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Il Canto della Sirena

[cronaca]
cronaca
Periodo:
dal 26/04/2016
al 11/09/2017
Periodo RPG:
dal 11 luglio 517
al 23 settembre 517
Num. sessioni:
47
Il canto della SirenaQuattordicesima avventura della Campagna di Uryen, ambientata nell'estate dell'anno 517.
Master DarkAngel.
indice dei contenuti

Nella tenda del Tenente Vonner

La sera dell'11 luglio 517 il gruppo di soldati del XXIII Plotone dell'Esercito di Uryen, composto da Sven Herzog, Bohemond D'Arlac, Engelhaft Todenehmer, Vodan Thorn e Colin Tarr, raggiunge la città di Angvard e fa rapporto al Caporale Lawdie Bear.
Dopo un breve resoconto dei fatti salienti, Bohemond chiede che venga mandato un presidio al passo nascosto che conduce alla Valle delle Acque Amare, con la speranza di intercettare la Caporalessa dell'Esercito di Ghaan Ardee Drachen con i suoi uomini.
"Di questo devi parlarne con il Tenente, io non ho il potere di mandare gente lì".
"D'accordo, quando possiamo parlarci? E' molto urgente"
"Vedo se è possibile farlo subito".
Vonner Baumann - Immagine
Ritratto di Vonner Baumann, Tenente Comandante dell'Esercito di Uryen.

Dopo una breve attesa il gruppo al completo viene ammesso nella tenda del Tenente Comandante Vonner, l'ufficiale più alto in grado del Presidio di Uryen. Il Tenente appare ferito, ha sul torace alcune fasciature recenti. Riconosce Sven, Bohemond ed Engelhaft, che saluta in modo particolarmente rispettoso, e si rallegra del fatto che la missione sia andata a buon fine.
Bohemond racconta brevemente i fatti, soffermandosi in particolare sulla presenza di una Squadra dell'Esercito di Ghaan.
"Abbiamo ancora un po' di margine su di loro, qualche giorno di vantaggio: possiamo intercettarli sul passo quando usciranno dalla Valle", spiega il Paladino.
"Quindi suggeriresti di organizzare dei posti di blocco per cercare di fermarli", annuisce il Tenente. "Si può fare qualcosa, ma non sarà semplice: quella è una zona dove senza un presidio stabile di notte non ci puoi stare, ci sono sia Risvegliati che Kreepar. Nella strada dal presidio al ponte c'è frequente attività di Ghaan, se hanno un piano di estrazione potrebbero incontrarsi sotto... noi possiamo intensificare un po' la sorveglianza, ma in pratica già lo facciamo, non è detto che saremo lì in quel momento. Presidi stabili fuori da un avamposto... è difficile... è una linea molto lunga quella che andrebbe presidiata. Possiamo intensificare la sorveglianza per tre giorni, diciamo... e speriamo che passino proprio in quel momento. Non è che nuotiamo nelle buone notizie, ma una squadra da dedicare a questo obiettivo ce l'avrei pure... dobbiamo essere fortuanti coi tempi, altrimenti rischiano di passarci facilmente sotto al naso".

Aggiornamento del Tenente sugli ultimi avvenimenti della guerra

Il Tenente aggiorna il gruppo sugli ultimi avvenimenti della guerra.
La guerra con Ghaan continua, i fronti si sono stabilizzati e le forze in campo sono adesso abbastanza note.

Il fronte di Angvard può contare su:
  • Le forze militari di Angvard, circa 200 unità residue, prevalentemente fanti. E' indubbiamente il reparto che ha seguito le perdite più ingenti, che vengono rimpiazzate dai nuovi reclutamenti/nuovi arrivi.
  • Le forze dell' Armata del Corno al comando di Acab, ridotte a circa 50 cavalieri e a 25 di arcieri, riconvertibili in fanti.
  • Le forze di Uryen, tra un minimo di 100 e un massimo di 200 uomini, che si occupano prevalentemente di logistica/approvvigionamenti e supporto difensivo alla città di Angvard, a convogli e a carovana.
  • Le forze del Priorato di Dossler, che coordina anche i rapporti con Feidelm e Greyhaven: circa 100 uomini, suddivisi tra fanti arcieri e qualche cavaliere. Anche loro fanno attività logistica, difensiva e pattugliamento.
  • Lo squadrone dell'Angelo Nero: forze scelte provenienti da Greyhaven, un distaccamento che è venuto apposta per interessarsi del problema. Circa 30 persone, molto ben equipaggiate e che sembrano sapersi muovere in questa zona: hanno anche un paio di esploratori piuttosto anziani che conoscono il posto, gente che ha combattuto da queste parti anni o forse addirittura decenni fa. Fatto sta che non si capisce bene che cosa sono venuti a fare, hanno aiutato assai poco nelle attività militari, se ne vanno più che altro in giro: a fare chissà che, non si sa. L'Angelo Nero ha parlato sia con Yara che con David, ma nessuno sa bene cosa si siano detti. Non dovrebbero essere cattive notizie, comunque, altrimenti penso che l'avremmo saputo.

Il fronte di Ghaan può contare su:
  • Le forze militari di Ghaan, grossomodo pari a quelle di Angvard (200 unità) equamente distribuite tra fanti, arcieri e cavalieri.
  • Le forze militari di quel che resta dell' Esercito Lealista, ammomntanti a circa 100 unità, prevalentemente fanti.
  • Almeno due compagnie di ventura originarie di Rastan e sopravvissute alla Guerra delle Lande, in qualche modo rifondate/rimaste in attività. Numero sconosciuto, si suppone 30+30 o simile, probabilmente fanti e arcieri.
  • Almeno due clan Nordri, numero sconosciuto (min 50, max 100). Non si conosce il nome delle tribù, ma i Knath dovrebbero chiamarsi Ymir e Borg. Ymir: tribù piccola, molto feroce: sembrano dei giganti. Non prendono prigionieri, rapiscono, etc. Borg: tribù numerosa, più variegata. Sembrano leggermente più ragionevoli (forse). I nordri sono prevalentemente fanti e arcieri, non sembrano avere cavalcature a disposizione.
  • Almeno un clan Elsenorita, gli Ochleil, il cui appoggio sembra essere per ora, fortunatamente, soltanto indiretto (navi, protezione dagli altri clan). Si tratta di un clan molto numeroso e potente, se dovesse entrare nel conflitto le conseguenze sarebbero disastrose. Al momento non ci sono testimonianze che li hanno visti in azione.

In generale, l'apporto di Nordri ed Elsenoriti comincia ad essere un problema molto grosso perché hanno una mobilità superiore grazie alle navi.
Tutta la zona ovest è adesso diventata off-limits. Non ci sono prove "ufficiali" che queste tribù/clan siano alleate di Ghaan, ma è praticamente certo, anche dall'esito degli interrogatori che siamo riusciti a effettuare.
Inoltre, c'è il problema dei Kreepar e dei Risvegliati, che a Ghaan sembra creare meno problemi: i Risvegliati sembrano non impensierirli granché, mentre i Kreepar è probabile che a Ghaan proprio non vi siano perché tutto il territorio è in quota, salvo poche eccezioni (vallate oggi disabitate).
Alla luce di questi fatti Angvard sta combattendo sempre più una guerra di contenimento: l'esercito regolare non è equipaggiato per avanzare, quando lo fa cade vittima della guerriglia di Ghaan sulle montagne e della mobilità superiore dell'esercito nemico.

Problemi diplomatici

Ci sono anche alcune novità, purtroppo non buone, sul fronte diplomatico: su quelle ne sanno sicuramente di più i fratelli Raleigh, visto che riguarda la "legittimazione" del ragazzo come Dominus di queste terre. A quanto pare il Duca Bianco ha riconosciuto la successione come legittima, ma ritiene che spetti a lui "rimettere ordine" nel territorio. Come a dire, che se vuole restare Dominus deve trovare il modo di risolvere il problema di Ghaan e dei Lealisti residui. Il Duca non sembra intenzionato ad effettuare spedizioni in questo lato di Feith, probabilmente per timore di quello che potrebbero trovarsi di fronte.

La morte di Alma

Come se non bastasse, spiega il Tenente, tra due giorni ci sono i funerali di Alma. Con lei scompare un altro tassello di quello che era Alma Mater...
Tutti la chiamavamo Alma, ma il suo vero nome era Amalia. Amalia Baruch (uno dei nomi presenti sulla lista ritrovata da Bohemond addosso a Joad Kempf).
Purtroppo, da come ho ricostruito i tempi, quando hai trovato quella lista la cosa era già in piedi. Appena ci è giunta l'informazione siamo andati a cercarla nella sua abitazione, nel villaggio di Mavan, qui vicino. A Uryen aveva perso tutto, quindi non voleva ricostruirsi una vita lì, e anche restare in zona qualora servisse il suo aiuto. A quanto mi hanno detto si era persino fidanzata con uno del posto, un certo Lautrec... Avete incontrato pure lui, è nel rapporto che mi avete fatto quando vi ho mandati a Mavan. All'inizio lo abbiamo pure arrestato, ma è evidente che gliel'hanno semplicemente fatta sotto il naso. L'hanno rapita a casa sua, mentre lui era fuori. Non se n'è saputo niente per mesi, poi l'abbiamo ritrovata... Per così dire.
Vagava per le campagne nei pressi di Holov. Un soldato l'ha riconosciuta e, dopo averla abbattuta, l'ha portata qui. L'abbiamo bruciata, ovviamente: spargeremo le ceneri. Il corpo lo abbiamo
guardato, ovviamente. Una ferita al collo, probabilmente di un coltello affilato o una daga: sufficiente ad uccidere, ma non a evitare il risveglio. Difficile capire se l'hanno uccisa subito e/o a casa di Lautrec oppure altrove ,magari dopo averla interrogata: il corpo era ridotto male, pieno di graffi e tumefazioni, ma è difficile dire cosa può averle causate.

Precauzioni

Una volta congedato il gruppo, il Tenente Vonner aspetta un'oretta e poi convoca nuovamente Bohemond, Sven e Engelhaft, in privato, senza Colin e Vodan.
"Ho visto che avete due soldati nuovi con voi... e in generale Uryen sta reclutando parecchi soldati in questo periodo, per forza di cose. La scoperta delle due spie ci ha parecchio danneggiato, le notizie importanti valgono più della vita dei soldati, bisogna proteggerle. Il problema è che abbiamo la certezza che ci siano altre spie, che ancora non abbiamo individuato."
Il Tenente chiede se i due soldati semplici siano fidati. Bohemond annuisce e garantisce per loro.
"Questo Colin, che viene da Greyhaven... dovete scoprire se sia o no legato alla spedizione dell'Angelo Nero... di cui ancora non abbiamo capito abbastanza"
"E poi c'è quello di Nuova Lagos. Molti suoi ex-commilitoni militano adesso nell'esercito di Ghaan, come la mettiamo?"
Bohemond e Sven assicurano il Tenente che sia Colin che Vodan sono degni della massima fiducia.
"Fatto sta che sicuramente ci sono altre talpe, e parliamo di gente che sa informazioni più importati dei due carretti pieni di medicinali, quindi qualcuno di cui ci fidiamo parecchio ci darà una grande delusione, prima o poi. E' il caso di guardarsi molto attentamente intorno, mi raccomando".

Incontro con Yara

Yara Raleigh - Immagine 2
Ritratto di Yara Raleigh, Guardiano del Tempio di Dytros e comandante dell'esercito di Angvard, sorella del Dominus David Raleigh.

Il mattino seguente, 12 luglio, Bohemond, Engelhaft, Colin e Sven salgono al terzo livello della città e chiedono udienza a Yara Raleigh.
La trovano in una sala delle udienze, circondata da molte persone che chiedono risposte, consigli. Ci sono soldati e popolani, c'è anche il Paladino Brian Sturm che cerca di aiutarla.
La giovane Paladina ha l'aria stanca e provata. Appena riconosce Bohemond è felice di vederlo, si discosta dalle altre persone e resta coi soldati di Uryen che le raccontano della missione nella Valle delle Acque Amare.
Anche per Yara il pattugliamento nella zona meridionale verso il passo è estremamente difficile, tanto più che è una zona storicamente fedele a suo padre, e che quindi considera lei e suo fratello come dei traditori. "Vedrò cosa si riesce a fare..." aggiunge poi.
Yara racconta di un recente episodio bellico in cui si è trovata in grave pericolo, è stata ferita, e i suoi uomini sono rimasti isolati su un'altura circondati dall'esercito di Ghaan, e che solo grazie all'intervento di Acab sono riusciti a scampare al disastro. Yara dice anche a Bohemond che sicuramente quelli di Acab conoscono bene Joad Kempf, visto che ci hanno combattuto a lungo durante la prima parte della Guerra delle Lande.

Funerale sì o no?

Dopo l'incontro con Yara, il gruppo si interroga sul dafarsi, se aspettare il funerale di Alma o ripartire subito per Uryen.
Sven: "vi pare il caso? Siamo soldati... perdere due giorni per aspettare un funerale..."
Bohemond: "Il compagno della defunta ci può dare informazioni su come sia stata assassinata"
Sven: "non è che magari è già in città questo compagno della defunta? Così ci parliamo subito e ci sbrighiamo a tornare a Uryen. Non possiamo perdere due giorni per aspettare un funerale. Interroghiamo il vedovo... non so bene che cosa gli dovremmo chiedere... e poi ci sbrighiamo".
"Non sappiamo se ci sia e dove sia questo Lautrec" dice Bohemond.
"Una volta che troviamo l'urna, troviamo anche il vedovo" dice Sven.
Caporale Mor dice a Sven che Lautrec è arrivato la sera prima e che l'urna di Alma si trova all'accampamento di Uryen.
"Lautrec alloggia da "Birra e Porco", dice il Caporale Mor.

L'incontro con Lautrec

Avon Lautrec - Immagine
Ritratto di Avon Lautrec.

Sven e Engelhaft vanno a cercare l'urna di Alma e Lautrec.
L'urna sta nei magazzini dell'accampamento di Uryen, non c'è niente da vedere: loro vanno alla locanda "Birra e Porco".
Salgono al secondo livello della città.
Intanto Sven chiede a Engelhaft: "tu lo sai cosa chiedere a questo vedovo? Io non se so niente e non me ne frega niente, oltretutto"
Engelhaft ha pure le idee confuse. "Dobbiamo cercare di capire come sia morta Alma, e perchè".
Entrano nella locanda, poco affollata, atmosfera un po' squallida.
Engelhaft suona un campanaccio al bancone. "Un attimo..." e si apre una botola ed esce uno con delle frattaglie e una parannanza sporca.
"Vorremmo bere... una birra..." dice Engelhaft.
"Iniziate presto..." commenta il rude oste.
Sven chiede una ricca colazione da pagare col fondo cassa: due uova a testa e un po' di birra scura.
Dopo poche chiacchiere interlocutorie, chiedono all'oste di Avon Lautrec.
"E' venuto ieri sera", risponde l'oste. "Sta dormendo di sopra, ancora non è sceso".
Mentre smangiucchiano, scende Avon Lautrec, che li guarda. Loro lo salutano e gli fanno le loro condoglianze.
Engelhaft gli chiede come sia successo.
Lui racconta di far parte di un gruppo di volontari che affiancano i soldati di Dur Dur, di cui lui si fida poco. Svolgevano lavoro di pattuglia contro Risvegliati e Kreepar.
"Io stavo fuori, l'ho salutata la mattina, Alma viveva da me... e quando sono tornato la sera ho visto che era stata forzata una finestra della casa e lei non c'era. Ho capito subito che non se n'era andata volontariamente, c'erano alcuni segni di colluttazione. Ho immediatamente avvertito l'esercito, che già la stava cercando, l'esercito di Uryen, che avevano informazioni che Amalia era diventata un probabile obiettivo di guerra di qualcuno di Ghaan, e quindi la volevano mettere in sicurezza... sulle prime hanno creduto che fossi stato io il responsabile e mi hanno tenuto agli arresti per qualche giorno"
"Ma loro come hanno saputo che era stata rapita?" chiede Engelhaft
"Loro venivano per prenderla e metterla in sicurezza", spiega Lautrec. "Ci siamo incontrati a metà strada mentre andavo ad Angvard".
Poi Lautrec dice che ha cercato un po' nella zona, mentre Uryen cercava verso Ghaan.
"Poi l'hanno ritrovata 3 settimane dopo, con una ferita mortale sul collo, mortale ma non sufficiente a non farla risvegliare, purtroppo"
"Chi l'ha controllata questa ferita?" chiede Engelhaft.
"Una persona che sta con l'esercito, non lo conosco"
Lautrec dice che la città di Mavan era controllata, il perimetro era protetto. Dev'essere stato molto bravo il responsabile a portarla via senza farsi vedere.
"C'era sangue nella casa?" chiede Engelhaft.
"Una piccola quantità, nella zona della colluttazione. Deve aver rischiato grosso oppure aveva poteri sovrannaturali"
"A te Amalia aveva detto qualcosa di particolare?"
Lui racconta un po' di cose di cui parlavano, Amalia era molto brava a curare e a fare le diagnosi, ed era molto brava come erborista. Lautrec ne parla con trasporto, è molto addolorato per la sua perdita.
"Se c'è da menare, quando avrete trovato il responsabile, venitemi a chiamare perchè io ci voglio essere", dice Lautrec.

L'intuizione di Padre Engelhaft

Usciti dalla locanda, Engelhaft rimane un po' pensieroso, riflette sulla lista dei bersagli di Joad Kempf e si rende conto che quasi tutti sembrerebbero erboristi, alchimisti, o medici... oppure sacerdoti, che comunque spesso hanno una formazione anche in ambito alchemico o botanico. Fa notare questa considerazione a Sven, che annuisce con sguardo imperscrutabile.

I giri di Colin e Bohemond

Mentre Engelhaft e Sven fanno visita a Lautrec, Bohemond accompagna Colin a far visita a Lucy Grass, la giovane erborista sua amica. Lucy è felicissima di vedere Colin.
"Quanto vi tratterrete?" domanda la ragazza.
"Poco", risponde lapidario Bohemond.
Dopodichè Colin chiede alla ragazza se abbia notizie di Norman il Mago, o di Dust, o magari di Anghvan. La giovane scuote il capo, deludendo un po' lo studioso. "Volete rimanere a pranzo?" chiede poi Lucy.
"Facciamo un po' di giri e poi passiamo per pranzo, grazie" le risponde Colin.

Kad e le scaglie di Kreepar

Nestor il Guercio - Immagine
Ritratto di Nestor il Guercio

Colin e Bohemond scendono al Primo Livello, dove visitano la baracca/bottega di Nestor il Guercio. Lui non è in vista, si sente rumore dall'interno. Prima di loro c'è già un energumeno locale che vuole parlare con Nestor, un cacciatore di Kreepar a cui Nestor deve dei soldi.
"Se ti do 4 bronzi ci fai passare avanti?" offre Colin.
"Ma mi deve da' della roba in cambio dei soldi... delle scaglie..."
"Che ci fai con le scaglie?"
"Le vendo a un altro"
"E che ci fanno?"
"Che cazzo ne so"
Colin gli fa un po' di domande, per ingannare l'attesa.
"Facciamo così, tu mi dai 4 monete di bronzo e io ti dico un po' di cose sulle scaglie"
Colin acconsente e gli dà 4 monete
"Ora che siamo amici, ti posso raccontare..."
"Come ti chiami?"
"Kad. Siamo molto amici. C'è qualcuno che compra scaglie di Kreepar. La maggior parte non sono buoni, alcuni sì, quelli che hanno una specie di armatura. Li vuole comprare uno che sta parecchio a Nord di qua, in territorio neutrale, il cosiddetto territorio conteso".

Conversazione e accordi con Nestor

Torna su Nestor con queste scaglie, Colin le osserva: sembrano placche di gamberoni, nere un po' lucide.
Kad se ne va soddisfatto con le scaglie, resta Nestor.
Colin saluta Nestor e gli chiede di Dust. Nestor gli dice di non nominarlo a voce alta e indica di scendere sotto, un posto tetro e fetido dove Nestor custodisce la sua collezione di carcasse di Kreepar. L'odore è talmente asfissiante che Bohemond è costretto a restare sulla soglia, non riesce a scendere. Colin invece segue Nestor senza problemi, anzi incuriosito da tanti resti putrescenti di diverse tipologie di Kreepar.
Colin chiede di Dust.
"Perchè lo cerchi?"
"Siamo... persone che fanno un lavoro più o meno simile..."
"E' questo che mi preoccupa, perchè c'è una taglia sulla testa di Dust... e mi sembrate soldati..."
"Non ci interessa denunciarlo" dicono Colin e Bohemond.
"Ma Dust vi conosce? E' contento di rivedervi?"
"Secondo me sì" dice Bohemond.
"Non vi consiglio di far incazzare Dust. Io vi posso aiutare a trovarlo, ovviamente non gratis, poi non rispondo di quel che succede se non sarà contento. Facciamo finta che io posso chiamare Dust, vi posso organizzare un incontro con Dust per la fine del mese, mi serve un paio di settimane..."
"Ma noi dobbiamo partire presto..." dice Colin
"Eh ma lui non sta qua, che volemo fa? Se vi interessa mi lasciate il nome, che lui deve conoscere, a quel punto se lui è d'accordo tu torni e ti dico luogo e giorno dell'incontro"
"Intanto pigliamo un appuntamento, al massimo non ci presentiamo", dice Colin.
Colin gli dà 2 bronzi.
"No", dice Nestor, e chiede un argento.
Colin acconsente e paga, poi resta un po' a studiarsi le varie carcasse, elargendo a Nestor vari consigli su come rendere più salubre l'ambiente. Nestor tuttavia non sembra avere minima intenzione di modificare le proprie abitudini.

All'accampamento di Acab

Dopo l'incontro con Nestor, Colin insiste di voler provare a contattare Norman il mago di Acab, che dovrebbe trovarsi presso l'accampamento dell'Armata del Corno.
L'accampamento è circondato da una palizzata, all'entrata ci sono un paio di guardie.
Colin chiede di Norman alle due guardie all'ingresso.
"Che vordi' che stai cercando Norman? In che senso? E tu chi saresti?"
Colin si presenta.
"Perchè cazzo ti dovrei far passare e vedere se ci sta Norman, Colin Tarr?"
"Perchè non dovresti farmi passare?"
"Perchè sono la guardia addetta a non far passare le persone?" dice la Guardia.
"Non ha tutti i torti" commenta Bohemond.
"Con sei pezzi di bronzo potresti andarmi a chiamare Norman?" dice Colin.
"Me li puoi dare e puoi scoprirlo, ma io non ti consiglio di farlo."
"Quand'è che cambi turno, tu?" chiede Colin.
Bohemond scoppia a ridere.
"Se mi faccio sospendere, tipo adesso ti ammazzo di botte e poi ti cago addosso, poi dopo cinque minuti mi vengono a sostituire. Se vuoi possiamo farlo"
"O sennò?"
"Dovrei staccare verso le otto"
"Tutto il giorno stai qua?" chiede Colin.
L'altra guardia interviene "siete fortunati, perchè ci hanno espressamente detto di non cedere alle provocazioni, quindi per fortuna potete continuare a fare gli stronzi e noi continueremo a non menarvi. Però, voglio dire..."
Bohemond trascina via Colin prima che la situazione degeneri.

Tentativo in locanda

"Proviamo a vedere se alla locanda dei soldati di Acab troviamo qualcuno più gentile" dice Colin. Bohemond lo segue, entrano e si siedono. L'atmosfera è rilassata, ordinano un paio di birre e Bohemond accende la Pipa Horrenda e fa una fumatina.
Intanto Colin attacca bottone con un soldato dell'Armata del Corno. Subito si presenta come un soldato di Uryen suscitanto ilarità e una certa curiosità negli astanti.
"Sto cercando Norman, il Mago"
"E in bocca al lupo, buona ricerca" ridacchia il soldato e gli dà una pacca sulla spalla.
"Sono uno speziale... lui pure..."
"Sei un soldato speziale... a me le persone speziali mi piacciono sempre... ma dimmi un po', tutti i soldati speziali di Uryen girano con l'armatura un po'... così... ? Sai che è, che Norman ha un caratteraccio... i soldati di Uryen gli stanno sul cazzo... i soldati speziali... non lo so... magari pure peggio"
"Potresti organizzare un incontro"
"Ti posso far parlare con un'altra persona, che è il mio Sergente. Lui è un campione di braccio di ferro. Se tu lo batti... lui ti presenta Norman. Lui accetterà sicuramente"
"Ma come pensi che possa vincere a bracico di ferro con lui?" domanda Colin.
"Ehhh... non lo so, mangi molte verdure..." ridacchia il soldato. "Ma poi dimmi un po'... se io fossi Norman, cosa mi chiederesti?"
"Ti chiederei cosa ne pensi dei Kreepar, dei Risvegliati..."
Il soldato scoppia a ridere: "e che te deve di'... non piacciono a nessuno!"
"Ma credo che Norman, essendo uno speziale...." insiste Colin.
Tutti a ridere.
"Ahhh.... anche Norman è uno speziale!!!" esclama divertito il soldato. "Guarda, non si può fare, non posso. Non ho l'autorità, anche volendo".
Colin dice che è disposto a tentare per il braccio di ferro. "Come faccio a trovare il tuo Sergente?"
"E' facile, viene qua stasera..."
Saluti, si danno un vago appuntamento per la sera, per la sfida a braccio di ferro.

Di nuovo da Lucy

Bohemond torna dai compagni e lascia Colin a pranzo da Lucy. La giovane chiede a Colin un po' di consigli in materia alchemica e gli mostra i suoi progresso, Colin l'aiuta un po' e poi torna all'accampamento di Uryen.

Dal Tenente Vonner

Quando Colin spiega ai compagni che il suo piano è tentare una gara di braccio di ferro col Sergente dell'Armata del Corno, tutti sono perplessi, finchè Sven si offre di gareggiare al posto suo.
"Però ti avverto, Colin, è probabilissimo che finisca tutto in una rissa, stasera", dice Sven.
"No, è per questo che preferisco andare da solo", dice il giovane. "Mi pestano, poi torno, guarisco..."
Padre Engelhaft dice che gli piacerebbe parlare con i medici che hanno visto le ferite di Alma.
"Ci possiamo andare domani, se stasera c'è il braccio di ferro. E poi chiedo al Tenente Vonner se posso officiare il funerale. Ma piuttosto, Colin: perchè non chiedi al Tenente se può farti parlare lui con Norman?"
Colin acconsente a provare, e insieme visitano la tenda del Tenente.
Engelhaft si offre di celebrare i funerali, ma il Tenente scuote il capo.
"Guarda, siamo d'accordo che i funerali li officierò io" dice Vonner. "Io ti do questo consiglio, succedono cose strane ad Angvard da un po' di tempo, ti spiegheranno meglio a Uryen ma per il momento è meglio se non ti fai vedere troppo come sacerdote, lascia fare a me".
Engelhaft capisce, poi chiede di parlare col medico che ha visto la ferita di Alma.
"L'hanno vista Vanjar e Kurt, caporale e sergente. Puoi parlare con l'uno o con l'altro".
Engelhaft aggiunge anche che l'elemento conduttore della lista è che siano tendenzialmente tutti erboristi o simile, tranne qualche eccezione.
Poi prende la parola Colin.
"Tenente, sei tu quello che ha preso la testimonianza di Annie, vero?"
"Sì"
"Sai come sta adesso?"
"So che sta in un appartamento separato all'interno alla Rocca, a Uryen"
"Sai come sono andate le cose anche con l'Angelo di Greyhaven"
"Sì"
"Io mi sono interessato al problema Annie"
"Hai capito qualcosa di quel che è successo?"
"Condivido le impressioni di Luger" dice Colin
"Rischi per i suoi compagni, per chi sta vicino a lei?"
"Sembrerebbe di no"
"Bene. E come si prendono queste cose? Le hanno fatto mangiare qualcosa?"
"Uno di questi demoni si è accoppiato con lei", risponde Colin. Poi gli chiede i racconti a caldo di Annie subito dopo la liberazione.
"MI ha raccontato di avere visto esseri giganteschi e mostruosi... ho pensato che fosse il risultato di qualcosa che possono averle dato, un sedativo naturale... a volte vengono dati ai prigionieri per farli stare tranquilli. Dice che stava in una cella fredda, con una grata da cui si vedevano le montagne, una cella buia... con incubi di mostri, dolori al ventre... come se le stesse crescendo un fuoco dentro"
Poi il Tenente aggiunge: ti dico una cosa, non abbiamo chiesto noi Annie, ce l'hanno proposta loro, diciamo. E una cosa che il nemico non vede l'ora di darti è un rischio, o una minaccia, così la vedo io".

Le raccomandazioni del Tenente Vonner

Poi Colin chiede al Tenente che vorrebbe parlare con Norman il mago di Acab.
Vonner lo conosce. "Ha un rango, Norman: non è facile parlarci da semplici soldati"
"Ho provato a parlarci, infatti... ma mi hanno solo preso in giro..."
Vonner scuote il capo: "non vi fate prendere per il culo, più sembriamo sprovveduti e peggio è. Ci rimette tutto l'esercito, e qui è importante invece mantenere il rispetto che ci stiamo faticosamente guadagnato. E poi se ci vai a parlare, con Norman... loro vorranno qualcosa in cambio. Altrimenti no. Loro le informazioni gratis non ce le danno".
"Io qualche cosa potrei dargli", dice Colin.
"Non dirgli cose che non può sapere. Non parlargli di Annie, non parlargli di demoni..."
"Ok... e quindi... rischierei di deluderlo però"
Vonner ci pensa.
"Non mi avevi raccontato che hai visto un mago di Ghaan? Parlagli di lui. Questo si può fare, sono informazioni che gli interessano, e che comunque prima o poi verrebbe a sapere. Rivendiamocele finchè ancora valgono qualcosa".
Vonner prova a organizzare un incontro per l'indomani. "Nel frattempo state buoni e non ronzate intorno a quelli di Ghaan, mi raccomando".
Saluti.

Serata ad Angvard

Deluso per l'impossibilità di partecipare alla gara di braccio di ferro e alla probabile rissa in locanda, Sven cerca di consolarsi.
"Ho una grossa proposta" dice Sven. "Fin ora siamo stati nelle bettole di bassa lega, ci sarà un posto migliore... andiamo a mangiare alla Locanda del Camminatore, offre la cassa. Da qui a Uryen ce la spariamo tutta, che ci frega!"
Engelhaft dice che semmai c'è Padre Alyster che ha bisogno di sostegno economico, piuttosto che sprecare i soldi lungo la strada.
"Eh, ma un conto sono le spese per il nostro sostentamento, che possiamo pagare dalla cassa... ma mica possiamo regalarla a chi ci pare"
"Almeno la mia parte... io mangio di meno..."
Sven prende gli spiccetti e li offre a Engelhaft, 9 bronzi per la Chiesa.
Vanno a mangiare alla Locanda del Camminatore.
Locanda tranquilla, mangiano molto e bevono pure il vino locale, che è passabile.
Bohemond però sente un retrogusto ferroso che gli fa pensare al sangue, questa cosa lo inquieta parecchio (6-6-6 di Distinguere Odori e Sapori). Inizia a notare delle caratteristiche inquietanti nella locanda, dettagli fuori posto. Il vino sembra quasi un presagio, Bohemond è inquieto, gli altri lo trovano soltanto annacquato e insipido.
"Non m piace"
"Vabbe' perchè tu hai Amer in bocca" commenta Engelhaft.
"Posso assaggiare dal tuo bicchiere?" chiede Bohemond. Uguale. "C'è qualcosa che non mi convince"
La sensazione dopo un po' passa, ma per un attimo Bohemond ha avuto un'impressione, come se si fosse posato su questa locanda l'occhio maligno di un osservatore malvagio, proprio come accadde mesi prima nella casetta del Vecchio dell'Alpe. Poi le cose si tranquillizzano.

La testimonianza dei medici che hanno esaminato il cadavere di Alma

La mattina seguente, 13 luglio 517, Engelhaft, Bohemond e Colin vanno a parlare con Kurt e Vanjar, i due medici che hanno esaminato il cadavere risvegliato di Alma.
Prima Engelhaft è chiamato al capezzale di un moribondo con una cancrena terminale alla gamba. Impossibilitato a salvarlo, il sacerdote gli offre almeno i conforti spirituali.
Poi viene raccolta la testimonianza di Vanjar.
"L'urna di Alma ce l'abbiamo noi, ma ormai è irrilevante" dice. Poi racconta brevemente. "Sicuramente quella ferita se l'è presa prima di risvegliarsi, al collo è una ferita da arma da taglio entrata di punta: è stato un colpo sferrato per uccidere una persona impotente, un'esecuzione. E' impossibile capire la data della morte, visto che poi il corpo si è Risvegliato. Non è stata ammazzata lì quando è stata rapita, dev'essere stata trascinata di peso, fatta svenire e poi portata come un sacco. Lo si capisce da segni di lacci, abrasioni e così via. Riteniamo che sia stata torturata o comunque interrogata da questo, che probabilmente è un soldato di Ghaan, magari per carpire informazioni militari, e poi... l'hanno uccisa e per farci l'ultimo sfregio hanno lasciato il cadavere nei pressi sapendo che si sarebbe risvegliata, o l'hanno infettata loro. Ma è chiaramente una cosa dolosa, non un caso".
Colin chiede che cosa studiasse Alma.
"Cercava una cura per il morbo, ma in particolare qualcosa per dare una morte tranquilla e senza risveglio ai soldati morsi. Non aveva trovato nulla, anzi era qualche tempo che stava anche sospendendo quelle ricerche. Non ti so dare dettagli precisi perchè lei era molto più brava di me. A volte si serviva da Lucy, l'erborista del Secondo Livello, mi chiedeva di procurarle delle erbe, narcotici, calmanti... e andavo io a rifornirmi dalla bottega di Lucy".
"Aveva un quadernetto di appunti, qualcosa?"
"Sì, aveva un quaderno, ma non è stato ritrovato".

Nuovo incontro con il Tenente Vonner

A ora di pranzo Colin va dal Tenente Vonner.
"Ho fissato un appuntamento con Norman. Sarà uno scambio di informazioni, non durerà molto: preparatevi prima quel che gli dovete dire e chiedere".
Colin annuisce.
Bohemond domanda: "questo Norman probabilmente ha conosciuto Joad Kempf, giusto?"
"E' probabile, sì, anche se è entrato nell'Armata del Corno relativamente di recente. Comunque non date informazioni di troppo, e a volte anche fare domande è come dare informazioni. Considera che io ho già parlato con Acab su Joad Kempf, e Acab sicuramente ne sa molto di più sul suo conto".
Poi Colin chiede al Tenente se abbia mai sentito di gente che costruisce armature con i gusci di Kreepar.
"La gente sta vendendo tutto in questo periodo... non mi preoccuperei..."
"Le comprano nelle terre contese" dice Colin.
"Dove, a Skogen?" chiede Vonner. "Lì comprano le cocce di Kreepar? Magari ci ripararno le pareti della casa. Non mi starei a preoccupare. E poi anche fosse che ci fanno armature... vaglielo a impedire, di trovare i Kreepar".

Incontro con Norman

Finalmente scende la sera e Colin, Bohemond e un Sergente di fiducia del Tenente Vonner si recano all'accampamento di Acab, dove vengono ammessi alla presenza di Norman, nella sua bella tenda. Colin gli tende la mano, lui ricambia con un cenno.
"Accomodatevi".

Accordi e Teorie

Norman Thelen - Immagine
Immagine di Norman Thelen, ricercatore di magia (Ducato di Feith)

Colin si presenta e dice che lavora con Luger. "Mi ha fatto il tuo nome tra le persone che stanno lavorando per cercare di capire cosa sta succedendo qui".
"Più lui che io, direi", risponde Norman. "Io sto affrontando problemi più impellenti".
"Tipo?"
"Tipo vincere una guerra".
Colin gli chiede a cosa stia lavorando.
"Facciamo così: prima mi dici una cosa tu, poi mi fai una domanda. Le informazioni che ho le ho raccolte in mesi di ricerca, non posso cederle al primo che incontro: stiamo pur sempre corteggiando la stessa Paladina... o lo stesso Dominus, se preferisci."
Norman gli chiede a che punto stia Luger: "Ha qualche teoria sui Risvegliati giganteschi, su quelli veloci.. su quelli che parlano, su quelli che brandiscono armi?"
"Sembrano essere degli stadi evolutivi..."
"Non mi dire quello che già so: c'è qualche ipotesi? Qualche spiegazione?"
"Che la maggior parte di quelli più rapidi e più veloci e più evoluti... sono... risvegliati di cadaveri antichi, non sembrano essere risvegliati.." inizia Colin.
"Secondo te quanto dura un cadavere in una bara o in un sepolcro, prima di diventare polvere?" chiede Norman.
"Questa risposta dipende da come il cadavere è trattato e dalle condizioni ambientali"
"E se pensiamo a tecniche di sepoltura primitive, come quelle in vigore presso l'età dei Khan? Come si spiega Luger il fatto che quei corpi possano tornare a esistere, a muoversi, a camminare? Perchè è successo, succede..."
"Mi sembra di capire che nel risveglio dei cadaveri antichi intervengano queste strane creature chiamate Informi", dice Colin.
"E cosa fanno questi Informi, secondo te e Luger? Come ricompongono un corpo morto e polverizzato 500 anni fa?"
"Non lo so."
"Facciamo così: tu tornerai da Luger e gli dirai che Norman vuole sapere come fanno, vuole conoscere la sua migliore teoria su corpi vecchi di 500 anni che tornano a Risvegliarsi e a camminare, magari dettagliate con dei fogli: io in cambio vi dirò di che altro dobbiamo preoccuparci, oltre che dei Risvegliati: vi parlerò di minacce che potrebbero crearci persino più problemi dei Risvegliati. Non sono il solo ad essere preoccupato, sai? Recentemente ho parlato con una persona che è molto preoccupata di queste cose, una persona che viene dalle parti tue... quello grosso"
"Hai parlato con l'Angelo Nero?"
"Sì'"

Demoni e Maghi

"Quindi anche tu ti stai interessando ai Demoni insettiformi?"
"A loro e non solo a loro. Il mio interesse va agli abitatori ancestrali di questo continente, di questi luoghi: se hai letto il Khal-Valàn, saprai che un tempo qui c'erano degli esseri potenti, di cui gli uomini erano servi. Che sia vero o no, chi può dirlo? Ma di questo parleremo quando mi porterai la ricerca di Luger sui risvegliati di 500 anni fa".
"Recentemente ho incontrato un mago di Ghaan" dice Colin.
"Uno dei tanti. Ne hanno tanti: sai perché?"
"Mi sembra di capire che è un posto dove non vengono perseguitati".
"Sì, è uno dei quattro angoli del Continente dove si rifugiano i maghi e gli stregoni che vengono perseguitati altrove." dice Norman.
"Non mi sembrava tanto interessato a questi studi: mi sembra di capire che per qualche motivo i Risvegliati non se la prendono molto con loro."
"Anche io credo che sia così. Eppure i Maghi sono spesso persone intelligenti, dovrebbero capire il livello della minaccia che incombe sul territorio: perché, mi chiedo, nessuno di quelli che è stato a Ghaan prova ad aiutarci o sembra riconoscere la gravità del problema? Magari hanno delle risposte che noi non abbiamo, tali da far loro credere che il problema sia meno grave. Magari hanno una soluzione semplice, oppure sanno con certezza che la soluzione non esiste e si sono rassegnati. Tu sei abituato a curare i malati, ma quando i malati muoiono continui a curarli?"
Colin spiega che, dal suo punto di vista, il buon ricercatore non dovrebbe mai arrendersi: Norman non sembra mostrarsi in disaccordo, ma dà l'impressione di voler mantenere un certo riserbo su cosa sa e pensa davvero. Suggerisce a Colin di cercare antiche popolazioni Khan superstiti per avere una versione delle antiche leggende: "sfortunatamente, la maggior parte di loro si trova in posti ormai inaccessibili. Potresti avere più fortuna presso alcuni villaggi dell'Heirlig, dove esistono ancora dei discendenti degli antichi Khanast.

Incubi e Deliri

Colin prova a cambiare argomento: "Hai mai sentito parlare di questi due gnometti, Vihamel e Yshtav? Sono nel Khal-Valàn come dicono?"
Norman annuisce. "Se ne fa menzione in alcune leggende, collegate a quelle che sono poi state inserite nei Runi del Khal-Valàn. Da quanto ho capito sono qualcosa di simile a una maledizione: chi li sogna finisce per diventarne ossessionato e, alla lunga, di impazzire".
"Sono collegati a questi Demoni di cui parli?" insiste Colin.
"E' noto che i Demoni comunicano per mezzo di sogni e suggestioni: il problema è che le immagini che provocano sono spesso dannose per la mente degli uomini, siano essi ricercatori di magia o semplici sventurati che subiscono questi tentativi di contatto. Tu li sogni?"
"No."
"Meglio così."
Bohemond si introduce dicendo che i Maghi di Ghaan hanno a disposizione nel loro arsenale qualcosa in più: "da quel poco che so della vostra arte vi avvalete di oggetti fisici."
"Reagenti preziosi?"
"Sì. Li hanno ottenuti lontano da qui, nella Valle della Acque Amare, diamanti azzurri."
"Questa non è una buona notizia: quelle pietre consentono il lancio di incantesimi pericolosi. Sono andati a prenderli apposta o ci si sono imbattuti per caso? Uno o più di uno?"
"Più di uno. E ci sono venuti apposta, il mago che ha curato il recupero l'ha fatto per una maestra" dice Bohemond.
"Ti ringrazio per questa informazione: direi che vale una domanda in più. Scegli bene l'ultima cosa che vuoi chiedermi, Colin Tarr."

Elsenor e Artefatti

"Tu hai detto di essere uno storico" dice Colin, "volevo sapere qui c'è gente che pensa che il contagio sia stato innescato da un fronte, dall'altro e così via. Ma mi sembra di capire che almeno bisogna risalire ai rapporti che questo territorio sta avendo con Elsenor. Che ruolo gioca Elsenor in tutto ciò?"
Norman chiarisce di non essere a conoscenza di alcun rapporto diretto tra Elsenor e il contagio: sottolinea però che i territori di Elsenor custodiscono certamente, così come quelli del Continente, artefatti risalenti ad epoche passate che possono provocare l'interesse di molti ricercatori di arti magiche. "Elsenor è un posto dove la magia funziona in modo particolare, dove la magia è molto forte. Saprai senz'altro che a Elsenor c'era una maga molto potente che ha dichiarato guerra al continente, arrivando a un passo dall'avere la meglio... In quella guerra, come in tutte le guerre, molte cose sono andate perdute: artefatti, conoscenze, cose che oggi non sarebbe più possibile creare o scoprire: lo studio delle arti magiche, nel corso degli ultimi secoli, ha perso molto più di quello che è riuscito a comprendere. Per questo quegli oggetti sono così importanti. I maghi subiscono il loro richiamo, come un canto che li attira verso luoghi perduti e rovine dimenticate: in quelle rovine, però, ci sono anche molte altre cose".

Nuove e antiche epidemie

Colin non sembra convinto e fa altre domande: "che interesse potrebbero avere i Maghi nel liberare forze così mostruose come i semi dei risvegliati?"
Norman risponde che il morbo non è stato in tempi recenti: "questa cosa c'è sempre stata: quello che viviamo oggi è soltanto un nuovo focolaio di questa antica malattia".
"Tu colleghi questi... resti... ai luoghi dove si trovano gli artefatti antichi dei maghi?"
"E' possibile, si: gli antichi stregoni e sciamani venivano sepolti coi loro averi, e le loro camere di sepoltura venivano protette in vario modo per scoraggiare i curiosi."
"Cosa che c'entrano gli artefatti magici con il morbo?"
Norman scuote la testa. "Non ne ho idea. So che il morbo, come tu lo chiami, va a braccetto con un certo culto dedicato alla ricerca della vita oltre la morte, argomento che ha sempre affascinato gli stregoni e gli sciamani del passato. Loro sì che avevano il potere, quello vero: non c'è da stupirsi che lo utilizzassero per trovare il modo di preservare la propria esistenza".
Colin fa il nome di Berion, nome che a quanto pare convince il suo interlocutore a chiudere la discussione. "Con questo nome che hai fatto capisco che è il caso di rimandare la conversazione a quando mi porterai altre notizie. Poi potremo parlare di Berion".

La richiesta di Norman

Nel congedare i suoi ospiti, Norman dice a Colin di aver conosciuto due maghi nell'esercito di Uryen: "Uno si chiama William, l'altro è una donna e si chiama Kailah. La prossima volta vedi di presentarti con uno di loro, se ci riesci: ho bisogno della presenza di un interlocutore con cui poter parlare da pari a pari".

Dopo l'incontro

Bohemond guarda Colin con un po' di severità: "mi sa che ti sei allargato un pochino troppo sulle cose che non dovevi menzionare, i Demoni, i due spiritelli, Berion... a parte fare il nome di Annie hai toccato tutti gli elementi di cui non dovevi parlare..."
"Bo, non mi sembrave che fossero delle inforamzioni così particolarmente riservate"
"Lo sai qual è il problema? Facendo una domanda tu non solo chiedi, ma dici anche cosa sai e cosa ti manca. E così gli dai un vantaggio".
"Non sono uno stratega dello scambio delle informazioni"
"A me comunque non è piaciuto il discorso di Norman sui nostri maghi", aggiunge Bohemond. "I maghi rischiano di essere ambiziosi, di lasciarsi prendere dalla smania di consocere...."
"Ma chi, Kailah?" chiede Colin.
"No, in effetti Kailah va meglio per parlare coi falegnami. Ce la vedi a parlare con Norman di Demoni?"
I due tornano dai compagni e riferiscono.

I funerali di Alma

Poco dopo l'alba del 14 luglio vengono officiati una serie di funerali. Il funerale di Alma più altri 3 soldati di Uryen deceduti negli ultimi scontri. I funerali si svolgono in una grande piazza del Secondo Livello della città, dove è stata allestita una pira per i 3 corpi ancora non bruciati. C'è molta gente, sia numerosi soldati di Uryen, che anche alcuni di Angvard e di Acab, oltre a tanti civili. Mancano invece il Dominus David e sua sorella Yara.
Vonner fa un discorso.

L'apparizione dell'Uomo senza Volto

A un certo punto Bohemond sente nuovamente la sensazione opprimente e fastidiosa, che inizia a riconoscere.
Si guarda intorno insospettito. A un certo punto vede tra la folla, dal lato opposto al suo, la faccia di Joad Kempf, in mezzo alla folla: lo riconosce con certezza, anche se l'ha visto morto, l'ha ucciso e decapitato egli stesso.
Turbato, Bohemond lo fissa, gli punta l'indice e, silenziosamente, invoca il potere Richiamo all'Ordine.
Joad Kempf si volta verso Bohemond, di scatto. Lo fissa per qualche lungo istante, ma appena Bohemond batte le ciglia... Joad Kempf sparisce nella folla e non lo vede più.
Bohemond dice sottovoce a Engelhaft e ai compagni di aver avvistato il redivivo Joad Kempf e vengono fatte un po' di ipotesi al riguardo. "Continua a mangiare Kreepar... ed ecco cosa succede", scherza Sven.

Il diario di Alma

La folla si dirada e Colin va da Lautrec a chiedere il diario di Alma. Lautrec gli risponde che il diario è stato rubato, è sparito con lei e non è stato più ritrovato, insieme ad altre carte.

Il congedo dal Tenente Vonner

Tutti tornano all'accampamento di Uryen, per congedarsi dal Tenente Vonner e ripartire per Uryen.
Vonner incontra i soldati del gruppo, chiama Sven in privato e gli porge una lettera sigillata per Barun.
"Confido che ci rivedremo presto", dice poi. E fa entrare gli altri.
"Semplicemente per salutarla, stiamo ripartendo per Uryen" dice Sven.
"Avremo sicuramente modo di rivederci presto" dice il Tenente.
Bohemond prende la parola: "al termine della spedizione compiuta a Grethel col III Plotone, c'è stato un rapporto che esplicitasse in qualche modo la fine...."
"So quello che è successo" dice Vonner.
"A proposito di chi è morto, Joad Kempf io ricordo di averlo abbattuto"
"La morte è stata confermata da molte persone" dice il Tenente.

Le domande di Bohemond sull'Uomo senza Volto

"Ho un'altra domanda. Non penso sia una buona idea chiederlo a quelli di Acab, però la fama di questi uomini senza volto è che in qualche modo sono un'identità collettiva..."
"A quanto so ce n'è solo uno alla volta, questo mi ha detto Acab in persona" dice il Tenente Vonner. "Mi ha detto che è molto probabile che quel che è successo ad Alma sia dovuto al successore do Joad Kempf"
"Stando a quel che vi ha detto Acab, il nuovo uomo senza volto mutua anche qualche cosa di quello vecchio? Perchè io sono abbastanza sicuro di avere visto Joad Kempf nella folla, al funerale di Alma"
"So che è un assassino che al fine di crearsi una certa fama, una certa leggenda, tende a giocare con le sue vittime e le persone che lo cercano, è possibile che il nuovo abbia cercato di.... ma è strano che si sia preso un simile rischio" dice il Tenente. "Forse Acab potrebbe saperne di più... a quel che so ognuno ha un nome diverso".
"Magari sono devoti a divinità particolari, tipo Gargutz... che lo aiuta a modificare i lineamenti..." dice Colin.
"Quale che sia la sua faccia, glie la romperemo" dice Bohemond. "E temo che sia in città".
Vonner dichiara che ha messo sotto protezione tutti i possibili obiettivi, tra cui Lucy.
"Se fa un passo falso magari lo becchiamo".

Domande su Madre Magdalene e Padre Mansel

Saluti, e il gruppo si prepara per partire. Ma ancora sulla soglia, Colin chiede: "voi che pattugliate queste parti in modo abbastanza capillare, avete notizie della sacerdotessa Magdalene?"
"So che nella missione esplorativa dei soldati di Greyhaven hanno fatto anche loro domande su Magdalen, la cercavano anche loro. A quel che so dovrebbe essere tornata nella sua città a Nord di qui, Caron".
Engelhaft chiede di Padre Mansel, e Vonner risponde che stava sulla lista di persone che sta cercando il gruppo di Greyhaven. "So che era il prevosto di Lagos ma non so che fine abbia fatto".

Viaggio da Angvard a Uryen

Il gruppo e sce dalla porta Sud di Angvard, a cavallo. A un'ora e mezza di strada a sud devono farsi riconoscere dal presidio di Uryen, dove avranno documenti da consegnare al presidio di Dossler, nei pressi del Ponte.
La torretta è su una collina.
Alcuni soldati scendono e vengono incontro al gruppetto. Tra loro c'è Goz Gozer del X Plotone e il vecchio Jebediah.
Saluti cordiali. Jebediah fa lo spiritoso, Gozer osserva il gruppo, alcuni non li conosce.
Sven chiede il lasciapassare per il presidio di Dossler.
"E il ragazzino?" chiede Gozer.
"Lo portiamo con noi" dice Sven.
"Contro il suo volere?"
Ash scuote il capo. "No, no, voglio venire".
Goz è un po'incuriosito. "E' una recluta potenziale" dice Bohemond.
"Deve fare media con Jebediah" dice Sven"
Goz dice che davanti è tutto tranquillo, ma c'è il sole ed è il caso di stare attenti ai "pallettoni". "Sono dei Kreepar simili a dei lombriconi che escono quando c'è il sole. Bisogna girarci al largo, altrimenti diventano aggressivi".
"Occhio a non imbattervi nello Jormungand" dice Jebediah.
"Non sta da queste parti e probabilmente neanche esiste" dice Goz.
"Esiste eccome...."
"Dicono che c'è questo Kreepar molto grosso e molto lungo... simile a una scolopendra lunghissima" dice Goz.
"E che significa Jormungand?" chiede Colin
"Demone cosmico. Ma anche se fosse, nessuno l'ha mai visto. Qui al massimo ci stanno i pallettoni".
Gozer porta il lasciapassare e il gruppo parte verso Dossler. Si tratta di una pietra colorata.

Verso Dalian

In tutta la mattinata i soldati di Uryen non incontrano "pallettoni", la strada è abbastanza buona. Nel primo pomeriggio incontrano un plotone di soldati di Dossler con un carro piuttosto carico che procede in senso opposto.
Un po' più avanti, a distanza, si vedono alcune macchie scure, simili a rocce, belle grosse. Colin dice agli altri di andare avanti e vuole andare a vedere il "pallettone".
"Lo farà sempre fino a quando gli staccano un braccio", dice Engelhaft.
Bohemond lo accompagna un po' a malincuore.
Colin scende dal cavallo e si incammina, con Bohemond dietro. Iniziano ad avvicinarsi, camminando nell'erba alta. Il rischio che ci sia altre bestiacce nascoste nell'erba alta c'è. Fruscii intorno, un po' di tensione, forse ci sono serpi. Poi notano un "pallettone" più vicino, a 10 metri.
Colin se lo guarda a distanza ravvicinata. E' nero lucido, con scaglie a bande. Le scaglie somigliano a quelle che vendeva Nestor il Guercio.
Soddisfatti, tornano dagli altri.
Arrivano al presidio di Dossler in tarda sera. Scambio di malleverie e permessi. L'equipaggiamento di Colin desta qualche perplessità, in particolare la larva di Kreepar. Sven spiega che Colin è uno studioso.
Il gruppo ottiene il permesso di accamparsi ai piedi della collina con la torre, nei pressi del pollaio. Ash insiste di poter fare i turni di guardia. Gli viene accordato di poterlo fare in coppia con qualcuno. Sven dice che saranno fatti turni singoli, e solo Ash lo farà in coppia. Colin dice che lo farà lui insieme a Ash, così si aiutano insieme.
La notte passa tranquilla.
15 luglio, la mattina il gruppo riparte molto presto per Dalian.

Il ponte di Dalian

Al ponte c'è un nutrito presidio di Dossler che fa una buona ispezione di tutto l'equipaggiamento, zaini e armi.
Un soldato diligente segna tutti i nomi. Il controllo dura parecchio tempo, anche perchè Colin ha un equipaggiamento estremamente pittoresco. Alla fine il giovane studioso riesce a non farsi sequestrare tutto.
"Però ti devi far rilasciare da un ufficiale di Uryen una malleveria specifica per trasportare materiale alchemystico".
"Sicuramente lo farò", promette Colin.
Il resto del viaggio prosegue senza problemi. Ash ci tiene molto a fare i turni di guardia sul Bulvark, da torre a torre tutto tranquillo. Dormita alla tenuta Ashley.

Arrivo ad Uryen

A sera del 16 luglio il gruppo raggiunge Uryen. Sven dice alle guardie che il XXIII Plotone è tornato.
"Datevi una rinfrescata".
A sera il gruppo viene chiamato, Barun vuole incontrarli subito.

L'incontro con Barun

Marvin Barun - Immagine
Marvin Barun, Capitano e comandante della Guarnigione di Uryen.

Barun sta nella sua stanza piena di armi, seduto alla scrivania.
"Bentornati. Almeno voi mi portate belle notizie, spero? Fatemi ridere, chi è morto?"
Sven fa un resoconto completo e preciso nei minimi dettagli.
Barun si prende anche un po' di appunti, soprattutto per i nomi che vengono menzionati. "Ne avete parlato anche con Vonner?"
"Sì".
"Lo immaginavo che fosse andata bene, perchè non abbiamo avuto più problemi coi carichi. Bene, bene"
Quando gli viene raccontato del gruppo di Ghaan, Barun non dà troppo peso alla questione. Si annota tutto, nomi, mago, brillocchi e così via.
Il gruppo poi racconta a Barun di Ash, ragazzino problematico, che va un po' tenuto d'occhio. Ne parla parecchio anche Vodan, che lo presenta come un ragazzino a cui dare qualche incarico a supporto, anche per tenerlo buono.
"Abbiamo du' preti, manco uno... so' le persone giuste per parlare con questo ragazzino e vedere se c'è qualcosa da salvare o è tutto da buttà" commenta Barun.
"In un modo o nell'altro Ash deve rimanere alla rocca, bisogna capire da quale lato delle sbarre"
Gli viene detto dell'unguento di Ash che tiene via i risvegliati. Barun è contento, pensa che sarebbe una botta di fortuna casomai funzionasse.
Sven consegna il bottino. Barun è soddisfatto. "Questo lo riusiamo subito subito...": si tratta di 5 pezzi d'oro, 34 d'argento più una mosca zirconata.
"Sapete chi ci mandiamo lì nella Valle delle Acque Amare a fare pulizia? La gente di Dossler, quelli non vedono l'ora di andare a menare le mani contro questi. Invece per voi ho in mente cose diverse, per ora andate al porto, svuotate la testa, ubriacatevi... non voglio vedervi per un paio di giorni. Non mi create problemi che qui è un casino come al solito".
Sven chiede quanto possa raccontare della missione fatta ai compagni del Plotone rimasti a Uryen. "A grandi linee non c'è problema, non scendete troppo nei dettagli".
Usciti i compagni, Sven rientra un attimo in privato e consegna al Capitano la lettera di Vonner.

17 luglio, giornata di licenza

Tutti vanno per i fatti loro. Colin va a salutare Kailah e Annie, con cui c'è un breve scambio di informazioni. Kailah racconta dei Risvegliati nel bosco dei Mirtilli (cfr. la cronaca I Pilastri di Tramontana).
Annie mostra a Colin la piantina ancora viva.
Parlando di Lex, del gruppo di Ghaan, Bohemond scherza un po' con l'amica Kailah.
"Ah, questo sì che era un mago serio... faceva spade di fuoco, lame di luce.... che tagliavano in due le persone... apriva le porte..." dice Bohemond.
"Cercava diamanti... sai cosa si fa coi diamanti?" chiede Colin.
Kailah scoppia a ridere: "oh, anche io cercherei diamanti, ci farei un sacco di cose belle!"

La collana per Mira

Collana di Mira
Collana commissionata da Sven Herzog ad un abile artigiano di Uryen e regalata nel luglio del 517 alla sua amica, Mira di Ostfold, delle Case della Gioia.

Sven cerca un abile artigiano. Chiede a Kailah che lo accompagna alla bottega dove una volta gli comprò un braccialettino per Mira. Il bottegaio ha acquistato una casetta nei pressi e si è trasferito.
Sven chiede un lavoro di oreficeria.
"Certo che sono in grado, certo" dice il bottegaio.
Sven vuole far montare una pietra su una collana d'argento già esistente.
Gli mostra la pietra. Il bottegaio dice che può fare un cappelletto d'argento che la tiene e poi l'aggancia alla collana.Sven si informa sui costi. Il bottegaio prende una bilancia, da un lato mette la collana, dall'altro monete d'argento. Vale il doppio delle monete d'argento rispetto al suo peso. Totale deve pagare 3 argenti e 6 bronzi.
Ci vorranno 3 giorni di lavoro, dice il mercante.
Saluti, tutto ok.

Serata al Porto di Uryen

A sera il gruppo, fatta eccezione di Vodan e Engelhaft, si reca al Porto di Uryen, alla Capasanta. Al porto si vede la nave di Quorton, attraccata alle Banchine. Tutto tace.
Si sente musica dalla Capasanta. Il buttafuori Opie fa entrare il gruppo. All'interno si sente musica, c'è tanta gente. Saluti vari.
C'è anche Quorton al tavolo, con alcuni vecchi lupi di mare: giocano a carte.
Ci sono un paio di suonatori e gente che balla.
Si mangia e si beve allegramente.
Quando Quorton finisce di giocare a carte, raccoglie i soldi. Si va a salutare.
Quorton spiega che non si può uscire in mare, purtroppo: troppe navi elsenorite che incrociano a largo della costa.4 Per il resto tutto normale.
"Come si sta messi lì oltre il fiume?"
"Pensavo peggio" commenta Sven.
"Come pensavo peggio, coi Kreepar lunghi tre metri!!" dice Bohemond.
Quorton spiega che navi elsenorite probabilmente amiche di Ghaan incrociano in mare, rendendo impossibile la navigazione.
"Bisogna andare in mare quando non se l'aspettano, difficilmente ci potremo muovere prima dell'autunno".
In tarda sera Kailah e Colin tornano a Uryen, mentre Bohemond e Sven vanno alle Case della Gioia.

Alle Case della Gioia

Bussano. Si affaccia il sergente Ivan.
"Salve marinai, che venite a fa'?"
"Il bagno", dice Sven.
Scambio di battute, poi scende una bella ragazza, chiamata Giada Novak.
Sven la conosce, avendo avuto una fugace (e ben retribuita) avventura con lei qualche mese prima.
Bohemond dice che cerca Kalina, mentre Sven cerca Mira.
Kalina non c'è. Bohemond dice "ho un paio di storie da scambiare con Kalya Nyad"
"A che proposito?"
"Storie che conosco e storie che conosce lei. Non ho pretesa di farlo questa notte..."
Se ne va, e dopo un po' esce Mira, che saluta Sven, tutta felice. Poi dice che per Kalina bisogna aspettare qualche giorno.
Lanterna di Arrok - Immagine
Lanterna appartenuta ad Arrok e regalata da Sven Herzon nel luglio del 517 alla sua amica, Mira di Ostfold, delle Case della Gioia.

Una volta allontanato Bohemond, Mira fa molte feste a Sven, gli prepara un bagno e si fa raccontare tutto. Lui le racconta tutto. Lei fa un po' di domande, è curiosa e interessata della Lega del Torto.
Lui le regala la lanterna, Mira si entusiasma. "Questa farà morire di invidia Lara, che lei ha una lanterna, lei legge molto... lei ha una lanterna che si porta dietro per leggere... molto più brutta di questa"
Sven dorme alle Case della Gioia.
Capisce che il Sergente Ivàn non è lì per piacere ma per fare la guardia: Mira spiega che è qualche setimana che è stata predisposta una protezione da parte dell'esercito.

Incontro tra sacerdoti

Intanto Engelhaft va a parlare dai preti.
Padre Valon sta abbastanza bene. E' tornato a indossare paramenti e mazza alla cinta. C'è anche Alyster, il quale gli dà gli aggiornamenti sui lavori alla chiesa.
"E' come se ci fosse qualcuno che rema contro: noie burocratiche a Dossler e ora c'è un altro cantiere parallelo ad una locanda. La persona di mia conoscenza ha rilevato la stazione di posta e assorbe molti lavoratori".
"Ma chi è questo?" chiede Engelhaft
"Una persona della mia famiglia natale, che avrei voluto non incontrare più, ma fa di tutto per mettermi sempre i bastoni tra le ruote. La locanda è patrocinata dal Burgravio. Pare ci voglia fare una casa di piacere"
"E questo fa piacere a quelli del porto?" chiede Engelhaft.
"Non è mia abitudine sperare che due persone che non sopporto litighino tra di loro per mio vantaggio, ma di certo non può fargli piacere"
"Interessante. Io su questo ho abitudini un po' più..." dice Engelhaft.
Padre Valon alza la mazza: "è giunto il momento di tornare a impugnare quest'arma, non solo simbolicamente. Ho intenzione di fare il mio affinchè anche al di là del fiume torni a splendere la fiamma della fede. Sto organizzando una spedizione perchè è mia intenzione recarmi personalmente ad Angvard a conferire con la paladina e a pianificare delle operazioni di purificazione e di riconquista del territorio".
Engelhaft li aggiorna di tutte le novità.
"E' una priorità assoluta ritrovare Padre Mansel" dice il Prevosto.
Engelhaft gli chiede dell'Angelo Nero.
"Finchè indossano lo stemma di Dytros mi posso fidare di loro. Ma questo stranamente non lo porta, e vorrei capire perchè. Anzi, se mai lo incontrerai, devi assolutamente chiederglielo".

La misteriosa Veste Bianca

Robyn Macht - Immagine
Ritratto di Robyn Macht, veste bianca proveniente dalla Piana del Sole (estate 517)

Engelhaft nota di sfuggita una fanciulla che indossa la veste bianca, molto bella. Probabilmente troppo bella per il suo compito, così sembra al Sacerdote, poco casta e pura come tipa. Alyster glie la presenta, si chiama Robyn Macht, veste bianca dell'Ordine di Pyros, che è venuta da Greyhaven, dai Tre Monasteri della Piana del Sole.
Engelhaft è inquieto, c'è qualcosa di lei che non lo convince proprio, ha l'impressione che ci sia qualcosa di strano e sospetto. Forse è soltanto l'aspetto inadeguato, chi lo sa.
Lui la benedice. Poi parla in privato con i due preti.
"Che cosa sai di questa giovane? Quali referenze hai?"
"Si è presentata circa un mese fa, con una lettera dell'Abate, autentica... era da sola. Mi ha detto che i due paladini che l'hanno accompagnata fino a Feidelm l'hanno messa su una carovana per l'ultimo tratto e sono tornati indietro, forse per non attirare troppo l'attenzione su di lei" dice Alyster.
"Beh in teoria potrebbe anche essere stata sostituita." dice Engelhaft. "Sarebbe stato meglio se fossero arrivati i paladini fin qui..."
"Abbiamo ragioni di sospettare?" chiede Alyster. "Per ora ci aiuta, tiene la contabilità della chiesa, fa quel che le chiediamo"
"Avete modo di comunicare col reverendissimo abate?"
"Gli ho scritto una lettera per ringraziarlo, probabilmente sarà arrivata..."
"Però... intanto... non mettetela a parte di troppe cose... fino a quando non avremo assicurazioni molto precise. Sono preoccupato perchè contro la chiesa c'è un'operazione capillare di attacco alle spalle"

Padre Engelhaft mette a parte i compagni dei suoi sospetti

L'indomani, 18 luglio, Padre Engelhaft confida i suoi sospetti ai compagni. Prima a Bohemond, che è molto curioso di vedere la giovane, poi a Kailah, alla quale chiede di parlarci e di controllare in segreto se abbia poteri magici.
Nel corso della conversazione Kailah scopre che Padre Alyster e Alyster Forge sono parenti, fratellastri, ed è abbastanza amareggiata. Racconta in privato a Padre Engelhaft di avere conosciuto suo malgrado Alyster Forge, e di non volerlo vedere mai più, per quanto possibile.
Poi Engelhaft va a chiedere informazioni a Sven sulla nuova locanda e sugli eventuali problemi con Varchmann e la casa della gioia.

Incontro al cantiere

Con la scusa di vedere il cantiere, Bohemond, Engelhaft, Sven e Colin si recano ai lavori per incontrare la misteriosa Veste Bianca. Si incontrano con Alyster, che mostra come sta procedendo la ricostruzione della chiesa.
Nel menter anche la bella Robyn è sul posto, e colpisce tutti con la sua avvenenza.
Annie, Gannor e Kailah sono impegnati nei lavori, e quest'ultima approfitta di un buon momento per provare a verificare le potenzialità magiche di Robyn, ma non ne trova. Comunica quindi in privato l'informazione a Padre Engelhaft.
Tutti intanto sono ammirati della bellezza di Robyn Macht.
Bohemond pensa che è sospettissima, ha ragione Engelhaft. La giovane è troppo bella, non sono esagerazioni. E' poco credibile, completamente fuori posto.
Alyster presenta Robyn al gruppo.
Spiega che è originaria di una buona famiglia greyhavenese ed ha potenziali agganci per una raccolta di fondi per la chiesa. Hanno chiesto udienza al Burgravio, ci andranno la settimana seguente.
Engelhaft le chiede come procedano i lavori della locanda. "Prima finiscono i lavori... meglio è"
"I lavori di quella locanda mi insospettiscono molto. Padre Alyster è convinto che quel cantiere esista solo per danneggiare il nostro, e io penso che abbia ragione".
Sven èè incuriosito al fatto che Alyster Forge sia così nemico di Padre Alyster, e gli chiede le motivazioni di tale odio familiare.
Padre Alyster spiega che Alyster è il fratello legittimo mentre lui è illegittimo, ma siccome è stato riconosciuto l'ha visto come un usurpatore.

Convocazione da Barun

Il giorno seguente, 19 luglio, Sven, Bohemond e Engelhaft vengono convocati dal Capitano Barun.
"Ci sono un bel po' di cose da fare al di là del fiume, abbiamo nuove informazioni da verificare e eventualmente sfruttare. Ghaan si sta rimpinzando di soldati a nord degli altopiani e dobbiamo contrastare questa cosa. Parlo anche di Nordri e Elsenoriti. Vi manderò lì per un po' di tempo. Avrete risorse e una guida, ma vi servirà anche cervello. Avrete diversi obiettivi, in gran parte non sappiamo neanche se sono fattibili o no, dovrete essere in grado di capirlo sul momento. Pensate di poter fare una cosa del genere o non vi sentite pronti? Vi sto mandando a morire o ho qualche speranza che sia una cosa utile?"
"Capitano, ancora non ci avete detto cosa ci mandate a fare..." dice Engelhaft.
"Vi sto chiedendo di valutare se una cosa è fattibile o no e agire di conseguenza"
"Sì, lo possiamo fare" dice Bohemond.
"Io avrei fatto quel che avete fatto voi coi soldati di Ghaan, a volte bisogna essere furbi", dice Barun. "Non ho molti plotoni adatti a queste cose, quando uscite da qui dite al Sergente Rudd che Barun vi ha chiesto di parlare con Proutzo, nelle prigioni della Rocca, così vi farete un'idea di come rischiate di ridurvi".
"Quanto a quello che dovete fare, ci sono un po' di cose che vanno fatte, e altre deciderete voi se sono fattibili o no. Sven, sulla base di queste cose che vi chiederò di fare, tu stabilirai chi portarti dietro. Se portarti dietro o no Annie, Gannor, Kailah, e Colin, sulla base di come si sono comportati sulla base delle ultime missioni e di come pensi che possano o meno sopravvivere. Chi non porterai lo sposterò di plotone. Vodan non è indicato per questa cosa, non voglio rischiare che qualche suo vecchio commilitone possa riconoscerlo."

Gli incarichi

La prima cosa ha a che fare con il porto "Ho preparato questo foglio che dovete portare al sergente maggiore Varkman. Quando lo leggerà si incazzerà a morte, voi lasciatelo sfogare, dopodichè, ottenuto il suo benestare andrete alle case della gioia, dovrete scegliere una di loro e portarvela con voi. Sulla base di una vostra valutazione, quella che ha più chances di arrivare viva dove dovrete portarla. Poi dovrà prendere servizio al castello di seta di Skogen, un bordello che sta in questa città dovbe siete già stati"
Poi altro foglio curatissimo, piegatissimo. "Questo lo fai leggere a Kalina la divina, poi le direte che dovrà farlo leggere a quella che sceglierete".
Lì a Skogen abbiamo un contatto, sperando che sia ancora vivo. Se è ancora vivo si fa, altrimenti è inutile. Lui ci riporterà le informazioni che questa ragazza riuscirà a raccogliere a Skogen. Ci deve rimanere per un po'. Lei dev'essere una persona in gamba, che sa ascoltare e che sa non farsi beccare".
La seconda cosa da fare ha a che fare con la lettera di Vonner "Bohemond, ho saputo che c'è una ragazza che stravede per te al di là del fiume. Per te e anche per il prete, visto che ha chiesto proprio di voi due. Vonner deve formare una squadra per fare alcune cose per lei. Yara ha chiesto proprio di voi.
La missione è andare lì e aiutarla coi suoi problemi".
E poi c'è la terza cosa, la più impegnativa. Se non torna Greyhaven è impossibile, forse.
Abbiamo organizzato una spedizione, un mese e mezzo fa, sono partiti in 40, metà Uryen e metà Greyhaven, per far conmoscere al di là del fiume l'Angelo Nero.
Bisogna togliere di mezzo acuni alleati di Ghaan, recuperare un paio di individui che ci servono e eliminare alcune minacce che ci stanno facendo male. Poi magari possiamo trovare qualche buona notizia, villaggi magari ancora viventi e non ancora uniti a Ghaan. La vostra guida dovrebbe essere la persona giusta per unirli a noi.

La guida della spedizione

La guida è molto esperta del territorio, non so se sta già da quelle parti, arriverà con mezzi suoi. La punta che avete con lui è alla locanda del camminatore al Secondo Livello della città di Angvard. A partire dal primo agosto. Vi conviene dormire lì. Non gira con gli stemmi ed è in pessimi rapporti con Acab. Non è in buoni rapporti quasi con nessuno.
Quando lo incontrerete dategli queste due cose da parte mia ( e così dicendo apre uno scrigno con la chiave): una pergamena sigillata con simbolo di Uryen, e una vecchia armatura strana in cuoio rinforzato / maglia, molto vecchia e rovinata ma bella. "Un pezzo di storia di Treize".
"Ci comanderà Sven o avremo un altro superiore in comando?" chiede Engelhaft.
Barun indica la brigantina. "Logan Treize sarà la vostra guida". Prima di trovarvi con lui saranno il Tenente Vonner e Yara.
"Un'ultima cosa, non parlate con nessuno di Logan Treize, soprattutto al porto."

Chi parte e chi resta

Una volta usciti dall'incontro con Barun, Sven manda subito a chiamare Kailah e Colin, che è al momento impegnato con Mastro Luger, ed espone la sua posizione riguardo chi portare:
Sven: "io tirerei fuori Annie perchè crea soltanto problemi, ci distrae"
Engelhaft: "Annie potrebbe avere un'evoluzione che non possiamo gestire..."
Bohemond: "varrebbe la pena parlare con Luger... la sua situazione non è più critica... mi sembra che fisicamente sia anche potenziata"
Sven: "è una situazione fumosa..."
Kailah: "Annie è una nostra compagna, deve venire con noi. E' vero che esiste la possibilità che costituisca un pericolo, ma sarebbe un pericolo maggiore lasciarla qui, da sola. Il vero baluardo contro ciò che hanno fatto ad Annie si trova nella sua determinazione, nella sua forza di volontà. Se la tradiamo si sentirà abbattuta, perderà la sua combattività e davvero diventerà una minaccia per sè e per gli altri. Annie deve venire con noi".
Una volta che anche Colin si unisce ai compagni, manifesta la stessa idea, di portare Annie oltre il Traunne.


Colloquio con Proutzo

Subito dopo l'incontro con Barun, si decide brevemente con chi andare, ovvero il plotone completo. Vengono chiamati e reclutati Annie e Gannor, molto contenti di essere stati convocati, e poi si va a chiedere dal Sergente Rudd di poter incontrare Proutzo.
Gannor conosce di fama Proutzo. "Si chiama Bob Proutz, credevo che fosse morto".
Il Sergente accompagna il gruppo da Proutzo, stupito che Barun abbia ordinato che venisse incontrato.
"Diciamo che è stato preso prigioniero nei pressi di Osterc, ed è stato interrogato duramente dall'esercito di Ghaan e diciamo... erano le primissime fasi della guerra con Angvard, e l'hanno conciato molto male. E' tornato svalvolato... l'abbiamo recuperato con uno scambio di prigionieri... faceva parte della prima spedizione oltre il Traunne, capitanata all'epoca dal capitano Barun in persona. Lui era in un Plotone lasciato presso quell'abitato... i suoi sono stati sterminati tutti e lui è l'unico superstite, questa esperienza gli ha fatto molto male... è tornato dicendo stronzate e siccome quel che diceva metteva in imbarazzo l'esercito, abbiamo deciso di metterlo in cella, per il momento. Non sarebbe sicuro dargli una spada in mano. E' molto paranoico... penserà che vi ha mandato Barun per trovare una scusa per esecutarlo"
"Proutzo, abbiamo visite!" dice Rudd.
"Ah, meno male va, finalmente gli dei mi hanno ascoltato".
Viene salutato da Bohemond col suo vecchio grado di Caporale.
"Magari caporale, non sono più caporale da tempo... la mia storia conta poco, tanto non ci credereste... credete alle favole che vi hanno raccontato... che la guerra si può vincere, che il morbo si può curare..."

La storia di Proutzo

"Sono un soldato come voi, quando abbiamo sentito i problemi dei morti che camminavano, il capitano ha organizzato una spedizione per capirci qualcosa e per aiutare una terra già funestata da molte guerre... io ero con loro, secondo in comando di un Plotone... pensavamo che le cose sarebbero migliorate e che il contagio sarebbe terminato. Poi siamo arrivati all'abitato di Osterc, dove c'erano ancora valide persone, una comunità organizzata. Barun ha lasciato il nostro plotone e per farvela breve ho visto tutti i miei compagni morire, uno a uno. A un certo punto sono arrivati dei soldati di Ghaan, loro sapevano qualcosa che noi non sapevamo, perchè a loro questa malattia non li toccava, camminavano senza problemi in mezzo ai Risvegliati, che li ignoravano. Erano pochi, ma invincibili per noi. Ci hanno preso, alcuni li hanno uccisi perchè erano feriti. Poi mi hanno detto che se volevo potevo diventare come loro. Mi hanno detto delle cose, io ho detto no, non avrei mai ceduto... ma loro mi hanno aperto gli occhi, mi hanno fatto vedere delle cose e mi hanno spiegato molte cose. E la prova che hanno ragione loro è il fatto che gli dei li proteggono. A loro il morbo non li tocca.
"Ti hanno detto come facevano?" chiede Colin.
"No, perchè non ho accettato. Ero convinto di essere nel giusto. Forse avrei dovuto farlo... pieno di dubbi sono tornato qui, ho raccontato quel che avevo visto, forse ho esagerato nel parlare... e diciamo che non sono risultato convincente, mi hanno considerato una persona pericolosa e sediziosa e mi hanno rinchiuso qui".
Colin prende una torcia e si avvicina, ma Proutzo non vuole, si alza, intimorito dalla luce.
"Ti voglio far vedere cosa intendo per strano" dice Colin, e chiede a Annie di avvicinarsi e lui le mostra gli occhi di Annie, avvicinandosi con circospezione.
"Che cosa dovrei capire, guardando questa bella ragazza?"
Non riconosce niente di simile a quel che ha visto in quella occasione.
Saluti amichevoli, lui insiste che non c'è speranza in questa terra, non è adatta alle tre stirpi ma ai mostri e ai nordri. Cita anche il Khal-Valàn, pessimista.
Kailah chiede se ha ancora parenti da salutare, lui ringrazia ma no, non ha più nessuno.
Bohemond gli dice che quando torniamo gli raccontiamo come abbiamo rotto i denti a un po' di soldati di Ghaan.
"Oppure vi chiudono nella cella accanto alla mia!" dice Proutzo.
Usciti, Rudd dice che Proutzo era una persona molto diversa, prima della prigionia, un uomo tutto d'un pezzo.
"Ho l'impressione che se gli metti una spada in mano quello se la infila in gola" dice Bohemond.
"Molto probabile" dice Rudd, amaramente.

Il reclutamento della Sirena

Si discute poi di chi debba andare alle Case della Gioia per parlare con Kalina.
Gannor è perplesso. "Ora dirò una stupidaggine, ma sono abbastanza note le Sirene... non è sospetto?"
"Anche a Skogen?" chiede Colin.
"Per questo abbiamo bisogno del consiglio di Kalina" dice Sven.
Vanno tutti al porto.
Annie dice a Sven che lei ha avuto un problema disciplinare col sergente maggiore Varkman e quindi preferisce non andare al porto, se non è necessario.
Si va al Porto di Uryen, bella giornata con nuvole all'orizzonte.
Prima Sven va a ritirare la collana per Mira, dall'artigiano. Bel lavoro.

Il passaggio da Ork Varkman

Arrivando verso la zona del porto si incontra il solito Ork Varkman.
"Ah vecchi amici... il prete, è tornato il prete! Sempre prete? Perchè funziona sempre.... questa del prete la racconto sempre, e riesco sempre a far ridere tutti!"
Sven dice che dobbiamo parlare con il Sergente Maggiore.
"Mio cugino è molto impegnato, avete chiesto udienza?"
"E' una cosa breve, dobbiamo incontrarlo."
"Capisco, mi devo impegnare per disimpegnarlo" dice Ork.
Sven gli dà un bronzo.
"Questo è per quando non mi devo impegnare"
Sven gli dà un altro bronzo
"Con questo mi posso anche impegnare".
Ork va e dopo un po' torna.
"Mio cugino non è di buon umore, però mi ha detto che cinque minuti ve li trova. Gli ho detto che vi manda un pezzone..."
"Meglio che non è di buon umore, così non se lo rovina" dice Sven scherzosamente.

Incontro con Hador Varkman

Ork accompagna il gruppo alla zona della banchina. C'è Hador Varkman che sta seduto a osservare gente che lavora.
"Ecco i soldati di cui ti parlavo, quelli mandati... dal tenente Gadman Sherer per parlare con te"
Varkman fa cenno di seguirlo.
Sven gli porge la lettera di Barun.
Lui corrucciato "non l'ho ancora letta e già mi fischiano le orecchie"
"Io non l'ho letta ma penso anche io che..." dice Sven.
Lui legge, poi la strappa in mille pezzi, inizia a imprecare, disgustato.
Inizia a scrutare i soldati, cercando qualcuno con cui attaccare briga. Se la piglia un po' con Colin, perchè non è di qui e non ha l'aria da soldato. Lo guarda con disprezzo infinito. Poi fa cenno a Sven di seguirlo, così parlano in privato.
Molto serio gli dice: "Kalina resta qui. Questa è la mia condizione. Prendetevene un'altra e andatevene, siamo intesi?"
Sven annuisce.
"E se Kalina si mette per traverso?"
"Qui c'è scritto che scegli tu, non Kalina"
"Se c'è un'altra persona disponibile..."
"Spera che ci sia".
Lui osserva Kailah con aria strana, dice che rimpiazzerà la ragazza che porteremo via. Kailah tiene gli occhi bassi.
Ork accompagna il gruppo alle Case della Gioia, perplesso e preoccupato.

Alle Case della Gioia

Si affaccia Zyra alla finestra. "Che facciamo, siete un po' timidi?"
"Senti Zyra, dovremmo parlare con Kalina, ma di affari", dice Sven.
Dopo un po' scende e esce dalla porta, chiede chiarimenti, poi chiede di seguirla.
Arriva Vasq del Terzo Plotone, che saluta Bohemond e dice che sono gente fidata e possono passare.
Dopo un po' esce Kalina e guida il gruppo da una parte, in una stanza. Sven le passa il biglietto di Barun, lei lo legge.
"E' una triste conferma, anche se un po' me l'aspettavo. Venite con me"
Porta tutti al primo piano, in una stanza, con due letti. "Spero che sarete saggi nella scelta"
"Per questo ci affidiamo anche al tuo giudizio", dice Sven. "La persona scelta dovrà essere d'accordo, dovrà farlo di sua spontanea volontà, poi non potrai essere tu la prescelta"
"Qui c'è scritto quasi il contrario" dice Kalina, stupita. "E' prevista l'eventualità che possa essere io"
"Ah si, era prevista l'eventualità. Ma abbiamo parlato con Varkman poco fa... e ha messo questa condizione"
"E' superabile" dice Kalina. "Vuoi che sia io a scegliere? Qui c'è scritta una cosa diversa"
"Dovrò decidere io ma vorrei avere il tuo consiglio"
"Qui c'è scritto che dovrei farvele incontrare tutte, tutte quelle che accettano di incontrarvi".
"La terza condizione è che non ci sia Mira tra le possibili candidate" dice Sven.
Lei sorride. "Capisco, ma tanto dovrai decidere tu"

Kalina la Divina

Kalya Niadh - Immagine 1
Immagine di Kalina Niadh, detta anche Kalina la Divina, maggio 516.

Passano 20 minuti.
Torna Kalina. "Iniziate con me dunque".
Lei dice che è la più utile e quella che ha maggiori possibilità.
"Non ti preoccupa l'idea di essere molto conosciuta?" chiede Sven. "Tu sei abbastanza nota"
"Sono in grado di far pensare quello che voglio alle persone, magari ho litigato con qualcuno, sono scappata... mi crederanno" dice Kalina.
Kailah dice "so che qualcuno ti ha un po' preso di mira..."
"No, Mira resta" dice Engelhaft, scherzoso.
Kalina dice che sa badare a te stessa. Poi si presenta a Colin, spiegandogli di venire da Ilsanora e di aver servito presso l'oracolo delle ombre.
Poi manda su la prossima.

Mira

Mira di Ostfold - Immagine 02
Immagine di Mira di Ostfold, detta l'impulsiva, sirena delle Case della Gioia attiva presso il Porto di Uryen (marzo 517).

Sale Mira.
Bohemond la manda via subito. "Bel tentativo Mira, avanti la prossima".
Lei sorride a tutti e soprattutto a Sven.
Engelhaft chiede a Sven: "la mandiamo via?"
Lei neanche ha iniziato a parlare...
"Ma..."
"Non è un concorso di bellezza, sta tranquilla" dice Engelhaft.
"Ma perchè ce l'ha con me?"
"Non ce l'ho con te...."
"Mira, tu hai paura dei Risvegliati e degli insetti giganti?" chiede Colin "andresti in missione in una zona piena di Risvegliati e di insetti giganti?"
"Una di noi deve farlo, quindi o io o un'altra... perchè no?"
"Quanto ti conoscono fuori da Uryen?" chiede Sven
"Se andiamo a Sud mi conoscono abbastanza, un pochino ho girato... Feidelm, Dossler... ma non sono molto nota in realtà. Al di là del Traunne nessuno dovrebbe conoscermi, se non quelli che sono passati da Uryen"
"Conosci la lingua elsenorita?" chiede Sven
"No. Sto imparando a leggere e sto migiorando, anche grazie a Steli Spezzati Fiori Recisi... non parlo nè Elsenorita nè Nordo. Ma forse lo parla solo Kalina e Alyn..."
Engelhaft taglia corto.
"Sono rimasti impressionati dalla presentazione di Kalina" dice Sven.
"Io sono disponibile a venire." dice Mira.
"Una preghiera..." dice Mira
"Eh, ogni tanto..." dice Engelhaft
"Intendevo una supplica... non scegliete Kalina, perchè al di là che è molto conosciuta... è evidente che corre dei pericoli e qui sta molto più al sicuro che on in missione con voi. E noi se a Kalina dovesse succedere qualcosa..... noi qui senza di lei perdiamo molta della nostra forza"
Kailah chiede: "Kalina ha info che potrebbe rivelare sotto tortura?"
Mira dice di sì, che Kalina non deve cadere assolutamente in mani nemiche.
Grazie...
Salutata, avanti la prossima.

Laara Vintemberg

Laara Vintemberg - Immagine
Ritratto di Laara Vintemberg, una delle Sirene in attività presso le Case della Gioia di Uryen (estate 517).

Arriva Laara Vintemberg.
Parla in modo molto pacato, è educata, ha studiato. Non combatte, legge e scrive bene, è vissuta del tempo in un monastero.
"In che monastero?" chiede Sven
Lei nomina un monastero della Piana del Sole.
Lei è stata a Feith e nelle città limitrofe, saprebbe conoscere i volti di persone importanti, ammesso che non siano morte.
"Kalina non deve andare via, se va via questo posto diventerà molto brutto. Tutto si regge sulla sua forza, sul suo carisma e sulla sua capacità di tenere i contatti con le persone che ci proteggono"

Giada Novak

Giada Novak - Immagine
Immagine di Giada Novak, detta l'avvenente, sirena delle Case della Gioia attiva presso il Porto di Uryen (marzo 517).

"Detesto gli insetti, mi fanno veramente schifo! Sono terrorizzata di andare in posti come quelli che mi hanno raccontato", esordisce Giada. "Ma qui siamo tutte sprecate. Se posso essere utile non intendo tirarmi indietro. Quello che so fare meglio... " si alza, si getta ai piedi di Engelhaft e inizia a singhiozzare e fa una grande sceneggiata di pentimento...
Poi fa un'altra sceneggiata a Bohemond, è proprio un'attrice. A lui dedica una scena di gelosia...
Poi va da Colin. "Fragole more lamponi!" fa la venditrice.
Racconta che lavorava in una compagnia teatrale.
Engelhaft chiede come mai questa gara di solidarietà per non far partire Kalina.
"Esiste un incentivo, la possibilità di ripagare un debito che ci tiene prigioniere. Potremmo ricontrattare la nostra posizione".
Kailah gli chiede della compagnia di Dur Dur, lei ha lavorato con lui e la sua compagnia.

Zyra la Furia

Zyra Van Krauze - Immagine
Immagine di Zyra Van Krauze, detta la furia, sirena delle Case della Gioia attiva presso il Porto di Uryen (marzo 517).
Si presenta con spada e daga.
"Le altre non durerebbero neanche mezza giornata" dice lei, che ha combattuto.
Lei preferirebbe fare il soldato e non la prostituta, ma non è libera di scegliere.

Alyn l'elsenorita

Alyn Dochar - Immagine
Immagine di Alyn Dochar del Clan dei Gaenlain, alcuni mesi dopo il suo arrivo alle Case della Gioia (anno 516).

Non parla granchè la lingua.
"Non contenta di andare con uomini. Io contenta se voi chiama, io così cambia posto."
Lascia intuire che non le dispiacerebbe, dopo aver svolto la sua missione, essere data per morta e andarsene per la sua strada.

Teegan

Entra l'ultima, urta Engelhaft e velocemente lo borseggia.
"Che mi hai fregato? che palle, siete una peggio dell'altra!"
Lei ride e dice che non ha niente.
"L'acqua santa che la perdi sempre" scherza Sven. Si è fregata una parte dell'acciarino e glie la restituisce. Era una ladra.
"Ti piacciono gli scarafaggi enormi?" chiede Engelhaft.
"Ma tipo te o peggio?" chiede lei
"Conosci Annie?" chiede Kailah. Lei dice di sì, che la conosce bene.
"Conosci Valon Treize" gli chiede Engelhaft. E la insulta un po'. Lei ricambia cordialmente.
Teegan Kay - Immagine
Immagine di Teegan Kay, sirena delle Case della Gioia attiva presso il Porto di Uryen dall'autunno del 516 (marzo 517).

La votazione

Rimasti soli, è il momento di scegliere.
Engelhaft a sorpresa vota l'ultima, la ladra.
Gannor dice che gli è piaciuta moltissimo l'attrice.
Padre Engelhaft suggerisce un sistema di voto piuttosto complesso, ispirato ai sinodi delioti. Al termine di tre votazioni esce vincitrice Giada l'attrice.Prima votazione:
Sven: attrice attrice attrice
Bohemond: kalina ladra ladra
Engelhaft: attrice attrice attrice
Colin: zira zira attrice
Kailah: attrice attrice attrice
Gannor: ladra ladra attrice

"Questa è la dimostrazione che il sistema funziona" dice soddisfatto Engelhaft.Torna Kalina.
"Con un rovescio imperscrutabile del destino, abbianmo deciso che parte Giada Novak", dice Sven.
Kalina stupita. "Non l'avrei previsto"
"Neanche io" dice Bohemond. Glie lo va a comunicare. Perplessa.
Sale Giada.
"Non l'avrei mai detto"
"Sei contenta?" dice Bohemond. "Non è che ti caghi sotto subito?"
"... ehm... no"
"Ci siamo impegnati a proteggerti" dice Engelhaft.
"Spero di non deludervi"
"Spero per te di no, sennò finisce male per te... non per mano nostra..." dice Bohemond.
Giada legge la lettera. Espressione preoccupata.
"Ah, castello di seta di Skogen, ne ho sentito parlare. Un posto duro. Va bene"

Elsenoriti all'attacco

Si sente rumore da fuori. Passi, gente che corre, movimento. Dopo un po' succede qualcosa al piano di sotto.
Giada va a vedere che succede. Apre la porta ma c'è Vasq davanti che dice "dobbiamo tornare alla rocca, adesso. Tutti".
"Che è successo?" chiede Colin.
"Sembra che ci siano almeno 30 elsenoriti in una spiaggia non lontano da qui"
"Andiamo a fargli il culo" dice Bohemond.
"Non è così semplice perchè sembra che ci siano degli ostaggi".
Vasq torna alla Rocca con il gruppo.
Varkman in persona si sposta alle case della gioia, per protezione.

Spedizione alla spiaggia

Si corre alla Rocca. Ora di pranzo. I Plotoni si stanno risistemando. Annie aspetta, col Sergente Rock.
Rock guarda i suoi uomini. "Adesso ci muoveremo tutti insieme e andiamo a vedere che cosa vogliono. A quanto ne sappiamo hanno circa 5 prigionieri, il corpo di guardia di quel tratto di costa. Sono stati presi di sorpresa. Uno del plotone, il 6, l'hanno lasciato andare loro. Sono circa 30 uomini e non hanno ucciso nessuno, per adesso".
"L'ordine è di capire cosa vogliono senza attaccare, ma di intervenire alla prima intenzione ostile"
"Chi comanda il tutto?" chiede Engelhaft.
"Il tenente Ramsey, che si è già avviato. Noi ora lo raggiungiamo", dice Rock.
Si arriva in zona, in uno spiazzo dove si radunano vari plotoni, ci sono 6 plotoni abbondanti.
Ramsey fa discorso, chiede traduttori, si fanno avanti 3 soldati tra cui Vodan.
I prigionieri sono vivi.
Gli Elsenoriti cercano di comunicare e di farsi capire, parlano anche un po' a gesti. Sono per lo più a torso nudo, coi tatuaggi di guerra. Ci sono due capi, uno truce e tatuato, l'altro truce e guercio. Vogliono parlamentare.
Ramsey ascolta. Vogliono parlare con il conte. Capo, Conte, Barone, Burgravio...
Ramsey dice che è lui quello con cui devono parlare.
Vanno Ramsey e Ivàn coi due a parlamentare, con gli interpreti senza armi.
Loro anche hanno una interprete, donna, disarmata.
Iniziano a parlamentare. Discussione animata. L'elsenorita guercio è più fumantino. A un certo punto viene fatto un gesto e due dei 5 ostaggi vengono liberati. Ramsey fa no con la testa. Viene liberato un terzo ostaggio.
Alla fine lo smilzo abbraccia Ramsey. Applausi, tutti applaudono. Ramsey torna verso i suoi e ordina di allontanarsi.

La liberazione degli ultimi ostaggi e il ricatto

Si aspettano due ore senza fare nulla, poi Ramsey e un gruppetto di persone del 3 plotone, si allontanano.
I nostri possono parlare con Vodan, che dice che questi sono di un clan dell'ovest, i Mobojon, un clan di guerrieri e navigatori aggressivi. Non hanno partecipato al massacro di Nuova Lagos. Hanno avvisato e chiesto di parlamentare in vista del Lugnasad, cioè di una celebrazione, un Sabbath che si terrà a breve, nel quale si deciderà quali clan di elsenor entreranno nella guerra a favore della baronia di Ghaan. Loro vogliono proporre al Burgravio di Uryen un accordo per non entrare in questo conflitto e eventualmente fornire una indiretta collaborazione. Tutti noi abbiamo avvisato il tenente che sono molto inaffidabili.
Hanno molte navi e sarebbero pericolosi.
Lasceranno i prigionieri liberi in segno di buona fede, cosa che non fanno mai, e Ramsey li va a riprendere.
C'è una data e un luogo per un altro incontro per fare l'accordo.
Si torna alla rocca a fare rapporto a Barun.

Notte alla Rocca di Tramontana

E' la notte tra 19 e 20 luglio. Cielo terso, tante stelle, che sembrano molto vicine. La luna è grande e rossastra.
La notte passa tranquilla, funestata da sogni agitati.
Engelhaft fa un sogno equivoco con Robyn Macht, che lo turba e lo infastidisce molto.
Bohemond pure fa un sogno simile, che coinvolge Kalina e Yara, sebbene non insieme, come se si sovrapponessero e diventassero una sola persona.
Kailah sogna una moffetta gigante pelosissima e si pone il problema di cosa succederebbe se iniziassero ad ingigantirsi anche gli animali normali, oltre che gli insetti.
Colin sogna di essere catturato da un'entità che potrebbe essere Mirai, Colin è all'interno di una giara di terracotta dove è stato rinchiuso. E' un sogno claustrofobico.
Sven dorme sereno e tranquillo.

Convocazione da Barun

Sorge il sole del 20 luglio.
Barun convoca solo Engelhaft, Sven e Bohemond. Chiede se sia stata scelta una ragazza, e chi è. Sven dice che è Giada, suscitando una vaga perplessità in Barun.
"Avete parlato con Proutzo? Che idea vi siete fatti?"
"Mi sembra personalmente ancora sotto shock, completamente... sbalestrato, e quindi gli ho detto di tenere duro perchè quando questa guerra finirà uscirà fuori" dice Sven. "Non mi sembra il tipo che riesce a rimettersi in sesto facilmente".
Bohemond è d'accordo, mentre Engelhaft è più ottimista.
"Adesso che avete scelto questa tizia ci prendiamo un altro paio di giorni per aspettare il ritorno di quelli di Greyhaven, se non arrivano dovremo comunque farvi partire, anche se sarà peggio, visto che mancheranno alcune informazioni. Se ci sono novità vi faccio sapere, altrimenti ci vediamo tra un paio di giorni. Intanto bisogna rinforzare i presidi sulle coste"

Pattugliamento della costa

Adunata da Rock.
I suoi due plotoni devono presidiare la costa vicino al porto. Giornata noiosa, si presidia la zona e non succede nulla. Rock dice che è probabile che ci sarà un incontro, ma ancora non è stato deciso niente. "Io non mi fido degli elsenoriti e non mi fido di quel clan. In ogni caso... se si riesce a convincerli a non attaccarci... sarà un gruppo di persone in meno da combattere. Sono cose che avverranno sopra le nostre teste, comunque", aggiunge Rock. "Voi non vi preoccupate"
Tardo pomeriggio si torna a Uryen.
Si vede movimento, gente che parlotta, animazione. Sono tornati i Greyhavenesi alla Torre Sei, è arrivata una staffetta a comunicarlo. Sembra che siano ridotti male e meno di numero rispetto a quando sono partiti. L'Angelo Nero è con loro, sopravvissuto.
Scende la sera, a ora di cena arriva il gruppo di Greyhaven, ma tendono a stare molto per proprio conto, stanchi, si vanno a riposare.
Engelhaft prova ad andare da Padre Valon e Alyster, ma non li trova. La guardia gli dice che non sono disponibili.
"Se vuoi puoi parlare con la veste bianca", dice la guardia. E Engelhaft acconsente, così entra nella stanza dove si trova Robyn Macht.
Lei gli dice che Padre Valon e Padre Alyster non ci sono, probabilmente a causa del ritorno dei soldati di Greyhaven. Dice poi che sta scrivendo lettere ai nobili della zona, con la speranza di rinsaldare alcuni legami. Alcuni sono nobili decaduti, che forse possono aspirare ad un rinnovato prestigio in cambio di aiuti nella ricostruzione della chiesa.
La notte passa tranquilla.
Il giorno seguente, 21 luglio, adunata con Rock e guardia nello stesso tratto di costa della giornata precedente. Non succede nulla di importante.
Colin chiede a Rock informazioni sui Greyhavenesi. "So che ci hanno parlato Barun, Ramsey e il Terzo Plotone. Probabilmente oggi ci parliamo noi"
"Sono morti in tanti?" chiede Colin.
"Sicuramente qualcuno è morto, pare che abbiano fatto un bel giro" dice Rock, che pure non sa ancora granchè.

I dubbi di Vodan

Verso sera Vodan chiama Sven in privato.
"Ho saputo che non parto" dice Vodan. "Sì, pensavo che tu lo sapessi... non c'è stata occasione..." dice Sven.
"Non mi è chiaro il perchè, come mai?" dice Vodan.
"Sì, ci è stato detto che per quello che andremo a fare, tu potresti essere un po' troppo conosciuto..." dice Sven.
"Ah sì? Conosciuto? Da chi?" Vodan è stupito.
"Andiamo al di là del fiume"
"Ma c'è qualche problema legato a quel che ho fatto nell'ultima missione?" chiede Vodan.
"Quello assolutamente no, penso che sia un fatto... diverso..." Sven
"Ho un po' troppe conoscenze al di là del fiume...." ridacchia stupito Vodan.
"Ah, ecco, ora ricordo bene... ti ricordi il castello di seta?"
"Mai coperto"
"Mi sono confuso...." farfuglia Sven. "Mi sono confuso con un'altra situazione, quand'è che ti abbiamo mandato con quella prostituta...."
"Quando mai?" dice Vodan.... "a Feidelm, ti sei sbagliato un attimo di qualche centinaio di chilometri.... e potrebbero riconoscermi da feidelm... non ho fatto faville quella volta"
"E' che la geografia del luogo ancora non mi è chiara" dice Sven.
"Comunque dove andate mi conoscono" dice Vodan, "no, perchè mi cambiano di Plotone... vabbe', in bocca al lupo, peccato..."
"Eh, perchè ci andiamo proprio al completo, eh" dice Sven. "Manchi solo te. Per via di Acab, degli elsenoriti...."
"Vabbè, in bocca al Kreepar" dice Vodan.

Incontro con l'Angelo Nero e i soldati di Greyhaven

A sera viene Rock a chiamare il gruppo.
"Non ve lo meritate, però vi ho proposti per un'onoreficenza, una "moneta", una ai partecipanti nel Cariceto e una per i partecipanti nella Valle del Torto. Andrà attaccata sull'armatura, così come avete fatto con le altre. Ma visto che non partirete con l'armatura di ordinanza, la vedrete quando tornate".
Rock lo comunica informalmente, mentre accompagna il gruppo in una segreta ancora mai visitata dal gruppo. Si scende di qualche scalino.
C'è un bel salone e un tavolone di legno, un tavolone di legno. Ci sono alcune persone. Tutto il gruppo in partenza, Barun, Ramsey, il Terzo Plotone, Luger, Valon e Alyster, l'Angelo Nero e una decina di soldati di Greyhaven.
Le porte vengono chiuse.
Barun: "Oggi come oggi ci restano cinque squadre equipaggiate per effettuare operazioni al di là del fiume, tra cui due plotoni di Ramsey e uno di Rock. Gli ultimi due sono appena tornati, adesso tocca a voialtri. Di cose da fare ce ne sono tante, comunque gli obiettivi principali sono i seguenti:
  • Capirci qualcosa: imparare il territorio, capire di chi possiamo fidarci e di chi no.
  • Recuperare due persone: Madre Magdalene, attualmente a Caaron. Padre Damian Mansell, Prevosto di Lagos, attualmente prigioniero nella città di Trost.
  • Toglierci dal cazzo i boss, così come li chiamano i nostri compagni di Greyhaven.
  • Varie ed eventuali che già sapete.
Colin apre bocca per dire "chi sono i Boss?" e becca una gomitata di Rock che lo azzittisce. "In questa sala si parla solo se ti danno la parola", gli sussurra.
Van Falkenrath - Immagine
Ritratto di Van Falkenrath, caporale scelto dello Squadrone Wachter dell'Esercito di Uryen.

"Adesso lascerei la parola ai bravi compagni, che ci racconteranno l'esito della loro spedizione. Si sono smazzati in lungo e in largo gli altopiani e non vedono l'ora di scoprire se è valsa la pena farlo. Loro non ve lo diranno perché sono orgogliosi, ma ci hanno perso quarantasette giorni e sette uomini."
Barun fa un cenno all'Angelo Nero.
"Il mio nome è Navel: come sapete veniamo da Greyhaven e siamo qui per aiutarvi a capire cosa bisogna fare nei territori a Nord del fiume. Loro sono i caporali scelti Van Reiner e Arman Heck, al comando dei rispettivi plotoni. Vi spiegheranno dove siamo andati e quello che abbiamo trovato".
L'Angelo fa segno a Van di parlare.
Parla Van: "come ha detto il capitano, non è stata una passeggiata". E srotola davanti una mappa piena di appunti, e altre pergamene con informazioni ulteriori.
Fa un racconto dettagliato del loro viaggio, pericolosissimo e terribile.

Preparativi per la missione

Escono i soldati di Greyhaven, salutando. Restano Barun, il 3 e il 23 plotone, Alyster, Valon e Luger.
Barun si siede, guarda la mappa. "La buona notizia è che abbiamo queste informazioni, che dovrebbero consentire a chi vi guiderà di muoversi molto meglio di come sono stati costretti a muoversi loro.
Luger interviene. "Se mi seguite, se avete altre domande... altrimenti vorrei darvi degli oggetti per questa missione".
Barun dice: "se per voi va bene, partirete domani nel primo pomeriggio, senza dare nell'occhio. Niente armature riconoscibili, animali da soma, ben equipaggiati, razioni, vivande e qualcosa adatto a fare scambi o baratti."

