli col pungiglione lungo" dice Colin.
"Accidenti, quelli sono brutti" dice Kailah.
E in effetti si vedono varie sagome in lontananza, girano nella zona della foresta. Hanno lunghi pungiglioni, alcune hanno una preda.
Per il resto non si vede via vai di Kreepar, è tutto tranquillo.
La notte passa.

Viaggio nello Skogg

Sorge il sole del 20 settembre. Finalmente le cicale giganti si ritirano e Logan insiste per partire presto.
Il gruppo attraversa un bel bosco nordico, con querce e betulle. Si scorge qualche movimento di Kreepar, ma nessuno si avvicina.
Molti alberi sono danneggiati dai Kreepar, ma alcuni hanno dei segni più vistosi, che sembrerebbero colpi di spada o ascia male affilata.
A un certo punto si vede L'Altare, che è un'altura spoglia di forma particolare, circondata da alberi dalle forme strane, con poche foglie e rami quasi antropomorfi.
Tutti si mettono a cercare le tracce.
Kailah chiama Logan, forse c'è qualcosa: le ruote del carro. Logan annuisce, "vediamo dove ci porta". Proseguendo, le tracce vanno verso la collina.
"C'è qualcosa di strano, sull'andatura di questo carro" dice Logan. "E' andato troppo in linea retta, ignorando punti in cui sarebbe stato più facile farlo passare, come se non fosse un problema portarlo"
"Come se fosse vuoto" dice Kailah.
"Non penso potesse trasportare un peso, 4 persone..." dice Logan.
"O il carico non c'era o chi lo trainava era molto forte" dice Colin.
"Sembrerebbe un carro carico, a giudicare dal peso. Ci sono dei carri da guerra con due travi, costruiti apposta per aggiogare i cavalli da due lati, potrebbe essere un carro del genere..." dice Logan.
"Si vedono zoccoli di cavallo?" chiede Kailah.
"Non ne ho visto neanche uno" dice Logan. "Lo portavano persone, magari in quattro... chi l'ha portato sto carro?"
"Tra questi ci stava un graziato da Mirai, che se tanto mi da tanto è fortissimo" dice Kailah.
"Ma uno solo dovrebbe lasciare impronte molto profonde..." dice Colin.
Si prosegue tra alberi spogli e scuri, dai rami nodosi. A volte si vedono ossa e teschi in giro, resti di soldati o di Risvegliati.
Finalmente si vede in lontananza la collina di Karc.
Si vedono piccoli movimenti e una sagoma da Risvegliato che passa dinoccolato da albero in albero.
"Più avanti almeno uno di Risvegliati l'ho visto" dice Kailah.
"Evitiamo se possibile la collina, anche se per ora le tracce portano verso il villaggio" dice Logan. "Era un villaggio di boscaioli, ci costruivano anche barche. Non è stato infastidito dai Nordri perchè si dice che ci fosse molto sangue nordro in questa zona... anche di Ghaan si dice... ma in fondo anche Zodd... ho sempre sospettato che fosse almeno per un quarto nordro"
"Un quarto elsenorita... un quarto pure risvegliato" aggiunge scherzoso Engelhaft.
"Zodd mi ha parlato di una casa che butta giallo" dice Logan. "Ma non mi ha spiegato cosa significhi".
Avanzando, Colin si incuriosisce ad osservare delle carcasse di Kreepar. Nota che sono bucate chiaramente dal pungiglione dei calabroni dal lungo codone.
Colin trova anche un po' di erbe medicamentose, qualcosa riesce a prenderla al volo. Si vedono parecchi corvi in giro, insolitamente diurni, come se ormai la notte fosse troppo malsicura persino per loro.

La casa che butta giallo

La casa che butta giallo (immagine)
La casa che butta giallo

Finalmente si scorgono le sagome di un paio di edifici. La prima sembra un granaio in rovina. La seconda è una casa, una fattoria, dalle cui finestre spuntano due drappi gialli che ondeggiano al vento.
Avvicinandosi alla casa che butta giallo, Colin inizia a sentirsi inquieto."Annie, come va?" gli chiede.
"Te lo stavo per chiedere io a te, c'è qualcosa che mi fa stare sul chi vive" dice Annie.
Kailah prova a sentire se c'è qualcosa di magico nell'aria, ma sembra tutto tranquillo.
Il gruppo avanza verso la grossa casa abbandonata. Più vicino c'è il granaio, sbruciacchiato.
Sven nota chiaramente che il granaio è pieno di cadaveri carbonizzati: ce ne saranno decine.
I drappi gialli si vedono con molti segni di intemperie, probabilmente sta lì da mesi. Tira vento e porte e finestre sbatacchiano.
Logan arriva a 40 metri dalla fattoria.
"Adesso le tracce vanno avanti, come se avessero pernottato qui o roba del genere..." dice Logan. "Almeno questa casa la dobbiamo vedere"
L'ordine di marcia vede Sven e Logan avanti, Annie e Kailah, Bohemond e Colin, Engelhaft e Gannor.
Tutti avanzano intorno alla casa, per circondarla e sbirciare dalle finestre.
Sembra che sia stato fatto un tentativo di sprangare questo posto: il tentativo in parte è riuscito, in parte no: le finestre del secondo piano sono di meno e più grandi, anche quelle sono state sprangate.
Engelhaft, che guarda verso l'esterno, viene colpito a un certo punto da un simbolo di Kayah, protettivo, tracciato da mano esperta, che sta in un punto simile a dove lo metterebbe Engelhaft stesso se volesse proteggere l'edificio. Sembra che sia stato tracciato in più momenti, prima col piede, poi ripassato scavando.
Engelhaft lo fa notare a Bohemond, poi chiede al gruppo di fermarsi.
"Qua sembra che sia passato un sacerdote di Kayah a cercare di proteggere questo luogo"
"Forse è qualcuno che si è difeso... la protezione è sulla casa o su un'area esterna?" chiede Colin.
"Bisogna cercare delle tracce per capirlo" dice Engelhaft. "Credo che sia stata circondata la casa con questi simboli, per proteggerla. Deve averlo fatto settimane o addirittura mesi fa".
Colin vede altri simboli sulle pareti esterne, tracciati a carboncino.
"Tu puoi ravvivare questi simboli?" chiede Colin.
"Posso provare" dice Engelhaft. "Cercate di non calpestarli e se decidiamo di passare qui la notte forse è una cosa da considerare"
"E' probabile che passeremo qui la notte, visto che Bohemond non può sforzarsi troppo" dice Logan.
La casa sembra disabitata. Non c'è nessuno all'interno, il gruppo esplora ogni angolo. Nè risvegliati nè Kreepar.
Ci sono numerose tracce di accampamento all'interno, nella sala principale dell'edificio.
Kailah si mette a bloccare la porta con assi di legno rimediate qua e là.
Nel frattempo Engelhaft e Colin vanno a vedere il granaio dove si trovano i morti. Si fanno accompagnare da Annie e Sven.

Il granaio bruciato

Appena escono di nuovo dalla casa, Colin ricomincia a sentire la sensazione di minaccia.
Nei pressi del granaio si vede una catasta di resti carbonizzati, almeno una trentina / quarantina di corpi. Hanno tutti la testa spaccata o decapitata.
A un certo punto Annie prende per un braccio Colin. "C'è qualcosa", dice, e si guarda intorno nervosamente.
"Rimaniamo vicini" dice Colin.
"Sento una presenza" sussurra Annie. "Non capisco cosa è"
E d'un tratto si sente l'urlo dello Strillone. Solo che stavolta è molto vicino, come se strillasse in un nascondiglio nei pressi.

Lo strillone

Risvegliato (immagine)
Creatura umanoide dall'aspetto simile a quello di un Risvegliato, ma di sospetta differente natura, chiamato per semplicità "lo Strillone" a causa delle sue alte grida

"E' un richiamo,forse è meglio barricarci" dice Colin.
"Sta venendo qui" dice Annie.
"Scappiamo da qua!" dice Engelhaft.
Si sentono dei passi in rapido avvicinamento dietro al granaio bruciato.
"Corriamo via" dice Engelhaft.
"Teniamoci pronti" dice Sven.
"Arretriamo più velocemente possibile" dice Colin.
Arriva in rapida corsa un Risvegliato, quello battezzato lo "Strillone" per via dei gridi acuti che sa lanciare.
"Teniamoci pronti a circondarlo se sarà possibile" dice Sven.
Annie prova a frapporsi per rompergli la traiettoria. "E' molto diverso dagli altri" dice la ragazza.
"Questo è una specie di demonone, mo so cazzi" dice Engelhaft.
Lo Strillone rallenta la carica e tutti provano a circondarlo, ma lui arretra velocemente.
"Non ci avvicinamo più di così al granaio" dice Sven. "Slittiamo verso l'albero".
Lo Strillone si muove cautamente verso il centro, Annie e Sven iniziano un tentativo di aggiramento. Lo Strillone va verso Sven e prova a dargli una manata. Sven prova a frapporre lo scudo.
Engelhaft si prepara a invocare Kayah per fermare un possibile potere oscuro. Lo Strillone si ferma, come disturbato dall'azione del sacerdote, come se fosse per un istante paralizzato, e perde l'attacco su Sven.
Annie e Colin attaccano lo Strillone, che si difende parando con il durissimo avambraccio.
Lo Strillone fa un altro grido stridulo e pauroso. Engelhaft sente il sangue che gli si gela nelle vene.
Lo Strillone prova ad attaccare Engelhaft, che para e basta. Lo Strillone para Annie, Colin fallisce il colpo, e poi attacca contro Engelhaft, provando ad allungare la mano. Engelhaft riprova a invocare Kayah per non farsi toccare. Stavolta però lo Strillone non si ferma, e riesce a toccare Engelhaft all'altezza della spalla. Colin vede che lo Strillone ferma la mano quasi a contatto con il corpo di Engelhaft. Dalla sua mano si sprigiona una luce nera. Engelhaft sente un freddo estremo su quella parte del corpo, che poi si espande da tutte le parti. Si sente estremamente debole.
Sven attacca da dietro, tirandogli un buon colpo alla schiena. Penetra la corazza, danneggiandolo.
Lo Strillone si gira su Colin, che para e basta, arretrando.
Engelhaft non si sente bene, se prova a muoversi il suo corpo risponde in modo strano, è frastornato. Si concentra e prega.
Annie lo colpisce alla schiena, scalfendo la sua corazza. Lo Strillone colpisce Colin alla gamba, il colpo è debole ma comunque Colin avverte la morsa del freddo che gli ghermisce la gamba attraverso l'armatura.
Engelhaft invoca Kayah.
Annie attacca lo Strillone, che la para. Sven lo attacca da dietro, lo prende al braccio piuttosto bene, danneggiandolo. Sven vede che c'è un punto del braccio meno protetto dalla "pietra" e si rende conto che a tratti è come se avesse un'armatura addosso, come se gli si fosse squagliata addosso, o la pelle gli fosse cresciuta sopra.
Lo Strillone strilla nuovamente, ma è uno strillo di dolore. Rinuncia all'attacco e agita le braccia per fare un passo indietro.
Engelhaft prova a colpirlo, lo prende al ventre con una bastonata piuttosto forte. Lui rotola per terra e si contorce, come in preda ai dolori.
Tutti attaccano lo Strillone.
Annie lo danneggia al torace, Engelhaft lo colpisce alla gamba, Sven lo prende bene alla gamba, Colin amministra un colpo al braccio.
Lui non fa nulla, ma geme, sibila, sembra soffrire moltissimo.
Annie e Colin sentono un pericolo mostruoso e immediato.
"Via di qui, di corsa!" dice Annie.
Colin si gira e scappa. Sven si allontana e si protegge con lo scudo. Engelhaft arretra verso l'albero per ripararsi. Annie va all'angolo del granaio.

Lo Strillone esplode

C'è una esplosione, vengono sparati pezzi di corteccia in giro.
Sven alza lo scudo. Colin si butta per terra.
Sven viene colpito sulla spalla e Colin sulla schiena, ma non vengono danneggiati. Vengono colpiti da uno sbrotto di sangue o qualcosa del genere, caldo e forse acido.
Lo Strillone è esploso, gli arti sono saltati dall'interno e anche la testa è tutta aperta.
Annie interviene a decapitare la creatura.
Kailah e Logan, che si trovavano nella casa al momento dell'attacco, iniziano ad avvicinarsi, mentre Colin e Sven si ripuliscono dal sangue.

Colin studia lo Strillone

Esaminando la carcassa, Colin si rende conto che questo era il Risvegliato più "umano" mai visto: ha organi ancora parzialmente umani, come se avesse subito una trasformazione avvenuta solo a metà. Probabilmente aveva in origine un'armatura, che gli si è fusa in qualche modo in mezzo alla pelle.
"Potrebbe essere successo durante un incendio" ipotizza Colin, a cui viene in mente il confronto con Annie, che pure se non le fosse stata tolta l'armatura dopo le ustioni, forse le si sarebbe fusa nella pelle.
Colin non è più tanto sicuro che fosse un Risvegliato, anche se non attaccava Annie. Si mette a esaminare il sangue per cercare traccia di Saad, ma non ne vede, almeno ad un primo esame.
Sembra che avesse un'armatura da soldato. Le articolazioni sono molto snodate.
Annie si guarda intorno inquieta, stupita.
"Stai cercando qualcosa?" chiede Colin.
"E' come se sentissi qualcosa che prima non sentivo. Quando ho percepito questo, che era una cosa diversa, non mi era mai capitato... con questa precisione, come se lo vedessi nella mia mente ancora prima che con gli occhi. Adesso ho una serie di altre percezioni che non riesco a capire di cosa si tratti"
"Questo probabilmente è della genia di Mirai ed è una evoluzione successiva ed estrema della tua situazione" dice Colin.
"Spero di non diventare mai così" dice Annie.
"Tu sei controllata e ti sai regolare. La cosa più importante è quello che stai facendo, trovare l'equilibrio" dice Colin, "per domare questa presenza che hai, proprio come fa l'Angelo Nero. Questa potrebbe essere una situazione sfuggita dal controllo"
"E' come se fossi circondata da un firmamento di stelle, più o meno luminose. Ma non le vedo, le sento" dice Annie.
"Potrebbe essere una percezione di altri figli di Mirai..." dice Colin.
"Sono tantissimi, intorno a me... ma non riesco a misurare la distanza"
Kailah ha sentito un colpo di PotM quando la creatura è esplosa.
"E' come se fosse finito un incantesimo o si fosse spento un mago poco potente", dice ai compagni.
"Sento la forza di questa presenza sciagurata che si sta disperdendo" dice Engelhaft.
"Comunque torniamo verso la casa che tra un po' fa buio" dice Logan.

