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Forum di Myst

 
« E se avessi tutte e quattro le cose, una daga una spada uno stocco o qualcosa... cosa prenderesti? »
- Capitano Barun -
 
Vodan Thorn
Tempi Cupi
Vodan Thorn
Mai fidarsi di un cuoco magro.
creato il: 08/02/2013   messaggi totali: 22   commenti totali: 28
58810 visite dal 08/02/2013 (ultima visita il 12/08/2020, 22:01)
30 giugno 516
Domenica 13 Dicembre 2015

Eroi



... E con questo sono quattro. Dovrebbe essere l'ultimo, almeno per adesso. I resti della porta non si vedono neanche più, sommersi da una catasta di zampette intinte nella melma scura e circondate da una moltitudine di minuscoli insetti neri dall'aria minacciosa. Approfitto della pausa per dare un'occhiata ai miei compagni di stanza: Colin è stato colpito un paio di volte, ma a giudicare dall'espressione trasognata con cui guarda la carcassa dello stercoraro gigante che ho steso poco fa direi che l'armatura ha fatto il suo dovere. Ash se ne sta rannicchiato in un angolo con la sua solita espressione del cacchio, metà spaventata e metà compiaciuta alla vista dell'ennesimo casino: sono contento che stia bene ma in realtà non avevo dubbi, quel moccioso ci seppellirà a tutti. Li guardo e penso che dopotutto è stato un bene che la porta si aprisse verso l'esterno in modo da impedirmi di uscire: queste bestie picchiavano di brutto, se me ne fossi andato per salvare la puttana non penso che ce l'avrebbero fatta.

Chiedo ad Ash come vanno le cose nell'altra stanza, sperando che abbia tenuto l'orecchio da quelle parti come gli avevo chiesto quando gli ospiti hanno bussato. Di là erano in tre a menare, non dovrebbero aver avuto problemi. Mi dice che sono usciti, forse per venire da noi.

"Bohemond, pensa Nestor del Borgo di Volta che grigliata si farebbe adesso!"

Bohemond risponde, tutto a posto. Avverto che è ora di uscire, poi mi accingo a liberare l'ingresso: l'idea, a quanto pare, è di andare a stare da loro. Mentre ci spostiamo, la domanda è inevitabile: come se la passano i nostri amici di fronte? Alziamo gli occhi per dare un'occhiata: sulle prime non si capisce nulla, poi a un certo punto li vediamo. Uniti e compatti, impegnati in una sortita che non sembra avere altro scopo se non quello di tirare dentro un paio di disgraziati in fin di vita. E' buio e c'è casino, non si riesce a vedere molto: distinguo a malapena i capelli biondi della caporalessa, intenta a dare ordini brevi e concisi, mentre un altro dei loro brandisce quella che sembra una spada fiammeggiante.

Spada di Fuoco - Immagine

Mecojoni.

Questa scena sembra essere fatta apposta per crearci problemi: se non sapessi che è impossibile mi verrebbe da pensare che li abbiano evocati loro, questi scarafaggi, per farci vedere quanto sono bravi ed eroici. Più la guardo e più mi sembra un dipinto, di quelli che hanno una scritta sotto che riassume il senso delle immagini mostrate.

Non rompeteci il cazzo.

Questo c'è scritto. Una frase che si può leggere in due modi.

Il primo è una richiesta:
Non rompeteci il cazzo, perché siamo soldati anche noi e come tali salviamo vite tanto quanto voi. Avremo pure fatto le nostre cagate ma eseguivamo degli ordini, esattamente come voi.

Il secondo è un avvertimento:
Non rompeteci il cazzo, perché siamo ben organizzati, abbiamo una spada di fuoco e chissà, potremmo persino rompervi il culo.

Stanotte la squadra di Ghaan ha dimostrato di avere un cuore. In parte lo avevamo già capito: sono gli esseri umani più ragionevoli con cui abbiamo parlato finora, probabilmente degli eroi se paragonati al branco di masnadieri che vive da queste parti. Ci serviva una conferma del fatto che non potevamo attaccarli di sorpresa? Ora ce l'abbiamo.

Non solo: hanno anche dimostrato di valere qualcosa. Avevamo bisogno di sapere quanto sarebbe rischioso affrontarli all'ultimo sangue? Ora lo sappiamo.

Questo cambia forse qualcosa? Direi di no. Quello che dobbiamo fare non è condizionato dalla loro bravura o dal buon cuore di cui sono dotati, ma da quello che sono venuti a fare qui ed ora: se fossero in libera uscita, cosa assai improbabile, potremmo anche decidere di lasciarli stare; ma visto che con tutta probabilità eseguono gli ordini del nemico, il nostro compito è trovare il modo per ostacolarli.