Bagagli per il viaggio

  • denaro, monete e oggetti di valore (pepite, gemme etc)
  • armature, oggetti comuni, muli (da prendere ad Angvard), si parte fino ad Angvard a cavallo.
Barun ferma in privato Sven. "Quando avete finito con la paccottiglia dello stregone torna qua, solo tu".
Luger invita tutti al suo laboratorio, dove ha delle cose da dare.
"Questa volta farò un'eccezione, vi darò degli oggetti potenti, e in gran parte non testati, due cose che di solito non faccio, perchè c'è pericolo che finiscano in mani sbagliate o vengano usate male. Ma in questa missione bisogna spararci un po' di botti":
  • 5 fiale di Planem (a Kailah)
  • lista della spesa a Colin
  • 2 frecce cave (a Kailah): "dentro c'è "un composto acido di mia invenzione... basato su un incantesimo. Dovrebbero essere molto efficaci sui Risvegliati, ma se colpisci un essere umano, bene non gli faranno di certo".
  • 3 chiodi d'oro (a Kailah). Incantesimo sul chiodo (3POTM), piantato, e si scappa. Dovrebbe fare un gran botto. Dopo averlo piantato è bene correre più lontano possibile.
  • coltello dalla lama che sembra di legno, ma non è legno: così rozzo che sembra l'utensile di un mendicante, più che l'opera di un artigiano. Dentro c'è il "paletto" di legno, recuperato a Skogen. WDF 3, 1d3 + forza. "La lama di questo coltello è praticamente indistruttibile: inoltre, fa parecchio male alle creature demoniache: anche i risvegliati non dovrebbero gradirlo granché: in compenso, alle creature viventi fa ben poco".
  • un coltello dalla lama che sembra vetro, ma non è vetro: così opaco che sembra risucchiare la luce. "Questo è un buon oggetto di scambio, da utilizzare quando dovete recuperare qualcosa di veramente importante. Ce n'è un altro, pressoché identico, in una tomba nel Sepolcreto di Valith (nella tomba di tal Kevin Maidan).
  • un coltello dalla lama che sembra d'oro, ma non è oro: così luminoso che sembra dotato di luce propria. "Non è oro, ovviamente, anche se il minerale di cui è fatto non è poi così comune: è un tipo particolare di pirite, diciamo che è una versione potenziata dei chiodi che vi ho dato prima, che non necessita di potere magico per l'attivazione ma è enormemente più instabile. Questo coltello è un esperimento: l'idea è quello di piantarlo dentro qualcosa di molto grosso, quindi spezzare il manico e allontanarsi di corsa: dovrebbe succedere qualcosa di molto, molto potente."

Da Luger a Colin

Colin parla con Luger. Luger affida a Colin le seguenti cose:
  • lista delle erbe da raccogliere con alcune erbe depennate
  • servirebbe pure un'altra mustela, per sicurezza... ma probabilmente non avrai il tempo e la possibilità di portarla viva. Quella magari la chiedo a qualcun altro che va in missione a sud.
  • artemisia nera (ma è molto rara, bisognerebbe chiedere a Sorella Magdalene dove cresce, tendenzialmente in alto)
  • 3 bottigliette uguali con liquido giallo/verde. (acido a differenti concentrazioni x1, x2, x4, inerte, ha bisogno di un catalizzatore)
  • fialetta con soluzione trasparente (catalizzatore)
  • fiaschetta di qualcosa simile a del vino. "Questo è praticamente un veleno che va diluito perchè ha un sapore intenso, dovrebbe fare addormentare, potrebbe fare anche di peggio".
Colin gli fa delle domande su come sono stati realizzati questi intrugli, Luger risponde dando una serie di indicazioni più o meno precise, lui stesso ha avuto poco tempo per fare esperimenti e testare i prodotti.

Chiacchierata in privato tra Barun e Sven

Sven torna da Barun da solo. "Siediti. Prima che partite ho un paio di altre cose da dirti. Tu sei quello che ne ha viste di più, tra gli uomini del tuo plotone, di roba di guerra. Sei quello della cui valutazione mi fido maggiormente. La prima cosa che vorrei sapere è se qualcuno di voi ha qualche problema. Te compreso, ovviamente. Dopo tutto, vi sto mandando in un posto di merda per un bel pò di tempo. Voi non siete di qua, non sentite la spinta a rompere il culo di quelle persone tanto quanto chi si è fatto la guerra precedente. Scommetto che non sono state molte le Sirene che hanno accampato scuse per non accompagnarvi, o sbaglio?"
"Qualche problema... con la missione? Il senso della guerra? E' un po' vaga come domanda"
"Avete parlato con alcune persone, che hanno delle loro idee.."
"Proutzo ritengo che sia stato un incontro interessante ma non sconvolgente. Le cose più interessanti le abbiamo sentite da Logan e dal gruppo di Ghaan"
"Non nominiamo certi nomi invano. Non è che ci ascolta nessuno, ma non vorrei perdere l'abitudine, che poi finisce che mi sbaglio al tavolo sbagliato e faccio un casino. Lo stesso vale per voi, se non li fate con me non li farete neppure con altri, no? Così dev'essere. Ad ogni modo... Ne sentirai molte, di storie su come è andata. Io non c'ero, quindi non posso darti una testimonianza diretta. C'era Ramsey, però, quindi magari puoi parlarne con lui. E ovviamente c'era pure chi ti ha raccontato questa versione. E' giusta, è sbagliata? Tutte e due le cose. Vuoi sapere se glieli abbiamo tirati addosso? La risposta è si. Vuoi sapere se siamo stati i primi? La risposta è no. Loro già li avevano, aspettavano il momento giusto per usarli nel modo giusto contro di noi.
Quando hai un esercito bello grosso e pieno di arcieri e cavalieri che ti incalza lungo gli altipiani, non hai modo di usarli efficacemente. Ma quando il Duca Bianco s'è accampato davantia Feith con l'intento di cingerla d'assedio, allora sì che potevano diventare cazzi. L'epidemia fuori dalle mura, a fare scempio delle nostre forze, e loro dentro.
All'epoca non ne sapevamo un cazzo, di quella roba: avremmo pensato che fosse una delle diavolerie degli stregoni di cui si serviva il Duca Sallivan, l'ennesima che ci tiravano addosso.
Sarebbero riusciti ad arrivare all'autunno, i nostri sarebbero tornati a casa, ignari. A infettare le loro famiglie, magari: dentro e fuori Feith. Molti anche qui. O forse no, nessuno
può saperlo davvero.
Poi è arrivato un tizio, a quanto ne so: un mago che diceva di aver lavorato a lungo per loro e di aver deciso di tradirli. Per denaro, ovviamente. Ci ha detto che aveva modo di portarci in un posto dove avremmo potuto armarci delle stesse armi che avevano loro. Lo abbiamo fatto e, a quanto pare, le abbiamo anche usate. Pensavamo che avrebbero aperto le porte, che si sarebbero arresi. Invece, non è successo: quelle porte sono rimaste chiuse, mentre la città veniva divorata da se stessa. Nessuno sa bene cosa, come sia successo. Nessuno sa il perché.
Fatto sta che a un certo punto il Duca Bianco ha visto con i suoi occhi qualcosa di così assurdo, così spaventoso da convincerlo ad andare via, dando per scontato che la città fosse
ormai spacciata. C'è chi dice che a Feith ci siamo entrati in pompa magna, beh... non è andata proprio così, a quanto ne so.
Puoi chiederlo a lui, quando lo incontrerete.
Magari con te sarà più loquace."
"Guardi, secondo me, vedo la cosa un po' più semplice, una guerra civile... due parti, un'arma che è stata usata... non si sa chi l'ha usata per primo ma alla fine è poco interessante. Questa cosa mi crea problemi solo quando vedo gente che si erge a... censore della situazione, mi chiedo con quale diritto. Conviene stare zitti e fare il proprio dovere... alla fine questa, eliminati gli elementi più incomprensibili, è una guerra come tutte le altre"

Conversazione con Padre Valon

Intanto Engelhaft va a trovare i preti, insieme a Bohemond.
Chiedono ai preti le loro opinioni sul lungo briefing della serata.
Valon dice che bisogna concentrarsi sugli obiettivi della chiesa: riunire le persone di fede che vivono e combattono al di là del Traunne. Angvard sarà la roccaforte da cui partirà la riconquista contro le forze oscure. Poi si dovrà muovere alla riconquista della Sacra, e da lì alla riconquista dei ribelli di Ghaan.
"C'è che qusto problema è che due dei nostri sono già molto avanzati, sorella Magdalen e Padre Mansel." dice Engelhaft. "Nell'obiettivo di ricompattare il fronte, questi qui potrebbero sentirsi come di abbandonare le prime linee"
"A quanto abbiamo capito Padre Mansel è prigioniero" dice Alyster, "bisogna capire cosa vorrebbe fare, se rischia la vita... sorella Magdalen io mi permetto di dire che ha dato fin troppe informazioni su questa epidemia, si è sbilanciata molto... abbiamo bisogno delle sue conoscenze, se lei non può venire da noi, noi dovremo andare da lei"
Sir Rodmund era il Difensore del Tempio della Sacra, ora trasformato in un mostro, il cosiddetto Custode.

Al Porto di Uryen

Al mattino presto Sven si sveglia e prepara il necessario, e poi sul presto va al porto di Uryen.
"Ci diamo appuntamento vicino alle case della gioia" dice Sven. "Usciamo fuori e partiamo direttamente, si prende e si parte".
"Dobbiamo montare un'armatura a Giada" dice Kailah, "non è possibile portarsela appresso in camicia da notte"
Kailah va a contrattare dallo zio di Gannor per ottenere una seconda armatura ed un secondo elmetto, così può passare il suo cuoio imbottito a Giada, che ha grossomodo la stessa corporatura, e si carica quello rinforzato contro i Risvegliati.
Sven va da solo presto al porto di Uryen, poi gli altri si radunano lì.
"Giada andatela a prendere voi, che mi si nota di più a me al porto" dice Rock.
Sven va al porto in mattinata, saluta Mira con tutta calma e poi va a verificare. Giada è andata ad allenarsi un po' a cavallo con Zyra, e torna.
Zyra commenta, mentre Giada scende. "Se la cava..."
Giada si è preparata per l'occasione, con un mantellone. Saluti, baci e abbracci tra le amiche. Lei ha mantella, sacca e liuto, e anche un'armatura di cuoio imbottito sotto alla mantella. Ha anche un coltello intarsiato. "Non sono certa di saperlo usare ma mi potrà dare un po' di sicurezza".
Sale sul cavallo insieme a Kailah. Lei le passa l'elmetto in più che si è fatta dare, mentre poi riporterà l'armatura di cuoio in più allo zio di Gannor.

In viaggio verso Angvard

Stern Rock - Immagine
Immagine del Sergente Stern Rock, dell'esercito regolare di Uryen (marzo 516).

Rock dice che accompagnerà il plotone fino ad Angvard, da Angvard in poi passerà il comando. "A quanto pare il capitano pensa che da lì sarete in grado di volare da soli".
C'è bel tempo. "Io per la cronaca a Barun gli ho detto che aveva ragione, fate del vostro meglio".
"Ad Angvard, almeno all'inizio, converrà chiedere a David e Yara di nasconderla Giada al secondo o al terzo livello, oppure metterla dentro una locanda decente. E' meglio evitare che la vedano in troppi, specie se insieme a voi.", suggerisce Rock.
Durante il viaggio Rock dice alcune altre cose.
"Radom mi ha detto che avete parlato con Proutzo. Era un buon soldato, era nel mio plotone. Abbiamo nemici bastardi che ti fottono il cervello ancora prima di ucciderti. Non ascoltateli, quelli di Ghaan. Io avevo persino dei cugini a Ghaan. Non so che fine abbiano fatto, spero che siano morti. Almeno non me li troverò di fronte".
In un altro momento tranquillo, Rock racconta la storia di Ghaan. "E' una baronia strana, Ghaan: non esisteva fino a pochi decenni fa. Quando è caduto il Khanast di Feith quel territorio non lo volevano in molti: colline, montagne, neve, freddo bestiale, mare ghiacciato per metà dell'anno... Un feudo per gente tosta. Ci andò gente tosta, infatti: gente che imparò a zappare la terra nonostante la neve, disposta ad accoppiarsi con i resti dei Kahnast che ancora sopravvivevano da quelle parti... Sapete da dove prende il nome, Ghaan? da Ghaz Khan: gruppo di Comandanti. I fondatori della Signoria di Ghaan erano un gruppo di ufficiali di Surok e di Greyhaven che avevano combattuto la guerra e che ottennero dal Duca la potestà di banno, ovvero di potere diretto, assoluto e non mediato, sulle popolazioni locali. Si trovarono così con una grande quantità di forza lavoro, esperta di quel territorio e disposta a farlo risorgere, ma anche estremamente lontana dal Granducato. Questi signori, e i loro discendenti dal sangue misto Khaan, non erano legati a niente se non ai Sallivan. Non c'è da stupirsi, dunque, se allo scoppio della guerra sono stati i primi a prendere una posizione netta. C'è molto sangue Khan nei Ghaanesi, a tutt'oggi, e purtroppo è sangue marcio".
"E' molto probabile che i Khan di Feith andassero d'accordo con qualche clan Nordro ed Elsenorita: accordi forzati, probabilmente, altrimenti alla lunga sarebbero stati sterminati.
Dicono che ce ne siano diversi, di Nordri, a Ghaan"."
"Come si chiama il signore di Ghaan?" chiede Engelhaft.
"Estov Gahan" Rock dice.
"Sven e Bohemond, parlo a voi due perché entrambi avete avuto la vostra bella esperienza come soldati. Capire quando è il caso di ritirarsi è molto difficile, ci vuole parecchio
sangue freddo e un bel pò di umiltà. Se poi hai già uno o due compagni per terra, serve anche un gran pelo sullo stomaco. Ricordate che il vostro compito è portare le informazioni,
le cose e le persone che raccoglierete a casa, e questo significa anche portare a casa la pelle di più soldati possibile. Le persone orgogliose non sono fatte per comandare,
perché sono quelle che alla prima botta di sfortuna le perdi con tutto il loro squadrone. Prendete esempio da Ramsey: tu c'eri, Bohemond, no? Il picco di Ayles, la decisione che ha
preso Dunc. Magari hai pensato che dargli retta e farglielo fare sia stata una scelta da vigliacchi.... Non è così. Siamo addestrati a rischiare di crepare per una buona causa,
sotto sotto non vediamo l'ora... la cosa veramente difficile è lasciare indietro qualcuno per mettere al sicuro lo stendardo, e con esso la missione. Per una cosa del genere
non c'è addestramento che tenga... ce la devi avere dentro, qui... (indica la testa)... ed è una cosa che hanno in pochi. Usate la testa, va bene?".
"La prima volta che siamo finiti accanto" dice Bohemond, "voi non c'eravate, all'epoca avevo io la patata bollente di portare avanti la squadra, e uno dei nostri è finito in un pozzo ed è finito sbranato da uno dei primi risvegliati. Fu molto difficile convincere tutti che era necessario lasciarlo indietro. Quindi dobbiamo essere tutti d'accordo."
Giada è molto intimidita da Rock e sta zitta e buona durante il viaggio, cerca di non dare intralcio.

Il regalo di Mira

Intanto durante il viaggio verso Angvard, Giada va a parlare con Sven.
"Mira mi ha dato una cosa per te, che è riuscita a far preparare prima della partenza". E gli dà una specie di fiaschetta morbida, un piccolo otre. "Questa è una pozione che è stata preparata da mani esperte e può servire per far cambiare idea a una persona, per metterla molto a proprio agio. Una cosa che a me viene naturalmente bene di fare con la maggior parte degli uomini..."
"Se mi interessa un uomo..." commenta Sven.

Al ponte di Dalian

Buone giornate, tempo bello. Si arriva rapidamente, la sera del 24 si arriva a Dalian.
Bisogna passare il ponte, Rock ha una malleveria che risparmierà i controlli. La può consegnare solo a Seth Vigil, dice Rock.
La mattina del 25 si aspetta di parlare con Vigil.
Rock tiene il gruppo solo in contesti militari, senza interagire con la gente della cittadina. Giada dev'essere sempre nascosta in mezzo al gruppo.
Pomeriggio si passa il ponte. La tarda sera ci si ferma all'avamposto di Uryen, lungo la strada in buona condizione.

Rock saluta il suo Plotone

Primo pomeriggio del 26 Angvard.
Si va dritti da Vonner. Poi Rock saluta i suoi uomini.
"Da questo momento in poi me ne torno a fare il fabbro. Se vi serve una mano in modo non ufficiale, mi trovate alla bottega del fabbro, io terrò gli occhi aperti e mi coltiverò un po' di amici qui ad Angvard. In bocca al lupo, buona fortuna". E si allontana.

Incontro con il Tenente Vonner

La sera del 26 luglio, salutato il Sergente Rock, il gruppo viene accompagnato in una tenda da un Caporale, che dà ordini di non farsi vedere in giro.
Dopo circa un'oretta il Tenente Vonner si presenta personalmente alla tenda.
"Non ho molto tempo. Yara ci ha chiesto aiuto per una faccenda delicata che riguarda un pezzo importante del suo esercito. Un problema di infiltrati, al solito. Mi ha chiesto l'aiuto di gente molto fidata e ha fatto il nome di Bohemond. Bohemond e i suoi compagni, mi è stato detto. Questa sera vi verrò a trovare insieme a un ufficiale di Angvard che ci spiegherà bene come stanno le cose. Per il momento non uscite da questa tenda".
A sera entra in tenda Vonner con Athos Alman, che il gruppo già conosce perchè era a capo della compagine dell'esercito di Yara che l'aveva tratto in salvo dopo la pergrinazione nelle terre di nessuno per causa di Zodd.
"Tu sei il famoso Bohemond?" chiede Alman, e gli dà la mano, "grazie per quello che hai recuperato". Poi viene al dunque.

Il discorso di Athor Alman

Athos Alman - Immagine
Immagine di Athos Alman, luogotenente dell'esercito di Angvard (autunno 516).

Mi ricordo di voi.
Come certamente sapete, i soldati di Angvard sono fedeli a lei e al fratello David, ma durante la guerra delle lande combattevano con loro padre a fianco a fianco di Ghaan. Molti di loro sono morti, al loro posto
ci sono i loro figli, nipoti, amici, parenti, etc.: insomma, ci sono ancora un pò di "nostalgici", diciamo così. La maggior parte di loro dà retta a David e a Yara, ma abbiamo le prove certe che qualcuno sta facendo il doppio gioco. In questo ultimo periodo stiamo subendo un sacco di agguati, brutte sorprese e facendo un bel pò di buchi nell'acqua. E' come se i nostri spostamenti, i nostri piani di guerra fossero pubblici.
I più superstiziosi pensano a cose come la malasorte, poteri oscuri, stregonerie e roba del genere: quelli più smaliziati come me pensano banalmente che ci sia qualche bel talpone, di cui almeno uno piuttosto
grosso visto che alcune di queste informazioni sono piuttosto riservate.
Crediamo di aver identificato il plotone dove si trova la talpa: si tratta della "Squadra della Prudenza", ed è guidato da un sergente, una donna, il cui nome è Crystal Kanban. Dobbiamo capire quanti sono i
traditori e chi è il loro contatto, quello che porta le informazioni a Ghaan. Yara si fida molto di Crystal mentre io, diciamo così... un pò meno: per come la vedo io, potrebbe anche essere coinvolta in prima persona.
Il motivo per cui a Yara e a me è venuto in mente di chiedere a voi è che non vi conoscono: vi presenterete come degli ausiliari provenienti da sud, con un pò esperienza di combattimento ma senza troppe speranze di carriera, inviati a combattere ad Angvard per dovere di alleanza. Dovrete dare l'idea di essere dei soldati indisciplinati, magari con un passato da lestofanti tirati fuori dalla prigione a cui è stata data
una spada in mano e un calcio in culo, mandandoli al di là del ponte.
Qui è pieno di ex-soldati di Uryen, molti dei quali mandati via dal vostro comandante Barun per motivi di ordine disciplinare... Nessuno si stupirà, qui l'esercito è costretto ad essere di bocca buona.
Pensate a una storia credibile per ciascuno di voi, avete piena libertà. Farete domanda per entrare nell'esercito e verrete messi di fronte al nostro sergente reclutatore, quello che si occupa di organizzare le
nuove leve. Se vi riuscirete a mettere in mostra, nel giro di qualche giorno vi assegnerà insieme ad altri balordi a supporto dei plotoni più esperti. Nel frattempo io farò in modo di creare una occasione propizia:
a questo plotone arriverà una missione che richiederà la presenza di qualche soldato ausiliario. Se sarete in grado di farvi notare, con la penuria di soldati capaci che c'è in questo periodo, è molto probabile
che il reclutatore sceglierà voi.
La missione di cui parlo si svolgerà presso la Rocca di Horen, dove pensiamo possa trovarsi il contatto che passa le informazioni a Ghaan: il vostro compito è cercare di cogliere i traditori con le mani nel sacco.
Non appena sentirete parlare di questa missione e/o vi faranno capire che sarete assegnati a supporto della Squadra della Prudenza di Crystal Kanban, venite alla Locanda del Camminatore così vi darò ulteriori dettagli.

Cosa fare di Giada e dei doni di Luger?

Andati via Vonner e Alman, il gruppo si interroga su dove nascondere Giada nel periodo di servizio ad Angvard, per tenerla al sicuro e lontano da occhi indiscreti.
Colin si offre di accompagnarla a casa della sua amica Lucy e tutti, dopo un po' di incertezze, acconsentono.
"Quindi Giada resta sola con Lucy qui, e aspetta che torniamo", dice con aria maliziosa e malfidata padre Engelhaft.
"Siccome non ti lascerò con l'erborista e Giada a tenerla d'occhio, non ci sono altre soluzioni" dice Sven.
Annie: "Non vorrei fare la guastafeste ma ci potrebbe essere un problema. Nell'eventualità in cui ci facciano una visita medica, potrebbe non piacere quel che troveranno sul mio corpo"
Bohemond la rassicura: "se ti presenti in piedi e dimostri che sai usare una spada saranno tutti contenti".
"Dobbiamo lasciare al sicuro qui all'accampamento tutte le cose che ci ha dato Luger, e in generale la roba strana che ci portiamo appresso" dice Kailah.
"Sappi che la pipa orrenda viene con me" le risponde Bohemond.
Viene chiesto al Caporale un baule, dove viene sistemata tutta la roba preziosa e sospetta, ricchezze, oggetti magici e malleverie. "Lo porterò nella tenda del Tenente Vonner, starà al sicuro", dichiara il Caporale.
I nostri inventano una scusa per giustificare la scelta di arruolarsi nell'esercito di Angvard: alcuni per problemi col Tenente Varkman al porto, altri per rissa.

Arruolamento nell'esercito di Angvard

La mattina seguente, 27 luglio, Padre Engelhaft recita l'ultima messa con la Fascia Sacerdotale, che viene impacchettata subito dopo e inserita nel Baule. Poi Colin accompagna Giada da Lucy, perdendosi ripetutamente per le strade di Angvard.
Dopo vari giri a vuoto e qualche brutto incontro, i due finalmente vengono aiutati da una guardia a trovare la strada per il Secondo Livello della città, e finalmente per la bottega dell'erborista.
Colin presenta Giada a Lucy, che si mostra inizialmente un po' tesa. Ma presto la Sirena riesce a tranquillizzare l'erborista, spiegandole di avere un fidanzato molto geloso e dichiarandosi disposta ad aiutare nella bottega.
Soddisfatto, Colin può raggiungere gli altri al Campo di Raccolta dell'Esercito di Angvard, nella zona Nord-Est della città.
La zona è malridotta, molti edifici in rovina e vagabondi.
A occuparsi dell'arruolamento è un tale, cinquantenne, dall'aria navigata.
Engelhaft è il primo ad avvicinarsi, gli si rivolge con un tono da vecchio.
"Quanto se more?" domanda.
"Tanto se more, però s'ammazza pure" dice la guardia.
Bohemond si informa sui soldi.
"I soldi ci stanno, con calma ma arrivano.... quanti... dipende quanto sei capace, più sei bravo, più guadagni. Ma non bisogna avere fretta... in qualsiasi momento te ne puoi andare, ma non durante la missione. E se te ne vai prima della paga... peggio per te".
"Ma non è che nel rancio ci date gli insetti?" si informa Engelhaft.
"No, no.... non ti aspettare chissà che, ma si mangia decentemente. Gli insetti.... non ce li danno", risponde la guardia.
La guardia chiede i nomi.
"Bohemond"
"Che razza di nome complicato Bohemond..."
"Segna BO".
"Chiedi del sergente maggiore Jim. Lo sentirai ancor aprima di arrivare".

Il Sergente Maggiore Rak Jim

Il gruppo viene indirizzato ad un capannone da cui si sente provenire la voce tonante di un ufficiale che dà ordini.
All'ingresso, una guardia suggerisce: "non lo chiama' Jim, chiamalo Rak Jim".
C'è un Nano, che sta imprecando a una fila di gente.
"Vi sembra l'ora di presentarvi? E' tardi"
Rak - Jim fa un discorso su come funziona il reclutamento, questioni di paga, allontanamenti etc. Poi rancio, visita a tutti, e missione per l'indomani.

Allenamenti con Rak Jim

Dopo una breve visita e qualche domanda, tutti passano il reclutamento. Nel pomeriggio il Sergente Maggiore organizza qualche combattimento di allenamento, per valutare i suoi nuovi acquisti.
"Voi mi sembrate quelli con più esperienza, che hanno preso una spada in mano più di dieci volte. Poi ve la siete portata, il che è buono perchè faremo qualche test per vedere come ve la cavate".
La prima coppia a scontrarsi è composta da Kailah e Annie: entrambe se la cavano dignitosamente e il Nano, quando dopo un po' di scambi le ferma, si mostra soddisfatto.
Poi è il momento di Colin e Gannor, che viene ferito di striscio. "Qua dobbiamo migliorare un po' tutti e due, però va bene, va bene".
Al momento di far scontrare Sven e Bohemond, "Da voi mi aspetto un grande spettacolo", dice il Nano.
I due danno prova di grande abilità. Dopo qualche scambio il Nano li ferma, molto contento. "Fermiamo sti due figli di Alfgat prima che si decapitino a vicenda!"
Dopo Sven e Bohemond, è il momento di due sconosciuti, che si iniziano a colpire con una violenza mal controllata. Subito Rak Jim interviene a fermarli, per evitare che si facciano del male, e li striglia un po'. "Dovete imparare a controllare le forze!".
Ultimo del gruppo è Engelhaft, insieme ad uno spadaccino sconosciuto.
Il Sacerdote non dà all'altro nemmeno il tempo di rendersi conto di quel che succede, e immediatamente gli tira una gran bastonata sul braccio, subito seguita da un'altra in testa. Il tizio cade a terra (4-4-4 di schivare) e il Nano grida di fermarsi.
"Ammazza, ti curerai pure da solo, ma con gli altri ci vai pesante..." commenta Rak Jim. Padre Engelhaft, un po' in imbarazzo, si giustifica biascicando parole incomprensibili.
A sera comunque il Nano è soddisfatto e riunisce tutti: crea 3 squadre da 5 persone, per un primo incarico di prova: una squadra si occuperà di controllo cittadino (tra loro Annie e Gannor), e le altre due si occuperanno di spedizioni anti Kreepar. Una delle due squadre è composta da Sven, Bohemond, Colin, Kailah e tal Dresden, nell'altra c'è Engelhaft e quattro sconosciuti.

A caccia di ragni giganti

Araneide - Immagine
Esemplare di Kreepar Chelato > Ragniforme > Araneide, presente nei territori del ducato di Feith a partire dall'anno 516.

La mattina del 28 luglio il Nano parla al gruppetto di Sven, Bohemond, Kailah, Colin e Dresden.
"Avete pescato la pagliuzza più corta perchè vi occuperete della missione più difficile. Non so se conoscete il ragno cacciatore, è un kreepar particolare, aggressivo, con strategia di combattimento raffinata. Sono cacciatori solitari, per fortuna. Secondo me in qualche modo conunicano tra di loro perchè quando inizi ad ammazzarne tre o quattro, spariscono. Loro si interrano, affondano le zampe per terra, e quella è una posizione di attacco, e quando sei vicno 7-8 metri ti saltano addosso. Non sono molto grossi, ma non li prendete sotto gamba".
Il Nano spiega gli obiettivi della missione: "dovete riportarmi 4 mandibole di ragni morti e nessuno di voi si deve fare troppo male".
Il gruppo si incammina fuori da Angvard. Per un paio di chilometri tutto procede tranquillo, quando all'improvviso Dresden subisce un attacco violentissimo da parte di un grosso ragno, che gli salta addosso, infilandosi sotto il suo scudo. Subito Sven tira un fendente dal basso verso l'alto al ragno, sparandolo via a qualche metro a zampe all'aria. E il primo dei quattro ragni è eliminato.
Aiutato Dresden a rialzarsi, Colin stacca la mandibola del ragno e recupera anche parte delle ghiandole contenenti il veleno urticante.
Il gruppo prosegue a caccia del secondo ragno.
Più avanti, in una radura sabbiosa, Colin e Kailah notano qualcosa che sembra un paio di zampe. Indicata la creatura a Bohemond e Sven, che si occupano di ammazzarla. Recuperato il mandibolame, si prosegue.
Più avanti si scorge una sagoma in rapido allontamanento: effettivamente trovare altri ragni si fa via via più difficile, quasi come se gli individui potessero comunicare e mettersi in guardia l'un l'altro.
Dopo qualche ora di infruttuosa ricerca, finalmente ecco un terzo esemplare di ragno cacciatore, bello grosso. Viene accerchiato e attaccato, e facilmente spacciato.
Per trovare l'ultimo esemplare, ci vuole parecchio tempo. Infine è lui a trovare il gruppo, saltando fuori da un cespuglio per caricare Kailah, colpirla al ventre e quasi sbattendola a terra. La ragazza si chiude in difesa e gli altri subito accorrono a difenderla, ammazzando il Kreepar senza troppi complimenti.
Ed i quattro ragni sono stati abbattuti.
Ficcate nel sacco le mandibole, il gruppo soddisfatto se ne torna ad Angvard.
Lungo la strada del ritorno, un picchetto di soldati di Angvard blocca i nostri, chiedendo referenze.
"Siamo reclute per Rak Jim" dice Sven. Chiedono di vedere il sacco e subito si convincono.
"La parte più dura è all'inizio, poi ci si abitua" dice una delle guardie, rassicurante riguardo ai Kreepar.
"Fanno schifo forte, eh" dice Kailah
"Infatti mi stupisco che ci sia anche una ragazza", commenta la guardia.
"Meglio andarli a menare prima, sennò poi ce li troviamo nella dispensa" dice Kailah.

Rapporto a Rak Jim

Il gruppo facilmente ritrova il campo di addestramento di Angvard, ma non c'è nessuno, neanche Rak Jim. I nostri vengono accolti in un edificio laterale, dove aspettare.
Torna anche il gruppo di cui faceva parte Engelhaft, che racconta come è andata la giornata.
"Dovevamo recuperare un paio di carri abbandonati", spiega il sacerdote. "C'erano Kreepar bacarozzi, piuttosto lenti e schifosi, poi i carri erano semidistrutti dai Mangialegno, alla fine sono rimasti lì. Abbiamo votato se portarceli appresso rotti o no, e ha prevalso di abbandonarli, anche se io ero dell'idea di recuperarli lostesso".
Tornato Rak Jim, in serata, si arrabbia un po' col gruppo dei carri. "Non dovete mettere in discussione gli ordini, magari i carri mi servivano per altre ragioni, magari nascondevano cose che non sapete... io dico di recuperare i carri, e i carri vanno recuperati, anche se spaccati. Quanto al votare.... non si vota nell'esercito, c'è uno che si prende le responsabilità... ed è la persona con cui io me la prendo se le cose non vanno come devono".
Per il gruppo dei ragni, è soddisfatto. "Bravi, quattro ragni vi ho chiesto e quattro ragni mi avete riportato, non uno di più nè uno di meno". E' poi incuriosito dalle sacche di veleno recuperate da Colin.
"Quindi servirebbero per creare un antidoto, ho capito.... utilizzando gli alambicchi degli alchimisti.... ora, apprezzo l'idea ma non ci conosciamo ancora abbastanza bene, non te lo posso far fare. Queste sacche di veleno le prendo io. Quando ci conosceremo meglio... tu capisci.... tanto questi ragni non mancano".

Cena al campo di Angvard

In attesa della cena, i soldati chiacchierano un po', soprattutto riguardo i Kreepar. Molte reclute locali ammettono di non sentirsela di andare contro i Kreepar, anche Dresden lascia intendere di voler mollare. Ma appena torna Rak Jim col rancio, tutti zitti, intimiditi, si atteggiano a coraggiosi per non far brutta figura.
Rak Jim racconta di provenire da Ammerung, come parte di uno Squadrone. E' cordiale, chiacchiera con tutti, ci tiene molto a creare un po' di spirito di corpo.
Al momento di spiegare come funziona l'accampamento, il Nano spiega che entro le otto di sera bisogna sempre tornare, per non rimanere bloccati dal coprifuoco.
"Neanche da morti siete autorizzati a non presentarvi qua entro le otto" dice un po' scherzando a Colin.
"Tanto poi da morti si torna" risponde COlin.
Intanto la serata procede tranquilla, mentre il gruppo di cui fanno parte Annie e Gannor ancora non hanno fatto ritorno.

Allarme nella notte

A un certo punto suona un corno.
Rak Jim scatta sull'attenti e dice "Maledizione, problemi in vista. Tenete l'armatura addosso e non vi muovete di qua". E si allontana di corsa.
Dopo 20 minuti torna di corsa Rak Jim.
"Probabilmente un falso allarme, però bisogna andare a controllare. Hanno avvistato dei soldati".
"I primi 6 che alzano la mano domani mangiano patate arrosto" dice, chiedendo volontari per fare una cosa "più difficile di quel che aveva pensato per voi".
Bohemond, Sven, Kailah, Colin... poi timidamente anche Engelhaft. Infine... si offre anche Dresden.
Rak Jim indica Kailah, "una ragazza che ha più fegato di tutti voialtri messi insieme... brava, tuo padre sarebbe fiero di te". Kailah ride pensando a suo padre, col quale non intrattiene buoni rapporti.
Il Nano si allontana, e dopo poco Torna con carro e due cavalli malconci.
Il carro lo pilota lui, anche se amareggiato che nessun altro lo sappia fare. Tutti sul carro, pesantissimo e lento. "Dobbiamo mettere alla prova il carro, capire fino a che peso riesce a portare", spiega il Nano.
"Dobbiamo recuperare dei civili in un casolare isolato verso Mavan, la priorità è per adesso proteggere i cavalli e il carro, che se si rompono è tutto inutile. E' un incarico che avrebbero fatto altri soldati, ma l'allarme li ha distolti e sono dovuti andare altrove..."
La carovana avanza lentamente nella notte, costeggiando l'altopiano. Si inizia a sentire un lontano frinire, sempre più forte e cicaloso. Dopo un po' il suono diventa talmente forte da rendere difficile sentirsi e capirsi. Tutti sono molto infastiditi, Kailah in particolare è stordita da un intenso mal di testa.
D'un tratto Colin nota che un masso a un certo punto si alza e si allontana, abbastanza velocemente.
I cavalli poco dopo iniziano ad agitarsi, infastiditi. Engelhaft li calma un pochino, Rak Jim pure è molto bravo a guidarli, ma a un certo punto non c'è modo di farli avanzare.
Colin si rende conto che un coso semovente si è attaccato sotto al carro. Prova a staccarlo ma non ci riesce. Lo aiuta Sven con la spada e sconocchia il Kreepar, un Mangialegno.

Il casolare in collina

Rak Jim dice che il casolare è vicino: i civili avevano ricevuto ordine di tenere accese delle torce, ma non si vedono. "Non è buon segno..."
Intanto inizia a pioviccicare.
"Almeno uno deve restare al carro con me, per difendere i cavalli" dice. Engelhaft si propone. Resta anche Dresden.
Vanno su per la collina Bohemond, Kailah, Sven e Colin.
"Pulite la zona, prendete i vivi a partire da quello messo peggio, ma vivo, e lo portate tutti a braccio qui sul carro, da noi, e poi fate la spola".
Il gruppetto di attacco va, capitanato da Sven.
Colin e Kailah hanno la torcia, Sven e Bohemond lo scudo. Si guarda cercando di individuare la casupola. Colin (2-2-2 Individuare) nota che ci sono dei sassi semoventi. Ne nota uno improvvisamente molto vicino e gli scivola la torcia, che cade a terra e si spacca.

La valanga

Un Kreepar di dimensioni modeste simile ad uno scarafaggio si avvicina a Colin, che prova a schivare. Ma la creatura non attacca, bensì si allontana. Ce ne sono parecchi intorno, nessuno sembra avere intenzioni ostili.
La salita d'un tratto si fa ripida, bisogna avere almeno una mano libera. E del casolare ancora nessuna traccia. Ma a Colin sembra di sentire, in lontananza, una voce che grida "Siamo quiiiiiii!!", e riesce a determinare la direzione verso cui muoversi.
Colin improvvisamente si sente minacciato, come se stesse per cadere una valanga. SI ferma, si prepara. "Attenzione, ci sta arrivando addosso qualcosa!"
Kailah lancia l'incantesimo Luce ed illumina una grossa sfera di roba varia che sta piombando sul gruppo (rami, pietre...), seguita subito da altre simili.
Non è semplice schivare. Sven cerca di defletterla, la sboccia. Bohemond e Colin dall'altro lato si tirano a terra. Kailah viene colpita sulla spalla di striscio.
Bohemond e Sven si frappongono con lo scudo, per proteggere i compagni. Kailah prova a schivare una grossa sfera ma (6-6-6 schivare) viene colpita ugualmente, si sgraffia e cade a terra, colpita da un affanno molto violento. Inizialmente la ragazza resta a terra senza fiato, poi si costringe a respirare, grazie anche all'incantesimo Respirazione, e riesce a tirarsi su.
Le torce sono tutte a terra, spente, ne resta solo una spezzata che prende Colin per sicurezza. L'unica fonte di illuminazione è la luce magica prodotta da Kailah, che nel giro di pochi istanti mostra un paio di grossi scarafaggioni che avanzano dall'alto, caricando i primi della fila.

L'attacco degli scarafaggi giganti e del Kreepar fluorescente

Sven e Bohemond si preparano a sostenere l'assalto dei due scarafaggi giganti, mentre Kailah li illumina da dietro e Colin tenta di mettersi sul fianco per collaborare col suo stocco.
Un terzo scarafaggio si palesa proprio davanti a Colin, che è costretto a chiudersi in difesa, ma viene subito colpito alla gamba, e ferito in modo lieve.
Mentre Sven e Bohemond combattono, scontrandosi con un robusto carapace difficile da perforare, e Colin continua a difendersi, Kailah è assalita da una sensazione molto spiacevole che le ricorda qualcosa di non definito. La ragazza fa in tempo a voltarsi per vedere un Kreepar violetto, incredibilmente cresciuto e cambiato, ma proprio quello che lei, fuori Alma Mater, aveva illuminato magicamente attraverso l'incantesimo Aura Magica. Il Kreepar fluorescente si prepara per saltarle addosso e lei, tentando di illuminare ancora alle sue spalle, per quanto possibile, gli avversari dei compagni, cerca di schivarlo. Il suo tentativo fallisce, il Kreepar le salta addosso, proprio sul braccio sinistro da cui emetteva la Luce magica.
Il combattimento di Bohemon e Sven procede al rilento, a causa delle possenti armature naturali dei Kreepar. Colin riesce a non imbarcare altri danni, dopo la prima botta. Kailah è in difficoltà, mentre il "suo" Kreepar continua ad attaccarla.
Finalmente Bohemond riesce a ribaltare e ferire mortalmente il suo avversario, e può accorrere in aiuto di Kailah, che nel frattempo viene sbattuta a terra dal Kreepar luminescente, che le infila due grosse chele sotto il corpetto dell'armatura, piantandogliele nel ventre. Kailah manda un grido di dolore, che si perde nel fracasso delle cicale.
Bohemond allora invoca il Richiamo all'Ordine, per attirare su di sè l'aggressività del Kreepar fluorescente, in modo da soccorrere l'amica in difficoltà. Il Kreepar allora solleva di scatto le chele, tranciando l'armatura di Kailah, e rivolge la sua aggressività su Bohemond, pur restando su Kailah. La giovane prova a divincolarsi, ma il Kreepar (con un 0-0-0 di forza) la tiene inchiodata a terra.
Intanto Sven atterra il suo avversario e si volta... ma il Kreepar fluorescente schiva un paio di colpi di Bohemond e si disingaggia, allontanandosi intatto, velocemente.
Sven e Bohemond atterrano l'ultimo scarafaggio gigante rimasto in piedi ed aiutano Kailah a rialzarsi. La ragazza è ferita e ha il corpetto dell'armatura tranciato: è costretta a annodarci sopra un brandello di stoffa per tenerlo insieme, ma è ormai del tutto inservibile.
"Poi ne parliamo quando siamo al sicuro, ho una teoria" dice Kailah tenendosi il corpetto dell'armatura, sbracato.

Fuori dalla casetta

"Siamo quiiiiii!!" si sente dalla lontananza.
Il gruppo sale faticosamente verso un edificio in legno simile a un vecchio granaio malridotto. Colin si sente nervoso e inquieto, come se l'edificio nascondesse una qualche terribile minaccia.
"C'è qualcosa che non va in questa casa, suggerisco di girarci intorno, qualcosa non mi torna" dice Colin.
Kailah si lega un po' l'armatura e si accende la mezza torcia.
Si prova a fare un mezzo giro intorno per capire dove sia il problema.
"Siamo quiiiii, siamo dentroooo" dice una voce.
Tutto buio, al posto della porta c'è una palizzata. Davanti c'è uno scarafaggione spaccato.
Colin è agitato, ha molta paura.
"C'è qualcosa fuori, ce ne sono altri" lamenta una voce.
"Ce ne sono altri sul tetto?" chiede Colin.
"Probabile, credo di sì" dice la voce.
"Avete feriti?" chiede Sven.
"Io cammino, loro due no" dice una voce.
"Iniziamo dal ferito più grave" dice Sven.
"Solo io posso camminare, loro non sono trasportabili, uno sta molto male.."
"Riesci a sollevarlo sopra la palzzata?" chiede Sven
"No, impossibile, uno dice che gli è successo qualcosa, è stato punto, credo sia avvelenato... l'altro ha la gamba rotta"
"Non eravate in 4?" chiede Colin.
"Ce n'è anche uno morto".
"Quello avvelenato è avvelenato o infetto?"
"In che senso?"
"Dipende cosa l'ha morso..."
"Un pungiglione dalla finestra".

La difesa del carro e dei cavalli

Sul fianco della collina, mentre Sven, Bohemond, Colin e Kailah sono impegnati a raggiungere la casupola con i civili, Engelhaft, Rak Jim e Dresden sono rimasti a difesa del carro.
Rak Jim scende dal carro, porge due torce una a Engelhaft e una a Dresden. "Illuminate nei dintorni dei cavalli, proteggeteli. Io penso al carro e ai Mangialegno".
I cavalli sono piuttosto agitati. Engelhaft riesce un po' a fatica a calmarli e intanto scorge in lontananza le torce dei compagni che risalgono la collina.
Il nervosismo dei cavalli lascia capire a Engelhaft la presenza di minacce nei pressi, ed egli avvisa Rak Jim.
"Ne vedo uno, vicino a te" dice Rak. "Ho visto una zampaccia, credo che sia un ragno cacciatore".
Engelhaft lancia la torcia e si prepara alla difesa, ma nessuno lo attacca.
"Aspettiamo che viene lui" dice Rak Jim, "meglio non allontanarsi dai cavalli".
Passa un po' di tempo e non succede niente.
Dresden d'un tratto dice: "credo che sia...." e un ragno gli salta addosso, sul braccio sinistro.
Engelhaft va in aiuto di Dresden e insieme feriscono ripetutamente il Kreepar alle zampe, fino ad abbatterlo. Un cavallo è stato morso ed è molto ansioso.
"Sto cavallo più di tanto non reggerà" avverte Engelhaft. "Tra poco se ne vorrà andare..."
"Stupida bestia, come se sopravvivesse, andandosene da qui. Stringetegli le briglie" risponde Rak Jim.

L'entrata nel capanno

Intanto al capanno ci sono i villici rintanati nell'angolino lontano da porta e finestra.
Il tetto del capanno è parzialmente sfondato. La porta del granaio è stata scardinata, la porta è caduta ed usata come barricata insieme ad altri pali. La staccionata è alta circa un metro, sopra vuota.
Uno degli stercorari è morto stecchito lì davanti.
Colin suggerisce l'ipotesi di affumicare le creature, per stordirle.
Colin chiede se ci sia paglia o fieno all'interno del fienile. "Eeeehh... abbiamo bruciato tutto per accendere il fuoco... c'è un po' ma è bagnata..."
Kailah dichiara di avere bisogno di un combustibile di qualità.
"Abbiamo un problema di tempo" dice Sven, "dobbiamo sbrigarci".
"Rega, ho la soluzione, la pipa horrenda" dice Bohemond.
Colin cerca un buon ramo frondoso per farlo bruciare a Kailah, ma nota che non ci sono rami adatti, come se fosse passato qualcuno a toglierli tutti. Forse sono stati gli stercorari... non c'è più nulla. Colin vorrebbe allontanarsi un po' a cercare altre sterpaglie e tutti l'accompagnano. Ma proprio allora vede una palla di detriti che scende velocemente da sopra e si rompe di sotto. Colin si rende conto che non c'è neanche un ramo o degli sterpi utili: evidentemente gli insetti ne fanno incetta.
"Va bene, famola alla vecchia maniera" dice Bohemond. Si avanza verso il granaio, Sven e Bohemond avanti.
Si vede, davanti alla soglia, agitarsi una sorta di frusta nera, lunga, in alto, che si abbatte come una scudisciata su Bohemond a gran velocità. Bohemond para in modo eccellente e fa un balzo in avanti per entare. Colin prova invano a colpirlo, Kailah illumina un insetto di grandi dimensioni, con una strana membrana semitrasparente e un artiglio molto lungo.
Sven scavalca subito la barricata.
Kailah e Colin arretrano di qualche passo e vedono del movimento sul tetto.
I villici ringraziano Bohemond e Sven.
"Sven, qui paradossalmente è il caso di caricarsi tutti e scappare" dice Bohemond.
Colin tira qualche sasso verso il tetto per distrarre la creatura.
Bohemond e Sven sfondano la barricata per passare senza problemi di corsa.
Uno dei tre civili è moribondo o morto, un altro è gravemente ferito ma respira affannosamente. L'altro ha uno squarcio sulla gamba, due brutte ferite sulla coscia, ma è in grado di camminare. Difficile trasportare tutti.
Kailah e Colin vedono che il bestione si inizia ad affacciare. E' una specie di zanzarone orribile, molto sviluppato in lunghezza. La creatura spiega le ali e plana sopra Colin e Kailah.
"Ci sta attaccando, uscite voi!" grida Kailah difendendosi.
La bestia attacca Colin, che para e basta. Colin viene quasi colpito, ma grazie a Dytros si salva.
La creatura prosegue e sparisce alla vista.
Entrano dentro anche Kailah e Colin. Colin guarda velocemente il moribondo, che puzza fortissimo. Probabilmente ha ricevuto danni mortali al ventre ed è quasi spacciato. Spostarlo significa ammazzarlo, è praticamente incurabile.
"Su questo credo che possiamo essere misericordiosi" dice Colin. "Trasportarlo in queste condizioni lo uccide sicuramente".
"Ma no, no, aspettate, è ancora vivo, ancora respira... è mio fratello..." dice il ferito alla gamba.
Bohemond lo prova a convincere dell'impossibilità di salvarlo, lui piange, si dispera ma si convince.
"Tra l'altro tocca fare il servizio completo a questo..." commenta Sven.
Lo zoppo usa il suo bastone nodoso come sostegno, Sven si carica l'altro ferito. Bohemond resta per ultimo e si occupa della morte dell'ultimo. Kailah fa luce avanti.
Colin si offre di portare il ferito grave, in modo da permettere a Sven di essere operativo in caso di combattimento. Lo aiuta Kailah, pur mantenendo accesa la luce.
Faticosamente si riesce a scendere verso il carro, lenti. Si scorgono in lontananza le torce del carro.
Rak Jim viene incontro al gruppo appena vede che sta tornando.
"Com'era?"
"Brutta, piena di bestie, abbiamo un morto, un disperso e due recuperati".
Il villico dice "dovremmo cercare Ayrton, era andato a raccogliere della legna nei dintorni, l'abbiamo sentito urlare e...."
Tutti fanno facce scettiche riguardo la possibilità di ritrovarlo vivo.
"Ayrton è morto" dice il Nano. "Come ti chiami?"
"Mathieu"
"Mathieu, Ayrton non ce l'ha fatta. Adesso è in un posto migliore". dice il Nano.
Si caricano tutti sul carro e si torna verso la civiltà.
Finalmente il cicaleccio si affievolisce e il Nano domanda che sia fatto rapporto su quel che si è trovato. Sven riferisce.
Intanto il carro fatica molto ad avanzare, i cavalli sono nervosissimi, anche se Engelhaft riesce a tranquillizzarli un pochino.
Finalmente si raggiunge Angvard.

Notte di chirurgia ad Angvard

"Abbiamo delle brande per i feriti, un ospedale... però... i medici ce li abbiamo, e abbiamo più robba dell'ospedale..."
"C'è un posto pulito?" chiede Colin
Rak Jim scoppia a ridere. "Angvard non è più pulita da anni".
Arrivano in una zona con delle grosse tende, una sorta di ospedale militare.
Arrivano due portantini. Colin li ferma e spiega come trasportare i feriti.
Vengono medicate le ferite grazie anche a delle erbe. Il ferito punto dall'insettone mostra dei ponfi veramente brutti sul torace.
Colin ed Engelhaft fanno nottata col ferito, mentre gli altri riposano.
Verso l'alba del 29 luglio Colin prova a bucare i ponfi, insieme ad Engelhaft.
All'interno dei ponfi il poveraccio ha delle uova strane, invece che pus. La reazione infettiva è molto grave, non sarà per niente facile ripulire le ferite.
Engelhaft gli fa bere una tisana che dà sonnolenza e ristoro, per evitare il dolore incredibile. Iniziano poi a fare l'estrazione, con l'assistenza di un altro soldato.
L'operazione è molto difficile, faticosa, ma viene svolta meglio possibile. Il problema è che il fisico del malato non regge e il poveraccio muore.
Alla sera Colin ha la ferita alla gamba che rimane infetta, dopo una giornata di riposo a seguito della notte insonne.

Riposo diurno

Nel corso della giornata si viene a sapere che hanno avuto un po' di problemi i soldati del gruppo di cui facevano parte Annie e Gannor. Ci sono stati problemi all'interno del gruppo, gente che ha litigato. Rak Jim la prende male e sgrida severamente il gruppo. "Non siete pronti a fare i soldati, siete indisciplinati..."
E poi gli assegna una serie di incarichi faticosi e piuttosto umilianti.
Kailah rimedia un'armatura temporanea di cuoio imbottito in attesa di far riparare la sua, poi va a portare quella rotta ad un'armeria che conosce in città, dal sergente Rock, a cui lascia l'armatura rotta. Ne approfitta per fargli un breve rapporto sull'accaduto, dovrà tornare a recuperarla dopo 3-4 giorni.
Intanto Rak Jim spiega un po' che in serata arriverà forse il capitano Yara o qualche altro ufficiale importante a fare una rivista delle nuove reclute. Descrive il funzionamento dell'esercito di Angvard.
Engelhaft a sera si prende cura della ferita infetta di Colin e suggerisce di adoperare uno dei suoi impacchi disinfettanti, ma Colin dice di non sprecare medicinali rari e preziosi.
"Ti prescrivo riposo assoluto!" insiste Engelhaft.

La visita di Athos Alman

La sera il gruppetto di eroi mangia maiale con le patate, come promesso da Rak Jim.
"Dopo il rancio mettetevi la divisa buona perchè arrivano gli ufficiali" dice Rak Jim.
Si va a sentire come stanno Gannor e Annie: raccontano che nel gruppo dove hanno servito c'è stata una lite tra alcune reclute attaccabrighe.
A sera arriva Athos Alman a fare una ispezione, simulando di non conoscere il gruppo. Scambia qualche parola con Rak Jim, che indica il gruppo, soddisfatto.
Poi Athos viene e chiede a Sven come si chiami, gli fa qualche domanda.
"Bene, mandali da Corcazzo" e se ne va.
Rak Jim fa una faccia strana, quando viene nominato Corcazzo, non sembra contento.
"Voi sarete assegnati a una zona della città che dovrebbe essere tranquilla, grazie al coprifuoco. Se beccate qualcuno che sta in giro lo dovete arrestare, lo portate qui da me e io vi spiego che fare"
Il gruppo avrà un Caporale di riferimento.
"Domani dovrete andare da questo Corcazzo, poi domattina vi spiego."
La prima parte della nottata passa senza problemi particolari, non si trova nessuno che si muove in violazione del coprifuoco.
Nel cuore della notte finisce il turno e il gruppo torna alla piazza dell'addestramento.

In missione da Corcazzo

Rak Jim la mattina successiva del 30 luglio spiega al gruppo cosa fare.
Colin non è più infetto.
"Sergente Steven Cork, detto Corcazzo. Ha disertato un paio di mesi fa, è uno della vecchia guardia, insieme a tutto il suo plotone. Si è trasferito in una fattoria abbandonata, sappiamo dove. Vive vita appartata, difendendosi coi suoi uomini... non si sa bene che sta a fa', si è isolato. Non gli frega più nulla di Angvard e della guerra. Ha iniziato a storcere il naso quando c'è stato il passaggio tra vecchio Dominus e i figli, David e Yara. Ultimamente sono successe un paio di situazioni che lo hanno fatto svalvolare. La prima è quando ha capito che Yara non voleva unire l'esercito con Acab, e la seconda quando è stato fatto un errore, secondo me, quando gli è stato chiesto di fare una missione che lo ha contrariato moltissimo. E da lì ha deciso di andarsene con tutto il suo plotone. La missione è stata ordinargli di arrestare alcune persone presso la Rocca di Horen.
Ora c'è un problema di immagine: sono sempre di più i soldati che stanno disertando, ed è il caso di iniziare a dare un esempio. Disertare è un reato, punibile con la morte se fai resistenza all'arresto.
Solo che questo è un plotone di soldati e se fa resistenza... non è paragonabile a due persone che hanno violato il coprifuoco. Non ritengo che sia possibile per voi trarli in arresto. Voi dovete consegnargli un ultimatum e andarvene. C'è la possibilità anche che la prendano molto male, e in caso agirete di conseguenza."
Colin chiede della Rocca di Horen.
"C'è una situazione un po' diffilcie da spiegare. La rocca è gestita dalla vedova di Anton Horen, che era un Dominus entrato in guerra e morto per il Duca Sullivan. Tutti i titoli feudali sono stati dichiarati decaduti, non c'è più una signoria, ma non è stata neanche assegnata al Dominus di Angvard. Tara Horen non intende muoversi da lì fino a che non avrà una comunicazione ufficiale da parte del Duca.
Il problema è che la Rocca di Horen, che ha una 30ina di soldati, e sta crescendo di popolazione perchè è il rifugio di chi non vuole combattere."
"E come mai questo Cork non è andato a combattere quelli ma non si è rifugiato da quelli?" chiede Colin.
"Ha sorpreso anche me" dice il Nano. "Forse perchè ha avuto sempre problemi coi superiori, forse ha preferito rimanere autonomo. Comunque è probabile che collaborino".
"Voi andate, loro dovrebbero essere in tutto sei. Gli consegnate questo messaggio e tornate. SI tratta di un ultimatum firmato da Athos Alman"
"Non dobbiamo aspettare una risposta?"
"Voi dovete assicurarvi che lo senta, glie lo dovete leggere voi. Poi l'ultimatum prevede che lui vi segua senza fare storie. Se fa resistenza voi non ingaggiatelo, se vi da la possibilità di andarvene andatevene".
Verrà col gruppo anche Dresden e un Caporale di Angvard. Il Nano non è contento di mandare il gruppo in quella missione, ma deve accettarlo.

Il Caporale Terenz

Terenz Lost - Immagine
Ritratto del Caporale Terenz Lost dell'esercito di Angvard (luglio 517).

Rak Jim spiega al gruppo come raggiungere la fattoria di Steven Cork, abbastanza vicina a Nord di Angvard.
Caporale Terenz sarà a guida del gruppo, che si muove a piedi, di giorno. E' un tizio piuttosto adulto, con bei baffi a manubrio, barba. Sorride.
"Quanta bella gente che ci sta" commenta incontrando il gruppo. E' leggermente strabico, Engelhaft ha l'impressione che non sia proprio un genio.
"Che arma è quella?" chiede guardando Engelhaft/Colin.
"Uno stocco" dice Colin velocissimo.
"Non avevo chiesto a te" dice guardando tra Kailah e Colin.
"Non avevo mai visto un soldato col bastone" dice a Engelhaft.
"Siamo rari ma picchiamo duro" dice Engelahft
"Sarà utile perchè andiamo a stanare uno stronzone" dice Terenz.
"Qualcuno di voi sa leggere?" tutti annuiscono. Poi contento dice a Kailah che lei leggerà la lettera.
"E se non verrà con noi glie le canteremo".
Si parte, ma prima bisogna prendere le razioni da mangiare durante il viaggio. Terenz litiga un po' col tizio addetto alle razioni da mangiare. Vuole razioni doppie con la possibilità di restare fuori per la notte.
La comitiva si mette in viaggio, il Caporale Terenz fa un po' di domande superficiali lungo la strada e spiega la sua strategia, ben diversa da quella ordinata da Rak Jim, molto più offensiva. In particolare insiste molto sull'effetto persuasivo che avrà il gesto di Engelhaft di caricare la balestra, se messo in pratica nel momento giusto, al suo segnale.
Verso ora di pranzo ci si siede da una parte e si pranza, con uno a turno che fa da vedetta. Mangia parecchio.
Nel primo pomeriggio indica in lontananza una collina con su una costruzione. "Quella è la Rocca di Horen. E' un posto dove si sono radunate un po' di persone che la pensano come il nostro amico. Quelli sono amici suoi. Quando li doveva arrestare ha detto corcazzo che ce vado, ed ha disertato".
Si prosegue fino a quando, sperduta tra le colline, si vede una fattoria.

La fattoria di Corcazzo

C'è un edificio in pietra e poi un paio di edifici adiacenti. Intorno c'è uno steccato.
Ci si avvicina all'edificio. A 100 metri dalla fattoria un tizio da una scala sul tetto grida al gruppo in avvicinamento.
"Altolà non fate un altro passo!"
Tutti guardano Terenz, che minimizza. "Facciamo qualche altro passo, facciamogli capire che facciamo sul serio".
Dopo altri 10 metri si pianta un dardo di balestra poco davanti. E' partito dal primo piano dell'edificio in pietra.
Il Caporale guarda l'edificio. "Steve! Che ce fai là, arrampicato sul camino"
Nessuna risposta.
"Non mi riconosci? Sono Terenz, non ti vuoi venire a fare una bella rimpatriata?"
Nessuna risposta.
Terenz dice "adesso facciamo altri 10 metri, non vi state a preoccupare, è tutto sotto controllo".
Terenz comincia ad avanzare. "Stev, c'ho un pezzo di carta che ti devo assolutamente leggere, lo troverai molto interessante".
"Noi siamo carichi, se fai un altro passo te la prendi, poi non dire che non te l'abbiamo detto" dice Stev. Il Caporale si ferma.
"Come dicevo c'è una lettera per te scritta dai vecchi amici di Angvard. Ti consiglio di leggerla, magari è un perdono..."
"Levateve dal cazzo" urla Stev.
Terenz chiede di potersi avvicinare per non urlare troppo. Ma Stev non acconsente a far avvicinare il gruppo.
Si avanza di qualche passo, non succede niente. 70 metri di distanza.
Terenz passa a Kailah l'ultimatum e lei lo legge ad alta voce. Consegnare tutte le armi, arrendersi e accettare di essere scortati indietro ad Angvard per un regolare processo.
Silenzio.
Dopo un po' Terenz chiede "hai capito Steve che fortuna che hai? Io fossi in te coglierei l'opportunità"
Silenzio.
Steven intanto scende dalla scala e non si vede più nessuno. Passa qualche minuto.
"Allora Steven facciamo così, io aspetto 5 minuti per darvi cenno di decidere, dopodichè..."
"Ce serve tempo, stiamo decidendo" risponde Steven.
Passa parecchio tempo, anche 20 minuti.
"Steve qua si sta facendo tardi... avete avuto il tempo, ti dico pure che se qualcuno di voi si vuole arrendere, anche da solo, noi lo tratteremo uguale".
"Venite venite che ne parliamo meglio" risponde Steve.
Terenz rassicura i suoi uomini e si avanza. Terenz intanto chiacchiera.
Kailah prima si offre di portare il sigillo a Steve, visto che lui vuole vederlo di persona. Poi, quando le dicono di no, lei suggerisce di tirarglielo con una freccia.
Terenz propone un incontro a metà strada, all'esterno.
Steven non acconsente, dice di lasciarlo lì e poi se lo leggerà con calma stasera.
"Tu buttala e vattene, sennò tra 10 secondi la balestra ricomincia a sparare, mirando non a terra ma a te. Nove, Otto... sette..."
Terenz dice di non muoversi.
"... Due... Uno... Zero!" e parte un dardo di balestra dalla finestra, piantandosi sullo scudo di Terenz.
"Siamo un po' scarsini a mira eh? Va bene Steven, con questo mi hai convinto che vuoi fare ancora lo stronzo. Peccato, perchè l'occasione te l'abbiamo data".
Poi prende e appallottola con un sasso la lettera. Fa un bel tiro e glie lo fa arrivare vicino alla porta della fattoria.
"Quella vedi di leggerla che i prossimi che torneranno non saranno buoni come noi".
Allontanandosi, lui dice "lui pensa che sia finita qui, ma non è finita qui. Lo andiamo a prendere questo" dice Terenz. "Da come si sono comportati, secondo me non sono molti. Sono rimasti 5, magari non stanno neanche tutti dentro, è l'occasione per farsi belli agli occhi di Yara e del Tenente".

I conti senza l'oste di Corcazzo

Capitanato dal Caporale Terenz, il gruppo si incammina verso le colline, abbandonando le vicinanze della fattoria.
"Ragazzi, Corcazzo ha fatto i conti senza l'oste. Sapete come mi chiamo io? Terenz Lost. Noi gli facciamo credere di essercene andati, ma io conosco molto bene il territorio. Raggiungiamo un complesso di rocce e ci appostiamo lì. Li teniamo d'occhio e, col favore della sera, controlliamo che non arrivino rinforzi".
Terenz intende conquistare il granaio con l'effeto sorpresa, grazie alla copertura di balestra e arco, silenziosamente. "Non vi preoccupate, ho un piano".
"Ma in linea teorica questi tizi non dovrebbero tornare nell'esercito?" chiede Sven.
"No, sono disertori, ci hanno ordinato di arrestarli" spiega Terenz.
Il gruppo raggiunge un montarozzo roccioso dietro cui è possibile nascondersi.
"Qui il problema sono i Kreepar che svolacchiano", spiega Terenz. "Quelli che camminano qui non ci arrivano facilmente".
Un paio di persone, a turno, si piazzano di vedetta da una buona distanza per tenere d'occhio la fattoria di Corcazzo. Engelhaft nota un cavaliere che esce dal recinto e perlustra le vicinanze, forse alla ricerca di tracce. Si allontana un po', poi si avvicina, poi torna nella fattoria.
Col calare della sera è Kailah a fare da vedetta, da sola, lontana dagli altri... ma la notte è buia e minacciosa e la ragazza torna presto dai compagni, spaventata.
Dopo un po' Terenz fruga tra le sue cose e tira fuori due strani strumenti musicali, un corno d'osso ed un altro bizzarro corno che si avvita, a tracolla.
"Come vedete, loro non se l'aspettano. Poveri illusi. Ora li andiamo ad arrestare. Mi raccomando di non danneggiare gli eventuali cavalli, che sono merce rara. Riguardo la politica di ingaggio, Corcazzo non è uno che si arrende facilmente. Se non fosse lui, recidivo e polemico, potrebbe forse contrattare qualcosa, ma lui sa benissimo di non avere più questo potere ed è per questo che non si consegna. Però ora lo andiamo ad arrestare. Approfittiamo del favore delle tenebre. Li coglieremo di sorpresa, molti di loro non avranno addosso l'armatura, li ridurremo all'impotenza. Non esitate, colpite con coraggio. Questo è il nostro lavoro, e lo faremo".
Kailah gli chiede cosa siano gli strumenti musicali, ma lui risponde che un bravo stratega non rivela mai tutti i suoi segreti.
"La vera cosa che mi interessa è togliere di mezzo l'eventuale sentinella. La sentinella non può che stare nel granaio". Il gruppo avanza lentamente per non fare rumore, Colin incespica un po', ma Terenz lo rincuora. "Colin, fa un bel respiro, ti senti più tranquillo.... lo capisco, sei teso.... ti devi abituare".
Ad un certo punto, non troppo lontani ormai dalla fattoria, Terenz chiama Engelhaft e Kailah per fare il punto della situazione.
"Novanta passi verso avanti. Prima Engelhaft poi Kailah. Quando arriva lei, Engelhaft ne fa altri 90. A quel punto gli altri restano 90 passi dietro. Se si accende una luce, si spara immediatamente".
Terenz è molto sicuro di sè ed incoraggia i suoi uomini. Bohemond inizia a crederci, Colin è rapito dalla sua sicumera. Engelhaft e Kailah un po' perplessi, Sven osserva curioso.
Kailah ed Engelhaft avanzano, separatamente, verso la fattoria.
Ad un tratto riescono a scorgere un fuoco ai piedi del granaio, e la sagoma di un uomo che va a portare una fascina per ravvivare le fiamme.
Engelhaft si ferma, Kailah lo raggiunge e mira qualche istante, poi scocca.
La freccia di Kailah si conficca in una fessura dell'elmo del soldato nemico, uccidendolo sul colpo. Il malcapitato cade senza un lamento, ma la sua caduta è rumorosa.
"All'attacco! All'attacco!" grida subito Terenz.
Tutti raggiungono la palizzata che circonda la fattoria.
"Aspettiamo qualche minuto se arriva qualcuno, voi state pronti" ordina Terenz. Ma passa un po' di tempo e non si vede nessuno, quindi il Caporale ordina di scavalcare la recinzione.
Bohemond è il primo a passare, seguito da Kailah. Qualcuno prova a scagliare una freccia contro di loro, ma manca il bersaglio. Si odono passi, tutti i nemici si barricano nella fattoria.

La conquista della fattoria

Per far presto, mentre Colin scavalca elegantemente (7-7-7 di atletica), Terenz aiuta in modo brusco Engelhaft a passare, facendolo cadere rovinosamente dall'altra parte.
Sistemati gli scudi, il gruppo si divide in due per circondare la fattoria.
"Buttiamo giù queste finestre!" grida Terenz mentre armeggia con i suoi cornetti.
Le finestre oppongono tuttavia una buona resistenza, mettendo in difficoltà anche Sven (1-1-1), il cui scudo si spacca e gli ferisce lievemente il braccio.
"Ben! Mark! Attaccate!" grida Terenz. Poi fa suonare un corno, seguito a breve dall'altro, il cui suono sembra provenire da lontano.
Intanto Kailah nota che dal piano superiore della finestra qualcuno sta spingendo un mobile di sotto, per colpire Terenz.
"Attento al comodone, Caporale!" gli grida Kailah per avvisarlo. Lui riesce a schivare il colpo.
Le spallate sulle finestre proseguono, Bohemond da un lato, Dresden da un altro,
Poco a poco le finestre iniziano a cedere, grazie all'incitamento costante di Terenz che, nonostante riceva una ferita da freccia piuttosto grave al braccio, non smette di esortare i suoi uomini: "Attaccateli da tutte le parti, non possono proteggere tutte queste finestre!". Terenz è il bersaglio delle baloestrate, riesce quasi a schivare un dardo, grazie ad una stramba piroetta, ed è colpito alla gamba. Kailah corre a soccorrerlo, "vi aiuto a raggiungere un riparo..." ma lui indica la finestra aperta: "spara là dentro!"
I combattimenti sulle finestre proseguono, poco a poco i nostri riescono a scavalcare e penetrare all'interno. Dopo un breve scambio di colpi, Bohemond invita tutti al buon senso: "Siete ancora in tempo per arrendervi e venire pacificamente con noi. La vita dei tuoi uomini è nelle tue mani, se ci seguite pacificamente faremo in modo che se ne tenga conto!", invocando nell'intercessione di Dytros attraverso il potere Richiamo all'ordine.
Corcazzo si arrende, lui e i suoi uomini gettano le armi e alzano le mani.
Dall'esterno si sentono dei gemiti: "non riesco ad alzarmi, venite a prendere se avete finito..." chiama Terenz. Subito Kailah lo va a aiutare.
Dal piano superiore si sente la voce di Josh, uno degli uomini di Corcazzo: "Io in prigione non ci torno, non ci sto!"
"Josh, veramente vuoi crepare in questo casolare adesso?" chiede Bohemond.
"Meglio la morte della prigione..."
Interviene Corcazzo: "se ti fidi ci vado a parlà io". Bohemond annuisce e Corcazzo sale disarmato.
Intanto Engelhaft raggiunge Terenz all'esterno e gli medica le ferite. "Ho bisogno dei medici!" chiama infatti il Caporale. "Ottimo lavoro comunque, che vi avevo detto? E' stato un gioco da ragazzi... ho avuto proprio sfortuna con questa balestrata... per fortuna almeno abbiamo un cavallo".
Tuttavia Terenz è amareggiato perchè nella caduta gli si è rotto il cornetto flessibile.
Dopo un po' scende dal piano superiore Corcazzo insieme a Josh, che si è lasciato convincere ad arrendersi.

Notte nella fattoria

Tutti si barricano nella fattoria, i feriti vengono rattoppati e i prigionieri legati. Vengono recuperate armi e armature. I turni di guardia si preannunciano impegnativi.
"Ma come mai hai disertato?" chiede Bohemond a Corcazzo.
"Ce ne sono tante di ragioni... tanti bocconi amari che ho dovuto sopportare..." dice poi che non è il momento di fare la guerra, proprio perchè i morti camminano. Sarebbe meglio fare una tregua per risolvere i problemi più gravi. Ce l'ha coi due, David e Yara, che insistono a voler combattere con Ghaan invece di concentrarsi su cose più serie.
Colin chiede a Cork le ragioni per cui se n'era andato. Kailah gli chiede della leva obbligatoria, come funziona. Cork glie lo spiega.
"Era così assurdo l'ordine che ti hanno dato per decidere di andartene?" chiede Colin.
"Mi hanno imposto di fare una cosa che proprio non mi andava di fare, di andare a menare persone che la pensano più o meno come me.... Quando non riconosci l'autorità di chi ti dà gli ordini, non ti resta altro che disubbidire. Il figlio del mio signore ha rinnegato suo padre..."
"Che ne pensi della banda di Acab?" chiede Kailah
"E' un casino, sono bravi combattenti, militarmente parlando non posso dirne male"
Riguardo la situazione di Angvard, sostiene che David sia troppo giovane per governare, senza titolo formale per farlo, dopo la morte del padre. Critica le sue scelte e la scelta di non voler fare una pace con Ghaan.
Engelhaft dice che il Signore di Ghaan guida le orde di Risvegliati e che quindi non ci si può fare pace. Ma Cork è scettico davanti a questa storia, che ritiene una leggenda.
Colin ipotizza l'esistenza di un testamento del vecchio Lord Releigh, ma Cork non ne sa nulla.
"Non si sono prima consultati con lui, è una cosa grave questa" commenta Engelhaft, prendendolo in giro.
Sven chiede "Ma ti stavano pagando?"
"No, non pagano da mesi!" risponde Cork. "Ma non è per questo"
"La seconda domanda è più complicata", chiede Sven, "forse non sapremo mai come andrà a finire la tua storia"
"Te lo dico io, verrò retrocesso e mi pregheranno di riarruolarmi"
"E che cosa farai?"
"Chiederò di essere assegnato a degli incarichi che non siano la totale contrapposizione a quel che penso vada fatto" rispo de lui".
Kailah chiede info sulla fortezza, lui risponde che nasce come ospedale e poi ci sono andati i soldati che ora la difendono, hanno scorte di cibo per il momento e poi avranno un progetto, probabilmente.
Colin "perchè secondo te i Releigh non fanno la pace con Ghaan?"
Cork: "ci sono due motivi, il primo è una Sacra, che sta nel territorio che reclama Ghaan, e a Yara rode il culo, perchè quello era territorio della chiesa... ma un bravo condottiero impara anche a prenderla nel culo quando serve"
"E il secondo motivo?"
"Poi vi dico questo che.... vabbè... qui pare che prima o poi, tra un anno o due, arriverà qualche Granduca, qualche Duca, che rimetterà le cose a posto e deciderà chi deve stare dove. Perchè non possiamo aspettare questo momento? Perchè comunque a un certo punto arriverà il Duca e decide, allora aspettiamo... e la sacra magari arriva da sola... e faranno comunque tutti pippa"
Engelhaft continua a insultare e prendere in giro Cork.
"Ma scusa, ma te, mentre loro menavano... dove stavi?" chiede a Engelhaft, "Io non mi ricordo di te..."
"Tu menavi me, io sono sano e non me ne so' manco accorto..." insiste.
"Io ho gli amici giusti, e tu hai gli amici sbagliati" risponde Engelhaft, "il politico so' io, no te! Tu vuoi fa' il mestiere mio.... e t'è andata male"

Luci nella notte e una partenza frettolosa

D'un tratto Engelhaft inizia a rendersi conto che ci sono dei segnali che vengono fatti dalla direzione della Rocca di Horen e lo dice a Bohemond.
"Messaggi di luce dalla Rocca di Horen verso qui"
"Probabilmente si aspettano delle risposte che non siamo in grado di dare, volendo potrebbero mandare qualcuno o mettersi sul chi vive..."
Bohemond decide di avvertire il Caporale Terenz.
"Dobbiamo anticipare la nostra partenza allora, potrebbero venire a controllare. E' probabile. Vai a svegliare la falegnama", ordina il Caporale.
Kailah viene svegliata e le viene detto di mettersi al lavoro per riparare il vecchio carretto scassato che si trova abbandonato nella stalla di Cork.
"Appena rischiara un attimo ce ne andiamo e li lasciamo con un palmo di naso, ah ah".
Dresden aiuta Kailah, anche Sven con le sue doti di metallurgia. Viene fatto un lavoro abbastanza buono, il carro è passabile all'alba.
Appena il carro è pronto i prigionieri ci vengono caricati, con Terence nel posto migliore.
Uno degli uomini di Corcazzo è ferito gravemente ed ha un'infezione che sta aggravandosi.
Colin va da Cork e gli dice dei segnali. "Probabile che stiano per venire", risponde Cork.
"Il tuo amico se ce lo portiamo appresso muore, ma se lo lasciamo qui lo potrebbero recuperare quelli di Horen?"
"Sì, e hanno anche un ospedale..."
Colin va da Terenz a proporgli le tre ipotesi: "uno lo portiamo con noi, due lo ammazziamo adesso, tre lo lasciamo qui e lo prendono quelli di Horen"
"Un altro disertore... che però ci sarà riconoscente" dice.
Colin va a dire a Cork che il suo amico sarà lasciato indietro.
"Quanto tempo ci metteranno a venire qui?"
"Meno di quanto noi ci metteremo ad andarcene. Vi auguro che manderanno poche persone, sennò non sarò io quello impiccato..."
Il gruppo si mette frettolosamente in marcia verso Angvard.
Steven, con sguardo preoccupato, guarda il cielo. Non fa resistenza. Il gruppo è molto molto lento, il carro scricchiola pericolosamente. Dresden pilota il carro molto adagio.
Un'ora dopo la partenza, si vedono tre persone a cavallo in avvicinamento.
Terenz dice "è importante che non ce ne siano altri. Se sono 3 non c'è problema, perchè adesso glie le canto io. Anzi... chi è che ha una voce forte? Tu, Engelhaft, adesso gli dirai quello che io ti dico di dire."
Loro arrivano a 200 metri e si fermano. Dopo un po', Terenz dà istruzioni precise a Engelhaft.
"Devi dire, parole esatte. Ne abbiamo lasciato uno dei vostri vivo alla casa. Se vi sbrigate potete ancora recuperarlo. Con tono intimidatorio".
Engelhaft annuisce e con il suo buon potere pacifico (Concordia), ripete le parole precise di Terenz. Quelli guardano e poi, in silenzio, se ne vanno verso la casa.
"Vedi, questa è diplomazia abbinata all'arte militare" dice Engelhaft a Cork.
Dopo una grande camminata, lentissima, nel tardo pomeriggio il gruppo torna ad Angvard.
Il carretto arriva a cento metri dalla porta di Angvard, e vengono cambiate le ruote, poi si schianta.

Rapporto a Rak Jim

Il gruppo raggiunge il campo di addestramento di Angvard, dove Terenz, soddisfatto, fa rapporto a Rak Jim. Il Nano si rallegra per il buon esito della missione e approfitta per redarguire l'altro plotone che sta allenando, dal quale non ha ancora mai ricevuto altro che delusioni: "Avete visto capre? Così si fa! Questi sono soldati, non come voi scansafatiche. Ma avete ancora tempo, dovete dimostrare che avete capito i miei insegnamenti"
Utilizza l'episodio per sostenere che bisogna seguire gli ordini dei superiori anche quando sembrano imprudenti o rischiosi, perchè i superiori ne sanno di più dei soldati semplici.
Colin poco dopo chiede a Annie come sia andata la loro missione, lei spiega che il gruppo a cui sono affiliati ai soldati non frega niente. "Facciamo tutto io e Gannor, ma non ce la facciamo..."
Colin poi suggerisce a Sven di sponsorizzare Annie (e gli altri Gannor) con Rak Jim, per sentire se possono essere uniti al plotone nostro.
"Possiamo provare" dice Sven.

Missione alla Rocca di Horen

L'indomani, 2 agosto, nel pomeriggio, Rak Jim convoca il plotone e spiega quale sarà la prossima missione.
Lavori in Corso
Contenuto in lavorazione a cura di DarkAngel.

"La persona che dovrà svolgere la negoziazione è una persona di fiducia di Yara, tal Cristal Winter: è un sergente ed ha il suo Plotone".

Rapporto ad Athos Alman

Secondo gli accordi, il gruppo si dirige in fretta alla Locanda Il Camminatore, per fare rapporto ad Athos Alman. Lungo il tragitto tuttavia i nostri perdono la strada (3-3-3 di orientamento di Colin) e nel tentativo di trovare una scorciatoia si smarriscono per i vicoli cittadini.
"Qui rischiamo di sforare il coprifuoco", dice Engelhaft.
"Dividiamoci", propone Kailah, "così la strigliata se la prende uno solo e gli altri possono provare a calmare Rak Jim..."
"Vado io", si offre Colin, "sono io che vi ho fatto sperdere..."
Così accade e Colin, da solo, dopo un po' di giri raggiunge la locanda del Camminatore.
Qui viene contattato da Athos Alman in persona, che lo conduce in una casetta nei dintorni. I due mangiano un po' di zuppa di verdura e intanto Colin riferisce i dettagli della missione.
Poi Athos spiega a Colin cosa fare. "Dovete fare quel che vi viene detto, inoltre dovrete riuscire a fare un po' di altre cose. Le persone importanti da tenere d'occhio sono: in primis Cristal stessa; poi la capa della Rocca, Tara Horen, la vedova. Lei è molto improbabile che passi informazioni a Ghaan, segue un suo codice d'onore. Poi c'è una persona di cui mi fido ben poco, che potrebbe essere il contatto: Cristal ha bisogno di un aiutante, un ragazzino, perchè ha un braccio di legno a causa di una ferita in battaglia. Mi fido poco di Vanjar Plank, che è il primo cavaliere, il responsabile dei soldati della rocca. La persona che è in capo alla guardia della vedova. Lui è un veterano che serviva nell'esercito del padre di Yara e David, insieme al suo famoso fratello Osvald, che era un cavaliere di Angvard.
A Corcazzo era stato chiesto di arrestare questo Vanjar, che è amico suo. Questo Vanjar è un mistero, non si sa cosa pensa. E' più sveglio del fratello, anche se forse meno abile come soldato.
Queste persone vanno tenute d'occhio. Poi c'è un'altra cosa. Abbiamo una persona fidata all'interno della rocca, che potrebbe essersi accorta di qualcosa. Ci dovete parlare appena possibile, appena arrivati alla Rocca. Dovreste chiederle chi potrebbe essere a dare info rmazioni a Ghaan, dalla Rocca (uno che viaggia e che si muove spesso). Si chiama Wake, soldato scelto, attualmente infermiere all'ospedale della Rocca. Va in giro con le stampelle a causa di una ferita. Se vi imbattete nelle prove, lettere, sigillo o simile, a ogni costo lo dovete recuperare."
"Secondo te è meglio che torno adesso col coprifuoco?" chiede Colin.
"Appena Rak Jim saprà che i tuoi compagni sono tornati senza di te, gli farà una ramanzina, li manderà a cercarti... rischi grosso".
Infatti nel frattempo gli altri sono tornati da Rak Jim che, dopo una dura lavata di capo, ordina loro di andare a cercare Colin. I nostri si ritrovano a mezza strada, Colin subisce una strigliata ma poi la passa liscia, senza conseguenze disciplinari ulteriori.

L'incontro con il Plotone di Cristal

Il giorno seguente, 3 agosto, mentre il Plotone di Annie e Gannor viene assegnato al pattugliamento della città, l'altro deve restare in attesa di Cristal e dei suoi uomini.
"Ma dobbiamo aspettare qua o possiamo andare in giro?" chiede Colin ai compagni.
"Quaaa!!!" rispondono tutti in coro.
Dopo una mezz'ora arriva un Plotone, composto da 7 soldati, più Cristal e il ragazzino. Cristal è una bella ragazza dall'aria troppo magra e non in buona salute. Fa un po' di domande al gruppo, si stupisce che in tanti provengano da tanti posti diversi. "Io sono di queste parti..." commenta Dresden.
"Andiamo lì per pacificare, non bisogna rispondere alle provocazioni, che pure ci saranno. Potrebbero anche provare di reclutarvi alla causa, ma sarebbe un grave errore accettare o anche far finta di accettare. Declinate senza offendere".
Il gruppo si muove con dei cavalli e un carro con alcuni materiali, provviste etc.
Kailah siede a cassetta accanto a Dresden, cercando di imparare a portare il carro. Il viaggio è tranquillo.
Nel pomeriggio si arriva in vista della Rocca.
Cristal e il ragazzino si occupano delle procedure di ingresso. Le cartuccelle le prende il ragazzino prendendole dal cavallo di Cristal.

Alla Rocca di Horen

La Rocca è circondata di muro sui 3/4 e si poggia sulla montagna.
Posto molto abitato, cortile pieno. Ci saranno un centinaio di persone all'interno, molti sembrerebbero soldati. Non si vedono stemmi.
Non vengono tolte le armi al gruppo, che viene scortato per un tratto. I cavalli custoditi nelle loro stalle.
Ci sono due camerate, dove già alloggiano alcune persone. Due porte ai due lati delle camerate, via vai di gente che entra e esce.
Prima di iniziare le attività, il gruppo ha un paio d'ore per sistemarsi nelle camerate. Cristal mischia i due plotoni tra le due camerate.
Kailah sta con Cristal Sven e il ragazzino. Anche Colin. il più carino per Kailah sta in stanza con loro, Rikard, e poi Jerd.
Enge e Bohemond stanno nell'altra stanza con Dresden. (quello di Amer che ha fatto un po' amicizia con Bohemond: si chiama Vic) e il bellone, Jens. In più Ralf e Teodor e Verner.
Kailah affascinata dal braccio di Cristal, gran lavoro di falegnameria.
"Chi è che ti ha fatto questa cosa?" gli chiede Colin.
"Montaine" risponde lei.
"Hai combattuto con lui e ti ha ferito in questo modo?"
"No, me l'ha costruito. La ferita è per causa di Ghaan, una ferita durante uno scontro".
"Che bravo... ma ha un'anima di ferro'" chiede Kailah
"Penso di sì, con quel che pesa"
"E' successo tanto tempo fa?" chiede Colin.
"Meno di un anno fa"
"Era uno scontro importante?" chiede Colin.
"Sì... ma una battaglia che abbiamo perso. Sono morte molte brave persone".
Rikard si alza, mette una mano sulla spalla a Colin e lo invita a farsi una passeggiata, senza troppi complimenti.
"Non toccare questo argomento con Cris, perchè lei è stata fatta prigioniera per diverso tempo da Ghaan,. magari modera le domande. L'hanno curata loro".
"E poi è stata riconsegnata con uno scambio di prigionieri?"
"Sì, non da molto tempo".
Lui chiede a Rikon se è vero che Ghaan combatte fianco a fianco coi risvegliati.
"E' una cazzata" risponde Rikon.
L'amerita racconta a Bohemond che ad Amer era ricercato per un furto, e che poi ha deciso di rifarsi una vita. Ha comprato l'equipaggiamento e si è arruolato.
"Tra due o tre anni quelli che hanno militato qui adesso li vorranno in qualunque esercito e qualunque compagnia mercenaria".
Bohemond attacca bottone con Jens il bello.
"Mi è andata bene per il momento, ancora ho due braccia e due gambe"
Bohemond rilancia chiedendo della ferita di Cristal.
"Sì, ma è più dura di quello che sembra, si è piegata ma non si è spezzata. E' stata a tanto così da diventare una paladina, pare che abbia mollato all'ultimo".
Jens racconta che è stata fatta prigioniera e che quelli di Ghaan hanno amputato l'arto. E' stata scambiata dopo molti mesi, ha vissuto parecchio a Ghaan.

Cena alla Rocca di Horen

Dopo essersi sistemati nei due alloggiamenti, i soldati di Angvard vengono invitati a cena con i soldati e gli altri ospiti della Rocca.
Partecipa anche Lady Tara Horen, Signora della Rocca, accompagnata dal suo uomo di fiducia, Vanjar Plank (fratello di Osvald Plank, ucciso dal XXIII Plotone di Uryen nel corso dell'avventura Alma Mater).
Lady Tara siede con gli ospiti della Rocca, è una donna piuttosto avanti con gli anni ma ammantata di una naturale autorevolezza.
Dopo cena Crystal si allontana per pianificare gli incontri e le trattative con Lady Tara, mentre gli altri l'aspettano nella sala del "mercato di scambio". Nell'attesa Rickard, cordiale, spiega un po' come funziona la Rocca di Horen, che è sempre stata un posto importante per Angvard fino alla Guerra delle Lande, quando il Dominus è morto insieme al padre di David e Yara.
Dopo un po' torna Crystal, con espressione seccata, e invita tutti ad andare a dormire. "Pare che vogliano tirare le trattative per le lunghe", spiega. "Iniziamo domani i colloqui, assisterete tutti, anche per onorare le regole del Kanùn, che prevedono la presenza di numerosi testimoni. Intanto riposiamo, dividendoci dei turni di guardia nelle due camerate".
La notte passa tranquilla, anche se il castello non dorme mai, c'è sempre movimento e più volte vengono aperte e chiuse le pesanti porte.

Giro al mercato, l'apparizione di Joad Kempf

Il mattino seguente, 4 agosto, Crystal accompagna i suoi uomini in un giro per la fortezza, per vedere un po' come vanno le cose. Ci sono molti animali da cortile, qualche tenda e bancarella, la Rocca di Horen è il cuore degli scambi della zona.
Benchè ci siano numerosi civili, l'impressione generale è che la maggior parte delle persone siano armate o accompagnate da gente armata.
D'un tratto, durante il giro, Bohemond, vede distintamente Joad Kempf che cammina tra la gente, a una ventina di metri di distanza. Subito va per seguirlo.
Contemporaneamente Sven si accorge che Kyr, il giovane assistente di Crystal, pure si stacca dal gruppo e punta in una direzione, e fa cenno a Kailah di andargli dietro. Nel giro di pochi momenti il gruppo si trova sparpagliato, tanto da suscitare la perplessità di Crystal.
Bohemond prova a seguire Joad Kempf, ma è come se questi si fosse volatilizzato. Si trova davanti però Kyr, che lo guarda.
"Hai visto qualcosa?" chiede il ragazzino.
"Strano, mi è sembrato di vedere una persona che non vedevo da un po' di tempo.... ma mi sarò sbagliato".
"Torniamo indietro" dice Kyr, che poi si avvicina a Crystal per spiegarle l'accaduto: "aveva visto una cosa che sembrava interessante, ma si è sbagliato".
Bohemond sussurra ai compagni la sinistra apparizione, Kailah prova a verificare se ci sia Potere Magico nell'aria ma non ve n'è traccia.

L'ospedale della Rocca

Il giro si conclude davanti all'Ospedale, che è una struttura un po' isolata dal resto degli edifici, in quanto funge anche da quarantena.
"Colin e io siamo dei medici, possiamo renderci utili" suggerisce Engelhaft.
"Può essere un'idea, così daremo l'impressione di essere disponibili ad aiutare, e potrà fare una buona impressione durante le trattative diplomatiche" risponde Crystal. "Ma tenete presente che è un posto potenzialmente pericoloso, infetto, le condizioni igieniche sono scarse e ci sono malati che potrebbero essere contagiosi"
"E' il nostro lavoro" risponde Colin.
"Va bene, se volete vi accompagno io".
Crystal guida Colin ed Engelhaft all'interno, tra le brande malconce e i malati, per lo più con ferite causate da Kreepar. Presenta i due medici ad un uomo anzianotto, John, che è il medico, poi fanno un giro per dare un'occhiata ai malati, e qui i nostri incontrano Nox Wayke, il contattodi fiducia di Alman. Lo salutano e presto si riuniscono ai compagni, all'esterno della struttura.

L'inizio delle trattative diplomatiche

Le trattative diplomatiche con Lady Tara Horen si svolgono all'interno del maschio, alla presenza di Vanjar Plank e di numerosi altri testimoni, che vengono ad equilibrare il numero dei presenti da ambo le parti contendenti.
La Domina parla con Krystal: "so che sei venuta a portarmi delle notizie, devo capire se è un'offerta, una minaccia o degli ordini, e se sono degli ordini... devo capire da chi provengono".
Crystal risponde in tono pragmatico. "Quello che sono venuta a fare lo sapete, è da molti mesi che la situazione qui alla Rocca non si sposa con le regole imposte all'esercito di Angvard. Abbiamo atteso, dandovi il tempo di riflettere su questa situazione fin quando l'autorità competente non si fosse pronunciata... ora l'autorità si è pronunciata"
"Di che autorità stiamo parlando?" domanda la Domina.
"L'unica autorità che conta in queste lande, ovvero il Conte che regge i territori di Feith e che ne è anche il Duca".
A questa risposta, Lady Tara inizia a discutere riguardo la legittimità del conte e Duca di Feith, che ne avrebbe spostato e abbandonato la capitale dopo la guerra. La discussione politica va avanti a lungo, ed è molto ben sostenuta da entrambe le parti. I soldati presenti, fatta eccezione per Engelhaft, si annoiano mortalmente.
A un certo punto la Domina congeda il gruppo, dando appuntamento per l'indomani mattina: ancora la lettera non è stata aperta, nè si è parlato della possibilità che Engelhaft e Colin prestino servizio nell'ospedale.

Seconda notte alla Rocca di Horen

Dopo cena Crystal decide i turni di guardia per la notte. A questi i soldati di Uryen in incognito ipotizzano di affiancarne altri in segreto, per tenere d'occhio i membri del plotone di Angvard e scoprire eventuali spie. Mentre nella camerata che ospita Sven, Kailah e Colin i tre trovano facilmente un accordo, Bohemond e Engelhaft discutono un po' sul da farsi.
"La spia se c'è sta nell'altra tenda" dichiara Engelhaft, "noi possiamo dormire"
"E come lo sai? Più che altro non c'è un modo realistico in cui io e te da soli copriamo la notte" risponde il Paladino.
"Preghiamo Kayah e Kailah nell'altra stanza che la trovi...", propone Engelhaft. Ma davanti alle ipotesi di veglia di Bohemond, il sacerdote ipotizza scenari strani in cui sveglierebbe Bohemond con usi impropri del pitale. Infine i due si mettono a dormire e rinunciano a fare turni di guardia ulteriori.
A metà nottata si sente un gran rumore dall'esterno, voci, grida e suoni di corni: i portoni del castello vengono aperti e richiusi con gran rumore, gente a cavallo che entra in fretta, probabilmente è stato avvistato qualcosa.
Crystal viene svegliata, prende atto della situazione e dichiara che se ne preoccuperanno gli uomini di Horen. "Lasciamogliela gestire, domani sapremo. Grazie comunque per avermi svegliata, fatelo sempre in questi casi."
Il resto della notte passa tranquillo.

Seconda giornata di trattative

Il mattino seguente, 5 agosto 517, Crystal e i suoi uomini vengono nuovamente ricevuti da Lady Horen, per proseguire le trattative. Crystal cerca un esito che possa accontentare un po' tutti, venendo incontro all'anziana Domina per quanto possibile. A sua volta, Lady Tara acconsente a farsi leggere la lettera, nonostante manifesti contrarietà per il fatto che le trattative non siano condotte da Lady Yara in persona.
Successivamente Crystal offre i servigi di Engelhaft e Colin nell'infermeria.
"Grazie per questa offerta, che volentieri accettiamo. E' successo anche qualcosa che permetterà ad Angvard di dimostrare la propria disponibilità. Abbiamo infatti un problema con le colonne, gruppi numerosi di Risvegliati, difficili da affrontare perchè imprevedibili nei comportamenti e spostamenti: a volte salgono le colline e azzardano attacchi che i Risvegliati da soli evitano di compiere. L'ideale sarebbe riuscire ad eliminarli di giorno, evitando la notte. Oggi incaricherò un gruppo di Guardiani della Rocca per andare a attaccare una Colonna che si aggira nelle vicinanze. Come prova di buona fede anche i vostri uomini potrebbero partecipare alla missione".
Crystal acconsente.

Contro la colonna infame

Una volta congedati dalla Domina, Crystal convoca i suoi uomini e decide come dividerli. "Non manderei proprio tutti nella spedizione contro la Colonna, evitiamo di lasciare proprio il terreno libero a Lady Tara. Ha accennato che sta aspettando un carico di merci e medicinali, magari ha provato ad allontanarci tutti per non farci vedere cos'altro arriva."
"Colin e io possiamo restare all'infermeria", suggerisce Engelhaft.
"Buona idea. Al limite uno di voi a turno andrà a dare un'occhiata in giro, tenete gli occhi aperti. Lascio qui un altro paio di uomini, inutile che andiamo in più di loro".
Dopo mangiato il gruppo si incontra con Vanjar Plank, che presenta i 6 Guardiani della Rocca che si occuperanno della spedizione: si tratta di brutti ceffi dall'aria truce, divertiti per il fatto che il piccolo gruppo di Angvard sia capitanato da una donna.
"La spedizione non è uno scherzo, è bene che partecipi gente veramente forte" dice Plank.
"Andremo io, Kailah, Sven, Bohemond, Dresden, Jerd e Ralf", dichiara la Sergente. "Tra di voi chi comanda?"
"Io comando", sghignazza un omaccione che si presenta come Trip.
Trip e i suoi conoscono bene la zona e guidano il gruppo per un sentiero faticoso in saliscendi, che mette a dura prova l'equilibrio della povera Crystal, la quale fatica un po', con un braccio solo. Prima di avanzare verso la Colonna, i nostri si dedicano ad un'accurata ispezione di tutti i possibili nascondigli e anfratti in collina, per evitare di trovarsi brutte sorprese alle spalle.

L'attacco dell'Hunter

Improvvisamente, mentre si sta perlustrando una delle tante grotte della zona...
Hunter all'attacco - immagine
... qualcosa di velocissimo emerge dall'oscurità e si scaglia addosso a Dresden, buttandolo a terra. Si tratta di un Hunter, un Risvegliato veloce e dai lunghi artigli.
Subito uno degli uomini di Trip e Sven si scagliano sulla creatura, mentre Kailah punta l'arco verso l'imboccatura della grotta.
Il Risvegliato schiva qualche colpo, altri li riesce ad incassare senza subire grave danno, si rialza dal povero Dresden che subito prova a tirarsi su.
L'attacco della creatura è fulmineo, appena si rende conto di essere circondato fa un balzo, e si dilegua giù per la collina.
Fortunatamente Dresden non ha riportato ferite, si rialza e, benchè spaventato, è in grado di proseguire.
Trip e i suoi amici sono però molto preoccupati.
"Io non so come funzionano quelli, ma sono molto intelligenti" dice Trip, "adesso quello ci segue tutto il tempo in attesa di saltarci addosso appena saremo nella merda. Mentre staremo a combattere la colonna lui ci zomperà alle spalle nel momento peggiore. Una settimana fa abbiamo perso uno dei nostri per lo stesso motivo, e non è detto che non sia lui. Sicuramente torna".
"Potremmo provare a fargli un agguato" suggerisce Kailah parlandone con Crystal, che va a discuterne con Trip.

Il gruppo si divide

Trip ha un atteggiamento di superiorità nei confronti di Crystal, subito si spazientisce e dice "facciamo così, voi fate la trappola, noi andiamo avanti, cerchiamo questi, e voi ci guardate le spalle. Quando troviamo la colonna vi facciamo un segnale e ci ricompattiamo. Ce l'avete un corno?"
"No", dice Crystal.
"Non c'è problema", dice Trip porgendole un corno, dopo averlo pulito. "Un soffio se lo gestite, due soffi se serve aiuto. Zero se non vedete un cazzo. Noi uguale, un soffio se li becchiamo, due se ci serve una mano"
E così i due gruppi si dividono, accordandosi sulle zone da pattugliare.
Crystal organizza i suoi in modo che avanzino un po' sparpagliati, a coppie, con la speranza di attirare l'Hunter, che però si guarda bene dal farsi vedere. Dopo un paio d'ore si sentono da lontano due soffi di corno, il richiamo di Trip e dei suoi.

Attacco alla Colonna

Crystal e i suoi raggiungono il gruppo di Trip, che indica più avanti. "Abbiamo beccato la mandria, sta in una valle qua sotto, a mezzo chilometro. Gli possiamo piombare abbastanza addosso ma bisogna fare un giro che ci mette davanti a una decisione: o lasciamo gli arcieri sopra, però se li lasciamo da soli rischia che l'hunter.... oppure scendiamo tutti e sticazzi del terreno superiore e degli arcieri".
"Dobbiamo scendere tutti, sarebbe troppo pericoloso altrimenti" dice Crystal.
Trip guida il gruppo verso una valle stretta e lunga, alberata. Il sentiero è ripido e un po' faticoso, Crystal è un po' in difficoltà a causa del braccio di legno che la sbilancia un po'. Una volta in basso, Trip e i suoi coprono il fianco destro, Crystal e gli altri il lato sinistro. Si avanza allargati, in una sola riga, alternati arcieri e combattenti corpo a corpo.
Inizialmente pochi alla volta, i Risvegliati iniziano ad emergere dalla boscaglia, subito bersagliati dagli arcieri e dal balestriere, che mandano a segno qualche colpo in testa, non sufficiente ad eliminare le creature.
D'improvviso nella valle risuona uno strano lamento, simile a un muggito, dopodichè i Risvegliati sembrano animati da una nuova energia, si muovono più in fretta ed impattano la linea dei soldati.
Uno a uno, sotto i colpi esperti dei soldati, i Risvegliati iniziano a cadere, anche se sono numerosi e continuano ad incalzare. Crystal si trova ad un tratto in difficoltà, accerchiata da tre creature che l'attaccano contemporaneamente, ed è costretta a chiudersi in difesa fino a che i compagni non arrivano in sua difesa.
Nel mentre gli arcieri abbandonano le armi da tiro e impugnano la spada, per partecipare alla mischia in corpo a corpo.
Ed è proprio in questo momento che, da dietro, l'Hunter sbuca rapidissimo dalla vegetazione e salta addosso a Ralph, che era rimasto un po' dietro con la balestra carica. "Occhio dietro!" avverte Jerd. "Sì!" grida Ralph, soddisfatto, e spara a bruciapelo al temibile Risvegliato, inabilitandogli il braccio sinistro. L'Hunter tira un'artigliata a Ralph, che non penetra il suo elmetto.
Sven e Bohemond abbattono un Risvegliato dopo l'altro, mentre Dresden è chiuso in difesa. Kailah impugna la spada e pronuncia le rune dell'incantesimo Fiamma: la sua arma viene avvolta dal fuoco, che riesce a danneggiare gravemente il Risvegliato in quel momento affrontato da Bohemond. Sembra che il fuoco intimorisca il Risvegliato, che smette di attaccare.
Ralph tiene duro contro l'Hunter, che pure riesce a graffiarlo sul braccio. Appena possibile Sven lo va ad aiutare, e in due riescono a tirarlo giù.
Poco dopo la battaglia è vinta, e il gruppo di Crystal si riunisce a Trip e ai suoi: anche loro sono riusciti a gestire con successo un discreto numero di Risvegliati.
Per sicurezza la valle viene pattugliata e controllata, in modo da essere sicuri che non nasconda altri non-morti. Dopodichè i nostri fanno ritorno alla Rocca di Horen, con Trip e i suoi molto curiosi e divertiti dalla "spada di fuoco". Subito l'incantesimo diviene oggetto di volgari motteggi, che mettono in sommo imbarazzo Kailah.