La colonna in avvicinamento

Esce Gannor dalla porta e prega di fare in silenzio, mimando strani gesti, indicando dietro la casa.
Si entra silenziosamente, c'è Bohemond alla finestra che dice "mi sa che tra un po' avremo visite, però sono veramente troppi".
Il sole scende, e si vede una colonna a qualche centinaio di metri, con tantissimi Risvegliati che stanno lentamente avanzando. Sono almeno una cinquantina e coprono un'area molto vasta.
"Saliamo di sopra e distruggiamo le scale" dice Kailah.
"Ma portare cinquanta risvegliati nel bosco pieno di Kreepar?" propone Engelhaft.
"No no, sfondiamo le scale, così come fanno a salire?" insiste Kailah.
"Ma che fanno? Che mi venga un colpo!" dice Logan alla finestra.
I Risvegliati si sono tutti girati di 90 gradi e sembra che tutti quanti stiano andando sul retro della collina, verso il villaggio.
Annie a un certo punto prende e sale le scale di corsa. Molti salgono anche loro a guardare dalla finestra.
"Ci sono due soldati là in mezzo" dice Annie indicando con cautela.
"Ma soldati vivi?" chiede Kailah.
"Io li vedo che si muovono normalmente, camminano lì in mezzo" dice Annie, confusa. "Credo che siano loro le stelle, quella processione, come se li percepissi, uno per uno. C'è qualcosa di strano là dentro, una stella molto più grande delle altre"
"Questi secondo me sono gente molto molto contaminata" dice Engelhaft.
La processione scompare all'orizzonte.
"A ogni buon conto è opportuno che io rinvigorisca quei simboli fatti dal prete" dice Engelhaft.
"Tutti i Risvegliati che ho visto erano normali, contadini, boscaioli, con abiti da lavoro, gente normale contagiata. Poi in mezzo c'erano due soldati che non c'entravano nulla, avevano un'insegna rossa, forse di Ghaan, e avevano armature diverse tra loro" dice Annie.
"Li hai visti abbastanza bene da sapere se erano vivi o no?" chiede Sven.
"Credo di essere in grado di percepire se quel che vedo è vivo o non è vivo" dice Annie. "Io non percepisco i vivi ma sento in vario modo i Risvegliati. Uno dei due è sicuramente vivo, sull'altro ho dei dubbi".
"Le tracce del carretto andavano chiaramente verso quel villaggio" dice Logan.
"O la colonna va al villaggio e prosegue oltre, oppure staziona. Se staziona è off limits" dice Sven. "Bisogna capire che giro fanno"
"Oppure li stanno portando" dice Engelhaft. "Magari ogni sera ne portano un certo numero, per ammucchiarli... un luogo di raccolta delle loro truppe demoniache".
Kailah si dedica a barricare molto attentamente le scale.
In attesa della sera, è tutto quieto. Engelhaft fa una preghiera di ringraziamento a Kaylah. Si sente abbastanza protetto da questa casa.
Annie è particolarmente confusa, cerca di decifrare un codice che non capisce, è nervosa.
Colin le porta la tisana serale e le dice di non sforzarsi troppo.
Il gruppo si prepara per riposare, la sera tra il 20 e il 21 settembre 517, nella "casa che butta giallo".
La notte passa tranquilla, il gruppo si sente sicuro anche grazie ai glifi protettivi di Engelhaft.
Kailah descrive ad Annie Nico, così come le era stato a sua volta descritto da Crystal, per capire se fosse uno dei due soldati di Ghaan insieme alla colonna di risvegliati. Annie dice che probabilmente no e aggiunge che i due soldati avevano uno un'armatura sul bianco (quello strano) e l'altro sul nero (probabilmente umano).

Conversazione tra uomini di fede

Sorge il sole del 21 settembre 517
"Senti Engelhaft, non c'è stato modo di parlarne prima" esordisce Bohemond, "ma c'è bisogno che io e te ci fasiamo un attimo sul mio per così dire incidente di percorso"
"Ci stai lavorando?"
"Potrei avere beneficio in un confronto, a patto che non ci siano puttanate..."
"A patto anche che non ci siano puttane" aggiunge Engelhaft.
"Ma è che trovo di cattivo gusto le fustigazioni notturne..." dice Bohemond.
"Non sono obbligatorie, c'è anche di peggio... se preferisci... tanto siamo in una situazione talmente di privazione che gli dei troveranno un voto opportuno... tu intanto prega, mattina e sera" dice Engelhaft.
"Mi piace il tuo modo di ragionare" dice Bohemond.

La colonna esce dal villaggio

All'alba si verifica una stranissima situazione: i Risvegliati, che all'imbrunire erano andati al villaggio, escono fuori diretti verso le lande, a gruppi ravvicinati. Sono una cinquantina abbondante. Alcuni hanno strumenti da lavoro, zappe, pale e così via.
Annie non riesce a vedere i soldati di Ghaan, ma la processione è comunque lunga. Vanno verso i campi, come se fossero normali contadini e braccianti.
Verso la fine della processione Annie vede i due soldati, che stanno in coda, parlando tra di loro.
Dopo una breve discussione, aspettando un'oretta, il gruppo si mette in marcia verso il villaggio, seguendo le tracce del carretto.
La strada del carretto è evidente, l'unico sentiero tra l'erba alta, vicino a due fattorie completamente rase al suolo. Si arriva facilmente al bivio, dove ci sono moltissime tracce di piedi e carri. Girando l'angolo si vede il villaggio di Karc.

Il villaggio di Karc

Il villaggio di Karc si sviluppa sul fianco della collina, ricorda vagamente Angvard in piccolo. Abbandonato da un anno, è molto malridotto e pieno di rampicanti con fiori rossicci, come se la natura stesse in fretta divorando il lavoro compiuto dall'uomo.
"E' come se fossero passati 50 anni dall'ultima volta che l'ho visto" commenta Logan.
Annie, interpellata da Colin, dice che non avverte nessuna presenza. "Ma non fidatevi troppo di questa mia capacità, non so quanto sia affidabile", ci tiene a precisare.
Il gruppo avanza verso il villaggio.
Annie indica un gruppetto di alberi. "Forse lì ce ne sta uno, un Risvegliato, credo".
"Forse è uno rotto" dice Kailah.
"Non possiamo neanche ammazzarlo, se lo trovano morto potrebbero mangiare la foglia" dice Bohemond. "Magari è inchiodato a un albero e urla se vede qualcuno"
"Potrebbe essere una vedetta" dice Colin.
Engelhaft carica la balestra.
Annie si avvicina per vedere. "E' legato, non ha braccia e non ha gambe. Non penso che urli, alita pianissimo..."
"Chissà a cosa serve..." dice Bohemond.
"Giriamogli intorno tenendoci lontani" dice Sven.
Dopo circa 150 metri ce ne sta un altro. Annie lo indica e viene aggirato. Ha la schiena spezzata e il capo chino.
Alle pendici della strada che sale verso Karc ci sono vari sentieri fatti a scalette, poi c'è un anello e sopra un altro anello. Il cimitero sta sull'altro lato della collina, raggiungibile eventualmente dal carro passando per il secondo anello.
Viene esplorato il villaggio. Tutta la prima parte è più solida, mentre le case più in alto sono quasi tutte di legno.
Si vede un edificio di pietra piuttosto grosso, al primo anello della strada.
Il portone sembra sprangato. Kailah dice che è sprangato da fuori, forse anche da dentro. Probabilmente nessuno apre questa porta da un bel po'.
Oltre il palazzo c'è una rampa in discesa. Si sbircia dalle finestre, ce n'è una un po' spaccata.
Dentro la casa è messa abbastanza bene, con alcune porte rinforzate.
Scendendo per la rampa a un certo punto c'è un carretto abbandonato in un cortile, ma non dovrebbe essere quello di Zodd. C'è del materiale di addestramento buttato alla rinfusa, ed una porta di ferro con grata, ben chiusa. Sven solleva Kailah che sbircia dentro. Sembra l'anticamera di una prigione a corridoio. Verso il fondo ci sono scale che salgono, forse proprio in corrispondenza della casa ben chiusa.
Kailah resta in ascolto, silenziosa. A un certo punto sente come canticchiare. Anche Anne lo sente. "Ma c'è qualcuno che canticchia?"
"E' il momento di fargli il culo" dice Bohemond.
"Ti pare che non ci ha sentito?" dice Colin.
"Uno dentro che canticchia... non possiamo non entrare e fargli il culo" ribadisce Bohemond.
Sven tira su Annie per farla sbirciare nelle varie finestrelle, per capire chi sia il canterino. All'ultima cella verso il cortiletto Annie intravede uomo con capelli lunghi, seduto con le mani sulle orecchie, che fa dei rumori strani, tipo una nenia. Sta in una cella con grande puzza, è sicuramente un prigioniero, forse qui da un po'.
"Un prigioniero poco maneggevole" dice Sven.
Si prosegue l'esplorazione alla ricerca del carro o di altre stranezze.
Annie a un certo punto dichiara che probabilmente c'è qualche Risvegliato sopra, al livello delle case più alte, e indica un paio di case. Effettivamente entrambe nascondono dei Risvegliati mezzi rotti o incastrati sotto pietre franate.
"Due senza gambe che strisciano in soffitta" dice Annie. "Non vedevano niente, avevano occhi vitrei"
Colin si ricorda quelli già visti nel bosco di Skog. "Sì, come quelli" dice Annie.
Si procede verso il cimitero.

Il Cimitero di Karc

"Questo posto mi dà strane sensazioni, ma non sento niente di definito" dice Annie andando.
Ci sono dei tronchi piantati ai lati della strada, forse totem rudimentali in onore dei defunti.
Il cimitero è desolante, molti cadaveri devono essersi risvegliati: buchi e lapidi spaccate dall'interno.
"Con un tumulo tutto questo non sarebbe accaduto" commenta Sven.
Al momento non ci sono Risvegliati in giro. Annie osserva però con sospetto le poche tombe rimaste sane.
C'è in particolare una tomba poderosa, di marmo, senza scritte. "Qui sotto c'è qualcosa, questo si è risvegliato e non è riuscito a uscire" dice Annie. "Forse è debole, flebile..."

Che fare del prigioniero?

Una volta verificato che il villaggio non ha altre tracce interessanti, Engelhaft propone di tornare alla casa gialla. Colin invece insiste di andare a liberare il prigioniero, o parlarci.
"Dove vogliamo dormire? Se non vogliamo dormire dove abbiamo dormito stanotte, allora possiamo liberare il prigioniero" dice Engelhaft.
Bohemond propone di barricarsi invece nelle prigioni in attesa che tornino i due soldati di Ghaan e sconfiggerli.
"E i cinquanta Risvegliati che ne facciamo?" chiede Sven.
"Bisogna liberare Dissennato domattina, poi scappiamo" dice Kailah.
"E non vogliamo studiare un piano senza sapere che stanno facendo questi?" dice Bohemond.
Colin propone di cercare un posto per dare un'occhiata da lontano alla zona dove i Risvegliati lavorano. Logan conosce un posto adatto per passarci l'indomani mattina presto.
Il gruppo torna alla casa gialla nel tardo pomeriggio: da qui assistono nel tardo pomeriggio al ritorno dei Risvegliati, coi loro due accompagnatori, fino al villaggio.
La notte passa tranquilla. Engelhaft si sente particolarmente tranquillo e protetto. Anche Bohemond si sente più in pace con sè stesso.
Abitanti di Karc (immagine)
Colonna di Risvegliati, un tempo abitanti del villaggio di Karc

I Risvegliati nei campi

Sorge il sole del 22 settembre 517
La processione di Risvegliati passa all'alba. I Due soldati di Ghaan stanno in cima alla fila e poi scompaiono all'orizzonte.
Logan dopo un po' guida il gruppo su un'altra collina da cui c'è una visione panoramica sulle campagne circostanti: i Risvegliati stanno sparsi nei campi, fermi a lungo, armeggiando coi loro attrezzi senza costrutto. E' come se mimassero varie operazioni agricole. Altri Risvegliati entrano in una miniera.
I due soldati di Ghaan ne prendono di mira uno alla volta e ci fanno qualcosa di simile ad esperimenti, spostandolo, cercando di interagirci: ma è come se i Risvegliati nemmeno li percepiscano.
Bohemond a questo punto chiede se sia davvero necessario salvare il prigioniero.
"Sarebbe disumano lasciarlo lì" dice Colin.
"La situazione è stazionaria, se liberiamo il prigioniero scompigliamo questa routine e ci precludiamo possibili altre occasioni di intervenire" dice Bohemond.

Il percorso del carretto

"Ma piuttosto, il carretto?" domanda Sven, ricordando ai compagni la missione assegnata da Zodd.
"Forse posso capire se sia andato verso Karc o nella direzione opposta, dal lato dei campi e delle miniere..." dice Kailah. "Devo andare sul punto del bivio per provare".
Gli altri acconsentono e la ragazza si china a terra, sparge un pugno di polvere e pronuncia delle rune, con Annie che la guarda lì vicino. A giudicare dagli esiti dell'incantesimo, sembra che il carretto non sia mai andato verso Karc, ma dall'altra parte.
Bohemond vuole andare in quella direzione.
"Cosa c'è lì?" chiede Kailah.
"Vari villaggi, in ultimo Ghaan" dice Logan.
"Si può arrivare al villaggio seguente facendo un giro per evitare i Risvegliati?" chiede Kailah
"Sì ma c'è un percorso difficile di un paio di giorni, non saprei proprio dove dormire" dice Logan.
"Noi sappiamo solo una cosa, che il carretto non è andato a Karc" dice Kailah.
Engelhaft si informa di dove tecnicamente inizi il territorio di Ghaan. Il villaggio subito dopo Karc, Krest, dovrebbe essere sotto l'influenza più diretta di Ghaan.
Dopo breve discussione si decide di provare a recuperare il prigioniero e poi tornare da Zodd.
Annie si ferma d'un tratto. "C'è una cosa strana che si muove... forse è un Kreepar..."
Colin è affascinato a vedere un tafano grosso e peloso, con ali affusolate, che si muove goffamente.
Kailah insiste a liberare il prigioniero all'alba e poi scappare, per avere più tempo possibile per allontanarsi. "Mi pare una buona idea, aspettiamo domani" dice Logan.

Pomeriggio alla casa che butta giallo

Il gruppo va alla casa che butta giallo, incrociando qualche altro grosso tafano.
Nel pomeriggio si ragiona di come fare per prepararsi per spaccare la porta della prigione, bisognerà raccattare qualche vecchio atterzzo al villaggio abbandonato.
Colin ha l'acido super potente. "Ma non voglio sprecarlo, lo userei solo come ultima ratio"
Al tramonto c'è una novità. "Non sono tornati i due soldati, ma solo i Risvegliati" dice Annie. "Non so dove stanno, non li sento... bo?"
"Magari hanno un'altra casetta di appoggio" dice Colin.