Quanto alla spada di fuoco... Ho visto di peggio, e anche i miei compagni. Abbiamo pestato gente grossa, in un modo o nell'altro ce la faremo anche con questi. Il problema è restare in piedi per fare anche il resto.

Ripenso alle possibilità che abbiamo.

Seguirli senza farsi notare: ipotesi che ha ben poche speranze di riuscita: se sono in missione ci toccherà intervenire, in caso contrario potrebbero comunque sorprenderci loro. A ben vedere non sarebbe che un modo per rimandare il più a lungo possibile la scelta di una opzione realmente risolutiva, ovvero una delle successive.

Scontrarci con loro, ovvero ucciderli/farli prigionieri oppure soccombere/essere fatti prigionieri: in tutti i casi significa mandare a monte la nostra missione principale e forse anche la nostra copertura, a meno di non essere così fortunati da ucciderli tutti senza subire perdite significative. In questo ci viene più che mai in aiuto la spada fiammeggiante, fulgido esempio di come un simile lieto fine sia altamente improbabile.

Risolverla con un duello: una ipotesi affascinante, che fa tesoro dell'esperienza vissuta nel cariceto di Amedran. Ma abbiamo realmente l'autorità di negoziare un accordo di questo tipo? Possiamo impegnarci a dar via la nostra identità, nonché a mentire ai nostri superiori quando ci chiederanno cosa è successo? Per quanto l'idea possa essere buona, l'ipotesi di dover tenere la bocca chiusa con chi combatte dal mio stesso lato del campo non mi piace per niente.

Nulla di fatto, ognuno per la sua strada: loro con la missione compiuta e la nostra identità, noi con le informazioni raccolte su di loro. Non mi fa impazzire ma la preferirei al duello, se non altro non ci costringerà a mentire. Il problema è che neanche loro saranno costretti, quindi le rispettive identità saranno rivelate ai rispettivi capi: se non ricordo male ci hanno ordinato di non dire chi siamo, a differenza loro che non sembrano farne alcun mistero.

A ben vedere, ciascuna di queste opzioni rischia di portarci dritti dentro un vicolo cieco. Più ci penso più mi convinco che far capire a questi signori da che parte stiamo sia un errore. Forse dovrei dare ragione a Colin e pensare seriamente a scoparmela, quella donna. Ma non fisicamente, però: con la testa, usando il cervello. A ben vedere abbiamo già cominciato a farlo, raccontandole una storia che nel bene e nel male deve essersi bevuta, altrimenti non saremmo qui a dormire a pochi metri da loro. Dobbiamo continuare così, cercando di restare fedeli a quello che abbiamo raccontato, senza mai rivelarci. In fondo il vero scontro che dobbiamo provare a vincere è questo: riuscire ad essere più svegli di loro, più furbi, più capaci. Assodato che siamo due squadre nemiche e contrapposte, possiamo ancora dimostrare di essere più bravi di loro, magari prima ancora di sguainare le armi. Anche senza una spada di fuoco.

Come potremmo fare? Provo a buttare giù un paio di ipotesi.

O la borsa o la vita: Potremmo pensare di avvicinarli dando l'idea di volerli rapinare, costringendoli - a loro scelta - a uno scontro oppure a un duello: non sarebbe molto diverso rispetto all'ipotesi originaria, il vantaggio è che saremmo visti come briganti e non come soldati nemici. In questo modo potremmo permetterci di perdere il duello o di lasciare vivi i superstiti dello scontro. Non è poco, tutto considerato.

Reclutateci: Li seguiamo senza farci notare per quanto possibile: non appena ci notano gli diciamo che vogliamo provare ad arruolarci nell'esercito di Ghaan, chiedendo loro di metterci alla prova: in fondo siamo buoni combattenti rimasti disoccupati, e Ghaan dovrebbe avere un disperato bisogno di uomini. Se rifiutano, proveremo comunque a capire cosa sono venuti a fare e decideremo il da farsi all'impronta a seconda delle informazioni che riusciremo a recuperare: se accettano, vorrà dire che ci uniremo a loro per il viaggio di ritorno, salvo poi mollarli sul più bello... magari portandoci via l'oggetto e/o le informazioni. Anche in questo caso penseranno quasi certamente a dei briganti e la nostra identità sarà grosso modo salva.