Intanto alla Rocca di Horen

Intanto Engelhaft e Colin si trovano alla Rocca di Horen, insieme a Jens e Rikard, Theodor, Verner, Rick e Kyr il ragazzino.
Engelhaft e Colin vanno all'ospedale e cercano di parlare con Nox Wayke, mentre si dedicano alle cure dei pazienti.
"Immagino che siate qua per beccare il talpozzo, diciamo. Io sto guardando il via vai delle persone... è chiaro che chiunque sia deve andare poi a Ghaan, deve godere di una certa libertà di entrata e uscita, e te la devi anche saper cavare bene in terre selvagge. I più sospetti di tutti secondo me è un gruppo di persone nella Rocca con cui ho avuto a che fare, a volte vengono qui a farsi curare. Non sono formalmente parte dei Guardiani, però Lady Horen assegna loro vari compiti... si chiamano "gli affamati", così si fanno chiamare... perchè hanno sempre fame, di solito si fanno pagare in cibo"
Engelhaft e Colin capiscono subito che si tratta con ogni probabilità degli uomini che si trovano in missione con i loro compagni.
"Erano in 7 originariamente ma uno è morto, morso da un Risvegliato. Ora sono in 6. Non c'è un capo ben preciso ma quello che prende le decisioni è uno molto grosso che si chiama Trip. Questi tizi sono molto chiacchieroni, ci parlano in parecchi... tendenzialmente si muovono sempre in gruppo. Magari sono tutti zozzi, escluderei che la talpa sia solo uno di loro".
Nox fa una pausa, poi prosegue.
"Il secondo sospetto che ho è un tipo abbastanza strano, arrivato qui da qualche settimana, e si occupa di rimediare oggetti. La gente gli dice cosa gli serve, armi particolari, pezzi di ricambio che si sono rotti... anche delle erbe. E' un tipo piuttosto giovane, uno dei pochi che accetta soldi, il che mi fa pensare che poi va in un posto dove li può spendere. Una volta gli ho chiesto erbe officinali e altra roba, ma non ne tratta. Non so che erbe tratta... si fa chiamare Il Viandante. Non ha una bancarella, lui gira per le bancarelle. A volte dorme qui, a volte esce la sera prima del tramonto... quindi deve avere un posto qua vicino dove dormire. Questo secondo me è un po' sospetto. Anche perchè il Sergente Crystal ci ha parlato in un paio di occasioni con questa persona, un po' in disparte... Infine Vanjar Plank, uomo di fiducia di Lady Horen, fa quel che vuole, va dove vuole, è uno dei pochi che può disporne. Ma dubito che materialmente lui si sia allontanato così tanto tempo.
"Gente dei suoi?"
"Purtroppo può essere, le persone sue fidate tende a tenerle in zona ma ovviamente fa quel che gli pare. Io vi direi di tenere d'occhio chi parla con gli Affamati e chi parla con il Viandante..."
Engelhaft si informa su come trovare questo Viandante, sulle merci che tratta e così via.
"So che lo conosce molto bene un certo Spring, mercante di cibo. Lui gli porta anche cibo, che è una delle cose più richieste qui"
Colin si accorda con Nox per avere un buon alibi, una buona recensione sul loro contributo nell'ospedale, in modo da poter girare un po' per la Rocca.
Rimasti soli, Engelhaft e Colin parlottano tra loro.
"Che impressione ti ha fatto?" chiede Engelhaft.
"Engelhaft, mi piacerebbe poter essere utile, ma devo essere sincero, non so come si fa la spia. Preferirei stare qui nell'ospedale a stare qui ad aiutare questi che stanno morendo"
"Ok, diciamo che possiamo sperare che uno dei pezzi di mierda si faccia male durante la missione, non uno dei nostri possibilmente..." dice Engelhaft, "così uno di questi viene qua, arriva sotto le tue sagaci mani... e magari si apre... magari è il più coglione di tutti... se non è Trip magari si lascia sfuggire qualcosa... può essere"
"A prescindere dalle opzioni ipotetiche, noi ora possiamo o metterci a seguire i nostri attuali compagni, ma mi sgamano subito", dice Colin, "oppure possiamo cercare di conoscere questo Viandante andandogli a chiedere qualcosa. Sarebbe bello se ci venisse in mente qualcosa che si trova solo a Ghaan..."
"Ma cosa ha Ghaan che non producono gli altri?" chiede Engelhaft.
"Io ad esempio... mi viene in mente una persona. So che a Ghaan c'è un'erborista che si chiama Blanche. Me l'aveva detto Pete, e anche Lucy. Però... che gli posso dire?"
"Quanto è riservata questa informazione?" chiede Engelhaft
"Per niente, la conoscevano tutti prima della guerra"
"Oltre a questo che altro abbiamo?" chiede Engelhaft.
"Sicuramente la cosa più facile è andare in giro e tenere occhi e orecchie aperte... io direi che con un giro all'ospedale possiamo renderci conto di quelle poche cose che loro non hanno fatto e noi possiamo fare, così magari ci possono servire erbe o decotti e chiediamo al mercato..." ipotizza Colin, "magari iniziamo pure un po' a farci conoscere come quelli che aiutano in ospedale..."
Engelhaft va da Nox e gli chiede da chi si serva per le erbe.
"Non dal Viandante, che non tratta sta roba. Da Spring qualche volta per cercare del cibo che i malati possano mangiare"
Colin "una cosa da Viandante, se qualcuno qui è stato punto da qualche Kreepar, possiamo cercare il pungiglione per fare l'antidoto, o roba simile, il cadavere di una vespona..."
"Il cadavere di qualche Kreepar secondo me te lo porta", dice Nox.
Engelhaft manda Colin a seguire questa faccenda del cadavere della vespona.
"Va tu, però gestiscila morbido, diplomatico... che a volte sei un po' freddino... io invece mi metto in disparte e vedo che succede, lo tengo d'occhio. Tanto io so' piccoletto..."

Indagini al mercato

Vanno al mercato, si fanno un giro per cercare di identificare un possibile erborista, ma non ne trovano. Individuano Spring, che sta vendendo un macinato di interiora di qualche animale.
"Buon giorno" dice Colin
"E insomma, vedremo... speriamo che lo sia. Lo sapremo questa sera se è un buon giorno"
"Io sono Colin"
"E io no"
"Sto dando una mano all'ospedale e volevo sapere qua al mercato dove potevo recuperare qualche cosa di utile per l'ospedale"
"Qua" risponde lui battendosi sul petto.
Colin chiede un po' di erbe per decotti medici.
"Io ho il cicorione, un po' di roba da mangiare che non è male... sicuro gli fa bene"
Colin insiste con un'erba precisa.
"Questo nome me lo ricordo e sento se la riesco a rimediare. Ho qualcuno che si può guardare intorno. Ma cresce da queste parti? Si trova?"
"Sì"
"Come sai ti verrà a costare un po' di più, va un po' sfilata dalle fauci del Kreepar o del Risvegliato..."
"Bene. Senti, ma invece... potrebbe essermi utile per la cura delle persone punte dai vesponi... per curarli bisognerebbe fare l'antidoto del veleno. Servirebbe un altro vespone"
"Che però ti punge..."
"A me va bene pure morto. Qui c'è gente che ammazza i vesponi e ti porta il cadavere?"
"Sono duri e coriacei da ammazzare, sono anche abbastanza rari..." spiega il mercante. "Di solito attaccano posti isolati. Risentiamoci domani, mi informo in giro se si può trovare. Un vespone, il pungiglione.. che ti serve?"
"Il pungiglione con l'addome. Della capoccia non me ne faccio niente", dice Colin.
Engelhaft tiene d'occhio i dintorni, con discrezione.
Individua il gruppo di Jens, con Theodor e Verner, che vanno in giro insieme, salutano un paio di gruppi di gente, chiacchierando del più e del meno.
Poi Engelhaft va al dormitorio, e vede Vic e Rickard nella stanza, stanno chiacchierando. Lui cerca qualcosa nello zaino, scambiano qualche chiacchiera.
Dopo un po' tornano all'ospedale.
Colin e Engelhaft pranzano alla Rocca e chiacchierano con un po' di gente.
Guardano Spring, che parla con parecchia gente. Nessuno di loro corrisponde alla descrizione del Viandante.

Chiacchiere col giovane Kyr

Colin prova a scambiare due parole col ragazzino Kyr, lo scudiero di Crystal.
"Kyr, tu sei un familiare di Crystal?"
Annuisce. "Cugino".
"Sei anche capace a medicare... o l'aiuti soltanto..."
"Non tanto, a medicare non tanto"
"Sei molto affezionato a lei?"
"Le voglio bene, è l'ultimo parente che mi è rimasto, e io sono il suo. I miei genitori sono morti durante la guerra e i genitori di Crystal hanno avuto problemi in quegli anni, il padre morto in guerra e la madre di malattia"
"Da grande vuoi fare il soldato?"
"Il soldato, mi sto già allenando ma ancora non sono al livello di un soldato e quindi non porto l'arma" dice Kyr.
"Se ti serve qualche consiglio sulle cure da dare a Crystal, dimmi pure"
"Grazie. Ma voi diventerete adesso soldati regolari di Angvard?"
"Credo che abbiamo fatto il percorso di assunzione... il fatto di partecipare a questa missione sembra un buon passo avanti. Poi bisogna capire se pagano..."
Kyr scuote il capo "a me non pagano"
Jens "se aspetti la paga aspetterai a lungo. Ma ci sono altri sistemi per sostenersi... tipo adesso che mangi gratis..."
Engelhaft "a fine della guerra banchetteremo tutti nel castello di Ghaan..."
Provoca un pochino Jens per capire come la pensi, ma Jens è imperscrutabile.
"Anche io spero che finisca tutto presto..." dice Jens, un po' provocatorio
"I nostri comandanti sono bravi, avranno ottimi piani per noi"

Tutti alla Rocca di Horen

Tornano tutti alla Rocca, verso sera.
Crystal va a fare rapporto alla Domina. Ralph viene portato all'ospedale, perchè è stato ferito (sebbene di striscio).
Ralph viene messo in quarantena nell'ospedale. Engelhaft si sente molto ottimista sulla ferita.
Il gruppo assiste al colloquio di Crystal a Lady Horen, che è molto soddisfatta.
Usciti, Crystal pure è soddisfatta, visto che Lady Horen si è mostrata abbastanza possibilista per un'alleanza con Lord Relaigh. Già che l'abbia chiamato Lord è buon segno.

Il gruppo si consulta

Il gruppo parla in privato, ci si racconta tutto.
Ci si interroga sui ciccioni amici di Trip e sui rapporti del gruppo di Crystal. Sembra proprio che prima non si conoscessero.
"Forse posso chiedere a Crystal se conosce qualcuno che traffica di reagenti magici... così magari parlerà del "viandante"... o magari no, sono comunque informazioni utili"
Colin propone di vegliare le guardie di Plank che sorvegliano Ralph.
Kailah va da Crystal a chiederle dei reagenti.
Chiacchierano un po'. Lei chiede dei reagenti, "non so se conosci qualcuno, non vorrei inguaiarmi con Lady Tara..."
"No, non ti consiglio di cercarli qua, non c'è nessuno che... no. Non sappiamo ancora se possiamo fidarci di queste persone"
"Mi servirebbero cose tranquillle, tipo incenso, zolfo..."
"Chiedo io, fammi una lista..."
"Incenso, zolfo, e proprio magari anche.... funghi dente di morto", butta lì Kailah.
Quando Kailah racconta ai compagni delle sue richieste, in particolare dei funghi, Engelhaft si incuriosisce ed è anche un pochino sospettoso. La prova si fa, poi si vedrà come procede la trattativa.
"Mica ce li mangiamo, sta tranquillo!"
"Sono reagenti che si adoperano in incantesimi negromantici potenti e vietati, lo sai, sì, Kailah?" insiste l'inquisitore.
"Sì... in teoria sì.... ma io non li so fare, comunque: a me possono servire solo per un incantesimo che ti aiuta a capire che tipo di incantesimi sono stati fatti da altri maghi... una cosa fondamentalmente innocua... ma se non ti senti tranquillo li posso pure buttare, eh, tanto ci serve più che altro capire se Crystal li rimedia oppure no!"
In serata arrivano buone notizie. Ralph non sembra contagiato. Viene comunque tenuto in quarantena per sicurezza.

Nuova sessione di trattative

L'indomani, 6 agosto, riprendono al mattino le trattative con Lady Tara, e finalmente iniziano ad arrivare delle proposte concrete.
Vengono fatte condizioni esplicite da parte di Lady Tara, sono notevoli e possono sembrare eccessive:
- ripristino ad Angvard del consiglio degli anziani e si propone come anziana e suggerisce anche Zaveer Kell di Bonneberg.
- ripristino della signoria di Horen e lei Domina di Horen
- mantenimento dei Guardiani di Horen e loro riconoscimento come parte dell'esercito di Angvard, ma gestito da Horen.
- perdono formale per tutti i disertori che entrano a far parte dei Guardiani di Horen.
- Vanjar Plank tenente dell'esercito di Angvard
- Vanjar Plank nella guardia personale di Lord Raleigh
Crystal è in imbarazzo nel sentirle, sono richieste chiaramente eccessive. Non vuole dire di no ma cerca di mediare. La Domina è tuttavia molto determinata.
A pranzo Crystal è nera, si aspettava richieste più semplici. Vada come vada, le trattative stanno volgendo al termine, bisognerà a breve tornare ad Angvard a riferire, e semmai tornare alla Rocca con la risposta di Lord David.
"Il tempo stringe", osserva Engelhaft una volta rimasto solo coi compagni, "dobbiamo trovare la talpa al più presto, o avremo sprecato la nostra occasione"
"Magari la vicinanza della partenza lo spingerà a scoprirsi", ipotizza Colin, "è il momento di tenere d'occhio tutti gli uomini di Crystal e vedere se fanno qualcosa di sospetto".
Il gruppo si organizza quindi per sorvegliare tutto il plotone di Crystal, con la speranza che qualcuno si tradisca.

In pausa durante le trattative

6 agosto pomeriggio, dopo l'ultima mattinata di trattative con Lady Tara.
Il gruppo si attarda fuori dalla negoziazione, parlottando su come organizzarsi a seguire gli uomini di Crystal, con quale ordine e come, cercando di individuare i più sospetti.
"Sono i classici personaggi del male, la femmina monca e il bambino del demonio" dice Engelhaft. "Poi c'è Jens, l'uomo bello, che avrà fatto il patto col diavolo per avere le donne. I tre badass sono loro"
"Mi piace questo criterio oggettivo" dice Bohemond.
"Perchè Kyr?" chiede Colin, "non mi convince"
"Kyr sta lì a montare il maledetto moncherino, e avrà delle confidenze" dice Engelhaft.
"Kyr la sa lunga, quando ho visto Joad Kempf, non ho fatto tre metri che avevo quello stronzetto attaccato al culo. E' sveglio e potenzialmente pericoloso" dice Bohemond.
Colin dopo poco si stufa. "Io devo andare da Spring, fate voi".
Vic si avvicina al gruppo per scambiare due chiacchiere, mentre gli altri stanno discutendo all'interno.
"Avete visto, la vecchia non molla, eh?" dice Vic.
"Ha fatto richieste che è difficile vengano accolte" dice Bohemond.
"Credo anche io, e sicuramente non in prima battuta. Ma magari oggi possiamo trovare un accordo di massima..."
"Crystal quanto margine di manovra ha?" chiede Bohemond.
"Ampio, ma non così ampio." risponde Vic. "Ci sono un paio di punti che Crystal cercherà di ribaltare... se si riesce si chiude, sennò si torna... vado a farmi due passi, a dopo!" dice Vic, e si va a fare un giro.
Bohemond gli va dietro.

Colin da Spring

Colin intanto va alla piazza degli scambi da Spring e lo saluta.
"Che ti serve?"
"Volevo sapere se poi..."
"Ah il bacarozzo volante? No, non si può fare, troppo complicato. Il mio uomo di fiducia non le tratta queste cose. Le erbette si può fare qualcosa ma serve tempo, c'è bisogno di qualche giorno, verso metà del mese. Se vuoi faccio arrivare... ma siccome non ci conosciamo, devi farmi un po' capire che hai il denaro, o qualcosa di meglio... il soldo qua vale poco, il cibo è la cosa che vale di più, e io vendo cibo. Io sono un gioielliere qua..."
"Io sono un medico..."
"Ho capito, vuoi curarmi in natura.... se eri una bella ragazza magari si, però a questo punto non lo so"
Colin chiede se il suo uomo accetta i soldi. "Più di me... lui viaggia... ma mica mi puoi tagliare fuori, non è mica corretto..."
Dopo un po' di insistenza Colin convince il mercante a trattare in soldi, con dell'argento per erbette.
"Facciamola più facile, io ti do due bronzi e tu mi fai parlare col contatto"
"Tu mi dai due bronzi, io vedo cosa posso fare. Stasera torni, o ti faccio parlare col contatto o ti restituisco un bronzo".
Colin gli da tre bronzi e suscita più simpatia in Spring, che gli offre una strana radice da mangiare, per avere una consulenza. Tuberi poco nutrienti e insipidi.
Intanto Bohemond si destreggia seguendo il signor Vic, che pure va al mercato.
Vic va a parlare con un paio di amici suoi, Bohemond memorizza le facce.

Pedinamenti dopo le trattative, gli strani giri di Jens

Intanto finisce la riunione ed escono tutti contemporaneamente. Si creano un po' di gruppetti. Crysta, Kyr e altri restano in zona.
Poi c'è Jens da solo, Jerd Theodor e Rickard vanno da un'altra parte.
Kailah va col gruppo grosso, Jerd, Theodor e Rickard, che vanno a trovare Ralph.
Jens da solo lo segue Engelhaft. Pure Jens va verso la piazza.
Bohemond vede Jens per il mercato, e prosegue oltre il mercato salutando un paio di persone, e si dirige verso una zona stalle, dove inizia a parlare con un tizio.
Bohemond e Engelhaft si incontrano e tengono d'occhio Jens. Si accordano perchè Bohemond si avvicini di più.
Bohemond allunga l'occhio (3-3-3).
L'edificio a cui si era appoggiato Bohemond, apparentemente solido, è posato su una sbarra di ferro che cede in modo rumoroso e improvviso.
Engelhaft, per timore di essere individuato insieme a Bohemond, si nasconde allontanandosi in mezzo al mercato, gli volta le spalle.
Bohemond viene sentito, anche se salta giù in modo piuttosto acrobatico.
Non arriva nessun "chi va là", e il brusio di gente che parla resta invariato. Forse quelli che parlavano non stavano facendo niente di male, oppure bo.
Nessuno sta venendo nella sua direzione, ma nel frattempo si stanno salutando.
Engelhaft intanto si riavvicina e vede Jens che gli ritorna incontro.
Engelhaft gli dice "hai sentito pure tu sto casino, che era?"
"Qui ci stanno gli animali" risponde Jens, "è normale da ste parti. So che hanno pure un toro... lo tengono cecato pare"
"Perchè?" chiede Engelhaft.
"Per disorientarlo e non farlo essere pericoloso" spiega Jens, tranquillissimo.
Bohemond intanto va a vedere i due tizi che stavano parlando con Jens. Sembra che si siano divisi: uno se n'è andato a piedi e uno a cavallo, in direzioni opposte.
Ne segue uno che va verso il mercato. A un certo punto le sue fattezze cambiano davanti ai suoi occhi, e diventano quelle di Joad Kempf.
Bohemond ne è certo al 100%, ma dura pochissimo e svanisce subito dopo.
A questo punto Bohemond lo pedina, a costo di arrivare in ritardo alla negoziazione. Va al mercato, ha abiti normali da garzone. Inizia a fare vita normale, parlando con un po' di gente. Bohenmond torna dagli altri.

La sospensione delle trattative

Tutti si riuniscono per la seconda parte delle trattative.
Crystal assume l'impegno di riferire a Yara le condizioni di Tara. Discutono tuttavia perchè Tara vorrebbe che tornasse Yara stessa, non Crystal.
"Se sentite bisogno di tornare da Lady Yara significa che non avete reale potere di negoziazione, quindi voglio parlare con Lady Yara".
Poi si passa a discutere dei singoli punti.
I punti che Crystal non può garantire sono: la presenza di Plank nella guardia (posso promettere un ruolo nell'esercito di Angvard, ma non necessariamenteo attorno a Lord David). Su questo punto Crystal è irremovibile, per Tara è una mancanza di fiducia.
"Non posso neanche garantire il perdono per tutti i disertori. Possono ottenere pene diverse dalla morte, ma non il condono totale". Su questo Tara è più disposta a mediare.
Sul ripristino del consiglio degli anziani, Crystal ritiene che sia ragionevole.
Le altre cose sembrano tutto sommato probabili.
Bisogna tornare da Yara per negoziare alcuni dettagli, Lady Tara alla fine accetta che sia Crystal a tornare. Sembra che ci si stia avvicinando ad un accordo.
A sera il gruppo viene congedato, Crystal sembra molto stanca e provata fisicamente.
Si torna alle stanze, poi c'è un consiglio ristretto, Crystal parla coi suoi, gli altri aspettano. E' comunque agitata, sono tutti preoccupati di come la prenderà l'esercito, soprattutto per il condono.

Bohemond racconta ai compagni la visione di Joad Kempf

Bohemond intanto va a parlare con Engelhaft e gli racconta della visione di Joad Kempf.
Bohemond è molto turbato, non sa se sia un'allucinazione o verità.
Engelhaft: "può darsi che ti sia stata lanciata una maledizione e quello sia l'uomo più innocnete del mondo... oppure magari è lui, ed è sicuramente un pericolo. Ora che proponi?"
"Azioni razionali ce ne sono poche, quello è un garzone" dice Bohemond, "non ha particoari vie di accesso alle uscite della città... in più è anche possibile che se c'è dietro un'intelligenza maligna... non abbiamo sufficienti elementi, ho cercato di memorizzare il suo aspetto attuale..."

Vanjar Plank minaccia Colin

E' ora di andare a cena.
Colin vede Spring, che sta con un paio di commensali. A un certo punto arriva Vanjar Plank, mette una mano sulla spalla di Colin.
"Seguimi".
Crystal alza lo sguardo, "che succede?"
"Devo fare due chiacchiere con questo soldato"
"Potrei sapere a che titolo?"
"No, è un problema?" dice Plank,
"Posso assistere?"
"No"
"Siamo qua, ospiti..."
"Non gli verrà torto un capello" dice Plank
Facce strane al tavolo, scambio di sguardi.
Plank fa camminare Colin avanti, si allontanano abbastanza.
Buio pesto.
Colin si inizia a sentire un po' inquieto.
"Mi hanno detto che cerchi cose strane, mi è arrivata 'sta voce"
"Cose strane tipo?"
"Cose che forse ti servono per fare il medico? Sei un medico?"
"Assolutamente. Ho chiesto erbe... e poi un pungiglione con..."
"E ti sembra normale?"
"Certo, per fare l'antidoto ai veleni inoculati da questi Kreepar"
"E se non ci vuoi fa' l'antidoto ma ci vuoi fa' il veleno? Io non ti conosco, non so chi sei. Da quant'è che stai qua, Colin?"
"Due giorni, tre giorni..:"
"Intendo nella zona"
"Qualche mese"
"Ancora non hai imparato che prima di cercare queste cose.... "
"Facciamo una cosa, ti do un avvertimento. Non far entrare cose strane qua, perchè mi risulta difficile assicurare la sicurezza se il primo arrivato fa entrare qui dentro i veleni. Prepara erbette, fa' gli antidoti con le erbette, no coi pungiglioni. Non vi mettete a fare gli alchimisti, te e l'amico tuo. Vieni, ti faccio vedere una cosa"
Fa fare un lungo giro sul retro del maschio, tira fuori delle chiavi che danno su una scala.
"Scendiamo, facciamoci una passeggiata qua dentro".
Colin scende, attento a non scivolare. Sembrano delle segrete.
"Qua è dove tengo quelli che si mettono a fare gli alchimisti o mi creano problemi. Ma a te non ti ci metto, tra poco potremmo essere nello stesso esercito, potrei diventare il tuo tenente."
"Perchè ce l'hai con gli alchimisti?"
"Abbiamo avuto problemi, coi veleni, con gli alchimisti, non voglio problemi"
"Che tipo di problemi?"
"Stai facendo troppe domande, potrei dimenticarmi che siamo amici".

Il mal di pancia di Jens

Poi lo riporta alla mensa, dove c'è cattiva zuppa di tuberi.
A un certo punto, a metà cena, Jens si alza dice che non piace la cena e si allontana denunciando un certo mal di pancia.
"Bohemond, ci vai a prendere un po' da bere che è finita l'acqua?" chiede Colin.
"Se è lecito andrei pure io a scaricarmi anche io" chiede Engelhaft.
Bohemond perplesso va a prendere l'acqua.
Engelhaft raggiunge Jens se sta andando alle latrine, insieme commentano il sommovimento di pancia, poi fanno tappa al gabinetto.
Poi "Da medico, siccome un'occhiatina alla cacca tua l'ho data, ti posso tranquillizzare che stai bene"
"Mi mette un po' in imbarazzo sapere che hai guardato la mia cacca", risponde Jens.
Bohemond ha preso l'acqua.
"Siamo rinati", commenta Engelhaft tornando al posto a sedere.

Crystal si allontana da sola

Al momento di tornare in branda, Crystal, separandosi da Kyr, dice "voi andate pure, io mi faccio un giro. Non ho voglia di dormire ancora".
Colin dichiara di andare all'ospedale a controllare se rilasciano Ralph, e così si sgancia dal gruppo. Ma Jens lo ferma, "non credo che puoi andare all'ospedale a quest'ora, c'è un limite a quello che puoi fare a quest'ora. Ci volevo andare tra un po' a sentire di Ralph, andiamocelo a portare adesso".
Gli manda Verner e Theodor, vanno insieme all'ospedale a vedere come sta.
Alcuni si accorgono che Jens dice qualcosa a Jerd, il quale si sgancia dal gruppo in modo discreto e silenzioso.
Sven "vista la situazione un po' tesa, non sarebbe il caso di scortare Crystal?" chiede a Jens.
"Me ne sto già occupando" risponde Jens.
Intanto Colin con gli altri due arrivano all'ospedale, dove la guardia pretende di aspettare ancora una mezz'oretta e poi libera tutti, compreso Ralph.

In attesa che torno Crystal

Si arriva alla camerata. Tutti tranquilli. Jens dice che ci si mette tutti insieme, così si decide il dafarsi.
Intanto si chiacchiera, Jens fa un po' di domande. Bohemond chiacchiera.
Kyr intanto sembra molto agitato, Kailah ci si siede vicino e gli fa crescere un po' l'ansia. "E' tardi, non sarà pericoloso? "
Bohemond si avvicina. "Ho sentito una voce sul sergente Crystal, ho sentito che prima di entrare nell'esercito era sul punto di prendere i voti sacri"
"E' così" dice Kyr. "Io ero una delle persone che avrebbe giurato per lei. Poi ha deciso di rinunciare".
"Tempo fa mi sono trovato in una situazione simile"
"Hai rinunciato a prendere i voti?"
"Li ho presi, ma non ha funzionato..." risponde Bohemond.
"Lei aveva paura della stessa cosa, ha preferito fare un passo indietro"
"La mia famiglia aveva deciso per me..." dice Bohemond.
"Lei l'aveva scelto in autonomia ma poi in autonomia ha deciso di chiamarsi fuori. E' rimasta molto legata al tempio e ai paladini, fino a quando non è successo quel che è successo..."
"Anche io sono rimasto legato a quel mondo" dice Bohemond. "E' una donna molto coraggiosa, l'ho vista combattere contro quella colonna di Risvegliati e non si è fatta intimidire".

Giretto notturno di Colin

Intanto in ospedale Colin vede che c'è Nox che sta riposando. Colin ci va a parlare.
"Nox, sono un po' preoccupato, le trattative sono finite... adesso mentre tornavamo Crystal si è allontanato, ha preso il comando Jens..."
"Do cazzo va Crystal di notte?"
"Non ne ho idea, ho provato a sganciarmi ma mi hanno affiancato due, e tra loro non c'è l'amico di quello che venivo a prelevare... secondo me sta succedendo qualcosa stanotte"
"A me serve qualcosa d'urgenza, io te lo chiedo... facciamo così. Io non mi posso muovere. Se ti bloccano, vuol dire che c'è qualcosa sotto. O è entrata nel maschio, e allora ha appuntamento con Lady Tara o con Plank... anche se sarebbe strano se non ci ha parlato in privato. Allora è lei che va a cercà qualcuno. Non può andare al mercato..."
"Può essere che una mia amica gli ha chiesto qualcosa... magari va dal Viandante"
"Probabilmente il Viandante a quest'ora sta in dormitori dal lato opposto ai vostri. Lì probabilmente non ci stanno le guardie. Sarà difficile che la becchi...".
"Se mi beccano in giro dico che...?"
"Che t'ho mandato io, che devi andare da Spring a pigliare un altro paio di questi, urgentemente. C'è uno che sta a diventà cieco... tocca farlo lacrimare. Ci pigliamo la responsabilità io e il vecchio".
Colin va a dire ai due soldati che deve andare da Spring. Loro dicono "se t'ha detto che puoi andare vuol dire che puoi andare".
Colin esce.
Si orienta bene nella notte. Capisce velocemente dove andare, evita le guardie e arriva alla zona del dormitorio.
Qui individua chiaramente due persone che si stanno salutando. E' costretto ad allontanarsi per non farsi vedere da quella che torna indietro, è Crystal quasi sicuramente.
Colin cerca di capire con chi ha parlato Crystal, si nasconde e aspetta. Scorge una sagoma che rientra in un capannone, che è il capannone del mercante.
Colin entra al capannone del viandante.
Dentro c'è qualcuno che russa, e uno che si gira dal giaciglio.
"Nic?" dice quello che si è girato
"Sto cercando Spring" dice Colin
"Non dorme qua"
Colin chiede informazioni.
"Ma chi sei? chiede il tizio"
"Sono dell'ospedale, devo chiedere qualcosa per Nox"
"Ah".
Colin torna all'ospedale.
Riferisce a Nox.
"Non è normale sta cosa" dice Nox.

Crystal sotto accusa

Intanto Crystal torna alle camerate. Ha un'aria provata, molto tesa, impaurita.
L'atmosfera è strana nella camerata. Tutti la guardano e lei è in uno stato strano, sospetto.
Lei entra, raggiunge le sue cose. Tutti zitti.
"Sergente, tutto bene?" le chiede ENgelhaft.
Kyr si alza e la va ad aiutare.
"Non mi sento molto bene, credo che andrò a dormire" dice.
"Visto che è una notte un po' particolare, visto che siamo tutti... sani devoti della fede, pensavo che potremmo fare una preghiera a Kayah per conciliare il riposo", propone Engelhaf.
Entra Jerd molto serio e va a parlare con Jens.
Bohemond sente qualche parola "è come pensavi", una cosa del genere.
Jens poco dopo annuisce.
Jens dice "Sergente, qua andiamo parecchio in giro, eh"
Crystal alza la testa, sembra quasi non capire. "In che senso"
"Eh, che... ci siamo fatti una bella passeggiatina, possiamo sapere dov'è andata?" dice Jens (dandole del lei, stranamente).
Silenzio di tomba.
Crystal "caporale, dove vado la sera sono affari miei, non credo di dover rendere conto a nessuno qui dentro"
"Io invece penso che sia così, mi piacerebbe vedere che cosa hai messo in quello zaino, per esempio"
Lei scuote la testa. "Assolutamente no"
Lui insiste.
Lei dice che non ha niente da nascondere. "Non è a te che rispondo del contenuto del mio zaino"
Lui si alza "Mi sa che invece sì".
Engelhaft interviene a metà. Vic gli mette una mano sulla spalla per fermarlo, ma lui prosegue, tirando "concordia". "Cerchiamo di ragionare con calma, ci sarà certamente un malinteso... inutile che alziamo i toni..."
Engelhaft ha l'impressione che il potere riesca. Crystal cambia espressione, improvvisamente si rasserena molto. Jens alza le mani. "Io ritengo soltanto che in una situazione del genere, per correttezza verso il gruppo,un superiore che gode comunque della nostra fiducia spontaneamente ci mostri il contenuto di quello zaino"
Crystal dice "non ho problemi a mostrarvi cosa contiene, ma vorrei capire come mai senti l'esigenza di controllarmi. Ti ho dato forse motivo di sospettare d me?"
Jens "sì, confesso che è un po' di tempo che ho dei dubbi su di te, perchè ogni tanto fai delle cose che non mi fanno stare tranquillo. Sai bene che abbiamo dei problemi, fidarsi è bene e non fidarsi è meglio."
Jerd annuisce "Sì, effettivamente io ho visto tutto"
Crystal annuisce. "Non ho niente da nascondervi, posso spiegarvi"
Apre lo zaino e inizia a tirare fuori roba.
Tira fuori un sacchetto.
In questo momento torna il gruppo di Colin e compagnia dall'ospedale, tranquilli.
Capiscono subito che è una situazione strana, pure se stanno sulla soglia.
Crystal spiega: "qui c'è una persona che è in grado di... recuperare una cosa che mi serve, e di cui ho bisogno. E' una specie di antidolorifico"
Jens "un antidolorifico? Una droga"
"Sì, ma non influisce sulle mie capacità mentali"
"E come facciamo a saperlo" chiede Jens
"Ho mai fatto qualcosa che... potrebbe farvi pensare il contrario?" chiede Crystal
Jens "In effetti no ma non mi fa impazzire sapere che il mio sergente assume delle sostanze strane, in segreto. Da chi prendi questa roba?".
Kyr è preoccupatissimo intanto, nascosto in un angoletto.
"La prendo da un uomo che chiamano il Viandante e che rimedia alcune cose. Vi giuro e vi assicuro che non gli ho mai rivelato nulla"
Jens insiste "sì ma come al solito ce lo dici ora perchè te lo stiamo chiedendo..."
"E' così. Mi vergognavo. Sono pronta a pagarne le conseguenze ma è una cosa che riguarda me e i miei superiori, non te"
Engelhaft interviene "sicuramente il sergente ne parlerà a Lady Yara"
Jens "io se le cose stanno così vi dirò d più, non ho nessun interesse a sputtanare il sergente con nessuno, per quanto mi riguarda la cosa può finire qua... ma vorrei vedere che altor c'è nello zaino"
Crystal svuota lo zaino, escono delle cose, Jens dice a Jerd di controllarle.
"E questa?"
E' un foglio.
Lo guardano Jens e Jerd. Tutti zitti mentre viene letto.
Jens non sa leggere granchè bene, la passa a qualcuno per farsi aiutare.
"Potrei leggerla anche io visto che non l'ho mai vista prima d'ora?" chiede Crystal.
Jens dice "io ripeto, eh, che poi io non so leggere molto bene ma non vi sembrano un po' familiari quelle zampe di gallina?"
Lettera trovata nello zaino del Sergente Crystal
lettera misteriosa che accuserebbe il Sergente Crystal
Bohemond fa una domanda a alta voce.
"Immagino che Jerd qui abbia assistito al momento in cui questa lettera è entrata in possesso del sergente"
"Si, si sono scambiati qualcosa, anche lei gli ha dato qualcosa"
"C'erano altri testimoni?"
Jerd guarda Colin, che fa il vago. "Io non ho visto nesusno scambio"
"Tu eri lì"
"Ho solo incrociato il sergente mentre si allontanava"
"Posso chiederti perchè eri lì?"
"Nox mi ha chiesto di andare a prendere delle cose da Spring, ho visto l'ombra che si avvicinava..."
Salta su Theodor
"Una strana coincidenza"
Mormorio.
"Parliamo della coincidenza che ha colpito me. Si sono incontrati, questa cosa poteva essere detta a voce..."
Kailah dice "il tizio sta ancora nel dormitorio qui accanto, no? Non si può andare a svegliare e sentire?"
"Ci abbiamo già pensato, penso che ci potremo parlare molto presto" dice Jens.
Crystal insiste che vuole leggere la lettera. Jens glie la da. "Se la strappi... voglio dire... seconda cosa, magari ci aiuti a capire chi l'ha scritta. penso che tu possa riconoscere questa calligrafia meglio di altri"
Crystal è stupefatta e spaventata. "Non è possibile!" Come se avesse visto un fantasma.
Jens: "mi servirà la tua spada, adesso. Da questo momento comando io. Adesso andremo a sentire l'amico tuo, che dovrebbe essere già in sicurezza... e cercheremo di capire come è andata, chi è, chi ci sta nell'abitato di O..."
"Tuttavia caporale permettetemi" si intromette ENgelhaft. "Siccome la situazione è spinosa, perchè il sergente fino ad ora ha gestito le trattative..."
"TI rassicuro, nessuno saprà niente di quel che è successo qua dentro. Noi abbiamo detto che c'è un pericoloso ricercato ad Angvard e dobbiamo scambiarci qualche parola. Cercheremo di acquisirlo. Non sarà facile... ma una persona mi deve un favore..."
"Quindi sapevate già tutto?" chiede Kailah
"Aspettavo che facesse quello che ha già fatto in altre due occasioni qui" risponde
"Avete ricevuto ordini da Angvard per muovervi in questo modo?" chiede Engelahft
"Perchè dovrei dirtelo? Non sei un soldato scelto per poter avanzare queta domanda. Però lo scoprirai quando torneremo ad Angvard, io porto soltanto quel che abbiamo scoperto"
Engelhaft "magari c'è anche un'altra eventualità, che qualcuno voglia far saltare questa trattativa..."
"Non faremo saltare la trattativa, che ormai è avviata. Sono due cose diverse, la trattativa e quel che succederà alla nostra prigioniera".
Crystal ha gli occhi rossi, velati. Jens le chiede chi abbia scritto la lettera, lei esita.
"Spiega a questo soldato come mai hai gli occhi rossi nel leggere questa lettera, e come mai siamo tutti così sorpresi.."
"Non può essere lui perchè l'ho visto morire"
"Ve lo spiego io. Quando lei è stata recuperata la prima cosa abbiamo chiesto quel che aveva visto. Lei era l'unico prigioniero sopravvissuto e un altro soldato a cui era molto legato... eravate amanti, vero Crystal? un altro soldato ci è stato dato per morto, lei ha giurato di averlo visto morto..."
Engelhaft "Questo soldato aveva cose scritte da lui, quando è stato preso prigioniero?"
Crystal "è possibile, non lo so"
Jens si mette a ridere. Chiede al Sergente di consegnare le armi.
"Sai benissimo cosa è successo, sai benissimo chi è stato, e questa cosa non me la dimenticherò mai" dice Crystal
Colin chiede al Sergente "per quale oscuro motivo sta un sacco di tempo davanti a un braciere e non brucia una cosa del genere"
"Non l'avevo, non l'ho mai visto"
"Molto stupido... forse voleva conservare la scrittura del suo amante morto..."
Si decide di ripartire l'indomani con discrezione, senza attirare curiosità nella Rocca.
Kailah dice della lista di reagenti. Chiede di parlare col Viandante, ma Jens (che la chiama Spada di Fuoco), dice che ci può parlare soltanto lui.
"Il braccio che dobbiamo fare, lo vuoi tenere o vuoi che te lo levo?"
"Lo vorrei tenere"
"E invece mi sa che te lo levo". Lo fa levare a Kyr.
Bohemond invoca il "richiamo all'ordine" su di lui, dicendo: "C'è un limite alle vessazioni a cui si può sottoporre una donna inferma prima ancora che sia stata processata. Il giudizio potrebbe essere diverso e quelle vessazioni potrebbero esservi fatte pesare..."
Lui ci pensa. "Sì, hai ragione, non c'è nessun motivo per infliggerle un'umiliazione del genere".
Crystal viene legata anche se le rimane il braccio, e incarica un po' tutti di sorvegliarla.
Poi Jens (da solo) va a parlare col Viandante.
Chiede a Crystal se deve dire qualcosa al Viandante.
"Tanto lo ucciderai, perchè neanche lui sa niente di questa lettera"
"Ti sbagli, vi do la mia parola che non gli torcerò un capello. Quella spia andrà interrogata da gente molto più brava di noi"

Jens va a parlare con il Viandante

Jens se ne va.
Tutti scossi per l'accaduto. Stupiti che questo Nico, da lei dichiarato morto, non sia morto.
Colin dice che i Risvegliati sanno fare cose anche incredibili. "Io ne ho visto uno parlare, dal parlare allo scrivere non credo ne passi poi tanto".
Crystal: "io sono spacciata, ma dovete tenere d'occhio Jens, che è molto probabilmente la persona che passa le informazioni a Ghaan, dovete impedire che sparisca e cercare chi è l'altro, perchè sicuramente non è il Viandante. Questa è la cosa più importante che dovete fare, se avete a cuore il destino di Angvard. Non so se quella lettera è stata fabbricata apposta per incolpare me o se l'ha ricevuta lui, ma è possibile che sia lui a dover dare la prova di fede prima di andare via. Non consentitegli di incontrare Yara da solo, questo è importante"
Colin dice "si è fatto pedinare il sergente... perchè non pediniamo il caporale?"
"Rischiamo soltanto di farci notare e di rendere pubblico tutto questo, siamo già oltre quel che dovremmo fare qua"
"E' agli atti che... questa persona s'è allontanata e nessuno è stato con lui per un certo periodo di tempo" insiste Colin.
"Chi è tra voi soldato scelto?"
Praticamente tutti.
"Una cosa del genere dovreste deciderla voi soldati scelti" dice Engelhaft.
Jerd ci pensa, ma Crystal lo ferma. "Non lo fare, è una stupidaggine. Rischiate solo di fargli capire che sospettate di lui, fatelo sentire sicuro"
Jerd "io mi offro volontario per andare. Non so dove... ho bisogno di più informazioni possibile per farmi una mia idea"

Difficili decisioni


6 agosto sera, Daryl Jens è uscito per parlare con il Viandante, grazie a un amico nella guarnigione di Horen che gli deve un favore.
Crystal è legata e messa in sicurezza.
I membrì del plotone di Crystal si "contano" per capire chi sia d'accordo e chi no con l'ammutinamento.
Le conversazioni si interrompono quando Jerd dice "io a questo punto vorrei sentire anche il parere vostro", riferendosi a tutti, "sull'opportunità di portare avanti la messa in sicurezza della missione suggerita dal caporale Jens oppure di ripristinare la catena di comando prevista, visto che comunque stiamo tornando ad Angvard".
Molti cercano di capire quale sia la posta in gioco di una simile decisione. Se Crystal dovesse emergere come innocente, Jens e il Plotone passerebbero un brutto periodo.
Ralf, Theodor e Verner si dichiarano con Jens.
Indecisi sono Rickard e Vic, dicono che nel dubbio preferirebbero tornare ad Angvard con Crystal e poi raccontare quel che è successo.
Vic propone che si sta sempre tutti insieme, nessuno si allontana, un accordo, tutti insieme fino a domani. "Il primo che tradisce questo accordo si può dire che è lui il puzzone."
Per Crystal si schiera Kyr, che però non vota.
Jerd ci pensa un po' su. "Conosco i sospetti di Jens, e non sono il solo. Sappiamo che c'è qualcuno che passa delle informazioni, e Jens era convinto che fosse nel nostro plotone."
Engelhaft "riallacciandosi alla proposta che fa Vic, mettiamoci d'accordo tra sergente e caporale, ripristiniamo la catena di comando ma il sergente è d'accordo che non vengano compromesse le prove, che saranno poste davanti ai Domini... così ognuno si prende le sue responsabilità".
Vic è d'accordo, dice che è quel che ha proposto lui.
Jerd ci pensa. "Io se fosse possibile sarei d'accordo con Vic, ma temo che dovremo fare l'opposto. Di fatto a casa ci deve riportare Jens, perchè le prove le deve gestire qualcuno che ha il comando della spedizione. O si mette in discussione il sergente, o non si mette in discussione".
Vic e Jerd iniziano a parlare delle due possibilità, Jerd spiega a Vic che non è possibile fare come propone lui.
Sven "visto che ci sono queste prove, per quanto io sia convinto che è innocente, ci sono troppi sospetti ed è giusto destituirla, proseguire le missione..."

L'autore della lettera

Colin: "secondo me a noi manca un elemento importante, non sappiamo nulla di chi ha scritto questa lettera...."
Jerd spiega che l'autore della lettera si chiamava Nico, soldato di Angvard, molto vicino a Crystal, Sergente. Condotta irreprensibile, fidatissimo. Era uno che scriveva abbastanza bene, conosciamo tutti la sua scrittura. Ferito insieme a Crystal, preso prigioniero da Ghaan, insieme pure ad altri due. In quella battaglia fu ferito gravemente e poi fatto prigioniero.
Crystal prosegue il racconto, introdotta da Jerd.
"Io sono stata trasportata a Ghaan in un carro diverso, lui era stato colpito da una freccia al collo e un colpo di lancia al ventre. L'ho rivisto nella zona dove ci hanno ospedalizzati tutti quanti, eravamo tutti sotto un tenente, il tenente Manuel, a cui erano affidati i prigionieri. Questo tenente faceva un segno rosso in fronte su alcuni prigionieri, quelli che non era il caso di curare più, erano spacciati. In seguito a questo segno rosso venivano giustiziati, messi in un sacco e portati via. Io ho visto il segno rosso, gli si sono avvicinati, ho visto la misericordia e che l'hanno portato via. Era gravissimo, era al di là di ogni possibile cura"
"Potrà essere una domanda indelicata, ma come è stata amministrata questa misericordia?" chiede Bohemond.
"C'era questo ufficiale che aveva un pugnale apposito"
"Quindi è stato pugnalato al cuore?" insiste Bohemond.
"Non lo so, non l'ho visto. E' molto strano che sia sopravvissuto.... perchè avrebbero dovuto curarlo? Gli hanno fatto il segno rosso, l'hanno tenuto ad agonizzare? Perchè fare tutto questo?"
Engelhaft si interroga sulla firma "in absentia". Manca chiaramente un oggetto, in assenza di cosa?
Engehaft sa che è normalmente prassi, nei testi religiosi, emettere l'ovvio. Se si emette l'ovvio, è perchè l'ovvio è la divinità. Engelhaft chiede a Crystal secondo lei cosa significhi "in absentia".
"Mi devo buttare?" chiede Crystal. "Credo che sia, per quanto io sia sicura che sia la sua calligrafia, mi fa pensare che non sia la sua mente a scrivere, perchè lui non scriverebbe mai una cosa del genere. Quello credo che sia turniano e possa far parte del lessico di un'altra persona."
"Magari non è turniano, magari è un nome di uno... o una frase tipo in codice..." dice Rickard.

Il ritorno di Jens

Mentre il gruppo sta ancora parlando, torna Jens.
"Non ho buone notizie", dice, con atteggiamento apparentemente tranquillo, "il compare, che conosco, quello che mi deve un favore, ha fatto.... mi ha fatto capire che non c'è modo di parlare con il Viandante. Attualmente il Viandante sta in una cella perchè lui, su indicazione di Jerd, gli ha fatto una perquisizione a sorpresa, l'ha sorpreso con della roba strana, una specie di lista..."
"La lista era la mia", ricorda Kailah.
"Si si ma ha pagato, è stato utile.... non è manco la prima volta che si fa una notte in galera sto Viandante. L'ha fatto un soldato della Rocca, ha perquisito anche altri, in qualche modo penso che abbia fatto bene, ma non ci ho potuto parlare. Solo Plank decide chi parla coi prigionieri, ma ho preferito non fare richiesta. Non ci possiamo fidare di nessuno. A quanto ho capito qua sono tutti sotto la protezione della vecchia, nessuno può toccare nessuno. Ma questo viandante è ricercato ad Angvard, a quanto ho capito, è ricercato lì ad Angvard e si è rimesso alla protezione della vecchia. Ho chiesto quindi a lui di fargli qualche altra domanda, e ho aspettato la risposta. Gli ha fatto domande generiche e alla fine sui posti che frequenta. E' venuto fuori che è neutrale rispetto alla guerra, non glie ne frega niente, non ha rapporti con Angvard, anzi è ricercato, ma non gli frega niente di Ghaan. Lui sposta oggetti utili, ogni tanto compra e scambia cose da soldati di qualsiasi fronte, ma mai informazioni riservate, in zone che lui definisce "neutrali". Le zone neutrali sarebbero alcuni paesi sul confine, tra cui Skogen".

Votazione

Daryl Jens una pausa. "Adesso abbiamo tre alternative. Parliamo un po' e poi votiamo, visto che rischiamo tutti con questa cosa, e bisogna votare, non voglio prendere la decisione da solo".
1. non facciamo nulla fino al rilascio del Viandante domattina, poi mettiamo uno di noi tipo Jerd a pedinarlo, sia che abbia sospetti che sia legato a quel che ha fatto ieri, sia che no, è probabile che se ne vada. A quel punto lo aspettiamo fuori e lo pigliamo.
2. proviamo a convincere la vecchia o plank a consegnarcelo e a farci parlare con lui. Se ci dicono di no, cosa probabile, si fa il piano.
3. la terza è che ce lo prendiamo stanotte e ce ne andiamo. Sia le segrete che il portone sono poco sorvegliati, per le segrete avrei quasi la chiave... ovviamente.... non il permesso di usarla. Ovviamente a quel punto se la usiamo apriamo una porta che non si chiude più. Da un punto di vista di mera fattibilità si riesce facilmente.
Non daremo una mano alle negoziazioni, ma dovete anche tenere presente che è come quel che è successo con molti disertori che sono scappati e adesso sono qui.
Non diamo una mano alle negoziazioni, ma le negoziazioni mi iniziano a insospettire. Se pure la Rocca di Horen fosse coinvolta, Plank e la vecchia?"
Colin interviene: "Per completezza manca un'opzione, ci limitiamo a tornare a Angvard e rimettiamo a Yara la decisione. Io non c'entro niente, stavo semplicemente dando la completezza della visione".
Daryl dice che questa opzione non è ammissibile perchè vuole tornare ad Angvard con Crystal e col Viandante.
Colin chiede a Colin informazioni sul Viandante.
Crystal dice che il Viandante è una persona complicata, una persona che è ricercata ad Angvard ed è uno dei motivi per cui ha tenuto nascosta la cosa. E' un ricercato ma qui gode di immunità. E' ricercato per possesso illegale di alcune sostanze, resistenza all'arresto e altre cose di questo tipo. "Credo che sia uno stregone, e quindi sono praticamente certa che abbia dei poteri che gli consentono di viaggare in modo più sicuro di quel che possiamo fare noi, e non è detto che sia possibile intercettarlo. Inoltre, nonostante sia ricercato e abbia un approccio neutrale alla vicenda, non ho motivo di pensare che passi informazioni a Ghaan."
"Che nomi usa?" chiede Colin
"Il nome con cui è più noto io non posso dirlo, qui, perchè io ritengo che la vita del Viandante non sia sicura".
Bohemond: "Mi sono fatto questa idea, l'opzione 2 e 3 sono sabotaggio della missione per cui siamo venuti qui. La 1 non mette a rischio la missione, e questo è bene, ma non mi piace che in una situazione in cui non è chiaro ancora, a seguito di un ammutinamento, lasciare una persona sola, quale essa sia, per due giorni. Se prendiamo la persona sbagliata... è un bel rischio, non lo correrei neanche se lo estraessimo a sorte"
Kailah propone il gruppo delle reclute per fare questo lavoro, visto che non è in grado di passare informazioni.
Poi dice che la 2 e la 3 comunque non sono possibili per non sabotare l'accordo.
Vic dice che la ipotesi 1 non si può votare perchè non ci si può più separare, ormai si deve stare sempre tutti insieme. "Per quanto mi riguarda nesusno resterà alla rocca, non solo non votero no, ma farò anche un po' di resistenza."
Emergono altri problemi sulla 2 e sulla 3, anche se Jens insiste, dice che l'accordo non andrà a monte. La vecchia pure vuole l'accordo, non sta aspettando la scusa per farlo saltare.
La 3 è una cosa che si può fare, in sti posti le cose si fanno...
"E' un atto di guerra contro la rocca di Horen..." insiste Bohemond.
"Con le buone o con le cattive mi piacerebbe portarmi il viandante a casa" insiste Jens.
Engelhaft suggerisce il rischio che, nella opzione tre, abbiamo la mela marcia nel gruppo... e fa andare a monte la fuga mettendo tutti nei guai.
"C'è questa possibilità in effetti" dice Jens.
Colin "se uno decide di non allinearsi e non partecipare alla 2 o la 3 che succede? Finisce col sergente? deve consegnare le armi? Io non voglio finire davanti a Yara dopo aver sabotato la missione"
Bohemond "ammesso che la negoziazione vada male, ipotesi 2, la 2 diventa la 1. Ma se la 1 è inaccettabile che si fa?"
Jens aggiunge l'ipotesi 4: ce ne torniamo senza fare nulla e se vince la 2 e fallisce voteremo poi tra la 1 e la 4.
"Se noi catturiamo il Viandante, lo portiamo vivo ad Angvard" dice Sven. "Quindi anche tu Crystal sei d'accordo per portarlo ad Angvard"
Lei annuisce.
Voto segreto, coi bigliettini.
  • 0 voti opzione 2
  • 1 voto opzione 3
  • 4 voti opzione 4
  • 7 voti opzione 1

Kailah suggerisce che restino 2 persone, una di un gruppo e una dell'altro"Per me tutte le cose che dice Spada Di Fuoco sono giuste" dice Jens. "quindi andranno 2 persone, una del gruppo delle reclute e una dell'altro gruppo"
Vic dice "due estrazioni, doppia possibilità che ci sia la merda, devono essere due persone che si devono controllare a vicenda, così mi sta bene"
Bohemond dice che è rischioso per i due che restano e magari per alcuni può essere particolarmente rischioso.
"Ma volete proteggere qualcuno? Volete proteggere la ragazza?" chiede Jerd.
"A parte che secondo me Spada di Fuoco fa il culo a molti di voi" dice Jens, "non c'è problema se ogni gruppo vuole chiamare fuori uno dall'estrazione. Siamo soldati.... chi non se la sente alza la mano e non verrà messo nella votazione"
Alla fine non alza la mano nessuno.
Vengono estratti Jerd e Engelhaft. In qualche modo dovranno restare indietro.
Ricevono raccomandazioni di tenersi d'occhio l'un l'altro sempre. Bisogna aspettare che il Viandante esca, concordate un segnale, per rimanere uniti anche fuori.

Incantesimo nella notte

Bisogna riposare.
Daryl Jens dice che si ripristina l'ordine delle stanze, tranne che Jens viene a dormire nella stanza dove sta anche Crystal.
I turni di guardia sono organizzati da Jens, tutti si controllano a vicenda.
In mezzo alla notte Kailah si sveglia. E' stato lanciato qualcosa di magico.
Sven è sveglio.
"Ho l'impressione che qualcuno abbia lanciato un incantesimo qua intorno" dice Kailah
"Un incantesimo? qua intorno?" chiede Sven. "Ma hai idea della distanza?"
"Probabilmente nella Rocca"
Sven va a controllare che non sia successo nulla nell'altra stanza.
Kailah si mette in finestra.
Sven va a bussare. Ci sta Vic. "Problemi?"
"Niente di particolre ma per sicurezza ti dico che Kailah ha percepito una possibile attività magica. Volevo avvertire, non sapevo se..."
"Svegliamo Jens?"
"Non so, decidi tu... se ritieni..."
"Sta da te Jens. Sta nella vostra stanza"
Sven sveglia Jens, contro il parere di Kailah.
Sven sveglia Jens.
"Problemi?"
"Niente di particolre ma abbiamo idea che qualcuno abbia lanciato un incantesimo"
Kailah sta lì un po' scettica.
"Penso che non ci sia niente di particolare. quindi teniamo gli occhi aperti"
Jens rimane sveglio un po'. "Vediamo se Spada sente qualcosa... non è che possiamo fa' molto... stiamo fermi".
Tutto tranquillo, il resto della notte passa tranquillo.

L'evasione del Viandante

7 agosto 517.
Alle prime luci dell'alba suona una campana. Quasi subito arriva un guardiano della Rocca a parlare con Crystal.
Daryl dice "Crystal si sente poco bene, vengo io". La guardia non fa una piega. Poi Jerd dice che i due furtivi possono andarlo a seguire. Vanno Jerd e Engelhaft. Kailah si propone di accompagnarli per capire l'incantesimo della notte. Jerd acconsente.
C'è una convocazione nella Rocca. La porta delle segrete è stata trovata aperta, manomessa, e c'è un fuggiasco, che però secondo Plank dovrebbe stare ancora alla Rocca. Non ci sono notizie di problemi al perimetro.
Per oggi ci saranno delle perquisizioni eccezionali, che inizieranno subito, spiega Plank, e si aspetta la massima collaborazione di tutti.
Poi Plank si avvicina a Daryl, chiedendogli di Crystal.
"Il sergente Crystal non sta bene, deve ave' magnato male, chissà che le avete dato..."
Plank si disinteressa, dice che comunque la vuole vedere. "Non c'è problema" dice Daryl Jens.
Tutti alla camerata, Jens continua la commedia. Vic va a vedere come sta Crystal, poi torna e fa entrare Vanjar Plank.
Lui la vede che sta bene, lei sta zitta.
"Ecco fatto, non è sparito nessuno da noi" dice Jens.
Lei risponde a qualche domanda in modo laconico.
"Spero che questo non comprometta le nostre negoziazioni", fa un sorriso e se ne va.
Poi nell'altra stanza chiede se qualcuno abbia parlato con un viaggiatore, un rimedione, un Viandante..."
"Io ho parlato con un rimedione, si chiama Splunk" dice Colin
"Spring? Ti ha parlato di sto tizio che lavora per lui?"
"Sì, lo volevo incontrare... ma non l'ho mai visto. Perchè, gli è successo qualcosa?"
"Non lo troviamo più" dice Plank.
"Non è che hai detto qualcuno della chiacchierata che ci siamo fatti... gli abbiamo messo un po' paura..."
"Ieri sera... no, sono stato qua..."
"Tenete presente che prima o poi lo troviamo. Se sapete che potrebbe fare qualche nome vostro... così... è meglio che me lo dite prima...." dice Plank.
Jens "non so se parliamo della stessa persona, ma io conosco tanta gente al mercato... può essere pure... che faccia ha questo? Come lo riconosciamo?"
"Ho capito, non l'avete visto.. se vedete qualcosa di strano fatemelo sapere" dice Plank.
E se ne va.
"L'opzione 4 torna prepotentemente..." commenta Bohemond.
Jens chiede a Spada di Fuoco come ha fatto a scappare. "E' volato via?"
"Potrebbe pure darsi. Ho sentito un incantesimo solo, stanotte. Quindi o ha fatto un incantesimo per aprire la porta della prigione, oppure per uscire dalle mura. Oppure magari è uscito con la chiave, visto che la chiave della prigione... gira... Se vedo le porte delle prigioni forse posso capire come sono state aperte".

Colin incontra il Viandante

Intanto Colin vede la figura pingue di Spring che giggioneggia guardando nella direzione delle camerate. Contatto visivo, poi fa un cenno a Colin.
Colin chiede se può andare a parlare con Spring, Rickard dice che deve avvisare Jens. Jens "te avevi fatto... che c'entri te e che c'entra il viandante con Spring, è il suo fornitore? E perchè dovrebbe dirti qualcosa sul Viandante rischiando il collo?"
"Non lo so"
"Prendi e vai, prendi l'informazione e torna qua."
Poi dice a Jerd di tenere l'arco pronto, non si sa mai.
Colin va da Spring, che è teso e preoccupato.
"Fino a stamattina pensavo di doverti restituire dei soldi ma c'è il rischio che non te li debba restituire più. Facciamoci una passeggiata"
Colin prova un gesto alla Jens, allarga le braccia. Gesto incomprensibile.
E poi Colin segue Spring. Jens batte una mano sulla spalla di Engelhaft e Jerd. "C'è lavoro per i nostri agenti segreti"
I due si avviano
"Secondo me finisce presto", dice Engelhaft.
"Anche perchè se non torna presto gli sparo..." scherza Jerd.
"Di solito non faccio queste cose ma il favore che mi è stato chiesto è da parte di una brava persona e ho deciso di fare un'eccezione" dice Spring, trotterellando accanto a Colin. E' nervosissimo e cammina in modo molto sospetto.
"Il Viandante ha riconosciuto alcuni di voi, vuole parlare con la tua amica"
"Spring, il nostro gruppo è un po' legato adesso, temo che non riuscirei ad allontanare i miei, meglio se due chiacchiere adesso ce le faccio io. La mia amica difficilmente riuscirò a farla allontanare"
"Ma quindi siamo seguiti?"
"Questo non lo so... spero di no" dice Colin. "Siamo in missione diplomatica..."
"Al diavolo, vorrà dire che si dovrà accontentare di te" dice Spring.
Colin vede che ci sono Engelhaft e Jerd. Proseguono verso la zona dei magazzini, vengono fermati da una guardia e Spring, ansioso, riesce a inventarsi qualcosa, mostra una autorizzazione.
I due passano.
Jerd e Engelhaft aspettano fuori dalla zona dei magazzini.
Spring tira fuori una chiave e entra in un magazzino. Nel magazzino c'è Dust.
"Spring, ma ti avevo chiesto la donna"
"Piacere, Colin." dice Colin, avvicinandosi.
"Colin, parla piano"
"Sono mesi che ti cerco, e finalmente ti ho trovato! Ho anche speso un sacco di soldi con Nestor"
"Io invece non cercavo te, cercavo l'amica tua"
"Siamo in una situazione in cui o venivo io o non parlavi con nessuno. Io pure sono qui in violazione degli ordini e mi beccherò un cazziatone"
"Dimmi che è successo, perchè mi hanno messo dentro?" chiede Dust.
"Allora. Dust, giusto? Praticamente, come tu forse saprai questo luogo..." inizia Colin, "c'è il sospetto che si scambino informazioni tra spie... e il plotone con cui siamo qui per negoziare, c'è una signora che viene a parlare con te, le hai dato delle erbe... e le hai dato una lettera?"
"Lettera? Che lettera?" chiede Dust
"Quella in absentia..."
"Le ho dato solo le erbe"
"Quando è tornata alla baracca, oltre alle tue erbe, qualcuno le ha infilato dentro la borsa una lettera che evidentemente sembra inchiodarla come traditrice. Di seguito qualcuno delle persone di Plank è venuta a portarti in galera. Chi è stato a prenderti?"
"Un tizio di Plank, si chiama Rothan".
"Rothan è venuto a prenderti ed li nostro caporale è venuto a tentare di interrogarti e il nostro caporale non è riuscito. Ora cercherà di portare avanti la sua politica contro Crystal e noi siamo al momento di supporto... tu puoi immaginare... noi siamo temporaneamente nell'esercito di Angvard. Quindi stai dentro perchè il nostro Caporale ha ben pensato che le due persone che passano informazione a Ghaan sarebbero tu e il Sergente. Questa è la storia. Qualcuno dei nostri si sta facendo l'idea che il ponte sia proprio il Caporale e questo... Rothan. E' una supposizione".
"Stanotte avevo un po' la sensazione che sarebbe venuto qualcuno a trovarmi. Mi aspettavo una visitina. Prima di andarmene, voglio capire che cosa rischio".
"Lato nostro, da quello che intendo, ci sono delle persone che ti vorrebbero portare ad Angvard, forse anche Crystal, per scagionarsi"
"Non se po fa..."
"Qui nel posto sinceramente non le so nulla. Vanjar mi ha fatto un pippotto incredibile per la storia del pungiglione... ma insomma..." Colin non sa che dire.
"Non c'è altro che sai?"
"No. Tu hai qualcosa da dirmi o da riferire o qualche suggerimento su come muovermi? O se le nostre supposizioni sono corrette..."
"Non è gente che conosco granchè, io stavo qua per fare quietare un po' le acque... manco mi piace troppo questo accordo che mi toglierà un altro posto dove stare tranquillo. Però questa lettera non glie l'ho data io, quindi avete un problema"
"La cosa caratteristica di questa lettera è che pare sia stata scritta da qualcuno ex del loro plotone, che si chiamava Nico, ferito e preso prigioniero a Ghaan, pare che questo sia stato segnato con una X dal Tenente Manuel. Ti dice qualcosa questa roba?"
"A Ghaan ci sta tanta gente che sta studiando i risultati come voi, ottenendo altri risultati... Il Tenente Manuel ne sa parecchio, sta con le mani in pasta.... questa cosa della X non ce l'ho presente, però qualche volta ci sono stato da quelle parti, nonè che non le ho mai viste queste X, di solito stanno sulla testa di Risvegliati. E' gente che probabilmente muore e poi si infetta. Loro... trovare un Risvegliato con una X rossa è una cosa un po' curiosa, no?"
"Questo è uno che scrive"
"O uno che scrive come lui.Non ho mai visto Risvegliati che scrivono. A Ghaan ci sono due tipi di soldati, l'esercito normale e un reparto speciale che sa un sacco di informazioni in più delle persone in più e studia i Risvegliati. Ti posso anche dire..."
"So bene che sai di Mirai, e del soldato Annie. Sto pensando a una cosa del genere. Magari gli hanno fatto qualcosa simile a quel che è successo ad Annie"
"Può darsi, certo, sì. Manuel fa parte di quel reparto speciale"
"Ti dice qualche cosa il fatto che si firmi "in absentia"?"
"E' sicuramente roba loro, di questo ordine militare di cui fa parte il Tenente Manuel. Usano termini di questo tipo, turniani... neanche sanno bene che significa. C'è qualcuno che gli dice cosa fare, forse è una specie di codice a rotazione"
Colin riferisce a Dust il contenuto della lettera.
"Senti io c'è una cosa che ti posso dire... anche se non è chi la talpa nel vostro esercito. Quel che ti posso dire che c'è uno stalliere che non è chi dice di essere. Uno che ci sa fare coi cavalli, che dicono che parla coi cavalli, che non è chi dice di essere. Io fossi in te mi guarderei da quella persona"
"Mi sembra che i miei compagni l'abbiano in qualche modo individuato. Una persona capace anche di mutare il proprio aspetto..."
"Mi sembra uno semplicemente molto bravo col coltello, forse con l'arco... io non mi metterei a infastidire uno così... però se avessi un Plotone... magari, che dici..."
"Ho capito. Vorrò un giorno parlare con te di tutte le altre tematiche, ma adesso mi serve una storiellina per tornare a casa. Tutti mi vogliono, rischia che ti vengano a prendere"
Mentre parlano... si sentono dei rumori ambientali un po' strani e poi rientra Spring, trafelato. "I soldati! I soldati!!!"
Intanto Engelhaft e Jerd, fuori, vedono un drappello di 8 uomini, Trip e i suoi: arrivano velocemente verso i magazzini.
Jerd gli va incontro chiedendo come va, in modo enfatico. Ma Trip e i suoi lo driblano velocemente.
"In bocca al lupo!" gli dice Engelhaft.
Dust dice "s'è fatto tardi".
Prende una scala e l'appoggia a una parete. "Purtroppo non ti posso portare con me" dice mentre inizia a salire verso una finestrella, "se tu poi butti giu' la scala non sapranno mai che stavo qua"
"Ok mi devi un favore Dust" dice Colin e toglie la scala.
"Non capisco perchè ti devo un favore, che favore mi fai?" chiede Dust.
"Mi hai appena detto che se tolgo la scala..."
"Non hai capito niente, se non togli la scala capiranno che c'era qualcuno oltre a te..." dice Dust. "Come ti chiami, Colin? Ci rivedremo, Colin"
BES EX SYR
Dice Dust. E poi inizia a fluttuare nell'aria, si butta fuori ma non cade.
Colin sistema bene la scala, poi inizia a parlare con Spring di prodotti, iniziano a spostare tavolini...
Arriva Trip coi suoi. Trip arriva e li fa mettere vicino al muro. Fanno una perquisizione del granaio. Non trovano nulla e se ne vanno.
Intanto Kailah sente una schicchera, una dispersione di Potere Magico, in allontanamento, ma non ne parla.
Tornano tutti alla base.
Jens curiosissimo.
Colin dice di avere incontrato il Viandante.
"La notizia cattiva è che poi è scappato"
"L'hai fatto scappa' te?"
"E' volato via. Però ho avuto il tempo di chiedergli della lettera. Dice che non ha dato nessuna lettera al sergente, non sa nulla dell'absentia..."
"E te credo, che doveva fare, confessare? E' ovvio..." dice Jens. "Confesso che sono un po' perplesso... tu sei andato lì e gli hai chiesto ma che per caso... così non solo gli hai consegnato..."
"Lui è fatto così" dice Bohemond
"Io non lo sapevo" dice Jens
"Non ci hai mai parlato? Lui è candido, è trasparente..." dice Bohemond
"Questo ora è tornato a Ghaan, lì so' tutti maghi...."
"Lui mi ha detto che non è di Ghaan" dice Colin
Jens si incavola
"Non ti ha dato altre indicazioni utili?" chiede Bohemond. "Mi sembra che sia andata abbastanza male, capisco il disappunto del caporale"
"Cosa potevo fare? Questo vola via..." dice Colin
"Io de insegui' uno che vola non ho voglia, ce ne torneremo tutti a casa" dice Jens.
Poi ci pensa. "Evidentemente questo non è d'accordo con Plank, anche perchè hanno provato a pigliarlo..."
"Lasciamoli lavorare a vuoto per due giorni, che ci frega" dice Sven.
Jens è d'accordo, si parte.
Si parte dalla Rocca di Horen.
Nei preparativi Colin dice a Bohemond dello stalliere. "Mi ha detto di stare molto attenti allo stalliere"
"Tu sai chi, io ho visto parlarci con quello?"
"Il caporale?"
"Sì"
Nelle ore successive Bohemond tiene d'occhio Jens.
Kailah tiene gli occhi aperti casomai ci fosse qualche traccia di Dust.

Prigionieri alla Rocca

Si arriva alle porte di Horen, ci sono Trip e i suoi.
"Brutte notizie amici" dice a Jens, "mi sa che vi tocca rimanere un altro po' qua, non si può uscire, non è sicuro: movimenti sospetti" fa un sorrisetto strano. "Ordini della vecchia signora, Lady Horen"
Jens "Noi c'è stato garantito che saremmo potuti andare a Angvard per riportare le trattative..."
"Ci andrete, ma non oggi. Non appena questo portone si potrà riaprire sarete i primi a saperlo"
"E vabbe', vorrà dire che rimarremo vostri ospiti pure per pranzo" dice Jens.
Si torna alle stanze.
"Dobbiamo prepararci se vengono a farci domande" dice Jens.
"Sarebbe bello capire se Spring è internato già... o no, per capire quanto è grave la situazione" dice Sven.
"Beh, abbiamo i nostri agenti segreti, andate a vedere se Spring sta al mercato. Altirmenti l'hanno arrestato".
Jens ipotizza che ora ci facciano parlare con Trip perchè la signora non ha parlato con Crystal la mattina.
"Abbiamo un buon rapporto con Trip" dice Engelhaft
"Finchè i nostri interessi non confliggono" dice Kailah
"E quando confliggono confliggeremo" dice Engelhaft
"Mi sa che vi dovete stringere, ci hanno appena spostato" dice Trip coi suoi, che arrivano di lì a poco alle baracchette.
"Qual è meglio delle baracche, tu che dici spada di fuoco?" dice Trip
"Se vi mettete in quell'altra non mi devo spostare" dice Kailah
Il discorso prende una strana piega, sull'ironico e sul menzognero. Fanno molte allusioni sul vago e un po' minaccioso.
Si inizia a riflettere, per cercare una soluzione. Engelhaft dice che bisogna che il sergente ritorni un po' in auge. Jens ipotizza di andare lui e Crystal a parlare con la Signora.
Si va.
Prima perlustrazione al mercato, col commando di agenti segreti, per vedere se c'è Spring. Non c'è Spring.
"Mi sa che è un problema questo" dice Jerd.
Tornano a riferire.
Jens inizia a preoccuparsi.
"Prima opzione, facciamo finta di niente, andiamo là e ci si inculano", dice Bohemond
"Restiamo qua, e ci si inculano pure" dice Jens.
"La nostra occasione era alle porte..." dice Bohemond
"Potevo davvero sguainare la spada in quel momento e iniziare a menargli?" dice Jens.
"Se facevamo la voce abbastanza grossa..."
"Facciamola adesso la voce grossa" dice Jens.
Sven dice "potremmo... con molto sangue freddo, è che Colin va a raccontare quel che è successo a Plank o chi per lui. Ci siamo resi conto della situazione... "
"Cos'è che devo dire?" chiede Colin.
"Tutto" dice Sven.
Si cerca una possibile versione da dare.
Colin dice "meno di 10 ore fa quello mi ha portato dalle segrete... e come minimo finisco nelle segrete"
Sven "Molto verosimilmente se non ci vai tu, viene Vanjar da te. Abbiamo una missione, uno è sacrificabile per la missione... anche se magari se mostriamo di collaborare...."
"Ho portato il tavolino! Posso argomentare sul tavolino una mezzoretta, ma poi ci finisco nelle segrete"
Jens ha elaborato una proposta, con Jerd.
"Prendiamo le nostre cose, noi ce ne andiamo. Non hai capito, ce ne stiamo andando..."
La buttiamo così. Questi sono mezzi mercenari, magari se la fanno sotto.
Tutti d'accordo.
"Dobbiamocela giocare sul fatto che siamo 12 persone, minacciosi"
Sven chiede il parere di Crystal.
"Secondo me... Jens vuole far fallire la missione, e c'è praticamente riuscito, dovremmo trovare una soluzione che ci consenta di uscire portando a casa il risultato, senza far arrabbiare Lady Horen"
"Secondo me dobbiamo lavorare sulla confessione" dice Sven.
"La signora ha bisogno di un capro espiatorio che possa soddisfare il suo ego. Io potrei anche confessare di aver comprato le erbe e essere incarcerata qui... ma a molti non andrà bene"
"Non esiste..." dice Jens.
"E se buttiamo merda su Spring?" chiede Daryl.
"Colin ha portato il tavolo.."
Sven: "possiamo dire che Colin ha parlato delle erbe con il Viandante, per conto di Crystal. E' stata una decisione di Crystal. Questo spiegherebbe tutto..."
"E' probabile che Lady Horen si risenta molto per questa cosa... per aver contrattato con una persona come me... dovete calcare la mano sul fatto che le ho assunte alla fine della mia parte di trattativa" dice Crystal.
Deve essere Crystal a esporre la questione alla Domina, dice Engelhaft.

Kyr è scomparso

Improvviamente Colin si rende conto che è sparito Kyr già da un po'.
Lui guarda Crystal, che incrocia il suo sguardo e annuisce.
"L'unica condizione è che non vada da sola, andiamo in tre", dice Jens.
"O anche tutti" dice Bohemond.
"A chiedere la cosa muoviamoci in tre, altrimenti già si mettono paura" dice Daryl Jens.
Colin prima di uscire sussurra a Sven che non c'è più il bambino.
A questo punto se ne accorge pure Daryl Jens. Lo chiede a Crystal, che non risponde.
Imbarazzo.
"Magari è andato al bagno" dice Colin.
Jens chiede a Jerd di trovare il ragazzino.

Scontro con Plank

Dopo un po' arrivano dei soldati della Rocca, uno di loro è Plank.
Lady Horen vuole parlare con il Sergente Crystal. Lei e solo lei.
Crystal si alza e va.
Daryl ha qualcosa da obiettare. "Io avrei qualcosa da obiettare".
"Mi fa piacere" dice Plank.
"Il Sergente non può venire"
"E chi l'ha deciso?"
"Se la questione è di salute posso accompagnarlo io, sono un medico" dice Colin.
"Abbiamo dei problemi in corso" dice Crystal, "ma sono a disposizione per venire da Lady Horen".
"Abbiamo bisogno di parlarne tra di noi" dice Jens
"Potete parlarne dopo" dice Plank. "Perchè il Sergente non ha la spada? Datele la spada"
"In queste trattative è importante il numero, possiamo venire in più di uno o no? E' corretto che ci sia più di una persona, servno dei testimoni, no?" dice Colin.
"Mi sembrava di averti detto, a te, di prestare più attenzione a quello che facevi. Qui dentro comando io. Quello che dico è legge." dice Plank.
Bohemodn inizia a slacciarsi la spada, con intenzione di darla a Crystal (6-6-6), in modo rassicurante per non far scattare le botte.

La visione di Bohemond e l'aura di violenza

Engelhaft sente che è successo qualcosa di strano, una sorte di "concordia" al contrario, un'onda di sentimenti negativi che investono tutti quelli presenti nella stanza (lui ne è immune).
Bohemond è investito da un'ondata di sentimenti negativi, anche gli altri ne hanno una sensazione, forse con la violenza si può sbrogliare una matassa apparentemente impossibile, ormai.
Lo scontro sembra inevitabile ormai, tra Plank e Daryl Jens. L'aria è molto pesante. Bohemond non si toglie il cinturone.
Engelhaft vuole provare a fare il potere "concordia". Non sarà facile, se ne rende immediatamente conto.
Invece Vanjar e Daryl continuano a discutere.
"Questa è una trattativa diplomatica, non siamo qui come sudditi noi" dice Colin.
"La dovete fare finita di dirci quel che dobbiamo fare, abbiamo già subito troppo, state abusando della nostra pazienza" dice Daryl, e poggia la mano sulla spada.
"Fatti bene i due conti perchè se quella spada esce dal fodero non ce la rimetti più dentro" dice Plank. Daryl estrae e anche Plank.
Bohemond dice a Crystal "Kyr è in pericolo, dobbiamo uscire subito di qui e fare in modo che Plank ci accompagni alla Rocca. Dobbiamo uscire adesso, o sarà troppo tardi". Lo dice a voce alta.
Parecchi estraggono l'arma. Jerd incocca l'arco.
Teodor e Verner estraggonmo la spada.
Plank colpisce Daryl alla gamba di striscio, e subito una botta al braccio, che entra.
Plank: "Non hai la forza per tenere il punto, butta la spada adesso"
Daryl butta la spada.
"Fate tutti un passo indietro tranne il sergente" dice Plank.
Tutti arretrano.
Restano i due di guardia.
"Uno dei nostri se la sta vedendo brutta nei pressi del mercato, il ragazzino" dice Bohemond
"Lo abbiamo trovato" dice Plank, serio.
"Io so chi è che lo ha... attaccato, e so chi è lo stronzo che lo ha imbeccato. Forse è il caso che venga anche io" dice Bohmoend.
"Dopo".
Bohemond guarda molto male Jens, che intanto si fascia la ferita.
Plank e Crystal escono.

L'assassinio del giovane Kyr

Topo un po' torna Vanjar Plank, da solo.
"Il ragazzino che stava con voi è stato trovato vicino alla piazza del merato, colpito da quello che sembrerebbe un coltello, o una daga. E' morto. Se qualcuno ha qualche informazione, sono pronto ad ascoltarla"
Bohemond si offre di seguirlo, vanno a parlare fuori.
"C'è un uomo qui a Horen, si fa passare per uno stalliere. Non è uno stalliere. (lo descrive, Plank capisce). E' lui quello che ha... attaccato a tradimento il nostro compagno. L'ho visto parlare qualche giorno fa con il Caporale Jens, fuori dalle stalle, mi ha incuriosito... "
"E' vero che ha ordito un ammutinamento ai danni del Sergente?"
"Per quel che so, ha fatto di tutto per farci credere che il Sergente fosse una mela marcia, ma la verità è lui lo stronzo che stiamo cercando"
"Dovrò informare Lady Horen di questa storia" dice Plank. "Potrebbe portare un rallentamento dell'accordo"
"Voi sapete chi è l'uomo senza volto?"
"Ne ho sentito parlare"
"Se prendete quello stalliere prenderete uno dei volti dell'uomo senza volto".
"Se non è già troppo tardi" dice Plank.
Lo riporta in stanza e va.
Passa un po' di tempo.
Tutti zitti.
Poi torna Plank. "Ho bisogno di sapere quanti sono disposti per il bene di questa trattativa a tornare indietro di due giorni e a tornare a Angvard con il Sergente che vi ha portato qua. Vi devo contare".
Alzano la mano tutti tranne Jerd, Theodor, Verner e Ralph e Jens.
"Ci saranno delle cose che andranno fatte, che non piaceranno a nessuno" dice Plank. "Vi dico quel che succederà. Riavvolgere la storia è una cosa complicata, e non è mai indolore. Il Sergente Crystal dovrà soffocare il dolore del lutto della persona cara che ha perso. A voi è andata meglio, tutto quel che dovete fare è che quando io tornerò tra qualche ora vorrò trovare tutte mani alzate."
Poi chiude la porta a chiave da fuori.

La resa di Daryl Jens

"Caporale c'è una cosa che dovete agli uomini che non hanno alzato la mano" dice Bohemond. "Dovete spiegare loro che ci facevate l'altro giorno nei pressi delle stalle a parlare amabilmente con un emissario di Ghaan"
"Non sapevamo a quel tempo che lo fosse, ora ne abbiamo la certezza" dice Sven.
"Non so nessuna di queste cose" dice Jens. "Non so di che parlate".
"Del vostro tradimento" dice Engelhaft. "Ormai svelato. Quindi sarebbe bene..."
"Quali sarebbero le prove di questa accusa?"
"Le prove le consegneremo direttamente a Lady Yara". dice Bohemond.
"Vorrei sentire le prove a mio carico"
"io so perfettamente come si mostra l'uomo senza volto" dice Bohemond
"Che significa? Parla una lingua che possiamo capire" dice Jens. "A me non viene concessa la stessa giustizia che chiedevo per Crystal"
"Se gettate le armi come prigioniero avrete le stesse garanzie" dice Sven.
"Ho parlato con uno stalliere, non con un emissario di Ghaan, conoscevo quello che c'era prima di lui, volevo sapere che fine avesse fatto. Ho parlato con tanta gente. Che prove ci sono che quello stalliere è un emissario di Ghaan"
"Lo riconosco perchè l'ho già incontrato. Io non posso dimostrarlo a voi, ma sarò testimone di ciò che ho visto." dice Bohemond.
Sven "se andiamo alla stalla, lo stalliere non c'è più"
"Magari sta lì...." dice Jens.
"Stando a ciò che dice Plank, non è più lì. Non è compito nostro giudicarvi, ma possiamo assicurarci che veniate sottoposto a un giudizio, e lady Yara giudicherà".
"Se pensi che non ci siano abbastanza prove, la cosa migliore è alzare la mano e tornare ad Angvard"
"Va bene, alzerò la mano" dice Jens.
Dicono di disarmare Jens, che non vuole. Insistono un po' ma poi desistono.
Kailah dice di lasciargli l'arma, "tanto ora meglio andare a Angvard il prima possibile, lì chi ha ragione avrà ragione, e tutto si sistemerà. Andiamocene il prima possibile e via."

L'accordo tra Crystal e Vanjar Plank

Tornano Vanjar e Crystal.
"Adesso io e il vostro sergente vi spieghiamo come funzionerà. A quanto pare siamo arrivati alla conclusione che la Rocca vi deve un favore e voi dovete un favore alla Rocca. Da una parte ci sono una serie di... trattative fatte con una persona che ci risulta ricercata altrove, che è evasa, con la quale qualcuno di voi ha parlato prima che scappasse, senza dire nulla, contravvenendo a miei ordini espliciti. Dall'altra parte è stato commesso un assassinio nella Rocca, che crea problemi a noi. Su entrambe le cose per il momento eviteremo di informare Lady Horen per la sua tutela. Lady Horen, a differenza mia, non sarebbe disposta a scendere a questo compromesso per nessun motivo.
Voi racconterete che il vostro uomo è caduto fuori di qui, noi dimenticheremo tutto quel che riguarda il Viandante. Le droghe, l'insubordinazione, il tentato ammutinamento, la spada sguainata da quello stronzo e una serie di altre cose. E' giusto informarvi che questo accordo riguarda ciascuno di voi. Quindi vi chiedo di riconocere questa persona come il vostro comandante?"
Tutti alzano la mano.
"E' come ha detto lui, dobbiamo fare questa cosa" dice Crystal.
Jens dice "se abbiamo finito, lo stronzo vorrebbe la rivincita"
Plank "rivincita in che senso, vuoi risfoderare quella spada che non sai usare per l'ultima volta?"
"Vediamo se non la so usare"
"Questo può succedere o non può succedere, mi risulta che che hai accettato il comando del tuo comandante, sarà lui a decidere se potrai farlo o no, Caporale"
Crystal dice che non ha obiezioni. Scelta emotiva.
"Sergente, posso parlare?" chiede Engelhaft. "Forse data la situazione complessa... sarebbe conveniente che il Caporale Jens potesse essere interrogato... una volta ad Angvard"
"Quest'uomo non merita di morire come un guerriero con la spada in pugno" dice Bohemond. "E' un altro il suo destino"
Crystal: "non tutti i duelli sono mortali, sarà Dyros a decidere... Ho bisogno di vedere la giustizia di Dytros con i miei occhi".
Bohemond "richiamo all'ordine". "Questa non è la giustizia di Dytros, consentitemi di affermarlo con la certezza di un uomo che ha preso i suoi voti. Questa è una vendetta che disonora anche il sacrificio del vostro congiunto".
Crystal abbassa lo sguardo. Plank le mette una mano sulla spalla, "il duello c'è già stato e il pagliaccio ha avuto già modo di dimostrare la sua incapacità. Se dice un'altra parola gli taglio le mani, così... tanto lo potrete interrogare comunque, no?"
Jens sta muto. Viene disarmato, non oppone resistenza.
Plank se ne va lasciando un paio di uomini fuori per sicurezza.
"Tutto sommto se vi mettete in marcia adesso fate in tempo a raggiungere Angvard a sera, e io preferirei che ve ne andaste prima che succeda qualche altro casino".

Ritorno ad Angvard

I soldati preparano i bagagli.
Crystal riprende tutte le prove e se le rimette nello zaino. "Di questa lettera non ne so nulla, sono certa che il contenuto non è per me. Immagino che Jens fosse il destinatario originale, è probabile che qualcuno lo aspetti a Osterch o in qualche altro posto. Sta di fatto che dobbiamo tornare di corsa ad Angvard perchè c'è ancora qualche giorno per mandare qualcuno in quel posto. Magari è persino una trappola ma... probabilmente qualcuno ci sta".
Kailah si offre di aiutare Crystal nelle cose pratiche, lei accetta.
Bohemond le dice che è dispiaciuto di non aver fatto in tempo a salvare Kyr. Lei dice che è colpa sua perchè gli ha chiesto di andare ad aiutare Lady Horen.
Bagagli e si parte.
E' pomeriggio.
Il gruppo parte. Saluti a Trip. "Trip, in bocca al lupo" gli dice per l'ennesima volta Engelhaft, lui non risponde.
Colin chiede di salutare all'ospedale, ma Crystal preferisce di no.
Si lascia la Rocca di Horen.
Jens è legato perchè non scappi, è guardato a vista.
La strada è tranquilla durante il viaggio, nessun Kreepar. Pioviccica mentre si avvicina la sera.
Durante il viaggio Sven cheide a Crystal se era stata lei a chiedere a Kyr di seguire Bohemond alla piazza del mercato (quando aveva visto l'uomo senza volto). Lei dice che purtroppo è stata colpa sua, "sapevamo che c'era una possibile talpa, gli avevo detto di tenere d'occhio le persone con cui avrebbero parlato i soldati".
Si arriva ad Angvard oltre il coprifuoco, nessuno le dice nulla.

Rapporto ad Alman

Tutti alle caserme. Si va tutti con lei, che deve fare rapporto ad Alman.
Alman sente il rapporto di Crystal, da soli.
Jens viene consegnato da Crystal a delle guardie, che lo arrestano.
Crystal e Alman parlano a lungo, poi Crystal viene dal gruppo. "Ho saputo che siete persone diverse da quello che sapevo, e che eravate incaricate di trovare Jens".
Alman vuole parlare col gruppo.
Athos Alman è contento. "E' andata bene"
"Poteva andare meglio" dice Bohemond.
"Può sempre andare meglio, bisogna guardare il lato positivo, abbiamo interrotto questo contatto. Bisogna capire come sia stato reclutato Jens... dev'essere successo qualcosa di subdolo... o magari banale... vedremo. Per fortuna posso contare su persone che sanno fare molto bene le domande".
"Mi ha detto Crystal che hai avuto una sorta di illuminazione su questa persona" cheide a Bohemond.
"Ho già avuto a che fare con uno della sua schiatta a Gretel. Evidentemente quella puzza mi è rimasa nel naso. Probabilmente Yara vi ha detto che siamo confratelli... e mi porto il peso ogni tanto di incrociare questa figura e distinguerla dalle altre"
"Interessante questa storia dell'uomo senza volto e del suo cacciatore" dice Alman, "perchè ha delle analogie con un canto che faceva parte originariamente del Kal Valan. Dovresti leggerlo, ti potrebbe dare qualche suggestione"
"Non so quanto sarà facile reperirlo..."
"Magari proverò a fartelo avere, almeno le ballate..."
"Finisce bene?" chiede Bohemond.
"Sì. Quando uno moriva un altro prendeva il suo potere. E quando un eroe riuscì ad ucciderlo, da allora fu in grado di riconoscere le sue reincarnazioni".
"Il minimo che posso fare è permettervi di ricevere i ringraziamenti da Yara in persona, che sarà felice di ricevervi domani al terzo livello di Angvard".
"Poi bisognerà spiegare a Rak Jim che purtroppo..." dice Bohemond.
"Sarà contento perchè ci avete visto giusto. Gli resterete simpatici.... ci parlerò io" dice Alman. "Per quanto riguarda le negoziazioni con Horen, umilmente proverò a continuarle io, e confido di portare a casa un buon risultato. Quella donna ha sempre subito il mio fascino".
"Domani seguirete il Sergente Crystal al terzo livello e parlerete con Yara, sarà lei stessa a dirvi le prossime mosse"
Stringe a tutti la mano, soddisfatto.
Si dorme negli alloggi della caserma principale.

Il gruppo viene ricevuto da Lady Yara

8 agosto 517
Crystal riporta al gruppo Gannor e Annie.
"Il nano pure dopo aver sentito che non eravamo soldati di Angvard non ci voleva più mandare via" dice Gannor soddisfatto.
Andando verso il terzo livello della città, Colin dice a Annie che Crystal pure è stata rapita da Ghaan. Annie è incuriosita e ci parlerà volentieri, quando ci sarà occasione. Ma intanto c'è l'appuntamento con Yara.
Yara riceve il gruppo nel tempio, insieme a Crystal, Annie e Gannor.
Ci sono alcune vesti bianche vicino a Yara e Brian.
Yara e Crystal si abbracciano. Crystal piange.
Yara poi abbraccia Bohemond e lo ringrazia. Poi ringrazia tutti.
Dice che ci sono buone notizie da altri fronti. "Stiamo procedendo ormai definitivamente alla soluzione dei contrasti che ci avevano portato via molte terre e molti uomini. Horen è uno di quelli con cui ci stiamo riconciliando, e ricostituendo un paese in cui vale la pena credere."
Fa un po' di domande. Lei a sua volta non è riuscita a intercettare il Plotone di Ghaan.
Poi parla un po' di varie cose. E' convinta che Bohemond abbia una sorta di dono, trasferito dallo scudo che ha toccato. Probabilmente lui riesce a vedere cose che nessun altro vede, e scorge il vero volto dell'uomo senza volto.
"Da te non si può nascondere, è un'arma importantissima" dice Crystal.
Engelhaft dice che ora Bohemond deve stare attento perchè probabilmente l'uomo senza volto sta iniziando a sospettare che qualcuno lo possa vedere.
Si parla un po'.
"Questa lettera... abbiamo ragione di credere che sia autentica e sia stata ricevuta da Jens. Ci sarà veramente qualcuno che avrebbe accompagnato entro la metà del mese. Questo qualcuno sa benissimo come è finita. Bisogna capire se vale la pena andare in questo posto oppure no" dice Crystal
"Potrebbe diventare una trappola" dice Bohemond.
"Serve tempo per arrivare all'abitato sul confine, bisogna vedere se riescono a preparare la trappola così in fretta"
"Se non hanno tempo non si trova nessuno" dice Engelhaft.
"Noi non andiamo da parecchio nell'abitato di Osterch", dice Yara, "i soldati di Uryen hanno parlato di un posto completamente infestato dai Risvegliati. Qui sembrerebbe che per loro questa cosa non sia un problema. Bisogna capire se vale o no la pena di dare un'occhiata"
Colin racconta delle croci rosse sui risvegliati.
Annie conferma che le è viste apporre sulla fronte degli spacciati. A lei non è stata apposta, ma l'ha visto. Lei addirittura l'ha visto a Holov stessa, questa cosa.
"A me sembrava che significasse una cosa tipo 'non curatelo'..." dice Annie.
SI discute se abbia senso o meno andare a Osterch, decisione che sarà presa da Lady Yara.
Intanto il gruppo si sistema alla Locanda del Camminatore, dove potrebbe trovarsi già ad aspettare Logan Treize.

Commissioni ad Angvard

Il gruppo esce dall'incontro con Lady Yara e si muove alla volta della Locanda del Camminatore.
Crystal e Annie si scambiano due parole sulla prigionia nei territori di Ghaan, ma si limitano a qualche commento sul Tenente Manuel Raven: per il resto sono piuttosto riservate.
Crystal descrive i segni identificativi della squadra speciale di Ghaan, uno stemma che sembra un occhio rosso su fondo nero. Hanno armature piuttosto scure, quasi nere.

Kailah va a fare visita a Rock per recuperare il suo corpetto rinforzato anti risvegliati. Gli racconta la missione alla Rocca di Horen e si fa sistemare la spada.

Colin va da Lucy, con lui vanno anche Engelhaft e Bohemond.
Lucy è più carina del solito, sembra contenta di ospitare Giada, si dispiace che Giada debba andar via, anzi insiste che possa rimanere ancora. Accoglie nel laboratorio Colin, dove poco dopo arriva Giada e lo saluta. "Sono proprio contenta che siate venuti a prendermi, finalmente iniziamo la nostra avventura!"
"Non sono venuto a prenderti adesso..."
"Si certo, domani mattina!" dice Giada.
"Dobbiamo aspettare... credo poco..." Colin tentenna.
"Si si certo, quando siete comodi voi... sto benissimo qua, eppure non vedo l'ora di partire, per iniziare la nostra avventura!!"
Colin dà un argento a Lucy per vitto e alloggio di Giada, dicendole che è da parte dell'esercito.

L'incontro con Logan Treize

Tutti si trovano alla Locanda del Camminatore, c'è parecchio via vai di gente.
I nostri identificano in un forestiero che gioca a carte il buon Logan Treize.
Sven va a parlare con Raz l'oste, è ora di pranzo. "Mangiamo qua".
Il gruppo viene accolto ad un grande tavolo tondeggiante, si radunano le sedie.
L'oste è incuriosito dal tavolo del gruppo, butta spesso un occhio lì, interessato, in particolare a Bohemond e Sven.
Quando ci vanno a scambiare due parole, l'oste dice che ha l'impressione di averli già visti, e che sia l'esercito cerca sempre gente, sia anche privati cittadini disposti a pagare un po' di soldi per svolgere varie missioni armate nei paraggi. L'oste Raz fa un po' da intermediario.
Ovviamente nessuno accetta missioni per il momento.
Logan Treize finisce di giocare a carte. Bohemond si avvicina al tavolo e lo fanno sedere. Logan congeda il suo compare di carte. Bohemond invita Logan al tavolo del gruppo, beve un po' di sidro.
Bohemond si accende la Pipa Horrenda. Logan la osserva. "Io l'ho già vista quella, dove l'hai trovata?"
"Questa stava ad Aràk, tra le spoglie di un mezzo brigante"
"Pensa te che giri fanno questi oggetti del cazzo" commenta Logan.
"Uno che si fa vedere con una pipa del genere manda il messaggio che non glie ne frega un cazzo di niente" dice Bohemond, suscitanto perplessità in Treize.
Logan invita tutti a salire nella sua stanza per vedere insieme la mappa.

La mappa del problema

A Logan viene data mappa del problema e appunti.
"Non sarà facile fregarsene un cazzo di niente in mezzo a questo bordello, però ci proveremo" commenta Logan guardando la mappa.
Poi guarda Annie: "sei tu la puttana?"
Lei scuote la testa.
"Dobbiamo recuperarla in un altro posto" spiega Colin.
Si scambia qualche parola su Skogen e su Zodd. "Bisogna tenercelo buono, è un problema quando gente come lui prende il potere, perchè non lo sa gestire...".
Logan spiega che lui ha un po' di problemi con quelli dell'armata del corno, ma è meglio aspettare un paio di giorni a partire, per evitare il tempo brutto.
"Noi dobbiamo dare l'idea di essere tipi pericolosi, in modo da evitare scontri, tentativi di furto o peggio".
Chiede di tenere Giada alla locanda dalla sera stessa.
"A me interessa vedere come combattete" dice Logan.
"A tal proposito l'oste ci ha appena proposto di fare una pulizia di un abitato qui vicino, dietro modesto compenso..." dice Bohemond.
"Credo sia soltanto un rischio inutile e una perdita di tempo" dice Sven. "Considerato che siamo andati a Skogen e siamo tornati... non serve a nulla andare appresso alle cose dell'oste"
"Per i prossimi 2 o 3 giorni pioverà, quindi difficilmente si potrà viaggiare bene" dice Logan. "Penso che per Skogen partiremo il 10, dopodomani".
Logan consiglia al gruppo di andare al campo di Uryen a prendere la propria roba, visto che la locanda è sicura. Appuntamento la sera.

Colin da Lucy e Bohemond da Rock

Colin torna da Lucy a dedicarsi a preparare il bibitone ricostituente di Annie.
Bohemond chiede a Kailah se Rock sia un bravo armaiolo, perchè deve fargli riforgiare le daghe di Joad Kempf, per farne una spada. Lei gli dice dove sta la bottega. Lui va e mostra le daghe a Rock.
"Queste sono ben fatte, ma non mi piacciono, non combatto con queste, ma l'acciaio sembra molto buono: è possibile tirarci fuori una spada?"
"Questo è lavoro per il vecchio, quello che ha il tocco per le lame è lui"
"Mi piacerebbe che ci mettessi mano anche te, è anche un valore sentimentale"
"Ci vorrà un po' di tempo, alla peggio te la riporto io a Uryen" dice Rock.
Gli altri vanno al campo di Uryen a recuperare il baule di equipaggiamento lasciato lì.
A sera tutti sono in locanda, anche Giada, grande tavolata.
Logan fa un po' di domande a tutti, vuole conoscere il gruppo. Interessato a chi ha addestrato il gruppo, viene a sapere che è il Sergente Rock, e sa che è ad Angvard.

La scazzottata di Angvard

"Avete mai sentito parlare della scazzottata di Angvard?" chiede Logan. "C'è un certo Ron, qua, che l'organizza ogni due tre mesi, anche per contenere le rivalità tra i vari eserciti. Ogni tanto scambiarsi qualche cazzottone in amicizia aiuta a evitare che si arrivi a prendere il ferro. Di solito lo fa a squadre da due ma questa volta c'è una formula speciale. Andatevi a iscrivere domani"
"Tutti?"
"Vuole fare delle squadre da tre. Farete due squadre da tre e una squadra da uno che dovrà trovarsi dei compagni".
Logan non può partecipare, è troppo conosciuto.
"Coinvolgiamo Dresden, magari Terenz" dice Bohemond.
"Sennò Rock..." suggerisce Kailah, "lui stende tutti!"
Mentre si parla di come dividere le squadre, Giada chiede di andare a parlare con i tizi che stanno parlando con Ron, l'organizzatore del torneo. 8-8-8 Giada si introduce nel gruppetto con incredibile naturalezza.
Ron spiega le regole della gara.
Ring allestito di 6 metri per 6, si combatte spalla a spalla. Passa il gruppo che fa almeno due vittorie. Scontri diretti, o si butta fuori dal ring l'avversario, o lo si colpisce tre volte.
Le macrosquadre sono: Angvard Uryen Corno e Viandanti e Forestieri.
Giada presenta a Sven Merrik, un omaccione enorme che è da solo e cerca compagni. Dice che ha anche un cugino, Ruger, che potrebbe essere disponibile.
===Le squadre per la scazzottata
1. Sven, Kailah e Colin
2. Bohemond, Annie e Engelhaft
3. Gannor, Merrik e Cugino
Decise le squadre, si va a letto.

Tutti sul ring

9 agosto 517
Logan è molto mattiniero e bussa all'altra stanza molto presto. E' curioso di conoscere le squadre. Bohemond glie le comunica.
Ci si va ad iscrivere, Ron chiede 26 bronzi. Le tre squadre si iscrivono come Esercito di Uryen.
Gannor: i cavalieri di Giada
Engelhaft: la santa ragione
Sven: gli allegri tumulatori
Atmosfera allegra e movimentata, animi distesi.
Molte facce note, tra cui:
Squadra di Angvard è Athos Alman, Rak Jim e Terenz Lost.
Squadra di Uryen con Duke Crest, Lowdie Bear e East.
Squadra del Corno con Greg Lorne, Ceyenne, un paio di soldati già conosciuti in giro

I Cavalieri di Giada

La squadra di Gannor va contro Cinghie e Cinghiali, dell'Armata del Corno, tre tizi belli grossi. Gannor e i suoi vengono eliminati subito.

La Santa Ragione

La squadra di Engelhaft va contro I Sultani dell'Ongelkamp, gruppo di Viandanti e forestieri: Larry, Moe e Joe.
Alla prima botta, Engelhaft viene scalzato all'indietro, cade e si fa un po' male. La partenza difficile viene però presto ribaltata da alcune ottime mosse di Bohemond, che tira svariati calci al suo avversario. Annie rimane sulle difensive, riuscendo a non farsi eliminare mentre i compagni, prima Bohemond e poi Engelhaft, riescono a vincere i loro combattimenti.

Gli Allegri Tumulatori

La squadra di Sven si scontra con gli Ammazza Elfi, di viandanti e forestieri: Bruno, Manolo e Kaspar.
Il primo ad andare a segno è Manolo, che colpisce Kailah con una manata sul petto, tra le risate generali.
Anche Colin incassa una feritella, mentre Sven, roccioso, tira un possente spintone al suo avversario e lo sbatte fuori dal ring, vincendo lo scontro in un colpo solo.
Kailah tira un calcio a Manolo, che arretra. Al calcio seguente Manolo posa il ginocchio a terra e si chiude sulle difensive, aspettando che Kailah commetta qualche errore.
Nel mentre Colin pure si chiude in difesa, ma non basta e viene eliminato dal suo avversario.
Resta solo Kailah sul ring, che continua a tirare calci a Manolo. Lui approfitta di una distrazione della ragazza per provare a spintonarla, ma lei riesce a schivare e con un ennesimo colpo riesce a spingerlo fuori dal ring: gli allegri tumulatori vincono lo scontro.

Il secondo girone

Il secondo girone è previsto per il pomeriggio stesso. Inizia a piovere, il ring viene smontato e rimontato sotto una tettoia, ma molti del pubblico se ne tornano a casa.
Vengono sorteggiate le accoppiate per gli scontri del secondo girone: gli Allegri Tumulatori affronteranno i temibili Pastori delle Lande.
Subito i Pastori delle Lande mettono in difficoltà gli Allegri Tumulatori: persino Sven si trova ad incassare un paio di colpi, come pure Colin. Kailah si chiude in difesa cercando di non farsi prendere dal suo avversario e riesce a tirargli un calcio, ma subito dopo viene colpita a sua volta.
Colin viene buttato a terra e spinto fuori dal ring quasi subito, mentre tra Sven e il suo avversario c'è un difficile gioco di spinte e spintoni che mostra una sostanziale parità dei due contendenti.
Chi si trova presto in difficoltà è Kailah, prima costretta a buttarsi a terra per non essere colpita, poi sollevata letteralmente di peso dal suo avversario che, nel tripudio della folla, prima fa il gesto plateale di scaraventarla lontano dal ring, poi la posa con dolcezza a terra, rivolgendole un cenno di apprezzamento.
Benchè Sven sia ancora sul ring, gli Allegri Tumulatori sono esclusi dalla competizione.
"Complimenti, me l'avresti fatta alla fine", dice a Sven il suo avversario, Frisk.
"Come mai ti sei presentato con persone tanto più deboli?" gli chiede Ruben, altro Pastore delle Lande.
Sven fa il vago.
"L'anno prossimo facciamo la bella" dice Frisk allegramente, salutandolo.

La Santa Ragione contro La Vecchia Scuola

E' il momento de "La Santa Ragione", che si scontra con la "Vecchia Scuola", la prestigiosa squadra formata da Athos Alman, Rak Jim e Terenz Lost.
Stupore reciproco, Terenz è visibilmente contento e commenta, "Ahhh, i miei soldati!"
Rak Jim è quasi preoccupato. "Io di questi... non me la sento in tasca. Vedremo come ve la cavate a mani nude..."
Benchè da sorteggio toccherebbe alla Vecchia Scuola di schierarsi per secondi, i tre lasciano questo vantaggio alla Santa Ragione. Annie si propone di andare contro Terenz. "Oppure vado io col capitano..."
"No, no, qui giochiamo per vincerla tutti e tre", dice Bohemond spavaldo.
Engelhaft va contro Rak Jim, Annie contro Terenz e Bohemond contro Alman.
"Ci fanno neri secondo me" sorride Engelhaft mentre sale sul ring.
Lo scontro è subito agguerrito: Athos Alman mostra una grande abilità e riesce a colpire in sequenza Bohemond due volte, mandando il pubblico in visibilio.
Ma ecco che, improvvisamente, il cielo è solcato da un improvviso momento di buio, come da un lampo nero. Rak Jim, che stava per colpire Engelhaft (6-6-6) si blocca, spaesato.
Immediatamente dopo un tuono violentissimo rimbomba sulla città di Angvard.
Per qualche istante il combattimento si ferma, l'intera piazza sembra attraversata dall'inquietudine. La pioggia continua a scrosciare, Ron cerca di riprendere un po' la folla e il combattimento ricomincia, sia pure con minore convinzione.
"Qua è successo qualcosa di brutto, chiudiamola presto" sussurra Engelhaft a Bohemond.
"Ci stanno facendo il culo a strisce, non sarà difficile chiuderla presto" risponde il Paladino.
Ma anche gli avversari si distraggono, lo scontro sembra quasi ribaltarsi, al punto che Annie riesce a sbattere fuori dal ring Terenz, eliminandolo. Ma subito Rak Jim spintona fuori Engelhaft.
Mentre il pubblico applaude, si sente un corno che mette in allarme i soldati dell'esercito di Angvard. Si interrompono i complimenti, i soldati si scusano e se ne vanno, velocemente.
Il resto dei combattimenti è rimandato all'indomani.