Spedizione a Karc per liberare il prigioniero

E' la mattina del 23 settembre.
Il gruppo conquista subito la collinetta e aspetta che i Risvegliati vadano verso i campi. Non c'è traccia dei soldati.
Si va a Karc, dove sembra tutto come il giorno precedente, fatta eccezione che uno dei due risvegliati di guardia non c'è più, c'è la corda floscia.
Colin osserva la corda e vari indizi, e capisce che il Risvegliato è lì, forse squagliato da una sorta di acido. Trova pure le ossa in parte non corrose.
Sembra che lo squaglio sia accaduto nelle ultime ore, forse addirittura quando i tizi non c'erano.
"Secondo me sono tutti esperimenti..." dice Colin. "Ma qualcuno ci deve avere perso tempo".
Il gruppo avanza nel villaggio desertico, verso il casermone centrale. Benchè l'intenzione sia di fare piano, e Sven si muova agile come una gazzella, Kailah (con un 3-3-3 di furtività) si trova a camminare su una pedana di legno marcia, che salta completamente, causando una piccola frana, risucchiando il povero Logan. Kailah e Logan cadono rovinosamente sul tetto di una casa sottostante, che si spacca. I due precipitano rovinosamente nel solaio della casa.
A Logan entra una scheggia di legno nel braccio, Kailah si prende varie botte alle gambe e una in testa, che la stordisce per qualche minuto.
I compagni raggiungono i compagni. Colin e Engelhaft si prendono cura delle ferite, serve una mezz'oretta.

Il prigioniero

Arrivati alla finestra delle celle, Annie sbircia dentro e conferma che il prigionionero sta lì dentro e sembra che stia dormendo.
"Per spaccare la cella faremo un gran casino" dice Bohemond.
"Ma io ho franato il tetto di una casa, se c'era qualcuno ci aveva già sentiti" dice Kailah.
Logn e Kailah vanno dento per vedere se le porte interne sono più fraagili. Intanto Sven prova a parlare con il prigioniero.
"Ehi bello, sei sveglio? Pensavamo di venirti a salvare"
Il prigioniero tace. Forse Bohemond ode un sibilo incomprensibile.
Fanno salire nuovamente Annie, che dice che è sveglio e poi lo saluta. Il prigioniero non sembra reagire.
"Mi guarda ma non... eppure non è un Risvegliato... ma non mi sembra molto sveglio" dice Annie. "Avrà 50/60 anni, capelli grigi lunghi... non riesco a capire che faccia ha.... niente, mi guarda e non favella. E' magrissimo, denutrito. Hai fame?" prova a chiedere. "Niente, nulla"
"Temo che bisognerà andarlo a prendere" dice Bohemond.
Annie continua a volerci parlare, invano.
"Mi sollevate a me?" chiede Engelhaft, e si fa portare su.
Il Sacerdote vede poco, visto che nella cella c'è molto buio. Riconosce un'espressione stupita, l'uomo forse non sa se parlare o no, cosa sia meglio".
Engelhaft tira fuori il simbolo di Kayah e glie lo mostra. "In nome degli Dei, abbi fiducia". Il prigioniero non si scompone minimamente.
Poi il prete scende. "Questo potrebbe essere un finto coglione"
"Diventerà il nostro prigioniero" dice Bohemond.
Kailah e Logan capiscono che la porta di sopra è meglio attaccabile e si mettono al lavoro. Finalmente la porta si scardina, spaccandosi permanentemente.
La porta si apre sulle scale di pietra che portano verso il basso. Ci sono le celle a destra e sinistra e in fondo lo stanzino delle guardie.
Le porte delle celle sono di legno rinforzato con la grata sopra. Il gruppo va a vedere se ci sono le chiavi da qualche parte, ma non ci sono.
La stanzetta delle guardie non è in stato di abbandono, ma è stata usata per cucinare e mangiare di recente.
"Ce l'hai qualcosa per avvelenare le loro provviste?" chiede Kailah a Colin.
Engelhaft prende penna, calamaio e un paio di fogli.
"Scusate, questa non sembra una stanza lasciata chiusa, qui ci tornano" dice Engelhaft a bassa voce. "I Ghaanesi non è che ci hanno visto e sono andati a chiamare rinforzi? Tocca sbrigarci".
Colin vede un baule con dentro due drappi col simbolo di Ghaan: ascia bianca su fondo rosso e rossa su fondo nero (ascia singola).
Sven si affaccia dal prigioniero. "Dobbiamo capire se vuoi essere liberato o se vuoi rimanere qua"
Lui annuisce e suggerisce "liberato", sottovoce.
Il gruppo si mette al lavoro e dopo una mezz'ora la porta si spacca.
Il prigioniero arretra in un angolo, intimorito.
E' denutrito, disidratato, stravolto. Ha gli occhi enormi e scavati.
"Dobbiamo filarcela il prima possibile" dice Kailah, mentre Colin gli porge un po' d'acqua. Lui ringrazia con un filo di voce e mangia qualcosina.
Mentre mangia gli viene chiesto chi sia. "Mag" sussurra.
"Di dove sei?", e dice di essere del villaggio. "Soldati imprigionano"
"Però sei l'unico prigioniero?"
"Ora sì" dice tristemente. "Hanno portato via Patty, mentre Mag è rimasto qui. Sono arrivati soldati, noi c'eravamo rifugiati qui perchè unico posto sicuro. I soldati... Mag ha provato a scappare con Patty ma lei è caduta e loro l'hanno presa, mentre Mag si è nascosto e così loro l'hanno portata via. Sono rimasto nascosto finchè non se ne sono andati poi sono uscito e tornato qui. Mag non piace soldati, nossignore, Mag non piace combattere... Mag ha visto tante cose strane, ma il cibo difficile trovare... a un certo punto sono arrivati gli altri soldati, sempre in due. Ogni volta venivano qui per un ciclo di luna e se ne tornavano, e poi un'altra coppia"
"Nel frattempo i morti andavano e venivano?" chiede Bohemond.
"Ogni giorno i morti vanno, e la sera tornano. Mag si nascondeva nella tomba di Schmidt... solida... nessuno si è risvegliato nella tomba di Schmidt".
"E poi come ti hanno trovano?"
"Mag era bravo a nascondersi... a un certo punto la penultima coppia, un mese e mezzo fa, erano due uomini, Angus (con un simbolo diverso, una specie di occhio di serpente) e Finn, si sono messi a scoperchiare le tombe, e uno dei due passando vicino alla tomba di Schimdt ha detto qui c'è qualcosa... e mi hanno tirato fuori, sissignore, mi hanno portato qui e mi hanno messo in gattabuia, dicendo che erano per la mia protezione. I soldati portano soltanto guai, sissignore"
"E la nuova coppia invece?" chiede Bohemond.
"Pochi giorni che mi hanno portato qui hanno iniziato a litigare animatamente, Angus e Finn. Uno dei due era ossessionato da qualcosa, non dormiva mai, faceva incubi. Poi un bel giorno spariti, lasciandomi in prigione. Mag è quasi morto di fame e di sete. A un certo punto Mag ha chiuso gli occhi, sicuro di morire, e ora ci sono Miki e Dan. I morti a queste persone non gli fanno niente, a tutte queste coppie. Alcuni avevano dei problemi ogni tanto, ma questi ultimi mai un problema, non li vedevano proprio".
"Poi un bel giorno tornano, dieci giorni fa, e iniziano a torchiare Mag di brutto, chiedendo di Angus e Finn, soprattutto quello più ... umano, era più agitato. Mag gli ha detto il poco che sapeva. Poi alla fine sono riusciti a trovare uno dei due, credo Angus, e credo che l'abbiano ucciso."
Sven chiede il ciclo lunare, quando se ne vanno e quando tornano.
"C'è un momento in cui loro fanno un viaggio, momento che cambia a seconda della coppia, c'è una sequenza: si assentano tre volte in un ciclo di luna" dice Mag.
Mag dice che vuole andare in un posto. "Mag ha dei parenti a Trost, parenti che possono occuparsi di lui. Se il prete mi promette che mi porta a Trost, Mag vi dà una informazione che vi piacerà".
Engelhaft promette. "Faremo di tutto per portarti a Trost".
Mag allora dice: "c'è una stanza qui sotto, sotto questo tavolo... gli anziani di questo villaggio ci tenevano i beni preziosi. Quello è diventato il tesoro di Mag ma purtroppo è stata trovata dai soldati, ed è diventata la loro stanza dei tesori e dei segreti."
"Tocca darci un'occhiata"
Effettivamente c'è una botola sotto al tavolo, con una serratura. Mag spiega che i soldati di Ghaan hanno preso la chiave. Ma pare che ce ne sia una antichissima che apre tutte le serrature del villaggio, nascosta nella tomba di Schmidt.

Alla Tomba di Schmidt

Mag indica Colin. "Tu sarai il bastone della mia vecchiaia". Si mette a braccetto e guida il gruppo al cimitero. Mag fa un po' da guida turistica del villaggio. Mag racconta che lui era il pulitore della fortezza, un tuttofare.
Al cimitero è sorpreso. "Hanno fatto delle cose qui!" e inizia a indicare delle tombe, che erano rimaste chiuse. "Hanno preso altri morti, hanno risvegliato altri morti..."
Si raggiunge la tomba di Schmidht, che però è completamente sprangata.
Colin chiede a Annie se se la sente di entrare. "C'è qualcosa di strano in questa tomba, sicuramente non è vuota, vedo qualcosa dentro, ma non sono sicura".
"Gebedia Smith, il padre di Angus, un anziano, sarà stato seppellito 30 anni fa, l'ultimo sepolto..." dice Mag, "e tutti gli Smith prima di lui, saranno decine di Smith là dentro... io ho vissuto qua dentro per mesi, con tutti e dieci gli Smith"
"Perchè i signori di Ghaan hanno rinchuso qua dentro gli Schmidht?" chiede Engelhaft.
"Perchè non gli ci vanno in miniera gli Schmidt" dice Kailah.
"Secondo me li stanno risvegliando" dice colin.
Sven dice di aprire senza tante chiacchiere.
Engelhaft è a disagio perchè in questi cimiteri non c'è simbologia religiosa se non pagana.
"Se mi accompagnate nel casottino degli attrezzi, lì ci sta la chiave del portone di sotto" dice Mag.
"Io sono favorevole a qualsiasi ipotesi che preveda di spaccare il culo ai Ghaanesi" dice Bohemond, andando al casottino con Mag.
Il casottino è in piedi e Mag trova la chiave antica e istoriata. "Questa dovrebbe aprire la tomba di Schmidt, anche se non è del tutto uguale a quella che avevo io, strano"
La chiave è decorata con una specie di civetta.
Mag fa per andare ad aprire lui. Si schiavarda il cancello sopra, poi si scende le scale, uno alla volta. Annie si offre di scendere e aprire la porta.
"Spero di non rompere la chiave"
Engelhaft si piazza con la balestra nella linea di tiro, da sopra. Kailah dal lato opposto della scaletta, con l'arco.
Sven sta sulla scala qualche passo indietro.
Annie arriva sotto e dice "ci sono un po' di cose strane qua dentro" e poi scopre amaramente che la porta è aperta, non chiusa a chiave.

Combattimento alla Tomba di Schmidt

La porta in basso si spalanca di botto ed un Risvegliato Hunter salta addosso ad Annie, buttandola per terra. Da dietro ne saltano fuori altri due, uno dal lato sinistro della scaletta, dove sta Colin e Kailah, e l'altro dal lato opposto, verso Logan ed Engelhaft.
"Quello è Gebedia Schmidt!" grida Mag indicando l'Hunter che sta su Logan e Engelhaft.
Engelhaft fa un gran colpo su Gebedia Smith Hunter, gli stacca un braccio.
Gli Hunter sono veloci, con artigli affilatissimi, ma trovano nei soldati del XXIII Plotone dei degni avversari. Logan da una parte, Annie e Sven in basso, Bohemond dall'altro lato, riescono in gran fretta ad abbattere tutte le creature, compresa una quarta che emerge dalla cripta qualche istante dopo le prime tre.
"Ce ne sono altri dentro?" chiede Sven a Annie appena terminato lo scontro.
"Sembra di no", risponde la ragazza.
"Non c'è nessuno dentro, va a prendere la chiave e andiamo" dice Sven.
"Ma siete sicuri? Ci sono almeno altri 8 Schmidt, là dentro" dice Mag.
Annie conferma che dentro non c'è nessuno.
"Ma c'è una cosa che piacerà molto a Colin." dice Annie.
E tutti scendono di sotto.
Nella cripta c'è una strana luce fosforescente e Sven sente un forte puzzo di ammoniaca, che ricorda vagamente la nebbiolina della Sacra.
La stanza ospita 16 loculi: alcuni ospitano scheletrici polverizzati, altri 6 hanno sopra dei bozzi pulsanti dalla figura umana, informi.
"Tocca spaccarli questi cosi" dice Kailah.
"E come? Potrebbero emettere nube tossica" dice Engelhaft.
Vengono buttati per terra, spaccati involucri per decapitarli.
"Secondo me ancora nessuno di questi è un Risvegliato" dice Annie.
Ci vuole un po' di tempo, intanto Mag trova la chiave che aveva nascosto in una sacchettina.
Kailah nota un coltello conficcato nella parete con una pergamena, simile a quello rinvenuto a Cantor, e lo indica a Engelhaft.
"Dobbiamo assolutamente fermare questo abominio", dichiara il prete.
"In ogni caso prima chiave e botola e poi eventualmente questo" dice Sven.
"Va fatto ora" obietta Engelhaft. "E non abbiamo molto tempo, devo fare un rituale fatto bene".
Engelhaft si rende conto che è meglio se chiede ad Annie di allontanarsi, prima di invocare gli Dei. Non vuole però offendere la ragazza.
"Custodisci la porta con Gannor", le chiede, lei acconsente ed esce dalla cripta.
Gli altri si concentrano in preghiera. Engelhaft estrae il coltello sacrilego, a quanto sembra non è successo nulla.
Il coltello è veramente inquietante, senza dubbio legato a culti oscuri. Engelhaft lo custodisce con attenzione.
"Se muori che ne dobbiamo fare di questi due oggetti?" chiede Sven.
"Li deve prendere solo Bohemond. Non possono essere semplicemente distrutti, quindi semmai dovesse capitarmi qualcosa, che Kayah ce ne scampi, dovrebbe prenderli Bohemond e portarli da padre Valon"
Uscendo dalla cripta inizia a calare la sera, è pomeriggio.
Si va al villaggio alla caserma distrutta, per aprire la botola.

