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In una locanda del villaggio di Bardejov due contadini parlottano seduti ad un tavolo. “Un inverno così freddo le mie ossa non se lo ricordano proprio!” “Beh, l’anno scorso ti sono morti i muli una sera, te lo sei scordato Vassilij?” “Sono morti perché erano malati!” “Certo! Malati di freddo!” “Uff… quest’anno è più freddo, comunque. Passami quella minestra di cavolo, piuttosto.” “Se proprio ci tieni…” “Per la barba di Eos, è disgustosa, ma almeno è calda!” “E poi a casa non è che tua moglie cucini cose migliori, vero?” “Povera donna! Con il poco che abbiamo è già tanto che riesca a cucinare! Tieni, dai questo vino all’oste e digli di scaldarcelo!” “E’ il vino di Griegor? Fammi assaggiare un po’…. Ah! Sì! E’ proprio il suo vino, rosso come il sangue e aspro come le montagne!” “Dai! Portalo all’oste!” …. “Che ha detto l’oste?” “Quando è ben caldo ce lo porta… guarda lì, alla finestra, sta arrivando Kosmin” “Zoppica peggio del solito, poveraccio” “Eh, povero vecchio… poi con questo freddo… ma il fuoco non riscalda oggi?” …. “Kosmin! Siamo qui! Vieni a sederti!” “Fa un freddo da lupi questa sera, un po’ di minestra me la bevo volentieri e questo… ah! Vino caldo! Ci vuole proprio, grazie e alla vostra salute!” “Alla nostra!” “Alla nostra!” …. “Qualcuno porti nelle stalle il mio cavallo” “Arrivo subito, signore!” “Ma chi è quello? Hai visto quant’è grosso?” “Non è grosso ha una corazza! Non sentite il rumore di ferro?” “Avrà pure una corazza, ma è comunque alto!” “Kosmin, tu sei stato nelle guardie, ma noi non siamo pratici, cos’è quell’espressione sorpresa?” “Quello è uno dell’ordine del Dragone, guardate il ricamo rosso sul petto” “Si, ha uno sguardo feroce e con quei capelli bianchi sembra ancora più feroce… guarda che razza di arma si porta dietro…” “E guarda l’oste, non l’ho mai visto così ossequioso! Dev’essere uno importante!” “Se un Dragone ti entrasse in casa con quel pezzo di ferro vatravo anche tu saresti ossequioso, Vassilij!” “Quello è il Lupo Bianco…” “Eh?!” “Lupo?” “Voi chi siete, signore?” “Sono Piotr, un mercante. Piacere di conoscervi, si, quello è il Lupo Bianco e se mi versate una tazza di quel vino caldo vi spiego chi è”. “Vassilij, versa il vino al signore! “Si, ecco, ma raccontate!” “Il Lupo Bianco l’ho sentito nominare anch’io! È uno che ha ammazzato a mani nude un sacco di persone! Raccontano storie sanguinose su di lui!” “Zitto Kosmin! Fai parlare il signore, che è uno che ha visto il mondo! Non come noialtri!” “Parlate, parlate!” “La storia è breve, in effetti, il Lupo Bianco è un Cavaliere dell’Ordine del Dragone che viaggia per il Voivodato alla ricerca del vampiro che gli ha ucciso la moglie e le figlie! È un uomo solitario e feroce. La mano dicono che se la sia amputata da solo, dopo che il vampiro gliela spezzò! In alcuni villaggi è temuto e rispettato, in altri no…” “Mano amputata?” “Si, quella coperta dall’armatura di ferro, in realtà è di legno, vedete? Non la usa, vedete?” “Ah, si, è vero!” “Ecco dove l’ho sentito! Ora ricordo. Il Lupo Bianco, dicono che le figlie e la moglie le abbia ammazzate lui, raccontano che le abbia mutilate con quell’arma tremenda e poi le abbia bruciate mentre erano ancora vive!” “Kosmin, non dire idiozie!” “Non è del tutto falso. In effetti, dopo che il vampiro le morse, fu lui ad ucciderle buttandole nel fuoco… almeno questo è quello che si racconta in alcuni luoghi… “A me sembra uno dei Vatravi… guardategli gli occhi e il modo di tenere i baffi…” “Il padre lo era, la madre era una di noi. Dicono che anche lei sia stata ammazzata da un vampiro e quindi è stato cresciuto dal padre tra i Vatravi”. “Ma allora questo Lupo è un Dhampir, un cacciatore di vampiri!” “Non precisamente da quello che ho capito… cerca solo di vendicarsi… dicono!” “Vampiri, che sciocchezze! C’è troppa gente che crede a queste stupidaggini!” “Non dire sciocchezze Vassilij!” “Signore non dovreste dire questo! Io ho visto con i miei occhi che è tutto vero… è quando incrociai per la prima volta il Lupo Bianco. Ero in un villaggio che si chiama Tirnava, in una locanda simile a questa, più accogliente a dire il vero. Lui era lì, e cerano anche altri Cavalieri del Dragone. Ad un tratta si è alzato, ha colpito un tipo che era appena entrato tranciandogli un braccio. Il sole stava già tramontando… pensate che quello senza un braccio sia morto? No, gli è saltato addosso e ha cercato di morderlo! Ho visto i suoi denti! Non mi credete, eh? Pregate Eos di non vedere mai nulla di simile, signori!” L'incontro tra Burian il Lupo Bianco e Vanjar Karnstein |