Cosa sta succedendo in città

Il gruppo si ritrova in locanda, dove Engelhaft suggerisce a tutti di corazzarsi. C'è anche Logan, si sentono altri corni in lontananza, dal primo livello della città.
"Cosa sta succedendo?" chiede Giada.
"Qualcosa di brutto" risponde Bohemond.
"Bisogna stare attenti, c'è qualcosa di oscuro nell'aria" dice Engelhaft. "Preghiamo".
Logan convoca il gruppo di sopra, nella sua stanza.
"Comunque una preghierina almeno tu falla", dice Engelhaft a Giada.
"Certo, certo... posso pregare Illmatar? Mi è sempre piaciuta Illmatar"
Engelhaft annuisce e sale con gli altri.
Logan suggerisce ai soldati di andare a dare un'occhiata al primo livello cittadino per capire cosa stia succedendo.
"Domattina si parte. Dopo questo sgrullone il cielo dovrebbe aprirsi."
Poi chiede a Sven dei fondi della missione, lui glie li fornisce e così Logan va a acquistare provviste ed equipaggiamento per il viaggio.
Intanto i nostri scendono alla scala che unisce il primo al secondo livello: ci sono delle guardie che non fanno passare: "Un barrow... è venuta via una grossa zolla di terra da cui sono usciti dei Kreepar. Una cosa che succede a volte quando piove e c'è brutto tempo... quindi sono sbucati qui in città, in dei capannoni... brutte bestie, più grosse del normale. Ma voi non preoccupatevi, ci stanno pensando i soldati".

Preparativi per il viaggio

Il gruppo si ritrova in locanda, dove a Logan viene restituita la sua brigantina. Logan è molto stupito di rivederla: "a quanto pare l'hanno conservata... non dev'essere stato facile riportarla alla luce" dice poi sorridendo.
Kailah dice che ha due armature, una delle quali di proprietà dell'esercito di Angvard, che dev'essere restituita. Lei conserva quella anti-risvegliati di Uryen. Anche Engelhaft ha un'armatura apposta contro i risvegliati, mentre gli altri hanno un cuoio rinforzato normale.
Promemoria: Colin deve dire che armatura ha

Logan chiede di vedere l'equipaggiamento del gruppo e si stupisce abbastanza davanti agli oggetti speciali di Mastro Luger. Suggerisce che tutto quanto, provviste, acqua etc, sia suddiviso intelligentemente nel gruppo, per prudenza. Engelhaft mostra l'equipaggiamento medico e si qualifica come prete di Kayah.
"Sapete qualcosa di questo culto della mantide di cui parlano questi appunti?" chiede Logan. Tutti si guardano, perplessi. Non ne sanno niente, tranne il poco scritto sulla mappa del problema.
Engelhaft dice che convenzionalmente la mantide, come molti insetti, viene associata ai culti delle tenebre, in particolare al culto di Shasda, perchè simboleggia il tradimento del vincolo matrimoniale. Ma il sacerdote aggiunge che difficilmente un seguace di Shasda difficilmente sceglierebbe la mantide come simbolo. E' un simbolo negativo che gli viene dato da chi contrasta il culto.
Logan dice che l'obiettivo è di raggiungere Skogen il prima possibile, per lasciare Giada e non farle correre troppi rischi. Poi bisogna capire un po' la situazione e si decide cosa fare. "Io poi mi farei tutta la zona Est, Caron, Trost... poi si valuta se tornare, casomai recuperassimo qualcuno, oppure proseguiamo verso Skyler e guardiamo quella zona che sarebbe interessante".
"Voi quanto siete noti in queste terre di confine, a livello di combattimenti tra Angvard e Ghaan?"
"Qualcosa abbiamo fatto" dice Engelhaft, e riferisce.
Bohemond racconta della presa di Gretel.
Engelhaft ricorda la caporalessa di Ghaan.
"Occhio se riconoscete gente di Ghaan... cerchiamo di evitare che scoppi un casino".
"Con loro eravamo sotto copertura" dice Engelhaft.
"Qui comunque è pieno di disertori, quindi almeno possiamo tentare di giocare questa carta".
"Stanotte dormite bene, è l'ultima volta che vedete un letto per un po'".
Kailah va da Rock a dirgli che il gruppo partirà l'indomani. Non specifica i dettagli della missione, in particolare non fa il nome di Logan Treize.
Promemoria: Colin intende andare da Lucy a salutarla?

Cena in locanda con Logan.
Dai rumors della locanda viene fuori che il problema dei kreepar è stato risolto a fatica, era la prima volta che erano così aggressivi.
A un certo punto Bohemond sente, tra le chiacchiere, una parola che lo incuriosisce. Sente che stanno parlando di Skogen. Due uomini raccontano a una coppia. Forse sono stati a Skogan.
Kailah chiede a Logan se sia il caso di andare ad attaccarci bottone, Giada si propone, ma Logan preferisce evitare.
Tutti a dormire.
"Se tutto andasse bene, sarebbe una cosa da tre giorni, ma ce ne vorranno secondo me circa il doppio" dice Logan. "Il problema è che dobbiamo perdere tempo perchè dovremo scegliere dei posti sopraelevati per dormire".
Logan ospita Engelhaft a dormire nella sua stanza. Gli chiede di Logan Treize.
"La sua salute è legata allo spirito. Quando lo spirito è forte e battagliero, anche il suo fisico migliora"
"Quel che possiamo fare è portargli buone notizie e vittoria" dice Logan.

In viaggio verso Nord

La mattina vengono svolti giri rapidi in città per caricare le provviste. Parecchia acqua e cibo.
Si parte. Logan conosce la direzione, prende un sentiero che sale e dopo qualche ora indica la direzione del Vallone della Tranquillità. Si continua a salire.
Dopo 3 ore viene raggiunto l'altopiano. Da lontano si vede la Rocca di Horen.
Ci sono tracce di grossi insetti sul suolo, successivi alla pioggia.
Dopo un po' Annie indica qualcosa. Sembrerebbe un masso molto nero. Forse è un kreepar.
"Credo che sia uno di quelli che prendono il sole" Poco dopo si vede spuntare dietro degli arbusti una fattoria abbandonata.

Gli ospiti della fattoria abbandonata

Avvicinandosi alla fattoria, si sente che c'è una voce che chiama, una persona.
"Abbiamo bisogno di aiuto, siamo stati aggrediti lungo la strada" dice la voce.
"Da cosa?" chiede Kailah.
Il tizio ci pensa.
Engelhaft scoppia a ridere, ipotizzando una trappola.
"Insetti giganti" risponde il tizio dopo un po'.
"Come possiamo aiutarvi?" chiede Bohemond.
"Abbiamo bisogno di trasportare i feriti, due feriti a Horen..."
Si guarda Logan.
"E' chiaramente un'imboscata" mormora Engelhaft.
"Siamo tante persone armate, è difficile che ci vogliano fare un'imboscata così" dice Logan, e decide di andare a vedere.
Bisogna passare per un ponticello. Oltre, c'è un portico sbreccato, una porta mezza risistemata, forse bloccata. Kailah la esamina, è stata trasformata in una parete di legno. Si entra da un'altra parte.
Dalla finestra il tizio dice che si entra da dietro. Sven resta vicino a Giada per proteggerla.
Il tizio viene incontro al gruppo.
"Siamo stati sorpresi dall'acquazzone, stiamo portando merci alla Rocca di Horen dalla Locanda del Puma.... stavamo più a nord... vicino al ponte siamo stati aggrediti da una moltitudine di insetti, almeno cinque grossi e neri. Hanno ferito le due persone che viaggiano con me, mio cognato e un facchino. Io mi chiamo Pjotr".
"Quanto sono gravi?" chiede Kailah. "Hanno una ferita a testa" spiega il tizio.
Engelhaft chiede come siano state curate le ferite, e le osserva, insieme a Colin.
Engelhaft esamina il ferito che sta meglio, seduto. E' sudato, ha i brividi e molta sete. Sembra che sia disidratato. Sicuramente la ferita è infettata, lui chiede acqua.
Engelhaft gli dà un po' della sua acqua, cautamente. Il poveretto beve trafelato. E' freddo al tratto, pallido, preoccupante.
Intanto Colin guarda l'altro ferito, che sta steso.
"Guarda Engelhaft, mi sa che qui abbiamo un problema, forse ne abbiamo due" dice Colin. Ed escono.
"Quello praticamente è morto" dice Colin. "Se non è morto poco ci manca"
"Sono molto disidratati" dice Engelhaft.
"Dobbiamo spogliarlo e vedere che ferita c'è, perchè secondo me troviamo un morso", sussurra Colin.

Prognosi infausta

I medici parlano con Logan. Gli spiegano i loro sospetti.
"Spogliateli e vediamo" dice Logan. I medici tornano dai feriti, accompagnati da Bohemond.
Iniziano dal ferito steso, che ha degli spasmi di tremito. E' stato morso alla spalla, è facile spogliarlo, si capisce che sta per morire ed il morso è proprio quello tipico di un Risvegliato.
Poi vanno a vedere il cognato di Pjotr. Gli osservano la ferita al fianco. Sembra un graffione, molto profondo, apparentemente infetto.
"Questo Kreepar aveva come delle chele, delle palanche..." dice il cognato. Ma forse non sta dicendo proprio tutto.
"Io tutto quello che voglio è arrivare all'ospedale di Horen..."
"Intanto fate una preghiera a Reyks, che guarisce tutti i mali" dice Engelhaft.
"Morbo dei Risvegliati" dice una volta fuori Engelhaft.
"Io non lo volevo dire..." dice Bohemond.... "l'ultimo posto dove li possiamo portare è l'ospedale di Horen". Lo dicono a Logan.
Logan dice che forse è stato morso pure Pjotr. "Ci parlo io e me lo faccio dire".
Logan si avvicina a Pjotr, serio.
"Allora guarda, non mi piace che mi si raccontino cazzate. Il garzone aspettiamo che si risveglia e poi lo ammazziamo e se intanto non hai vuotato il sacco, una volta che ammazziamo lui ammazziamo pure voi".
Pjotr esita, tentenna... ma dopo un po' vuota il sacco, piangendo. Sono stati attaccati da 4 Risvegliati, da cui faticosamente si sono riusciti a sganciare. Si sono persi tra loro, e il Garzone e il Cognato sono stati feriti.
"Ieri è successo qualcosa di strano, come un tuono fortissimo e un lampo nero... ci siamo sentiti spaesati e dopo poco si sono palesati questi risvegliati, ce li siamo trovati addosso... "
Logan chiede anche a Pjotr di spogliarsi e chiede a Engelhaft d controllarlo. Ha un po' di ferite, ma non sembrano ferite di Risvegliato.
Nel frattempo c'è Gannor che dice "mi sa che questo è morto".
"Vabbe lo vado a gestire" dice Bohemond.
Bohemond lo va a decapitare, davanti al cognato di Pjotr, ancora vigile, che sta lì seduto. "Per fortuna io già mi sento molto meglio" dice spaventato. E si rimette in piedi.
"Aiutatemi a trovare una soluzione, una tisana, un decotto... Aiutatemi, mica posso morire per un graffietto"
"Nooo" dice Bohemond.
Chiedono a Logan.
"Queste cose peggiorano veloce?"
"Relativamente" dice Engelhaft.

La decisione di Logan

Logan ci pensa. "Facciamoci così, dividiamoci. Un gruppo riporta questo Pjotr a Horan con la roba, gli altri restano qui. Ammazziamo questo se peggiora e passiamo la notte qua.
"Pjotr, questo servizio ti costerà una di quelle tre borse di merci che trasporti" dice Logan.
"Ma come, è tutto ciò che ho" dice Pjotr
"Eravate in tre, adesso stai da solo..." dice Logan, "hai comunque più roba di prima".
Logan crea due gruppi:
Logan, Bohemond, Annie e Gannor accompagnano Pjotr alla Rocca di Horen. Gli altri restano alla fattoria per la notte: Kailah deve occuparsi di fortificarla per resistere a possibili problemi.
Sven ubbidisce ma in cuor suo è molto perplesso (1-1-1- perc. emozioni): perchè dividere il gruppo? La scelta di Logan è chiaramente inefficiente e poteva essere meglio riportare Pjotr alla locanda del Puma, da dove viene: è di strada, non ci si divide e non si perde tempo.
Sven ne va a paralre con Logan.
"Perchè non lo riportiamo alla locanda del puma invece di dividerci e accompagnarlo a Horen?" chiede Sven.
"Sarebbe vantaggioso nell'immediato, ma ho intenzione di farmi degli amici in questo viaggio. Faremo più volte questa tratta... e un domani questa persona... che pure continuerà a fare questa tratta, ci potrebbe aiutare", risponde Logan.
Sven resta sinceramente perplesso, sospetta che ci sia dell'altro ma non dice nulla.
Così Bohemond, Gannor, Annie e Logan partono con Pjotr alla volta della Rocca di Horen.
Invece alla fattoria restano gli altri, il garzone decapitato e il cognato Bastian, che è molto agitato. Colin veglia Bastian, mentre Giada lo guarda incuriosito.
Kailah osserva la fattoria, che è di legno, ormai a un solo piano, malridotta. Botola con una scala di legno funzionante che porta a una piccola cantina.
Kailah suggerisce che se dovessero attaccare dei Risvegliati Giada scenda nella cantina per stare al sicuro durante un eventuale combattimento. Lei è un po' preoccupata all'idea, scende di sotto per esaminare la stanza e commenta: "ci sono dei Kreepar!".
Tutti accorrono un po' stupiti, ma la giovane esibisce disgustata dei normalissimi insetti.
"I Risvegliati saranno peggio, stanotte", la rassicura Engelhaft.

La fortificazione della fattoria diroccata

"Mentre aspettiamo sera, difendiamo questa baracca" dice Kailah. "Potremmo anche in qualche modo manomettere il ponticello e far cascare di sotto i Risvegliati, quando arriveranno"
"Mi pare un peccato però spaccare una delle poche cose che funzionano" osserva Sven.
"Allora facciamo un sistema di allarme, attacchiamo pentole, cucchiai e cose simili a una cordicella, così li sentiamo arrivare!"
"Poi però laviamoli bene" ricorda Engelhaft.
Al momento di barricare il vuoto della porta, Sven suggerisce di lasciarla aperta: "così evitiamo che vadano in giro a spaccare le pareti e si incolonnano dalla porta aperta".
"Va bene, ma rallentiamoli un po' con delle assi di legno" dice Kailah.
"E a questo punto scaviamoci pure sotto una buca, così faranno ancora più fatica a entrare" consiglia Sven.
Colin butta un occhio al crepaccio: "e se facessimo una passerella malridotta, così se ci sare su un risvegliato casca di sotto?"
"Ottima idea!" dice Kailah. "Aiutatemi a tirare giù un paio di assi, facciamo una bella trappola"

Lo stato di salute del cognato

Intanto Colin e Engelhaft tengono d'occhio Bastian il cognato, un po' distrattamente. Inizia a calare la sera, Bastian starnutisce, è sudato e non sta bene, eppure sono passate molte ore e la situazione non precipita.
Entrambi i medici iniziano a preoccuparsi dell'ipotesi che il muco del ferito possa essere contagioso e che porti il morbo. Ci sarà il Saad nel moccio? Nella saliva c'è, ad esempio, sussurra Colin al compagno.
"Esaminiamo il moccio di Bastian" decide quindi Colin, prelevandone un campione su un panno. Ma la luce è ormai scarsa.
"Kailah, fammi luce" le chiede allora Colin. La ragazza si avvicina con la lanterna.
"No, non quella luce, voglio la luce tua"
Kailah pronuncia le rune e un fascio di luce magica si sprigiona dalla sua mano.
"Grazie, avvicinala a questo panno moccioloso..."
Kailah, un po' disgustata, avvicina la mano cercando di respirare dalla parte opposta. Colin studia i resti di muco di Bastian, nei quali non individua Saad. "Sembrerebbe un buon segno", dichiara, "anche se a volte i Saad sono così minuscoli che è impossibile vederli".
Giada chiede a Sven se può parlare con Bastian. Sven esita ma Engelhaft da dietro fa cenno di no. "Il rischio è basso ma in questi casi non possiamo correre rischi, quindi no" dice Sven.
Scende la sera, Bastian intanto non è ancora morto, dopo più di 20 ore dal graffio. Colin inizia a manifestare un moderato ottimismo, mentre Engelhaft ritiene che Bastian sia semplicemente in ritardo, e che la morte sopraggiungerà entro breve.
Alla fine, quando è il momento di riposare e organizzare turni di guardia, Bastian viene legato mani e piedi.
"Ma come faccio a soffiarmi il naso", obietta lui, spaventatissimo.
"E' solo una precauzione, domattina ti sleghiamo" gli risponde Sven.
"Tieni, ecco il fazzoletto, tienilo con le due mani unite", lo incoraggia Colin.

L'attacco dei Risvegliati

Intanto Giada, che si rende utile come vedetta, dice che vede qualcuno. Kailah pure, che si trova appollaiata sul tetto, scorge delle sagome, che non camminano in modo molto naturale.
"Mi sa che Giada ha ragione, stanno arrivando... e non sono i nostri"
Kailah attirai Risvegliati parlando a voce alta e uno prova a passare sulla pedana... ma CRACK! la pedana si sfonda e il Risvegliato cade di sotto.
Sven ordina a Giada di scendere di sotto e a Engelhaft di caricare la balestra.
Dopo un po' Colin e Kailah sentono il tintinnare di padelle. Tutti si preparano.
"Stai fermo, rivolto verso il muro" dice Colin al ferito, Bastian. "Sappiamo gestire queste persone... questi esseri, devi avere fiducia in noi. E' importante che stai fermo, perchè se ti muovi mi devo preoccupare anche di te"
"Se sto bene sto fermo, ho capito" dice spaventatissimo Bastian.
Sven sente tintinnii in avvicinamento. Colin osserva dalle fessurine e scruta un paio di sagome in avvicinamento sul sentiero.
Sven: "ascolta Engelhaft, se quei due iniziano a sfondare la parete, tu dovrai presidiare la porta."
"Ma la presidio con il bastone o con la balestra?"
"Per come la vedo io potresti tirare un primo colpo mirato in testa e andare subito di bastone, però devi valutare"
Colin ricorda che stanno avanzando.
"Uno è qui davanti e l'altro sta andando verso la porta" dice Colin, che vede che ce ne sta un altro dietro.
Colin si allontana dal muro e fa allontanare pure Bastian.
Sven: "Bastian, ascoltami bene, se ti viene in mente di buttarti giu' per la botola ti ammazziamo".
"Tutto bene?" chiede Giada da sotto. Il Risvegliato grosso fa un urlo e tira una gran botta alla parete. Giada strilla di paura.

Il combattimento

Il Risvegliato più Grosso tira una manata alla parete, e fa saltare alcune piccole travi dalla vecchia porta rinforzata. Sven gli va dietro e tenta ad infilzarlo.
Intanto Kailah e Engelhaft mirano allo specchio della porta in attesa che qualche Risvegliato si affacci.
Presto il Grosso butta le mani dentro, Sven prova a dargli un affondo di spada e poi arretra. Riesce a menare un gran colpo al panzone del Grosso, mentre quello davanti alla porta cade nella buca. Kailah e Engelhaft iniziano a bersagliarlo di frecce e dardi.
Intanto Sven colpisce il Grosso alla gamba, ma il Grosso sta sfondando la porta. Dietro c'è un'altra Risvegliata che batte sulla parete. Con un paio di violenti spintoni la parete della baracca cede, e Grosso entra, seguito da un'altra Risvegliata.
Colin prende le armi e si affianca a Sven, anche Kailah lascia l'arco e scende dal tetto per aiutare i compagni in corpo a corpo.
Engelhaft intanto tiene la porta, impedendo al Risvegliato di sfondare le assi ed entrare.
Sven riesce a impartire diverse botte sonore al Grosso, mentre Colin sostiene l'attacco della Femmina di Risvegliato. Engelhaft spinge indietro il Risvegliato dalla porta, e lo insulta.
Intanto si sentono rumori in avvicinamento.

Arrivano i nostri

"Tenete duro!". E' la voce di Bohemond, che sta tornando insieme a Logan e agli altri.
"Vieni vieni che questo è morbido!" risponde Engelhaft. "Sono tutti ammorbiditi".
Quello sulla porta riprova a passare nella buca. Engelhaft gli amministra una botta in testa. Finalmente la testa si spacca.
Grosso è di nuovo in piedi, barcollante. Sven attacca la Femmina, danneggiandola, mentre sostiene i colpi del Grosso. Kailah e Colin insieme tirano giù la Femmina.
Intanto Engelhaft vede Giada che sbirciava dalla botola. "Giù, giù" le dice il sacerdote, e lei scompare nella botola.
Infine Sven abbatte il Grosso, da dietro arriva Bohemond. Mira in testa e decapita.

Dopo lo scontro

A scontro finito, tutto tace, non ci sono altri Risvegliati nelle vicinanze.
Logan Treize sta portando un carretto a mano. Con lui c'è anche Pjotr.
Logan chiede cosa sia successo. "Do sta il morto?"
"Non c'è morto, sta abbastanza bene" dice Colin.
Pjotr è contento. "allora forse non è infetto!"
"Dobbiamo ancora controllarlo ed è comunque molto raffreddato" dice Colin. "Vediamo come finisce la notte".
Vengono portati fuori i cadaveri di risvegliati e si guarda nel crepaccio ma non c'è traccia del quarto Risvegliato.
Giada riesce fuori.
"Sono spaventosissimi" dice lei.
Logan spiega che era andato alla Rocca di Horen prendere un carro per caricare il cadavere del cadavere e poi tornare alla Rocca.
Colin si occupa di curare Bastian. Sembra proprio che non sia infetto. Anche Engelhaft inizia a nutrire un cauto ottimismo sulle sue condizioni di salute.
Logan chiacchiera con Pjotr e Bastian, insieme programmano di recarsi tutti alla Locanda del Puma, dove scambieranno la terza sacca di Pjotr.

Verso la Locanda del Puma

Sorge lo stentato sole dell'11 agosto 517.
Logan dice che se si parte di buon'ora e non ci sono problemi, si potrebbe arrivare in serata.
"Un momento, dobbiamo recuperare padelle e cucchiai" dice Kailah.
"E lavarli molto bene", aggiunge Engelhaft.
Il gruppo si mette in marcia a piedi, a turno i più forti trainano il carretto col ferito. Giada sembra molto stanca, anche lei ottiene il permesso di fare alcuni tratti di strada sul carretto.
Kailah risistema il carretto a metà pomeriggio, il terreno è accettabile e si va senza problemi.
D'un tratto Kailah e Colin iniziano a nutrire il sospetto che ci sia qualcosa di strano, non ci sono nè Kreepar nè Risvegliati, tutto molto brullo. "Che sia colpa di Jormungand?" ipotizza Colin.
"Le tracce non le vediamo Colin, perchè so' troppo grosse" dice Kailah.
"Perchè ci stiamo dentro" annuisce Colin.
Colin non sente la stanchezza, e si accorge che anche Annie non mostra alcun segno di stanchezza, sembra molto in forma.
Sven e Engelhaft a un tratto vedono sagome ai lati della strada, ma è come se fossero delle statue, forse una impugna un'arma. Sembrano immobili.
Sembrano proprio sagome di due persone, ma immobili.
"Oh, tenente, guardi là, che succede?" chiede Engelhaft
"Andiamo a vedere" dice Logan.
Avvicinandosi, si vede che sembrano statue: tipo spaventapasseri, con armi finte. Ce ne stanno altri più avanti in altre pose, vestiti con colori molto sgargianti.
Logan indica intorno delle trappole, forse tagliole. Secondo Colin sono trappole da animali adattate a bloccare "persone", tipo Risvegliati.
Non sembrerebbero adatte ai Kreepar, che hanno troppe zampe.
Logan inizia ad annusare gli spaventapasseri. Sembra che ci sia odore di carne marcita.

L'attacco del ragno gigante

Si procede guardando bene per terra per evitare altre trappole. A un certo punto Sven vede una sorta di rialzo circolare davanti a lui. Sembrava una trappola ma invece è un insettone che si alza dalla sabbia e lo attacca.
Sembra un grosso ragno.
Sven riesce a schivare un attacco fulmineo, frapponendo lo scudo.
Sven para e prende la spada. Engelhaft prova a bastonare il ragno.
Ragno prova ad andare via. Engelhaft lo riesce a colpire ad una zampetta, spaccandogliela. Ragno riesce a schivare la botta successiva poi però Engelhaft lo prende bene ad un'altra zampetta. Bohemond lo prende al ventre, spiaccicandolo.
Nei dintorni ce ne stanno altri, da cui si gira alla larga.

La salita verso la Locanda del Puma

Più avanti si scorgono altre sagome di spaventapasseri e poi una collina con sopra una costruzione di legno, piccola.
Il gruppo si avvicina e si sente da lì "ehi" e il suono di un corno.
Logan saluta. "Veniamo in pace" dice Logan.
"Siete tanti" dice l'uomo nel gabbiotto".
Pjotr saluta "Ciao Minhas, sono Pjotr"
"Già di ritorno?" chiede Minhas.
Si salutano.
"Visto che siete tanti devo dedurre che stiate bene" dice Minhas.
Logan "preferirei continuare a parlare in un posto più sicuro..."
Minhas fa cenno di avvicinarsi.
Minhas guida il gruppo verso la Locanda del Puma. La strada si inerpica sul fianco della montagnetta, piùttosto alta e ripida.
Nel giro di poco si sentono strani rumori forti e vicini, che provengono dall'alto, da alcune grotte più in alto.
C'è anche un sentierino che va verso le grotte, staccandosi dalla mulattiera, e ci sono anche delle corde verso l'alto, come se ci fossero dei congegni attorno a queste grotte.
"Non c'è niente di cui preoccuparsi, quello è il protocollo zero" spiega Minhas mentre si sale.
Da sopra si vede meglio. Sono grotte con delle grate di legno con dentro dei kreepar giganti, imprigionati nelle grotte. C'è un grosso sistema di carrucole.
"Come mai li tenete in gabbia?" chiede Colin
"E' una nostra linea di difesa contro colonne di risvegliati, quelli ne fanno un solo boccone"
Per raggiungere la Locanda del Puma è necessaria una lunga scarpinata di montagna, all'imbrunire. Il sentiero stretto e ripido, ci sono difficoltà con il carretto. Giada è in piena crisi, non ce la fa, al punto che viene portata in spalla.
Minhas la nota: "La signorina non è abituata eh"
Salendo, Colin parla con Minhas delle cause dei Kreepar. Lui sostiene che a nord ci siano erbe strane portate dal vento, che fanno crescere gli insetti e forse anche risvegliare i morti.
"Una teoria interessante che non avevo mai sentito" dichiara Colin.
Dopo un po' scendono alcune persone, aria baldanzosa.
Logan riconosce il tizio che li capeggia, che si chiama Gideon. "Che mi venga un colpo, il tenente Treize!"
Contento, saluti reciproci. "Si diceva che eravate morto"
"Ma infatti è vero, effettivamente so' morto"
"Però almeno non vi siete risvegliato" commenta Gideon, poi vede Giada. "E' stanca? La porto io"
Uno dei compagni di Gideon si carica il ferito, protestando per il moccio.
Finalmente si arriva alla ridente locanda del Puma.

La Locanda del Puma

Sera dell'11 agosto 517
Il gruppo faticosamente risale la mulattiera lungo il fianco della collina, dove si trova il cosiddetto "protocollo zero": grotte chiuse da grate collegate da carrucole, in cui sono prigionieri alcuni grossi kreepar, come linea difensiva contro i Risvegliati.
Gideon e i suoi fidi compari, insieme a Minhas, guidano la comitiva.
Gideon prende in spalla Giada e tratta tutti amichevolmente, dopo aver riconosciuto il Tenente Logan Treize.
Superato un bivio, Gideon spiega che il sentiero laterale conduce a delle fattorie. La compagnia continua a salire verso la locanda.
In prossimità della locanda, Logan si avvicina a Gideon per parlare in privato, ma Kailah (9-9-9) e Engelhaft (0-0-0) sentono tutto.
Logan dice a Gideon che non è opportuno che si sappia che è tornato da queste parti, perchè ha molti amici ma anche molti nemici. Gideon apparentemente deve un favore a Logan, il quale gli chiede di tenere la bocca chiusa. Gideon capisce al volo e acconsente.
Si capisce anche che evidentemente Logan si fida di Gideon ma non troppo, cerca di vincolarlo un po' a un favore precedente.
Alla Locanda del Puma c'è una locanda con rappresentato un grosso felino nell'insegna. Poi c'è un edificio simile ad un'altra locanda, più bassa. Dietro la seconda locanda c'è una palizzata, un fortino in parte di legno e parte di pietra. Oltre c'è un altro edificio, forse una stalla.
In lontananza si intravedono altre strutture.
Gideon prima di entrare dice a tutti che è meglio tenere un basso profilo perchè questo è un posto aperto a tutti.
Il gruppo viene indirizzato alla locanda.
Nella locanda arriva un corpulento pelato che saluta tutti.
L'atmosfera è tranquilla e ci sono una dozzina di persone che mangiano, ridono e giocano a carte.
Il gruppo si siede a un tavolo.

Discussioni su Gideon e Zodd

Bohemond tra gli avventori ha l'impressione di riconoscere un tizio dell'Armata del Corno.
Intanto Gideon chiacchiera con Giada e un po' fa il simpatico con lei. Si adopera per trovare una stanza singola per Giada, ma Sven dice di no, che bisogna tenerla d'occhio.
"Tre stanze, una con le donne e due per gli uomini", dice Sven.
Poi Logan prende la parola, dicendo che conosce Gideon da parecchio tempo. "Non è cattivo, ma si sa fare molto bene gli affari suoi, durante la guerra si è dato alla macchia, si tiene sempre fuori dai conflitti, si definice un soldato del popolo. Gode del favore della gente, abituato a trattare con tutti senza farsi problemi. Odia l'autorità ma è un capetto pure lui, ambizioso. Non è così diverso da Zodd, anche se è meno spregiudicato e meno onorevole"
"Forse ha anche meno potere?" ipotizza Sven
"Sì, Zodd fa il filo ai potenti, Gideon preferisce rendersi utile a tutti, alle persone."
"Anche la signora di Horen non è così diversa" dice Colin.
"Sì ma lei ha un lignaggio diverso" risponde Logan. "La cosa che mi preoccupa è che Gideon sia in buoni rapporti con Zodd, in questo momento. Questo è un problema per noi, perchè rischia di avvertirlo, se capisce che andiamo lì. Cercherò di spendere il mio favore presso Gideon per chiedergli di non comunicare a nessuno il nostro arrivo, e penso che lo farà... dice che i suoi sono fidati, speriamo bene. Ma a scanso di equivoci conviene anticipare un attimo il ragionamento che avremmo comunque dovuto fare, quello con Zodd riguardo Giada. Non possiamo dire a questo una cosa e a Zodd un'altra. La storia che racconteremo a Zodd dev'essere la stessa che raccontiamo a Gideon".
"Certo, non possiamo raccontare balle diverse a gente che si conosce" dice Kailah.
"Ci pensiamo stasera, domattina decidiamo" dice Logan.
Intanto torna Gideon al tavolo con Giada. "Ve l'ho riportata... che se mi lascio prendere la mano non ve la riporto più...." fa tutto il simpatico, ospitale. "Ora riposate, domani vi faccio fare un giro... vi presento un po' di persone... Grazie per il lavoro fatto con Pjotr e Bastian..."

Le stanze chiuse della Locanda del Puma

Si sale nelle tre stanze, le chiavi vanno chieste al Ciambellano Bombolo.
Le tre ragazze insieme.
Bohemond e Engelhaft con Logan.
Sven e Colin con Gannor.
Bombolo un po' imbarazzato domanda: "volete compagnia o state bene così'?"
Guarda velocemente il comparto femminile e poi guarda Sven.
"Devi chiedere a lui che non si tiene mai" dice Sven indicando il prete.
"Ne abbiamo fin troppa" risponde Engelhaft.
Così Bombolo guida il gruppo al primo piano. "Qui c'è una politica un po' particolare per le camere, per noi la sicurezza è molto importante, quindi funziona così.... è così per tutti. Voi entrate nella camera e noi chiudiamo. Se volete uscire basta bussare e una guardia vi verrà ad aprire. Le porte sono molto resistenti ma non vi spavetante, non è una prigione" dice Bombolo. "Non c'è nessun pericolo, nessuno vi viene a disturbare. Nessuno che si sveglia... o si risveglia... vi viene a disturbare".
Sono porte di legno rinforzato con oltre una grata di ferro battuto, robustissime. Grate anche alle finestre. Nel corridoio c'è un piantone seduto alla scrivania.
Bombolo affida a ogni stanza un secchio. Kailah chiede il nome della guardia del corridoio. "Si chiama Turon" risponde Bombolo.
Prima di dormire si fa una riunione chiusi tutti in una stanza, la stanza di Logan.

L'invenzione della bugia

"Qualsiasi cosa pensiamo di dire a Zodd dobbiamo iniziare a deciderla qui" dice Logan.
Il gruppo racconta a Logan i trascorsi con Zodd.
Kailah dice che Zodd sa che Engelhaft è un prete e quindi è poco credibile che partecipi al traffico di donne. Poi Kailah racconta del contatto con Milo Capasanta, che (nel corso dell'avventura Vecchie Ferite) ha suggerito a Kailah di dire a zodd che Milo sta ancora aspettando quelle sette corone.
Giada si fa raccontare che tipo sia Zodd. "Se è un tipo anche solo vagamente simile a Varkman, il modo migliore per far sì che io finisca lì.... è fare finta che io non ci voglia andare, far sì che lo decida "contro" di noi. E il fatto che c'è il prete... fa sì che lui sarebbe soddisfatto a costringerci, e a costringere lui".
"Trasformiamo Giada in una novizia che lui cercherà di corrompere..." dice Engelhaft.
"Qualcuno potrebbe riconoscerla" dice Kailah.
"E' vero... e poi è meglio limitare le bugie." dice Giada, "Potrei essere una che ha fatto questo lavoro e poi è stata salvata... redenta.... io poi sarei brava a fargli venire voglia di... farmi ricadere sulla cattiva strada, non so se mi spiego".
"Bisogna chiedergli un favore per cui lui chieda qualcosa in cambio..." dice Sven
"Un favore grosso" dice Logan. "Un favore con un prezzo del genere rischia di metterci in condizione di dire che non se ne fa niente... dev'essere qualcosa che non possiamo rifiutare..."
"Bisogna trovare una buona storia... ma serve un uomo" dice Giada.
"Bohemond... lui è bravo a raccontare frottole" dice Kailah
"Ma sì, posso cazzarare io" dice Bohemond, "io affezionato cliente delle case della gioia, scazzo con Varkman... e me ne devo andare..."
Mentre si discute del dafarsi, Logan dice: "Skogen è l'unico punto per passare per andare a Trost, e per me andare Trost avrebbe senso, visto che in teoria io non posso stare a Uryen, non posso stare a Angvard..."
"In cambio di far passare te..." dice Sven.
"E' poco credibile che io lasci una persona indietro, sia che sia una rompiscatole, sia che sia una persona a cui tengo"
Colin suggerisce: "potrebbe essere invece ferita, o malata... e la lasciamo indietro a quel punto. E al castello di seta in qualche modo ci finisce"
"E la lasciamo indietro da sola?" chiede Logan.
"Per questo bisogna trovare una buona scusa" dice Colin.
"Per renderla più credibile ci vorrebbe un altro da lasciare indietro. Poi il compagno... dovrà accettare che la donna faccia una brutta fine. Se è uno che Zodd si diverta a umiliare..." Logan guarda Gannor.
"Lui ha una faccia pulita... poi lo raccogliamo al ritorno"
Gannor incerto.
"Ma possiamo lasciare indietro uno di noi" chiede Sven.
"E se invece Giada è malata e il suo compagno è morto?" dice Kailah.
Sven è d'accordo.
"Era anche un modo per lasciarle un minimo di supporto quando tutto si mettesse male" dice Logan. "Magari è un testimone in più.... se Zodd decide di venderla al primo nordro che passa... almeno si sa che succede" dice Logan.
"Il rischio è che ci finisce pure Gannor al castello di seta" dice Kailah.
"Io penso che se gli lasciamo due persone, quando torniamo ritroviamo due persone... magari sfondate... ma le ritroviamo" dice Logan.
"Secondo me è più pericoloso per Giada se la lasciamo con un altro, perchè lei mente molto bene ma lui non lo so... e Zodd è uno che se la prende quando gli racconti balle" dice Sven.
"Ma Zodd non ci crederebbe mai che io lasci questa ragazza da sola lì a Skogen, penserebbe subito a una trappola. Non è stupido, quindi il desiderio di tenersi Giada deve venire da lui" dice Logan.
"Ma se ci stiamo un paio di giorni lì a Skogen, posso fargli venire io a Zodd la voglia di tenermi" dice Giada.
Colin suggerisce che lei sia scappata con un fidanzato, lui muore, noi siamo un gruppo che ha pagato Logan per andare a Trost... e noi ce la portiamo appresso finchè non c'è un problema, tipo malattia o altro.
Logan "nei panni di Zodd è un regalone, eccessivo... puzza di trappola"
"E se la faccio io la cazzata?" dice Giada.
"però ti dobbiamo lasciare lì e non è credibile". dice Logan.
Kailah "e se lei fa qualcosa di brutto contro di noi? Ci tradisce in qualche modo? Secondo me a quel punto ha senso che la lasciamo lì"
Colin: "secondo me il raffreddore funziona".
Logan dice "intanto decidiamo la scusa per cui ce la portiamo dietro, poi abbiamo un paio di giorni per decidere se malattia oppure tradimento"
Giada: "il mio innamorato è stato arrestato ad Angvard e io me ne sono dovuto andare. E a quel punto mi sono aggrappata a voi. Evitiamo pure il morto..."
"La prima parte della storia ce l'abbiamo, andiamo a dormire" dice Logan.
Si bussa, viene il tizio e si dorme.
Notte traquilla.

Giornata tranquilla alla Locanda del Puma

12 agosto 517
Aria frizzantina. C'è una coppia di giovani con un bambino piccolo, nella locanda, lei sembra ancora incinta.
Fuori c'è gente, Gideon coordina guardie e soldati.
Gideon conduce il gruppo a fare un giro turistico della Locanda del Puma, e nel frattempo ne approfitta per fare il simpatico con Giada.
In alto c'è un mulino a vento in funzione, collegato a magazzino e granaio. Più su c'è la cisterna per l'acqua piovana e un pozzo.
E' soddisfatto di spiegare come sono organizzati bene.
Colin chiede del cerusico. "Si chiama Garzone"
"E le trappole chi le ha fatte?" chiede Colin.
"Carrucole e Kreepar Sempre Garzone, le trappole le faccio io", dice Gideon.
"Per le cose della locanda c'è Bombolo, Raban si occupa della locanda, mentre io e Garzone facciamo un po' tutto".
Logan intende cercare di capire un po' di informazioni sui dintorni, passaggi tranquilli e così via.
"Dobbiamo fargli capire che siamo diretti a Trost, e far uscire fuori che tocca passare da Skogen".
Colin torna alla locanda per cercare Garzone. Qui c'è Bombolo, alcune donne appariscenti. Bombolo chiede di Garzone. "Credo che sia giù"
"Posso scendere da solo o devo essere accompagnato?" chiede Colin. "Meglio accompagnato" dice Bombolo. "Va in fortezza e chiedi se il primo che deve scendere lo mandate da Bombolo". Colin lo fa.
Kailah si siede al tavolo e studia i suoi incantesimi, l'allungamento di Aura Magica.
Engelhaft accompagna Logan, che va con Gideon. Il pendio è stato ben difeso, Gideon spiega i lavori fatti.
Logan e Gideon chiacchierano un po', Logan parla della storia decisa.

Colin parla con Garzone

Colin viene accompagnato da due guardie giù da Garzone.
La discesa è piuttosto faticosa e rischiosa. Le guardie parlando con Colin gli dicono che ora il problema è un plotone di 6 Risvegliati che seguono gli ordini di "Generaal", un Risvegliato che ha le armi e combatte con quelle. Pare prima fossero 5 e ne hanno "reclutato" uno, di recente.
"Che insegne ha questo Risvegliato?" chiede Colin.
"Quelle del Duca vecchio" dice la guardia, e spiega che zona bazzica questo plotone di morti, dal lato Ovest.
"E poi Generaal ha un elmo di metallo!" dice la guardia.

I Kreepar di Garzone

Arrivato in fondo, Colin vede un tizio che butta col forcone della roba da mangiare alle creature che stanno oltre le grate. Dalle sbarre emergono zampe strane, tentacoli... arti strani.
Dopo un po' Colin può parlare con Garzone.
Garzone spiega che ha fatto quasi tutto Gideon, le trappole. L'idea l'hanno avuta insieme.
Garzone ha raccolto un esemplare di ogni specie della zona.
"Cominciamo da Speedy", dice Garzone, e mostra a Colin uno scolopendrone.
"Questo è il figlio piccolo di Jormungand" dice Garzone. "E' un animale quasi perfetto, veloce, corazzato, con tantissime zampe... una tenaglia micidiale davanti e una dietro, mangia di tutto..."
"Questo è Atton", dice Garzone, mostrando un grosso ragno saltatore. "E' una variante più pericolosa, ha un veleno mortale. E' più scuro dei saltatori"
"Hai raccolto campioni di veleno? Si può provare a sintetizzare un antidoto?"
"Mi piacerebbe ma servirebbe un laboratorio. Il veleno vale tantissimo di questo, perchè attualmente non esiste antidoto" spiega Garzone.
"Poi ci sta Bruce" dice Garzone, "è come Atton, ma è più piccolo e non ha le ghiandole di veleno".
"Poi c'è Salamandro detto Sandro". E Garzone mostra una specie di rettile cicciotto, con delle scaglie tipo carapace da scarafaggio. "Questo è unico, non ne ho visti altri: è lento ma nelle brevi distanze scappa. Il Risvegliato che lo sottovaluta fa una brutta fine"
"Come hai fatto a metterli in gabbia?" chiede Colin.
"Con delle reti, ti faccio vedere". E Garzone fa aprire una gabbia, con dentro attrezzi vari. Ci sono delle reti robuste, rinforzate. "Queste le sappiamo fare solo noi" spiega. E gli spiega la tecnica per utilizzarle.
Colin chiede se siano in vendita. "Tutto ha un prezzo, ma il proprietario delle reti è Gideon. Però sono fatte con materiali che forse non potremmo rimpiazzare, quindi il prezzo sarebbe eventualmente molto elevato".
"Poi c'è Pazuzu", dice Garzone mostrando il kreepar alato. "Questo è stato un colpo di fortuna perchè è rarissimo, questo pure quando arrivano i Risvegliati non lo so se lo liberiamo, perchè potrebbe volare alto... anche se si è danneggiato le ali. E' quello che mi fa più paura di tutti".
"Poi c'è Baba, un formicone mostruoso di color sabbia, questo lo abbiamo trovato a Ovest vicino alle coste rocciose. Questi il problema è che lì sono tanti, mega formicai dentro le montagne"
"Poi ci sono due bacarozzi nella stessa guardia, questi si chiamano Hector e Mustafa, due blattone lunghe"
"Questa sabbia che porta il vento... io credo che non sia sabbia, che ci sia dentro qualcosa che ammazza la vegetazione che c'era prima e porta nuova vegetazione" spiega Garzone. "Pare che di là ci siano piante che non si sono mai viste... magari è quello".

Il culto della donna mantide

"Hai mai sentito parlare di una donna mantide?" chiede Colin.
"Sì, la chiamano la sacerdotessa. E' una donna che... fa miracoli, praticamente. Una maga forse"
"Ma gira tranquillamente in questi villaggi?"
"Di solito gira nei villaggi"
"Che genere di miracoli fa?"
"Caccia i Risvegliati, li uccide, li fa sparire... in cambio di fedeltà lei promette dei regali, delle cose, uno diceva che ci sono un paio di città che hanno accettato la protezione della sacerdotessa della mantide e non hanno più problemi nè di kreepar nè di risvegliati... e pare si dice che possa renderti immune alla malattia... di queste cose però parlane prima con Gideon"
Poi risalgono.

Chiacchiere in locanda con belle ragazze

Intanto in locanda le due ragazze si chiamano Losli e Iren.
Vengono ad attaccare bottone con Bohemond.
Parlano dei problemi della strada verso Trost, le ragazze accennano alle colonne di Risvegliati e a Generaal, uno di quelli armati.
"Qualche settimana fa è passato um gruppo che veniva da Ghaan che li ha affrontati e non è riuscito a sdraiarli: ci hanno provato ma se ne sono dovuti andare. Da quel giorno, due tre settimane fa, li hanno molto indeboliti, gli hanno spaccato un po' di armature"
"Poi tu.... come ti chiami? Bohemond? Se dopo ti va di parlare di qualcosa di più carino di Risvegliati e di Kreepar..."
"Tipo?" chiede Bohemond senza capire, loro ridacchiano e se ne vanno.

Il problema di Generaal

Ora di pranzo tutti in locanda.
"Se tutto va bene Gideon starà zitto con Zodd, prima che saliamo su. Hanno rapporti commerciali più che altro. Può darsi che Gideon ci dia qualcosa da portare a Skogen, il che ci può essere un buon aggancio."
"Poi loro adesso hanno questo problema di Generaal" dice Logan. "Penso che potrebbe essere un'ottima cosa se riuscissimo a toglierlo di mezzo, ci guadagneremmo la sua riconoscenza per lungo tempo, sarebbe un bel colpo, avremmo un punto strategico di arrivo e di ripartenza".
"Una mezza dozzina di armiger sono tosti..." dice Bohemond.
Logan dice che sono stati molto indeboliti da un recente scontro con soldati di Ghaan. "Non mordono e non graffiano, combattono come se fossero ancora soldati".
"il problema è che girano solo di notte" dice Logan. "Gideon li ha cercati ma non li hanno mai trovati di giorno, e di notte non si azzardano"
Annie: "ma se vado io e li decapito tutti?"
"Magari ti menano, non ti mozzicano ma magari una spadata te la tirano" dice Kailah.
Colin racconta quel che gli ha detto Garzone su Mirai.
"Una prima linea di tre manzi..." dice Bohemond
"Tre manzi e due vitelloni..." aggiunge Engelhaft
"Poi c'è Spada di Foco... Ganner che para e basta..." dice Bohemond.
Kailah suggerisce di preparare trappole alle fattorie abbandonate, l'indomani, magari facendosi prestare materiale dalla locanda del Puma. Engelhaft è d'accordo. Si pianifica come organizzare.

Consigli di cuore

Nel primo pomeriggio torna Gideon. Prende in disparte Engelhaft. "Tu mi sembri un po' il più saggio del tuo gruppo, poi Logan mi mette un po' in imbarazzo... ma Giada, l'amica vostra, sta con qualcuno? E' impegnata?"
"Che io sappia no, ma credo che esca da una storia dolorosa"
"Ah quindi ha bisogno di essere consolata" dice Gideon.
"Eh, boh, ma mi sembra una tipa autonoma..."
"Ottimo, non volevo mancare di rispetto al vostro gruppo.... ma se non sta con nessuno sono tranquillo" dice Gideon.
"Tu prova..." dice Enelhaft.
Poi Engelhaft avverte Logan, il quale commenta: "penso che Gideon abbia interesse a battezzare tutte quelle che passano da qui, su cui mette gli occhi addosso..."

Informazioni su Generaal e Mirai

E' la sera del 12 agosto 517
Logan suggerisce di parlare con Gideon della possibilità che il gruppo vada contro Generaal e i suoi soldati. A cena Gideon si siede al tavolo col gruppo, portando uno stufato e mangiando tutti insieme. Logan gli dice che voleva provare a fare un servizio alla collettività togliendo di mezzo Generaal.
"E' un Risvegliato particolare quello che chiamiamo Generaal. Non è rapido come un cacciatore ma è un tipo sveglio, relativamente intelligente. Un paio di volte ci abbiamo provato a farlo secco. Di solito i Risvegliati li gestiamo con le trappole, tranne i cacciatori e questo, che è come se le riuscissero a fiutare. Avete mai provato a catturare un puma? C'è un motivo per cui questa locanda si chiama la locanda del Puma, ce ne sono ancora adesso, stanno più in alto, al riparo dai Kreepar. Il Puma è uno degli animali più tosti da catturare che esistono. Attacca se è sicuro di vincere, sennò scappa ed è veloce: proprio come fanno i Cacciatori. Generaal non è veloce, ma ha una strategia più simile a quella dei Kriss. Si muove solo dopo il tramonto, sta a poca distanza di una zona per lui sicura, dove si può ritirare se messo in difficoltà, dove ci sono altri Risvegliati che possono difenderlo. Esattamente come fanno i coccodrilli. Se lo insegui rischi di cadere preda di altre creature. Adesso sono 6 Risvegliati, prima erano 5".
"Elmetti?"
"Tre hanno l'elmetto e tre senza, mi pare" dice Gideon.
"Sulla base degli avvistamenti, avete capito che giro fa?" chiede Bohemond.
"Presidia un'area, come se facesse una specie di ronda"
"Potrebbe essere messo da qualcuno per evitare l'accesso di incauti ad un'area?"
"Potrebbe... se solo ci fosse qualcuno in grado di dare ordini a quei cosi"
"In quell'area cosa c'è di particolare? Rovine? Vecchi cimiteri?"
"Adesso parte di quell'area sono le rovine delle fattorie qui vicino".
Parlando dell'origine degli armigeri, Bohemond ricorda che gli "armigeri", di solito Risvegliati piuttosto antichi, almeno una volta furono risvegliati da Mirai, i suoi tre elsenoriti.
"Non è che Mirai è in zona e li ha messi lì?" si chiede Bohemond.
Colin chiede a Gideon riguardo Mirai, sul culto su di lei. Gideon risponde che non l'ha vista di persona ma che frequenta le zone più a nord. "La conosce anche Zodd, alcuni villaggi si sono convertiti al suo culto, come Trost, Caron... uno a sud.... Skyler, non so a Skogen, non so Zodd... ma lui credo che per definizione non si convertirà mai a nulla"
Gideon spiega: "lo chiamano culto, ma è più che altro un accordo. Non so bene cosa chieda... per ora qui non si è degnata di venire qui. Quelli che l'hanno vista hanno detto che è una donna affascinante, persuasiva e anche minacciosa... a cui è difficile dire di no".
Kailah gli chiede che giri faccia Generaal, sperando nelle fattorie abbandonate a Est dell'abitato. Nelle fattorie però passa raramente, è molto cauto e non sempre si sposta così a sud.
Gideon dice che a lui interessa principalmente difendere la Locanda del Puma. "Siamo più bravi a giocare in difesa che non in attacco. Ciò premesso, lo avvistiamo abbastanza di frequente. E' stato avvistato due giorni fa, cerco di dirvi dove è stato visto più recentemente".
"Probabilmente lasceranno un po' di tracce..." dice Colin.
"Sì, basta riuscire a individuarle"
"Domani vi porto nella zona, così vi spiego come funziona la zona" dice Gideon.
Poco prima di andare a dormire, Gideon parla un po' in privato con Giada.
Logan va a parlare con Kailah, "teniamola d'occhio Giada, chissà che non le promettano qualcosa.... non diamo l'idea di tenerci troppo, ma evitiamo che questo riesca a farle cambiare idea".
Kailah annuisce. "Mi sembra per ora motivata a venire a Skogen, ma cercherò di tenerla discretamente d'occhio".
Kailah la sera le fa qualche domanda in stanza su Gideon, Giada tranquilla dice che lo sta un po' tenendo buono.

A caccia di Generaal

Alba del 13 agosto.
Prima di partire, Kailah dà un po' di raccomandazioni a Giada di stare attenta quando resterà da sola. Lei la tranquillizza. Colin suggerisce di chiedere a Giada di scoprire qualcosa su Trost e sul culto della mantide. Giada è contenta di avere qualcosa di utile da fare e acconsente.
Si va di buon'ora, insieme a Gideon e due vedette. Si portano dietro una grossa rete.
Si visitano le fattorie rovinate: le recinzioni, le porte sono state sfondate, gli edifici parecchio lesionati.
Gideon mostra la vallata, che è poco difendibile perchè ha molti punti di accesso.
Da un paio di notti, dall'ultima pioggia, sembra che non sia passato nessuno.
Il giro prosegue, il cielo è plumbeo. Non è semplicissimo orientarsi.
Più avanti ci sono delle alte rocce, da un punto di vedetta piuttosto alto, da cui era stato visto Generaal un paio di giorni prima.
Sale Gideon nel posto di osservazione, e si arrampica insieme al vecchio atletico.
Bohemond sale con loro.
Dall'alto scorgono un gruppetto di 3-4 brocchi che vagano a un chilometro circa di distanza.
Indicano un punto dove era stato avvistato Generaal col suo Plotone.
Gideon indica la direzione dei brocchi, dicendo che conviene andare a guardare da quelle parti.
"Ma quando il sole inizia a scendere è bene che torniate, questa zona la notte è davvero troppo pericolosa".

Eliminazione dei brocchi

Il gruppo segue le orme nel fango lasciate dal gruppetto di "brocchi" per più di mezz'ora, incrociando d'un tratto un gruppo di tracce più sostanzioso e regolare.
"Bingo" dice Kailah.
"Sembrano proprio 5 o 6 persone in armi" dice Logan.
"Che facciamo?"
"Proseguiamo fino al gruppo di brocchi e togliamoli di mezzo, poi torniamo a seguire queste tracce" dice Logan.
"Altrimenti rischiamo di trovarceli dietro al momento sbagliato", concorda Sven.
Si mette un segno al punto dell'intersezione, poi andiamo a seguire i brocchi.
"A quanto ho capito le frecce conviene tentare di tenersele" avverte Logan. "Dalla locanda del puma in poi hanno un valore molto elevato. Tu, Kailah, tieni l'arco e resta un po' indietro, tutti gli altri avanti con me".
Arrivati su un'altura, si scorgono le sagome di 4 Risvegliati: 3 sono di taglia normale, uno è parecchio più grosso. Logan si dirige verso di lui, mentre gli altri si dividono sugli altri Risvegliati.
Il combattimento è molto veloce.
Engelhaft, con una botta formidabile (0-0-0 di attacco), spacca la testa ad uno dei Risvegliati.
Gannor trancia il braccio ad un'altra creatura, subito seguito da Bohemond che decapita la creatura.
Sven e Annie insieme danneggiano gravemente un altro Risvegliato, menomandolo.
L'unico in difficoltà è Logan, che si trova a fronteggiare il più grosso dei Risvegliati: Logan è molto abile e riesce a parare degli attacchi fortissimi, ma per riuscire a abbattere il suo avversario ha bisogno dell'aiuto dei compagni, che nel giro di pochi scambi arrivano al suo fianco.
Insieme i 4 risvegliati vengono spacciati e decapitati per sicurezza.
"Non li seppelliamo?" chiede Logan.
"E come? Non possiamo neanche spostarli, e non abbiamo gli attrezzi..." risponde amaramente Bohemond.
"Puliamo bene le spade, comunque" dice Logan.

Le tracce di Generaal

Il gruppo torna alla biforcazione delle tracce, per seguire quelle del Plotone di morti di Generaal, che proseguono verso una serie di cave abbandonate.
Il fianco della collina è costellato di gallerie, difficile capire dove si siano nascosti i Risvegliati.
"Di solito i minatori lasciano dei segnali accanto all'ingresso dei tunnel, un po' li so interpretare...", dice Logan.
"Forse posso aiutare con un incantesimo", dice Kailah, "che mi permette di avere qualche informazione sulle tracce".
"Prova, allora"
Kailah si concentra e lancia l'incantesimo Polvere, grazie al quale individua un paio di grotte adiacenti: verso una delle due con ogni probabilità si è diretto Generaal.
"E' possibile che siano comunicanti" dice Kailah.
Da entrambe le gallerie esce un odore pestilenziale di morte.
Logan osserva i segni dei minatori, e dice che queste sono le grotte che si dipanano a lungo nella roccia, le due direttrici principali della cava.
Le tracce sembrerebbero entrare e non uscire, anche se forse c'è un'uscita in un'altra direzione.
E' piuttosto complicato esplorarle.
Colin suggerisce di accamparsi in una grotta vicina sufficientemente sicura, in modo da aspettarli quando escono.
"Possiamo organizzare delle pire a cui dar fuoco... così di notte ci vediamo"
"L'unico rischio è che passano dall'altra parte e ti hanno fregato", dice Logan. "Diamo un'occhiata dentro e al primo bivio pericoloso torniamo indietro".

Esplorazione delle gallerie

In fila per due, con alcune torce e chini per non sbattere la testa nelle irregolarità della bassa volta, i nostri penetrano in una delle gallerie.
Quasi subito c'è una diramazione piuttosto piccola dalle due direzioni: una delle due probabilmente unisce con la grotta adiacente. Logan dice di uscire e controllare anche l'inizio dell'altra galleria.
L'altra galleria è identica, gemella. C'è un'altra diramazione che si collega all'altra, e un'altra nella direzione opposta.
Si prosegue, stando attento al lato della diramazione. Si prosegue ancora fino alla diramazione seguente.
Colin avverte un brivido di paura, e si sente uno sferragliare in avvicinamento.
"Arretriamo verso la prima diramazione" dice Logan.
Lo sferragliamento si placa.
"E' probabile che stiano qua dentro" dice Logan una volta all'esterno, "ma affrontarli qua è pessima".
Purtroppo non si capisce se la galleria abbia o meno un'altra uscita.
"Proviamo a fare un giro della montagna per capire se c'è un'altra uscita lì" dice Logan. "Poi decidiamo cosa fare".
Logan conosce bene la zona. Nel giro di un'oretta si arriva sul retro della collina rocciosa: ci sono delle spaccature nella roccia, e una sembrerebbe la presa d'aria delle grotte. C'è un salto e sotto lo strapiombo.

Chiacchiere tra Annie e Colin

Lungo la via per le cave, Colin scambia qualche chiacchiera con Annie, chiedendole come stia.
Lei dice di sentirsi bene, meglio del solito. "Si vede che mi fa bene stare in movimento, in azione".
"E i tuoi sintomi?"
"Anche per quelli sto meglio, in questo periodo"
"E il fatto che ci stiamo avvicinando alle zone che percorre Mirai... che ne pensi? Se la dovessi rincontrare... o lei tenterà di fare qualcosa, o potrebbe succedere qualcosa... è una cosa a cui dobbiamo pensare, per gestirla razionalmente..."
Annie fa una faccia un po' pensierosa, forse non le va molto di parlarne.
"Hai sentito qualche cambiamento legato al luogo dove stiamo andando?"
"Ieri alla locanda ho fatto un sogno.... ma ne faccio tanti, non gli do importanza, penso di aver sognato un po' di facce, tra cui c'era anche Mirai. Ma era un sogno sconclusionato, senza senso..."
"Luger pensa che Luger sia un tentativo di contatto di varie entità con noi esseri umani, quindi lui stesso mi consigliò di parlarci, di cercare di capire cosa vuole"
"Io non ho sognato che mi parlava però" dice Annie.
"Potrebbe essere che proverà a comunicare con noi, e magari con te..."
"Anche a me ha detto la stessa cosa Luger, di provare a parlarci"
"Io devo essere sincero, ci parlerò ma non saprei molto cosa dirle..." dice Colin.
"Io ho molto da dirle" dice Annie.
"Senza timori ma teniamo d'occhio questa cosa", dice Colin.
"Se sento qualcosa di particolare te lo dico. Per ora niente, ho solo tanta voglia di prendere a calci quei Risvegliati con le armature. Vorrei essere d'aiuto"
Colin annuisce. "Il fatto che tu non sia sentita come nemico da loro ti fa essere un soldato speciale nel nostro gruppo, ma c'è il rischio di fare troppo affidamento su questa cosa ma soprattutto in casi di Risvegliati come questi... può pure essere che non funzioni, bisogna andarci cauti. Se vedremo che anche in questo caso non ti attaccano... ne teniamo conto"
"Una volta mi facevano molta più paura, adesso invece mi spaventano di meno di prima. L'ultima volta che ci sono stata vicina non mi sentivo per niente minacciata. Era una bella sensazione, mi sentivo più efficace, senza la paura" dice Annie.
"Ti ricordo però che sei contagiabile come tutti gli altri, manteniamo le giuste cautele", le ricorda Colin. "Spesso la paura è una cosa naturale, ben fatta, per proteggerci da cose effettivamente mortali".
Colin è contento che Annie stia bene e si senta in forze.

I preparativi per stanare Generaal

Bisogna tornare indietro, lasciare tutto aperto e sperare che loro escano, per attaccarli di notte quando escono.
Kailah suggerisce di bloccare in qualche modo l'accesso delle grotte dopo che saranno usciti. "Magari gli facciamo franare sopra qualcosa..."
"Perchè non un bel muro di fuoco?" suggerisce Colin.
"Si può fare", dice Kailah, "ma non so quanto possa essere efficace, dovrei stare molto vicina per alimentarlo magicamente"
Si studia dove preparare il muro di fiamme e dove piazzarsi.
Il muro di fiamme non sembra sufficiente, meglio forse farli uscire, allontanare oltre la gola e chiudergli la ritirata da dietro. Almeno non avranno il vantaggio del terreno superiore.
In attesa che i Risvegliati escano dalla galleria, il gruppo inizia a adoperarsi per preparare il terreno con trappole e rallentamenti.
Kailah suggerisce di fare una strettoia nel passaggio con della robaccia recuperata dalle cave, e accanto si fa una buca non particolarmente profonda, per farceli cascare dentro.
"Basta che non ci fanno i galli sopra la monnezza", commenta criptico Bohemond.
I più forzuti del gruppo si mettono a scavare, mentre gli altri si alternano come vedette e recuperano del materiale di rimessa per la strettoia.
Il risultato è che sul sentiero che dalle grotte porta all'uscita della zona delle cave viene allestito un restringimento, un passaggio obbligato: il sentiero è racchiuso da un clivio non troppo ripido a sinistra, verso l'alto, ed una scarpata a destra.
Dal lato della collina il passaggio è ristretto dal cumulo di detriti, mentre da lì fino alla scarpata, per circa 4 metri di lunghezza, c'è la piccola fossa che verrà nascosta dalle sterpaglie.
D'un tratto si sente dello sferragliare dalla zona della galleria, ma nessun Risvegliato si fa vedere: il rumore in fretta si placa.
Kailah recupera una pezza di stoffaccia tra i detriti delle cave e la imbeve con la punta di una torcia, in modo che sia infiammabile. La affida a Gannor: "se ci riesci, tirala addosso a Generaal o a un altro dei suoi, io posso provare a dargli fuoco"
"Scusate, la tradizionale corda a altezza caviglia?" propone Colin.
"Però rischia che la vedono" dice Bohemond.
"Quelli col pentolame ci sono cascati, alla cascina di Pjotr e suocognato" dice Kailah.
"Quelli erano coglioni forte" commenta Bohemond, archiviando così l'idea della corda.
Intanto il tempo passa, la buca non è molto profonda perchè dopo un paio di palmi viene raggiunta della roccia dura che non si riesce a scavare. E' comunque un rallentamento, viene coperta con sterpagliette secche e si cercano di nascondere alla meglio le tracce.
"Con la luce come ci regoliamo?" chiede Logan. "Dobbiamo piazzare delle torce".
Kailah si posiziona, vicino ad Annie, sul versante più rialzato del sentiero, alle spalle del mucchietto di detriti: "quando serve una da qui la posso accendere facilmente" dice.
"L'altra l'accendo io" si offre Colin, piazzandosi in seconda fila dal versante della scarpata.
"Mettiamoci pronti dietro la buca, aspettiamo che arrivino", dice Logan. "Generaal me lo pigio io... voi pensate agli altri. Si dovrebbe riconoscere dallo scudo grande".
Accanto a Logan si piazzano Bohemond e Sven.

Il Plotone di Generaal si schiera

Dopo un paio d'ore di attesa, nella notte buia e nuvolosa, si sente uno sferragliare in avvicinamento. I passi del Plotone di Risvegliati arrivano cadenzati, marziali: le creature sembrano marciare proprio come dei soldati.
Logan ordina di accendere le torce per illuminare il sentiero, Kailah e Colin ubbidiscono, lei magicamente e lui con l'acciarino. Ed ecco che si iniziano ad intravedere le prime sagome.
Il capofila è un Armigero che brandisce una lancia su cui sventola a brandelli lo stendardo bianco e rosso di Ghaan. Porta l'armatura ed un elmetto. Accanto a lui c'è un altro Armigero con lancia, scudo, armatura e elmo.
Appena alle loro spalle avanza una figura imponente, con uno scudo grande, spada, elmo e armatura. Indossa una fratina coi colori di Ghaan: Generaal.
Generaal - Immagine
Generaal, Risvegliato Armiger

Dietro a questi primi tre Armigeri se ne scorgono altri tre, armaturati più leggermente e senza elmetti.
I primi tre arrivano alla distanza di pochi metri da Logan e dai suoi, e si fermano, mentre i tre più leggeri iniziano a salire sul fianco della collina, tentando una manovra di accerchiamento sul fianco dove si trovano Kailah e Annie, armate di arco. Per timore di perdere di vista i tre che stanno passando in alto, Kailah lancia l'incantesimo Aura Magica su uno di loro, facendolo brillare di un malsano chiarore verdognolo.
Ma un pericolo viene anche dalle spalle: Colin si rende istantaneamente conto che qualcosa si nasconde nell'ombra, dietro la linea del gruppo, non distante dal clivio su cui si trova Annie.
"Annie, sta attenta, avvicinati a noi" dice per avvisarla. Lei si allunga e nota un Kreepar dalle sembianze di ragno pronto a scattare, abbarbicato sul fianco della collina.
Nello stesso tempo Kailah si inizia a rendere conto che c'è qualcosa di oscuro che contrasta gli effetti del suo incantesimo di Potere Igneo, minacciando da un momento all'altro le torce di spegnersi.

Le prime fasi dello scontro

Kailah spara una freccia in testa al Risvegliato più vicino dei tre che stanno aggirando il gruppo. Riesce a colpirlo facilmente, visto che è illuminato dall'Aura Magica. La freccia danneggia la creatura, ma non riesce ad abbatterla.
Intanto Annie spara a qualcosa dietro, nel buio. Nessuno vede bene di cosa si tratti tranne lei, che sembra avere i sensi particolarmente vigili nonostante l'oscurità. Colin tira una torcia verso il Kreepar, illuminandolo mentre salta verso Annie. Subito Engelhaft accorre in soccorso della ragazza, che riesce comunque a schivare la creatura. Il sacerdote amministra una sonora bastonata al Kreepar, che sembra avere un'armatura naturale piuttosto dura.

I tre Armigeri centrali avanzano lentamente verso la fila composta da Logan, Bohemond e Sven.
Appostato dietro al cumulo di detriti, Gannor approfitta del momento per tirare il panno imbevuto d'olio addosso a Generaal, che però è velocissimo a parare con il grande scudo. Il pezzo di stoffa cade a terra, inutile.
Subito dopo due dei tre non-morti entrano nella buca, pur senza sbilanciarsi: si tratta di Generaal, che è posizionato dal lato della collina, e dell'Armigero con lo stendardo, che gli è affianco. Il terzo, più rivolto dal lato della scarpata, resta al margine della buca senza finirci dentro.
Logan si prepara ad affrontare Generaal, Bohemond è al centro, di fronte all'Armigero con lo stendardo, Sven più esterno, contro quello rimasto fuori dalla buca.

Sul fianco rialzato della collina la situazione diventa rapidamente pericolosa: Kailah spara un'altra freccia in testa al Risvegliato luminescente, lo ferisce gravemente ma non riesce ad eliminarlo, e questi le si butta addosso, tentando di travolgerla. Lei riesce a schivarlo e il Risvegliato finisce in basso, sul sentiero, non distante da Gannor.
Gli altri due pure stanno calando rapidamente, e c'è solo Kailah a fronteggiarli, ancora senza armi, con Annie, che si affretta a lasciare l'arco e ad estrarre spada e daga. Kailah si rende conto che le torce in basso rischiano di spegnersi in fretta in modo innaturale, come se qualcosa ostacolasse il Potere Igneo. Lancia l'incantesimo Luce per rendere visibili i due Risvegliati che stanno calando dalla collina.
Engelhaft e Colin intanto affrontano il Ragno gigante, che vistosi in minoranza tenta di ritirarsi: ma Colin gli infligge un perfetto colpo di stocco e lo inchioda letteralmente alla parete di roccia, uccidendolo poi nel giro di pochi istanti.Lo scontro al centro del sentiero si dimostra subito lungo e complesso: Logan riesce a reggere gli assalti di Generaal, senza però poter penetrare il suo enorme scudo difensivo. La luce è minima, il che penalizza moltissimo i combattenti umani rispetto ai non-morti.
Bohemond riesce a ferire alla gamba l'Armigero con lo stendardo, anche approfittando del minimo vantaggio offerto dalla posizione superiore rispetto alla creatura nella fossa.
Sven, il più lontano dalle fonti di luce, è costretto a chiudersi in difesa mentre il suo avversario lo incalza.

Il lampo oscuro

Colin, una volta ucciso il ragno, brandisce la torcia e cerca di avvicinarla al lato dove si trova Sven, che è costretto sulle difensive a causa dell'oscurità profondissima. Anche Bohemond e Logan non riescono a ferire i loro nemici, lo scontro è lungo e serrato.
"Questo ci vorrà del tempo..." commenta Logan.

Intanto però, sul fianco della collina, Kailah è costretta a schivare la carica di un Risvegliato armato di ascia. Per farlo salta un po' più in basso sul declivio, ma qualcosa va storto (6-6-6 di schivare): improvvisamente tutte le fonti di luce si spengono. Si spengono le torce, quelle a terra, quella in mano a Colin. Si spegne la luce magica tra le dita di Kailah e l'aura verde sul Risvegliato ferito che sta affrontando Gannor, più in basso. Tutto buio. Sven sente il braccialetto che vibra, un senso di angoscia stringe lo stomaco di Bohemond e Engelhaft, che sentono che sta accadendo qualcosa di spaventoso, simile al "lampo nero" che pochi giorni prima si era abbattuto su Angvard.

L'oscurità improvvisa rende enormemente più difficili tutti i combattimenti.
Colin si affianca a Sven cercando di aiutarlo, Engelhaft accorre in soccorso di Kailah, che è incalzata dal grosso Armigero con l'ascia.
Solo Annie continua a ferire il Risvegliato che ha davanti, che al contrario si liminta a spintonarla, senza provare a ferirla. Annie inizia a mirare in testa contro la creatura, pur senza riuscire ad abbatterla, ma intanto la tiene bloccata più in alto, proteggendo le spalle dei compagni. Mentre ci combatte, si rende conto che il Risvegliato indossa un'armatura dell'esercito di Uryen. La giovane è l'unica che continua a riuscire a vedere qualcosa, mentre i suoi compagni combattono letteralmente alla cieca.

Incalzata dal Risvegliato con l'ascia, Kailah cerca di lanciare l'incantesimo Luce, ma non fa in tempo perchè viene colpita gravemente al braccio sinistro. Grida di dolore, mentre Engelhaft, accorso in suo aiuto, colpisce nel buio la sagoma della creatura, senza danneggiarla. L'armigero sembra però non lasciarsi distrarre da Engelhaft, e continua ad attaccare l'ormai indifesa Kailah. La ferisce nuovamente alla gamba, in profondità.
Anche Gannor, dopo aver finalmente abbattuto il Risvegliato luminescente, accorre in aiuto di Kailah ed Engelhaft.

La torcia di Colin

Finalmente, dopo lunghissimi attimi frenetici, Colin riesce ad accendere una torcia, e subito ne accende una seconda, brandendole entrambe.
Illumina Logan mentre, combattendo Generaal, attira anche l'attenzione dell'Armigero con lo stendardo (7-7-7 in attacco), che gli ferisce il braccio sinistro, fortunatamente in modo non grave.
Bohemond ne approfitta per colpire lo stesso Armigero alla gamba, piuttosto bene. Sven, ancora nel buio, continua a dover restare chiuso sulle difensive.
Subito dopo però Bohemond, nel tentativo di parare un attacco (3-3-3 in parata), viene colpito di striscio e infastidisce Logan, intralciandolo.Sul versante della collina, intanto, l'Armigero che stava massacrando Kailah si gira su Gannor. E' un attimo, e gli infligge un violento colpo al ventre. Engelhaft continua ad attaccarlo, senza però scalfire la sua armatura.
Finalmente Kailah riesce a lanciare Luce, permettendo ai due compagni di vedere meglio l'avversario che stanno affrontando.
Gannor si chiude in difesa, mentre l'Armigero con l'ascia continua ad incalzarlo. Engelhaft a sua volta prova a colpire la creatura, senza esito.
Kailah inizia a strisciare sul mucchietto di detriti per avvicinarsi a Generaal, sul fianco. A fatica si fruga nelle tasche alla ricerca della fiala di Planem che si è portata dietro per le situazioni di emergenza.

Aiutato dalla luce di Colin, finalmente Sven è in grado di sferrare un colpo al suo avversario: il fendente va a segno e ferisce gravemente la creatura, che barcolla.
Anche Bohemond riesce a ferire l'Armigero con lo stendardo, mentre Logan è un po' più in difficoltà e si chiude in difesa.

Tentativo di ritirata

I tre Armigeri della prima linea sembrano propensi a fare un passo indietro per abbandonare il combattimento, sia pure rallentati dalla buchetta, ma Logan, Sven e Bohemond li incalzano.
Intanto sul fianco della collina Annie insiste nei tentativi di decapitazione del suo rivale, che non portano frutto, e Engelhaft continua a attaccare l'armigero con l'Ascia, che riesce sempre a pararlo.
L'Armigero, dopo aver ferito gravemente Kailah, è adesso concentrato su Gannor, al quale impartisce una nuova asciata al ventre, stavolta fortissima. Gannor stramazza al suolo privo di sensi.
Colin posa a terra le torce e prende lo stocco, affiancando Engelhaft nella lotta con l'Armigero con l'ascia. Insieme riescono a infliggergli molti danni al torace e al ventre.

Dalla sua posizione relativamente sopraelevata, Kailah inizia a mirare Generaal per tirargli addosso la fiala di Planem: l'Armigero sta infatti provando a ritirarsi, è uscito dalla buca. La ragazza lancia addosso a Generaal la fialetta, ma questi frappone lo scudo e si gira verso la ragazza.
L'attacco di Generaal su Kailah è spaventosamente perfetto (0-0-0 in attacco). Il Risvegliato abbatte la sua spada sulla ragazza, che si vede spacciata. Ma Logan, con uno scatto fulmineo, riesce a frapporre il suo scudo (8-8-8 in parata), che assorbe il colpo e si spezza.

Bohemond intanto ferisce sia pure di striscio il suo avversario con lo stendardo, costringendolo a restare lì, e anche Sven riesce a impartire una gran botta al suo avversario (8-8-8 di attacco), gli sfonda il braccio sinistro ma si rende conto che la sua spada si è scheggiata. Gravemente ferito, il Risvegliato riesce a buttarsi di sotto dal dirupo e scompare nella notte.

La caduta di Generaal

Sul fianco della collina l'Armigero con l'ascia si volta su Engelhaft, che è costretto a chiudersi in difesa, mentre Colin prova a ferirlo con lo stocco. Anche l'avversario di Annie riesce a oltrepassarla e raggiunge Engelhaft, stretto tra due avversari.
Kailah, atterrita, si rannicchia vicino a Gannor, illuminando gli avversari dei compagni.

Generaal si accanisce su Logan, che è adesso intralciato dai resti dello scudo. Lo colpisce, ma la brigantina fa il suo lavoro e evita che il Tenente sia ferito. Poco dopo Kailah lancia l'incantesimo Potere Igneo sul Planem, che inizia a infiammare lo scudo di Generaal, mentre sta arretrando.
Bohemond e Sven, insieme, riescono a spaccare l'elmo e eliminare l'Armigero con lo stendardo.
Logan incalza Generaal, ordinando a Bohemond e Sven di fare altrettanto. I tre scavalcano la buca e, insieme, aggrediscono il temibile armigero.
Generaal arretra, ma il fuoco sul suo scudo lo illumina a perfezione. Insieme, Bohemond, Sven e Logan riescono a ferirlo ripetutamente, nonostante le difese formidabili della creatura. Poco a poco Generaal si indebolisce, prima viene ferito al braccio destro, poi al ventre, poi alla testa, mentre il suo elmo si spacca. E' una lenta caduta.

Nel mentre più indietro, sul fianco della collina, Engelhaft è costretto in difesa, incalzato dai due Risvegliati. Finalmente, con un gran colpo, Annie riesce a staccare di netto la testa della creatura con cui ha a lungo combattuto. Anche Colin prova a colpire alla testa l'Armigero con l'ascia, ma non riesce.
Engelhaft di nuovo ha un solo avversario addosso, ed ha Annie e Colin al suo fianco per abbatterlo, mentre Kailah lo illumina con la sua luce magica. Sembra fatta.

Abnormis Armiger - Immagine 2
Il Risvegliato Abnormis Armiger armato di ascia che semina devastazione tra le fila del Plotone di Uryen
Ma ecco che l'Armigero solleva la sua ascia e sferra un violentissimo attacco rivolto al sacerdote, che non riesce in alcun modo a pararlo (2-2-2 in parata). Il colpo è spaventoso, sfonda il corpetto dell'armatura di Engelhaft e penetra in profondità nel suo ventre.
Engelhaft è sospinto all'indietro e cade a terra come morto, in un mare di sangue, mentre Annie grida disperata e Kailah illumina la scena, atterrita.

Generaal cade proprio nello stesso istante, ripetutamente colpito dai tre guerrieri e infine decapitato da Bohemond.
Ma non c'è tempo per esultare: le grida di Annie spingono i tre ad accorrere verso il fianco della collina.
Sono pochi metri, poca distanza da percorrere, ma nei pochi istanti che servono loro per arrivare è Colin a dover sostenere gli attacchi feroci dell'Armigero con l'Ascia, che dopo aver ferito gravemente Kailah, steso Gannor e abbattuto Engelhaft, sfoga su di lui la sua furia.
Colin si chiude in difesa disperatamente, per miracolo riesce a schivare un colpo fortissimo al braccio destro... e finalmente ecco i compagni in soccorso, Bohemond, Sven.
Il tremendo avversario resiste come un toro ai ripetuti attacchi che gli piovono addosso da tutti i lati, ma infine è costretto a cadere, e viene infine decapitato da Bohemond.

Al termine del combattimento

I nostri riprendono fiato e si guardano intorno: tutto sangue, resti di Risvegliati, brandelli infetti.
A terra Engelhaft e Gannor sono privi di sensi, entrambi in gravissime condizioni. Kailah tremante è seduta con la schiena al cumulo di pietra, non riesce a far altro che a illuminare la terribile scena.
Del Plotone di Generaal solo un Armigero è riuscito a fuggire, ferito, buttandosi dalla scarpata. Gli altri sono stati tutti abbattuti.
Ma a che prezzo.

Primo soccorso

"Bohemond, Sven, controllate il perimetro", ordina Logan. Poi si avvicina a Colin, che sta inginocchiato ai corpi di Engelhaft e Gannor.
"Chi dei due è messo peggio?"
"Credo Engelhaft, anche se con l'armatura non si vede bene..." risponde Colin.
"Kailah, illuminaci", ordina il Tenente, poi si inginocchia accanto al sacerdote e inizia a tagliargli l'armatura in modo da liberare la zona ferita. Nel mentre parla col ferito cercando di tenerlo cosciente, ma Engelhaft è svenuto e non risponde.
Colin esamina lo squarcio sul corpo di Engelhaft e scuote il capo: "non posso spostarlo, finchè non suturo la ferita... altrimenti rischia di restarci. Accendetemi un fuoco, devo sterilizzare gli attrezzi e bollire delle bende..."
Annie si mette subito al lavoro, per aiutare Colin nella difficile stabilizzazione. Intanto Logan si avvicina a Gannor e libera anche la sua ferita.
"Coraggio, apri gli occhi, non dormire..." lo chiama. Gannor è parzialmente incosciente, ma reagisce più del sacerdote, si lamenta per il gran dolore che sente.
"Il tuo è un taglietto, rispetto a quello del prete", lo rassicura Logan. Poi dà una voce a Sven, "hai qualcosa da dar da bere a questo soldato?"
Sven si avvicina e porte la borraccia dove porta sempre un po' di buon liquore. Gannor fa un po' di resistenza ma Logan insiste per farlo bere e si adopera per farlo restare cosciente.
Conclusa la sutura della ferita di Engelhaft, Colin si dedica alle due ferite che ha Gannor. Logan gli porge una boccetta di vetro: "questa è roba seria, dovrebbero essere quattro dosi... cerca di dividerle tra tutti e due... è una tintura madre di achillacea e aglio"
Colin conosce il rimedio, che è di ottima qualità, piuttosto raro e costoso, e sa come adoperarlo, in modo da limitare il rischio che si diffondano infezioni.
Una volta curati i due feriti più gravi, Colin stabilizza anche le ferite al braccio e alla gamba di Kailah. Nel mentre il tentente le si avvicina: "che è successo Kailah con le torce? Avevi detto che non ci sarebbero stati problemi!"
Lei è mortificata. "E' successo qualcosa di molto strano, come se... un'altra forza magica contrastasse di proposito ogni mio sforzo per tenere le luci accese. E poi c'è stato quel momento di buio, simile al lampo nero che si è verificato la settimana scorsa ad Angvard... non ho potuto farci nulla"

Il gruppo si divide

"Questi stanotte non li possiamo spostare granchè, servirà un carro. Per le prossime ore possiamo ripararli in una grotta... poi un gruppo andrà a chiamare rinforzi alla locanda del Puma, con un carro, e gli altri resteranno qui a difendere il fortino", dice Logan.
Annie si fa avanti: "posso andare io, non sono stanca.... vedo bene al buio e i Risvegliati non mi attaccano"
"E i Kreepar?" mormora Kailah.
"Andiamo insieme, vengo con te", decide Logan.
Gannor e Engelhaft vengono trasportati in una grotta cieca non distante, un po' più in alto, sono accesi dei fuochi e tutti si preparano per una notte in bianco. Annie e Logan partono subito alla volta della Locanda del Puma.

Il sorgere dell'alba

Arriva finalmente l'alba del 14 agosto. Il cielo si apre, le nuvole si diradano e sorge il sole.
"Guardate, che cos'è quel fumo?" indica in lontananza Bohemond.
"E' la direzione del Sud... verso il Traunne.... Uryen... cosa sarà successo?" si chiede Kailah.
"Credo sia più vicino, sarà dalle parti del cimitero di Cantor, della motagna di King..." dice Sven, scrutando l'orizzonte. "Dev'essere stato un incendio bello grosso per fare tutto quel fumo".
Colin si avvicina, stanco. "I feriti sembrano aver superato la nottata", dichiara. "Ho l'impressione che stiano reagendo bene alle cure".
Poco dopo Kailah ricorda ai compagni che uno dei Risvegliati del gruppo di Generaal indossava l'armatura dell'esercito di Uryen. "Capace che quel poveraccio era un amico nostro... bisognerebbe capire chi sia, se c'è modo di riconoscerlo..."
Bohemond e Sven scendono con cautela dall'imboccatura della grotta ed esaminano le carcasse dei cinque Armigeri. Il primo che guardano è proprio Generaal. Con la luce del giorno si riconosce lo stemma di Ghaan ancora visibile sullo scudo bruciato. Sven guarda la spada del Risvegliato, prendendo per un attimo in considerazione l'ipotesi di sostituirla alla sua: si rende presto conto che l'arma è molto sciupata e non sarebbe uno scambio vantaggioso.
"Meglio la mia", dice.
"Potrebbe essere un cimelio del 23esimo" dice Bohemond, "la spada di Generaal"
Sven scrolla le spalle e la lascia lì.
Generaal è un Risvegliato particolare, similmente ad altri Abnormis il processo di decomposizione sembra che si sia arrestato e che qualcosa abbia preso a rigenerarsi, indurendo la pelle, scurendola e quasi inglobandovi l'armatura al suo interno. Anche gli altri hanno un fisico simile.
Il Risvegliato con l'armatura di Uryen è l'unico che non portava armi: il volto è irriconoscibile, anche perchè è stato decapitato e ripetutamente colpito lì la notte precedente.
I nostri lo perquisiscono alla ricerca di qualche indizio utile a risalire alla sua identità, e con grande sorpresa trovano, sotto l'armatura, una custodia di cuoio che contiene un voluminoso pacchetto di fogli di carta piegati in modo piuttosto insolito, coi margini delle pagine ripiegati verso l'interno: sembrerebbe un diario di viaggio.

Il diario di viaggio

Bohemond e Sven tornano dai compagni con quel che hanno trovato, e mentre Sven si mette di vedetta sull'imboccatura della grotta, Bohemond legge a voce alta il diario rinvenuto addosso al Risvegliato. E' una lettura lunga, che interessa tutti molto.


Durante la lettura, Sven sente un nome che conosce, quello di tal Sergente Mathes.
"Io questo l'ho sentito nominare, mi ricordo!" dice ai compagni. "Era uno di quelli che faceva parte della prima spedizione oltre il Traunne, quella che fece Barun... all'epoca se ne parlò parecchio, visto che l'esercito perse in quell'occasione moltissimi effettivi... lui era uno di questi. Quindi l'autore del diario era un soldato scelto del suo plotone, accampato ad Osterch..."
La lettura tiene tutti impegnati per un po'. Alla fine Kailah, incuriosita dalla presenza di una pagina bianca e tuttavia numerata, chiede di poter esaminare il manoscritto.
"Che strano, avete visto questi taglietti?" dice poi indicando degli strani tagli a intervalli regolari lungo il bordo delle pagine. "Sembrerebbero fatti di proposito.... come un codice cifrato... il che spiegherebbe anche perchè i fogli erano piegati in questo modo, per tenere i tagli verso il centro e proteggerli, non farli rovinare"
"Sei in grado di decifrarlo?" le chiede Bohemond.
"Proprio no, servirebbe una chiave di lettura, che non ho" risponde Kailah. "Ma qualcuno dei nostri ce l'avrà sicuramente!"

Ritorno alla Locanda del Puma

Nel metre si scorge all'orizzonte un nutrito gruppo di persone in avvicinamento, con un carro. Sono Gideon, Garzone, altri 5 uomini della Locanda del Puma, Annie e Logan.
Sono bene organizzati, utilizzano una rete per caricare i feriti sul carro, e poi la riempiono di oggetti appartenuti ai Risvegliati, che forse si possono in qualche modo riutilizzare.
"Scusate, questo Risvegliato qui è dei nostri, ha l'armatura di Uryen..." indica Kailah.
"E allora? Ce lo dobbiamo portare appresso?" chiede un po' scocciato Garzone.
"Beh... non so... almeno seppellirlo decentemente..."
"Lo faremo presto, la prossima volta" interviene Gideon. "Adesso siamo un po' di fretta, poi tra qualche giorno torniamo e lo seppelliamo".
In fretta gli uomini del Puma caricano tutto sul carretto e sulla rete, e la carovana riparte per tornare nel giro di qualche ora al sicuro nella Locanda.
Durante il viaggio di ritorno Gideon cerca di tenere alti gli animi, ringrazia per l'uccisione di Generaal.
"Ce n'è scappato uno" ricorda Bohemond, "non si può abbassare la guardia"
"Sì, certo... ma uno lo staniamo e lo tiriamo giù, non vi preoccupate che ci pensiamo noi" risponde Gideon contento. "Il grosso del lavoro l'avete fatto! A proposito... quella Giada è pericolosa al tavolo da gioco, eh? Ieri sera mi ha fatto fuori 4 mani..."
"Allora si vede che non ci devi giocà a carte", risponde Sven. Gideon ridacchia e annuisce.
"Stasera organizziamo una festa in locanda, mi raccomando, queste vittorie sono importanti per il morale delle persone, dobbiamo cogliere l'occasione per festeggiare e dare coraggio a tutti", insiste Gideon. "E prepariamo carne di capriolo per cena!"

Riposo alla Locanda del Puma

Una volta al sicuro in locanda, Engelhaft e Gannor vengono alloggiati alla foresteria, dove le condizioni generali sono migliori. Colin si adopera per curarli, continua a medicarli e controllare la loro temperatura: le condizioni sembrano costanti, non ci sono segni di infezione per Engelhaft, mentre Gannor è febbricitante e privo di sensi.
"Posso darti il cambio io al loro capezzale" si offre Giada, così riesci a riposare qualche ora... non sono un medico ma qualche volta mi sono presa cura di persone ammalate..."
Colin la ringrazia e cerca di recuperare un po' le forze dopo la nottata estenuante.
Nel corso del pomeriggio il gruppo si riunisce nella stanza di Logan per fare il punto della situazione.
"Sono molto soddisfatta" dice Annie, "adesso ho avuto nuovamente conferma che i Risvegliati non mi attaccano, anche quello che avevo davanti nello scontro ha fatto di tutto per non colpirmi. Mi sento forte... e poi c'è questo fatto nuovo, che mi rendo conto di vedere abbastanza bene anche con pochissima luce. Certo, quando è andata via del tutto pure io non ci ho visto più.... ma sicuramente la mia vista è migliorata negli ultimi tempi".
"A tal proposito", si inserisce Bohemond nel discorso, "è successo qualcosa di veramente strano ieri notte. Come se un evento soprannaturale fosse intervenuto a proteggere i nostri nemici... e sta succedendo sempre più spesso, non vi pare? Che ne pensate?"
Kailah annuisce. "Non so cosa fosse, ma già prima di quella specie di lampo nero... già prima sentivo una forza che potrei definire magica, o comunque affine alla magia, che contrastava tutti i miei tentativi di tenere acceso il fuoco. Un po' come se ci fosse un altro mago non distante e si adoperasse per spegnere i fuochi che io cercavo di alimentare... anche se il mago non c'era, ovviamente"
"E come fai a dirlo con certezza?" dice Sven. "Io ho sentito il bracciale che vibrava... magari c'era Mirai in una di quelle grotte, ed era lei a spegnere i fuochi"
"Non penso, l'avrei percepita" dice Kailah, "e poi se Mirai fosse stata lì probabilmente non si sarebbe limitata a spegnere qualche torcia, avrebbe potuto influire in modo molto più netto sull'esito dello scontro"
"E se avesse preferito limitarsi a quello?" chiede Sven. "In fondo anche altre volte ha preferito non attaccarci direttamente... quella donna è..."
"Donna?" scuote il capo Bohemond. "Altro che donna, è un demone"
"Io l'ho vista solo una volta, ed era una donna. Anche piuttosto carina..." commenta Sven.
"Aveva le antenne!" insiste Bohemond.
Sven scuote le spalle. "Io le antenne non le ho viste".
"Comunque io non credo che fosse lì", torna a dire Kailah. "Ma magari ha fatto qualcosa a quei Risvegliati, o lei o qualcosa di simile... o forse è proprio qualcosa di malsano in questa terra che interviene a difendere le proprie creature più oscure..."
"Anche in altre occasioni abbiamo letto o sentito parlare di fenomeni similiI", ricorda Bohemond. "Ad esempio nella Mappa del Problema si parla della nebbia innaturale intorno alla Sacra..."
La discussione prosegue un po', poi viene mostrato a Logan il diario ritrovato sul corpo del Risvegliato con le insegne di Uryen.
"Bella storia", commenta il Tenente al termine della lettura. "Io all'epoca non ero in zona, ero già lontano... sembra comunque collegato a molte informazioni che ci sono arrivate dopo".
"Tu Logan conosci questo plotone di Mathes?"
"Sì, l'ho sentito nominare. Era uno della vecchia guardia..."
"E il reparto speciale di Ghaan? Questo Sergente Manuel?"
Logan scuote il capo. "No, per tutta la Guerra delle Lande non se n'è mai parlato. All'epoca Ghaan era un reparto dell'esercito di Feith... credo che Generaal e i suoi arrivino da lì, mi sembra che avessero armature di quel periodo. Ma questo Manuel non l'ho mai sentito nominare".
"E questo codice lo sai leggere?" gli chiede Kailah.
"Al, il cifrario di Treize!" commenta Logan. "Questo soldato doveva essere molto fidato se gli è stato insegnato... o forse i suoi superiori non erano bravi a leggere e scrivere... comunque sì, so come funziona il cifrario, ma mancano dei numeri. Ogni pagina nasconde dei numeri, una combinazione particolare data dal numero dei tagli e dal unmero della pagina stessa. Per fortuna sembra che le pagine ci siano tutte... anche la pagina bianca probabilmente importa solo per il discorso dei numeri. Purtroppo è necessaria una chiave, quindi per leggerlo l'unica speranza sarebbe che qualcuno di quelli sia sopravvissuto..."
"E Barun non saprebbe decifrarlo?" chiede Kailah.
"Sì, probabilmente Barun si" risponde Logan. "Le chiavi vengono date a un numero molto limitato di persone, quando si decide di fare un cifrario vuol dire che l'informazione che si vuol dare è molto importante... magari è un'informazione vecchia, ma sarebbe il caso lostesso di capire cosa c'è scritto".
"Potremmo portare questi fogli ad Angvard e ritornare qui, così da affidare tutto a Vonner", suggerisce Colin. "Tanto coi feriti non ci potremmo comunque muovere nel giro di pochi giorni..."
"Buona idea", sono tutti d'accordo.
"Ad Angvard non serve che venga pure io, tanto con Vonner non ci posso parlare... rischio solo che qualcuno mi riconosca e sorgano casini. Andate voi, Bohemond, Sven e Annie, io resto coi feriti".
"Partiamo domattina allora" dice Bohemond.
"Sì, e mettete il diario nelle mani di Vonner", dice Logan.
Nel mentre Giada bussa alla porta.
"Colin, devi venire subito, c'è Gannor che non sta bene".
In effetti Colin accorre al capezzale del malato, che è febbricitante, quasi delirante, si agita molto: Garzone l'ha dovuto legare al letto per timore che si ferisse da solo, che agitandosi riaprisse le ferite.
"Ho un rimedio che potremmo tentare per la sua infezione", propone poi Garzone, "lo usiamo per le infezioni da Kreepar, non so bene cosa ci sia dentro, ce l'ha dato un mercante della Rocca di Horen..."
Colin è restio a dare a Gannor un rimedio di cui non conosce la composizione, ma le sue condizioni appaiono talmente critiche da spingerlo a tentare. Anche Annie lo aiuta, è molto sollecita nel prendersi cura di Gannor e preoccupata per lui.
La sera viene organizzata la cena nella sala comune della Locanda del Puma, dove gli eroi della spedizione contro Generaal raccontano a tutti del risultato ottenuto, enfatizzandone gli aspetti avventurosi e positivi. Sven, Giada e Bohemond soprattutto tengono banco, gli animi sono allegri e il cibo insolitamente abbondante e di buona qualità.
Durante la notte Colin continua a vegliare i feriti e si rende conto che mentre Engelhaft, sia pure lentamente, sa iniziando a migliorare, l'infezione di Gannor non accenna a regredire, e il giovane è scosso dalla febbre, tossisce sangue... le sue condizioni si aggravano ancora.

Spedizione ad Angvard

Al mattino del 15 agosto Bohemond, Sven e Annie si preparano per partire alla volta di Angvard con il diario.
Colin fornisce loro una lista di medicamenti ed equipaggiamento medico vario da prendere alla bottega di Lucy, da riportare.
"Che scusa diamo a Gideon per questa spedizione?" chiede Bohemond.
"Che mi serve questo materiale medico" risponde Colin deciso.
"Farete tappa stanotte alla fattoria abbandonata dove abbiamo trovato Pjotr e il suo cognato", dice Logan. "Per la strada, adesso Gideon e alcuni dei suoi vi accompagnano fino alla torretta bassa, così non rischiate di perdere la strada. La torretta resterà presidiata così al ritorno avrete qualcuno che vi riporterà su"
Al termine dei saluti, i tre si incamminano, scortati da Gideon e dai suoi.
Arrivati al punto di salutarsi, nei pressi della torretta, Gideon chiede un favore ai tre soldati.
"Vi posso affidare un carico? Devo fare una consegna..."
"Ci rallenta?" chiede Bohemond.
"Ma no, non è niente di che" dice Gideon.
"Di quanta roba stiamo parlando?" chiede Sven.
"Sono queste due sacche, non è pesante, vedete?"
Si tratta di due sacche che contengono qualcosa di rigido ma non pesante, al tatto sembrerebbero armature o simile.
"Dove deve andare sta roba?" chiede Bohemond.
"C'è una locanda, al primo livello. Lo dite all'oste, il pacco che aspettate dalla locanda del puma...." dice Gideon.
"Va bene dai, lo famo..." dice Bohemond.
"Vedi la mia spada? Si è intaccata. Facciamo a cambio, dammene un'altra... col filo..." chiede Sven.
"Del resto un'arma spuntata... per difendere questa merce... è meno efficace" dice Bohemond.
Gideon va a parlare da uno dei suoi, e torna con un'altra spada funzionante.
"Quando torno rifacciamo a cambio" dice Sven.
"Nell'eventualità spiacevole non riusciste a consegnare il carico, dovete dare questo" e gli dà una lettera al posto del carico. "Se lo consegnate mi fate tornare la lettera. Che belli questi scambi virtuosi, vedete, così funziona tutto, ci aiutiamo a vicenda... chi non paga il soggiorno in locanda..." dice Gideon.
"... chi toglie di torno Generaal e i suoi Risvegliati..." ribadisce Bohemond.
"Sì, e chi si prende cura dei feriti... insomma, siamo amici, ci aiutiamo a vicenda, è proprio una collaborazione virtuosa e amichevole" insiste Gideon.
I tre pigliano tutto e partono.
A sera arrivano al cascinale e si dilettano ad aprire i sacchi: contengono quel che sembrano carapaci semilavorati, pezzi di kreepar, e altro materiale simile a componenti di armature.
"Chissà che ci fanno, come li assemblano... ", commenta Sven incuriosito.
"Armature di scaglie di Kreepar, sarebbe interessante vederne una montata" annuisce Bohemondo.
E la notte passa tranquilla.

Chiacchierata tra Kailah e Giada

Nel frattempo alla Locanda del Puma Kailah fa qualche domanda a Giada sul Soldato Scelto Titor, visto che a quanto risulterebbe dal diario lui l'avrebbe conosciuta.
"John, sì... me lo ricordo, è morto?"
"Sì. Che tipo era?"
"Molto più grande di me, almeno 40 anni... un tipo silenzioso, uno dei tanti che vengono a parlare con noi ma... stava comunque sulle sue... era uno di quelli che un pochino ti disprezza pure. Viene, paga, fa quel che deve fare... ma senza nessun interesse a comunicare, a legare..."
"Aveva capacità particolari?"
"Non credo fosse un gran soldato, era stato arruolato con la leva del Barone..."
"Non sai cosa faceva prima?" chiede Kailah.
"Mi pare che lavorasse alla locanda... dello Squalo... lo vedevo spesso lì... sapeva scrivere, lavorava lì... forse era un cartografo, o qualcosa del genere, magari se lo portavano dietro per questo..." dice Giada.
"La locanda del padre di Ali?" dice Kailah.
"Sì. Il plotone suo era tutto di gente un po' grande, di vecchi... credo che siano morti tutti, è un bel po' che non vedo nessuno di loro... a parte... mmmm... forse uno è ancora vivo.. ma mi sa che sta agli arresti..."
"Ah! Ma io l'ho conosciuto mi sa, si chiamava Proutzo..." dice Kailah.
"Sì, proprio lui... l'ho conosciuto pure io", risponde Giada.

L'entrata ad Angvard

A metà giornata del 16 agosto, ormai non distanti dalla Rocca di Horen, Sven, Bohemond e Annie vengono intercettati da un plotone di soldati di Angvard, capitanati da Rak Jim.
"Ah, siete tornati per il processo!" dice Rak Jim, soddisfatti.
"Veramente no..." dice Bohemond.
"E invece sì, sarete sicuramente chiamati a testimoniare..." dice il Nano. "Anzi, se ve lo chiedono ditelo, che siete venuti apposta.". Poi commenta "lo sapevo che c'era qualcosa sotto, eravate troppo bravi... mentre a me sono restate le scartine. Ma nessun rancore, avete fatto il vostro dovere" dice Rak Jim.
Rak Jim chiede le ragioni del ritorno, Bohemond spiega che ha dei compagni feriti, più su a Nord.
"Questi risvegliati avevano le asce..." dice Bohemond
"Erano nani!" esclama Rak Jim.
"No... erano piuttosto grossi..."
"Eh, lo so, non l'ho ancora visto un Nano Risvegliato", commenta Rak Jim. "Quando sarà il momento, spero anche io di morire con un'ascia in panza, non c'è arma più nobile"
Lungo la strada il Nano aggiorna poi i tre soldati sugli sviluppo nel processo a Derek Jens.
"Procedono le trattative con la rocca di Horen", spiega il Nano, "ma prima bisogna sbrogliare la formalità del processo, sarà formulata a breve una condanna a morte... quanto a Crystal, si beccherà un cazziatone. D'altronde pure lei se lo merita, con le porcherie che faceva... stiamo proprio alla frutta se si affida il comando a una così. Dovrebbe sposarsi, mettere su famiglia e togliersi dai piedi"
"E dove lo trova uno?" chiede Bohemond. "Sta senza un braccio"
"E con tutti quelli che ci stanno senza una gamba! Lo trova sì. Che solo io mi devo beccare gli scarti?" commenta il Nano indicando il suo Plotone, composto da soldati dall'aria piuttosto raccogliticcia. Bohemond non può far altro che dargli ragione.
Il gruppo raggiunge la città di Angvard e, grazie alla presenza di Rak Jim, passa il posto di guardia senza ricevere controlli nè ispezioni. Subito i tre, salutato il Nano, si dirigono alla locanda dove devono lasciare il carico di Gideon: hanno interesse a liberarsene il prima possibile.

Trafficanti di carapaci

Prima di entrare in locanda, Bohemond si raccomanda ai compagni.
"Qui dentro ci staranno soldati di Acab, quindi profilo basso..."
"Vabbe', li meniamo!" sorride Sven.
"No, lasciamo perdere, meglio se non ci inquadrano come soldati di Uryen"
"E come è possibile? Ci inquadrano sicuro come soldati di Uryen, abbiamo combattuto insieme al torneo!"
"Quella era un'occasione per socializzare" ricoda Bohemond, "per stabilire un clima di amichevole competizione..."
I tre entrano in locanda e si presentano all'oste. Lui subito li riconosce.
"Ah, mi ricordo di voi, siete quelli che hanno preso le sveglie a una certa..." commenta.
"Non siamo qui per quello, siamo qui per..." dice Bohemond, e posa i sacchi sul bancone.
"Il minimo che vi posso fa' è offrirvi la birra" dice l'Oste. "Gli altri?"
"Non lo so, quando ce n'è" dice Bohemond.
"Senti ma..." dice Sven, "qualche prodotto finito? Per curiosità... per vedere..."
"Prodotti finiti c'è un accordo, non li possiamo vendere, ma si rispediscono"
"Ma funzionano?" chiede Bohemond.
"Pare di sì. La curiosità è una bella cosa e io te la soddisfo... al tempo stesso io ho da mandare qualcosa su, e non è roba di sto genere, ve lo dico subito, devo mandare su una cosa che non deve essere controllata. A voi vi vedo ammanicati. Sbaglio? Uscite, nessun problema. E' così?"
"Abbastanza. Ma di che si tratta?" chiede Bohemond. "Non dovrebbero controllarci, ma se ci controllano?"
"Dite che non è vostra"
"Di solito non funziona. Pure quando siamo noi di guardia non funziona così"
"Se te la trovano gli dici "tu sta zitto e mezza è tua"". dice l'oste. "Io vi pago, è un affare che fa contenti tutti, e come prova della mia buona fede ti soddisfo la curiosità"
"Dobbiamo avere un'idea di che andiamo a portare" dice Bohemond.
"Niente di terribile, sono sostanze che...." dice l'Oste. "Se ti fermano... fanno le domande... che cazzo so' ste erbe... voi dite che non ne sapete niente, che è cicoria".
"E dovrebbero andare alla Locanda del Puma?"
"Certo, la Locanda del Puma smista tutto" dice l'oste. "Vi do due argenti"
"Siamo in tre... due argenti si divide male" dice Sven.
"E te faccio vede' la cosetta... quella è unica..."
"E quanta roba dovrebbe essere?" si informa Bohemond.
"Possiamo dire che so' le medicine che dobbiamo prendere" suggerisce Sven.
"Un sacco. Io non le chiamerei medicine... sennò poi uno fa confusione... sono un po' il contrario delle medicine..." dice l'Oste.
Annie dice "Non lo possiamo chiaramente fare, è chiaramente una cosa di contrabbando..."
"Annie, bravissima, continua così, fai la difficile" le sussurra Sven.
"Ma io dico davvero, non dobbiamo farlo, è rischiosissimo..." insiste Annie.
"Ma tranquilla..." insiste l'oste, "è facilissimo. Uno è un fumo urticante, dà fastidio se lo respiri, se ti va negli occhi"
"L'altro è un fumo che non ti dà fastidio" dice Sven scherzando.
"A piccole dosi ti stordisce, a grandi dosi muori. Ma non è fumo, sono funghetti" dice l'Oste.
"Come tutte le cose se esageri ti fa male" scherza Sven.
"Più ci penso e più mi pare una stronzata" dice Bohemond.
"Ma tre argenti..." dice Sven.
"Io non lo voglio..." dice ANnie.
"Perfetto, due argenti" dice l'oste, e li mette subito sul bancone.
Bohemond e Sven discutono tra loro sul dafarsi, Sven spinge per prendere l'incarico, Bohemond non è convinto .L'oste torna con due sacchetti, soddisfatto.
"Lavoretto facile... che ti frega" sussurra Sven.
"Vabbe'" sospira Bohemond.
"Con tanti cari saluti, glie lo dai a Gideon... perfetto".
Escono dalla locanda.
Annie è scandalizzata: "vi rendete conto del livello di questa conversazione?"
"Questa guerra si vincerà anche con soldati così, bisogna ammetterlo" commenta Bohemond.
"Siamo sotto shock Annie, con tutto quello che è successo..." scherza Sven.
"Ma lo direte a Logan?" chiede Annie
"Adesso questa cosa la diciamo proprio a Vonner" dice Bohemond. "Lo diciamo a Vonner, se noi ci accreditiamo, un domani il prossimo pacco con roba seria riusciamo a sequestrarlo, capire dove va, fare il culo a quello che lo prende..."
Annie ascolta, interessata, e annuisce.
"Se lo diciamo al tenente Vonner va bene", Annie si tranquillizza.