Nella botola

Mag sta per aprire la botola, Annie si avvicina incuriosita e sente un buon profumo di cibo da sotto. Nessuno però riesce a distinguere odori particolari.
Mag schiavarda la botola e si apre la stanza del tesoro. Una lastra scivola e fa scendere una rampa percorribile.
Si scorgono tre bauli nella penombra.
  • Il primo baule contiene delle spoglie, una vecchia armatura danneggiata, una fratina di colore bianco con doppia ascia (forse i resti di Angus), una fratina di colore nero con singola ascia (forse appartenuta a Finn), un elmo in buone condizioni, uno scudo bucato, una spada. Si sequestrano le fratine: Sven ne prende una e se la prova.
  • Il secondo baule contiene contiene documenti, alcuni leggibili e altri che richiederebbero parecchio tempo. Engelhaft fa una lettura veloce mentre gli altri aprono il terzo baule.
  • Il terzo baule contiene denaro (circa 2 monete d'oro in vario taglio) requisite da Logan, e un contenitore estremamente tecnico, che colpisce molto Colin. E' fatto in modo che non si vede l'interno, anche se dentro si capisce che c'è qualcosa di budinoso. Lo prende Colin.
Poi ci sono sacchi e contenitori, anche con cibo e provviste, che in parte vengono prese. Mag prende un sacchettino con delle gemme, che sostiene che sarebbero sue.
Kailah si volta verso Annie e le chiede se sente l'odore di cibo. Annie sembra come stordita, e poi dice che probabilmente l'odore viene dalla scatoletta.
"Non la apri?" chiede Annie.
"Non qui" dice Colin.
"Cercano ancora Finn" dice Engelhaft, dopo aver buttato un'occhiata veloce ai fogli. "Hanno neutralizzato l'altro, mentre questo era ancora disperso. sono guardie trattate con la Gambordozia... e questo è andato fuori... i due l'hanno individuato... e questo Finn risulta ancora disperso. Il custode di questo Angus si chiama Ginsberg"
"Ginsberg" dice Mag, "ne parlavano di questo... dev'essere un loro capo..."
Logan suggerisce di andarcene di fretta.
Si chiude la botola, portando via la chiave. Il gruppo se ne va in fretta, benchè rallentati dal povero Mag.

Ritirata da Karc

"Dobbiamo decidere che fare", dice Logan. "Mettiamoci nel posto migliore per affrontare i due soldati... visto che ci verranno sicuramente dietro"
"Questi arrivano domattina" dice Mag. "Ora stanno da Grinsberg".
"Se tornano all'alba accampiamoci più lontano possibile e non facciamoci raggiungere" dice Sven.
Poi in un momento, senza Mag presente, Sven pone il problema di cosa fare con Zodd.
"Questa roba non deve cadere nelle mani di Zodd" dice Engelhaft.
"Dobbiamo capire come gestire la cosa, anche perchè abbiamo appresso il Dissennato, che se Zodd lo prende da parte quello gli racconta tutto"
"Occhio che magari a Skogen ci stanno i Ghaanesi" dice Bohemond.
"Con Zodd non potremo nascondergli quel che è successo, dovremo dirgli tutto e non dargli niente" dice Sven.

Un riparo per la notte

Si lascia la casa che butta giallo che è quasi il tramonto. Il cielo è scuro e minaccia tempesta.
Logan dice che sarà necessario trovare un buon riparo per la notte e ha un paio di proposte, una all'aperto e un'altra sarebbe il "vecchio maniero".
"Bisogna solo sperare che non ci sia qualcun altro che ci ha già pensato. E' un buon punto di osservazione... potrebbe starci qualche vedetta"
Per avvicinarsi in modo più prudente si decide di indossare le 3 fratine di Ghaan trovate. Non ce ne sono per tutti ma si confida che i mantelli possano nascondere un po' l'assenza delle altre fratine. Sven, Bohemond e Annie (quella doppia) indossano le fratine di Ghaan.
Logan si carica Mag, la salita è impegnativa.
Gannor scivola, manda un grido strozzato e cerca invano di aggrapparsi, ma scivola a valle. Gli si rovina molto l'armatura, che lo protegge però dal farsi molto male. Il giovane è costretto a togliersi i pantaloni dell'armatura e sostituirli con un paio di calzoni normali, che non offrono alcuna protezione alle gambe.
Logan racconta a Sven la storia del maniero.
"Sono sicuro che ti piacerà la storia del vecchio maniero"
"Ottimo, ci sono donne?"
"No, c'era alcol. Qui il dominus teneva le riserve di acquavite e ci faceva l'idromele. L'ultima volta che sono venuto qua, un giorno catturiamo una pattuglia di soldati e mentre li interroghiamo salta fuori che c'è questo maniero pieno di riserve segrete di idromele. Noi stavamo ben lontani. Vi potete immaginare cosa hanno fatto i soldati quando l'hanno saputo. Per farvela breve siamo saliti, e effettivamente ci stavano, era pieno, almeno 15 botti di idromele. E ci stavano 3 soldati graduati, tutti anzianotti, che avevano l'incarico di stare lì e difendere il fortino. Abbiamo fatto l'attacco contro i tre vecchioni che l'hanno difeso.Due casse poi ce le siamo bevute e il resto l'abbiamo fatto trasportare. La guerra è così"
"Adesso non c'è più niente?" chiede Sven.
"Eh no, abbiamo controllato bene. Era buono, di mele e uva spina..."Scende la sera e la zona diventa inquietante. Tutto buio e cupo. L'autunno è calato in fretta sugli Altopiani, le foglie sono rosse e gialle e già a terra c'è uno strato spesso di foglie cadute, che rendono impossibile vedere il suolo. Inizia pure a pioviccicare, sempre più forte.
Bisogna accendere un paio di torce, una la tiene Gannor e l'altra Colin. L'avanzata è molto lenta e la visibilità scarsissima.
"Che notte buia, stanotte Kayah non ci vede... con queste nuvole" dice Gannor
"Kayah ci vede sempre" dice il prete.
"Vorrei vedere lei..." dice Gannor
"Spera che tu non la debba vede' presto" scherza Bohemond

Ragni giganti

Kreepar - ragno trasparente gigante
Kreepar dalle sembianze simili ad un ragno traslucido

D'un tratto molti scorgono una sagoma traslucida simile a un fantasma, che incede quasi volando tra gli alberi: ha un corpo quasi ectoplasmico, verdastro giallognolo, grosso e con strani peduncoli vagamente insettoidi. Ad un esame più attento si dimostra essere un ragno semitrasparente che sbrilluccica alla luce delle torce.
Sorpresa, lamenti di disgusto, la creatura è molto minacciosa.
Il ragno si ferma e cambia posizione, forse preparandosi ad attaccare.
Il gruppo si allontana, cercando di tenerlo d'occhio, sebbene un po' goffamente. Il ragno segue il gruppo, muovendosi elegantemente tra gli alberi.
"Ce ne sono altri" dice Logan.
Colin pianta la torcia per prendere stocco e scudo. Bohemond si frappone per aiutare Colin e difenderlo dal Ragno, intercettando l'attacco della creatura. Ma il ragno, che gli salta addosso, è velocissimo e riesce a conficcare le sue zanne sul torace del paladino, mordendolo. Il dolore è violentissimo.
Un altro ragno prova a saltare addosso a Gannor, che tiene in mano una torcia. Kailah, che si trova accanto a Gannor, fa divampare magicamente la torcia del compagno con il Potere Igneo. L'improvvisa fiammata mette in fuga il ragno, che scompare tra le fronde.
Un altro ragno si lancia su Logan, che lo colpisce ad una zampa con la spada, staccandogliela.
La visibilità è pessima, i ragni si muovono con agilità nel fogliame. Colin e Bohemond non riescono a colpire la creatura che hanno davanti, anche Engelhaft si avvicina a loro per aiutare.
Il ragno che si era ritirato sugli alberi prova a saltare addosso a Kailah, che lo vede e, spaventata, pronuncia le rune dell'incantesimo Fiamma, sollevando la spada che divampa. Il ragno si impaurisce e scappa in alto sui rami, scomparendo alla vista. La ragazza continua ad agitare la spada fiammeggiante per tenere a distanza il Kreepar.
Kailah con la spada di fuoco (immagine)
Kailah con la sua "spada di fuoco"

Dopo qualche difficile schivata, Bohemond, Colin e Engelhaft, che era intervenuto in loro aiuto, riescono a tirare qualche botta al ragno, gli spezzano una gamba e ne danneggiano altre due. La creatura cerca di nascondersi sotto lo spesso strato di foglie cadute, per allontanarsi.
Logan e Annie abbattono il ragno che hanno davanti.
Quello di Kailah sembra scomparso tra gli alberi, l'altro striscia via.
"Cerchiamo di allontanarci in fretta" dice Logan. "Qua ce ne sono almeno due in giro..."
Il gruppo si allontana, mentre le condizioni di Bohemond velocemente peggiorano.
Kailah tiene la spada accesa finchè dura, per una decina di minuti.
Arrivati abbastanza distanti, Bohemond viene curato da Colin e Engelhaft. Sicuramente è entrato del veleno. I medici provano a tagliare e far uscire il veleno, illuminato con la spada di Kailah e le torce.
"Una ragione in più per andare al maniero" dice Logan. "Andiamo".
Poi chiede a Annie come mai sia così silenziosa.
"Non so, sarà la pioggia, non sento niente di niente".

Il Vecchio Maniero

L'ultima parte di salita verso il Vecchio Maniero è faticosa, il gruppo arranca sotto la pioggia, trascinandosi i feriti. E' ormai notte fatta quando arrivano davanti all'edificio, che sembra abbandonato. Un grosso casone di pietra con una dependance a palafitta attaccato sul lato.
Il gruppo si avvicina con cautela, ma sembra tutto tranquillo. Le porte di depandance e deposito sono chiuse.
Viene scardinata la porta dell'edificio principale. Sven tira un calcio sulla serratura. Dentro ci sono un paio di sedie, Bohemond si siede. Inizia a sudare.
Il Maniero è un unico grosso ambiente anche sistemato decentemente, c'è una grata che lo collega alla dependance, con una chiave, ancora funzionante, dal lato del magazzino.
Kailah barrica la porta.
Da una finestra alta si vede bene la vallata. Uno a turno resta lì, affacciandosi di tanto in tanto per controllare che non arrivi nessuno.
Finalmente il gruppo si riposa e può esaminare bene le cartuccelle ritrovate nella stanza del tesoro di Karc.
Colin si rende conto che Annie cerca di stare sempre a distanza da lui e in generale è più schiva del solito, le si avvicina per parlarci un po' e per darle il solito bibitone nutriente.
"C'è qualcosa che non va?", le chiede.
"E' la pioggia che mi infastidisce, sento tutto ticchettare in testa...." dice Annie.
In effetti inizia a piovere sempre più forte. Viene acceso un fuoco, ben schermato dall'esterno, e tutti si asciugano.
"Non c'è qualcosa che riguarda quel contenitore che abbiamo trovato? Che effetto ti fa?"
"Non lo so, una cosa strana, come se avessi una fame terribile" dice Annie.
"Però ti va quello"
"Mi sa di sì. Ma non lo dire agli altri, non voglio che pensino che.... mi voglio mangiare quella roba" dice Annie. "Ma basta che sto lontana e non succede niente. Mi va ma sento che non è una cosa buona".
Logan pone il problema della necessità di fare rifornimento di cibo.
"Dobbiamo tornare a Skogen, domani si fa la fame finchè non arriviamo".
Logan è stanchissimo e si mette a dormire. Anche Kailah crolla dal sonno, ancora stordita a causa della gran botta presa la mattina a Karc.
Engelhaft e Colin invece si soffermano ad esaminare le varie fratine dell'esercito di Ghaan ritrovate e cercano di ricostruire un possibile tipo di gerarchia tra i vari soldati. Le fratine ritrovate sono fondamentalmente di 4 tipi: bianca e rossa, oppure rossa e nera. E il simbolo può essere un'ascia singola, che è quello normale più conosciuto di Ghaan, oppure un'ascia doppia, che sembra anche una clessidra, o uno strano occhio.
I due studiosi sono anche molto interessati alla Garmanbozia, al punto che si chiudono a chiave nella dependance per aprire il contenitore ed esaminarla.
Il barattolo, di fattura ermetica e molto pregiata, contiene una sostanza simile ad una marmellata arancione, piena di bacche giallastre e foglioline tritate. L'odore è intenso, strano, e sebbene a qualche metro di distanza Annie lo percepisce e manda un gemito, accucciandosi su sè stessa con i denti stretti sul polso.
"Mi sa che dobbiamo richiuderlo subito" dice Engelhaft.
Colin riesce a identificare alcuni degli ingredienti, o almeno a ipotizzarne la natura: l'odore probabilmente viene dalle foglie, forse Artemisia Nera essiccata, mentre le bacche sono probabilmente del posto, anche se non ne ha mai viste. La crema forse in parte deriva da cereali (latte di orzo o avena?) ma c'è un odore strano e acre al suo interno, tutt'altro che commestibile, ma che anzi fa pensare a qualcosa di putrido, nocivo, forse addirittura del cervello.
Colin e Engelhaft chiudono il barattolo.
"La marmellata del necromante eh" commenta Engelhaft disgustato.
"Potrebbe essere cervello, i Risvegliati cercano di mangiarselo..." commenta Colin.
"Perchè no. Fa schifo... il problema è che piace a Annie questa roba" dice Engelhaft.
"Va bene"
"Tanto bene non va...." dice Engelhaft.

Soldati nella vallata

Tutti a dormire, la notte procede. Dopo il turno di Sven, è il turno di Engelhaft.
Dopo pochissimi minuti che Sven si è addormentato, Annie dice "cazzo".
"Che succede Annie?" chiede Engelhaft.
"C'è gente sotto di noi" dice Annie.
Vengono svegliati tutti.
"Sono soldati, saranno una dozzina, due plotoni"
"Scusa che cazzo hai fatto per tutto il tempo" dice Engelhaft a Sven.
"Stanno sotto alla vallata, lui non li poteva vedere. Io vedo la pioggia che gli rimbalza sopra..." dice Annie. "Li vedo fermi, come se si fossero accampati. Adesso devono avere acceso il fuoco, come se si fossero appena accampati."
"Ce la facciamo a scendere dalla collina prima che sorga il sole, alla chetichella?" chiede Kailah.
"Ci vogliono almeno 3 ore per arrivare giu'...." dice Logan. "E' un macello... dovremmo partire tipo adesso, ma vedrebbero le torce"
Dopo un po' di ipotesi, si capisce che non è possibile scendere senza farsene accorgere.
"Se stavano cercando noi non si accampavano" dice Colin. "Dobbiamo solo sperare che non salgano".
"Se salgono li carichiamo nel punto ripido, dove stavano i ragni" dice Logan, "ma sono sempre troppi"
Tutti tornano a dormire e Annie li tiene d'occhio.
Terzo turno, Colin.
La pioggia è fortissima, tuoni e fulmini. Annie dice che i Ghaanesi stanno ancora lì fermi.
Quarto turno, Gannor.

