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Grigòrios Chortasménos

[personaggio]
personaggio
Titolo:
Protosebasto, Megas Sitophòros
Razza:
Umano
Sesso:
maschio
Nato/a il:
455 P.F.
Altezza:
sconosciuta
Peso:
sconosciuto
Ruolo:
sconosciuto
Tipo:
PNG
Giocatore:
Elmer's pupil
Grigòrios Chortasménos - Immagine 1Personaggio importante della corte imperiale deliota, riveste il titolo nobiliare di Protosebasto, possiede vaste terre nel Tema di Optimaton e si è a lungo interessato, a livello teorico, di economia e storia diplomatico-militare.
Nel settembre del 510 P.F. è stato insignito dall'Imperatore della carica, estemporanea, di Megas Sitophòros, che in lingua deliota significa qualcosa come "Grande Approvvigionatore".
Attualmente le sue funzioni sono quasi esaurite, ma sembra molto probabile che la carica gli resterà a vita.

La carica di "Megas Sitophòros" e il contesto politico-economico degli anni 510-512 P.F.

Quando l'Imperatore si decise ad assegnare un incarico di revisione e gestione delle politiche di approvvigionamento e di importazione soprattutto per quanto riguarda i Temi occidentali, la situazione dell'Impero era particolarmente difficile, all'indomani della guerra civile che aveva interessato, anche con devastazioni, tutta l'area occidentale dello Stato.
L'ampia giurisdizione concessa al Chortasménos su tutte le vie commerciali e i mercati di Ausonìa, Dyrrachion e Aipyros era finalizzata a riportare flussi di merci e di denaro nelle grandi città della parte occidentale dell'Impero, per stimolarne la ripresa economica.
Nei mesi finali dello stesso anno (510) pertanto il Mégas Sitophòros Grigòrios approfitta della pausa invernale per intrecciare rapporti diretti con i maggiori mercanti carovanieri greyhavenesi e le loro corporazioni al fine di avvantaggiare e assicurarsi il loro passaggio verso la Via Dagoriana e il Passo di Dagor. Nello stesso tempo rende particolarmente vantaggioso anche alle navi greyhavenesi l'approdo nei porti di Aipyros e Dyrrachion, rammordernando le strade che conducono dai porti a Kastòria e alle città dell'interno in generale. Molto affidamento viene fatto comunque sull'organizzatissima rete di commercio elfica, che già da un certo tempo primeggiava, grazie ai privilegi concessi, nei porti di Delos.
INell'anno successivo dunque il Chortasménos riesce a dirottare i commerci con Greyhaven dalla parte del Passo di Dagor o Vallo Tarraconense, con grave danno però per l'economia del Tema di Aipyros, che più dipendeva dai traffici attraverso Madyran. Il Mégas Sitophòros cerca di ovviare a questo problema, come si è detto, intensificando e promuovendo l'arrivo di merci via mare; nel far ciò però si scontra con la presenza dei nuovi pirati Nordri sui mari di Greyhaven.
Con astutissima mossa diplomatica e preveggenza politica intavola trattative con gli stessi pirati attraverso i suoi agenti a Greyhaven al fine di interessarli ai ricchi commerci con l'Impero (per ottenere questo cerca di coinvolgere anche gli amici mercanti elfi di Lankbow, allettandoli con l'idea di un rivale molto meno pericoloso della flotta mercantile greyhavenese). Nel frattempo non manca di comunicare a Delos i suoi piani per un allentamento in prospettiva della dipendenza dal mercato tarraconese sul mare e non manca di richiedere al Megas Drungarios della Flotta Nikephoros Melixenos l'invio sulla costa occidentale di un cospicuo contingente di piccoli e grandi dromoni, per prevenire eventuali colpi di testa dei Nordri.
Il 26 agosto 512 P.F. approda a Dyrrachion e si incontra con il Chortasménos l'Epinavarco Kosmas Indikopleustes, al comando di una temibile flotta, destinata ad incrociare nei mari delioti nord-occidentali.