L'armatura di scaglie di Kreepar

Sven vuole vedere l'armatura, dice ai compagni di tornare dentro e scendono tutti nel sottoscala insieme all'Oste. Lui mostra loro un corpetto particolare: i semilavorati sono usati come parte superiore del cuoio, al posto del metallo: il risultato è un'armatura di scaglie.
"Questa è un'idea che stiamo cercando di perfezionare, ci sono tre artigiani in competizione per capire come ottimizzarla... in pratica è una tecnologia che viene assemblata proprio alla Locanda del Puma, da quelle parti. Costa molto caro ma ci sta un mercato... che si sta creando".
Bohemond chiede che vantaggi abbia questa armatura. L'Oste mostra un manichino con un'armatura simile già montata, anche se meno rifinita.
"Vedi quella?" dice l'Oste. "Prova a dargli un colpo".
Bohemond tira una spadata al manichino, sembra resistere bene. E' leggera ma poco flessibile, un po' voluminosa.
"E' poco meno di un'armatura di piastre, ma molto più leggera" dice l'Oste.
Prima di salutarsi, l'Oste ricorda che chiaramente il pacco deve arrivare alla Locanda del Ponte. E' stato fatto l'accordo davanti a testimoni, non dev'essere fregato, non ci devono essere imbrogli. "Se viene sequestrato lo verrò a sapere, purtroppo sono cose che possono succedere. Ma se non viene sequestrato... lo dovete portare a destinazione"
"Certamente" lo rassicura Sven.
Appena fuori Annie sorride: "mica lo sa che adesso andiamo dritti da Vonner..."
Sven e Bohemond si guardano.
"Ora si va dritti da Vonner" dice Bohemond.
"Questa cosa mi spiazza un po'" dice Sven. "Di solito i superiori non le vogliono sapere queste cose..."
"Serve un ombrello militare che copra l'operazione, una pezza d'appoggio..."
"Non sono d'accordo" dice Sven.
"Non se ne esce, eh. Abbiamo pure la testimonianza al processo con la tossica... e noi col sacco di droghe..." dice Bohemond. "Andiamo da Vonner e sentiamo che ne pensa lui di tutta questa storia".
E così vanno all'accampamento dell'Esercito di Uryen per chiedere udienza al Tenente Vonner. Vengono accompagnati lì nel giro di pochi minuti.
Il morale sembra piuttosto alto all'accampamento, i soldati sembrano di buon umore.

Alla tenda di Vonner

Annie, Bohemond e Sven vengono ammessi alla tenda di Vonner. Il Tenente chiede loro quali notizie portino, e Bohemond gli porge il diario di John Titor, raccontandogli le circostanze del ritrovamento.
Vonner osserva l'incartamento e ne studia il cifrario. "La buona sorte ci ha riportato questo documento... e magari contiene qualche informazione ancora utile... è veramente una fortuna che uno di questa spedizione sia sopravvissuto... speriamo che possa decifrarlo. Mi occuperò di farlo arrivare il prima possibile alla Rocca di Tramontana", commenta Vonner.
"Pure noi abbiamo delle notizie che vi farà piacere sapere" prosegue il Tenente. "A seguito di un'operazione molto complessa che si è svolta nella notte tra il 13 e il 14, è stato sconfitto il Risvegliato Abnormis che infestava la collina di Cantor" continua Vonner, raccontando lo svolgimento dell'attacco. "Sono morti molti soldati ma pensiamo che ne sia valsa la pena. La creatura è stata sconfitta e la sua testa enorme adesso è affissa all'interno della Rocca di Tramontana".
Dopodichè Vonner chiama un tizio, gli dice alcune cose e questo annuisce. "E' con voi una certa Kailah?", e il tizio arriva dopo poco con una lettera. "Dicono che è urgente".
"Glie la consegneremo una volta tornati dove si trova" dice Bohemond.
Vonner dice poi che spera che entro una quindicina di giorni sarà in grado di avere notizie sul messaggio di Titor, e a seconda del contenuto si valuterà il dafarsi.
"C'è un'altra cosa" spiega Bohemond. "Nel corso della nostra spedizione abbiamo stretto contatti coi gestori della Locanda del Puma. In qualche modo li abbiamo aiutati a ripulire i dintorni della locanda e questo ha creato un buon rapporto di collaborazione, a fronte del quale Gideon ci ha chiesto un favore ulteriore. Una consegna di merce..."
"Contrabbando" dice Vonner.
Bohemond annuisce. "Sono materiali grezzi e semilavorati strumentali alla produzione di armature di Kreepar".
"Ho sentito parlare di questa stronzata, nulla di cui ci dobbiamo preoccupare. Se può servire a far perdere un po' di tempo a un po' di perdigiorno è un'ottima cosa"
"Le persone a cui abbiamo portato quel materiale ci hanno chiesto di fare corrieri di ritorno" continua Bohemond.
Vonner annuisce, conosce il meccanismo.
"Si tratta di erbe tossiche e funghi velenosi. Non crediamo che Gideon ne faccia un uso per sè ma li userà come merce di scambio... li abbiamo qua"
"Avete detto che li portate... ma sarebbe meglio non portarli, prima o poi arrivano sicuro ai nostri nemici", dice il Tenente. "Non è che i nostri nemici siano nuovi all'uso di certe sostanze... non mi fa impazzire che continuiamo a foraggiarli. Sto pensando se... diciamo che potremo forse, con l'aiuto di un paio di persone... quanto tempo restate qua? Passate domani a quest'ora, faccio in modo di sostituire questo materiale e trovarne altro simile ma innocuo".
Tutti d'accordo, anche Annie è soddisfatta.
I tre riposano nel campo di Uryen.

Il processo contro Daryl Jens

La mattina seguente, 17 agosto, Bohemond e Sven vanno a prestare testimonianza nel processo di Daryl Jens.
Il processo avviene non distante dal campo di addestramento di Angvard ed è un processo militare, aperto al pubblico. C'è molta gente che vorrebbe assistere e alcuni restano fuori, perchè non c'è posto. Bohemond e Sven, in quanto testimoni, vengono fatti entrare.
Tra gli imputati, sia pure a titolo diverso, ci sono sia Crystal che Daryl Jens, insieme ad altre persone. Sono presenti in uno scranno gli anziani di Angvard e il Dominus. Molte alte cariche di Angvard sono presenti, come pure Tara Horen e Plank.
Crystal depone brevemente, lei è accusata di aver fatto dei commerci di ordine personale durante l'esercizio delle sue funzioni. Lei ammette questa cosa e si giustifica per via della dipendenza di alcuni medicinali sedativi che le servono da quando è stata ferita, ormai introvabili nei canali più regolari. Di questo aveva informato Yara ed è quindi fuori dalle accuse legate alla lettera e al resto.
Jens invece è accusato di alto tradimento e insubordinazione, per aver tentato di far ricadere la colpa sul suo ufficiale superiore. A Jens vengono fatte delle domande di rito. Emergono alcune informazioni: la famiglia di Jens è di Feith, lui ha perso tutta la famiglia allo scoppio dell'epidemia. E' convinto che l'epidemia sia stata portata dal Duca Bianco.
Jens parla un po' poi viene fatto tacere, perchè si ribella la gente presente.
"La guerra delle lande è stata inutile, legata alla bramosia di un Conte che volle farsi Duca... " dice Jens. "Esistono testimoni oculari di vari fatti, che sono stati uccisi dopo la guerra, rimane solo la versione dei fatti decisa dai vincitori. Io ho scelto di restare nell'esercito di Angvard sperando che si volesse scoprire la verità e non nasconderla dietro un muro di omertà e propaganda. La guerra con Ghaan non è come ve la raccontano, potrebbe anche finire domani se solo volessero... loro hanno persone che possono fermare l'infezione... le ho viste io, l'ha viste anche Crystal, fatele giurare questo..."
La testimonianza di Jens viene interrotta a questo punto per sollevazione popolare.
Sono chiamati Sven e Bohemond a testimoniare. Vengono fatte loro alcune domande sui fatti a cui hanno assistito. Loro riferiscono con precisione quel che ricordano. I giudici chiedono a Sven se parli per nome di tutto il suo gruppo e lui risponde di sì.
Le domande sono strutturate in modo tale da mettere in luce completamente la colpevolezza di Jens. Il verdetto è molto probabile che sarà di condanna assoluta per Jens e assoluzione di Crystal.
Sven e Bohemond escono dalla sala al momento della chiusura della seduta, e rimandata al giorno successivo.

Pomeriggio ad Angvard

Bohemond e Sven vanno da Lucy a chiedere i medicinali per Engelhaft e Gannor, dandole il fogliettino di Colin.
"Sono per Colin?" chiede Lucy.
"Non proprio per lui, lui è il medico curante" risponde Bohemond.
Lei porta le erbette e le avvolge in un bel fazzolettino ricamato da dare a Colin. Il costo delle erbe è di 2 SiA.
Assolto questo adempimento, i due tornano da Vonner la sera.
"Ho le vostre erbe. Non sono proprio uguali uguali ma dovrebbero passare eventuali controlli di qualcuno che poi va a riferire", dice Vonner e porge il sacchetto.
Sven si informa se ci sia il rischio dei controlli alle porte.
"E' regolare che uscite senza problemi" risponde Vonner.
Poi, una volta fuori dalla locanda, Sven dice a Bohemond di aprire il fagottino di Lucy per vedere se ci sono bigliettini...
"Ho capito ma sono cazzi suoi se ci sono bigliettini" risponde Bohemond. "O ci mettiamo il biglietto finto noi.... ma non si può fare"
"Stavo pensando, visto che abbiamo la valigia diplomatica" dice Sven, "ci potremmo mettere dentro di tutto".
"Ma a che pro?" chiede Bohemond. "Vorresti fare un investimento, comprare qui e vendere con ricarico alla locanda del Puma?"
"Qualcosa che gli serve ma che non sia un problema militare..." dice Sven. "E' un'occasione irripetibile... peccato, niente"

Spedizione dall'armaiolo

18 agosto mattina.
Bohemond va da Rock a chiedergli della spada ricavata dalle daghe di Joad Kempf.
"Questa in gran parte l'ho fatta io. Mi dirai se ho imparato abbastanza bene il suo mestiere, per ora mi par
e che funzioni. Per le parti più difficili mi sono fatto aiutare dal mio maestro".
Bohemond ringrazia, paga (5 SiA + la spada vecchia) e se ne va.
"Poco decorata" commenta Sven una volta fuori. "Io avrei fatto qualche fregio in più".
Annie è incuriosita e affascinata dalla spada fatta da Rock.
"Senti ma la lettera per Kailah" dice Sven, "chiaramente non possiamo leggerla, ma quello che c'è scritto, l'intestazione... per sapere da parte di chi..."
Bohemond se la tiene ben stretta. "All'esterno non c'è scritto nulla, è in un astuccio".

Ritorno alla Locanda del Puma

Annie, Bohemond e Sven si mettono in viaggio per la Locanda del Puma.
Il percorso a piedi impone un giro per evitare le zone più battute dai Kreepar. A un certo punto da dietro vedono un gruppetto di soldati con alcuni soldati, e si incontrano. Tra loro c'è anche il Tenente Alman. Saluta i tre, chiede loro dove siano diretti.
"Alla locanda del Puma"
"Anche io devo parlare con il boss della locanda del puma, a questo punto facciamo la strada insieme" dice Alman. "E' probabile che ci sia un incontro diplomatico perchè c'è un ufficiale di Ghaan che ha accettato un incontro, che si terrà alla Locanda del Puma, che è considerato territorio neutro"
"Uomo o donna?" chiede Sven.
"Credo uomo", risponde Alman.
Notte tranquilla a metà strada, insieme ai 12 soldati di Angvard che montano le tende e fanno un accampamento.
Il mattino seguente, 19 agosto, ripartono verso la Locanda del Puma.
A un certo punto raggiungono la zona degli spaventapasseri, dove arriva l'uomo di Gideon, che si stupisce di quanta gente sia. Poi riconosce i due gruppi, manifesta grande rispetto con Alman.
Tutti arrivano alla strada per la Locanda del Puma, è tutto tranquillo.
Salgono e sono accolti da Gideon, che non fa arrivare la truppa fino in cima.
"Come forse avrete immaginato, ieri sono arrivati....

Intanto....

Attesa alla Locanda del Puma

Kailah, Colin, Engelhaft e Gannor sono alla Locanda del Puma. 15 agosto.
Colin si occupa dei feriti.
Giada si occupa di vegliare i feriti, per assisterli nelle loro necessità.

Colin chiede a Garzone aiuto per recuperare i vari ingredienti alchemici richiesti da Luger. In particolare domanda dell'artemisia nera, ma lui Garzone risponde che bisogna andare molto a Nord per trovarla.
"Per la mustela ci penso io, te la prendiamo senza problemi" dice Garzone. "Io te la porto e tu la cucini?"
"No, mi serve viva, da spedire ad Angvard" dice Colin.
"Non è semplice, spedire un animale vivo è costoso... perchè deve arrivare vivo" dice Garzone. "Non abbiamo molti carri... i cavalli attirano i kreepar"
Per quanto riguarda le erbe, Garzone scuote il capo. "Quello che c'è di utile lo prendiamo tutto noi, te lo possiamo vendere... ma non pensare che troverai qualcosa in questa collina che non fa manco in tempo a crescere l'erba che già ce la siamo presa".
Si accordano per farle acquistare insieme con Logan, le erbette, insieme al conto della permanenza alla locanda.
Poi Colin vuole provare, con i resti di Kreepar scolopendra, dei testi con gli acidi di Luger per capire come reagiscono. Si fa dare degli scarti di Kreepar da Garzone e studia i vari livelli di penetrazione dei diversi acidi..

Il 16 sera Gideon dice che l'indomani incontrerà delle persone che potrebbero entrare in conflitto con noi.
"Ci sono dei soldati di Ghaan che io andrò a prendere e porterò qui, per un incontro che avverrà tra un paio di giorni in questo luogo neutro. E' buono per entrambi che non vi incontriate, quindi avrò bisogno delle vostre stanze e vi chiederò di non farvi vedere per un po' di tempo.... ma anche loro sanno che qui sono tutti benvenuti".
Gideon spiega che non bisogna fare nulla, niente tentativi per avvicinarsi, niente tentativi di ficcare il naso.
Il 17 Gideon non si fa vedere.
Colin porta a Kailah degli stecchetti per fare la gabbietta per la Mustela.
Logan chiede a Giada di ronzare intorno ai soldati di Ghaan per ottenere qualche informazione. Lei è ben felice di acconsentire e di rendersi utile.
Kailah approfitta per dire a Colin e Logan che vuole che Titor venga seppellito.
"Non possiamo lasciarlo lì insepolto", insiste. "O ci assicuriamo che Gideon abbia fatto quel che dice, oppure lo facciamo quando ripartiamo".
Logan dice che forse tirano giù i corpi in un crepaccio, e probabilmente sarà difficile recuperarlo.
Kailah è molto amareggiata.
"Io penso che se gli dedichi una tomba o qualsiasi cosa di ricordo, il fatto che ci sia il corpo o non ci sia... va bene lostesso..." dice Logan. "Dice mio zio che le tombe servono per gli uomini..."

Il 18 arriva il Plotone di Ghaan. Nessuno li vede tranne Giada. Sembra che Gideon sappia almeno di nome chi è Giada, anche se fa finta di non saperlo. Ci dev'essere un accordo silenzioso tra Gideon e Logan, perchè Gideon non fa una piega quando Giada resta alla locanda, a differenza degli altri compagni di Logan.

I gruppi si riuniscono

Il 19, in giornata, arriva il gruppo. Si riempie tutta la locanda: arriva il Plotone di Angvard più Annie, Bohemond e Sven. Le condizioni di Gannor e Engelhaft stanno letamente migliorando.
Vengono date le medicine a Colin, che subito le utilizza con i feriti.
Gideon disarma tutti per garantire l'incolumità di tutti.

Il problema delle erbette

Una volta in privato, Sven e Bohemond raccontano la faccenda delle erbette a Logan.
Logan è preoccupato. "Potrebbero accorgersene, questi vendono le erbe, se ne intendono"
"Non lo metto in dubbio ma io che ne so?"
"Vediamo che succede, ci voglio stare pure io" dice Logan.
"L'alternativa è fare finta di niente, dire a Bombolo che ci hanno requisito il sacco" dice Sven.
"Ma si può dare un'occhiata a questi sacchi?" chiede Colin.
Dentro ci dovevano stare dei funghi tossici e erbe simili a quelle che fumava crystal. Solo che ce ne stanno poche, mescolate a roba che è palesemente diversa.
Colin suggerisce di non consegnare.
Bohemond dice "possiamo dare due corone d'argento a Bombolo e gli si dice che c'è stato un problema col carico?"
Logan è d'accordo."Non possiamo rischiare di incrinare i rapporti con questa gente, meglio dargli i soldi".
Tutti soddisfatti.
Sven è contento e dice "alla fine il carico rimane a noi, bene così"
"Quando abbiamo visto il plotone che si è unito a noi l'abbiamo dovuta buttare" dice Sven. "Avevamo paura ci guardassero i bagagli.... abbiamo evitato di essere beccati ma siccome siamo personcine corrette ti ridiamo i soldi" dice Sven.
"Io la renderei più credibile" dice Bohemond. "Diciamo che siamo tornati al nostro accampamento e istantaneamente ci hanno tanato"
Intanto chiamano Bombolo, che arriva.
"Che mi dovevate dire?" chiede Bohemond. "Volete qualcosa di particolare per cena?"
"No, è una questione di conti da regolare" dice Bohemond.
"La buona notizia è che ti diamo questi due pezzi d'argento" dice Sven.
"Questi sono il saldo... per così dire, di un carico che abbiamo portato alla locanda..."
"No, i funghetti..." dice Bombolo "Dove so' finiti?"
"Ce l'hanno sequestrati all'accampamento nostro" dice Bohemond.
Bombolo è amareggiato. "E' un problema, non li possiamo recuperare, so' andati... qui le monete d'argento non valgono, quella era la paga vostra, quella roba vale molto di più... Gideon non sarà contento... mi sa che gli dovrete dare di più"
"Beh, ne deve parlare con chi li ha spediti, lo sapeva che c'era un rischio" dice Sven.
Bombolo va a chiamare Gideon.
Anche Gideon è depresso quando viene a sapere che i funghetti sono andati persi.
Bohemod spiega che c'è stato ad Angvard un processo grosso. "L'altra persona coinvolta nel processo, che doveva uscire pulita dal processo, aveva una storia di cose del genere, e anzi è stata la questione che ha consentito allo stronzo di ricattarla..."
"E che c'entra coi miei funghetti?"
"Che noi abbiamo dovuto testimoniare a quel processo. Quando il nostro superiore ha sgamato che avevamo quella roba..."
Gideon si mette a ridere. "Sputtanavate il processo" dice.
Bohemond annuisce. "Abbiamo rischiato di fare una figura spaventosa"
"Non lo so se è vera questa storia, però è bella" dice Gideon. "Sta di fatto che non ho più i miei funghetti. Mi dai le 2 monete d'argento, me ne dai altre due e la chiudiamo qua"
"A noi c'è stato detto che se ci tanavano questa roba la dovevamo buttare bastava non far sapere che veniva da noi..."
"Me la vedo con Logan, va bene così" dice Gideon.
"La verità è sempre bella" commenta Bohemond.

La lettera per Kailah

Annie ricorda agli altri della lettera di Kailah.
"Ci è stato detto di non aprirla ma che era un messaggio per tutti" dice Sven. Gli altri lo smentiscono subito. Kailah apre la lettera e spalanca gli occhi, stupefatta: nel plico c'è la lista della più bella di Uryen, nomi e voti.
Poi il nome di Kailah cerchiato e scritto COMPLIMENTI". Non c'è firma, la lettera è anonima.
Kailah chiede se ce ne sia una analoga per Annie, ma no.
Kailah la mostra agli altri.
Lei è preoccupata, mentre agli altri interessano solo le classifiche.
Logan si stupisce. "Ma fate pure queste cazzate?"
"Parlane con Brad" risponde Sven.
"Non preoccuparti, io ricevo in continuazione lettere di questo tipo" commenta Sven.
"Se mi prendono una mustela magari la possono riportare ad Angvard, Alman e gli altri" dice Colin contento.
"Mi chiedo chi può averla scritta..." si interroga Kailah.
"William?" dice Annie
"L'avrebbe mandata a te William" dice Kailah.
"Uno dei 13 che ti ha votato", dice Annie. "I soldati non hanno modo di mandare quella lettera... magari è uno ammanicato..."
Poi si dice a Giada che ha vinto, al parimerito con Ali e Kalina.
Si mostra la lettera a Giada, lei è stupita del risultato a parimerito. Giada è espertissima, sa un sacco di cose della classifica.
"Di solito chi scrive queste lettere le scrive per intimidire" dice Bohemond. Kailah annuisce. "Infatti sono un po' intimidita"
"Ti sta dicendo che sei una zoccola, in sostanza" dice Bohemond.
"Ma ha preso una che non lo è" dice Giada.
"Ma averla inserita ricopiando tutta la lista... non credo che sia una lettera di complimenti, è una lettera di accusa" dice Bohemond.
"E' qualcuno che ci conosce, ma abbastanza addentro per sapere dove stavamo e ci ha voluto comunicare la notizia" dice Sven.
"E' Vodan" ride Bohemond.

Conversazione con Alman

Sorge il sole del 20 agosto.
La mattina si consuma l'incontro tra Ghaan e Alman. A ora di pranzo Alman torna dai suoi e mangiano.
Bohemond e Colin vanno da Alman a chiedergli come sia andato l'incontro.
"Il processo si è praticamente concluso, entro fine mese ci sarà l'esecuzione di Jens, che è stato condannato. Crystal reintegrata da settembre. Qua le cose vanno avanti, alla fine non ci cambia molto rispetto a quel che dobbiamo fare, è tutto a posto con la Rocca di Horen. La vecchia ha capito che conviene stare dalla parte nostra"
"E invece sti Ghaanesi?" chiede Bohemond.
"Che ti devo dire, hai sentito il processo? Riescono a dare a bere questa tiritera che dicono, mettono in piedi un teatrino davanti agli occhi dei prigionieri per farli fessi, fannmo un gioco di prestigio, li fanno mangiare, li trattano bene, magari ti mettono pure qualcosa nel cibo, poi a vivere insieme a qualche famiglia, a qualche bambino, poi li portano in un posto che hanno dove ci sono persone che non possono essere attaccate dai Risvegliati, fanno scene, mostrano persone che sembrano infetti che guariscono... e niente, poi ripetono questa tiritera... vogliono negoziare un accordo con noi, far finire la guerra... ovviamente c'è un piano dietro questo, vogliono far finire la guerra perchè non siano contestate le conquiste territoriali che hanno fatto dopo l'assassinio del precedente dominus di Angvard. Sanno che il signore di Ghaan potrebbe ambire a diventare marchese o conte di Feith, se venisse riconosciuto il suo ruolo, quindi per lui è un'occasione ghiotta. A quel punto Angvard diventerebbe sua vassalla... vuole fare la pace perchè vuole vincere la guerra in questo modo... che poi... detto tra noi come governatore il signore di Ghaan non sarebbe nemmeno così pessimo, riesce a negoziare con tutti.... ma Yara non accetterà mai di allearsi con loro, dopo quel che è successo alla Sacra dei Paladini".
"Fosse per loro la guerra finirebbe domani, la teniamo in piedi noi" dice Alman in confidenza.
Colin chiede se può lasciare un pacco da riportare a Vonner.
"Che roba è?" chiede Alman. "Con quel che è successo a Crystal vorrei evitare di farmi trovare con le erbe pure io..."
"Sono erbe officinali che devono arrivare a Uryen, a Mastro Luger" dice Colin.
"Luger, me lo ricordo, c'era un prigioniero... l'abbiamo venduto noi... gli serviva un mago, gli abbiamo venduto un mago" dice Alman.

Spedizione esplorativa verso Osterch

Prima Logan si studia la mappa alla ricerca di qualcosa da fare in attesa che i feriti più gravi si riprendano.
"Una cosa che potremmo fare è andare verso Osterch per controllare se nelle fattorie lì vicino c'è ancora qualcosa di recuperabile, o capiamo se ci sono vedette avanzate e in caso torniamo indietro. Ho parlato con Gideon per cercare di capire dove sono le vedette di Ghaan più esposte, ma in questo momento presidiano le torri loro e non si espongono troppo. Non sembra che ci vivano più dei superstiti da quelle parti, però potrebbe servirci per conoscere meglio il territorio se ci dovesse servire di andare verso Ovest. Andiamo in vista di Osterch e poi torniamo indietro. E' una zona neutrale, d'altronde vale poco... e dovrebbe essere preda di Kreepar e Risvegliati. Andiamo lì, puliamo un po' e ci muoviamo".
Poi Logan dice che vuole vedere un po' la cosa dei Risvegliati che non attaccano Annie, per capire come sfruttarla. "Se non ho capito male è la stessa cosa che millantano di avere alcuni soldati di Ghaan".
Poi Logan ne parla con Gideon per avere infornazioni sulla strada.

Giada fa un breve resoconto di quel che ha scoperto su quelli di Ghaan.
"Ci sarà uno scambio di prigionieri tra qualche giorno, devono decidere alcuni dettagli per quanto vale ciascuno dei prigionieri, pare che ne abbiano uno che ad Angvard interessa molto recuperare. E' un uomo, non è un soldato a quanto ho capito. Si riferivano a lui chiamandolo "il vecchio". Angvard non ha altrettanti pezzi pregiati... credo si siano accordati in uno scambio che prevede anche del denaro, una sorta di riscatto più un prigioniero. "
"Poi hanno parlato di possibili tregue future ma non hanno raggiunto accordi precisi"

Scontro con tre Risvegliati corridori

21 agosto.
Gideon accompagna tutta la mattinata il gruppo, indicando bene la strada. Dopo pranzo se ne torna coi suoi alla Locanda del Puma.
Nel primo pomeriggio si avanza tenendosi alla larga dai Kreepar. Verso il tardo pomeriggio si iniziano a vedere delle fattorie e in un campo ci sono due sagome barcollanti che sembrano individuare il gruppo.
"Cominciamo ad aprirci la strada" dice Logan.
Ci si avvicina e quelli iniziano a correre nella direzione del gruppo, corrono e sono raggiunti da un terzo che esce da un altro edificio. Sono dei "Runner", pelle scura e scheletrici.
Kailah ne becca uno in testa e lo danneggia senza abbatterlo.
I 3 runner vanno uno su Logan, uno su Sven e uno su Bohemond. Colin raddoppia su quello di Sven.
Kailah e Annie si piazzano di vedetta per controllare che non ne arrivino altri.
Logan sfonda il cranio di un Risvegliato.
Bohemond danneggia la gamba di un altro Risvegliato. Sven ne danneggia il terzo.
Colin e Sven sfondano insieme il torace del Risvegliato già danneggiato.
Bohemond taglia in 2 il suo avversario e Logan lo finisce.
Distrutti i 3 runner nel giro di pochi istanti.
Esaminandoli, Colin ritiene che questi siano Risvegliati normali che in qualche modo si sono stabilizzati in questa forma. Sembra che siano non molto vecchi, risvegliati solo qualche mese fa, a giudicare pure dai vestiti. A differenza degli altri "runner" visti in passato, questi sembrano risvegliati relativamente recenti, e non risvegliati cadaveri precedenti più vecchi.
Esce barcollando un brocco, e si avvicina lentamente strascicando una gamba.
Logan dice a Annie di avvicinarsi.
"Sguaina la spada e preparati a parare, vediamo che fa" dice a Annie. Il "brocco" la ignora completamente, Annie cerca di attirarlo ma lui proprio non la considera. Quando lei gli si mette proprio davanti, lui meccanicamente la evita, come se fosse una roccia.
Poi, finito l'esperimento, il "brocco" viene tritato.
Si riparte verso la fattoria sopraelevata dove si dovrebbe pernottare.

La collina dei ghaanesi

Al momento di salire verso la casetta in collina, Kailah si rende conto che ci sono tracce fresche.
"Hai ragione" dice Logan. "Potremmo anche trovarci qualcuno, qualcuno che magari ci ha pure visto".
Si decide comunque di andare alla cascina, visto che non ci sono altri posti buoni per dormire.
"Fermi là!" gridano da dentro.
Logan dice "vogliamo un posto per dormire"
"E' occupato il posto" risponde la voce.
"Quanti siete, magari c'entriamo"
"No".
"Possiamo pagare" dice Logan.
"Non ci interessa".
"Vabe' noi saliamo, poi se ci sparate ci regoliamo di conseguenza" dice Logan, prende lo scudo e sale.
Si apre la porta e spunta un soldato di Ghaan, con un arco in mano.
"Forse non sono stato chiaro, non siamo in condizione di poter ospitare nessuno".
Logan dice "mi sembri poco minaccioso per fare la voce così grossa"
"Sì ma non sono da solo" risponde il soldato di Ghaan.
Si continua ad avanzare, e il soldato spara.
Una freccia si conficca sullo scudo di Logan, che continua ad avazare.
"Non sono intimorito ma fra poco tu lo sarai" dice Logan, con la spada in pugno.
Il soldato chiude la porta rientrando dentro, forse si sta barricando.
"Questi sono pochi e male in arnese" dice Logan.
Sven va sul lato a dare un'occhiata. Bohemond sull'altro lato. Colin con Sven e Annie con Bohemond.
Logan bussa. Kailah lo copre con l'arco.
Il tizio con l'arco spara dalla finestra a Sven, la freccia si pianta sullo scudo.
Dall'altro lato Bohemond vede un ragazzetto con armatura di Ghaan, spada e pugnale, che sta difendendo la finestra da quel lato.
Logan tira un calcio alla porta per sfondarla. Bohemond pure prova a scavalcare. Sven pure scavalca e per un momento nessuno lo attacca.
Dentro ci sono altri due soldati con armi in pugno, anche se uno è ferito. L'altro faticosamente si alza. Logan tira una botta alla gamba destra del suo opponente.
"Comunque la mia offerta è ancora valida" dice Logan. Ma loro continuano a combattere.
Entrano anche Colin, Kailah e Annie.
Bohemond tira una botta micidiale al ragazzino, che cade urlando.
"Questa farsa deve finire adesso" gli dice Bohemond.
"Che facciamo?" chiede l'altro soldato di Ghaan.
"Che volete da noi?" chiede di nuovo il primo dei soldati.
"Intanto vogliamo che buttate le armi per terra, perchè qua le armi le teniamo noi, che siamo di più"
"Noi non possiamo buttare le armi, siamo soldati in servizio"
"Se volete restare soldati in servizio vivi dovete posare le armi là"
Loro ci pensano e poi ubbidiscono.
"A noi ci serve il posto, non è ancora tanto tardi... " dice Logan. Poi si volta verso Colin. "Guarda che ti pare di questi due feriti"
Colin li esamina. Il ragazzino ha una gamba danneggiata e non può camminare, l'altro, seduto, deve avere un trauma alla schiena, sta messo male.
"Che è successo a questa persona?" chiede Colin.
Il capo non risponde.
"Cosa ti è successo?" chiede ancora Colin.
"Sono ferito, ferita di combattimento"
"Posso vedere la ferita?"
"No, perchè dovrei fartela vedere? Siete soldati di Angvard?"
"Io attualmente sono un medico che sta cercando di capire come stai" dice Colin.
Il capo annuisce. "Sono ferito 2 giorni fa" e fa vedere la ferita. "Durante un combattimento con una squadra di Angvard".
Colin dice la diagnosi a Logan, i due non si possono spostare.
"Li potremmo mettere fuori, così si imparano a sparare al primo che passa" dice Logan. "Ce ne mettiamo uno solo... che dici? Oppure li leghiamo e li teniamo qua con noi in un angoletto, buoni e zitti, poi domani ce ne andiamo con le armi loro tanto non le sanno usare e non ci fanno un cazzo... magari glie ne lasciamo una per gestire il brocco che potrebbe rischiare di essere più veloce di loro..."
"Sicuramente con le frecce ci fanno poco"
Poi gli chiede il nome, lui dice di chiamarsi Nic.
Vengono tutti legati, si fanno legare docilmente.
Tocca sorvegliarli. Sono 4 e vengono ben legati. Colin gli dà una rattoppata ai feriti.

Notte alla casupola coi ghaanesi

Si mettono delle torce vicino alle finestre per illuminare le vicinanze.
Kailah recupera le frecce di Ghaan, una ha un pennacchio di colore diverso e la mostra a Colin: sembra avvelenata.
Kailah chiede a Nic cosa sia. Lui fa il vago, dice che la differenza è il pennacchio diverso.
"Ora... io sono una brava persona e non lo farò, ma se ti ci graffiassi cosa succederebbe?" domanda la ragazza.
"Mi faresti male"
"Male come le altre?"
"Più male", ammette Nic.
Anche la freccia tirata sullo scudo di Logan ha il pennacchio nero, nota Bohemond.
"Eh, non è bella questa cosa", commenta il Paladino.
Secondo Colin è una resina urticante.
Kailah chiede se si possa perquisire i prigionieri. Logan annuisce.
La perquisizione dei Ghaanesi rivela alcune cose sorprendenti: c'è un sacchettino di velluto da cui escono 6 piccole pietre preziose, forse opali.
"Niente male, ecco come fa Ghaan ad avere tutti questi soldati. Se pagano così vado a fare pure io il soldato di Ghaan", commenta Logan.
Colin chiede a Kailah in disparte se si possa trattare di reagenti magici. "E' possibile... ma non lo so", risponde la ragazza.
Colin esamina le pietre, sono opali di un valore pari a circa 5 monete d'argento l'una (anche se dipende dove vengono scambiate).
Durante la perquisizione emerge anche nello zainetto di Nic una pergamena con delle frasi in codice.
"Nic che cos'è questa pergamena?" chiede Sven.
Logan la guarda. "Ma niente niente è nordro?"
"Che sanno anche scrivere i nordri?" chiede Kailah
"Questo può essere come può suonare il nordro" ipotizza Logan.
"Bisognerebbe farci spiegare che significa..." dice Kailah.
Logan si avvicina a Nic.
"Che vuoi che sia, ci dirà quel che c'è scritto... vale la pena perdere tutti i denti per due minchiate?" chiede Logan.
Nic tace.
"Eh, se taci mi fai venire la voglia, forse ne vale la pena..." insiste Logan. "Oppure... potremmo pure non fargli niente, lo facciamo dormire fuori... magari gli va bene... legato, ovviamente..."
"Del resto a Ghaan hanno la reputazione di potersela cavare alla grande coi Risvegliati..." dice Bohemond.
"E coi Kreepar? Lo scopriremo" dice Logan.
"Potremmo interrogarli separatamente" suggerisce Colin.
Logan è interessato: "proviamo. A turno ci facciamo una passeggiata fuori e vediamo che succede. Se alla fine degli interrogatori nessuno ha parlato... dormiranno fuori. Portatevene fuori uno alla volta..."
Logan, Annie e Kailah restano dentro al calduccio, gli altri tre portano fuori i tre prigionieri.

L'interrogatorio dello zoppo

Si prendono per primo lo zoppo e lo portano fuori.
Appena fuori lo zoppo scuote il capo. "Purtroppo non lo so cosa significano. Posso dirvi che dovevamo incontrare qualcuno e dargli le gemme e leggergli... Nick gli avrebbe letto quella roba"
"Quindi Nordri?" dice Sven.
"Penso di sì"
"Chi vi ha dato quest'ordine?"
"Il mio sergente"
"Come si chiama il sergente? Non mi hai detto quel che volevamo sapere, dimmi qualcos'altro così non fai dormire tutti all'aperto" insiste Bohemond.
"Sergente Brutt" dice dopo un po' di esitazioni lo zoppo.
Colin si informa su dove fosse l'appuntamento. "Non lo so con precisione, ma qui vicino"
Con qualche domanda, Bohemond si rende conto che il ferito, quando racconta di essersi fatto male in uno scontro con dei soldati di Ghaan, sta mentendo.
"Il modo più facile e veloce per guadagnarti una notte fuori tra i Kreepar e i vostri amici risvegliati è quello di dirmi stronzate, e tu ne hai appena detta una. Ormai hai fatto male, ti potevi stare zitto che facevi meglio..."

L'interrogatorio del ragazzino

I tre portano fuori il ragazzino, anche lui pesantemente ferito.
"Non vi dirò nulla" dice ancora nella casupola, "maledetti! E' inutile! Non parlerò"
Lo portano fuori.
"Come ti chiami?" gli chiede Sven.
"Ronn".
"Ronn, prima che i miei amici iniziano a farti domande... ti dico una cosa. Il tuo amico qualcosa ci ha detto, quindi conviene che ci dici cose simili" dice Colin.
"Ma tanto non ti dirò nulla, con me questi mezzucci non funzionano. Voi siete soldati, vero? Sapete benissimo che un soldato non può tradire e non può dire nulla sugli ordini che riceve, pena la morte per alto tradimento. Se devo morire voglio morire qui".
"Ronn, è encomiabile questo tuo spirito, però non ci aiuta" dice Bohemond.
"Io non vi voglio aiutare!"
"Al di là della guerra, chi la vince, chi la perde... questa volta vi ha detto male. Considera una cosa. Tu hai paura di venire giustiziato ma... siete un problema coumunque" dice Sven.
Il ragazzino tiene duro e non parla, non risponde alle domande.
Sven gli dice: "ora noi torniamo dentro e diciamo che hai parlato, e diciamo le informazioni che già ci ha dato l'amico tuo"
"Non sapete nulla perchè il mio amico non ha parlato".
Rientrano, subito il ragazzino dice: "non ho detto nulla!"
"Bravo Ronn", dice Nick.
Sven lo contraddice. "In realtà ci ha detto un po' di cose, ci ha parlato del vostro sergente Brutt... poi ci ha detto anche..."
Ronn nega tutto.
Nick sorride. "Con queste informazioni non ci fate niente. E poi, per quel che vale, si chiamerà davvero Brutt?"
Logan dice che si è stufato.
"Chi è stato che ha parlato del sergente Brutt?"
"Tutti e due hanno parlato del sergente Brutt" risponde Sven.
Logan decide di far parlare Nick fuori. "Poi le urla di Nick faranno venire voglia agli altri di parlare. Ci dovete dire che c'è scritto in quel foglio e dove dovevate andare, e poi quanta gente ci sarà lì ad aspettarvi. Chi ci dà queste informazioni lo lasciamo dormire nella casetta e con un po' di fortuna vi lasceremo pure andare".
Logan ordina di togliere l'armatura e buttare fuori Nick. Allora Ronn inizia a imprecare.

La proposta di Nick

"E' inutile che ve la prendete con gli altri, solo io so le cose che volete sapere" dice Nick una volta fuori. "Ho una proposta per voi. Passiamo la notte insieme in questa casetta... tanto voi non sembrate soldati... chi siete? Che fate?"
"Ci siamo fatti una reputazione come cacacazzi a casaccio" risponde Bohemond.
"Cercate soldi, gloria, oggetti strani, donne?"
"Tutto questo non fa schifo a nessuno" dice Bohemond.
"Se io vi dicessi che le persone che dovevano ricevere quelle pietre sono persone molto pericolose? Sono guerrieri migliori di noi"
"Quindi magari hanno armi... le armi valgono" dice Bohemond.
"Quindi il piano vostro è di rubare anche quelle" dice Nick. "Andate in giro cercando cose da rubare"
"Cacacazzi a casaccio" insiste Colin.
"Siete ladri, più che altro" dice Nick.
"L'occasione fa l'uomo ladro" dice Sven. "Siete stati voi a non volerci accogliere."
"La mia proposta è questa, visto che della guerra non ve ne frega nulla, dormiamo insieme, in modo che tutti sopravviviamo, domani ci salutiamo e io prima di salutarvi risponderò a tutte le domande che ha fatto il vostro capo"
"Perchè domattina?" dice Sven.
"Perchè così me ne vado, ed è mattina e non è notte. Non mi fido di voi"
"E potremmo ammazzarti domattina" dice Sven.
"Non è che vi diamo in pasto ai kreepar perchè ci fa senso il fatto di darvi una botta in testa" dice Bohemond, "è più sporca lasciarvi fuori coi kreepar, è più disumano... io vi dico..."
"Metà informazioni adesso e metà domani" dice Nick.
"Mi pare una buona proposta", dice Bohemond.
Tornano tutti dentro, Nick propone a Logan l'accordo, vengono definiti i dettagli della trattativa.
"Non vorrei che l'appuntamento fosse qui" dice Sven, "quello sarebbe brutto, molto brutto"
Bohemond cerca di spingere Nick alla ragione, evitando trucchetti spiacevoli, per risparmiare una fine prematura agli uomini che ha sotto la sua responsabilità.
"Noi domattina avremmo dovuto fare una cosa che invece non faremo. Magari questa cosa verrà voglia di farla a voi. Nell'ipotesi in cui questa cosa vi possa interessare, noi andremo da una parte e voi farete quel che volevamo fare noi. Anche se le cose andranno in modo diverso. Io conto sul fatto che siate costretti a una scelta, se seguire l'informazione e andare al posto nostro, oppure portarci da qualche parte di spiacevole. Ecco perchè voglio aspettare l'alba"
"Per me ci si può stare" dice Logan. "Però ho anche io una condizione, se domani non mantieni la parola ti ammazziamo".

Turni di guardia nella casetta dei ghaanesi

Vengono decisi i turni di guardia: prima Kailah e Bohemond, poi Colin e Sven, infine Logan e Annie.
Alla fine del primo turno di guardia si sentono rumori da fuori, dalla valle in basso: si tratta chiaramente di kreepar.
D'un tratto si sente un inquietante ronzio, che potrebbe ricordare una grossa vespa.
Dopo un po' non si sente più. Bohemond ha il dubbio che sia sul tetto. Kailah teme che invece sia vicina. "Forse ci ha fiutato" dice lei. "Dobbiamo svegliare gli altri" dice Bohemond.
Logan dice di accendere i fuochi fuori dalla casetta, per vedere qualcosa. E poi si fa un fuoco dentro.
"Barrica la porta, Kailah". Lei mette tre chiodi storti a tenerla.
Secondo turno di guardia.
Si sente il ronzio del vespone (o di quello che è) intorno alla casupola. Non si vede nulla fuori.
Purtroppo è quasi impossibile dormire, a causa del minaccioso ronzio. Solo Colin riesce a riposare tranquillamente.

L'alba sulla collina dei Ghaanesi

Sorge finalmente il sole sulla collina dei Ghaanesi il 23 agosto 517.
Bohemond interroga subito Nick.
"Come si è fatto male lo zoppo?"
"Non fa parte delle domande su cui ci eravamo accordati", risponde il ghaanese.
"Che c'è scritto in quel foglio?" chiede Bohemond.
"Premetto che non parlo il nordro, mi è stato insegnato dal Sergente. La prima frase significa QUESTI ORA, IL RESTO A FINE LAVORO. La seconda frase non so cosa significa ma un minimo minimo lo capisco, e quindi vi dico che è un modo di dire che significa NOI CHE PARLIAMO NON DOBBIAMO SAPERE NULLA, un modo per fargli capire che non ci devono dare informazioni su quello che devono fare".
Logan è soddisfatto.
"Abbiamo degli alleati nordri che ci aspettano in un posto, e dovevamo fare gli ambasciatori".
"Dov'è questo posto?"
Nick tira fuori una pergamena con dei segni che aveva, e spiega un po', confrontandola con quella di Logan, per far capire dove sta un posto relativamente vicino.
"Quanta gente c'è lì?"
"Non è un accampamento, dovrebbero essercene in tre, a quel che so. Li conosco di fama, ma non li ho mai visti. Sono dei guerrieri esperti"
Logan prende gli appunti e fa un'altra domanda a Nick.
"Credo di aver capito che ci sono due fazioni di Nordri che collaborano con voi, che fanno capo a due comandanti (Knath): Jarl Bor e Ymir Braccia di Orso.
"Sono uomini di Ymir" dice Nick, lasciando intendere che si tratta di guerrieri esperti.
"Quando è l'appuntamento?"
"Oggi, entro il tramonto".
Kailah suggerisce eventualmente, se si vogliono avere altre informazioni "fuori programma", di contrattare singolarmente di lasciare qualcosa di armi o armature invece di requisire tutto.
Ci si accorda per lasciargli armi e armature in cambio di sentire questa storia.
"E' il contrario di quel che hai pensato, abbiamo avuto un tentativo di diserzione e anche se non siamo i soldati più esperti di tutti abbiamo gestito questa diserzione come andava fatto" dice Nick.
"Avete ammazzato quello che stava disertando" dice Bohemond.
"Abbiamo applicato le regole. Erano due persone della nostra squadra che hanno pensato bene di cambiare vita senza dircelo prima, durante una missione, hanno provato a fuggire e messi alle strette è finita così"
"Le ragioni?"
"Ci sono nordri e nordi, c'è un rapporto particolare tra la nostra terra e loro, alleanze, tolleranze e... intolleranze. Io immagino che la nostra missione sia stata un po' l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Erano due soldati di una certa età, non più al passo coi tempi"
"Erano più alti in grado?" chiede Kailah.
"Io non sono partito al comando di questa missione, ma me lo sono guadagnato"
I tre ghaanesi se ne vanno.
Logan dice di continuare comunque a tenerli d'occhio, per evitare di trovarseli dietro.

La decisione sul dafarsi

"L'unica curiosità è capire che cosa dovevano fare questi tre Nordri. Che lavoro gli avranno dato da fare?" dice Logan.
"Forse gli vogliono far fare danni in un posto dove i soldati di Ghaan non si vogliono far riconoscere"
"Potrebbero attaccare la Locanda del Puma, per esempio" dice Kailah.
"Pure sconfiggendoli... questi non parlano la nostra lingua e noi non conosciamo la loro" nota Sven.
"Può essere utile spezzare questa collaborazione anche per il futuro, indipendentemente da tutto" dice Bohemond.
"Magari capiamo comunque qualcosa... da come sono equipaggiati, magari hanno mappe o altro..." ipotizza Kailah.
Colin è pensieroso, "non so valutare, non ho elementi..."
Logan chiede a Annie cosa ne pensi. "Ovunque sia possibile eliminare Nordri è una cosa giusta farli fuori, perchè se li lasci vivi andranno a violentare donne e ammazzare bambini..." risponde la ragazza.
Sven suggerisce di avvicinarsi ostentando amichevolezza e con gli opali in mano... e poi accoltellarli a tradimento. L'idea diverte tutti ed esalta Annie.
Mentre il gruppo avanza, si ragiona su come affrontare i Nordri.
Logan dice "quello di voi che ha la voce più bella declama le frasi nordre, io alzo il cosetto e poi appena siamo a tiro si attacca. Tocca toglierli di mezzo. Quel che dice Annie non è sbagliato, stanno sicuramente qua a far danni"
Sven fa notare che probabilmente è meglio che a parlare sia comunque un uomo, non una donna.
Il più convincente sembrerebbe il Paladino.
"Chi meglio di un Paladino di Dytros mentre fa finta di stringere un accordo coi Nordri?" sogghigna Sven.
Si avanza e dopo un po' di strada si individuano delle grotte che potrebbero essere accettabili per passare la notte di ritorno.
"Se non c'è un orso là dentro, quella è una soluzione non così terribile" dice Logan. Effettivamente potrebbe essere un buon posto per la notte.

Le tracce di Jormungand

Il viaggio prosegue tranquillo, senza nessun Risvegliato nè Kreepar aggressivi.
Intorno a metà giornata si trovano tracce strane. Colin le nota subito (0-0-0 di seguire tracce) e le riconosce senza dubbio come tracce di Jormungand. Sembra un mostro lungo oltre 10 metri, e alto circa 2 metri o più, veramente enorme: lascia tracce di essere in grado di dimenarsi tantissimo, spazzando a destra e sinistra. Colin nota anche una crepa nella roccia, da cui è probabile che lui sia uscito o forse rientrato. E' una crepa profondissima. "C'era già o l'ha creata in qualche modo lui scavando?"
Sembrerebbero tracce di qualche giorno prima.
Colin trova un pezzo di falange di zampa, vicino alla voragine. Il che lascia pensare che rigeneri in qualche modo gli arti.
"Ecco perchè non ci stanno Risvegliati" commenta Kailah.
"Eh sì, si mangia tutto lui" aggiunge Bohemond. "Sarebbe da capire cosa fare se lo incontriamo"
"Se lo incontriamo siamo morti, che devi fare? Si salvi chi può" scherza Kailah.
"E se usassimo le cose speciali che ci ha dato Luger?" insiste il Paladino.
"Sperando che mangi uno di noi in un sol boccone, quello dentro può farsi saltare in aria usando gli artefatti di Luger", risponde Kailah.

Verso le montagne della Follia

Il gruppo avanza verso la zona delle Montagne della Follia, in lontananza ci sono due casette parzialmente diroccate. Dalla più alta esce del fumo.
"Il primo che mena è il segnale" dice Logan.
Per avvicinarsi, Logan indica un giro un po' più ampio. La zona è abbastanza boscosa, dove vivono alcuni esemplari di Kreepar simili agli stercorari giganti.

Trattative coi Nordri

A qualche centinaio di metri si staglia la prima casupoletta, al termine del boschetto, che è tutta pericolante. Dalla seconda, più avanti, si scorge un pennacchio di fumo.
Bohemond e Colin sentono un profumo appetitoso di carne arrostita.
"Questa è la ragione per cui siamo venuti", commenta Bohemond.
"Siamo arrivati per il pranzo" dice Colin.
Si sente un richiamo incomprensibile dall'alto, dalla casetta. Sul ciglio della salita c'è un uomo massiccio che brandisce un'ascia da battaglia.
Bohemond declama con voce stentoriea il primo rigo del foglio. Logan dietro agita il sacchetto con le pietre.
Il Nordro risponde cose incomprensibilissime, facendo dei segni.
Bohemond ripete la frase solita e il gruppo continua a avanzare.
Il Nordro fa strani segni come a dire "fermi lì"
Il gruppo si ferma, e il Nordro sparisce. Logan dice intanto di avanzare mentre il Nordro non guarda.
Annie e Kailah tengono gli archi, mentre gli altri sono pronti con le armi da corpo a corpo. Kailah tiene a portata la freccia con lo sbuffetto nero di Ghaan.
Dopo 5 minuti si affacciano 3 persone in tutto: due capelloni e un pelato. I tre parlottano tra loro, il biondo fa cenno di avanzare lentamente, fino a una decina di metri.
A quel punto il pelato indica Annie e dice cose incomprensibili. Annie tace e lo guarda con espressione strana. "Mi sa che c'è un problema, mi sa che mi ha riconosciuto", dice Annie.
Logan attira l'attenzione mostrando il sacchetto con le pietruzze. Il pelato continua a tenere d'occhio Annie, con aria perplessa e sospettosa. Il fulvo, guardando Logan, dice qualcosa e indica a terra. Logan apre le braccia, fa un paio di passi avanti... e poi indica Bohemond e dice di dirgli il resto.
Logan lo ripete facendo un altro paio di passi. I Nordri sono sospettosi. Kailah tiene d'occhio la casa per timore che ci sia qualcuno dentro.

Scontro coi Nordri

I Nordri sulla collina sembrerebbero in tre: un biondo armato di ascia e scudo, un fulvo con spada e scudo e un pelato, anch'egli con ascia e scudo.
Sia Kailah che Annie sparano una freccia contro il pelato, ferendolo al braccio dell'arma in modo non grave. Colin si muove per tentare un aggiramento, mentre Sven, Bohemond e Logan avanzando frontalmente verso gli avversari, che godono di un terreno superiore.
Un primo scambio di colpi avviene senza che nessuno venga ferito. Kailah prima tenta un incantesimo Crampo sull'avversario di Logan, fallendo, poi scaglia una freccia sulla testa del pelato, ferendolo di striscio.
Sven, dopo qualche scambio innocuo, attira l'attenzione dei nemici (7-7-7 in parata), ed è costretto a chiudersi in difesa. Viene ferito di striscio ad un braccio (3 danni).
Il combattimento sembra tuttavia volgere a favore dei soldati di Uryen, se non che, quando tutto sembra ormai deciso, Bohemond viene colpito al torace da un violentissimo colpo di ascia, che lo manda al tappeto.
Dopo aver steso Bohemond, il Nordro dai capelli biondi grida qualcosa nella sua lingua, al che Logan risponde: "Seeeeeee....."
Logan e Sven, con il brutale aiuto di Annie, ammazzano i tre Nordri uno dopo l'altro.

Luka la prigioniera

Intanto dal capanno si sente del rumore, la porta è socchiusa e in breve ne esce una giovane donna scalza che si dà alla fuga.
"Non ti faremo del male, non scappare!" prova a gridarle Kailah, ma lei fugge. Viene comunque raggiunta nel giro di poco.
"Capisci la mia lingua?" domanda Kailah. La giovane annuisce.
Kailah si presenta e cerca di tranquillizzare la giovane, che afferma di chiamarsi Luka. Presto arriva anche Colin, che le offre da bere.

Nella casetta dei nordri

La casetta dei Nordri è deserta, un po' malconcia, ad un solo piano.
Dopo aver spogliato i cadaveri dei loro pochi beni, dei monili con ninnoli strani che raffigurano insetti (e che suscitano spiacevoli ricordi in Bohemond), i nostri prendono possesso del rifugio nemico e lo perquisiscono.
C'è un tavolaccio, su cui sono sparse disordinatamente delle mappe: alcune molto rozze, tracciate malamente, un'altra più raffinata sembra un agglomerato di strade cittadine, che ricorderebbero il primo livello di Angvard.
Calmatasi, Luka racconta brevemente la sua storia.
"Sono originaria di un villaggio presso Angvard, ormai abbandonato. Accompagnavo i miei fratelli in un viaggio, volevamo vendere quel poco che ci era rimasto.... avevamo bisogno di soldi per acquistare un lasciapassare ed andarcene. Ci eravamo uniti a una carovana, che è caduta preda dei Nordri. Gli altri sono stati tutti uccisi, e io rapita..."
"Quanto tempo fa è accaduto?"
"Qualche settimana fa"
"Dove ti hanno portata?"
"Ho visto tre rifugi dei Nordri. Uno, il più popoloso, è vicino al mare. Lì i Nordri sono parecchi, ci vanno stesso. E lì in un paio di occasioni li ho visti parlare con dei soldati di Ghaan. Loro gli hanno consegnato un plico con delle carte, la gran parte sono rimaste lì in quel covo. Il secondo rifugio è verso Osterch, mentre questo è il terzo".
"Avete avuto problemi con Kreepar e Risvegliati?" domanda Kailah.
"No, i Nordri avevano dei fogli con delle strade suggerite da Ghaan per evitarli. Non ho mai visto Risvegliati. In un paio di occasioni abbiamo sentito terremoti, e i Nordri sapevano cosa fare, mi hanno caricata di peso e sono scappati verso l'alto, nelle zone rocciose".
"E di questi pendagli che mi sai dire?" le chiede Bohemond.
"Molti di loro hanno il simbolo di questo strano insetto a sei zampe", risponde Luka. "Non conosco invece il simbolo della mosca".
Colin chiede poi a Luka se sia disposta a farsi visitare, dal momento che lui è un medico, e la ragazza acconsente. Da un esame sommario Colin nota con stupore che Luka non mostra segni di violenza, a parte qualche livido sembra che sia stata trattata decorosamente.
Intanto Bohemond, che è rimasto pensieroso durante la gran parte della conversazione, confida a Logan di avere avuto l'impressione che la giovane Luka abbia omesso qualcosa di importante.
Esaminando le mappe, in particolare quella che probabilmente raffigura una parte del primo livello di Angvard, con alcune indicazioni confuse su quello che forse è un percorso da seguire, i nostri sono piuttosto incerti.
"I tre Nordri ad Angvard non farebbero un metro senza essere riconosciuti e catturati, mi chiedo cosa ci dovessero fare con quella mappa", dice Kailah mentre Luka è ancora distante, sotto l'occhio medico di Colin. "Forse volevano utilizzare la ragazza per far fare a lei qualcosa lì in città, magari ricattandola in qualche modo..."
"Appena possibile cercheremo di farcelo dire", risponde Logan.

Annie riconosce un Nordro

Nel mentre Annie torna fuori, presso i cadaveri dei tre Nordri, per osservarli con calma. In particolare si sofferma sul pelato.
"Vedendoli meglio li hai riconosciuti?" le domanda Sven.
Lei si volta, poi annuisce.
"Quando ero prigioniera a Ghaan, c'è stata una visita di alcuni Nordri: c'era questo pelato e altri nordri tra cui uno altissimo che incuteva molto timore. Il pelato fu incaricato da questo altissimo di guardare i prigionieri, come se stesse cercando qualcosa. Questo ha indicato due prigioniere, una era una soldatessa di Angvard e una ero io. I Ghaanesi gli hanno dato quella di Angvard ma si sono rifiutati di dare me".

Preparativi per la notte

"Trascorriamo qui la notte, visto che ormai è pomeriggio avanzato" dice Logan.
"Sarebbe l'ideale potersi fermare un paio di giorni, viste le condizioni di Bohemond" consiglia Colin.
"Non so se potremo, in fondo i soldati di Ghaan che abbiamo incontrato potrebbero tornare dai loro compagni e dare loro l'allarme" risponde Logan, "già stanotte possono esserci dei rischi, sarà meglio organizzare dei turni di guardia con gente che ci vede bene".
"Io ci vedo bene, col buio" si offre Annie.
"Perfetto, allora tu farai, con me e Colin, il primo lungo turno ", risponde Logan. "Kailah e Sven faranno il turno successivo".
E' notte fonda, manca poco all'alba, quando Annie chiama Sven: "c'è un drappello di persone numeroso nella vallata".
"Non dormivi?" le chiede lui, stupito. Poi si sforza di vedere ma l'oscurità è impenetrabile. "Non si vede nulla.... sei sicura?"
Annie insiste, gli indica il punto esatto. Sforzandosi molto, Sven riesce a scorgere qualcosa in lontananza. "Io conto almeno sei persone", dichiara Annie, "forse di più. E mi sembra che abbiano un paio di muli..."
Annie fa rapporto a Logan, che sospira. "Sono troppi, non li gestiamo. Meglio se tentiamo di raggiungere l'altro posto che avevamo visto venendo... ci mettiamo lì"
"E con Bohemond come ci regoliamo?" domanda Sven.
"Lo carichiamo a spalla" dice Logan.

Faticoso ritorno verso la Locanda del Puma

Il gruppo si prepara in fretta a lasciare la casupola. Bohemond è gravemente ferito e si deve appoggiare a Logan che lo sorregge.
"Non so se ce la faccio a camminare..." dice Luka. La giovane è in effetti scalza, i piedi sono sgraffiati. Kailah prende della stoffa per farle delle calzature rudimentali.
Il gruppo avanza per la boscaglia, limitando al minimo indispensabile le fonti di luce. Avanti a tutti stanno Sven, con spada e scudo, e Annie. La giovane riesce a vedere molto bene nell'oscurità, tanto che a un tratto indica a Sven un ragno nascosto tra le fronde. Il ragno scatta, ma Sven lo centra con un solo colpo, schiacciandolo al suolo.
C'è da percorrere un tratto pianeggiante piuttosto scoperto, nel quale c'è gran rischio di essere individuati dai soldati di Ghaan che procedono nella direzione opposta a breve distanza. Le torce vengono spente.
"Se serve posso abbassarle magicamente, così che dopo sia più veloce riaccenderle..." suggerisce Kailah.
"Non possiamo escludere che nel gruppo di Ghaan ci sia qualche mago, pensi che sarebbe in grado di accorgersene?" le domanda Logan. La giovane annuisce. "Allora meglio non correre il rischio".
Mentre il gruppo risale sul fianco della collina più distante, si sente a distanza alcune parole pronunciate ad alta voce e dei colpi, forse un breve combattimento che si esaurisce subito. Finalmente i nostri raggiungono un crinale più riparato, mentre in lontananza albeggia.
E' il 24 agosto.
Tutti si riposano, esausti. Annie offre a Luka i suoi stivali, la giovane ha infatti i piedi martoriati per la lunga camminata.
Dopo poco si iniziano a sentire dei corni in lontananza, probabilmente in direzione della cascina dei nordri.
"Meglio allontanarci subito" decide Logan. E il gruppo faticosamente si rimette in marcia.
La camminata dura diverse ore, lungo un sentiero roccioso.
D'un tratto Kailah guarda in basso e vede i piedi di Annie: le bende sono ormai ridotte a brandelli, lei cammina scalza ed i suoi piedi sono pieni di tagli e abrasioni.
"Annie! I tuoi piedi!" esclama Kailah.
Annie abbassa gli occhi, osserva stupita: "non me n'ero accorta", commenta, "ma adesso che lo vedo mi fa male"
"Prendi i miei stivali" suggerisce Kailah.
"No, non puo comunque camminare in quello stato. Sven, prendila in braccio" decide Logan, che sta trasportando da ore Bohemond, troppo ferito per camminare.
Poco dopo ora di pranzo il gruppo raggiunge la cascina dove aveva incontrato il gruppetto di soldati di Ghaan.
"Riposiamo qualche ora, poi ripartiamo" decide Logan.
Ma il breve riposo viene interrotto nuovamente dal suono dei corni di Ghaan, adesso più vicini.
"Accidenti", commenta Logan. "Dobbiamo ripartire subito".
Al primo corno ne risponde un secondo, che proviene da un'altra direzione, e subito un terzo, che chiude un triangolo. "A giudicare da come si stanno mettendo, probabilmente sanno dove siamo" dice Logan. "Ci stanno circondando, tagliando la strada verso la Locanda del Puma"
"In teoria abbiamo un angolo abbastanza libero" dice Sven, "ancora non abbiamo nessuno proprio davanti"
"Il problema è che la collina ha le sue salite e discese" dice Logan, "quindi i passaggi sono quelli che sono, e loro li conoscono".
Logan dice che bisogna andarsene subito, per evitare di essere accerchiati. "Speriamo di riuscire a impattare un gruppo soltanto, magari non saranno troppi più di noi" dice. Sono tutti molto avviliti e stanchi.
Vengono ridati gli stivali a Annie, mentre Luka, scalza, viene caricata in spalla.
Logan si carica Bohemond, Sven si carica Luka.
"Sia chiara una cosa" dice Logan. "Noi non ci possiamo far prendere vivi da questi, per nessun motivo al mondo. Chiunque di noi è sacrificabile, nessuno di noi va catturato vivo".
Il gruppo faticosamente riparte.

Tra i soldati di Ghaan e Jurmungand

Il gruppo scende dalla collina, il suono di un corno si ode dalla boscaglia poco più avanti.
"Ci avviciniamo a loro più velocemente possibile, poggiamo i nostri feriti a distanza minima di sicurezza e speriamo che non siano troppi" dice Logan.
"Come la vedo brutta" commenta Bohemond.
"Se vedete armi da lancio fate scudo a quelli che trasportate" ordina Logan.
Si scorge un movimento, ed ecco i nemici. Un arciere emerge dalle frasche. "Altolà!" grida, e scaglia una freccia su Logan, ferendolo di striscio alla gamba.
Kailah gli spara a sua volta, ferendolo al braccio.
Compaiono tre soldati coi colori di Ghaan, oltre all'arciere. Avanzano compatti verso il gruppetto nemico.
"Arrendetevi, soldati di Angvard! O di Uryen! O quel che siete!"
"Ma noi siamo cacacazzi random, non ci arrenderemo mai" commenta Bohemond.
I gruppi avanzano frontalmente, mentre l'arciere di Ghaan resta laterale. Colin va verso l'arciere, che arretra dietro un tronco.
Sven colpisce subito il primo avversario, tirandogli un buon colpo che trapassa il suo cuoio rinforzato.
Logan, stanco e affaticato, viene colpito al torace... ma la brigantina assorbe il danno.
Annie combatte con inusitata ferocia, e riesce a parare un colpo strepitoso del suo formidabile avversario.
Colin intanto cerca di attirare l'attenzione dell'arciere utilizzando lo scudo come esca, ma non riesce. Allora fa cenno a Kailah di coprirlo e scatta in avanti per andargli addosso. L'arciere prova a tirargli una freccia, ma Kailah è più veloce e lo colpisce alla gamba, impedendogli di tirare su Colin, che è pronto per il corpo a corpo.
Sven intanto mette in difficoltà il suo avversario, colpendolo ripetutamente. Logan è molto stanco ma riesce a tenere a bada il suo opponente, mentre Annie continua a tenere testa con caparbietà all'avversario più imponente del gruppetto di Ghaan.
Improvvisamente la terra inizia a vibrare sempre più forte, scossa da uno strano terremoto. Gli alberi iniziano ad agitarsi ed oscillare.
I soldati di Ghaan iniziano a guardarsi intorno, mentre si sentono schianti di rami spezzati.
Sembra che una creatura gigantesca stia arrivando, sottoterra, dal fianco su cui si trovano gli arcieri.
Scambio di sguardi, Colin legge nell'arciere l'urgenza di allontanarsi e lui stesso rinuncia all'attacco, preferendo arrampicarsi su un robusto albero nei pressi. L'arciere si dà alla fuga.
Anche Kailah, vedendo Colin che si arrampica, fa la stessa cosa, e Bohemond zoppica verso la terrorizzata Luka per aiutarla a salire sui rami, forse al sicuro da Jurmungand.
Tra i tre guerrieri impegnati in corpo a corpo coi soldati di Ghaan la situazione è più ingarbugliata. C'è un gioco di sguardi, qualche incertezza. Sven esita, Logan e soprattutto Annie non sembrano intenzionati a interrompere il combattimento.
"Sta arrivando qualcosa da quella direzione" dice Sven ai suoi, incerto.
"Mettiamoci al riparo", aggiunge sottovoce il suo avversario, "scappiamo, mettiamoci al riparo".
"Dobbiamo smetterla di fare casino", insiste l'avversario di Annie, che approfitta però della sua distrazione per fargli un attacco doppio con spada e daga, che vanno perfettamente a segno (1-1-1 in parata). Lo trafigge alla gamba e al ventre, ficcandogli in corpo entrambe le lame con una violenza smisurata.
"Stupida puttana, ci farai uccidere tutti!" grida allora l'avversario di Logan, e prova ad attaccarla. Ma Logan è più veloce, frappone il suo scudo e lo trafigge con un sol colpo al torace.
Annie recupera in fretta le lame insanguinate, estraendole dal corpo rantolante del suo nemico.
Tutto trema, il mostro si avvicina. Sven, Annie e Logan si spostano lateralmente, cercando con lo sguardo qualche buon albero su cui arrampicarsi, mentre i tre soldati di Ghaan, feriti gravemente, cercano invano di trascinarsi via.
Ma il tremore sembra improvvisamente allontanarsi, come se il terribile Jurmungand avesse seguito un percorso parallelo al boschetto, senza entrarvi. Nel giro di qualche lungo istante è soltanto una vibrazione sopita, accompagnata dal crepitio di rocce e legni spaccati. Infine il silenzio.
Da lontano si sente un doppio suono del corno, probabilmente emesso dall'arciere fuggito.
"Amministriamo la misericordia a quei poveri disgraziati" dice poi Logan. "Questi sono destinati a diventare Risvegliati, quindi tocca eliminarli"
Annie gli va accanto, occupandosi del suo avversario. "Vi abbiamo lasciato andare una volta, e abbiamo sbagliato", gli dice la ragazza. "Questa volta non faremo lo stesso sbaglio". E lo decapita.
Mentre vengono uccisi i soldati nemici, Colin fa qualche passo verso il terreno smosso da Jourmungand: chissà che non sia possibile trovarci qualche indizio interessante sulla natura del mostro! Ma dopo essersi allontanato qualche metro dai compagni sente un brivido freddo sulla schiena, al pensiero di quali altre creature, Kreepar e Risvegliati, potrebbero percorrere le oscure gallerie scavate da Jourmungand. La prudenza prevale sulla curiosità, per questa volta, e il giovane torna dai suoi compagni.

Notte alle fattorie abbandonate

L'avanzata prosegue estenuante verso la Locanda del Puma. All'imbrunire, superati alcuni kreepar che fortunatamente evitano il gruppo senza attaccarlo, i nostri raggiungono le fattorie in rovina.
"Proviamo a dare una voce, magari c'è una vedetta di Gideon" dice Logan.
Purtroppo non c'è nessuno. Il lato positivo è che non c'è traccia nè di Risvegliati nè di kreepar. I nostri si accampano nella casupola più solida e trascorrono una notte tranquilla, vegliando a turno che non ci siano pericoli.
Colin parla un po' con Annie, la osserva. Ha l'impressione che la ragazza sia molto energica, adrenalinica, eccitatissima: non riesce a stare ferma. Lui le dà da bere la tisana di Luger, lei la trangugia.
"Posso vedere i tuoi occhi?" le chiede.
"Ma certo".
Gli occhi di Annie sono sempre più strani, anche se a uno sguardo disattento si nota meno l'anomalia rispetto al passato. L'iride si è ingrandita rispetto al resto della cornea, sono infiammati e lucidi. Anche la temperatura corporea della ragazza è alta, sembra che Annie stia bruciando.
"Come va la vista?"
"Benissimo"
"La tua vista è ottima, ma i tuoi occhi stanno molto male", le dice Colin. "Va bene se sfrutti queste tue capacità quando servono, ma poi devi imparare a ristabilire una profonda calma, quiete all'interno del tuo corpo, nonostante questi episodi ti sovraeccitino, come adesso."
Lui parla molto, lei gli mette un dito sulla bocca. "Colin, la vecchia Annie oggi sarebbe morta, contro quell'energumeno. Non tutti i mali vengono per nuocere".
"Ti consiglio tuttavia di non bruciare in fretta, di trovare un equilibrio, una calma"
"Accetto il tuo consiglio" risponde Annie.

Ritorno alla Locanda del Puma

Mattina del 25 agosto.
Stanchissimi, dopo una notte tranquilla ma comunque scomoda e tesa, i nostri si preparano a ripartire verso la ormai prossima Locanda del Puma.
Appare la vedetta di Gideon. "Vi aspettavamo da due giorni... ho passato una notte qui per aspettarvi, stavamo per partire a cercarvi... come state messi? Vi serve un carro?"
"Magari, sì..."
"Conoscete la strada, vado a avvisare Gideon e cerchiamo di venirvi incontro col carro più su".
I nostri percorrono faticosamente la ripida mulattiera verso la locanda, fino a quando Gideon non arriva loro incontro, verso metà giornata.
Gideon fa molte feste e scherza col gruppo, anche se non riesce a mascherare un moto di stupore nel vedere Luka, la prigioniera silenziosa.
"Se tardavate un altro paio di giorni mi sarei dovuto sposare con Giada" commenta poi per buttarla a ridere.
"Ti è andata male, allora", scherza Kailah.
"Mica tanto... quelle è meglio non sposarle!" ride lui.
Ma Bohemond, che ha colto il suo sguardo meravigliato, rimugina in silenzio e continua a tenerlo d'occhio. Anche Logan è taciturno, racconta pochi dettagli della spedizione, risponde in modo evasivo alle domande e tace completamente l'incontro con i Nordri.

Il gruppo si riunisce

Finalmente, nel pomeriggio del 25 agosto, il gruppo al completo si riunisce.
Engelhaft e Gannor stanno molto meglio, Giada si è presa cura di loro, sono riposati anche se un po' deboli. Adesso il ferito più grave è Bohemond, che viene fatto stendere e medicato.
"Abbiamo bisogno di stare almeno un paio di giorni fermi" dice Logan, approfittando di un momento in cui è presente l'intero plotone e nessun altro. "Dobbiamo decidere come organizzarci, cosa dire..."
"Luka non è stata troppo sincera su quel che è successo, e secondo me Gideon la conosce... bisogna capire..." dice Bohemond.
"Una cosa, con Gideon ho un rapporto... particolare, e di conseguenza lui mi vede come il comandante della spedizione. Meglio se ne parlate voi, evitiamo che lui pensi che questa sia una cosa ufficiale".
"C'è un fatto" dice Engelhaft. "Qualche giorno fa, poco dopo che eravate partiti, qui c'è stata una novità in locanda, molto ben nascosta. Me ne sono accorto per puro caso... era una cosa importante: in locanda c'erano rimasti soltanto Gideon e una coppia, composta da un uomo e una donna. La donna, giovane, molto riservata... assomigliava tantissimo a Luka. Era troppo simile a Luka, se non fosse impossibile direi che era lei. Però si accompagnava con un soggetto che sembrava completamente fuori posto, poteva stare tranquillamente in una simpatica locanda come Greyhaven... in vacanza... molto sicuro di sè, io non ho sentito la conversazione, perchè gli Dei mi hanno portato via per non farmi vedere... poi però nella notte in sogno, come una visione, ho visto lo stesso uomo... l'ho visto in compagnia di due soldati... e ho rivisto la vicenda dell'anno scorso alla Torre Cinque, dell'assalto di Acab, e poi ho rivisto due soldati, questo soggettone, insieme a Joad Kempf, che era il quarto, che attraversavano il fiume bellamente"
"Ma è la stessa persona, la ragazza?" chiede Kailah.
"Io direi che è la stessa, se non fosse che la tempistica è incompatibile" dice Engelhaft.
"Scusa Engelhaft, noi sappiamo di una storia di un uomo senza volto. E se ci fosse anche una donna senza volto?" chiede Kailah. "Non ci sono storie al riguardo?"
"Il tenente Alman, nell'evocare le storie dell'uomo senza volto... parlava di una famiglia, non di un singolo individuo" dice Bohemond.
"Oppure potrebbe avere una sorella? Una gemella?" suggerisce Sven.
"Approfittiamo di questi giorni qui fermi per cercare di capirlo, ma poi dovremo concentrarci sulla nostra missione principale", dichiara Logan. "I giorni scorrono in fretta, siamo già a fine agosto... e se perdiamo troppo tempo rischiamo di rimanere bloccati a nord fino a primavera. Ormai è ora di pensare a Skogen, a lasciare Giada... non possiamo più permetterci di aspettare".
  • La visione di Engelhaft, nella quale il Sacerdote vede l'uomo ben vestito che ha visitato la Locanda del Puma con la sosia di Luka attraversare il Traunne insieme a Joad Kempf.

Elucubrazioni e indagini

E' il pomeriggio del 25 agosto 517 alla Locanda del Puma.
Il gruppo recupera le forze e approfitta per riposare un po' in locanda, dopo la faticosa spedizione nella terra di nessuno. Kailah ne approfitta per farsi tagliare i capelli da Giada e scambiare con lei qualche chiacchiera. In generale tutti si interrogano su come sia possibile che Luka fosse presente alla capanna dei Nordri e contemporaneamente, solo 24 ore prima, alla Locanda del Puma.
Colin intanto si informa se sia arrivata la puzzola. La puzzola è arrivata, Colin la sistema in una gabbietta, quindi si pone il problema di come inviarla ad Angvard.
Gideon racconta a Colin che è stata fatta una spedizione alle gallerie della vecchia cava, ma non hanno trovato nè l'Armiger nè altro di interessante.
A sera arriva Gideon che chiede dove venga alloggiata Luka. "Nella stanza delle ragazze", gli viere risposto.
Kailah accompagna Luka nella stanza delle ragazze, in modo da allontanarla dal tavolo e permettere agli altri di parlare liberamente.
Bohemond ne approfitta per parlare con Gideon senza la ragazza presente.
"Sì, ma parliamo non tutti presenti, magari evitate il capitano" dice Gideon.
Bohemond e Sven si alzano e seguono Gideon in privato.

Colloquio in privato con Gideon

Colin, Bohemond e Sven vanno a parlare con Gideon in privato, in un piccolo ufficio.
"E insomma non tornate mai con le mani vuote, voi. Una persona spanzata... però anche risultati. Che mi volete dire?"
"Ho notato che quando siamo tornati con la ragazza hai fatto una faccia strana", dice Bohemond. "Visto che le circostanze del suo recupero sono state un po' particolari, sai chi è?"
"Te lo dico in modo molto franco, ora che non c'è Logan. Lui è un uomo tutto d'un pezzo, uno della vecchia guardia... gli uomini come lui, anche se molto forti, queste guerre non le vincono, hanno un codice troppo poco flessibile, e invece questa è una guerra di figli di puttana. So che mi pentirò di ciò che vi sto per dire.... e normalmente non faccio queste scelte, però ho un'informazione importante che potreste essere interessati ad acquistare. Ma voi mi state abbastanza simpatici, poi la neutralità è un obiettivo a cui uno tende, però poi sotto sotto parteggiamo sempre un po' per qualcuno. Ho fatto la mia scelta e quindi ritengo che questa cosa che vi può aiutare ve la posso dire. Ma vi chiederò due cose in cambio, se la volete sapere. Le chiedo a te, Bohemond, perchè ho capito che di tutto il tuo gruppo tu e lui, Sven, e forse Colin, sono gli unici che potete sentirci da questo orecchio. La prima è una questione di denaro, ci perderò dei soldi che mi sono stati promessi, e vorrei una compensazione, ne parlerò in qualche modo con Logan. Il secondo è un compito personale, l'altro carico è andata come è andata, il nuovo carico deve arrivare ad ogni costo. Qua ci reggiamo con lo sputo, se questa roba si ferma siamo fregati"
"Ti renderai conto che la nostra situazione è diventata un po' più rischiosa" dice Bohemond.
"Io vi do solo incarichi che potete ragionevolmente portate a termine" dice Gideon, "ma se la prossima volta vi beccano deve finire a sganassoni"
"Tu vuoi avere il nostro benestare, ma hai iniziato il discorso parlando di parti..." dice Sven. "Quello che ci stai chiedendo di fare è qualcosa che potrebbe favorire o sfavorire una parte e l'altra?"
"Ogni lato ha esigenze in momenti diversi" risponde Gideon, "io faccio il possibile per facilitare chi ha bisogno di qualcosa nel momento in cui ha bisogno di qualcosa. A volte avvantaggio più loro, a volte più loro"
"Tu ci stai chiedendo di fare qualcosa per il nostro nemico" dice Colin, "ma quel che ci dirai avvantaggerai la nostra parte? Avremo informazioni che ci faciliteranno o saranno cose a contorno?"
"Ovviamente non sarete delusi da queste informazioni, ma al tempo stesso..."
"Devono valere la candela queste informazioni" dice Bohemond.
"La cosa che vi darò da consegnare non avvantaggerà Ghaan, ma Zodd. Visto che dovete andare lì da lui, sono delle cose che a lui servono e posso dare solo a persone che arriveranno a destinazione. Non incontrerete certo soldati di Angvard che vi faranno le pulci. Se finite nella pancia di Jormungand non è bello... ma speriamo di no"
"Mi sembra appetibile" dice Bohemond. "Per me non c'è nessun problema"
"E sia" dice Sven.
"Il tizio che è passato due giorni fa..." dice Gideon, e racconta la storia anche riferita da Engelhaft. Aggiunge dei particolari. "Quello è una persona che ho già conosciuto in passato, è un collaborazionista schierato con Ghaan, che ha avuto un ruolo di primo piano nel fulmineo attacco alle porte di Angvard che portò tra febbraio e marzo del 516 all'assassinio del Dominus di Angvard che era stato messo dal Duca Bianco.
Lui era uno degli organizzatori di questo agguato. Si fa chiamare come Deanor Flagg. Era accompagnato da una donna identica a quella che vi portate dietro voi. Non so se sia una gemella o se era lei, forse è una gemella... c'è qualcosa che non mi torna, magari è una grande attrice... come se realmente fosse uscita da una prigionia... insomma questo Deanor Flagg mi ha dato un bel po' di soldi e mi ha detto "tu non mi hai mai visto, nè a me nè alla mia donna..." me l'ha detto col tono di chi avrebbe saputo se io avessi parlato. Nel dirlo a voi mi sento abbastanza sicuro che non mi tradirete. All'alba hanno lasciato la locanda per dirigersi a Sud, hanno preso parecchie provviste, più di quelle che gli servirebbero per raggiungere Horen o Angvard".
"Erano coi cavalli'?" chiede Colin.
"No, erano a piedi ed erano solo loro due. Li abbiamo accompagnati per una mezza giornata verso sud. L'unica possibilità che sia arrivata a essere catturata dai Nordri, o è sovrannaturale oppure con una sorta di staffetta di cavalli... ma ben strano sarebbe. E' anche un territorio pericoloso e il cavallo potrebbe attirare Jormungand."
"Quindi non può essere lei" dice Sven.
"No, anche secondo me non può essere lei. Anche perchè se ci fosse stata una staffetta di cavalieri davanti alle mie vedette... forse l'avrei saputo".
Saluti e ringraziamenti.
"La puzzola te la porto gratis" dice poi Gideon a Colin, che gli aveva chiesto come farla arrivare ad Angvard.
"Adesso avremo bisogno di fare una lunga chiacchierata con la nostra Luka", chiede BOhemond. "Avremo bisogno di un luogo discreto..."
"Ce ne ho uno che mi sento di consigliarti che è perfetto. Non picchiare però troppo forte sulle pareti sennò si staccano dei lastroni sulle pareti. E' la nostra ghiacciaia. Le poche volte che ho dovuto fare un interrogatorio l'ho sempre fatto nella ghiacciaia, facendola entrare o a piedi nudi o vestita leggera... che c'è quel freddino..."
Gideon spiega come raggiungere la ghiacciaia, parecchio su in collina. E' un passaggio suggestivo.

Chiacchiere tra ragazze

Intanto le ragazze chiacchierano nella stanza, mentre Kailah si lava i capelli.
Giada chiede a Luka se l'ha già vista da qualche parte.
"Sei mai stata a Dossler?" chiede Giada. Luka nega, con aria imbarazzata.
In privato Kailah le chiede il perchè della domanda.
"A me sembra proprio lei... ricordo che ho passato una giornata intera che ci guardavamo... sai cos'è l'elargizione? Un'organizzazione benefica per i profughi di Nuova Lagos, è una sorta di spazio, di case dove sono offerti cibo, acqua e vestiti ai bisognosi. Ci sono varie persone che ci lavorano.... io ci sono stata durante la Guerra delle Lande, prima che esistessero le Case della Gioia. Ero lì con Lara e Mira, Lara aveva amicizie a Dossler e voleva fare un'elargizione anche a Uryen ma non c'è riuscita. L'hanno fregata, un mercante senza scrupoli, un baronetto di Dossler, Raymond Beston... l'ha intortata per bene, le ha promesso un sacco di cose, si è fatto dare dei soldi... ed era un truffatore. Lei c'è rimasta malissimo... ed è finita alle case della gioia"
"E questa Luka?"
"Quando ci sono stata anche io questa sosia di Luka lavorava per questo Beston. Ci ha tenuto a fare anticamera per una giornata.... lei ci guardava, e niente, questo Beston non è mai venuto. Mi ricordo proprio tutto, non solo la faccia, secondo me è lei. Può dire quello che vuole... ma è lei. Non mi ricordo il nome..."

Come affrontare il problema Luka

Il gruppo si ritrova e discute sul dafarsi. Sembra necessario affrontare Luka e cercare di ottenere da lei la verità.
Bohemond non vede l'ora di interrogarla in ghiacciaia. Annie è d'accordo con lui. Sven invece vuole evitare l'interrogatorio duro.
Kailah dice che in ogni caso va portata ad Angvard, indipendentemente dalla questione dell'interrogatorio, perchè non si può portare a Skogen nè lasciarla alla Locanda del Puma. In ogni caso va consegnata al Tenente Vonner.
Logan, interpellato, dice che probabilmente Vonner non ci andrà leggero.
"Io proverei con le buone perchè se la portiamo a Vonner... Vonner è un po' una ghiacciaia che non ci va di fare a noi... quindi prima interroghiamola e diamole la possibilità di spiegare, poi comunque la porteremo a Vonner, sia pure con una diversa presentazione. Un conto è se la portiamo da Vonner dicendogli che non ha collaborato, un conto se invece gli diciamo che lo ha fatto.".
Gannor, indeciso, chiede a Engelhaft cosa ne pensi.
"Io penso che la verità venga fuori comunque, dopo un po' di domande tutti questi dubbi..."
"La verià viene fuori qui o in ghiacciaia??" chied Sven
"Viene qua, poi si decide se andare in ghiacciaia" dice Engelhaft.
Annie, favorevole alla ghiacciaia, sorride.
"Siamo in guerra, se c'è anche 8 possibilità su 10 che sia un pericolo pubblico... e 2 possibilità che sia una brava ragazza... mi dispiace ma in coscienza non possiamo rischiare" dice Kailah, "dobbiamo andare a fondo con questa faccenda".
"Anche 50 e 50" commenta Bohemond.

Interrogatorio nella stanza delle ragazze

D'accordo coi compagni, Kailah entra nella stanza dove Luka attende con Giada. Prova a percepire PotM nella fanciulla, ma non ve n'è traccia. Allora Kailah esce e lo comunica agli altri, poi si informa presso la guardia del corridoio se ci sia gente nelle stanze adiacenti.
"Mi devo preoccupare? Se sento urlare intervengo?"
"No, non intervenire" dice Kailah. La guardia chiede conferma a Sven, poi chiude la porta a chiave, con tutti dentro.
Engelhaft entra incappucciato.
Luka si preoccupa. "Che succede?"
"Luka, siediti" dice Bohemond.
"C'è qualcosa che non va?"
"Ci dovresti raccontare un po' più nel dettaglio le vicessitudini attraverso cui sei passata prima di incontrarci"
Lei guarda Giada, poi gli altri, esita.
"Non sono nata ad Angvard, o meglio, sono nata da quelle parti ma ho vissuto anche altrove. Avevo paura quando prima mi ha chiesto di Dossler, ho preferito negare ma vi chiedo scusa, effettivamente ero io, mi ricordo anche io di te."
Giada sorride, "ottimo, infatti mi sembrava... tutto bene?"
Luka annuisce imbarazzata. "Volevo andare via da Angvard, miei fratelli arruolati... ho cercato di spostarmi verso sud e ho trovato un lavoro a Dossler, ho incontrato una persona che mi ha preso sotto la sua... ala protettrice e ho iniziato a lavorare per lui, un aristocratico del luogo"
"E?" chiede Bohemond.
"Pure un po'... eh? Un po' truffaldino..." butta lì Giada.
"Beh, ha fatto i suoi errori, sì, si è scoperto poi che non era la persona che sembrava"
"C'è ancora un bel pezzo di tempo.... "
"Ho molta paura a rivelare la mia storia perchè ci sono delle persone che stanno cercando ancora lui per quello che ha fatto... e stanno cercando anche chi ha lavorato con lui, come ad esempio me..." dice Luka.
Colin "noi stiamo nel mezzo di una guerra e di un'infezione pesantissima, non ci frega molto delle marachelle di un tipo, ma ci interessa sapere come sei finita dove ti abbiamo trovata"
"Io quando sono stata presa a lavorare con quest'uomo lui apprezzava che sapessi leggere e scrivere, seguivo la sua contabilità. Era un mercante, un baronetto. Io sono stata una delle prime ad accorgermi che qualcosa non andava, perchè non mi tornavano i conti, glie l'ho detto ma lui mi ha detto che non mi dovevo preoccupare.... inventava scuse varie per gli ammanchi... però c'è stato un processo, l'hanno condannato..."
"E che fine ha fatto lui?" chiede Kailah.
"E' scappato."
"E tu?"
"Io anche"
"E dove è scappato?" dice Colin.
"Ecco, le mie informazioni.... sicuramente possono essere importanti, vorrei essere lasciata in pace, posso darvele però poi vorrei che in cambio voi mi portaste in un posto, perchè io non ho più nessuno qua, devo trovare il modo di andare via, a sud"
"RImodulo i termini della questione per aiutarti a capire la situazione in cui ti trovi adesso. Siamo in mezzo a una guerra, ed è fondamentale capire una cosa... di chiunque hai di fronte. Se è dalla tua parte o dall'altra. E se puoi fidarti o non puoi fidarti. Noi stiamo cercando di capire questo", dice Bohemond.
"Io non sono dalla parte di nessuno, sono una vittima che cerca di fuggire dalla guerra"
"Io ho avuto la netta sensazione che non ci stessi raccontando tutta la storia," continua Bohemond, "e questa sensazione continua ad angustiarmi, o io riesco a tacitare questo mio disagio o dovrò fare in modo che altri appurino al posto mio quanto c'è di vero e quanto c'è di falso... e potrebbero non essere ragionevoli. Perchè, come sei stato catturato da quei Nordri?"
"Mi garantisci che non finirò in prigione per quel che dirò?"
"Luka, noi non possiamo garantirti assolutamente nulla", dice Colin, "noi ti facciamo queste domande perchè qualcosa non ci torna."
"Cosa?"
"Non te lo diciamo. Se quel che ci dirai adesso ci aiuta a far tornare le cose.... molto probabilmente andremo verso una soluzione buona per tutti. Se ci istilli più dubbi che certezze non potremo far altro che seguire quel che diceva Bohemond..." dice Colin.
"Molte cose non me le spiego neanche io, e avrete sempre più dubbi.... "
"Te la faccio ancora più facile. Alla fine di questa conversazione potremo scrivere due cose su un foglio, se hai collaborato pienamente o no"
"A chi lo date questo foglio?"
"Non ti serve saperlo"
"Luka, questa chiacchierata è un'opportunità per te, noi non stiamo facendo un processo a nessuno, stiamo cercando di capire come gestire questa situazione che non ci torna.... se ci puoi aiutare ad arrivare alla chiarezza potremo scegliere con cognizione di causa e magari esserti d'aiuto. Se resteremo nella confusione o continui a dire che non ci puoi dire niente.... immaturerà ancora di più il dubbio..."
"Io so cose che se le rivelo possono mettermi nei guai. E potrei finire uccisa... per cose di cui non conosco il significato" dice lei. "Perchè non potete fare qualcosa per me? Io faccio uno strappo alla promessa di non dire niente, voi fate uno strappo alla regola e mi portate al di là del fiume, io voglio solo andare al di là del fiume" dice Luka.
"Noi non stiamo andando di là dal fiume" dice Colin. "La situazione è grave, forse puoi giustificarti... forse è meglio se parli... meglio per te"
Luka indica Giada. "Voglio parlare da sola con Giada"
Tutti ridono.
"Che conosci, non vi siete scambiati neanche una parola" le dice Sven.
"Sono certa che lei non è un soldato"
"Tu il consiglio glie lo puoi chiedere in privato"
"L'unico consiglio di cui puoi avere bisogno è quello che sto per darti io adesso. Noi siamo convinti che tu possa essere un pericolo grave e anche piuttosto imminente", dice Bohemond, "quindi tu non sei nella situazione in cui... devi convincerci che i tuoi peccatucci non sono sufficienti a farti finire in galera, perchè non è questo il gioco a cui stiamo giocando adesso, la posta in gioco è più alta e fossi in te io mi sbrigherei a dire tutto quello che so, prima che ci facciamo rodere il culo, scriviamo che non collabori e poi non sei più un nostro problema".
Luka singhiozza un po'.
Annie si gira verso Kailah. "Non hai caldo?" le domanda.
Giada "chiedimi lostesso il consiglio"
"Mi posso fidare di queste persone?" chiede Luka.
"Ma certo, sono brave persone, ti hanno salvato dai Nordri... i Nordri cattivi, loro buoni"
"Chi cazzo se l'è incollata a cavacece per miglia e miglia..." commenta Bohemond.

Lampo Nero sulla Locanda del Puma

"Se vi dico tutto mi aiuterete?" domanda Luka con un filo di voce.
"Se ci dici tutto faremo il possibile perchè ti capiti la cosa migliore che ti può capitare" dice Bohemond.
Colin tenta di convincerla (6-6-6 di persuasione).
Improvvisamente nella stanza si fa buio pesto, mentre lei alza gli occhi. Le luci si spengono tutte contemporaneamente. Kailah sente vampata di PotM, ma non proviene da Luka. Bohemond sente gli effetti del "lampo" nero. Sven sente il braccialetto che impazzisce, si muove e si scalda.
Kailah dice AK! e subito fa luce, spaventata.
Illumina Luka, che pure sembra spaventata.
Nel momento di buio totale, Colin ha l'impressione di vedere una faccia che scompare subito, un po' sopra di Luka, distaccata, che guarda e ridacchia.
Luka sembra stupefatta a vedere la mano di Kailah.
Engelhaft ha un pessimo presentimento, Bohemond è turbato. La minaccia sembra fuori dalla stanza.
La guardia accorre, si sentono rumori nel corridoio e sembra sia stata spenta anche quella luce. La guardia bussa alle varie stanze chiedendo "tutto bene?" si sentono varie risposte. "Tutto a posto"
Kailah invita gli altri a riaccendere le luci.
"Amici imbarazzanti comunque" dice Engelhaft, incappucciato. "Conviene rispondere a tutte le domande che ti sono state fatte nella maniera più dettagliata possibile".

La verità di Luka

"Sono scappata di casa quando è scoppiata la guerra, prima che impedissero di farlo. Sono arrivata a Dossler in condizione di assoluta povertà e mi sono unita ai profughi di Nuova Lagos che affollavano l'Ongelkamp. Lì sono stata notata da questo Raymond Beston, che apprezzava il fatto che sapessi leggere e scrivere e far di conto..."
"Chi ti ha insegnato a leggere e scrivere?" chiede Kailah
"Una vecchia signora di Angvard" dice Luka, poi continua, "avevo con lui un rapporto anche personale, anche se alcuni suoi aspetti non li ho mai capiti. Mi ha aiutata molto, comunque. Alla fine della guerra fu accusato, insieme ad altri, di aver sottratto soldi all'Elargizione e di aver venduto alcuni profughi come schiavi nelle città al di là del fiume. Una notte mi ha detto che fuggivamo ad Angvard, che aveva amici potenti lì. Io non ci volevo neanche tornare ad Angvard... diceva che avremmo fatto i signori perchè aveva un fratellastro che ci avrebbe ospitato, amico del nuovo Dominus... e quindi l'ho seguito. Ho passato il fiume su una barca traghettata da un omone immenso alto due metri, dall'aria famelica. Il viaggio è stato fatto di nascosto, senza lasciapassare. Ad Angvard abbiamo conosciuto questo fratellastro, che stava nel giro giusto del nuovo Dominus. Passava il giorno, andava in giro col fratellastro per farsi notare e stringere contatti... ma non ci riusciva..."
"Come si chiama il fratellastro?"
"Terenz Beston" dice Luka. "Ma era uno che lavorava al servizio del Dominus ma non aveva veri agganci, non contava niente. Anche Raymond cominciò a contare poco, poi era sempre più frustrato, ce l'aveva col Dominus, pupazzo del Duca... noi non avevamo una rendita e vivevamo coi soldi che gli restavano, ma poi iniziò a andarsene via di testa, a fare viaggi strani... tornava con strani segni, ferite, come se avesse combattuto... non capivo, poi ha iniziato a fare acquisti folli, ha comprato un'altra casa... il fratellastro è sparito... la casa la prima cosa che ha fatto è far costruire un'enorme statua orribile e pesantissima in cantina, tutta di pietra, talmente era pesante che ha dovuto rinforzare il solaio della cantina. Raffigurava un omone avvolto in un panno, un sacerdote pelato... ma chiaramente non un'icona religiosa, una statua insensata e pesantissima...."
"C'erano stemmi?" chiede Bohemond.
"No, ma una cosa proprio brutta, poi in cantina...."
"Chi l'ha costruita?"
"Degli operai che ha portato lui, ma pure loro erano perplessi... una cosa incomprensibile...."
"Sai disegnare?" le chiede Engelhaft.
"Un po' me la cavo..."
Si rimedia un foglio per uno schizzo...
"A un certo punto è successo, c'è stato l'attacco al Dominus, a fine febbraio, il dominus è stato aggredito e ucciso, da quel giorno sparito Raymond, mi sono ritrovata sola nella grande casa, con una statua orribile in cantina e i soldi... e non sapevo più che fare... volatilizzato come il fratello poche settimane prima"
"Potresti descriverci fisicamente Raymond?" le chiede Sven.
Lei lo descrive, un tipo tutto sommato comune.
"Ho passato settimane senza sapere cosa dire agli altri, ai creditori della statua, dei lavori... c'era gente che mi chiedeva... io non sapevo che dire... comunque io a un certo punto mi sono immaginata che fosse morto magari durante quell'agguato... non sapevo neanche se essere disperata o contenta... mi vergogno tanto di me stessa in quel periodo. Poi un giorno, sarà stato... forse in autunno, qualche mese dopo, ricevo una lettera, non firmata da lui ma conoscevo la sua scrittura, che mi dice che stava bene, non mi dovevo preoccupare e presto mi sarebbero venuti a prendere, non avrei dovuto dire niente della lettera.... avrei avuto istruzioni... e poi più nulla... per molti mesi. Io non sapevo cosa fare, i soldi erano praticamente finiti, ho inziiato a informarmi per un lasciapassare, per tornare a sud... mi hanno fatto offerte assurde, ridicole... credo che lui avesse visto una statua al secondo livello della città... credo ci sia un mausoleo e lì ci sono queste statue coi grandi antichi del passato... "
"Va tutto bene ma perchè farlo in cantina?" chiede Sven.
"Infatti assurdo... e comunque quando stavo per vendere la casa e partire ho ricevuto un'ultima lettera con una calligrafia diversa, anche se parlava come se fosse lui. Mi avvertiva che qualcuno sarebbe venuto a prendermi, e dovevo recuperare uno scrigno con la chiave nascosto in casa, e lo scrigno c'era davvero. Non ne avevo però la chiave. Poi è arrivato quest'uomo a prendermi, sarà stato un mese fa, metà luglio... si chiamava Jod, Joad... aveva lo sguardo che mi metteva i brividi, mi ha chiesto se avevo il pacco..."
Bohemond si ricorda che a metà luglio aveva visto Joad Kempf ad Angvard durante il funerale di Alma.
"Mi ha detto di entrare nella sua mantella, mi ha stretto per un braccio con una forza assurda e mi ha detto di seguirlo in silenzio e velocemente. Camminava velocissimamente e mi strattonava. Mi aspettavo che qualsiasi soldato ci avrebbe fermati, ma invece nessuno ci ha notato, come se fossimo invisibili."
"Tu scusa, nonostante la lettera non fosse stata scritta da Raymond..." chiede Colin.
"Che potevo fare? Tanto quello mi avrebbe preso comunque... non avevo nessun controllo. Mi stringeva il braccio, e correva.... correva.... siamo usciti dalla città... camminando fino al tramonto, verso Nord.
"Parlava poco e niente. A un certo punto sono inciampata, mi sono fatta male, sono rotolata in una scarpata... improvvisamente dalla terra si è alzato un insetto enorme, pieno di zampe... lui ha estratto due daghe e lo ha ucciso in un istante. Poi mi ha detto che se fossi caduta di nuovo mi avrebbe lasciata lì a crepare. A notte inoltrata abbiamo raggiunto una specie di rifugio."
Fa una pausa un po' scocciata.
"Che è successo quella notte?" chiede Kailah.
"Non ha avuto rispetto di me"
"E' un po' vago" dice Kailah.
"Ha voluto vedermi molto attentamente, come se mi volesse studiare. Aveva una specie di luce... quasi mi bruciava, mi ha detto che non mi dovevo muovere sennò mi avrebbe uccisa..."
"Poi all'alba sono arrivati i Nordri, ai quali mi ha consegnata. Mi ha detto tranquilla, non ti torceranno un capello. Poi ha dato lo scrigno ai Nordri e se n'è andato.I Nordri mi hanno portata nel primo rifugio e mi hanno ridato lo scrigno. In quel rifugio è successa una cosa davvero strana... non spiego parte del mio comportamento. E' venuto a trovarmi un signore distinto, molto ben vestito, sembrava completamente fuori posto..." lo descrive, Engelhaft lo riconosce istantaneamente.
"Mi ha detto che era un amico di Raynold e che se i nordri non mi avevano torto un capello era merito suo. In effetti l'avevo già visto in passato. Gli ho chiesto di lui. Mi ha detto che era il momento di pensare a me stessa, che mi avrebbe dato lasciapassare e soldi. Ha preso lo scrigno e io gli ho chiesto cosa ci fosse ma non ha voluto dirmelo. Ho provato a non darglielo, però poi non riuscivo più a negargli nulla, come se avessi qualcosa in me che mi spingeva a fidarmi di questa persona. Era molto tranquillizzante... poi anche lui mi ha fatto richieste molto umilianti, mi ha guardato bene, molto bene... in quel momento non provavo nessuna rabbia, l'ho fatto quasi volentieri. Hanno fatto quasi le stesse cose, questa seconda volta lui ha fatto un'analisi molto accurata... ancora di più... e io non provavo niente... però poi appena se n'è andata sono scoppiata a piangere e urlare.... e poi è successa una cosa strana, mi hanno rivestita e mi hanno trattata come una prigioniera più o meno di riguardo"
"Le mappe che abbiamo trovato dai Nordri?"
"L'unica cosa che posso pensare è che fossero dentro quello scrigno. Conteneva fogli e oggetti duri... forse pietre o simile, monete? sicuramente più di un oggetto".
Lo studioso si è presentato come Dianor, dice Luka.
Tutti la ringraziano per avere collaborato e si allontanano.
Engelhaft dice "non è che può rimanere da sola lì, con le luci che si spengono..."
Logan dice "Giada viene a dormire dagli uomini e un uomo viene di là da voi, per sicurezza" e Logan viene nella stanza.