Gli ordini di Logan

Notte tra il 23 e il 24 settembre
Bohemond fatica molto a dormire, il suo riposo è turbato da strani sogni ed allucinazioni, probabilmente causati dal veleno.
Sorge il sole del 24 settembre, dopo una notte inquieta ma senza eventi. La mattina il cielo è bianco dopo una notte di pioggia.
Annie tiene d'occhio i due plotoni di Ghaan sulla collina oltre la vallata, sembra che non si stiano muovendo.
Logan spiega al gruppo la conformazione della zona intorno al Vecchio Maniero.
Dopo un po' Annie avverte i compagni che i soldati di Ghaan si stanno muovendo, dividendosi. Vede due gruppi di due soldati che si allontanano dal campo, in due direzioni diverse.
"Dividiamoci in gruppi pure noi" dice Logan. "Io e Colin andiamo a dare un'occhiata ai ragni per cercare di capire dove stanno. Annie e Gannor vanno a controllare il lato nostro della collina, per capire se ci sono ragni in zona e cercendo di capire se i due stanno venendo dalla nostra parte. Sven e Engelhaft, facciamo la strada insieme con me e Colin, noi guardiamo i ragni mentre voi vi tenete un po' più alti e cercate di capire se i ragni stanno pure là. Cercate un percorso alternativo senza ragni a nord del sentiero. Kailah, Bohemond e Scrocchiazzeppi restate al fortino, serve una barella per Scrocchia. E raccogliete pure un po' di legna. E se trovate qualcosa da mangiare ben venga, perchè da oggi abbiamo finito le razioni."
Il gruppo si divide

Sven e Engelhaft

La discesa dal fortino è ripida e faticosa. D'un tratto Engelhaft, sotto il ciglio di un dirupo, scorge un cadavere, in parte ormai scheletrico. Lo indica a Sven che scorge l'elsa di una spada. "Potrebbe essere un soldato... non è accanto al ciglio del dirupo, forse è stato buttato lì da qualche Kreepar volante"
"Il fatto che non si sia risvegliato dimostra che questo è il regno dei kreepar" dice Engelhaft.
Andando oltre, Engelhaft inavvertitamente acciacca qualcosa che potrebbe essere una enorme torta di letame. Ma al momento di estrarre il piede si rende conto con orrore di non riuscirci.
"Sono nella merda, Sven".
La sostanza in cui Engelhaft ha infilato il piede è una sostanza giallastra e mocciolosa, simile ad un enorme uovo o larva. Probabilmente c'è qualcosa di vivo dentro, si scorgono strane zampette che lasciano pensare a qualcosa di molto brutto. Ed ecco che qualcosa inizia a sfiorargli il piede. Sven si avvicina.
Dal bozzolo sbuca con grande velocità un ragno molto grande e schizza addosso a Engelhaft. E' una creatura disgustosa, è più grosso di quelli visti della sera precedente, ed ha addosso alcuni ragnetti semitrasparenti.
Engelhaft prova a difendersi, ma il ragno lo morde al braccio sinistro, affondando in profondità nell'armatura. Sven interviene subito e riesce a colpire il ragno ripetutamente, permettendo al compagno di liberarsi. Il ragno si ritira nella sua tana, mentre Engelhaft libera la ferita e prova a succhiare via il veleno, rendendosi conto che probabilmente ne è penetrato solo poco attraverso la ferita.
"Sapendo come sono fatti questi nidi, dobbiamo capire se ce ne sono altri qui vicino" dice Sven.
I due si mettono in marcia stando bene attenti a dove mettere i piedi, e notano che ci sono almeno un altro paio di sacchi bianchi attaccati ai tronchi degli alberi.
Arrivano al punto d'incontro con Logan e Colin.
"Mi sa che non si muovono di giorno questi ragni, ed è parecchio infestato questo versante" dice Logan. "Ci farà anche un po' gioco, impedirà a quelli di Ghaan di salire durante la notte"

Colin e Logan

Colin e Logan non hanno problemi durante la loro perlustrazione e individuano alcuni punti più adatti ad un eventuale agguato difensivo. Il terreno è però sdrucciolevole, pericoloso combattere nelle zone più scoscese.
"L'idea di spingerli in una zona di ragni restando noi in una zona senza ragni mi pare impossibile purtroppo" dice Logan.
Colin approfitta del giro per cercare un po' di erbette.

Annie e Gannor

Incontrandosi con Annie e Gannor, Logan e gli altri apprendono che la coppia di soldati Ghaanesi non ha preso il sentiero che saliva verso l'antico maniero. Stanno comunque perlustrando i dintorni.
"Sono soldati di Ghaan con insegne bianche e rosse" dice Annie. "Non c'è traccia di quello di Karc, non l'ho visto nè lo sento, anche se forse siamo troppo lontani".

Kailah e Bohemond

Kailah intanto costruisce una barella decente utilizzando il materiale che si trova nel maniero.
Dopo, con Mag, Kailah fa un giro nei paraggi.
"Quello è un ragno del sacco, come quelli di ieri. Esce col tramonto e cammina sugli alberi".
Ce ne sta uno solo a poca distanza dal maniero. Mag suggerisce a Kailah di sparargli ma Kailah preferisce lasciarlo vivo come "cane da guardia".
Purtroppo non ci sono radici commestibili nei paraggi.

Teorie di Mag

Una volta tornati tutti alla base, il gruppo parla di cosa fare e di cosa staranno facendo i soldati di Ghaan. "E' improbabile che stiano già cercando noi, a giudicare dai tempi" dice Colin.
"Staranno cercando qualche altra cosa... magari quel Finn?" suggerisce Kailah.
"Che ci dici Mag di questo Finn?" chiede Colin.
"Di solito ce ne sta sempre uno più intemperante e uno più calmo, e quello più importante di solito è quello più calmo, invece nel caso di Angus e Finn mi sembrava l'opposto, Finn aveva più cervello, Angus si agitava di più. Finn sembrava preoccupato per come si comportava Angus"
"Chi comandava?"
"Decidevano tutti e due ma Angus era più speciale di Finn. Parlavano di Angus, non di Finn. Angus non era attaccato dai Risvegliati..."
"Ma anche loro non erano attaccati dai risvegliati..."
"Non lo so, forse Mag ha idee complicate, pensa troppo... non si possono mai dividere, ma forse è perchè il trucchetto funziona solo se stanno insieme. Non so come funziona ma sicuramente servono due. Uno da solo muore mangiato. Ma tra i due uno può muoversi da solo. Angus da solo poteva muoversi"
"Però anche Finn è scappato, non si è visto più..." dice Colin. "Loro non parlavano mai di Finn?"
Mag fatica a ricordarsi. "Mag non è stato attento quando parlavano di Finn... fammi pensare. Mag ricorderà. Ci penso".
Colin dice a Mag quel che c'è scritto sui fogli.
"Mi ricordo discorsi Finn se è vivo, Finn se è morto... come se potesse servire a recuperare Angus, non era quello che cercavano, loro cercavano Angus che aveva rubato qualcosa. Finn sapeva dove era Angus. Ma forse Finn era morto, mentre loro erano sicuri che Angus non era morto".

Incertezze sul dafarsi

Logan scuote il capo. "Se scendiamo ci vedono sicuramente, e abbiamo i feriti... scendere è l'ultima scelta".
"Oggi finiamo le razioni di Annie, da domani diventa un problema" dice Colin.
"Io aspetterei ancora" dice Logan, "cerchiamo di saperne di più. Poi dobbiamo scegliere... potremmo fare un diversivo, far suonare qualcosa e costringerli a una scelta... a dividersi..."
"Dovremmo creare un diversivo che si attivi a distanza, che li attiri", dice Kailah. "Qualcosa che funzioni a tempo, tipo con una miccia, una corda... fuoco..."
"Non è per niente facile, come fai a controllare il tempo?" dice Bohemond. "Secondo me dobbiamo dare l'impressione di essere meno di quelli che siamo, lasciare tracce per due persone che conducano a un posto dove siamo tutti. Così attiriamo un gruppetto e li picchiamo."
"Dipende tutto da cosa sanno di noi, se sanno quanti siamo non funziona, se stanno a cercare ignoti allora forse..." dice Logan.
Kailah propone di usare una freccia magica di quelle che prendono fuoco magicamente da sole. Il problema è che non riesce ad arrivare abbastanza lontana dal gruppo.
"Hai un arco un po' piccolo" dice Logan.
"Il mio arco è un buon arco. Con questo arco il sergente Rock ha abbattuto un risvegliato sull'altra sponda del Traunne con una freccia sola. Serve la forza per tirare"
"C'è un'altra possibilità, forse pericolosa" dice Bohemond. "Siamo arrivati qua in mezzo ai ragni, che infestano la zona. L'unico momento del giorno in cui i nostri nemici non girano è la notte, perchè ci sono i ragni. Qui di notte non ci vengono"
"Ma manco noi ci muoviamo di notte!" dice Kailah.
"Andiamo a trattare" suggerisce Colin.
Kailah suggerisce di mascherarsi da Ghaanesi e intercettare le vedette e interrogarle.
"Non parliamo il loro dialetto" obietta Bohemond. "E come superiamo la gola veniamo visti da tutti?".
"Mi piace il piano ma bisogna capire le fratine, quante ne abbiamo di normali?" dice Logan.
"Una normale e una coi colori normali e a doppia ascia, ma l'ascia doppia è posticcia e si può staccare, quindi due" dice Kailah. "Sennò saliamo al campo loro ora che parecchi sono fuori in perlustrazione, li meniamo, ci mangiamo la roba loro e poi aspettiamo che tornino gli altri".
"Al crepuscolo imbocchiamo la foresta e ce ne andiamo" dice Bohemond. "Non mi piace l'altro piano".
"Al buio non ci muoviamo neanche noi però" dice Kailah.
"Se devo dire la mia, tra rischiare di crepare di notte in mezzo ai ragni, meglio rischiare di crepare di giorno contro i ghaanesi" dice Sven. "Secondo me gli dobbiamo forzare le mani, li intercettiamo e forziamo il blocco"
"Con la barella e tutti quanti non è pensabile che riusciamo a non farci vedere" dice Logan. "Un prigioniero io lo farei parlare".
"Scusa Logan, se mi ripeto. Ma impiegare il pomeriggio per cercare un sentiero che non conosci? Perchè veramente tutte queste possibilità non mi convincono" dice Colin.
"Molto difficile, ma se tutto va bene arriviamo sopra il villaggio di Pavnor, che dovrebbe però essere pieno di Risvegliati, a quanto so" dice Logan.
"In effetti ci siamo stati anche noi ed era pieno" dice Bohemond.
"Mettiamola ai voti, è una questione di percezione del pericolo" dice Colin.
"Vi dico cosa farei io se fossi il vostro Tenente" dice Logan, "cosa che non sono. Si fa un bel mazzetto di rami, a occhio 4, e i due più corti e mi ci metto dentro pure io vanno in due, puntano la vedetta se la trovano sennò se ne vanno alla grande verso Karc e Ghaan. Prima o poi suona un corno, e altri lo seguono, e tutti gli altri se ne vanno nella direzione opposta, verso Skogen. Questo è se puntiamo a far arrivare gli oggetti recuperati a Skogen"
"Però perdiamo due persone" dice Colin.
"Non è detto e comunque potrebbero nascondersi, cavarsela... certo è rischioso ma in guerra ti devi dare delle priorità" dice Logan.
"Ma se andiamo in due persone sane magari abbiamo possibilità di acchiapparli" dice Sven. "Chi di noi conosce la zona?" chiede Sven.
"Io conosco abbastanza bene la zona" dice Kailah.
"Potremmo fare che ci andiamo io e te, Logan" dice Sven. "Sono sano e sono quello che ce la può fare meglio..."
"Il problema è che pure loro incontreranno qualcuno... qualcuno deve menare anche nell'altro gruppo" dice Logan.
"Una buona pagliuzza sarebbe mandare Annie con lui, lui conosce il territorio e Annie percepisce..." dice Colin.
"Annie è troppo importante" dice Sven.
"Annie se la può cavare" dice Colin.
Sven propone in alternativa di infiltrarsi proprio tra le truppe di Ghaan, fingendosi per gente che sta cercando Angus (anche grazie ai documenti di In Absentia).
Bohemond non è d'accordo a dividersi.
"Bohemond devi accettare il fatto che qualunque scelta prevede dei rischi, non esiste una possibilità in cui è tutto perfetto" dice Kailah.
"Io e Logan ci mettiamo le fratine, scendiamo giù furtivamente e ci infiltriamo in mezzo a loro cercando di deviarli. Proviamo a giocarcela sul momento, se ci inseguono in tanti voi partite, e vediamo che succede" dice Sven.
Gannor e Engelhaft propongono di mandare Annie da sola a casa con tutto il pacco.
"Annie non è immune ai kreepar" dice Colin.
"E noi che cazzo famo?" chiede Bohemond.
Si decide di votare.
"Io e Logan andiamo con le fratine, cerchiamo di portarcene dietro e intanto voi scendete dall'altra parte" dice Sven.
Engelhaft propone di recuperare il cadavere a terra. "Magari ha qualche malleveria..."
"Oltre alle fratine di Ghaan ci carichiamo quella merda di scheletro in spalla" dice Logan.
"Io immagino la scena in cui fate vedere questa malleveria a Miki, e cercate di spiegare a Miki che voi siete Miki, poi Miki va a chiamare Dan vi si trombano a tutti e due" dice Colin.
"La possibilità" c'è dice Logan.
"Se ci carichiamo il morto è sicuro che veniamo raggiunto e facciamo la pantomima" dice Sven.
"Allora recuperiamo subito il morto e valutiamo che farne" dice Kailah.
Colin dice che vuole esplorare la zona opposta, le scarpate.
"Io e te, Colin, andiamo alle spalle della collina per vedere se c'è un percorso praticabile. Voialtri, Engelhaft, Sven e Gannor, andate a recuperare il cadavere. Annie resta qui a fare da vedetta" dice Logan.

