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Forum di Myst

 
« Adesso possiamo essere sinceri, quei dannati polli, li avete rubati o ve li ha dati qualcuno? »
- Sven -
 
La Confraternita della Rosa Bianca
Youri Sharp
 
creato il: 20/07/2005   messaggi totali: 32   commenti totali: 47
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5 maggio 517
Lunedì 11 Settembre 2006

a Bart...

Caro Bart,
grazie. Non so che altro aggiungere, non so cosa dire. Non sono del tuto stupida (anche se forse a volte lo sembro), e capisco bene cosa significhi per un Paladino prendere scelte e assumersi rischi come quelli che ti sei assunto tu.
Ci vuole un coraggio enorme. E tu l'hai fatto, per salvarmi.

All'inizio, appena ti avevo conosciuto, sembravi un po' un pesce fuor d'acqua, lontano dalle biblioteche e dai luoghi di studio, a disagio.
Invece davanti alle difficoltà hai tirato fuori un coraggio da leone, un coraggio da Paladino che è forte di avere gli Dei dalla sua parte.

Bart, cercherò di rendere onore al dono che mi è stato fatto. Cercherò di dare valore alle mie azioni, fare il bene per ripagare il bene che ho ricevuto.
E questo simbolo che adesso porto al collo... non lo toglierò mai.

Julie
scritto da Julie , 08:50 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
5 Maggio 517
Mercoledì 7 Giugno 2006

Riflessioni

Agli Dei piacendo raggiungeremo il campo base prima che venga Giugno. Con buona pace di Khalid possiamo dire addio all'Operazione Incudine: il sogno di far sorgere una comunità druidica intorno a Nur-Had-Dun per aggredire il Lloigor su due fronti è definitivamente sfumato.

Abbiamo fallito per diverse ragioni, prima tra tutte l'aver creduto che la decapitazione della Falange di Surok ci avrebbe consentito di operare impunemente. E invece è accaduto l'esatto contrario; ora che la corrente di Xavier è caduta in disgrazia e il Culto di Yog-Shoggoth ha assunto il comando dell'organizzazione ci troviamo di fronte ad un nemico cento volte più pericoloso. Prima avevamo a che fare con dei folli. Potenti, sì. Abili nel manipolare il potere politico, certamente. Ma pur sempre dei folli, ingordi e capricciosi come il loro Padrone. E' bastata la morte per del Siniscalco per far crollare il loro progetto egemonico come un castello di carte. Ora invece abbiamo a che fare con gente estremamente lucida e paziente. Gente in grado di trascorrere anni interi nell'ombra, colpire duro e volatilizzarsi. Quasi duecento uomini. Per gli Dei...non ho mai sentito di un sacrificio umano di simili proporzioni. A questo, solo a questo scopo servivano i contadini di Bruel. A rendere possibile la spaventosa Evocazione che ha distrutto Nur-Had-Dun.

Senza l'intervento dell'immondo emissario del Dio, il Vallo sarebbe ancora in piedi. Migliaia di cose-insetto sono perite nel tentativo di penetrare quella formidabile difesa. Ho visto coi miei occhi la carcassa del loro condottiero e prego gli Dei che passino secoli prima che il Lloigor possa vomitare un altro abominio del genere...eppure non sarebbe bastato. Questo rende il nostro ritardo ancor più doloroso.

L'area intorno al massiccio è irrimediabilmente contaminata. Non ho l'esperienza di mio fratello né tantomeno quella di mio padre, ma sono certa che qui il Lloigor potrà prosperare. Padre Martin dovrà rassegnarsi: se non ci affrettiamo a coinvolgere i Druidi nella difesa del campo-base presto o tardi verremo travolti. Dobbiamo dare per scontato che Gavin abbia rivelato al nemico l'ubicazione della sua confraternita. Spero che i quindici Paladini distaccati da Gottshalk per la loro protezione bastino a scongiurare un'eventuale rappresaglia.

Non tutto è perduto. L'Evocazione non ha dispiegato i suoi effetti per intero, al momento opportuno ci interrogheremo sul perché; non sono incline a dare credito ai resoconti dei superstiti. Sia come sia, molti hanno trovato scampo nel Tempio prima che il Sacerdote dei Nani lo sigillasse. Tra costoro ci sono validi soldati, e il Cielo sa se non abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile.
Il loro recupero non ha comportato perdite significative. Non possiamo permetterci che la nostra già modesta capacità di intervento venga ulteriormente compromessa.
Grazie a quanto scoperto da Ordo tramite gli operativi di Amer possiamo intervenire sulle manifestazioni spiritiche di cui il Lloigor si serve per organizzare le proprie forze in superficie. Due sono già sotto il nostro controllo, una terza sta diventando progressivamente immune alla sua influenza. Questa potrebbe essere la chiave dei nostri futuri successi.
scritto da Leonore Sthugel , 02:23 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
2 Maggio 517
Martedì 6 Giugno 2006

Corsa contro il tempo

Trenta miglia di canneti spianati dalla spaventosa onda d'urto ci separano da quel che resta delle montagne a sud. L'aria è rimasta stranamente limpida, e lo spettacolo che ci si para davanti è sconcertante.