Riflessioni sulle parole di Luka

Colin dice: "forse Joad prende le sembianze della tipa, e quindi la tipa che ha visto Engelhaft era Joad"
"E' una cosa ripugnante" commenta Logan.
"Anche questo l'ha voluta esaminare, anche questo altro tizio... chissà che hanno fatto" dice Bohemond, "o fanno parte dello stesso clan..."
"Chissà intanto che stiamo qua la persona con la faccia di Luka chissà che sta combinando.... tocca portarla a Angvard a Vonner per proteggerla e scagionarla da chissà cosa..." dice Bohemond.
"Se sanno che l'abbiamo presa, siamo in pericolo... " dice Colin, " potrebbero cercare di beccarci"
"Il fatto che si sia verificato un lampo nero suggerisce che ci siano occhi e orecchie in ascolto" dice Bohemond"
"Io ho visto occhi e orecchie nel buio" dice Colin.
Si fanno un po' di ipotesi.
Logan esamina le mappe recuperate dai Nordri, e in una riconosce una specie di cantina con una statua.
Magari i due stanno cercando di tornare alla casa di Luka, con la sua faccia.
Magari dalla statua c'è un passaggio che collega il secondo al terzo livello di Angvard, per salire con discrezione e fare qualche zichete zachete...
"E perchè lasciare la mappa a Luka?" chiede Kailah
"Forse come prova da far trovare addosso a Luka morta, per incolparla a posteriori" dice Bohemond. "Ci sono persone uccise dall'uomo senza volto... uccise però da gente diversa, sospetti vari..."
"Volevano commettere l'omicidio con la faccia sua" dice Bohemond.
"Vivo ti fa perdere ancora più tempo" dice Logan.
"Tocca sbrigarci, loro hanno 3 giorni di vantaggio su di noi" dice Kailah.
"Se sanno che l'abbiamo presa forse non hanno fatto quel che dovevano fare e ci aspettano. Se non lo sanno, forse hanno fatto quel che dovevano fare...."

Improvvise notizie da Gideon

toc toc
E' Gideon che bussa.
"Avanti", e entra. Ha una faccia scura.
"C'è un'ultima cosa che posso fare per voi ma è proprio l'ultima. Le cose stanno così.Qui sotto c'è un soldato di Ghaan che ha chiesto il cambio di un cavallo urgente, e poi ripartirà"
"Aveva un arco, un corno?" chiede Kailah.
"E' possibile, sì... un arco mi pare che ce l'abbia... ho pensato che vi potesse interessare l'informazione.... la giurisdizione di questa locanda si estende fino agli spaventapasseri"
"Andiamo fuori dagli spaventapasseri" dice Bohemond, "adesso"
Poi chiede a Gideon se ci sia un modo per arrivare agli spaventapasseri, ma Gideon dice che ormai nessuno può uscire, ultima uscita.
"Gruppo di fuoco. Annie, Logan e Sven, con Kailah tiratore".
"E' notte ma io lo vedrò" dice Annie.
"Se ha preso un cavallo gioca il tutto per tutto. Come facciamo a portarci avanti a lui...? Non ce la facciamo. Cavalli pure noi? Ci vede."
"Danneggiare il cavallo in modo discreto?" chiede Kailah.
"Non si può fare, metti in casino la locanda"
"Andiamo, ve lo spiego strada facedo" dice Logan.
Si parte verso la discesa, mettendosi l'armatura.

Spedizione contro il cavaliere di Ghaan

Il gruppetto di Annie, Logan, Sven e Kailah si mette in marcia, passando da un'uscita sul retro suggerita da Gideon.
Logan mentre scende per il crinale dice: "quello che glie ne frega a Gideon è che il morto venga trovato fuori gli spaventapasseri. Lo dobbiamo ammazzare dove ci pare e poi portarlo dopo gli spaventapasseri. Con un po' di fortuna non troveranno manco il corpo."
"Vi dico anche che la vedetta dello spaventapasseri lo dovrebbe veder passare, anche se è morto" dice Logan, "quindi una volta fatto il lavoro uno di noi deve salire a cavallo e passare".
Mentre il gruppo scende, discute su come provare ad ammazzare il soldato di Ghaan senza fare rumore, con discrezione.
"Se la vedetta ai piedi del Protocollo Zero ci vede passare, e poi vede passare il tizio, una persona a cavallo deve uscire per far tornare i conti tra le vedette" dice Logan.

Giada in missione

Intanto Colin parla coi compagni rimasti in locanda, Bohemond e Engelhaft. "Io ho una fiaschetta di veleno che fa addormentare. Possiamo farlo bere al Ghaanese.... così scende, resta instupidito... oppure resta proprio a dormire..." dice Colin.
"E se dorme per otto ore... come ci regoliamo?" chiede Bohemond. "Mattina puttanata.... servirebbe qualcosa di più subdolo..."
"Non credo che sia una cosa istantanea" dice Colin. "Sennò scusa... l'unguento di Caister..."
"Ce l'hai?" resta stupefatto Bohemond. Colin annuisce soddisfatto. "Ma secondo me il sonnifero è più efficace, così lui esce dalla locanda tranquillo, e poi gli prende il sonno..."
"Potrebbe non prendere del vino" dice Bohemond.
"Abbiamo Giada, può proporglielo lei..." dice Colin.
"Eh, ma questo non è un cretino... la bonona che si presenta col vino.... non mi sembra il caso. Semmai rimediamo un troione del posto..."
"Giada è una grande attrice" dice Colin, "chiediamoglielo a lei".
Colin va a bussare a Giada.
Nella stanza ci sono Gannor, ancora ferito, Giada e Luka. Luka e Gannor stanno sonnecchiando, Giada è la più sveglia dei tre.
"Allora, Giada. Qui sotto in locanda dovrebbe esserci un soldato di Ghaan, che sta facendo un rapido pasto e ripartirà a brevissimo. Io qui... avrei un po' di .... di.... sonnifero che potrebbe rallentarlo nella sua cavalcata notturna"
"A qualcosa a che fare con gli altri che sono usciti poco fa?" chiede Giada.
"Sì, è un aiutino a loro, diciamo così"
"Ma questo è uno che ha fretta?"
"Sì. Questo dovrebbe essere diluito nel vino" e spiega la proporzione necessaria. "Tu pensi di essere in grado di fargli bere un bicchiere di vino?"
"Con certezza no. Posso provare a scendere, non riesco a dormire, prendo del vino... e spero che attacchi bottone lui... oppure lascio mezzo vino sul bancone e vediamo se se lo prende..."
"Ma lo berresti anche tu..."
"E' pericoloso?" chiede Giada. Colin scuote il capo. "Se bevo pure io meglio, così posso riposare... il misto lo faccio io... non ti preoccupare, misto vel... misto vino da tempo. Spiegami quanto veleno e quanto vino e ci penso io: siamo sicuri che me lo posso bere pure io?"
Colin annuisce e aspetta.
Passa una quarantina di minuti e Giada non torna. Tutto tace.
Finalmente bussano, ed è Giada, che annuisce. Ha riportato la fiaschetta (ne manca un 30%).
"Un paio di bicchieri se li è bevuti" dice Giada.
"Bravissima" dice Colin.
"Simpatico" dice Giada, "due chiacchiere le abbiamo fatte".
Colin, dalla sua descrizione, capisce che probabilmente si tratta proprio dell'arciere scampato al combattimento interrotto da Jormungand.

L'agguato al soldato di Ghaan

Lungo la strada, scendendo, Annie dice che ci vede abbastanza bene, nonostante l'oscurità.
"Probabilmente Annie riesce a passare da sola su un percorso buio senza farsi vedere dalla vedetta... però solo lei, e da sola.... mi pare difficile"
"Stando così le cose, dobbiamo superare la prima vedetta, ammazziamo il tizio tra la prima e la seconda vedetta e poi facciamo la pantomima. Prima della prima vedetta è troppo rischioso che ci sentano" dice Sven.
"L'unica che può fare la pantomima da sola è Annie, che ci vede al buio" dice Logan.
"Possiamo dividerci dopo la prima vedetta, dopo averlo ammazzato... andando poi alle fattorie"
"Sì, magari fingendo di stare sulle tracce dell'Armiger mancante, dando per intendere che si speri di trovarlo più facilmente durante la notte"
E così dicendo, i quattro scendono verso la base della collina, al Protocollo Zero. Si supera la vedetta al Protocollo Zero fingendo di andare verso le fattorie, poi si rigira verso sud.
Intanto il soldato di Ghaan tarda a farsi vedere. "Meno male, è un po' in ritardo, magari Gideon ci ha fatto guadagnare un po' di tempo"
Il gruppo si sistema nei pressi di un montarozzo di terra ben nascosto lungo il percorso che il soldato dovrebbe fare.
"Dobbiamo farlo rallentare senza allarmarlo" dice Logan.
Kailah si offre di fare un crampo al suo cavallo, per rallentarlo.
"Potremmo fare un cespuglio che sembri un Kreepar, in modo che lui da cavallo rallenti per prudenza." suggerisce Sven. "Non dev'essere un pupazzo di neve, deve sembrare un cespuglio, una volta che si avvicina"
"Abbiamo solo una possibilità" dice Logan, "ora o mai più. Se il crampo va male... dobbiamo decidere cosa fare"
"E se incontrasse qualcuno? Magari una persona... a cui dare una voce..." dice Kailah.
"Possiamo prepararci per fermarlo... se mi vede con una lanterna poi magari pensa che sono una vedetta di Gideon..." dice Logan. "Potremmo anche fare una seconda linea 100 metri più avanti... ma meglio fermare la vedetta o rischiare l'incidente diplomatico?"
Sven ritiene che sia meglio non rischiare l'incidente diplomatico. Kailah ritiene invece che sia più grave se il messaggio arriva a destinazione ad Angvard. Logan tendenzialmente è più d'accordo con Sven.
Il gruppo resta compatto, con Annie che si arrampica sulla piccola altura e si piazza con l'arco e le frecce avvelenate sequestrate proprio dai Ghaanesi.
Kailah si prova a nascondere lungo il sentiero, ma il suo nascondiglio è assai maldestro.
Kailah vede la luce della lanterna e si prepara. Il cavallo va parecchio lento.
A dieci metri il cavaliere dice: "chi va là"
"Bes Hivas!" risponde Kailah.
Il cavallo si agita e si accascia su una zampa, colto da un Crampo magico.
Annie inizia a tirare frecce. Colpisce il soldato alla gamba, di striscio. Il soldato inizia a urlare di dolore, forse a causa del veleno urticante.
Sven e Logan lo caricano. Il soldato prova a spronare il cavallo, che è un po' accasciato.
Annie tira un'altra freccia, Kailah si piazza davanti al cavallo per tagliargli la strada.
Logan e Sven attaccano il cavaliere, dai due fianchi: è un attimo. Logan, con un attacco vistoso (7-7-7 di attacco), lo colpisce alla gamba, quasi staccandogliela. Immediatamente Sven, dall'altro lato, riserva la stessa sorte all'altra gamba.
Il malcapitato soldato di Ghaan cade a terra gorgogliando. Logan gli ficca
Logan gli ficca lo stivale in bocca per strozzargli il grido di morte.
"Lo interroghiamo?" chiede Logan. Poi dice "naaah" e lo ammazza.

Le tracce dell'agguato vengono nascoste

"Dobbiamo far sparire il cadavere e nascondere le tracce di sangue" dice Logan.
"Posso aiutare con un incantesimo" si offre Kailah, "per ricoprire quest'area di uno strato di Polvere..."
Logan annuisce. "Ma prima dobbiamo capire come spostare il cadavere e dove buttarlo. Intanto... iniziamo a perquisirlo"
Il soldato di Ghaan trasporta una lettera, breve ma che rivela alcuni inquietanti dettagli della missione dell'Uomo senza Volto.
Annie inizia a calmare il cavallo e farci amicizia, poi indossa il mantello del soldato di Ghaan, perchè dovrà sfilare davanti alla vedetta oltre gli Spaventapasseri fingendosi lui.
"A me piacerebbe che il cadavere venisse ritrovato fuori" dice Logan.
"Caricare il cadavere sul cavallo è l'unica, allora" dice Kailah
"E però c'è il rischio che la vedetta fermi Annie col morto... e non può succedere. Lo dobbiamo nascondere e poi domani lo portiamo via noi. Non possiamo lasciarlo qua così..."
"Lo possiamo portare verso le casupole il morto" dice Kailah.
"Va bene, facciamo così, lo portiamo alle casupole. Speriamo che se lo magnino i Kreepar" dice Logan.
Mentre il cadavere viene caricato sul cavallo, Kailah si concentra e lancia l'incantesimo Polvere sulle tracce di sangue. Proprio allora si rende conto che per terra c'è una borsa a tracolla, poco distante, evidentemente lanciata dal cavaliere prima di cadere vittima dell'agguato.
La borsa contiene un'altra borsettina più piccola, al cui interno c'è una pietra piuttosto grossa di colore lucido, grigia con venature blu e bianche.
"Guardate che strana..." mostra la ragazza.
"Di che si tratta?" chiede Logan.
"Una pietra.... la mostriamo a Colin, lui ci saprà dire che cos'è"
Il gruppo si mette in marcia, avvicinando il cadavere verso le fattorie con l'aiuto del cavallo. Poi Annie sale in groppa e si allontana verso Sud, mentre gli altri abbandonano il morto in una zona dove si scorge movimento di Kreepar.
"Dobbiamo aspettare Annie e trascorrere la notte qui, domattina alle vedette del Protocollo Zero diremo che non abbiamo trovato traccia dell'Armiger" dice Logan.
La notte passa tranquilla, anche se faticosa, e tutto va secondo i piani.

Il gruppo si riunisce alla Locanda del Puma

E' mattina inoltrata quando il gruppetto composto da Loga, Sven, Annie e Kailah raggiungono i compagni alla Locanda del Puma.
Quelli che erano rimasti in locanda vengono aggiornati sull'accaduto, la lettera viene letta e commentata, poi Kailah mostra a Colin e Engelhaft la strana pietra che ha trovato.
"Si tratta Sodalite, è detta anche la Pietra dell'Identità. Utilizzata nelle ricerche magiche" spiega Engelhaft, "che esplorano gli ambiti della conoscenza e comunicazione. Mi ricordo una maledetta pietra che ci diede Dust... forse aveva una funzione analoga... incantesimi di comunicazione o simile..."
"Si tratta di una pietra in grado di trattenere il Potere Magico per un periodo di tempo più o meno prolungato, tramite un procedimento chiamato Infusione" aggiunge Colin.
"Provo a sentire se c'è qualcosa di magico dentro, allora" dice Kailah. Fruga tra i reagenti e si concentra, l'anciando l'incantesimo Percezione della Magia
Effettivamente l'incantesimo dà un esito positivo.
"Si tratta di un incantesimo di Sortilegio, di media potenza... il potere è stato "infuso" all'interno della pietra stessa... come se avesse riempito una sorta di cavità, non so se reale o immateriale", spiega poi la ragazza ai compagni. "Credo che durerà qualche giorno, poi svanirà da solo. E' come se servisse per comunicare a distanza, un incantesimo di comunicazione che si attiva quando si spacca la pietra, come una piccola eruzione"
"Forse allora ha tirato la pietra per romperla" suggerisce Colin, "quando si è visto sotto attacco..."
"Non credo, era protetta da due borse.... forse proprio per evitare una rottura accidentale", ipotizza Kailah.
Il gruppo trascorre un po' di tempo in elucubrazioni, interrotte da Logan. "Intanto abbiamo una buona notizia: senza il messaggio, i nostri nemici stanno ancora aspettando la ragazza. Quindi abbiano guadagnato un po' di tempo, almeno un giorno. Riposatevi, perchè partiremo domattina per Angvard".
Tutti riposano, specialmente quelli che non hanno dormito la notte.
"Ci facciamo accompagnare col carro fino agli spaventapasseri e poi proseguiamo a piedi" dice Logan. "Meglio se Bohemond e Engelhaft, anche se feriti, vengono con noi: così possiamo avere più credito presso Yara".

Chiacchiere tra Colin e Garzone

Il pomeriggio Colin sta con Garzone e studia il Salamandrone, cercando di capire come funzioni. Libera un animaletto per vedere come funziona l'attacco del Salamandrone. Attacca in modo molto efficiente: immobilizza e taglia in due il corpo.
"Il punto debole di questi cosi è la parte di sotto", gli spiega Garzone, "è la metà meno dura della coccia. Se uno riuscisse a finirgli sotto, da sotto gli puoi fare più male... ma è un bel rischio perchè sotto ci sta pure la bocca. Ma quello è sicuramente il suo punto debole".
Poi Colin chiede a Garzone se in zona ci siano "Informi".
"C'è un cimitero abbandonato dalle parti di Osterch dove so che qualcuno li ha visti. Da queste parti non ci sono cimiteri, mi sembra di aver capito che stanno lì, o qualcosa del genere".

Partenza dalla Locanda del Puma

E' il mattino del 26 agosto. Il gruppo si mette in viaggio alla volta di Angvard, grazie al supporto logistico di un carretto su cui vengono caricati i feriti, Bohemond e Engelhaft. Il carretto, gentilmente offerto dalla Locanda del Puma, ha le ruote foderate di una specie di stoffa, per ammortizzare il suono. Kailah parla con i due piloti del carro, uomini di Gideon, e si fa spiegare le ragioni: l'imbottitura serve per rendere il carretto meno rumoroso e quindi dovrebbe attirare meno i Kreepar.
Alla Locanda del Puma restano Logan, Gannor e Giada.
D'un tratto si sente qualcosa, uno strano rumore. I due uomini del puma si fermano, gli sembra di sentire una vibrazione strana. Uno dei due si posa a terra e ascolta il suolo.
"Ultimamente ci sono stati parecchi attacchi di quei Kreepar grossi che stanno sotto la terra... chissà se sono uno o più... ma sempre paura fanno" spiega l'uomo della Locanda del Puma.
Superati gli spaventapasseri, i due uomini del Puma spiegano a Kailah e Sven come tornare verso la Locanda del Puma. Il primo pomeriggio i due uomini del Puma tornano indietro e si portano via il carretto.
Il gruppo si dirige faticosamente verso la casupola del ponticello dove ci fu lo scontro con i Risvegliati. I feriti camminano lentamente e con accortezza.
Intanto scende la sera.

L'attacco di Jormundino

Annie per prima nota una sagoma nera in avvicinamento rapido: è alta come un cane, probabilmente è un Kreepar, forse uno "scolopendrone", una specie di piccolo Jormungand.
"Credo che sia un animale intelligente, aspetta che qualcuno si allontani... per colpire quando siamo divisi" dice Colin.
Poco dopo però la creatura scompare, non si vede più, nascosta dalle tante ombre della sera.
A un certo punto Annie vede di nuovo lo scolopendrone alle spalle del gruppo.
Annie e Sven si mettono dietro.
Kailah lo osserva e poco dopo si accorge che si sta avvicinando, così gli scaglia addosso l'incantesimo Aura Magica, illuminandolo di un insolito colore arancione.
La creatura immediatamente scatta verso Sven.
Sven è molto rapido e spacca 5 o 6 zampe dela creatura, che ne ha molte.
Annie pure riesce a colpirlo ad altre zampe, staccandogliene diferse.
La creatura si allontana, rinunciando all'attacco.
"Glie l'abbiamo fatta vedere, adesso non va più così veloce" dice Annie.
"Se fossi così brava anche quando si tratta di fare contrabbando..." commenta Sven.
"Non ci vuole tanto a farlo, se vuoi... ma noi non siamo qui per fare contrabbando" risponde Annie.
"Brava brava, volevo metterti alla prova..." ride Sven.
Colin intanto osserva le zampette della creatura che sono state staccate.
La creatura se ne va luminosa e scompare all'orizzonte dopo un po'.

Alla casupola del ponte

Il gruppo finalmente raggiunge il ponticello vicino alla casupola abbandonata. Buttando un'occhiata nel dirupo, Sven nota, insieme ad Annie, una sagoma che potrebbe essere un corpo martoriato, a breve distanza dal ponte, con un'altra sagoma oblunga accanto. Sven ha l'impressione che entrambe le entità si muovano, sia pure impercettibilmente.
"Forse il corpo è il Risvegliato che ci abbiamo tirato noi... e l'altro è un Kreepar che se lo sta mangiando..." dice Colin.
"Credo anche io che sia così" dice Annie. "Mi sembra un Kreepar che si sta mangiando la gamba di quel Risvegliato".
Il casottino puzza terribilmente di bisognini, ci sono segni di bivacco e di degrado.
"Non si può dormire così" dice Kailah. "Fa troppo schifo".
Tutti la deridono.
"Un po' si può pulire" dice Engelhaft.
"E' chiaro come funzionano queste cose..." dice Sven.
Kailah sconscolata guarda nella botola. Anche sotto puzza, ma di tipo diverso, forse cibo avariato e putrefatto.
Intanto Colin tira fuori la puzzola dalla gabbietta.
Kailah è affranta.
Sven apre di più le finestre, ma non c'è vento, l'aria ristagna.
Si dorme, con i turni di guardia piuttosto striminziti, due coppie: Sven e Colin, Annie e Kailah.
La notte passa tranquilla.
Sorge il sole del 27 agosto.
Il gruppo riparte verso Angvard.
Passando sul ponticello, si vede sotto il Risvegliato sempre mezzo "vivo" con una gamba staccata e mezza smangiucchiata, il Kreepar non c'è più.
"Perchè non lo ammazziamo?" chiede Annie.
"A che scopo?" chiede Kailah. "Non vale la pena, toccherebbe scendere sotto... è complicato..."
"Ha ragione Annie, eliminiamolo" dice Sven. "E' una cosa da cinque minuti..."
Annie insiste per tirare lei la freccia, glie la piazza in testa. Il Risvegliato non muore, continua a muoversi.
"Ha la testa molto dura" commenta Annie.
"Mi sa che ce ne serve un'altra" dice Sven.
Annie glie ne tira un'altra. Finalmente gli spacca la testa come un melone ed Annie è contentissima.

Ingresso ad Angvard

Avanzando verso Angvard, il gruppo incrocia una pattuglia di soldati che suona il corno.
Sono soldati che il gruppo conosce di vista. "Vi accompagnamo noi ad Angvard".
Osservano il gruppo e restano preoccupati vedendo i due feriti, temono che qualcuno sia stato morso. Chiedono come siano stati feriti: "Spada norda e un colpo d'ascia" dice Sven.
"Maledetti Nordri", commentano i soldati. "Ma sono morti tutti?"
"Sì, tutti morti" risponde Sven.
"Quei bastardi sono alleati di Ghaan. Mi chiedo come sia possibile allearsi con quella feccia!" commentano.
I soldati scortano il gruppo e aiutano a trasportare i feriti fino ad Angvard.
Alle porte il gruppo viene perquisito, ma non emerge nulla che attiri l'attenzione delle guardie.
"Ma perchè una puzzola viva?" chiedono a Colin.
"Serve per fare dei preparati alchemici"
"Bene bene, mai sentito."

Dal Tenente Vonner

Il gruppo va subito al Campo di Uryen, attraversando il Primo Livello di Angvard.
C'è molta gente, venditori, barattanti e mercanteggiatori.
Nella bolgia Colin riconosce un tizio cicciotto con cui aveva avuto ripetutamente a che fare, il mercante che aveva a che fare con Dust, Spring.
"Ci interessa Dust?" chiede Colin.
"A me un po' sì" dice Kailah.
Colin va a salutare Spring, insieme a Kailah, per sentire se Dust è in città.
Spring riconosce Colin e lo saluta amichevolmente. "Il nostro comune amico sta a Nord... sta facendo una cosa a Nord... e tornerà a metà mese prossimo, più o meno... ti serve qualcosa?"
"Cosa hai?"
"Manicaretti, cibo buono..." dice Spring.
Saluti e il gruppo si mette in marcia di nuovo.
Superata la zona controllata dall'Esercito di Angvard, si percepisce una certa tensione diffusa. Più avanti c'è la parte di Uryen.
Vonner subito riceve il gruppo.
"Vi aspettavo" dice Vonner. "Che mi dite?"
"Abbiamo notizie inaspettate quanto gravi" dice Bohemond. E mostra Luka, spiegando la faccenda dell'uomo senza volto che ha preso il suo aspetto. Mostra la lettera trovata tra le cose di Angvard e racconta tutta la storia.
Luka è molto spaventata da Vonner, che la fa aspettare fuori, sotto sorveglianza, per parlare in privato.
Vonner ascolta tutta la storia. "Un bel colpo di fortuna. E sembra anche molto credibile, per quanto possa sembrare strana".
"E' il caso di informare Yara" dice Vonner, "anche oggi stesso, subito. Tu Bohemond hai modo probabilmente di parlarle in fretta"
Poi Vonner porge una lettera a Bohemond da leggere.
"Vi lascio soli, leggete".

  • Lettera, che non è firmata ma probabilmente scritta da Barun, contenente anche il testo ricavato dal cifrario di John Titor.

Engelhaft, sentendo il nome di Victor citato nella lettera, si ricorda che tanto tempo prima, nel porto di Uryen, c'erano gli alberi pieni di cadaveri per lo più elsenoriti. C'è un cartello in mezzo al cimitero, sul cartello c'era scritto VICTOR ELIGET, come nella lettera, e scarabocchiata una traduzione dal turniano "al vincitore viene concesso il diritto di scelta".
Torna Vonner. Si commenta un po' il testo, Kailah chiede il permesso di lanciare un incantesimo per capire le caratteristiche della pietra, magari un po' fuori città.
Vonner firma un'ordinanza di Uryen che permette di ignorare il coprifuoco.
Vonner racconta la storia del Sergente Matez. "E' un peccato che la lettera non sia arrivat aprima perchè uno dei motivi per cui i rapporti tra Uryen e Angvard erano stati così difficili è che quando è morto il Dominus provvisorio, nell'omicidio fu coinvolto il Sergente Matez di Uryen. Fu accusato di aver tradito la fiducia del vecchio dominus. E' molto probabile che lui fosse tutta una manovra di Ghaan".

Atmosfera ad Angvard

"C'è un'atmosfera un po' tesa ultimamente, una discussione animata tra i soldati di Yara e quelli vicini ad Acab per una grave divergenza strategica, vogliono fare cose molto diverse.
Acab vuole spostarsi sul problema Kreepar e Risvegliati, lasciando perdere per il momento Ghaan, che cerca di attirare il nemico sulle montagne. Non vengono più di tanto a valle, solo a dare fastidio e provocare.
Yara già c'è cascata un paio di volte, ma pensa soprattutto alla Guerra contro Ghaan e a recuperare la Sacra, obiettivi fondamentalmente impossibili, anche perchè c'è l'inverno alle porte. Lei sperava di chiudere entro l'autunno, ma non c'è riuscita. Acab ritiene che Yara non abbia la visione strategica giusta. Quelli di Ghaan non possono vincere ma per come sono messi non possono neanche perdere. Acab non vuole andare a fare la fine del topo in mezzo alle montagne."
"Noi di certo non possiamo apertamente dare ragione ad Acab e ci fa pure un po' comodo se litigano un po', l'importante è che non esagerino, che non litighino troppo".

Udienza da Yara

Il gruppo saluta Vonner e si incammina per il Livello più alto della città.
Colin resta da Lucy di passaggio e poi aspetta di essere passato a prendere dal gruppo al ritorno.
Le guardie del Secondo Livello sono molto rigorose nell'osservare i feriti. Annie attira molta attenzione, in particolare i suoi occhi. "Lei resta qua, voi salite".
Annie va da Lucy dove sta Colin.
Il gruppo prosegue, scortato dalle guardie.
Arriva in armatura Athos Alman.
Saluti cordiali e si va a parlare con Athos in un palazzo con delle enormi statuone che raffigurano antiche divinità.
"Non è il momento migliore del mondo per parlare con Yara" dice Athos.
"Però è il momento più urgente del mondo" dice Bohemond.
"Abbiamo informazioni del rischio di attentato nei confronti suoi o di Lord David" aggiunge Engelhaft.
Athos si fa spiegare e poi va a svegliare Yara.
Intanto il gruppo aspetta nella sala, che è sproporzionata con dei soffitti altissimi e queste grosse statue antiche.
A un certo punto arriva Yara con una mantella e profonde occhiaie.
Yara saluta Bohemond e ascolta la storia, che le viene raccontata nei minimi dettagli.
Intanto Athos osserva le mappe. "Secondo me questo è il livello uno di Angvard, e q quello è il livello due. Probabile che possa esserci un livello tra queste due case. Magari questi lavori in cantina possono essere serviti per scavare un tunnel o qualcosa del genere".
Athos dice che la guardia di David e i suoi consiglieri sono tutta gente molto controllata, a parte Lady Horen tra gli anziani e Plank nella guardia di Lord David, che pure hanno un loro codice d'onore, in teoria.
Si ragiona di chi possa essere il target. Yara difficile, David pure. "Erboristi bravi?", chiede Kailah.
"Minah il Bianco, membro del Consiglio degli Anziani e consigliere di Lord David, è un bravo erborista" dice Athos. "Nel consiglio degli anziani c'è anche Zavirdi Bonneberg, che ha una sorta di adorazione per Yara, ed è vicino alla casa. Minah il Bianco, anche lui fidatissimo, un esperto erborista, poi ci sono due vecchi della vecchia guardia e lady Horen".
"Posso triplicare la protezione per gli erboristi e proviamo a beccarli sul sacco, anche se l'ordine a procedere non è arrivato... "
"A un certo punto che non arriva partono comunque?"
Athos dice che vuole vedere Luka, per vedere se ne vede una sosia in giro.
Bohemond dice che forse non vogliono colpire una persona ma magari fare una cosa simile a quella fatta nella Sacra, "portare qualcosa di marcio in città, o simile... qualcosa di particolarmente virulente..."
"Se così fosse come possiamo difenderci?" dice Athos.
"In questo scenario avrebbe poco senso la cura di tenere sotto controllo una persona su cui far ricadere la colpa..." dice Bohemond.
"Localizziamo la casa e teniamola sotto controllo" dice Athos. "Ma è rischioso, dobbiamo capire bene senza farci scoprire".
Athos dice che l'indomani probabilmente avrà rintracciato le due case.
Bohemond gli descrive lo statuone.
"Potrebbe essere uno spirito della forza descritto dal Khal Valan. Una figura religiosamente insulsa, associato vagamente a un Dytros non associato a nessun canone", dice Athos.

La pozione di Colin

Il gruppo torna a recuperare Colin.
Purtroppo Lucy non ha incenso. "Sai dove si potrebbe recuperare?"
"Al tempio, probabilmente ne fanno uso" dice lei. "Dovresti chiedere al terzo livello, a qualche officiante..."
"Ho portato una puzzola ma ci serve per preparare un bibitone" dice Colin.
"Che carina, che tenera" dice lei.
Lui spiega che il giorno dopo andrà ammazzata, per preparare il bibitone.
Intanto bussa Annie.
Chiede dove può dormire, poi si piazza da una parte tranquilla.
Il gruppo passa a riprendere Annie e Colin.
Colin chiede se può rimanere a lavorare durante la notte. Lucy gli dice che va bene.
Il gruppo bussa.
La guardia chiede chi sia il gruppo. "Amici di Colin"
"C'è il coprifuoco, amici di Colin"
"Abbiamo il permesso"
"Raccomandati" dice la guardia.
Colin "io resto qua a lavorare però prendete Annie".
"Se vuoi resto, posso squartare la puzzola" dice Annie. "In fondo stai lavorando alla pozione per me..."
"Non ti preoccupare, cerca di riposare" dice Colin. "C'è Lucy che mi aiuta"
Colin si adopera alla pozione per Annie con risultati strepitosi (0-0-0): riesce a produrre una quantità abbondante di pozione, ottimizzando gli ingredienti forse meglio di Luger.
Engelhaft si interroga sull'interesse di Annie nell'ammazzare la puzzola, Annie sembra totalmente indifferente. Strano, visto che a Uryen Annie ha una puzzola di compagnia.
Il gruppo torna al campo di Vonner, dove alloggia in una tenda.

Traffici cittadini

E' il 28 agosto 517.
Kailah va da Rock a restituire la spada che il Sergente le ha prestato e a riprendere la sua vecchia spada, modificata all'impugnatura per reggere meglio la Spada di Fuoco.
Kailah poi va con Colin a recuperare dell'incenso con Athos, poi vorrebbe fare una scampagnata per fare l'incantesimo sulla pietra magica, in modo da comprenderne meglio l'utilità.
Intanto Sven era andato in locanda a fare canzoncine. Ci sono parecchi soldati dell'Armata del Corno. L'oste riconosce Sven, chiede da bere e di parlare con un tizio. "Eccomi, sono io".
"Possiamo parlare?"
"Parla tranquillo, passami quello che mi devi passare"
L'oste legge. "Oh, è arrivato il momento!" dice compiaciuto. "Strano che abbiano scelto proprio te, questo non è un pacco che si può perdere. Ne sei a conoscenza?"
"Quale pacco? Non posso prendere pacchi, non so se mi posso allontanare da qui..."
"Non mi sembri la persona più indicata per portare questo pacco, ci sono molte cose che non sai... forse sei stato scelto apposta"
"Io non sono stato scelto" farfuglia Sven.
"Bene, continua così. Questo pacco che io non ti darò tu non lo portare dove lo dovrai portare, ma soprattutto non agitarlo troppo, perchè è fragile. E' abbastanza imbottito ma l'imbottitura non può fare miracoli"
E va in dispensa, poi torna con una scatola chiusa da un lucchetto, quadrata di legno. Non emette suono perchè è piena zeppa o imbottita, imballata.
"Questa, chiusa, deve andare dove sai"
"Ma io non so niente" dice Sven.
"Perfetto, meglio ancora"
"Posso dare un'occhiata alla lettera?"
"Non l'hai letta? Non era sigillata"
Sulla lettera c'è scritto "tre pere, quattro mele, tre cesti di verdura".
"Fai con comodo, non la perdere" dice l'oste.
"E' ingombrante, non me la posso portare in giro"
"Problema tuo, il mio dovere l'ho fatto..."
"Credo di non poterla prendere" insiste Sven.
"Ormai è uscita, devi prenderla per forza. Non posso non darla a chi mi da la lettera"
"Lo posso aprire? La chiave del lucchetto?"
"Quale parte di 'la devi portare chiusa senza aprirla' non hai capito? Francamente secondo me non hai alcuna possibilità di portarla a destinazione, a meno che non mi stai prendendo in giro"
"Stavo pensando che quando mi fermano, quando esco..."
"No, prendi tutte le precauzioni del caso" insiste l'oste. "Se ti fermano hai perso".
"Se uno ha una scatola senza chiave è sospetto" dice Sven.
Sven prende amaramente la scatola.
"Ce l'hai uno zaino?"
"Certo. Te lo do se mi dai 2 monete d'argento"
Sven scuote il capo. "Ma che stai dicendo, suvvia"
"Vuoi un sacco di tela? Tre monete di rame".

Il problema del bauletto

Tutti da Vonner.
Kailah e Colin chiedono una scorta per andare fuori città. Engelhaft si offre di accompagnarli.
Intanto Colin offre a Annie i bibitoni. "E' molto più buono di quello di prima!" dice lei, contenta.
Sven va da Bohemond e spiega che deve portar via il sacco.
"Ancora contrabbando?" chiede ANnie
"Questo è un pagamento" dice Sven
"Io non ne voglio sapere nulla" dice ANnie.
"E' un bel po' ingombrante..." dice Sven.
"Bel casino. Se io dovessi risolvere questo problema, in via del tutto teorica, vogliamo stare da una parte tranquilli e per tenerli lontani... un repellente per kreepar... una roba puzzolente, torba... roba di questo tipo..."
"Al di là delle facce schifate, questa è una cosa che non vi avremmo voluto coinvolgere, però essendo una cosa voluminosa non possiamo fare... i vaghi. " dice Sven. "Non è uno schiribizzo, ma è il pagamento dovuto a Gideon per le informazioni e gli aiuti che ci ha dato fino ad ora"
"Ma non eravamo rimasti che dovevamo portare una cosa a Zodd?" chiede Colin.
"C'era un plus", dice Sven.
Kailah dice che forse si può sfruttare il permesso di Vonner che ha per uscire e fare l'incantesimo, anche se è un rischio notevole, non è il caso.
"Secondo me se quelli di Acab controllano delle porte... sono quelli più disposti a chiudere un occhio" dice Kailah.
Il gruppo si interroga su come fare per portare fuori il bauletto senza farsi scoprire dalle guardie.

Discussione su cosa fare del bauletto

Il gruppo si trova in tarda mattinata all'accampamento di Uryen ad Angvard, incerto sul dafarsi riguardo il bauletto da portare clandestinamente a Gideon.
Nel mentre deve occuparsi di testare il potenziale magico della pietra misteriosa e individuare l'Uomo Senza Volto e il suo compare, per impedir loro di portare a compimento la loro missione.
Sven: "sono due le possibilità: o troviamo una buona idea e si rimane tutti insieme e si rischia tutti insieme, oppure altrimenti se siamo meno sicuri dell'idea è il caso che tutto il gruppo tira dritto e tipo solo io, dopo, provo a portare fuori il bauletto... così se rimane incastrato uno rimane incastrato uno e la missione va avanti"
Colin: "la mia proposta è di andare a ripescare i cacciatori di Kreepar amici di Nestor, ai quali avevamo salvato pure un ragazzetto, tempo fa... questa è gente che, ammesso non sia morta, andava ogni tanto a caccia di Kreepar nella valle... ed escono coi carretti per riportare la merce... e sul carro ci sono strumenti... se sono degli abitudinari secondo me non li controllano neanche tanto. Varrebbe la pena mandarli soli e noi uscire separatamente..."
Guelfo: "questa è onestissima gente di Angvard, tu vai lì e gli chiedi di contrabbandare della roba..."
Colin: "noi li paghiamo"
Guelfo: "meglio semmai chiederlo al mercante trafficone, non a onesti cittadini di Angvard"
Kailah: "sennò chiediamo onestamente ad Athos Alman di farci passare senza perquisizione, in quanto dobbiamo ripagare la persona che ci ha dato le informazioni preziose che gli abbiamo parlato"
Bohemond: "non possiamo coinvolgerlo, è una responsabilità che lui non si può assumere"
Colin: "siamo noi a dover onorare l'accordo con Gideon"
Bohemond: "bisogna chiederlo al mercante trafficone..."
Colin: "non è uno fidato"
Bohemond: "lo paghi..."
Kailah: "intanto aspettiamo per la storia del pacco, e concentriamoci sull'Uomo Senza Volto e a quel che sta facendo, quando sarà il momento di uscire da Angvard ci pensiamo"
Bohemond: "perchè rimandare, meglio farlo subito, parliamo col trafficone"
Colin: "non è una persona fidata, chissà a chi si rivende l'informazione"
Kailah: "Secondo me andare dal trafficone infido semmai è meglio andarci all'ultimo secondo, quando stiamo per andare via, e non quando invece siamo obbligati a restare qui ancora. Metti che si rivende l'informazione... meglio rischiare solo all'ultimo, se necessario".
Dopo una lunga discussione il gruppo decide di dividersi e ciascuno si occuperà di ciò che gli sta più a cuore.
Kailah insiste di non perdere tempo.
"Tu vai a fare il test della pietra, e noi pensiamo al pacco" dice Bohemond.
Kailah e Sven vanno fuori città.
Bohemond insiste che vuole parlare con il trafficone, Colin con la comunità di cittadini cacciatori di Kreepar, faticano a trovare un accordo.
"Allora mi fido di più di Nestor che del mercante" dice Colin. "Fa entrare e uscire carcasse di Kreepar..."
"Sì, mi piace di più.... sappiamo che fa entrare e uscire roba... è perfetto" dice Bohemond.
Sven: "se noi andiamo da quei poveracci, ci devono un grosso favore"
Bohemond: "Non andrò mai a ricordare a uno che gli ho salvato il figlio per spingerlo a fare il contrabbandiere. Tu non vuoi avere altri costi, la verità è che non vuoi pagare"
Sven: "eh le possibilità che ci tradiscano si riducono di molto, e non ci troveremo nella situazione in cui per liberarci di un problema ce ne accolliamo un altro. Paghiamo quanto dobbiamo pagare e finiamola"
"Nestor è perfetto... mi ha convinto" dice Bohemond.

Esperimento magico

Sven e Colin accompagnano Kailah fuori città a fare la prova sul pietrone.
Escono dal lato di Uryen, i soldati non sono noti al gruppo. Il gruppo non viene perquisito.
Il gruppo si allontana di una mezzoretta e poi Kailah fa l'esperimento.
Kailah analizza l'oggetto tramite Percezione della Magia: cosa succede se viene rotto? Molto probabilmente è una sorta di richiamo, viene rotto e qualcuno, chi lo ha incantato o qualcuno selezionato, lo vede. Sanno che viene rotto e la direzione, grossomodo sono in grado di localizzarlo. Durerà ancora qualche settimana.
Il gruppo torna alle porte di Uryen, i cui soldati fanno una perquisizione sommaria (ma eventualmente sufficiente a individuare il bauletto). Sembra che i controlli siano più in entrata che non in uscita dalla città.

In visita da Alman

Bohemond e Engelhaft intanto vanno da Alman per sapere se ci sono novità sugli appostamenti e sull'individuazione della casa di Luka. Gli viene detto che devono tornare dopo pranzo.

La discussione continua

"E' il momento di andare a mangiare un buon minestrone da Nestor" dice allora Colin.
Bohemond: "ma insomma alle porte in uscita non vi hanno perquisito?"
Kailah: "no... ma piuttosto perchè non ti fai assegnare tu alle porte? Sei ferito... e soprattutto sei l'unico in grado di individuare l'Uomo Senza Volto qualora dovesse provare ad uscire... mi pare una buona scusa, così poi ci fai passare"
"Non mi piace, perchè l'Uomo Senza Volto dovrebbe andare fuori città?"
"Magari ci vede intorno alla casa di Luka e mangia la foglia..." dice Kailah. "Bohemond guarda le porte, magari insieme a Engelhaft..."
"Io perquisisco tutti, ve lo dico" dice Engelhaft.
"Allora Sven e Bohemond" dice Kailah. "Così ci fate passare e via..."
"Andiamo da Nestor!" insiste Bohemond.
"Ma che ha sto Nestor che ti piace così tanto?" insiste Sven.
"E' uno che ci può dare una mano a sbrogliare la matassa" dice Bohemond.
Kailah insiste sull'utilità di far assegnare Bohemond e un altro alle porte, per controllare l'uomo senza volto.

Incontro con Alman

Si pranza al campo e subito dopo si va da Alman, per incontrarlo alle porte del Terzo Livello.
Alman sembra avere una brutta cera, non appare in salute. Engelhaft nota che ha segni compatibili con una rissa, un occhio nero e una faccia malconcia.
"Andiamo a prenderci una cosa alla Locanda del Camminatore" dice Alman.
Andando, parecchi cittadini parlottano vedendo il gruppo che passa.
"Tutto bene?" chiede Colin, "ti vedo un po'..."
"Tutto a posto, ho avuto un piccolo alterco con la popolazione. Il prolungare della guerra non aiuta a tenere un morale alto, soprattutto al Primo Livello. Ma ne è valsa la pena, abbiamo scoperto un po' di cose. E non ci sono state vittime, questa volta".
Il gruppo si siede.
"Allora, io ho identificato due case, una al primo e una al secondo livello. Sono molto vicine ed è probabile che ci sia un passaggio comunicante, dalla soffitta della prima alla cantina della seconda. Non ci siamo entrati perchè è possibile che siano abitate" dice Alman. "Nessuno sa bene chi abbia le chiavi della prima, mentre quella al secondo livello sappiamo di chi era la casa, che era di Terence Beston, un individuo che sapeva leggere e scrivere e si seppe vendere bene ai tempi del Duca Bianco. Poi sparì un paio di settimane prima dell'agguato al Dominus..."
Si parla un po' di come comportarsi con le case e chi eventualmente le abita.
"Voi avete informazioni su Nestor il Guercio, quello che cucina i Kreepar?" chiede Colin.
"Sì, ho capito chi dici, il coglione che cucina i Kreepar. Sostanzialmente innocuo finchè non mangi la roba che cucina" dice Alman.
"E' uno che sta da quelle parti e gli si potrebbe chiedere se conosce... chi sta in quella casa..." dice Colin.
"Eh, ma ti puoi fidare di lui? Può darsi, ma magari invece ti va a vendere immediatamente dopo... ha i suoi giri Nestor, un po' di gente con cui lavora... che hanno fatto dentro e fuori di galera finchè abbiamo potuto perderci tempo" dice Alman. "Ogni settimana ne muore uno perchè si ostinano a cacciare i Kreepar, che stanno diventando sempre più grossi e sono loro adesso a mangiarseli"
Si accompagna Alman all'accampamento di Uryen per fargli incontrare Luka.
Un caporale di Uryen porta fuori Luka.
Lei protesta che il cibo è pessimo e non si riesce a dormire bene.
"Sono finita in mezzo ai prigionieri, io sono la vittima qua..." insiste lei.
"Devi avere pazienza, anche per la tua sicurezza è bene che tu sia guardata a vista".
Alman fa qualche domanda a Luka sulla casa e sui vicini, poi se ne va.

Piani per le due case

Colin suggerisce di chiedere ai cittadini cacciatori di Kreepar aiuto per avvicinarsi alla casa in basso per tenerla d'occhio, ma molti hanno paura di farsi scoprire e mettere in allerta i nemici.
"Secondo me dobbiamo fare l'assalto frontale delle guardie di sotto, e da sopra li aspettiamo con altri soldati per quando escono dal passaggio segreto" dice Engelhaft.
"Tu stai da sopra perchè magari nel frattempo la bella Luka è diventata Ambrogio e tu lo individui", dice Kailah a Bohemond.

Incontro con Vonner

"Nel mentre parliamo con Vonner" dice Colin. "Sia per chiedergli se possiamo condividere le info di Barun con Crystal e Yara, e sia per chiedergli appuntamento con Norman".
Colin prende la parola. "Salve Vonner, allora, abbiamo riflettuto sulla lettera di Barun, e ci siamo chiesti se non sia il caso di condividere parte del contenuto che potrebbe essere utile a Yara e potrebbe aiutarci a comprendere meglio la prigionia di Crystal a Ghaan"
"E' stata già presa questa decisione ed è stata portata avanti" dice Vonner.
"Perfetto" dice Colin.
"Potete parlarne con il Sergente Kanban, se vorrete parlargliene" dice poi Vonner. "Per quanto riguarda Yara, è informata di quel che le dovevamo dire, e lei non ha particolari informazioni su questo argomento, a parte le sue teorie sulle capacità dei soldati di Ghaan"
"Un'altra cosa, avremmo bisogno di parlare con Norman, ovviamente non di questo... c'è modo di organizzare?" chiede Colin.
Vonner ci pensa. "Ci sta un tizio, un certo Greg, portategli una lettera che vi scrivo io, e vi farà parlare con Norman"
"Dove lo troviamo?"
"Alloggia alla locanda al primo livello..." dice Vonner.

Incontro con Greg

Si va alla locanda, a cercare Greg.
Kailah chiede a uno dei soldati dell'Armata del Corno se ci sia Greg, scatenando una reazione ilare tra i presenti. Lei insiste a dare il suo nome.
"Se gli dico che lo stai cercando Greg viene?"
"Sicuramente" risponde Kailah.
Il soldato, ridacchiando, sale al piano di sopra. Dopo un po' scende Greg.
"Dovremmo darti una cosa" gli dice Bohemond.
"Quando c'è da prendere... non mi tiro indietro"
Legge la lettera.
"Dopo cena organizzo un incontro" dice Greg.
"C'è il coprifuoco" dice Kailah
"E' quello il bello, viecce a di' qualcosa!" ride lui. "Ora mettetevi comodi e ceniamo"
La serata passa tranquilla, tra le chiacchiere con Greg su quel che si fa, che si è fatto, i viaggi a nord e gli sviluppi della guerra.
"Io sono uno dei pochi che la vorrebbe chiudere, ma con quel che ci sta dall'altra parte è un po' troppo rischioso, lo capisco pure io" dice Greg. "Una tenaglia di soldati e Risvegliati che stanno tutti contro di te. E il territorio è tale che non ti puoi fermare, ti deteriori facilmente... non c'è modo di fare logistica seria, sono tutte missioni destinate a rientrare... dovremmo prendere una torre, ma quelle torri le conosco bene e non è facile restarci. "
"Una torre come quella la puoi prendere per circa 10 minuti" dice Bohemond.
"Eh si, ho saputo... ma poi starci è difficile, non puoi stabilire un collegamento..."
Poi Greg va a parlare con Norman, e torna dicendo che è interessato a parlare con Colin e Kailah, che lo seguono alla tenda del Mago.
"Vedo che mi hai portato il mago" dice Norman.
"L'ultima volta che ci siamo incontrati mi avevi chiesto di portarti la teoria di Luger sugli Abnormis, poi avevamo parlato degli Antecessori e della questione Berion".
"Dimmi la teoria di Luger sugli Abnormis, tra cui quelli alti 10 metri e tendenzialmente invincibili".
Colin spiega la teoria degli "Informi" che rigenerano i cadaveri antichi.
"Questo spiegherebbe alcune cose" dice Norman. "Come arriviamo agli Abnormis veri e propri? Che ne pensa Luger?"
"Non ci siamo arrivati"
"E gli abnormis colossali? Quelli altissimi?"
Colin non lo sa.
"Nella discussione che faremo, io vorrò essere aggiornato su quel che avrà scoperto Luger su questo King, da poco abbattuto" dice Norman, che fa varie domande tecniche.
Poi Norman chiede a Colin di fargli pure le domande.
"Mi interessano gli abitanti antichi di questi luoghi, che erano degli esseri in grado di schiavizzare gli uomini" dice Colin.
"C'è una teoria per cui questi siano i luoghi dove sia stata combattuta la Prima delle Estati" dice Norman. "Battaglia tra Pyros e suo padre Shubniggurath, dove Pyros liberò gli uomini dal giogo delle creature demoniache a cui Shubniggurath aveva donato il continente di Sarakon. Ovviamente quando si è combattuta questa battaglia e Pyros e le sue schiere, le creature demoniache sono morte... ma non sono realmente morte, il concetto di vita o di morte per loro è un po' diverso. In parte sono rimaste sotto forma di spiriti, cercando di reimpadronirsi di un corpo, e in parte sono sopravvissute all'interno delle loro stesse spoglie, protette dai sepolcri che hanno protetto i loro resti, tra cui il loro sangue, la loro linfa vitale. Per capirci, queste creature muoiono ma il loro sangue resta portatore della loro essenza. Non sono realmente vive, ma chi viene in contatto col sangue viene in qualche modo posseduto da una sorta di follia... che deriva da quella che era la loro essenza.
Ciò provoca mutamenti nella persona infettata, che in alcuni casi degenera, come nel caso del morbo, forse, in altri casi provoca una corruzione dall'interno, modificandone l'aspetto fisico e mentale. E i diversi risultati dipendono dai diversi tipi di sangue."
Parla di Mirai. "Poi so che ce ne stava un'altra nel cimitero di Holov, e un'altra sta nella Sacra dei Paladini... e un'altra a Feith... e chissà quante altre"
Kailah parla delle alterazioni della memoria subite da lei e da WIlliam, in seguito all'incontro con Mirai.
Colin racconta di Generaal e dei suoi, forse entrati in contatto con Mirai.
"Anche i ragazzi dell'Armata del Corno si sono imbattuti in Risvegliati che sembravano dei guardiani... ci siamo sempre chiesti chi li avesse messi lì. Io sono quasi certo che i soldati di Ghaan siano in grado di impartire comandi basici ai Risvegliati"
Kailah mostra la Sodalite a Norman. Lui la esamina, con l'incenso.
"Si tratta sicuramente di un segnale, è un metodo per incontrarsi a distanza".
"Proabilmente doveva romperla fuori città, per attirare la persona a cui è destinata".
"Giusto per chiudere con Berion... è venuto in contatto con una delle tombe?" chiede Colin.
"Credo propri di sì, che sia l'indiretto responsabile della diffusione del Morbo in queste zone. Non è la prima volta che questo morbo si diffonde, ma è certamente l'epidemia più violenta e diffusa di secoli. E questo Berion, a differenza di chi sta svolgendo le ricerche adesso, abbia scoperchiato quel che non doveva scoperchiare senza prendere le dovute precauzioni. Si è anche salvato, credo che si trovi a Ghaan anche lui, con o contro la sua volontà".
"E questi demoni come si combattono?"
"E' possibile che siano soltanto uomini impazziti. Sai cos'è un Pfaegal?"
Colin e Kailah annuiscono.
"Di fatto viene tutto dall'uomo, è un messaggio raccolto e interiorizzato dall'Uomo. E il sangue potrebbe essere una cosa di questo tipo. E' probabile che questo sangue induca una sorta di mutazione a sua volta... generi un'infezione simile a quella della Morte che Cammina, aggredendo il cervello della persona, che si convince di essere la reincarnazione del Demone. Bisogna capire se è vero o no"
"Per sconfiggere il morbo, dovresti beccare un erborista che conosce le tradizioni antiche delle precedenti infezioni, un depositario di conoscenze antiche, tramandate da generazioni... e che sappia come gestire queste situazioni. A ben cercare forse si trova. Questa moria che c'è stata mi fa pensare che le probabilità si assottiglieranno anche"
"Qualcuno sta cecando di cancellare questa memoria" dice Colin.
"Fammi sapere se avrai altre visioni, è possibile che dipendano dalla vicinanza con quell'essere" dice a Kailah.
Lei chiede come comportarsi se dovesse capitare.
"Dipende quanto vuoi rischiare di avvicinarti al vortice della follia" risponde Norman.
Poi Norman dice a Colin "tu sei in debito con me, ho parlato più io di te. Noi che questo problema lo studiamo dobbiamo condividere le informazioni. E mi aspetto che mi darai informazioni su quel che è venuto fuori su King e gli esperimenti di Luger su quel che ha trovato. Sono informazioni che possono salvare centinaia di vite in prospettiva"
"Certamente" risponde Colin. "Per parlare con te?"
"Chiedete di Greg" risponde Norman. "Limitiamo comunque i nostri contatti, perchè anche io sono controllato dai miei per così dire superiori. Dovrò rispondere a delle domande e preferisco limitare le occasioni".

Il gruppo prende una decisione

Kailah parla dell'uso della pietra e della possibilità di utilizzarla per attirare l'Uomo Senza Volto o qualcuno che porti a lui.
"Magari troviamo un buon posto, spacchiamo la pietra e noi aspettiamo chi arriva, e contemporaneamente Alman tiene d'occhio le due casette", suggerisce la ragazza.
"E portiamo fuori il baule, già che ci siamo" dice Bohemond.
"Certo, diciamo a Alman che ci serve della roba per fare l'agguato al mago, senza specificare." dice Kailah.
"E magari ci darà pure dei rinforzi, perchè quelli che arriveranno menano tanto" dice Boheomnd.
"Sera del 28 agosto 517
Il gruppo, dopo aver parlottato a lungo, va a dormire.
Notte estremamente tranquilla e riposante all'accampamento di Uryen.

Perquisizioni all'accampamento di Uryen

Mattina del 29 agosto 517
Quando ancora gli altri si stanno preparando, accorre Annie: "mi sa che ci sono problemi, stanno facendo una perquisizione, o qualcosa del genere... in tende vicino a qua. Credo che siano i soldati di Angvard"
"Bohemond, stanno cercando roba!" dice Colin, svegliandolo.
"Io non ho parole, veramente" borbotta Engelhaft.
"Abbiamo il problema del bauletto..." sospira Kailah.
"E' sembrata una perquisizione mirata o stanno facendo a tappeto?" chiede Bohemond.
"Non lo so, non so se sia un controllo generico che fanno spesso... non saprei, i nostri comunque collaboravano... forse lo fanno occasionalmente, magari non vengono qui" dice Annie.
Sven dice "non possono cercare tutto il campo, magari uno si prende la roba e si fa una passeggiata..."
"Attento perchè le passeggiate potrebbero sembrare sospette" dice Engelhaft.
"Nessuno ci ha detto di non uscire, uno piglia e esce..." dice Sven. "Ci sono almeno due uscite, quella verso città è più tranquilla, affluisce in una via normale..."
"Dev'essere molto bravo questo simpaticone. Se lo beccano rischia grosso" dice Engelhaft.
"Pure se ce la trovano nella tenda non possiamo accampare scuse" dice Sven.
"Quello che si invola è perfetto" dice Bohemond.
"Che Gargutz lo benedica" commenta Engelhaft.
Kailah si offre. Bohemond annuisce.
Kailah sgattaiola via senza grossi problemi con lo zaino. Mentre si allontana, nota un'altra perquisizione da un altro lato del campo.
Quando arriva alla strada ci sono tre guardie di Uryen. Kailah prova a passare, uno la ferma e le chiede il nome, l'altro la riconosce e dice "Kailah". Quello segna.
Kailah esce e si fa un giro per le strade di Angvard col mitico zaino.
Intanto entrano alcuni soldati di Angvard nella tenda e chiedono di perquisire la tenda.
Il Caporale scelto esamina tutto, alcune cose non se le spiega (gli oggetti dati al gruppo da Luger).
"Immagino che avrete un permesso speciale per quella roba, con chi devo parlare?" chiede il Caporale di Angvard. Gli dicono di Vonner, ci va a parlare e tutto procede bene.
Intanto Colin chiede "state cercando qualcosa di particolare?"
"Un controllo di routine: ci sono vari traffici che ci interessa prevenire, e visto che dobbiamo perquisire il campo dell'armata del corno, perquisiamo pure questo e non sembra che facciamo favoritismi"
Le guardie esaminano accuratamente i pacchi chiusi.
Kailah vaga per un paio d'ore per Angvard, nelle strade del Primo Livello.
Poi Kailah rientra e saluta le guardie. Dopodichè torna alla tenda.
Annie tira un sospiro di sollievo.
Il gruppo parla del dafarsi e di andare a contattare Alman.
"Non abbiamo niente di meglio" dice Bohemond. "Muoviamoci"
Prima di andare, bisogna capire come lasciare il bauletto.
"A casa di Lucy?" suggerisce Kailah.
"E' al secondo livello, bisognerebbe salire e passare le guardie..." dice Bohemond.
Sven ordina a Annie di restare alla tenda col bauletto, Annie rosica un po' ma ubbidisce.
Appena il gruppo, senza Annie e senza baule, raggiunge il Secondo Livello, arriva Terenz Lost.

Terenz Lost guida il gruppo da Alman

"Cari commilitoni, è un piacere vedervi ancora in armi! Anche se ho saputo amaramente che servite un altro esercito..."
"Però alleato" dice Bohemond.
"Alleato, sì... venite con me, ho qualcosa da farvi vedere".
"Terenz, veramente noi dovevamo parlare con Alman..." dice Colin.
"Schhh.... stai tranquillo..." dice Terenz, lo ferma prima che nomini il nome del Tenente. "Tu sei giovane, devi fare un po' di esperienza. Devi imparare a fare quello che ti dicono i superiori. Che grado sei tu?"
"Cosa sono? Soldato semplice"
"Io no, devi dare retta a chi ne sa di più" dice Teren.
"Ne sai di più di cosa?" chiede Colin.
"Di esercito. Tu mi devi seguire, e stare zitto. Questa è la situazione attuale. Tu devi mettere sempre un piede avanti all'altro, sennò non andrai mai da nessuna parte".
Terenz porta il gruppo in un casolare semiabbandonato alla periferia del Secondo Livello di Angvard.
"Io sai che c'è, me ne rimando in zona a guardare il panorama, voi fatevi una visita a quel posto là, fanno pure un buon sidro, prendete il sidro"
Colin è perplesso.
"La storia gli ha sempre dato ragione, per quanto ineffabile", lo tranquillizza Bohemond.

Alman racconta una storia e il piano viene definito

Il gruppo entra nella casa, dove c'è un individuo incappucciato che è chiaramente Alman.
"Ma sto sidro?" chiede Engelhaft.
Il sidro c'è, e dei boccali. Alman li versa pure.
"Questo posto è abbastanza inaccessibile e quindi non mi dovrebbero avere seguito. Ho delle novità" dice Alman. "Avete presente quella ragazza? L'ho salvata oggi e penso proprio che si sia fatta salvare apposta. Questo potrebbe rendermi l'obiettivo di questo omicidio di cui parlate"
"Hai salvato la copia?"
"Sì', si è presentata col nome di quella vera" dice Alman. "Essenzialmente io stavo percorrendo le strade del Secondo Livello, non lontana dalla casa che stavamo tenendo d'occhio, quando ho sentito un urlo e dei passi che si dileguavano, e ho trovato questa ragazza in una pozza d'acqua sporca. Mi ha detto di essere stata picchiata e derubata da un malfattore. Si è presentata come Luka... l'ho riaccompagnata a casa, si è fatta lasciare vicino ma non fino al portone, e poi l'ho fatta pedinare ed è effettivamente rientrata in quella casa. Suppongo che stiano tenendo sotto osservazione anche me. Lei ha cercato in tutti i modi di rivedermi... fingendosi affascinata da me."
Kailah prova a sentire se ha qualcosa di magico addosso, ma non sembra avere nulla.
"Potresti essere uno strumento e non l'obiettivo. Chiunque abbia assunto le sembianze di Luka, magari potrebbe assumere le sembianze di Alman per avere accesso a Yara, ad esempio..." dice Bohemond.
Riguardo il piano d'azione, si discute con Alman su cosa fare: se fare irruzione nella casa, contemporaneamente da sopra e da sotto, oppure se provare anche a intercettarlo fuori attirandolo con la pietra magica.
Il gruppo inizia a discutere su cosa fare.
"Ho una brutta notizia e una bruttissima notizia" dice Alman, interrompendo la discussione. "Ma vi consiglio di farvi una sorsata di sidro, per ingoiare il boccone amaro. Cominciamo con la brutta notizia. Ipotizziamo che siano i due. Uno dei due ci serve vivo, bisognerebbe fare il possibile per tenerlo vivo... e questa è la notizia meno brutta. La bruttissima è che va scambiato, questo tizio"
"In che modo? Con chi?"
"Chi è che hanno preso?"
"Questo non posso dirlo. Sono ordini che provengono da più in alto possibile qui" dice Alman.
"No, è impensabile" dice Bohemond.
"Per questo vi ho detto di bere il sidro"
"Ma chi ha dato quest'ordine è consapevole della caratura del soggetto?" dice Engelhaft.
"Perfettamente"
"Si sta cercando di recuperare qualcuno che è, secondo me a torto, altrettanto importante" dice Alman.
"E' chiaro che va tenuto vivo il bellone, che è il più scamuffo" dice Engelhaft.
"Come va va male" dice Bohemond.
La discussione è lunga. Alman dice che deve senza dubbio catturarne almeno uno vivo.
"Si aspetta il rintocco di mezzogiorno, si rompe la pietra, e all'una c'è l'irruzione" dice Bohemond.
"C'è un problema", dice Engelhaft. "Se vai a fare l'irruzione non è detto che Luka stia dentro casa"
"E' vero, ma tu prima lì davanti non sei stato visto" dice Bohemond, "non rischi che ti vedano mentre la piantoni, e capirà tutto e sei fottuto"
"Fuori città con la pietra attiriamo il mago, intanto i soldati fanno l'irruzione nella casa" dice Kailah.
"Ci teniamo un margine di interpretazione, se vedo uno che bussa alla porta di Luka... io coi miei 15 uomini li prendo tutti e due".
"Quando possiamo muoverci?"
"Io ho solo il problema che se Luka mi viene a parlare tra 10 minuti... io tra 10 minuti la devo mena'. Oltretutto d'ora in poi ci vediamo soltanto se lo prendete o se vi sono sfuggiti."
Terenz Lost guiderà il gruppo alla cascina.
"Domani a mezzogiorno?" propone Kailah.
"Mi pare una buona idea" dice Alman, "non posso neanche spendere troppe risorse troppo a lungo"
"Domani a mezzogiorno noi stiamo là con Terenz Lost e compagnia, e voi all'una fate irruzione" riepiloga Kailah.

La storia del Mutaforma e del Cacciatore

Alman racconta a Bohemond il seguito della storia del mutaforma e del cacciatore. "Devi sapere che il Khal-Valan ha molti racconti paralleli, bellissimi.... "
e Alman inizia a raccontare.
"La versione sommersa del Khal-Valan racconta storie di uomini comuni, che vengono raccolti in storie fantastiche e eccezionali. Tra loro c'è la storia del Cacciatore Senza Nome. E' un soldato di umili origini che diventa via via più al termine di ogni storia guadagna qualcosa, un oggetto, una qualità, un'informazione... che gli torna utile nelle avventure successive.
La cosa è divertente perchè per capire l'ordine delle storie lo si fa capendo in che ordine vengono utilizzati i doni, gli oggetti o i poteri successivi. Alcune storie sono anche un po' contraddittorie tra loro. Non si sa se sono stati errori o se è voluto. Il Cacciatore Senza Nome è noto come Jagger. In una storia viene incaricato di risolvere una serie di furti, probabilmente da Lemnenkar. I furti avvenivano in pieno giorno e i ladri, visti da molte persone, venivano descritti dai testimoni in modo diverso. Jagger spende una delle tre domande che aveva come credito presso una vecchia indovina, e chiede "come posso distinguere un uomo in grado di mutare il suo aspetto a piacimento?"
La vecchia gli suggerisce di andare nelle Montagne della Follia, dove stava il Clan dei Mutaforma. In cima al picco di una montagna c'è una campana di bronzo, chi riesce a suonarla può combattere un uomo con questo potere. Jagger fa un lungo viaggio per suonare la campana di bronzo. Suona e gli si avventa contro il guerriero senza volto, Jagger ha un otre magico rigeneratore, e vince. Acquisisce così il potere di riconoscere i mutaforma".

Dopo questo racconto, Kailah suggerisce a Bohemond di restare con i soldati di Angvard per controllare se durante l'irruzione nelle case non c'è un tentativo di allontanamento di Joad Kempf con altre sembianze... Bohemond acconsente.
"Bohemond... ti metto in contatto con la persona che guiderà i soldati al primo livello, probabilmente sarà proprio Crystal, e ti occuperai con lei di gestire il primo livello. Io starò al secondo e vediamo un po' che cosa succede. Nella remota ipotesi che mi contatta Luka prima vediamo, e ce lo diciamo. Ci vediamo soltanto a cose fatte. Mi raccomando, abbiamo tutti l'ordine di tenerne uno vivo".
"Io vorrei chiedere udienza a Yara prima di domani" dice Bohemond.
Alman acconsente a renderlo possibile.
"Io vorrei parlare con Crystal, possibile?" dice Colin.
"La troverai al campo di addestramento domani mattina" risponde Alman.
Kailah chiede di poter vedere il casolare già nel pomeriggio, per poter preparare il terreno. "D'accordo, farete con Terenz oggi pomeriggio. Lui vi sarà di supporto, ma mi raccomando, portategli rispetto e fatelo sentire importante".
Alman va a parlare con Terenz Lost, poi Alman si allontana e il gruppo va a parlare con Terenz Lost. Bohemond invece va per conto suo per parlare con Yara, e prima riposa all'accampamento.

Sopralluogo al casolare con Terenz Lost

"Andiamoci a preparare, ho in mente una cosa che fa al caso nostro" dice Terenz. "Però sono un personaggio conosciuto, camminate a distanza così non ci collegano".
Terenz va verso il campo di addestramento di Angvard, in uno stanzone pieno di cose interessanti. Armature di Ghaan di varia tipologia, oltre a varia robaccia, vecchie armi e così via.
Tutti si scelgono un'armatura adatta, seguendo i consigli di Terenz Lost: veste il gruppo da soldati di Ghaan non vestiti da soldati di Ghaan.
Si mette tutto in grossi sacchi e ognuno si porta il suo materiale, con l'aiuto di una grossa cariola.
"Noi abbiamo roba nostra, ma è pericolosa" dice Kailah.
"La portiamo domani" dice Terenz.
Si fa il primo viaggio fino a questo casolare, facendo un giro anti-kreepar.
"Un passaggio obbligato è parecchio difficile, c'è un fiumiciattolo secco scomodo da attraversare... ma se non si vogliono far vedere dalle vedette potrebbe essere difficile. Una persona molto furba come potrei essere io potremmo allestire delle vedette per costringerli verso l'anta del fiumiciattolo. Io tornando do un'indicazione su come io allestirei domani le vedette in questa zona" dice Terenz.
"In questo modo la creiamo la strettoia" dice Kailah
"Sì, ci proveremo. Per voi questo e altro" dice Terenz.
La cascina, insieme a altre tre o quattro, è sull'ansa di un torrentello secco.
"O gli tendiamo un'agguato nella casa o ci nascondiamo tra i muretti per circondarlo..." dice Terenz.
Si decide di lasciare il segnale nel casolare e fargli l'agguato prima, all'ansa dle fiume.
"Io ho portato, sulla fiducia, questa tagliola da orsi, se vogliamo metterla da qualche parte..."
"Adorerei metterci la pietra al centro...." dice Kailah.
"Va nascosta tra gli arbusti"
Si studiano un po' di sistemi per rendere più agevole l'agguato.
Kailah inizia a pensare vari gadget utili per fare un mucchio complesso di roba... in modo che sia anche più semplice infilare dentro anche il bauletto.
"Abbiamo anche varie cose magiche che speriamo non servano... ma in caso ce le portiamo, così per sicurezza" dice Kailah.
"Anche io ho in mente di portare una cosetta" dice Terenz, "vedendo il posto mi è venuta un'idea"
Il gruppo torna al campo.
Annie è nervosa. "E' stato un pomeriggio bruttissimo, volevano pure parlare con te... ho avuto una paura assurda che volessero riperquisire la tenda... non mi mettete più in queste situazioni"

Bohemond incontra Lady Yara

Verso il tardo pomeriggio Bohemond va a chiedere di parlare con Yara.
Dopo una breve attesa arriva Brian a prenderlo.
Si salutano.
"Mai come in queste ultime settimane mi sono sentito realizzato, sono contento" dice Brian, "e di questo ti ringrazio".
Mentre raggiungono il tempio, dove Yara è raccolta in preghiera, i due Paladini parlano un po' della situazione militare e di come procede la guerra.
Bohemond saluta Yara rispettosamente.
Yara ringrazia Bohemond per le notizie che ha portato. "Mi ha detto il Tenente Alman che siamo prossimi a muovere contro questi attentatori... forse alla sua vita"
"Non sappiamo bene quale fosse il suo obiettivo ma il fatto che il Tenente sia stato avvicinato a quel modo dall'Uomo Senza Volto ci fa pensare che si stiano muovendo"
"Mi chiedo se il loro obiettivo sia lo scudo" dice Yara.
"Potrebbe essere" dice Bohemond. "Non mi è stato mai chiaro cosa ci volessero fare..."
"Anche solo toglierlo a noi...." dice Yara. "Non penso che sarebbero in grado di utilizzarlo. Volevi dirmi qualcos'altro?"
"In questi giorni di permanenza ad Angvard ho sentito voci preoccupanti sul clima in città e sulle scelte che siete chiamata a compiere e che molti hanno difficoltà a comprendere"
"La giovane età di mio fratello si fa lentamente sentire, e a parte i suoi tentativi di fare ciò che è giusto, la popolazione si aspetta e merita un condottiero in grado di essere fonte d'ispirazione. Molti vedono in Acab ciò che non riescono a vedere in mio fratello. Questo funziona finchè io e Acab ci troviamo d'accordo... altrimenti funziona male"
Parlano di come Acab sia più conservativo in questa fase della guerra, mentre per Yara è necessario proseguire lo scontro oltre le torri di Ghaan, prima che arrivi un cessate il fuoco del Duca, che avvantaggerebbe i nemici.
"Ma voi avete un piano per attaccare Ghaan?" chiede Bohemond.
Yara annuisce. "Un attacco in grande stile alle torri, che ci permetta di stabilirci sulle colline. Se riuscissimo a recuperare la Sacra avremmo un posto perfetto, fortificato, da usare come testa di ponte. E per loro a quel punto potrebbe essere necessario chiedere un accordo più vantaggioso per noi. Se liberassimo la Sacra potremmo chiuderlo nei loro territori e a quel punto spezzeremmo questo fronte che stanno cercando di costituire verso Feith e non rischieremmo di trovarci un esercito colossale che prima o poi ci piomberà in testa"
"Quindi la Sacra ritenete che sia la chiave di questo conflitto" dice Bohemond.
"Senza dubbio"
"Bisogna passare per le torri intermedie...." dice Boenmond
"E capire che cosa la difende, le forze oscure che sono lì penso siano controllate da Ghaan...." dice Yara. "Penso che sia impossibile riprendere la Sacra senza lo Scudo e senza una manovra convinta. Per questo voglio prima prendere le torri"
"E per prendere le Torri?" chiede Bohemond.
"Servirebbe l'aiuto di Acab, che le conosce bene. Ma non ha nessuna voglia di attaccarle, non è d'accordo col mio piano per prendere quelle torri, e senza di lui non potremmo riuscirci" dice Yara. "E poi non voglio nemmeno che Angvard resti agli uomini di Acab che lascio indietro, se io perdo molti uomini e lui ha tutti sani si prende la città"
"Come uscire da questa situazione?" chiede Bohemond. "Convincere Uryen a spendere molto?"
"Stiamo parlando di un feudo di un altro Ducato, a cui non possiamo neanche chiedere troppo. Uno sconfinamento eccessivo farebbe il gioco di Ghaan"
"Ad oggi una sola torre è stata presa, anche se per pochi minuti, e l'ha presa Uryen. Quel che posso fare è assicurarmi che il Capitano Barun si renda conto di questo equilibrio precario..."
"Ho uno scambio di corrispondenza abbastanza corposo con il Capitano Barun ma un tuo rapporto in questo senso può aiutare le cose. Ma il ruolo di Uryen è quello di aiutarci con l'altro grande problema che abbiamo, che sono i Risvegliati, i Kreepar e così via..." dice Yara.
"Ho sentito un'altra cosa che mi ha turbato, lo confesso" dice Bohemond. "ho sentito una cosa da parte del tenente Alman, circa la natura della nostra imminente operazione contro Ghaan. Sappiamo che Ghaan gioca in attacco con piccole unità di servitori dalle capacità eccezionali, per Ghaan sono cruciali questi esploratori e assassini di cui dispone. Eppure io sento che uno dei due principali assassini intendiamo usarlo come merce di scambio..."
"Vorrei fare il tentativo di recuperare un pezzo significativo che mi risulta sia in mano a Ghaan, e che devo assolutamente recuperare per una serie di motivi. E diciamo che non è certo che Ghaan accetterà lo scambio. Si tratta in questo caso di un superstite della Sacra, un mio confratello che mi risulta sia sopravvissuto e sia in mano dell'Esercito di Ghaan. Le informazioni che potrebbe avere questa persona non hanno prezzo, per me. Se questa persona come penso può darci delle informazioni per favorire il recupero della Sacra, io devo fare tutto il possibile per recuperarlo"
"Il nemico è consapevole delle informazioni che questo confratello possiede" dice Bohemond.
"E' probabile, ma anche i nostri prigionieri sarebbero molto importanti"
"Capisco. Però ho difficoltà a immaginare come si possa considerare Joad Kempf o chiunque abbia preso il suo posto alla stregua di un comune soldato. Qui stiamo parlando di un individuo che esercita un potere oscuro per seminare la morte... e se non viene fermato potrebbe domani versare il sangue di altri religiosi, di altri innocenti.... quante vite potrebbe costare questo scambio?"
"Un Guardiano del Tempio non è un comune soldato" dice Yara.
"Se voi vi trovaste a Ghaan al posto di questo guardiano del tempio e vi giungesse notizia che la vostra libertà vi viene restituita insieme alla libertà restituita a un servitore della tenebra... vedreste giustizia in questo scambio?"
"Tutto dipende dalle informazioni che sto custodendo." dice Yara. "Io ritengo doveroso fare quanto in mio potere per restituirgli il modo di portarci le informazioni che ha. E' una decisione difficile, ci sto pensando da giorni.... e ci sono anche altri rischi, potrebbero avergli fatto qualcosa di orribile, come quel che è stato fatto ad alcuni soldati, potrebbe tornare cambiato... ma io lo conosco bene, conosco il suo valore e la sua forza... e quindi se come penso devo scommettere sulla sua capacità di restare se stesso, mi sento di poterlo fare."
"Spero davvero che non dovremo avere a pentircene" dice Bohemond. "Quel che ho appreso in questi mesi qui è che prima di poter acciuffare queste serpi... molte persone devono morire, e non abbiamo modo di impedirglielo, ed è per questo che vi esprimo la mia preoccupazione.
"Tu al posto mio non faresti questo scambio?" dice Yara.
"Dovendo parlare con sincerità no, non lo farei" dice Bohemond. "E probabilmente se fossi nei panni dell'uomo che è a Ghaan prigioniero, non mi darei pace se sapessi che viene fatta qualcosa del genere per me. Davvero dalla sua liberazione si potrebbe innescare una controffensiva? Rimarrà una macchia sulle nostre coscienze."
"Aspettiamo di avere Joad Kempf o il suo compare sotto custodia, perchè c'è la possibilità che non dovremo mai prendere questa decisione, in fondo. Nè abbiamo la certezza che Ghaan accetterebbe lo scambio. Se avremo la possibilità di decidere... ti prometto che continuerò a pensarci. L'unica decisione che ho preso, e ti prego di accontentarmi, è che voglio avere questa scelta, quindi voglio guardare negli occhi questa persona e capire chi ho di fronte... e quanto mi può costare restituirla ai suoi padroni"

Colin chiede ad Annie del sangue degli Antecessori

La stessa sera del 29 agosto, al campo di Uryen, Colin invita Annie a commentare il diario di John Titor e in particolare il discorso del sangue degli Antecessori.
"Tu hai vissuto la prigionia, hai trovato qualche cosa della tua esperienza in quello che ha scritto lui?"
"Con me non hanno fatto niente del genere a quanto so. Non ricordo esperimenti particolari, a meno che non bastasse mettermi roba strana nel cibo... e io mangiavo comunque molto poco..." risponde Annie.
"Tu in qualche modo sei venuta in contatto col sangue degli Antecessori e in qualche modo ne sei venuta a capo"
"Se ti dico la verità ne sarò venuta in contatto prima di quanto possa ricordare, prima della prigionia a Ghaan. Mi sono risvegliata in prigione, magari mi hanno fatto qualcosa mentre ero svenuta. E poi mi trattavano in modo particolare rispetto agli altri prigionieri... questo è vero, probabilmente qualche cosa me l'avranno fatta".
Annie nega di aver visto esperimenti su altre persone durante la prigionia. Dice che però sembrerebbe che alcuni dei soldati di Ghaan abbiano caratteristiche simili alle sue, già da tempo, a quanto emerge dalle ultime informazioni.

La spedizione a spaccare la pietra

I preparativi

Mattina del 30 agosto 517
Kailah pone il problema di come organizzarsi per trasportare la roba (e in particolare il bauletto).
"Mi spiace che non ci sia tu Bohemond, che a raccontare frottole sei il migliore", dice all'amico Paladino, che non parteciperà alla spedizione fuori città, ma affiancherà Crystal e i suoi uomini nella retata alla casa nel quartiere popolare di Angvard.
Dopo un po' di riflessioni, si decide di mettere il bauletto in uno zaino coi tre pugnali, e lo porta Sven, Colin porta l'acido, Kailah porta le frecce esplosive, i chiodi magici e il Planem, e la pietra da spezzare, più un po' di attrezzi da falegnameria.
Engelhaft dice che lui porta solo l'Acqua Santa.
"Te ce fai il bidè con l'acqua santa" mormora Bohemond.

Incontro con Acab

Il gruppo, ancora compatto, si muove verso l'accampamento di Angvard. Fuori dal campo di Uryen c'è un po' di sorveglianza dell'esercito di Angvard: chiedono informazioni, sono attenti come se stessero cercando qualcosa, ma quando sentono i nomi di Terenz Lost e di Alman, subito lasciano passare il gruppo.
Poco dopo il gruppo viene approcciato da Greg, Malandrino, Autunno e Sgombro, quattro degli uomini dell'Armata del Corno.
Sgombro indica Colin a Greg.
"Sei tu Colin?" dice Greg. "Devi venire a vedere tuo figlio. Una dei nostri ha sgravato ieri e dice che il padre è un certo Colin"
"Ce ne stanno tanti di Colin" dice Colin perplesso.
"Non possiamo andare, siamo in missione" dice Kailah.
"Non era una richiesta, dovete venire tutti" dice Greg.
"Ma se veniamo che succede?" chiede Sven.
"Niente, una rimpatriata tra parenti..." dice Greg, "poi andate dove vi pare".
Greg guida il gruppo alla consueta locanda. L'oste guarda Bohemond e Sven e rivolge loro un silenzioso sorrisetto.
La locanda è semideserta a quest'ora del mattino.
Greg guida il gruppo al primo piano.
"Sono quasi più curioso di conoscere lei del bambino" commenta Colin.
Gres bussa a una camera. Una voce maschile e possente dice di aprire, e dentro c'è Acab.
"Ammazza è cresciuto in fretta sto bambino" sussurra Engelhaft a Colin.
Acab è grande e grosso, arcigno e armaturato in modo pittoresco.
Dentro con il gruppo e Acab resta solo Greg.
"M'hanno detto che ci sta un tipo fortissimo che ammazza chiunque in due secondi" dice Acab.
"Sarà lui..." dice Bohemond guardando Sven.
"Ditemi, mi interessa 'sta storia" dice Acab.
"Beh... da quel che so ci hai lavorato insieme" dice Bohemond.
"Non con lui ma col suo compare e col suo predecessore" risponde Acab. "C'è qualcuno che ha pensato che vi potevo dire qualcosa di utile per quel che state facendo oggi. Se non ho capito male avete avuto una gran botta di culo, la possibilità di mettere le mani su un pezzo importante con relativa semplicità. Dovrebbe chiamarsi Deanor Flagg, probabilmente se dovete affrontarlo è opportuno che ci andiate preparati. Oltre a voi chi c'è?"
"Terenz Lost" risponde Kailah.
"Beh... se non ho capito male lui dovrebbe essere con poca gente, con l'Uomo Senza Volto e basta? Non dovreste avere problemi anche se è una persona molto scaltra, che sicuramente sa fare qualche trucchetto. Io dovevo un favore a lui ma soprattutto al suo attuale padrone, e l'ho ripagato. Adesso non gli devo più nulla. Per quanto mi riguarda se quella persona muore è solo un bene."
"La pensiamo allo stesso modo" dice Bohemond.
"Dove è previsto questo abboccamento che avete organizzato?"
"Abbiamo individuato un posto sicuro dove siamo fiduciosi che venga. Fuori città"
"Quanto pensate che non ve lo farete scappare? Farete di tutto?"
"Il piano è quello, una volta che ci arriva a tiro facciamo quel che possiamo per metterlo nel sacco" risponde Bohemond.
"Se non siete particolarmente legati all'idea di prenderlo voi, io vi posso dare un aiuto" dice Acab. "Se vi do un aiuto potreste prendelo voi e potrebbe prenderlo il mio aiuto. Per esempio potrei prenderlo io, se vengo io"
"Potrebbe essere interessante prendelo vivo." dice Bohemond.
"Lo prendiamo vivo... e poi muore" dice Acab. "Voi lo vorreste ammazzare ma poi c'è qualcosa che ve lo impedirà. Io questo problema non ce l'ho. Se può essere utile la mia presenza per togliervi d'imbarazzo, io ci posso stare. Altrimenti mi limiterò a darvi qualche buon consiglio. La scelta è vostra".
Sven chiede di parlare un attimo in privato, Acab e Greg escono.
"Per me la questione è molto semplice, sono d'accordo agli scambi di prigionieri. Anche se non fossi d'accordo abbiamo preso un impegno" dice Sven, "quindi secondo me è così".
"Il vantaggio di avere l'aiuto di Acab è che è più difficile che scappino Joad Kempf o Flagg" dice Colin. "D'altra parte se lo prende e lo ammazza lui sbilancia l'equilibrio politico".
"Non abbiamo facoltà di sovvertire l'accordo con Yara e con Alman" dice Bohemond.
Annie dice che è molto combattuta: "mi piacerebbe moltissimo ammazzarli entrambi, ma avete preso un impegno con Alman. Ho solo un dubbio: chi glie l'ha detto? Se glie l'ha detto Alman cambiano un po' di cose"
"Proviamo a chiederglielo" dice Bohemond.
"E' un sentiero pericoloso questo" dice Sven.
"Semmai lo puoi chiedere a Alman" dice Colin.
"Con chi è sposata Yara?" dice Bohemond. "Fine del discorso".
"Magari i tre Capitani si dicono tra loro queste cose importanti" dice Engelhaft.
"Gli ordini non si discutono" dice Bohemond.
Tutti d'accordo, intristiti.
Tornano in stanza Greg e Acab.
"Abbiamo preso un impegno, non possiamo purtroppo violarlo" dice Kailah a Acab.
"Lo immaginavo, sennò stareste nell'Armata del Corno."
"Ci prendiamo volentieri i buoni consigli, però" dice Engelhaft.
"Flagg è un mercante, un chiacchierone, bravo a uscire dalle situazioni difficili utilizzando questa sua dote. La scelta è tra farlo parlare e sentire cosa ha da offrire o chiudere la trattativa prima che abbia modo di ingolosirvi. Se c'è una persona che prenderete vivo e interrogandola si farà lasciare vivo, questo è sicuramente lui. Nel caso in cui li prendiate entrambi vivi, lui difficilmente sarà quello che morirà. L'altro mi sa che vale molto meno. E' una persona sfuggente, fa perdere le sue tracce in modo rapido e efficace"
"Sa volare?" chiede Kailah.
"Non credo, sennò non avrebbe avuto bisogno di me per passare il Traunne. Non credo abbia poteri particolari per spostarsi in maniera strana. Credo sia un trafficone di sentieri poco chiari, come se avesse... fatto un patto col diavolo, diciamo. Ha un suo codice, aderisce al Kanùn, se prende un impegno lo mantiene e si aspetta che gli altri facciano altrettanto"
"E' uno stregone?" chiede Colin.
"Norman dice di no, non credo, ma frequenta stregoni e conosce la magia. Funziona così, anche io ho un mio codice", aggiunge Acab, "quindi non intralcerò la vostra missione, ma posso dirvi che con le mie truppe, visto che stiamo parlando di un pezzo grosso, io sarò nei dintorni della città, in direzione Nord, a portata di corno qualora succedesse qualcosa di strano. Io fossi in voi mi porterei un corno e non lo suonerei. Se si suona il corno arriva gente... e quello che succede succede".
"Ma chi ti ha detto tutte queste cose?" chiede Colin.
"E' una domanda pericolosa, la stessa che ti ha inguaiato con quella ragazza", risponde Acab. Greg ride.
"Poi però sei nato tu e quindi è andata bene" risponde Colin.
"Diciamo che c'è chi pensa che le mie informazioni vi possano aiutare, un vostro amico, e probabilmente ha reputato che le vostre orecchie siano sufficientemente allenate da poter resistere alle tentazioni delle sirene. I fatti gli stanno dando ragione"
Greg accompagna fuori il gruppo, che procede fino al campo di addestramento di Angvard.

Scambio tra uomini di fede

In privato, lungo la strada, Engelhaft dice a Bohemond che lo vede un po' deconcentrato.
"Devi considerare un po' che la nostra stella polare non sono nè i pugnali neri, nè Acab nè il contrabbando. Sono gli Dei, di cui ultimamente tendi a parlare poco.... dentro di te spero che tu continui a dialogarci, perchè avremo bisogno del loro aiuto"
"Dal punto di vista ideologico questa operazione mi sembra una puttanata, sono estremamente in disaccordo con quel che vuole fare Yara"
"Yara potrebbe avere un'intuizione che noi non comprendiamo, si tratta di salvare un difensore della fede, come me, come te..." dice Engelhaft.
"Non si salvano così i difensori della fede. Si salvano da soli, o si vanno a liberare in altro modo... quindi la mia perplessità è sul fatto che gli Dei guardino con benevolenza uno scambio come quello che ha in mente Yara"
"Che lo decida Yara, gli Dei ci manderanno un segno" dice Engelhaft.
"Dobbiamo ubbidire gli ordini, anche quando sono puttanate. Sono stato addestrato così" commenta Bohemond. "Il mio cerco comunque di ammazzarlo"
"Se credi negli Dei uscirai comunque vincitore" dice Engelhaft. "Solo gli Dei ci possono aiutare, mi raccomando, facciamo una preghiera prima di cominciare"

Ultimi preparativi per la missione

All'accampamento di Angvard il gruppo vede il Sergente Crystal, che sta passando in rassegna le sue truppe. Non indossa i gradi di Sergente ed ha un'armatura da Paladino.
Terenz si avvicina col suo carretto.
"Eccoci qua" dice Terenz. "Ho portato le mie sorpresine, ve le faccio vedere direttamente lì"
"Pure noi le nostre" dice Bohemond.
"Mettiamoci in marcia" dice Terenz.
Bohemond saluta Terenz e resta con Crystal.
Engelhaft fa una preghiera su tutti, con Terenz che stringe sui tempi.
Kailah chiede di poter caricare la roba del gruppo sul carretto. "Certamente" dice Terenz.
"Siamo sicuri di questo piano?" chiede Colin. "Non sappiamo neanche chi verrà"
"Chiunque venga lo meniamo tantissimo" risponde Kailah.
"Ma se Flagg non è un mago..." dice Colin, "forse tutto il piano sarebbe da ripensare".
"Adesso? E' il momento di andare: sicuramente qualcuno verrà" insiste Kailah.
"Però se cambiano le condizioni del piano, il piano in quel modo non ha più ragion d'essere..."
Le rimostranze di Colin non vengono ascoltate e il gruppo prende gli ultimi accordi con Crystal in modo da muoversi in modo coordinati.
Gli accordi sono di rompere la pietra alle campane di mezzogiorno, le teste di cuoio in città attaccano un'ora dopo.
"Qualsiasi persona esce lo lasciamo filtrare?" chiede Crystal.
"Se abbiamo una buona occasione si colpiscono subito" dice Bohemond.

In viaggio verso la cascina

Il gruppo parte dalla città.
Terenz è l'unico che si unisce al gruppo nella spedizione.
Kailah avvisa Terenz che non bisogna prestare attenzione a quel che eventualmente il prigioniero vorrà dire, perchè si tratta di una persona pericolosa con le chiacchiere.
"Ma tipo uno stregone?" chiede Terenz.
"Non esattamente, ma è meglio non farlo parlare" risponde Kailah.
"Perfetto, non lo faremo fiatare. Ho l'occorrente per imbavagliarlo" dice Terenz.
"Terenz, ma è normale che Acab sappia tutto di questa missione?" chiede Colin improvvisamente.
Terenz è molto sorpreso. "Non mi risulta che Acab sia al corrente dei nostri piani segreti. O c'è una talpa o qualcuno glie l'ha detto. Che prove hai? Sono accuse molto gravi"
"Ci ho parlato un'ora fa" dice Colin.
"Tu da solo?"
"Tutti quanti noi. Era al corrente della missione" risponde Colin. "Non so chi glie l'abbia detto..."
Terenz è stupito e si chiude nel mutismo per una decina di minuti.
"Forse glie l'ha detto Alman" dice Terenz. "Ma perchè dovrebbe averlo fatto? Acab può soltanto rovinare questo piano con le sue tattiche spregiudicate"
Colin fa notare che il consiglio di non parlare col prigioniero proviene da Acab, quindi forse sarebbe il caso di fare tutto l'opposto e approfittarne per parlarci, ma Kailah insiste di imbavagliarlo. Engelhaft dice che è bene farci parlare solo i superiori. "Ci parleranno i superiori", è d'accordo Terenz. "Noi non abbiamo titolo per interrogare i prigionieri"

La preparazione dell'area e il nascondiglio del bauletto

Terenz suggerisce di mettere delle trappole lungo la via di fuga direzione Nord. "Ho trappole di due tipi, queste belle tagliole grosse, e questi cappi, che se tutto va bene possono imprigionare il malcapitato e appenderlo ad un albero come un salame... le mettiamo dal lato nord, lungo il torrente in secca, così se tentano una fuga verso Ghaan li becchiamo!"
Terenz mostra le sue tagliole con evidente soddisfazione.
"Kailah, dà una rassettata alla cascina, sistema le finestre e così via" dice Terenz. "Uno di voi mi deve aiutare, con un po' di forza, per aprire le tagliole".
Sven l'aiuta a piazzarle lungo il greto del fiume verso Nord, con segnalini di riconoscimento.
Kailah approfitta dell'assenza di Lost per nascondere con cura sotto le assi del pavimento il baule e inchiodare bene le finestre e le assi.
Colin, mentre sono tutti indaffarati con i preparativi, a un certo punto della tarda mattinata sente in grande lontananza e verso l'alto un rumore che potrebbe essere un rapace estremamente anomalo.
Terenz fornisce al gruppo pezzi di armature ghaanesi.
Annie tira fuori dei fiocchi neri da mettere ai capelli."Mi ricordo una soldatessa che ce l'aveva", dice a Kailah, "mettiamoci questi nastri neri pure noi".
"Colin, tu hai la corporatura più simile al soldato di Ghaan che abbiamo abbattuto" concordano i compagni. Lui si prepara a impersonare il corriere, sistemandosi nella casetta, vicino alla porta.
All'interno della casetta si nascondono anche Engelhaft e Sven. Le due ragazze trovano un nascondiglio tra i ruderi di un edificio adiacente, mentre Terenz si nasconde lungo il greto del torrente, un po' a nord.

Mezzogiorno: la rottura della pietra

Si sentono in lontananza le campane di Angvard che suonano il mezzogiorno.
Kailah si prepara a spaccare la pietra. "Stammi vicino Padre, che qui non so che succede..." chiede la ragazza a Padre Engelhaft, che le si affianca: "preghiamo Kayah che ci protegga dalla magia oscura", mormora il sacerdote.
La pietra sbatte per terra e si rompe. Kailah è investita da una potente manifestazione di Potere Magico che si sprigiona dalla pietra, e che dura solo pochi istanti.
E' il momento di aspettare.

L'arrivo della presunta Luka

Passa un'oretta abbondante, ed ecco una sagoma femminile, simile a Luka, che si avvicina circospetta verso la casupola.
Arriva presso un alberello e si ferma, guardinga.
"Marc" chiama poi.
Colin si affaccia sulla soglia, in penombra, e mostra il messaggio.
La giovane si avvicina ancora. "Ma sei matto? Avevamo detto di sera..."
"Shhh..." dice Colin, facendole cenno di tacere, e fa un passo verso l'interno. Lei si guarda intorno, esita.
Kailah e Annie si scambiano un'occhiata d'intesa.
Engelhaft prova a invocare il Manto di Kayah su Kailah, mentre Annie si muove molto rapida e scaglia una freccia contro la giovane.
La freccia sembra essere bene indirizzata, ma è come se all'ultimo istante deviasse traiettoria, e finisce piantata su un albero. La ragazza lancia un urletto e fa per arretrare.

L'inseguimento

Sven esce di corsa dalla casa, subito seguito da tutti gli altri.
Kailah scaglia una freccia sulla ragazza, che si dà alla fuga. La colpisce di striscio alla testa, senza rallentarla.
La successiva freccia di Kailah, immediatamente dopo, è come se venisse innaturalmente deviata nella sua traiettoria. Quella di Annie raggiunge la ragazza alla gamba. Ma lei, sebbene leggermente zoppicante, continua a correre velocissima verso la boscaglia.
L'inseguimento continua.
Luka dice qualcosa ansimando. "E' una trappola..." come se stesse parlando con qualcuno.
Annie corre velocissima, recuperando distanza sulla giovane in fuga. E' come se il suo modo di correre ricordasse quello di un hunter, (8-8-8 di atletica), e risulta un po' inquietante.

La zona d'ombra

Improvvisamente Luka è come se svanisse nel nulla, inghiottita dall'aria.
Colin, che era il più vicino alla giovane, continua a sentirne i passi e il fiatone, anche dopo che è scomparsa, e si rende conto che è come se la natura la celasse alla fista, anche se continua a essere lì vicino.
Oltrepassata una certa strana "soglia", Colin stesso si trova in un ambiente sfuocato, dai contorni incerti. A tratti riesce a intravedere qualche movimento, che subito si fa confuso.
Pochi istanti dopo anche gli altri suoi compagni gli sono affianco.
Dopo qualche attimo di incertezza, Engelhaft si concentra invocando gli Dei per annullare una simile illusione, ed inizia a salmodiare. Terenz Lost gli si fa davanti con lo scudo, per proteggerlo.
Improvvisamente Colin sente una minaccia prossima e grida ai compagni di stare attenti e arretrare. Tutti fanno un passo indietro tranne Terenz, con lo scudo alzato a proteggere Engelhaft, Kailah e Annie.
Appena un metro più indietro gli effetti della zona sfuocata svaniscono, è come se si trattasse di un perimetro preciso.
Annie viene attaccata da una figura armata, chiaramente diversa da quella della donna. Incapace di vedere l'avversario, Annie viene ferita di striscio alla gamba ed arretra, uscendo con gli altri fuori dall'area sovrannaturale. Anche Kailah e Terenz arretrano.
Poi una voce di un'altra persona, maschile, da dentro l'area dice "vi conviene fare tutti un passo indietro"
"Circondiamo l'area" dice Colin, e si avvicina a Annie.
Engelhaft finisce di salmodiare, ma avverte che il suo potere viene contrastato da qualche potere malefico che lo annulla completamente: si tratta senza dubbio di un grande potere oscuro.
"Se vi calmate un attimo possiamo parlare" dice la voce dal centro dell'area.
"Arrenditi e ci calmiamo" risponde Annie.
Colin e Annie si muovono arretrando lateralmente per capire la profondità dell'area, che sembra proseguire diversi metri lateralmente.
"Chi è tra voi che comanda?" domanda la voce.
"Parla quanto vuoi, tanto hai i minuti contati, i rinforzi stanno arrivando, questi trucchetti da osteria non ti salveranno" risponde Terenz Lost, che inizia ad armeggiare per prendere il corno.
Kailah inizia a prendere il planem.
"Ammetto che ci avete colto un po' di sorpresa ma io vorrei comunque uscire da questa situazione sulle mie gambe" dice la voce.
"L'unico modo che hai è arrenderti" dice Sven.
"Sappiamo tutti e due che non succederà"
"Noi non ti lasceremo andare così" dice Sven.
"Io ho una cosa con me" dice la voce. "C'è un praticante di magia con voi?"
Nessuno risponde.
"Ho una pietra con me, molto rara, che mi piangerebbe il cuore fare a pezzi, anche perchè succederebbe qualcosa di altamente spiacevole, brutto brutto. La mia proposta è questa. Noi ce ne andiamo e lasciamo la pietra intatta per voi, con la raccomandazione di non romperla mai"
"Rompila pure, tranquillo" dice Kailah.
"Non lo prenderei così a cuor leggero, milady" dice la voce.
"La situazione è ancora più semplice. A noi della tua pietra non ce ne frega niente, ci interessa che ti arrendi pacificamente e vieni con noi. Non ti sarà torto un capello", dice Sven.
"Io rompo questa pietra e me ne vado, perchè a quel punto avrete problemi più grossi" dice la voce.
Colin chiede informazioni: "che pietra è? come funziona?"
"Non faremo nessuno scambio, toglietevelo dalla testa" dice Terenz.
"Vivi non ci prendete di sicuro" dice la voce.
Parlottano.
"Dovreste fare come dice" dice la voce femminile. "Lasciateci andare e nessuno si farà male".
"Parlaci della pietra" insiste Colin.
"Si chiama Astrofilite, è molto rara" risponde la voce maschile. "Se questa pietra si rompe succederanno due cose brutte, una qui e una a Angvard. Farete la conoscenza di due antichi abitanti di questi territori. E' un po' la mia assicurazione".
Annie sussurra a Colin, che è accanto a lei: "ma se io provo a entrare e ammazzare quello che parla? Io ci sento e ci vedo bene". Colin le fa cenno di no.
"Io la conosco l'astrofilite ma non ci credo che tu ce l'hai" dice Colin a voce alta allo sconosciuto.
"Esco e ti faccio vedere l'astrofilite e torno dentro illeso, sennò la rompo all'istante. Sto arrivando perchè ci resta poco tempo".
Annie lo vuole ammazzare, si prepara con la spada. Kailah gli vuole fare aura magica nel momento in cui esce.
"Lo posso segare?" chiede Annie a Colin.
"Se riesci a prendere la pietra senza che si rompa bene, sennò aspetta un segnale" risponde lui.
"Ma io non voglio prendere la pietra, io voglio spanzare lui!" insiste Annie. Colin le fa cenno di no.
Esce un figuro mezzo busto, con un bel cappuccetto di cuoio, e mostra una pietra. Emerge dall'oscurità solo per pochi istanti, davanti a Colin.
Kailah pronuncia le rune dell'incantesimo Aura Magica, ma improvvisamente si dimentica di ciò che stava facendo, come un'improvvisa amnesia. Se lo ricorda un attimo dopo, quando la sagoma è tornata nella nebbia e non si vede più.
"Avete visto la pietra" dice poi la voce, "e anche un'altra cosa, non è vero?"
"Ho visto la pietra di sfuggita a dire il vero, la certezza non ce la posso avere" dice Colin.

La nebbia si dirada: trattative

Dopo qualche momento di attesa, lentamente si iniziano a distinguere le forme e la nebbia svanisce.
Schiena a schiena, al centro della piccola radura, ci sono tre persone: la finta Luka, l'uomo incappucciato con la pietra in mano e un terzo individuo armato.
Terenz tira fuori il corno: "arrendetevi e morirete!" tuona con fare minaccioso.
Tutti iniziano ad avanzare verso i tre nemici, ma Flagg solleva in alto la pietra: "mi duole dirlo ma il prossimo passo che fate la pietra si rompe"
"Ma siccome questa pietra è così delicata, perchè non la metti in un posto sicuro ovvero te la ficchi su per il culo?" gli risponde Sven.
Tutti avanzano lentamente verso i tre al centro.
E' la finta Luka a parlare: "fermi! Ho una proposta per voi!"
Engelhaft si mette dietro l'albero per prendere la balestra.
"Loro due" dice la donna, "vanno. Io resto con la pietra, e non la rompo"
"Non mi pare una gran proposta" dice Sven.
"Con la pietra potreste evitare un disastro" dice la donna.
"Vi dovete arrendere tutti, non c'è gente che se ne va... e riguardo i disastri... succedono" dice Sven.
Colin insiste: "possiamo credere che sia astrofilite ma ritengo improbabile che sia carica, quelle pietre si scaricano presto e voi non avete fatto nessun incantesimo in questa città, secondo me è vuota".
"Beh noi non possiamo permetterci di farci prendere vivi, quindi a questo punto proponete voi qualcosa..."
"Arrendetevi e morirete!!!" ribadisce Terenz.
"Non ci conviene molto..." dice Flagg.
"Arrendetevi e non vi ammazzeremo, verrete fatti prigionieri" dice Sven.
"Saremo subito giustiziati per i nostri crimini, e probabilmente hanno pure ragione a condannarci" dice Flagg.
"Purtroppo no" interviene Kailah. "Magari così fosse: ci hanno ordinato di prendervi vivi"
"Ci vogliono vivi solo per interrogarci" risponde Flagg.
"Purtroppo no, vogliono fare uno scambio di prigionieri" dice Kailah.
"Fate prigioniera me e lasciate andare loro, lo farete con me lo scambio" dice la donna.
"No, mi spiace ma prigioniero io non mi ci vedo" dichiara Flagg.
"Purtroppo devi sapere che se spacchi quella pietra sei il primo che muori, poi quello che succede succede" dice Kailah. E inizia a mirare con l'arco.

La pietra viene spaccata

Terenz suona il corno più piccolo, che riecheggia nelle vicinanze.
L'Uomo Senza Volto scruta tutti e poi scatta velocemente verso Colin.
Flagg sguaina una spada e tiene l'astrofillite in alto nell'altra mano.
La ragazza non è armata e Flagg le sussurra: "vattene, ci pensiamo noi". Lei annuisce e scatta in allontanamento.
Colin si prepara a difendersi dall'attacco dell'Uomo Senza Volto, che viene colpito solo di striscio da una freccia di Kailah. Annie si affianca al giovane speziale per combattere insieme, mentre Sven si avvicina in fretta al combattimento e all'albero dietro cui ha trovato riparo Deanor Flagg.
Colin riesce a gestire un attacco, poi prova a contrattaccare. Viene ferito di striscio al braccio sinistro dall'Uomo Senza Volto, che subito dopo viene colpito da Annie alla gamba.
Sven si avvicina svelto.
Engelhaft, rimasto un po' indietro, si affretta a caricare la balestra.
Terenz Lost scatta all'inseguimento della ragazza, alla quale Kailah spara una freccia alla gamba, rallentandola.
Ma ecco che, proprio quando Sven sta per colpire l'Uomo Senza Volto alle spalle, di nuovo appare la misteriosa nebbia distorcente. Sven ormai riesce a portare a destinazione il colpo, ferendo gravemente alla gamba l'Uomo Senza Volto, poi tutto scompare.
Dalla nebbia giungono suoni ovattati, grida, è difficile capire cosa stia succedendo.
Chi può fa un passo indietro, per allontanarsi.
"Suona l'altro corno!" grida Kailah alla volta di Terenz. Subito dopo riesce a centrare in pieno l'altra gamba della ragazza in fuga, che cade con un grido di dolore. Terenz si volta verso la zona d'ombra e dice: "prendiamo l'incappucciato, non facciamolo scappare".
Ma si ode un sono rumore di qualcosa che si spacca: la pietra di Flagg!