Al momento non mi viene in mente altro. Chissà se queste idee piaceranno ai miei compagni. Ne parleremo stanotte: del resto, con tutti questi ragnetti, dubito che riusciremo a prendere sonno.

Zecca - Immagine
scritto da Vodan , 05:05 | permalink | markup wiki | commenti (5)
 
29 giugno 516
Sabato 5 Dicembre 2015

Ardee



Se Colin sapesse come sto messo sarebbe più difficile dargli a bere che voglio portarti a letto. Dina sostiene che è solo questione di tempo: "tutto guarisce, niente perduto": spero sia vero, l'ultima volta che mi ci sono messo faceva così male che per poco non ammazzavo di botte quella poveraccia di... come si chiamava? Lorna, mi pare. Lorna di Feidelm. Neanche se ne sarà accorta, pareva di colpire il sacco da allenamento della Rocca di Tramontana.

"Io non credo alle coincidenze", così mi hai detto poco fa. Neanche io: per questo non penso che la tua squadra sia qui per caso, né che la vostra missione sia diversa dalla nostra. Siete venuti a trattare con le stesse persone che a noi hanno chiesto di uccidere: gente che prospera rubando medicinali ai nostri compagni per venderli a una fiera di paese, ai quali avete chiesto aiuto per recuperare armi o informazioni da usare contro di noi. Sarebbe bello farti andare via con le mani piene e le gambe sane, ma qualcosa mi dice che non finirà così: mi sa che dovrai rinunciare a qualcosa. O magari non tornerai proprio.

Sei mai stata circondata? Sembra di no, a giudicare da come ti sei affrettata a commentare la mia ferita alla schiena. Dovresti sapere che di solito non è chi scappa che prende le sveglie, ma i poveri stronzi che restano a combattere da soli. La vicenda che hai raccontato di aver vissuto a Feith mi suona familiare. La differenza è che a voi è andata meglio: se non altro non siete stati spazzati via. Dovevate essere un bel gruppo, altrimenti non si sarebbero messi a stanarvi con il veleno. Il che ci porta al vero problema, al motivo per cui non riusciremo a farti cambiare idea. Quanta gente hai perso in quell'inferno? Quanto ti rode il culo sapere che molti di loro camminano ancora? Ho vissuto anch'io una cosa del genere. La differenza è che a voi è andata peggio: è probabile che mia madre sia morta tra le fauci di un ciccione dalla pelle scura, ma almeno non ho il dubbio che stia vagando in mezzo alla neve brancolando come una scema.

I miei compagni ti trovano la persona più ragionevole del circondario, ma a giudicare dai devòti ministri della parrocchia che ci ospita mi sembra un complimento modesto. Colin spera che riusciremo a farti aprire gli occhi, io penso che preferirai farteli strappare piuttosto che concedere il beneficio del dubbio... E proverai anche a strapparli a noi. Sven è sveglio, anche lui ha capito subito che qui si rischia di dover far fuori una intera squadra. Entrambi vorrebbero evitare il peggio.

La vedo dura.

Del resto, detto tra noi, sarebbe anche giusto. Severo, ma giusto. Devi ammettere che, risvegliati o no, avete fatto un sacco di cagate. Molte le ha ricordate Bohemond poco fa, altre vengono raccontate alla Rocca di Tramontana nelle notti di pioggia, quando a nessuno va di uscire. Saranno pure discorsi fatti ad arte per imbonire la truppa, ma noi quello siamo: truppa. Ammazzarci a vicenda è il nostro lavoro, togliervi di mezzo significa salvare vite. Sven in fondo lo sa già, a Colin basterà dire che ti faremo qualche domanda sulle porcherie che avete fatto mangiare a quella scrocchiazeppi di Annie.

Guarda il lato positivo, da queste parti coi cadaveri ci sanno fare.

Dormi bene.

Ardee Drachen - Immagine 2
scritto da Vodan , 01:38 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
13 giugno 516
Venerdì 8 Febbraio 2013

Letture alternative

Terzo morto, terza omelìa. Dopo la ciocca di capelli e le monete è la volta dei biscotti della nonna o qualcosa del genere. Non sento tutte le parole ma quel poco che arriva non fa certo rimpiangere la scelta di perdermi lo spettacolo. Dopo i biscotti è la volta di pisellino: silenzio. Nessuno dice una parola, deve pensarci il prete. Poi il sergente tira fuori un fiasco e offre un giro a tutti. Con tutte le croci che ci stanno, questi faranno festa ogni mattina. Chissà se anche due giorni fa è morto qualcuno... Mi giro dall'altra parte, cercando di scacciare un'idea bizzarra che inesorabilmente affiora.

