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Adalbert Cossack
 
creato il: 03/08/2007   messaggi totali: 73   commenti totali: 80
162009 visite dal 03/08/2007 (ultima visita il 17/09/2019, 22:06)
23 gennaio 518
Mercoledì 4 Febbraio 2009

... ancora niente.

Sono passate più di due settimane da quando è stato ritrovato il corpo di quella fanciulla a cui hanno strappato il cuore. Due settimane di ricerche a tappeto, indagini, interrogatori. E non è emerso proprio un bel niente.
Sembra che l'assassino si sia volatilizzato.
Non ho visto il corpo della vittima, ma mi hanno descritto l'atrocità del delitto. Non posso accettare che un mostro capace di commettere qualcosa di simile sia ancora libero, in circolazione... chissà, forse è persino rimasto nei paraggi.

Ho parlato a lungo con Sir Navon, il promesso sposo della vittima. Lo avevo conosciuto in passato, quando aveva la fama di libertino e scavezzacollo... Adesso è un uomo che vive con dignità il suo tremendo dolore, senza lamentarsi o disperarsi. Si legge tuttavia nei suoi occhi la profondità del lutto che lo ha colpito, l'irrimediabilità, la... "disperazione".
Ho parlato con lui per raccogliere la sua testimonianza, per cercare di capire se c'è qualche dettaglio, magari minimo, a cui lui possa lì per lì non aver fatto caso, ma che magari si potrebbe rivelare utile per le indagini.... niente, niente di niente.
Tanto che ormai il Capitano inizia a perdere le speranze che il colpevole venga mai preso, e dedica sempre meno risorse alle sue ricerche.

Questa terribile storia mi ricorda quanto accaduto la scorsa estate, la morte così orribile di Nikel, quella povera bambina. Probabilmente la mano non è la stessa, per molte ragioni penso siano due assassini diversi. Tuttavia gli elementi di somiglianza tra i due delitti ci sono, eccome.
La crudeltà, le sevizie, la giovinezza e l'innocenza delle vittime prescelte. La strana... ritualità con cui in un caso la povera Nickel è stata dissanguata, e nell'altro Ludmilla è stata privata del cuore.

Mamma mia.
A volte penso che la vita sia davvero troppo breve e fugace, che la felicità sia così fragile che è davvero un delitto, un sacrilegio davanti agli Dei, non cercare di realizzare i nostri sogni, finchè è possibile.

Sono passati molti mesi da quando Desiree è partita.
In questi mesi ho lavorato duro, mi sono rimboccato le maniche, ho anche fatto un po' carriera, qui all'interno della Guardia, e le mie prospettive per l'avvenire sono buone.
Eppure la sera, quando torno a casa, e nelle lunghe notti di servizio, non faccio altro che pensare a lei. Ripenso a quell'unico meraviglioso bacio che ci siamo scambiati. Alla sensazione, così impossibile da descrivere, di averla vicina, di respirare il suo profumo.

Non sarò mai uno "abbastanza forte", temo. Sono fragile, fragile e indifeso davanti a lei. Posso essere temuto e rispettato da tutti, promosso nella Guardia, posso diventare "importante"... ma se penso a Desiree mi manca il fiato, mi mancano le parole, non esiste nient'altro che quel momento.

Chissà dove sarà, adesso. Se è ancora legata a quel gigante dall'aria truce e un po' stupida; chissà se, ogni tanto, pensa ancora a me.


Peoh Blood - Immagine 3

scritto da Peoh Blood , 16:24 | permalink | markup wiki | commenti (3)
 
6 gennaio 518
Mercoledì 24 Dicembre 2008

Sangue nella neve

Dei cacciatori hanno trovato il suo corpo nella neve. Non l'hanno toccata ma hanno suonato il corno ed io li ho raggiunti in fretta. Uno di loro, per misericordia, l'aveva coperta col suo mantello.
Ludmilla.
Mi sono avvicinato in silenzio, senza calpestare la scia di sangue sul terreno imbiancato. Piedi nudi, caviglie sottili e bluastre, una ciocca di capelli biondi congelati. Una mano. La sua... mano. Abbandonata e durissima, livida.
Ho faticato molto a trovare il coraggio di spostare il mantello dal suo volto. Due volte ho chiuso gli occhi, due volte li ho riaperti e finalmente li ho specchiati nei suoi, spalancati.
... Ludmilla, che cosa ti hanno fatto.
Sono crollato in ginocchio accanto a te, incapace di fiatare. Sopraffatto dall'orrore.
Soltanto ieri ridevamo insieme e progettavamo il nostro futuro, e tu eri viva e raggiante accanto a me.... poi sei svanita nella notte. Ed ecco dove ci hanno condotto tutte le nostre ricerche. A questo corpo livido, svergognato nel suo pudore, esposto agli occhi di tutti su una distesa ghiacciata di neve. Ti hanno strappato il cuore e l'hanno portato via.

Prego gli Dei che tu non abbia sofferto, ma è una preghiera vana, lo leggo nei tuoi occhi. Hai sofferto. Hai sofferto, hai sentito tutto, hai "capito" tutto.
Ludmilla mia. Riposa in pace...

Dei tutti, datemi la forza di vendicare la donna che amavo. Datemi di scoprire chi ha compiuto un simile scempio.
Datemi giustizia. O me la farò da solo.

Ludmilla - Addio (blog)
scritto da Andrè Navon , 16:36 | permalink | markup wiki | commenti (0)