Il portale della nebbia

Un'improvvisa violenta vibrazione agita il braccialetto di Sven, è quasi dolorosa per l'intensità che ha. Anche Kailah viene raggiunta da una scarica di Potere Magico fortissima.
Il sole per un attimo diventa nero, la terra è scossa da un rombo sommesso e minaccioso.
Nell'area invisibile succede qualcosa di misterioso, una strana nebbia biancastra inizia a emergere indistinta, annebbiata, simile a launggine.
Kailah urla di nuovo a Terenz di suonare l'altro corno. Lui lo porta alle labbra e soffia forte.
Intanto Colin, agghiacciato da oscuri presentimenti, invita i compagni a mettersi in salvo: "Scappate più lontano che potete!" e a sua volta si allontana come può dalla zona nebulosa.
Tutti arretrano dalla zona della nube, Engelhaft si prepara con la balestra in pugno ad aspettare un possibile bersaglio.
Solo Annie non emerge dalla zona d'ombra.
"Annie! Esci da lì dentro il prima possibile!" le grida Colin ripetutamente. Ma della giovane nessuna traccia.
Terenz si rende conto che la fuggitiva si sta faticosamente rialzando. "Vado a bloccarla!" dice a Kailah, che gli sta accanto. "Chiamatemi se ricompare cappuccetto".
Kailah si muove nella stessa direzione, rasente alla zona d'ombra, per arrivare alle spalle di Flagg, ma si rende conto che la nebbia è come attratta da lei, le va addosso e la avvolge, come a soffocarla. Kailah prova allora ad arretrare, a scrollarsi di dosso l'oppressione che prova, ma la testa le gira, le viene la nausea, quasi fatica a tenersi in piedi.
"Ritirati verso di me" le grida Engelhaft da dietro, vedendola in difficoltà. Kailah annuisce e barcolla verso di lui, per allontanarsi dalla nebbia velenosa.
Engelhaft ha un buon punto di osservazione sulla zona nebulosa, proprio mentre la distorsione operata da Flagg inizia a dissolversi. Riesce così a scorgere una sorta di squarcio violaceo nei pressi dell'albero, come una spaccatura nell'aria, da cui esce la nebbia. La scena è raccapricciante, quasi come una finestra su un altro mondo.
"Ritiratevi!" grida Engelhaft ai compagni, mentre aiuta Kailah ad allontanarsi.
"Credo che si stia aperto un varco, dobbiamo scappare!" insiste Engelhaft.
Ma ecco che Terenz si volta e indica una sagoma che sta emergendo dalla zona nebbiosa: "vedo il bastardo!!!"
Engelhaft inizia a scorgere un paio di sagome innaturali nella nebbia, alte un paio di metri.
"C'è un demone, Sven, dobbiamo raccogliere tutti e fuggire" insiste Engelhaft.
"Per lo meno vediamolo questo demone prima di scappare" dice Sven. "Sei un prete, fai qualcosa"

Terenz Lost si dimostra un grande eroe

Terenz Lost - Immagine
Terenz Lost, caporale dell'esercito di Angvard

Deanor Flagg esce arretrando dalla zona d'ombra, sperando di allontanarsi indisturbato. Ma Terenz lo punta e gli corre contro. Anche Colin lo vede e gli si avvicina.
Intanto però si sente un grido spaventato di Annie. E due sagome grottesche, umanoidi, si iniziano a vedere sempre meglio nella nebbia che si sta diradando: una delle due sagome sta puntando Annie, che sembra zoppicante. L'altra va verso la zona dove si trovano Sven, Engelhaft e Kailah.
Le due sagome indossano vestigia che sembrano da Paladini di Dytros, anche se più arcaiche: fratine antichissime, usurate dai secoli. Una delle due, nota Engelhaft, ha una grossa chiazza annerita sul fianco, forse traccia di una vecchia ferita. Anche le armi, una spada e una specie di antica alabarda, sono rovinate e rugginose. Gli scudi, invece, sono in buone condizioni.
"Sono due Armigeri! Come quelli di Generaal!" grida Engelhaft.
Ma Terenz non si lascia intimidire, affronta Deanor Flagg e riesce a colpirlo alla gamba. "Adesso non vai più da nessuna parte!" gli grida poi, soddisfatto.
Il Caporale Terenz insiste ad attaccare Flagg, il quale invoca le sue oscure divinità per confondere la mente del suo avversario. Il potere oscuro ha un effetto strano, parziale: Terenz dimentica il contesto in cui si trova, non pensa più alla nebbia, alle strane creature che sembrano uscirne. Dimentica anche l'ordine di lasciare in vita almeno un prigioniero. Concentratissimo, attacca di nuovo Deanor Flagg e riesce a amministrargli un colpo formidabile alla gamba.
Deanor Flagg cade a terra in un mare di sangue, l'arteria femorale recisa zampilla.
"Missione compiuta, è a terra!" grida soddisfatto Terenz Lost.
Subito però si rende conto che a poca distanza ci sono Annie e Colin che devono fronteggiare un terribile Armiger che brandisce la sua alabarda verso di loro.
Annie, vedendo che il Risvegliato non sembra intenzionato ad attaccarla, cerca di aiutare Colin. Terenz corre verso di loro con la spada imbevuta del sangue di Deanor Flagg. La nebbia velenosa rallenta i riflessi di tutti, fa lacrimare gli occhi e costringe a tossire.
Terenz si avvicina all'Armiger alabardiere, che gli rivolge un violento colpo al braccio. Colin e Annie provano a punzecchiare la creatura, senza scalfirne la formidabile corazza.
"Non sono alla nostra portata, ragazzi", dice Terenz Lost. "Colin, Annie, allontanatevi, lo tengo io questo. Mettetevi in salvo"
Invano Colin prova a dire al Caporale che Annie non viene attaccata dai Risvegliati, e che dovrebbe essere lui ad allontanarsi. Terenz resta a fronteggiare l'Armiger, ed è un attimo: la creatura lo trafigge al torace con la sua alabarda, uccidendolo sul colpo.
"Noooooo!" grida Annie.

In fuga dagli Armigeri

La situazione precipita.
La nebbia tossica rende faticoso anche solo respirare, i due Armigeri avanzano, l'uno verso Colin, rallentato appena dai tentativi di Annie di distrarlo, e l'altro verso Kailah e Engelhaft, che provano ad allontanarsi.
Sven raggiunge la finta Luka, che è a terra con le gambe sanguinanti e piange spaventatissima. La giovane non è in grado di muoversi ma si dimostra collaborativa, così Sven la prende in braccio e inizia ad allontanarsi.
"Ci vediamo al carretto" grida Sven ai compagni.
Mentre Kailah e Engelhaft sono abbastanza distanti dall'Armiger che li insegue, e riescono dopo qualche faticoso minuto a lasciarselo indietro, la situazione per Annie e Colin è molto più pericolosa.
Annie insiste a punzecchiare il Risvegliato, per rallentarlo e distrarlo, mentre Colin non vuole approfittarne per allontanarsi lasciando Annie indietro da sola.
"Vieni qua, maledetto!" grida Colin alla creatura, che però si gira su Annie e prova a spintonarla via, a buttarla a terra. Dopo un po' di tentativi, schivati agilmente dalla ragazza, infine riesce a spingerla giù.
"Colin, vattene!" grida Annie al compagno. "Non mi vuole uccidere, mi vuole spingere via. Allontanati!"
Colin si allontana un poco, anche se Sven, che sta passando proprio lì nei pressi con la finta Luka tra le braccia, gli ordina di muoversi verso la casupola.
"Ma che facciamo, la lasciamo lì?"
"Annie si sgancerà. Rivediamoci al carretto", dice Sven.
Per primi arrivano al casottino e al carretto Kailah e Engelhaft, che caricano rapidamente quel che c'è da prendere alla casupola e si preparano per aiutare gli altri nella fuga. Poco dopo sono raggiunti da Colin e Sven con la prigioniera ferita, che viene caricata.
Annie arriva per ultima, zoppicante.
I due Armigeri non si vedono più.
Colin prende fiato e si rivolge alla prigioniera: "ma quel coso resta aperto?", le chiede.
Lei sospira. "Non so nulla, so solo che ad Angvard ce n'è uno uguale, e penso siano esplosi insieme".
Intanto Annie piange di rabbia e Sven la consola: "hai fatto tutto quel che potevi fare".

L'arrivo dei Soldati del Corno

Il gruppo si allontana frettolosamente dal luogo dello scontro, ancora col fiato corto e la nausea per aver respirato la nebbia velenosa.
Si sentono dei cavalli in rapido avvicinamento: sono una dozzina di soldati dell'Armata del Corno, tra cui Acab, Greg e Montaigne.
"Faccia a terra", ordinano all'esausto gruppo.
"Ma siamo noi che vi abbiamo chiamati..." prova a dire Kailah.
"Intanto faccia a terra, dopo le chiacchiere", le risponde Greg.
Viene fatto un veloce controllo che non ci siano ferite sospette. Desta attenzione la ferita di Colin. "Questa come te la sei fatta?"
"In combattimento"
"Con chi?"
"L'Uomo Senza Volto" risponde Colin. "E' morto"
"Che è successo?"
Viene raccontato in fretta l'accaduto.
"Andiamo a dare un'occhiata" dice Acab.
"Fate attenzione alla nebbia!" dice Kailah.
"La conosciamo, quella nebbia", risponde Acab.
I dodici cavalieri spronano via, mentre lenti, i nostri, tornano verso Angvard con la prigioniera.
Dopo un paio d'ore ecco di ritorno Acab coi suoi uomini: portano sui cavalli i corpi senza vita di Terenz Lost, Deanor Flagg e l'Uomo Senza Volto.
"Li abbiamo recuperati, almeno non si risveglieranno", dice Acab.
"E gli Armigeri? Li avete incontrati?"
"Li abbiamo ammazzati, sì. C'era un po' di nebbia... ma nessun varco strano. Adesso torniamo ad Angvard, ci vediamo lì stasera. Portiamo i corpi lì... ma la missione è vostra, non vogliamo intrometterci. Ah, abbiamo raccolto un po' di roba vostra..."
E così dicendo Acab mostra il piccolo corno di Terenz Lost e la balestra di Padre Engelhaft.
"Avete visto uno strano sasso?" chiede Colin.
"No, niente sassi".

La situazione ad Angvard

Nel frattempo ad Angvard i soldati della città si sono preparati all'irruzione nelle due case.
Al livello superiore c'è Athos Alman con i suoi uomini, mentre al primo livello c'è il gruppo capitanato da Crystal, di cui fa parte anche Brian e Bohemond.
Le ore della mattinata scorrono lentamente, in un noioso appostamento.
La popolazione non collabora, in città il clima è molto teso.
Bohemond approfitta per parlare un po' con Brian, che descrive Lady Yara come una leader molto accorta e ragionevole, che prende decisioni molto ponderate. Dice che probabilmente la Paladina ha perso la fiducia dei suoi uomini quando si è trovata costretta allo scontro con Ymir, dove ha subito una cocente sconfitta.
Il tempo passa, suona il mezzogiorno e nulla accade.
Dopo un po' però arriva notizia a Crystal che è successo qualcosa: è stata avvistata una donna con le sembianze di Luka in allontanamento dalla città e viene assegnata una squadra alla sua cattura.
Passa qualche tempo e la squadra torna a mani vuote, ha perso le tracce della ragazza.
Ed è ora di fare irruzione.
Le due squadre entrano contemporaneamente, Alman al Secondo Livello e Crystal al primo. Entrambe le case sono disabitate, ma hanno ciascuna una grossa statua, strana, probabilmente collegate. Si intuisce la presenza di perni, ma nessuno riesce a farle muovere, a far scattare il meccanismo del passaggio segreto.

Armigeri in città!

Quando sembra che la perquisizione sia ormai finita, si sente qualcosa di strano nell'aria, una lieve scossa di terremoto, scalpiccii e il rumore dall'alto simile a quello di una pietra che si spacca.
"Usciamo da questa stanza!" grida qualcuno al piano superiore. Il pesante pavimento di pietra si incrina, poi si spacca sprigionando una strana e fitta nebbia.
Mentre dall'altra casa in alto si sentono urla e suoni di combattimento, ecco che una figura alta due metri, armata di spada e scudo, emerge dalla nebbia: un Armiger che indossa vestigia da Paladino!
Nella stanza si trovano Bohemond, Crystal e Brian, che subito si concentrano per abbattere la mostruosa creatura.
Il combattimenti si rivela subito molto difficile, perchè il Risvegliato indossa una pesante corazza ed è immune al dolore delle lievi ferite che riceve, e perchè i tre Paladini sono penalizzati dall'aria irrespirabile a causa della mefitica nebbia che si sprigiona dalla creatura.
Prima Crystal, poi Bohemond e anche Brian si concentrano, prima l'uno e poi l'altro, per contenere gli effetti penalizzanti delle ferite e della nebbia velenosa. Riescono così a tenere impegnato l'Armiger a lungo. Brian viene ferito ad una gamba, ma inghiotte il dolore e continua a combattere.
I tre Paladini ripetutamente colpiscono la creatura, riuscendo a schivare i suoi terribili colpi. Ma dopo un po' le energie iniziano a vacillare. Ed ecco che giunge un nuovo tremolio della terra (6-6-6 di Crystal in attacco) e i rumori al piano di sopra si fanno ancora più concitati, urla, il combattimento infuria.
Il mostro attacca Bohemond, poi Crystal, poi Brian, ma i tre riescono a non farsi colpire: sono però esausti.
"Arretriamo un attimo, lasciamogli la stanza" decide quindi Crystal. I tre Paladini raggiungono la porta, l'Armiger non sembra seguirli.

Combattimento ad Angvard

Arretrando, Crystal ordina ai soldati schierati con l'arco nell'edificio di fronte di prepararsi a sparare, e grida agli altri di avvisare la gente di chiudersi in casa.
L'Armiger segue i Paladini nella stanza più grande della casa, dove si trova anche l'arciere Michael. Michael prova a scagliare una freccia, ma con un movimento rapidissimo l'Armiger frappone lo scudo.
"Proviamo a sbatterlo per terra, io provo a distrarlo", suggerisce allora Crystal. Ma è più facile a dirsi che a farsi: la Paladina schiva alcuni colpi della creatura, ma nè Brian nè Bohemond riescono a sbilanciarlo.
Dopo un paio di tentativi l'Armiger si gira fulmineo su Brian e lo colpisce al torace, sbattendolo al suolo senza fiato. Spintona Bohemond indietro e si dirige verso l'esterno.
"Arcieri, preparatevi!" grida Crystal.
Dietro Michael ci sono 4 arcieri in batteria, dalla finestra del palazzo di fronte.
Crystal cerca di rallentare il più possibile la terribile creatura, per permettere intanto ai soldati di mettere in salvo la popolazione. Gli arcieri sparano, ma non è facile scalfire un simile mostro, che avanza nel vicolo.
Improvvisamente l'Armiger rivolge un goffo attacco contro Crystal (5-5-5) e nel mentre gli si sfasciano i calzoni dell'armatura, lasciandolo con le brache calate che ne intralciano i movimenti.
Una freccia del soldato Michael si conficca nell'elmo dell'Armiger, incrinandolo.
Poco a poco gli arcieri dalle finestre riescono a danneggiare la creatura, che inizia a barcollare verso l'edificio dove sono appostati. Sfonda la porta, entra e inizia a salire le scale. Crystal gli va dietro, mentre Bohemond, sentendo uno strano tonfo provenire dalla prima casupola, torna indietro per soccorrere Brian, rimasto lì a causa della ferita.

La caduta dell'Armiger

Rak Jim spunta dalla porta della casupola: era stato lui a provocare il tonfo. "Crystal!" chiama. "Dov'è Crystal?"
Bohemond gli indica la casa di fronte.
"Com'è la situazione su?" chiede Bohemond. Il Nano fa cenno di due.
Intanto l'Armiger sale per le scale e si scaglia contro uno degli arcieri, ferendolo gravemente al ventre. Intanto gli altri lo bersagliano di frecce e Crystal prova a distrarlo.
"Dove sta quello che mi sono perso?" chiede Rak Jim?
Gli indicano la casa e lui va. "Arrivo bambina!!"
Sale Rak Jim e corre ad aiutare Crystal, chiusa in difesa.
Gli arcieri sparano su Armiger, per gambizzarlo. Il mostro imbarca altri danni.
Crystal para e basta, ma un colpo dell'Armiger rischia di colpirla: il Nano si frappone e salva la Paladina.
"Ci penso io a questa carcassa" dice Rak Jim a Crystal. Il Nano e l'Armigero si fronteggiano.
"Vieni qui Carcassa" dice Rak Jim.
Ben presto anche Bohemond affianca il Nano ed insieme riescono a sbattere per terra l'Armiger, che finalmente viene terminato.
"Mortacci tuoi" commenta Bohemond.
Rack non è sanissimo, ha alcune ferite.
"Gli altri due li avete abbattuti, sì?" chiede Bohemond.
"Se ne stanno occupando Alman e Yara. Andiamo a dargli una mano. Qui comando io", dice Rak Jim. "I non feriti si caricassero i feriti e li portassero all'infermeria. Vale lostesso per civili... ce ne sono?"
"No"
"Purtoroppo sopra non è andata altrettanto bene. Chi si può muovere mi segua" dice Rack.
Chiede a due arcieri di seguirlo.
"Quando sono sceso uno l'avevamo praticamente fatto, l'altro è andato verso l'ingresso del terzo livello ma aveva Athos alle calcagna e a quest'ora penso che sia arrivata pure Yara. Avete idea di come chiudere quel cazzo di portone viola?"
Poi chiede a Bohemond se abbia agganci con l'Armata del Corno.
"Sì, conosco qualcuno che saprebbe dire qualcosa di portoni viola. Mi conosce"
"Vai a pigliare quel mago" dice Rak Jim a Bohemond, che va di corsa.
Crystal sale con Rack Jim al Secondo Livello della città.

L'intervento di Norman

Bohemond va al campo dell'armata del corno ma vede che sono già tutti sul chi vive e sembrano avere già avuto informazioni su quel che sta succedendo.
"Che sta succedendo?" chiede un tizio.
"E' un gran casino ma ci serve disperatamente il parere di Norman" dice Bohemond.
Norman arriva e vanno subito. Bohemond gli spiega mentre vanno quel che è successo.
Bohemond e Norman quando salgono al secondo livello vedono la situazione: la popolazione viene tenuta a distanza, una parte di case è stata svuotata, si sta ancora combattendo.
Bohemond riconosce alcune figure familiari: Rock armato e armaturato che sta in seconda linea, ci sono i corpi di due Armiger a terra, decapitati, ma sicuramente ce ne sta un altro, c'è una mischia contro un terzo Armiger. C'è Yara che sta combattendo insieme ad Alman e a un terzo soldato.
"Il problema è che se non lo chiudiamo stiamo qua fino a domani" dice Alman.
Ci sono a terra 8 sacchi intorno, chiaramente sono morte molte persone.
Bohemond guida Norman verso la casa col portale.
C'è pieno di soldati pronti casomai dovesse uscire un altro Armiger dal Portale.
A un certo punto Alman vede Norman. "Vediamo di chiudere questo portone?"
Norman si avvicina.
Qui sopra c'è molta più nebbia tossica.
"Attenzione a non respirare il nebbione" dice Norman, e tutti lo sfottono tantissimo. "Bravo!" gli dicono. "E' arrivato l'esperto!"
"Vai genio, chiudi il portone"
Norman non si cura dei motteggi e chiede a Rak Jim di stargli vicino e si avvicina verso il portone.
"Se qualcuno vuole mettere piede nella Sacra forse può farlo, ma non credo che convenga", dice guardando dentro.
Bohemond curioso va a vedere.
Vede un corridoio di pietra, simile all'interno di un castello, che è come un'illusione ottica.
"Tu hai modo di chiuderlo questo buco?" chiede Bohemond.
"Posso provare" risponde il mago.
Solleva le braccia e dice a tutti di arretrare di un paio di passi (tranne il Nano) e dice: Os Xot Les
Viene come colpito da una forza invisibile, arretra di un paio di passi ma il Nano lo sorregge.
"No guarda è ancora aperto, zio, non ha funzionato... riprova..." lo prendono in giro gli astanti.
Invece dopo qualche momento i contorni del portale si fanno diafani e inizia a diventare trasparente e si chiude tutto.

Dopo lo scontro nel Secondo Livello

Intanto Alman riesce a sfondare l'armatura dell'ultimo Armiger. Anche Rock e altri soldati partecipano e finalmente la creatura mostruosa viene abbattuta. Tutto sembra risolto.
Yara ha una ferita al ventre, non gravissima.
"Beh abbiamo visto cosa c'è nella Sacra" dice Bohemond avvicinandosi a Yara. Lei annuisce.
"Vedi perchè è importante toglierli?" risponde Yara.
"Paradossalmente non è detto che sia una battaglia che possiamo vincere"
"Oggi abbiamo vinto" dire Yara.
Bohemond guarda gli 8 sacchi coi cadaveri.
"Quando ci saranno delle mura tra noi e loro e loro saranno in cima agli spalti..."
"Il problema è che se ce li mandano così, anche le nostre mura non saranno molto efficaci" insiste Lady Yara.

Il ritorno del gruppo

Mentre Colin cura le ferite di Luka, lei prova a attaccare bottone.
"Cosa ti hanno fatto per assomigliare così a Luka?" lui le domanda, vedendo come la somiglianza sia netta ma da vicino si notino alcune piccole differenze.
"Come segno di buona volontà abbandonerei questo aspetto così ci guardiamo in faccia e proviamo a parlare..."
"Avrai modo di parlare" taglia corto Sven.
"Almeno consentitemi di spiegare perchè stavo lì..."
"Se continui così ti dovremo imbavagliare" risponde Sven.
Colin la cura.
"Hai scelto di parlare con la gente sbagliata" dice Colin.
"Non ho scelto..." dice Luka
Le viene fatto cenno di tacere e la finta Luka si azzittisce avvilita.
Finalmente il gruppo arriva in vista di Angvard.
Si sente delle campane preoccupanti, campane a lutto, che risuonano dalla lontananza.
"Forse Deanor non ha mentito neanche su questo", commenta Colin.
"I funerali li celebrano i vincitori" risponde Engelhaft.
Le porte di Angvard sono sorvegliate più del solito, i soldati non fanno passare nessuno.
Ci sono vari carri in attesa. "Tutti gli accessi alla città sono bloccati fino a nuovo ordine" spiegano le guardie.
Sven prova a parlare con una guardia. "Capisco ma abbiamo un prigioniero molto importante che non possiamo tenere qui all'esterno perchè è pericoloso"
"Siamo in missione da parte di Lady Yara, dobbhiamo consegnarlo" dice Engelhaft.
"Avete prove?" chiede la guardia.
"Eravamo in missione con Terenz Lost" dice Sven. "Che ha perso la vita nella missione"
"E' morto Terenz Lost? Veramente?" La guardia è dispiaciuta, parlottano tra loro e uno va a chiamare qualcuno.

Intanto nella città viene organizzato un funerale per i caduti tenuto da Lady Yara.
"Abbiamo visto cosa c'è tra quelle mura, adesso abbiamo la conferma di sapere che quelle entità oscure non staranno lì chiuse ad aspettarci, la guerra la dobbiamo vincere perchè non si vincerà da sola...." Lady Yara coglie l'occasione, durante il discorso funebre, di insistere sulla necessità di andare a liberare la Sacra. Gli astanti sono divisi: alcuni annuiscono amaramente, altri lasciano trapelare dallo sguardo timore e scetticismo riguardo il buon esito di una simile spedizione.

Il gruppo intanto aspetta e aspetta fuori dalle mura di Angvard.
Luka prova a parlare.
"Devo fare pipì" dice Luka.
"Tienitela" dice Kailah.
"Te la puoi fare sotto" dice Engelhaft.
"Non potrei"
"E allora vuol dire che non ti scappa così tanto" dice il prete.
Dopo un'ora.
"Devo veramente fare pipì"
Balletta, nervosamente.
"Posso dire una cosa? Solo una cosa?" implora.
"No."
Passa un altro po', con Luka che si contorce, arriva un soldato di Angvard che conosce il gruppo di vista.
Fa passare il gruppo.
Poi ferma Sven "E' vero che era con voi Terenz Lost? Lo conoscevo personalmente, era un valido compagno. Vi chiedo di sapere come è morto, chi lo ha ucciso"
"E' morto da eroe, Terenz Lost, combattendo un nemico davvero al di sopra di tutte le nostre possibilità"
Il Soldato chiede che la prossima volta i soldati morti non transitino sul cavallo di Acab.
Intanto arriva Sgombro.
"Speziale mio" dice a Colin. "Finalmente ce l'avete fatta a passare, ce n'è voluto. Mi è stato detto di dirvi che i pacchi che vi spettano stanno dalle parti della locanda nostra. Quando li volete venire a ritirare,... forse quel carretto non basta, sempre che li vogliate prendere con criterio".

Incontro con Alman

Il gruppo chiede e finalmente ottiene di poter incontrare Alman, al Secondo Livello della città.
In città c'è grande confusione, i tempi per spostarsi sono lunghi, al punto che Luka non resiste più e se la fa sotto.
Intanto Colin chiede in giro cosa sia successo in città. Le voci parlano di un attacco a sorpresa di Ghaan che ha mandato risvegliati fortissimi in città, hanno ammazzato delle persone ma per fortuna Yara e gli altri sono riusciti ad averne ragione anche se si vocifera che sia stata ferita.
Colin "evidentemente non hanno mentito neanche su questo" commenta coi compagni.
Finalmente il gruppo incontra Alman e consegna la prigioniera che, appena lo vede, cambia in fretta l'aspetto del viso.
Anche Bohemond è stato chiamato, ed avviene un reciproco scambio di informazioni.
"Un consiglio, la prossima volta... quando c'è da riportare un morto a casa, cercate di non farlo riportare da Acab", sottolinea poi Alman. "Voi non siete di qui e quindi magari non ci fate tanto caso, ma per i nostri è stato offensivo veder riportare il corpo di Terenz Lost da Acab".
"A proposito di Acab..." dice Bohemond, e racconta l'incontro con Acab.
"Diciamo che era un test e l'avete superato" commenta Alman. "Ognuno di noi fa tutto quello che è in suo potere per proteggere questa città e vincere questa guerra, compreso Acab".
"Da soldato di Uryen comprendo quello che avete fatto, mentre da Paladino di Dytros lo trovo disdicevole" dice Bohemond.
"Ma lo sai che non ci sono mai voluto entrare in quella Sacra?"
"Il problema è che Yara non è la vecchia zia rincoglionita" dice Bohemond. "Se uno non è d'accordo lo esprime, ma ricorda sempre chi ha l'onere di decidere cosa si fa. Questo episodio non mi è piaciuto"
"Lo terrò presente" dice Alman.
"Tra l'altro secondo me i consigli che ci ha dato Acab hanno contribuito a far precipitare la situazione. Ci ha detto di non ascoltarlo e non parlare con lui..." dice Colin
"Acab o non Acab sarebbe finita nella stessa maniera. Se mi dovessi fermare ogni volta che uno minaccia di tirare una ciabatta..." dice Sven. "Se anche avessimo avuto la certezza..."
Alman "tutto questo prova che eravate sicuramente tra le persone più qualificate per fare questa missione."
Bohemond e Colin iniziano a discutere con Sven sull'astrofilite, ben presto i toni si fanno accesi. Alman li interrompe.
"Volete assistere all'interrogatorio della tizia? Vi chiederò però di non farle domande" chiede Alman. "Di solito ci vado molto tranquillo, lei vuole parlare, cercherò di assecondarla. Poi faccio una pausa e ne parliamo. Ma prima cercate di recuperare i corpi di Terenz Lost e dei due obiettivi morti".

Il recupero dei corpi

Il gruppo si reca alla consueta locanda del Corno al Primo Livello della città.
Lungo la strada Engelhaft dice a Bohemond di stare tranquillo e aspettare. "Non sappiamo ancora dove sta la ragione e dove sta il torto"
"La disciplina è la ragione" risponde Bohemond.
"I paladini devono prendere spesso consiglio" dice Engelhaft.
"Devono prendere ordini" dice Bohemond.
Greg sta alla locanda e gestisce la riconsegna dei corpi, aiutando a caricarli. Mantiene comunque un atteggiamento distaccato e quasi divertito.
I corpi vengono portati al campo di addestramento di Rak Jim, che è molto addolorato nel vedere Terenz Lost defunto.
"Aveva un problema con le distanze, nella foresta per lui non era facile" commenta il Nano sentendo il racconto della sua morte.

La falsa Luka viene interrogata

La giovane, riprese sembianze diverse da quelle di Luka, dichiara di chiamarsi Mandy.
Alman la interroga, mantenendo un tono piuttosto gentile.
Mandy ci tiene subito a prendere le distanze dagli altri due, Deanor Flagg e l'Uomo Senza Volto. Dichiara di essere stata costretta a collaborare, di non aver agito spontaneamente.
Dice che a Ghaan se non fai parte di un gruppo non hai protezione, la vita non è facile, quindi per forza è dovuta entrare in un gruppo, che era un gruppo tranquillo e pacifico.
Dice che Deanor Flagg era veramente cattivo, vicino al Dominus, una sorta di addestratore, si occupava di formare alcuni soldati particolari. E l'altra persona, con cui ammette di aver avuto una relazione, prima di capire che era un volgare assassino, ha visto che era in lizza per ricoprire una carica importante nell'esercito di Ghaan. Per sancire la promozione hanno ricevuto l'incarico di fare una missione di sabotaggio all'interno di Angvard. Una missione complicata, con l'aiuto dei Nordri.
"Sono stata costretta a partecipare perchè ero l'unica a poter prendere le sembianze di una persona che avrebbe dovuto giocare un ruolo nel loro scopo. Pensavo che fosse un normale sabotaggio, poi ho capito che era qualcosa di peggio quando ho visto che trafficavano con pietre magiche. Allora ho detto che non ci sto, mi sembra un modo sbagliato di combattere una guerra. Loro mi hanno costretta e hanno detto che volevano solo colpire obiettivi militari."
"In che consisteva il tuo incarico?" chiede Alman.
Luka si imbarazza un po': "La mia missione era di irretirvi... vi dovevo portare un attimo fuori città"
Alman chiede. "Cosa dovevamo fare fuori città?"
"Una passeggiata, per distrarvi un attimo..."
Alman le fa domande, lei sembra a disagio.
"Mi volevi portare via mentre questi facevano casino nella mia città, insomma" dice Alman.
"Volevano fare qualcosa alla caserma, un passaggio tra i due livelli della città, volevano introdurre dei nordri, piazzare degli oggetti.... io ho scoperto con voi la cosa terribile che facevano questi oggetti... mi dispiace moltissimo.... ci tengo a sottolineare la mia totale estraneità morale a questo atto.... proditorio..."
"Per fortuna almeno sono morti tutti i colpevoli" dice Luka infine.
"Quasi", commenta Bohemond.
Mandy sembra spaventata, Colin quasi le crede. Anche Kailah ritiene che sia abbastanza sincera, anche se ci sono una serie di elementi che fanno sospettare che il suo ruolo fosse più significativo di quello di una semplice pedina.
Alman interrompe l'interrogatorio e commenta col gruppo quel che è emerso.
"Flagg ha fatto quel che poteva per proteggerla", gli viene raccontato. "Non doveva essere l'ultima scartina".
Alman annuisce e torna dentro a proseguire l'interrogatorio. Le chiede come ha fatto a prendere le sembianze di un'altra persona.
Lei dice che tutti loro possono assumere facce diverse per assomigliare a qualcuno ma benchè avessero provato... nè Flagg nè l'Uomo Senza Volto riuscivano a prendere le sembianze di una donna.
Alla fine del racconto emerge un gruppo di seguaci del ragno tessitore, divinità antica che comunque protegge i deboli e gli oppressi, un non violento, almeno a detta di Mandy.
"Io non sono una santa e voglio che sia chiaro, meriterei anche la prigione, ma non ho mai ucciso nessuno quindi non ritengo di avere niente a che fare con questi figuri..."
Alman le chiede se sarebbe in grado di prendere le sembianze di Yara. Lei dice di no, perchè avrebbe avuto bisogno di conoscerla molto bene e sentire parecchio la voce. E spiega di aver visto bene Luka, mentre era prigioniera. Dice che Flagg e Kempf hanno provato di assumere le sembianze di Luka ma non ci sono riusciti.
"E riguardo alle pietre cosa sai?"
"Credevo servissero per un sabotaggio, scoppiassero, qualcosa del genere. Erano due. Una l'hanno lasciata in casa in città e la più piccola se la sono portata dietro"
"E come facevate a trovare dove era stata rotta la pietra che fungeva da richiamo?"
"Flagg aveva un bracciale che vibrava e captava vibrazioni magiche. Risuonava con la magia dello stregone di Ghaan che ha prodotto queste pietre".
Una volta terminato l'interrogatorio, Engelhaft spiega ad Alman che lei è un'adepta di un certo livello del culto di Gargutz.
"Non è una novizia, o un'adepta appena arrivata... per quello che ha fatto e le competenze che ha... sembra un'adepta di un certo livello" dice Engelhaft.
"E quindi ci toccherà giustiziarla?"
"Non mi sembra un pesce così piccolo come vuol far credere di essere" dice Engelhaft.
"Secondo voi quanto è difficile tenerla in prigione?"
"Potrebbe usare poteri strani, magari per convincere a liberarla..." dice Bohemond.
"E' comunque molto pericolosa e insinuante" dice Engelhaft.
Durante il lungo interrogatorio, Engelhaft l'inquisitore nota un po' di dettagli.
Questa ragazza risulta incredibilmente affascinante e simpatica, proprio come se fosse una caratteristica sua innata, fuori dal comune.
Engelhaft sta sul chi vive perchè subire questo fascino è una cosa che sottovaluteranno tutti. Anche Alman sembra troppo "bonario" con lei.
Teme che questa susciti troppa pietà, compassione... persino in lui.
Nota anche che sembra che lei non stia usando "poteri", lo fa con le sue doti naturali.
Lo confida a Bohemond in privato.
Insieme notano che è strano il fatto che il culto di Gargutz (che di solito non entra in questi conflitti) si sia schierato apertamente con una delle fazioni in guerra.

Attività mattutine ad Angvard

Sorge il sole del 1 settembre 517.
Il gruppo ha trascorso la notte in una casamatta chiusa a chiave nel Secondo Livello di Angvard.
Al mattino la porta non viene aperta, fino a una cert'ora. Bohemond inizia a innervosirsi e temere che sia successo qualcosa di strano. Poi però Alman viene ad aprire.
"Grazie della dritta, quelle pietre sarebbero state un problema ancor più grosso se fossero scoppiate dentro Angvard. Per quanto riguarda la prigioniera, sarà interrogata a dovere, e una volta che sapremo le informazioni che nasconde, starà a Yara decidere se provare a scambiarla oppure no. L'ipotesi di scambiare lei, personalmente, mi causa molti meno pensieri che non scambiare gli altri due, ammesso che sia possibile".
Colin ipotizza che sia una vittima degli eventi come Luka.
"Ti ha turlupinato" dice Bohemond.
"Non credo che sia così fragile come sembra" dice Alman.
Kailah chiede il permesso di vedere il braccialetto di Deanor Flagg.
Alman dice che non c'era nessun braccialetto, forse l'ha preso Acab.
"Voi in quanto legittimi proprietari di quel corpo potreste reclamarne gli oggetti presso Alman".
"A me basterebbe vederlo" dice Kailah.
"Probabilmente te lo mostra, se gli chiedi semplicemente di vederlo. Altrimenti probabilmente ti dirà di no".
Prima che il gruppo se ne vada, Alman va da Sven e gli dà una lettera sigillata Lo scritto di Alman. "Lo puoi usare come lasciapassare se lo dai a un soldato di Angvard o di Acab e in condizioni di tranquillità non dovrebbero neanche aprirlo, dipende da chi incontri. Oppure lo puoi usare per chiedere udienza immediata a me o altro ufficiale di Angvard, nella città".
"Mi raccomando", aggiunge. "Questo è pagabile a vista al portatore, quindi se ve lo rubano fatemelo sapere. E non scambiatelo con altre cose".
"Un'ultima cosa. Quanto sa in questo momento Yara di come sono andate le cose?" chiede Bohemond prima di uscire.
"Lo sa molto bene visto che era in prima fila", risponde Alman.
"Parlo della situazione che abbiamo gestito prima della partenza verso il punto dell'imboscata" dice Bohemond.
"Mi sembrava che avessimo già fatto questa conversazione" dice Alman.
"Non mi ricordo di preciso come è andata a finire. Se non me lo ricordo forse la risposta non mi è piaciuta".
"Era un test, l'avete dimostrato mostrando di essere consapevoli delle vostre forze. Ma nonostante com'è andata, poteva andare peggio. Fermo restando questo, come ho già detto, la salute di Angvard è a cuore di molti di noi e nonostante i suoi modi burberi e l'atteggiamento da pirata elsenorita, è a cuore anche di Acab"
"Io ritengo che Acab sia meglio di come lo ritenete" dichiara Bohemond.
"Ritenevo che fosse fondamentale che delle persone mandate contro Deanor Flagg ne conoscessero le caratteristiche descritte da chi meglio di chiunque altro lo conosceva" dice Alman. "Per quanto riguarda Yara, ho un ampio margine di autonomia e non ho obbligo di riferire al mio comandante ogni dettaglio delle missioni che mi vengono affidate. Se ti stai chiedendo se informarla o no, la scelta è tua. Non perderò nè il ruolo nè la testa, ma probabilmente riceverò una lavata di capo... e non sarà nè la prima nè l'ultima. Tu pensa però che effetto può avere questa ulteriore incudine che vai a mettere sulle spalle di quella giovane donna".
"Io non ho intenzione di portare all'attenzione di Yara questo brutto episodio nè oggi nè in futuro. Mi piace pensare che un giorno, quando la situazione sarà meno critica, ti sentirai tu in dovere di metterla a parte di quel che è successo. Ti lascio questa opportunità, non te la voglio togliere", dice Bohemond.

Kailah e Colin vanno da Norman

"Ho intenzione di andare a parlare con Norman, questa mattina" dichiara Kailah. "Colin verrà con me".
"Non so se è prudente farvi andare da soli", dice Bohemond. "Potrebbero esserci problemi con quelli dell'Armata del Corno..."
"Non ci saranno problemi, non serve che vengano altre persone. Colin e io andremo da soli"
Bohemond un po' si insospettisce, a causa dell'insolito tono perentorio di Kailah, ed insiste ad accompagnarli, ma la giovane maga è irremovibile: Sven interviene a calmare gli animi e convince Bohemond a lasciar perdere. Porge a Kailah il suo braccialetto, affinchè la ragazza lo confronti con quello che apparteneva a Deanor Flagg.
"Noi andremo intanto a far rapporto al Tenente Vonner, ci vediamo più tardi all'accampamento dell'Esercito di Uryen".
Prima di andare alla Locanda dell'Armata del Corno, Kailah e Colin fanno un tentativo per entrare nella casa del Secondo Livello dov'era scoppiata l'Astrofillite. Le guardie però non hanno il permesso di farli passare. "Mettiamo tutto in un sacco e lo portiamo dal comandante, da Rak Jim".
"Possiamo andare da lui a chiederci di vedere i reperti?" domanda Colin.
"Penso di sì" risponde la guardia.
Così i due arrivano alla Locanda, dove è in corso un brindisi, forse un compleanno. "Ah, fantastico, lo Speziale e la sua ragazza!" commenta Sgombro.
"Non sono la sua ragazza", dice Kailah.
"Una delle sue ragazze, allora" ride Sgombro e dà di gomito a Colin. "Che rubacuori... ma partecipate al brindisi, bevete con noi!"
Versa qualcosa nei boccali, cordiale.
Colin annusa, poi fa cenno a Kailah di non bere.
"C'è Greg?"
"Sì, ma sta di sopra... con la donna... lo sai com'è fatto, non lo possiamo andare a disturbare"
"Dobbiamo andare a parlare con Norman" dice a Sgombro.
"Ti piacciono le donne ma anche un po' Norman. Norman vuole vedere te?"
"Sì, ci vuole vedere".
Sgombro manda un suo amico a chiedere di Norman.
"Intanto bevete... la birra del pitale!" dice Sgombro.
Colin e Kailah aspettano un bel po'. Dopo un bel po' torna tal Sergente, un tizio grossone, che guida i nostri da Norman.
Arrivati ai cancelli dell'accampamento, Sergente fa entrare tutti e indica la tenda di Norman. "Andate lì diretti e non parlate con nessuno". I due annuiscono.

L'accordo segreto con lo Stregone

Norman sta avvolto da vestiti comodi, una vestagliona. Sembra che stia bevendo una bibita che somiglia al ricostituente di Annie. Ha un'aria molto stanca.
Kailah va subito al punto.
"Ho bisogno di perfezionarmi, di diventare più utile."
"Hai bisogno di un Mentor o di un incantesimo?" domanda Norman.
"Un incantesimo", risponde la ragazza. "Con la vita che faccio neanche potrei fermarmi presso un Mentor".
"Purtroppo voi siete dell'esercito di Uryen e io dell'Armata del Corno, gli ordini di Acab mi impediscono di insegnarti un incantesimo"
"Possiamo chiedergli il permesso, siamo alleati..."
Norman scuote il capo e poi dice che a Ghaan c'è Aghvan, che è molto potente e ha armi molto forti. Lui si sta costituendo il suo mazzo, per sfidarlo, ma spera di non doverlo fare, o costruirgli intorno una serie di situazioni per indebolirlo.
Norman a volte fa delle pause mentre parla, sembra debilitato, perde il filo del discorso.
"Il monte, questo qui che è esploso, due settimane fa... sapete quello che è successo. Lì sono state usate delle cose, una sostanza che si chiama Planem. Mi servono 3 fialette di Planem e qualcuno che ne abbia visto la preparazione."
"Io ho il Planem.... ma non so prepararlo" dice Kailah.
"Non l'ho mai preparato ma ho una buona idea di come poterlo fare". aggiunge Colin.
"Se voi mi portate queste tre fialette e queste informazioni potrò insegnarvi un incantesimo offensivo molto utile contro risvegliati e Kreepar". Norman fa una pausa. "Io adesso mi devo riprendere, ci sta una tizia al secono livello, che vende erbe... io vado lì raramente ma vado lì, ci possiamo vedere al negozio di questa"
"La conosco, si chiama Lucy?"
Norman annuisce.
"Quando?"
"Domani a quest'ora"
"Va bene".
"Come lo giustificate? Non dovete rivelare che l'incantesimo te l'ho insegnato io. Fate finta che ve l'abbia insegnato Dust, nessuno potrà mai smentirlo. Dovete mantenere il segreto su questo scambio, ad ogni costo".

Il braccialetto di Deanor Flagg

Colin poi chiede a Norman di fare il punto su quel che è successo ieri. "C'era un braccialetto sul corpo di Deanor Flagg?"
Kailah mostra il braccialetto di Sven e Norman è molto colpito, indica uno scaffale su cui ce n'è un altro molto simile.
Non sono identici, quello di Sven somiglia a un serpente stilizzato che si morde la coda. Anche l'altro, ma è un serpente diverso, scolpito diversamente.
"La caratteristica di questi bracciali è che risuonano se viene utilizzato potere magico nei pressi" dice Norman. "E questa proprietà è particolarmente efficace con alcuni incantesimi che incantano minerali come ad esempio le teurgie". Poi Norman prosegue. "Ne esistono diversi, ne avevo già visti, hanno un'origine non moderna, sono oggetti che non provengono da Greyhaven ma da Elsenor e vengono affidati ad alcuni capi scorreria. Questi bracciali sono stati incantati da un potere superiore, forgiati con questa facoltà. Probabilmente tra qualche decina d'anni il loro potere magico si consumerà poco a poco. Ilmetallo fa da combustibile."
Colin racconta dei portali che si sono aperti spaccando l'astrofilite. Norman dice che non conosceva questo incantesimo.
"Che è successo?"
"Te lo spiegherò in termini semplici. E' stato infuso in quel sasso un certo quantitativo di Potere Magico, in modo che la rottura del sasso scatenasse il lancio dell'incantesimo, quasi come se ci fosse il mago. Ognuno aveva lo stesso incantesimo e sono stati legati insieme, che se uno scoppiava scoppiava l'altro. Infondere un certo incantesimo necessita di un certo minerale, questa è la capacità particolare di Anghvan. L'unico che conosco è Anghvan. Questo incantesimo dovrebbe essere una porta magica, o porta dimensionale, che consente di collegare due piani o due aree dello stesso piano. Credo che Aghvan sia riuscito, non so come, perchè ci sarebbe dovuto andare, anche se forse con un altro incantesimo, che lui abbia visto la Sacra, e abbia collegato i due posti. Ha aperto lì un portale con due aperture, o qualcosa del genere, e due aperture, una dove stavate voi e una dov'era l'altra pietra. Il resto è stato messo in moto dagli abitanti di quel luogo, che magari sono stati a loro volta attirati"
"Questa nebbia che è?"
"In quella zona si sprigiona questa nebbia, che è persistente, che circonda queste creature. Funziona quasi come una marea, qualcosa la fa estendere intorno alla Sacra e che la ritira, come una marea, delle onde. Non ho ben capito cosa sia, è difficile analizzarla. Ha effetti deleteri se inalata o entra negli occhi. Si diventa lentamente ciechi, è pessima per il combattimento, l'esposizione prolungata rende i soldati sempre più deboli"
Dice che la nebbia annulla i sensi. Solo l'olfatto non viene modificato ma la nebbia annebbia la percezione degli odori.
"Veniamo alla conclusione. Mi dicono che tu qui il portale l'abbia chiuso, di là si è chiuso da solo" dice Colin.
"Il portale ha una durata sua, dopo un po' si chiude. Ho accelerato la sua inevitabile dissoluzione"
"C'è qualcosa per disattivare queste pietre o per chiudere questi portali?" chiede Colin.
"Purtroppo dipende dall'incantesimo, non sapendolo rischia di essere difficile. Non so cosa consigliarvi. Se uno sapesse in anticipo che sta per trovare una pietra del genere, si potrebbe fare uno scrigno di contenimento... io sarei in grado di realizzarlo, anche se servono materiali pregiati, costerebbe sulle 5 corone d'argento..."
Colin e Kailah infine escono dall'accampamento, dandosi appuntamento con Norman l'indomani alla bottega di Lucy.
"Mi raccomando Colin," dice poi Kailah una volta fuori, "non devi raccontare a nessuno quel che è successo"
"Nemmeno ai nostri compagni?"
"No, non sarebbe corretto verso di loro: li coinvolgeremmo in una decisione non esattamente legale, finiremmo per inguaiarli inutilmente. Quindi... acqua in bocca".
Colin annuisce.

Rapporto al Tenente Vonner

Intanto gli altri vanno da Vonner.
Chiedono udienza a un caporale e vengono convocati.
"Vi siete persi i pezzi?" chiede Vonner.
"Si ma li ritroveremo, nel frattempo siamo venuti a fare rapporto su quanto è accaduto", dice Bohemond.
Vonner si fa raccontare nel dettaglio quel che è successo.
"Alla fine questa fortuita coincidenza ha dato i suoi frutti" dice Vonner, "perchè al di là di tutto è stata evitata una disgrazia assai peggiore"
"E abbiamo tolto di mezzo due pezzi pericolosi" dice Bohemond.
"Voi che idee vi siete fatti del progetto che avevano questi?"
"Io ho grossi dubbi su cosa stia succedendo" dice Bohemond. "Yara è convinta che il Signore di Ghaan voglia stallare il conflitto e forzare una tregua e aspettare che il Duca si pronunci"
"Sì, bene" dice Vonner. "E questo sembra probabile"
"Al tempo stesso corre il rischio di impiegare e perdere due pezzi di pregio per una missione sotto copertura a Angvard, come se la sua mano fosse forzata. Perchè ha corso adesso un rischio del genere? Forse è un tentativo di provocare?"
"Bisogna capire qual era l'obiettivo, magari fare casino, creare scompiglio... poteva rallentarci" dice Vonner. "Interrompi qualsiasi azione di fine estate, guadagni tempo. Altrimenti puoi eliminare dei personaggi... ho il sospetto che stia cercando una successione diversa da quella che in un certo senso ha provocato lui stesso. Magari non credeva che i Releigh gli tenessero testa. Io credo che ad Angvard abbia qualcuno, anche grosso, in lizza per entrare nel consiglio degli anziani o qualcosa del genere. Magari vuole inquinare la catena di comando di Angvard" dice Vonner.
"L'altra possibilità è che se ha informatori saprà anche che Milady ha tutto l'interesse di caricare a testa bassa il prima possibile.... e magari l'ha voluta provocare per farle commettere un'imprudenza o creare altre divisioni..." dice Bohemond.
"E' sicuramente un atto intimidatorio" dice Vonner. "Avrete capito che il signore di Ghaan combatte due guerre, una coi soldati e una fatta di intrighi e sotterfugi".
Vonner chiede se Yara abbia un piano per riprendere la Sacra.
"Lei ritiene che solo riprendendo la Sacra..."
"Sì, ma ha un piano? Con le speranze non si riempiono le catapulte" dice Vonner.
Bohemond è d'accordo e dice che anche lui non sa quale sia il piano. "Non è tuttavia una donna avventata"
Vonner aggiunge che essendo una donna è difficile che ci siano molti soldati pronti a morire per lei.
Annie è stupita che Vonner abbia Yara in bassa considerazione.

Attività pomeridiane ad Angvard

Il gruppo si ritrova al campo, tornano Colin e Kailah, restituiscono il braccialetto a Sven e gli raccontano le info raccolte presso Norman.
"Molto bene, allora domattina partiamo" dice Bohemond. "Logan ci aspetta alla Locanda del Puma!"
"Purtroppo no" risponde a sorpresa Kailah. "Domani in tarda mattinata io e Colin abbiamo un impegno"
"Un impegno? Che significa un impegno?" è stupito il Paladino. "Mica stiamo in vacanza a farci gli affari nostri..."
"Non è una vacanza, è una cosa seria" risponde Kailah.
"E non ti vuoi degnare a dirci di cosa si tratti?" insiste Bohemond.
"No, purtroppo no" risponde Kailah.
I toni si infiammano in fretta, ed è Sven a intervenire per portare accordo.
"Una giornata non è la fine del mondo", interviene, "sarà anche occasione per recuperare un po' le forze dopo le ultime ferite..."
Bohemond insiste per conoscere cosa debba fare Kailah, che però dichiara di non avere intenzione di parlare, perchè ha dato la sua parola.
"Non sarebbe sbagliato avere anche fiducia, non è detto che una cosa che non si può dire sia una cosa losca" dice Annie.
"Non ho idea di cosa sia ma avranno fatto le loro valutazioni" dice Bohemond.
"Se ci tengono così tanto sembra una cosa importante" dice Annie.
"Se fosse una puttanata sarebbe doppiamente incomprensibile" dice Bohemond.
"E' roba di trafficoni e di maghi, anche se ce lo spiegassero non capiremmo niente" conclude Sven.

Colin, Annie e Kailah il pomeriggio vanno da Rak Jim per vedere il pattume recuperato nella casa devastata dal Portale magico.
Prima di raggiungere il Nano, incontrano Crystal nella zona addestramento, che li saluta cordialmente.
"Ci tenevo a ringraziarvi per quello che avete fatto per Angvard" dice. "Abbiamo evitato perdite peggiori"
Poi Crystal guarda Kailah e dice le chiede di toglierle una catenina dal collo e Kailah lo fa. E' una collanina argentata con un fiore, un giglio.
Lei glie la mette in mano. "Non so se avrete modo di incontrare Nico, nel caso in cui accadesse, probabilmente sarà un avversario. Questo oggetto serve per capire se è lui o non conserva alcuna memoria. Ti accorgerai se la riconosce o no".
"D'accordo. Ma come lo riconosciamo Nico?"
Crysta lo descrive sommariamente. "E poi ha ricevuto un'enorme ferita sul torace e il ventre, se ancora porta la sua vecchia armatura sicuramente si vede il segno".
Salutata Crystal, i tre raggiungono Rak Jim, che custodiscei pezzi trovati nella casa dove è esploso il portale.
"Frammenti di pietra, stupidaggini, roba inutilizzabile".
Kailah non sente nulla di magico nei frammenti, hanno perso completamente ogni magia. La pietra si è ossidata parecchio, quasi corrosa.
Colin chiede il permesso di prenderne un pezzetto ma Rak Jim dice che è impossibile per adesso. "Ripassa tra un 15 giorni, prima che li buttiamo".
Saluti, e si va alla base.

Bohemond va a fare una visita di cortesia da Brian, insieme a Sven e Engelhaft.
Raggiungono il ricovero dove si trova, al Secondo Livello. Un soldato di guardia spiega che Brian è ancora privo di sensi, si dovrebbe risvegliare l'indomani. E' fuori pericolo ma ha preso una bella botta.
Mentre parlano però si sente una voce dalla stanza accanto: Brian si è svegliato ed ha piacere di salutare gli amici.
Brian è soddisfatto, convinto di aver vinto la battaglia. Forse non sa quel che è scucesso al piano di sopra.
"Dobbiamo trovare il modo di disfarci di quella nebbia" dice Brian.
Bohemond è d'accordo.
"Forse se ne potrebbe parlare col Prevosto" dice Brian. "Forse si può scacciare ricorrendo alle invocazioni degli Dei. Quel che è certo è che l'origine del male va epurata altrimenti rischia sempre di essere utilizzato in questo modo".
"Il rischio è che il Prevosto insista per venire di persona", ipotizza Bohemond.
"E perchè privarlo di un'occasione così gloriosa?" commenta Brian.
Saluti e tutti alla base.
Kailah mostra la catenina ricevuta da Crystal. "Ci aiuterà a riconoscere Nico"
"Giglio e argento sono spesso legati al culto di Dytros", commenta il Paladino. "Anche se non sono propriamente simboli sacri, sembra proprio il regalo che faresti a una paladina".

L'incontro tra Kailah, Colin e Norman nella bottega di Lucy

Nella tarda mattina del 2 settembre Colin e Kailah vanno a trovare Lucy.
Lungo la strada Colin esprime a Kailah un suo dubbio:
"Stavo pensando... in teoria io potrei dare a Norman una versione leggermente modificata della ricetta del Planem... per renderglielo più difficile da riprodurre... in fondo lui potrebbe pensare che c'è qualche ingrediente segreto che io ignoro... che ne dici?"
Kailah scuote il capo. "Non mi sembra una buona idea. Se decidiamo di fare un accordo con Norman, poi dobbiamo stare ai patti. Altrimenti sarebbe come se lui mi desse le istruzioni per imparare un incantesimo... volutamente un po' sbagliate. Non sarebbe corretto. Secondo me o riteniamo che Norman sia un avversario, e quindi non facciamo lo scambio, oppure se riteniamo, come io ritengo, che Norman sia fondamentalmente un nostro alleato, facciamo lo scambio, e lo facciamo onestamente.
"D'accordo, mi hai convinto" dice Colin.
I due arrivano alla bottega, dove la giovane erborista è sempre molto contenta di vedere Colin ed è ben felice di collaborare.
Dopo un po' arriva Norman, accompagnato da Greg.
Il Mago parla in privato con Kailah e Colin nel retrobottega.
"Allora, d'accordo per lo scambio?" domanda.
Kailah annuisce e mostra le tre fialette di Planem.
Norman si siede e poi spiega alla giovane che può scegliere tra una di tre possibilità:
  • un incantesimo per neutralizzare incantesimi in un'area, istantaneo, in area visiva e dura un'ora, ma va fatto in un'area delimitata che non si sposta (Campo di stasi)
  • cominciare a studiare dissoluzione di altri incantesimi, che può essere anche usato per chiudere portali, difficile e forse non alla sua portata, non privo di effetti collaterali, graduale (Dissoluzione della Magia)
  • oppure l'inizio di un incantesimo che si compone di più ricerche, relative allo spostamento di oggetti con il pensiero (Telecinesi)
Kailah non esita un istante, e subito dichiara di volersi dedicare allo studio della Telecinesi.
"Questa cosa avrà varie fasi, prima ti darò delle informazioni di base, poi studierai per conto tuo, quindi ci eserciteremo insieme" dice Norman. "Se troverai altre persone in grado di finalizzare questo allenamento procedi pure in autonomia, in caso contrario ti aspetto. Considera che Dust, che pure non stimo particolarmente, è un vero maestro in questa arte. Una cosa che è importante da capire, ti sto dando la possibilità di arrivare in modo autonomo ma anche di tornare qui qualora non ci riuscissi da sola. Allo stesso modo se non riesco a riprodurre il Planem il tuo compagno mi porti la ricetta"
Colin annuisce, ma Norman ci tiene ad essere chiaro: "Nessuno che mi ha fregato adesso è vivo, quindi riflettici. Magari non ci riuscirò a fare il Planem, ma dev'essere per colpa mia e non per colpa tua"
Colin annuisce e promette che darà assistenza anche in seguito, qualora servisse.
Così Kailah e Norman si mettono al lavoro.
Norman è un maestro molto severo, impaziente. Mira all'efficienza e stimola Kailah a non accontentarsi, a non esaltarsi di ogni minimo risultato, a ottimizzare.
"Questi fogli di appunti... se te li vedono... non te li ho dati io. L'informazione di questo nostro accordo non deve trapelare. Inventati qualcosa, non mi interessa, dì che te li ha dati qualcun altro. Ma nessuno deve sapere che te li ho dati io".
Kailah e Norman trascorrono molte ore al lavoro, poi lei e Colin tornano all'accampamento, stanchi ma soddisfatti.

In viaggio verso la Locanda del Puma

Il mattino del 3 settembre i nostri si mettono in viaggio verso Nord.
La prima tappa è al casottino nei pressi del quale c'era stato lo scontro con Deanor Flagg e i suoi. Qui viene dissotterrato il bauletto da portare a Gideon.
Colin dà un'occhiata al campo di battaglia, dove recupera alcuni frammenti di Astrofillite sbruciacchiata e ormai inservibile. Dopodichè il gruppo si mette in marcia di buon passo verso Nord. Anche il tempo è buono, dopo alcuni giorni di pioggia.
Lungo la strada il gruppo incontra una pattuglia di soldati di Angvard, a cui si accoda. Insieme viene fatto il campo e non ci sono problemi.
Il 4 settembre, a metà pomeriggio, viene raggiunta la Locanda del Puma.
Già al Protocollo Zero c'è Logan Treize in armi e armature, con un paio di guardie della Locanda.
"Stiamo tenendo d'occhio la zona: nei giorni scorsi si sono viste un paio di colonne di Risvegliati, saranno stati 10-15. Abbiamo avuto il nostro bel da fare. Ma piuttosto, voi. Com'è andata?"
Risalendo verso la Locanda, Logan si fa raccontare l'accaduto.

Accordi con Gideon

Appena possibile, Gideon parla in privato con Sven e Bohemond.
"Ecco qui il tuo pacco" dice Sven.
"Oh, adesso cominciamo a ragionare" dice Gideon contento. "Bene, bene. Comunque le mie informazioni sono valse ampiamente la pena... ora sapete che quando scambio do sempre roba buona"
"In ogni caso non porteremo più neanche un filo da Angvard, troppo casino" dice Bohemond.
"Mi serve che portate roba a Zodd, adesso" dice Gideon. "I carapaci, abbastanza ingombranti. Posso darvi un carretto a mano..."
"Un carretto a mano per tre giorni di viaggio?" domanda Bohemond preoccupato.
"Eh sì... e mi raccomando a non sciupare le cocce", spiega Gideon. "Ho fatto foderare le ruote per attutire gli scossoni, ma dovete evitare di danneggiare la merce. Quando pensate di partire?"
"Se possibile domattina" risponde Sven.
"Oh, e quindi va via anche Giada? Mi dispiace moltissimo che me la portiate via, credo di essermi innamorato", commenta Gideon.

Zodd vuole cacciare lo Zio Giovanni

Il gruppo parla con Logan in privato, finalmente.
"E' successo qualcosa di interessante, forse collegato alla nostra missione. Qualche giorno fa sono venuti degli uomini chiamati da Zodd a chiedere di poter comprare le famose reti di Gideon. A parte che hanno fatto il pieno di strani carapaci di Kreepar, che si sono portati, 3 carretti pieni, ma a quanto pare il carico grosso, la roba che aspettavano non era ancora pronta, sono venuti a chiedere a Gideon di vendergli delle reti e lui ha rifiutato. Pare che tra le tante attività in cui si sta dilettando Zodd, mi ha detto Gideon che sta cercando di abbattere Zio Giovanni, un Wyrm. E' stato avvistato per la prima volta questo Wyrm, Zio Giovanni. Ha un percorso regolare e frequenta delle montagne non lontane da Skogen"
"Sarà un Kreepar" dice Sven.
"Sembra un enorme serpentone con le ali, è un Wyrm a quanto pare" dice Logan. "Zodd vuole organizzare una battuta di caccia contro Zio Giovanni"
"Noi non abbiamo nulla a che fare con Zio Giovanni" dice Bohemond.
"Mi auguro di no" dice Logan. "Comunque Gideon ne sa un po' di Zio Giovanni, lo tiene d'occhio. Ha un suono particolare che si sente da chilometri, simile a un rapace ma molto più potente".
Colin si ricorda che forse l'ha sentito, tempo fa.
"E' grosso da 3 a 5 metri, vola e attacca in picchiata..." dice Logan. "Probabilmente si ciba di Kreepar, ma mangia anche umani"
A Colin brillano gli occhi.

Serata tranquilla alla Locanda del Puma

Kailah studia le carte di Norman, per apprendere i primi rudimenti dell'Incantesimo Telecinesi. Colin le fa compagnia nello studio.
Logan parla a lungo con Gideon a proposito del viaggio e del percorso che andrà seguito per raggiungere Skogen, evitando per quanto possibile le zone più battute da Risvegliati e Kreepar.
Poco dopo che Logan si è ritirato nella sua stanza, Gideo si avvicina al tavolo dove siede il gruppo, va da Giada e le mette al collo una bella collana con una pietra azzurra.
Sven, vedendola, ha l'impressione che la pietra azzurra assomigli a quella da lui recuperata nella Valle delle Acque Amare e poi regalata a Mira (il brillocco di Melkor).
Gideon fa il galante con Giada e le chiede un bacio di addio. Giada se lo porta un po' in disparte, ci parla sottovoce e poi gli dà un bacio e si salutano.
Giada torna al tavolo ridacchiando.
"Andiamo a riposare, che domani sarà una lunga giornata", dice Kailah.
"Bella pietra" dice Colin.
"Sì, vabbè, fa parte del copione secondo me, lo fa con tutte le ragazze che gli capitano a tiro, te lo assicuro" dice Giada.
"Ha una miniera!" scherza Kailah.
"Magari a me me l'ha regalata particolarmente bella. Comunque gli ho chiesto che, se dovesse rivedermi, farà finta di non conoscermi. Alla fine è una persona simpatica" dice Giada.
Il gruppo va a riposare.

In viaggio verso Skogen

5 settembre 517
All'alba il gruppo parte, prestissimo, trascinando la carriola dalle ruole imbottite colma di carapaci di Kreepar da portare a Zodd.
Gideon dà istruzioni precise su come trasportarle senza romperle e ribadisce a tutti che chiunque faccia domande, la risposta è che appartengono a Zodd, è roba di Zodd, e nessuno deve spacchettare il materiale. "A nessuno conviene farsi nemico Zodd. E per nessuna ragione dovete dire che provengono da qui, da me" ribadisce Gideon.
A trascinare il carretto ci si mettono Gannor e Colin.
Lungo la strada, Logan chiede: "vi chiedo lo sforzo di staccare la mente da quanto accaduto ad Angvard e pensare a quel che andiamo a fare adesso. Cercate anche di mettere i piedi dove dove vado io, la strada è abbastanza tortuosa per evitare Risvegliati e Kreepar".
Il gruppo ripassa il piano e in particolare cosa raccontare a Zodd.
"Mi ha detto Gideon che è molto possibile che incontriamo Zodd prima di arrivare a Skogen, quindi la storia deve partire subito", dice Logan. "Le premesse sono queste, noi stiamo portando un pacco che viene dalla Locanda del Puma, indirizzata a lui. Il che ci rende persone amiche di Gideon. Tra Gideon e Zodd c'è un patto di non belligeranza. Come Gideon tiene vagamente per Angvard, anche Zodd tiene vagamente per Ghaan, anche se entrambi sono abbastanza neutrali, non sono fedeli alle bandiere. Stiamo comunque attenti, non dobbiamo far capire che abbiamo grandi interessi in ballo, altrimenti Zodd potrebbe anche venderci. Io sono considerato un paria dall'esercito di Uryen e questo Zodd lo sa. Zodd sa che non dovrei essere stato reintegrato... a voi come vi conosce?"
"Come amici di Dust", dice Kailah.
"Quindi non come soldati di Uryen. Molto bene. Stiamo andando lì a portare un carretto e poi dobbiamo andare dall'altra parte, perchè non possiamo tornare ad Angvard. Non siamo i primi avventurieri che si dirigono alle cosiddette città libere, Trost e così via. Lì stanno reclutando uomini senza scrupoli, disposti a far parte di un nuovo ordine, e tendenzialmente ricercati, pendagli da forca, evasi e così via, anche gente particolare, stregoni, studiosi... Stanno tutti piuttosto abbottonati sulle loro motivazioni. Dobbiamo anche lasciargli Giada senza fargli capire che lo facciamo apposta. E questa è la cosa più difficile"
"Ce la dovremmo far togliere, ingolosirlo e indurlo a prentenderla" dice Bohemond.
"Secondo me non è credibile che ci lasceremmo indietro una persona con queste premesse, lasciandola finire al Castello di Seta. Zodd sa che tra noi c'è un prete, che sicuramente non sarebbe d'accordo, e conosce anche Logan Treize...." dice Kailah.
"Al prete tanto non lo ascolta mai nessuno", dice Bohemond.
"Avevamo una storia in mente, Giada che era fuggita con un fidanzato... che poi muore..." dice Colin.
"Giada è molto brava a improvvisare" dice Sven. "Creiamo una storia comune"
Kailah suggerisce di inscenare una lite con Giada, in modo che lei resti lì apparentemente per propria scelta.
"Ma scusate, lasciamo che Giada ingolosisca tantissimo Zodd, lei gli fa perdere la testa e lui la obbliga a restare" suggerisce Bohemond.
"Non ti ricordi però quella volta con me? Dopo la lite con Engelhaft, Zodd mi aveva portata via minacciando di fare cose brutte, e poi però in privato si comportò da gentiluomo" dice Kailah.
Engelhaft è d'accordo: "Zodd non si lascia infinocchiare facilmente da una bella ragazza"
Giada allora fa la sua proposta: "Raccontiamo così, che io vi ho pagato per andare via da Angvard, i motivi sono miei, io vi ho pagato, magari con un'altra persona, un fidanzato che poi è morto... in ogni caso siamo passati alla Locanda del Puma, dove ricevo anche un omaggio e mi si chiede di rimanere, e voi avete deciso di no, che mi portavate con voi. Voi continuereste a portarmi appresso, ma poi io posso fare in modo che Zodd vi persuada a lasciarmi a Skogen per la mia sicurezza. D'altronde ci sono cose molto pericolose oltre Skogen..." suggerisce Giada.
La storia piace a tutti e si decidono i dettagli.
"Dobbiamo decidere com'era questo fantomatico fidanzato morto" dice Bohemond.
"Pensiamo a uno che conosciamo tutti, tipo Terenz Lost..." suggerisce Sven.
"Troppo riconoscibile, con gli occhi storti e tutto..." dice Engelhaft.
"Prendiamo a modello Billy Guay"
"Perchè non Dust?" suggerisce Sven.
"Dust capace che lo conosce meglio Zodd di noi, non ci possiamo sbilanciare col rischio che stia magari già a Skogen, o magari c'era una settimana fa..." dice Kailah. "Meglio Billy Guay. Tu Giada lo conosci?"
"Sì. Chiamatelo solo Billy, in fondo mica dovete dire il cognome" dice Giada.

Buche nel terreno

Intanto il gruppo avanza, con un po' di problemi a causa del carretto che a volte non può percorrere i sentieri indicati da Gideon. Gannor è molto abile a portarlo e riesce a minimizzare i danni.
Il sentiero sale, piuttosto roccioso e terroso, battuto dal sole. Avanti si vedono montagne già innevate.
A un certo punto Logan si ferma e guarda incuriosito verso il basso.
C'è una vallata con parecchi grossi Kreepar simili a grossi vermoni verdi con delle corna rossicce, attaccati l'uno all'altro, forse intrappolati nella valletta, non si capisce bene cosa stiano facendo.
"Questi verosimilmente in natura potrebbero trasformarsi in farfalle" commenta Colin. "Farfallone belle grosse."
Logan racconta: "mi ha detto Gideon che ci sono esserini non grossi ma fastidiosissimi, che di notte si ficcano sotto i sacchi a pelo... che pure sono una novità, che hanno una sostanza urticante, provoca piaghe fastidiose. Dobbiamo stare attenti quando faremo il campo"
Pranzo frugale a metà giornata e si continua a camminare in salita. Dopo diverse ore di cammino il gruppo si trova in una vallata di roccia molto chiara, porosa. Sopra ci sono ampie zolle di terra secca, sembra che non abbia piovuto da un po'.
Ci sono dei fori larghi un palmo: alcuni pochi sulla pietra, altri numerosi sulle zolle di terra secca e spaccata, che sembrano molto profondi.
Colin sente un ronzio sommesso, quasi impercettibile, ma non riesce a capire da dove provenga.
Poco a poco iniziano a sentirlo anche gli altri, anche se è appena percettibile. La visibilità è scarsa, viste le irregolarità del terreno.
Il panorama è molto bello.
Il gruppo avanza lentamente in mezzo a molte rocce su un terreno sconnesso.
A un certo punto Logan è come se mettesse un piede in fallo, lui cerca di scartare e viene risucchiato nel terreno, per colpa di una buca che si apre sotto i suoi piedi. E' una buca piuttosto grossa e lui frana: scompare completamente, viene risucchiato verso il basso. "Che caz....." e la sua voce si perde nel buio.
Bohemond, incurante del pericolo di nuovi cedimenti, balza verso la buca per vedere che fine abbia fatto Logan.
Sven pure si avvicina alla zona.
Engelhaft dice a Giada di restare ferma e al sicuro e intanto controlla tutto intorno che non arrivino sorprese. Si ode attorno uno strano ronzio.
La buca è buia e profonda e verticale.
Il terreno attorno a Bohemond e Sven sembra ancora abbastanza stabile.
Si sentono dei tonfi dal basso e poi un gran frastuono.
Bohemond chiama: "Logan, ci sei?"
"Porco cazzo, sì. Niente di rotto ma non vedo un tubo"
"Arriva la luce" dice Kailah, che si stende a terra accanto alla buca, infila un braccio di sotto e lancia l'incantesimo Luce.
Illumina così una galleria che termina, diversi metri più in basso, in una grotta. Logan si sta lentamente rialzando, Kailah lo illumina e illumina anche una cosa strana nella buca: tre o quattro rametti belli lunghi, rigidi, che si muovono. Sembrano 4 zampe lunghe, da ragno o simile.
"Era meglio se non lo vedevo" dice Logan, e si affretta a prendere la spada, allontanandosi leggermente.
"Che vedi Kailah?" dice il prete.
"C'è una specie di ragnone"
"Accidenti. Che faccio carico la balestra?" dice il prete.
"Credo di no" dice Kailah.
Intanto Annie si guarda intorno per controllare che non arrivino insetti strani, visto che continua a sentirsi il minaccioso ronzio in avvicinamento.
Sven inizia a fissare una corda ad un albero lì vicino, per poter issare su Logan appena possibile.

Combattimento nella buca

Prima che il Kreepar scompaia in basso, Kailah lancia su di esso l'incantesimo Aura Magica, per illuminarlo bene e rendere a Logan più semplice eventualmente combatterci.
"Non è che avete una luce da tirare?" dice Logan.
"Accendete una torcia" dice Bohemond, e Engelhaft si adopera.
"Portatemela qua che la accendo io al volo" dice Kailah ad Engelhaft, che con cautela si avvicina.
Passa qualche istante concitato.
Kailah lancia Potere Igneo per accendere la torica. Bohemond si toglie lo scudo e inizia a calarsi nella buca.
Dall'interno si sentono delle botte.
"Tre, sono tre per ora" dice Logan. "Sembrano dei centipedi con le gambe lunghe".
"Ok, sto arrivando" dice Bohemond.
Kailah resta affacciata per illuminare e tenere accesa la torcia in fondo alla buca ed evitare che si spenga.Intanto Annie dice "oh oh, vedo una cosa volante".
Colin alza gli occhi e vede due puntini neri in avvicinamento nel cielo.
Colin nota che si tratta di una specie di ape gigantesca con un pungiglione lunghissimo che penzola.
Sembra che non stia puntando il gruppo, va alto ma non troppo veloce.
Colin e Gannor alzano gli scudi e dicono a Giada di mettersi sotto al carretto.
"Guarda che c'è uno zanzarone gigante, non so se hai capito" dice Engehaft a Kailah, che sta pancia a terra sporta sulla buca.
"E che faccio, li lascio al buio?"
Giada intanto è spaventatissima. "E' finto, vero?" Colin la fa mettere sotto il carretto al riparo.

Sven assicura la fune all'albero. Bohemond si cala nella buca.
"Io li sto menando però prendo solo zampe" dice Logan a Bohemond una volta nella grottina.
Si tratta di creature veramente schifose e strane, simili a scolopendre, in un gioco di luci e ombre confuso.
Ce ne sono 3 nel buco ma il passaggio sembra continuare, quindi potrebbero arrivarne altre.
Ci sono anche strani bozzoli simili a cotone, nella parte bassa della grottina.
"Potrebbe essere pure un bel nido" commenta Logan.
Sven inizia a calare la corda, ben fissata all'albero.
"Io ho lo scudo, tu no, piglia la corda" dice Logan a Bohemond.
"E che so' venuto a pigliare aria?" chiede Bohemond.
"E allora che vuoi fare?" dice Logan.
Intanto insistono a tagliare zampe alle creature, che però non sembrano curarsene.
"Guarda, qui non caviamo un ragno da un buco, o forse ne caviamo troppi. Ho l'armatura migliore e lo scudo, devi uscire tu"
Bohemond annuisce e prova ad arrampicarsi, issato da Sven.
Intanto Logan para e basta gli attacchi delle creature, che sono sempre più numerose. In breve diventano 5.
Rapidamente Bohemond è fuori. Logan para qualche altro attacco e prova a tirarsi su.
Ma mentre Sven sostiene la corda e issa Logan, si rende conto che il peso aumenta, perchè un'enorme scolopendra si aggrappa alle gambe di Logan: il Tenente non riesce in alcun modo a staccarsela di dosso, mentre la creatura conficca le sue zanne, oltrepassando l'armatura.
"Abbiamo pescato", commenta Sven, tirando su Logan con la creatura appiccicata addosso.
Bohemond e Sven provano a liberare Logan dallo scolopendrone e dopo qualche colpo ci riescono. Gli staccano varie zampe, Logan rotola via. Alla fine anche da morta la creatura continua a muoversi debolmente.

Intanto Colin vede il coleottero grosso, che plana su una zolla di terra vicino, poi tira una frustata al buco, cacciando giù il pungiglione.
"Pare che non ce l'ha con noi, almeno per ora" commenta Annie.
"Allontaniamoci, ne sta risalendo un altro" dice Kailah, che stava ancora illuminando la zona.
Il gruppo riparte.
Colin intanto osserva il vespone che sta lì fermo col pungiglione inficcato nella terra. Sembra stia covando, depositando uova o chissà che altro.

Il viaggio prosegue

Logan zoppica vistosamente, anche se cerca di resistere al dolore, pur di allontanarsi in fretta. Dopo un paio di centinaia di metri, Kailah nota che sono usciti alcuni bacarozzoni dal buco, tra cui quello violetto, ma restano lì.
Logan finalmente si siede su un sasso, visibilmente dolorante, e si sfila l'armatura con l'aiuto di Engelhaft e Colin.
"Probabilmente sulla ferita c'è una sostanza urticante", fa notare Colin. "Un insetto di quelle dimensioni sicuramente è in grado di produrre una buona quantità di veleno".
Logan, sudato, osserva le striature violacee intorno alla ferita. "Bene non fa", commenta.
"Io ho degli impacchi antisettici" dice Engelhaft, e li applica sulla ferita.
Dopo una ventina di minuti Logan è in grado di ripartire, sebbene molto sofferente. Per sicurezza nel resto dell'avanzata il terreno viene saggiato con un bastone, prima di venire percorso: questo permette di trovare ed evitare un paio di altre tane, o trappole che dir si voglia.
Poco più avanti Colin vede a distanza un altro calabrone gigante che sta armeggiando con un buco nel terreno.
"Chissà cosa combina quel calabrone gigante infilando il pungiglione nella terra", commenta il giovane speziale, e prova ad esaminare un buco ormai abbandonato: sembra una galleria parecchio lunga, forse anche 4-5 metri.
A sera Logan si deve fermare, superata la zona più malsicura. Non ce la fa più a camminare, probabilmente ha la febbre.
"Adesso qua è un po' che non ci sono i buchi, comunque state attenti, cercate un buon posto e vengo a dare un'occhiata". dice Logan.
Colin resta vicino a Logan, che si tasta la gamba che sta diventando poco a poco insensibile.
Purtroppo però non è una buona zona per trovare un riparo: è tutto molto esposto.
Dopo una ventina di minuti si alza Logan e si rimette in marcia: posti accettabili non ce ne sono.
Il sole cala.
Pochissimo tempo dopo è notte, buia e impenetrabile. Sparisce ogni forma di luminosità.
Vengono accese delle torce. Annie si mette di vedetta, visto che i suoi occhi vedono un po' meglio.
Logan continua a precedere il gruppo senza accettare il sostegno dei compagni.
L'avanzata dura per un'altra oretta. Poi Annie dice che ci sono delle cose davanti. Il suo tono è preoccupato. "Sono 3-4, camminano insieme e mi sembrano con zampe più piccole rispetto a quelle del buco... tipo centipedi... sono 4, uno più grande degli altri"
"Stanno venendo verso di noi?" chiede Bohemond.
"Sì"
"Prepariamoci a riceverli" dice Bohemond.

Scolopendre giganti

"Giada, resta vicino al carretto", dice Sven. La giovane, terrorizzata, annuisce. Le torce vengono posate a terra e, nel gioco di ombre, le creature in avvicinamento sembrano ancora più grosse.
"Sono simili allo scolopendrone, versioni ridotte di Jormungand" commenta Colin, un po' affascinato.
Il gruppo si schiera in formazione allargata, tutti in prima fila.
Le scolopendre sono tre: la più grossa punta verso Annie, un'altra su Sven, una su Engelhaft e Logan e l'ultima su Gannor e Colin.
Bohemond affianca Annie e, con un unico potentissimo colpo, spacca la testa della creatura, uccidendola sull'istante (0-0-0 di attacco).
"Però", commenta Kailah.
"Dai, facciamone zuppa!" grida Engelhaft, mentre bastona vigorosamente un altro scolopendrone.

Nello stesso istante anche Logan colpisce la scolopendra che ha davanti, con un fortissimo fendente alla testa, lasciandola morta stecchita.
Sven ferisce la scolopendra che lo ha attaccato, mentre Gannor e Colin restano un po' sulle difensive.
Con un paio di colpi Sven riesce ad abbattere la scolopendra, mentre Gannor, poco distante, viene spintonato e buttato a terra: la creatura affonda i denti nell'armatura di Gannor, che urla di dolore.
Subito accorrono Engelhaft e Colin, ribaltano la creatura e liberano il compagno.
Nel giro di pochi istanti lo scontro si conclude.
L'unico ferito è Gannor, al quale è stato iniettato del veleno. Colin prova ad aspirarlo e succhiarlo via, ma il giovane soldato ha comunque bisogno di aiuto per camminare.

Finalmente un riparo per la notte

Dopo una mezz'ora di cammino si vede una casa mezza sbruciacchiata sul ciglio di un'altura.
Logan dice che è lì che puntava a riposare, su consiglio di Gideon.
"Speriamo che qualche Kreepar non ci abbia fatto una tana".
Per fortuna sembre che non ci sia nulla di ostile dentro. Il gruppo si sistema e vengono messi degli odori repellenti per gli insettini urticanti dei sacchi a pelo.
Il gruppo si accampa in una casa diroccata per la notte.
Logan e Gannor sono doloranti a causa delle ferite subite negli scontri con i Kreepar, probabilmente contaminate da qualche sostanza velenosa o urticante.
Kailah, mentre guarda la vecchia staccionata che circondava l'edificio riconosce la fattoria di Nonna Irma, dove il gruppo aveva pernottato insieme a Dust l'anno precedente. Purtroppo non c'è più alcun segno di vita: cercando le tracce per capire cosa sia successo, sembra che gli edifici siano stati danneggiati da animali di grossa taglia, forse Kreepar, o forse leoni di montagna.
Logan chiede a Annie se ci veda, lei dice di sì, abbastanza.
Annie si mette di vedetta a fare il primo turno di guardia.

L'amaro del kreepar

Logan sta chiaramente male, si allontana e vomita, poi si rinfresca e torna dal gruppo. Poi prende un otre dallo zaino. "Questo speravo di poterlo offrire oltre Skogen, invece mi sa che ce lo beviamo adesso".
Poi ne tira fuori un altro, un centerbe di Rastan.
"Ma festeggiamo qualcosa?" chiede Bohemond.
"Che siamo vivi, che abbiamo combattuto bene" risponde Logan.
L'altro otre è un liquore che ha fatto lui a casa sua, un esperimento per riprodurre il Centerbe di Rastan.
"Io preferirei metà e metà per sentire la differenza" dice Sven.
"Questo ci stronca" dice Engelhaft, "meglio non ubriacarsi".
Kailah e Annie evitano di bere.
"Dalle nostre parti i preti non bevono" dice Sven. "Mai visto preti bere"
Engelhaft si astiene dal goccetto.
"Vabè, ricapitoliamo ancora la nostra storia" dice Logan. "Per quanto riguarda Giada e il ragazzo ci hanno pagato per portarli via da Angvard. Il ragazzo è cascato in uno dei pozzi ed è morto, io sono sceso per salvarlo... tu Giada riesci a sembrare un po' addolorata?"
Lei annuisce. "Noi non sappiamo cosa farcene, in teoria ce la vogliamo portare oltre Skogen, anche se Zodd speriamo ci convinca a lasciarla lì. Quanto a noi altri, vi dico un po' di cose che mi ha detto Gideon, per le motivazioni sull'andare oltre Skogen. L'idea di base dovrebbe essere questa, stiamo andando a vedere che aria tira alle libere città del Delta Sacro, il delta di Feith. Lì sotto ci sono un po' di cittadine, alcune forse ancora in piedi. Sembra che ci sia un po' di fermento e di via vai in quella zona. Vi chiederete come sia possibile, visto che sappiamo che lì dovrebbero esserci colonie di Risvegliati.Pare che ci sia una coalizione che unisce le città, tipo la Lega del Torto, ma con più città, ciascuna con un esercito indipendente, mantenuto dalla città stessa, retto da due o tre figure di potere. In molte città si sta diffondendo un culto che sembra proteggerle dai Risvegliati. Il culto della Mantide. Questo è grossomodo quanto. Noi per Zodd andiamo a vedere che aria tira in queste città, visto che sotto siamo un po' malvoluti. Pare che non siamo i soli a fare cose del genere."
"E che ci va a fare un prete nelle città libere?" chiede Engelhaft.
"Potresti essere un ex prete curioso delle religioni, di questi culti... o che stai valutando..." dice Logan. "Lui sa che sei un prete?"
"Si diverte alle mie spalle su questa tematica"
"Non credo che ci farai saltare la copertura, probabilmente penserà che c'è un motivo che non gli vuoi dire. Pensa come mantenere il tuo alone di mistero. A lui piacciono i personaggi contraddittori, anche lui è contraddittorio..."
"La cosa peggiore è se comincia a metterlo sotto pressione per capire qualcosa" dice Sven.
"Tu tieni il gioco, dì la verità" dice Logan. "In qualche modo ti rispetterà pure. Se Zodd vede il gruppo con un prete asservito non farà troppe domande. Potrebbe pensare che lo paghiamo perchè sa curare..."
Logan ci pensa. "Però vi dico una cosa. Da ora non avremo più a che fare con amici, è gente che simpatizza più con Ghaan che con noi. Prepariamoci a avere a che fare con molti imbecilli. Le persone delle zone dove andiamo non sono famose per la qualità del loro cervello. Intere stirpi che si sono accoppiate per generazioni tra cugini e parenti, con risultati un po' deleteri. Stiamo in campana perchè incontreremo una fauna... gente un po' svitata, che se ha preso il potere potrebbe anche essere pericolosa"
"E come ci comportiamo con questi?"
"Bisogna sottostare alle regole della città, che di solito sono inchiodate sulle mura. Chi entra le accetta" dice Logan.
"Come la Legge del Torto" commenta Bohemond.
Logan suggerisce a tutti di reggere la parte a Skogen senza mai parlare in privato, perchè Zodd ha orecchie dappertutto.
"Restiamo qualche giorno a Skogen per guarire, e per dare a Giada modo di farsi benvolere."

L'attacco dei Kreepar

"Oh no" dice Annie con aria sconsolata. "Vedo delle zampe... non capisco bene, saranno a 50 o 100 metri... sono sicuramente più di uno o due, sembrano quelli che stavano nei buchi"
"Queste creature temono il fuoco?" chiede Kailah a Colin.
"Il fuoco è ambivalente, li attira e li instupidisce. Loro sono grossi, serve fuoco grosso... ma questo vale per gli insetti normali, questi non so"
"Una cosa è certa" dice Annie, "a me sembra che ci vedano bene almeno quanto me"
Il gruppo cerca di creare un perimetro a difesa di Gannor e Giada. Purtroppo tutto il perimetro non si riesce a tenere, devono stare tutti in prima linea.
Kailah estrae la spada e la infiamma magicamente: Os-Was! E la spada si infiamma. Logan la osserva.
Vengono posizionate delle torce intorno per illuminare la zona. Bohemond dice a Giada di tenere una torcia e le fa un discorso per incoraggiarla. "Sei la più brava e la più coraggiosa, oltre che la più bella" dice Bohemond.
"Ma non è che il fuoco li attira?"
"Dovranno passare sul mio cadavere" risponde il Paladino.
Engelhaft la rassicura: "questa torcia ti protegge dagli insetti"
Ecco che si avvicinano. Sono simili a ragni con il corpo lungo e molte zampe. Avanzano in modo schifoso su terreno sconnesso, velocemente.
Annie dice che ne intravede altre che pure si stanno avvicinando.
Sembra che siano le stesse incontrate nel corso della mattinata, vengono dalla stessa direzione e Logan riconosce una di quelle a cui aveva moncato alcune zampe. In qualche modo devono avere seguito le tracce del gruppo.
Annie spara due frecce contro la prima scolopendra: una entra di striscio e la seconda va bene a segno.
Subito quattro Scolopendre arrivano sul gruppo: una su Bohemond, una su Logan, una su Annie e una su Kailah ed Engelhaft.

Vedendosi piombare addosso una scolopendra gigante, Kailah si chiude in difesa e sostiene l'attacco, mentre Engelhaft ne approfitta per ferire la creatura ad una delle tante zampe.
Accanto anche Annie sostiene l'attacco e riesce a non farsi spingere indietro.
Logan e Bohemond iniziano a staccare zampe alle scolopendre che hanno davanti: le zampe sono tuttavia numerosissime, e non sembra che la loro perdita infastidisca troppo le orribili creature.
Altre creature si avvicinano, Sven avanza verso il fronte da cui provengono, mentre Colin e Gannor restano dietro a proteggere l'atterrita Giada.

Intanto avanti Engelhaft tira un bel colpo alla scolopendra che insiste ad attaccare Kailah. La ragazza riesce a parare l'assalto (8-8-8) con la spada di fuoco, che spaventa molto la creatura, che arretra.
"Boni co sto foco" dice Engelhaft, vedendo la lama fiammeggiante che gli sfiora il mantello.
Kailah attacca la scolopendra con la spada di fuoco, che affonda nel ventre della creatura, terminandola con uno sfrigolio e sprigionando una gran puzza di bruciato.
Annie pure tira un gran colpo alla sua scolopendra, sfondandole il ventre. Bohemond e Logan continuano a potare zampe.

Attacco aereo

Mentre il combattimento impazza, sia Kailah che Bohemond iniziano a sentire uno strano ronzio che proviene dall'alto.
Intanto Annie, Bohemond e Sven affrontano una nuova ondata di scolopendre, e Logan è a buon punto nel terminare quella che ha davanti.
"Oh cazzo" dice Annie guardando verso l'alto. "Tenete giù la testa!"
Ormai il ronzio è sempre più vicino, sta arrivando in volo qualcosa di molto grosso, probabilmente un calabrone gigante dal lunghissimo pungiglione.
Annie tira una gran botta in testa alla scolopendra che ha davanti, e la ammazza.
Proprio allora c'è qualcosa che scende in picchiata, mentre chi non è impegnato in un combattimento fa quel che può per proteggersi.
La creatura dall'alto sembra planare verso Engelhaft, che riesce a schivare la sua lunga coda. (8-8-8 in parata).
Kailah intanto prova a falciare con la spada di fuoco il pungiglione della creatura. Lo colpisce forte, piuttosto alto, qualcosa sembra rompersi e il pungiglione si storce.
Il mostro passa sopra e prosegue. Ronzio in allontanamento.
Kailah quasi dà fuoco a Engelhaft, muovendogli la spada fiammeggiante proprio accanto. Qualche scintilla si propaga sul suo mantello.
"Scu... scu... scusa" dice Kailah ancora incredula ad Engelhaft, mentre si colpisce le scintille sul mantello per spegnerle.
Nel giro di pochi istanti le scolopendre rimaste vengono abbattute ed il gruppo può riprendere fiato.
Giada è spaventata, si tiene stretta alla torcia ancora tremando.
"Giada sei stata bravissima" le dice Bohemond.
"Hai visto che la torcia ha tenuto lontani gli insetti'?" dice Engelhaft per tranquillizzarla.
"Intorno sembra tutto tranquillo, adesso" dice Annie.
Il riposo è però impossibile, tutti rimangono vigili fino all'alba del 7 settembre.

Secondo giorno di viaggio verso Skogen

Il gruppo stanchissimo si rimette in marcia.
Logan sembra stare meglio e anche Gannor sta in piedi, possono affrontare la camminata.
Colin raccoglie dei campioni delle scutigere ed è affascinato da una strana ragnatela biancastra da cui tira fuori quelle che potrebbero essere uova. Ne prende uno e spacca gli altri.
Il gruppo riparte più velocemente possibile.
Logan guarda il cielo: "come se non bastasse capace che stasera piove pure".
"Cerchiamo un riparo per tempo" dice Bohemond.
"Non è facile... e dopo che ha piovuto è un casino, escono fuori", dice Logan.
Giada è molto stanca, Bohemond la incoraggia costantemente.
"Praticamente sembri un'avventuriera come noi" dice Engelhaft.
"Altre due settimane così e puoi venire a Feith con noi" dice Bohemond.
"Quasi quasi..." commenta Giada.
Dopo qualche ora di cammino, il panorama si normalizza e il sentiero è quasi decente.
A un tratto si vede una macchia di alberi verdi con della neve sopra. Avvicinandosi però si capisce che la macchia è in realtà una lanuggine schifosa, una specie di ragnatela strana. Secondo Colin è un grosso nido con decine, centinaia di uova.
A Colin piacerebbe avvicinarsi per osservare le uova, ma non è possibile, sarebbe necessaria una deviazione di diverse ore.
"A nord troverai tutte le uova che vuoi" lo rassicura Logan.
A pranzo il gruppo si ferma in uno spiazzo abbastanza tranquillo.
Nel pomeriggio viene attraversata una zona parecchie buche, avvallamenti sotto i quali ci sono piccoli crepacci e in basso si scorgono movimenti.
L'aria sta rinfrescando rispetto al giorno precedente. La strada sale verso la montagna, si sente il vento.
Verso sera... a un certo punto Logan fa cenno di restare immobile e si appiattisce per terra e guarda verso il basso.
Tutti si abbassano e sbirciano.
A circa mezzo chilometro, in basso, c'è una decina di persone che avanzano, con i bagliori metallici di armi e armature. Si scorgono delle insegne, che Bohemond riconosce come segni di Nordri.
"Mi sembrano Nordri" dice Bohemond. Logan annuisce.
I Nordri stanno marciando in una direzione compatibile con una strada alternativa verso L'Angelo di Pietra e Skogen. Bisogna fermarsi per non essere visti.
"Secondo me vanno a Skogen o in quella direzione, passando per un'altra strada. Non è una cosa positiva: una volta che stiamo dentro Skogen entriamo nella pax di Zodd, e non ci attaccheranno. Ma se li becchiamo fuori da Skogen sono cazzi", dice Logan.
"Che ragioni avrebbero di attaccarci?" dice Sven.
"Dobbiamo vedere che cosa stanno facendo e quanto sono ragionevoli", dice Logan. "E poi noi abbiamo tre problemi: le donne".
"Gli diamo le donne..." dice Sven. "Poi gli diamo anche il prete!"

Lo strillone

Risvegliato (immagine)
Risvegliato avvistato sul crinale della montagna

Si avvicina il tramonto, ma non c'è nessun riparo. D'un tratto, su un'altura non lontana, lungo una mulattiera, c'è un tizio che stancamente si trascina, salendo lento.
Logan lo osserva.
Ha qualcosa di strano, a un certo punto la figura si gira e guarda verso il gruppo.
Sembrerebbe proprio un Risvegliato, illuminato da dietro dal sole che sta tramontando. La cosa che però è più inquietante è che guarda verso il gruppo: sembra che stia osservando, sembra che "veda". Ha la pelle nera, molto scura, la testa ricoperta di venature rossastre e gli occhi biancastri sembrano vigili.
A un certo punto caccia un urlo improvviso, acuto. Dopo che ha urlato inizia a correre veramente veloce verso il basso. Ben presto scompare alla vista.
"Ecco, adesso sono ancora meno sicuro che troveremo un buon riparo" dice Logan. "Non sono sicuro che possa venire qui a breve... però io me ne andrei"
Il gruppo si mette in marcia, Annie chiude la fila già con le daghe sguainate.
A un certo punto Logan osserva una collina. "Tra quei tre alberi stendiamo la cerata e ci costruiamo un riparo per la notte"
"Sarà una notte di merda" commenta Bohemond.
"E' abbastanza in alto, sembra un buon posto" dice Logan.
Bohemond non è perplesso. "Lo stiamo invitando a cena a quello"
"C'è un problema, è notte adesso. Dove possiamo andare? Stiamo su una montagna, cadiamo di sotto se ci muoviamo" dice Logan. "Ci dobbiamo fermare per forza".
"Questo è un invito a cena obbligato, si è invitato lui" commenta Engelhaft.
La situazione è comunque spiacevole perchè inizia a piovere, la luna non c'è e nessuno vede nulla, nemmeno Annie ci vede.
Si arriva agli alberelli dove attaccare una cerata per protezione da vento e pioggia. Logan è molto bravo a sistemare la cerata.
"Però qui ci serve una vedetta che non abbiamo, a meno di non accendere una luce." dice Logan.
"Tutti svegli, tutti in piedi, tutti armaturati... non c'è niente da fare. Domani Castello di Seta per tutti per recuperare" commenta Bohemond.
La pioggia continua, quindi non si vede e non si sente niente.
Dopo un paio d'ore si sente un urlo nella pioggia, che ricorda l'urlo tremendo del Risvegliato. Però sembra provenire da molto lontano.

Terzo giorno di viaggio verso Skogen

Finalmente smette di piovere e arriva l'alba dell'8 settembre. Sono tutti sfiniti.
La marcia prosegue, con nervosismo.
La temperatura si abbassa, in alcuni tratti c'è della neve.
A metà mattina appare uno spettacolo terrificante: una chiazza di neve con una grossa pozza di sangue e all'interno qualcosa di strano che si muove, e 4 figure umanoidi accovacciate con le ginocchia dentro la neve e il sangue, che stanno scavando nella neve.
Uno di questi si alza e sembra vedere il gruppo: si tratta di Risvegliati.
I Risvegliati scattano velocemente verso il gruppo. Attaccano in modo coordinato, come un gruppo.

Combattimento coi quattro Risvegliati

Tutti si schierano per affrontare i Risvegliati, che partono in carica all'unisono verso il gruppo.
Mentre Kailah spara un paio di frecce, ferendone uno, Bohemond invoca Furia di Dytros, chiedendo al Dio di scacciare la spossatezza del viaggio dal corpo dai compagni, per permettere loro di combattere al pieno delle forze.
Il Paladino ha però una sensazione estremamente sgradevole, insolita, che riguarda Annie: è come se Annie fosse invisibile al Dio, come se Dytros non la riconoscesse come fedele... e non la riconoscesse neanche come persona.
"Serrate i ranghi!" ordina Logan e si prepara a sostenere la carica dei Risvegliati.
Ma Annie scatta in avanti, senza preavviso, placcando una delle quattro creature e bloccandola indietro rispetto alle altre.
Gli altri tre Risvegliati impattano sul fronte compatto del 23esimo Plotone: i nostri combattono abilmente e con efficacia, riuscendo ad infliggere numerose ferite ai nemici. Kailah rimane qualche passo indietro, accanto a Giada, che è nel panico più assoluto, per evitare che commetta sciocchezze.
Lo scontro sembra volgere a favore del gruppo, che riesce a infliggere buone ferite ai Risvegliati.
Annie butta a terra il suo Risvegliato (4-4-4) e lo massacra, accanendosi con una ferocia innaturale, spaventosa.
Quando tutto sembra risolversi, un Risvegliato attacca Bohemond e gli frantuma completamente lo scudo (2-2-2 di parata), che va in mille pezzi. Distrutto lo scudo, il Risvegliato graffia profondamente l'armatura di Bohemond che sente una fitta al braccio: ma per fortuna si tratta solo di schegge dell'armatura.
Sven interviene in aiuto di Bohemond, che rischia quasi di essere morso dal Risvegliato. Bohemond riesce per un soffio a schivare e immediatamente Sven taglia la testa alla creatura, di netto.
Finalmente anche l'ultimo viene abbattuto e tutti vengono decapitati.

Annie esagera

Mentre i compagni decapitano i Risvegliati, Kailah nota che Annie infierisce sul Risvegliato ormai distrutto, nonostante la creatura sia ridotta a una orrenda poltiglia. La ragazza sembra fuori controllo, digrigna i denti e ha gli occhi iniettati di sangue.
"Annie, basterebbe..." dice Kailah, avvicinandosi a lei. Annie non la sente proprio, e continua a colpire i brandelli del Risvegliato.
"Annie, è morto" insiste Kailah.
Annie continua a colpire. Gli altri intanto si voltano e osservano la scena. Kailah apre la bocca per parlare ma...
"Kailah, sta zitta, lascia parlare Logan" dice Engelhaft.
Logan si avvicina lentamente, osserva Annie, cerca di capire.
"Annie..." dice Logan.
Annie si ferma.
Improvvisamente Logan tira un calcio ad Annie da dietro e la spintona via. Lei finisce faccia a terra e lui le tira un altro paio di calci .
"La prossima volta che disubbidisci all'ordine di schieramento ti ammazzo".
Le mette un piede sulla mano e aspetta. Annie ansima, si calma e annuisce lentamente, poi lui la fa rialzare.
Poi Logan dice "rimettiamoci in cammino, che stasera arriviamo a Skogen".

I cadaveri delle vedette di Angvard

Bohemond abbandona i resti dello scudo distrutto e osserva l'armatura: è danneggiata sul braccio sinistro, andrà riparata appena possibile.
I 4 Risvegliati stavano massacrando 2 corpi straziati di quelli che forse erano soldati di Angvard, forse due vedette. I poveracci vengono decapitati.
Colin e Engelhaft li esaminano. Colin dice che potrebbero pure non essere morti a causa dei Risvegliati, può essere anche che li hanno trovati già morti. Non sembrano morti da moltissimo però.
Sembra che i corpi siano stati saccheggiati.
Engelhaft osserva i cadaveri (8-8-8 di curare) e sospira.
Engelhaft ha studiato alcune pratiche di mutilazione diffuse nel continente dei Nordri, gesti rituali compiuti da alcune tribù particolarmente feroci. Riconosce alcuni segni, specialmente sulle mani, traccia di alcune di queste pratiche. Sono stati uccisi probabilmente dall'avanguardia Nordra, che dev'essere particolarmente efferata e devota a certi ritualismi arcaici e pericolosi.
"Qua se sono quella pattuglia che abbiamo incontrato... c'è da stare poco tranquilli" dice Engelhaft.

I timori di Bohemond

Poi Bohemond chiama Engelhaft in privato.
"Engelhaft, hai un secondo?"
E i due parlano da soli in privato.
"Senti, durante lo scontro ho avuto una pessima pessima pessima sensazione. E' arrivato il momento... c'è qualcosa in Annie che non mi piace per niente. Ho invocato su di noi la benevolenza di Dytros e ho avuto la sensazione incontestabile che questa benedizione a lei venisse negata completamente"
"Eppure sembra avere un briciolo di umanità" dice Engelhaft.
"Il problema non sta nella sua buona fede, il problema è ciò che sta diventando. Quel che è adesso non è riconosciuto dagli Dei..." dice Bohemond.
"Ptrebbe essere qualcosa di meno grave. Dytros non le ha voluto dare la forza, ma non è detto che l'abbia condannata come persona. Proverò a pregare Kayah per lei, farò una richiesta per lei che non sia quella che hai fatto tu." dice Engelhaft. "Parliamoci anche un pochino... cerchiamo di vedere com'è la sua visione dei valori..."
Annie intanto ha abbozzato senza dir nulla e si è rimessa in riga senza fiatare.
"Io sono un pessimista" dice Bohemond.
"La sua vera natura è quella della ragazza che ancora c'è e combatte contro il male che è in lei" insiste Engelhaft.
"Non sono un teologo, ma se il Dio non la riconosce, non mi metto a dargli torto" dice Bohemond.
"Stiamo con le orecchie aperte a quel che gli Dei ci vogliono dire" dice Engelhaft.
Bohemond invita Engelhaft a non parlarne ancora coi compagni.
"Stiamo tutti attenti..." dice Engelhaft.
"Tra non molto tempo dovremo salutarla, in un modo o nell'altro" insiste Bohemond.
"Se per primo perdi tu la speranza, perchè dovrebbe averla lei? Aspettiamo" dice Engelhaft.

Avanzata verso Skogen

E' il primo pomeriggio dell'8 settembre 517.
Annie è taciturna, Colin prova a chiederle alcune cose ma lei non risponde se non a monosillabi: è molto amareggiata e arrabbiata.
Il gruppo si rimette in marcia e poco dopo si vede in lontananza la Sacra dei Difensori. Si scorge un po' di nebbiolina lì intorno.
Parlando della natura della nebbia tossica, Colin si ricorda che il suo odore somiglia a quello dell'ammoniaca: ne facevano uno esperimento con sale di ammonio mischiato ad un acido e la puzza era simile.
"Io ci sono stato là dentro, più volte", racconta Logan. "Era ampia, ben difesa, apparentemente inespugnabile... piena di passaggi segreti. Sapete la storia della Sacra?"
E la racconta camminando verso Skogen.