Il recupero del cadavere

E così il resto del 24 settembre il gruppo lo passa diviso.
Colin e Logan vanno a esplorare le montagne alle spalle del Vecchio Maniero.
Engelhaft, Sven e Gannor vanno a recuperare il cadavere nel dirupo. Logan suggerisce in ogni caso di recuperare gli stivali del cadavere, per darli a Mag.
Dopo una breve passeggiata, i tre arrivano allo strapiombo in fondo al quale giace il morto.
Sven scende per primo, poi Gannor. Engelhaft resta sopra: è ferito e serve comunque qualcuno sopra a tenere le corde e sorvegliare la zona.
Sven si fa l'idea che il morto stia lì ormai da tempo, ha braccia e gambe in parte interrate.
Gannor (5-5-5 di individuare) dice "guarda, secondo me lo hanno trasportato, riconosco dei solchi, tracce di trascinamento", ed inizia a seguirle, allontanandosi da Sven.
Nell'istante in cui Sven si accorge della mossa distratta di Gannor, si sente un grido strozzato provenire dalla chioma di uno degli alberelli non distanti.
Sven sguaina spada e coltello e mette in guardia il compagno: "l'albero alle tue spalle".
Un Risvegliato, un velocissimo Hunter, salta addosso a Gannor dalla cima dell'albero. Gannor non riesce a schivare e l'Hunter lo spinge a terra. E allo stesso tempo anche il cadavere mezzo sepolto ricomincia ad alzarsi.
Sven corre in soccorso di Gannor, che è a terra. L'Hunter ferisce Gannor alla spalla con un'artigliata.
Sven mira alla testa dell'Hunter, e glie la spicca appena in tempo, proprio mentre la creatura si preparava ad azzannare la sua vittima.
Engelhaft, dall'alto, tira una balestrata all'altro Risvegliato che si stava muovendo, e lo colpisce di striscio alla gamba.
Il Risvegliato appena alzato indossa un'armatura di cuoio su tutto il corpo, ed un elmo di metallo. Sven gli tira un colpo di spada al ventre, l'armatura lo protegge. Gannor lo colpisce alla gamba.
Lo scontro dura a lungo, il Risvegliato viene scalfito lentamente e distrutto.
Gannor ringrazia Sven. "Ti devo la vita, speriamo di non essere già spacciato... ma l'armatura dovrebbe avermi protetto".
Sven osserva i due cadaveri, mentre Gannor si ripulisce la ferita. E' estremamente difficile per Sven capire chi fosse il morto in armatura, non trova segni identificativi, ma trova una chiave arrugginita in una tasca interna dell'armatura.
"Avvicinatemi il corpo qui sotto, così lo guardo" dice dall'alto Engelhaft, "e osservate anche i dintorni!"
A un certo punto Gannor, ramestando tra la fanghiglia, tira fuori una collana di cuoio rotta a cui è attaccato un monile imperscrutabile, un piccolo totem in ferro o legno di forma umanoide con placchettine di ferro.
Successivamente i due si affacciano di sotto e vedono in lontananza il campo dei soldati di Ghaan: davanti a loro c'è proprio un buon punto di osservazione. Ma si ritraggono in fretta per timore di essere visti a loro volta.
"E mo tocca risalire" sospira Sven.
Gannor sale a fatica, anche a causa della ferita al braccio. Sven lo segue di sopra. Insieme si ricongiungono a Engelhaft, molto incuriosito dall'amuleto.
"Ah, potrebbe essere una delle popolazioni indigene di questo territorio, oppure potrebbe averlo rubato", ipotizza il sacerdote.
"O comprato, anche" dice Sven. "Insomma potrebbe essere qualsiasi cosa".
I tre tornano al Vecchio Maniero.

La missione esplorativa di Colin e Logan

"Dobbiamo raggiungere la sommità della montagna, doppiarla, poi passare una forcella verso l'Angelo di Pietra. Da lì bisogna capire se si riesce a passare fino a Pavnor. A Pavnor dovrebbero esserci Risvegliati. Il percorso in generale non dovrebbe essere buono, ma vediamo", dice Logan.
Il cammino dura un paio d'ore, piuttosto faticoso. Andando, Colin tiene gli occhi aperti sperando di trovare piante e cibo, ma non c'è nulla di commestibile.
Logan si arrampica su un albero da un buon punto di vedetta.
"Ci sono due problemi: il primo è che è una strada tutta esposta a Nord, quindi per due giorni e una notte di cammino saremmo completamente esposti al vento; inoltre per come siamo messi... se si scende, difficilmente potremmo tornare indietro, dirupi da cui non si risale. Poi mi sembra di vedere qualcosa, ma dovremmo avanzare un altro po' per essere certi"
"Andiamo" dice Colin.
"Ma guardati attentamente intorno e segui bene dove passo io", dice Logan, che avanza con prudenza.
A un certo punto dice a Colin di aspettarlo, e va avanti da solo.
Al limitare da una zona boscosa Logan esce carponi, lentamente. Passa un po' di tempo, Colin aspetta.
"Potrebbe esserci qualcuno, ci sta una specie di totem, di pali piantati con una stoffa al centro, forse uno stendardo, un segnale... non capisco bene da questa distanza"
"Non sembrano simboli di Ghaan?"
"No, non sembra proprio" dice Logan. "Potrebbe essere tante cose... o tribù indigene del territorio, o nordri, elsenoriti... o una tomba o qualcosa di vecchio..."
"E' il caso che ci andiamo io e te?" chiede Colin.
"No. Se decidiamo di passare di qua, poi non si torna indietro" dice Logan.
E così tornano indietro per riferire agli altri.
"Che idea ti sei fatto sulle possibilità che abbiamo?" chiede Colin.
"E' molto probabile che Mag non ce la faccia a fare questa traversata" dice Logan, "e se dovesse succedere lo dovremo lasciare indietro, sennò moriamo tutti, specialmente a stomaco vuoto"
"A parte Mag?" chiede Colin.
"Se non avessi visto quel simbolo... è chiaro che se ci sono degli ostili, allora tanto vale forzare il blocco di Ghaan. Altrimenti meglio passare di qua, anche perchè se dobbiamo morire, meglio morire in mezzo alle montagne, perchè almeno la roba che abbiamo al seguito non la prendono i nemici"

Una difficile decisione

Il gruppo si ritrova al completo al Vecchio Maniero.
Gannor è preoccupato per la ferita che ha ricevuto, anche se per il momento non manifesta sintomi di contagio.
Quando Logan vede il pupazzetto, riconosce che si tratta di un manufatto nordro.
"Bisognerebbe capire se il soldato glie l'ha sottratto oppure il morto era Nordro".
Kailah propone di mostrare la chiave a Mag, che è un esperto di chiavi. Mag la esamina e dice "questa chiave apre qualcosa che sta da queste parti, non so se proprio a Karc oppure... ma sicuramente ha una foggia familiare. Non è una chiave di tomba... è la chiave di una porta, un portone... forse è la chiave di qualcosa di simile a questa costruzione dove siamo ora"
"E che ci sta in zona?"
"Ce ne stanno. Un deposito, una torre di guardia... ma non possiamo mica girarcele tutte..." dice Mag.
"Ma tipo una dove potrebbero avere delle provviste?" chiede Kailah. Mag ne indica un paio di possibili. "Ma non li vedo da prima della guerra..."
Il gruppo si prepara a votare tra tre grosse opzioni:
  • 1. totem (Colin, Bohemond, Logan)
  • 2. ragni
  • 3. ghaan (Kailah, Annie, Sven, Gannor)
"Mag può votare?" chiede Mag. Logan scuote il capo, viene comunque autorizzato a dare un parere non vincolante. "Mag molta paura dei ragni, Mag ha paura di non farcela in montagna, Mag vota Ghaanesi"
Engelhaft si astiene dalla votazione, dando il proprio appoggio incondizionato a ciò che il gruppo riterrà per la maggioranza preferibile. Seppure di poco, prevale la scelta di affrontare i soldati di Ghaan.
"Adesso si parla di ghaanesi ed è tutta un'altra storia" dice Sven a votazione finita.
"Andiamo a parlare al punto di buona visuale, andiamo tutti lì e Annie guarda il campo di Ghaan", dice Logan. Si va e Annie scende e guarda il campo nemico.
"Si vede il campo da qui, sono una dozzina di persone, e ci sta un gruppo che adesso si sta preparando a partire"
Kailah dice "vediamo quanti restano al campo di Ghaan, poi andiamo lì e meniamo quelli che restano"
"Ah, lo aspettavo che qualcuno proponesse l'attacco frontale" scherza Engelhaft.
Il problema è che decidere di "affrontare i Ghaanesi" è una scelta piuttosto vaga, i cui dettagli possono variare molto. Affrontarli in tanti, in pochi, attirarli da qualche parte o ingannarli con le loro stesse fratine... non è facile scegliere cosa fare. Bohemond in particolare è molto pessimista e insiste, insieme a Colin, che sia meglio comunque tentare la strada dei monti.
Dopo lunga discussione, si decide che Logan, Sven e Annie andranno con fratine ad attaccare e forse fare prigionieri alcuni soldati di Ghaan, avvicinandosi con le fratine, e poi si vede.
Accordi per lasciare un segnale sul clivio se il gruppo sopra decide di scendere e andarsene.
Segno di riferimento all'uscita dallo Skogg, dove lasciarsi un messaggio.
"Voi questo volete, volete distruggere questo plotone" dice Bohemond, ancora molto contrario
"E' ovvio che le valutazioni possono essere sbagliate ma ritengo che fossero più rischiose le altre due. Si può disquisire se sia peggio finire giu' da un burrone o essere torturati..." dice Sven. "Se riuscissimo a catturare qualcuno possiamo provare a uscirne fuori" dice Sven.
"La guerra è così, bisogna crederci, non ci sono binari sicuri" dice Logan. "Credete nel piano, quale che sia..."
"Se fosse un piano" dice Bohemond stizzito.
Sven chiede a Annie se riesce a capire qual è il capo dei Ghaanesi. Annie indica uno esperto a muoversi, forse una guida. "Concentriamoci con quelli più comodi" dice Sven. "Gli oggetti strani e di valore li diamo agli altri".
Annie individua una pattuglia di 4 uomini nella direzione del gruppo.
"Approccio con le fratine" dice Sven.
"Questi se vengono da noi si dovranno accampare, fanno una ricognizione che si ferma ai piedi del nostro sentiero. Se scendiamo arrivamo a sera, sennò li becchiamo domattina all'alba, ma non sappiamo se pernotteranno".
Si decide di muoversi l'indomani all'alba, con le fratine.
Notte tra il 24 e il 25 al Vecchio Maniero.
Si scuce la doppia ascia. Riposo generale, inizia a esserci il problema dell'acqua. Purtroppo non si vede più nulla se salgono i nemici. Vengono fatti turni di guardia. Colin inizia a tenere d'occhio Annie che ha passato la prima giornata senza la sua tisana ricostituente. Sembra un po' più instabile, fatica a nascondere i morsi della fame.

La sorgente

Sorge il sole del 25 settembre.
Tutti si preparano, alle prime luci dell'alba, per la spedizione contro i soldati di Ghaan. Ma ad un tratto scompare Mag. Nessuno sa dove possa essere andato, nell'animazione generale ha fatto perdere le sue tracce. Diventa necessario trovarlo, ma dopo un paio d'ore è Mag stesso a tornare, con aria soddisfatta.
"Mag ha trovato l'acqua!" dichiara.
Effettivamente Mag porta il gruppo ad una sorgente non distante dal maniero. Tutti possono dissetarsi e riempire le borracce. Logan riesce anche a sistemare una piccola diga sul torrente, grazie alla quale riesce ad acchiappare alcuni pesciolini. Immediatamente vicino al torrente ci sono anche delle verdure commestibili che, unite ai pesciolini, riescono a sfamare, almeno parzialmente, gli affamati avventurieri.
"Abbiamo perso qualche ora, ma almeno possiamo andare in missione con la pancia quasi piena" commenta Logan.
Ma proprio poco prima che lui e Sven si mettano in movimento, ecco che Annie raggiunge trafelata i compagni. "Ho visto una fratina nera al campo di Ghaan, probabilmente si tratta dello stesso uomo che avevamo visto a Karc. Lui e un altro sono arrivati, adesso il gruppetto di nemici è aumentato di due unità".
"Questo cambia tutto, adesso questi stanno cercando proprio noi...." commenta Kailah.
"L'acqua cambia tutto" dice Logan, "possiamo aspettare"
"Io sono preoccupato, ho finito la pozione di Annie..." dice Colin.
"Se abbiamo un giorno in più da sfruttare sfruttiamolo" dice Bohemond. "Cosa succede a Annie se non prende il tuo bibitone?"
"Potrebbe perdere il controllo" dice Colin.
"In che senso? Diventa come strillone?" dice Bohemond.
"Non lo so. In lei c'è una grossa battaglia...." dice Colin.
"Aspettiamo di capire se cambiano gli ordini, se questi proseguono per avvisare altri gruppi..." dice Kailah.
Nella mattinata alcuni foraggiano e altri tengono d'occhio il campo nemico da lontano.

Nemici in avvicinamento

La mattina tarda torna Annie, molto sudata, e dice quel che ha visto. Colin è preoccupato a vederla sudata.
"Ho bisogno di acqua" e Colin l'accompagna.
"Si è formato un gruppetto da 6 soldati, 5 con fratine bianche e una nera, e stanno venendo ai piedi di dove stiamo noi. E' l'unico gruppo che è partito".
Colin accompagna Annie al fiume, lei si rinfresca.
"Come ti senti?" le domanda.
"E' come se avessi uno di quei ragni nello stomaco, che si agita e mi divora da dentro" dice Annie. "Mi sento diversa da com'ero prima, da te, da tutti. Mi abbracci?". Lui l'abbraccia e restano così.

Preparativi per la battaglia

L'avvicinarsi di un nutrito gruppo di nemici appiana istantaneamente i contrasti nel gruppo sulle decisioni da prendere.
"Dici che 'sti sei sono troppi?" chiede Kailah a Bohemond.
"Se riuscissimo sdraiare sti sei, gli otto poi non vengono" dice Bohemond.
"Secondo me ce la possiamo fare, ma andiamo tutti" dice Kailah. "Stiamo meglio..."
"Non chiedo di meglio" dichiara il Paladino, rinfrancato dalla prospettiva di poter sgominare un plotone di Ghaanesi.
Colin seppellisce in segreto la Garmanbozia sotto un pino solitario. Lo dice a tutti tranne Annie, temendo che la fanciulla possa fare qualche gesto insano per appropriarsene.
Quando Logan viene a sapere dei Ghaanesi in avvicinamento commenta: 6 sono meglio di 12".
"Appostiamoci in un buon punto per intercettarli" dice Sven, "dove possiamo sfruttare la copertura degli alberi, e magari il pendio giochi anche a nostro vantaggio"
"Il margine superiore del pianoro mi sembra adatto" dice Logan. "Abbiamo bisogno che un paio di persone a turno siano di vedetta per capire quando si avvicinano attraverso il bosco dei ragni".
Trascorre qualche ora di attesa e preparativi, tutti si scelgono un buon posto più possibile nascosto per aspettare i nemici. Ed ecco che Annie e Gannor, di vedetta, tornano dai compagni.
"Stanno a poche centinaia di metri da noi, credo" dice Gannor.
"Io sento qualcosa, penso che ci sia qualcuno... strano che si sta avvicinando" aggiunge Annie.