Il sacco di Pontostasis del 513 P.F.

Un inatteso attacco di predoni Nordri, avvenuto dopo il tramonto del 16 maggio del 513, provoca però la distruzione del villaggio di Pontostasis (Ducato di Dyrrachion). Unici sopravvissuti, gli abitanti che sono riusciti a scappare in tempo.
Degli altri, nessuno è stato risparmiato: donne, vecchi, bambini, sono stati tutti trucidati sul posto. I cadaveri delle guardie vengono lasciati privi di ogni arma o armatura. Tutte le case sono depredate, la chiesa saccheggiata di ogni oggetto di valore e di ogni icona trasportabile, le barche dei pescatori fatte a pezzi, le loro reti distrutte.
Prima di abbandonare il villaggio i Nordri hanno appiccato il fuoco ad ogni edificio, dalla capanna più povera alla casa più ricca, chiesa, granaio, e palazzo del Demarco compresi, cosicchè di Pontostasis non rimane altro che un ammasso di macerie fumanti; infine, prima di andarsene, hanno gettato dei cadaveri nel pozzo del villaggio, ed hanno sgozzato tutti gli animali che non erano in grado di trasportare.
Alcuni popolani traumatizzati di fronte a tale distruzione parlano di un attacco di Wyrm. Altri, sostengono di aver visto due navi allontanarsi dal villaggio in fiamme.

L'evoluzione del 514 P.F.

Il tentativo diplomatico che avrebbe dovuto portare ad un più disteso rapporto con i predoni nordri e ad una boccata d'aria nella difficile gestione del commercio marittimo nord-occidentale naufraga dunque a causa del sacco di Pontostasis e delle sue conseguenze, oltre che probabilmente per la scarsa dimestichezza dei Delioti con la "diplomazia" nordra e per il maggiore interesse del re Nordri Malkson a tenere saldi gli equilibri del proprio reame che ad intavolare trattative con un Impero meridionale: che vi fossero problemi di incomprensione in questo senso era del resto già evidente dal tempo dell'Ambasceria deliota presso il re nordro Malkson del 512 P.F.
Grigorios Chortasménos si giustifica con l'Imperatore in una lunga lettera, resa pubblica negli ambienti di corte, in cui si afferma che i Nordri sono mercanti di piccolissimo taglio, dediti perlopiù al baratto e provvisti di merci prive di alcun pregio: un accordo commerciale con loro non avrebbe offerto alcun vantaggio e avrebbe reso più difficile da gestire la repressione degli atti di predoneria. A Delos non si fatica molto a credere alle parole del Megas Sitophòros, appare però chiaro che si tratta di una sconfitta nell'attuazione del complesso piano economico-diplomatico intessuto dall'incaricato imperiale.
Dopo il sacco di Pontostasis del 513 P.F. viene intensificata e in più parti conclusa l'opera di fortificazione delle coste, mentre la flotta dell'Indikopleustes veglia sui mari nord-occidentali. Ciò sembra porre fine alle scorrerie nordre. Il Duca di Dyrrachion provvede alla ricostruzione (per quanto possibile) della piccola Pontostasis.
Tutto ciò è reso possibile evidentemente, più che dall'azione del Chortasménos, dagli accordi che la diplomazia d'Oriente, guidata dal Sebastocratore, riesce a intessere con la Sublime Porta di Abbùl; il che consente tra l'altro all'Indikopleustes di conservare al massimo il suo potenziale bellico navale sui mari occidentali.

Dopo il 514 P.F.

Dal 515 P.F. in poi sostanzialmente l'azione del Megas Sitophòros si limita alla gestione dell'esistente, senza l'elaborazione di nuovi grandi progetti di politica economica.
Creata il 12/09/2007 da Elmer's pupil (248 voci inserite). Ultima modifica il 14/09/2007.
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