Il sentiero è su un altopiano. Logan sfrutta la capacità di Annie che ha una buona vista anche in una visibilità calante.
"Nel tardo pomeriggio ci sarà da fare un po' di ginnastica per scendere dall'altopiano" dice Logan.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge un buon punto di osservazione verso Skogen, su tutta la pianura circostante.
Vanno a vedere solo Annie e Logan, sporgendosi nel posto migliore per guardare lontano.

Riepilogo sulle condizioni di Annie

Approfittando della lontananza di Logan e Annie, Bohemond chiede a Colin se abbia trovato qualcosa di strano nella ragazza.
"Sono alcuni giorni che si sta sforzando troppo", dice Colin. "E' vero che la situazione lo richiede, ma sta chiedendo molto al suo fisico, e questa cosa evidentemente chiede qualcosa in cambio al suo corpo. E' il motivo per cui prende il ricostituente, ma è come se bruciasse anche qualcosa di interno. Più chiede al suo corpo e più si consuma"
"Sarebbe interessante capire come abbia gestito la sua metamorfosi Navel" dice Bohemon.
"Avrei voluto parlarci ma non è stato possibile" dice Colin.
"Lui sembrerebbe essersi stabilizzato..." dice Bohemond.
Colin dice che la battaglia si combatte sia dentro che fuori Annie. "Per riuscire a stabilizzarsi come l'Angelo Nero, deve raggiungere una sua pace interiore"
"Disciplina", commenta Bohemond.
"Anche se vede che riesce a fare tante cose, lei più degli altri deve sapersi dosare, perchè ha un livello massimo superiore agli altri" dice Colin.
Colin si rende conto che la bevanda ricostituente per Annie è quasi finita.
Ascoltando il discorso, Sven ci ripensa, ricordandosi quel che ha riferito il Plotone di Greyhaven: a quanto pare il più forte tra loro era l'Angelo Nero. Sven, ripensando al racconto, ha l'impressione che l'Angelo Nero si sia risparmiato per gli scontri più importanti. Viene citato solo in momenti più significativi, mentre in molti scontri minori forse o non è intervenuto, oppure lo ha fatto in modo marginale.

L'accampamento dei Nordri

Poco dopo torna Logan da solo con una faccia nervosa. Annie resta su, nascosta.
"Pessime notizie. Tra noi e Skogen ci sono 10 nordri, e sembrano pure accampati"
"Stanno assediando Skogen?" chiede Engelhaft.
"Sono in una strettoia dove dobbiamo passare anche noi, e stanno accampati lì. Hanno degli stendardi, sono ben visibili. Bloccano la strada, e anzi sono molto pericolosi per chi vada a Skogen passando dalla strada normale, perchè noi siamo in alto e li abbiamo visti, ma dall'altra strada rischi di trovarteli davanti a poca distanza, e a quel punto non è facile scappare".
Logan invita tutti a sporgersi cautamente per osservare dall'alto la zona e capire bene il problema.
"Bruttissima faccenda" commenta Kailah.
"Sì, ci contavo... non è il massimo passare la notte su questo altopiano" dice Logan.
"E chissà se ci restano solo un giorno, magari di più" dice Sven.
"Eh sì, non sembra una cosa da una notte e via, stanno alzando un paio di stendardi... insomma sono abbastanza eloquenti" dice Logan.
"Secondo me stanno aspettando che qualcuno ci vada a parlamentare, da Skogen" dice Sven, che cerca di vedere qualche vedetta.
"E' probabile che prima di sera mettano qualcuno qua su da noi" dice Logan.
"Non c'è altra strada?" chiede Sven.
"In realtà ci sarebbe" dice Logan, rivolgendo lo sguardo verso la Sacra. "Ma se possibile direi che è anche peggio"
"Che facciamo"
"Dobbiamo trovare un posto per la notte, un po' distante così evitiamo pure le vedette nordre. E' necessario riposare un po'. Un'altra notte in bianco ci sfianca. Ma mi piacerebbe anche tenere d'occhio quello che faranno"
"Ce la posso fare, io non sono stanca" dice Annie, "mi ci metto io di vedetta, che vedo meglio degli altri.
"Io credo che Annie debba riposare" dice Colin. Annie è contrariata.
"Beh, comunque suppongo che dormiranno pure loro, tra un'ora non si vede più nulla, Annie riposerà quando riposeranno loro. Ovviamente non può restare da sola, andranno fatti dei gruppetti", dice Logan.
"Un gruppo con me grosso numeroso a cercare un riparo, due tre persone con Annie" dice Logan.

Conversazione tra Annie, Bohemond e Colin durante la vedetta

Con Annie restano Bohemond e Colin. Gli altri vanno con Logan.
"Povera Annie, col doppio pippone", commenta Sven allontanandosi.
Annie, Bohemond e Colin vedono che non vengono dispacciate delle vedette. C'è una certa attività nella preparazione del campo: i Nordri stanno costruendo qualcosa di robusto, difensivo.
Sono tutti apparentemente soldati, c'è solo uno senza armatura, pelato e con una lunga barba, che si aggira per l'accampamento con aria solenne: è un Nordro veramente grosso, sui due metri, che sta andando a torso nudo, con pantaloni di pelle di orso e un'ascia di grandi dimensioni, capellone.

Intanto Colin prova a scambiare due parole in privato con Annie.
"Scusa, prima non ho voluto insistere. Come va? Ti ho vista molto presa..."
"Tutto bene. Ho visto che erano molto veloci e ho pensato che se gli correvo addosso avrebbero avuto dei problemi. Credo di avere avuto una buona idea, sfruttando le mie capacità attuali" dice Annie.
"Io da quando ti ho visto ho pensato che tu fossi estremamente importante, e continuo a crederlo", dice Colin. "Però mi sembra evidente che, visto che pure la pozione sta finendo, è fondamentale che un pochino cominci a dosarti".
Annie guarda Colin con uno sguardo molto intenso. Annuisce pensosa. "Contenersi, non esagerare". Annuisce. "Ma tu mi osservi quando combatto, quando combatto cerco di dare il massimo"
"Tu dai il massimo sempre, quando cammini e ti si distruggono i piedi, quando ti sforzi gli occhi tutta la notte, quando combatti. Questa è una grandissima risorsa per il gruppo e vedo che Logan la sta usando, ma... " dice Colin e guarda Annie. Annie lascia parlare Colin, ma sembra fremere dalla voglia di parlare lei.
"La mia preoccupazione è che se queste nuove capacità che hai non riusciamo a gestirle, poi il tuo aiuto ci potrà..."
"Cosa mi consigli di rivedere?" domanda Annie.
"Anche se a te sembra di poter fare tutto... la cosa che mi spaventa di più quando ti vedo combattere è che ti vedo muovere in modo superiore a quel che dovrebbe fare un corpo normale"
"Ma non sono in grado di capire quando è che posso... rischio di combattere male se non mi impegno al massimo" dice Annie.
"Impara a combattere male. Noi esseri umani abbiamo dei meccanismi che ci aiutano a capire i nostri limiti. Tu questi limiti non li senti, devi metterteli con la tua testa"
"Ci proverò, ma non è facile"
"Fa come l'Angelo Nero, che è moderato e calmo. Devi imparare a valutare cosa è realmente importante e cosa non lo è. Chiunque di noi puo morire, ma tu non devi consumarti troppo"
"Capisco che me lo dici perchè mi vuoi bene, ma non posso fare queste valutazioni, tu mi chiedi l'impossibile. Non combattere al meglio delle mie possibilità se qualcuno dei compagni rischia di morire? Come puoi chiedermi questo? Altre volte, anche recentemente, qualcuno e morto, e non sono riuscita ad evitarlo. Mi chiedi di rivivere una simile esperienza... per giunta di proposito... non se ne parla. Vorrei anche io essere come l'Angelo Nero."
Annie inizia a parlare animatamente, interrompe Colin che insiste a dirle che e utile e che deve imparare a dosare le proprie energie. Lei dice di smetterla, che non ne vuole piu parlare.
Interviene Bohemond, che pure ha da fare alcune obiezioni ad Annie. Ma la ragazza non vuole più restare a parlare, e si mette a guardare i Nordri.
Annie torna alla postazione e chiama i compagni con voce agitata.

L'arrivo degli Elsenoriti

Annie indica verso la direzione Nord, e poco dopo arriva un drappello di 6 persone, dall'aria ignara. Si fermano appena si trovano davanti l'accampamento nordro, parlottano tra loro.
Annie vede meglio e descrive ai compagni quel che succede.
Non sono dei nostri, non sono nordri, sono sicuramente soldati.

La sistemazione per la notte sull'altopiano

Nel mentre il gruppo di Logan è abbastanza fortunato. Logan sente il rumore dell'acqua, e trova un ruscello di acqua buona. Seguendo il ruscello verso la sorgente, dopo un centinaio di metri c'è una caverna che sembra tranquilla, deserta.
Si cerca di sistemare la grotta il meglio possibile, non c'è traccia di animali. Logan dà ordine di andare a sostituire i compagni, per fare dei turni. Restano solo Logan e Gannor con Giada.

Trattative tra Nordri ed Elsenoriti

Il gruppo di ritorno dalla grotta si unisce con Annie, Colin e Bohemond proprio poco dopo l'arrivo degli Ensenoriti.
Tutti si mettono a guardare quel che succede di sotto. Annie vede e sente molto meglio degli altri e lo descrive ai compagni.
Secondo Annie i nuovi arrivati sono Elsenoriti, che decidono di proseguire a camminare circospetti verso i Nordri.
I Nordri si mettono sul chi vive.
Il Capo dei Nordri si mette un corpetto di armatura e prende l'ascia.
Parlamentano 2 nordri con 2 elsenoriti.
Annie non capisce cosa si dicono, non conosce nessuna delle due lingue. Sembra che stiano parlando in lingua nordra. Parlano per diversi minuti. Sembra che gli Elsenoriti vogliano passare, ma il Nordro non li fa passare e scuote la testa.
A un certo punto si comincia a preparare il capo degli eslenoriti e anche il capo dei Nordri.

Duello sul crinale

Accendono dei fuochi intorno, per illuminare la zona, e si creano due angoli, dove si mettono i due capi rivali.
Annie riconosce l'elsenorita, era uno di quelli sbarcati vicino al porto di Uryen.
Il capo Nordro e il capo Elsenorita iniziano a combattere, attorniati dai loro uomini. Fanno sul serio, con le armi e colpi duri.
I due schieramenti tifano rumorosamente.
Entrambi i combattenti sono molto abili. Il Nordro è alto e ha un'ascia. L'elsenorita usa una specie di scimitarre un po' ricurve. Combattono con grinta, il clima è festoso ma concentrato.
Il primo che va a segno è l'elsenorita, sulla gamba del nordro, di striscio.
Lo scontro continua, non era al primo sangue.
L'elsenorita viene sbattuto a terra e si rialza agilmente.
Lo scontro dura parecchio.
Finalmente il Nordro dà un colpo all'Elsenorita, dandogli una botta al torace e sbalzandolo a terra. Stavolta l'elsenorita non si riesce a rialzare. Butta le daghe e si arrende.
Il Nordro dà un fortissimo colpo di lato, a terra, vicino alla testa, poi prende l'Elsenorita, lo acciuffa, se lo mette sopra la testa e lo scaglia di sotto dalla scarpata.

Gli Elsenoriti rimangono ammutoliti. i Nordri ridono e schiamazzano.
Il secondo in comando tra gli elsenoriti si avvicina al crepaccio e fa dei cenni, con lui altri iniziano a lavorare sul ciglio del crepaccio.
Uno degli elsenoriti, l'unico che non lavora, va a riprendere le due sciabole, e se le fa ridare indietro.
Vengono calate delle corde, il secondo elsenorita si cala e viene ritirato su il capo elsenorita, molto ferito ma vivo.
Scende la sera
I nordri mangiano e stanno tranquilli, mentre gli elsenoriti restano lì, a rispettosa distanza.
Vengono assegnate vedette Nordre intorno al campo.

Serata sul crinale

Restano Sven e Engelhaft con Annie sul ciglio del crinale a tener d'occhio i due accampamenti nemici, mentre gli altri tornano alla grotta di Logan, dove riferiscono al Tenente l'accaduto.
Bohemond e Colin lungo la strada continuano a parlare del problema di Annie, di come gestire la questione.
Bohemond si ricorda di aver parlato con Brian riguardo una esperienza di Yara con un Nordro chiamato Ymir. Probabilmente è proprio questo Nordro gigante, che umiliò Yara e le fece perdere parte della sua credibilità.
(2-2-2 di freddezza). Capisce che questo Nordro agisce così anche per ragioni simboliche strategiche, umilia il condottiero nemico. Bohemond ci pensa e si sente male al solo pensiero.
Finalmente alla grotta, tutti si addormentano istantaneamente, tranne Bohemond che è molto più nervoso.

Intanto Annie, Sven, Engelhaft stanno di vedetta.
Gli elsenoriti si fanno un accampamento di fortuna, anche se non sono organizzati granchè bene.
I nordri gozzovigliano ma stanno comunque con le vedette sul chi vive.
Verso mezzanotte....
Annie sente, e anche Bohemond e Colin, l'urlo del maledetto Risvegliato, lo Strillone. Per fortuna è lontano, ma riesce comunque a gettare inquietudine negli animi dei viaggiatori.

Una nuova strada verso Skogen

Sorge l'alba del 9 settembre.
Il gruppo si sveglia al ritorno di Logan alla grotta: si era fatto un giro esplorativo alle prime luci.
"Ho visto un paio di scolopendroni in zona, meglio cominciare ad andarcene", dice Logan. "Andiamo a vedere dal punto di osservazione che cosa fanno Nordri ed Elsenoriti, così decidiamo cosa fare".
Il gruppo torna al belvedere, sporgendosi cautamente per vedere che sta succedendo.
Gli Elsenoriti si stanno svegliando, i Nordri sono in piena attività e ignorano gli Elsenoriti.
I Nordri si mettono in assetto, sono meno di 10, qualcuno si dev'essere allontanato.
Gli elsenoriti stanno lentamente rimettendosi in cammino, costruiscono una barella per riportarsi via il capo.
"Che cosa facciamo?" si interrogano i nostri. "La strada per Skogen passa proprio sotto il naso dei Nordri, e non sembrano proprio intenzionati ad andarsene in tempi brevi".
"Potremmo sfidare il loro capo in duello", suggerisce Bohemond. "Se vinciamo ci lasceranno passare"
"Hai tutta questa fretta di volare di sotto dalla rupe?" domanda Kailah scuotendo il capo.
"Senza contare che i Nordri hanno un rapporto diverso con gli Elsenoriti. Non sono alleati ma non sono nemmeno propriamente nemici. E' possibile che a noi non concedano neanche un duello" dice Logan.
"Probabile, se sono quelli che hanno seviziato e mutilato quei soldati che abbiamo trovato ieri" aggiunge Engelhaft.
"Potremmo pernottare qui qualche notte e vedere che succede, forse?" butta lì Kailah.
"Non è il massimo, i Kreepar è come se ci fiutassero, si stanno avvicinando. E' difficile che potremo godere di un'altra notte tranquilla" dice Logan.
"Sì, e poi io ho bisogno urgentemente di preparare altra tisana per Annie, e qui nella grotta è impossibile", aggiunge Colin. "Dobbiamo raggiungere Skogen al più presto".
"Siamo proprio sicuri che non ci sia un'altra strada per Skogen?" domanda Sven.
"Un'altra strada ci sarebbe, in realtà" risponde Logan. "Passa piuttosto vicino alla Sacra dei Paladini, supera un tratto di Terra di Nessuno e arriva a Skogen da dietro".
Tutti si guardano, un po' preoccupati. Solo Bohemond sembra contento di poter passare vicino alla Sacra per poterla osservare meglio.
Vedendo in basso gli Elsenoriti che si mettono faticosamente in viaggio con il loro capo in barella, Colin ha un'idea. Suggerisce di offrire agli elsenoriti di curargli il capo, in cambio di fare insieme la strada dal lato della Sacra, evitando lo scontro diretto con i Nordri.
"Ma siamo in grado di parlarci? Qualcuno conosce la loro lingua?" domanda Kailah.
"Io un po' sì" dice Logan. "Posso provare a parlarci, ora che si allontanano dal campo nordro".
A tal proposito Logan racconta una leggenda sul padre del capo elsenorita.
"Alla morte del capo, due eredi si diedero battaglia. Al padre di questo venne chiesto di partecipare, ma si limitò ad assistere allo scontro, nonostante avesse detto che sarebbe intervenuto con le navi, e non intervenne. Quando gli fu contestato che aveva mancato di parola, lui disse 'io non ho fatto nessun giuramento, mi ero impegnato a portare le navi e così ho fatto'. Bisogna fare molta attenzione quando faremo patti con loro, non fidiamoci troppo" dice Logan.
Si decide di provare a fare così.

Verso gli Elsenoriti

E' la mattina del 9 settembre.
"Andiamo in fretta perchè dobbiamo intercettare gli Elsenoriti prima che eventualmente si ricongiungano con un accampamento più grosso. Annie, conto su di te per accorgerti di stranezze all'orizzonte... continuamo sulle montagne per un po' di tempo finchè non gli piombiamo direttamente in testa. Non possiamo farlo troppo vicino ai nordri", dice Logan.
Il gruppo si incammina di buon passo sull'altura. Giada poverina è molto affaticata, soprattutto alle caviglie.
"Hanno uno strano senso dell'umorismo, sembra che scherzino e invece no, e a volte il contrario. Quindi nel dubbio..." spiega Logan lungo la strada.
"Non ridere mai?" dice Bohemond.
"No, se sembra che ridano di voi... non rispondete alle provocazioni" dice Logan.
Si parte e dopo un po' di tempo Logan guarda giù, e indica gli Elsenoriti, fermi più in basso.
"E' il momento di scendere" dice Logan. "Abbiamo delle corde? Dobbiamo usare le corde e i chiodi per facilitarci la discesa, sennò il carretto non riusciamo a calarlo".
Logan e Gannor calano il carretto con le corde. Poi scendono gli altri, Logan ultimo. La discesa dura una mezz'ora circa, è lunga e Giada ha bisogno di aiuto.
D'un tratto si sente un lamento e poi del parlottio.
"Gli hanno raddrizzato la gamba probabilmente" dice Bohemond.
"Le armi non in mano ma a portata, mettiamoci le armature e andiamo" dice Logan.

Trattative con gli Elsenoriti

Il gruppo gira l'angolo e si trova a poca distanza gli Elsenoriti.
Il ferito ha la gamba tra due sassi e un barbone rosso che lo cura.
Poi c'è un pelato che gli tiene una striscia di cuoio in bocca. Ci sono poi altri tre elsenoriti, uno grosso, uno medio e uno smilzo.
Quello medio in realtà è una donna, per quanto dall'aspetto poco femminile: ha i capelli in parte troppo corti, quasi rasati, poi le parte una treccia arrotolata a cui sono legate ciocche di capelli colorate.
Quello grosso, il Tank, ha la pelle un po' più scura ed è bassetto.
Lo smilzo attira tantissimo l'attenzione, perchè è senza dubbio Slaine, anche se ha cambiato aspetto.
Slaine fa un cenno di vago ammiccamento, che Bohemond coglie, senza dar cenno di averlo riconosciuto.
Tutti si girano verso il gruppo, e Slaine indica e dice qualcosa in Elsenorita. Il rosso, nervoso, dice qualcosa. Parlano un po' tutti tra loro tranne il Principe, che sta lì e tace, pensieroso.
Logan aspetta un po' e poi, appena tacciono, dice qualcosa lui in lingua elsenorita. Il rosso prende la parola e parla con Logan. Poi Logan indica Colin, e il Rosso scuote la terra. Poi parla in principe, a bassa voce.
Si crea una discussione tra gli Elsenoriti.
"Ho provato a dirgli che potremmo essergli d'aiuto in più di una cosa" dice Logan. Bohemond discretamente gli dice che il gruppo conosce Slaine.
"Parla la nostra lingua, lo conosciamo. Ha militato, brevemente, anche nell'esercito di Uryen"
Vengono Slaine e il Rosso.
"Lui parla, io traduco" dice Slaine.
"Non abbiamo nulla contro gli uomini del Granduca, per quanto ci riguarda non deve finire il bagno di sangue" traduce Slaine.
"Possiamo aiutarci a vicenda per andare dove dobbiamo andare, meglio che da soli" dice Logan.
"Non siamo in condizione" traduce Slaine, "dobbiamo riposare"
"Tra noi c'è un medico, può aiutarvi a mettervi in sesto prima" dice Logan, insistendo un po'.
A un certo punto il Principe chiama il Rosso, i due parlano un po', poi il Principe si avvicina zoppicando.
Colin e Engelhaft lo guardano, sorpresi: credevano che le condizioni del Principe fossero molto peggiori, dev'essere caduto abbastanza bene e non ha ossa rotte. Probabilmente gli era uscita una spalla, ma non sta così male.
Il Principe parla in un greyhavenese molto approssimativo.
"Da dove venite?"
"Angvard, e ora siamo diretti a Skogen, come voi presumo"
"No Skogen, oltre" dice Principe
"Però dovrete passare da Skogen, per andare oltre Skogen. Ho visto il tuo duello, hai combattuto bene" dice Logan.
Principe parla al Rosso e poi il Rosso parla a Colin, indicando in elsenorita la sua borsa.
"Vuole vedere le tue medicine", spiega Logan. Colin mostra quel che ha. Anche Engelhaft fa vedere quel che ha.
"Medici non ci servono, erbe per curare ci servono" dice il Rosso.
Gli elsenoriti vorrebbero comprare le erbe, mentre Logan vuole scambiarle con una collaborazione temporanea per raggiungere l'obiettivo: dice che conosce una strada, pericolosa ma non impossibile.

Avvicinamento al gruppo elsenorita

Il Principe elsenorita sembra il più cordiale del gruppo, come pure il suo secondo, quello pelato con un occhio un po' semichiuso. Il Rosso, la donna e quello più grosso hanno un atteggiamento più diffidente.
Il Principe acconsente comunque a pranzare tutti insieme, e durante il pasto la conversazione si svolge su temi generici, senza entrare nel merito delle trattative. Poi viene offerto una specie di miele alcolico, in un brindisi rituale dove tutti ficcano le dita nei bicchieri altrui.
Poi il Principe parla in privato con Logan, mentre Bohemond tira fuori la pipa horrenda, suscitando un certo sgomento.
A un certo punto il Rosso si mette a osservare il braccialetto di Sven, lo indica e dice qualcosa di incisivo.
Slaine traduce: "chiede dove hai preso quello"
"L'ho trovato fuori da Uryen"
Il Rosso è molto contrariato, indica il braccialetto e continua a brontolare.
"Non esiste al mondo che lo abbia tu, se è così" traduce Slaine. "Io non risponderei" suggerisce poi Slaine a Sven, che segue il consiglio.
Il Rosso continua a brontolare. Bohemond gli offre la pipa horrenda e il Rosso la scosta in malo modo.
Colin guarda bene il Rosso e ha l'impressione che sia una specie di un Druido, ha con sè radici, erbe, roba strana.
Engelhaft pure lo osserva, ma... (1-1-1 di Botanica) improvvisamente ha la netta sensazione che sia un adoratore delle Tenebre, tante caratteristiche che ha addosso lo identificano a quel modo: i culti delle tenebre lì ad Elsenor sono anche piùttosto diffusi, persino a volte in relativa buona fede.
Colin chiede a Slaine "ma lui è un druido?" indicando.
Il Rosso ridacchia.
"No ma ha studiato dai druidi" risponde Slaine.
Poi il Rosso guarda intensamente Annie e si scurisce in volto.
Colin si avvicina, fruga nel suo zainetto e gli mostra il ricostituente di Annie.

Nel mentre torna Logan.
"Buone notizie, pare che faremo la strada insieme"
"Abbiamo già legato", ride Bohemond.
Quando il Rosso apprende dell'accordo manifesta grande contrarietà, indica Annie e grida, poi dice a Slaine di stare muto, gli fa cenno di non tradurre.
Il gruppo si accampa, si trascorrerà la giornata fermi.

Problematiche mediche ed erboristiche

Il Rosso chiede le erbe di Colin e di Engelhaft per preparare dei decotti: si mette al lavoro da solo, non vuole essere aiutato. Colin prova a comunicarci e, con un po' di buona volontà, riesce a stabilire un rapporto meno ostile rispetto agli altri.
Capisce che il Rosso è soprattutto preocupato per Annie, non si fida di lei. Dice che è troppo malata e che la sua non è una malattia da cui si guarisce. Chiede poi, tramite la traduzione di Slaine, di poter vedere la pancia di Annie.
Colin annuisce, poi si volta a guardare Annie che si fa subito scura in volto.
"Non voglio fargli vedere la mia pancia"
"Ma potrebbe aiutarci a capire qualcosa, magari può darci una mano..." insiste Colin.
"Fagli vede' la tua, se proprio vuoi fargli vedere la pancia di qualcuno" dice Bohemond.
"Se Annie non se la sente finisce qua" dice Sven.
"Il Rosso ha già detto quello che pensa: sono malata, non sono curabile. Perchè gli devo far vedere la pancia?" dice Annie.
Colin però insiste: "queste malattie le conoscono gli alchimisti e i druidi e quelli che si occupano di erbe del posto, e lui è la cosa più simile a un druido che abbiamo"
"Il problema di fondo è che se avessimo a che fare con un druido certificato di cui ci fidiamo ciecamente, ok. Ma metti che questo la visita e inizia a dire che se ne intende, e prepara un intruglio.... e siamo fottuti, giustamente non sappiamo se fidarci..." dice Sven.
"Anche se non lo ascoltiamo, possiamo ascoltare i suoi suggerimenti" insiste Colin.
"Se Annie non vuole mostrare la sua pancia, non la fa vedere" dice Engelhaft.
Annie non vuole far vedere la sua pancia. Questione chiusa.
"Questo vecchiaccio voleva mettere le mani addosso a Annie" commenta Kailah.
"Sì, laido" aggiunge Bohemond.
"Un vecchio malvissuto..." rincara la dose Engelhaft.
Vengono organizzati turni di vedetta e di guardia.
Kailah studia, Colin osserva il Rosso mentre prepara i suoi intrugli.

Conversazione in privato tra Bohemond e Annie

Bohemond parla in privato con Annie, spiegandole le proprie preoccupazioni, in particolare legate al fatto che è come se Dytros non la vedesse.
"Ne ho parlato con Engelhaft, che mi ha detto che le mie preoccupazioni sono mie, non tue. Siamo compagni, siamo leali tra noi, ci guardiamo le spalle a vicenda. Quindi non temere, stiamo con te. Colin invece ti vede come un paziente, lui non si sforza di capirti, vuole capire quello che hai e lo vuole risolvere. Io ti vedo come compagna d'armi, la cosa è diversa, non ti saprei dare consigli. Secondo me hai fatto bene a usare il tuo vantaggio per difenderci, e ci salvi spesso da imboscate... continui a ossessionarti che non ci aiuti, ma in realtà se siamo vivi oggi qui è anche per merito tuo. Il problema tuo è che pensi che la tua forza sia in ciò che ti è stato fatto. Invece la tua forza è il tuo cervello, la tua abilità. Se non ti senti abbastanza forte, allenati. Se vuoi possiamo allenarci insieme. Ti posso dare qualche dritta, se ti va. Ma non vivertela con l'ossessione che da questa cosa ti arrivi una giustificazione di ciò che ti è successo: vorresti essere risarcita, ma è qualcosa che ti è stato tolto, non qualcosa che ti è stato dato. Entra in quest'ordine di idee e vedrai che sarai meno tentata di esagerare"
Annie annuisce. "Non intendo comunque fargli vedere la pancia. Grazie, ci penserò".

Il braccialetto di Sven suscita qualche curiosità

Intanto il Rosso va a parlare col Principe e indica il braccialetto di Sven.
Poi il Principe va a sedersi vicino a Sven.
"Miei uomini detto tu possiedi cimelio" dice il Principe.
Sven mostra il braccialetto.
Il Principe ne ha uno simile. "Io non voglio togliere, io molto curioso, vorrei sapere come tu venuto in possesso"
"L'ho trovato per terra", dice Sven, "fuori da Uryen, vicino a un giustiziato nordro"
"Se tu trovato così, così dev'essere" dice il Principe. "Normalmente questi conquista in battaglia uccidendo chi possiede".
Il Principe spiega: "regalo di pace, molti fa. Esistono solo ventordici"
Sven cerca di capire il numero vero: "Quanti hai detto che sarebbero?"
"Uno.... ogni clan"
"Come fai a sapere che è autentico e non, ad esempio, una copia?"
"Mio compagno" e indica il Rosso, "capisce che autentico".
Poi il Principe lo mette in guardia: "se visto, tu rischia essere sfidato per preso. Ma tu mostra Elsenor, ammesso in nostre feste, Sabbath. Meritevole"
"Però rischio pure di essere sfidato" dice Sven.
"Anche. Tu hai quindi buono guerriero, io rispetta. Tu non perde".
Poi dice qualcosa ai suoi e qualcuno batte le mani.
Al termine del colloquio col Principe, Sven dice a Kailah che forse il Rosso è un mago.
Kailah si concentra e conferma: si tratta di un mago, e sente anche qualcosa di magico intorno al Principe, probabilmente il braccialetto.

Notte all'accampamento degli Elsenoriti

Scende la sera. Logan e il Principe si accordano per i turni di guardia, che saranno tenuti da coppie composte da un membro di ciascun gruppo, in segno di fiducia.
"Non hanno voluto dire i loro nomi, li chiameremo con dei soprannomi" dichiara Logan. "Il primo turno lo farà Sven e Volpe (Slaine). Il secondo lo farò io con Volpe, il mago rosso di capelli. Poi Bohemond con la donna, Mangusta, Kailah con Tasso, il più grosso. Quindi il Principe, che si fa chiamare Pitone, insieme a Gannor e Engelhaft, infine Istrice, il pelato, con Colin".
"E io?" domanda Annie.
"Sudi te, Annie, loro hanno messo un veto, non vogliono che tu faccia il turno. Il che significa che ti possiamo mettere dove ci pare come terza. Eviterei il turno del Rosso e ti metterei insieme a Colin e al Pelato."

Sven parla un po' con Slaine. "Si sta cercando di responsabilizzare alcuni Clan elsenoriti, a non fare come alcuni clan Nordri. In modo non ufficiale.... questi sono mercenari, si aspettano una grande ricpmpensa per prendere le armi contro dei clan con cui non sono in buoni rapporti. Non lo vogliono fare gratis. Quindi io sono qua per cercare di capire se è valutabile una ricompensa. Sono stato scelto perchè parlo la lingua e si fidano abbastanza di me"
"In che rapporti sono con Skogen?" chiede Sven.
"Siamo già stati lì un paio di volte, non si fanno scrupoli, ospitano chiunque paghi. Eravamo diretti lì per fare rifornimento. Ci avete preso in un momento di grande bisogno, è una fortuna perchè abbiamo bisongo di un aiuto come voi"
Poi Slaine aggiunge: "loro non sanno tutto di me, meglio se non ci vedono parlare durante il giorno".

Poi è il turno di Mangusta e Bohemond. Prima che Slaine vada a dormire, lei gli chiede di tradurre alcune frasi.
Slaine traduce: "lei diciamo che lei vuole accordarsi su come fare un turno di guardia efficiente". Insieme pianificano professionalmente cosa fare.
"Lei vuole sapere motivo vero per cui portate donne con voi" traduce Slaine.
Bohemond ci pensa. "Donna guerriero, uno. Donna maga, due. Bella donna, tre".
"Bella donna moglie di?"
"Cambia mariti" spiega Bohemond.
Mangusta annuisce.
D'un tratto si sente un suono strano, un gridaccio terribile ma lontano: probabilmente si tratta di Strillone, il Risvegliato dal grido penetrante.

La notte prosegue senza intoppi. Finalmente è il turno di Pitone, Gannor ed Engelhaft.
"Voi fate, io riposa" dice Pitone. "Io sto qua, voi chiama, no problema". e si mette a dormire. Parlando dello scontro con il capo Nordro, Pitone sembra ottimista: "prossima volta io vinco, capito trucco, prossima volta tu scommette soldi, io fa diventare ricco", dice ad Engelhaft, e ride e si mette a riposare. "Tu fa tesoro e non più vestito di stracci"
Parlando di Skogen, Pitone dice che si aspetta grandi bevute, poi però Engelhaft dice che beve poco perchè vuole evitare di perdere il controllo.
"Io regola di vita perde controllo spesso. Poi ritrova controllo. Io rido tanto, anche quando ferite, rido tanto lostesso, ferite guarisce poi più forte. Tu guardare."
E così dicendo mostra numerosissime cicatrici al Sacerdote.
"Però donne piace ferite, grande ferite fa grande guerriero. Tu sa perchè io Pitone?"
"No"
"Tu indovina"
"Perchè sei abile nel duello a sgusciare, a muoverti"
"Tu bravo. Io sembra... più innocuo, ma poi stritola"
"Bene, bene, sarà bello vederti quando ucciderai il nodro."
"Tu vedrai. Tu ora fa turno, io dorme"

Nell'ultimo turno il Pelato indica a Colin e ad Annie dove piazzarsi, poi si occupa di eliminare un grosso Kreepar puzzolente.
E la notte passa tranquilla.

Il sentiero della Sacra

E' l'alba del 10 settembre. I due gruppi si preparano e intraprendono il percorso verso la Sacra: Gannor e Colin si occupano del carretto, mentre Pitone sta su una portantina, anche se scalpita che vuole camminare da solo.
Il gruppo degli Elsenoriti è allegro, chiacchierano e scherzano, anche se è evidente che sono professionali, stanno attenti ad eventuali minacce. Anche il Rosso è più tranquillo, meno scorbutico.
Finalmente si raggiunge uno scorcio sulla Sacra, una massiccia fortezza circondata dalla nebbia, sull'altura, collegata da un robusto ponte di pietra. Logan spiega un po' di cose e il Rosso si incupisce nuovamente.
Il percorso è rischioso perchè si dovrà passare sotto al ponte di pietra da cui si accede alla fortezza, sebbene costeggiando la sponda più esterna.
Anche gli Elsenoriti hanno paura della fortezza, dove temono gli spetti dei paladini, invincibili.
In tarda mattinata il Pitone scende dalla portantina.
"Ora vediamo spettri" dice impugnando le sue scimitarre. "Io voglio vedere spettri che fanno"
"Molto forti" dice Bohemond.
"Io protegge, tu no paura, io protegge" dice Pitone a Kailah, e poi a Annie. Stranamente ignora Giada.
"Loro forti nella nebbia" dice Bohemond.
"Mio scopo tutti vivi, no problema" rassicura Pitone.
Poi Logan spiega che una volta che si scende non si riesce a salire da dietro. "Meglio sarebbe scappare in avanti, se possibile. Occhi aperti e andiamo più veloce possibile"
"Gannor e Colin, non voglio rischiarvi con questi eventuali Armigeri, voi pensate al carro, noi pensiamo a proteggervi" dice Logan.

La discesa lungo il sentiero

Si comincia a scendere. Poca luce in giro, scendendo, e fa molto freddo. Nella gola non batte mai il sole.
Annie a un certo punto indica la nebbia più avanti, in basso. Dopo un po' si inizia a sentire la puzza della nebbia.
Kailah prova a mettere un panno umido davanti al viso, anche altri la imitano, sia dei suoi che degli Elsenoriti. Non lo fa nè il Rosso, nè la donna, nè il più grosso.
Improvvisamente, mentre già la lenta carovana sta scendendo, giunge un urlo micidiale, che riecheggia sulla gola e proviene dall'alto, da dietro le spalle del gruppo (non dalla Sacra). Potrebbe essere l'urlo dello Strillone, fa molta paura.
L'ultimo tratto della discesa è ripido e Gannor mette un piede in fallo e casca di sedere. Non si fa troppo male, ma non è più in grado di portare il carro. Bohemond si mette al carro al suo posto: non ha lo scudo, è più veloce per lui, in caso di bisogno, impugnare spada e daga.
Proseguendo, d'un tratto Annie commenta: "Oddio che schifezza", e da sotto si sente un rumore di trascinamento... c'è una scutigera molto grossa che sta trascinando un Risvegliato semidistrutto che ancora si muove. Uno spettacolo orribile.
Finalmente la comitiva arriva al livello più basso della gola, ed inizia ad avanzare lungo il letto del fiume ormai asciutto, a una decina di metri di distanza dalle propagini più estreme della nebbia.
Il suolo sul fianco opposto rispetto alla Sacra è costellato da buchi, alcuni sembrano ospitare dei Kreepar. Tasso e Mangusta, su ordine del Principe, avanzano di qualche metro rispetto al gruppo ed eliminano una Scutigera che si sporgeva da uno dei buchi.

Intanto il sentiero si fa sempre più buio, avvicinandosi poco a poco all'impressionante ombra del ponte di pietra della Sacra.
Si percepiscono movimenti indistinti nella nebbia, ed ecco che un paio di Risvegliati emergono dalla penombra e barcollano verso il gruppo.
Subito Kailah e Mangusta li abbattono con un paio di frecce alla testa ciascuno.
Pochi istanti dopo, dal fianco nebbioso, emergono altri due Risvegliati, più veloci e sgangherati nei movimenti. Giada manda un grido di paura.
Uno dei Risvegliati va su Sven, che lo decapita al volo, l'altro si avventa sul Pelato, che non ha scudo. Il Pelato para, quindi Tasso lo va ad aiutare ed insieme lo abbattono.

Ventordici Risvegliati e passa attaccano il gruppo

Il gruppo di Elsenoriti e di soldati di Uryen sta percorrendo il sentiero che corre lungo il fossato al fianco della Sacra dei Difensori.
Dopo aver abbattuto 4 Risvegliati, i nostri si accingono a raggiungere l'ombra dell'imponente ponte di pietra.
Intanto Volpe armeggia con degli strani oggetti, simili a bambolette: ne ha alcuni attaccati al corpo ed uno in mano. Nell'altra mano, a ogni buon conto, tiene un'ascia.
"Pensavo che fosse un sentiero mooolto più sicuro di così", commenta amaramente Giada, quando ancora la comitiva è a circa 300 metri dal ponte.
"Secondo me la nebbia... ne nasconde diversi. Però non sembra che ce l'abbiano con noi, come se stessero in attesa, vagando nella nebbia a passo lento. E' come se non ci vedessero, come se la nebbia li rendesse meno consapevoli di quel che hanno intorno", dice Annie.
"Magari troviamo un portone che ci riporta ad Angvard, e vado da Lucy" dice Colin.
"Cazzo, per il contrabbando sarebbe fantastica sta cosa", commenta Bohemond.
D'un tratto il Principe dice: "dietro popolo, pubblico".
In effetti ci sono parecchie sagome a una buona distanza, fuori dalla nebbia, Risvegliati che avanzano lentamente.
"Secondo me potrebbe non essere una stronzata toglierceli di mezzo, quelli ci tappano. Se troviamo casini davanti e questi ci raggiungono..." dice Bohemond.
Si fermano qualche passo indietro il Principe e Slaine a contarli.
Colin suggerisce di mandare Annie, ma il Rosso gli mette una mano sulla spalla e scuote la testa.
Slaine e il Principe si riuniscono al gruppo poco dopo. "Sono ventordici".
Facce perplesse, incerte. Il Principe se ne rende conto e prova a spiegarsi meglio: "Tanti, più di così" e mostra le due mani aperte.
Avanzando ci si interroga sul dafarsi, se affrontarli prima oppure aspettare e continuare a camminare.
"Continuiamo a camminare e acceleriamo il passo" dice Logan. "Kailah, tu vai più indietro, con l'arco. Dislochiamoci meglio".
La ragazza raggiunge il gruppo di coda, alle spalle del carretto, prevalentemente composto da Elsenoriti.
"Salute guerriera greyhaven" dice il Principe.
"Salute guerriero ilsanora" risponde Kailah, un po' imbarazzata.
"Duiseac più lenti noi" dice Principe.
Dopo una ventina di metri Annie, che sembra vedere molto bene attraverso la nebbia, dice: "ce ne sono tre che mi sembrano diversi dagli altri, si muovono lentamente muovendosi dietro alle sagome". Annuisce tra sè. "Credo che si stiano preparando per..." dice Annie, e tre Hunter escono in salto dalla nebbia.
E appena saltano gli Hunter si sente l'urlo dello Strillone, proveniente da dietro, più vicino di prima, ma comunque ancora abbastanza distante.

Due Hunter saltano addosso a Sven, che si chiude in difesa riuscendo a parare i loro doppi attacchi, sferrati con violenza grazie ai loro temibili artigli. Il terzo Hunter salta sul carretto, che scricchiola sotto al suo peso.
Mentre Bohemond e Slaine si affiancano a Sven per aiutarlo, Kailah scocca una freccia sull'Hunter che si trova sul carretto, ferendolo al fondoschiena. Ben due Hunter vanno su Sven, mentre l'altro salta sul carro.
Sven para e basta, Bohemond e Slaine provano ad aiutarlo.
Sven subisce 4 attacchi, da parte dei due Hunter, e riesce a pararli tutti.
Kailah prova a tirare una freccia sull'Hunter sul carretto, gli colpisce il fondoschiena abbastanza bene.
Intanto il Principe urla: "Judoc, vieni da Popolo!"
Judoc corre verso di lui. Mangusta subentra nel frattempo, vicino al carretto. Il Principe dice: "corrono": e in effetti i ventordici Risvegliati che prima seguivano il gruppo lentamente scattano tutti in avanti.
"Andate dietro" dice Logan, "vi chiamo io se succede qualcosa qui".
L'Hunter sul carro fa un balzo e salta addosso a Kailah, che riesce a schivarlo miracolosamente, trovandoselo davanti.
Giada, a pochissima distanza, grida di terrore.
Sven riesce a tirare un fendente violentissimo all'Hunter che ha davanti, e lo taglia in due, ributtandolo verso la nebbia. Anche l'altro Hunter se la passa male, perchè Gaon gli spacca una gamba, sia pure danneggiando l'ascia, e subito Mangusta ribadisce, sventrandolo.
Il Principe si accorge che Kailah è in difficoltà e tira un colpo al braccio dell'Hunter che sta per attaccare la ragazza: glie lo stacca di netto. Nonostante ciò Kailah non riesce a schivare l'attacco della creatura, che arriva a scalfirle l'elmo con un'artigliata (6-6-6 di schivare). Subito dopo Sven colpisce lo stesso Hunter e gli stacca l'altro braccio.

"Come pensavo, abbiamo visite anche da davanti" dice Logan, "ma non sono molti".
Giada si ficca sotto al carretto, cercando un riparo.
Judoc si piazza davanti ai ventordici Risvegliati che stanno ormai quasi addosso al gruppo, e pronuncia delle rune: "Os-Was". Tira un talismano a terra con grande forza, e il talismano rimbalza in aria e poi esplode.
Parecchi Risvegliati vengono investiti dall'esplosione. Uno viene colpito alla testa e muore sul colpo, un altro ferito alla testa leggermente, gli altri sono sbruciacchiati e apparentemente frastornati.
Il combattimento procede, sia sul fronte avanzato, dove si trovano Logan, Annie e Mangusta, sia sul retro, dove è il Principe Elsenorita a guidare le operazioni. Sul fianco Gaon si allunga un po' in modo spericolato verso la nebbia, incalzando le creature freneticamente.

Si ode un terribile rombo di tuono, come se ci fosse una vampata di tenebra, accompagnata dal tuono rumorosissimo. L'effetto è come se continuasse ad echeggiare nel canalone. Giada Grida di terrore e prova a rifugiarsi sotto al carro. I Risvegliati cadono uno dopo l'altro, ma continuano ad arrivare. Slaine viene colpito da un'artigliata alla gamba.
L'eco di tuono continua a crescere, sembra provenire dal fianco della collina. Iniziano a cadere massi dal versante esterno rispetto alla Sacra.
"Forse altro popolo, voi andate carretto" dice il Principe.
"Sta succedendo qualcosa davanti a noi" urla Annie. "Cento metri..."
Judoc dice qualcosa al Principe, e Principe e Slaine dicono "DISTOGLIETE GLI OCCHI!" poi il Mago tira un talismano, che esplode in alto. Si sprigiona un flash luminoso molto forte. Alcuni Risvegliati sembrano frastornati.
Ne approfittano Engelhaft, il Principe, Sven e Bohemond, che subito abbattono i Risvegliati che hanno davanti.

L'Abnormis del Canalone

Il carretto avanza un pochino.
"Sta succedendo qualcosa avanti, sul fianco della roccia...", ansima Annie, l'unica in grado di vedere bene nella fitta ombra del ponte. Il frastuono cresce.
"Jormungand?" chiede Bohemond.
"Una cosa del genere, la montagna si sta spaccando verso l'esterno..." dice Annie.
"Noi andare, sennò restare qua troppo" dice il Principe.
"Noi pulire, voi andare".
"C'è un problema avanti" dice intanto Logan.
Gli elsenoriti vanno tutti dietro e gli uomini di Uryen vanno tutti avanti.
A circa 50 metri iniziano a cascare alcune pietre che si spaccano, si sbriciolano.
"C'è una cosa strana là davanti" dice Annie, "davanti a noi. Come se un pezzo di montagna fosse uscito"
"Ma si muove?" dice Colin.
"Sembra che..." dice Annie.
Da dietro viene cacciato un urlo, stavolta molto più vicino. E davanti gli risponde una sorta di ruggito, per ora inedito, profondo e gutturale.

Dal polverone emerge un Risvegliato Abnormis. E' alto circa 3 metri, ricoperto di peluria scura, con la pelle simile a roccia. Ricorda la Bestia dei Mirtilli, Kailah e Sven se lo ricordano fin troppo bene.
"Credo che si stia muovendo, cammina verso di noi".
Kailah prende la freccia cava e incocca.
"Se abbiamo qualche freccia al nostro arco" dice Logan, "fatevi venire qualche idea perchè mi sa che..."
"Io già una volta mi sono interposta a una bestia di questo tipo e l'ho costretta a trattenere l'attacco" dice Annie.
"Annie potrebbe puntargli il pugnalozzo di Luger" dice Colin, "quello esplosivo".
"Il problema è andarsene" dice Logan. "Se per qualsiasi motivo la blocca lì..."
"Non credo che la bloccherà lì, non l'hanno mai fatto" dice Colin.
"Te la sentiresti, Annie?" domanda Logan. La ragazza annuisce.
Si inizia a vedere una sagoma inquietante, con le braccia abnormi che gli strusciano per terra. E' enorme.

Il pugnale che sembra d'oro

Annie va col pugnale d'oro.
"Corro, giro dietro e glie lo pianto sulla schiena, poi lo spezzo e scappo. Ok". Dice Annie.
Annie parte in corsa.
Il principe intanto grida: "uno nero", da dietro. "Uno nero strano".
Annie avanza verso l'Abnormis, che raccoglie un pietrone da terra e lo scaglia addosso a Annie. Annie schiva il masso e prosegue. Il masso ricade precisamente verso il carretto, al punto che Logan frappone lo scudo per deviarne la traiettoria e proteggere il carico. Bohemond invoca lo Scudo di Dytros per proteggere lo scudo di Logan. Il Tenente viene spinto a terra, il masso si sbriciola e il carretto è salvo.
Annie intanto si è rialzata e corre verso il Mostro, che pure inizia a correre, più goffamente.

Impatto tra Annie e l'Abnormis.
L'Abnormis cerca di dare una spinta a Annie per buttarla di lato. Annie riesce a passare sotto al braccio del Mostro, con una mossa notevole.
Gli si ficca tra le gambe e tira la pugnalata, ma non riesce a conficcare il pugnale. Riprova nuovamente, senza riuscire.
L'abnormis si gira di scatto e spintona Annie verso la nebbia, e poi tira un altro masso verso il gruppo.
Al terzo tentativo Annie, che continua a correre tra le zampe dell'orrenda creatura, riesce a ficcare il pugnale dorato sulla coscia dell'Abnormis.
Viene però colpita da una manata e spinta indietro, verso la nebbia.
Il pugnale nella gamba non è stato spezzato, purtroppo.
Annie rotola e si rialza bene, deve correre a spezzare il pugnale. Rincorre il mostro e si allunga per afferrare il pugnale, che proprio allora si spacca da solo, a causa di un movimento della gamba della creatura.

L'esplosione e il Wyrm


Improvvisamente diventa tutto bianco, per un violentissimo flash di luce. Annie si ferma, la luce si allarga e c'è una grossa esplosione.
Quando si dirada il fumo, Annie sembra scomparsa. L'Abnormis ancora si muove, sembra trascinarsi in avanti con le possenti braccia. Non ha più la parte inferiore del corpo, ha un codazzo di intestini che esce.
"Lo vogliamo finire noi?" dice Bohemond.
"Ma sì" dice Sven.
Improvvisamente si sente il grido da dietro del Principe Elsenorita: "Tutti terra! Tutti terra!" e anche Slaine grida: "Buttatevi a terra!"
Frastornati, tutti si accucciano a terra.
Un attimo dopo si sente uno stridore bestiale e immediatamente una cosa volante arriva rasente suolo e sbattendo a destra e sinistra sul canalone, molto veloce, e tirando zampate a terra. Ha un'apertura alare enorme, 10 metri e oltre, sembra un rettile alato di dimensioni smisurate di colore blu elettrico brillante.
Scompiglia la fila dei risvegliati, li sbaraglia, afferra il tronco spezzato dell'Abnormis e riprende quota. Poi molla la creatura dopo qualche decina di metri, facendola sfrangere al suolo.
Dopodichè passa sotto al ponte, spiega le ali e se ne va.
"E' la prima volta da quando stiamo qui che abbiamo la certezza che gli Dei sono con noi" commenta Bohemond.
Wyrm (Zio Giovanni) - immagine
Il volo radente del Wyrm sul canalone ai piedi della Sacra

Le condizioni di Annie

Sbaragliati gli ultimi Risvegliati da parte degli Elsenoriti, sembra che sopo il passaggio del Wyrm sul canalone non ci siano altri nemici. E' scomparso il Risvegliato Nero... ma è sparita anche Annie.
"Annie!" chiama Kailah.
"Avanziamo verso il punto dell'esplosione" dice Logan. "Compatti, anche col carretto".
La zona dell'esplosione è sbruciacchiata, ci sono sparpagliati resti vari del Risvegliato, l'odore è disgustoso.
Sven si avventura a guardare verso la nebbia, per cercare Annie, senza rendersi conto respira un po' troppa nebbia tossica (5-5-5 individuare) e inizia a non sentirsi torppo bene. Ma finalmente ecco che la sagoma della ragazza viene individuata per terra, immobile sul limitare della nebbia.
Logan la va a prendere, la solleva e la riporta dove l'aria è più limpida.
Annie è molto bruciacchiata. Ha perso parte dei capelli ed ha ustioni sulla faccia, si vede un pezzo di osso della mandibola. Un lato del corpo è sbruciacchiato, l'armatura si è mezza carbonizzata dentro le piaghe.
"A me sembra ancora viva ma non so per quanto ne ha" dice Logan.
Fa molta impressione. Colin e Engelhaft provano a bendarla.
Kailah fatica a trattenere le lacrime.
Secondo Engelhaft la priorità è tenere coperte le ustioni a qualunque costo: in mancanza di bende pulite lui vorrebbe fasciare direttamente l'armatura.
Colin invece, memore del fatto che lei tende a rigenerarsi in modo prodigioso, vorrebbe toglierle subito tutto e mettere a nudo le ferite.
Colin procede a spogliarla. "Annie è diversa, ha tutta una sua rigenerazione..."
Engelhaft si raccoglie in preghiera.
Intanto mentre Colin inizia a lavorare sente una mano sulla spalla e arriva la Volpe. "Io fa vedere mia pancia", dice tradotto da Slaine. E Volpe si inizia a sbottonare l'armatura, e mostra sul torace delle squamature di fuoco. "Io conosco il fuoco, posso aiutare". Lui si mette a disposizione di Colin, aiuta senza essere invasivo. Aiuta a togliere l'armatura in modo corretto.
L'armatura di Annie è rovinata, anche l'elmo.
Tolta l'armatura, si vede che per quanto gravi le ustioni, forse ce la può fare a sopravvivere.
Non si vedono minacce immediate nei dintorni ma la nebbia è vicina.
Gli Elsenoriti intanto iniziano a urlare "Draak! Draak!", ridono e si abbracciano. Logan e i suoi si occupano di fare quadrato intorno ai medici che si stanno prendendo cura di Annie.
Colin e Engelhaft, intanto, chini su Annie, ritengono che sia utile bagnare con acqua fredda le ferite. La pelle di Annie ha reagito alle fiamme in modo strano, si è indurita, squamata e in parte staccata. E' come se si fossero induriti i primi strati della pelle, scagliandosi. Le scaglie, pulendo, vengono via. Sotto c'è altra pelle, anch'essa strana, biancastra.
Quando Engelhaft si prepara ad accendere il fuoco per fare un infuso di erbe, Judoc lo ferma e dice qualcosa nella sua lingua, poi, non sentendosi capito, chiama Slaine l'interprete.
"Pelle morta, va via da sola, forse non bisogna curare, forse il corpo impara" traduce Slaine. Intanto però Judoc continua a parlare tutto concitato, e poi tira fuori una torcia e la brandisce davanti a Slaine, che temporeggia.
Colin chiede a Logan di aiutarlo a tradurre.
"Non capisco bene, credo che gli voglia bruciare una mano"
"A chi?"
"A Annie"
Colin è molto perplesso.
"La dobbiamo trattare già come una specie di mostro?" chiede Engelhaft.
"Non capisco..." commenta Colin, continuando a pulirla e rinfrescarla.
Intanto arriva anche il Principe, che tranquillizza un po' Judoc. Poi Slaine traduce: "il nostro curatore vi consiglia di non esagerare con i medicamenti perchè è convinto che il corpo della vostra amica abbia capacità di guarigione autonoma, e se lo lasciate fare potrebbe essere meglio. Vorrebbe poi chiedervi... di fare esperimento. Ma capiremo se non volete"
"E' una totale puttantata, gli esperimenti con gli esseri umani non si fanno" dice ENgelhaft.
"Quale esperimento?" chiede Colin.
"Mica è la tua cavia, stronzo" dice Engelhaft.
"Capiremo se non vorrete sottoporla a questa ulteriore esperienza" dice Slaine.
Colin è incuriosito.
"Ma scusa, se la curiamo con l'impacco antisettico, male non le può fare... o secondo questo genio rallenta il processo di guarigione? Tu che capisci meglio di me ste cose..." chiede Engelhaft a Colin. Colin chiede a Slaine di tradurre la domanda.
Parlano, Judoc riprende a sbracciare e agitarsi.
"Secondo Judoc è completamente inutile ma non dovrebbe essere dannoso. Rischiate di sprecare una buona erba che potrebbe essere utile per voi".
"Io su questa cosa qui sono d'accordo, vediamo come reagisce la pelle. Per l'esperimento, rimandiamolo ad un ambiente controllato" dice Colin.
Engelhaft si chiude in preghiera, invocando Reyks.
La ferita di Annie è vasta, il collo e parte del viso è desquamato, e sulla mandibola ha una ferita aperta dove forse è stata colpita da una scheggia del pugnale, sotto si intravede l'osso.

Avanzata verso la Terra di Nessuno

Dopo un po' il Principe e Logan parlano un po', poi il Principe offre la barella che era stata usata per lui, e viene usata per portare Annie.
"Dobbiamo levarci da qui" dice Logan. "Proviamo a caricare Annie sulla barella e leviamoci di torno, e cerchiamo di lasciarci quel ponte alle spalle".
Logan porta Gannor, Sven e il braccio destro del principe (ferito dal Risvegliato) portano la barella, Engelhaft e Colin portano il carretto.
Si riparte, avanzando verso il ponte e la sua scura ombra.
Dall'alto si odono rumori sinistri portati dal vento.
Penzolanti dal ponte, lato Sacra, vi sono almeno 3 o 4 sacchi che potrebbero contenere forse delle sagome umane. Ondeggiano lievemente sospinti dal vento.
Il gruppo preoccupato avanza, avvicinandosi al ponte.
Per un attimo Bohemond ha l'impressione che una delle sagome luccichi, come se nasconda qualcosa di metallico.
Sopra il ponte sembra che ci sia un cavalletto di legno con altri 2 o 3 sacchi. Difficile capire cosa sia, o cosa fosse.
Dopo il ponte si vedono molte impronte di Risvegliati, ma nessuna minaccia. Forse li ha messi in fuga il Wyrm.
La cattiva notizia è che ci si accorge che tutti si sentono molto storditi per aver respirato la nebbia tossica. La sensazione è di stanchezza, sia fisica che mentale.

A un certo punto gli stivali iniziano ad affondare nel terreno, quando il canyon inizia ad allargarsi e il ponte è distante. La zona è paludosa, è la Terra di Nessuno, da cui sarà difficile risalire verso Skogen, quasi impossibile. Senza contare che da Skogen non fanno avvicinare nessuno da questo versante, perchè è permesso passare solo dal ponte.
Logan non sembra preoccupato e guida il gruppo. L'avanzata è faticosissima.
A un certo punto Giada chiede pietà ed è necessario fermarsi a riposare.

Colin si rende conto che questo tipo di suolo torboso è ottimo per la conservazione dei corpi. Da cui ci sono storie sulle "mummie di palude".
Logan invita il gruppo a guardarsi intorno, perchè c'è rischio di Risvegliati.
Colin si guarda intorno più che altro alla ricerca di piante o radici: ma è stato tutto estirpato malamente. Bizzarro pure che non ci siano kreepar, ma non se ne vedono. Studia il terreno e trova delle carcasse di Kreepar blattoidi, che è come se fossero stati risucchiati dalla torbiera, tipo nelle sabbie mobili.
Finalmente si riparte, Kailah aiuta Giada a camminare. "Dobbiamo tenere duro ancora per un paio d'ore" dice Logan.
L'avanzata è faticosissima, estenuante.
Finalmente si arriva in un punto in cui si interseca una discesa.
Kailah, ottimisticamente, dice che questo è il punto in cui la discesa di Skogen si interseca con la Tomba dell'Antico Profeta, dove si incontrò Mirai.
Logan annuisce. "Infatti andremo a destra, in salita, verso Skogen".
"E' lunga, io me la ricordo lunga" dice Kailah.
"Infatti dobbiamo sbrigarci" dice Logan.

Conversazioni lungo l'avanzata

Colin interpella Slaine sui Wyrm, e Slaine racconta un po' a proposito dei Draac ad Elsenor, grandi predatori pericolosi e rispettati. "E' considerato segno di buona fortuna vedere un Wyrm e sopravvivere, specialmente questo che era blu, molto raro".
Nel mentre Kailah si avvicina al Principe.
"Grazie per braccio di Duiseac"
"No problemo" risponde lui, poi le dice che avrebbe voluto vedere suo potere contro Duiseac. "Prossima volta".
Poi ringrazia per l'azione di Annie. "Merita di vivere o di morire gloriosamente, due cose belle".
Intanto Giada è distrutta, cade, si trascina e piagnucola perchè non ce la fa più.
Ancora lontanissimi da Skogen, il sole inizia a tramontare.
"Adesso comincia una salita abbastanza impegnativa, Gideon mi ha detto che c'è un modo per salire anche da qui, anche se saremo fermati dalle guardie. Io vado su insieme a uno di loro (e guarda gli Elsenoriti), e cerco di trattare con le guardie, visto che stiamo portando un carico. Voi aspettate qua. Però vi dico che potrei metterci un po', quindi preparatevi a passare la notte" dice Logan.
Con Logan va Mangusta.
Gli altri si preparano per organizzare un campo. Viene acceso il fuoco, ci pensano gli Elsenoriti. Cala il buio.
Gli Elsenoriti brindano, tendono ad essere allegri, anche perchè il Secondo del Principe sembra aver superato indenne il graffio dei Risvegliati. Bevono e cantano.
Giada dorme disperatamente.
"Fraternizziamo con gli Elsenoriti" dice Bohemond. Kailah acconsente. Engelhaft invece si chiude in preghiera. Osservando gli Elsenoriti inizia a convincersi che Judoc sia più ignorante che maligno, la loro religiosità rozza e apotropaica non sembra così satanica, più che altro pagana.
La notte avanza e nessuno ha voglia di dormire, sono tutti in attesa di Logan e Mangusta.
Annie sembra in letargno, respira debolmente e lentamente, i battiti sono molto rallentati. Le ferite non peggiorano, sembra che il corpo si stia quasi rigenerando.
Si cantano le canzoni elsenorite, un po' a casaccio.

La salita verso Skogen


A notte inoltrata si sente una persona che corre. E' Mangusta da sola, che torna affannata. Parla nervosa e concitata col Principe e i suoi.
Dopo un po' Slaine spiega, titubante: "Allora, hanno raggiunto la guarnigione di Skogen, che guarda la Terra di Nessuno. Hanno convocato il comandante di Skogen, che ha riconosciuto il vostro comandante e lo ha trattenuto. Abbiamo parlato, lui ha parlato: il vostro comandante, prima di andare con questi, ha detto che possono venire tutti, ma dovete assolutamente stare insieme. Poi l'hanno portato su. Hanno strane armature, molto strane, inquietanti, e hanno corde senza le quali non si può salire. Logan si è molto raccomandato di portare il carico, che è il motivo per cui ci faranno passare".
Tocca svegliare Giada e ripartire, con le torce in pugno.
La salita è molto impegnativa. Dopo quelle che sembrano ore ed ore, si sente un Altolà!
E subito dopo spunta uno strano figuro dall'altura, che indossa un'armatura stranissima e un'arma ancora più bizzarra, una specie di alabarda che però termina con una grossa chela tagliente e appuntita.
Dietro ce ne sono altri due simili, anche loro con corazze stranissime
Kailah, mezza addormentata, (7-7-7) vede l'uomo con la corazza di scaglie ed esclama "Aiuto, un Kreepar ha parlato!"
Quelli si guardano, e Mangusta urla delle cose in elsenorita.
"Avanti" dice il tizio, e vengono calate delle scalette di corda a cui aggrapparsi.
"Nell'istante in cui salite butterete anche tutte le vostre armi, sennò scendete per direttissima" dice il tizio Carapace.
Salgono Sven, Bohemond e Kailah per primi.
Ci sono 4 Kreepar Umani, con queste strane armature, hanno tante torce. Ordinano di stendersi a terra e allontanano tutte le armi.
Non toccano ma allontanano con le lunghe chele le armi e gli zaini.
"E adesso sale il carretto" dice il carretto.
Immediatamente Kailah si addormenta, stesa per terra, e dorme mentre di sotto Colin e Engelhaft cercano di assicurare il carretto alle corde per farlo tirare su. Engelhaft è di proposito lento, il carretto viene issato a perfezione.
"Bene, arrivederci" dice l'uomo col corno. Poi volta le spalle, guarda quelli a terra e dice ai suoi di sbaraccare.
Tira un calcio a Kailah. "Sveglia, è ora di andare"
"Eh?"
"Ci servono le corde, dobbiamo tirare su gli altri" dice Kailah.
Slaine da sotto chiama.
Kailah parla col tizio, insistendo di chiedere a Zodd, di trattare per far salire anche gli altri.
"Il carretto serve per tre persone" dice il tizio.
Kailah insiste per cercare un accordo, che vuole parlare con Zodd.
"Va bene, andiamo a parlare con Zodd"
Dopo circa un paio d'ore di cammino si inizia a vedere la sagoma del Castello di Seta e del cimitero di Skogen.
Il tizio si toglie l'elmo ed è Zodd.
"Casa dolce casa" dice Zodd.
"Questo carro è sufficiente a farvi pernottare un paio di giorni a mie spese, però in questo momento la locanda è abbastanza piena e sarete alloggiati provvisoriamente in uno degli edifici di mia proprietà"
"Zodd, come dicevamo, non siamo soltanto noi. Di quelli che abbiamo lasciato là alcuni sono proprio del nostro gruppo..." dice Bohemond.
"Lo so, lo so... so pure che c'è un capo elsenorita.,, adesso mi vado ad accordare anche con gli Elsenoriti", dice Zodd.

"Milo sta ancora aspettando queste sette corone" dice Kailah d'un tratto.
Zodd scoppia a ridere. "Aspetterà a lungo! Divertente! Beh, se può servire a estinguere quel debito, visto che a me non piace avere debiti, gli puoi dire che quelle sette corone non le vedrà più. come se te le avessi date a te"
"Va benissimo"
"Hai sette corone, vedi che farne. Se vuoi che tiri su i vostri amici, si può fare. Con gli Elsenoriti mi accorderò separatamente. Per sette corone estendo i vostri diritti a tutti voi e agli elsenoriti. Due giorni. Poi o ve ne andate, oppure dovrete pagare il soggiorno."
I tre entrano nella casetta indicata da Zodd. C'è un camino funzionante, i tre si riposano in attesa dei compagni.
Intanto è quasi l'alba quando le guardie di Skogen tornano a calare le corde al crinale, e tirano su tutti. Zodd dice che il carretto può portare un solo ferito, chi? Giada sul carretto, Annie in barella.
Zodd si avvicina ad Engelhaft, lo guarda in silenzio. Scambio di sguardi. Engelhaft fa finta di non conoscerlo. Accompagna tutti alla casetta dove alloggia il gruppo.
"Rifocillatevi, fate una bella domrmita e domani parliamo" dice Zodd.

Primo giorno a Skogen

Sorge il sole dell'11 settembre 517.
Tutti si svegliano indolenzitissimi.
C'è un messaggio inchiodato sulla porta della casa, con su riassunte le regole fondamentali di Skogen.

INSERIRE REGOLE DI SKOGEN


Le regole vengono spiegate agli Elsenoriti.
Intanto le ferite di Annie sembrano lentamente migliorare. Colin chiede a Kailah di aiutarlo a sistemare Annie e poi dovrà fare il bibitone ricostituente che serve alla ragazza.
"Non ci muoviamo senza avere il patrocinio esplicito di Zodd e uno dei suoi" dice Bohemond.
"Io ora parla con Zodd" dice il Principe.
Kailah gli spiega che non si deve far pagare da Zodd per il pagamento della salita, perchè già è stato pagato.
"Tu pagato? Io ringrazia" dice il Principe.
Gli elsenoriti escono, fanno 3 metri e poi vengono intercettati, un gruppetto di soldati di Skogen in armatura non li fanno passare.
C'è un tizio che dice "Ben svegliati, adesso tutti dentro casa che vi dobbiamo guardare bene alla luce del sole".

Kailah non si vuole spogliare


5 soldati stanno fuori dalla casetta, uno entra dentro e conta gli ospiti.
"Adesso uno alla volta va fuori, si spoglia nudo e controlliamo"
"C'è qualche signora che possa controllare me e le mie compagne?" chiede Kailah
"Non ti preoccupare, abbiamo un plotone di soldati femmina che controllerà le donne" risponde. "E' la vostra ultima possibilità per dichiarare se avete ferite da graffio o da morso"
Sven "può darsi che qualcuno sia stato colpito..."
"Controlliamo, iniziamo da quella... che gli è successo?" indica Annie.
"Fuoco alchemico, un fuoco che ci è servito per buttare giù un risvegliato particolarmente grosso" spiega Bohemond.
"Questa la vorrà sicuramente vedere Zodd"
Il tizio esce, passa qualche minuto e torna con un secchio d'acqua, per versarlo addosso a Giada.
"Sveglia principessa", Giada si sveglia urlando.
La portano fuori in due e la spogliano. Kailah inizia a protestare tantissimo, ma nessuno se la fila.
Osservano Giada, le tirano acqua, la prendono in giro.

"Adesso vado io ma voglio specificare che voglio un plotone di soli uomini" dice Sven.
"Decido io chi va, lei" e indica Kailah.
"No"
"Fa resistenza, adoro chi far esistenza"
"Guarda che Zodd è una brava persona e non accetterebbe mai questa cosa" dice Kailah.
Il Soldato allunga la mano per afferrare Kailah, lei prova a divincolarsi e svicola qualche passo indietro.
"Come ti chiami te, che lo dico a Zodd?", insiste Kailah, "se Zodd sa che ci tratti in questo modo passerai dei guai!"
"Va bene", sbuffa la guardia, esce e chiude dentro tutti.
Mangusta guarda Kailah ed annuisce.

Poco dopo torna il drappellone delle 6 guardie.
Al posto del grosso c'è Zodd.
Entra Zodd "mi scuso per il comportamento del mio sottoposto, l'ho redarguito personalmente" dice sghignazzando.
Kailah è contenta e ringrazia.
"Purtroppo sono tempi difficili e i miei uomini non sono sempre in grado di dimostrare la delicatezza dovuta a certi ospiti di riguardo come voi. Ho appena finito di parlare con l'Elsenorita, il Principe, personaggio interessante. E' da molto che vi conoscete?"
"Un paio di giorni... è una strada pericolosa..."
"Io mi ricordo di voi, l'altra volta vi siete presentati con quella specie di giullare.... e insomma... queste ferite..." guarda il gruppo. "Diciamoci la verità, se vi dovevate risvegliare vi eravate già risvegliati"
Kailah guarda Engelhaft soddisfatta.
"Siete qui per qualche motivo particolare o solo di passaggio? L'altra volta mi avete detto una cazzata"
"Non ci sono motivi particolari" dice Sven.
"Non dovete mettere a soqquadro un'altra cantina"
"Assolutamente no... Logan vi avrà detto i suoi piani..." dice Bohemond.
"Quindi siete soltanto di passaggio, due giorni e andate... oltre la terra di nessuno. Sta bene per me. Sappiate che per 2 giorni vi posso ospitare, tutti, poi dopo due giorni finite il vostro credito o ve ne andate o vi pagate un altro paio di giorni. Dove siete diretti, per curiosità?"
"Andiamo in direzione di Feith" dice Bohemond.
Zodd è stupito.
"Andiamo dove troviamo opportunità."
"Il coprifuoco oggi inizia alle ore sette. Fino ad allora potete circolare, venire in locanda... anche se potreste trovarla un po' affollata. Per il resto potete andare al pozzo, al cimitero a pregare, al castello di seta... potete fare quello che vi pare ma non dovete creare casino, non dovete rispondere male alle mie guardie... trattenetevi"
"Tutto chiaro"
Tutti contenti.
"Le nostre armi?" chiede Sven
"Quando andrete via da Skogen"
"E Logan?" chiede Kailah.
"Non mi dice niente, meglio se... io mi comincerei ad eleggere un nuovo capo" dice Zodd.
"E Giada?" chiede Colin.
"Era molto denutrita, la stiamo facendo mangiare. Poi ve la riportiamo"
"Cos'è la cosa che somiglia di più a un laboratorio alchemico in questo paesetto?" chiede Colin
"Il mio culo"
"Allora mi va bene la cucina della locanda" dice Colin.
"Lo vedi quel camino? Fattelo bastare"
Kailah insiste riguardo Logan.
"Ci serve, senza di lui non ci possiamo orientare nella Terra di Nessuno... lui conosce il territorio"
"Trovatevi un'altra guida"
"Ma che t'ha fatto?"
"Alcune cose io le posso perdonare, altre no. Una persona che ammazza molti amici miei non la posso perdonare" dice Zodd, e se ne va.
Il gruppo è incerto, nessuno sa che fare.
Mangusta a gesti fa capire a Kailah che Giada deve aver fatto un piantarello alle guardie.11 settembre 517

Colin vuole preparare la tisana per Annie

Sven parla coi compagni del fatto che sembrerebbe che la milizia di Skogen sia più strutturata rispetto alla precedente visita alla cittadina.
"Le armature mi piacerebbe studiarmele, prima o poi", dice Sven, "quella di Zodd è la più bella, la più elaborata"
Mentre il gruppo si interroga sul dafarsi, Colin si dedica alla raccolta degli ingredienti necessari per preparare la tisana di Annie.
"Io conoscevo un erborista qui, che si chiama Martin... ammesso che sia ancora vivo" dice Kailah.
"Mi ci accompagneresti?" chiede Colin.
"Volentieri" risponde Kailah.
I due vanno al Palazzo, davanti ci sono due guardie.
"Buon giorno, potrei parlare con Martin l'erborista?" chiede Kailah.
La guardia fa un po' di domande a Kailah, lei si presenta.
"Un cartello con tutte le chiese, anche la chiesa che si chiama come te, Kailah" dice la guardia. "E' un cartello nuovo, c'è da poco tempo"
"Avete molte chiese?" chiede Colin.
"Non molte, due o tre" risponde la guardia cordiale. "Abbiamo Kaylah e Shasda, e mi pare basta... ah poi ci sta pure un'altra, ma non so come si chiama, un'altra donna"
"Una tipo a forma di mantide?" domanda Colin.
"Bo, e chi l'ha vista mai"
Una guardia sussurra all'altra "ma non si doveva parlare della mantide?", l'altra fa spallucce.
Kailah chiede di Martin l'erborista. La guardia decide di far entrare Kailah e Colin, sotto propria responsabilità.

Nel castello di Skogen

I due entrano nel castelletto, e scorgono una donna con un abito nero di pregio, che potrebbe persino essere la Domina. Sta nel cortile interno presso il pozzo con alcune ancelle.
Ci sono bancarelle chiuse e una bancarella deserta dell'erborista. I due si allontanano di qualche passo dalla bancarella deserta, chiusa da teli sorretti da corde.
"Beh, per un attimo ho sperato che avreste toccato quelle corde" dice una voce, proveniente da un gabbiotto laterale.
Esce fuori una guardia con lo stemma di Skogen. Grassoccio e coi baffi rossicci. Brontola un pochino.
"Se conosci Martin saprai certamente il suo soprannome... o il nome di suo padre..."
Kailah si imbarazza. Lui è abbastanza insistente, dice a Kailah che dovrebbe essere più precisa. Poi aggiunge che Colin ha un'aria losca.
"E' un bravo medico!" insiste Kailah.
"I bravi medici sono ancora più loschi"
Poi fa svuotare le tasche a Colin, si piglia una moneta di bronzo e poi dice che è tutto in regola.
"Aspettate qui senza toccare nulla e io vi porto Martin".
Dopo poco torna con Martin.
"Sarò comunque presente nella conversazione, perchè voglio assicurarmi che non parliate di cose losche"
"Lui è Colin, un medico speziale, spezialissimo, ed avrebbe bisgno di erbe medicamentose", spiega Kailah dopo qualche convenevolo.
"Sono più propenso allo scambio che non alla vendita" dice Martin. "Che cosa ti serviva a te?"
Colin elenca gli ingredienti di cui ha bisogno.
"La metà circa te la posso dare io e le altre le trovi alla locanda. Riguardo le ultime cose, qualcosa si può sostituire, e si trova in zona. Cosa devi fare, un decotto?"
"Un ricostituente" spiega Colin, "per una persona che si sta riprendendo da una malattia e ha bisogno..."
"E non può mangiare cibi solidi, denutrita" dice Martin. "Ma ti costa un po' caro se vuoi farne molte dosi"
"Ne faccio più che posso farne, ma si fa con quel che c'è"
Martin chiede a Colin dove alloggi. "Posso venire direttamente io, però tu fatti trovare carico, con le tue erbe medicamentose".
"Ti faccio vedere quello che sono riuscito a portare fin qua" dice Colin.
Appuntamento dopo pranzo.
"In questa città è opportuno mettere un freno ai propri desideri, non bisogna spingersi oltre, a un certo punto bisogna sapersi fermare, e come niente ti trovi oltre.... e vieni punito, sempre", consiglia Martin.
"Ma quali sono le cose che tipo è meglio non chiedere?" chiede Colin.
La guardia annuisce. "Formiamo i forestieri nel modo migliore, preveniamo l'errore"
"Ciò che può essere visto come un problema per la sicurezza di questo posto. Ciò che può diventare un'arma, o che è un'arma... è visto molto male. La cosa più importante qui è non violare l'equilibrio interno, la sicurezza di questa città".
"Faremo tesoro dei tuoi consigli, Martin, grazie" dice Kailah.
"Ho un po' di temi in testa. Di Wyrm si può parlare?" chiede Colin.
"Oh si, di Wyrm si può parlare"
"E di quelle strane corazze che si mettono le guardie?"
"Dipende come ne parli, sono un traguardo, un fiore all'occhiello..." dice Martin.
"Un giorno anche io avrò la mia corazza di Kreepar", aggiunge la guardia. "Sono buone perchè sono leggere e resistenti... l'unico difetto è che richiedono manutenzione, sostituzione dei pezzi. Mio nonno costruiva armature. Io penso che mio nonno direbbe che non c'è soluzione. Ma io non sono mio nonno. Se fossi mio nonno direi così, ma io non sono mio nonno"
"Ho un ultimissimo argomento" insiste Colin. "Questa storia della Mantide si può parlare oppure no?"
Martin si irrigidisce. "Mantide? Non ne ho, non ho insetti.... non è il mio campo, sono cose per alchimisti... e secondo me neanche a te interessano gli insetti..."
Saluti e si va fuori.
La guardia, Josh, accompagna fuori. "Se vi servono informazioni, anche di cose del palazzo, potete chiedere a me. Ma lascia che ti dia un consiglio, giovane medico losco. Sta attento alle domande che fai, se tiri fuori questa storia alle persone sbagliate, poi sarai costretto a rispondere tu a delle domande. E allora che farai, mio caro medico losco?"
"Ho capito" dice Colin.
"Che farai? Dirai la verità? Che dirai tu? La verità o ti arrampicherai sugli specchi come un verme?"
"Io risponderei"
"Questo è esattamente ciò che ti porterà in galera" dice Josh. "La soluzione è non fare quella domanda alle persone sbagliate"

I tre cartelli

Usciti dal castello, Colin e Kailah vanno a vedere il cartello con le indicazioni dei templi, vicino al ruscello, al castello di seta e al piccolo cimitero.
Il cartello ha 3 frecce:
  • Kayah verso CIMITERO
  • Shasda verso CASTELLO DI SETA
  • Il terzo ha un simbolo strano, forse ideogrammi antichi, il cartello è molto più vecchio degli altri, e indica anche quello al CASTELLO DI SETA, o un altro edificio lì accanto.
Già dall'esterno si vede che ci sono stati dei lavori di manutenzione straordinaria al Castello di Seta, drappi rossi e violacei lo decorano all'esterno.
Colin e Kailah tornano alla casupola. Colin trova Judoc che sta vegliando su Annie, che è ancora comatosa. La pelle sembra che si sia in qualche strano modo rigenerando, con delle strane striature biancastre. Colin ha l'impressione che ricordi vagamente una sorta di muta.
Engelhaft invece pensa che forse l'ustione non era grave come sembrava. Forse la pelle è stata danneggiata più dai frammenti del coltello, per quanto bollenti.
I due parlano tra loro e Judoc ascolta in silenzio, poi a gesti chiede a Colin di poter vedere la pancia di Annie.
Engelhaft parla in privato con Colin. "Magari prima, con discrezione, darei una controllatina... non adesso, in un momento che non ci vede... perchè è tanto che non la controlliamo...."
"Ma perchè tutti questi segreti?" dice Colin.
"Quello è pazzo, non c'è neanche il capo suo..." dice Engelhaft.
Kailah racconta a Engelhaft del cartello e gli chiede informazioni sullo strano simbolo tracciato sul vecchio legno.
"Lingua antica, arcaica... dovrei vederlo" dice Engelhaft. "Siamo tra i 2000 e i 1000 anni fa... andrebbe approfondito se si potesse".
"Ci troviamo davanti a interrogativi ancora più pressanti, tipo mo che cazzo famo?" chiede Bohemond.
Kailah si mette a studiare, gli altri discutono sul dafarsi.
Intanto Colin e Engelhaft chiedono a Gannor di reggere un lenzuolo e osservano la pancia di Annie con discrezione.

L'incontro in privato di Kailah e Zodd

Dopo un po' bussano. Sono due guardie senza armature di Kreepar.
Dicono a Kailah di seguirli. "Perchè?"
"Zodd ti vuole parlare".
Kailah li segue.
Escono Sven e Bohemond e seguono a distanza Kailah.
"Assicuriamoci che la portino davvero da Zodd"
Kailah vede il cartello di ingresso a Skogen: 103 persone, esattamente lo stesso numero dell'anno precedente. Curioso.
La locanda è affollata, ci sono vari soldati di Ghaan. Loro hanno le armi, armature e stemmi.
Parecchi avventori oltre ai soldati, e anche un Nordro che mangia, e vicino a lui Zodd.
Zodd dice a Kailah di seguirlo e parlano in privato.
"Kailah, io ti ho trattata bene, adesso mi devi fare un favore, dirmi una cosa. E gradirei che non ne parlassi con i tuoi compagni. Devi dirmi in due parole i rapporti che legano la tizia rotta che stava con voi, Giada, e la persona che stava con voi e ho arrestato"
Kailah ci pensa un po'.
"In due parole il rapporto è minimo, non credo che ci siano rapporti particolari" risponde Kailah.
Zodd sembra deluso. "Ti ringrazio, se mi servirà qualche altra informazione te lo farò sapere, di te mi fido"
Kailah annuisce e se ne torna in stanza a studiare.

Bohemond e Sven in locanda

Entrano in locanda Sven e Bohemond. Zodd li saluta. "Scommetto che è un po' che non vi fate una bevuta come si deve"
"Mi sa che siamo nel posto giusto" risponde Bohemond.
Bevono insieme con Zodd.
"Volevamo sincerarci delle condizioni della nostra amica..." dice Bohemond.
"Giada... sta bene, l'abbiamo fatta mangiare. Voi avete pagato e quindi il cliente pagante è il vero re. Aveva bisogno di riposarsi, di un massaggino e di riposare. Non le abbiamo torto un capello perchè il cliente sta sul trono. E' una persona libera, come me e te"
"Diversamente da...." dice Bohemond.
"Eh... i crimini di guerra sono una cosa seria. E' un assassino" dice Zodd. "E' uno stragista, un massacratore. Tu hai presente l'epidemia? Chi credi che l'abbia provocata? Lui e i suoi amici. Lui era il capo di quel gruppo, sono informazioni che ho. Inoltre il figlio di puttana poi se n'è tornato nel paese suo a farsi esiliare, ma poi si è fatto anche strada, portandosi nella tomba diversi amici miei, che hanno fatto il loro dovere e sono morti. E io questo a Logan non glie lo perdono, perchè si è comportato male. Adesso per sua sfortuna io sono il giudice. Una volta io non contavo un cazzo, e adesso sono il suo giudice, la sua giuria e il suo boia. Ho organizzato un bel processo"
"No perchè... una cosa..." dice Sven, e poi esita. "Eh.... perchè noi un tentativo lo dobbiamo fare"
"Potete essere i suoi difensori, vi posso trovare un ruolo in questo processo"
"Tu considera questa cosa strana... vabbe' eravamo in difficoltà... sennò non saremmo arrivati dal ponte... cioè... saremmo arrivati... naturalmente anche lui aveva l'acqua alla gola..."
"Non siete arrivati dal Ponte perchè ci stavano i Nordri, quello è uno di loro", e indica l'avventore della locanda.
"Rimane il fatto che..." esita Sven, "pur sapendo che non eravate pappa e ciccia, è venuto lostesso... è difficile non provare un po' di riconoscenza"
"Certo, siete liberi di provare riconoscenza, non sarete messi sulla forca per questo.... ma lui sì" dice Zodd. "Gli è andata male.... lui mi doveva portare la capoccia di Zio Giovanni... gli avrei dato un paio di giorni per dimostrarvi..."
"No, io per chiudere... noi abbiamo un debito di riconoscenza, vorremmo capire se c'è un modo per salvargli la pelle"
"Questo mi piace, parli la mia lingua. Qua sopravvivi se dai un prezzo a qualsiasi cosa, al di là del suo orgoglio" dice Zodd. "Voglio sopravvivere e far sopravvivere 103 persone, me compreso, e ora viene l'inverno. Infatti magari Logan non lo mando sulla forca, lo mando a fare qualcosa di utile... anche con la vostra amica, le ho chiesto se c'è qualcuno a cui Logan tiene particolarmente... la vostra amica, di lei mi fido, penso di piacerle pure un po'... ma non so, non lo so, non ho nulla per potermi fidare di lui"
"Non hai nulla per ricattarlo"
"Non ho nulla, sono in questa situazione qua. Quindi mi sa che muore"
"Lui è comunque un uomo d'onore" dice Bohemond.
"Siamo tutti uomini d'onore, ma le cazzate le raccontiamo lostesso" dice Zodd.
Bohemond parla bene di Logan, di come si metta sempre in prima linea per aiutare i compagni.
"Cosa c'è di meglio che consegnarlo alla storia? Scriveranno ballate su di lui, morirà da martire"
"Tieniti una garanzia tra quelli verso i quali hai dimostrato un certo attaccamento, se sei la metà dell'uomo che dici di essere... torni"
"E voi sareste disposti ad accompagnarlo in questa missione in cui potrei usarlo?"
"Eh, caro Zodd, l'altra missione... era un po'..." dice Sven.
"L'altra era una scampagnata" dice Zodd.
"L'altra volta ci siamo salvati veramente per il rotto della cuffia... e come dire... abbiamo portato un carretto, abbiamo pagato..."
"E qui state infatti, a bere birra" dice Zodd.
Chiacchierano un po' di armature, di Gideon, della Locanda del Puma.... i toni si distendono.
Spiega che le armature di scaglia rendono bene su Kreepar e Risvegliati. "Sono fenomenali".
Bohemond e Sven tornano sul tema della missione. Non sono molto d'accordo.
"Vi dico cosa deve accadere. Io metto sempre l'accusato di fronte alla possibilità di scagionarsi. Credo molto nella giustizia che cade dall'alto. Lui la prova dovrà farla, da solo. Non sarà facile, la taro su quel che hai fatto. Voi mi avevate mancato di rispetto e vi ho fatto fare quella passeggiatina. Lui ha fatto un sacco di casino, e sarà difficile la sua prova. Ma se ci riuscisse significa che si guadagna la possibilità di essere graziato"
"Noi entreremmo in gioco solo se sopravvive" chiede Bohemond.
"Sì. Prima avrà una possibilità di sopravvivenza, anche se nel suo caso sarà infinitesimale"
"A tutti gli effetti è un giudizio divino" dice Bohemond.
"Io credo di sì" dice Zodd. "Abbiamo fatto progressi, avete visto i templi? Avete ancora il prete? Mi ricordo l'acqua santa..."
"Ma che fine ha fatto quell'acqua santa per curiostià?"
"Dopo qualche tempo è arrivato quello stronzo amico vostro..."
"Alla fine se n'è andato con l'acqua santa e senza una gamba, e vaffanculo"
"Avrà fatto qualche altra cosa, mica solo per l'acqua santa..." chiede Sven.
"Ma sì, a forza di bazzicare ha perso una gamba. Ma gli sarà guarita, mica glie l'ho mangiata. Una tagliola glie l'ha spaccata all'altezza del ginocchio. D'altronde una tagliola, cazzi sua, pensa te, voli e ti fai prendere da una tagliola. Lo vedi gli dei come ti inculano?" e Zodd ride soddisfatto.
"Mi piace questo modo di ragionare" dice Bohemond. "Ora che abbiamo chiarito, una curiosità. Ma quell'assembramento nordro... non fa bene agli affari di questo posto?"
"C'è un gioco di forza. Gli ho negato di entrare e hanno rosicato. Bisogna saper dimostrare di essere forte, e mo vediamo come finisce. Ci sta uno tra di loro, un capo bastoni, che è veramente grosso e forte. Quello è un problema. Questi sono veramente dei rompicazzo, non ci si riesce a parlare, so' matti, sono contenti di morire... e non riesco ad accordarmi con loro, anche se alla fine ci riuscirò"
"Ma che stanno a fare?" chiede Bohemond.
"Sono un'avanguardia. In prospettiva credo che vogliano rompere il culo ad Angvard. Quelli si magnano tutto, arrivano al Traunne. Io non li fermo di sicuro. E' probabile che ci sia un accordo con quelli di Ghaan. Quelli sono arrivati dal ponte non più tardi di 4 giorni fa"
"Hai parlato di templi. Per crepà c'è Kaiah, per scopà c'è Shasda... ma ci dicono che c'è pure un terzo cartello. Io pensavo per magnà..."
"Il cartello punta nell'edificio secondario del castello di seta che è diventata la casetta... vi ricordate la puttana del tizio, quella che poi se n'era andata con gli elsenoriti? Praticamente è una specie di sacerdotessa, di profetessa di una filosofia antica. Ha parlato parecchio con la Domina, che ha deciso che la lasciamo in pace. Lei si è allargata, è una molto strana, cambia atteggiamento a seconda come si sveglia, molto lunatica, una matta secondo me. Però è una matta che evidentemente riesce a convincere le persone con cui parla. Ha avuto molto successo, ha stretto amicizia con molte persone e a me mi conviene tenermela buona. Ho permesso che si facesse una specie di casetta e lei a volte torna qui, col suo codazzo di persone, 5-6 soldati, un vecchio, due bambini e un codazzo di persone. Lei dà la grazia, fa guarire dalle malattie e protegge dai Risvegliati. Ed è vero, dai Kreepar non ti protegge ma dai Risvegliati sì, l'ho visto cpoi miei occhi"
"E che fa?"
"Pensavo che proprio te la dovevi scopare..." dice Zodd, "ma non lo so come fa, ha poteri speciali, una specie di incantesimo. Non so se dura per sempre o è temporaneo..."
"La domanda potrà sembrare inopportuna ma perchè non te lo sei fatto fare?" chiede Sven.
"Secondo me c'è un'inculata. Poi diventi mezzo schiavo suo" dice Zodd. "C'è la sola, ho una brutta sensazione. Ah, devi essere d'accordo, non ti costringe, e oltre alla grazia, guarisce pure gli storpi, o ferite molto gravi... sono cose innegabili. Alla Domina ha fatto un favore importante"
"Non depone bene" dice Bohemond.
"E' un male necessario, ma mi ha rimesso alcune persone in piedi... anche se poi non posso più fidarmi di loro. E quel cartello l'ha messo lei. Io qui ho limitato i danni, anche se la domina è abbastanza amica sua. Però so che nelle altre città, Trost e così via, ha avuto molto successo. C'è anche una città dove li ha convertiti tutti."
"Anche a Ghaan?"
"Penso di sì, e penso che venga da lì, che li conosca bene"
"Speriamo di poterti dare una mano se Logan passa la sua prova. Non glie la fa' troppo difficile" dice Bohemond.
"Gli dei sanno e decidono"
Saluti e ringraziamenti.

La lingua dei Maghi

Intanto Engelhaft e Colin esaminano la pancia di Annie, con Gannor che tiene su un lenzuolo tipo separè. Colin fa cenno a Judoc di aspettare.
"Questo guardone vuole sbirciare" dice Gannor. Colin gli fa cenno di aspettare.
La pancia di Annie è in buone condizioni ma ci sono due striature violacee innaturali simili a ustioni. Arrivano ai due buchi, che si sono ingrossati rispetto a prima. I buchi sono neri e grossi, innaturali, come piccole narici.
Sembra che da quelle piccole narici prenda l'aria, come se respirasse dalla pancia. Branchie? Qualcosa di bizzarro, inspiegabile ma parte del suo organismo.
Colin nota una particolarità: sembra che l'organo sia parzialmente atrofizzato, come se la mutazione non fosse funzionata bene. Un tentativo fallito? Non è attecchito bene su un corpo umano?
"Secondo me non c'è problema a farlo vedere a Judoc" dice Colin.
"Sicuro? Come glie lo spieghiamo a Judoc? Se lui la prende a male?" dice ENgelhaft.
"Judoc è cambiato molto, da quando ad Annie è successa questa cosa, adesso la veglia, vuole dare una mano..."
"Forse l'atto di coraggio di Annie l'ha convinto?" dice Engelhaft.
"Sì, forse ha capito che sta combattendo e sta vincendo" dice Colin.
"E se lui adesso la vede e tira fuori l'intruglio... glie lo fai prendere?"
"Lei non è in condizione di mangiare niente" dice Colin.
Torna Kailah.
Vede Gannor col telo. "Che devo fare?"
"Continuo a tenerlo".
Kailah si mette a studiare, un po' perplessa.
"Quei buchi sono diventati delle narici" dice Engelhaft a Kailah.
Kailah dice che forse converrebbe farglielo vedere a Judoc. "Bisognerebbe avere un interprete, ma se Slaine non torna per adesso posso forse comunicarci con con l'alfabeto runico. Ho visto che quando ha lanciato l'incantesimo ha usato rune uguali a quelle che conosco io".
Kailah si avvicina a Judoc.
"Judoc. HEL (cura) Annie DIR (conoscenza) YSH (trasmutazione)"
Judoc si alza con gli occhi che si illuminano. Si avvicina.
Si va dietro al telo.
Judoc osserva le ferite.
Poi scoppia a ridere istericamente e abbraccia e bacia Colin.
GOR EX OS YSH ...... HEL XOT... HEL XOT.... PAX MUR
Batte la spalla su Colin Engelhaft Judoc e dice PAX.
Indica Annie. EX (auto) HEL (cura). Ridacchia e torna a sedere soddisfatto.

Conversazioni di gruppo

Tornano Bohemond e Sven e diffondolo le loro notizie cruciali.
"Zodd vuole sottoporre Logan ad ordalia" spiega Bohemond. "Se Logan sopravvive, gli chiederà di fare qualcosa. Ho provato a convincerlo che è affidabile e di parola. Zodd ci tiene a farci accompagnare Logan a fare una cosa per suo conto."
E poi spiega un po' più informazioni sulla galassia teologica di Skogen. "Sorprendentemente Zodd è meno merdone di quanto sembrerebbe. A propositò, Dust ti ha ridato l'acqua santa?"
"No"
"E allora ci si è fatto il bidè" dice Bohemond. "Chiusa parentesi. A Skogen c'è un avamposto del culto della Mantide". E spiega quel che ha appreso.
Engelhaft nota che Zodd ha perso un po' la presa su Skogen. Ha perso la presa sulla Domina. Ha il ponte bloccato ed è pieno di Ghaanese.
"E' il momento in cui possiamo diventare amici di Zodd" dice Engehlahft.
"E credo che andremo in questa direzione, ammesso che Logan sopravviva alla sua ordalia".
"Varrebbe la pena capire se c'è qualche graziato da queste parti, e dargli un'occhiata" dice Colin.
"Diciamolo a Zodd prima di fare altro" dice Bohemond.
"Chiedigli se ci sono dei graziati e chi sono, poi magari ci capita di sedere allo stesso tavolo"
"Con Zodd si parla francamente" dice Bohemond.
"Bisogna chiedere a Zodd se possiamo buttare un occhio alla casa di Mirai" dice Kailah.
Bussano alla porta.
Colin apre la porta (pensando all'alchimista) e arrivano er Principe, er fratello e l'interprete, tutti contenti.
"Io negoziato tregua con capo locale, no problemo. Due giorni io. Io stasera va a vedere..."
"Zoccole" dice Bohemond.
"Io va a vedere città, io capisce città, mi hanno detto molte chiese molti templi. Io va a onorare templi"
Il Principe parla con Judoc, parlano di Annie.
"Judoc contento" dice il Principe.
Skogen, 11 settembre 517

L'atteggiamento da tenere con Zodd

Sven scambia qualche parola con Bohemond.
"Io volevo dire una cosa sulla questione di.... io penso che Zodd purtroppo sia furbetto, non ce lo mettiamo in tasca, ma quando inizia a dire che dobbiamo fare qualche cosa, non ci caliamo subito le braghe Bohemond a dire si avrai il mio culo..." dice Sven, "almeno facciamo la scena..."
"Ma è quello che succederà...." dice Bohemond.
"Noi siamo uomini d'onore ma in teoria nella nostra storia l'abbiamo conosciuto tre giorni fa a Logan" dice Sven.
"Noi siamo finiti qui nel buco del culo del mondo e dobbiamo fare soldi con Logan. Se ci tolgono Logan..." dice Bohemond.
"Eh ma comunque non dobbiamo dare l'impressione che sia tuo fratello" dice Sven.

La visita dell'Erborista del palazzo

Kailah torna a studiare le sue cartuccelle.
Colin a una cert'ora, dopo che sono tornati gli Elsenoriti, e poi se ne tornano a girare per Skogen, sente finalmente bussare la porta ed è l'erborista del palazzo.
"Oh, chiudete la porta e ci facciamo una bella chiacchierata", poi vede che la stanza è popolata. "Ammazza quante orecchie..."
Si incuriosisce vedendo Judoc. "Capisce la nostra lingua?"
"Non credo."
"Io ti ho portato un po' di roba, alcuna la posso vendere e altra scambiare".
Martin e Colin iniziano a vedere le varie erbette e trattano, scambiano. Colin offre antidoto per lo scorpione spadaccino e l'acido meno potente preparato da Luger.
"E' sempre un piacere fare affari coi forestieri" dice l'erborista soddisfatto.
"Senti, mi puoi accompagnare in locanda? Non conosco nessuno, magari a te ti trattano meglio..."
"D'accordo, vieni con me, ti faranno un buon prezzo".
I due vanno in locanda.
Vicino al pozzo ci sono tutte scritte che avvisano che non si può bere. Colin chiede spiegazioni.
"Non si può più usare, c'è tutta una situazione pericolosa...."
"Ci stanno i kreeparozzi sotto?" chiede Colin
"L'acqua buona da bere sta diventando un problema, abbiamo molte sorgenti ma fanno tutte cagare. Ma infatti io tra le altre cose vendo acqua, la so distillare. Ho trovato dell'acqua che sono in grado di purificare".
"Ma c'è il rischio che risalga qualcosa da quel pozzo?"
"No, sono state prese contromisure adeguate" dice l'erborista.
In locanda l'erborista aiuta Colin a farsi vendere a buon prezzo gli ingredienti mancanti per la pozione per Annie.
Riguardo il pagamento, intanto mettono tutto in conto all'erborista, che poi farà con calma una stima dei costi a Colin.
"E' importante che i forestieri come voi non violino il coprifuoco nè le leggi", dice.
Si salutano.
A tarda notte, in barba al coprifuoco, torna la comitiva degli Elsenoriti.

Processo a Logan

All'alba del 12 settembre il gruppo viene svegliato da uno strillone che annuncia il "processo a Logan Treize, portatore di morte e nemico delle libere genti di Feith"
Il processo si terrà a mezzogiorno nella piazza principale.
Colin in mattinata controlla Annie, che sembra migliorare nettamente. Potrebbe svegliarsi da un momento all'altro, ma ancora è in coma.
Kailah si mette a studiare di buon mattino.
Colin si applica al bibitone di Annie con l'aiuto di Judoc e Engelhaft.
E' un po' complicato fare il lavoro a 6 mani: alla fine riesce Colin a dirigere i lavori però sperava di fare più dosi, ne escono solo per 6 giorni.

Il tour dei templi di Sven e Bohemond

Sven intanto va a vedere i templi, insieme a Bohemond. I due raggiungono i tre cartelli: Kayah, Shasda e bo, Mantide?
"Banalissimo che la freccia porti al castello di seta" dice Sven.
"Volevi proprio un tempio con le colonne falliche?" chiede Bohemond. "Magari dentro ci sta l'altarino di Shasda"
"Ma è solo un bordello come tanti..." dice Sven, pur notando dei drappi di stoffa violacea appesi fuori.
"Ci sarà una sacerdotessa, o un sacerdote..." dice Sven.
"Il sacerdote ti dice male, poi lo sai che comunque quello la benedizione te la dà" dice Bohemond. "Abbiamo perso una grande occasione di venire con Engelhaft che ci faceva un po' da visita guidata..."
"Non avrebbe mai accettato" dice Sven.
Entrano, all'interno dell'edificio pieno di drappi. Ci sono bassorilievi artistici in legno nell'atrio, con scene che raffigurano uomini e donne in atti amorosi. Sono comunque abbastanza raffinati.
"Molto buon gusto" commenta Bohemond. Non individua segni palesemente esoterici riconducibili al culto di Shasda.
"Salve", dice una donna dietro un tavolo istoriato. Ha due bandane: una in testa e una al collo, con sotto un collare di cuoio e borchie.
"Maschi o femmine?" chiede la tipa.
Bohemond guarda Sven. "Direi donne", dice Sven.
"Ma ci conosciamo? Mi pare di avervi già visto..."
Sven fa un'espressione vacua.
"Dietro di me c'è un corridoio che porta a un salottino. Lì ci sono tre ragazze, vi potete sedere vicino a quella che vi interessa di più. Poi o uscite, oppure salite, e a quel punto vi verrà chiesto di contribuire al benessere di questo posto", spiega.
"Ti posso fare una domanda? Perchè hai fatto quella faccia quando abbiamo detto donne?" chiede Bohemond.
"No, ognuno.... mi diverto di più quando arrivano uomini che desiderano altri uomini"
"Quanto spesso succede per curiosità?" chiede Bohenmond.
"Più spesso di quello che pensi" risponde lei. "Ieri sono venuti degli Elsenoriti e mi hanno deluso molto, perchè per loro capita spesso..."
Bohemond chiede se c'era anche la donna elsenorita e se almeno lei sia andata con uomini. "Lei aspettava" risponde Rhea.
"Ma la cosa del tempio di Shasda è una trovata..." chiede Sven.
"E' da tempo che volevo fare un tempio di Shasda... sin da piccola.... non ha mai risposto alle mie preghiere, ma io non perdo la speranza"
Sven chiede se ci sia un altare. La donna è molto interessata.
"A Sud sono vietati i templi di Shasda" dice Sven. Bohemond concorda.
"Qui non c'è nessun problema" spiega la donna.
Poi va a indicare uno dei pannelli di legno e c'è una raffigurazione di donna che potrebbe essere Shasda.
Sven chiede di poter fare il bagno, ma la donna spiega che in questo periodo c'è un problema con l'acqua e quindi per il bagno sarebbe richiesto un sovrapprezzo importante.
Al momento di contrattare il prezzo delle prestazioni, la donna dice che a lei farebbe comodo qualcuno che faccia paura ad un soldato di Skogen che maltratta le sue ragazze.
"Il primo grande ostacolo che vedo è che noi siamo ospiti qui" dice Bohemond, "e il nostro anfitrione non lo vedrebbe di buon occhio"
"Su quello potrei metterci una parola buona io" dice Rhea. "Dite che vi mando io e poi io mi farò perdonare. Potreste fare questa cosa subito prima di andare via..."
"Ma che fa di male questo?"
"Ci deve un sacco di soldi, viene qui spesso, in tutti i sensi. Stiamo parlando ormai di un paio di corone d'oro..." dice Rhea.
"Questo tizio è odioso" dice Sven, "ma l'ultima volta Zodd ci ha fatto quasi tirare le cuoia..."
"Già lo odio questo, che non paga..." dice Bohemond.
"Io vi chiedo soltanto di aiutarmi a fare la cosa giusta. Andate là, gli dite che Rhea ha diritto a un paio di monete d'oro... almeno una la deve dare"
"Ci stai chiedendo di malmenare una guardia di Zodd..." dice Sven. "Arriva un punto in cui lui ci dice andate a farvi fottere e noi dobbiamo corcarlo di botte" dice Bohemond. "L'ideale è che accada quando sta qua dentro, in una situazione protetta"
"E' una cazzatona, non possiamo farlo" dice Sven.
"Lui sceglie sempre la stessa, noi andiamo nella camera..." dice Rhea.
"E' un bel rischio, finisce sicuramente a merda" dice Bohemond. "Però quando ti ricapita un'occasione del genere", aggiunge ridendo il Paladino.
"Vai a fare il protettore in un bordello e dopo due giorni ti ricapita" dice Sven.
Rhea è incuriosita dall'accento dei due strani visitatori.
"Io avrei una soluzione, dicci quanto costa il bagno, ti paghiamo e poi pensiamo a come fare a recuperare la tariffa facnedoti questo favore"
4 bronzi a testa, tutto.
"Ce se po' sta" dice Bohemond.
Sven paga con la cassa comune.

Sven e Bohemond al Castello di Seta

I due entrano nel salottino. Ci sono tre ragazze.
Elzebeth è quella infastidita dal soldato. Bionda coi capelli corti.
Poi una ha i capelli nerissimi, e un'altra che sta versando una bevanda. Castana scura.
Bohemond si siede vicino alla castana e vanno