Combattimento con i soldati di Ghaan

E' ormai pomeriggio, i nemici sono prossimi. Avanti si appostano gli arcieri, allargati, visto che non c'è un sentiero preciso da cui arriveranno i nemici, che possono invece sbucare da più punti diversi. Subito dietro sono nascosti i combattenti per il corpo a corpo.
Logan si apposta un po' avanti per avvistare i nemici. Poi fa cenno di averli visti più in basso, fa cenno che ne vede 6.
Il vento porta da lontano un vociare, stanno parlando ad alta voce. "A sinistra uno, due... balestra a sinistra ce l'hai, davanti uno giù"
Logan si abbassa e cerca di vedere bene quel che succede: sembra che i nemici abbiano qualche problema coi ragni. Si sente qualche colpo, vociare, poi tutto torna tranquillo. Logan torna in posizione, con aria concentrata. I nemici stanno arrivando.
Iniziano ad emergere i nemici verso il centro del pianoro.
I primi sono 3, hanno un'aria esperta, armature personalizzate e aria da veterani. Il quarto è vestito di nero (forse Dan?) ed ha una benda che gli cala sotto l'elmo.
Iniziano a perlustrare la zona... cauti.
Colin si gira a guardare Annie, che gli fa un cenno strano, come se dicesse che non è tra di loro quello che lei percepisce.
Uno dice "ce n'è uno qua" e indica la tana di un ragno.
Voci da sotto e altri 2 soldati stanno per raggiungere il piano.
"Lì c'è qualcuno!" dice improvvisamente uno dei soldati di Ghaan, indicando nella direzione in cui è nascosto Logan.
Immediatamente Kailah spara a quello più vicino e lo ferisce al braccio destro.
Il balestriere che aveva visto Logan riesce a tirargli un colpo, ferendolo alla gamba di striscio. Logan si ripara in un cespuglio e non riesce a sua volta a sparare.
Spara anche Engelhaft la sua balestrata, ma manca il colpo. L'arciere di Ghaan spara su Logan, che ha fatto 7-7-7 di schivata, ma non colpisce.
Annie spara su Pericle, il grosso più avanti, armato con una spada strana che curva verso avanti, e lo colpisce alla gamba sinistra.
"State sparando contro soldati dell'esercito di Ghaan. La prossima freccia che arriva sarete giustiziati" dice il più autorevole dei soldati nemici.
Kailah non ci pensa un attimo e spara contro il solito bersaglio una freccia dopo l'altra.
"Si può sapere almeno chi è che ci sta sparando addosso o volete morire senza profferire parola alcuna?"
Kailah spara al chiacchierone, colpendolo al torace. Anche Annie spara contro il più grosso del gruppo. I nemici avanzano comunque, sotto il fuoco degli archi, cercando di individuare i loro attaccanti, e sfruttano come possono i ripari offerti dalla vegetazione.

Un nuovo nemico in avvicinamento

Sul fianco sinistro dello scontro, dal lato dove si trovano Kailah e Bohemond, ecco che emerge un nuovo figuro dalla boscaglia, laterale rispetto agli altri. Kailah lo indica a Bohemond, e subito gli tira una freccia al torace, che gli perfora l'armatura penetrando in profondità. Ma il nuovo venuto non fa una piega.
Anche Annie, che pure si trova sul lato opposto del campo di battaglia, è come se percepisse l'avvicinarsi del nuovo arrivato, e si gira in quella direzione.
Logan intanto sussurra a Colin che conosce il chiacchierone. "Quello è meglio se lo prendo io", gli dice. "Ma allo stesso tempo non ti consiglio di vedertela con quello che sta arrivando, arretra".
Logan si sposta quindi verso il centro del campo, per andare addosso al chiacchierone. Quello grosso invece avanza verso Annie.
Il nuovo arrivato, un uomo anziano dall'aria molto massiccia e navigata, parla. "Siete ancora in tempo per darci quello che è nostro, non deve per forza finire così".
Kailah gli spara un'altra freccia al torace, poi arretra, lasciando spazio a Bohemond per andargli incontro. Bohemond incrocia lo sguardo del vecchio, Mickey, e percepisce in lui qualcosa di innaturale, di malefico. Invoca la Furia di Dytros, e subito sente la forza divina scorrere potente nelle sue vene.
Mikey guarda Bohemond e dice: "mi sembra di riconoscerti, ci siamo già incontrati?" Bohemond non risponde, ma un brivido gli attraversa la schiena: si trova davanti ad una pericolosa entità sovrannaturale, che non si preoccupa di celare la sua natura di fronte a lui. Ma il paladino non perde tempo, attacca e colpisce Mikey alla gamba sinistra.
Anche Kailah, da dietro, lo trafigge con un'altra freccia, eppure sembra che Mikey non senta il dolore come le persone normali, e che le ferite che incamera servano solo a farlo arrabbiare di più.
"Donna, non disturbare il nostro duello" dice Mikey rivolto a Kailah, che è assalita da un profondo spavento e si trova, quasi senza accorgersene, ad arretrare.

Vecchie conoscenze e nuovi scontri

"Chi si rivede" dice il chiacchierone quando si rende conto di trovarsi davanti nientemeno che Logan Treize.
I due iniziano ad affrontarsi in duello, sono entrambi molto abili con la spada e scambiano alcuni colpi senza riuscire a ferirsi. Poi è Logan a conquistare il primo sangue, ferendo il suo avversario alla gamba destra.
Engelhaft impatta il guercio, Gannor ne affronta un altro, riuscendo ad impartirgli un colpo violentissimo sull'elmo. Il soldato di Ghaan si ritrova senza più elmetto e pesantemente stordito. L'arciere nemico, da dietro, spara su Gannor, che è il più diretto che ha in traiettoria. Ma Gannor colpisce ancora il suo avversario, stavolta al ventre, e lo incapacita.
Al lato destro Annie spara con l'arco, mentre due nemici avanzano verso Colin e Sven, che si affianca al compagno. Il più grosso dei due carica Annie, che lascia l'arco e prende la spada. Lui la colpisce alla gamba destra piuttosto forte, ma lei è velocissima, si muove con gesti quasi animaleschi, felini. Colin, che le sta accanto, nota qualcosa di strano nello sguardo dell'amica.
Sven si lancia contro l'altro nemico, armato di spadone. Riesce a ferirlo al braccio.

Il destino confonde le carte

Engelhaft prova a colpire il Guercio, che probabilmente è Dan, senza riuscirci. E' il suo avversario poi, con un attacco formidabile (0-0-0 di attacco) a prendere violentemente il Sacerdote sul braccio sinistro, a sbatterlo a terra e farlo scivolare più in basso sul pendio.
"Ti farò un po' male" dice intanto Mikey rivolto a Bohemond, serissimo, prima di portargli un colpo molto forte. Ma ecco che Bohemond risponde con una parata impeccabile (0-0-0 di parata). "Pensavo peggio", commenta.
"Ah", prende atto Mickey.
Ma proprio nello stesso istante Sven riceve un colpo di spadone a due mani (6-6-6 di attacco). Lo schiva per un soffio, ma il cielo si fa improvvisamente nero, tutto buio per qualche secondo.
"Si è spento il sole!" grida Mag, da dietro nelle frasche in cui si era nascosto.
C'è un attimo di smarrimento generale, gli arcieri non possono scoccare, nessuno sembra vederci. Engelhaft ne approfitta per alzarsi in piedi, evitando così un attacco che sarebbe potuto essere fatale.
L'unica che sembra vederci normalmente è Annie, che approfitta del momento per ferire il suo avversario ad una gamba.
Anche Mikey sembra non esitare, mentre Bohemond è costretto a parare alla cieca il suo colpo. Fortunatamente ci riesce.
Qualche istante dopo la luce del giorno torna, ma l'avversario di Sven ricompare più in alto sul pendio, ha l'aria confusa.
Annie attacca ancora, approfittando del vantaggio guadagnato nell'attimo di buio. Gannor stende il suo avversario (con un 9-9-9 di attacco) e anche Logan riesce a ferire di nuovo il suo avversario.
Kailah riprende coraggio e inizia a sparare all'avversario di Engelhaft.

Si decide l'esito della battaglia

Improvvisamente Bohemond ha l'impressione di riconoscere Mikey. "Tu sei uno dei pezzi di merda della Sacra?" domanda. E subito gli infligge un colpo imparabile al braccio sinistro. Mikey aggrotta la fronte con un riflesso quasi animalesco e poi grida di dolore.
Annie e Colin insistono contro il grosso avversario, che riesce a ferire la ragazza, che si muove in modo sempre più innaturale, digrignando i denti. Colin ha l'impressione che i canini della ragazza siano più affilati del normale, animaleschi.
Gannor invece disarma il suo avversario e si rivolge all'arciere: "se continui a sparare con quell'arco, io l'ammazzo" dice. L'arciere smette di sparare frecce.
Logan continua a ferire il suo nemico, che ha incamerato molti danni nonostante l'armatura, e si muove più lentamente. Sven combatte con l'uomo armato di spadone a due mani, che però svicola.
E Bohemond insiste con Mikey. "Non sei più tanto sicuro del tuo padrone, adesso", gli dice. E lo colpisce di nuovo al ventre, molto forte.
Engelhaft adesso è tornato in grado di combattere con Dan Guercio, ma gli propone una resa. "Stanno cadendo tutti i tuoi", gli dice, "organizza una resa".
"No, sono già morto" risponde il Dan.
Si sentono in effetti nell'aria i colpi e gli ansiti di Annie che, dopo aver buttato per terra il suo avversario, gli salta addosso e inizia a massacrarlo.
"Annie, ferma!" le dice Colin. Ma lei sembra non sentirlo. Lui insiste, poi prova a fermare le braccia della ragazza, sempre più fuori controllo. Annie si muove di scatto, fa quasi il gesto di attaccare Colin, poi lascia cadere l'arma e si accuccia su sè stessa, stordita e turbata.

L'esplosione

Logan manda al tappeto il suo avversario e va in aiuto di Engelhaft. Insieme feriscono gravemente Dan, che sputa sangue.
Ma ecco che a Mikey si formano sul viso strane piaghe e iniziano a staccarsi lembi di pelle. Bohemond lo colpisce alla gamba, lui non prova nemmeno a schivare, ma ghermisce il Paladino come una morsa. Inizia a sibilare in modo agghiacciante, emettendo un verso simile a quello dello Strillone, pochi istanti prima che si lasciasse esplodere.
Engelhaft sente il sibilo e invoca gli Dei, mentre Bohemond prova freneticamente a liberarsi.
"Ci dobbiamo spostaaaareeeeee!" grida Engelhaft. Bohemond riesce a svincolarsi e arretra in fretta, alzando lo scudo. Anche Kailah si nasconde dietro un albero. Immediatamente dopo Mikey esplode, sparando schegge d'ossa, membra e armatura tutto intorno. Per fortuna però nessuno viene colpito gravemente dai detriti.
Nello stesso istante Sven, distante vari metri dall'esplosione, sta ancora combattendo da solo con l'uomo armato di spadone. Questi, vistosi in difficoltà, inizia a porre una domanda: "per curiosità con i mercenari che combattono per l'esercito di Ghaan come vi comportate?"
"I mercenari sono..." dice Sven. Ma non fa in tempo a terminare la frase perchè il suo avversario gli impartisce un attacco imprevisto, fortissimo (0-0-0 di attacco), in testa. L'elmo di Sven si distrugge, lui stesso resta qualche istante stordito. Il soldato di Ghaan approfitta del momento di confusione e dello stordimento di Sven per darsi alla fuga.