Un bel giorno Pisellino si presenta alla torre tre con un prigioniero misterioso: insiste per parlare d'urgenza col Sergente, a cui rivela che questo individuo vale un sacco di soldi e pretende di essere pagato a peso d'oro. Il Sergente cade dalle nuvole: il nome in questione non l'ha mai sentito, e di certo Pisellino non gode di grande credibilità. Decide quindi di mandare un corriere alla torre nove, più vicina alle città importanti e di certo più informata. La risposta non si fa certo attendere: la prendiamo noi questa miniera d'oro, mandatecela quanto prima. L'indomani il Sergente della torre tre, dopo aver officiato il consueto funerale di gruppo tirando spazzatura nelle fosse e innaffiando gli astanti con l'ennesimo giro di fiasco, prende i cinque soldati peggiori che ha e li incarica di accompagnare Pisellino: del resto il percorso è triviale, i soldati fanno spesso anche a piedi e a detta di tutti perdersi è praticamente impossibile.

Ma qualcosa va storto: sarà il vino mattutino preso senza i biscotti della nonna, sarà l'ennesimo litigio per la treccia di capelli, fatto sta che il carro prende male una curva e precipita lungo la scarpata. Purtroppo con le Falesie degli Orchi non si scherza: Pisellino crepa sul colpo insieme a quattro soldati. Al quinto, Femorino, dice culo: si rompe soltanto qualche osso. Cosa ancora peggiore la gabbia si rompe e il prigioniero, anche lui miracolato, ringrazia e se ne va.

Il tutto accade a un'ora e mezzo di distanza dalla torre tre, lungo quello che è presumibilmente l'unico sentiero: il casino, neanche a dirlo, viene fuori subito: la prima guardia che rientra dalla prima ronda non può non accorgersene. In un attimo la brutta notizia arriva all'attenzione del Sergente, che non crede alle sue orecchie. E adesso? Alla torre nove ci aspettano per questa sera col prigioniero... Al di là della figura da mentecatti, questa è roba da corte marziale. A meno che... Non l'hai ancora raccontato a nessun altro, vero?

Il tutto viene organizzato in poche ore. La gabbia viene ribattuta alla bell'e meglio e quindi lasciata aperta con la chiave nella toppa; ai morti vengono tolte le monete, amministrata qualche coltellata e il gioco è fatto. Il Sergente si congratula con se stesso, poi però gli cade l'occhio su Pisellino e decide di aggiungere un tocco di realismo: tanto non l'aveva mai sopportato... così impara ad aver portato tutti questi guai. Al termine del servizietto lo spettacolo è talmente convincente che il Sergente, perso nella contemplazione della sua opera, si dimentica di far fregare agli assalitori il lasciapassare di Pisellino. O forse è distratto dai lamenti di Femorino che vorrebbe essere medicato, visto che la gamba rotta fa male... ma il Sergente è irremovibile: non possiamo certo essere noi a trovarti, sarebbe troppo sospetto, meglio che sia qualcuno che viene dalla torre nove. Tanto sono certo che manderanno un corriere: lo conosco bene Ivan, quando le cose non vanno per il verso giusto gli prende l'ansia e comincia a spedire gente da tutte le parti.

La previsione del Sergente si rivela esatta, dopo poche ore Femorino sente l'arrivo di un cavallo al galoppo e parte a inscenare la commedia: aiuto, aiuto! Grande è lo scorno quando il corriere e Rarity gli sfrecciano davanti come se non esistesse. Poco dopo, alla torre, il medesimo stupore investe anche il Sergente. Ma come diavolo... Bah, poco male: lo vedrà certamente al ritorno. E' tutto a posto ragazzo, puoi andare... Mi raccomando, occhi aperti eh? Niente da fare: Femorino, neanche fosse invisibile, resta nel fosso. Per fortuna qualche ora dopo, quando tutto sembra perduto...

Scuoto la testa: per mia fortuna - e di tutto l'Anterlig - non è andata così.

Eppure... Due o tre individui incappucciati che riescono a cogliere di sorpresa, sopraffare e uccidere cinque soldati addestrati senza subire un graffio, per poi dileguarsi? A due ore di distanza da una torre di guardia strapiena di soldati? E, come se non bastasse, trovando addirittura il tempo di levarsi lo sfizio con Pisellino prima di darsi alla macchia?

A volte la realtà supera ogni immaginazione.
scritto da Vodan Thorn , 04:06 | permalink | markup wiki | commenti (0)