Al posto della sella che ospitava le Case dell'Ovest ora c'è un baratro ampio almeno mezzo miglio. Da qui è impossibile capire se la colossale frattura prosegua nel sottosuolo; in ogni caso dubito che la Porta Occidentale abbia resistito ad un simile impatto. Ab-al-rut il Possente si è letteralmente sbriciolato,di Kor-Kall-Om il Maestoso non resta che un dente spezzato. Cosa ne sia delle Case del Nord a questo punto non posso dirlo.

Anche il clima deve essere stato sconvolto dalla furia di Yog-Shoggoth, perchè al caldo soffocante delle ultime tre settimane si è sostituito un gelo del tutto innaturale. La guida mi fa notare come come più avanti la temperatura sarà ancora più bassa: a giudicare dal riverbero tra circa due ore di marcia dovremmo incontrare i primi acquitrini ghiacciati.

Il nostro morale è crollato. Cominciano a sorgere le prime animosità tra i Paladini di Ser Gottshalk e i dotti del Collegio. E' chiaro che nessuno sa che pesci prendere. Il Reverendissimo Padre Martin da Farsund riesce ancora a far valere la sua autorità, ma stando così le cose il contatto col nemico potrebbe risultare disastroso.

Ho ripreso Mohammed con me. E' tornato all'abituale silenzio. Molto sangue è stato versato, e gli Dei esigono che altrettanto se ne versi domani. Lui lo sa, e il suo sguardo in apparenza calmo tradisce l'eccitazione del predatore. Una cosa è certa: se anche un solo figlio di Rub-Tar è scampato al cataclisma noi lo tireremo fuori. Gli Dei abbiano pietà di chi ci sbarrerà il passo.
scritto da Ordo abn Zhakil , 01:39 | permalink | markup wiki | commenti (0)
 
1 maggio 517
Lunedì 5 Giugno 2006

Tardi

Due giorni ancora in mezzo a queste dannate paludi, sempre che la guida non si sbagli di nuovo. Non posso fargliene una colpa: è davvero un'impresa orientarsi in un simile inferno.

Miglia e miglia di acquitrini fetidi, impossibili da guadare se non rassegnandosi ad un estenuante pellegrinaggio da un isolotto di fango putrido ad un altro, ciascuno infestato fino all'ultimo centimetro da legioni di canne ostinate con la scorza più dura del legno;
spesso la nebbia è così fitta che dobbiamo seguire il frinire dei grilli per capire dove sia il prossimo approdo;
e poi il caldo che toglie il respiro, gli orrendi tafani che accorrono da ogni dove per banchettare con le nostre miserabili carni, febbre e dissenteria che nonostante le premure del Reverendo Hans e di Leonore affliggono un quarto degli uomini e ne hanno consumati sei.

E tuttavia avanziamo, sorretti dal canto incessante dei Paladini. Non sono mai stato un gran devoto e non dubito che quando sarà il mio momento Krynn me ne chiederà conto, ma devo riconoscere che è la voce fiera di questi giovani, per nulla incrinata dall'angoscia e dal tormento che pure è evidente sui loro volti provati, a impedirmi di desistere. "Sia resa lode al Dio, perchè laddove la più adamantina lealtà dei mortali vacilla, una fragile Fede non si lascia piegare!" Così, perlomeno, dicono i Profeti.

(Mohammed, unico, sembra essere del tutto indifferente alle tribolazioni. Molto posso sopportare, ma non la sua mansuetudine bovina. Il sesto giorno di viaggio l'ho spedito alla retroguardia. Aveva cominciato a fischiettare sul canto dei Paladini. Lui, che non ha mai emesso un suono da quando lo conosco.)

Non voglio pensare ai veri orrori di questo viaggio. Se davvero mi fermassi a riflettere su quello che ho visto...
non è la prima volta, certo, ma a certe cose non si può fare abitudine. Mai. Scaccio dalla mente i ricordi confusi, la concitazione, le urla. Non pensare a come sono fatti, Ordo. Non pensare a quanto sembrano ANTICHI.
Pensa a come la tua schiatta ha sempre prevalso sui loro simili. Pensa alla Chiesa e al Collegio. Tre ne abbiamo abbattuti a questo giro, e non ce ne saranno altri. No, non ce ne saranno altr...

Un rombo cupo e distante, forse un tuono, da sud. Sembra affievolirsi. Dev'essersi alzato il vento, la nebbia di fronte a noi si sta rapidamente diradando. Poi ce n'è un altro, e questo è assordante. Le canne si inchinano verso di me come eunuchi al passaggio del Sultano di Abbul. Un muro d'aria mi investe, sbalzandomi nel fango. La terra comincia a sussultare.
Sempre più forte.

Il mondo sta andando in pezzi, penso. Trovo il tempo per chiedermi cosa sia questo puzzo di zolfo. Alzo lo sguardo. L'orizzonte sta smettendo di ballare. Il mondo non è andato in pezzi, dopo tutto. O forse sì.

Il massiccio di Nur-Had-Dun. Difficile riconoscerlo, ora.

Abbiamo fatto tardi.
scritto da Ordo abn Zhakil , 13:06 | permalink | markup wiki | commenti (1)