Bilancio dello scontro

Una volta ripreso fiato, i nostri verificano la situazione al termine dello scontro.
Nessuno degli uomini di Uryen è ferito in modo grave, nonostante i molti colpi ricevuti.
Per quanto riguarda i soldati di Ghaan, oltre a Mikey che è esploso, è morto l'avversario di Annie, su cui la ragazza ha parecchio infierito.
L'arciere e il mercenario con lo spadone sono riusciti a darsi alla fuga.
Dan il guercio si fa catturare vivo, come pure il chiacchierone e quello mandato al tappeto da Gannor.Sera del 25 settembre 517Sven si sceglie un elmo in condizione decente e non troppo tamarro tra quelli dei soldati di Ghaan. Prende quello di Aureliano, il "chiacchierone".
Annie singhiozza e Colin la consola.
I prigionieri vanno legati, perquisiti e stabilizzati. Serve un po' di tempo. Engelhaft recupera una decina di monete d'argento, quasi tutti in mano ad Aureliano.
Bohemond si prende uno scudo nero con ascia rossa, appartenuto a Dan.Il gruppo faticosamente e lentamente torna al vecchio Maniero. I prigionieri sono chiusi nel gabbiotto laterale, legati e tenuti sotto controllo.
Sono recuperate le armi per portarle a Skogen da rivendere.Logan interroga i prigionieri, inizia a parlarci. Non è duro, gli porta qualcosa da mangiare, in parte le loro razioni.
"Toglimi una curiosità", ad Aureliano, "come mai ti chiamano il Sergente Otto?"
"E' una lunga storia"
"Raccontamela, potrebbe essere l'ultima volta"
Dan interviene. "Vi manda il Granduca, vero?"
"Non mi manda nessuno, sono qui di mia spontanea volontà" dice Logan.
Logan spiega che Aureliano Octon è un soldato della Guerra delle Lande che lui aveva già affrontato. "Se non ricordo male ci hanno interrotti, sennò sarebbe durata ancora un po'".
Parlano un po' della battaglia che hanno avuto, con toni rispettosi.
Logan è ben conosciuto da tutti e si presenta come uno senza ordini, un battitore libero, così come tutto il gruppo.
Bohemond si preoccupa di evitare che Annie sia vista dai prigionieri, Colin sta con lei a distanza.
Logan fa un po' di domande a Dan,che pure ha fatto la guerra delle lande. Sono entrambi di Ghaan. Il giovane prigioniero tace.
Logan millanta la possibilità di poter vendere i prigionieri qualcuno, forse l'esercito di Angvard.
"E come pensate a portarci? Abbiamo suonato il corno, domattina ci sono addosso" dice Aureliano, "o ci dovrai uccidere prima che ci liberino, oppure... io potrei aiutarvi a negoziare coi miei compagni. Sicuramente potreste usarci come merce di scambio per uscire vivi da questo posto".
Logan non sembra molto interessato. "Non abbiamo intenzione di rinunciare a quel che abbiamo trovato, ma abbiamo capito che vale molto per voi. E non penso che valiate così tanto"
"Potresti restare sorpreso, non valiamo neanche poco"
"Um motivo di più per portarvi dove so io e vendervi" dice Logan.
Aureliano suggerisce di aspettare quando arriveranno i 10-12 soldati "voi fate parlare me e io negozio un accordo con voi che ve ne andate con le gambe vostre e ci lasciate al confine. Con la roba che avete recuperato ma senza di noi. L'accordo prevederà che non ci farete domande di nessun tipo"A un certo punto il silenzioso Dan fa una proposta. "Io ho una proposta alternativa. Io ho una certa autorità sulle persone che verranno, posso esercitare una certa autorità. Potrei fare questa proposta, equa. Lasciate andare il sergente e il ragazzino, e vi tenete me. Nessuno di loro due sa le cose che so io. Scommetto che un sacco di cose ancora non le avete capite. Non servirà interrogarmi.... lasciate andare loro e vi tenete me. Quando avrò soddisfatto le vostre domande, mi lascerete andare".Sven parla con Logan in privato dicendogli di Ardee, e propone di chiedere a Dan su Ardee.
Logan decide di separarli.Gannor riferisce ai compagni quel che è accaduto mentre stavano fuori.
Pare che i due, Aureliano e Dan, abbiano un po' discusso. Aureliano ha dato del traditore a Dan, che gli ha risposto una cosa tipo "se pensi così sai ancora meno di quello che pensavo".I prigioniero vengono separati.
E' il turno di Aureliano.
Logan prova a chiedergli dei rapporti con Dan ma Aureliano non parla. "Il tuo piano potrebbe avere senso ma ho dubbi che ci lasceranno andare con quello che abbiamo preso. Alcune delle persone che vi danno ordini ci tengono molto"
"Confido che daranno più valore alle persone" dice Aureliano.
"E come mai quel Dan vuole venire con noi? Ha detto... sono già morto... non è che magari è convinto che verrà condannato a morte? C'è qualche motivo a spingerlo a non voler tornare?"
Aureliano scrolla le spalle. "E' un reparto diverso dal mio, segue ordini e ha obiettivi diversi dal mio. E' libero di dire quello che vuole e io riferirò sulla sua condotta. Non mi risulta che nessuno di noi possa condividere informazioni"
"Però sembra volerti bene" dice Logan. "Vi vuole far tornare prima..."
"Sembra che ci voglia bene" dice Aureliano.
Sven interviene, col suo bizzarro accento di Gulas.
"Ma per caso conosci una caporalessa che si chiama Ardee?"
"Sì"
"Come sta, è tanto che non la vedi?"
"E' viva, almeno che io sappia."
"Noi l'abbiamo incontrata qualche mese fa" dice Sven.
"Avete avuto il piacere di prendere prigioniera anche lei"
"No, è stata una collaborazione" dice Bohemond. "Se è tornata a casa è anche per merito nostro"
"L'incontro con Ardee deve avervi segnato..."
"Bisognava un attimo riequilibrare le forze in campo" dice Bohemond.
"Mica ti vorrai paragonare a Ardee..." dice Sven.
"Non abbiamo molte soldatesse, immagino che prenderemo ancora molte frecce. Ma almeno se lei vi ha incontrato ed è sopravvissuta è buon segno. A differenza del mio commilitone in nero... valuto le vite umane più degli oggetti che trasporto. Spero che sia così anche per voi"
"Sei un inguaribile romantico" dice Engelhaft.
"Anche noi siamo convinti che il modo migliore in cui può finire questa storia è che non muore più nessuno" dice Bohemond.
"Io ho un grado più alto del mio commilitone in nero e quelli che verranno avranno i miei colori e non i suoi. Dirò loro che siete persone ragionevoli..."
"Siamo uomini d'onore e vi restituiremo al vostro esercito di appartenenza. Domanda. Tu torni al tuo plotone, fai rapporto su quel che abbiamo fatto e poi... "
"Dirò esattamente quel che è successo." Dice Aureliano. "E Dan sarà descritto come un disertore al mio capitano".
"Quindi se ce ne andiamo col tuo amico poi voi ci venite dietro per fare il culo a noi e anche a lui"
"No, non abbiamo l'autorità per fare il culo a lui"
"A casa tua quindi comandano questi mantelli neri che fanno le porcate" dice Engelhaft. "Quindi tu sai poco e il nero tratta da superiore a te e al tuo superiore..."
"Il nero fa parte di un reparto speciale dell'esercito che ha ampie autonomie. Sono diverse competenze"Aureliano cita Zod e esce il discorso del carretto.
"I carichi vanno dove le autorizzazioni li autorizzano ad andare. I carri possono essere requisiti pper una pluralità di motivi... poi sta a chi porta il carro decidere se collaborare o rifiutarsi..."
Conversando di Zodd e del carretto, sembra che Aureliano inizi a pensare che il gruppo è stato pagato da Zodd per trovare informazioni sul carretto.
"Ti racconterò la storia del carro dopo che abbiamo stretto l'accordo" dice Aureliano.Portato in cella aureliano, viene preso Dan.
"Ci proponi un accordo ghiotto, chissà quante cose non vedi l'ora di raccontarci e hai l'autorità di ritenerti intoccabili"
"Il mio tempo in questo feudo sta per scadere, ma ho un paio di cartucce da sparare. Nel momento in cui ve ne andate con il carico io sarò ritenuto responsabile"
"e che succederà?"
"Niente di buono per me. Pago la mia libertà con un po' di informazioni. Non è tradimento perchè non siete di un esercito rivale, siete dei curiosi che stanno qui per caso...""Io non posso abbandonare questo carico, ma se vengo con voi col carico è ancora a posto. Non ho capacità eccezionali... non sono come il mio compagno sconfitto, la gamba non può ricrescere nè guarire in modo rapido e non ho possibilità di recuperare il carico e riportarlo a Ghaan. Posso seguirlo e a un certo punto abbandonare la missione e la divisa""Tu non sei come un patriota come il tuo compagno??" chiede Kailah.
"Ho un'altra missione" dice Dan. "Ormai la mia missione è fallita e quindi devo cambiare aria se non voglio morire. Se mi portate a Skogen io vi racconto tutto prima e poi a Skogen sono in grado di sparire."
"Ma poi che piani hai?"
"Guarisco con la gamba e non posso più tornare a Ghaan. Ho conoscenze a Skogen che mi possono far arrivare a Trost e poi si vede. Posso riscuotere dei debiti e recuperare i soldi che mi servono per sparire".
Suggerisce al gruppo poi di partire verso sud. "Oltre la Locanda del Puma siete salvi"
A domanda, Dan dice che il bauletto intero di Garmanbozia vale circa 10 monete d'oro, o anche il doppio o il triplo.
"Se uno la volesse vendere?"
"Se siete interessati a farci soldi, noi la ricompreremmo di buon grado senza portarvi rancore." dice Dan. "Io ti faccio arrivare 20 monete d'oro e tu me la ridai. Piano uguale ma mi lasci al confine e mi dai tempo di organizzarmi. Il mio obiettivo è riportare indietro quella cosa..."
Si finge di ingolosircisi.
"Se accettate questo accordo non lo dovete dire ad Aureliano. Meglio se pensa che sono un traditore. Poi chiederanno a me e non a lui".
Poi Dan dice addirittura che potrebbe essere interessato a fare accordi con il gruppo, per svolgere missioni di recupero in giro per il Corno del Tramonto.Si sentono dei corni dal basso.
Il gruppo si riunisce in privato per discutere quale delle due proposte accettare e se rispettare o meno i patti.
"Quale scelta si faccia, i patti rispettiamoli" dice kailah.
"Il nostro nome nel corno del tramonto si fa anche così" dice Logan. "Un giorno a parti ribaltate saremo trattati come li trattiamo loro"."Ritengo che sia produttivo inflitrare qualcuno nell'esercito di Ghaan" dice Logan. "Nessuno c'è mai riuscito per ora... abbiamo portato Giada che deve fare qualcosa di vagamente simile. Giada deve fare un passo in più se le si presenta un'occasione ghiotta... ma non è facile infiltrarsi nell'esercito di Ghaan. Barun spera che Zodd prima o poi gli chieda di vendergli delle persone"."E da chi la comprano la Garmanbozia?" si interroga Logan."Può darsi che sia Mirai o qualcuno simile... visto che sono loro a creare gli "elevati".".Kailah dice "ma se dicessimo che la nostra innalzata vuole mezza Garmanbozia e facciamo l'accordo per l'altra metà? E poi aderiamo alle missioni..."
"Non siamo adeguati a queste missioni" dice Engelhaft.Dopo una lunga discussione si decide di puntare su Aureliano."Noi abbiamo l'unica informazione che ci serviva, ovvero quanto vale la garmanbozia. Ce la teniamo, e poi in qualunque momento la possiamo mettere in vendita"
Accordo generale.Tornano Colin e Annie, che si è tranquillizzata.
Si va a letto, turni di guardia.Mattina del 26 settembre.Si sentono corni di sotto.
"Ci conviene avanzare per parlamentare". Il gruppo si rimette nel posto dove c'è stato il precedente combattimento.
Tutti riparati dagli alberi coi prigionieri legati e imbavagliati.
Sven gestisce Aureliano, Logan Dan e Bohemond il ragazzino.Si imbavaglia Dan e Aureliano no.
Bohemond chiede prima di qualsiasi cosa che fine abbia fatto il carro di Zodd.
"Quella è un'informazione che saprete se l'accordo andrà in porto".Viene ripresa la Garmanbozia da sotto il pino solitario.Continuano a suonare i corni, hanno un suono minaccioso. Bohemond parla a Annie in privato. Si complimenta, e poi le chiede il permesso di fare una cosa. "Mentre affrontvo Mikey pensavo a cosa somigliava a te. Tu sei molto più diversa da lui di quanto pensi e stai portando un peso molto maggiore di quello che stiamo portando no. Ti ricordi ddella spada che mi ha fatto Rock? In fondo, fatta con l'acciaio di lame di ghaan, e siccome tu sei la più forte e coraggiosa tra di noi e questa spada ha bisogno di un nome, io vorrei dargli il tuo. Se dovesse succedermi qualcosa è tua"
Annie sorride "Certo che ti do il permesso, grazie".Annie sostiene che non ci siano innalzati in avvicinamento.Aureliano si prepara il suo discorso. Tutti guardano. Esce dagli alberi un tizio da solo.Annie trasale improvvisamente. Un tuffo al cuore. Anche Aureliano sgrana gli occhi. C'è il Capitano Manuel, nella sua scintillante armatura nera.Aureliano a bassa voce dice "questo cambia un po' dic cose""Immagino di essere atteso" urla manuel. C'è qualcuno?"Aureliano ci prova.
"Manuel, sono il Sergente Aureliano Hockton"
"Mostrati, sergente Hockton"Lui sta con Sven. Aureliano si mostra, zoppicando.
"Non sembri in forma, sergente"
"Ci siamo imbattuti in un gruppo di avventurieri, che vuole soltanto uscire dal nostro territorio e tornare da dove viene. Sono riuscito a fare un accordo. Loro ci lascranno andare una volta varcato il confine."
"Bene chi è rimasto vivo oltre a te?"
"Il Soldato Semplice e il Caporale Scelto Dan Backy"
"Sono contento che uno dei miei uomini è sopravvissuto. E' possibile per me parlare con lui?"Tolto il bavaglio a Dan.
"Che mi dici Dan di questo scontro?"
"Abbiamo perso, capitano"
"E che mi dici dell'accordo stretto dal sergente Ockton? E' buono per noi?"
Dan scuote la testa. "Mica tanto. E' buono per noi se prevede il pacco. Se non prevede il pacco non è buono", dice Dan a bassa voce.
"E' buono o non è buono?"
"Non facciamoci mettere fretta" dice Bohemond. "Prima di aver deciso se è buono per noi o no".Logan esce con Dan, tenendolo in modo sicuro, e si fa vedere."Dipende" dice Logan. "Digli che non è buono" dice Logan.
Sicuro?""Non è buono"
"Dopo tutta questa fatica fate un accordo non buono" commenta Manuel. "A me serve un accordo buono. L'accordo lo farete con me. Un accordo buono è quello che vi dico io. Avete rubato una mia proprietà, personalmente mia. Io la devo riportare a casa. Se mi consentirete di riportarla, l'accordo sarà buono.In tutti gli altri casi non sarà buono e io un accordo non buono non lo stringo. Non so quanti siete e on mi interessa perchè io comunque vorrò tornare con il pacco. Ditemi cosa volete e sarete accontentati. Volete portarvi le persone? Portatevele a Angvard e faremo uno scambio e nessuno vi torcerà il capello. Volete dei soldi ora? Fate una cifra e ci mettiamo d'accordo. Volete qualche altra cosa? Massima disponibilità. Ma se pensate di tornare a casa con ciò che è mio... non sarà facile per voi uscire da questo posto. Prendetevi il tempo che vi serve e mi darete una risposta definitiva".E scende."roviniamo la garmanbozia" dice Engelhaft
"ci si incula a passo di caprone" dice Bohemond.Kailah dice di prendere un campione di Garmanbozia
"Sì, diciamo che se l'è magnato Annie" dice ColinEngelhaft dice "a Manuel non frega niente della vita dei suoi. Gli diamo la garmabbozia e ci ammazza"Kailah "no perchè la garmanbozia vale più dei suoi uomini ma la soddisfazione di ammazzare noi non vale tanto quanto la vita dei suoi uomini""Sono d'accordo con Kailah" dice Bohemond."Dobbiamo danneggiargli la garmabnbozia" insiste Engelhaft."L'accordo o si fa o non si fa. Se si fa si rispetta" dice Sven.Colin si prende un campione di garmanbozia.Dopo un po' viene chiamato Manuel"Avete raggiunto un accordo che possiamo accettare?"
"Penso di sì" dice Logan. "Siamo disposti a restituirti i due tizi e la garmanbozia. Il Caporale Dan ce lo teniamo come garanzia, che venderemo ad Angvard come da voi suggerito. In più vogliamo 20 corone d'oro come risarcimento di quel che andremo a perdere".Manuel ci pensa. "20 corone e uno dei miei uomini. Mi devo fidare che non lo ucciderete o torturete.... Posso darvi 10 corone d'oro se la merce è tutta""Famo nove allora" dice da dietro la voce di Bohemond.Alza il mento.
"Voglio parlare con Dan. Dan spiegami perchè me ne offrono nove.""Perchè hanno una persona che ne ha consumata una piccola parte" dice Dan."Voglio vedere quella persona" dice Manuel.
"Non è parte dell'accordo" dice Bohemond.
"Voglio vedere questa persona, non è trattabile"
"E che ci dai in cambio?"
"Nove corone"
"Nove corone per la merce"
"Ve ne do dieci".
Bohemond dice a Annie se se la sente, lei annuisce.Annie esce.
Manuel è sorpreso. "Mai avrei immaginato di rivederti".
Annie muta, da lontanissimo.
"Ora capisco: bene. Vi siete appena guadagnati 10 monete d'oro. Ho dei diamanti con me. Se li prendete posso liquidarvi non appena faremo lo scambio".Vengono definiti i termini dello scambio. Logan sentendo parlare dei diamanti sorride."Aureliano è un uomo degno di fiducia. Lui avrà un corno, noi vi seguiremo a distanza. Darete corno e materiale ad Aureliano, lui tornerà""Parliamo dei diamanti, ci piacciono e li vogliamo. Come li possiamo avere?" chide Bohemond.
"I diamanti ve li faccio trovare qui dove mi trovo io. Vi precederemo, poi vi lasciamo passare e vi seguiamo".Accordo fatto.
Lascia il sacchetto coi diamanti a terra e il gruppo si ritira.Andiamo a prendere i diamanti."Aureiano, sto carretto di Zodd?" chiede Kailah scendendo
"Zodd per svolgere il lavoro che fa, la sua collaborazioen con noi è frutto di accordi che lui a volte non mantiene. A volte rimanda pagamenti o gira la ruota a suo favore. Prendere quel carretto, che conteneva degli schiavi, è stato un modo per fargli capire che deve pagare i suoi debiti. Sennò ci prendiamo quel che ci spetta in altro modo."
"Quindi è una confisca?"
"Lui deve pagare dei dazi, non ci possiamo permettere di fare sconti" dice Aureliano.
"Qualcuno degli uomini di Zodd vi ha detto dove stava il carretto?" cheide Sven.
"Non posso rispondere a questa domanda" dice aureliano.Logan guarda i diamanti. "Allora era tutto vero... Ghaan ha una miniera di diamanti, l'abbiamo cercata in lungo e in largo... buono a sapersi"
Creata il 22/09/2017 da Annika (2108 voci inserite). Ultima modifica il 20/10/2017.
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